Nuovo Masada

ottobre 25, 2009

MASADA n° 1017. 25-20-2009. Straniero in una terra impazzita

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 9:33 am

La corruzione di B: il processo Mills – Crisi della finanza o speculazione che perdura? – A che punto e’ Obama? – Oggi le primarie del Pd – Campagna Libera l’acqua – No alla bolletta nucleare da Greenpeace – Auto blu in aumento – Irap – Marrazzo, trans e coca – Lauti stipendi in tv . Magistrati a 78 anni – Renato Farina – Libro: La piovra RAI

Mariapia
L’Italia e’ una repubblica basata sull’abuso, sul sadismo e su una discreta crudelta’ genetica.”
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Il regalo di Berlusconi

Nel suo libro “Il regalo di Berlusconi”, Peter Gomez ci spiega il caso Mills, quello che B ha cercato di bloccare col Lodo Alfano.
Quanto ha regalato B a Mills? Ben piu’ di 600.000 dollari.
I primi versamenti risalgono al 1995, quando, dopo averlo incontrato direttamente 3 volte, gli da’ 10 miliardi di lire. Perche’? B ha un problema, sta quotando le sue aziende e ha addosso la Guardia di finanza, i magistrati e il Garante per le televisioni. Deve nascondere che, attraverso una serie di societa’ off shore, controlla occultamente (la legge lo vieta), l’intera proprieta’ di Telepiu’, la mamma di Sky.
Da’ a Mills 10 miliardi estero su estero per fargli dire al fisco inglese: “le societa’ off shore utilizzate in quest’operazione sono mie, non sono di B”. Cosi’ B scansa
le indagini anche della Consob .

Questo e’ un processo in cui tutto viene raccontato dalle carte: e’ dai documenti del fisco inglese che risultano quei famosi 10 miliardi iniziali. Ma quando i soldi arrivano in Inghilterra Mills dice al fisco inglese: “B mi ha dato questi soldi per evitare l’intervento del garante per le televisioni” e lo scopre.
Ma bisogna partire ancora da prima, dal novembre 1991, quando arrivano a Londra due fiduciari di Craxi, uno e’ Tradati, detto il “cuoco” di Craxi, che per anni gli ha aperto e gestito conti esteri su conti esteri. Tradati telefona a Craxi e lo avverte che, sul conto Northern Holding, sono arrivati non 10 miliardi di lire ma 15. Craxi ride: “ce ne sono 5 di troppo, mandali indietro”. Per 10 anni la magistratura milanese cerca di capire di chi sono quei soldi. Nel 1994, al processo Enimont, Tradati collabora coi magistrati, parla di tutti i versamenti avuti da Craxi, ma non di quei 10 miliardi. Solo nel 1996 si incomincia a capire di chi sono quei soldi di cui Tradati: “ha paura di parlare”. Vengono da All Iberian, un grande conto estero gestito da una societa’ delle isole del Canale di proprieta’ di B. Ma non se ne deve sapere niente.
Il conto All Iberian e’ alimentato con un ingegnoso sistema di cresta sui diritti televisivi: Finivest compra in USA film e i programmi tv a prezzo maggiorato, quello che costa 10 viene comprato a 20 o 30, in mezzo si mette una serie di societa’ off shore, che fa capo o a B o a prestanome, si gonfia il prezzo, poi queste societa’ vendono in Italia e cosi’ B deruba il fisco e la sua societa’. E mette i soldi rubati su due societa’ off shore, Century One e Universal One, in mano a due trust. Con le indagini sul caso Mills, nel 2003, si scopre che i proprietari dei conti sono Marina e Piersilvio. Ma, prima che ci metta le mani la magistratura, arriva a Londra nelle societa’ di Mills il banchiere svizzero, Paolo Del Bue, vicino alla famiglia B; toglie i soldi, li mette in valigia e li fa sparire in un paradiso fiscale. E forse oggi B con lo scudo fiscale li ha fatti rientrare.
Abbiamo di tutto: evasione fiscale, corruzione, finanziamento illecito e violazione delle regole del mercato. Per questo viene pagato Mills.
Mills mente su tante cose, non dice di chi e’ la proprieta’ effettiva del gruppo di societa’ estere della Fininvest non dichiarate al fisco. Nei suoi uffici viene sequestrato un elenco di societa’, il cosiddetto Fininvest Group B, un lungo elenco di societa’ off shore utilizzate per le operazioni piu’ varie.
B continua a ripeterci che nel 1994 ricevette un avviso di garanzia per le mazzette versate alla Guardia di finanza e sostiene, falsamente, che quell’avviso di garanzia lo mise fuori gioco (strano perche’ la Corte di Cassazione lo ha assolto). Nella sentenza Mills e’ scritto chiaramente che e’ stato assolto nel processo per corruzione alla GdF solo perche’ Mills non ha detto che il reale proprietario di quelle societa’ era lui. Se fosse stato condannato, come meritava secondo i giudici che hanno condannato Mills, oggi non sarebbe il Presidente del Consiglio.
Per questo ha fatto il Lodo Alfano.
Ma il Lodo Alfano non e’ passato. E ora B e’ molto preoccupato.
Se Mills verra’ condannato in via definitiva, cosa certa, la sentenza contro di lui avra’ valore di prova e B si trovera’ di fronte a un grosso problema: un processo che dira’ che il corruttore e’ lui e lo fara’ in modo semplice e breve perche’ la sentenza e’ passata in giudicato. Occorre bloccare la sentenza.
Allora B prepara l’ennesima legge ad personam, una riforma del codice di procedura penale dove si dice che “le sentenze passate in giudicato non hanno piu’ valore di prova”.
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Crisi della finanza o speculazione che perdura?
Viviana Vivarelli

2009. Viene annunciata la crisi del sistema finanziario per l’abuso di operazioni sporche e non sostenibili (derivati); malgrado questo i governi aiutano le banche con finanziamenti miliardari senza far sparire le operazioni sporche dalla circolazione; i conti in rosso delle banche sono pagati duramente dai cittadini coi fallimenti, la disoccupazione e la riduzione dei servizi pubblici; si mettono in crisi i gia’ smisurati deficit di bilancio statali; la perversione del sistema neoliberista privo di controlli e di regole mette in ginocchio la popolazione mondiale con milioni di imprese portate al fallimento; aumentano di un miliardo i poveri del mondo, e tutte le classi medie e basse segnano un impoverimento mentre si contrae l’economia planetaria; malgrado questa quadro spaventoso, nessuna regola finanziaria e’ stata modificata negli inutili e sfarzosi G8 o G20, il sistema neoliberista non ha minimamente corretto se stesso e ora viene fuori che alcune grandissime banche americane stanno facendo utili da capogiro, e tutto quello che i grandi analisti danno dire e’ che ci si deve rallegrare perche’, se la crisi e’ partita dagli USA e ora in Borsa ci sono segni di ripresa, ci riprenderemo anche noi!
Nel terzo trimestre 2009 la JP Morgan annuncia un surplus di 3,6 miliardi di dollari e la Goldman Sachs registra un profitto di 3,19 miliardi. E gia’ a inizio anno la Goldman Sachs aveva sorpreso con un presunto profitto di 1,8 miliardi ottenuto rilanciandosi a capofitto sempre nei mercati dei derivati finanziari. Invece la Bank of America che aveva riportato un profitto di 3,2 miliardi nel secondo trimestre realizzato attraverso la vendita di partecipazioni in una banca cinese, e’ ricaduta in rosso per 2, 24 miliardi.
La Citi Bank, la seconda banca americana, si e’ sempre mantenuta attiva attraverso i versamenti statali.
Secondo la Federal Deposit Insurance Corporation, le banche americane fallite nel 2009 sono gia’ 99.
Ma Wall Street esulta e il Dow Jones risale a oltre 10.000 punti, come a bei tempi.
Ma si deve guardare solo a temporanei guizzi di ricavo di alcune grandi banche? Il compito degli analisti si e’ ridotto a questo? Si deve continuare ad inseguire una finanza malata e a considerare l’economia come se consistesse solo nelle speculazioni finanziarie di un mercato drogato e come se dai successi in Borsa di alcuni sortissero vantaggi sulle sofferenze del mondo?
Come va la reale economia americana?
Negli ultimi 21 mesi i disoccupati in piu’ sono stati 7,6 milioni.
Il deficit di bilancio ha raggiunto i 1.400 miliardi di dollari, pari al 10% del PIL.
I settori produttivi sono allo sbando, con una caduta del 19% rispetto al 2008 nei crediti concessi dalle banche commerciali e una diminuzione del 28% nei crediti specificamente emessi alle attivita’ produttive. Stesso calo per le carte di credito e i mutui immobiliari. I titoli di stato hanno bassissimi tassi di interesse. Le obbligazioni del Tesoro a tre mesi, a settembre hanno dato lo 0,12% di interesse.
Ma tutti guardano ai profitti fasulli basati di qualche speculatore basati sui soliti titoli tossici in derivati e simili, senza che nemmeno si sia tentata una pulizia di questo lordume, mentre tutto quello che le banche hanno saputo fare, anche in presenza di massicce iniezioni di liquidita’ da parte dei Governi, e’ stato di diminuire i finanziamenti.
In Europa e’ stato riconfermato quel Jean-Claude Trichet, presidente della Banca Centrale Europea, che nulla ha saputo fare per contrastare la crisi e che, anzi, in prossimita’ di questa, avrebbe voluto aumentare i tassi europei.
Nulla sta facendo per autocorreggersi la potente associazione delle Banche Popolari e Cooperative tedesca. In USA e’ stato riconfermato Bernanke presidente della Federal Riserve. E nessun cenno viene dalla potente Banca Mondiale.
Le banche continuano a giocare d’azzardo sulla pelle dei cittadini del mondo, aumentando la miseria globale, e nessun convegno dei Grandi Leader fa il minimo passo per contrastarle.
Il mondo e’ diventato un casino’ in mano a speculatori spietati e cinici, dove si gioca d’azzardo sulla pelle della gente, e quelle banche che erano nate per fornire servizi utili sono troppe prese dalla febbre del gioco per vedere le vittime di questa follia.
E che ci si rallegri anche dei profitti speculativi di alcune banche americane che non hanno mai smesso l’andazzo criminale sembra a dir poco infame!
A causa dei contributi straordinari al sistema finanziario, il deficit federale USA e’ arrivato a 1417 miliardi di dollari, il 10% del PIL USA. Neanche durante la guerra mondiale c’era stato un deficit del genere! Questo e’ il risultato di un neoliberismo portato agli estremi limiti nella noncuranza dei danni al mondo.
E se e’ questo il risultato del dogma neoliberista “meno stato piu’ mercato”, sara’ ora che qualcuno (Obama?) inizi un trend opposto e metta anche nella finanza qualche regola, prima che la sregolatezza di un sistema iniquo ci distrugga tutti.

A che punto e’ Obama
Viviana Vivarelli

9 mesi di presidenza, moltissime le buone intenzioni, e i risultati? Obama ha vinto per aver prospettato un radicale cambiamento. Dopo 9 mesi si puo’ fare un bilancio? Cosa ha realizzato? Che ostacoli ha trovato?
Che la situazione lasciata da Bush fosse disperata nessuno puo’ negarlo. Che i repubblicani e le grandi lobbie stiano contrastando Obama in modo pesantissimo rallentando la sua strategia di Governo e’ sotto gli occhi di tutti. Il cambiamento non poteva essere rapido come la speranza.
Ma intanto quella riforma sanitaria che avrebbe coperto in qualche modo quei 50 milioni di americani che ora sono fuori da ogni scudo assicurativo procede a rilento, ma procede. I repubblicani e i grandi gruppi assicurativi che dominano l’America hanno creato una sollevazione popolare per impedire la copertura sanitaria ai poveri ma non ce l’hanno fatta. Il consenso di Obama e’ sceso al minimo di fronte alla grettezza con cui gli americani hanno difeso il loro portafoglio, ma Obama l’ha spuntata.
In campo internazionale i problemi sono piu’ duri. Obama aveva promesso di risolvere il problema di tre nodi cruciali: Palestina, Iran e Afghanistan. Ahmadinejad purtroppo e’ tornato al potere con brogli vari e continua col suo riarmo atomico. La guerra afgana si trascina da otto anni inutilmente con 2000 giovani americani uccisi e uno sperpero immane di capitali ma al momento non si vede come uscirne.
Obama ha vinto il Nobel per la pace, ma e’ stato un Nobel preventivo per una pace che non si vede. Il milione e mezzo di voti falsi a Karzai e i suoi patti segreti coi talebani, mentre in 8 anni il paese e’ andato solo indietro, mostrano solo a che mani sono affidate le speranze di democrazia in Afghanistan. E in Irak gli attacchi terroristici non mai cessati.
In politica estera si va male. Ma all’interno degli States Obama ha impresso notevoli sterzate alla politica fallimentare di Bush.
Noi ci aspettiamo ovviamente una guida piu’ forte nel campo finanziario, ma la prima approvazione della riforma sanitaria apre speranze, e si avanzano operazioni di grande civilta’, come la ripresa con finanziamenti pubblici della ricerca sulle cellule staminali embrionali, la difesa del diritto all’aborto e la protezione del diritto di scelta della donna e della pianificazione famigliare, la dichiarazione che lo Stato non deve interferire sulle questioni private di donne e famiglie; l’ordine per la chiusura di Guantanamo e delle prigioni segrete della Cia; l’uso medico della marijuana; una ripresa su grande scala della lotta al narcotraffico, l’attacco del Ministro della Giustizia alla Familia michoacana, un feroce cartello della droga, con l’arresto di centinaia di spacciatori e la confisca di ingenti quantitativi di denaro e droga, il progetto di legge generale per la riduzione delle emissioni di gas serra (Bush boccio’ il trattato di Kioto) e per il risparmio energetico, la dichiarazione di riserva naturale per un’area di 500.000 kmq, una volta e mezza l’Italia, dove la caccia e’ vietata e ogni attivita’ economica dovra’ essere specificamente autorizzata; programmi per ridurre i rifiuti (gli americani sono i campioni del mondo con 2 kg a persona al giorno) e operazioni per favorire il riciclaggio; la regolarizzazione dei 12 milioni di immigrati clandestini; un limite agli efferati interventi della polizia e agli arresti ristretti solo ai reati gravi; il taglio del 50% ai manager delle aziende che hanno ricevuto aiuti di stato e un limite a tutti i benefit; una forte spinta alla protezione ambientale contro le pretese della Confindustria americana; una agenzia per la tutela finanziaria dei consumatori; una serie di azioni legali per violazione della concorrenza…
Per le scuole niente che somigli ai tagli impressi alle scuole in Italia, anzi un aumento di 4,3 miliardi di dollari solo per finanziare il miglioramento qualitativo delle scuole e degli insegnanti, e gia’ progetti pilota mostrano un netto miglioramento nei livelli di istruzione, particolarmente nei quartieri poveri delle grandi citta’.

Beh, a me tutto questo non sembra affatto poco.
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Un’analisi ‘seria’ di Zoro sui tre candidati del Pd

tv.repubblica.it/dossier/congresso-pd-2009/primarie-pd-le-pagelle-di-zoro/38318?video=&pagefrom=1
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Quelli de Il Fatto andranno a votare per Ignazio Marino

Basta con una opposizione che rifiuta di fare opposizione!
Basta con la casta e i giochi delle correnti!
Basta con le opposizioni deboli!
Basta agli inciuci che non hanno fatto cadere il Governo sullo scudo fiscale!
Basta con le bicamerali e le bicameraline!
Basta con chi vuole aiutare il conflitto di interessi di B e avvalla il suo tentativo di regime presidenziale forte a diretta elezione popolare!
Basta a chi intende votare per le intercettazioni e imbavagliare magistratura e liberta’ di informazione!
Visto che la sx estrema si e’ condannata da se’ all’oscurita’ per divisionismo e stupidita’ interna, e che con questa opposizione con si va da nessuna parte, tentiamo almeno di cambiare il Pd con un voto popolare!
Viviana

Carlo L segnala

CAMPAGNA “LIBERA L’ACQUA”
ipsi.it/cipsi/master/index.asp?FRFX=0&attivo=8&Wscreen=1259

44 ASSOCIAZIONI INSIEME PER FARE VINCERE LA SOLIDARIETA’.

Il Cipsi e’ un coordinamento nazionale nato nel 1982, che unisce attualmente 44 associazioni di solidarieta’ internazionale.
Le associazioni aderenti al cipsi sono presenti in 60 paesi di Africa, Asia, America Latina ed Europa dell’Est, con oltre 200 “iniziative concrete di partenariato” per migliorare le condizioni di vita e salvaguardare i diritti delle popolazioni dei paesi impoveriti. I beneficiari sono oltre 6 milioni di persone, in particolare donne e bambini. In Italia coinvolte oltre 150 mila persone, ed e’ presente in 20 regioni.
Le associazioni del Cipsi operano mediante l’organizzazione di attivita’ nei paesi impoveriti con un approccio di “partenariato” e di iniziative di sensibilizzazione, cultura e formazione in Italia. Il Cipsi e’ espressione della societa’ civile e si caratterizza per essere un’associazione indipendente da qualsiasi vincolo di carattere politico o ecclesiale, che identifica la propria filosofia di azione nella persona e nella promozione di tutti i diritti fondamentali.
Fin dal 1997 il Cipsi e’ impegnato in Italia in una Campagna educativa e di sensibilizzazione sull’Acqua come Bene Comune Patrimonio dell’Umanita’.
LA CAMPAGNA PER L’ACCESSO UNIVERSALE DELL’ACQUA POTABILE, VOLUTA DALLE ASSOCIAZIONI DEL CIPSI.

Per contrastare la situazione di mancanza d’acqua potabile nei paesi impoveriti le associazioni del Cipsi lanciano la Campagna triennale “Libera L’acqua” di sensibilizzazione, informazione e di raccolta fondi per finanziare 14 progetti in territori afflitti dalla miseria. Gli interventi consentiranno l’accesso all’acqua potabile e la tutela sanitarie e ambientale a oltre 400 mila persone di 13 Paesi di Africa, Asia, e America latina.
Dal G8 nessuna garanzia per il diritto all’acqua.
Non e’ stata accolta la lettera-appello firmata da Nobel e Oscar italiani.
All’appello, promosso dal Contratto mondiale sull’acqua, ha aderito anche il Cipsi. Si puo’ continuare a sottoscrivere l’appello per garantire a tutti l’acceso all’acqua di buona qualita’ e ai servizi sanitari, inviando una mail a info@contrattoacqua.it
Nulla di fatto nell’accordo del G8 per l’Africa, in cui ancora una volta non viene riconosciuto il diritto all’acqua, non vengono stanziate risorse aggiuntive e non si smentisce la strategia di affidare al mercato finanziario l’accesso all’acqua per tutti.
“L’accordo sull’acqua – dichiara Emilio Molinari presidente del Comitato italiano per il contratto mondiale sull’acqua – sottoscritto dai paesi del G8 con alcuni leader africani – Egitto, Algeria, Angola, Nigeria, Senegal, Sudafrica, Libia ed Etiopia – non introduce nessuna novita’, non assume impegni precisi, ne’ ha accolto le proposte contenute nell’appello del Comitato italiano al presidente Obama sottoscritto dai premi Nobel italiani Rita Levi Montalcini e Dario Fo e dai premi Oscar Nicola Piovani e Bernardo Bertolucci e da piu’ di un centinaio di uomini e donne della cultura e societa’ civile italiana che il Comitato italiano desidera ringraziare”.

www.cipsi.it/cipsi/master/visualizza.asp?FRFX=0&ID=123&spot=obamaG8&tabella=Tab08&attivo=8&Wscreen=1024
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Greenpeace: al via la campagna ‘Io la bolletta nucleare non la voglio!”

Dopo le manifestazioni durante lo scorso week-end davanti agli uffici postali di 24 citta’ italiane, Greenpeace lancia la protesta contro la “bolletta nucleare” .
“Enel e Governo devono smetterla di prendere in giro il Paese sostenendo che il nucleare servira’ ad abbassare le bollette degli italiani. In realta’ le bollette schizzeranno alle stelle, proprio come quelle che stiamo distribuendo oggi. Il nucleare e’ una pura follia economica, a meno che qualcuno non ti regali la centrale, e lo Stato si faccia carico di gestire le scorie radioattive per secoli” – lo afferma Greenpeace.
Oltre ai costi per la realizzazione degli impianti Greenpeace sottolinea che bisogna anche tener conto degli accantonamenti per lo smantellamento dei reattori, della copertura assicurativa in caso di incidenti gravi, dei costi per il riprocessamento delle scorie, per la bonifica dei siti contaminati e per la realizzazione del futuro deposito geologico di stoccaggio.
In Gran Bretagna i soli costi per la gestione delle scorie hanno prodotto un buco nei conti pubblici di 90 miliardi di euro. In Italia il costo dello smantellamento delle vecchie centrali nucleari in funzione prima del 1987 e’ valutato in circa 4 miliardi di euro, ma si tratta molto probabilmente di una sottostima del costo finale per lo Stato e i contribuenti. “Quanto ci costera’ lo smaltimento delle nuove scorie?” – chiede Greenpeace.
“Con il rilancio del nucleare si permette alle aziende di fare profitti, scaricando i rischi e i costi sulle spalle dei contribuenti e delle generazioni future. E poi puntare sul nucleare ci fara’ mancare gli obiettivi europei al 2020 per lo sviluppo delle rinnovabili, con ulteriori sanzioni per la collettivita’”.
Entro il 2020 le fonti rinnovabili insieme a misure di efficienza energetica sono in grado di produrre quasi 150 miliardi di kilowattora, circa tre volte l’obiettivo del governo sul nucleare, creando almeno 100mila nuovi posti di lavoro “verdi”. “La strada verso l’indipendenza energetica dell’Italia passa obbligatoriamente attraverso lo sviluppo delle rinnovabili, senza costi aggiuntivi per il Paese, senza scorie pericolose da gestire per i prossimi 100 mila anni e senza rischi per la popolazione”
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Lo scorso fine settembre almeno 9 Regioni (Calabria, Toscana, Emilia Romagna, Marche, Liguria, Umbria, Piemonte, Puglia e Lazio) hanno aderito all’appello delle associazioni ambientaliste di ricorrere alla Corte Costituzionale per rivendicare la loro competenza in materia e soprattutto per quanto riguarda la localizzazione degli impianti nucleari. “Il Governo deve tener conto di quanto sta succedendo nel Paese e fare marcia indietro rispetto a una prospettiva, quella del nucleare, costosa e insicura, oltre che inutile rispetto ai problemi energetici italiani”. Un’analisi di Greenpeace sulle tre ‘mappe nucleari’ dell’Italia fornisce una lista di aree a maggiore vulnerabilita’ sismica e climatica utile per capire dove potrebbero finire le nuove centrali nucleari.
Greenpeace e Legambiente gia’ da mesi vanno denunciando che “il nucleare e’ una tecnologia vecchia, inquinante, insicura e costosa che non risolvera’ nessuno dei problemi energetici del Paese e finira’ per affossare ogni altra forma di produzione energetica, come le rinnovabili, condannando il paese all¹arretratezza e rinunciando a tutte le opportunita’ occupazionali (250mila posti di lavoro solo in Germania), tecnologiche e di sostenibilita’ che le rinnovabili invece garantiscono”. Le associazioni ambientaliste avevano gia’ fortemente criticato l’accordo tra Berlusconi e Sarkozy che affiderebbe alla francese la costruzione di quattro centrali nucleari di terza generazione in Italia, la prima operativa dal 2020.
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Il nuovo singolo di Battiato
INNERES AUGE = SGUARDO INTERIORE

www.youtube.com/watch?v=pvEbyhfuKkU

Come un branco di lupi che scende dagli altipiani ululando
o uno sciame di api accanite divoratrici di petali odoranti
precipitano roteando come massi da altissimi monti in rovina.
Uno dice che male c’e’ a organizzare feste private
con delle belle ragazze per allietare Primari e Servitori dello Stato?

Non ci siamo capiti
e perche’ mai dovremmo pagare anche gli extra a dei rincoglioniti?
Che cosa possono le Leggi dove regna soltanto il denaro?
La Giustizia non e’ altro che una pubblica merce…
di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori
se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente
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La linea orizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
Con le palpebre chiuse s’intravede un chiarore
che con il tempo e ci vuole pazienza,
si apre allo sguardo interiore: Inneres Auge, Das Innere Auge

La linea orizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
Ma quando ritorno in me, sulla mia via,
a leggere e studiare, ascoltando i grandi del passato…
mi basta una sonata di Corelli, perche’ mi meravigli del Creato
!
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Auto blu, che passione!
Carlo

L’Italia ha un nuovo primato! Ad oggi esistono in Italia 650.000 auto blu. Praticamente una ogni 86 abitanti. 72 mila negli Usa, 63 mila in Francia, 56 mila nel Regno Unito, 55 mila in Germania, 51 mila in Turchia, 42 mila in Spagna.
Secondo uno studio recente (dati contribuenti.it), l’incremento negli ultimi 6 mesi e’ stato del 2,7%. Di fatto, queste auto vengono utilizzate per fini assai poco istituzionali (andare a fare la spesa, portare i figli a scuola, viaggi, serate con gli amici, casa-ristorante-casa, ecc.). Questo e’ uno dei motivi per cui per ogni auto servono spesso 2 autisti (ogni autista non puo’ giustamente lavorare per piu’ di 8 ore). 2 autisti piu’ il costo dell’auto, come si evince dal rapporto, fanno un costo medio di 60 mila euro all’anno per auto. E si raggiunge la bella cifra di 4 miliardi di euro all’anno solo di autoblu ed autista. A questi vanno aggiunti tagliandi, benzina, lucidatura e addirittura il costo della pelle di daino (2 milioni e 600 mila euro in pelli di daino all’anno)!!
Molte sono inoltre le personalita’ di spicco della politica Italiana che inoltre hanno la scorta armata, auto blindata ecc. Ed ovviamente anche le scorte non possono andare in giro con utilitarie tipo Panda, Fiesta, grande Punto. Devono avere anche loro auto di grossa cilindrata. Ve lo immaginate se durante un attacco armato (improbabilissimo) la scorta dovesse stare dietro ad un’audi A8 RS da 510Cv ed oltre 300Km/h inseguita da terroristi armati e preparati con ‘na pandina 900 che a 80 km/h gia’ non regge una curvetta da niente?
Quindi macchinoni anche alle scorte!!

A Padova vorrei sapere quanti tram assassini ci sono procapite…cosi’ almeno posso sognare che il governo vi ci si trasferisca e poi speriamo della grazia della Madunina!
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DUE ERRORI HANNO SALVATO SILVIO IN EUROPA

La risoluzione proposta dal csx in Europa (Socialisti-democratici, Liberali-democratici, Verdi, Sx Europea) e’ stata bocciata per 3 voti e questo l’hanno detto tutte le testate giornalistiche.
Qualcos’altro non e’ stato detto…
4 deputati dell’ALDE (liberal-democratici) hanno sbagliato a votare. Tra essi Vincenzo Iovine (IDV), unico italiano.
2 soli voti giusti e ieri l’Europa avrebbe approvato una proposta di risoluzione che condanna il governo italiano e che spingeva il parlamento europeo ad approvare una direttiva per la libera informazione che avrebbe imposto determinate regole per l’Italia.
L’avete letto da qualche parte? Immagino di no 🙂
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E ridaje con l’abolizione dell’Irap!!!
Viviana Vivarelli

“Il requisito primario di qualunque nuova tassa e’ esentare abbastanza elettori per vincere le prossime elezioni”. (Damiana)
Per favorire Confindustria, B parla di eliminare l’Irap, che, come ha detto il bloggher Carlo Carli, e’ l’unica tassa che gli imprenditori non possono evadere.
E’ un’imposta regionale, non deducibile dalle imposte personali sul reddito. Sostituisce altre tasse (Ilor, Iciap, imposta sul patrimonio netto, tassa sulla partita Iva, tassa salute, tasse di concessione comunali). Il gettito va alle Regioni, che lo usano per finanziare la sanita’. La sua base imponibile e’ assai ampia, essendo vicina al prodotto nazionale netto, come somma delle varie forme di remunerazione della produzione nel capitale e di lavoro.
Il gettito dell’Irap e’ di 40 miliardi. 40 miliardi che si dovranno trovare con altri tagli, soprattutto alla sanita’ pubblica. Toglierla significa che le Regioni non avranno di che pagarla.
Il che portera’ aumento di ticket, analisi rimandate non piu’ di 6 mesi come adesso ma di un anno o per sempre, e avvio alla sanita’ privata come e’ in America dove si cura solo chi puo’ farsi una costosa assicurazione.
Essendo B anche proprietario di una assicurazione, Mediolanum, l’abolizione dell’Irap lo arricchira’, gli fara’ pagare meno tasse e aumentera’ i suoi guadagni assicurativi. Il fatto che non abbia nemmeno messo un Ministro alla sanita’ pubblica ci dovrebbe insospettire. In USA il sistema delle assicurazioni private ha portato a 50 milioni di persone prive di assistenza sanitaria. Da noi la Sanita’ pubblica peggiora progressivamente.
Dunque non solo Tremonti si ribella perche’ gli sfuggono 40 mld, ma anche le Regioni, private di potere economico e dunque azzerate.
Come ho detto altre volte, arriveremo a un federalismo svuotato di ogni potere, con Regioni piu’ autonome sulla carta ma prive di fatto di finanze e dunque impoverite.
E come sempre il bene della collettivita’ sara’ calpestato nell’assenza di informazione di troppi.
B continua nella sua opera di demolizione dello Stato, uno Stato privatizzato, apparentemente identico nel suo schema formale, ma in cui ogni istituzione perde via via compiti, ruolo e potere, uno Stato in cui l’ossatura democratica e’ una forma vuota, con un potere solo formalmente decentrato ma sostanzialmente accentrato nelle tasche di uno solo, un grande proprietario che ha fatto del paese la sua terra di depredazione.
Come denunciato troppe volte, non solo la mafia e la criminalita’ da impresa e finanza continuano la loro occupazione dello Stato, e si riformano sistemi penali e processuali ‘per un solo reo’, e si tenta di violare la Costituzione a colpi di legge ordinaria o di rendere improccessabile e impunibile ‘il solito reo’, ma continua la spogliazione delle istituzioni affinche’ uno solo possa subornare il potere di tutti
Con la ventilata abolizione dell’Irap, B tenta il colpo grosso dello svuotamento del potere economico delle Regioni, sostenuto anche in questa enormita’ da una Confindustria sempre piu’ iniqua e nemica del bene comune, pronta ad applaudire lo scudo fiscale come l’abolizione dell’Irap che azzererebbe la Sanita’ pubblica. La Confindustria e’ cosi’ sporca che non le importa un fico secco se il comune cittadino dovra’ pagarsi di tasca sua le cure mediche o se non potra’ sostenere una assicurazione all’americana
Quelle frasi stolte che lo stolido Lupi ha riversato assurdamente su Travaglio (?!) quelli del Pdl dovrebbero farsele a se stessi, Lupi per 1°. Davvero importa loro cosi’ poco della tutela del cittadino? Al punto da spogliarlo della Sanita’ pubblica, e tutto perche’ le Regionali si avvicinano e B ha bisogno di voti?
Non e’ indecente tutto questo? Non e’ anticattolico?
Qui si sta maturando un patto di vera infamita’ tra le parti piu’ ricche del paese e il piu’ potente in assoluto a scapito delle fasce piu’ povere della popolazione
Arriveremo a un federalismo svuotato di ogni potere, con Regioni piu’ autonome sulla carta ma prive di fatto di finanze e dunque impoverite e impotenti
E la Lega cosa fa? Non insorge? Non lo vede il trucco? Quel che B le da’ con una mano glielo toglie doppio con l’altra. Bossi finge di difendere Tremonti. I giornali riducono tutto a una lotta di potere tra persone. Nessuno indica le conseguenze funeste sui cittadini. Poi, come sempre, la conciliazione avverra’ ai vertici per interessi privati che non sappiamo. E il cittadino continua a dormire.
Cosi’ la bufera si addensa e alle prime nuvole nere Gianni Letta fa marcia indietro, dice che la proposta non aveva tempi certi e B parlava di abolire l’IRAP solo per gli artigiani, ma il nervosismo e’ ampio e riguarda tutti i Ministri.
Troppi sono stati i tentativi, scoperti e non, di B di svuotare i poteri delle Regioni e portare ogni cosa sotto il suo comando (dalla Cassa del Mezzogiorno gestita da lui ai rientri fiscali dei capitali all’estero (5 mld?) gestiti da Gianni Letta ai poteri assoluti di ricostruzione nelle mani senza controllo del fido Bertolaso che calpesta leggi ambientali e piani regionali), troppi i tentativi di far bottino di voti azzerando le casse dello Stato, svuotando di poteri le Regioni, con tagli a un welfare sempre piu’ debole ed enti locali sempre piu’ impotenti.
Questi tentativi vanno avanti da troppo tempo perche’ non se ne veda lo scopo finale: uno Stato accentrato sotto un solo Padrone che tiene nelle sue mani ogni potere e ogni finanza.
Purtroppo ne’ un Bossi malridotto ne’ un Fini che ha sciolto il suo partito possono essere i cani guardia interni di una simile marcia assoluta, in grado di difendere il bene comune dallo strapotere di uno solo, sempre che a costoro del bene comune gliene importi qualcosa.
Oggi Tremonti chiede garanzie sui suoi poteri.
Vuole che B lo garantisca come Vice del Presidente del Governo. La Lega lo sostiene. La partita si gioca a due.
Il paese giace da una parte, dimenticato.
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L’Irap fu creata da Visco per unificare piu’ tasse. E’ considerata una delle tasse piu’ odiose, perche’ non la si puo’ evadere e colpisce l’imprenditore gravando sul numero di dipendenti e anche se dichiara di essere in perdita. Comunque col sistema fiscale che abbiamo capita che chi si dichiara in perdita poi porti all’estero enormi capitali in nero.
E’ dal 1984 che B promette la riduzione delle tasse (doverosa visto che siamo il paese UE che paga le tasse piu’ alte e non ce la passiamo tanto bene), ma ne’ B ne’ Prodi hanno mantenuto le promesse, con la bella conseguenza che B condona l’evasione fiscale e i patrimoni illeciti e aumentera’ di fatto le tasse ai dipendenti o ai pensionati perche’ i soldi che si regalano da una parte si devono poi togliere da un’altra e dunque o aumentando le tasse a chi le deve pagare o tagliando sui servizi e dunque costringendo i poveri a pagare di piu’.
Accanto a questi premi odiosi e sistematici che colpiscono sempre i piu’ poveri (ben 3 scudi fiscali e condoni a farabutti e trasgressori. Ci pensi lo stupido Lupi che insulta Travaglio in modo osceno!) continua la solita solfa di spese in armi che un paese povero come il nostro non dovrebbe assolutamente permettersi. Prodi aumento’ la spesa militare del 24%. B trasforma una finta missione di pace in una decisa missione militare e firma l’acquisto di 110 cacciabombardieri atomici da 14 miliardi.
Ma appena si avvicina qualche periodo elettorale (in marzo le regionali) ecco che scattano le solite promesse di riduzione delle tasse, ormai abbondantemente sputtanate. E’ cosi’ abbiamo questa sfacciata promessa di estinzione dell’Irap, che fara’ la fine delle smarronate abituali.
L’unica cosa certa e’ che le tasse aumenteranno, il prossimo anno, passando dal 42,8% attuale al 43%. Ci pensino i berlusconi doc e quel Lupi cosi’ ostentamente offensivo contro chi proprio non c’entra!
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Marrazzo – Il dovere della verita’
Giuseppe D’Avanzo

La versione ufficiale, per il momento, e’ questa: 4 carabinieri infedeli incastrano Piero Marrazzo in visita da un transessuale. Lo filmano. Lo ricattano. Il governatore paga il prezzo dell’estorsione. Marrazzo ammette dinanzi al pubblico ministero, che lo ascolta come vittima e testimone, di aver frequentato il transessuale.
Ma quel che appare grave nel suo comportamento e’ quel che non dice, non ha detto e sembra di non voler dire. Il governatore del Lazio non ha detto di essere stato ricattato ne’ tantomeno ha denunciato l’estorsione, come avrebbe dovuto fare. Non ha detto di aver firmato – ai carabinieri che lo minacciavano – degli assegni per evitare che scoppiasse uno scandalo.
Ora che lo scandalo e’ esploso, non dice che cosa e’ accaduto e non sembra disposto ad ammettere le sue responsabilita’. Marrazzo sembra non comprendere che gli scandali sono lotte per il potere proprio perche’ mettono in gioco la reputazione personale di chi governa e la fiducia di chi e’ governato. Quanto e’ affidabile oggi il governatore? Si puo’ avere fiducia in lui? Marrazzo si protegge da ogni interrogativo agitando le ragioni della privacy. Come se questa formula magica – la mia privacy – potesse evitargli quella che, altrove, chiamano “valutazione di vulnerabilita’”: quanto le sue decisioni possono essere libere dalle pressioni o dai ricatti ai quali lo espone la sua scapestrata vita privata? Nel pasticcio in cui si e’ cacciato, il governatore ha solo una strada davanti a se’. Obbligata ed esclusiva: assumersi la responsabilita’ della verita’. Non c’e’ e non puo’ essercene un’altra, meno che mai il farfuglio di mezze verita’ e menzogne intere che ieri Marrazzo ha sfoggiato.
E’ nell’ordine delle cose che ora si voglia – in buona o mala fede, non importa – apparentare lo scandalo di minorenni e prostitute che scuote B con quel che accade a Marrazzo. E’ forse utile chiarire che i due affari non hanno la stessa natura anche se un identico valore pubblico. E’ sufficiente ricordare i fatti. E’ stato B a trasformare la sua crisi coniugale e la sua avventata vita privata in affare pubblico. “Chi e’ incaricato di una funzione pubblica deve chiarire”, dice B (Porta a Porta, 5 maggio). Va allora dato atto al premier che, all’inizio dello scandalo che lo chiama in causa, e’ consapevole che in gioco ci sia il significato etico e politico di accountability e quindi del rendiconto di quel che si fa, della censurabilita’ delle condotte riprovevoli – anche private – perche’ e’ chiaro a tutti (e anche a quel B) che non ci puo’ essere una radicale contrapposizione “tra il modo in cui un uomo di potere tratta coloro che gli sono vicini (la sua morale) e il modo in cui governa i cittadini (la sua politica).
Nel corso del tempo, B dimentichera’ queste premesse e rifiutera’ di assumersi la responsabilita’ della verita’, ma questa e’ un’altra storia.
Qui importa soltanto dire che, consapevole dell’obbligo alla trasparenza per chi ha una responsabilita’ di governo, e’ B a sollevare dinanzi all’opinione pubblica lo scandalo che ancora oggi lo stringe. Non accade cosi’ per il governatore del Lazio. Dal 2006, Piero Marrazzo e’ il bersaglio di una deliberata azione di killeraggio politico. Alla vigilia del voto regionale di tre anni fa, un paio di 007 privati, con la collaborazione di due marescialli della Guardia di Finanza, vanno a caccia di informazioni distruttive che lo liquidino dalla corsa elettorale. Gli spioni prelevano informazioni dagli archivi del Viminale e dell’anagrafe tributaria. Scrutano le dichiarazioni dei redditi, le disponibilita’ patrimoniali, i contratti immobiliari. Filmano e pedinano il futuro governatore, sua moglie, il suo staff. E’ un lavoro che consente di ricostruire con le documentazioni delle carte di credito, i tabulati telefonici, le destinazioni e le spese di viaggio, la vita privata e pubblica di Marrazzo. In quell’occasione, le intrusioni o i pedinamenti devono svelare anche la segreta debolezza del governatore per i trans se i due spioni, Pierpaolo Pasqua e Gaspare Gallo, reclutano un viado per incastrare il candidato del csx alla Regione.
L’operazione salta nel 2006 perche’ le manette arrivano prima dello scandalo. Che riaffiora oggi. Una “segnalazione” da’ l’imbeccata a due carabinieri che in un monolocale della Cassia c’e’ una carico di cocaina. Nell’appartamentino, trovano Marrazzo in compagnia del trans. Sara’ interessante accertare da dove – e per volonta’ di chi – e’ partita quella “segnalazione”. E’ un fatto, tuttavia, che gia’ in settembre una fonte vicina agli ambienti del governo (oggi chiede l’anonimato) avverte piu’ d’un giornalista che “sta per uscire un filmatino con Marrazzo che sniffa con due trans. Vedrete che lo butteranno su Internet, magari in qualche sito minore, domiciliato all’estero, perche’ e’ difficile che un qualche giornale possa fare un’operazione del genere”. E’ ragionevole pensare allora che, almeno da un mese, c’era chi prossimo al governo sapeva del guaio in cui s’era cacciato Piero Marrazzo. Questo, come e’ ovvio, non vuol dire che ci sia stato qualcuno nell’esecutivo a pilotare lo scandalo contro il governatore. Vuol dire soltanto che, per quel che e’ accaduto tre anni fa e ancora con le indiscrezioni diffuse alla fine dell’estate, l’affare appare piu’ fangoso di quanto dica la ricostruzione ufficiale: 4 carabinieri infedeli che vogliono lucrare qualche euro da una minaccia estorsiva.
Pero’, quale che sia la natura del ricatto e il volto dei ricattatori, sia l’affare frutto di casualita’ o di black propaganda, le difficolta’ e i doveri pubblici di Piero Marrazzo non mutano. E’ vero, non ha deciso di mettere in piazza la sua vita privata come ha fatto B in maggio, ma – anche se strattonato e forse incastrato – le sue debolezze sono ora li’, nude, sotto gli occhi di tutti e il governatore ha l’obbligo di affrontarle, in pubblico e a viso aperto. Anche per lui, come per il capo del governo, deve valere un codice di trasparenza, l’impegno a dichiararsi, un’assunzione di responsabilita’ che e’ piena soltanto se si e’ in grado di raccontare la verita’, anche sulle abitudini private. Se e’ in grado di farlo, il governatore puo’ rimanere al suo posto. Se non puo’ assumersi la responsabilita’ della verita’, farebbe meglio a dimettersi, e presto.

www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/marrazzo-spiato/marrazzo-davanzo/marrazzo-davanzo.html
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Una etiquette molto opinabile
Viviana Vivarelli

Lapo manda un sos da overdose da un festino con transessuali a base di coca, ma non perde la sua funzione di portatore di immagine della Fiat.
Si vede che la coca e i trans alla pubblicita’ fanno bene.

Franceschini si fa fotografare in mezzo a dei gay perche’ questo gli fa prendere voti.

Marrazzo fotografato con della coca e un transessuale dovra’ dimettersi perche’ questo gli fa perdere voti.

B fotografato nudo in mezzo a festini di escort nude e in compagnia di uno spacciatore di coca a cui telefonava anche dieci volte al giorno non ha perso nemmeno un voto.

I giornali di B evitano con cura di nominare gli scandali di B e persino li negano. Gli stessi pero’ vanno a nozze su veri o presunti scandali di Boffo o di Marrazzo.

Forse ci sara’ anche una etiquette che si deve trarre da questi fatti per capire cosa sia disdicevole e cosa no, ma io faccio fatica a trovarla.
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Vespa & co.: i guadagni dei vip tv
Enzo

Il Cda Rai ha dato uno stop all’aumento del contratto del giornalista. E gli altri?
Bruno Vespa ha riacceso il caso. Il Cda della Rai ha dato uno stop al rinnovo del contratto del conduttore di Porta a Porta. Il contratto del giornalista scade nell’agosto 2010 e attualmente prevede un minimo di 1 milione e 200mila € di compenso per 100 puntate del programma, ma verrebbe rinnovato almeno di un 20% in piu’. Il costo per ogni puntata di Porta a Porta (in seconda serata) con il nuovo contratto ammonterebbe a 13.300 €, contro i 10 mila del precedente accordo.
In tempo di crisi a molti sembreranno cifre spropositate. Ma Vespa non e’ il solo:
secondo La Stampa Carlo Conti per ogni puntata de L’eredita’ porta a casa 7-8000 € e Max Giusti per Affari Tuoi ne prende tra i 10 e i 12mila.
Molto scalpore aveva destato qualche mese fa il compenso di Paolo Bonolis per Sanremo: un milione di € tondo tondo.
E secondo quanto pubblicato qualche tempo fa gli altri big della tv italiana non scherzano: lo stipendio lordo di Simona Ventura si aggirerebbe intorno al milione e 800mila € all’anno,
quello di Antonella Clerici ad un milione e mezzo, e di Milly Carlucci a un milione e 200mila €.
Ma il podio va a Fabio Fazio che nel 2008 firmo’ un contratto con la Rai da due milioni di € all’anno per tre anni.
ecco l’ITAGLIA che produce…
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Enzo D segnala

Mamma Rai in agonia, tra sperperi e lottizzazioni.
notizie.virgilio.it/economia/rai.html

La speranza, nella tecnologia. Ne parliamo con Denise Pardo, autrice de La Piovra Rai, che sulla cattiva gestione ironizza “Sara’ che non si vuole diminuire l’altissimo share di corale indignazione?”
Tredicimila dipendenti ne fanno la piu’ grande azienda pubblica del Paese. Un miliardo di debiti ne fanno fanno una delle piu’ malridotte.
Un’azienda in difficolta’, ma che continua a essere, all’occorrenza, generosa e munifica… Tanto da arrivare alla situazione paradossale in cui i dirigenti e i capi-redazione sono piu’ numerosi dei loro diretti sottoposti.
Tanto da appaltare abitualmente servizi e mansioni ad esterni (nel 2007 i costi esterni sono arrivati a 1.327 milioni), quasi che il numero di lavoratori assunti non fosse sufficiente.
Tanto da investire cifre esorbitanti in produzioni costose e scadenti, che scompaiono dal palinsesto dopo poche puntate.
Tanto da spendere in contenziosi miliardi di euro: decine e decine di cause in Tribunale, che costano mediamente 100.000 € l’una – e solo nel 2007, le cause perse sono state 168.
Tanto da prostrarsi all’altare della spartizione politica, che quotidianamente ne spolpa le carni.
E qui sta il nocciolo della questione, come ci racconta Denise Pardo, che nel suo libro denuncia il rapporto incestuoso fra la televisione di Stato e la politica.
«La lottizzazione e’ il male peggiore della Rai.
Non e’ un fenomeno recente, ma negli anni si e’ raffinato, e’ diventato ‘ufficiale’ e investe la sfera politica, regionale, storica – anche la memoria e’ oggetto di “lottizzazione” e le produzioni seguono il trend (Exodus piuttosto che le Foibe o Barbarossa)»….. Una “patologia” che ha conseguenze economiche non indifferenti…«Infatti comporta sprechi enormi. Oltre agli sperperi abituali, sappiamo la logica del clientelarismo non giova alla salute delle casse dell’azienda. Prendiamo il “Caso Meocci”: qualche anno fa la Rai voto’ la nomina di Alfredo Meocci a direttore generale di viale Mazzini, nonostante evidenti ragioni di incompatibilita’ (era stato commissario di un’authority). All’azienda di Stato fu inflitta una multa da 14 milioni di €, alla quale si aggiunse il 10% della somma per non aver pagato in tempo la sanzione».
Le “nomine Rai” costituiscono un altro tasto dolente «Del resto – continua Pardo – quale azienda sarebbe sopravvissuta con simile numero di cambi al vertice? Dai tempi della Seconda Repubblica (1994) a oggi si sono avvicendati 12 presidenti e 11 direttori generali…»
Una riforma del carrozzone non e’ possibile?
«Nutro seri dubbi… La Rai fa troppo comodo alla politica ed e’ difficile che i politici riformino qualcosa di cui non possono fare a meno».
Dobbiamo dunque rassegnarci alla “piovra” (foraggiandola pure…)?
«Non esattamente. Personalmente ripongo qualche speranza nella tecnologia. Adesso abbiamo 3 canali, due in mano alla maggioranza e una “riserva indiana” del Pd, nel Tg3. Ma un domani, con il digitale, potranno esserci “n” Rai, e un numero maggiore di canali potrebbe mettere in discussione l’attuale assetto».
Forse e’ per questo motivo che gli investimenti nelle nuove tecnologie languono…
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Scuse zoppe
Viviana Vivarelli

Aspettavano B all’aeroporto ma lui non si e’ fatto vedere. E’ rimasto di piu’ in Russia. Perche’? Forse aveva qualche bella Katiuscia da provare.
Ma siccome un capo di governo in qualche modo si deve giustificare e non puo’ darsi per disperso, prima ha detto che era rimasto bloccato da una tempesta di neve, ma non ce n’erano. Poi ha detto che c’era un nebbione fitto fitto che impediva agli aerei di partire. Strano, perche’ all’aeroporto di San Pietroburgo la visibilita’ era perfetta e tutti gli aerei sono partiti (a meno che non si fosse portato dietro quel famoso nebbione che lo costrinse ad atterrare vicino alla festa di Noemi, tipo la nuvola di Fantozzi).
Questa volta non ha usato la scusa del torcicollo che lo ha salvato da tanti incontri ufficiali, per tema che lo collegassero alle escort. Cosi’ lo hanno collegato alle escort.
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Notizia fresca fresca
Allungata l’eta’ pensionabile per i magistrati
Viviana Vivarelli

Nel 2002 B l’aveva portata da 72 anni a 75, ora intende portarla 78 anni. Cosi’ non si avrebbe nessun ricambio e la categoria resterebbe inamovibile. Evidentemente c’e’ un sistema fisso di persone che non vuole cambiare. Un sistema di alte cariche in magistratura vecchissime che si cristallizzano contro ogni regola europea.
Se davvero fossero le toghe rosse di cui blatera B, non credete che farebbe di tutto per mandarle a casa?
Una casta super pagata e fin troppo longeva.
Presso il Governo lavora il consigliere di Stato Luigi Carbone, figlio del presidente della Cassazione, a cui la norma conviene. La legge sembra fatta apposta per favorire Carbone e riguardava dapprima i vertici della Suprema Corte, poi e’ stata allargata a tutte le magistrature. Cosi’ Carbone e B avrebbero 3 anni in piu’ per riformare il processo civile per filtrare
i processi in Cassazione a cui B tiene molto.
Una norma ad personam. Come la legge con cui B consenti’ a quel Corrado Carnevale che aveva annullato 500 sentenze di mafia per lievi errori di forma, di recuperare gli anni persi per il processo di Palermo e scavalcare Caselli come primo Presidente di Cassazione.
Questi i fatti. E invece il Giornale di che si scandalizza? Che il giudice Mesiano abbia il suo scatto per anzianita’ poco dopo la sentenza con cui chiede a B di pagare 750 milioni per aver rubato la Mondadori a De Benedetti con sentenza comprata. E il servo Brachino su questo interroga il magistrato, dopo il pedinamento “stravagante” di canale 5
Da un lato uno scatto automatico “ per anzianita’”, dall’altro una serie di reati: corruzione di giudici, leggi ad persona, leggi contra personam, promozione di un giudice implicato in assoluzioni facili alla mafia…
E il Giornale di cosa si scandalizza????? Mavalala’
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Uno strano tipo Renato Farina!
Viviana Vivarelli

Ha accompagnato Voitila in piu’ di 50 visite internazionali.
E’ stato allievo di don Giussani.
Ospite fisso ai meeting di Comunione e Liberazione.
Gia’ vicedirettore di Feltri al Giornale e al Resto del Carlino.
Vicedirettore di Libero, che ha fondato con Feltri.
Continua a collaborare come opinionista ai giornali di Berlusconi.
Eletto deputato nel 2008 nel Pdl.
Ha confessato di avere avuto rapporti con alcuni membri del Sismi (i servizi segreti militari) dal 1999. Nel 2006 l’ordine dei giornalisti lombardo lo sospende per un anno con l’accusa di aver pubblicato notizie false in cambio di denaro ricevuto dal Sismi. La Procura ne chiede la radiazione dall’albo dei giornalisti. Il ricorso e’ stato respinto dalla Corte d’Appello di Milano. Su richiesta avanzata dal Procuratore generale della Repubblica di Milano, nel 2007 e’ stato radiato dall’Ordine dei Giornalisti.
E’ stato condannato per favoreggiamento per il rapimento di Abu Omar. Giudicato colpevole, ha patteggiato la pena ed e’ stato condannato a 6 mesi di reclusione, commutati in multa di 6.800 €.

Questo bel soggetto dice che Franceschini ha scelto un vice nero “perche’ e’ razzista”!
Nella sua confusione ideologica ha detto anche che si e’ fatto pagare dal Sismi per pubblicare il falso “per patriottismo”,
e che ha carpito dossier ricattatori su molti italiani perche’ e’ “democratico”!
?????
Dobbiamo considerarlo un prototipo della coerenza di valori esistente nel Partito delle Liberta’ e in Comunione e Liberazione?
..…
Rivoluzione regionalista. Il nuovo che avanza

Sicilia: Cuffaro, no comment
Lombardo: nel ‘92 arrestato per interesse privato in atti d’ufficio e abuso d’ufficio e condannato in primo grado poi assolto in appello. Nel ‘94 arrestato per associazione a delinquere contro la pubblica amministrazione e corruzione, derubricato a finanziamento illecito ai partiti, ormai prescritto. Indennizzo di 33 mila euro per ingiusta detenzione.
Sardegna: Cappellacci, indagato e assolto per truffa agli enti regionali
Calabria: Loiero, peculato e abuso d’ufficio fondi neri SISDE. I capi d’accusa decadono nel 2000 per prescrizione. Nel 2007 Luigi de Magistris lo rinvia a giudizio per indagine su sanita’ Nell’udienza preliminare e’ assolto.
Puglia: Vendola, inchiesta sanitopoli giunta pugliese
Abruzzo: Del Turco, no comment. 2008 rinvio a giudizio attivita’ di gestione dei rifiuti non autorizzata, inquinamento dell’aria, crollo colposo e falso materiale.
Molise : Iorio, abuso d’ufficio rinviato a giudizio
Campania: Bassolino, 2008 rinviato a giudizio per frode truffa ai danni dello Stato, abuso di ufficio, falso e reati ambientali relativi a emergenza rifiuti,occasione per far guadagnare cifre «inimmaginabili »
Lazio: M’arrazzo, no comment
Liguria: Burlando, contromano (stato di ebbrezza?) in autostrada, niente multa
Lombardia: Formigoni, 2001 indagato per corruzione, abuso d’ufficio e falso in atto pubblico per la bonifica della discarica del comune di Cerro Maggiore, nella quale era coinvolta la societa’ di Paolo Berlusconi. Assolto in appello
Val d’Aosta, Rollandin condannato nel 1994 in via definitiva a 16 mesi di reclusione ed all’interdizione dai pubblici uffici per abuso d’ufficio

da Wikipedia
….
RIDIAMARO : – )

Vignetta di Mauro Biani

“Taglieremo anche l’IRAP”. Dice B
“E io?” Chiede l’operaio
“Tranquillo, taglieremo anche te”
..
Carlo Carli
Perche’ tra tutte le tasse che esistono vogliono togliere proprio l’ IRAP ??????
Perche’
L’ IRAP e’ l’unica TASSA che le IMPRESE NON RIESCONO AD EVADERE !!!!
..
Salvatore

Sandra Lonardo Mastella allontanata dalla Campania nell’ottica dell’inchiesta riguardo alle assunzioni nell’agenzia regionale per l’ambiente….
Ovviamente io non ce l’ho con questa gente ma, come diceva il grande Petrolini, “con chi te sta vicino e nun te butta de sotto
.
daisy

Chiaravallotti o come si chiama, aveva creato un sito su Facebook intitolato: Uccidiamo De Magistris?
C’erano stati piu’ di 12.000 contatti? Detto qualcosa qualcuno?!
..
Gi amici di B sono Putin e Gheddafi. Meno male che Saddam Hussein lo hanno fatto fuori
Morris
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Cesare Beccaria
Che cosa faranno Berlusconi e Putin insieme? Dopo la scena dell’arrivo con quell’abbraccio struggente, si sono dileguati. Niente di male, se i due si amano. Anzi, magari fossero scappati insieme e non ne sentissimo piu’ parlare.
..
Libero dalla Guerra
Come si dice…. “La Vendetta e’ un piatto che va gustato freddo!”
La sig.ra Lonardo in Mastella ESPULSA dalla Campania, oltre 60 indagati per le clientele all’ARPAC, 650 assunzioni e consulenze sospette, una ventina di arrestati.
Mi ricordo il post di Beppe di oltre un anno e mezzo fa intitolato “Hanno arrestato l’UDEUR!”. Post memorabile da collezione.
Beppe dovrebbe aggiornarlo e riproporlo: “Hanno RI-arrestato l’UDEUR!”.
Il povero Clemente assomiglia sempre di piu’ a Leonida di Sparta che peri’ in una resistenza disperata.
Infatti come resiste lui ai magistrati non resiste nessuno.
Dopo “Leonida e i 300”, avremo presto nelle sale “Clemente e i 650”, con il cinghialone ceppalonico che brandisce al cielo la spada e grida: “QUESTA E’ CEPPALONI!!!”
Un altro CIALTRONE che si avvia sul “Viale del Tramonto” inseguito dai magistrati, dai creditori e dagli avvisi di garanzia.
Pagherei non so che cosa per essere nei panni di De Magistris, e per poter incontrare il cinghialotto al Parlamento Europeo e dirgli:
“Ciao Clemente, come stai? Ti vedo un po’ provato. Salutami la tua signora tanto tanto tanto…”
..
Maurizio Spina

Ma di che c… parla mister B con mister P in un incontro, di cui si sottolinea il carattere “privato”, a San Pietroburgo?
Ah di nulla.
Lo Gnomo andato solo per restituirgli il lettone grande!!!
Sostiene che porta sfiga…
..
Bloggher

Il gettito Irap copre quasi il 40% della spesa sanitaria nazionale.
Ciumbia!!! a furia di far chiudere imprese, tra non molto chi non ha soldi potra’ solo morire….
..


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7 commenti »

  1. Cara Viviana, non prenderei la cosa troppo sul serio. Si’, e’’ evidente che e’ cominciata la campagna elettorale. Quindi tutto diventa grottesco e per cuccare voti devono inventarsi qualcosa. Berlusconi vinse le elezioni dicendo che avrebbe abbassato le tasse. Poiche’ il consenso per il piccoletto non e’ affatto scemato nonostante le tasse non siano state abbassate, diventa un dovere inventarsi nuove bugie al fine di mantenere i voti di prima e semmai raccoglierne di nuovi. Cosa c’e’ di meglio dell’allestire un bel balletto di marionette che litigano sulla qualita’ di un po’ di populismo bugiardo? Un bel balletto con Tremonti che da una parte promette il posto fisso a tutti e col piccoletto che dall’altra parte promette l’abolizione dell’IRAP. Naturalmente e’ solo un gioco, ma lo sanno solo gli attori. Non si fara’ nessuna delle due cose ma e’ fondamentale che su questi temi si sollevi un gran polverone per far vedere come nel governo siano capaci di dannarsi pur di fare il bene degli elettori. E c’e’ anche chi colora la scenografia con pittoresche nevicate che bloccano l’aeroporto di San Pietroburgo. Sulla scena attuale abbiamo Tremonti che proponendo il posto fisso per tutti fa vedere come sia disposto a perdere il sostegno di Confindustria pur di favorire i lavoratori dipendenti. Poi abbiamo il piccoletto che fa vedere come, pur di correre in soccorso di imprenditori e industriali, e’ disposto a collassare le casse pubbliche proponendo l’abolizione dell’IRAP. Un ottimo balletto per cuccare voti da tutti i settori della societa’. Ottima strategia mediatica. Tanto si tratta solo di reggere il gioco fino alle elezioni regionali. Dopodiche’, passata la festa e gabbato lo santo, chiuderanno il sipario e si tornera’ tutti a casa felici e contenti. C’era una volta una fornaia, che aveva una figliuola nera come un tizzone e brutta piu’ del peccato mortale. Campavan la vita infornando il pane della gente, e Tizzoncino, come la chiamavano, era attorno da mattina a sera…

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 25, 2009 @ 9:34 am | Rispondi

  2. E’ solo un annuncio! Per abolire una tassa occorre indicare fonti alternative di redditto uguali o superiori che non facciano diminuire gli introiti per cui si tratterebbe di sostituire una tassa con un’altra tassa di uguale o superiore valore. Peraltro l’abolizione dell’IRAP contrasta con l’asserito “bisogno di federalismo” dato che e’ una tassa il cui reddito viene investito per finalita’ regionali (sanita’) ed infatti fu una tassa fortemente voluta dalla Lega che ora dovrebbe smentirsi. Da un punto di vista economico poi e’ una vera e propria sciocchezza perche’ le aziende ne avrebbero un piccolo beneficio che inciderebbe scarsamente sugli investimenti mentre se questi 40 miliardi di euro fossero investiti in energie alternative avrebbero un impatto sull’economia molto piu’ grande. Se Berlusconi proprio sente che gli crescono 40 miliardi di euro nelle tasche potrebbe anche destinarli a sgravi fiscali sui lavoratori dipendenti che avrebbero un effetto positivo sui consumi e quindi sull’economia delle imprese piccole e grandi.
    Michele

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 25, 2009 @ 9:34 am | Rispondi

  3. Ancora …..

    Il PdL più la Lega, l’hai detto anche tu, tra le politiche e le europee ha quasi dimezzato i voti …. ed ancora lo “scandalo Noemi/escort” non si era completamente dispiegato …..

    Basta con questa celebrazione continua ( sia pure al contrario) dell’onnipotenza di Berluskoni ….

    K.

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 25, 2009 @ 9:38 am | Rispondi

  4. in effetti i voti lorsignori li stanno perdendo e questo lo avete/abbiamo detto matematica alla mano cento volte)… il problema resta l’assenza di una sinistra DI CLASSE (opsss) in grado di catalizzare micro lotte che pur si danno. Basta fare un gioro per i distretti industriali per vedere che quotidianamente davanti ai cancelli di questa o quella ditta c’è un presidio… il più delle volte perché stanno chiudendo la fabbrica e licenziando tutti… per non parlare poi del precariato storico (es scuola) e nuovo (agenzie, telefonia ecc..) MA DAVVERO BASTA rodersi il fegato perché il Giornale o Libero “non dicono la verità” sul loro padrone! Chiedersi piuttosto, a proposito di stampa, perchè la REPUBBLICA e l’UNITA’ non dedicano paginoni alle LOTTE IN CORSO?! Es. lo sciopero e la manifestazione del sindacalismo di base….
    lu

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 25, 2009 @ 9:38 am | Rispondi

  5. E’ ASSOLUTAMENTE VERO!!!!! Nel nostro beneamato paese non abbiamo grandi giornali che siano veramente indipendenti, ne consegue che in merito alla libertà di stampa sia una cosa veramente opinabile e molto discrezionale, a seconda del propriotario e l’argomento da trattare A PROPOSITO DI ELEZIONI VOTATE MARINO CHE MI SEMBRA IL MIGLIORE!!!!!!!

    Il sole che sorge

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 25, 2009 @ 9:39 am | Rispondi

  6. “I repubblicani e i grandi gruppi assicurativi che dominano l’America hanno creato una sollevazione popolare …..”

    E quindi , secondo Lei, i ” Boston Tea Parties” sarebbero stati creati e / o controllati e manipolati dai repubblicani e dai gruppi assicurativi ? Mah…..io ne avevo un’idea del tutto differente, anche leggendo quotidianamente le news che provengono dagli States. Leggendo la stampa americana, soprattutto quella locale ed indipendente (fanzines, blogs, newletters e giornali locali) si percepisce qualcosa di diverso. Pero’ ….puo’ anche darsi che le mie capacita’ di interpretare lo slang giornaistico / bloggesco siano un poco arrugginite.

    “…In campo internazionale i problemi sono piu’ duri. Obama aveva promesso di risolvere il problema di tre nodi cruciali: Palestina, Iran e Afghanistan…”

    Mi sorge un dubbio, ovvero, l’aumento esponenziale del contingente in Afghanistan avvenuto in questi ultimi mesi (post Obama ne hanno inviati piu’ di 20000 e ora sono piu’ di 70000 uomini) e’ dovuto a cosa?

    a) Al decisionismo di Obama che continua la politica imperiaista di Bush.

    b) Obama vole imprimere un’accellerazione e chiudere in fretta la partita per portare tutti a casa al piu’ presto. Della serie prima finisco e meglio e’

    c) il potere di Obama in politica estera e’ limitato e sono altri che decidono (Pentagono, Cia o repubblicani o lobbies Jewish trasversali).

    d) Gli accordi (stipulati da Bush) con i nuovi partners internazionali in Afghanistan e Iraq non permettono ad Obama di disimpegnarsi anzi lo “costringono” ad inviare piu’ truppe.

    “Noi ci aspettiamo ovviamente una guida piu’ forte nel campo finanziario…”

    Lei si riferisce al fatto che il debito pubblico negli states sia drammaticamente aumentato? Pero’ poi cita positivamente la ripresa dei finanziamenti pubblici. La spesa pubblica pompata a mille (alla Cirino Pomicino per intenderci) e la conseguente svalutazione della divisa sono positive o meno? Chiedo questo perche’ , paradossalmente, appaiono come una delle differenze piu’ marcate rispetto alla politica economica improntata dalla leadership repubblicana.

    Ed ancora, la stretta relazione (possiamo chiamarla anche alleanza ?) instauratasi con i leaders delle big banks ( Goldman sachs per citare solo la piu’ evidente) , e’ dovuta esclusivamente alla drammatica situazione ereditata da Obama che necessitave di instaurare un , seppur provvisorio, “patto operativo” , oppure sara’ una situazione destinata a perdurare nel tempo ? E cio’ e’ positivo o negativo ?

    Per quel che mi riguarda, esprimo una forte forma dubitativa nei confronti di questa leadership che , su diversi temi non cambia anzi corrobora le politiche di quella precedente (vedi politiche internazionali e relazioni con i potentati finanziari). Volendo trovare qualcosa di veramente positivo e’ il proseguiento (anzi potrei anche qui definirla accelerazione) delle politiche pro “minorities”(minoranze etniche presenti negli States), a onor del vero massicciamente presenti anche nell’era Cinton e nell’era Bush. Ora Obama accellera e (si spera) sembra voglia far piu’ e meglio di loro adottando e potenziando le loro politiche di integrazione e salvaguardia di tutte queste minoranze ( finanziamenti senza garanzie o con garanzia delo stato, posti di lavoro publici assegnati d diritto alle minoranze, ecc….). Chissa se grazie ad Obama si riuscira a cancellare quell’odiosa caricatura dell’Homer Simpson americano medio cosi menefreghista ed irritante, e si potenziera’ la vera grande ricchezza di questo paese ovvero un crogiolo di razze ed etnie tanto diverse e tutte armoniosamente assieme.

    UN RADICALE

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 25, 2009 @ 1:36 pm | Rispondi

  7. ……brava Viviana …sei una grande!!…il problema è che si predica nel deserto !!,molti ..troppi italiani sono nel migliore dei casi degli “ebeti”! …una cosa però per esperienza diretta mi permetto di suggerire agli amici del blog, proviamo a parlare un poco in pubblico dei disagi e delle ingiustizie sociali , politiche che subiscono i cittadini onesti ,nel bus ,nell’ufficio postale nel supermercato…..ecc. credimi ho ricevuto spesso soddifazione e condivisione nel sensibilizzare l’attenzione degli astanti sulle varie problematiche toccate!!…Addirittura ottantenni che mi esprimevano la propria stima…..vedi a mio avviso oltre hai contatti sul blog questo è un’altro modo per poter far una politica costruttiva tra la gente, che troppo spesso è confusa , narcotizzata e rincoglionita dal mondo pilotato dei mezzi di informazione,e dai programmi demenziali proprinati dalle emittenti TV….vedi ad esempio i programmi della De Filippi.. quest’ultima ha rincoglionito e continua a rincoglionire intere generazioni!!………non perdiamo questa opportunità di dialogare con la gente! vedo che ne ha bisogno e noi purtroppo abbiamo perso questa abitudine. Internet ,il blog da solo non basta!!….gli anziani spesso non lo usano e credimi sono i più savi!! ti saluto e brava continua così auguri !! Sergio

    Commento di Sergio Barone — novembre 20, 2009 @ 1:21 pm | Rispondi


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