Nuovo Masada

ottobre 23, 2009

MASADA n° 1015. 23-10-2009. Il paese di plastica

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 10:58 am

Domenica le primarie del Pd – Marino for president – Supercompensi Rai – Radio radicale – E viva il posto fisso! – Agricoltura addio! – Facebook to facebook – I cinesi di Prato

Questo paese e’ sempre stato salvato dalla follia delle minoranze contro la saggezza delle maggioranze.
Minoranza furono garibaldini e mazziniani. Minoranza i partigiani
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Storico
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Se la bellezza di questa citta’ non vi sazia, dovete controllare di essere vivi”.
Rania, regina di Giordania a Roma.
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Essere immuni da ideologie oggi e’ una questione universale, e’ volare alto, e’ mettere al centro di tutto la dignita’ dell’ essere umano.
Altro che rossi o neri!.
Tartarughe surrogate.

Robert Allen Zimmerman
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Domenica si vota per le primarie del Pd

Ma vi rendete conto che ‘il nuovo che avanza’ di Bersani significa rimettere Bassolino in Campania, Loiero in Calabria e Giusi la Ganga in Piemonte?
E dietro sempre l’ombra lunga di D’Alema!?
Non se ne puo’ piu’!
Di Franceschini mi terrorizza il proposito piu’ volte espresso di appoggiare un regime presidenziale forte a diretta elezione popolare del premier, praticamente quel che vuole Berlusconi, che era il vecchio progetto della bicamerale di D’Alema!?
Anche qui purtroppo non ci siamo proprio.
Per di piu’ la laicita’ di Franceschini e’ molto dubbia.
Marino almeno non ha dietro il peso delle correnti con le loro riproposizioni fisse di personaggi fissi ormai screditati.

E non ha dietro le storiacce di D’Alema e tutti i suoi inciuci.
Presenta un modo nuovo di ripensare la democrazia che prende il meglio della democrazia americana. E questo per un paese ingessato come il nostro abbarbicato a un passato da dimenticare rappresenterebbe un validissimo passo avanti.
Almeno questo fa sperare.
E poi non avendo correnti a cui appoggiarsi, non gli resta che difendere le richieste della base e romperebbe quel muro che ormai la segreteria del Pd ha posto tra se’ come casta, i militanti e gli elettori, riaprendo finalmente i contatti con la base.
Per quel che ne so frequentando amici del Pd o centri sociali bolognesi dove ho fatto molti corsi culturali, la base del Pd e’ sempre stata enormemente superiore e migliore dei suoi vertici, per cui non credo proprio che accetterebbe male Marino, soprattutto se lo avesse votato.
Arrivati a questo punto, se uno vuol votare alle primarie, e se vuol cambiare qualcosa in questo partito fatiscente che cambia solo il nome incancrenendo nei suoi errori, c’e’ una sola strada: cambiare il segretario e, a partire da questo, tutti i vertici possibili.
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Ignazio Marino for president
Paolo De Gregorio

Domenica 25 ottobre, a partire dalle ore 8, si terranno le “primarie” del Partito Democratico, dove al costo di due euro, qualunque cittadino potra’ votare per Bersani, Franceschini o Marino, e determinare cosi’ l’elezione a segretario del segretario del PD, ma solo se un candidato raggiungera’ il 51% dei voti totali. Nel caso che nessun candidato raggiunga la maggioranza assoluta si fara’ il ballottaggio, dove pero’ voteranno solo i mille e rotti delegati della ”Assemblea nazionale del PD”. I tre candidati rispecchiano la profonda divisione che esiste nel PD: Bersani e’ un comunista, Franceschini e’ un democristiano, mentre Marino e’ un laico di sinistra. Su molte cose hanno giudizi diametralmente opposti, e sono li’ a testimoniare quanto fasulla fosse la convinzione del molle Veltroni che ormai il PD era capace di una sintesi tra le varie anime e avesse una identita’.
Sentite che dice Marino, in una intervista a “L’Espresso” (n° 42) a cura di Alessandro Giglioli: “Bersani e’ un comunista, pensa a un partito che non aspira a diventare maggioranza, facendo accordi con altre forze minoritarie. Ha tre grandi sostenitori, la Lega Nord, Comunione e liberazione e Giuliano Ferrara, che rappresentano la parte dialogante del PDL. Franceschini e’ un vero democristiano, di quelli che dicono una cosa e poi ne fanno un’altra, nelle ultime settimane si e’ messo a plagiare il mio programma e si e’ schierato contro il nucleare,mentre nella sua mozione congressuale dice l’opposto. Se si dovesse arrivare al ballottaggio, Bersani e Franceschini e’ probabile che trovano un accordo. Hai mai visto democristiani e comunisti che non si mettono d’accordo?” Questo ed altro dice Marino e tutto cio’ rappresenta la prova provata di una grave mancanza di identita’ politica che favorisce enormemente la tracotanza della destra al potere. Sulla questione Di Pietro, Marino dice: “su gran parte dei contenuti politici Di Pietro ed io ci troviamo d’accordo”.
Visto che sono convinto che Ignazio Marino come segretario del PD sarebbe una novita’ positiva per un recupero di identita’ della “sinistra sparita”, tutti coloro che nelle ultime elezioni hanno gettato il voto, dandolo ai partitini della estrema sinistra, perche’ non si mettono umilmente in fila domenica prossima per votare Marino, cercando di ribaltare la volonta’ dell’apparato del PD, offrendo una grande opportunita’ ad un laico di sinistra? Anche i “dipietristi” dovrebbero fare lo stesso verso colui che dichiara di condividere gran parte dei programmi dell’IDV, e sarebbe un grande segnale per tutti, vedendo che la base, se ne ha l’opportunita’, partecipa e decide da sola. I mezzi per far vincere Marino ci sarebbero, basterebbe scuotersi dal clima di scetticismo, di frustrazione, di rinuncia che e’ presente in buona parte dell’elettorato di sinistra. Sarebbe un gesto di positivita’, di partecipazione, magari con lo sfizio di disturbare i vecchi politicanti, immaginate di spegnere il sorriso sprezzante di D’Alema colpito nelle sue piu’ intime certezze. Domenica mattina io andro’ a votare Marino, anche se non sono iscritto ad alcun partito
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Raffaele Innato

L’idea di votare un outsider come Marino alle primarie di domenica 25, devo dire che mi interessa. Anche se sono quasi sicuro che non riuscira’ a superare i suoi contendenti. Pero’ sarebbe importante che per Marino votassimo in molti, proprio per dare un segnale forte di discontinuita’ con l’oligarchia pregnante, che da anni, ormai, caratterizza il centrosinistra. C’e’ bisogno di persone nuove della societa’ civile, che conoscono bene le realta’ della nostra quotidianita’. Persone qualificate e preparate che hanno a cuore i diritti dei piu’ deboli, che hanno idee e voglia di migliorare questa nostra Italia senza piu’ una identita’ nazionale unitaria. Gli interessi personali stanno al di sopra degli interessi della collettivita’. C’e’ una subcultura dell’uomo forte che riesce a sistemare ogni cosa: “vado io e risolvo tutto”. Sappiamo bene dove puo’ portare questo messaggio!
La democrazia di un popolo s’intende tale quando c’e’ pluralita’ di idee, quando ognuno sente la responsabilita’ di partecipare in prima persona a dare il suo contributo attivo. La democrazia si misura sulla capacita’ di un popolo ad esprimersi liberamente a scegliersi i propri delegati, a cui affidare il compito di trovare e risolvere i problemi che piu’ servono alla collettivita’. Lo Stato per essere democratico deve essere laico, deve saper ascoltare tutti, ma le decisioni devono riguardare il rispetto della vita di ogni individuo. La vita e’ prima di tutto un bene personale e poi e’ un bene collettivo. L’uomo vive nella societa’, deve rispettare le leggi e le norme che stabiliscono la buona convivenza e il benessere collettivo, ma della propria vita deve avere libera scelta di decidere.
Marino, mi sembra una persona coerente con cio’ che ho espresso. Ha idee chiare, porta una interessante novita’ in un partito omologato e chiuso in se stesso. E’ aperto a collaborare con altre forze che sono piu’ sensibili ad ascoltare i problemi della gente. Ed e’ nella facolta’ di richiamare tutte quelle persone deluse che vedrebbero nella sua forza di voti e di idee, la possibilita’ di lottare per riconquistare quei sacrosanti diritti che la nostra Costituzione garantisce, tanto deturpati da leggi ad personam.
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Don Farinella: votiamo alle primarie Pd per dare un altro colpo a Berlusconi

La sentenza della Corte costituzionale sul «Laido Alfano» ha inferto un duro colpo all’Impunito; un colpo talmente duro, perche’ inatteso, che sta facendo di tutto per deformare la Carta e mandare all’aria lo Stato e quello che resta della decenza democratica. Berluskonijad fa i gargarismi con il popolo, che usa come una maionese da mettere sull’insalata russa del populismo di cui va ghiotto. Nulla gli importa che il popolo abbia un limite nella Suprema Carta, il cui art. 1 solennemente proclama: «La sovranita’ appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione», da cui discende che il popolo non e’ «Über Alles – Above All – Sobre todo», ma e’ «sotto» la Costituzione che ne costituisce il confine e ne determina il limite invalicabile.
Il rancido e sistematico appello «alla divinita’ del popolo» e’ una aberrazione giuridica, segno che all’attuale Corrotto e Corruttore nulla importa del popolo, ma tutto interessa pur di riuscire a fregare ancora una volta la Legge, noi e i vostri figli che pagheranno amaramente l’ignominia dell’era berlusconiana.
Bisogna dargli un’altra batosta e, anche a costo di apparire ingenuo, dopo avere riflettuto a lungo, credo che possiamo dargliela e anche ben assestata. Chi mi legge sa che non sono mai stato tenero con il PD e i suoi antenati, specialmente in questi ultimi tempi a cominciare dai tempi delle cadute del governo Prodi.
Ad esso attribuisco la maggiore responsabilita’ del ritorno del berlusconismo e della mancata opposizione governata di uomini di piccolo cabotaggio. Ero anche contrario ad un congresso «ora» perche’ c’era urgente bisogno di sostenere la casa andata a fuoco invece di cincischiare a giocare ai tre moschettieri di latta. Il Pd ha la colpa di avere fatto passare lo scudo fiscale che poteva fare cadere finalmente il governo. Non lo ha fatto colpevolmente. Tutto cio’ premesso …
Il giorno 25 ottobre vi saranno le primarie del PD per eleggere il segretario nazionale tra i tre candidati, Bersani, Franceschini e Marino. Al di la’ e sopra i miei sentimenti, che sono bene cosa di fronte all’Italia, gia’ in guerra civile, non importa chi si vota, ma e’ determinante andare a votare. Berlusconi teme queste elezioni e ha tutto l’interesse che a votare vada una minima parte per potere deridere e gongolare di potere governare «Forever». Bene, diamogli una lezione, una mazzata, un colpo di maglio di democrazia:
ANDARE A VOTARE ALLE PRIMARIE DEL PD PER DARE UNA MAZZATA A BERLUSCONI E ADEPTI.
Non e’ indifferente se a votare va un milione di persone o se vanno cinque milioni o sette milioni. Poiche’ stiamo dimenticando l’esercizio pratico della democrazia, ritengo che sia essenziale andare per affermare che esiste «un popolo» che non si rassegna al degrado democratico e morale: «un popolo che resiste» in nome della propria onorabilita’, della propria indisponibilita’ in nome della propria opposizione irriducibile a Berlusconi e al virus del berlusconismo che ripudia con tutte le proprie forze. Non possiamo limitarci al «mugugno» che, si dice a Genova«non costa niente». Forse resteremo delusi, ma avremmo dato una lezione irriducibile di democrazia e di presenza «politica». Non si tratta di votare PD, ma di usare il PD per un gesto supremo, forte e solenne contro una dittatura gia’ in esercizio. E’ un dovere morale.
Andare a votare alle primarie del PD e’ oggi una scelta istituzionale, una forma di resistenza e l’affermazione del principio della sovranita’ popolare senza manipolazioni e senza leggi porcate.
Invito pertanto tutti coloro che vogliono buttare fuori questo lercio governo e questa laida maggioranza ad andare a votare alle primarie del PD: votate il candidato che volete, votate vostra suocera o vostro genero, votate per il cane o per il criceto, ma andate a votare.
In modo particolare mi appello alle donne che, come Rosy Bindi, non sono e non saranno mai «a disposizione» del magnaccia, con questo voto dicono la propria indignazione anche contro le donne di destra che si lasciano infangare,usare e nominare come schiave di un sultano che non ha nemmeno il coraggio di difendersi nelle aule del tribunale.
Il Diritto Canonico mi vieta di iscrivermi ad un qualsiasi partito o sindacato che sono appunto «parti», ma ritenendo queste elezioni un «atto prepolitico e resistenziale», andro’ a votare perche’ come cittadino sono impegnato in prima persona per il miglioramento della vita della mio Paese e per la sua dignita’ di popolo civile che si nutre di legalita’ e laicita’. Io ci saro’, spero che saremo tanti da offuscare il sole e distruggere il nano di Casoria.
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La speranza? Ma sara’ una malattia?

Mariapia scrive:

Io, come Don Farinella, nutro una piccola speranza e con due euro andro’ a votare per la nomina del segretario del PD. Tutti, senza appartenenza al partito stesso, e che abbiano compiuto i sedici anni, possono votare.
La mia speranza e’ molto piccola, ma se, storicamente e chiaramente, non serve a dare una svolta alla democrazia borghese in declino, per la quale servono strumenti ben piu’ robusti e appuntiti, puo’ forse servire a noi cittadini che andiamo a votare di contarci su di una sponda, senza legami partitici ma con antichi intenti che non abbiamo dimenticato.
Certo che se saranno molti i votanti, il vertice del PD pensera’ che ha dei meriti, ma non e’ cosi’: la verita’ e’ che noi cittadini italiani non abbiamo quasi strumenti civili ed il PD stesso e’ uno strumento obsoleto, ma… se non ho la zappa usero’ l’antico chiodo per il mio campo, in attesa di reinventare la zappa.
Quanta amarezza civile, quanta stanchezza psichica quotidiana ci portiamo addosso per questa nauseante classe politica che non agisce piu’, come si deve in ogni buona democrazia, tra le classi economiche ricche e tutte le altre che da quelle dipendono.
Cadde l’Impero romano e perdemmo acquedotti, fognature e una civilta’ non piu’ consona al nuovo spirito che si stava annunciando, e nacque un nuovo mondo; dalla caduta della borghesia speriamo che nasca una civilta’ piu’ umana.
La speranza di un cambiamento politico in Italia e’ talmente piccola che a molti viene voglia di agire di-sperati, e a quel limite siamo sempre piu’ vicini.
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Super compensi Rai
Viviana Vivarelli

Circa la querelle Vespa-Santoro (a parte che io giudico immorale che la RAI paghi compensi tanto alti come che siano pagati tanto calciatori o veline…)
comunque…
Vespa ha un contratto privilegiato in RAI e ha dichiarato di prendere 1 milione e 187 mila euro per 100 puntate. Il rialzo rispetto al contratto precedente e’ stato del 20%. Quante persone sapete che abbiano avuto lo stesso aumento?
Santoro in prima serata arriva a picchi del 28%, Vespa con il presidente del consiglio sulla prima rete non e’ arrivato al 14% (alla faccia che B piaccia al 67,8% degli italiani!)
Santoro prende 266.000 euro. A cui vanno aggiunti 10.500 euro per ogni puntata che va in onda in prima serata. L’anno scorso ha preso 700.000 euro.
La cosa interessante e’ che gli ascolti sono cosi’ alti che gli fanno coprire ampiamente i costi totali della trasmissione, per cui e’ un affare per la Rai, anzi nella stagione 2007-08 il costo complessivo della trasmissione fu di 7,2 milioni mentre i ricavi pubblicitari sono stati di due milioni in piu’.
Lo stesso non si puo’ dire di Vespa che gli ascolti li perde.

L’immoralita’ di questi compensi non rende scandalosi solo costoro.
Paolo Bonolis prendera’ un milione di euro per la conduzione del Festival di Sanremo.
Ecco tutti gli stipendi milionari in Rai:

Roberto Benigni: 6 milioni di euro
Fabio Fazio : 2 milioni di euro
Simona Ventura: 1,8 milioni di euro
Antonella Clerici: 1,5 milioni di euro
Milly Carlucci: 1,2 milioni di euro
Michele Cucuzza: 700 milioni di euro
Daria Bignardi: 600 milioni di euro
Lamberto Sposini: 600 milioni di euro
Massimo Giletti: 400 milioni di euro

Tutti sono esageratamente strapagati, per cui scandalizzarsi solo per Santoro puzza.
Dal punto di vista economico, Santoro e’ una risorsa, il che non puo’ dirsi di tutti gli altri.
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Radio radicale

Un emendamento ‘salva Radio Radicale’ alla Finanziaria sottoscritto da 202 senatori di tutti gli schieramenti per garantire il rinnovo della convenzione con il ministero dello Sviluppo Economico che darebbe all’emittente 10 milioni di euro lordi in tre anni.
10 milioni di euro, pari a 20 miliardi di vecchie lire, per 4 gatti: ma al Governo non conviene dargli la pensione a vita ai dipendenti della radio che gli costa meno ?
Rosetta
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Inseguendo l’ombra, il tempo invecchia in fretta” (Cinzia)
Viviana

Noi siamo fatti di tempo. E siamo fatti di ‘questo’ tempo. Siamo fatti di un tempo che non ci appartiene e che non determiniamo.
Questo tempo in cui viviamo non ci e’ amico. Questo tempo non e’ nostro.
E’ un tempo di despoti ciechi e folli, che vivono di insulti e depredazione, di simboli triti, di megafoni e bottini. E noi siamo i derubati. Prigionieri di un tempo fatto a rete per quei pesci piccoli che noi siamo, lacerate da quei pesci grossi, che mai noi saremo. E questo oceano di predatori e’ sempre piu’ amaro, come un amaro mare.
C’e’ solo un modo per sfuggire. I predatori penetrano nel tempo della coscienza per farne il ripostiglio degli orrori. Possiamo solo innalzarlo, coi nostri sogni, sopra l’oscuro mare, la’ dove essi non verranno mai
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….
Il nostro e’ un paese di beni culturali, bellezze turistiche, paesaggi meravigliosi, agricoltura e allevamento.
La cementificazione selvaggia e’ contro tutto questo. Uccide l’Italia e interessa solo i palazzinari (di cui B e’ il prototipo), i cantieri abusivi della mafia e i costruttori incivili.
Intanto che si pensa solo al libero cemento, l’altra Italia, quella di beni culturali, bellezze turistiche, paesaggi meravigliosi, agricoltura e allevamento.. muore.

Difendere gli agricoltori o i grassatori?
Viviana Vivarelli

Dal campo al negozio, una carota aumenta il costo di 200 volte. Il consumatore non la compra. Il produttore smette di produrla.
L’agricoltura italiana ha perso 2 milioni di ettari ! Migliaia di imprese chiudono ormai in agricoltura e allevamento. Non solo in Italia, ma in tutta Europa. Le proteste a Bruxelles sono ormai continue. Milioni di imprese sofferenti che non ce la fanno piu’.
Ma la Comunita’ Europea continua a fare lo gnorri sui ricarichi spaventosi dei mediatori e su quanto poco viene pagato ai produttori mettendoli in ginocchio mentre i prezzi salgono senza controlli.
Pur di non toccare le regole vampiriche di un mercato neoliberista, che ormai e’ fallito su tutto il pianeta, l’UE continua nella sua politica sciagurata di ignorare i grossi gruppi di speculatori e le caste parassitarie che affamano chi produce e fanno salire a prezzi esagerati i prezzi dei beni alimentari. Ma non tocca i ricavi smisurati dei grossisti e delle catene di grande distribuzione.
L’UE prosegue una politica assistenziale assurda, sparge elemosine la’ dove dovrebbe cambiare le regole, e con le sovvenzioni nega proprio quel neoliberismo che intende difendere.
Per questa cecita’ ideologica, che ormai e’ perversa, si apre un mondo in cui tutta l’agricoltura europea rischia di sparire, proprio quando la FAO chiede di aumentare agricoltura e allevamento del 70%.
Oggi la Prestigiacomo, che e’ un ben strano Ministro dell’Ambiente, parla di “premialita’ di comportamenti virtuosi”. Una boiata pazzesca che sta alla pari con l’elogio di Tremorti al “posto fisso”.
Si fanno rientrare i capitali sporchi della mafia e si spartisce con essa lo Stato con papelli imperativi, e poi ci si mette a parlare di “premiare i comportamenti virtuosi”?!?
Davvero questo e’ un mondo impazzito!
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Facebook to facebook
Viviana

Su facebook quasi 17.000 persone si aggregano al gruppo ‘Uccidete Berlusconi’.
Nessuno ha realmente intenzioni omicide. Molti postano battute di spirito. Altri sparano morti da barzelletta. C’e’ anche chi B lo difende e chi inneggia “per fortuna che Silvio c’e’”. Ma Il Giornale si affrettato a segnalare la truce pericolosita’ dell’evento.
Chiaro che questa e’ una goliardata. Non sono questi i gruppi che un premier deve temere in un paese dominato da P2, ‘ndragheta, camorra e mafia. E l’improvvisa emersione di vecchi papelli e di pentiti loquaci dovrebbe costituire, per chi sa cosa e’, un pericolo ben piu’ grande di un gruppo di schiamazzatori del web. Fino a prova contraria, il web non ha mai ammazzato nessuno, mafia e P2 si’.
Da questo gruppo non nascera’ niente. Sarebbe gia’ tanto se Bibi’ smettesse di dire che e’ amato da tutti gli italiani! Dopotutto Bush, con due guerre e 2000 americani morti, ricevette sul web 364 post contrari. B ne riceve quasi 17.000! Un record anche questo!
Una boiata dunque, che serve alla gente solo per scaricare un po’ i nervi in una situazione politicamente impossibile. Ma basta perche’ il prode Anselmo, il Ministro della Giustizia Alfano, si attivi prontamente alla MINCULPOP, ordini alla procura di aprire una inchiesta e denunci i 17.000 come rei di apologia di reato. Troppa grazia, sant’Alfano!
L’accusa e’ abbastanza risibile in un paese dove l’apologia di fascismo e’ all’ordine del giorno, il premier invita a non pagare le tasse, a non pagare il canone, a farsi le escort, sedurre minorenni, tradire la moglie, difendere narcotrafficanti, onorare mafiosi pluri assassini, portare soldi all’estero, fare falso in bilancio.. mentre il suo socio spara un giorno si’ e l’altro si’ sull’attacco a terroni o migranti, sulla castrazione non chimica, sulla discesa su Roma con 300.000 galli, sul mettere il tricolore al cesso …
Se ci aggiungiamo poi un’evasione fiscale da capogiro, manifestanti alla Mascia pestati da killer che li stuprano col manico di una scopa, auto di escort incendiate e case di veline derubate, linciaggio di giudici e insulti alle istituzioni, strani patti di spartizione con la mafia e partecipazioni a stragi di stato… e un pesantissimo silenzio su tutto questo, allora la minaccia ai 17.000 di facebook assume contorni ancora piu’ inquietanti.

Ma ve la immaginate la scarsa polizia postale che abbandona ogni indagine di terroristi, mafiosi, spacciatori, trafficanti e pedofili in rete, per concentrare tutte le sue forze sul pericolo immane ed eversivo nato su facebook!? Mettendo sotto controllo e chiamando a testimoniare 17.000 persone! Aprendo 17.000 fascicoli!? Smuovendo centinaia di magistrati solo per questo!? E poi accusati di che? E condannati a cosa? In Italia non va in galera nemmeno uno che ha stuprato una ragazzina, sotto i due anni non e’ punito nessuno, e in Parlamento girano fior di pregiudicati e mafiosi, il premier non ce la fa difendersi da processi che cadono come piovesse … e questi ci vogliono far credere che il vero pericolo italiano e’ chi si e’ sfogato un po’ sul web?
Ma si vogliono proprio sputtanare di brutto! Non basta la gia’ pessima reputazione che hanno all’estero? Cosa vogliono dimostrare su se stessi? Che il neofascismo e’ iniziato prim’ancora che sia stata rovesciata la repubblica? Non c’e’ una eccessiva fretta in questa occupazione perversa dello Stato? Non stanno bruciando le tappe?
In tutto il mondo su facebook c’e’ gente che attacca questo o quello. Nessuno e’ mai stato denunciato o punito. L’Italia vuole il primato di voler chiudere la bocca anche al web!?
Io difendo facebook. Esprimere fiera avversione politica dovrebbe essere un diritto democratico, perche’ non sembra che l’art. 21 si riferisse alla libera espressione di complimenti.
Ma in Italia ormai il vero reato non e’ il crimine verso i beni, la vita o i valori. Il vero crimine sempre piu’ perseguito e’ dire che si detesta B, e’ non aderire come colla ai suoi adoratori. Come avvenne e come avviene ancora negli Stati piu’ dittatoriali del mondo. E’ in questo senso che si muovera’ la riforma del diritto penale di B?

(Domanda: Alfano, Mastella, Castelli, e prima Gonella, Gava, Vassalli, Biondi, Conso, Mancuso..), ma possibile che non si possa avere come Ministro della Giustizia una persona che difenda in modo onesto la giustizia per gli italiani? E cosa dovremmo pensare di Prodi che scelse uno come Mastella?)
In contrapposizione al gruppo di quelli che detestano Berlusconi e’ stato subito aperto anche un gruppo di quelli che adorano Berlusconi.
La frase piu’ ripetuta e’ “per fortuna che Silvio c’e’”. Non c’e’ che dire, i berlusconiani brillano per fantasia e fine intelligenza.
Alfano ha detto che inneggiare all’odio verso qualcuno e’ un reato penale.
Allora cambiamo il titolo del gruppo e scriviamo: “Arrestate Berlusconi!”, visto che e’ l’uomo che piu’ ha incitato all’odio sociale, verso i giudici, gli avversari di partito, i giornalisti, la Consulta, persino il Presidente della Repubblica… per non parlare del modo con cui tratta le mogli e le donne.
Franceschini si e’ subito dissociato dagli odiatori di Berlusconi, portando prove provate che anzi il suo partito da 16 anni lo ha sempre favorito, vedasi pure la bicamerale, le televisioni, il conflitto di interessi, l’indulto, le intercettazioni e le utili assenze per lo scudo fiscale, il che proverebbe un lungo autentico amore. Dunque la vera moglie di Berlusconi e’ il Pd.

P.S. 500 siti simili sono stati aperti per dire “uccidiamo” ad altri soggetti: Bassolino, il Pd, Costantino, Karina, Moccia, Mughini, Nedved, Arisa, Quaresma, Pellegatti, le Winx, il gatto Virgola e Prezzemolo…
o per inneggiare a stupri, serial killer e mafia. Reati anche quelli?
Anche Bassolino aprira’ una inchiesta?
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Maroni ha detto: “Non credo che ci sia un Paese al mondo in cui si puo’ scrivere in un sito che si vuole uccidere il premier” [sic].
Maroni dovrebbe ricredersi. In piu’ dovrebbe anche farsi spiegare meglio la natura del web di cui sembra ignorare parecchie cose, visto che pensa che su facebook ci siano solo italiani, si scriva dall’Italia e si legga solo in Italia e che crede anche che si possa individuare e perseguire chi scrive cose che al Governo non piacciono.
Uno puo’ vivere in Colombia e scrivere su un facebook con un server indiano che e’ letto in Italia. Internet non conosce la territorialita’ ristretta dei leghisti. Non vive in un campicello verde. Internet e’ il mondo. Vogliono censurare il mondo?
Poi Maroni dice una sciocchezza. Nessun paese del mondo che ce l’ha col suo premier? Falso.
In USA c’era e c’e’ un gruppo di Facebook “Vogliamo tutti uccidere George Bush”, “We all Want To Kill George Bush”. Conta 427 membri e non e’ mai stato perseguito ne’ chiuso. Capisco che 17000 siano 17000, ma questa e’ l’audience, bellezza!!
Poi c’e’ una variante: “Let’s Kill Bush With Shoes”, “uccidiamo George Bush a scarpate!”. 492, mai perseguito, mai chiuso, mai denunciato.
Un altro, 76 membri, e’ piu’ educato: “Uccidere Bush non sarebbe una cattiva cosa!”
Sempre su Facebook c’e’ un sondaggio sull’opportunita’ o meno di uccidere Barack Obama:
www.washingtonexaminer.com/opinion/blogs/Examiner-Opinion-Zone/Should-Facebook-remove-groups-that-want-to-kill-George-W-Bush-62568487.html
In Inghilterra idem su Gordon Brown
uk.answers.yahoo.com/question/index?qid=20080908145254AAwsdFv

Lo ripeto: nessuno di questi gruppi ha mai subito denunce di sorta. Negli altri paesi, ministri seri e polizie serie hanno ben altro a cui pensare e non c’e’ un premier megalomane e onnipotente che vuole reintrodurre il reato di lesa maesta’.
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La nostalgia e’ la proiezione del desiderio nel futuro
quando la strada del presente perde l’illusione
Ho nostalgia di un paese felice
che non e’ mai stato
Ho nostalgia di una patria solo mia
libera dall’oppressione
Ho nostalgia delle cose che non vedo
che non ho visto mai

Viviana
..
Noi siamo produttori di muri
anche internamente
muri che segnano la nostra
separazione
ma anche la nostra desolazione

Viviana
..
Bugiardi d’Italia…..uomini con dignita’ a orologeria
Ugo Arcaini

Il livello delle bugie che vengono impunemente raccontate ogni giorno sta raggiungendo un punto sino ad ora impensabile.
Tutti dicono e fanno tutto ed il contrario di tutto. Il centro destra inneggia al posto fisso per bocca del ministro delle finanze mentre altri ministri dello stesso governo licenziano mezzo milione di insegnanti precari definiti fannulloni. Contro ogni previsione anche lo stesso Premier approva le esternazioni riconfermate del predetto ministro e si inquieta con la spettinata presidente confindustriale.
Mentre il figlio di Ciancimino rischiando grosso afferma rapporti tra stato e mafia durante le stragi che causarono la morte di Falcone e Borsellino, il prefetto Mori corre ad affermare di fronte ai giudici l’esatto contrario, chi mente? Qualcuno di sicuro.
Mentre quasi tutti i giornali della stampa internazionale osservano con attenzione e timore gli eventi italiani, eventi che nella migliore delle ipotesi fanno precipitare il nostro paese tra gli ultimi del mondo, i giornalisti italiani piu’ vicini alla compagine governativa si affannano in modi maldestri a seguire per la strada magistrati che attendono di andare dal barbiere passeggiando sulla pubblica via, e trasmettono poi dette immagini con commenti ridicoli, al solo fine di intimidire detto magistrato perche’ reo di aver emesso una sentenza contraria al “piccolo potente”.
Non saprei come meglio definire quanto sopra ma per essere gentili si deve parlare di bugie maleducate, non definiamole in altro modo, ma come quando, tanto tempo fa, si educavano i bambini non si usavano termini piu’ forti, papa’ e mamma parlavano di bugie, quelle con le gambe corte.
Questa educazione che non c’e’ piu’ e’ la causa delle bugie, di queste bugie.
Osservate con attenzione i comportamenti nei dibattiti televisivi, forse la cosa non vi stupira’ piu’, ma e’ fin troppo evidente lo strabordare della cafoneria di donne e di uomini. Questa cafoneria non molti anni fa sarebbe stata considerata inaccettabile, oggi e’ normale, come le menzogne che da questa incultura traggono origine. L’esempio di stamane della “lega lombarda” in Europa…al Parlamento Europeo…..e’ agghiacciante, guardate le foto sconcertanti.
Onestamente la sinistra nella maggioranza dei casi ha ancora il senso dell’educazione, persino Di Pietro sembra piu’ educato, nonostante le esternazioni piu’ o meno di buon gusto.
Il dramma che stiamo vivendo, e che “bugiardamente” stiamo negando e’ causato dalla totale carenza di educazione, carenza di educazione in tutti gli atti quotidiani anche i piu’ normali.
Nessuno si vergogna piu’ di nulla….ricordate quel deputato (di chiamarlo onorevole proprio non mi sento) che mangiava mortadella in parlamento sventolando una bottiglia di vino in testa agli altri vicini di banco….qualcuno di noi ha consentito che costui arrivasse li’, non permettiamolo piu’.
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I sondaggi lo preoccupano
Viviana Vivarelli

Per quanto tutti i sondaggi continuino a dare Bibi’ come il piu’ amato degli italiani, Bibi’ e il suo Governo sanno bene che non e’ cosi’.
Il disagio serpeggia anche tra i fautori di Bibi’. Lo scontento della crisi si unisce alla reazione contro gli scandali sessuali, e i papelli mafiosi, il Lodo Alfano, lo scudo fiscale, l’attacco a Boffo e troppi altri inquietanti eventi hanno cominciato a mettere una stecca nelle ovazioni una volta meno comandate e piu’ sincere.
Insomma il discredito aumenta. La stampa estera lo alimenta ed e’ piuttosto ridicolo attribuire a complotti comunisti l’Economist, o la decisione della Consulta o la scarsa collusione di Napolitano. Ci si mette soprattutto Feltri a mandare a picco il consenso per il suo padrone. E ora anche gli attacchi al giudice Mesiano sono stati, francamente, idioti e controproducenti, mostrando che Bibi’ e’ un capetto fazioso e rancoroso, che scatena subalterni di scarso spessore che gli fanno dei veri autogoal.
Se il potere rischia di sfuggire alle mani rapaci di Bibi’, occorre ristabilirlo con dichiarazioni scioccanti, se non altro per distrarre l’attenzione o far dire ai piu’ semplici. “Ecco come e’ bravo B!”.
Di qui Tremonti che parla del posto fisso.
B che inaugura qualsiasi cosa all’Aquila.
E ora Sempre B che agita la carota sempiterna e ipocrita della riduzione delle tasse, quell’esca fallace che ha sempre sventolato alle elezioni davanti ai cittadini-pesce, senza mai metterla in pratica nei governi successivi e che ora riprende con rinnovata ipocrisia.
Si dice che diminuira’ l’IRAP! Salute! Sembra di essere in tempi elettorali. O forse losiamo.
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Pro Rosy Bindi

Raggiunte le 99.000 firme di solidarieta’ a Rosi Bindi, insultata da un premier tanghero e cafone.
Nemmeno queste persone hanno intenzione di uccidere B.
Ma sul fatto che lo detestino parecchio non c’e’ ombra di dubbio!
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Storia di Peter e Luca
Doriana Goracci

Peter Boom mi ha inviato questa storia, tutta vera, come la sua vita e quella di Luca. Tratta di razzismo, omosessualita’, solitudine, religioni, omofobia, male di vivere quotidiano, cronaca nera…Non piacera’ a molte e molti la “storiaccia” che racconta, lo fa’ da una vita, anche di raccontare e recitare fiabe ai bambini, in ospedale, fingendosi un babbo natale malmesso che ha paura dei medici…E’ stato e lo e’, un padre, un amico, un fratello, un compagno indispensabile, un irriducibile resistente laico, omosessuale, in Italia.

Peter ha poco piu’ di 70 anni, Luca presumo ne avesse almeno la meta’, Peter e’ olandese, bianco, Luca era somalo, nero. Questa e’ la loro diversita’.

Ma come? Perche’? Eh gia’ … e’ saltato giu’ dal quinto piano e questa volta finalmente gli e’ andata bene.
Ha messo fine alla sua vita torturata, lui un nero somalo adottato all’eta’ di due anni da gente caritatevole in una citta’ della provincia italiana: “Oh che bel bambinello, sorride, e’ pieno di vita, tutto nero e col pisellino un po’ roseo, che dolce, ma poi … il bambinello nero cresce e rimane nero ed e’ logico, anzi logicissimo che qualcuno cominci a prenderlo in giro. Lui non sembra curarsene troppo e mantiene il suo sorriso accattivante, rimane ottimista, ingenuo, finche’ non scopre di essere una seconda volta diverso, cioe’ gay, omosex. Quel che e’ peggio gli piace anche travestirsi per divertirsi un po’ di sera.
In citta’ lo sanno oramai tutti, la sua famiglia cerca di resistere …. non ce la fanno e l’opinione pubblica e’ una brutta bestia, sadica, cattivissima. Luca prova ancora a sorridere con quegli occhi pieni di luce ma poi … non ce la fa piu’ e salta da un altissimo viadotto. Purtroppo non gli va bene perche’ disgraziatamente un albero frena la sua rovinosa caduta. Si’, l’albero ha avuto pieta’!
Vigili del fuoco, poliziotti, medici, chirurghi, si sono tutti prodigati per salvare quel ragazzo straziato e in coma. E’ uscito dal coma, una gamba piu’ corta e numerosi altri disturbi e lui pianpianino e’ tornato a sorridere. La ferita piu’ grave non la portava sul corpo ma nel profondo dell’anima. Una signora giudice lo ha aiutato a trovare un lavoro e lui pulendo un parco di motociclette continuava a studiare ed a leggere libri. In quel garage, pur conoscendo la sua storia, continuarono a prenderlo in giro per il suo essere nero e frocio, diverso. Un giorno uno di quei “signori” e’ venuto a trovarlo, si e’ denudato una certa parte del corpo e ha detto: “Dai, brutto frocio negro fammi godere.” Luca non ha risposto a quel “signore” cosi’ represso e se n’e’ andato, e’ fuggito a Roma dove l’ho conosciuto nel 1998 in occasione della commemorazione del gay siciliano Alfredo Ormando, il quale si era dato fuoco con la benzina il 13 gennaio 1997 davanti al sagrato in piazza San Pietro.
Luca sembrava di nuovo allegro liberatosi da quel orribile clima provinciale che gli era diventato insopportabile, ma dentro non stava bene, il trauma psichico infertogli con tanta crudelta’ e disprezzo era oramai irreparabile. Ogni tanto venne ricoverato per farsi rimbambolire da potenti sedativi. Poi … sembrava di nuovo guarito, la vita ricominciava quasi normalmente.
Grazie ad alcune persone ha poi trovato un lavoro degno presso un Ministero.
Luca era gentile con tutti, cercava sempre di aiutare tutti, regalava un euro al drogato malmesso per strada e ha ospitato un ragazzo disprezzato come lui. Quel ragazzo pero’ lo sfruttava, lo trattava male, lo minaccio’ sputandogli in faccia, ma Luca sentiva profondamente il bisogno di un po’ d’affetto, possibilmente di amore e piu’ veniva bistrattato piu’ ripeteva che quel delinquente lo amava. Non voleva
ammettere a se’ stesso di non essere benvoluto e forse questa bugia detta agli amici ma piu’ che altro a se’ stesso lo ha fatto sopravvivere per un altro po’ di anni.
Dovremmo tutti maledire i razzisti, i finti religiosi, i politici omofobi, tutta gente che non ha capito che sta di fatto maledicendo una parte di se’ stessi.
Pieta’ per loro, ma …dobbiamo fermarli.
..
LA DOTTRINA DEL DISPREZZO
(Copyleft)

Sono nero, giallo, bruno, meticcio, bianco albino.
Sono un ebreo, sono vecchio, malato, bambino.
Sono arabo, sono nato nel Sud, di un’altra religione,
di nessuna religione.
Sono omosessuale, cieco e amo la
natura.
Non so chi e’ mio padre, mia madre forse puttana.
Sono donna, sono povero, sono paria e andicappato.
La mia sedia a rotelle e’ questa societa’.

Sono un indiano, e sono meno di te e son strano, diverso.
La mia squadra di calcio non e’ la tua. Peccato.
Porto i capelli fuori moda e vestiti rattoppati.
Sono un animale, una pianta e rispetto la natura.
Sono tutto questo, sono la maggioranza!
E poi sono razzista, ma solo con i razzisti!

Peter Boom
http://www.pansexuality.it
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Prato: riduzione in schiavitu’
Pietro Ancona

A Exit di Ilario D’Amico su La7 ci hanno fatto vedere un filmato riguardante la colonizzazione del capitalismo mafioso cinese del territorio industriale della citta’ di Prato, nel cuore della Toscana, in cui una e’ stata costruita sotto lo sguardo indifferente delle autorita’ locali e nazionali, una enclave senza leggi in cui forse cinquantamila lavoratori e lavoratrici cinesi vivono ridotti in schiavitu’, con paghe di fame, dentro le fabbriche in cui lavorano non si sa per quante ore al giorno e dove dormono, si alimentano, abitano forse senza mai uscire all’aperto.
L’enclave cinese riguarda 5.600 capannoni industriali che coprono una superficie enorme dentro la quale lavorano a pieno ritmo, forse ventiquattro ore su ventiquattro quando necessario, migliaia di macchine preposte al ciclo del “pronto moda”.
L’importanza del polo cinese e’ internazionale: fornisce abiti a committenti italiani ed europei ed a grandi marche naturalmente a costi assai convenienti. Enormi utili vengono ricavati dalle committenti della moda, spesso multinazionali del settore spremuti ad una classe lavoratrice di schiavi condannati a produrre per miserissime paghe e magari obbligati dal ricatto di familiari rimasti in Cina e soggetti alle rappresaglie dei mandarini capitalisti e mafiosi che hanno realizzato una grande operazione di globalizzazione: un forte punto produttivo nel cuore dell’Italia e dell’Occidente per ridurre al massimo il costo dei trasporti e stare affacciati sui mercati di vendita dei loro prodotti.
Il servizio della D’Amico ha fatto constatare l’impossibilita’ di un intervento dello Stato dal momento che – e’ stato detto- per ispezionare i 5600 capannoni alla media di 2 ispezioni alla settimana ci vorrebbero qualcosa come 50 o 60 anni e che e’ impossibile accompagnare alla frontiera tutti i clandestini o inviarli al CIE dal momento che questo e’ lontano 300 km.
E’ stato poi mostrato come i sigilli ai capannoni ispezionati ed il sequestro delle macchine utensili non servono praticamente a niente dal momento che le multe sono ridicole (10 € a macchina e 400 per tutto il punto di produzione e della capacita’ degli “imprenditori” cinesi di spostare l’attivita’ in diversi luoghi sempre all’interno dell’enclave pratese.
Messa cosi la questione non si puo’ che convenire con il sindaco ed il prefetto del luogo che hanno sottolineato l’inutilita’ di qualsiasi intervento. Ma l’intervento e’ appunto inutile e sterile di risultati perche’ viene attuato in attuazione alle razziste e sciocche leggi sulla sicurezza recentemente approvate.
Il problema non e’ quello di criminalizzare i lavoratori cinesi di Prato quando di mettere in luce la loro riduzione in schiavitu’, il loro sfruttamento disumano ad opera di una imprenditoria cinese mafiosa che ha la copertura e la complicita’ o addirittura e’ associazione con nostri imprenditori coinvolti in un giro di affari miliardario.
L’ immigrazione cinese in Italia non e’ per niente da classificare con l’immigrazione che viene da tutti gli altri paesi. E’ una immigrazione-colonizzazione del commercio e della industria che viene operata con grossi capitali in grado di fare investimenti nel lungo periodo, con forza sufficiente per sopportare tempi morti ed improduttivi.
Credo che una indagine sulle acquisizioni di proprieta’ di cinesi in Italia non sia mai stata fatta ed a Prato o a Napoli o altrove parte del nostro sistema produttivo barbaro e corsaro sia interessato al mantenimento delle enclavi in cui centinaia di migliaia di esseri umani sono ridotte ad utensili senza diritto e senza liberta’ per produrre capi di vestiario o altro destinato ad essere esposto in via Montenapoleoni a Milano o in Via Condotti a Roma.
L’accusa che dovrebbe essere formulata non e’ quella di immigrazione clandestina ma si violazione delle leggi sui diritti umani e riduzione in schiavitu’ Si cominci con il revocare le licenze e le iscrizioni alla Camera di Commercio di tutte le “ditte”.
Si dovrebbero subito confiscare e non sequestrare i capannoni e quanto contengono e porsi il problema enorme che nessuna comunita’ di stranieri o di italiani puo’ costruirsi una enclave dove far valere leggi diverse da quelle dello Stato: leggi di violenza e sopraffazione.

medioevosociale-pietro.blogspot.com/ www.spazioamico.it
www.la7.it/blog/default.asp?idblog=ILARIA_DAMICO_-_Exit_15

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RIDIAMARO : – )

Mauro medeot
MALTEMPO: TROMBA D’ARIA NEL PALERMITANO, SCOPERCHIATA CASA E ABBATTUTI ALBERI
minchia!!!!!!
ai messinesi gli girano talmente forte i coglioni, che a rimetterci sono i palermitani!
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Vignetta
Uno chiede a Berlusconi:
-Rutelli chiede se lei e’ a Mosca per affari pubblici o privati
B; Non vedo che differenza c’e’
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Appalti, Lady Mastella
allontanata dalla Campania
Ohhhhhh finalmente e’ stato risolto il problema-munne’e’e’e’e’zzzza??!!!

Cigolotti
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UN ALTRO STREPITOSO SUCCESSO DEL GOVERNO
“RONDE PER LA SICUREZZA, E’ FLOP”
(Corriere della sera)

Una sola richiesta di iscrizione. I poliziotti in pensione, gia’ in servizio da giugno 2008, sono finora gli unici a essersi rivolti in Prefettura
I poliziotti in pensione sono i soli ad aver chiesto l’iscrizione all’albo della Prefettura (Fotogramma)MILANO – Ronde per la sicurezza: “DOPO FIUMI DI PAROLE E DI POLEMICHE, A MILANO E’ FLOP”. A piu’ di due mesi dall’entrata in vigore del decreto del Viminale – 8 agosto 2009 – che detta le regole, il registro della Prefettura e’ rimasto praticamente in bianco. Una sola organizzazione ha chiesto di entrare nell’elenco ufficiale dei «volontari per la sicurezza», e si tratta di chi gia’ in precedenza faceva servizio di controllo nei quartieri: l’Associazione poliziotti italiani, che raccoglie ex appartenenti alle forze dell’ordine in congedo.
..
Valdemort-Tremorti e il posto fisso
Viviana

Son tornati di moda i piacioni?
Dopo essersi fatti il lifting alla faccia se la stanno facendo all’immagine?
Dopo 15 anni di neoliberismo selvaggio in cui ogni abominio era in nome del mercato e con la liberalizzazione del lavoro si risolveva tutto, ieri Tremorti ha elogiato il posto fisso! Subito inseguito a ruota da B, che a boiate a sfondo zero non vuole essere 2° a nessuno.
E i due allegrotti lo dicono proprio mentre la Gelmini scandisce in Parlamento la nuova legge per cui “Chi ha un lavoro nella scuola a tempo determinato NON DIVENTERA’ MAI a tempo determinato”. Punto. Lasciate ogni speranza o voi che entrate.
Contemporaneamente Brunetta, il nano malefico, tenta di rendee licenziabili gli impiegati del Pubblico Impiego. E la Marcegaglia protesta temendo di non avere abbastanza licenziabilita’.
Nel contempo le stime della Comunita’ Europa danno i nostri disoccupati verso il 10,5% . I precari superano i 3 milioni e mezzo. Restano intatte leggi su lavoro di incontenibile faziosita’. Nessuno fa nulla per risollevare il paese. Ci sono salari fermi da 35 anni. La legge Biagi imperversa. La Finanziaria del lavoro semplicemente se ne sbatte, e il paese va a ramengo, mentre riprendono a salire prezzi e benzina.
E Tremorti ci viene a rallegrare parlando poeticamente del POSTO FISSO!!!! Porta-sfiga maledetto! Come parlare di corda in casa dell’impiccato.
Ma Berlusconi gli fa eco giulivo. Sara’ una gara tra loro due a chi le spara piu’ grosse?
Domani ci parleranno bene degli ospedali che funzionano
degli esami clinici che te li danno entro la settimana
di come e’ bello il merito
degli asili per tutti i bambini
dei servizi per gli anziani
e di come e’ bene essere governati da un premier che fa gli interessi del paese e non i suoi
della giustezza della Costituzione
di come si sta bene se si e‘ ricchi, potenti e improcessabili
E un popolo di pecore gridera’ BEEEE a comando.
Avevamo qualche sospetto dopo il libro di Tremorti ‘La paura e la speranza’.
Ora ne abbiamo la certezza: non fa piu’ il ministro delle Finanze, vuol prodursi come scrittore di Fantascienza.

Dopo mezzo secolo di neoliberismo esasperato il cui principio fondamentale e’ la maggiorazione del profitto battendo sulla flessibilita’ e sulla distruzione dei diritti del lavoro, oggi Tremorti afferma il valore fondamentale del posto fisso. Una inversione a 90 gradi piuttosto stupefacente e piuttosto incredibile.
Come e’ spiegabile questa inversione a U senza buttare a carte quarantotto il neoliberismo, il mercato degli squali, la protezione a Confindustria e l’odio classico alla classe operaia?
E, poi fatta ora, con l’Italia ultima in Europa, la disoccupazione prevista al 10%, migliaia di lavoratori che perdono qualunque reddito, migliaia di imprese che chiudono e uno Stato che ce la mette tutta per licenziare altri precari e vorrebbe anche introdurre il licenziamento nella PA, non suona non solo doppio ma ridicolo?
Gli atleti del Pdl si cimentano a scalare la difficile interpretazione.
L’opinione piu’ corrente e’ questa: sono divagazioni filosofiche di Tremorti, il quale, ovviamente, tiene ben distinta la sua faccia filosofica dalla sua faccia politica.
Insomma e’ un Ministro con due facce, che nemmeno si corrispondono, un Ministro schizofrenico.
Niente a che fare col concetto indiano di saggezza, per cui ci deve essere perfetta coerenza tra il dire e il fare.
Piuttosto un corollario del teorema di B: quel che faccio non e’ quel che dico, anzi e’ l’opposto.
E noi che credevano che qui scattasse la famosa dichiarazione della “politica dei fatti” con un Tremonti e un B che creavano migliaia di posti di lavoro!
E’ proprio vero che nelle favole ci cadono tutti, anche i piu’ scettici!

Ieri Tremorti ha elogiato il posto fisso.
Domani elogera’ il merito!
Ci pensate che 3 anni prima di essere fatta Ministro, la Carfagna faceva la show girl a Piazza Grande!
E la Gelmini andava a fare l’esame di Stato a Reggio Calabria perche’ era piu’ facile!
E il figlio di Bossi andra’ a guadagnare 12.000 euro al mese dirigendo l’Expo!
Forza Tremonti! Vogliamo sentire quali altre cagate pazzesche sei capace di dire!?!
Sei meglio del circo Medrano!
Non bastava come barzellettiere Berlusconi?
Ora i barzellettieri si moltiplicano? Piu’ che un Governo: un Bagaglino!

Presentato il posto fisso da Tremorti, Bibi’ ha lanciato l’eliminazione dell’IRAP.
Allora Tremorti ha detto che non era d’accordo.
Fanno come i due poliziotti. Prima viene il buono. Poi il cattivo. Uno dice il contrario dell’altro. Difficile credere che uno dei due ci aiuti, se sono compari.
….
B monarca assoluto
Viviana

Sembra chiaro che B non aspira nemmeno a una monarchia costituente, ma proprio ad un potere assoluto come quello che ha il Papa in Vaticano.
Il Vaticano e’ l’unica monarchia assoluta esistente sulla Terra. Il Papa assomma sulla sua persona ogni sorta di potere, giudiziario, legislativo, esecutivo, materiale e immateriale. Lo dice l’articolo 1 dello statuto vaticano. Questo sembra diventato il Mein Kampf di Bibi’, che non vuole essere da meno. Infatti vuole riscrivere la Costituzione con legge ordinaria, mettersi sopra ogni legge, strangolare la Magistratura, stritolare l’opposizione, riformare le leggi esistenti a comodo suo. Ha gia’ detto diverse volte che vuole sia il Presidente del Consiglio a stabilire ogni anno quali reati siano da perseguire e quali da rimandare (fino a prescrizione, si immagina). Domina gia’ in modi dispotico Parlamento e Ministri. Sceglie i suoi Ministri tra le zoccole e i portavoce tra i voltagabbana. Comanda la moda, il comportamento, i gesti e le scelte sessuali. Dirige il look fiscale.
E, come avviene in una monarchia assoluta quale quella del Papa, intende coartare ogni liberta’ di stampa e di espressione.
Immagino che Bibi’ ambirebbe anche al potere teologico. Ovviamente la religione che uscirebbe da tanto coacervo sarebbe oltremodo bizzarra, comandando al fedele divorzi a ripetizione, orgasmi a go go, figli di vari letti, harem con ricambi sempre attivi, amicizia con spacciatori e dittatori, corruzione di minori, alternanza di droga e viagra, alleanze con associazioni criminali e golpisti, compravendita di giudici e Guardie di Finanza.
Una bella monarchia davvero!
..
Ma vi rendete conto che il Vaticano e’ uno dei piu’ piccoli stati del mondo?
E che e’ l’unica monarchia assoluta esistente sulla Terra.
E che l’Italia e’ uno dei sette paesi industrializzati considerati tra i primi del mondo.
E si vanta pure di essere una democrazia.
E i suoi governanti vogliono essere dominati dal Vaticano che e’ uno Stato di 500 m per lato!?
Provate a figurarvelo. E’ poco piu’ di un campo con una decina di palazzi.
E vi rendete conto che, se fu Craxi a costringerci all’8 per mille, e’ stato Tremonti a stabilire che il Vaticano si prendesse anche l’8 per mille di chi non ha stabilito alcuna preferenza?!
Ecco qualcuno che non perde mai il posto fisso! E per di piu’ restando servitore di uno stato straniero e parassita!
..
Rallegratevi: dopo i 40 anni si perde mezzo centimetro. Dunque ci sono politici che presto si estingueranno.
..
Tira un brutta aria
Vi

Il figlio di Piero Angela ci fa sapere che respiriamo la stessa aria di Bruto, Nerone, Erode.. sono sempre le stesse molecole che girano.
Ma che schifo!
Ah, ecco perche’ sentivo che tirava una brutta aria cattiva!
Diamo uno spry!
Sterilizziamo questo sporco mondo! Cambiamo aria!
..
Quando e’ arrivato lui, questo era un paese sporco.
Con lui un salto di qualita’; ora siamo un paese porco
.

Hanno inventato uno specchio e riflessione lenta. Questo vuol dire che se ti specchi didietro e poi ti volti, per qualche istante vedi anche il tuo riflesso didietro.
Buono a sapersi.
Poiche’ ognuno, anche moralmente, ha un lato A e un lato B, sarebbe bene inventassero una televisione lenta in cui, per ogni uomo politico, prima vedi il reato e poi senti il discorso.

E, per proteggere il Lodo Alfano, o lo scudo fiscale, o una qualunque delle arrendevolezze del signor Bibi’, Bossi minaccio’ con voce roca di marciare su Roma con le sue legioni di Galli..
E poi, come ando’ a finire?

Maurizio Spina

Era un po’ che non v’aggiornavo scellerati……….
14° giorno della rivolta leghista…
Cadaveri, su cadaveri, su cadaveri, su cadaveri.
Pensavate che Bossi azzardasse la solita boutade da cerebroleso vero???
Persino Pinichet, dall’oltretomba, gli ha mandato un messaggio di ammirazione…lui non avrebbe potuto fare di meglio…
Caccia bombardieri leghisti hanno distrutto il Museo egizio di Torino, ritenuto covo di pericolosi extracomunitari e troppo vicino al Po.
Le acque del medesimo stanno tingendosi di rosso dal troppo sangue sparso, a nulla puo’ il seppur potente agente chimico della polenta e osei per farlo tornare quel meraviglioso color merda che tutti conosciamo…
Ieri, seppur a malincuore, sciopero nazionale degli avvoltoi…il sapore delle carcasse leghiste fa schifo…partecipazione solidale della categoria a loro piu’ vicina…quella degli avvocati…
Increscioso episodio in Austria per Bossi. Ieri si e’ recato a pregare sulla tomba di Heider ed e’ stato stuprato dal vice del medesimo in preda a scompenso ormonale…
Reazione della moglie: “fiuuu meno male che non era Luisa Corna, gli bruciano un po’ le chiappe ma sta bene”…
Continuano le provocazioni dei partigiani ai danni del povero Renzino Bossi.
Ieri gli e’ stato recapitato un libro omaggio dal titolo: “Impara la grammatica con Trapattoni”…
Reazione d’orgoglio del rampollo, ha guardato le figure di 5 libri in 4 minuti netti…
Oramai provati e pentiti gli industrialotti bergamaschi sponsor della rivolta…”ma se sterminiamo tutti gli extracomunitari dove la troviamo poi la manovalanza ricattabile da pagare in nero?”
Consulta del cazzo…perche’ non hai firmato il lodo AlfNano? Silvio era disposto ad ospitarvi nelle sue ville…dovevate solo aspettare che le svuotasse dai terremotati…ve possino…e il sangue scorre a fiumi…
Ai prossimi aggiornamenti…
..
Da piangere
Viviana

Ma avreste mai pensato di vedere una destra che in politica estera si mostra prona alla Russia e alla Libia?
E’ una cosa talmente indecente da fare paura!
La credibilita’ internazionale italiana e’ affondata in questo pasticcio immondo, mentre gli USA sono sempre piu’ scettici sul nostro inverosimile leader!
E una cosa e’ avere rapporti commerciali obbligati per il gas russo o libico, altra e’ la scompisciata amichevolezza intima che B mostra a Gheddafi e a Putin, una cosa che fa stridere i denti all’amministrazione americana.
Questa amicizia cosi’ eccessiva e plateale con due dei peggiori dittatori mondiali dovrebbe schifare tutti, la destra per prima. Cos’ha questa destra da spartire con Putin e Gheddafi?
Ora B passa tre giorni nella sfarzosa dacia russa con un Putin piu’ che mai padrone assoluto, senza neppure il paravento ufficiale del presidente eletto Medvedev.. tre giorni a parlare del gas russo?! Ne dubitiamo.
Ne’ riusciamo a immaginare il vecchio e ballonzolante Bibi’ che fa la caccia al cervo. Piu’ facile pensare a trattative per consolidare pesanti affari privati.
E Noi? Noi stiamo qui a sentire il micidiale Tremonti che inaugura i dibattiti sul posto fisso!! Ci puo’ essere una presa in giro peggiore di cosi’?
Come per Brunetta possiamo solo dire: una pernacchia vi seppellira’!
..
Lella Costa

Dio vede Adamo ed Eva.
Adamo dorme.
Eva sta con una mela in mano.
-Che fai con quella mela, Eva?- dice Dio
-Non saprei – risponde lei con aria sognante – Sto pensando. Hai notato come le mele cadano tutte verso il basso? Ci deve essere una qualche forza di gravitazione universale.
-Tranquilla. Passeranno millenni prima che se ne accorga anche lui
.
..
Espellete la Binetti!
Viviana

Ma perche’ l’espellenda Binetti (dal gerundio latino: colei che dovrebbe essere espulsa) si e’ subito riparata sotto lo scudo di Bersani?
Forse che Bersani ha un suo lato oscuro che noi non conosciamo?
Porta anche lui il cilicio?
Ha dei figli embrioni congelati?
Sotto sotto se la fa con l’Opus dei come D’Alema?
Finge famiglia ma in realta’ e’ un compagno di castita’ di Formigoni?
Una volta gli e’ rimasto appiccicato il condom e gliel’ha giurata?
Bersani, ma che ci fai con la Binetti ? I santini?

La Binetti e’ stata trattata malissimo da tutti. C’e’ chi le ha mandato la carta igienica. C’e’ chi le ha scritto: “Lo sai dove te lo puoi mettere il cilicio?”
Dice che ha ricevuto anche centinaia di complimenti. Ma era solo Bagnasco che gli si era incantato il pc e ne sparava uno a ripetizione.
Ma ha detto testardamente che restera’ nel Pd, e’ la sua croce e non si stacca.
Dice la Binetti che il Pd non deve essere un partito unico. E infatti facciamo un Pd con due schieramenti: uno al 99% senza la Binetti, e uno con la Binetti da sola anti-Pd.
..
http://masadaweb.org

4 commenti »

  1. P.S.
    Gli iscritti al gruppo Facebook ‘Uccidiamo Berlusconi’ sono penalmente responsabili oppure no?

    “Assolutamente no” dice ai microfoni di Cnr Media Guido Scorza, professore di Diritto dell’Informatica.

    22 Ottobre 2009 — “La partecipazione a un gruppo come “Uccidiamo Berlusconi” non significa in nessun modo sponsorizzare quel messaggio e quindi esserne penalmente responsabili”. Lo dice ai microfoni di CNR media il professore di Diritto dell’Informatica Guido Scorza.”Chiunque potrebbe iscriversi semplicemente per seguire il dibattito interno a quel gruppo senza necessariamente doverne condividerne le idee – precisa Scorza. Essere iscritto a un gruppo di Facebook significa esclusivamente condividere un argomento, né in positivo né in negativo. Non vi sono, per il solo fatto di essere iscritti a un gruppo, presupposti di tipo penale. L’iscrizione a un gruppo di Facebook significa solo condivisione dell’argomento, non del messaggio in esso contenuto” conclude Scorza.

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 23, 2009 @ 11:20 am | Rispondi

  2. “Berlusconi, ora che abbiamo la tua attenzione…RISPONDI ALLE NOSTRE DOMAND”: è questo il nuovo nome del gruppo dello scandalo contro cui nelle ultime 24 ore si è scagliato il Governo. “Uccidiamo Berlusconi” dunque non esiste più, ma non per intervento del sito.

    Su Facebook il gruppo c’è ancora, ma ha cambiato aspetto. Questa mattina per prima CNR Media ne aveva segnalato la scomparsa, ma il gruppo “Uccidiamo Berlusconi” in realtà si era solamente trasferito. Il suo nuovo nome è “Berlusconi, ora che abbiamo la tua attenzione…RISPONDI ALLE NOSTRE DOMANDE”.

    Gli iscritti alle 11.30 sono 23.688: continuano dunque a crescere le adesioni.
    Al momento non risultano interventi da parte dei gestori del social network, come invece chiesto dal Governo italiano.

    (CNR Media – 23/10/09)

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 23, 2009 @ 11:25 am | Rispondi

  3. P.S.
    Il gruppo “Uccidiamo B” su facebook non è stato soppresso
    C’è sempre.
    Ha solo cambiato titolo.
    Ora ci sono 23.000 utenti.
    Se resta ancora un po’ vince le elezioni.
    Dubito che la magistratura proceda.
    Essendo un blog, non è necessario l’intervento di magistratura, polizia né le richieste del governo per cancellare un contenuto offensivo. Per segnalare all’azienda la presenza di pagine che violano le condizioni d’uso di Facebook, basta fare un clic sull’apposita icona ‘Segnala’. A quel punto, solitamente, gli amministratori, dopo aver verificato i contenuti, provvedono alla cancellazione.
    Ma qui non è a<vvenuto.

    Viviana

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 23, 2009 @ 1:08 pm | Rispondi

  4. Gentile Ministro Alfano,
    ho chiesto una legge anti-Mobbing anche al Min. Mastella ma ora si sa che perfino il Difensore Civico è tra i rinviati a giudizio per frode sul personale della Regione Campania e che il Business è proprio : METTERE PERSONE PROPRIE E COLLUSE AI POSTI “GIUSTI” MOBBIZZANDO GLI ALTRI ! Chiedo una legge antimobbing e una Giustizia GIUSTA che non faccia sentenze ERRATE come succede a me in Cassazione!

    Arch. Graziella Iaccarino-Idelson Napoli

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 24, 2009 @ 10:02 am | Rispondi


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