Nuovo Masada

ottobre 17, 2009

MASADA n° 1011. 17-10-2009. Comic defamation

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 8:13 pm

Ma il Pd pensera’ mica che fare opposizione sia fare diffamazione?
Vi
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Diffamazione = denigrazione, derisione, calunnia, maldicenza, vilipendio, insinuazione, mormorazione, vituperio, gogna, berlina, squalificazione, infamia, umiliazione, beffa, ludibrio, oltraggio, scherno, svilimento, discredito, malignita’, ingiuria… quanto manca alla persecuzione e al linciaggio?
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“La censura e’ sempre l’arma dei forti contro i deboli. E’ abbastanza tragico constatare che tanta gente “di sx” pensa, non di meno, di poterla utilizzare.”
Jean Bricmont
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FABIUS-GAYSSOT: La verite’ historique c’est moi!
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Oggi la verita’ si impone con la forza. Al posto del rispetto per il cittadino impera l’arroganza del potente.
Si comincia con la derisione, si finisce col linciaggio
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Viviana Vivarelli
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Il giudice Mesiano ha condannato la Fininvest a pagare 750 milioni di euro a De Benedetti, come risarcimento dell’80% del danno per la sentenza sulla Mondadori comprata (corrompendo due giudici, uno ha preso 2,7 milioni di euro per dare una sentenza favorevole a B). Questo giudice e’ stato seguito e spiato da Canale 5 mentre compiva normali azioni da normale cittadino come passeggiare o andare dal barbiere, con l’intento di svillaneggiarlo e metterlo in berlina, ed e’ stato deriso da canale 5 per essere stato impaziente dal barbiere, o perche’ portava mocassini bianchi e calzini turchese.
Il servizio era di Annalisa Spinoso, Sallusti e Brachino. Giornalisti? Non offendiamo la parola!

UN PESTAGGIO MEDIATICO
Antonella Mascali

“E’ stato un pestaggio mediatico”. Non usa giri di parole Roberto Natale, presidente dell’Fnsi, il sindacato dei giornalisti, per definire il servizio di “Mattino 5” che ha infangato il giudice Raimondo Mesiano, colpevole di aver condannato la Fininvest a pagare 750 milioni a Carlo De Bendetti per il lodo Mondadori. Natale si e’ chiesto: “Visto che il Presidente del Consiglio continua a deprecare l’uso criminoso della tv, ancora una volta tirando in ballo a sproposito Annozero,come considera l’uso della tv che e’ stato fatto dalla piu’ importante rete Mediaset?”. Si sta muovendo anche l’Ordine dei giornalisti della Lombardia. Da quando e’ presidente Letizia Gonzales, eletta due anni fa, non era mai successo, ha ricevuto tante mail di colleghi di testate diverse, che hanno espresso la loro indignazione per il servizio di “Mattino 5” . Tutti i messaggi hanno un’unica richiesta: avviare un procedimento disciplinare nei confronti dei responsabili del servizio perche’ oltre a mettere alla gogna il magistrato, denigra la professione del giornalista. Gonzales ha deciso di esaminare il caso al prossimo consiglio dell’ordine che si riunira’ il 27 ottobre. In quella sede verra’ deciso se aprire un procedimento disciplinare nei confronti di Claudio Brachino, responsabile e conduttore di “Mattino 5”, mentre per l’autrice, Annalisa Spinoso, dovra’ decidere eventualmente l’ordine dove e’ iscritta, quello della Sicilia. Nel servizio viene messa in discussione la credibilita’ del giudice. Il Fatto ha chiesto a un’avvocatessa che ha discusso con lui un paio di cause civili, se e’ imparziale: “E’ molto rispettoso del ruolo degli avvocati, e’ corretto e le sentenze che mi riguardano sono ineccepibili. Se una causa deve discuterla lui, mi sento garantita”. L’associazione nazionale magistrati ieri si e’ schierata contro il linciaggio mediatico, ha scritto al Presidente Napolitano, e ha chiesto l’intervento del garante della privacy: Siamo esterrefatti.
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Ci sono persone che oltrepassano i nostri sospetti peggiori.
E ci fanno esclamare: “Non credevo arrivasse a questo punto!”
Il fatto e’ che noi abbiamo un metro del nostro operare, su cui misuriamo anche lo sforamento etico, ma loro non hanno limite perche’ non hanno nessun punto.
Viviana
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Da Doriana Goracci
“Scrive Gino Ancona: “E il Potere trionfa sulla solitudine umana e la sua idiozia“…
“E nun sai piu’ s’hai da ride o da trema’. Ma che razza de citta’!?

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Ha preso un giudice ‘a caso’ per dimostrare che era “antropologicamente diverso” e “mentamente disturbato”!
Peccato! Quello che e’ risultato “antropologicamente diverso” e “mentamente disturbato” e’ LUI!!!
Vi
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Insultare i giudici o deriderli attaccandosi anche al niente, metterli in burletta o in berlina, fa parte delle manovre preliminari che B usa per infierire poi con una riforma della Magistratura che la renda innocua e asservita, come Provenzano chiede e come B da delinquente cronico desidera, e alla fine con le diserzioni o i tradimenti dell’opposizione e il presidente-firmo-tutto, gli riuscira’ anche questo.
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Consiglio ai giudici di ogni ordine e grado, dai giudici di pace al Presidente della Corte Costituzionale di comprarsi un manto di ermellino e di indossarlo sempre, fosse pure per andare al gabinetto, e di recarsi dal barbiere o dal formaggiaio con tale mantello su una carrozza tirata da destrieri, per far capire bene a tutti la maesta’ della legge, visto che qualche pirla ce la mette tutta per mettere il mondo all’incontrario.
Ma, mi raccomando, sempre calzini turchesi! Fortissimmamente calzini turchesi! Anzi proporrei che il turchese entrasse a pieno diritto nel logo di Grillo!
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Piero Ricca e Team

Siamo in pieno maccartismo.
La caccia all’uomo non e’ aperta contro i sospetti comunisti, come nell’America degli anni cinquanta.
Ma contro coloro che nell’esercizio della propria liberta’ di opinione o nello svolgimento della propria funzione professionale risultano sgraditi al gruppo di potere capeggiato da Silvio B.
Il network operativo ormai ha meccanismi collaudati: a sua disposizione servizi segreti, giornalisti di corte, commissioni parlamentari, uffici ministeriali, membri governativi del Csm, avvocati su misura, declamatori televisivi, calunniatori professionali piu’ uomini di fatica fuori scena per le iniziative speciali.
Sono le nuove squadracce fasciste.
Non usano l’olio di ricino ma la diffamazione. C’e’ un’unica regia, che prende ordini direttamente dal capo.
Per annullare le ragioni di chi si avverte nemico se ne uccide la reputazione pubblica e lo si costringe a difendersi da false accuse.
I “nemici” del padrone – giornalisti, magistrati, uomini di cultura, attivisti, artisti, oppositori dalla schiena dritta, piu’ qualche testimone di giustizia – devono apparire tutti loschi, disonesti, falsi, ideologicamente orientati e deviati, dalla vita privata disordinata, privi di credibilita’ se uno li conosce bene.
L’accanimento e’ massimo con chi non puo’ difendersi.
La propaganda si unisce all’intimidazione: chi osera’ remare contro la prossima volta?
Il penultimo fu Dino Boffo, colpevole di aver flebilmente criticato il duce: distrutto non per le sue idee, ma per un suo errore privato strumentalizzato ad arte.
L’ultimo – almeno per ora – e’ Riccardo Mesiano, il magistrato che giudicando in sede civile la causa Cir-Mondadori ha condannato la Fininvest al risarcimento di 750 milioni.
“Su questo ne sentirete delle belle”, aveva annunciato il capo.

www.pieroricca.org/
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Ros C

Con tutti i polveroni che sono stati alzati all’insegna delle leggi sulla privacy alla fine mi ritrovo con un Giudice che viene seguito da una troupe televisiva appartenente al gruppo mediatico di cui il giudice ha dato sentenza.
Io prego Dio che ci siano piu’ giudici anche con calzini verde smeraldo con orsacchiotti rosa su mocassino amaranto, che tralascino le vicende di tubi rotti per dedicarsi a vicende che hanno ripercussioni piu’ pesanti in ambito sociale e umano che non quella di un singolo oggetto cilindrico da cui e’ fuoriuscito del fluido.
Che ben vengano i giudici con le camice Hawaiiane che si tagliano i capelli ad Honolulu, ma che tralascino singole condutture malconce per non fare uscire indagati per mafia per scadenza di termini come e’ avvenuto nel passato.
Speriamo che alla prossima sentenza non lo riprendano mentre si pulisce il sedere nel bagno di casa e auguriamoci che siano premiati i giudici per avere svolto sempre il loro lavoro e che non vengano giudicati per il modo in cui aspettano dal barbiere.
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Il gruppo infame
Viviana Vivarelli

C’e’ in questo paese un gruppo infame. Fosse pure del 30%, sarebbe pure troppo
A questo gruppo infame non importa un fico dei valori democratici, dei principi costituzionali, del rispetto alla persona.
Non gli importa di servire un mafioso golpista, uno che ha sempre favorito il riciclo di denaro sporco di criminali e ora lo fa a viso scoperto con lo scudo fiscale, un uomo volgare e avido di potere assoluto, che della sua volgarita’ ha fatto lo stile generale, e impone un sultanato distruggendo la repubblica, stroncando con condotte oscene i valori della famiglia, il rispetto della coppia, l’esempio che si dve dare ai figli, la morale pubblica e privata
A questa minoranza cinica e rapace non importa un fico se costui prostituisce tutto quello che tocca, manda in rovina il paese e perverte ogni principio di etica distruggendo il nostro futuro e sporcando l’immagine dell’Italia.
Non le importa se ha vilipeso e deriso il merito e si circonda di una teppa di peggiori che fanno a gara in servilismo e bassezza.
Questa strana gentaglia che sta con B applaude i suoi insulti alle massime cariche dello Stato, approva le sue alleanze con Gheddafi e Putin, considera giusto essere governata a suon di proclami e barzellette, accetta un Governo fatto da lacche’, un Parlamento destituito di ogni potere, un Presidente della Repubblica insultato, una Consulta derisa e una Corte dei Conti esautorata, e gode se i Magistrati sono ridicolizzati, intimiditi e insultati da beffeggiatori o sicari, o se la polizia e’ impoverita dei suoi mezzi e messa a rischio mortale contro stupide ronde o finte guerre di finti mercenari.
Questa minoranza infame chiede agli studenti di denunciare i loro professori, spia i cittadini e li censura, usa i giornali per infamare persino organi della CEI, confeziona programmi da bordello o da ludibrio.
Usa gli strumenti del peggiore fascismo e comunismo: derisione, diffamazione, pubbliche gogne, spionaggio privato, delazione, raccolta di dossier infamanti, falsita’…
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Ma se il pedinato in questione
si fosse addormentato in aula come Brunetta?
o davanti alle forze armate come B?
o si fosse grattato energicamente le palle come fa sempre il medesimo volgarotto?
o si fosse esibito nudo accanto a ragazzotte nude con amici politici in erezione, sempre come B?
O si fosse accompagnato a gente come camorristi, mafiosi, minorenni, escort, spacciatori, sempre come il Cavaliere?
o avesse toccato il culo a una signora?
o avesse fatto finta di inculare uno che stava chino su una macchina?
non vogliamo nemmeno pensare a cosa avrebbero detto
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Il giudice Mesiano sono io!
I mocassini bianchi ce l’ho gia’
Vado subito a comprarmi dei calzini turchesi

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Scrive Nonciclopedia alla voce diffamazione
Diffamare e’ sinonimo di governare.“

Questo pero’ solo nei regimi pessimi.
Sgarbi disse: “Non credo che qualcuno sappia come diffamarmi. E infatti a rovinare la sua reputazione ci pensa da solo.
Lo stesso dovrebbe essere per B, almeno per chi ha occhi per vedere e testa per capire. Ma chi si crede volpe (ed e’ iena) pensa bene di raccogliere dossier per rovinare chi esecra quello che B fa, vera anima di questurino, alla caccia di un lavoro da spia degno di un nuovo fascismo, secondo una ideologia per cui esiste un solo un potere da servire nel modo piu’ vile.
Chi diffama pubblicamente i cittadini grida alla privacy quando sono esposti i suoi vizi e non trovandone in chi lo critica pensa bene di organizzare gogne medianiche costruite sul nulla. Forme di intimidazione che trovano sempre servi zelanti e viscidi pronti a suggerire il peggio. In vista di uno stato futuro dove nulla del cittadino sara’ in salvo: vita privata, azioni banali, relazioni, beni, diritti, il corpo stesso, l’anima..
Dice Nonciclopedia. “Questa e’ una cosa che riguarda la mia vita privata! Come si permette di presentarla davanti a questa gente? DIFFAMATORE! “ Tipico politico implicato con la mafia che vede violata la sua privacy quando la sua intercettazione viene presentata davanti alla giuria di un tribunale.
E che queste diffamazioni si presentino alla vigilia del veto alle intercettazioni e del bavaglio alla stampa e alla magistratura e’ inquietante.
D’altro canto, prosegue Nonciclopedia, la diffamazione o mistificazione e’ la sindrome da chi non avendo argomenti sproloquia il prossimo con il turpiloquio che ha imparato in Parlamento o dal Governo, e’ la classica alterazione del comportamento, dovuta all’incapacita’ di essere qualcuno o qualcosa. Puo’ accompagnarsi talvolta da ringonfiamenti di giugulare, gocce di saliva, alterazione della dimensione pupillare, vomiti, narcolessia, svenimenti… elezioni anticipate.
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B:
“Si vergogni! Cribbio! Gia’ leggendo i miei giornali favoriti, dovete inchinarmi alla mia figura, quella del Grande Messia. Un Messia non e’ un politico qualunque, come la Corte Costituzionale o Napolitano. Un Messia e’ una figura sacra e criticarlo e’ un’offesa alla religione, che e’ piu’ che vilipendio alle massime cariche dello Stato, e’ bestemmia. Napolitano potete vilipenderlo, anzi vilipendetelo pure che mi fate un favore. Me’ non potete nemmeno sfiorarmi. Cribbio! Io sono il Dio tuo, non avrai altro Dio fuori che me’. Lo dicono anche i Comandamenti, piu’ chiaro di cosi’. Cribbio!
Ma quale abolire il vilipendio! Reintrodurro’ il reato della bestemmia univoca, rivolta alla mia augusta persona. Chi mi critica sia denunciato alla questura o a canale 5!
Un sondaggio dice che ogni 3 secondi e mezzo sparo una balla e che ogni secondo e mezzo diffamo, ma sono sondaggi comunisti!! Sempre al di sotto della verita’. Io ho il 68,7% dei consensi e sparo balle e insulti a ripetizione. Sembro un parabellum, cribbio!
Un avviso ai naviganti: “il Premier, cioe’ me’, non tollera che la diffamazione dilaghi contro di me’. Solo io posso farla!” Io sono tutto e posso tutto. Tu non sei niente e non puoi niente! Questo e’ il dettame in un regno dove Io sono al vertice e tutto il resto e’ cacca, distinta tra cacca di regime, che mi fa pure comodo, e cacca anti regime che deve essere pestata. E senno’ su che mi reggo? Non crederete mica che piaccio perche’ sono piu’ bello che intelligente? Questo deve essere chiaro! Cribbio! E’ la democrazia. Il mio secondo nome e’ ‘demo’, crazia vuol dire potere, ‘potere di demo’, eppure e’ facile, anche un bambino di terza alementare lo capisce. Io sono l’autorita’, se si toglie autorita’ all’autorita’ e’ la crisi dello Stato, e lo Stato sono me’. Lo ha detto anche re Luigi qualche cosa. Daro’ istruzione dettagliata affinche’ ogni volta che io diffamo non si pensi a me’, il PREMIER, me’ medesimo, e senno’ che PREMIER sono?”

Benito, B.. a noi ci rovina il punto B
(Viviana)
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Nonciclopedia

La diffamazione, in diritto penale Berlusconiano, e’ il delitto previsto dall’art. 345595 del Codice Ghediniale secondo cui:
Chiunque, fuori dei casi indicati nell’articolo precedente, comunicando con piu’ persone, dice sull’altrui reputazione cose comuniste, bolsceviche, staliniste o rosse, e’ punito con l’evirazione fino ai 5 cm partendo dall’inguine con sottrazione del prepuzio fino alla scorticazione del glande.
Se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato, come l’inutilita’ al Popolo delle Liberta’ la pena e’ la sommistrazione di 220 volt dai 30 ai 40 secondi ogni due giorni.
Se l’offesa e’ recata col mezzo della stampa purche’ l’editore non sia Mondadori o con qualsiasi altro mezzo di pubblicita’ purche’ l’editore non sia Pubblitalia, ovvero in atto pubblico, la pena e’ la crocefissione davanti al vulcano della Certosa per anni 2.
Se l’offesa e’ recata a un Corpo politico, amministrativo, giudiziario, imprenditoriale, al Presidente del Milan, o prevedendo il futuro, al Presidente della Repubblica o a una sua rappresentanza in qualita’ di vicedirettore di Mediaset, o a una Autorita’ costituita in collegio le cui natiche dei rappresentanti sono saldamente fissate alla poltrona con collante a caldo, le pene vanno dalla lapidazione con granito gallurese, ai lavori forzati come stalliere ad Arcore a vita.
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Nonciclopedia

Impariamo a diffamare
Innanzitutto bisogna ben distinguere il termine diffamare dal termine verita’ palese ma talmente palese che passa per qualita’. Infatti se pur possano comparire come sinonimi questi due termini sono praticamente diversi:
Diffama per 5 minuti Fabrizio Corona.
Se esordissi con il dire : Chi ?
Quella non e’ diffamazione.
Se invece esordissi con: E’ un bravo fotografo!
Quella e’ pura e becera diffamazione.
Capito il meccanismo e capito come non si diffama, impariamo a diffamare subliminarmente; Il segreto sta nel dire le cose e non dirle allo stesso tempo:
Imparate le basi fondamentali dell’arte diffamatoria si arriva infine all’ultimo capolavoro di tecnica. Per questa esercitazione, si consiglia, una voce roca, stridula, una cartelletta o qualsiasi foglio inutile in mano, occhiali da vista rigorosamente quadrati, parlantina schietta e culturalmente forbita. E’ facoltativa una poltrona in Parlamento.
Diffama, se vuoi anche utilizzando le tecniche precedenti, chiunque utilizzando il metodo Sgarbi.
Se esordissi con: Fascisti!Comunisti!Capre! Siete dei mentecatti!Siete 4 froci che non sanno nemmeno cosa sia la figa!Voi teste di niente! Prendete i soldi e poi venite a rompere i coglioni! Facce da tonti! Popolo del nulla! Siete un sito del cazzo che non segue un filo logico palesemente optato radicalmente e venduto alla sx! Un sito di una bassezza mediatica iniqua scritto da gente ignorante e mediocre come voi! Merde secche e vermi infetti!
Quella non e’ diffamazione Sgarbiana.
Se invece esordissi con: Voi mi piacete tutti, adoro Le Iene, ogni tanto vado a pranzo con Valerio Staffelli e mi piace fare le serenate ad Alessandra Mussolini con Alessandro Cecchi Paone che suona il violino.
Questa e’ un’ignobile diffamazione Sgarbiana dove potresti ferirti gravemente.
Utile videolezione di non diffamazione per distinguere bene le due cose, in questo video nessuno tende a diffamare nessuno e’ solo un aspro dibattito. Ripeti insieme a me: e’ solo un aspro dibattito e’ solo un aspro dibattito e’ solo un aspro dibattito e’ solo un aspro dibattito
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Siamo sotto controllo permanente
Le sue televisioni ti controllano
I suoi giornali ti controllano
I suoi servizi segreti ti controllano
I suoi poliziotti ti controllano
I suoi politici ti controllano
I suoi studenti spia ti controllano
I suoi preti venduti ti controllano
Le sue escort ti controllano
I suoi magistrati comprati ti controllano
I suoi telefoni infiltrati ti controllano
Il suo servizio postale e mail ti controlla
I suoi troll infilati nei blog per fare dossier e denunciarti ti controllano

E’ chiaro che poi non avanzi posto per controllare QUELLO CHE FA LUI!!!!
Anche l’opposizione su questo e’ perfettamente d’accordo!
Vi
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Dal web:
La satira e’ un genere caratterizzato dall’intenzione di mostrare le contraddizioni e le ipocrisie della societa’ per indurre in primis alla risata, poi al pensiero. Gia’ ai tempi degli antichi greci (vedi per esempio Aristofane) oggetto della satira erano sempre i politici che di norma la vivono con enorme fastidio e talvolta cercano la vendetta personale tirando in ballo il reato di diffamazione.
La satira non puo’ essere considerata un reato quando porta sotto i riflettori argomenti ormai sulla bocca di tutti. Come questo delizioso video contro B trovato su youtube

Bocca mafiosa

Mauro medeot
B:
“Ho preso un pugno in faccia ma non sono uno che molla”
ci mancava il presidente incassatore!
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Inquietanti presenze
De Magistris

Spesso mi chiedono cosa penso della presenza, da ex pm, di magistrati in politica. E spesso (ma non sempre) me lo chiedono con un tono che lascia trasparire da parte dell’interlocutore, nella maggior parte delle volte un giornalista, una non troppo velata criticita’, arrivando addirittura a definire “inquietante” questa presenza, come recentemente accaduto nel corso della trasmissione Omnibus.
Personalmente trovo inquietante il fatto che l’avvocato del premier, coinvolto in procedimenti giudiziari, possa sedere in Parlamento continuando a fare il suo lavoro e, soprattutto, assumendo le vesti di ministro ombra della Giustizia. Perche’ il deus ex machina, diciamo anche la mente fervida che produce lodi, scudi e leggi in materia, si chiama Niccolo’ Ghedini, rispetto a cui Angelino Alfano e’ solo il braccio operativo. Ghedini fabbrica stratagemmi legislativi per sottrarre il premier alla giustizia e alle leggi, mentre Alfano gli offre la copertura burocratica e ufficiale per farlo.
Certo, poi, il fatto che si possa arrivare alla vita politica dopo essere stati costretti ad abbandonare la magistratura, come nel mio caso, lo trovo anch’io inquietante. Ma in un altro senso. Quale? E’ presto detto: fare oggi il magistrato, senza condizionamenti e senza guardare alle bandiere di partito, comporta il rischio di dover pagare un prezzo altissimo, come quello di essere ostacolati e isolati fino al punto di essere impediti nelle proprie funzioni.
Detto questo, ho scelto per coerenza di lasciare la magistratura e di non farvi ritorno. Una scelta sofferta ma che considero opportuna, nella speranza che nessun altro magistrato viva quanto ho vissuto sulla mia pelle per essermi sforzato di non esser, come diceva Calamandrei, un burocrate.
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Wislawa Szymborska
Un incontro inatteso

Siamo molto cortesi l’uno con l’altro,
diciamo che e’ bello incontrarsi dopo anni

Le nostre tigri bevono latte.
I nostri sparvieri vanno a piedi.
I nostri squali affogano nell’acqua.
I nostri lupi sbadigliano alla gabbia aperta

Le nostre vipere si sono scrollate di dosso i lampi,
le scimmie gli slanci, i pavoni le penne.
I pipistrelli gia’ da tanto sono volati via dai nostri capelli

Ci fermiamo a meta’ della frase,
senza scampo sorridenti.
La nostra gente
non sa parlarsi
.

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Tra terrore e nuovo fascismo
Brani di due commenti pubblicati dalla testata liberal russa Ezenedel’nyj Zurnal dopo l’uccisione di Anna Politkovskaya.

IL TERRORE, ADESSO
Aleksej Makarkin

L’anno scorso e’ stato trasmesso un serial televisivo intitolato “Ataman”. L’eroe era un uomo del nostro tempo, un ufficiale coraggioso che lottava contro i criminali e il terrorismo. Il serial cominciava con una scena eloquente: l’eroe principale, durante gli eventi della guerra in Cecenia, aggredisce e getta nel fango un omuncolo dall’aspetto repellente, complice dei guerriglieri, accusandolo di essere colpevole della morte di soldati russi. Questo omuncolo era un attivista per la difesa dei diritti umani. Mentre cadeva nel fango, dalla sua borsa, insieme a fascicoli di documenti, escono mazzette di dollari.
E’ questa l’immagine che i media ufficiosi danno di chi lotta per difendere i diritti umani: dei mascalzoni foraggiati dall’estero a suon di denaro. Si tratta di una posizione che legittima nei fatti l’estremismo di dx, che ricorre sempre piu’ spesso a metodi terroristici. Non e’ un caso che gli estremisti di dx si ritengano una “barriera sanitaria” alleata dello stato, che aiuta quest’ultimo a svolgere un compito che non e’ in grado di svolgere da solo. Quando compie un crimine, l’estremista di dx si sente come la mano dello stato, e spesso lo fa impugnando le armi.
…ricordo che quando a San Pietroburgo hanno ucciso una ragazza tagika (che agli estremisti di dx non aveva fatto nulla – era colpevole solo di essere venuta in Russia dall’Asia centrale), in Internet hanno cominciato a circolare sbeffeggi nei confronti di suo figlio e della sua famiglia, denigrati come narcotrafficanti, vale a dire come criminali che rovinano la salute del popolo russo. Oggi non si puo’ che rabbrividire nel leggere quanto ha scritto Vladislav Surygin, per lunghi anni collaboratore del giornale reazionario “Zavtra”: “Non sono dispiaciuto per Politkovskaya. Ma non mi piace che sia morta COSI’. Non amavo Politkovskaya, facevamo parte di due campi completamente opposti. Ma la sua UCCISIONE non mi soddisfa. Mi fa sentire piuttosto perplesso e irritato: e’ avvenuta in maniera troppo facile, troppo bella. D’altronde, mi dico, e’ il destino a decidere di che morte deve morire una persona”. Troppo facile… e’ questa l’unica critica che Surygin rivolge al killer. […] In Russia in realta’ gli estremisti di dx non sono molto piu’ forti dei liberal, ma godono delle simpatie nelle strutture della sicurezza e della difesa. Si tratta di una miscela esplosiva che in parte si e’ gia’ messa in moto.
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BISOGNA CAMBIARE
Georgij Satarov

Hanno assassinato Anna Politkovskaya, una delle giornaliste piu’ oneste, coraggiose e sincere tra quelli ancora non uccisi. Quello che e’ successo non puo’ lasciare piu’ dubbi sulla diagnosi. Si tratta di fascismo. E’ un nuovo tipo di fascismo, preferisce l’istupidimento di massa al terrore di massa, ma non disdegna i vecchi metodi. Dell’arsenale dell’attuale potere fanno parte l’intimidazione, il ricatto, la diffamazione, la corruzione, l’aggressione fisica. E anche l’omicidio. Ora tutti coloro i quali sono impegnati professionalmente o civilmente devono fare una scelta. Le varianti sono solo due: diventare alleati di quelli che evidentemente sono dei fascisti, o unire le forze per abbattere questo odio fascista.
Mi rivolgo a tutti coloro che continuano in un modo o nell’altro a lavorare nel governo: pensate davvero che rimangano argomenti che giustifichino il fatto di lavorare in questo posto, in questi tempi e con queste persone? .. Siete davvero convinti dell’utilita’ del pragmatismo che vi spinge a una resistenza minima? Non vi rendete conto che il vostro pragmatismo rischia di diventare non meno criminale del modo di agire di coloro con i quali vi “consultate”?
Mi rivolgo ai leader e ai membri delle organizzazioni pubbliche non politiche. Pensavate davvero che il potere avrebbe cessato il suo attacco contro la societa’, cominciato all’inizio del 2005? Vi fate ancora illusioni? Pensate ancora di potere parlare con i fascisti? So che molti di voi, spesso sinceramente, pensano: “No, non si puo’ gettare tutto alle ortiche. Se c’e’ la possibilita’ di fare qualcosa di utile, collaborando con le autorita’, bisogna sfruttare l’occasione”. Amici miei, sforzate la vostra memoria e fate un confronto tra quanto avete ottenuto negli ultimi anni con una tale strategia e quanto invece ha ottenuto il potere, che non a caso vi permette con entusiasmo di metterla in atto. Non vedete la differenza tra le conquiste e le sconfitte? Non in termini di liberta’ di manovra, ma nei termini molto piu’ concreti di perdita di vite umane. Il potere trasforma la vostra strategia nella vostra debolezza e nella sua forza.
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Film “un giorno perfetto”
Sauro

Duro. Crudo. Drammatico.
La storia l’allego a parte presa da Internet.
Buona la recitazione di Isabella Ferrari, molto riuscita nella parte.
Sempre brava Stefania Sandrelli, ormai a suo agio nel ruolo della mamma – nonna donna di una certa eta’ che sta accettando, piu’ o meno, il fatto che sta invecchiando.
Mediocre Valerio Mastandrea, anche se il suo ruolo e’ in realta’ il piu’ difficile.
Rappresentare il maschio italiano contemporaneo 40-50 nne in crisi di indentita’.
La storia e’ molto semplice.
Narra 24 ore prima che accada un “certo” evento la storia di due nuclei famigliari romani.
In una Roma a tratti inquietante, come scritto nella recensione in calce.
Un nucleo distrutto da una separazione.
Un nucleo distrutto dalla mancanza di rapporto.
Un film non eccezionale, di Ozpetek ci sono film migliori.
Da vedere pero’ dal punto sociologico. Uno spaccato dell’attuale societa’ italiana.
Non adatto alle persone troppo sensibili, potrebbero risultarne anche traumatizzate, per alcune scene.
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La Costituzione??
e’ vecchia, obsoleta
Ora B ce ne fa una a la page
con poco trucco e in nero corto

Vi
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Storiellina

Il presidente Silvio B vuole aumentare la sua popolarita’.
Arriva in una scuola elementare e spiega il suo piano di governo.
Chiede nel frattempo che i bambini facciano delle domande.
Il piccolo Pierino chiede la parola:
– Signore, ho tre domande:
1. Perche’ invece di occuparsi del popolo va’ ad escort?
2. Perche’ desidera attaccare la costituzione senza motivo?
3. Lei non pensa che la Gelmini sia la peggior ministra dell’istruzione della storia?
In quel momento suona la campanella dell’intervallo e tutti gli alunni escono dall’aula.
Al ritorno, B invita nuovamente i bambini a fare delle domande e Giovannino gli chiede:
– Presidente, ho cinque domande da farle:
1. Perche’ invece di occuparsi del popolo va’ ad escort?
2. Perche’ desidera attaccare la costituzione senza motivo?
3. Lei non pensa che la Gelmini sia la peggior ministra dell’istruzione della storia?
4. Perche’ la campanella dell’intervallo ha suonato 20 minuti prima?
5. Dov’e’ Pierino?
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Milano. Ordigno contro una caserma. Immediata risposta del Ministero degli Interni: “Ehi, non avevamo detto a mezzogiorno?”.
spinoza.it
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Picchiare un omosessuale non sara’ un reato grave. Se poi fa parte della Corte Costituzionale ti daranno anche un premio
spinoza.it
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Marina Berlusconi: “Contro mio padre c’e’ una caccia all’uomo”. Ecco perche’ non l’hanno ancora preso.
spinoza.it
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Minacciato attentato contro Bossi-Fini-Berlusconi
Berlusconi: “Sempre questa giustizia a orologeria!”
Viviana
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Minacciato attentato contro la triade malefica.
Minacciato o promesso?
Viviana
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Veramente quelli dell’Ave Maria erano 4.
Il quarto chi era? Bagnasco?
Settimana nera per il Cavaliere.
Perde 17 punti e la D’Addario nega il bis.
Gli è andato in bile anche il minestrone.
E le borse sotto gli occhi sembrano quelle di Govi.
I troll vanno fuori di testa e minacciano dossier.
Il premier si manda una minaccia da se medesimo fermo.posta Riformista.
Da cosa si capiva che la lettera era sua?
Per forza, era firmata “Cribbio!”

Noi attacchiamoci ai 17 punti persi
Come diceva mio nonno: “Se hai un margine di vantaggio, per quanto piccolo esso sia, non devi mai mollarlo”.
Viviana
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Ci sono diavoli che quando piove riescono a passare tra una goccia e l’altra.. ma ultimamente Berlusconi si e’ ingrassato..
Viviana
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Come Jurassic Park insegna: Dio crea i dinosauri. Dio distrugge i dinosauri. Dio crea Berlusconi. Dio distrugge Berlusconi.
Viviana
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Quiproquo
Se la carta era nera, era di Fini.
Se c’era anche un proiettile, era di Bossi.
Vi
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Minacce a Berlusconi
“Chi le fabbrica queste balle?” B: “Tutte io! E ci faccio esercizio, tre ore al giorno”
“E’ il momento che ti trovi un’altra escort, amico!”
Vi
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Ehi, che gli prende? Non lo avevo visto cosi’ arrabbiato da quando gli cadde il papello di Provenzano
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Come si era felici, quando eravate tutti imbecilli…
Si faceva la ola che era una meraviglia
Vi
..
Perche’ nella vita non riusciamo mai a identificare il momento preciso in cui un potere comincia, ma ci accorgiamo cosi’ bene del momento in cui finisce?
Vi
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Mi creda, quando uno si aspetta un’ovazione e gli arriva una lettera minatoria, o fa parte dello spettacolo o qualcosa si e’ inceppato nell’organizzazione.
Vi
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Nonno arzillo
Il giudice Mesiano, giustamente, vuole essere riabilitato.
Così si presenterà alle udienze in Tribunale con bandana a pois, soprattacchi e escort al seguito.
In questo modo chi potra’ ancora definirlo stravagante?
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USA: OBAMA RICEVE 30 MINACCE DI MORTE AL GIORNO.
Appena Berlusconi ha letto la notizia ha commentato ” Io farmi fregare da un negro ? – Maroni, organizzami il tutto che per fine anno voglio diventare il Presidente piu’ minacciato al mondo ! “.
Carlo Carli
..
Carlo Carli
Finalmente avrebbero scoperto l’ autore della lettera minatoria inviata ai Tre Dell’ Ave Maria.
Da alcune indiscrezione raccolte nei corridoi del Parlamento sembrerebbe trattarsi dell’ opera di Lulù, nome d’arte di una famosa prostituta capitolina frequentatrice delle scrivanie politiche … , a cui i tre smemorati dovrebbero la somma di trentacinquemila euro a seguito di ..prestazioni sessuali mai pagate.
.
Da la Stampa. Massimo Gramellini

Se Berlusconi essendo eletto dal popolo non puo’ essere giudicato dalla Corte Costituzionale perché non e’ eletta dal popolo, ne’ da altri giudici che non sono eletti dal popolo
quando e’ malato deve essere curato da un medico eletto dal popolo?
e quando va a escort, deve cercare una escort eletta dal popolo?
..
“Ormai e’ chiaro. La famosa riforma della giustizia promessa da Berlusconi consistera’ nel divieto tassativo ai giudici di portare calzini turchesi”

Villa spericolata
Voglio una villa maleducata – con la piscina piena di gin – voglio una bionda super truccata – con cui giocare insieme a nascondin – voglio una villa che non e’ mai tardi – per far scoppiare in spiaggia due petardi – voglio una villa con le veline vestite da camerieri sardi

E poi ci troveremo io Alfano e Ghedin – a cercar foto sconce sotto i cuscin – ma forse non le troveremo mai – e allora amici cari saranno guai – mia moglie furibonda – la Cia che mi sfonda – e tutto il mondo a farsi sempre i fatti miei, eh. Voglio una villa spericolata – con Smaila al piano e Bondi al clarin – voglio una pillola esagerata – che mi faccia i muscoli di Obama e Putìn – voglio una villa che non è mai tardi – per travestirsi tutti da ghepardi – voglio lanciar reggiseni in un cespuglio di cardi

E poi ci sposteremo a palazzo Grazioli – per mangiar con le amiche pizza e fagioli – ma non la digeriranno mai – vorranno un diamante o una fiction in Rai. Ognuna col suo book – ognuna col procuratore – ognuna avrà un registratore per farsi i fatti miei, eh.

Voglio una villa maleducata – dove sposare una disoccupata – voglio un Paese che se ne frega – e guarda i tiggì senza fare una piega – voglio un Paese che sia pieno di tordi – li voglio ciechi muti e pure un poco sordi – voglio un Paese che di me non si scordi.

(Grazie Vasco, e scusa per lo scempio)
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http://masadaweb.org

2 commenti »

  1. Ciao Viviana,
    mangiano tutti …anzi rubano tutti PD incluso come gli altri, la mafia e’ sistema, nei comuni ‘rossi’ dell’emilia come a catania……come puo’ il PD prendere una posizione di opposizione ?? Le Coop, l’Unipol, l’Hera ecc..che fanno smettono di rubare ??…e come fanno a mantenere a caviale e champagne l’enorme apparato politico e amministrativo ??? Non so come faccia Ignazio Marino tipo con una mentalita’ americana, grande chirurgo del fegato, persona sicuramente onesta con dei valori universali a stare dentro una fogna politica come quella itagliana ….ricordo anni fa quando Marino ancora in attivita’ chirurgo dei trapianti di fegato di fama mondiale al Betesdha (mi sembra!!) venne in itaglia ed offri’ gratuitamente agli ospedali di palermo la sua esperienza …..questi gli risposero che non ne avevano bisogno …!!! lui prese il primo volo per gli Usa che bestemmiava ancora sulla scaletta dell’aereo !!

    Non so cara Viviana che casino saltera’ fuori dalla penisola !

    Ciao e grazie ancora sei una delle poche voci che merita attenzione e grande rispetto! Vorrei sostenerti nel blog di grillo ma non riesco a postare da molti giorni, ho pure cambiato nick e email ma niente !! pure cambiando computer e IP …niente ….boh !!

    HAPPY DIWALI
    Massimo (dall’India)

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 18, 2009 @ 5:59 am | Rispondi

  2. B.non merita più nessun commento.Ne combinerà ancora delle belle, ma sicuramente ha già imbrattato con la sua sporcizia cerebrale e non solo tutte le magioni del suolo italico che brillavano per sobrietà culturale,
    sensibilità per lo straniero indigente e la libera fantasia che ha fatto grande questa nazione.Realizzando
    il suo potere,di fatto B. sta mistificando i valori laici e cristiani del nostro popolo,sta mortificando le
    genuine espressioni dell’intelligenza ponendo in serio pericolo il futuro di questa nazione che sta per
    rinchiudersi in se stessa con il concorso becero della Lega padana di BOSSI.Continuare a tallonarlo è chiaro
    che va fatto.Però più prima che poi bisogna accettare la sfida che B.evoca del ricorso al popolo,cosi come
    spesso sostiene il suo compare LUMBARD.Mi sembra strano che tutta questa sinistra si sia dileguata! E cosi
    ci conteremo e faremo i conti.

    Commento di Tor Brunen — ottobre 18, 2009 @ 3:11 pm | Rispondi


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