Nuovo Masada

ottobre 12, 2009

MASADA n° 1006. 12-10-2009. REGIME E MAFIA

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 10:20 am

Abbiamo interi pezzi di societa’ che hanno ormai introiettato i modelli comportamentali dei mafiosi. E lo si vede in tutti i campi. (Antonio Ingroia)
Procuratore antimafia.

Con mafia e camorra bisogna convivere e i problemi di criminalita’ ognuno li risolva come vuole. (Pietro Lunardi)
Ministro infrastrutture e trasporti in due governi Berlusconi.

La mafia e’ si’ un’associazione criminale, e’ si’ un problema di polizia e di ordine pubblico; ma non e’ soltanto questo. E’ un fenomeno assai più complesso, caratterizzato da una fittissima trama di relazioni con la societa’ civile e con svariati segmenti delle istituzioni. Di qui un intreccio di interessi e un reticolo di alleanze, connivenze e collusioni che sempre hanno fatto della mafia un pericoloso fattore di possibile inquinamento della politica, dell’economia e della finanza (con tutti i rischi che ciò comporta per l’ordinato sviluppo di un sistema democratico). Considerare la mafia come un insieme di qualche centinaio di sbandati, pur violenti e feroci, e’ dunque riduttivo. (Gian Carlo Caselli)
Già consulente Commissione Stragi, membro del CSM, poi direttore generale delle carceri, oggi Procuratore di Torino, Berlusconi fece una legge apposta per preferirgli Pietro Grasso come Procuratore Nazionale antimafia, quel Pietrp Grasso che mise a dormire il papello di Provenzano a Berlusconi.

La mafia e’ un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avra’ quindi anche una fine. (Giovanni Falcone)
Grande magistrato di Palermo promotore del primo grande processo alla mafia, il Maxiprocesso, che porto’ a 360 condanne per complessivi 2665 anni di carcere segnando un grande successo per il lavoro svolto dal pool. Lo Stato, prima lo sposto’ a Marsala, poi mise al suo posto l’inetto Antonino Meli, che smantello’ il lavoro intrapreso portandolo indietro di dieci anni, infine mise ogni sorta di ostacoli sulla via di Falcone, mettendogli contro anche la Cassazione, alla fine Meli sciolse il pool e mise Domenico Sica e non Falcone a capo dell’Alto Commissario della lotta alla mafia. Malgrado l’opposizione dello Stato, Falcone conseguì altri straordinari risultati nel campo della lotta al narcotraffico insieme al procuratore distrettuale di New York Rudolph Giuliani. Ci fu un primo attentato, di cui Falcone incolpò un membro del SISDI, Contrada, affermando che i servizi segreti cercavano di coprire i mandanti politici del narcotraffico. Segui’ una raffica di lettere anonime calunniose anche su carta della Criminalpol che accusarono un altro magistrato. Tra i nemici di Falcone c’era Cuffaro. Nel 92, dopo l’assassinio di Salvo Lima, si ridefinirono i legami tra mafia e Stato, ma gia’ un anno prima Falcone aveva ricevuto un dossier dal Ros sulla catena di rapporti tra mafia, imprenditori e politica. Il giorno in cui infine fu nominato Superprocuratore, 1992, venne ucciso nella strage di Capaci.
Il giudice Ilda Boccassini urlera’ la sua rabbia rivolgendosi ai colleghi nel Tribunale di Milano: «Voi avete fatto morire Giovanni, con la vostra indifferenza e le vostre critiche; voi diffidavate di lui; adesso qualcuno ha pure il coraggio di andare ai suoi funerali!». Nel suo sfogo il magistrato, che si fara’ trasferire a Caltanisetta per indagare sulla strage di Capaci, ricordera’ anche il linciaggio subito da Falcone da parte dei suoi colleghi magistrati: «Due mesi fa ero a Palermo in un’assemblea dell’Anm. Non potro’ mai dimenticare quel giorno. Le parole piu’ gentili, specie da Md, erano queste: Falcone si e’ venduto al potere politico (era stato aiutato da Martelli). Mario Almerighi lo ha definito un nemico politico. Ora io dico che una cosa e’ criticare la Superprocura. Un’altra, come hanno fatto il CSM, gli intellettuali e il cosiddetto fronte antimafia, e’ dire che Giovanni non fosse piu’ libero dal potere politico. A Giovanni e’ stato impedito nella sua citta’ di fare i processi di mafia. E allora lui ha scelto l’unica strada possibile, il ministero della Giustizia, per fare in modo che si realizzasse quel suo progetto: una struttura unitaria contro la mafia. Ed e’ stata una rivoluzione.Giovanni e’ morto con l’amarezza di sapere che i suoi colleghi lo consideravano un traditore”.
La Boccassini rincarera’ la dose in un’intervista del 2002, nei confronti di personaggi di entrambi gli schieramenti politici sottolineando l’avversione di persone di csx come Leoluca Orlando cosi’ come di personaggi di cdx come l’ex senatore di FI Lino Jannuzzi, il quale, quando Falcone si trasferi’ al ministero, consiglio’ agli italiani di tenere a portata di mano il passaporto perché stava nascendo, dopo la “cupola” mafiosa di Palermo, un’altra pericolosa “cupola” a Roma”.
All’esecrazione dell’assassinio si uni’ anche il Senato degli Stati Uniti, con una risoluzione intesa a rafforzare l’impegno del gruppo di lavoro italo-americano, di cui Falcone era componente[. Paolo Borsellino, intraprendera’ la sua ultima lotta contro il tempo, che durerà appena 58 giorni, indagando nel tentativo di dare giustizia all’amico. Nel 98 il Procuratore della Repubblica di Caltanissetta dispose con articolato provvedimento l’iscrizione nel registro degli indagati di Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri in base ad una serie di risultanze che delineavano una notizia di reato a loro carico, quali mandanti delle stragi di Capaci e di via D’Amelio.)
casarrubea.wordpress.com/2008/08/21/berlusconi-dellutri-e-la-strage-di-capaci/

Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perche’ e’ in cio’ che sta l’essenza della dignita’ umana (Falcone)

Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola (Falcone)

La mafia e’’ una montagna di merda. (Peppino Impastato)
Giovane di Cinisi che con altri ragazzi fondo’ una radio libera contro la mafia. Fu ucciso a 30 anni con una carica di tritolo, forse per ordine di Badalamenti. La sua tomba viene costantemente devastata)

La mafia non e’ un’associazione che abbia forme stabili e organismi speciali… Non ha statuti, non ha compartecipazioni di lucro, non tiene riunioni, non ha capi riconosciuti, se non i più forti ed i più abili; ma e’ piuttosto lo sviluppo ed il perfezionamento della prepotenza diretta ad ogni scopo di male. (dalla relazione finale della Commissione d’inchiesta Franchetti-Sonnino, 1875/76)

La mafia non esiste. (Salvatore Cuffaro)
Gia’ presidente della Regione Sicilia e vicepresidente della Commissione Regionale antimafia (!), si scaglia contro certo giornalismo antimafia e certi magistrati (Falcone) che offendono l’immagine della Sicilia; il csx pensa di candidarlo sindaco a Palermo; gia’ indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, nel 2008 viene condannato a 5 anni ed all’interdizione perpetua dai pubblici uffici per favoreggiamento alla mafia e rivelazione di segreto d’ufficio. È inoltre accusato dal pentito Massimo Ciancimino (figlio di Vito Ciancimino) di aver intascato tangenti, per questo è iscritto nel registro degli indagati per concorso in corruzione aggravata dal favoreggiamento di Cosa Nostra assieme ai politici dell’Udc Romano e Cintola e del Pdl Carlo Vizzini.
La condanna all’interdizione perpetua dai pubblici uffici non gli impedisce di sedere in Parlamento come Senatore nelle file dell’UDC. Nel 2009 il pentito Romano, imprenditore condannato per aver favoreggiato Giovanni Brusca, accusa Cuffaro di aver partecipato ad un pranzo con i mafiosi Santino Di Matteo, uno degli assassini di Giovanni Falcone, ed Emanuele Brusca, fratello di Giovanni. La Magistratura presume che Cuffaro sia stato sostenuto elettoralmente dalla mafia sin dall’inizio degli anni ’90 e che perciò sia a disposizione delle cosche.)
Dopo la condanna Casini lo ha fatto immediatamente Senatore nell’Udc)

Mi rendo conto che c’e’ un’enorme confusione sul problema della mafia… I mafiosi stanno in Parlamento, i mafiosi a volte sono ministri, i mafiosi sono banchieri, i mafiosi sono quelli che in questo momento sono ai vertici della nazione. Se non si chiarisce questo equivoco di fondo… Non si può definire mafioso il piccolo delinquente che arriva e ti impone la taglia sulla tua piccola attivita’ commerciale, questa e’ roba da piccola criminalita’, che credo abiti in tutte le citta’ italiane, in tutte le citta’ europee. Il fenomeno della mafia e’ molto più tragico ed importante. E’ un problema di vertici e di gestione della nazione, e’ un problema che rischia di portare alla rovina e al decadimento culturale definitivo l’Italia (Giuseppe Fava)
Scrittore e giornalista, direttore di due giornali siciliani contro la mafia. Ucciso nell’84 dal clan dei Santapaola. Padre del giornalista Claudio Fava).

Non ho mai chiesto di occuparmi di mafia. Ci sono entrato per caso. E poi ci sono rimasto per un problema morale. La gente mi moriva attorno. (Paolo Borsellino)
Magistrato palermitano, amico di Falcone, di cui continuo’ il lavoro. Fu ucciso dalla mafia.
Nella sua penultima intervista disse:
All’inizio degli anni Settanta Cosa Nostra comincio’ a diventare un’impresa anch’essa. Un’impresa nel senso che attraverso l’inserimento sempre piu’ notevole, che a un certo punto divento’ addirittura monopolistico, nel traffico di sostanze stupefacenti, Cosa Nostra comincio’ a gestire una massa enorme di capitali, dei quali, naturalmente, cerco’ lo sbocco… in parte venivano esportati o depositati all’estero e allora cosi’ si spiega la vicinanza fra elementi di Cosa Nostra e certi finanzieri che si occupavano di questi movimenti di capitali, contestualmente Cosa Nostra comincio’ a porsi il problema e ad effettuare investimenti e comincio’ a seguire una via parallela e talvolta tangenziale all’industria operante anche nel Nord o a inserirsi in modo di poter utilizzare le capacita’, quelle capacità imprenditoriali, al fine di far fruttificare questi capitali dei quali si erano trovati in possesso
Borsellino riferì delle possibili correlazioni tra i mafiosi di Cosa Nostra e di ricchi uomini d’affari come il futuro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Parlo’ anche dei legami tra la mafia e l’ambiente industriale milanese e del Nord Italia in generale, facendo riferimento, tra le altre cose, a indagini in corso sui rapporti tra Vittorio Mangano e Silvio Berlusconi.
Alla domanda se fosse Mangano un “pesce pilota” della mafia al Nord, Borsellino rispose che egli era sicuramente una testa di ponte dell’organizzazione mafiosa nel Nord d’Italia. Sui rapporti con Berlusconi invece si astenne da giudizi definitivi.

Non mi chiedete chi sono i politici compromessi con la mafia perche’ se rispondessi, potrei destabilizzare lo Stato. (Tommaso Buscetta, rivolgendosi a Giovanni Falcone)

So di dire cose sgradevoli ma sta di fatto che la compromissione fra grande industria del Nord e mafia e’ forte. (Enrico Deaglio)
Giornalista, scrittore e autore di documentari di denuncia. Gia’ direttore di Diario. Ha messo un dubbio gli esiti elettorali con una inchiesta su presunti brogli.

«Nel paese della mafia e della camorra, che importanza potra’ mai avere il fatto provato che il primo ministro sia un delinquente?».Saramago.
Grande scrittore portoghese, premio Nobel per la letteratura. Grande nemico di Berlusconi.
..
Articolo bomba sulla prima pagina de Il fatto quotidiano.
“MAFIA E GOVERNI- ECCO I NOMI”
Mentre a Fondi vincono ancora ‘ndrangheta e camorra’ (con l’appoggio del Governo Berlusconi. Vi)
La trattative con i boss nei mesi delle stragi.
Pentiti e testimoni: Mancino, Rognoni, Violante, Dell’Utri e Berlusconi sapevano del tentativo di Cosa Nostra.
..
Quando l’inconscio tradisce. Il lapsus di Berlusconi
“Ho speso 200 milioni per consulenze e giudici!” (Implicito: “Ma quanti ne devo corrompere?)

Ascoltalo nel video:
tv.repubblica.it/dossier/bocciato-lodo-alfano/lapsus-di-berlusconi-speso-200-mln-per-i-giudici/37835?video=&pagefrom=1
..
Notizie flash
Paolo de Gregorio

-Questa e’ una chicca per internauti doc, della serie il “nuovo che avanza”!
A Palazzo Vidoni (Roma) sede della Funzione Pubblica, e’ arrivato, con un incarico di consulenza (stipendio di 40mila euro lordi l’anno) il signor Gianni De Michelis, ex ministro socialista noto per le sue ruberie, nominato dal ministro Brunetta, anche egli ex socialista.
Non solo, ma si parla di una nomina di De Michelis (avanzo di balera) al vertice della Scuola superiore della pubblica amministrazione, dove potrebbe mettere a frutto la esperienza maturata in anni di impegnativa attivita’ politica, che ha visto finire in galera quasi tutti i suoi colleghi socialisti, esperienza preziosa per una destra che vuole gestire nella tradizione la pubblica amministrazione.
Della serie il peggio non e’ mai morto!

-La “exit strategy” del berlusconismo sembra muovere i primi passi, e incredibilmente, non per iniziativa della opposizione, ma dall’interno del suo partito, dalla Confindustria, dall’alleato Fini, dal quasi alleato Casini, dal neo arrivato in politica Montezemolo (con la sua Italia Futura), da ambienti della CEI.
Invece di associarsi all’ormai datato piagnisteo, che lo vuole perseguitato dai giudici rossi e dalla stampa rossa, la capa della Confindustria Emma Marcegaglia lo invita al rispetto delle istituzioni e ad occuparsi di piu’ del mondo del lavoro, lo stesso fa Fini che sembra diventato esponente di una destra legalitaria e democratica, ma l’avviso piu’ serio il Cavaliere l’ha ricevuto dai quasi 70 parlamentari del suo partito che non sono stati presenti in aula durante la votazione sullo “scudo fiscale”, dove il governo Berlusconi sarebbe caduto senza la complice assenza di venti parlamentari della opposizione.
“E’ un uomo malato” sostiene la moglie Veronica, pensando alla sua inclinazione per le puttane, mentre ci troviamo di fronte un vero eversore, che attacca le piu’ alte istituzioni democratiche, che ha tentato in tutti i modi di porsi al di sopra delle leggi, che e’ arrivato al potere in ragione dei suoi soldi e del suo apparato mediatico. Non vedo nulla di democratico in questo personaggio, in 15 anni di politica non ha fatto alcun miracolo e ha portato rozzezza, astio, imbarbarimento in tutti i rapporti sociali, fino all’ultimo scudo fiscale che ha premiato con un vero condono ladri, mafiosi, evasori fiscali.
..
Viviana Vivarelli

Questo blog ha ricevuto in poche ore 3058 visite. Perche’? Per aver contestato la frase che ormai Berlusconi ripete a cani e porci “Ho il 68,7% di favore degli italiani!”
Ora, nel tempo credo di averne fatti di numeri buoni.
In masadaweb.org ho pubblicato per prima il video che fu commissionato da Bossi per incastrare Berlusconi sull’inchiesta della polizia svizzera sul narcotraffico colombiano.
Trascrissi a suo tempo a poche ore di distanza l’intera conversazione dei cecchini italiani che facevano fuori dei civili.
Ho mandato un resoconto ignoto ai piu’ sulla distruzione di Falluja..
Ma ho raggiunto il massimo delle visite (3058) in poche ore solo per aver fatto due conti in croce sui risultati elettorali e averli postati sul blog di Grillo.
Forse quello che gli italiani vorrebbero oggi e’ solo che si prenda una per una le coglionate di Berlusconi e si dica con qualche prova facile da capire: questa e’ una coglionata!
Credo che questo numero alto di visite dica solo una cosa con la massima chiarezza: gli italiani non ne possono piu’.

68,7% di consenso! Ma dove?

Alle ultime elezioni politiche abbiamo avuto uno dei piu’ alti numeri di astenuti della storia repubblicana. I non votanti sono stati ben il 19,5%. Per la Camera i votanti in Italia dovevano essere 47,3 milioni ma voto’ solo l’80,5%.
Le schede bianche o nulle furono 1.386.151 su 37.936.692, dunque il 3,65%.
Dunque:
Gli elettori del Pdl stanno agli elettori totali come x sta a 100.

N° di elettori del Pdl:N° di elettori totale=x:100
13.620.000:47.300.000=x:100
x= 1362×100:4730=28,7
Fallo con la calcolatrice

Sull’intero numero degli elettori potenziali il Pdl ha vinto per il 28,7%, che non e’ proprio una maggioranza da sballo.

Se pero’ considero solo i votanti in Italia, e prendo solo la Camera,
dal 100% devo togliere il 19,5% che non ha votato,
piu’ il 3,65% di schede bianche e nulle.
Se ci unisco chi ha votato per dei partitini che non hanno raggiunto l’1% e dunque sono stati voti persi,
il totale dei voti persi risulta del 30%. Una cosa enorme! 30 italiani su100 o non hanno votato o hanno buttato via il loro voto in partitini coriandolo che non si sono aggiudicati, percio’, alcun seggio. Ma se da 100 tolgo 30, rimane solo un 70% di voti utili che si sono distribuiti tra i partiti maggiori: Pdl, Pd, Lega, Udc e IdV.
Mi sapete dire su questo 70% come farebbe Berlusconi da solo ad avere il 68,7% dei consensi?
Quest’uomo e’ ridicolo! E ancor piu’ ridicolo e’ chi gli da’ retta!

il Pd ha preso 12.092.998 voti
Il Pdl 13.628.865
Lega Nord 3.024.522
Udc 2.050.319
Di Pietro 1.593.675

Se poi consideriamo che il Pdl e’ formato da vari partiti e molti di quelli che hanno votato Pdl sopportano Berlusconi come un orzaiolo in un occhio e vediamo che solo 2.700.000 elettori hanno votato lui personalmente,
risulta che il suo consenso numerico e’ di.
(2.700.000 preferenze personali stanno a tutti gli elettori, come x sta a 100)
2.700.000: 47.300.000= x:100
x=27×100:473= 5,7

Dunque Berlusconi ha un gradimento personale solo del 5,7% degli italiani. Cioe’ piace a 5 italiani su 100, anche se uno su 3 lo sopporta per qualche interesse contingente e bisognerebbe vedere se ne farebbe anche a meno.
Altro che 68,7!!!!!!!!???
Non diciamo coglionate! E che con queste ridicole preferenze si pensi anche a una riforma della Repubblica democratica e parlamentare, imponendo un sistema presidenziale forte a diretta nomina popolare, e’ davvero grottesco!
Ma che questo regime presidenziale forte che trasformerebbe la nostra democrazia in un Principato, facciano l’occhiolino persone come D’Alema e Franceschini ci turba profondamente.

Credo che sia bene che gli italiani cominciano a fare da soli qualche controllo sulle smarronate pubbliche di Tizio e Caio.
Comunque, dopo aver fatto due conti, ho letto l’articolo di llvo Diamanti che si fa anche lui due conti in croce:

“Alle politiche del 2008 il Pdl ha ottenuto il 37,4% dei voti validi, ma il 35,9% dei votanti e il 28,9% degli aventi diritto. Intorno a 1/3 del “popolo”, insomma. Peraltro, prima di unirsi con An, fino al 2006, il partito di B era FI, che non ha mai superato il 30% dei voti validi. Al risultato del Pdl si deve aggiungere il 10% ottenuto dalla Lega. I cui elettori, pero’, non hanno votato per B. Visto che al Nord la Lega ha sottratto voti al Pdl, di cui e’ alleata e concorrente. E quando ha partecipato al governo si e’ sempre preoccupata di fare “opposizione” (o i cavoli suoi). Questo risulta ancor piu’ evidente se si fa riferimento al risultato delle recenti europee dove si e’ votato con il proporzionale e con le preferenze personali. Il Pdl ha infatti ottenuto il 35,3% dei voti validi, ma il 33% dei votanti e il 21,9% degli aventi diritto
B ha personalmente ottenuto solo 2.700.000 preferenze Il 25% dei voti del Pdl, ma meno del 9% dei votanti. Il risultato “personale” piu’ limitato, dal 1994 ad oggi!!!
Tutto cio’, ovviamente, non intacca la legittimita’ del governo e di B. Semmai la sua pretesa di interpretare la “volonta’ del popolo”.

Non ha molto senso dire, poi, che molti non votano per cause di forza maggiore. Vorrei ricordare che vota chi sta in carcere, in ospedale o nelle case di cura. Votano i portatori di handicap anche molto gravi. I ciechi. I tossici.
Si vota anche nei conventi e nelle case protette degli anziani. Vota a domicilio chi e’ in dipendenza vitale da apparecchiature elettromedicali. Votano preti e suore.
Non ho trovato se votano anche le monache di clausura. Magari qualcuno sa dirmelo.

Trovo poi repellente che costui dica che e’ stato eletto dal popolo. Ma dove? Nessuno da’ in Italia, per ora, voti dirette a membri del Parlamento o del Governo. Si da’ un voto diretto solo ai sindaci, ma alle politiche si votano schieramenti, non uomini. Si possono anche guardare le preferenze, ma qui Berlusconi va pure male. Nulla che persino una giovane candidata come la Serracchiani non possa superare. Non si puo’ avanzare a forza di balle, manipolando l’informazione! Abbiamo uno stupro continuo delle teste degli italiani. Ed e’ anche fisiologico che le teste meno informate, che meno leggono i giornali e che non girano su internet, possono anche credergli. Ma le smarronate di Berlusconi sono ormai da delirio e basterebbe fare due conti da seconda media per vedere che e’ entrato in una megalomania da ricovero.

Berlusconi: “Il 68,7% degli italiani e’ con me!”
Ma dove?

Insomma Berlusconi non e’ nessuno. Vince perche’ gli altri sono ancora meno!
..
Valter p. Roma

in merito al post di Viviana V.
Propongo di stamparlo come manifesto in tutta Italia, lo scritto e’ impostato con grande dovizia di serieta’ e giusta informazione.
vi do’ altri numeri: 10.000.manifesti 100×150 costo circa 2.500€.
se ne stampiamo 1.000.000. e lo affiggiamo in tutte le citta’ d’Italia sara’ una soddisfazione per viviana e una giusta ricompensa x chi si affanna a smascherare il “nanocapo”
Io ci sto sono pronto a fare la mia parte con un autofinanziamento.
mobilitiamoci una manifestazione a settimana per smontare tutte le bugie che ci propinano quotidianamente. Affiggiamo anche i nomi dei condannati, degli inquisiti, degli assenteisti, di tutti i politici che non “filano” dritti, devono capire che li paghiamo noi e profumatamente, sono i nostri ministri e percio’ i nostri servitori (in greco ministro significa servitore).
Insomma BASTA BASTA BASTA!
AVETE ROTTO E SUPERATO OGNI BARRIERA!
..
Battuta di Veltroni da Fazio:
Ci dominano con la paura. Ci parlano del 2012 quando ci sara’ l’apocalisse, e sarebbe anche scortese dirlo, visto che non sara’ ancora finita la legislatura.
Mettono un banchetto e si vende piu’ la paura che la speranza
!”.
Certo, come maestro elementare, Veltroni e’ bravissimo.
Come segretario di partito, lo abbiamo visto, molto meno.
..
Informatizzazione e Italia
Viviana Vivarelli

I dati dell’informatizzazione italiana sono tetri. La Moratti parlo’ di 3 I, internet, inglese e impresa, ma con l’insulsa Gelmini sono morte tutte e 3, e la banda larga e’ accuratamente evitata, perche’ ai regimi l’informazione nuoce e B odia la rete.
Meta’ degli italiani non usa servizi online. Publica Amministrazione, Sanita’ e industria sono i settori che si interessano di meno all’evoluzione del digitale e questo rallenta la produttivita’ del Paese.
In un mondo dove anche un beduino nel deserto vende il suo tappeto on line, noi siamo falliti in partenza. I dati li da’ l’osservatorio di Confindustria, non li da’ mai il Governo, e non ho mai sentito la Marcegaglia chiedere a B la banda larga o il wimax. Confindustria elemosina solo sovvenzioni. B da’ un miliardo o due. Punto. Ma un paese che vuol fare mercato stando fuori dal web si mette nel paleolitico e anche Confindustria dovrebbe pensarci.
Cosi’, mentre il resto del mondo vola su intenet, noi scivoliamo indietro. Con risultati allarmanti. I giovani qualcosa fanno e le famiglie con connessione a banda larga hanno superato nel 2009 i 10 milioni.
Ma ben un terzo delle imprese italiane continua a non essere presente in rete, ancor di piu’ se si considera le piccole imprese, sotto le 10 persone con fatturato a meno di 2 milioni di € l’anno. Il 43% di queste non usa internet! E’ pazzesco!
La Sanita’ interessa il Dux cosi’ poco che nel suo Governo non ha messo nemmeno un Ministro alla Sanita’ (forse voleva passarci tutti alle assicurazioni private come in USA), dunque si va male, quando aumentare la diffusione di Internet e collegare alla banda larga tutte le parti del paese avrebbe portato benefici e risparmi a tutti. Anche i Comuni (che sono pure troppi!) dovrebbero informatizzare di piu’ ed eliminare code agli sportelli e spostamenti (questo significherebbe un altro risparmio collettivo di tempo e denaro). Ma l’attivita’ online e’ ancora molto bassa e spesso limitata ai soli contenuti informativi. Calderoli, messo alle semplificazione legislativa, per la sua parte non fa niente. E Brunetta, Ministro dell’amministrazione e dell’innovazione (sic) e’ troppo impegnato a insultare impiegati, insegnanti e poliziotti.
Insomma siamo un paese mal governato in cui l’interesse di chi governa non e’ l’efficienza o la modernita’, ma tenere il popolo in una condizione di arretratezza per dominarlo meglio.

Gfk Market ha pubblicato uno studio sulla diffusione di internet in Europa;
La nazione con maggiore diffusione di internet e’ l’Islanda (paese di pescatori, sigh) in cui l’88% della popolazione dai 14 anni in su utilizza internet con estrema regolarita’.
Al 2° posto la Finlandia, con l’81 %
Poi la Norvegia e la Danimarca, con il 76 %, e la Svezia, con il 73 %
La peggiore e’ Malta, col 25 %
Al penultimo posto troviamo sorprendentemente la Spagna col 35%
Il Portogallo con il 43 e l’Irlanda col 45
Austria, 67 %
Gran Bretagna, 63
Germania, 61
Francia, 56
Nel gruppo delle grandi nazioni europee l’Italia risulta ultima, 53%,
superata anche dalla Slovenia e dall’Estonia, che ormai ci superano in tutto.
Per il resto, tutte le nazioni dell’Est Europeo hanno una media inferiore al 50%.
Con la povera Albania, dove soltanto l’1% della popolazione utilizza internet con regolarita’.
Punto Informatico ha pubblicato un’altra classifica, quella del World Economic Forum, tesa ad identificare la capacita’ dei singoli paesi di abbracciare l’era digitale, ma anche in quel caso le performance dell’Italia sono tutt’altro che esaltanti.
Forse se il fannullone Brunetta la piantasse di fare sceneggiate e facesse un lavoro serio.. ma ‘serio’ e’ una parola esagerata per un simile soggetto.
..
Il piu’ amato dagli italiani

«Buffone, sparisci, assassino, andate via, e’ colpa vostra». Grida di rabbia inseguono il premier, all’uscita del Duomo di Messina, dove e’ appena terminata la cerimonia funebre per le vittime dell’alluvione.
..
Meno male che Silvio c’era
Paolo De Gregorio

Berlusconi risfodera il suo rozzo e tradizionale armamentario di bugie e di accuse, patetico e ridicolo nel suo senile delirio di onnipotenza e, udite udite, minaccia di andare in televisione per ribadire tesi che ormai tutti sanno a memoria.
Per prima cosa la capacita’ deduttiva di ognuno di noi ci dovrebbe dire che la “liberta’ di stampa” si esercita in TV ed e’ li’ che il Cavaliere e’ un monopolista con 5 reti nazionali su 6 ed e’ li’ che imperversa.
Personalmente lo farei andare a reti unificate a dire, senza contradditorio, cio’ che vuole, purche’ dopo la sua esposizione un attore o un comico, potesse leggere le seguenti cose:

-la “sinistra”, oggi sinistrata e in crisi per la scelta tutta interna a se stessa di assomigliare alla destra e di essere subalterna al capitalismo e alla chiesa, ha acquisito il diritto di parlare grazie al sangue versato da decine di migliaia di partigiani comunisti che furono la stragrande maggioranza della Resistenza, mentre tutti gli altri fecero finta, solo per sedersi al tavolo dei vincitori (il numero dei caduti parla chiaro)
-l’azione di questi uomini porto’ all’Assemblea Costituente molti uomini di sinistra che ebbero un ruolo decisivo nella stesura della Costituzione, carta che vogliamo difendere e che i giudici della Consulta hanno difeso dalla pretesa di sottrarre alla legge le alte cariche dello Stato
-non e’ un caso che la destra, sconfitta e svergognata con la responsabilita’ di un milione di morti italiani in una guerra a rimorchio di Hitler, cerchi proprio di colpire la Costituzione per evitare al suo ducetto la galera che meriterebbe
-e’ la destra che e’ abusiva nelle istituzioni repubblicane e antifasciste, non la “sinistra”
-la RAI, il servizio pubblico, e’ in mano alla sinistra! Altro ritornello per le orecchie dei deficienti. A parte che la RAI e’ al servizio dei partiti, in particolare della CASTA, e che vi sono trasmissioni tipo “porta a porta” che assomigliano a parate di regime tipo “bagaglino”, e che i direttori di Rai1 e Rai2 vengono nominati ad Arcore, il dovere di un eventuale “servizio pubblico”, dovrebbe essere quello di essere tutto di sinistra per fronteggiare e pareggiare la partita con le 3 reti Mediaset.
Se ci fosse democrazia in Italia, nessun soggetto,nemmeno la Rai,dovrebbe possedere piu’ di una rete nazionale, per lasciare le frequenze alla voce delle parti sociali organizzate presenti in Italia, cosa che rappresenterebbe un effettivo pluralismo.
Infatti, il monopolio e’ dittatura, ma 6 canali, ognuno in mano ad un capitalista diverso, non e’ pluralismo, ma l’orchestra degli oligarchi (e cio’ vale anche per i giornali)
-sono 15 anni che, oltre alla fissa della Rai in mano ai comunisti, abbiamo la ossessiva ripetizione della formuletta magica delle toghe rosse, della persecuzione giudiziaria, dei complotti dei giudici di sinistra per privarlo del potere che gli e’ stato consegnato dal popolo.
-Il “popolo” di Berlusconi rappresenta il 35% , che non sono il 35% del popolo ma il 35% dei votanti, e quindi minoranza, e quindi nessuna investitura divina.
-I complotti dei giudici di cui straparla, per essere tali, dovrebbero partire dalla fabbricazione di false prove, con testimoni pagati per dire il falso, cosa che verrebbe scoperta immediatamente, come nel caso delle false accuse a Di Pietro, smascherate e ridicolizzate, o come le accuse della “commissione Mitrokhin” che spacciava falsi documenti su fiancheggiatori italiani dell’URSS (Prodi compreso), con la regia del senatore Paolo Guzzanti.
-e’ invece evidente che un soggetto che si teneva in casa il mafioso Mangano, un soggetto che frequentava il delinquente Craxi, che aveva fatto ministro della difesa il delinquente Previti, che aveva come collaboratore della sua azienda di pubblicita’ Dell’Utri, condannato in primo grado per mafia a 9 anni, sia un soggetto pericoloso da tenere d’occhio e da indagare in tutte le sue attivita’. Per dovere di ufficio, altro che complotti!
-da 15 anni il “berlusconismo”, intreccio perverso tra affati-politica-televisioni-P2, ammorba la nostra democrazia che e’ in pericolo quando in un uomo solo si concentra tanto potere
-Cio’ e’ stato possibile grazie alla vilta’ e miopia dei governi Prodi e D’Alema che non hanno fatto una severissima legge sul conflitto di interessi e oggi ci troviamo al potere un gaglioffo che insulta l’alta Corte che difende la Costituzione, offende e delegittima quotidianamente i giudici, e’ un eversore che deve essere allontanato dal potere al piu’ presto possibile. E’ piu’ facile che cio’ lo facciano persone come Fini che quelli della “sinistra sparita”.
L’unico partito che con credibilita’ ci puo’ portare sul terreno della legalita’ democratica e’ quello di Di Pietro. Tutte le persone perbene devono fargli arrivare il proprio voto.
..
L’Independent nota le parole pronunciate ieri dall’avvocato Mills per difendere la propria posizione: “Sarebbe illogico e assurdo se uno di noi due venisse giudicato colpevole e l’altro assolto. Siamo entrambi (io e Berlusconi, ndr) colpevoli o entrambi innocenti. Tale e’ la natura dei processi per corruzione”.
..
Borghesia che fu
Massimo Gramellini

Alla sua Rosy Bindi, che si chiamava Lady Astor e gli aveva appena detto in Parlamento «se io fossi vostra moglie, vi metterei del veleno nel te’», Churchill rispose impassibile: «E se io fossi vostro marito, lo berrei». Spero sopravvivano in noi gli strumenti per cogliere la differenza fra l’ironia di quello scambio di battute e il sarcasmo becero e sessista di espressioni come quella usata l’altra sera in tv da un altro premier. Uno che ieri ha avuto il coraggio di accusare il Corriere di non essere piu’ «il foglio conservatore della buona borghesia» senza chiedersi piuttosto che fine abbia fatto quella borghesia. Milanese, perbenista e un po’ ipocrita, ma solida e laboriosa, spazzata via dall’arrivo di una classe di arrampicatori spregiudicati e volgari che il Corriere non lo leggono perche’, essendo moderato, non e’ abbastanza truculento per i loro gusti. Anche i «buoni borghesi» amavano il piacere e il denaro, ma ne arginavano gli eccessi con l’educazione, senza contrabbandare l’ostentazione continua del proprio interesse privato per sincerita’.
«Sentiamo la mancanza del Corriere che fu», ha detto B. Io sento la mancanza della borghesia che fu. Il suo ultimo campione si chiamava Montanelli e lascio’ il Corriere negli Anni Settanta, quando era davvero «un foglio di sx», per tornare alla base non appena la nuova borghesia trionfante lo ritenne troppo anziano e carico di sintassi per rappresentarla.

www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=41&ID_articolo=697&ID_sezione=56&sezione=

Riporto l’ultima udienza del processo a Marcello Dell’Utri

E’ proseguita anche oggi davanti alla seconda sezione penale della Corte d’Appello di Palermo la requisitoria del Procuratore Generale, Nino Gatto, nel processo di 2° grado a carico del senatore del PDL Marcello Dell’Utri.
Nel corso della scorsa udienza il PG si era soffermato sul ruolo svolto dal mafioso Vittorio Mangano presso la residenza di Berlusconi. Mangano e’ stato descritto come “il simbolo della protezione accordata da Cosa Nostra a Berlusconi”.
Grazie all’intermediazione dell’imputato Marcello Dell’Utri, infatti, B conobbe – secondo la testimonianza del pentito Galliano – rimanendone affascinato, il capo mafia Stefano Bontate. Cosi’, stringendo una mano dopo l’altra, quel giovane imprenditore, che poi sarebbe diventato l’uomo piu’ potente d’Italia, pote’ dormire sonni tranquilli.
Oggi il Procuratore Generale si e’ soffermato sull’analisi delle eccezioni della difesa sull’attendibilita’ di alcuni collaboratori che hanno permesso nel processo di primo grado di dimostrare, al di la’ di ogni ragionevole dubbio, il ruolo di cerniera svolto da Marcello Dell’Utri tra Cosa Nostra e B. Da qui la condanna in 1° grado a 9 anni e 6 mesi di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa.
Gli avvocati della difesa hanno messo in discussione l’attendibilita’ delle testimonianze alcuni collaboratori. In particolare contro Francesco Di Carlo il collegio difensivo, composto dagli avvocati Di Peri, Federico, Mormino e Sammarco, produceva una sentenza della Cassazione che – secondo il loro parere – sancendo la mancanza di pentimento del Di Carlo per i reati commessi ne avrebbe compromesso la credibilita’ in ordine alle dichiarazioni rese alla Corte. Ma il PG Nino Gatto, leggendo la stessa sentenza avrebbe riscontrato che l’affermazione secondo la quale Di Carlo non avrebbe mostrato segni di pentimento in realta’ era diversa: la Cassazione non era in grado di rilevare, ne’ poteva farlo, se Di Carlo fosse o meno pentito per i reati commessi.
La discussione si e’ poi spostata su ulteriori episodi che dimostrerebbero l’ampio ventaglio di amicizie mafiose di Dell’Utri e di come chi lo conoscesse utilizzasse i suoi buoni uffici per ottenere favori o posti di lavoro.
E’ il caso, ad esempio, del provino al Milan ottenuto per l’allora giovanissimo, ma gia’ promettente, calciatore Gaetano D’Agostino oggi in forza all’Udinese e con qualche presenza in Nazionale.
Tra il 1992 ed il 1994 il padre Giuseppe D’Agostino, che all’epoca faceva l’allenatore dilettante, si rivolge a tale Carmelo Barone che gli parla della possibilita’ di un provino al Milan per il giovane figlioletto.
Provino che avvenne senza il concretizzarsi dell’ingaggio a causa dell’eta’ del piccolo Gaetano e del regolamento federale che imponeva ai familiari il trasferimento a Milano della famiglia. Una condizione che non rientrava nelle possibilita’ economiche dei D’Agostino ma che Dell’Utri avrebbe potuto favorire offrendo un posto di lavoro.
Ma Carmelo Barone, del quale Dell’Utri nega la conoscenza nonostante il suo nome comparisse nelle sue agende, avrebbe perso la vita poco tempo dopo ridimensionando le aspirazioni di Giuseppe D’Agostino.
Tempo dopo pero’ questi favori’ la latitanza dei fratelli Graviano. Saranno loro ad intercedere nuovamente presso Marcello Dell’Utri facendo ottenere, nel 1994, un nuovo provino al giovane Gaetano.
La ricostruzione dei fatti del Procuratore Generale e’ stata contestata da Marcello Dell’Utri con una nota nella quale afferma di non conoscere i fratelli Graviano.
Ma secondo il PG ed i Giudici di 1° grado la morte di Carmelo Barone lascia al D’Agostino, come unico canale verso la dirigenza del Milano, quindi di Dell’Utri, quello dei fratelli Graviano.
Marcello Dell’Utri segnalo’ il calciatore e la circostanza e’ stata gia’ confermata dal teste Francesco Zagatti all’epoca capo degli osservatori del Milan.
La requisitoria e’ poi proseguita con la ricostruzione degli attentati incendiari subiti dai magazzini Standa di Catania. Una vicenda che comprovera’ ulteriormente la commissione, da parte dell’imputato Dell’Utri, di un’ennesima condotta di mediazione tra gli interessi di “Cosa Nostra” e quelli del gruppo imprenditoriale nel quale egli era (e continua ad essere) inserito.
Prossima udienza, forse l’ultima dedicata alla requisitoria, venerdi’16 ottobre.

Antonio Castaldi

Di Pietro (deciso ed incazzato): “Berlusconi e’ un pluricorruttore e va processato!”
Ghedini: (mellifluo e viscido) “Onorevole Di Pietro anche lei ha problemi con la giustizia. E’ stato sospeso dall’Ordine degli avvocati di Bergamo per infedele patrocinio”
ED ORA PER CHI NON HA CAPITO VI SPIEGO.
Ghedini non ha mai lasciato parlare Di Pietro l’altra sera con quell’incivilta’ e maleducazione che ormai e’ una costante quando e’ ospite ad Annozero.
L’ostruzionismo infatti sembra l’unica arma che i berlusconiani sembrano saper utilizzare contro chi dice la verita’, una tattica che si basa sul: non ti faccio parlare, non ti faccio dire niente, ti interrompo continuamente (invece di stare zitto e risponderti dopo come impone ogni talk show, in questo e’ pessimo Santoro a non saper moderare) oppure cerco di deviare il discorso dal tema che scotta il mio padrone su qualcosa che puo’ procurarti imbarazzo, nella fattispecie quindi parliamo sulla sospensione di Di Pietro.
Facciamo luce:
L’8 Marzo 2002 Giuliana D’Ascenzo, casalinga di 50 anni e’ stata trovata morta nella sua villetta di Montenero. L’autopsia rivelo’ che la povera donna era stata prima colpita da un’accetta e poi strozzata.
Di Pietro decide subito di assistere il marito della donna Pasqualino Cianci e gli altri familiari compiendo indagini. Purtroppo pero’ durante le indagini Di Pietro si rende conto che proprio l’amico Cianci potrebbe essere stato l’assassino della moglie e lascia subito l’incarico per assistere come parte civile la famiglia di Giuliana D’Ascenzo.
Cianci viene formalmente indagato dalla Procura per omicidio volontario e lo scorso gennaio in Corte d’Assise dopo un processo durato due anni e’ stato condannato a 21 anni di reclusione, ma questo accade soprattutto grazie a un teste che Di Pietro decide di utilizzare contro Cianci.
..
Cose di Casa Nostra
Viviana Vivarelli

Marina Berlusconi, che e’ degna di suo padre, ha dichiarato: ” Con Napolitano non ci deve essere coabitazione!”.
L’attacco di Berlusconi contro il capo dello Stato, reo di aver solo firmato l’indecente Lodo Alfano, senza fare quelle pesanti pressioni sulla Consulta che evidentemente Berlusconi aveva ordinato, coinvolge la Famiglia.
Chiaramente, nella testa di B che si sente braccato, e’ arrivato il momento di passare ad un Regime Presidenziale forte o di mettersi a Capo dello Stato, scalzando Napolitano e assumendo le sue prerogative, tra cui un rispetto conclamato e inossidabile, quello. Si immagina, che lui non riesce a dare ne’ per dritto ne’ per rovescio, dopo aver aggredito chiunque si provasse a tirare la giacchetta al Capo dello Stato. Cosi’ il vecchio Napolitano viene insultato a ripetizione perche’ deve sloggiare, lasciando cosi’ il posto a lui, che e’ sicuro di essere eletto Presidente della Repubblica, grazie a quella forte maggioranza parlamentare cha ha imposto al paese col premio alla maggioranza delle sue riforme elettorali.
Insomma sembra arrivato alla frutta e spara tutta l’artiglieria, vuol diventare tutto: Presidente del Consiglio impunibile, Presidente del Consiglio a poteri forti eletto dal popolo, Capo dello Stato! E continuare ad essere puttaniere, mafioso, pidduista e golpista, un’orgia di potere che gli da’ alla testa e gli fara’ fare qualche passo falso. Intanto ingiuria chiunque: stampa, televisione, magistratura, alte cariche, giornali italiani e giornali stranieri! E la Lega gli fa turpemente eco portando le sue buffonate anche a Bruxelles e sventolando giornali italiani di opposizione a una aula allibita!
Forse e’ per questi attacchi che Napolitano non si e’ fatto vedere ai funerali di Messina. Temeva che il premier si lasciasse andare a sgarbacci pubblici?
Certo il sintomo che ha accusato per non essere presente e non dover stringere la mano a B e’ piuttosto interessante: una slogatura. In linguaggio psicoanalitico e’ come se il vecchio monumento dicesse che si sente scalzare il terreno sotto i piedi e non sa piu’ dove andare.
Comunque i giorni delle ovazioni di massa sono finiti. Sempre piu’ le apparizione in pubblico di B sono accompagnate da salve di fischi.
A Messina, all’uscita dalla Cattedrale, Silvio Berlusconi e’ stato contestato da un centinaio di persone, che gli hanno gridato “buffone” e altri insulti, ma siccome erano troppi, la polizia non ha fatto arresti per vilipendio come a Venezia.
popolo di fischiatori, avanti! Datevi da fare piu’ che potete!
Come non bastassero l’attacco di Berlusconi a Napolitano e i segni di ostilita’ di sua figlia Marina, oggi “Il Giornale” di proprieta’ di Paolo Berlusconi scrive che Napolitano e’ stato volutamente assente per non stringere la mano a Berlusconi. In un modo o in un altro questo si puo’ capire. Del resto, visto che le assenze ‘da torcicollo’ di Berlusconi a importanti eventi di Stato erano dovuti a escort nuove “da provare”, le scuse diplomatiche sono un’abitudine che Il Giornale dovrebbe ben conoscere. La volpe conosce benissimo le scuse della volpe.
..
Tre persone che avevano urlato frasi offensive all’indirizzo di B, poco prima che il premier entrasse alla mostra in corso a Palazzo Venezia a Roma, sono state denunciate. Secondo quanto si e’ appreso i 3 hanno urlato: «In galera, in galera, la legge e’ uguale per tutti». Sono stati accompagnati nel vicino commissariato di polizia dove sono stati denunciati. All’uscita della mostra, stessa scena: altri 3 contestatori e altre denunce. I tre hanno urlato al premier: «In galera, in galera». Anche in questo caso i 3 sono stati quindi accompagnati negli uffici del commissariato e denunciati per «vilipendio e oltraggio a carica istituzionale»
..
Una Gelmini da commissariare
Viviana Vivarelli

Il Tar Lazio commissaria il ministro Gelmini sulle graduatorie dei precari. E’ la prima volta che accade, ne da’ notizia l’Anief che ha patrocinato i ricorsi dei supplenti inseriti “in coda”, anziche’ “a pettine”, nell’ultimo aggiornamento delle liste dei supplenti. Se entro 30 giorni il ministero non dara’ esecuzione alle ordinanze del tribunale amministrativo a viale Trastevere arrivera’ un commissario che si dovra’ occupare della questione. Intanto, sulla vicenda il ministro Mariastella Gelmini ha annunciato l’emanazione di un provvedimento ad hoc che “sana” l’intera questione. Ma il Tar ricorda che eludendo le ordinanze cautelari il ministero ha aggirato la Costituzione e lo ha condannato al pagamento delle spese a favore degli insegnanti danneggiati. Lo scorso mese di aprile, il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini ha emanato il decreto per l’aggiornamento delle graduatorie dei precari, ma con una novita’: graduatorie bloccate (nella sostanza) per due anni e possibilita’ di inserimento, ma soltanto in coda, in tre province oltre quella di appartenenza. Anche se nessuno lo ha mai detto a chiare lettere, il provvedimento mirava a tutelare i precari delle regioni settentrionali spesso scalzati nelle immissioni in ruolo e nell’attribuzione delle supplenze dai colleghi meridionali, con piu’ anni di precariato e con piu’ punti. Non potendosi spostare in un’altra provincia i precari meridionali, collocati soltanto in coda anche se con piu’ punti, vengono nominati soltanto dopo i colleghi autoctoni.
Se la giustizia non sara’ ristabilita, si ricorrera’ alla Consulta.
..
Stampa estera

Il Guardian di Londra scrive che, dopo la sentenza, nel breve spazio di 24 ore, Berlusconi ha
– “insultato la Corte Costituzionale,
– messo in dubbio l’imparzialita’ del presidente della Repubblica e dei suoi predecessori,
– e ridicolizzato una parlamentare in diretta tivu’”.

Lo spagnolo El Pais afferma che Berlusconi ha risposto alla decisione della Corte “attaccando i poteri istituzionali con isteria, brutalita’ e insulti”; e in un altro articolo ricorda che il parlamento europeo ha criticato la concentrazione dei media in Italia.

Provate voi ad insultare lui, e vedrete cosa vi succede….

www.corriere.it/cronache/09_ottobre_07/contestazione_premier_denunciati_7d1393fa-b37a-11de-b362-00144f02aabc.shtml
..
BARICCO – NOVECENTO (SOLITUDINE/TRISTEZZA)

Tutta quella citta’… non se ne vedeva la fine…
La fine, per cortesia, si potrebbe vedere la fine?
E il rumore
Su quella maledettissima scaletta… era molto bello, tutto… e
io ero grande con quel cappotto, facevo il mio figurone, e non
avevo dubbi, era garantito che sarei sceso, non c’era
problema
Col mio cappello blu
Primo gradino, secondo gradino, terzo gradino
Primo gradino, secondo gradino, terzo gradino

Primo gradino, secondo
Non e’ quel che vidi che mi fermo’
E’ quel che non vidi
Puoi capirlo, fratello? E’ quel che non vidi… lo cercai ma non
c’era, in tutta quella sterminata citta’ c’era tutto tranne
C’era tutto
Ma non c’era una fine. Quel che non vidi e’ dove finiva tutto
quello. La fine del mondo
Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono.
Tu sai che sono 88, su questo nessuno puo’ fregarti. Non sono

infiniti, loro. Tu, sei infinito, e dentro quei tasti, infinita e’ la
musica che puoi fare. Loro sono 88. Tu sei infinito. Questo a
me piace. Questo lo si puo’ vivere. Ma se tu
Ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me
Ma se io salgo su quella scaletta e davanti a me si srotola una
tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi
Milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai e questa e’ la
vera verita’, che non finiscono mai e quella tastiera e’ infinita
Se quella tastiera e’ infinita, allora
Su quella tastiera non c’e’ musica che puoi suonare. Ti sei

seduto su un seggiolino sbagliato: quello e’ il pianoforte su cui
suona Dio
Cristo, ma le vedevi le strade?
Anche solo le strade, ce n’era a migliaia, come fate voi laggiu’
a sceglierne una
A scegliere una donna
Una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da

guardare, un modo di morire
Tutto quel mondo
Quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce
E quanto ce n’e’
Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a
pensarla, quell’enormita’, solo a pensarla? A viverla…
Io sono nato su questa nave. E qui il mondo passava, ma a
duemila persone per volta. E di desideri ce n’erano anche qui,

ma non piu’ di quelli che ci potevano stare tra una prua e una
poppa. Suonavi la tua felicita’, su una tastiera che non era
infinita.
Io ho imparato cosi’. La terra, quella e’ una nave troppo
grande per me. E’ un viaggio troppo lungo. E’ una donna troppo
bella. E’ un profumo troppo forte. E’ una musica che non so
suonare. Perdonatemi. Ma io non scendero’. Lasciatemi

tornare indietro.
Per favore

..
Mariapia scrive

Cara amica,
tu come me sai che siamo a una svolta, continuiamo a vederla e a dirla. Le svolte dello spirito umano sono lunghe o dolorose, via il vecchio e avanti il nuovo.
Il nuovo non si sa cosa sia ed e’ tutto fa costruire.
Lo sbandamento dei popoli e’ inquietante: in Germania e Svezia la destra piu’ estremista alza la testa, in Italia e’ ben alta.
La cosa e’ normale: quando le guide perdono la rotta, tutta la mandria le segue e, come osservato piu’ volte, se un bisonte capo nella corsa finisce in un burrone, la mandria finisce nel burrone.
Le guide umane, i dominanti economici, politici e religiosi sono preda, come noi tutti, del resto, di una enorme paura davanti alla svolta dello psichismo umano.
Questo fatto genera un terrore che li porta ad una avidita’ distruttiva. Le guide disertano il compito e sviano la rotta, cosi’ la “diritta via” si smarrisce.
Quello e’ il nostro burrone, e in questo burrone vorrei che qualcuno si salvasse..
Ho un dolore umano e scientifico nel pensare che la specie umana sparisca.Quel lavoro grandioso dell’ominazione, quell’insieme dei processi che hanno portato l’uomo attuale attraverso modificazioni morfologiche e strutturali da antenati di forma scimmiesca ad essere quello che e’ “nel bene”, naturalmente, si dissolvera’ in quanto, non abbiamo raggiunto una capacita’ di collaborazione sufficiente per una specie complessa quale e’ la nostra.
Anche questa e’ selezione.
Se domani mattina ci dicessero che la Cappella Sistina e’ sparita, che la cattedrale di Westminster e’ crollata, che il piu’ amato dei nostri congiunti e’ morto…..dolore.
Dal dolore ci si riprende, dalla sparizione no, dall’annientamento, dalla scomparsa no. Pure questa e’ selezione.
Saranno sufficienti le parole e la determinazione di pochi per cambiare rotta?
Proviamoci, con ‘appassita speranza che ci e’ rimasta.
Baci.
Mariapia
..
Wislawa Szymborska
MONOLOGO PER CASSANDRA

Sono io, Cassandra.
E questa e’ la mia citta’ sotto le ceneri.
E questi i miei nastri e la verga di profeta.
E questa e’ la mia testa piena di dubbi
.

E’ vero, sto trionfando.
I miei giusti presagi hanno acceso il cielo.
Solamente i profeti inascoltati
godono di simili viste.
Solo quelli partiti con il piede sbagliato,
e tutto pote’ compiersi tanto in fretta
come se mai fossero esistiti.

Ora rammento con chiarezza:
la gente al vedermi si fermava a meta’.
Le risate morivano.
Le mani si scioglievano.
I bambini correvano dalle madri.
Non conoscevo neppure i loro effimeri nomi.
E quella canzoncina sulla foglia verde –
nessuno la finiva in mia presenza.

Li amavo.
Ma dall’alto.
Da sopra la vita.
Dal futuro. Dove e’ sempre vuoto
e nulla e’ piu’ facile che vedere la morte.
Mi spiace che la mia voce fosse dura.
Guardatevi dall’alto delle stelle – gridavo –
guardatevi dall’alto delle stelle.
Sentivano e abbassavano gli occhi
.

Vivevano nella vita.
Permeati da un grande vento.
Con sorti gia’ decise.
Fin dalla nascita in corpi da commiato.
Ma c’era in loro un’umida speranza,
una fiammella nutrita del proprio luccichio.
Loro sapevano cos’e’ davvero un’istante,

oh, almeno uno, uno qualunque
prima di –

E’ andata come dicevo io.
Solo che non ne viene nulla.
E questa e’ la mia veste bruciacchiata.
E questo e’ il mio ciarpame di profeta.
E questo e’ il mio viso stravolto.
Un viso che non sapeva di poter essere bello.

..
l’odio
guardate com’e’ sempre efficiente
come si mantiene in forma
nel nostro secolo l’odio
con quanta facilita’ supera gli ostacoli
come gli e’ facile avventarsi agguantare
non e’ come gli altri sentimenti
insieme piu’ vecchio e piu’ giovane di loro
da solo genera le cause
che lo fanno nascere
.
se si addormenta il suo non e’ mai un sonno eterno
l’insonnia non lo indebolisce ma lo rafforza
religione o non religione
purche’ ci si inginocchi per il via
patria o non patria
purche’ si scatti alla partenza
anche la giustizia va bene all’inizio

poi corre tutto solo
l’odio l’odio
una smorfia di estasi amorosa
gli deforma il viso
oh, quegli altri sentimenti
malaticci e fiacchi
da quando la fratellanza
puo’ contare sulle folle?
la compassione e’ mai

arrivata per prima al traguardo?
il dubbio quanti volenterosi trascina?
lui solo trascina, che sa il fatto suo
capace, sveglio, molto laborioso
occorre dire quante canzoni ha composto?
quante pagine ha scritto nei libri di storia?
quanti tappeti umani ha disteso
su quante piazze stadi?
diciamoci la verita’

sa creare bellezza
splendidi i suoi bagliori nella notte nera
magnifiche le nubi degli scoppi nell’alba rosata
innegabile e’ il pathos delle rovine
e l’umorismo grasso
della colonna che vigorosa la sovrasta
e’ un maestro del contrasto

tra fracasso e silenzio
tra sangue rosso e neve bianca
e soprattutto non lo annoia mai
il motivo del lindo carnefice
sopra la vittima insozzata
in ogni istante e’ pronto a nuovi compiti
se deve aspettare aspettera’

lo dicono cieco.cieco?
ha la vista acuta del cecchino
e guarda risoluto al futuro
lui solo

..
D’Addario e non
Viviana Vivarelli

Non capisco perche’ tutta l’attenzione della stampa sia stata rivolta al fatto che B sapesse o no che la D’Addario era una escort e che l’abbia pagata o no. Mi par chiaro che qui di verginelle non ce ne sono, nessuna di queste ragazze faceva quel che faceva virtuosamente o per amore di B o aggratis. Tutte, in qualche modo diretto o indiretto, erano pagate. Tutte erano prostitute potenziali o fattive e chiamarle con un nome inglese non le migliora. Ognuna di loro puo’ chiamarsi escort o puttana, a scelta, ma lo era gia’ da anni, o era sulla strada di farsi una nomea come tale. Tutte sapevano che il sultano poteva sceglierle per usarle sessualmente, erano pronta a passarci la notte, col davanti o col didietro, sapevano addirittura chi di loro sarebbe stata la prescelta di giornata, come avviene in qualunque harem mercenario, dove esiste la scelta ma non esiste certo quella conquista di cui B fanfalucava accanto all’imbarazzatissimo Zapatero, e tutte speravano di speculare al massimo su questi inviti per avere, oltre alla marchetta usuale, anche regali o cariche pubbliche.
Noi possiamo anche dire che la camera di B e’ sua e puo’ farci quel che gli pare e che i soldi sono suoi e puo’ darli a chi vuole. Ma le cariche pubbliche sono nostre, in base a un preciso assunto democratico e i berlusconiani non possono farci fessi, fingendo ogni volta di dimenticarsene. Qui si va ben oltre i vizi privati di un privato puttaniere, qui quello che e’ stato sputtanato eì il senso stesso delle istituzioni, e non capisco perche’ tutto il Pdl abbia insistito in piena idiozia nella ridicolissima tesi che questi sgradevoli fatto siano solo privati.
Da dx e da sx si tace sull’altro fatto gravissimo che questo marrano disattende i doveri pubblici per andare a puttane, inventando malesseri di comodo per non rimandare il suo piacere, usa i palazzi pubblici per i suoi festini sessuali e soprattutto paga le sue escort o non escort “anche” con cariche dello Stato, cosa che non e’ mai stata ne’ potra’ essere mai una cosa privata, tanti piu’ che due Ministri della Repubblica gli hanno dato mano in falsi corsi per false candidate. La camera da letto di B sara’ anche privata ma una candidatura o una nomina politica sono cose altamente pubbliche e riguardano noi tutti e cio’, da che mondo e’ mondo, e’ considerato reato in una democrazia sana, e’ una cosa che disonora e infama chi ricopre una carica, rendendolo indegno di rivestirla, mentre getta nel discredito qualunque idea di politica accettabile o di democrazia. Perche’, se un soggetto che sta in alto usa del suo potere per regalare cariche pubbliche, persino ministeriali, a chi lo ha soddisfatto di piu’ a letto o a giovanissime, infanga non solo la carica che ricopre ma tutto il suo paese. E anche una Meloni puo’ capirlo.
..
RIDIAMARO : – )

Corrado Guzzanti
“Berlusconi ha detto che 11 giudici della Consulta erano di sx. Non e’ vero. Era tutti e 15 di dx, poi 11 ascoltando Fini sono passati a sx”.
..
Vi segnalo l’uscita di un nuovo periodico di satira. Mamma!
Con firme illustri, come Carlo Gubitosa, Bucchi, Staino, ellekappa, Marmotti e altri
Per avere 3 numeri in microabbonamento scrivi a http://www.mamma.am/abbonati

Da Mamma!

-Ho battuto de Gasperi: ce l’ho piu’ lungo io!
(Allegra)
..
Il pluralismo dell’informazione e’ a rischio.. pare che d’ora in poi assumeranno solo giornalisti con un solido…bavaglio culturale alle spalle.
..
La liberta’ di informazione finisce dove comincia la mia
UTTI
..
-I giornalisti sono serviti, mio signore
-Vuoi essere querelato? Si dice ‘asserviti’
..
-Ti sfido a duello
-A te la scelta delle armi; pistola, coltello o il Giornale di Feltri?
..
http://www.masadaweb.org

7 commenti »

  1. Cara Viviana, sei un faro ( al led , perchè sei moderna :))) ) nel marasma che ci circonda! Vorrei, se mi concedi, riferire un passo di Roberto Scarpinato:” In occasione della campagna elettorale del 1996,i DS, che sempre avevano fatto della lotta alla mafia un vessillo delle loro campagne elettorali, per la prima volta mettono la sordina sull’argomento. Anzi,autorevoli esponenti dei DS trovano il destro di esprimere forti perplessità su inchieste della magistratura che coinvolgevano vari personaggi del mondo imprenditoriale. I temi del repertorio mafia-politica e della corruzione sono stati rimossi dopo la sconfitta elettorale del 1994, anche a sinistra.” Il concordato c’è quindi da lungo tempo!
    Regime e mafia o regime è mafia?
    Ti ringrazio per il tuo impegno, i tuoi scritti mi hanno arricchito molto.
    Con grande stima. Alina

    Commento di alina — ottobre 12, 2009 @ 11:53 am | Rispondi

  2. Cara Viviana hai dimenticato che per l’Unto dal Signore la matematica è una opinione così come la verità del resto.

    Saluti e non prendiamocela più di tanto, prima o poi faremo a meno di Lui, Egli volente o nolente.

    luigi

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 12, 2009 @ 2:12 pm | Rispondi

  3. Sacrosanta e precisa l’analisi fatta da Viviana.

    Quello che non si capisce è il perchè anche tra tanti antiberlusconiani esista il mito di un Berluskoni onnipotente e con dietro chissà quale consenso.

    Forse c’è il bisogno psicologico di credere ad un “bau bau” onnipotente per dare qualche giustificazione all’inesistenza di una opposizione, tanto politica che sociale.

    Inesistenza che rappresenta a questo punto l’unica vera forza di Berlusconi.

    Raf

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 12, 2009 @ 2:12 pm | Rispondi

  4. Ciao Viviana,
    sono turbato e disgustato da quello che mi scrivi !! Stai tranquilla sono solo capaci di minacciare per mettere paura a chi e’ INTELLIGENTE per cercare di renderlo innocuo ! Hanno paura !
    Metti un server Unix(Linux) o usa computer Apple sono a prova di haker.
    Mi dispiace che una donna cosi’ ben preparata come te, combattiva che non accetta il silenzio sia in questa situazione, sotto minaccia di gnomi merdosi. Ma la tua Cultura e la tua preparazione intellettuale e SPIRITUALE sono la tua Forza il tuo scudo…..sorry ‘parolaccia’…..la tua difesa….
    Io per esempio, vent’anni fa ho lasciato la penisola e da allora dopo un periodo negli Usa (grande paese che che’ ne dicano in italia…dove puoi vivere come ti pare) vivo in India…..GRANDE E BEL PAESE…dove la mattina quando ti svegli suoni colori odori profumi …e anche puzze ti stimolano il cervello a goderti la vita nella sua multiformita’ e non a sorbirti una piattezza di vita banale e a senso unico come in italia….tutti vestiti di nero …..tutti uguali omologati stitici e statici …..ADDIRITTURA OGGI C’E’ DA VERGOGNARSI AD ESSERE ITALIANI !!!
    Ho due figli uno di 7 e una di 4 e parlano 6 lingue normalmente !!!! italiano, in casa parliamo italiano, mia moglie e’ bengalese ma parla italiano perfettamente, il bengalese , i parenti di mia moglie parlano il bengalese anche sapendo l’ inglese, il francese ….frequentano una scuola dove dall’asilo si parla solo francese e beffa… la loro lingua madre sembra essere proprio il francese, l’inglese perche’ la meta’ del mondo qui parla inglese, il tamil perche’ siamo in tamil nadu e per forza di cose lo imparano… l’hindi… me ne sono accorto l’altro giorno che parlavano con i genitori di un bambino loro compagno e …parlavano in hindi…..e dimenticavo il Sanscrito che studiano sin dal kindergarden ….
    GRAZIE PER MASADA……..GRAN BEL SITO
    Massimo

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 14, 2009 @ 7:32 am | Rispondi

  5. Infatti Hamer ricco barone della medicina, venne colpito da un tumore ai testicoli dopo che il figlio Dirk venne ucciso a fucilate da Emanuele di Savoia alcuni decenni fa all’isola di Cavallo !
    Da li’ lui si chiese perche’ del tumore ai testicoli e divenne l’Hamer di oggi !!
    Ciao
    keep in touch
    massimo

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 14, 2009 @ 7:37 am | Rispondi

  6. Ciao Viviana,

    rileggendo il tuo Masada sul 68.7% di consensi allo psiconano, dobbiamo partire dal marzo 94 dove il famoso Pilo (Diakron) sfornava a getto continuo sondaggi a favore della discesa in campo di Berlusconi. Dal 30 e più favoleggiato Berlusconi prese circa il 20. Pochi anni dopo Pilo fu radiato dall’ente europeo dei sondaggi. Lo scopo era cominciare l’era del sondaggio farlocco senza autorizzare nessuno ad accedere al metodo usato (campione – parole in cui viene posta la domanda – trattamento dei dati). Oggi c’è una norma per stabilire se un sondaggio è accettabile o è una porcata, un Regolamento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, e credo sia del 2002 e sia stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
    Ma credo che sistematicamente se ne stracatafottano tutti, dai produttori di reggiseni ai venditori di sogni.
    E così se ne fottono pure i politici che elencano numeri che nessuno può verificare.
    E chissà poi perchè da un presunto gradimento del 68% alle elezioni – incluso Fini – il Pdl prende giusto la metà.
    Un giorno qualcuno si sveglierà e stabilirà che diffondere numeri solo per manipolare, per vendere, per prendere in giro i cittadini sarà un reato.

    Però se guardi qui: http://www.sondaggipoliticoelettorali.it/
    e in fattispecie http://www.sondaggipoliticoelettorali.it/asp/visualizza_sondaggio.asp?idsondaggio=3547
    il presunto gradimento al premier (in verità parliamo di “fiducia”) si attesta su un pericoloso 47% (11/09/09).
    Anche in questo caso comunque parliamo sempre di un campione di 1000 individui, quindi mooolto relativo.

    Quel che mi lascia più perplesso è che di fronte all’ennesima affermazione di essere stato Direttamente Investito di Tale Carica dal Popolo Sovrano non ci sia un giornalista o un politico che gli ricordi che non è vero, basta avere in mano una leggina che spieghi come viene eletto in Italia il Presidente del Consiglio. Prima cambia il sistema elettorale e politico e poi se ne può parlare, ma è ovvio che se giochi a Monopoli valgono le regole del Monopoli, non del Mercante i Fiera. Forse a questo ci arriva anche Mavalà Ghedini, per dire un’assurdità. Prima c’era Letta che lo seguiva ovunque e ad ogni minchiata gli dava un coppino e gli diceva “ma che cazzo dici, domani smentisci”. Ma ora a furia di lasciargli dire vaccate queste cominciano a diventare mezze verità, e mezzo paese continua a crederci.

    Ciao

    Luca

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 14, 2009 @ 9:37 am | Rispondi

  7. Questa è la mia risposta Viviana, all’Appello. So che non ti piacerà affatto, lontana dalla tua sensibilità ma anche l’Appello è lontano dalla mia. Per questo non ti avevo inviato cosa ho scritto in proposito. Lo faccio ora, con rispetto e affetto (i link se ti interessano li trovi su http://www.reset-italia.net/2009/10/10/samantha-viva-carmela-morta-rosy-in-mezzo/)
    Doriana

    Donne Aperte tra dibattiti e processi.
    Sgomento e indignazione è il titolo che appare su Repubblica, per il caso Rosy Bindi, lei “più bella che intelligente” come ha dichiarato un Alto rappresentante del governo italiano. La Rosy, si difende, replicando: “Evidentemente io sono una donna che non è a sua disposizione”.
    E il Dibattito si accende, viene ripreso dal Fatto, da Luca Telese che sa sempre metterci sentimento e analisi in certi Cuori Neri, come nei Fatti di donne. Ed è tutto un fiorire, con vario tenore, di lettere e proposte, appelli e riflessioni, reAzioni dal mondo femminile e femminista che ricevo, sdegnate e uscite dal silenzio:” sosteniamo la Rosy, siamo tutte Rosy Bindi ! ” Repubblica conduce questo Appello in Lotta con un clic.
    Questo è quindi il Caso al Centro del Dibattito Discussione, rimbalzato anche sul Manifesto, su forma meno popolare e più analitica: SESSUALITÀ E POLITICA NEL POST-PATRIARCATO ” L’incontro – la prima occasione di confronto nazionale del femminismo sul “Berlusconi gate” – è pubblico e aperto a donne e uomini. Il testo di convocazione, firmato da Maria Luisa Boccia, Ida Dominijanni, Tamar Pitch, Bianca Pomeranzi, Grazia Zuffa è disponibile nel sito http://www.ilmanifesto.it”
    Poi mi arriva una lettera non anonima, da un giovane ragazzo che conosco bene, ed invita alla riflessione tutte e tutti i suoi giovani amici, tra cui io che giovane non sono. E’ una lettera scritta By Samantha Geimer February 23, 2003 che a chi mi legge non ricorda forse niente ma se scrivo Roman Polanski Fece Sesso Con Una Ragazzina Di 13 Anni. Ricercato E Desiderato forse qualcosa dice. La lettera di Samantha, datata 20o3 ripeto, inizia così: “I met Roman Polanski in 1977, when I was 13 years old”.
    E allora passeggiando nella Discussione apertasi tra Lodo e Nodo nazionale, leggo e vi riporto, questa recente del 7 ottobre 2009 ripresa da The Nation con mano femminile Katha Pollitt : “Un uomo adulto (R. Polansky), di 43 anni prese una ragazzina di 13 anni sola, l’ha fatta bere, le ha dato del quaalude, e, dopo avere controllato la data delle sue mestruazioni, l’ha stuprata, due volte, mentre lei si ribellava; si sottomise, come disse poi al gran Giurì, “perché avevo paura”. Gli fu permesso di ammettere la sua colpa per ottenere una condanna più lieve, come fanno molti stupratori, per evitare alla vittima il trauma di un processo con intervento e pubblicità da parte dei media. Ma ciò non significa che noi tutti dovremmo pretendere che ciò che accadde sia stato qualche cosa come un misto di libero spirito bohemien. La vittima ha impiegato anni per riprendersi. Nel Febbraio del 2008 il giudice della Corte Suprema Peter Espinosa decise che Polanski poteva contestare il suo giudizio. Tutto ciò che deve fare è rientrare negli Stati Uniti e sottomettersi alla legge. Perché questo non sarebbe corretto? Perché mai sarebbe chiedere troppo volere che un regista di fama mondiale, con un enorme seguito di amici potenti, ma che appena regolarmente condannato per un reato sessuale è volato all’estero, debba passare attraverso lo stesso regolare processo come chiunque altro?”
    La risposta potrebbe essere, che non solo sono intercorsi tanti anni tra vittima e autore, soldi per il silenzio ma che questo è uno Stupro d’ Autore
    Curiosa nel merito, questa analisi recuperata, maschile: “Rigorosamente contrari allo stupro sono (in genere) le donne e gli impiegati, le prime per evidenza, i secondi per sublimazione. Di fatto gli stupri sono ampiamente (quotidianamente) praticati, e tra i praticanti l’(ig)nobile arte non sono mancati perclari artisti. Sui contemporanei non saprei dire“.
    Tutti interrogativi, domande, e indignazioni con tanto di punti esclamativi e firme ben note alla Rete, alla Stampa, ai Media tutti.
    Poi ce n’è una storia “Si chiamava Carmela e aveva 13 anni” che è nell’archivio in tutti i sensi, bene raccontata nel Corriere della Sera il 17 aprile del 2007, scandalo, che toh, passa sotto silenzio, tranne che per certe di estrema sinistra…
    Taranto: si uccide a 13 anni. 16 aprile 2007: “Una ragazzina di 13 anni si è uccisa ieri sera a Taranto gettandosi nel vuoto dall’ottavo piano di un edificio. La piccola – a quanto si è appreso – aveva subito violenza da parte di un vicino alcuni mesi fa ed era stato per questo affidata ad un istituto. Ieri era con i genitori in visita a dei parenti. La piccola non avrebbe lasciato messaggi“.
    “E’ veramente scandaloso! Anche il 2 ottobre il processo per gli stupri subiti da Carmela, la ragazzina di 13 anni che si suicidò nell’aprile 2007 a Taranto, non è incominciato, PER LA TERZA VOLTA! – per “difetto di notifica” e il processo che vede imputati 3 uomini è stato rinviato al 5 marzo. E’ troppo strano per essere casuale. E quindi occorre fare chiarezza su come la magistratura di Taranto si sta muovendo su Carmela di fatto in maniera omertosa, fin dal primo momento. Ma nello stesso tempo registriamo ancora una volta che anche noi siamo sole a Taranto a portare avanti questa battaglia che è per Carmela ma anche per tutte le ragazze, le donne stuprate, uccise e violentate anche dalle istituzioni. Tutti quelli, politici, personaggi istituzionali, di associazioni, esponenti di partiti, che avevano fatto la passerella ad aprile 2007, sono, come accade sempre, spariti. Ma questo però ci fa essere ancora più determinate a portare avanti anche con la nostra piccola presenza la battaglia “Giustizia per Carmela”, pur venendo spesso anche noi volutamente oscurate, dai mass media, a cui abbiamo inviato la lettera che segue…“
    Era dicembre del 2008 quando “noi donne” apprendemmo Carmela, stuprata. In tribunale la chiamano “prostituta”.
    Scrivevano il 27 settembre del 2008: “Carmela aveva denunciato di essere stata violentata; e nessuno, né polizia, né magistrati, né assistenti sociali le avevano creduto o l’avevano presa sul serio.Ma le istituzioni avevano anche fatto di peggio. Hanno considerato Carmela “soggetto disturbato con capacità compromesse” e, quindi, poco credibile. Invece di perseguire chi l’aveva violentata, hanno di fatto perseguito una bambina rinchiudendola in vari istituti in cui Carmela non voleva stare. E, come ha denunciato il padre, usando il metodo facile di “calmarla” con psicofarmaci. Carmela aveva manifestato in vario modo la sua disperazione, ma per tutta risposta era stata classificata come “soggetto con problematiche psichiatriche”. E questi stessi magistrati, psichiatri che hanno deciso per Carmela, contro Carmela, quando è morta, si sono detti “sorpresi“.
    Le “sinistre” dell’ MFPR a Taranto, di cui sopra, ribadiscono la loro solitudine, posso dare loro Torto?
    Aggiungo che nella lettera inoltratavi di Katha Pollitt, si ripete per dato certo che a Samantha venne somministrato del quaalude, mezza pasticca: personalmente a me somministrata da minorenne, una al giorno per un anno, come consigliato ai miei genitori dall’ allora medico di famiglia, in quanto soggetto ansioso e con frequenti episodi di disturbo notturno del sonno , andando al bagno anche 10 volte, sopratutto in prossimità di interrogazioni ed esami.Venni poi, per questo motivo, operata per appendicite cronica al Policlinico Gemelli di Roma, ancora minorenne, dove faticai a risvegliarmi, in quanto la dose di sedativi somministrata era stata massiccia, suggerita dalla “suora” di guardia che mi aveva visto chiacchierare fino a notte fonda pre operazione, con una coetanea di corsia e venni riaperta 3 volte, al pronto soccorso dello stesso Ospedale, Università Cattolica del Sacro Cuore, perchè i punti non reggevano, tanto erano stati messi male e mio padre gridò, non so come si trattenne dal mettere lui le mani addosso al primario.
    Aggiungo ancora che la signora Rosy Bindi in qualità di Ministro della Sanità firmò nel 1996, una circolare in cui consigliava, su indicazione del Consiglio Superiore di Sanità,” l’utilizzo dell’elettroshock nella cura delle seguenti patologie: depressione, mania, disturbo schizofreniforme, schizofrenia, catatonia, sindrome maligna da neurolettici, gravi disturbi mentali in corso di gravidanza, psicosi puerperale. La stessa circolare definisce la TEC come “presidio terapeutico di provata efficacia“. L’oggetto era : Terapia elettroconvulsionante.
    Due terzi delle persone che subiscono l’elettroshock nel mondo sono donne.
    La stessa richiesta, apriamo più Centri per gli elettroconvulsionanti, venne fatta anche ad altra Signora delle Istituzioni , Livia Turco, allora Ministro della Sanità, durante il Congresso di Psicopatologia dei migliori psichiatri a convegno all’Hilton, come se non fossero bastati i Centri-Cpt, che già aveva inaugurato congiuntamente con l’altro Signore delle Istituzioni, Giorgio Napolitano, difendendoli sempre come sue creature.
    Ieri mentre stavo raccogliendo idee e notizie in merito a questi Trattamenti Sanitari Sdegnati, delle Donne autorevoli per le Donne altrettanto dotate di Onorevole Autorità, ascoltavo alle 10, 15, Ida Dominjianni, docente e giornalista, suRai Tre – Faccia a Faccia: intervistava Umberto Galimberti che ha inaugurato a Venezia ieri, 9 ottobre, il primo Festival dei Matti al Teatro Goldoni.
    Alle 15 , si poteva ritrovare Ida Dominjianni con Stefania Bartoloni, docente dell’Università Roma Tre. Erano all’ Aula 36 della Facoltà di Scienze della Formazione a Roma per trattare del Tema: Donne politica e istituzioni: Presupposti storico-politico-istituzionali della questione femminile – “percorso formativo gratuito attivato dall’Università Roma Tre nell’ambito di una convenzione stipulata con la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento per le Pari Opportunità per favorire la promozione della cultura di genere e delle pari opportunità, 60 ore suddivise in 2 incontri settimanali da fine settembre a dicembre, è promosso dal Comitato Pari Opportunità dell’Università Roma Tre“.
    Il giorno prima c’era stato un Convegno, a cura dello stesso Comitato Pari Opportunità,WOMEN AND SPACE, che “vuol mettere assieme alcune delle più brillanti e famose donne che lavorano nelle scienze dello spazio, dalle missioni spaziali, alle astrofisiche alle letterate“.
    Ma ci hanno pensato gli Usa a mettere a segno il loro primato nello Spazio e non solo quello: “A segno la prima fase della missione Lcross della Nasa per cercare acqua sulla Luna. Un razzo Centaur si è schiantato sul cratere lunare Cabeus vicino al Polo Sud lunare alla ricerca di eventuali riserve idriche, seguito dalla ’sonda madre’. L’impatto a oltre 7.000 chilometri orari del ‘missile bomba’ Centaur, il primo stadio della sonda, con la superficie lunare è avvenuto alle 7:33 ora di Cape Canaveral, con alcuni minuti di ritardo sull’orario previsto, sollevando una nube di polvere lunare“.
    Me lo sono perso questo Spazio e queste Opportunità , se le sono perse anche Carmela e le tante Matte che girano ancora vive, malgrado Loro, Sciolte. La polvere …lunare, non ci impedisce ancora certe osservazioni, pur senza titoli , per raccontare la nostra storia, incluse le disturbate.

    Doriana Goracci

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 14, 2009 @ 10:57 am | Rispondi


RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: