Nuovo Masada

ottobre 10, 2009

MASADA n° 1005- 9-10-2009. EXIT STRATEGY

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 9:34 am

Il Presidente braccato: come B ha gia’ predisposto di annientare i suoi processi con un nuovo vulnus al diritto processuale italiano – Insulti a Rosi Bindi e alle donne italiane- Nobel a Obama

Exit Strategy
Peter Gomez

C’e’ gia’ una exit strategy.
Pronta una legge ad personam che toglie il valore di prova alle sentenze passate in giudicato.
Il piano B, che non gli fara’ evitare i suoi 3 processi, ma lo mettera’ al riparo dal rischio di una condanna per corruzione giudiziaria, e’ scattato: una norma finora nascosta tra le pieghe della riforma del codice di procedura civile. L’ennesima legge ad personam che toglie il valore di prova alle sentenze gia’ passate in giudicato.
Con essa i tempi di centinaia di dibattimenti si allungheranno a dismisura. E tra questi anche quello per la presunta mazzetta da 600.000 dollari versata da B per comprare la testimonianza dell’avv. inglese David Mills…In febbraio Mills e’ stato condannato a 4 anni e mezzo di carcere e il problema era grosso. B stava per essere condannato come mandante e utilizzatore, ma il Lodo Alfano sospendeva il processo. Caduto il Lodo Alfano occorre poco per condannare anche B.

Un bel guaio. Con le norme in vigore il giudice deve limitarsi a stabilire se B ha dato o meno l’ordine di pagare Mills. Dibattimento rapidissimo. La mazzetta versata dalla Fininvest e’ gia’ provato dalla sentenza.
Ma se il processo a B riparte azzerando il valore della sentenza, si dovra’ ripartire da capo, con l’ascolto di centinaia di testimoni, lunghissime nuove perizie e una serie di legittimi impedimenti parlamentari fino alla sicura prescrizione, che non significhera’ innocenza ma morte del processo, grazie alla Cirielli, approvata dal cdx nel 2005, proprio quando B scopri’ di essere indagato per il caso Mills, e che ha dimezzato la durata del processo. Insomma B nel giro di 2 anni la farebbe franca.
Se si lascia alla sentenza il suo valore, il processo e’ brev. Se B si fa votare una legge che toglie al processo fatto valore di prova, il processo sara’ lunghissimo e la prescrizione certa. (Oltre al fatto che migliaia di processi simili si annulleranno, con altre centinaia di delinquenti non processabili e prescritti, con grande guadagno per la giustizia. Oltre al fatto che centinaia di processi simili si annulleranno, con altre centinaia di delinquenti non processabili e prescritti. Ma a Berlusconi non basta nemmeno questo- fare un decreto di urgenza e farlo votare alla fiducia, e sarebbe il 26- vuole proprio annientare il sistema pena con una nuova riforma. E immaginiamo quale! Ma la situazione e’ sempre piu’ a rischio e questo lo rende furioso. Vi). Il suo futuro ormai si gioca sul filo dei giorni, anzi delle ore. Mentre ha bisogno di tempo. Intanto i suoi avocati, quel Lecconi e quel Lanzi, gia’ difensore di Confalonieri e altri uomini Fininvest, chiedera’ il rinnovo del dibattimento e una perizia sui flussi finanziari esteri del proprio assistito. E tra le 6 persone che Mills vuole portare a testimoniare c’e’ pure B, che dovrebbe raccontare tutti i retroscena di almeno 3 incontri con Mills, ad Arcore nel 1995, in cui gli promise 10 miliardi di lire, poi versati, per dichiarare di essere il proprietario di una serie di off shore della Fininvest, utilizzate da B per controllare – di nascosto e in violazione della legge antitrust- la tv criptata, Telepiu’. In aula, insomma, sara’ battaglia. E lo stesso accadra’ nel processo per i cosiddetti diritti Mediaset. Qui il dibattimento era stato sospeso causa Lodo per tutti gli imputati e la prescrizione aveva falcidiato buona parte dei capi d’imputazione. Ma in ballo adesso c’e’ pure l’onore del premier. Difficile pensare che i media nei prossimi mesi non lo seguano con attenzione.
Il rischio e’ che gli Italiani si rendano conto di come B sia accusato di aver “rubato” decine e decine di milioni di euro agli azionisti di Mediaset, gonfiando a dismisura il prezzo di acquisto di film e programmi televisivi. Un po’ lo stesso reato ipotizzato contro di lui nell’indagine Mediatrade, ormai arrivata al deposito degli atti. Un procedimento in cui B dovra’ spiegare se davvero per quasi 30 anni ha avuto come socio occulto Frank Agrama, un libanese, naturalizzato americano, divenuto talmente ricco grazie all’amico da nascondere sui suoi conti svizzeri circa 100 milioni di euro. E anche questi, secondo l’accusa, erano soldi rubati.
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Una grandissima faccia tosta
Viviana Vivarelli

Il grande bugiardo, il mentitore fisso, Berlusconi, l’uomo che mente come respira, l’uomo che stravolge ogni realta’ in un plagio alla Nazione, ha detto che ora per quei processi che riprendono sara’ costretto a mancare “alcune ore” in Parlamento. Sa bene di essere il piu’ grande assenteista del Parlamento insieme a Tremonti che non e’ mai presente nemmeno alle sue Finanziarie come B non e’ mai stato presenta a nessuna delle sue leggi ad personam, e sa benissimo che in un’aula del Tribunale ci andra’ una volta sola per una sola relazione fiume senza contraddittorio come ha fatta in passato. Ma se il male fosse solo in quelle poche ore di assenza alla politica, il danno sarebbe minimo di fronte all’esigenza di portare a galla la verita’ e mostrare al mondo intero le sue frodi e la sua corruzione. Il peggio e’ che ora B mettera’ sotto il Governo e il Parlamento a lavorare indefessamente con un unico e solo scopo: storpiare le leggi e tutto il diritto penale per poter imbavagliare la magistratura e precostituire nuove scappatoie legali cosi’ da non essere condannato in base a un giochetto orrendo sui processi in cui prima si abbreviano i tempi per la prescrizione e poi si allungano i tempi procedurali cosi’ che la prescrizione sia assolutamente certa (e non per B solamente ma anche per migliaia di altri delinquenti consimili che saranno prescritti prima di essere condannati). A quel punto qualunque problema avra’ il paese, crisi, disoccupazione, sanita’, giustizia, calamita’ naturali.. passera’ in secondo piano per gli interessi e per gli sporchi comodi di una sola persona, con un Governo che non governa noi ma serve lui e un Parlamento succube e cieco che non dibatte piu’ nulla e non decide piu’ nulla ma deve solo ratificare i decreti che Berlusconi impone alla fiducia per i suoi interessi privati.
Che in questa situazione i berlusconiani ci vengano anche a dire che si parla troppo di Berlusconi e non si parla dei veri problemi d’Italia mi sembra non ipocrita ma veramente criminale.
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Onore a Rosi Bindi
Viviana Vivarelli

Il Fatto intervista Rosi Bindi dopo gli insulti del Cafone a Porta a Porta, in cui ha detto:
“Lei e’ piu’ bella che intelligente” con l’indecente Castelli che ha amplificato chiamando Rosi Bindi “Zitella petulante!”
Al che Rosi ha risposto: “Presidente, io sono una donna che non e’ a sua disposizione”
Rosy Bindi, si sveglia piu’ donna e brillante che mai: “Ci considerano uno strumento. Sono felice perche’ mi sono difesa con orgoglio e sono preoccupata per gli italiani: prima si corrompeva con il denaro, adesso si utilizzano le belle fanciulle. E’ inaccettabile”.
Ma B non si e’ scusato, non ha mandato un mazzo di fori, non ha detto che era stato frainteso. Anzi, il sottosegretario Bonaiuti ha aggiunto la sua personale gaffe: “Questi sono momenti di estrema concitazione, sono cose che possono succedere”.
Dunque quando un maschio e’ irritato, ha pieno diritto di insultare una donna!?
Me chiedono: “Ma lei e’ offesa o no?” “Ringrazio chi ha speso una parola per me e chi ha replicato l’errore. Ma cosa potevamo aspettarci da B? Non mi scalfisce, non puo’. Non sono una delle donne a sua disposizione, e dunque mi sono ribellata per arginarlo”.
Rosi non e’ in vendita. “Mai. Il messaggio fa paura, l’idea che entra nelle case e nella testa degli italiani le donne non sono oggetti, anche se vogliono usarle al pari del denaro: il mezzo per un fine vergognoso. Che es. ci mostra B, colui che ha piu’ poteri e visibilita’ degli altri?” “Potevo immaginare la sua tensione, aveva passato una brutta giornata”. Effettivamente Berlusconi e’ a pezzi. Il suo giochetto col Lodo Alfano gli ha rotto le uova nel paniere. Adesso schiuma rabbia da tutti i pori e attacca a destra e a manca. “E’ chiaro che ha superato ogni limite di decenza. Reagiamo!”
Rosi: Una volta, per un’altra trasmissione, B mi disse che voleva chiamare perche’ i suoi non si stavano comportando bene, non neutralizzavano le mie accuse”.
Nel salotto di Vespa c’erano alti ufficiali di governo e Pdl. “Erano in difficolta’. Davanti alla verita’ sono tutti in difficolta’. Se poi agli spettatori arriva l’unica versione di B diventa difficile capire chi sta nel giusto e chi sbaglia. Non e’ servizio pubblico”
Cosa ha imparato dall’ultima violenza verbale? “Che non possiamo permetterci che B sproloqui contro il Presidente della Repubblica e la Corte Costituzionale e senza contraddittorio, senza moderatori”.
E Vespa cosa faceva? “Beh, ripeteva spesso “si rende conto”. Ma era fermo”. E prudente. “Avremmo bisogno di tanti giornalisti imparziali”. Siamo al pensiero unico
“Unico e sbagliato. Pensiamo alle donne adesso, coraggio!”

E’ ora di smetterla di starcene a guardare mentre costui insulta le donne. Per sostenere Rosy Bindi e manifestare il proprio dissenso al comportamento offensivo nei confronti delle donne da parte di B firmate

APPELLO CONTRO LA VOLGARITA’ DI BERLUSCONI
QUEST’UOMO OFFENDE NOI DONNE E LA DEMOCRAZIA: FERMIAMOLO!

E’ ormai evidente che il corpo della donna e’ diventato un’arma politica di capitale importanza, nella mano dei Presidente del consiglio. E’ usato come dispositivo di guerra contro la libera discussione, l’esercizio di critica, l’autonomia del pensiero. La donna come lui la vede e l’anela e’ avvenenza giovanile, seduzione fisica, ma in primissimo luogo e’ completa sottomissione al volere del capo. E’ li’ per cantare con il capo, per fare eco al capo, per mettersi a disposizione del capo, come avviene nelle fiere promozionali o nei dispotismi retti sul culto della personalita’. Le qualita’ giudicate utili per gli show pubblicitari si trasformano in doti politiche essenziali, producendo indecenti confusioni di genere: ubbidienza e avvenenza diventano l’indispensabile tirocinio per candidarsi a posti di massima responsabilita’. Diventano il burqa gettato sul corpo femminile, per umiliarlo sulle scene televisive e tramutarlo in arma che ferisce tutti e tutto. Contro questa cretinizzazione delle donne, della democrazia, della politica stessa, protestiamo. Quest’uomo offende le donne e la democrazia. Fermiamolo.

Michela Marzano
Barbara Spinelli
Nadia Urbinati

temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&idappello=391110
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L’offesa che questo cafone ha fatto a Rosi Bindi e’ un’offesa fatta a tutte le donne italiane che ne hanno le tasche piene di vedere una televisione da bordello dove perfino i telegiornali Mediaset sono una esibizione di carne in vendita e svalutano la donna al rango di prostituta.
Non abbiamo passato sessanta anni di lotte per la parita’ femminile e la dignita’ della persona e non siamo un paese che si vanta di essere cattolico o moderno per arrivare a questo punto e vedere al potere un tenutario di case chiuse private che riporta la donna a mercificazione e a oggetto di piacere, svilita peggio di quanto avviene in un regime talebano, e induce alla mercificazione del proprio corpo perfino le ragazzine mentre anche la Rai ripete lo stile postribolare di Mediaset, svergognandoci davanti a tutto il mondo come paese corrotto e indecente.
Qui questi talebani del maschilismo piu’ trucido hanno creato un harem a cielo aperto dove la donna vale quanto una vacca e viene abbassata al peggio di se stessa e dove gli unici ideali che si prospettano ai giovani sono la corruzione, l’amoralità, la mercificazione di se stessi.
Se Berlusconi ha questo concetto della donna, se prostituisce casa e famiglia, se vive come un lenone in un bordello e ha in testa solo il suo pene, se vuol trasformare lo Stato in un postribolo dove le donne sono mostrare e trattate come delle manze… sappia che le donne italiane circuite dalle sue nefandezze sono poche e che tutte le altre ne hanno le scatole piene della sua volgarita’ e supponenza e non sono “una categoria” come si e’ compiaciuto di dire, e nemmeno “una merce”, e nemmeno “un oggetto”, ma sono teste pensanti e in queste teste pensanti il discredito su B ha superato quello su qualunque marrano maschilista a cafone.
B prostituisce l’immagine delle donne e insulta quelle che non sono suscettibili di prostituzione.
Sull’appello di protesta contro di lui sono state raccolte in poche ore 30.450 firme.
Almeno non si dira’ che gli italiani e le italiane consentono anche a questo scempio.
Non ci saranno idioti che ripetono che B, per quel che e’, fa e dice, “piace” e “riscuote consenso”! (Viviana)
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Basta con la volgarita’ frusta e trita di Berlusconi!
Riporto un post di bellaciao.org a cui partecipo di cuore

Rosi Bindi e’ bellissima. E’ ora di intervenire su questi canoni comuni frusti per cui la bellezza e’ quella cosa li’. Tutti noi che abbiamo un cuore, e chiunque di noi potrebbe ritrovarlo, si innamora della vera bellezza che viene da dentro, con la sensibilita’ il coraggio e appunto l’intelligenza e l’amore per il prossimo che si legge in Rosi, in Saviano e in molti altri. Mi sento insultata da Berlusconi come donna e come essere umano e con me sento insultati tutti gli esseri umani che amo. anche alcuni di quelli belli anche nell’apparenza che ora va di moda. Cara Rosi Bindi sei l’icona di tantissimi di noi.
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emme elle

Nella puntata di Annozero sono emersi altri particolari che potrebbero confermare cio’ che Di Pietro va dicendo da tempo: lo Psiconano e’ il referente della mafia al governo, quanto basterebbe per decretarne le dimissioni oltre a tutto il suo modo di essere e di fare.
Non solo gli attacchi a Consulta e Presidente della Repubblica, ma ci aggiungiamo anche il suo rapporto sconsiderato e malato nei confronti delle donne (si veda l’offesa a Rosy Bindi) che attraverso le sue televisioni ha diffuso una concezione distorta e ripugnante del ruolo e del rispetto della donne stesse.
Quando gli italiani prenderanno coscienza dello schifo che c’e’ nel nostro governo e scenderanno in piazza per chiedere che il Nano si dimetta e venga processato, per crimini verso il popolo italiano?
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La classifica della mafia
Viviana Vivarelli

Bisogna essere ciechi per non vedere quanto la mafia si sia avvantaggiata dalle leggi di Berlusconi ad personam o ad mafiam.
Si puo’ chiaramente vedere (: – ) dalle onorate classifiche mondiali della criminalita’ organizzata che l’ingresso di Silvio il Cafone ha fatto fare grossi salti di S-qualita’ ai grandi gruppi criminali italiani, mafia, camorra e ‘ndrangheta, sprofondandoli verso nuovi abissi di nefandezze e portandoli molto vicino all’Anti-Nobel
Come sappiamo da Dante, Paradiso e Inferno sono due imbuti, solo che il Paradiso va verso l’alto e l’Inferno verso il basso e ognuno ha le sue hit parade.
Grande invidia da parte della Triade cinese. Sun Yee On, Wo Shing Wo e 14K stanno facendo dei corsi integrativi per mettersi alla pari del grande boss della mala italiana. E anche la mafia americana ormai ha deciso di rientrare in parte in Italia, vedi gli Inzerillo-Gambino, perche’ il regime berlusconiano offre paradisi fiscali e sinecure processuali e legislative, oltre a favorevoli appalti e protezioni sicure su Comuni infiltrati, posti governativi e grandi opere e fors’anche televisioni.
Possiamo solo sperare negli esiti fruttiferi di una lotta per bande ad alti livelli, ma ci vanno bene anche bassi, vista l’altezza del tanghero in questione.
Una nuova notte di San Valentino, magari ad Arcore, non sarebbe male.
Visto che le vie della Provvidenza saranno anche infinite ma hanno tempi da prescrizione, non ci resta che sperare nella vie del Crimine che sono sempre state piu’ veloci.

Lodo Alfano
Cerlo Bertone
Fininvest condannata a pagare 750 milioni a De Benedetti

La concomitanza della sentenza della Corte Costituzionale e del maxi risarcimento (750 mln) per l’affaire Mondadori, piu’ la presentazione dell’associazione “Italia Futura” di Luca di Montezemolo e, in aggiunta, l’apertura della procedura d’infrazione per l’Italia per deficit eccessivo – che comprende anche altri Paesi, ma che per l’Italia e’ stata motivata per “problemi strutturali” – non sono certo casuali. E’ uno di quei momenti nei quali la storia gira di boa: solo lo skipper attento se n’avvede. Il destino di B – delle sue televisioni, delle sue battute e delle sue puttane – francamente, giunti a questo punto, c’appassiona ben poco.
Stara’ a lui decidere se accettare un compromesso che preveda una clausola di salvaguardia per il suo patrimonio, oppure decidere di salire con Bossi fino alla “Ridotta della Valtellina”.
Il 7 Ottobre 2009 e’ paragonabile allo sbarco in Sicilia del 10 Luglio 1943: il 25 Luglio, l’8 Settembre ed il definitivo 25 Aprile furono solo le ovvie conseguenze.
E’ chiaro che la parabola di B s’avvia al definitivo declino: i prossimi mesi ci riserveranno infiniti tira e molla giudiziari, convocazioni per i processi, opposizioni per “motivi istituzionali” e via discorrendo. Il destino, pero’, e’ segnato. Qualcuno si domandera’ quale sia stata la causa scatenante: le puttane d’alto bordo sono sempre esistite, eppure non hanno mai condizionato la vita di un governo. Lo scandalo Profumo? Si’, ma Christine Keeler era molto vicina ai servizi sovietici e nemmeno la Lewinsky riusci’ a scalzare Clinton: non ci risulta che la D’Addario sia una “pedina” di chissa’ quale servizio segreto, tanto meno che lavori per un’opposizione inesistente. Il problema di Silvio Berlusconi e’ che la sua condotta morale, il suo agire nel panorama economico ed il suo carattere sbruffone offrono migliaia di pretesti per attaccarlo. Lui stesso, che non lo riconoscera’ mai pubblicamente, se ne sara’ reso conto.
Dove cercare, allora, le ragioni di questo scacco, il quale avviene con motivazioni che la Corte non prese nemmeno in esame per il precedente “Lodo Schifani”, ossia la non costituzionalita’ della legge? Bisogna scendere un poco dai titoli roboanti, da partita di calcio: capire che – in fin dei conti – quel che conta e’ il denaro, l’economia. Se la sentenza della Corte ed il risarcimento per il processo Mondadori possono essere circoscritti all’ambito nazionale la procedura d’infrazione per l’Italia (soprattutto la motivazione) e “l’apertura” di Montezemolo non sono fatti interni. La famosa “pista inglese”, che portava a Mario Draghi, e’ svanita poiche’ Fini ha messo le mani avanti: niente governi tecnici o istituzionali. Dello stesso tenore le dichiarazioni d’altri politici.
Il problema dell’Italia e’ che, se essa fosse semplicemente la Grecia od il Portogallo, non sarebbe un problema. Ecco cio’ che spaventa Bruxelles.
Invece, l’Italia e’ un grande Paese in Europa, una nazione popolosa con un apparato produttivo diversificato in molti settori: l’industria, pero’, che non tira piu’, crisi o non crisi finanziaria, perche’ “imballata” da troppi anni di non-governo. I “numeri” negativi italiani sono alti ed impressionano poiche’ non sono stati generati dalla crisi finanziaria internazionale, se non di riflesso, bensi’ da un andazzo che va avanti da un ventennio e che non riesce a trovare soluzioni.
B s’e’ sempre piccato (insieme a Bossi) d’essere il paladino della piccola e media impresa, quella che dovrebbe (a dir loro) “resuscitare” l’Italia dallo stato d’abbandono nel quale si trova. Governi di varia natura hanno messo a disposizione dell’apparato produttivo italiano, polverizzato in mille realta’ sul territorio, provvedimenti legislativi da brivido: i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Anni nei quali e’ mancata totalmente ogni forma di programmazione economica, vissuti “pericolosamente”, ammettendo l’inammissibile. Tanto per citarne una, lo scempio di una legge (30 o Biagi, come vi pare) che ha consentito d’abbattere i costi della manodopera a livelli di Terzo Mondo. Ha prodotto qualche effetto? Nessuno. Perche’?
Poiche’ l’imprenditoria italiana ha utilizzato quelle norme non per creare imprenditoria d’avanguardia, al fine di trasformare quei posti in lavoro sicuro, bensi’ per tentare di produrre cinturini per orologi ad un centesimo in meno della Malaysia. Fallendo. In questo senso, l’Italia si’ che s’e’ staccata dal resto d’Europa, finendo in una deriva che nessuno riesce piu’ a capire: l’istruzione e’ ridotta a classi di 40 persone – si’, e’ giusto! – gli infortuni sul lavoro sono uno stillicidio di morti – si’, e’ normale! – le esportazioni languono: sfiga.
Ovviamente, questo quadro – lo rammento a chi, come chi scrive, crede fermamente che le ricette europee siano soltanto un diverso aspetto del turbo-capitalismo, niente che possa donarci un futuro onorevole – e’ tutto interno ad un dibattito delle borghesie: noi, i paria, non c’entriamo niente. Saremmo fessi, pero’, a non mettere questi processi sotto la lente d’ingrandimento, perche’ ci riguardano. In quale ottica, allora, dobbiamo considerare “l’uscita” (ampiamente prevista) di Montezemolo: il nuovo Signor Fiat cosa ci vuole raccontare?
Dopo il fallimento della piccola e media impresa, Montezemolo torna sulla scena per riunire il “salotto buono” della grande borghesia, quello che un tempo si radunava sotto le insegne del Partito Liberale.
In buona sostanza, ad un capitalismo bislacco lasciato in mano ad incompetenti, Montezemolo oppone una visione del “futuro” che e’ nuovamente appannaggio della grande impresa, la sola che puo’ competere negli scenari internazionali poiche’ ha “fiato” per promuovere la ricerca, ha “tempi” che le consentono la perdita, nell’attesa di tornare a conquistare mercati.
Lo schieramento politico non-berlusconiano (Fini compreso, presente alla presentazione di “Italia Futura”) sembra sposare in toto le prediche di padron FIAT: vai, Luca, mostraci la strada, saremo con te fino alla vittoria! O alla morte.
Si’, perche’ si trattera’ soltanto di un nuovo modo per “adattare” gli schemi berlusconiani – nessun diritto per i lavoratori, chi s’oppone e’ comunista, chi scrive contro e’ un “nemico”, ecc – al nuovo scenario: avremo cosi’ dei Fini, dei Casini e dei Bersani che ci racconteranno le medesime solfe un’ottava piu’ alte o piu’ basse, a scelta.
La vera riflessione che dovremmo porci e’ che questo sistema – il capitalismo – non funziona piu’, perche’ siamo in grado di produrre ogni bene in quantita’ incommensurabili, ma non troviamo sufficienti acquirenti.
Ecco, allora, aprirsi la strada della decrescita: produrre quel che serve, riportare indietro l’orologio alle comunita’ legate da reali vincoli d’appartenenza, senza cedere – parallelamente – ai localismi. Le sperimentazioni, nel Pianeta, esistono ed hanno dato risultati piu’ che confortanti: auto-produzione d’energia e di prodotti alimentari di qualita’, gestione comunitaria dell’educazione, interazione cosciente e consapevole con il territorio.
Queste sarebbero conquiste, veri passi in avanti per tentare di consegnare ai nostri figli un futuro migliore: invece, sembra che il match sia tutto centrato sui processi, sui Galli, sulle parole vuote e sulle puttane. Osserviamo pure, ma restiamone fuori.

carlobertani.blogspot.com/2009/10/scacco-matto.html
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Carlo segnala
Berlusconi Silvio :
« Risulta dall’esame degli atti che, contrariamente a quanto si desume dalle prospettazioni del denunciante, le iniziative giudiziarie […] avevano preceduto e non seguito la decisione di “scendere in campo” »
(Carlo Bianchetti, giudice per le udienze preliminari di Brescia, ordinanza di archiviazione della denuncia, 15 maggio 2001)
Procedimenti penali a carico :
* 3.1 Indagine su rapporti con societa’ svizzere
* 3.2 Traffico di droga
* 3.3 Falsa testimonianza
* 3.4 Tangenti alla Guardia di finanza
* 3.5 Processo All Iberian
o 3.5.1 All Iberian 1 (finanziamento illecito al PSI)
o 3.5.2 All Iberian 2 (falso in bilancio aggravato)
* 3.6 Processo Lentini (falso in bilancio)
* 3.7 Medusa cinematografica
* 3.8 Falso in bilancio nell’acquisto dei terreni di Macherio
* 3.9 Lodo Mondadori
* 3.10 Processo SME
o 3.10.1 Processo SME, capo di accusa A
* 3.11 Spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest
* 3.12 Tangenti fiscali sulle pay-tv
* 3.13 Stragi del 1992-1993
* 3.14 Concorso esterno in associazione mafiosa
* 3.15 Diffamazione aggravata dall’uso del mezzo televisivo
* 3.16 Telecinco (in Spagna)
* 3.17 Caso Sacca’
* 3.18 Compravendita diritti televisivi
* 3.19 Voli di Stato

wikipedia.org/wiki/Procedimenti_giudiziari_a_carico_di_Silvio_Berlusconi#Elenco_riassuntivo
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Scrivono di noi

Saverio segnala:
La stampa straniera continua a dare ampio spazio alle vicende politiche italiane e allo scontro istituzionale aperto dalla sentenza con cui la Consulta ha dichiarato incostituzionale il Lodo Alfano. La maggior parte delle corrispondenze da Roma e dei commenti sono centrati sulla “sfida” lanciata dal presidente del Consiglio agli altri poteri dello Stato.
Il Financial Times dedica un editoriale alla “crisi di Berlusconi” per arrivare alla conclusione che “l’Italia starebbe sicuramente meglio senza di lui”.
L’altro principale quotidiano finanziario, il Wall Street Journal, titola “L’insostenibile nudita’ (legale) di Silvio Berlusconi” e scrive che “in un paese in cui la politica e’ spesso trattata come un gioco, Berlusconi ha perso l’ultimo round”.
Le Monde riassume l’atteggiamento del premier con la frase: “Silvio Berlusconi: l’Italie c’est moi” e va avanti con ironia: “Riconosciamo dei meriti a Silvio Berlusconi: e’, in termini giornalisti, un buon cliente e, in termini pedagogici, un caso da manuale. Il suo atteggiamento, le sue dichiarazioni offrono l’esempio di un populismo chimicamente puro”.
El Pais descrive gli attacchi del Cavaliere agli altri poteri dello Stato in termini duri: “Fuori di se’, superando in brutalita’ e antipatia qualsiasi precedente sparata, alzano il tono fino all’isteria (calcolata) e all’insulto… aprendo una crisi istituzionale di proporzioni enormi”.
Se il Guardian paragona il capo del governo italiano a “un animale furioso e ferito”, il Daily Telegraph osserva che “i magistrati potrebbero non fare in tempo a mettere Berlusconi alla sbarra”.
‘Berlusconi ha gettato vergogna’ sul ‘suo paese con le sue buffonate sessuali e i ‘tentativi di evitare i processi. Ora si deve dimettere’. Cosi’ il Times in un commento a corredo dello spazio al Lodo Alfano. La vicenda ha grande spazio su tutti i giornali britannici. ‘Berlusconi e’ ora un imputato che affronta un processo penale’ e ‘puo’ restare al suo posto solo se il suo partito e i suoi alleati lo sostengono’. ‘Ha tentato di vivere al di sopra della legge; ora essa lo consumera’.
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Scrive Avvenire: “Una giornata tra le piu’ difficili della storia repubblicana, presenta tinte talmente fosche da alimentare paradossalmente un`unica speranza: che tutti si rendano conto del rischio di avvitamento istituzionale che si sta correndo. E che in un soprassalto di saggezza si arrestino sull`orlo del precipizio che si affaccia davanti ai loro piedi”.
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La decisione della Consulta e’ di una tale limpidezza che e’ impossibile contestarla,
a meno di non voler rifiutare la Costituzione e comportarsi da antidemocratici e eversori.
Tra qualche settimana ci diranno le ragioni per hanno respinto il Lodo.
Francamente vorrei sapere anche le ragioni per cui 6 giudici lo volevano accettare e se conoscessi anche i nomi e le facce di questi giudici che intendevano mettersi sotto i piedi la Costituzione ne avrei grande piacere, tanto per vedere chi sono quelli che non conoscono nemmeno l’articolo 3 della Costituzione e il 138.
In quanto a Napolitano stenderemmo volentieri un velo pietoso se non fosse che e’ rimasto insanamente al suo posto a fare altri danni e se non fosse che il Pd ci tiene testardamente a difenderlo contro ogni suo obbligo costituzionale. E’ proprio vero che la follia non cammina mai sola, piu’ spesso va a plotoni.
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Annozero

B e’ indignato. E’ convinto che trasmissioni del servizio pubblico non debbano dare spazio a certi personaggi”.
Anche noi siamo indignati, siamo convinti che alte cariche del servizio pubblico non dovrebbero aprirsi a certi personaggi.
Lui e’ convinto che una maggiore serieta’ debba entrare in una trasmissione televisiva, soprattutto di Rai3.
Noi siamo convinti che una maggiore serieta’ debba entrare in una carica pubblica, soprattutto la sua.
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Il Nobel a Obama
Viviana Vivarelli

Su Obama tutti i suoi giornalisti hanno la consegna di sottolineare “la sorpresa!, come se questa nomina fosse stravagante e bizzarra.
Molto piu’ stravagante sembra a noi qualunque candidatura positiva che lo riguardi.
Se il Nobel per la pace e’ stato dato a Obama riconoscendo i suoi chiari sforzi per la pace ed auspicando che egli faccia ancora di piu’ per la pace nel mondo,
un uguale Nobel richiesto per Berlusconi cosa dovrebbe auspicare? Che fotta di piu’?
Anche nella circostanza del Nobel i giornali di Berlusconi non si sono smentiti, riprendendo una politica ipocritamente schierata con Obama ma sostanzialmente avversa.
Tutti i giornali di Berlusconi si sono affrettati a scrivere dunque meravigliandosi della scelta di dare il Nobel a Obama, come se essa fosse bizzarra e stravagante, insomma fuori luogo. Obama ha mostrato una chiara volonta’ di riportare la pace in quel mondo che la dissennata condotta di Bush ha condotto sull’orlo della rovina. Gli si oppongono ostacoli grossissimi. La sua battaglia sara’ lunga e contrastata e non possiamo pensare che nove mesi siano sufficienti per vedere gia’ dei buoni risultati. Il premio e’ stato dato percio’ piu’ sulle intenzioni che sui risultati. Ma questo irrita i guerrafondai, chi arricchisce le multinazionali delle armi, i petrolieri, e chi fonda il suo potere su pretese imperialiste e su un mercato conquistato con la forza, dunque i criminali di un neoliberismo senza controllo. E’ chiaro che dobbiamo considerare questo Nobel ad Obama un auspicio per un futuro migliore, affinche’ i suoi sforzi di pace si accentuino ed abbiano un maggiore successo.
Invece quelle migliaia di sciagurati o lecchini che, sfidando ogni ridicolo, hanno candidato al Nobel per la pace Berlusconi, non e’ chiaro che cosa stiano auspicando. Che fotta di piu’?
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Mariapia
Timidi segnali, molto pallidi, ma oggi nel nostro curriculum civile, con pochissime note positive, mettiamo un piu’, diamoci un sei, tanto per passare questo trimestre.
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Piermaria
Scrollando l’albero della Casta, arrivano tenui segnali che qualche frutto sta cominciando a cadere
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Spiragli positivi

Ansa: Circa 100.000 tir che attraversano le Alpi ogni anno dall’Italia verso la Francia passeranno dalla strada alla ferrovia.
Grazie a un accordo siglato oggi a Lussemburgo tra i ministri dei Trasporti italiano Altero Matteoli e francese Dominique Busserau, che dara’ vita all’Autostrada Ferroviaria Alpina, la quale, a regime, togliera’ dalla strada 240 mila tir al giorno.
Dal 2010 i tir saliranno sul treno a Orbassano (Torino) e sbarcheranno a Aiton (Lione).
it.biz.yahoo.com/09102009/2/italia-francia-100mila-rotaia.html
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RIDIAMARO : – )

Corructor

Silvio Berlusconi e’ un vecchio malato.
L’unica cosa che di tanto in tanto lo fa rinsavire e’ la fragranza del profumo di “Oea de Mignott”
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Ellekappa

Ma a voi sembra normale che Berlusconi accusi Napolitano di NON aver chiamato i giudici per convincerli a far passare il Lodo?
Lo accusa di non essere disonesto a sufficienza?
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Ambulanzaaaaa
“C’e’ un capo dello Stato di sinistra e c’e’ una Corte Costituzionale con undici giudici di sinistra…” la sede della corte e’ di sinistra, il mobilio e’ di sinistra, i lampadari sono bolscevichi, le sedie sono leniniste, lo scolapasta che ho in testa e’ sovversivo.”
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Max
Un giorno quando l’emergenza frana nel messinese sara’ conclusa, quando tutto sara’ passato, a mente fredda, a bocce ferme, vi diro’ chi governa da anni e anni quella regione.
Per non strumentalizzare naturalmente. Suggerimento: Bassolino stavolta non c’azzecca niente
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Indecenze
“Siamo nella palese indecenza”
(Renato Schifani)
Dura presa di posizione di Schifani nei confronti del suo capopartito.
Ah, no… parlava della Rai.

Ellekappa
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Prostituzione
C’e’ gente che pagherebbe per vendersi.”
(Victor Hugo)
….
jena
Finalmente il principale partito di opposizione alza la voce: «Berlusconi non deve assolutamente dimettersi».
.. ..
Berlusconi: “Vedrete di che pasta sono fatto!!”
Pastetta?
(Pastetta= Imbroglio di qualunque genere, broglio, inghippo, frode, bidonata, disonesta’, dolo, fregatura, inganno, ladrocinio, pacco, raggiro, simulazione, buggerata, trucco, inculata, sola, intrigo, maneggiamento, gabola, ruberia, impostura, turlupinatura, furto, ladroneria, latrocinio..)
Viviana
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Pasta di coca?
Carlo Carli
..
Si vede che manca Scapagnini
gli sta andando tutto in pappa
Di che pasta e’? Pasta brise’?
Viviana
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Armando
ALLORA DON SILVIO S’e’ PORTATO A CASA PAPPONI SPACCIATORI DI DROGHE PUTTANE CORRUTTORI STALLIERE MAFIOSO…E NEMMENO UN TERREMOTATO DELL’ABRUZZO COME AVEVA PROMESSO…
..
Viviana
Insomma nelle sue ville o nei palazzi pubblici, Berlusconi ha invitato di tutto, escort, veline, meteorine, spacciatori, ministri nudi e arrapati, di tutto fuorche’ i terremotati.
Ma poi chi lo dice questo? Se ascolti Feltri o Belpietro, magari ti danno ad intendere che aveva scambiato queste escort per terremotate. Forse visto che erano poco vestite.
E dopotutto una veniva da Bari. Lui aveva capito ‘dall’Aquila’, e sempre centro-sud era. Se a storia va come va con Romolo e Remolo e la visita ai fratelli Cervi, non possiamo aspettarci di meglio sulla geografia.
A volte viene il sospetto che anche la laurea in legge l’abbia ottenuta per intercessione mafiosa, vista la plateale ignoranza, degna di un Renzino Bossi o peggio. Ma poi, uno che scambia cariche pubbliche con escort, e democrazia con regime, come minimo non ha le idee molto chiare.
In ogni caso, qualora i suoi difensori abbiano torto (il che e’ sempre, visto che navigano tra ingiurie, falsita’ e difammazioni), bastera’ che alzino la voce facendo un bordello cacofonico per confondere le idee agli illusi. Come fa Ghedini. Stordire quando non si che dire. Boatos al posto di logos. Dove la ragione manchi, subentri la cofanaggine. Tutto in trend comunque.
La verita’ stara’ sempre da un’altra parte. La regola aurea del Pdl e’: ove non hai ragione, urla e sbraita piu’ che puoi, vincerai per forza polmonare. Se non puoi aver ragione sull’avversario, confondilo baccaiando a perdifiato. E mi pare una regola dell’arroganza a cui nessun berluscone transige.
E’ come se in una corsa di cavalli, il ronzino e il somaro tentassero di vincere e suon di ragli.
..
PRIVACY
Viviana
La caratteristica degli agenti stile Betulla a servizio di Berlusconi e’ di sapere quello che del paese interessa furtivamente a Berlusconi, privacy o non privacy, con mezzi leciti e illeciti, per futuri dossier e ricatti.
Qui il dogma della sacra inviolabilita’ della privacy evidentemente non esiste.
Il dogma e’ di non far sapere al paese quello che il paese avrebbe bisogno di sapere su Berlusconi. Insomma dei servizi segreti molto privatistici nel loro uso e scopo, per niente privatistici nel loro rispetto.
Un KGB all’italiana.
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Quel bel tetro di Belpietro
Viviana Vivarelli

La domanda insistente di Belpietro alla D’Addario su come guadagnasse i suoi soldi era, oltre che superflua, offensiva, proprio perche’, lei, pur essendo una escort, mostrava un certo stile (parola ignota a Belpietro), e qualunque risposta a questa domanda sembrava metterla in croce.
Quel che e’ apparso chiaro era che Patrizia faceva la escort per necessita’ o per piacere o per portare avanti un sogno paterno ma per una necessita’ di cui non ne andava fiera per cui evitava di scendere in dettagli. Quando Belpietro la tampinava in modo brutale, reagiva come ad un atto di violenza e le si erano riempiti gli occhi di lacrime. Meglio sarebbe stato che, rispondendo a volgarita’ con volgarita’, avesse sparato qualche dettaglio intimo su B. Forse allora lo sciocco Belpietro avrebbe taciuto. Mai pungolare chi hai interesse a tacitare!
Comunque dei due lo sporco e’ sembrato lui.
La sua domanda, oltre che superflua, era idiota. Fino a prova contraria, fare la escort non e’ reato, la legge italiana non prevede una partita IVA per le prostitute e nessuno ha il diritto di insultare una donna perche’ fa quel mestiere.
Pensiamo poi che Belpietro compie questo bell’atto di violenza su una donna che si prostituisce (e il perche’ e’ un probema tutto suo) lo fa proprio il giorno stesso in cui il suo padrone tenta di far approvare lo scudo fiscale, con cui assassini e narcotrafficanti vengono indultati sul denaro sporco che hanno accumulato all’estero e nessun Belpietro, bancario o giudiziario, potra’, per comando di B, tampinarli con domande analoghe sulla loro refurtiva, nessuno fara’ loro un terzo grado per sapere dove e come hanno preso e rimpiattato questi soldi sporchi.
..
…ma possibile che non si trovi un treppiede con le punte al curaro?
Bloggher
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GODO ALFANO GRAZIE UMBERTO
Marco Travaglio

In questo momento di gioia irrefrenabile per i sinceri democratici, un pensiero di gratitudine va al vero vincitore della giornata di ieri: Umberto Bossi.
Il vecchio Senatur, pur acciaccato, non tradisce mai.
Da due giorni la Corte costituzionale discuteva animatamente se la legge fosse uguale per tutti o solo per qualcuno: un po’ come se un convegno di matematici dibattesse su quanto fa 2+2 e qualcuno proponesse un onorevole compromesso a 3 e mezzo. Per salvare capra e cavoli, Palazzo Grazioli e Quirinale.
Al Tappone e Al Fano si eran pure portati a cena due ermellini.
Poi avevano sguinzagliato l’Avvocatura dello Stato, pronta a coprirsi di ridicolo pur di difendere una legge incostituzionale.
Cicchitto s’era levato il cappuccio, spettinandosi i boccoli, per organizzare una marcia su Roma pro-impunito.
Littorio Feltri chiamava a raccolta i lettori per una colletta ai bisognosi Fininvest.
Il duo comico Pecorella & Ghedini, i Gianni e Pinotto del diritto e soprattutto del rovescio, collezionavano un’altra figura barbina sostenendo che l’Utilizzatore Finale e’ un “primus super pares”: il piu’ alto fra i bassi.
Mancava solo Giampi Tarantini, momentaneamente ristretto, nel collegio difensivo.
Insomma il pateracchio sembrava inevitabile.
Poi e’ entrato in scena Umberto B., che Dio lo benedica. a chiamato alle armi il popolo padano, compresi galli, celti, cimbri e teutoni.
A quel punto anche qualche ponziopilato in ermellino s’e’ guardato allo specchio:
“Ma porco cane! Possibile arrivare a 90 anni di onorata carriera per farsi minacciare da uno che inneggia a Odino, brandisce fuciletti a tappo e ampolle di acqua fetida, si pulisce il culo col Tricolore e si crede Alberto da Giussano? Che diranno i nostri nipoti? Che scriveranno i libri di storia?
L’urlo di battaglia dell’Umberto, astutamente studiato a tavolino e piazzato li’ nel momento del bisogno, ha fatto pendere la bilancia dalla parte giusta.
Ha dato coraggio ai pavidi e li ha spinti al colpo di reni.
Altro che Pd: i diversamente concordi non avevano voluto nemmeno firmare il referendum.
Ma la’ dove non poterono i pidini, pote’ l’Umberto. E’ lui il Gran Visir che congiura contro il premier, evocato da Calderoli. Oggi come nell’ottobre del ’93, quando fu decisivo per abrogare l’autorizzazione a procedere. Castelli, Maroni e Bossi tuonarono a una voce contro l’“inaccettabile degenerazione dell’immunita’ parlamentare… trasformata in immotivato e ingiustificato privilegio”, con “conseguenze aberranti”, trascinandosi dietro Fini, Gasparri e La Russa che aggiunsero sdegnati: “L’uso dell’immunita’ e’ visto dai cittadini e dai giudici come uno strumento per sottrarsi al corso necessario della giustizia”.
Nel ’94 il replay, quando Bossi, sempre in tandem con Fini, costrinse il Cainano a ritirare il decreto Biondi che scarcerava corrotti e corruttori. Poi, a fine anno, gli rovescio’ il governo.
E ora da’ un contributo decisivo a smantellare il Lodo Al Nano e a restituire il premier al suo habitat naturale: il Tribunale.
Grazie, Umberto.
..
Mauro Maggiora
LA LOBBY TERRONA DELLA CONSULTA

“C’e’ un disegno eversivo e criminoso ideato dai meridionali della Consulta.
E questo disegno risulta essere piu’ aberrante e insopportabile perche’ viziato da un pregiudizio etnico. Il premier attaccato perche’ brianzolo..”
Calderoli
….
Storiella
Un anzianotto si presenta all’ingresso di Palazzo Chigi e chiede all’usciere di poter parlare personalmente col Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Gentilmente l’usciere gli risponde:
– Ma come signore, non lo sa? Berlusconi e’ stato arrestato, percio’ se vuole parlargli deve andare a cercarlo in galera.
Il vecchietto allora se ne va. Il giorno seguente pero’ il vecchietto si ripresenta all’ingresso di Palazzo Chigi chiedendo di parlare col Presidente Silvio Berlusconi. Sempre lo stesso usciere un po’ stupito ancora una volta gli risponde:
– Guardi buon uomo che il signor Berlusconi e’ stato arrestato, non e’ piu’ il Presidente del Consiglio, deve andare a cercarlo in galera!
Il vecchietto torna a casa. La mattina seguente si verifica ancora la stessa scena all’ingresso di Palazzo Chigi, il vecchietto chiede:
– Devo vedere assolutamente il presidente Berlusconi!
L’usciere, questa volta un po’ spazientito risponde:
– Non l’ha ancora capito??? BERLUSCONI L’HANNO ARRESTATOOOOO E’ IN GALERAAAAA!
Allora il vecchietto risponde:
– Mi perdoni, sa, certo che l’ho capito, non si arrabbi, e’ solo che mi piace cosi’ tanto sentirlo dire…
..
NUOVO CLAMOROSO SCOOPPONE DE “IL GIORNALE”
La legge e’ uguale per tutti

Immediate le reazioni del mondo politico
Berlusconi: “Vogliono tornare al comunismo”
Bonaiuti: “Allora ditelo che volete tornare al comunismo!”
Gasparri: “Prima c’era la legge del taglione, poi e’ arrivato lo scemo chi legge, insomma abbiamo capito, e’ una manovra della sinistra per mettere il digitale terrestre fuori legge”
Cota: “Ci vuole la legge federalista”
Bossi: “… egehgeh… ogogohgh,…. i fucili,…. ogohgoh… intanto abbiamo eletto miss padania, arf, arf… slurp…”

El picafior
..
L’informazione vi seppellira’.
NOSTRADAMUS

Augusta
Ieri sera a casa mia c’e’ stata una reazione da stadio alla notizia. Poi riflettendoci: ma vi sembra democratico dover gioire ad un accenno di democrazia? Che tristezza!
..
Viviana

La mafia ringrazia
ma e’ anche un po’ gelosa
a parte i corpi nel cemento o disciolti nell’acido e’ rimasta un po’ indietro.
..
Se Provenzano sapeva che fine facevano i suoi papelli, apriva un indirizzo internet.
..
B e’ uno che conserva tutto, i peli anali della D’Addario, il portacoca di Tarantini, un baffo con dedica di D’Alema, il papello di Provenzano….
..
Ora ho capito perche’ Berlusconi ci ha chiamate “categoria”
Come diceva suo padre, che in certe cose era un uomo all’antica: “E guardati da donne di una certa categoria..!”
..
Se prima Berlusconi era sull’orlo di un precipizio, ora ha fatto un passo avanti.
..
Sono 15000 le facce di merda del comitato che chiede per berlusconi il premio Nobel per la pace
Scrive Aladino: “Uomini che distorcono la realta’, a capo di bande organizzate in partiti della spesa pubblica, dediti al clientelismo e che solo a parole sono per la difesa della proprieta’ privata, e della liberta’.
Il Comitato e’ nato nel 2010
Il portavoce e’ il Dott. Giammario Battaglia
..
Bloggher
LA SICILIA HA ISTITUITO IL PREMIO NOBEL PER LA MAFIA
..
Vedete qualche attinenza tra la pace e la mafia?
..
Daniele
NASA:”Bombardato cratere lunare”
Gasparri:”Sosterremo sempre gli americani nell’esportare la democrazia contro tutti i totalitarismi”
….
Ai miei tempi l’unica Iva da pagare era tale Iva Montesi, grande bagascia che prestava servizio alla taverna di Messere Policarpo da Urbino, e le monete d’oro si grattavano un po’ lungo i bordi per ottenere qualche granello di prezioso metallo con il quale pagare un bicchiere di buon vino.
I vostri governanti hanno ormai perduto l’abitudine di coniare monete in nobil metallo.
Bloggher
..
Ora coniano direttamente bagasce
Viviana
..
Montezemolo avanza con un nuovo partito
Due secondi dopo che lo ascoltavo, puzzava gia’ di muffa
Oh come li odio questi ipocriti che dicono di abbassare i toni
a sentir loro il giudizio universale era una cosa tarallucci e vino
..
I fucili di Bossi
Viviana

Ma quei 300.000 fucili di Bossi sempre pronti a che servono? Per trattare?
Sono anni che sentiamo questi ragli da dementi che riscuotono ovazioni entusiaste da folle imbesuite.
“I lombardi il fucile non l’hanno mai tirato fuori, ma c’e’ sempre la prima volta”.
“Non so cosa vuole la sx, noi siamo pronti, se vogliono fare gli scontri io ho trecentomila uomini sempre a disposizione, se vogliono accomodarsi”.
“300 mila uomini armati pronti a marciare su Roma”.
Bossi raglia, e i suoi lo acclamano con selve echeggianti di ragli, andando fuori di testa quano minaccia per i giudici priettili “che dalle nostre parti costano solo 300 lire” o dice: “I fucili sono sempre caldi”
“Berlusconi ha voluto sposare la Lega e ora deve ubbidire agli ordini”.
“Fucili contro la canaglia romana”.
Rincara la dose il leghista Roberto Maroni: “Qualcosa da dire sui fucili? E allora porteremo i cannoni!” “Voglio sentire il rombo dei cannoni”.
Cazzate! del genere di “Berluscaz ha solo una macchina di cartapesta, il nord e’ nostro. Si levi dalla testa l’idea di fare il premier. Non glielo permetteremo: non possiamo mandarci uno che e’ stato iscritto alla P2, uno che ha un sacco di interessi economici. Per carita’, avremmo l’affarismo che governa il paese!” (1994)
Cazzate, tutte accolte con ineguagliabile entusiasmo dalle folle senza testa, sia che dicano pro Berlusconi sia che dicano contro, sia che minaccino sfracelli
“L’elettorato leghista non vota i fascisti, i porci fascisti, e cioe’ Berlusconi e Fini” (1995) “Berlusconi e’ stato messo li’ dalla mafia. Ha creato un partito per strangolare la Lega” (1995)
Ma poi oggi contrordine compagni: “Berlusconi e’ odiato dalla mafia e la storia delle donne puzza”.
“La Lega sara’ sempre un alleato fedele di Berlusconi, gli ho fatto capire che noi della Lega c’eravamo e ci saremo fino alla fine e quindi non riusciranno ad indebolirlo”.
Entusiasta prima e dopo, invariata, la piazza, qualunque cosa Bossi dica, da autentici decerebrati!
Cosa avrebbe detto di Bossi Flaiano: “Un idiota con lampi di imbecillita’”
..…..
Finita la parte comica, si fa per dire, un po’ di sollievo con un raccontino di Agosti.

L’enigma di Amedeo
Agosti

Amedeo, il figlio del postino, era caduto in depressione. “Stavo per vivere l’amore, l’amore vero, e lei si e’ data a un altro.” Queste o pressappoco le parole che si riuscivano appena a decifrare, tanto il suo mormorio lamentoso era sommesso e disperatamente interiore.
Da alcune settimane si era messo sotto il grande tavolo della cucina e non voleva muoversi di li’.
Suo padre al mattino consegna la posta e sua madre fa le pulizie alla scuola e allora mi sono offerto di stare ogni giorno accanto al ragazzo, senza mai dirgli nulla, solo ogni tanto accarezzandogli delicatamente il capo o versandogli nel bicchiere dell’acqua fresca.
“Lo faccia bere, lo faccia bere tanto.” Pareva avesse consigliato il medico al padre.
Dopo una diecina di giorni di silenzio condiviso, appena interrotto di quando in quando dal suo sommesso borbotti’o, Amedeo, d’improvviso, ha incominciato a parlarmi, con voce chiara e distesa.
“Non posso uscire di qui. Quando cammino per strada d’improvviso si aprono nell’asfalto delle vere e proprie voragini. La strada incomincia a scricchiolare e davanti a me appare un buio abissale.
Certo le prime volte ho rischiato di caderci dentro in queste gigantesche buche. Ma da quando mi sono messo qui sono al sicuro.”
Mi verrebbe voglia di dirgli che io, ogni giorno, venendo da lui, non ho visto aprirsi alcuna buca e la sola cosa cui fare attenzione sono le macchine e i motorini che sbucano da ogni parte. Preferisco continuare a tacere e ascoltare le sue rivelazioni.
“Vedevo la gente camminare senza entusiasmo lasciandosi inghiottire con indifferenza e rassegnazione dai crepacci che si aprivano nelle strade e nelle piazze.
Qualche volta cercavo di avvertirli del pericolo, ma nessuno sembrava udire la mia voce.”
La mamma di Amedeo, quando torna dal lavoro non fa che piangere sommessamente e sbriga le faccende di casa scostando continuamente le lacrime che le bagnano il viso.
Oggi sono riuscito ad avvicinarla sul balcone.
“Signora, lei sa dove abita la ragazza di cui parla suo figlio?”
“Quale ragazza, non c’e’ nessuna ragazza. Il fatto e’ che lui stava preparando uno degli ultimi esami e quando entravo in camera sua lo sorprendevo a parlare con una presenza invisibile che lui chiamava Nina.”
Ho riflettuto su questa informazione della madre di Amedeo.
Sono andato all’Universita’, facolta’ di psicologia, e nel cortile affollato ho cominciato, camminando qua e la’ a chiamare “Nina.”
Di tanto in tanto qualche ragazza si girava verso di me con aria interrogativa ma non era adatta al mio scopo.
Finalmente ho incontrato la vera Nina. Le ho spiegato il mio piano e siamo andati a casa di Amedeo.
La ragazza si e’ chinata sotto il tavolo e ha detto:
“Amedeo, sono Nina. Cosa fai li’ sotto?”
“Niente.Cercavo il coperchietto della penna, aspettami, vengo subito.”
I due sono usciti di casa insieme e si sono avviati giocando teneramente sul lungo viale e finalmente nessuna voragine si apriva piu’ di fronte a loro.
..
Anna, cosa fai qui?
(per Anna Politovskaya)

Noi, viviamo qui dove c’e’ pace,
ma non c’e’ pace, siamo in guerra
per i pochi figli tenuti insieme a scuola,
Beslan, nient’altro
.

Le nostre case non bruciano
sono vuote perche’ noi siamo vuoti
e non sappiamo ridere,
ma ridiamo spesso
.

Il volo delle cicogne non cadra’ mai
colpito nel sangue e nella vita,
i nostri cieli non ne portano piu’
perche’ noi siamo civili,
i nostri banditi portano colletti bianchi
su abiti di buon taglio
.

Le penne sono in vendita,
Anna ha studiato tutte le carte,
ma nessuno compera altre penne
senza piu’ scrittura
.

I poeti sorvegliano, sono mani nuove,
ma la gente non vuole sapere,
siamo il popolo che non vuole sapere
e porta occhiali per non vedere
.

[Gli attori in scena indossavano divise
poi qualcuno salto’ sul palco,
sembrava una variazione nello spettacolo,
il pubblico divertito applaudiva,
e mentre ogni attore veniva spinto giu’,
si dissolveva l’orchestra.]

Anna, cosa fai qui?
Questo e’ un quarto d’ora di morte,
la maschera di un clown
in mezzo al gran deserto
.

Ci rifaremo vivi un giorno,
e tutto questo forse avra’ fine
.

F.Almerighi
..
http://masadaweb.org

9 commenti »

  1. Mafiosi e camorristi vengono assunti in Regioni e Comuni, anche con i guardiaspalle e con FINTI CONCORSI ed anche i figli dei magistrati appiattiti hanno la stessa possibilità
    Graziella

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 10, 2009 @ 1:05 pm | Rispondi

  2. Viviana, quest’uomo (“Se questo è un uomo”) offende anche gli uomini, almeno tutti coloro che non credono che le donne siano tutte escort solo perché conoscono, quale termine di paragone, le loro madri, sorelle e figlie.

    E lo scrivo con il dovuto rispetto verso quelle che si prostituiscono liberamente, per necessità e non per Potere.

    E=mc2

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 10, 2009 @ 7:27 pm | Rispondi

  3. un po’ scivoloso questo messaggio solidale… Quando gli uomini cercano di dirsi solidali alle donne… rischiano di incartarsi da soli…
    Luana

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 10, 2009 @ 7:27 pm | Rispondi

  4. Ottimo Viviana.. occorre firmare!
    Igus

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 10, 2009 @ 7:28 pm | Rispondi

  5. Chi di Voi mi aiuta a cercare di far capire a Luana che non è una lotta tra i sessi, per come vorrebbe e forse auspicherebbe lei – non ne comprendo, in tal caso, il perché e lo scopo finale -, ma solo una battaglia contro l’ignoranza, la cretinaggine, l’inciviltà, il tentativo di sottomettere altre persone, ecc…

    Grazie e confermo quanto ho scritto prima nell’altro commento.

    Non si tratta di essere solidali, ma di difendere la democrazia – nell’accezione più ampia del termine – che si scrive al femminile, ma non ha sesso, fino a prova contraria, e di condannare coloro che cercano di sottomettere le persone discriminandole per sesso, religione, idee politiche, ecc…

    Chiaro ora il concetto, sig.a Luana?

    Si rilassi.

    luigi

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 10, 2009 @ 7:28 pm | Rispondi

  6. Leggi su Femminismo a Sud

    Repubblica, l’Unità e la mercificazione delle idee e delle lotte

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 10, 2009 @ 7:29 pm | Rispondi

  7. il “signorina” ed il “Si rilassi”…. sono da antologia 🙂

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 10, 2009 @ 7:29 pm | Rispondi

  8. 19:46 CRONACHE Rosy Bindi: «Tanti messaggi dopo l’insulto del premier, ha irritato anche gli uomini» di Laura De Feudis

    da Corriere della Sera (e chi ha voluto capire ha capito!)

    Luigi

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 11, 2009 @ 8:08 am | Rispondi

  9. Sono architetto, esperta in pianificazione territoriale, iscritta all’Albo ACHILLI della Legge Achilli, stavo alla Giunta Regionale della Campania nel Serv. PIANI e PROGRAMMI: non si faceva un piano nè un programma dato che dava fastidio ai lottizzatori e costruttori abusivi e sono stata messa in difficoltà, fatta ammalare di depressione (riconosciuta dal Collegio Medico Reg. per colpa della Regione ) ma sono stata ugualmente espulsa perchè “pazza” e tutte le cause sono state perse (quelle a mio favore la Reg. ha ricorso in Appello ) e in Cassazione ultimamente il Pres. CARBONE ha sbagliato la sentenza !!!!!! Ricorro ora a Napolitano pres. del CSM ! una lotta continua e strenua ! VERGOGNA !
    Arch. Graziella Iaccarino-Idelson Napoli

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 11, 2009 @ 1:39 pm | Rispondi


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