Nuovo Masada

ottobre 7, 2009

MASADA n° 1003. 4-10-2009. IL PALAZZO ASSEDIATO

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 6:28 pm

Stop al Lodo Alfano – Lo scudo fiscale – La sentenza Mondadori – Gli intollerabili assenti del Pd – Nasce il Movimento

Il Lodo Alfano non e’ passato!
Evvai!
Alla faccia di Napolitano e dei venduti come lui!

Il Lodo Alfano e’ stato dichiarato incostituzionale perche’ in contrasto con l’articolo 138 della Costituzione in quanto modificava la Costituzione senza seguire le forme richieste e perche’ contrastava con l’articolo della Costituzione che sancisce l’uguaglianza di tutti davanti alla legge.
La sentenza e’ stata presa a maggioranza
..
E ora tutti quei processi di Berlusconi che erano stati sospesi dal Lodo Alfano posso riprendere!

Verita’ e potere non coincidono mai”
Roberto Saviano

Il cittadino non informato o male informato e’ meno libero”.
Presidente della Consulta Onida
….
Cettina

L’aver presentato questo decreto e nel fatto che Napolitano lo abbia firmato e’ il nocciolo della questione. Allucinante! Sembra di vivere in un film del terrore.
Ogni giorno una legge nuova che nulla ha a che fare con la crisi attuale e tanto meno con i problemi dei cittadini!
Questo e’ un governo antipopolo, antisviluppo, antisociale, anticulturale.
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Nel sondaggio di Sole24ore il 76% degli italiani avevano rifiutato il Lodo Alfano come legge iniqua. Solo Napolitano non voleva vederlo.
..
La cazzata di Ghedini
Viviana Vivarelli

La piu’ grande cazzata del secolo. E a dirla e’ stato Ghedini, l’avvocato che difende Berlusconi davanti alla Consulta!!!!!
“LA LEGGE UGUALE PER TUTTI MA NON NECESSARIAMENTE LA SUA APPLICAZIONE”
Di quale parte della legge parlava?
Del foglio di carta su cui e’ scritta?
Se la legge costituzionale deve separarsi dalla sua applicazione, la possiamo mettere al cesso, insieme al tricolore di Bossi, e dichiarare finita la repubblica.
Si rende conto costui dell’abiezione che ha dichiarato?
Si rendono conto i berlusconiani di cosa significa per Berlusconi la nostra Costituzione?
Niente piu’ che carta straccia!
E’ questo che sono andati a votare?
La fine di ogni diritto dell’uomo e del cittadino?
La fine della democrazia?
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I Lodi di Berlusconi
Viviana Vivarelli

Il Lodo Alfano era un orrore giuridico che solo un delinquente con un potere smisurato poteva inventare.
E su di esso sono state dette cose atroci, che non stanno ne’ in cielo ne’ in terra, come che tutti i capi di Governo europei ce l’hanno. Niente di piu’ falso. Rodota’, che e’ un fine costituzionalista, lo ha detto benissimo: “A parte la monarchia inglese, non esiste nessun paese al mondo dove il Presidente del Consiglio abbia l’immunita’.
Portogallo, Grecia e Israele prevedono delle sinecure per il Presidente della Repubblica ma non per il Presidente del Consiglio, tant’e’ che Holmert si e’ dovuto dimettere per indegnita’.
Nessun Primo Ministro europeo ha l’immunita’. Ce l’ha Sarcozy in quanto riveste una doppia carica, e’ insieme Capo del Governo e Capo di Stato, ma per questo ha dovuto fare una riforma costituzionale, che, in Italia, richiede i 2/3 del Parlamento.
Non hanno immunita’ la Merkel o Brown.
In nessun paese del mondo esiste l’obbrobrio che si vuole imporre in Italia e addirittura a maggioranza semplice. Per tutelare i parlamentari nell’esercizio delle loro funzioni c’era una immunita’ parlamentare per le opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni.
Per tutelare i Ministri e’ previsto un Tribunale speciale. Il Presidente della Repubblica italiana non ha bisogno del Lodo in quanto e’ gia’ tutelato, non e’ responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle proprie funzioni, fatta eccezione per i casi di Alto tradimento e di Attentato alla Costituzione (art. 90 della Costituzione), per questi puo’ esser posto in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune e giudicato dalla Corte Costituzionale.
Per gli atti non rientranti nel concetto di atti eseguiti nello svolgimento delle proprie funzioni il Pres. della Repubblica e’ equiparato a qualsiasi altro cittadino”.
Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento puo’ essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, ne’ puo’ essere arrestato o altrimenti privato della liberta’ personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale e’ previsto l’arresto obbligatorio in flagranza.. E’ quindi consentito: sottoporre ad indagini i parlamentari senza richiedere l’autorizzazione della Camera di appartenenza, arrestare il parlamentare in presenza di una sentenza irrevocabile di condanna e mettere in arresto il parlamentare nel caso in cui sia colto nell’atto di commettere un reato per cui e’ previsto l’arresto obbligatorio in flagranza. Mentre non e’ consentito all’autorita’ giudiziaria, senza la preventiva autorizzazione della Camera: sottoporre a perquisizione personale o domiciliare il parlamentare, arrestare o privare della liberta’ personale il membro del Parlamento ad eccezione di una sentenza irrevocabile o della flagranza, e procedere ad intercettazioni delle conversazioni o comunicazioni e a sequestro della corrispondenza. Altra prerogativa dei parlamentari e’ l’insindacabilita’. Il parlamentare non puo’ essere chiamato a rispondere per le opinioni espresse e i voti dati nell’esercizio delle funzioni (c.d. insindacabilita’, art. 68, primo comma, Cost. come modificato dalla Legge cost. 29 ottobre 1993 n.3, che ha anche abolito l’autorizzazione a procedere). In altre parole egli non ha nessuna responsabilita’ penale, civile, amministrativa o patrimoniale per tali attivita’. E rispetto ai suoi elettori, e’ anche esente da “vincolo di mandato”. Secondo la legge n. 140 del 2003 la Camera di appartenenza del parlamentare puo’ essere chiamata a pronunciarsi sul fatto che un determinato comportamento rientri o meno nell’ambito di applicazione della insindacabilita’. Ove il giudice competente dissenta egli puo’ sollevare conflitto di attribuzione dinanzi alla Corte costituzionale. L’immunita’ e’ concessa al parlamentare in virtu’ della sua carica pubblica. Qualora egli decada dalla carica, mentre rimane ferma l’insindacabilita’ relativa al periodo in cui era nell’esercizio delle funzioni (quindi, in sostanza, per le opinioni e per i voti che ha espresso nella sua qualita’ di parlamentare), cessa la cosiddetta inviolabilita’ ed il soggetto puo’ tornare a subire i provvedimenti in precedenza soggetti ad autorizzazione.

Gli intollerabili assenti per lo scudo fiscale
Viviana Vivarelli

La Binetti ha preferito presenziare alla Croce Rossa che abbattere B. Non sarebbe meglio lasciarla a pieno tempo alla Croce Rossa?
L’allegro trio Melandri, Pistelli, Lanzillotta era in Spagna in una gitarella del partito, puo’ emulare il trio Lescano e darsi al variete’. (D’Alema ricorda che la Melandri, la sua protetta e’ una delle piu’ grandi assenteiste del Parlamento?)
L’utilissimo Antonio Gaglione, superassenteista, era recidivo ed e’ passato direttamente al gruppo misto senza necessita’ di espulsione (ma chi l’ha candidato??), si e’ scusato dicendo che non era d’accordo con la linea del partito (con lo stipendio pero’ si’?)
Fioroni ha dato 2 tesi diverse per cui sarebbe stato in 2 posti diversi, stranamente ubiquo o realmente falso?
Ileana Argentin ha detto che stava su una carrozzina. L’aula e’ interdetta alle carrozzine? Ci pare che poi ci sia arrivata benissimo!
Giacomo Portas, eletto all’estero, era in Cile per affari suoi (Bella scelta! Utile soprattutto!)
Oriano Giovanelli faceva una manifestazione (e quale ?)
Gero Grassi malato (certificato non pervenuto)
Marianna Madia malata (certificato non pervenuto)
Enzo Carra, malato (certificato non pervenuto)
Misiti dal medico, proprio quel giorno li’? E’ un medico del Pdl? (Certificato non pervenuto)
Sergio D’Antona, ricovero urgente per accertamenti medici. (Accertamenti?)

Ma ce ne sono molto altri:
Del Pd: Gino Bucchino, Angelo Capodicasa, Lucia Coldurelli, Stefano Esposito, Dario Ginefra, Antonio La Forgia, Marianna Madia, Margherita Mastromauro, Massimo Pompili, Fabio Porta, Giacomo Portas
Nell’Udc gli assenti erano Francesco Bosi, Amedeo Ciccanti, Giuseppe Drago, Mauro Libe’, Michele Pisacane, Salvatore Ruggeri
Uno assente, Aurelio Misiti, per l’IdV
Questi signori si sono almeno degnati di dare qualche giustificazione della loro assenza decisiva? Pensavano che era carino dare una mano a B? Se ne fregavano proprio di tutta la faccenda? Hanno una vita privata che e’ molto piu’ importante che mandare a picco lo Stato? Non c’e’ nulla di male a pensare solo alla propria vita privata, potrebbero anche farlo in eterno, basta che si smollino da una carica pubblica!
Avremmo molto caro che lorsignori spiegassero agli elettori italiani dov’erano al momento della votazione, cosa facevano, perche’ hanno preferito stare in un altro posto piuttosto che abbattere Berlusconi.
Avremmo caro che ci spiegassero cosa stanno dentro l’opposizione a fare
Non sarebbe meglio che dessero le dimissioni, lasciando il loro posto a qualcuno piu’ sollecito a essere presente nei momenti cruciali della repubblica?
Arrendiamo risposta fiduciosi.
Se questa risposta non arrivasse, insistiamo veementemente affinche’ i segretari di partito non ci rifilino questi signori come candidati.
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Nella votazione sullo scudo fiscale nel Pdl gli assenti erano 72
E i pianisti?
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E la Chiesa?
Viviana Vivarelli

Quella Chiesa che entra sempre nella vagina delle donne o aumenta il suo dispotismo sui ragazzini a scuola, cosa pensa del Lodo Alfano o dello Scudo Fiscale?
Banca Etica e’ l’unica Banca che non si presta ad accogliere i fondi sporchi del narcotraffico, dell’evasione enorme, del commercio in armi, della mafia…
Ma, se Cristo non e’ venuto invano, la prima potenza economica che dovrebbe versare i suoi fondi a Banca Etica o dovrebbe essere una Banca Etica essa stessa e’ il Vaticano. Per aiutare la miseria del mondo.
E invece il Vaticano investe le sue gigantesche ricchezze in armi, droga, fumo, coca cola, ogm, farmaceutiche corrotte, multinazionali che uccidono i sindacalisti o torturano i lavoratori..
Non dovrebbe un ente che si dice morale come la Chiesa cattolica avere capitali in chiaro? E investirli per il bene dell’umanita’ aiutando gli umili e non chi gli garantisce maggiori utili, fosse pure la mafia?
E invece quell’ente che si dice morale poggia su gente come Marcinkus, istituti venali e sporchi come lo IOR, banche corrotte che manipolano le democrazie e appoggiano movimenti golpisti come il Banco Ambrosiano, quello ammanicato con la P2, quello che ebbe un crack di mille miliardi, quello che produsse 8 morti.
Bell’esempio di spirito cristiano!
Se Cristo tornasse in Terra, distruggerebbe il Banco Ambrosiano con le bombe, come rovescio’ i banchetti nel Tempio.
E dunque tace oggi quella Chiesa cosi’ pronta a entrare nell’intimita’ delle nostre vite per proibire contraccettivi o dare l’ostracismo ai gay o alle coppie di fatto.
E manda pure in Parlamento teodem inattendibili come Carra e la Binetti, cosi’ pronti a difendere l’embrione in battaglie di civilta’ ma cosi’ pronti quando c’e’ da difendere la liberta’ della democrazia, a farsi trovare opportunisticamente altrove!
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Diversamente concordi
Marco Travaglio

“E’ imperdonabile, ci vuole il pugno di ferro”, tuona Antonello Soro, capogruppo dell’Armata Brancaleone che si fa chiamare Pd. Il pugno dovrebbe darselo da solo, visto che il compito di un capogruppo e’ quello di tenere unito il gruppo. Ma l’altro giorno il gruppo non c’era, salvando Al Tappone e il suo scudo salvamafia (prontamente firmato da Giorgio Ponzio Pelato alla velocita’ della luce).
Delle due l’una:
a) Soro si dimette per palese inadeguatezza;
b) quella sullo scudo salvamafia era considerata una votazione fra le tante.
Ma Soro non si dimette, anzi definisce “fisiologico” il tasso di assenteismo dell’altro giorno e se la prende con un tal Gaglioni che e’ un po’ come Pasquale Zambuto di “Alto gradimento”: non conta nulla. Ecco, tutta colpa di Zambuto. Dunque non resta che l’opzione B.
A meno che lo facciano apposta.
Come dice Gianni Vattimo, “o lo fanno gratis e sono coglioni, o lo fanno a pagamento e sono mascalzoni”. E non si sa cosa sia peggio.
Se l’altro giorno, anziche’ accampare scuse da Asilo Mariuccia (“e morta mia zia”) o certificati medici alla Toto’ (“quest’anno c’e’ stata una grande mori’a delle vacche, come voi ben sapete”), se ne fosse alzato uno a dire: “non potevo votare perche’ stavo esportando capitali all’estero”, avrebbe almeno meritato una stretta di mano per la sincerita’. Invece si son dati tutti malati, vista l’improvvisa pandemia che ha colpito le truppe dacche’ si vota lo scudo.
Malata la Marianna Madia, cosi’ giovane e gia’ cosi’ cagionevole.
Argentin dal medico, come pure Misiti (Idv): devono avere lo stesso dottore, che riceve solo quando si vota lo scudo.
Carra bloccato da un intervento al rene, ma per fortuna l’illustre infermo s’e’ prontamente ripreso, riuscendo addirittura ad aggiornare il suo blog per farcelo sapere.
Fioroni, segnalato contemporaneamente a un convegno a Torino e presso il medico a Roma, e’ ubiquo. Esclusi gl’impegni parlamentari.
Secondo La Stampa, “da febbraio deve evitare di stare troppo seduto”: l’idea di dimettersi per curarsi, evitando effetti collaterali sulla collettivita’, non lo sfiora. Un altro stava benissimo, ma faceva la badante al fratello.
La Binetti concionava alla festa per i 150 anni della Croce Rossa, ricorrenza che ca’pita una volta sola: “sono professoressa di medicina – spiega lei – non potevo mancare”, ma e’ “dispiaciutissima”.
La Melandri e’ “in missione a Madrid per conto del Pd” con tal Pistelli: forse imparano dagli spagnoli come si fa l’opposizione.
E’ della comitiva pure la Lanzillotta, non si sa se per conto di Dio (come i Blues Brothers) o di se stessa, comunque molto impegnata a sparacchiare su Annozero.
“Non dico che la cosa non mi turbi”, dichiara contrita la Linda, “ma noi tre non siamo mica a spasso”. Vero: volete mettere la Global Progress Conference della Fundacio’n Ideas? Da Madrid avevano fatto sapere che, senza le ideas del trio Melandri-Pistelli-Lanzillotta, annullavano tutto.
Nulla di nuovo sotto il sole: non e’ la prima volta che questi onorevoli granturismo che sarebbero strapagati per stare in Parlamento e invece nei momenti decisivi fanno tutt’altro, salvano la ghirba al Cainano.
Sono la sua assicurazione sulla vita.
Sotto il Berlusconi-2, quasi tutte le leggi vergogna potevano andare a picco sulla pregiudiziale di costituzionalita’, ma passavano regolarmente perche’ i vuoti nella Cdl erano sempre compensati dalle voragini nel centrosinistra.
Viceversa, quando governava Prodi con due soli voti in piu’ al Senato, il centrodestra era sempre presente in forze, e se il governo duro’ quasi due anni fu perche’ Ciampi, Scalfaro, Franca Rame e Rita Levi Montalcini – eta’ media 90 anni – non mancarono mai una votazione, rischiando le piaghe da decubito e attirandosi gl’insulti quotidiani dei vari Schifani.
Gente seria, d’altri tempi.
Per quelli del Pd (per non parlare dell’Udc), il termine “oppositori” e’ un po’ forte. Chiamiamoli, come dice Ellekappa, “diversamente concordi”…
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Ma era dunque questo quel Pd, senza il quale, secondo Sansonetti e gli scissionisti vendoliani, non si poteva andare da nessuna parte?
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Viviana

Sono stata molto male quando il Pd ha disertato il voto accompagnato da quei mafiosi di Casini.
Non perche’ io voti questi signori, ma perche’ amo questo paese e vederlo gestito da cani e porci in questo modo indecente mi da’ il disgusto.
E’ duro capire profondamente che da questi idioti non possiamo aspettarci piu’ nulla.
Io non voglio nemmeno dire che persone come la Binetti o la Melandri o la Lanzillotta o Fioroni, siano colluse con la mafia e abbiano capitali all’estero. Dico solo che se, con le loro piccole testoline, non arrivano nemmeno a capire il danno che hanno fatto al paese con la loro debilita’ mentale e le loro scelte da oche dementi, stiano a casa!
In quanto a Franceschini che ha disertato il voto per la costituzionalita’ dello scudo fiscale, a D’Alema che gli ha fatto compagnia, a Soru che non e’ riuscito a portare in aula nemmeno i suoi.. ma se ne sparissero tutti dalla circolazione!
Francamente non so chi e’ piu’ idiota, se la sx radicale che sie’ fatta il hara kiri da sola, con Ferrero che fa l’invisibile, Sansonetti che striscia davanti a B e si preoccupa solo della grazia alla Franzoni, Vendola che continua a credere nel Papa, nel Pd e nella Madonna di Fatima, Mussi che dopo la caduta della sx arcobaleno e’ scomparso, questi del Pd che se ne fregano del paese e quando sono in aula votano spesso leggi di Berlusconi, ci aggiungiamo i Verdi che sono riusciti a spararsi sui piedi, quando in Germania sono il quarto partito e da noi con Pecoraro Scanio si sono oscurati da soli persino quando erano al governo… Non resta che la desolazione amarissima. E’ come se vedessi una montagna di merda, e, sopra, un Veltroni che delira nel nulla assoluto.
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Il Lodo Mondadori
Viviana Vivarelli

La pretesa di far passare il Lodo Mondadori come offesa al re e’ oltremodo abietta. In quella circostanza, B commise un pesantissimo reato, corrompendo due giudici di Roma per farsi fare una sentenza a suo comodo e diventare padrone del piu’ grande gruppo editoriale d’Italia. Il mediatore di questa corruzione, Previti, gesti’ per conto di B 3 miliardi di lire in modi che sono stati ampiamente provati in giudizio. B e’ colpevole di un reato gravissimo, senza ombra di dubbio, e solo una legislazione carente come la nostra puo’ nasconderlo fingendo che fosse la Finivest e non lui personalmente a commettere la corruzione e a trarne tutti i vantaggi. Rossella e Bondi si arrampicavano sugli specchi per dimostrare qualcosa che era indimostrabile, urlandoin modo sconcio di giustizia a orologeria (dopo 19 anni?!), di pretesa innocenza, di giudizi politicizzati!? Falsi e indecenti! Ogni volta che B viene colto in reato, i giudici per qualcuno diventano politicizzati. Ogni volta che B compra giudici, avvocati, testimoni o senatori, la parola ‘politicizzato’ scompare. E’ una indecenza!
Qualificare il Lodo Mondadori come un golpe politico e’ orrore puro! Qui se c’e’ uno che sta facendo un golpe, e’ solo B e non si salva rovesciando sugli altri i suoi misfatti.
Sulla sentenza di corruzione con cui si aggiudico’ la Mondadori non c’e’ piu’ nulla da dire. E’ passata in giudicato. E la corruzione e’ stata provata. Oggi c’e’ il 1° grado del risarcimento civile a De Benedetti e dopo 19 anni c’e’ poco da parlare di giustizia a orologeria, semmai di giustizia lumaca. I 750 milioni di € che Finivest e’ condannata a pagare, e dunque che B che con Finivest e’ tutt’uno, sono appena l’80% del danno fatto a De Benedetti. La Mondadori, pur essendo una refurtiva, resta a B. E questo e’ abbastanza abnorme. B viene autorizzato a tenersi il malloppo, quando ogni ladro, se scoperto e condannato, deve come minimo restituirlo. Ma questo non basta ancora ai suoi soci che in modo spudorato parlano di golpe!

Parlare di attacco politico per la Mondadori e’ doppiamente falso. Quando i fatti avvennero, B non solo non era presidente del Consiglio ma non era nemmeno sceso in politica. Il fatto e’ che ci sono frasi a schema fisso che vengono ripetute da idioti o furbastri ogni volta che i misfatti di B vengono alla luce, frasi che i suoi sostenitori sventolano tutti allo stesso modo, perche’ non hanno altra verita’ da mostrare; quelle frasi nascondono il vuoto e non sono sostenibili. Al tempo B preferi’ essere prescritto che essere condannato, escluse cosi’ ogni altro accertamento sulla sua persona e le sue azioni. Si nascose dietro la prescrizione. Ma ora, proprio in virtu’ di quella prescrizione, che fece cadere la sua processabilita’, non puo’ vantare una presunta innocenza. Si fece prescrivere perche’ era colpevole. Se fosse stato innocente sarebbe stato nel processo fino a vedersela riconosciuta.
Qui c’e’ gente senza onesta’ e senza vergogna che parla di giudici talebani, di toghe rosse, di giudizi politici, di golpe? Ma dove????
De Benedetti e’ stato colpito da uno che ha commesso un reato e ottiene il risarcimento a cui ha diritto. Cosa c’entra la politica?
Bossi vuol convocare una manifestazione popolare per difendere un delinquente.
E’ molto grave.
B si e’ comportato da delinquente, non ha pagato per i suoi reati, si e’ tenuto quello che ha rubato, ha fatto ben 8 leggi ad personam per evitare la bellezza di 13 processi, ha depenalizzato dei reati finanziari gravissimi per non subire alcuna pena per quei reati che aveva commesso. E ancora si dice che il golpe lo hanno fatto gli altri? E’ il massimo della faccia tosta. Ora il Lodo Alfano vuole coprirlo per qualsiasi tipo di reato, presente, passato o futuro, addirittura per reati commessi prima di entrare in politica. E’ orrendo!
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INDECENZE

Marina Berlusconi ha definito ‘sentenza indecente e incomprensibile’ quella che ha costretto Finivest a pagare 750 milioni a De Benedetti per la sentenza comprata in cui Berlusconi corruppe due giudici per avere dolosamente la proprieto’ della Mondadori.
Le cose che sono realmente indecenti sono
-che l’utilizzatore finale di questa manovra di corruzione non stia in carcere
-e che la Mondadori non sia data di diritto a De Benedetti
Provate a immaginare voi un antiquario che mandi un ladro a rubare la Gioconda, riceva una multa e poi non la renda
E sua figlia che pure protesta per l’indecenza della multa.
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Economia

Tito Boeri ci fa sapere che, nell’assenza totale di riforme per combattere la crisi e con i ministri tutti intenti a salvare il solo B, saremo il peggiore paese d’Europa, quello che avra’ piu’ disoccupati e nello stesso tempo il carovita piu’ alto, con un reddito medio che regredira’ a quello del 98. Grazie a questo Governo dissennato, perderemo 10 anni, con un Pil che calera’ del 4.8%
Mentre il Governo innalza peana assurdi a se stesso, siamo costretti ad essere superati persino da Grecia e Slovenia. Siamo stati gia’ superati da tutti i paesi europei, paesi che hanno avuto problemi che noi non avevamo, come la crisi delle grandi banche inglesi o tedesche o la bolla edilizia spagnola e irlandese.
Anche senza dover contrastare problemi simili, questo Governo e’ riuscito a fare peggio di tutti e a metterci nella condizione piu’ infelice.
Eppure in una situazione simile, quello che certi partiti pensano di fare e’ scendere in piazza per difendere i misfatti di B. E quando i suoi soci ci incitano a non parlare dei guai del premier perche’ ci sono problemi piu’ grandi, non e’ certo per parlare di quelli che ci chiudono la bocca, ma perche’ vorrebbero chiuderci la bocca su questi e su quelli.
Si sono persi 500.000 posti di lavoro e 340.000 sono a zero ore, e ancora ci si rifiuta di parlare di ammortizzatori sociali e di indennita’ di disoccupazione, che esistono negli altri paesi europei, dicendo falsamente che lo si e’ gia’ fatto o amplificando provvedimenti ridicoli come la social card, mentre non si dismettono opere colossali come il Ponte di Messina o le 10 centrali nucleari o l’aumento di cacciabombardieri atomici e nessuno pensa a ridurre le spese del carrozzone politico. La situazione e’ gravissima e il nostro capo di governo pensa solo alle sue puttane o a salvarsi dai suoi processi. Cadiamo a picco mentre il Governo ha deciso di non fare nulla per noi e tutto per uno. E intanto l’opposizione svacca e si assenta, nel disinteresse e nella apatia, senza piu’ coraggio o fede o ideali.
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Obama rimanda la visita del Dalai Lama

Ha rimandato la visita a dicembre, dopo aver visto i capi cinesi
Mettiamoci nei suoi panni.
Obama e’ un capo di stato, non un missionario, non puo’ mettere troppa carne al fuoco.
E poi quanto del debito americano e’ in mano ai cinesi? La Cina possiede 763.5 miliardi di dollari del debito pubblici americani, e se vuole, manda l’America a carte quarantotto in un attimo. Quanto debito pubblico americano possiedono i tibetani? Zero dollari.
Inutile pretendere l’impossibile.
Le ragioni di stato non possono inchinarsi alle ragioni etiche.
Diciamo se e’ gia’ tanto se Obama ricevera’ il Dalai Lama, da noi Stato e Chiesa non hanno fatto nemmeno questo.
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Stampa estera e manifestazione per la liberta’ di stampa

Una manifestazione “monstre”, la piu’ grande mai organizzata in difesa della liberta’ di stampa in Italia, scrive l’Humanite’.
L’Irish Times afferma che l’editoriale critico nei confronti della manifestazione da parte del direttore del Tg1, Augusto Minzolini, e’ “un perfetto esempio di come la liberta’ di stampa viene limitata in Italia”; e nota la severa condanna del premier espressa alla manifestazione dal giornalisti del settimanale cattolico Famiglia Cristiana: “E’ diabolico cercare di far credere alla gente che questa manifestazione sia una farsa”, e’ il commento di Famiglia Cristiana riportato dal maggior quotidiano di un paese profondamente cattolico come l’Irlanda, alludendo alle parole usate da Berlusconi per minimizzare il significato dell’evento, “chiunque dice una cosa del genere, e’ in malafede e sa di esserlo”. Liberation a Parigi e il quotidiano The Australian a Sydney sono tra gli altri organi di stampa che scrivono sulla manifestazione di Roma.
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Imam e velo
Repubblica

CAIRO – Mohammed Said Tantawi, grande imam dell’universita’ egiziana Al Azhar, ha fatto togliere a una studentessa il niqab, il velo islamico integrale che lascia libri soltanto gli occhi. L’imam ha anche annunciato la decisione di bandire ufficialmente dall’ateneo islamico il velo integrale, dando cosi’ inizio a un’accesa discussione all’interno del mondo musulmano. Anche perche’ l’ateneo di Al Azhar rappresenta la massima autorita’ religiosa dell’islam sunnita nel mondo…
Si inserisce in questo quadro anche la decisione del ministro dell’Istruzione superiore Hani Helal, il quale – sempre secondo il quotidiano indipendente Al-Masri Al-Yom – avrebbe disposto il divieto, per le ragazze che indossano il niqab, di accedere agli ostelli universitari.
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Realta’ virtuale
Viviana

Hanno ricostruito il teatro Petruzzelli ma gli affreschi saranno solo proiettati.
E’ una buona idea.
Perche’ non proiettiamo anche il Governo?
Per l’opposizione non importa, si e’ proiettata da sola.
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Nasce il Movimento
Da repubblica

Contro tutto e tutti. Iscrizione gratuita. Niente tessere ne’ sezioni. E ogni proposta votata in rete. Tra le piu’ gettonate, l’abolizione dei libri di scuola stampati, del valore legale dei titoli di studio, la valutazione dei docenti universitari da parte degli studenti. Tra il comizio e lo show, Beppe Grillo ha tenuto a battesimo al teatro Smeraldo la nascita della sua nuova formazione politica battezzata semplicemente “Movimento”, cinque stelle dorate nel simbolo, che intende presentarsi alle prossime elezioni politiche. In Emilia e Piemonte, e forse Campania, ci sara’ anche alle regionali. Per il resto appoggera’ liste civiche locali.

Davanti a duemila sostenitori entusiasti, in platea anche Adriano Celentano con Claudia Mori, l’eurodeputato Idv De Magistris, i giornalisti Massimo Fini e Petra Reski, e un prete “rivoluzionario” genovese, Paolo Farinella, Grillo ne ha avute per tutti. Per Berlusconi (“Il nanetto deve farsi processare come qualsiasi cittadino”), per Napolitano “Ponzio Pelato che firma qualsiasi cosa”, per il Pd e la sinistra “che ha finto per 20 anni di fare opposizione per spartirsi tutto”. Nel mirino anche la Rai (“non paghiamo il canone e le facciamo perdere 24 milioni”) e la manifestazione per la liberta’ di stampa “rinviata dopo i 6 morti di Kabul ma non dopo i 23 di Messina”. Ha salvato solo Di Pietro: “Per quello che fa e’ un monumento”. Quanto al suo programma, che e’ “il contrario di quanto dicono destra e sinistra”, propone di abolire Province e Prefetture, il lodo Alfano e la legge Gelmini, di bloccare la Tav, il ponte sullo Stretto e le centrali nucleari, togliere i privilegi ai parlamentari, dare internet gratis, fare piste ciclabili, insegnare la Costituzione.
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Video su Beppe Grillo che presenta IL MOVIMENTO

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Il Movimento e’ nato

Ha migliaia di aderenti appassionati e sinceri
Una grande voce: Beppe Grillo
Un forte giornalista: Travaglio
Un eroe: De Magistris
Un giornale: Il fatto
Le sue strade si incontrano con quelle di Di Pietro
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Il movimento pirata svedese e il movimento 5 stelle di Grillo

Buongiorno a Milano e al teatro Smeraldo. Sono Rick Falkvinge fondatore e leader del partito svedese dei pirati.
Buongiorno e grazie a Beppe Grillo per avermi invitato nonostante non sono potuto venire almeno di inviare un saluto
Stiamo vivendo tempi interessanti. Potere e menzogne stanno sempre con il vantaggio dell’informazione.
Se un gruppo di persone sa piu’ su un altro gruppo di persone. Il gruppo di persone con il vantaggio informativo arriveranno gradualmente al potere. Questo e’ sempre stato il caso delle persone con il vantaggio informativo hanno sempre cercato di mantenere questo vantaggio informativo, per mantenere il controllo dell’informazione, per mantenere il controllo della nostra cultura e conoscenza.
Nei tempi medievali la chiesa cattolica aveva il monopolio sulla cultura e conoscenza. Il prete di paese poteva dire ai paesani tutto cio’ che poteva servire loro.
Quando la stampa arrivo’ nel 1453, la chiesa cattolica ha cercato di censurarla perche’ metteva in pericolo la loro supremazia sulla conoscenza. Ed ebbero successo in Francia nel 1535.
L’UK ha adottato un approccio diverso: realizzarono che non potevano bannare la stampa perche’ la tecnologia era adottata da sempre piu’ gente che voleva stampare e condividere. Loro adottarono un altro approccio: diedero un monopolio a un ente particolare. Solo loro potevano stampare libri e volantini e in cambio solo i reali potevano decidere cosa poteva essere stampato o meno. Questo meccanismo fu istituito nel maggio 4 1557 e si chiama copyright ed e’ ancora in giro.
Avanti. Ai media moderni. Questo trend e’ continuato. Dappertutto qualcuno e’ rimasto aggrappato al potere dell’informazione. Quando arrrivarono i giornali, chi li controllava controllava la visione del mondo delle persone.
Quando i movimenti socialisti e dei lavoratori arrivarono e crebbero forti all’inizio dello scorso secolo le presse stampavano anche i giornali dei lavoratori. in Svezia pero’ furono costretti a farsi stampare i giornali in Danimarca e traghettarli fino a noi via mare perche’ in Svezia nessuno li avrebbe stampati. Queste idee erano troppo pericolose per essere lasciate in mano al pubblico.
Poi arrivarono le radio. Stessa cosa. Il governo ha subito reagito dicendo che questo era pericoloso: tutti possono condividere le idee. questo e’ pericoloso. Dobbiamo avere subito un monopolio. E subito arrivarono monopoli radiofonici ovunque in Europa. Tutte le nazioni avevano la loro radio nazionale.
Stessa cosa e’ successa quando arrivo’ la televisione negli anni ’50. immediatamente arrivo’ il monopolio per controllare la conoscenza e l’informazione.
Quando la televisione satellitare arrivo’ alcune nazioni discussero pure sull’impedire il possesso dei dischi satellitari perche’ rompeva il monopolio sull’informazione. Tuttavia il costo d’entrata era ancora astronomico. Il pericolo che persone normali potessero trasmettere le loro idee era ancora remoto.
Cosa accade oggi diverso da cio’ che e’ successo in passato?
Qualcosa di estremamente interessante e’ successo negli ultimi 10 anni. Di colpo se fai parte dell’informazione sei automaticamente anche un editore che pubblica informazione e sei in grado di trasmettere a chiunque altro che voglia ricevere informazione. Questo non e’ mai successo.
Se sei connesso a Internet puoi trasmettere ma anche ricevere. Sei un editore verso il mondo intero. E questo e’ molto pericoloso per chi oggi ha il vantaggio informativo. i media che vedono il loro ruolo come quello di responsabili di quello che puo’ essere adeguato per il pubblico. E non sto scherzando. Pensano veramente di avere questa responsabilita’. Sono sconcertati dal fatto che chiunque puo’ andare alla biblioteca e pubblicare le proprie idee al mondo intero. Quello che sta succedendo e’ che chi aveva il vantaggio informativo stanno andando in panico. Stanno cercando di censurare internet, di bloccarla, di filtrarla: censura bella e buona.
Stanno cercando di trasformare Internet in una tv via cavo, dove si ha la divisione tra trasmettitori approvati che possano trasmettere idee buone e approvate che non mettono in pericolo lo status quo; e ricevitori passivi da divano. State zitti e ascoltato a qualunque cosa vi viene trasmesso. Questo non e’ piu’ vero.
Questa generazione che trasmette in modo piu’ veloce, efficiente e su scala piu’ grande di qualunque generazione che l’ha preceduta.
Il partito dei Pirati ha deciso volontariamente di non dipendere dai vecchi media, ovvero qualunque media unidirezionale. Nei risultati elettorali si e’ visto che la nostra copertura sui vecchi media era ben al di sotto di qualunque altro partito, fino a dopo le elezioni quando siamo schizzati. Sto parlando delle elezioni europee in giugno.
Mentre sui blog dove abbiamo i tre blog piu’ influenti di Svezia. Su internet sui poteva vedere come il nostro partito era citato oltre il doppio del secondo partito piu’ citato sugli oltre 400 mila blog svedesi. Quindi noi sapevamo che sulla rete eravamo il partito di cui si discuteva di piu’. Questo si traduce nell’essere il gruppo piu’ citato in grandi fette delle popolazione.
Come cambiare la societa’?
Il punto e’ qui come raggiungere quei gruppi che stanno diventando molto numerosi. Non abbiamo piu’ bisogno dei vecchi media. possiamo comunicare sotto i loro radar e senza la loro approvazione. Questa e’ la vera lezione qui.
Non aspettare per l’autorizzazione di nessuno, non chiedere il permesso e non aspettare nessuno se vuoi pubblicare qualcosa. Se vuoi perorare una causa puoi farlo direttamente.
Non era quello il caso dieci anni fa.
Quindi. Questo e’ un tema di diritti civili, di liberta’ di parola, di espressione, di opinione. Dovrebbe essere il governo e i media tradizionali a poter decidere di cosa parliamo, o dovremmo poter scegliere noi cosa vogliamo parlare? Quest’ultima e’ diventata la realta’ anche se stanno cercando di invertire le cose. Noi dobbiamo poter combattere per i nostri diritti.
Il partito dei pirati in Svezia e in altri parti d’Europa e’ solo una faccia di questo attivismo.
So che discuterete dei diritti civili e l’attivismo su Internet qua a milano nel teatro Smeraldo e spero abbiate delle discussioni molto costruttive. Ricordate che non siamo dipendenti dai vecchi media. Non abbiamo bisogno di chiedere il permesso a nessuno.
L’ingresso del paertito dei pirati nel parlamento europeo ha permesso ai nostri attivisti sono ora una delle 27 persone che stanno determinando il pacchetto telecom per il parlamento europeo. Non abbiamo usato i vecchi media e non ne abbiamo bisogno.
State entrando in una grande rete europea di attivisti che in realta’ e’ mondiale che sta avendo un effetto sempre maggiore sui legislatori che stanno capendo sempre piu’ che non possono uscire e impedire alle persone di parlare. Ma qualcuno ci sta provando.
Per questo ognuono di noi e’ importante. Ogni discussione e’ importante. e qualunque pressione possiamo mettere su questi legislatori.
Grazie per avermi ascoltato. Vi auguro dscussioni molto costruttive oggi a Milano.
Saluti dalla Svezia.
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Presa Diretta di Riccardo Iacona
ww.presadiretta.rai.it

“18 anni fa e’ stato presentato per la prima volta il progetto della TAV. Era prevista una spesa di 15 miliardi euro, quasi tutto da capitali privati. I politici dell’epoca, infatti, avevano promesso che l’opera si sarebbe in parte autofinanziata e che il 60% dei 15 miliardi necessari alla sua realizzazione sarebbero arrivati da investitori. La realta’ e’ stata ben diversa: i quindici miliardi sono gia’ diventati 32 e ancora la TAV non e’ finita. Purtroppo l’alta velocita’ e’ tutta a carico del cittadino che la sta pagando con le tasse perche’ per trovare i fondi lo stato italiano si e’ indebitato per decenni. Ci vorranno due generazioni per saldare il debito che ha contratto. A Presadiretta Alessandro Sortino ha svelato la lunga catena degli appalti e dei subappalti della TAV per cercare le ragioni di questa vera e propria stangata per i conti pubblici. In questa puntata anche la vicenda della lotta degli operai della INNSE di Milano per salvare il posto di lavoro e la loro fabbrica. Presadiretta e’ stata accanto ai quattro operai che sono rimasti sette giorni e otto notti su una gru e a quelli che li sostenevano”. Poi Alessandro Sortino e’ andato in Francia dove la tratta di 300km Lione – Strasburgo (il congiungimento, con il record di velocita’ fu ferro 519,67 Km orari imbattuto), e’ costato in tutto solo 4 milirdi di euro, contro gli 8 mliardi e 8.2 milioni di euro della tratta Torino-Milano (148.3 km) iniziata nel 2002 e ancora da ultimare. Insomma i Francesi hanno speso 12 milioni a Km per 300km ed hanno completato i lavori in tre anni; noi 54 milioni a Km e dobbiamo ancora finirla. Da completare il tratto tra Novara e Milano consegna Dicembre 2009 (dicono). E mettiamoci pure lo scandalo delle sorgenti, falde acquifere e siti archeologici scomparse/i nella tratta durante i lavori.
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Differenze tra lo scudo fiscale italiano e quello di altri paesi
www.nens.it/_public-file/Scudo%20fiscale%205.pdf

Tremonti ha avuto la faccia di dire che noi tassavamo i capitali esportati piu’ di tutti! E che li tassavamo del 50%. Ha omesso di dire che tassavamo per il 50% gli eventuali interessi bancari, non i capitali stessi! Che bugiardo! Che faccia da schiaffi!

Tremonti sullo scudo fiscale
Non credo che la criminalita’ si servira’ di questo strumento. Sarebbe da disonesti.
http://www.spinoza.it

Tra quelli che hanno chiesto di non firmare ci sono anche 81.823 cittadini italiani che hanno sottoscritto un appello dalle colonne de Il Fatto…
L’appello era del magistrato Bruno Tinti, procuratore aggiunto di Torino, ed era condiviso da autorevoli giuristi.
Nell’appello c’era scritto: “lo scudo che permette agli evasori di rimpatriare i capitali nascosti all’estero nei paradisi fiscali, spingera’ l’Italia ancor piu’ in fondo nel precipizio di illegalita’ e di immoralita’ che ci sta separando dai paesi civili.”
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Un paese off-shore

Il sostituto procuratore di Milano, Francesco Greco lo ha detto senza mezzi termini: l’Italia diventa un paese off-shore. Depenalizzati i falsi in bilancio, invitati gli operatori economici a non segnalare il rischio di riciclaggio, lo scudo incita alla criminalita’ economica. Che – finche’ la legge lo permettera’ – continua ad essere combattuta solo e soltanto nelle aule dei tribunali.
Da piu’ parti arrivano inviti a essere realisti. Tutte le maggiori banche italiane e straniere stanno investendo non pochi soldi per pubblicizzare gli strumenti che stanno mettendo in campo per intercettare quei capitali prodighi che tornano a casa. In fondo quei capitali dovrebbero finire nei circuiti a sostegno dell’economia reale. Benedetta economia reale. Ora che tutti sanno cos’e’, diventa un utile alibi per legittimare colossali favori agli evasori e ai criminali che da sempre sottraggono linfa vitale al nostro Paese per crescere.
In tanti sollecitano l’opinione pubblica appellandosi alla necessita’ di riconoscere l’urgenza che obbliga a queste misure. Insomma, vuoi per patriottismo, vuoi per senso degli affari, ci tocca ancora una volta chinare il capo e permettere che questo paese, che non e’ normale, accolga soluzioni creative direttamente proporzionali alla sua incapacita’ di normalizzare le entrate. Si ammettesse almeno il fallimento. Si chiedesse scusa ai milioni di cittadini, che pagano le tasse, tutte, sempre, e forti di cio’ mandano i figli alla scuola pubblica e vanno nei consultori medici sperando ancora di trovare servizi adeguati ad un paese normale, civile, democratico. C’e’ rimasto cosi’ poco rispetto per loro, per il senso civico e il patriottismo che dimostrano ad ogni dichiarazione dei redditi.” ……

www.bancaetica.it/Content.ep3?CAT_ID=31844&ID=771023

Catastrofi
Viviana

Questo individuo al potere, siccome gli attacchi al Governo furono duri per il rifiuto ad ascoltare gli esperti di terremoti che avevano preavvertito quello abruzzese ed erano stati derisi e denunciati, ora se ne esce a dire che a Messina “avevano previsto tutto” ma “purtroppo le piogge sono arrivate un po’ prima”!!?
Non so quanti idioti ci siano a Messina e nello stivale che possano considerare seria una simile obiezione.
Che vuol dire prima?
Prima quanto? minuti? ore? settimane? anni? decenni? governi?
Prima di che? della speculazioni edilizia? del cemento profuso a piene mani nell’assenza di autorita’ preposte al controllo? della mancata distruzione delle case abusive? del rafforzamento della montagna? dei condoni a raffica?..
Prima di che?
Prima che lo scempio del territorio fosse consegnato ad autorita’ compiacenti, governi lassisti, ministri condonanti, menefreghismi pubblici e privati, tagli sul recupero del territorio, amministrazioni criminali, cantieri mafiosi?
Ogni giorno dobbiamo assistere ad una nuova catastrofe, mentre il Ministro delle Finanze si sta attivando freneticamente per quelle centrali nucleari che prepareranno nuove rovine e nuove devastazioni, con nuove discariche di scorie tossiche indistruttibili quand’ancora non si e’ stati capaci di risolvere il problema dei rifiuti ordinari e dobbiamo stoccare ancora le scorie di Caorso.
Siamo solo alle prime piogge autunnali e un tristo inverno ci aspetta.
Ma i tg di Mediaset tripudiano di donne nude, Brunetta imperversa in una profluvie di insulti, la Rai si vende all’invasore, il capo dello Stato firma qualsiasi monnezza e l’opposizione diserta anche l’aula e non solo il buon senso.
Francamente, oltre alla Madonna di Fatima, presaga e salvatrice di sventure, non so cosa ci resti.
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B e il G20

Pochi giornali ne hanno parlato, ma Berlusconi e’ tornato dal G20 molto irritato, perche’ e’ stato isolato dagli altri premier. Non dobbiamo pensare che l’Italia non conti niente perche’ e’ scesa all’ultimo posto in Europa e le sue prospettive di ripresa sono le peggiori nella Comunita’ per l’inettitudine di questo Governo di fronte alla crisi. In questi consessi noi restiamo comunque la settima potenza per importanza storica se non economica. Ma certo la condotta personale di Berlusconi ne ha fatto una macchietta, una figura senza dignita’ ne’ pudore e molti si vergognano ormai a farsi fotografare in sua compagnia. Oltre a cio’ la nostra politica estera e’ diventata incomprensibile e sempre piu’ lontana dall’alleanza atlantica. L’amicizia eccessiva e sbandierata con Putin e Gheddafi e’ molto biasimata e l’isolamento di Berlusconi da quelli che sono stati i suoi alleati di sempre risulta incomprensibile ai piu’. Oltre a cio’ l’Italia sta diventando progressivamente un paradiso fiscale per i corrotti, i terroristi, i narcotrafficanti e lo scudo fiscale non migliora la situazione. Lentamente, inesorabilmente scendiamo sempre piu’ nelle sabbie mobili.

DON SCIORTINO di Famiglia cristiana

Oggi in Italia i giornali sono al servizio dei potenti, dunque nel Paese c’e’ un problema di liberta’ di stampa. In quanto ai giornalisti essi non abbiano bavagli e non si prestino a servizi in favore del potere; il problema resta la concentrazione dei mezzi di comunicazione in poche mani
Lo dice don Sciortino in un’intervista al quotidiano dei vescovi Avvenire, dedicata ai temi della liberta’ d’informazione
“Il livello di democrazia di un Paese si puo’ misurare proprio dal tasso di liberta’ della stampa e dalla vivacita’ dell’opinione pubblica: ma oggi in Italia i giornali non sono al servizio dei lettori, ma dei potenti di cui invece dovrebbero essere voce critica. Se si arriva a dover fare una manifestazione pubblica per difendere la liberta’ di stampa, allora io credo che qualche problema in questo senso il Paese ce l’ha. Il vizio di fondo e’ quello della concentrazione dei mezzi di comunicazione in poche mani e dalla quasi totale mancanza di editori puri, che rispondono esclusivamente agli interessi dell’informazione. Altro problema serio e’ che in Italia la stampa, invece di essere concorde nella difesa delle proprie prerogative di liberta’, di informazione e di critica, si e’ frazionata e politicizzata, con giornali contrapposti gli uni agli altri”
Don Sciortino dice che sarebbe dispiaciuto se la manifestazione fosse solo contro la stampa governativa. “La liberta’ di informazione e di critica in un Paese democratico non deve essere vista come un fastidio, perche’ la stampa non e’ fatta per adulare; bisogna che i giornalisti non abbiano bavagli e magari facciano autocritica, chiedendosi quanto siano in grado di mantenere la schiena dritta e quanto invece non si prestino a servizi, talora neanche richiesta, a favore del potere. Capita anche a noi di essere criticati per delle posizioni che prendiamo, pero’ si entra nel merito delle questioni non si cerca di delegittimare la persona, attaccandola pesantemente, come nel caso di Boffo.

fnsi-libera-informazione.blogspot.com/2009/09/don-sciortino-in-italia-giornali-al.html

Don Sciortino: “La stampa non e’ zerbino del potere”. Il Cdr di Avvenire: “Continueremo a fare il nostro lavoro
E’ diabolico far credere che questa manifestazione sia una farsa: chi lo afferma e’ in malafede e lo sa. La legittimazione del voto popolare non autorizza nessuno a colonizzare lo Stato e a spalmare il Paese di un pensiero unico senza diritto di replica”: e’ un passaggio della lettera di don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana, letto da Andrea Vianello, sul palco di Piazza del Popolo a Roma.
”Quando un governo o un ministro si scagliano contro un giornale con querele milionarie, come e’ successo anche a noi – ha scritto ancora don Sciortino – c’e’ qualcosa che non va. E se qualcuno suona il campanello di allarme, non e’ un farabutto ma fa semplicemente il suo dovere”. La lettera del direttore di Famiglia Cristiana si chiudeva con un doppio appello: ”I politici si occupino del bene del Paese e liberino giornali e tv dalla loro invadenza. I giornalisti non si lascino usare ed evitino di piegare schiena e ginocchia: la stampa non e’ lo zerbino del potere’‘.
A rappresentare la stampa cattolica alla manifestazione di Roma, anche il comitato di redazione di Avvenire, rappresentato da Eugenio Fatigante, che ha citato il caso Boffo: ”Abbiamo avuto la prova che la liberta’ di stampa e’ anche possibilita’ di pubblicare una lettera anonima spacciata come documento giudiziario, per mettere in difficolta’ un direttore che con toni pacati si era limitato a dire la sua sulle vicende del premier”. Dopo le dimissioni di Boffo, ha aggiunto Fatigante, la linea editoriale del quotidiano non e’ cambiata: ”Per noi il giornalismo e’ riferire fatti, appurare verita’ e prendere posizione: lo abbiamo sempre fatto – ha concluso – e continueremo a farlo”. (ANSA)
www.fnsi.it/Esterne/Pag_vedinews.asp?AKey=10356
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Il direttore del tg1 Minzolini si palesa chiaramente. Dichiara nel tg delle 20 che parlare di liberta’ di stampa a rischio e’ assurdo, e’ incomprensibile..
“Manifestare e’ sempre legittimo e salutare ma in un Paese dove negli ultimi 3 mesi sono finiti nel tritacarne mediatico B, Agnelli, De Benedetti, Boffo, Mauro e altri, denunciare che la liberta’ di stampa e’ in pericolo e’ un assurdo..e’ in atto uno scontro di poteri nell’informazione…si convoca una manifestazione contro due querele di B, a Repubblica e all’Unita’, quando in 10 anni sono 430 le querele dei politici, per il 68% di esponenti di sx. E’ possibile che la liberta’ di stampa venga messa in pericolo solo da 2 querele di B?”.
Mente ancora: “Nel 2004, Tony Blair dopo un lungo braccio di ferro che arrivo’ quasi in tribunale costrinse alle dimissioni i vertici della Bbc, che lo accusavano di aver falsificato i dossier sulla guerra in Iraq”
Falso. Non si arrivo’ mai in tribunale. Blair non querelo’ mai la Bbc. La commissione d’inchiesta investigo’ la morte di un consulente del governo, David Kelly, che aveva scritto un rapporto sulle armi di distruzione di massa in Iraq. La Bbc provo’ che il rapporto era stato manipolato per forzare l’intervento britannico in Iraq. Kelly si suicido’. Il presidente e il direttore della BBC si dimisero. Ma non ci fu querela da parte del premier o del governo.
Minzolini continua: “La difesa corporativa non fa bene all’autorevolezza dei media; specie in Italia, dove si ha una strana concezione del pluralismo dell’informazione. Ci sono giornali che si considerano depositari della verita’ e che giudicano gli altri che la pensano in modo diverso come nemici o servi: chi ha questa concezione, manifesta contro un ipotetico regime politico, per insediare un inaccettabile regime mediatico” (ma di chi parla? Di B che insulta o diffama chiunque dissenta?)
Dunque Minzolini scende in campo, si schiera con B e attacca una manifestazione di forze sindacali e di opposizione di 300.000 persone. Non ci sono precedenti di un simile stravolgimento di un tg pubblico. E’ una militanza degna di Fede
Dice il consigliere di amministrazione della Rai Nino Rizzo Nervo: “Che il direttore del Tg1 si esibisse in un editoriale contro la liberta’ di stampa non mi meraviglia, essendo abituato soltanto alla liberta’ di nascondere le notizie. Il suo e’ stato un vero e proprio comizio contro la manifestazione di oggi” . Ma il tg1 non puo’ dichiararsi di parte. Minzolini e’ indegno del suo ruolo.

Giuseppe Giulietti: “Nei paesi normali il coraggio si esprime nella capacita’ di criticare il potere. In Italia invece si misura nella capacita’ di inchinarsi di fronte al conflitto di interessi“.
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Dossier
Viviana Vivarelli

La condotta di Blair non brillera’ mai nella storia del Regno Unito come un esempio di trasparenza, onesta’ e capacita’.
Il suo servilismo alla guerra imperialista americana lo porto’ a diffondere come buone tesi ridicole scritte da uno studente americano in un suo lavoro di laurea, spacciandole per documenti dei servizi, e anche a prendere per buone i dossier di certi cialtroni italiani che si spacciavano per spie. L’esito della guerra afgana e irachena lo ha sputtanato abbondantemente, e ha fatto perdere al suo partito i voti che aveva.
Prenderlo come campione di verita’ e trasparenza mi sembra il massimo dell’ipocrisia, falsando per di piu’ i dati storici.
Mi sembra ovvio che chi difende l’opportunismo prenda a campione un opportunista come Blair.
Il dossier della BBC accusava Blair di aver gonfiato il dossier iracheno sulle fantomatiche armi di distruzione di massa, le informazioni reali venivano dallo scienziato David Kelly, che fu identificato e sottoposto a pesantissimi interrogatori finche’ si uccise “tagliandosi un polso” (purtroppo c’e’ una lunga scia in UK di scienziati che sembrano suicidati in circostanze perlomeno strane)
Ma della sua morte fu incolpata la BBC con uno scandalo che minaccio’ di travolgerla. Data la sua rispettabilita’ non poteva sostenere un’accusa tanto grave. La Bbc, pur avendo appoggi laburisti, era stata onorata per 80 anni ed e’ sempre stata l’istituzione fondamentale dell’Inghilterra. Ora Blair (il meno laburista del Labour) l’avrebbe rimessa a posto, insegnandole che non si puo’ criticare il governo. Nello scontro sarebbe stata la BBC a perdere.
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Riflessione amara su Napolitano che diceva che non poteva fare a meno di firmare lo scudo fiscale
Viviana Vivarelli

Se Napolitano pensa che il suo compito sia quello di un passacarte obbligato, di per se’ inutile e inefficiente, sarebbe meglio che si rimuovesse da solo dalla sua alta carica, di cui non sembra aver compreso pienamente ne’ l’importanza ne’ la serieta’.
Il Presidente della Repubblica non e’ un passacarte obbligato, Egli rappresenta l’unita’ nazionale e non gli interessi del Governo del momento. Deve difendere i diritti fondamentali della Repubblica e non i desideri incostituzionali di un premier che la repubblica vuole trasformarla in un principato. Presiede la Magistratura e deve difenderne il lavoro e l’autonomia da attacchi sconsiderati (cosa che nel caso di de Magistris lo ha visto in posizione opposta), deve difendere la giustizia per l’intero paese e non prestarsi ai comodi di partiti che la giustizia non sanno nemmeno cosa sia e la scambiano per i loro vantaggi, abusi e privilegi.
Ma se Napolitano crede di essere solo un passacarte (cosi’ alla fine egli si presenta) e pensa che i poteri che la Costituzione solennemente gli attribuisce siano quisquiglie inutili di cui egli puo’ fare tranquillamente a meno, sarebbe preferibile che desse le dimissioni, in quanto la sua e’ una dichiarazione di totale impotenza e di imparita’ al compito, affinche’ e non vogliamo che persista in questa condizione di errore affinche’ non si ripetano le tristi condizioni di presidenti indegni come Cossiga o Leone ,costretti alla fine a dimettersi lo stesso ma con una ricaduta di immagine ancora piu’ grande.
Tutto il suo operato, dal caso De Magistris, alle sue firme al Lodo Alfano e alloo scudo fiscale, ci lascia amareggiati. E se il Pd crede di aumentarsi la credibilita’ difendendolo, e’ davvero su una brutta china.
E’ vero che Napolitano non ha un potere di veto, ma ha il potere costituzionale di rimandare alle Camere una legge per una nuova votazione e, se Napolitano considera che esso sia inutile, non comprendiamo come conosca e rispetti il dettato costituzionale. Tanto piu’ in un caso plateale come questo in cui una legge chiaramente protettrice di reati passa con soli 20 voti e dunque con un esito facilmente rovesciabile.
Ha ragione Di Pietro a dire che Napolitano abdica al suo compito. Ma e’ Napolitano stesso a dichiarare che non si avvale delle sue prerogative costituzionali perche’ le ritiene inutili. E che il Pd attacchi Di Pietro per diffamazione a un’alta carica suona grottesco e inopportuno.
Di Pietro ha risposto tacciando quelli del Pd di essere “Ipocriti, latitanti e cialtroni”:
Che siano ipocriti sembra evidente, come lo sono stati ogni volta che hanno tradito la verita’, la giustizia, la questione morale (Bassolino valga per tutti), la democrazia (basterebbe citare l’intento a una repubblica presidenziale forte, le liste preformate dalle segreterie, la guerra, il precariato..).
Che siano latitanti lo si e’ visto nelle due votazioni sullo scudo fiscale dove le missioni private o i privati comodi valevano piu’ dell’interesse pubblico.
Cialtroni, spiace dirlo, ma questo e’ l’epiteto piu’ leggero che si puo’ attribuire loro da quando hanno permesso che un proprietario di televisioni scendesse in politica e lo hanno addirittura facilitato sulle frequenze e sul conflitto di interessi, per non parlare delle intercettazioni e degli attentati alla autonomia della Magistratura.
C’e’ chi non esita a dire come la pensa e chi ha un pensiero ormai tanto ammanicato agli interessi di una casta da avere come unico destino augurabile solo l’estinzione totale.
ma poi detto questo su una legge che e’ faticosamente passata con la vergogna di molti che l’hanno votata e con l’assenza di tanti che dovevano votarla contro e’ davvero ignobile e falsificante.
Una seconda votazione sarebbe stata molto ma molto incerta nel suo esito finale
e la legge sta gia’ raccogliendo le critiche negative dei massimi organi internazionali che hanno anch’essi il loro peso e che avrebbe svergognato quanti dicono che e’ uguale a tante leggi simili di altri paesi.
Tremonti addirittura giura che chi fara’ rientrare i capitali paghera il 50%! Ma dove? Questi mentono come respirano.
E’ che l’hanno fatta troppo grossa.
Ma il buon Napolitano e’ il cane da guardia del regime e sanno che non fara’ mai mancare il suo gradito appoggio.
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La manifestazione sulla liberta’ di stampa
Viviana Vivarelli

Non ce lo dobbiamo nascondere: ogni partito parlamentare o no ha preso con le molle questa manifestazione per la liberta’ di stampa, che tra l’altro e’ la prima in assoluto che sia mai stata fatta in Italia! Del resto i giornalisti sono una casta che gode di per se’ di poche simpatie, se lavorano in televisione distorcono la verita’ e non dicono mai le cose che vorremo sentire, sono troppo spesso servili e cortigiani coi potenti, godono di finanziamenti pubblici che abbiamo loro negato con un referendum popolare, e persino dei quei diritti dei PACS che si negano alle coppie di fatto, molto raramente fanno dossier, inchieste approfondite, denunce, si aggiogano in genere dietro la verita’ ufficiale del momento (vedi la democrazia esportata con le armi, o la necessita’ di tagliare il welfare o la bellezza dell’UE), si somigliano tutti e hanno dietro sempre grossi interessi imprenditoriali che ne negano l’autonomia, sono spesso troppo pagati, se sono direttori di giornali come Feltri o Belpietro godono di prebende milionarie e infine sono controllati da un ordine inefficiente e dubbio.
Che il Pdl voglia i giornalisti come Minzolini e Fede o Vespa, licenziando o diffamando gli altri, e’ evidente.
Ma anche il Pd non nasconde il suo fastidio. In quanto alla sinistra radicale, solo Di liberto si e’ associato alla lotta per la liberta’ di espressione. Ferrero e’ cauto e poco espressivo.
In quanto agli italiani, il 90% di loro nemmeno legge un giornale, e della liberta’ di stampa non gliene puo’ importare di meno.
Se poi considerano dove stava la sx per es. nella difesa della tutela legale a Report, ci cadono le braccia.
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Anche in una tale crisi si parla di nucleare
Viviana Vivarelli

Apprendo da radio radicale che Tremonti coi suoi viaggi in USA sta stringendo i tempi per le centrali nucleari. Di fronte allo scempio di Messina e agli esiti degli inceneritori e delle discariche con aumento di cancro nelle zone inquinate, di fronte alla morte per inquinamento dei nostri fiumi e all’inquinamento dell’aria, pensare ad un altro attacco al territorio ci sembra delirante.
Ben 9 Regioni su 20 si sono dichiarate contrarie alle centrali nucleari e contestano il piano Scajola.
I radicali dichiarano che faranno una campagna sul territorio contro le centrali.
Qual’e’ la posizione del Pd? e di Di Pietro?
Che anche qui un referendum popolare sia stato calpestato era gia’ abbastanza grave, ma non sono state ancora smaltite le scorie di Caorso ne’ si sa come farlo, e si decide con leggerezza di metterne in porto altre.
Quanti sporchi interessi ruotano attorno al nucleare?
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Radicali

Di fronte alle vergognose assenze di tanti deputati per lo scudo fiscale, il partito radicale sta meditando di uscire dal Pd per entrare nel gruppo misto. Pannella parla addirittura di entrare nell’Italia dei Valori.
Se questa uscita dal Pd dovesse avvenire, lo spostamento numerico sarebbe minimo (6 deputati e 4 senatori)ma forte sarebbe la risonanza del fatto.
Pare che ci sia un accordo tra Pd e Pdl sull’omofobia, individuando l’omosessualita’ come aggravante di un eventuale reato. Anche su questo vorremmo della chiarezza.
Il Ministero della pari opportunita’ (Carfagna) riceve dei soldi dalla Comunita’ Europea per eliminare le discirminazioni di ogni tipo, ma guarda caso, dimentica l’omofobia. Quel teppista di F usa l’omofobia per far fuori un direttore di Avvenire che lo critica e la CEIcon vera ipocrisia, accetta le sue dimissioni in quanto ricattabile.
Mi domanda se, nel caso di uscita dei radicali dal Pd, il Governo di Berlusconi darebbe ugualmente 30 milioni di euro a radio radicale come adesso.
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Di Pietro e Napolitano

Non e’ vero che “non firmare” non significa nulla, i gesti della 1a carica dello Stato hanno una forte valenza per la democrazia e per l’immagine delle istituzioni.
Se questo e’ il pensiero di chi la rappresenta oggi, mi domando allora cosa ci stia a fare Napolitano dov’e’. Se questa e’ la considerazione delle funzioni spettanti al suo ruolo, se firma perche’ “tanto poi dovra’ firmare”, allora lasciamo promulgare le leggi al Parlamento e smettiamola con le pantomime.
Non avrebbe dovuto firmare l’amnistia fiscale, ne’ tanto meno negarne la gravita’ prima di farlo. Questa porcata non andava promulgata, e se fosse stata ripresentata invariata, un Presidente della Repubblica, firmando, avrebbe dovuto spiegare alla nazione che l’arroganza del governo, e di una certa opposizione, privava delle sue prerogative anche la Presidenza della Repubblica.
Il 2 ottobre il governo B IV, con il voto di fiducia, avrebbe potuto togliere le tende e tornare a casa riportando il Paese alle urne. Per soli 20 voti l’Italia ha perso questo importante treno su cui viaggiava, oltre al proprio futuro, ed e’ stato approvato lo scudo fiscale. 20 voti di deputati del Pd e dell’Udc, e, con rabbia devo riconoscere, anche di un deputato Idv. Gli italiani sono stati fregati da 32 escort ‘da Parlamento’ che si sono svendute a questa vergogna. Ci sono stati 24 assenti del Pd, 7 dell’Udc ed uno dell’Idv, qualche ora prima, molte delle stesse facce avevano gia’ boicottato il voto sulla mozione di costituzionalita’ dello scudo stesso.
Non accetto lezioni sul rispetto delle istituzioni dai tanti doppiopetto che dicono di fare opposizione in Parlamento ma che al momento opportuno, quello del voto, ritirano la mano e l’unica a cosa che sanno fare e’ denigrare ed inveire contro chi l’opposizione, quella dei fatti, la conduce senza sosta dentro e fuori il Parlamento: l’Italia dei valori.
Le lezioni impartite dal Pdl, Fini incluso, quelle sono il canto delle sirene di Ulisse, non bisogna ascoltarle, ma chi si traveste da salvatore della patria, manifestando in Piazza del Popolo per difendere la democrazia a parole, salvo poi assassinarla nei fatti in un’aula del Parlamento, non merita la stima dei giusti bensi’ l’ira degli onesti
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RIDIAMARO : – )

La Vignetta di Bertolotti e De Pirro

Sto facendo un’opposizione durissima
-Sono cosi’ stanco che non riesco nemmeno ad andare in aula a votare

Da Il Fatto
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Va pensiero

Il predatore della Mondadori e corruttore di giudici Papi il Pedofilo, ha detto ai messinesi.
“Siete fortunati, perche’ i vostri morti sono morti annunciati .
Poi ha preso sottobraccio Bertolaso delle Tendopoli a Vita , ed e’ volato a palazzo Grazioli delle sniffate per farsi spompinare
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Abbiamo capito perche’ Bertolaso sovrintende sia i beni archeologici che le situazioni di calamita’.
Intende portare le nostre citta’ a livello di scavi archeologici.
Basti il fatto che queste calamita’ non sono affatto naturali ma si devono allo scempio che e’ stato fatto del territorio trasgredendo a tutti i piano regolatori e le norme edilizie o di tutela ambientale. E Bertolaso che fa? Si prende pieni poteri, poteri cosi’ enormi e assoluti che ricostruisce in barba a tutti i piani regolatori e alle norme edilizie o di tutela ambientale! Tutto in linea. Ma e’ una pessima linea. A cui il prodi Tremonti si associa con i suoi condoni spericolati e a cui l’emerito Berlusconi aggiunge pure gli indulti e gli scudi fiscali e penali.
Tutto eccellente per finire sempre piu’ a picco.
..
Enrico Sabatino (bloggher)

Il pres. Susilo Bambang Yudhoyono e’ finito sotto attacco da parte dell’opposizione che lo ha accusato di essere il responsabile dei disastri avvenuti in Indonesia da quando nel 2004 e’ entrato in carica fino ad oggi. In particolare dello tsunami del 2004, che provoco’ centinaia di migliaia di morti, e dei frequenti terremoti che hanno colpito l’Indonesia in questi ultimi anni, come quello di pochi giorni fa nell’isola di Sumatra.
Le accuse che gli vengono mosse non vertono sulla mancanza di severe norme antisismiche nell’edilizia o sull’assenza di misure per la messa in sicurezza idrogeologica del territorio, bensi’ sul fatto che essendo nato il 19-9-1949 la sequenza dei numeri e’ ritenuta negativa e foriera di disgrazie, in aggiunta ad altre influenze negative da parte degli astri.
Insomma il pres. Yudhoyono porta sfiga.
… proviamo allora a fare un parallelo con l’Italia.
Anche B nei suoi 3 mandati (1994, 2001/2006, 2008) ha avuto una considerevole sfiga e continua a portarla al Paese.
Eccovi una cronologia delle peggiori catastrofi ambientali e dei terremoti avvenuti in Italia durante i suoi mandati da primo ministro:
Novembre 1994, alluvione in Piemonte con 70 morti e piu’ di 2000 senza tetto
Ottobre 2002, terremoto a San Giuliano di Puglia con 30 morti
Aprile 2009, terremoto a L’Aquila con oltre 300 morti
Settembre 2009, alluvione a Messina con 25 morti e 38 dispersi
Per par condicio bisogna dire che anche nel primo mandato di Prodi ci fu il terremoto in Umbria e Marche del 1997 con 11 morti, l’alluvione in Versilia nel 1996 con 13 morti e quella di Sarno e Quindici del 1998 con 159 morti.
Ma Prodi ha avuto dalla sua anche un evento fortunato che ha sicuramente provocato molti incubi a B: il Mondiale di calcio del 2006 vinto dall’Italia.
Chissa’ che anche da noi l’inesistente opposizione parlamentare non prenda spunto dal sud-est asiatico. Non le rimane altro.
..
Bossi ha detto che portera’ in piazza “il popolo dei Galli”
Ci saranno anche le pollastre?
E poi portano anche le baionette?
O gli spiedi?

..
BERLUSCONI IN PRIGIONE

www.youtube.com/watch?v=49EoZBuJbR0&feature=PlayList&p=A9E9F6E4A0A006CE&playnext=1&playnext_from=PL&index=47

www.youtube.com/watch?v=49EoZBuJbR0&hl=it&fs=1&

..
http://masadaweb.org

10 commenti »

  1. E secondo te perchè c’è da esultare? Forse perchè le istituzioni dello stato hanno mostrato un minimo di dignità?
    Parafrasando le Orme, questa sera i telegiornali a reti unificate hanno mostrato la maschera di un clown in mezzo al gran deserto. Ciao.
    Flavio

    Pensa che poteva andare peggio
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 8, 2009 @ 4:52 am | Rispondi

  2. per fortunaaaaa
    tra tante schifezze ..almeno 1 cosa buona

    Alessandra

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 8, 2009 @ 4:52 am | Rispondi

  3. …sì, esultiamo, ma come disse quello (non ricordo chi): abbiamo vinto una battaglia, ma non ancora la guerra.

    Comunque sono stato felice dell’esito della Consulta.

    Ora prepariamoci ad altre mosse bastarde.

    Franco

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 8, 2009 @ 4:53 am | Rispondi

  4. 🙂
    bruno

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 8, 2009 @ 4:53 am | Rispondi

  5. Ciao Viviana,
    guarda che meravigliosa scena ho pescato dal film “Il mago di Oz”

    Ciao,

    Diego

    Il grande e potente mago di Oz era soltanto un vecchietto imbroglione

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 8, 2009 @ 4:55 am | Rispondi

  6. EVVVVVIVA !!!!!!!!!!!

    BRUNILDE

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 8, 2009 @ 4:56 am | Rispondi

  7. Stavo guardando dalla finestra se erano già in strada i carriarmati.
    Non ancora per fortuna!!!!!!!

    Commento di ugo arcaini — ottobre 8, 2009 @ 7:29 am | Rispondi

  8. Esultiamo si… ma pensiamo anche che forse questa è stata una delle ultime occasioni prima che il “sacco” dell’Italia sia compiuto..

    di fatti la Consulta ha bocciato il Lodo a maggioranza… (9 a sfavore contro 6).. e considerato che il signor B e i suoi sodali hanno fatto

    vedere più volte la loro vera faccia (di soggetti a cui non frega assolutamente niente delle regole e sono disposti a tutto per scavalcarle) non

    mi aspetto nulla di buono… da loro…

    Stiamo tutti all’erta, mi raccomando.

    LUCA

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 8, 2009 @ 8:04 am | Rispondi

  9. cara Viviana, una gioia pari a quella delle monetine a craxi, la politica rarissime volte procure allegria e risarcimenti. Cesare

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 8, 2009 @ 9:10 am | Rispondi

  10. Il Lodo Alfano era innanzitutto contro l’articolo 3 della Costituzione.

    Commento di Simone — ottobre 12, 2009 @ 12:16 am | Rispondi


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