Nuovo Masada

ottobre 3, 2009

MASADA n° 1001. 3-10-2009. Per 20 voti. Un fascismo gestito dalla mafia

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Di Pietro con la coppola:
riciclaggio legalizzato
la mafia ringrazia
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Votato e promulgato lo scudo fiscale – Manifestazione per la liberta’ d’informazione

Luca
Se la firma del presidente della repubblica sulle leggi non serve a niente, a cosa serve il presidente della repubblica ?

Passa lo scudo fiscale grazie all’assenteismo dell’opposizione.
I si’ sono stati 270 e i no 250. Un via libera ottenuto con solo 20 voti di scarto.
Cio’ significa che, se l’opposizione fosse stata al completo, il provvedimento non sarebbe passato.
L’opposizione alla legge poteva essere in maggioranza, ma aveva 29 assenti e la legge vergognosa passa.

Gli assenti nel Pd sono:

leana Argentin, Paola Binetti, Gino Bucchino, Angelo Capodicasa, Enzo Carra, Lucia Coldurelli, Stefano Esposito, Giuseppe Fioroni, Sergio D’Antoni, Antonio Gaglioni, Dario Ginefra, Oriano Giovanelli, Gero Grassi, Antonio La Forgia, Linda Lanzillotta, Marianna Madia, Margherita Mastromauro, Giovanna Melandri, Lapo Pistelli, Massimo Pompili, Fabio Porta, Giamomo Portas. Furio Colombo, che sul tabulato distribuito ai deputati risultava assente, e’ intervenuto in aula per annunciare che era presente ed aveva votato contro.
A caldo, il capogruppo del Pd, Antonello Soro, spiega che 7 o 8 parlamentari mancavano perche’ malati, 2 in missione e “poi possono esserci stati errori al momento del voto.

Nell’Udc gli assenti erano Francesco Bosi, Amedeo Ciccanti, Giuseppe Drago, Mauro Libe’, Michele Pisacane, Salvatore Ruggeri.

Uno assente, Aurelio Misiti, per l’Italia dei valori.

Sono travolta dall’indignazione, dalla vergogna che costoro fanno davanti al mondo intero!
I 2 teodem, quelli che vengono a impestare per la difesa alla vita e poi appoggiano la mafia! Forse che la mafia difende la vita?! Saranno per sempre inattendibili qualunque valore sventolino!
E poi la Melandri! L’eterna assenteista del Parlamento! quella che non sa fare nemmeno un discorso e che e’ li’ solo perche’ e’ la protetta di D’Alema!
Poi ci sono quelli che “sono in missione”!? In missione’!?! Vanno forse al fronte??!! Quale missione puo’ essere superiore alla lotta alla mafia??
Fanno schifo tutti! Ma soprattutto quel Franceschini che era assente alla votazione sulla costituzionalita’ e non ha saputo far capire ai suoi la necessita’ di questa presenza ineludibile! Questo Franceschini che sul voto di costituzionalita’ era assente insieme a D’Alema! Buono anche D’Alema! E poi vengono a parlare di democrazia! Vogliono fare le primarie!? La vergogna ricada su di loro!
Per quel che mi riguarda li considerero’ dei traditori e dei collusi esattamente come quelli che hanno dei capitali sporchi come i corrotti di Berlusconi!
E quel Napolitano che dice senza pudore: “A che pro non firmare”!? Non ho parole di fronte a un comportamento cosi’ servile! E soprattutto con una maggioranza cosi’ risicata che rimandare la legge al voto avrebbe portato a un rovesciamento della situazione!! Ma Napolitano ha firmato istantaneamente come sempre. Se doveva avere un comportamento cosi’ vile e subdolo, potevamo eliminare del tutto la sua carica! Tanto, piu’ inutile di cosi’ non avrebbe potuto essere! Che infamia!
Altro che Presidente dormiente! Abbiamo un Presidente che la mafia la accetta e la condona! Il massimo del peggio!
E quando il quotidiano ‘Il fatto’ ha pubblicato la lettera rovente di De Magistris che scagliava una accusa pesantissima a Napolitano per il suo appoggio alla corruzione partitica in Calabria, tutta la stampa ha taciuto, Napolitano ha taciuto!
Siamo a un passo dal fascismo, e sara’ un fascismo gestito dalla mafia! Non ci puo’ essere nulla di peggio.
In pratica diventiamo un paese da terzo mondo, dove il potere e’ gestito dalla criminalita’ del capitale che va a braccetto con la criminalita’ mafiosa!
Ora su questo potere criminal-mafioso mettiamoci anche l’imprimatur della Chiesa e riavremo il Cile di Pinochet o l’Argentina di Peron.
E’ questo che vogliamo?
E’ questo che Napolitano vuole?
E’ questo che la Consulta si prepara ad appoggiare?
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Beppe Grillo

L’impudenza dell’AntiStato considera il cittadino suddito, l’Italia un feudo. Lo fa in modo plateale con la sola accortezza di una finta opposizione. Il contribuente onesto, il cittadino non contiguo ai partiti, loro finanziatore o sodale, non appartenente a mafie o lobby, paga tutte le tasse, anche quelle degli altri, fino a fallire se imprenditore, o a saltare il pasto se dipendente. Chi ha esportato, o accumulato, 300 MILIARDI DI EURO all’estero, in qualche paradiso fiscale, soldi di mafia, di pagamenti estero su estero sottratti al fisco, di falsi in bilancio, frutto di bancarotta, potra’, PER LEGGE dell’AntiStato, farli rientrare in Italia pagando il 5%. Perche’ il contribuente dovrebbe continuare a pagare le tasse all’AntiStato? Per farsi sfottere dagli evasori? Di chi sono i 300 miliardi riciclati? I nomi non si potranno sapere. E allora nasce il dubbio che siano gli stessi che hanno proposto la legge, che l’hanno consentita con la loro assenza, ad avere interesse diretto o indiretto nell’approvazione della legge. Altrimenti perche’ lo farebbero? Di fronte all’AntiStato ogni azione pacifica di dissenso non solo e’ giustificata, ma puo’ essere legittima, a partire dallo sciopero fiscale.
L’AntiStato lavora senza sosta per la sua piena affermazione. 30 senatori del PDL hanno presentato un disegno di legge per modificare l’articolo 21 della Costituzione sulla liberta’ di stampa, sempre presenti Gasparri e nonno Cossiga. L’AntiStato ha ormai solo due scelte di fronte a se’, trasformarsi in modo palese in dittatura o fuggire all’estero. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
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Quando Prodi decideva qualcosa di importante, quelli del Pdl erano TUTTI PRESENTI!!
Era un’ottima occasione per far cadere il governo
Traditori! Possiate pentirvi amaramente del vostro tradimento
E che gli assenti possano essere bollati a fuoco come dei vili e dei venduti nella memoria degli elettori!
Se l’opposizione fosse stata al completo l’orrenda legge non sarebbe passata.
Non ho parole per dire il mio schifo e il mio disgusto!!!!
E vi presentate anche agli elettori per le primarie!?
Avreste potuto far cadere Berlusconi e impedire una legge che e’ la vergogna dell’occidente.
Siete degli incapaci viziosi e falsi!
Andate a predicare di democrazia e poi non riuscite a portare in Parlamento dei lavativi viziosi o rinnegati a cui interessa solo riscuotere uno stipendio!!
Avete fatto vincere Berlusconi per 20 voti!!!!! Per 20 voti!!!! C’e’ da battere la testa nel muro dalla vergogna!
Mi mangerei le mani dalla rabbia di fronte alla vostra incapacita’ totale. Ma andate a zappare!!
Berlusconi faceva andare in parlamento i suoi anche con la febbre e in lettiga e con le gambe rotte
I vostri padri della patria sono finiti in carcere, hanno affrontato la morte!! Gramsci, Gobetti, Matteotti!! Voi non siete capaci di far numero in Parlamento!
Ieri il paese vi si e’ rivoltato contro perche’ mancavate in 59 alla votazione di costituzionalita’ e oggi Franceschini non e’ riuscito a portarvi tutti in Parlamento e ne mancavano ancora 23. Siete nati per perdere. E perderete noi tutti insieme a voi.
Sull’Udc, mafioso e voltagabbana non mette conto nemmeno parlare.
Ma voi siete dei disgraziati! dei morti di fame! degli incapaci!! Sono al colmo di disgusto per la vostra vergogna! Questa batte anche la legge sui conflitti di interessi mai fatta, le frequenze televisive regalate.. Questa vergogna mette il nostro paese in mano alla mafia! Non ho parole per dire lo schifo che mi fate! Lavativi, falsi e rinnegati!
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Una lezione sbagliata

“Presidente non firmi, lo faccia per le persone oneste” gli ha chiesto un cittadino nella piazza di Rionero in Vulture, in Basilicata. Ma il presidente della Repubblica, che si trova lì per partecipare a un convegno sulla questione meridionale ha risposto: “Non firmare non significa niente”. “Nella Costituzione – ha continuato Giorgio Napolitano – c’e’ scritto che il presidente promulga le leggi. Se non firmo oggi il parlamento rivota un’altra volta la stessa legge ed è scritto che a quel punto io sono obbligato a firmare. Questo voi non lo sapete? Se mi dite ‘non firmare’, non significa niente. Almeno imparate le leggi prima di parlare”.

Sbaglia, Napolitano e sbagliano l’opposizione e la maggioranza a insorgere contro Di Pietro a un solo uomo.
Rimandare una legge a una seconda votazione delle Camere non e’ affatto una cosa inutile, altrimenti perché la Costituzione lo avrebbe previsto?
Prima di tutto perché non e’ affatto detto che al secondo esame la legge contestata passi.
E poi perche’ l’atto sarebbe clamoroso e sancirebbe una azione di forza.
E infine perche’ Napolitano si sarebbe sganciato da una infamia che sporca la sua resposabilita’ istituzionale e danneggia l’Italia.
Questa lezioncina, oltre tutto sbagliata, Napolitano se la poteva risparmiare e ha dimostrato una cosa sola: non c’e’ peggior sordo di chi non vuole intendere.
Ma che anche in questa occasione il Pd abbia preso la palla al balzo per infangare Di Pietro che diceva solo una verita’ necessaria mostra ancora una volta che questa opposizione non solo calpesta la Costituzione ma calpesta anche i diritti di giustizia di un popolo.
Beh, se il presidente pensa di avere l’obbligo di firma, allora possiamo cambiare la Costituzione e scrivere: “Dal momento che il presidente della repubblica pensa di dover firmare sempre e comunque, dichiariamo tale carica inutile e la eliminiamo per un principio economico, visto che questo ente inutile ci costa 300 milioni di euro all’anno, rispetto ai 133 milioni della Germania e agli 80 milioni della Francia”
….per fare una firma “dovuta” basta e avanza un valletto parlamentare.
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L’ospedale di Agrigento!
22 anni per costruirlo, 38 milioni di euro di costo, due anni dopo essere aperto viene chiuso per pericolo di crollo, perche’ costruito con calcestruzzo depotenziato in barba alle norme edilizie.
Questa e’ l’Italia. La mafia brutalizza il territorio, mette a libro paga gli amministratori pubblici, gestisce gli appalti, e guadagna ancora sul cemento.
Porta i suoi soldi sporchi all’estero. E il Governo li condona, li pulisce e ne permette il rientro!
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Giampaolo Berti

Se penso che per quasi 2 anni i senatori a vita, sopratutto la quasi centenaria Montalcini, pur avanti con l’eta’, pur alcuni con acciacchi seri, pur sotto una selva vergognosa di insulti e lazzi da parte dell’opposizione NON hanno mai fatto mancare la loro presenza, il mio disprezzo per quei miserabili cialtroni e’ indescrivibile. La pugnalata fa’ molto molto piu’ male quando e’ amica(. E’ arrivato ormai il momento di forme di lotta diverse, comunque mai violente. Non ce la si fa piu’!!!!!!
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Bruno Tinti
Da Il Fatto quotidiano

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate ci sono i moduli per lo “scudo fiscale”; e un certo numero di evasori, falsificatori di bilanci, riciclatori, spacciatori, trafficanti di armi e di donne sta preparandosi a ripulire il bottino. Pagheranno il 5% (contro la consueta percentuale dei riciclatori di professione, dal 30 al 50%) e avranno danaro lecito, realizzando il sogno di ogni delinquente: impiegare il provento del delitto senza essere scoperto. I soldi di questa gente adesso potranno rientrare.
Magari non hanno mai lasciato l’Italia: ma bastera’ portarli all’estero e poi portarli indietro. Una pacchia. Certo, necessita’ non vuol legge: siamo senza soldi, c’e’ la crisi (ma c’e’? B dice sempre di no); le spese correnti ci mangiano vivi; le grandi opere cui sara’ affidata la memoria imperitura del regime ingoieranno risorse stratosferiche; gli sprechi hanno raggiunto soglie da Paesi arabi o africani; come si fa? Svendiamo tutto, tiriamo una boccata d’ossigeno e… Ecco e poi?
Poi niente: questo e’ il 3° scudo fiscale dal 2001 e il decimo condono in 30 anni; una svendita continuata. Sulle ragioni della svendita e sui suoi pregi politici poche parole: per riempire la cassa o cosi’ o una finanziaria da urlo e un aumento della pressione fiscale micidiale. Dopodiche’ la popolarita’ di B e soci (il 68 % dei consensi!) crollerebbe a picco e i nostri si troverebbero ad affrontare numerosi processi, non piu’ protetti dal Lodo Alfano. Ma quali gli inconvenienti? Perche’ i condoni, gli scudi fiscali, le amnistie fanno male al Paese? Perche’ ogni cittadino che puo’ (e dunque tutti meno i lavoratori dipendenti che, poveretti, vorrebbero tanto evadere ma proprio non possono) si fa i suoi calcoli.
La percentuale di accertamento tributario su scala nazionale va dall’8 al 10 %; ogni cittadino sa che, se presenta una dichiarazione tributaria falsa, la fara’ franca in circa il 90 per cento dei casi: nessuno lo controllera’. Il rischio di finire tra gli sfigati in realta’ e’ piu’ basso perche’, ogni 5 anni, la dichiarazione falsa non puo’ piu’ essere controllata. A questo si aggiunge il condono periodico. In media, uno ogni tre anni. Sicche’ anche quelle annualita’ ancora a rischio di controllo (sempre il 10 %) le sfiliamo da sotto il naso del Fisco pagando un piccolo obolo (5 % contro un’aliquota media del 40). Ma chi, in questa situazione, e’ cosi’ imbecille da pagare le imposte dovute? Una categoria sola, il lavoratore dipendente. Ecco perche’ la politica dei condoni e’ la prima responsabile dell’altissimo tasso di evasione in Italia. Eh, pero’, soldi ci servono e la cassa e’ vuota. Vero. Allora bisogna avviare una politica tributaria di lungo respiro. Dunque introdurre il principio della totale deducibilita’ dei costi (lo si fa negli Usa). Vado al ristorante? Mi faccio rilasciare la fattura e la deduco; compro un vestito? lo stesso; ristrutturo una casa? idem. In questo modo il Fisco sarebbe in grado di incrociare ogni costo con il relativo ricavo. Non sfugge piu’ niente. Ah, certo, ci va una buona organizzazione, prima di tutto informatica. Pero’ sono tempi in cui le capacita’ di calcolo informatiche sono incommensurabili; e, quanto all’organizzazione, mi pare che i dipendenti del Fisco siano circa 360.000; Naturalmente chissa’ quanti proverebbero a dedursi costi fasulli.
Qui ci va il secondo strumento: una lotta all’evasione seria. Che, nonostante tutte le balle raccontate ogni anno dal Governo (da tutti i Governi) e dalle sue strutture specializzate in materia, attualmente e’ una barzelletta. Prima di tutto perche’ la ridotta percentuale dei controlli e i ricorrenti condoni sono un ostacolo insuperabile: se ogni tre anni debbo tirare una riga sulle evasioni fatte fino ad allora, che lotta all’evasione faccio? Ma poi perche’ l’accer tamento tributario e’ talmente complicato che, prima di arrivare alla conclusione passano anni; ma tanti. Io faccio il presidente di una sezione di Commissione tributaria regionale (l’Appello): in genere esaminiamo anni dal 1998 al 2000; ma qualche volta vediamo roba del 1995. E, dopo di noi, c’e’ ancora il giudizio di Cassazione… Infine perche’ il processo penale per i delitti tributari e’ una vera farsa: per le solite ragioni per cui il processo penale italiano e’ costruito per non funzionare; e poi anche perche’ la legge penale tributaria e’ stata scritta sotto dettatura del partito degli evasori. Pensate che, per essere sottoposti a processo penale per dichiarazione infedele, occorre aver evaso un’imposta superiore a 103.000 euro, il che vuol dire che non sono stati dichiarati ricavi per circa 250.000 euro. Insomma chi fa un nero da un quarto di milione (all’anno) non sara’ mai imputato. Qualche anno con una politica tributaria assennata e un assetto sanzionatorio severo ed efficiente e anche l’Italia potrebbe aspirare ad un posto tra i Paesi civili.

antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578
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PRESCRIZIONE

Una controriforma che fa molto comodo al premier, perche’ cancella con in un colpo di spugna per prescrizione dei termini ben tre processi a suo carico, incentrati appunto sul falso in bilancio: quelli per All Iberian, Sme e Milan. Dal momento infatti che la controriforma prevede un drastico abbattimento dei tempi di prescrizione del reato di falso in bilancio, facendo decadere l’azione penale dopo tre o cinque anni a seconda se vi sono o meno danni per i soci e riducendo notevolmente le pene in caso di condanna, e’ stato calcolato che i tre processi andrebbero tutti automaticamente in cavalleria: All Iberian gia’ dal 24 luglio scorso, Sme fino dal 30 dicembre 1996, e Milan Spa dal 30 dicembre 2000.
Ma come si e’ potuto arrivare cosi’ facilmente a questo stupefacente golpe parlamentare fabbricato su misura per togliere dai guai giudiziari il neoduce Berlusconi? Ebbene, c’e’ da dire che la rincoglionita e sonata “opposizione” di burro del “centro sinistra” ci ha messo del suo per spianargli la strada, dal momento che il testo originale della legge, il cosiddetto “testo Mirone”, era stato messo a punto nella scorsa legislatura proprio dagli esperti dell’Ulivo, e prevedeva gia’ una riduzione dei termini di prescrizione per il falso in bilancio (10 anni). Con questi tempi i tre processi sarebbero caduti in prescrizione rispettivamente nel 2009, 2004 e 2008. Il 3 luglio il ministro della Giustizia aveva riproposto pari pari il testo Mirone nel disegno di legge governativo, chiedendo e ottenendo dall'”opposizione” la procedura d’urgenza. Solo che poi, in commissione Giustizia, e’ passato un emendamento forzista messo a punto dagli esperti di B (tra cui il suo avvocato e neodeputato Pecorella) che riduce appunto a 3 e a 5 anni i tempi di prescrizione.
Qui e’ da notare il conflitto d’interessi dell’Opposizione.
Un’Opposizione “interessata”.
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Cicchitto attacca la Rai, deve farlo senno’ gli tagliano la coca

Ha stilato la lista nera delle trasmissioni voltate a sx che sarebbero da liquidare:
L’Infedele, Ballaro’, Parla con me, Annozero, Report, Che tempo che fa..
Ora pensare che la trasmissione del prudentissimo Fazio sia di sinistra e’ difficile e un po’ inverosimile.
Ecco cosa accade quando si usano troppe sostanze psichedeliche.
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Annozero: il minculpop di Scajola e Romani contro la Corte Costituzionale

Il contratto di servizio della RAI non consente affatto al Governo di svolgere istruttorie sui contenuti di una trasmissione di informazione, ne’ di chiederne ragione ai vertici della RAI, ne’ di promuovere l’intervento dell’AGCOM. L’art. 39 del contratto fa salve le competenze delle altre istituzioni.
Anche di recente, con la sentenza n. 69 del 13 marzo 2009, relativa al caso Petroni, la Corte Costituzionale ha escluso qualsiasi possibilita’ di interferenza governativa sulla gestione editoriale della RAI ed ha affermato che la Commissione parlamentare di vigilanza ha il compito di mantenere gli amministratori della concessionaria al riparo da pressioni e condizionamenti.
Fermo restando che Santoro ha aperto la sua trasmissione a tutte le voci, va ricordato che nella stessa sentenza della Corte Costituzionale si legge: “l’imparzialita’ e l’obiettivita’ dell’informazione possono essere garantite solo dal pluralismo delle fonti e degli orientamenti ideali, culturali e politici, nella difficolta’ che le notizie ed i contenuti dei programmi siano, in se’ e per se’, sempre e comunque obiettivi”.
Quanto alla possibilita’ di intervento dell’AGCOM in materia, la stessa RAI l’ha negata, ricorrendo al Tribunale Amministrativo Regionale nel marzo 2009 contro le misure sanzionatorie applicate dall’Autorita’ per i programmi di Fazio e di Santoro.
L’iniziativa di Scaiola e Romani si presenta quindi come un tentativo di risuscitare il Minculpop, introducendo nel nostro ordinamento meccanismi censori contrari alla Costituzione ed ai trattati europei.
(annozero.rai.it)
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Mariarosa ricorda

Signor Berlusconi, potrebbe rispondere pubblicamente a queste domande? Premessa: la Banca Rasini di Milano, di proprieta’ negli anni Settanta di Carlo Rasini, e’ stata indicata da Sindona e in molti documenti ufficiali di magistrati che hanno indagato sulla mafia, come la principale banca utilizzata dalla mafia per il riciclo del denaro sporco nel Nord-Italia. Di questa Banca sono stati clienti Pippo Calo’, Toto’ Riina e Bernardo Provenzano, negli anni in cui formavano la cupola della mafia. In quegli stessi anni il Sig. Luigi Berlusconi lavorava presso la Banca, prima come impiegato, poi come Procuratore con diritto di firma e infine come Direttore.

1) Nel 1970, il procuratore della banca Luigi Berlusconi ratifica un’operazione molto particolare: la banca Rasini acquisisce una quota della Brittener Anstalt, una societa’ di Nassau legata alla Cisalpina Overseas Nassau Bank, nel cui consiglio d’amministrazione figurano Roberto Calvi, Licio Gelli, Michele Sindona e monsignor Paul Marcinkus. Questo Luigi Berlusconi, procuratore con diritto di firma della banca Rasini, era suo padre?

2) Sempre intorno agli anni Settanta il Sig. Silvio Berlusconi ha registrato presso la banca Rasini 23 holding come “negozi di parrucchiere ed estetista”, e’ lei questo Signor B?

3) Lei ha registrato presso la banca Rasini, ventitre’ “Holding Italiane” che hanno detenuto per molto tempo il capitale della Fininvest, e altre 15 Holding, incaricate di operazioni su mercati esteri. Le 23 holding di parrucchiere, che non furono trovate a una prima indagine della guardia di finanza, e le 23 holding italiane, sono la stessa cosa?

4) Nel 1979 il finanziere Massimo Maria Berruti che dirigeva e poi archivio’ l’indagine della Guardia di Finanza sulle 23 holding della Banca Rasini, si dimise dalla Guardia di Finanza. Questo signor Massimo Maria Berruti e’ lo stesso che fu assunto dalla Fininvest subito dopo le dimissioni dalla Guardia di Finanza, fu poi condannato per corruzione, eletto in seguito parlamentare nelle file di Forza Italia, e incaricato dei rapporti delle quattro societa’ Fininvest con l’avvocato londinese David Mills, appena condannato in Italia su segnalazione della magistratura inglese?

5) Nel 1973 il tutore dell’allora minorenne ereditiera Anna Maria Casati Stampa si occupo’ della vendita al Sig. Silvio Berlusconi della tenuta della famiglia Casati ad Arcore. La tenuta dei Casati consisteva in una tenuta di un milione di metri quadrati, un edificio settecentesco con annesso parco, villa San Martino, di circa 3.500 metri quadri, 147 stanze,una pinacoteca con opere del Quattrocento e Cinquecento, una biblioteca con circa 3000 volumi antichi, un parco immenso, scuderie e piscine. Un valore inestimabile che fu venduto per la cifra di circa 500 milioni di lire (250.000 euro) in titoli azionari di societa’ all’epoca non quotate in borsa, che furono da lei riacquistati pochi anni dopo per circa 250 milioni.(125.000 euro). Il tutore della Casati Stampa era un avvocato di nome Cesare Previti. Questo avvocato e’ lo stesso che poi e’ diventato suo avvocato della Fininvest, senatore di Forza Italia, Ministro della Difesa, condannato per corruzione ai giudici, interdetto dai diritti civili e dai pubblici uffici, e che lei continua a frequentare?

6) A Milano, in via Sant’Orsola 3, nacque nel 1978 una societa’ denominata Par.Ma.Fid. La Par.Ma.Fid. e’ la medesima societa’ fiduciaria che ha gestito tutti i beni di Antonio Virgilio, finanziere di Cosa Nostra e riciclatore di capitali per conto dei clan di Giuseppe e Alfredo Bono, Salvatore Enea, Gaetano Fidanzati, Gaetano Carollo, Carmelo Gaeta e altri boss – di area corleonese e non – operanti a Milano nel traffico di stupefacenti a livello mondiale e nei sequestri di persona. Signor Berlusconi, importanti quote di diverse delle suddette ventitre’ Holding verranno da lei intestate proprio alla Par.Ma.Fid. Per conto di chi la Par.Ma.Fid. ha gestito questa grande fetta del Gruppo Fininvest e perche’ lei decise di affidare proprio a questa societa’ una parte cosi’ notevole dei suoi beni?

7) Signor B, da dove sono venuti gli immensi capitali che hanno dato inizio, all’eta’ di ventisette anni, alla sua scalata al mondo finanziario italiano? Vede, Signor Berlusconi, tutti gli eventuali reati cui si riferiscono le domande di cui sopra sono oramai prescritti. Ma il problema e’ che i favori ricevuti dalla mafia non cadono mai in prescrizione, i cittadini italiani, europei, i primi ministri dei paesi con cui lei vuole incontrarsi, hanno il diritto di sapere se lei sia ricattabile o se sia una persona libera.
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.. e la Lega dove stava?
Viviana

E mentre avanzava la sconcezza di uno scudo fiscale per ripulire i capitali sporchi di mafia, ‘drangheta e camorra piu’ qualche migliaio di corrotti e evasori incalliti, la Lega dove stava?
Stava a fianco di quelle piazze a cui aveva urlato la favola della lotta a Roma ladrona o stava a fianco di quella Roma ladrona che appoggiava a e favoriva la peggiore ciminalita’ di questo paese?
Possibile che siano cosi’ idioti da non capire quanta profonda sia la differenza tra le favole raccontate in piazza e le azioni reali del governo di questo paese?
O basta loro soltanto mettere un tetto ai bambini stranieri nelle scuole e punire le badanti extracomunitarie per sentirsi la coscienza in pace?
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MANIFESTAZIONE PER LA LIBERTA’ DI STAMPA

Alla manifestazione per la liberta’ di stampa di Roma ci sono piu’ di 300.000 persone. Roma e’ bloccata. Partecipano anche i 30.000 precari della scuola. E poi tantissime associazioni, Libera Informazione con Morrione, la GIL (non partecipano Cisl e Uil), FNSI, ACLI, ARCI, Articolo 21, ANPI, tg3, Iacona, Sciarelli, il cdr di Mediaset, il cdr dell’Espresso, Gad Lerner, il cdr dell’Unita’, la redazione de Il fatto, il regista Taviani, Mina’, Stefania Sandrelli, il direttore di Europa, Santoro e la sua equipe, don Sciortino di famiglia Cristiana, Ezio Mauro di Repubblica, Roberto Saviano, la moglie e la figlia di Enzo Biagi, Monica Guerritore, persino il cdr di Striscia la notizia e quello di Mediaset, Amnesty, tantissime tavole della pace. Manifestazioni di solidarieta’ anche in 12 citta’ europee: Parigi, Londra, Barcellona, Bruxelles… Si associano premi Nobel, uomini di cultura, artisti e attori di tutta Europa…
Sulla piazza si alzano le agende rosse di Borsellino, richiami a Ilaria Alpi e a Falcone.
La manifestazione si apre con un minuto di silenzio per i 21 morti del disastro di Messina, su cui si ipotizza il disastro colposo, ma, come dice Saviano “cio’ che e’ successo a Messina non e’ frutto della natura ma del cemento”.
Durante la manifestazione arrivera’ la notizia che si e’ sciolto il Comune di Fondi, per cui un anno fa il prefetto aveva chiesto lo scioglimento per collusione mafiosa, scioglimento che Berlusconi ha impedito per un anno.
Di Pietro ha dichiarato che, con la firma allo scudo mafioso, Napolitano ha commesso un atto di vilta’ e di tradimento alla Costituzione.
(Napolitano intanto sta deprecando gli scissionismi, e verrebbe fatto di ribattergli: “E’ meglio un solo paese = una sola mafia?”)
Stiamo ancora scendendo nella classifica mondiale della liberta’.
Come dice Dacia Maraini: “ La liberta’ di stampa non e’ ancora sparita nel nostro paese ma e’ minacciata e dunque e’ ora il momento di intervenire prima del silenzio totale. Non siamo ancora in un regime di polizia, ma c’e’ molta intimidazione e minaccia da parte di uno che ha in mano la maggioranza degli strumenti d’informazione del nostro paese.”
L’Italia e’ in una deriva antidemocratica che disonora il nostro paese. Siamo scesi al 73° posto dopo la Corea del sud. L’Europa ha critiche e preoccupazioni verso il nostro paese. L’informazione fa domande e chiede risposte, e’ un suo diritto. Non ci puo’ essere giustizia se non c’e’ informazione.
A Bruxelles ci trattano con compassione. Dobbiamo dire al mondo che l’Italia non e’ Berlusconi, esiste un’Italia che crede alla democrazia. Invece al governo ci sono persone che vogliono un’Italia uniformata, disinformata, che si raccoglie attorno ai grandi totem del reality show. B ha omogeneizzato i suoi giornali licenziando i piu’ moderati per i piu’ aggressivi, era tenta una svolta gravissima su una Rai gia’ piegata e umiliata. Vuole un Lodo Alfano anche per l’informazione.
B chiama i giornalisti “farabutti! Dice che questa manifestazione e’ una farsa, e che in Italia nessuno attenta alla liberta’ di stampa, cio’ vuol dire che quanto accade gli da’ molto fastidio.
Il Giornale scrive che “e’ inevitabile che l’informazione sia un mercato dominato dai gruppi di potere piu’ forti”
La liberta’ di informazione deve esserci, perche’ e’ la condizione prima di ogni liberta’.
Come dice Franco Siddi: “Oggi non si e’ piu’ di dx o di sx, ma o si e’ con la Costituzione o si e’ contro la Costituzione. I nemici non sono i giornalisti ma sono quelli che strangolano il pensiero. Senza una libera circolazione delle informazioni e delle idee, un paese muore. Ma qui c’e’ un signore che non vuole che i cittadini sappiano, che vuole plagiare le loro menti, sotterrare i fatti, difendere il crimine. Leggi bavaglio, intimidazioni, minacce, diffamazioni, licenziamenti, querele, insulti…
Questa e’ la piazza della coscienza civile del paese che non china la testa, che non piega la schiena!

I cartelli sulla piazza dicono:
D’Alema
Chiedici scusa!
Vattene!

Ricordate Ilaria Alpi

Liberiamoci del nuovo Mussolini

Odio gli indifferenti

Feltri, tu dirigi Libero perche’ libero non sei

Ci sono cartelli in cui Berlusconi sta accanto a Putin

Uno dice: “Mi Mangano le parole
Scelgono il sogno, avranno l’incubo
Se la risposta e’ Berlusconi, la domanda e’ sbagliata
La liberta’ di stampa e’ sempre liberta’ di dissentire
Berlusconi, cancro della vita civile

Si citano tanti nomi di giornalisti uccisi, abbiamo un numero di persone sotto protezione pari alla Colombia
Dice il Presidente della Consulta Onida: “In democrazia ogni potere deve essere esercitato per la sua funzione nell’interesse comune non nell’interesse di chi lo detiene” “La democrazia si fonda sul consenso ma deve essere un consenso correttamente informato” “Lo stato dell’informazione in Italia e’ di malattia”.
Siddi riporta Norberto Bobbio: “Noi dobbiamo considerare la liberta’ sempre una condizione imprescindibile, mai un impedimento.
Si attacca la Rai che ha tolto la tutela legale a Report
Saviano e’ accolto da un boato della folla: “In Italia non vengono chiusi i giornali dalla polizia politica ma i giornalisti non possono scrivere senza subire ritorsioni, senza temere ritorsioni e diffamazioni sulla loro vita privata” “Ognuno deve rispondere alla sua coscienza. Se lo si permette, la parola puo’ salvare la liberta’”. “La mafia ha infangato la parola onore, ma una parte grande di questo paese onora chi cade per la liberta’”. Conclude con “Verita’ e potere non coincidono”.
Dice il segretario USIGRAI: “Non e’ che, una volta caduto B, ci sara’ la panacea universale. Siamo andati troppo avanti nell’errore e troppi si sono accodati”
Roberto Natale: “Ci sono le voci del lavoro, della cultura, dell’associazismo cattolico che ha vissuto l’attacco all’Avvenire come uno schiaffo brutale
Il premier insulta i giornalisti quando l’attenzione di tutto il mondo boccia i suoi bavagli
Questa piazza e’ anche contro quei giornalisti che il bavaglio se lo mettono anche prima che venga loro chiesto”
Il presidente dell’ordine de giornalisti, vedendo tante bandiere di sx ha detto: “Forse ho sbagliato piazza”. Il che la dice lunga su cosa difenda.
Ha partecipato anche il novantenne Lepri, fondatore dell’Ansa.
C’era anche Giorgio Bocca, che parla di “liberta’ di stampa relativa, di giornalisti condizionati che condizionano anche l’opinione pubblica”.
Flavio Lotti del Tavolo della pace dice: “Abbiamo un disperato bisogno di una informazione che si metta a servizio della cultura della pace. Avrei preferito di vedere qui le bandiere di tutti i partiti. Abbiamo bisogno che i partiti escano dalla Rai per lasciar entrare la vita vera e le persone reali. Mi auguro che venga illuminata la pace dai media quanto illuminano le guerre”.
Marcore’: “Non puoi essere colpito perche’ esprimi una opinone che va contro quella di chi e’ al potere. Questo dovrebbe riguardare tutti, dx come sx. Se c’e’ questa manifestazione e’ perche’ c’e’ un grosso problema. E piu’ della stampa e’ grave cio’ che avviene nella televisione che orienta le opinioni dell’80% degli italiani. Non dobbiamo avere paura! Dobbiamo gridare il nostro: ‘non sono d’accordo! In nessun paese democratico nessuno si sogna di censurare un comico o un giornalista. qui si parla di mettere a tacere la Littizzetto. Si parla tanto del mercato divinizzandolo, ma poi si mette in dubbio che Annozero possa andare in onda quando la stessa trasmissione prende 7 milioni di teleutenti. B vuole un organo politicizzato che dice: questo puo’ essere detto, questo no.

Marcore’ ha citato poi Alexis de Tocqueville nel 1830 scriveva “La democrazia in America. La democrazia e’ un punto di partenza, non un punto di avvio.

Vedo chiaramente nell’eguaglianza due tendenze: una che porta la mente umana verso nuove conquiste e l’altra che la ridurrebbe volentieri a non pensare piu’. Se in luogo di tutte le varie potenze che impedirono o ritardarono lo slancio della ragione umana, i popoli democratici sostituissero il potere assoluto della maggioranza, il male non avrebbe fatto che cambiare carattere. Gli uomini non avrebbero solo scoperto, cosa invece difficile, un nuovo aspetto della servitu’… Per me, quando sento la mano del potere appesantirsi sulla mia fronte, poco m’importa di sapere chi mi opprime, e non sono maggiormente disposto a infilare la testa sotto il giogo solo perche’ un milione di braccia me lo porge.
Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa piu’ rapidamente della civilita’ e dell’abitudine alla liberta’, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare. Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperita’ di tutti. In casi del genere, non sara’ neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri… Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirssi del potere in un simile momento critico, trovera’ la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Bastera’ che si preoccupi per un po’ di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamera’ a rispondere del resto.
Puo’ tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro. In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi e’ un passaggio assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa piu’ rapidamente della civilta’ e dell’abitudine alla liberta’, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare.
Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperita’ di tutti. In casi del genere, non sara’ neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri. Se un individuo abile e ambizioso riuscisse a impadronirsi del potere in un simile momento critico, trovera’ la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Bastera’ che si preoccupi per un po’ di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamera’ a rispondere del resto. Che garantisca l’ordine anzitutto! Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell’ordine e’ gia’ schiava in fondo al cuore, schiava del suo benessere e da un momento all’altro puo’ presentarsi l’uomo destinato ad asservirla. Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i piu’ piccoli partiti possono impadronirsi del potere.
Non e’ raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all’universale immobilita’ disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi; tanto che non si puo’ fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo.
Se cerco di immaginare il dispotismo moderno, vedo una folla smisurata di esseri simili ed eguali che volteggiano su se stessi per procurarsi piccoli e meschini piaceri di cui si pasce la loro anima…Al di sopra di questa folla, vedo innalzarsi un immenso potere tutelare, che si occupa da solo di assicurare ai sudditi il benessere e di vegliare sulle loro sorti. E’ assoluto, mite, previdente, e persino mite.
Assomiglierebbe alla potesta’ paterna, se avesse per scopo, come quella, di preparare gli uomini alla virilita’. Ma, al contario, non cerca che di tenerli in un’infanzia perpetua. Lavora volentieri alla felicita’ dei cittadini ma vuole esserne l’unico agente, l’unico arbitro. Provvede alla loro sicurezza, ai loro bisogni, facilita i loro pensieri, dirige gli affari, le industrie, regola le successioni, divide le eredita’: non toglierebbe forse loro anche la forza di vivere e di pensare?
La sopravvivenza della forma liberale e’ connessa piu’ con l’educazione alla liberta’ e con le garanzie per l’autonomia dell’individuo che con la difesa della mera eguaglianza. E’ facile essere eguali nella servitu’, piu’ difficile, ma necessario, essere liberi nell’eguaglianza
.”

Capezzone ha detto che questa manifestazione e’ contro Berlusconi. Dunque Capezzone riconosce in Berlusconi il peggiore nemico della liberta’ di stampa.
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Sentenza Mondadori

Dopo 20 anni e’ giunto a sentenza il processo di De Benedetti contro la Finivest per la corruzione con cui Previti compro’ due giudici romani per dare la Mondadori a Berlusconi. Berlusconi e’ stato condannato a pagare a De Benedetti 750 milioni per il danno patrimoniale che gli era venuto dalla corruzione giudiziaria. Nel 2007 c’era stata la condanna penale. Ora segue il risarcimento civile.
De Benedetti ha dichiarato che la sentenza non lo compensa per non aver potuto realizzare il progetto industriale che avrebbe creato il primo gruppo editoriale italiano, ma stabilisce in modo inequivocabile i comportamenti illeciti che l’hanno impedito. Meglio sarebbe stato che la sentenza avesse reso la Mondadori a De Benedetti. Ma in questo paese chi ruba in grande si tiene comunque la refurtiva.
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Da La lezione di Tarantini
Silvia Truzzi
Il Fatto quotidiano

“Ho pensato che le ragazze e la coca fossero una chiave d’accesso per il successo in societa’” dice Tarantini al processo.
Molte donne, in questi mesi di pornografico elogio delle piu’ anatomiche virtu’ muliebri, avvertono fastidio. Almeno le etere (escort antiche) erano colte e quelle del boudoir non erano le uniche doti di cui avevano conoscenza.
Se il cammino dell’uomo (e della donna) non porta a un’evoluzione, che progresso e’?
Dal 1946, anno della (gentile) concessione del voto a oggi, le donne italiane hanno conquistato liberta’, indipendenza, istruzione, emancipazione. Restano legacci da cui liberarsi?
Un es. per tutti: l’obbligatorieta’ della bellezza. Oggi, se non sei bella, non sei. L’estetica di plastica impone canoni inarrivabili se non per via chirurgica. Cosi’ il nostro corpo non e’ la forma esterna del nostro essere, ma solo un oggetto condannato all’inadeguatezza.
Il disagio che le donne italiane .. deve portarci piu’ che a una riflessione… Il rischio di tornare indietro anni luce e scivolare di nuovo nel precipizio della subordinazione e’ tanto piu’ alto quanto piu’ ne siamo inconsapevoli.
Nelle ventenni di oggi c’e’ ancora una nonna a cui veniva detto”taci” e chiesto di esistere solo nella relazione con uomini di cui era madre, sorella, moglie.
Che abbiamo studiato a fare se l’ambizione massima e’ avere forme compatibili con la bella presenza per sfondare in tv?
Un gioco sul web fa impazzire le ragazzine, si chiama MissBimbo. Funziona cosi’: la fanciulla accede a vari livelli quanto piu’ ha successo. Se ha un boyfriend ricco, una casa lussuosa, un cospicuo conto in banca. Obiettivi che si raggiungono comprando bei vestiti, frequentando locali esclusivi, andando dal chirurgo estetico, prendendo pillole per dimagrire. Manca solo la cocaina.
Fra il passatempo di una quattordicenne su internet e l’interrogatorio di un signore che chiamiamo imprenditore e invece sfrutta le ragazze, che differenza c’e’?
Vietato non rispondere.
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Don Aldo
“Viviamo tutti in un carcere con l’illusione di essere liberi”.

Non mi voglio sbagliare, ma credo che sia stato lo scrittore svizzero Friedrich Durrenmatt a scrivere questa affermazione.
Una affermazione, intendiamoci bene, che non va riferita banalmente all’attuale, contingente tutto italiano. Il serpente a sonagli del berlusconismo ne evidenzia ancor piu’ l’attualita’, aggravandola di minacce e di ricatti, programmandone la strozzatura mediatica e politica, seminando odi e intolleranze, equiparando la critica all’odio, la liberta’ al delitto e la dignita’ alla vergogna (Vergogna! Vergogna! Vergogna!).
La grande verita’ che sottende all’affermazione viene avvertita da quanti non si fanno fagocitare dalla macchina del tempo (mala tempora…) e del costume (o mores…), non schiavi della dittatura del presente, ma figli di un mondo ancora e sempre a venire.
Perche’ la liberta’ si nutre dei legami sociali, e questi sono sempre da tessere e da ritessere, come la Verita’ mai definitivamente assunti. L’approccio mercantile, invece, vede i legami sociali soltanto sotto forma di costrizione. E’ per questo che mi sento addosso il peso claustrale, come di una camicia di forza, questa societa’, questa politica, questa economia, questa chiesa che, in combutta, tramano al solo perseguimento dei loro a volte comuni a volte divergenti interessi.
Questa totalizzante e invadente camarilla non lascia spazio alcuno alla diversita’, alla novita’, alla sorpresa: tutto e’ pianificato.
“La comunicazione, scriveva Fabrizio Mastrofini sul numero 4 di Bozze88, attraverso i mass-media la cui espressione ultima e’ la pubblicita’, sospende le leggi della logica e le regole della scienza, fabbrica luoghi comuni, trasforma gli archetipi in stereotipi, impone un mondo di apparenze, veicola l’assoluta signoria degli oggetti e preserva rigorosamente dal mutamento”
Negli Stati Uniti verso i quali non sono affatto tenero, i Media controllano il potere, da noi e’ il contrario. Ecco perche’ non c’e’ piu’ spazio per chi e’ libero. Essere liberi significa non essere ricattabili. In Italia, in un paese che e’ una rete di clan, essere liberi e’ un difetto e cosi’ il senso della dignita’ personale e’ in vendita al miglior offerente.
Nei curricola della stragrande maggioranza dei nostri politici, ecclesiastici, operatori economici e giu’ elencando, si dovrebbe scrivere, all’inizio e/o alla fine:
“Tanto vili nel lecchinaggio quanto rapidi nel voltafaccia!”.
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L’orrore continua
Viviana Vivarelli

Dunque Napolitano ha firmato firmare rapidamente anche questo scudo fiscale, che e’ anche peggio dei due che lo hanno preceduto in quanto non si limita a “premiare i furbi”, come dice Franceschini, ma proprio intende condonare “i farabutti”, rendendo non processabili molti crimini di cui questi capitali sono il frutto, impedendone la ricerca, in primis intende eliminare quei reati finanziari e fiscali che pendono sulla testa di B.
Per giustificare l’urgenza di questo obbrobrio che e’ un “lavacrimini”, Tremonti si e’ inventata l’ennesima giustificazione: servira’ a pagare gli stipendi di dipendenti pubblici
I ricavi dei primi due condoni furono grami, molto inferiori al previsto: pochi miliardi, e si ipotizza che dei 5 che Tremonti giura di ricavarci ne ariveranno si’ e no 2.
E dunque questi 2, seguendo le dichiarazioni di Tremonti, dovrebbero servire a:
-fare case per i terremotati
-dare incentivi al consumo
-pagare i precari rimasti senza lavoro
-pagare la Pubblica Ammministrazione..
…c’e’ altro?
L’unico dato che emerge e’ che per le voci sopraddette il Governo non ha i soldi.
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Dominijanni
Come al solito, non soldi in capitolo
Ma ha voce in capitolo

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Rimpasti

Si dice che B mediti un rimpasto di governo, chiamera’ come Ministro Montezemolo, infatti si e’ appena diffusa la notizia di un Grande Centro guidato da Montezemolo, e avra’ pensato che e’ meglio averlo insieme che contro. Fece lo stesso con Di Pietro offrendogli gli Interni ma gli e’ andata male. Vi immaginate Di Pietro Ministro degli Interni di B!
Qualcuno nel governo ha gia’ cominciato a tremare.
Bondi trema e pensa che e’ gia’ parecchio che Silvio non lo chiama a rimboccargli le coperte. Magari avremo un nuovo ministro che si chiama D’Addario.
Qualche motivo per cui non l’ha ancora querelata, quando ha querelato cani e porci, e ci sta ancora pensando, ci sara’.
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Quel campione di Brunetta
Fabio Evangelisti (IdV)

Forse non tutti che Brunetta, questo campione dei ‘doveri per tutti’ non e’ poi cosi’ coerente nella sua attivita’ politica e ministeriale (quando era parlamentare europeo, dormiva).
Ad es., su proposta del Ministro dell’interno, il Governo avrebbe da tempo dovuto sciogliere il comune di Fondi per infiltrazioni mafiose. Chi vi si e’ opposto? Brunetta, insieme a Matteoli e Meloni. Fatto gravissimo per chi dice di volere una amministrazione pubblica migliore, efficiente e trasparente. Sono peggiori quelli che lui chiama ‘fannulloni’ o i mafiosi?
(poi il Comune e’ stato sciolto lo stesso!)
Brunetta e’ quello che insulta la sinistra “di merda” “vada a mori’ ammazzata”, ma poi si offende quando lo chiamano ‘ministro tascabile’
A Venezia si e’ fatto allestire un sontuoso ufficio sul Canal Grande a spese del contribuente e ha attaccato i lavoratori dello spettacolo insultandoli
Ultima perla: al costo per il contribuente di 40 mila euro annui, ha inserito tra i suoi collaboratori Gianni De Michelis, ex ministro craxiano ed ex parlamentare che gode gia’ di un vitalizio di diverse migliaia di euro al mese.
Insomma e’ il Ministro a decidere se si e’ fannulloni o parassiti oppure funzionari da pagare lautamente. Se si e’ parte della sx si deve “andare a morire ammazzati” mentre se si e’ parte degli ambienti malavitosi del Basso Lazio si e’ degni della pubblica Amministrazione moralizzata che il ministro immagina nel glorioso futuro del nostro Paese; se si e’ Gianni De Michelis si puo’ ottenere il doppio stipendio e se si e’ amici dei Sindaci (com’e’ successo nella Palermo di Cammarata) del partito di Brunetta si ottiene un posto senza concorso.
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RIDIAMARO : – )

Vignetta
Champagne a Casal Principe
-Minchia festeggiamo co’ stu scudo fiscale?
-Faccime rientra’ o capitale!
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The Economist : “ Time for Italy to sack Berlusconi”
E’ tempo per l’Italia di licenziare Berlusconi

Moggi sta per essere giudicato per falso in bilancio
Eppure bastava aspettasse lo scudo fiscale e diventava un salvatore della patria!
Vi
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Viviana

Insomma B strappa un incontro col Papa, tampinandolo in pista come un ladro: “Com’e’ andata in America?” “Bene, lavoriamo”.
Questi i commenti il giorno dopo:

Repubblica: “B si incontra con Raztinger sulla pista di Ciampino. Il primo faccia a faccia dopo lo scandalo escort, il caso Boffo e le tensioni sui respingimenti degli immigrati. “

Italia 1: “Incontro cordiale tra B e il Papa, tensioni spazzate vie. Dissipati i sospetti sul presunto gelo con Palazzo Chigi.”

Emilio Fede: “Berlusconi lo ha atteso per rendergli omaggio. “Che gioia incontrarla!” ha detto il Papa. “Ho corso nel cielo per incontrarla “, ha detto il premier” Non una parola su quello che e’ accaduto nelle scorse settimane, niente di niente. E’ tutto miele filante.”

Bondi: “Esce il mio prossimo libro “Lunghissimo abbraccio caloroso di Sua Santita’ a Silvio Berlusconi sotto il cielo di Ciampino”, un grande bestseller. Il Papa parla a lungo della futura santificazione di Silvio. Cambiera’ la procedura vaticana per favorirla. Oltre al Nobel, anche Sua Santita’ e’ persuasa che una rapida santificazione faccia bene alla conciliazione del paese: “Provo gioia” ha detto Benedetto XVII e “Silvio santo subito”. Le angherie di Rai 3, di Repubblica e dell’Unita’ provano la presenza delle stigmate. Chiamate a testimoniare le pie donne.
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Ci vorrebbero far credere che Boffo e’ stato ammazzato a Roma ed e’ stato seppellito a Ciampino?

Viviana
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Bocchino ad Annozero: “L’ha fatta ministro ma almeno non l’ha fatta ammazzare”, in un parallelo tra Berlusconi e Kennedy.
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Un Governo Fantozzi
Viviana

I soci di Berlusconi hanno un che di fantozziano, quando, sospinti dall’odio, si massacrano i maroni
vedi l’attacco auto goal su Boffo contro la Cei, per cui ora B deve rincorrere il Papa come un amante respinto, infrattandosi negli aeroporti,
vedi la campagna grottesca anti Obama e pro Bush che il guitto tenta ora di correggere sfoderando gesti molesti da discoteca, anche se le sue preferenze per Putin o Gheddaffi lo tradiscono,
vedi anche, oggi, la campagna “non paga il canone” aizzata da Il Giornale che ha raccolto migliaia di firme entusiaste.
Ora… il canone televisivo e’ una tassa parecchio iniqua, anche se 12 paesi dell’UE la trattengono, e una campagna per evadere il canone diventerebbe immediatamente popolare, portando con se’ il 99% degli italiani, ma il dramma e’ che le casse dello stato sono vuote e non e’ proprio il momento di tagliare tasse.
Leggo: “In base al bilancio RAI del 2007 i ricavi da pubblicita’ hanno portato nelle casse della televisione pubblica circa 1,136 miliardi di Euro, mentre il canone TV ha assicurato entrate per circa 1,588 miliardi di Euro”
Ma ti pare che Tremonti rinuncerebbe a tanti soldi? La destra il canone ha tutta l’intenzione di riscuoterlo come ha intenzione di omologare la Rai a Mediaset stroncando ogni dissenso. Scemo e’ chi butta i soldi e Berlusconi scemo non e’.
E allora la campagna del Giornale? Fuffa, tutta fuffa, ma fuffa pericolosa perche’ gli italiani il canone potrebbero smettere di pagarlo per davvero. E allora sarebbero cavoli amari per il Governo. Un altra strategia fantozziana.
E tutto questo danno come ritorsione al programma di Santoro??!! Mi pare una cosa da delirio.
Delirio oggi, delirio domani, speriamo che alla fine al delirante gli mettano una camicia di forza.
..
Storiella

Per la prima volta un uomo, Antonio, risorge da sua morte. Il fatto suscita tanto scalpore che l’uomo viene portato al cospetto del Papa che gli dice: “Che gioia. Io sono il primo Papa ad avere la fortuna di conoscere, dalle parole di un testimone oculare, quanto sia bello l’alto dei cieli…”. Antonio lo interrompe: “Dai, piantala, che’ tanto lassu’ non c’e’ niente!”. Il Papa e’ sbalordito: “Come niente?”. E Antonio: “Non c’e’ niente, e se non vuoi che lo vada a dire in giro, e’ meglio che mi dai 100 miliardi”. Dopo qualche giorno Antonio e’ ricevuto da Yeltsin che gli dice: “E cosi’ hai detto al Papa che il Paradiso non esiste? Bene! Avrei voluto vedere la sua faccia…”. E Antonio: “La stessa che farai tu quando ti diro’ che al Papa ho mentito. E sai cosa accadra’ quando i russi sapranno che il Paradiso esiste? Quindi se vuoi che stia zitto dammi 1000 miliardi di rubli”. Alcuni giorni dopo Antonio e’ in visita dal Presidente USA che lo riceve e gli dice: “Cosi’ hai ricattato il Papa e i russi, eh? Ma non sperare di fare altrettanto con noi americani. Qui ciascuno e’ libero di credere se Dio esiste oppure no…”. E Antonio: “C’e’, ed e’ nero!!”
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Durante il tour teatrale del 2008, la Guzzanti impersonava infatti un Cavaliere su un letto d’oro, con l’alloro in testa e un enorme fallo di gomma che spuntava dai pantaloni: alla fine il finto presidente del Consiglio lasciava trapelare la sua attrazione per Putin, che pero’ «e’ pedofilo, gli piacciono le bambine». E spalmandosi il rossetto sulle labbra, Sabina-Silvio terminava sospirando: «In questo Paese tutto devo fare, pure la figa!».
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Fabio Martello
La Marcegaglia ha detto che le mafie si sono evolute…usano internet.
– …lo avevano detto di non regalare il portatile ai parlamentari!
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Mario
// NON FIRMARE IL LODO MAFIOSO//
……Na’ PAROLA …QUESTO FIRMA ANCHE LA CARTA IGIENICA USATA!
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VAURO insuperabile.
Il PDL ritira i propri rappresentanti da ANNOZERO.
La famosa escort-strategy!
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Monica c

Ho visto cose che gli umani non possono neppure immaginare. Ho visto formarsi in dieci minuti di pioggia un metro d’acqua sotto casa.
Ho visto la monnezza galleggiare.
Buste di plastica, lattine che ti possono tagliare le ruote dell’auto, elettrodomestici.
Se ho visto annozero e’ stato
solo a causa della pioggia.
Eravamo tre femministe a sud e
tutte quante abbiamo odiato il direttore
di libero, il vicedirettore de il giornale,
la tizia dormiente che si e’ riaccesa
solo per dire alla compagna femminista bolognese che un top scollato non sta bene,
l’arpia della giovine italia che ha fatto
la faccia di mia zia vecchia di settant’anni mentre rimproverava alla femminista
di essere una di quelle che tengono nei blog la spillina “anche io sono una puttana”.
E dato che e’ troppo meraviglioso
vedere una fascista impettita
con i lineamenti tirati come se avesse
una paresi nervosa allora il bollino glielo piazzeremo qui a giorni alterni
o lo aggiungeremo stabilmente tra i banner laterali.
Neanche santoro ci e’ piaciuto granche’ perche’ alla fine fa sempre la figura di quello che pur di fare audience butta nell’arena chiunque.
Fare massacrare la daddario
non e’ stata una grande idea e speriamo per la daddario, senza apostrofo perche’ ci piace cosi’, che farsi massacrare sia stato utile.
Certo e’ stata la piu’ simpatica del gruppo
e avendo la consapevolezza di partecipare ad una mega fiction per menti intorbidite dall’agenda informativa dettata dal gossip non abbiamo potuto fare a meno di affermare che “siamo tutte daddario”.
Vogliateci immaginare cosi’, un po’ daddario un po’ no, un po’ mortisie con i capelli biondi,
travolte dalla pioggia torrenziale a guardare incredule l’ennesimo elettrodomestico galleggiare
.

Da FEMMINISMO A SUD
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E ora il meglio…
Come la BBC ride di Berlusconi

www.youtube.com/watch?v=VmJn-pN5tNE

..
http://masadaweb.org

14 commenti »

  1. sono qualunquista se scrivo questo?

    (Tutta la comunicazione è foraggiata dallo Stato) una folla enorme di stipendiati con il pubblico denaro (il concorso dello Stato alle spese TV ecarta stampata è di circa sette miliardi l’anno), una folla di autocensurati (non scrivono niente sui palestinesi o sugli argomenti sgraditi e non velinati dal Potere) che non ha tenuto in nessun conto l’oscuramento che avrebbe arrecato alla manifestazione nazionale dei precari della scuola, è convenuta oggi a Roma a strillare per la libertà della comunicazione. Questo mentre continua a praticare la lottizzazione!! Non credo che chi vive lautamente a spese del Regime possa avere le carte in regola per protestare contro chi gli da da vivere spesso lussuosamente come accade a tanti dipendenti della TV iperlottizzata tra i tanti che pure erano presenti in piazza. Quando avremo una televisione ed una stampa finanziati dai loro sostenitori e non dallo Stato potremo davvero parlare di indipendenza!
    Pietro Ancona

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 4, 2009 @ 5:29 am | Rispondi

  2. Si’, sei qualunquista. Non tutta la comunicazione è sostenuta dai cittadini o dallo Stato.Si può essere o non essere d’accordo sui finanziamenti (e ti premetto che non sono pienamente d’accordo) ma un conto è essere liberi di informare ed un altro è autocensurarsi nel diffondere le notizie per logiche di potere.
    A mio avviso gli autocensurati di cui parli sono i coloro che negane la notizia quando questa risulta sgradevole al potente di turno (che so, Minzolini, Belpietro, Giordano, Fede) e non i liberi cittadini (abbiamo 300,000 giornalisti in Italia?)che hanno tutto il sacrosanto diritto di unirsi e manifestare il loro pensiero (articolo 17 della Costituzione).
    Esistono giornali che non dipendono dallo Stato, piccole case editrici che non dipendono da Berlusconi (Mondadori, Einaudi) blog d’informazione liberi dai partiti… Perdonami ma tra i nomi di chi è sceso in strada trovi quelli di Giorgino, Feltri, Mentana, Minzolini, Berlinguer, Fede, Facci, Buttiglione, Busi & co.? Che significa “quando avremo una stampa e una televisione finanziata dai loro sostenitori potremo parlare d’indipendenza”? Significa che ora non ne possiamo parlare? Che ora non possiamo “lottare per”? E in che modo speri quindi di avere una stampa e una televisione libera?
    Fausto Fabiani

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 4, 2009 @ 5:32 am | Rispondi

  3. Cara Viviana sto seguendo le tue lezioni sulla Energia che mi trasmettono un senso di piacevole serenità.Tutt’altro è il clima dell’attualità.Ti capisco ed anch’io per carattere mi infiammo sulle tematiche del sociale in questo tempo di cosi’ manifesta degenerazione.Quelli che tu chiami a rispondere della SN. o non ci sono oppure vuol dire che gli sta bene questo lerciume.La ragione dello stare in politica dovrebbe nascere da ragioni profonde di nobiltà d’animo e di conseguenza avvertire prima di tutti le cose che “non sanno a fare” e con l’animo colmo di passione passare all’azione.Questi che tu citi non sono più il popolo.Questi evidentemente stanno bene nel marciume che B ,con caparbia tenacia sta impunemente espandendo nel nostro paese,o altrimenti non vedono e allora non meritano di stare dove sono a rappresentare la SN.

    Tor Brunen

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 4, 2009 @ 5:33 am | Rispondi

  4. CON QUALE FACCIA SI PRESENTERANNO AI LORO LETTORI !!!!!!!! DO UN CONSIGLIO, QUANDO LI INCONTRERETE TIRATEGLI DEI POMODORI, NON FANNO MALE E DANNO UN FORTE SEGNALE!!!!!!!!!!
    IL SOLECHESORGE

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 4, 2009 @ 5:33 am | Rispondi

  5. ORAMAI ’’LA CASTA POLITICA’’SI PROTEGGE TRA DI LORO SENZA GUARDARE LE IDEOLOGIE, BANDIERE O COLORI. QUESTI PENSANO SOLO AI PROPRI INTERESSI, PRIVILEGI E POLTRONE E DI NOI SE NE FREGANO UN ’’CAVOLO’.MEDITATE GENTE!!!!!!!!
    Nando

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 4, 2009 @ 5:33 am | Rispondi

  6. L’imputtanimento del parlamento ( scusate l’estrema scurrilità del termine “parlamento”)è il frutto dell’impoverimento ed imbarbarimento culturale dell’Italia. L’impoverimento culturale italiano è cominciato, guarda caso, proprio con la concessioni alle televisioni commerciali a Berlusconi ( frutto di una legge “ad personam”).Da quando poi è “sceso in campo”è stata la frana con le conseguenze che tutti possiamo osservare oggi!
    Michele

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 4, 2009 @ 5:34 am | Rispondi

  7. Il Fascismo vestiva sin da piccoli le future baionette del Regime.

    Oggi la televisione commerciale, aiutata da quella di Stato, forgia le future classi con il velinismo.

    Meditate gente, meditate!

    E=Mc2

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 4, 2009 @ 5:35 am | Rispondi

  8. Ma veramente pensavate che il pd potesse fare cadere il governo? I LOR SIGNORI STANNO COSI’ BENE ALLA OPPOSIZIONE, SI BECCANO LO STIPENDIO, OGNI TANTO FANNO FINTA DI FARE OPPOSIZIONE TANTO PER FARE QUALCHE COSA, MA COME SAPPIAMO LA PENSANO COME DALL’ALTRA PARTE. FANNO SOLO TEATRINO E NOI NON ESISTIAMO .IL POPOLO DOV’E’, PERCHE’ NON SI RIBELLA? PERCHE’ NON INTASATE LE VARIE SEGRETERIE DI PROTESTE chiedendo conto dell’ operato?PERCHE’ NON METTETE IN RETE I NOMI DEGLI ASSENTEISTI?
    IL SOLECHE SORGE

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 4, 2009 @ 5:35 am | Rispondi

  9. Ma vale la pena di farsi il sangue “acido” per la voluta incapacità dell’opposizione a fare quanto avrebbe dovuto e potuto; ma non voleva, ecco il punto vero.

    Si fa finta ed intanto “er popolo se gratta!”

    Che vergogna!

    Tutti a casa!

    E=mc2

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 4, 2009 @ 5:35 am | Rispondi

  10. VERGOGNA PD, oggi avete dimostrato se c’era ancora da capirlo che siete degli INCAPACI, VENDUTI,TRADITORI, VOLTAGABBANA ECC.GLI ELETTORI SONO STUFI DI VOI ANDATE A CASA PRIMA CHE VI CI MANDANO LORO A SCARPE NEL SEDERE!!!!!!!!!!!!! AVETE E STATE AIUTANDO BERLUSKONI NEL DISTRUGGERE TUTTO QUELLO CHE DI BUONO HANNO COSTRUITO I NOSTRI PADRI VEDI GRAMSCI ED ALTRI MENO FAMOSI CHE HANNO DATO ’LA VITA’COME PURE LE TANTE BATTAGLIE E LOTTE FATTE DAL MOVIMENTO OPERAIO!!!SIETE PEGGIO DEI SACCONI, BRUNETTA E ’’COMPAGNIA BELLA’’ALMENO QUELLI SI SONO DICHIARATI… SPERIAMO CHE UN GIORNO VI PENTIRETE DI TUTTO PER AVERE TRADITO I VOSTRI ELETTORI E IL RESTO DEI LAVORATORI, PENSIONATI, PRECARI E DISOCCUPATI. BRAVI I D’ALEMA, BERSANI E FRANCESCHETTI!!!!!!!!

    NANDO

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 4, 2009 @ 5:36 am | Rispondi

  11. Appartengo a quella generazione di Dirigenti sindacali che, pur se assenti per ferie o altro di legittimo (permessi) e, talvolta, anche malattia, quando c’era uno sciopero, si rientrava in servizio e si aderiva, con decurtazione della busta paga.

    E’ comprensibile l’amarezza (eufemismo) per ciò che l’opposizione connivente ha saputo mettere in campo con le assenze dei parlamentari?

    I numeri davano torto ad una possibile bocciatura; ma si deve essere presenti nella pugna, altro che Madrid et similia (l’esempio della Montalcini nel recente passato ne è testimonianza di grande onore e dignità), anche perchè “chi si ritira dalla lotta …”.

    pASQUINO

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 4, 2009 @ 5:36 am | Rispondi

  12. Non penso sia un vile. Io penso che, come presidente della repubblica, non abbia voluto usare alcune delle sue prerogative per evitare uno scontro istituzionale in cui Berlusconi avrebbe dipinto se stesso come una vittima dei perfidi comunisti che non vogliono migliorare l’economia dell’Italia.Non dimentichiamo che B.ha presentato lo scudo fiscale come la soluzione per migliorare sanità e scuola per cui il presidente si sarebbe messo in una brutta posizione. Quanto siano pretestuose le affermazioni di Bè del tutto evidente se si pensa che Tremonti ha calcolato in 300 miliardi di euro le somme espatriate che se fossero state tassate il giusto avrebbero dato almeno 100 miliardi di gettito mentre ora, se tutto va bene, ne daranno 15. Purtroppo siamo nelle mani di un ducetto da strapazzo che sta cercando lo scontro istituzionale col Quirinale per avere un casus belli e trasfomare la Costituzione in un premierato forte com’è sempre stato il suo sogno. Spesso ci vuole più coraggio a non muoversi che rispondere alle provocazioni di un bulletto che cerca l’occasione di menare le mani!
    Michele

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 4, 2009 @ 12:36 pm | Rispondi

  13. Napolitano chi?! E’ forse parente con quello che benediceva la nomenkaltura sovietica ed i loro interventi militari in giro per l’Europa?!

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 4, 2009 @ 12:36 pm | Rispondi

  14. E’ indispensabile un nuovo CLN (Comitato di Liberazione Nazionale) che raccolga tutti coloro che non hanno più diritto di partecipazione politica.
    Chi non è più in parlamento perchè ha preferito dividere che unire, chi non ha mai potuto esserci, chi crede che sia ora di un ricambio sostanziale della classe politica, chi pensa che partecipare sia l’unico modo per cambiare, smetta di trastullarsi, di discutere del nulla e si attivi per un nuovo CLN

    Commento di ugo arcaini — ottobre 5, 2009 @ 8:03 am | Rispondi


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