Nuovo Masada

settembre 30, 2009

MASADA n° 999. 23-9-2009. L’ENERGIA. Lezione 9. I SIMBOLI GRAFICI DELL’ENERGIA

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 7:44 am

(Lezione 9 di un corso tenuto a Bologna dalla prof. Viviana Vivarelli)

Energia delle forme geometriche, la spirale, la svastica, il mandala

La contemplazione di un mandala ispira la serenità,
il sentimento che la vita ha ritrovato senso e ordine

(Jung)

Una delle forme piu’ antiche dell’energia e’ la spirale, che si apre o si chiude, si contrae o si allunga, flusso di energie in uscita o in entrata, che indica il movimento di tutta la realta’. La spirale e’ una intuizione della vita molto antica e appare gia’ in tutto il mondo in disegni o graffiti del neolitico e del paleolitico, e’ uno degli ideogrammi piu’ vecchi del mondo, come la croce uncinata che rappresenta il movimento apparente del sole che nasce o che muore (la svastica).

Con un biotensor, tenendo il cerchietto finale in verticale, e’ facile vedere come cio’ che ha per noi una energia nociva fa muovere lo strumenti in senso antiorario, viceversa cio’ con cui noi siamo compatibili lo fa muovere in senso orario.

Simbolicamente, il movimento circolare orario, verso Est, indica il sorgere del sole, l’alba, la vita; se e ‘ antiorario e va verso Ovest indica il tramonto e la morte. Da tempo immemorabile questo movimenti del sole e’ stato disegnato come una croce a due braccia che ruota, la svastica, quindi esiste una svastica della vita e una della morte La svastica hitleriana, naturalmente, e’ antioraria, svastica della morte. Svastica e’ una parola in sanscrito che vuol dire ‘buona fortuna’ (su asti =stare bene) e si riferisce alla svastica positiva. Il sanscrito il termine e’ femminile, Nella traduzione italiana, hanno deciso che stia per ‘felicita’’, nome femminile.

I raggi sono piegati ad angolo retto, per indicare il verso, come fosse la traccia che i raggi lasciano dietro di se’ girando.
Nella figura sopra si vede una svastica negativa, lo si capisce in quanto la traccia lasciata dietro ogni raggio mostra che essi girano verso sinistra ed e’ quella poi usata nella simbologia demoniaca di Hitler.

Questa e’ invece la svastica positiva

Emblema del Falun, che riporta il simbolo taoista del Taiji e la Svastica buddista

Nell’esoterismo si sa non solo che ogni informazione e’ una frequenza, ma che certe informazioni possono essere rappresentate con forme geometriche. La forma geometrica indirizza l’energia.
Il biotester reagisce diversamente ad un cerchio, un quadrato, un triangolo equilatero.

In Oriente il flusso delle energie viene rappresentato anche con un diagramma simmetrico piu’ complesso, il MANDALA, struttura bellissima che rappresenta la simmetria dell’universo, dentro e fuori di noi, diagramma insieme psichico e cosmico.
Il mandala simboleggia la realta’ universale dell’energia, bellissima ma effimera, transeunte e impermanente. E’ un mezzo meditativo che consente all’anima di orientarsi, dirigendosi verso la propria centralita’.
Strutture circolari simmetriche compaiono ovunque in natura: i protozoi, la sezione di un tronco d’albero, lo sbocciare di una rosa, il fiocco di neve, la struttura di un cristallo, un lichene, una stella marina, un riccio di mare…

La materia si disegna, si organizza e si struttura, in forme simmetriche e armoniose. La simmetria e’ il segno della natura ordinata.

Per es. i segni del taglio di tronco di un albero indicano i suoi anni di crescita. Ma se in un anno c’e’ una gelata o abbiamo siccita’, il cerchio di quell’anno cresce disarmonico. In Siberia un enorme meteorite annichili’ una foresta, le piante che sopravvissero ai bordi dell’immane deflagrazione segnarono tutte in un cerchio della crescita l’evento traumatico.

Riccio di mare

Quando riusciamo a far sbocciare dentro di noi una di queste forme, cioe’ quando la nostra energia interiore si armonizza in modo simmetrico, allora il caos della psiche diviene luce e benessere e anche il corpo si risana.

Cristallo

Questo movimento circolare dell’energia puo’ evidenziarsi in un esperimento. Se poniamo della sabbia sulla superficie di un tamburo e poi lo mettiamo sopra un registratore, ogni precisa nota isolata fara’ vibrare le particelle di sabbia, disponendole in un preciso disegno circolare, a ogni nota corrispondera’ un disegno diverso, la vibrazione sonora crea una precisa danza dei granelli di sabbia, cui corrisponde una simmetria di immagine, un vero e proprio mandala.

Lichene

Le immagini o forme sono uno dei modi con cui l’energia si manifesta. La vibrazione e’ generativa di forma, puo’ organizzare la materia, la struttura, allineando atomi o molecole in configurazioni, cosi’ come la vibrazione musicale organizza la sabbia in disegni circolari simmetrici. Ad ogni frequenza corrisponde una figura geometrica, una forma misurabile. La forma crea l’onda, l’onda corrisponde alla forma. Si parla per questo di forme platoniche o di geometria sacra. Alcuni templi antichi o alcuni moderni luoghi di culto presentano conoscenze curiose in tal senso, per esempio la chiesa di S. Nicolo’ di Bari riporta 648 lettere non decifrabili che probabilmente appartengono a questa dimensione di conoscenza. Ogni forma ha una sua frequenza d’onda, ognuna e’ una informazione. Per le RUNE e’ lo stesso. Noi siamo immersi in un oceano di onde. Ci sono frequenze del vitale e frequenze cosmiche.
Il disagio, la malattia, la disfunzione, lo squilibrio potrebbero essere strutture asimmetriche dell’energia, a-sintoniche rispetto ai movimenti naturali, rispetto alle forme architettoniche primarie che sono funzionali alla vita come la conosciamo o la vorremmo. Una degenerazione cellulare potrebbe essere una asimmetria delle cellule che hanno perso la capacita’ di orientarsi secondo la funzione loro propria; una formazione tumorale potrebbe essere il risultato di una vibrazione destrutturante la materia ordinata, per cui si dovrebbe ristabilire la vibrazione primaria correggendo l’informazione di base. Il disegno, cioe’, entro cui la materia si organizza dovrebbe essere riportato alla sua progettualita’ primaria da strutture armoniche vibrazionali dello stesso tipo (come in un diapason) ristabilendo l’armonia.
Abbiamo parlato degli attrattori strani, potrebbe essere che il movimento ordinato della vita (per es. il lavoro cerebrale) si organizzi seguendo certi attrattori naturali, ma se se ne discosta troppo, abbiamo il caos e la malattia.

Un chimico giapponese, Masaru Emoto, ha studiato col microscopio elettronico la cristallizzazione di una goccia d’acqua presa in situazioni diverse o modificata mediante suoni, parole, etichette ecc.
Quando l’acqua e’ pura, perfetta, si presenta come un mandala impeccabile. Ogni distorsione d’ambiente deforma questo disegno.
Quando ingeriamo questa acqua, il disegno puo’ trasferisi nei nostri corpi sottili come informazione positiva o negativa.

www.disinformazione.it/water.htm

Video

Acqua dopo la preghiera

Pensieri omicidi

Vibrazioni strutturanti
Se tutto e’ vibrazione e la vibrazione e’ informazione, potremmo un giorno intervenire nella vibrazione perduta o alterata (e non nella sua manifestazione grossolana) ripristinandola. Cio’ precederebbe anche il DNA.
Vibrazioni strutturanti o destrutturanti cominciano ad essere usate nella nostra medicina, abbiamo visto le vibrazioni degli ultrasuoni per disintegrare i calcoli o quelle che favoriscono la calcificazione di fratture ossee ecc.
-Si comincia a usare la musica in terapia o nell’industria, si vedano le ricerche di Monroe sulla terapia con campi musicali, la cura della sordita’ mediante vibrazioni sonore, o certe vibrazioni musicali usate per aumentare la produzione di latte nelle mucche o far crescere di piu’ le piante. La vibrazione per eccellenza per le piante e’ il ‘fa’, che e’ la ‘nota verde’ e corrisponde alla sintesi clorofilliana.
Masaru Emoto ha provato che certe musiche hanno proprieta’ terapeutiche.
-Ancora citiamo il raggio laser prodotto dalla vibrazione degli elettroni del rubino o di certi gas, le vibrazioni dei quarzi negli orologi o nei computer per veicolare informazioni o creare oscillazioni ritmiche ecc.
-In radioestesia si costruiscono delle piastrine che emettono radiazioni di una certa frequenza per schermare per risonanza certi effetti nocivi all’uomo. Per esempio gli allevatori di api sono funestati da un parassita che si chiama varoa, che uccide le api. Questo parassita ha una frequenza molto alta ed e’ stata costruita una piastrina che la stessa frequenza; quando questa viene messa negli alveari, caccia la varoa e salva le api.

Perturbazioni del campo
Ecco che il concetto perturbante o riequilibrante della vibrazione, di cui parla il mondo antico, comincia ad avere un senso. Nel mondo occidentale abbiamo perso il senso strutturante e riequilibrante della vibrazione, ma i Veda parlano dell’energia cosmica come di una energia vibrazionale e la stessa Bibbia presenta Dio come una immane vibrazione mentale, il VERBO, suono che crea il mondo. Per i Veda questa vibrazione e’ molte cose nello stesso tempo: suono, movimento e calore, Tapas (da tepeo=essere tiepido). Del resto quando entriamo nel campo degli infrarossi, vibrazioni molto basse, con picchi molto distanziati, cio’ che percepiamo e’ calore, il forno a microonde produce calore.
Sostituire il concetto di materia con quello dei campi e intuire i campi come trasmissioni di energia ovvero come movimento e’ stimolante e ci dovrebbe rendere piu’ accessibile il pensiero orientale. La vibrazione e’ la parola chiave per una nuova visione del mondo.
Per esempio, pizzicando la corda di una chitarra si ha una vibrazione sonora che si propaga.
All’interno di un solido cristallino, quando si modifica la sua temperatura, si ha un passaggio dallo stato solido e quello liquido del suo nucleo, e si produce un’agitazione termica per cui gli atomi compiono delle oscillazioni su un reticolo immaginario.
In un’onda elettromagnetica abbiamo due vibrazioni perpendicolari tra loro. Ogni oscillazione e’ un movimento complesso formato da piu’ movimenti.

(Possiamo percepire questi movimenti interni alla materia quando cambia il suo stato interno tenendo nella mano un quarzo. Il calore della mano scalda il quarzo, il suo interno si scioglie, gli elettroni cominciano a danzare in modo ritmico e si puo’ percepire questo ritmo come un cuore che batte).

Luce solare
La luce del sole e’ formata da tante onde diverse, ciascuna con la sua lunghezza.
La luce e’ una perturbazione ondosa del campo elettromagnetico che si propaga nello spazio.
La luce visibile e’ solo una banda molto limitata della radiazione elettromagnetica, che va dai 400 nanometri (estremo violetto) ai 750 nanometri (estremo rosso), una banda piccolissima che e’ percepita dall’occhio umano sotto forma di colore, una piccola finestra di realta’.

Banda dello spettro visibile

Prima della soglia minima (rosso) noi percepiamo la vibrazione sotto forma di calore, dopo la soglia massima (violetto) vediamo buio o niente. Il sole ci manda la luce ma questa ci e’ visibile solo per una finestra limitatissima, i colori probabilmente sono miliardi di miliardi ma non ne vediamo che alcune migliaia raggruppati attorno a sette fondamentali. Cio’ che vibra con frequenze che vanno oltre i nostri bordi percettivi per noi non esiste. Eppure le api vedono gli ultravioletti e percepiscono i fiori come fluorescenti, i cani non vedono affatto i colori dei fiori e vivono in una realta’ bianca e nera, i serpenti percepiscono l’infrarosso, vedono cose dove noi sentiamo calore, i gatti percepiscono l’ultravioletto, forse vedono gli spiriti dei defunti o altri oggetti per noi invisibili e reagiscono ad essi, certo e’ che dalla piu’ lontana antichita’ sono stati ritenuti animali sacri, che comunicano con l’al di la’.
L’al di la’ e’ tutto cio’ che sta oltre la nostra possibilita’ di vedere, e’ la parte del mondo ora invisibile. La morte non esiste, morire significa attuare una forte variazione nell’energia che ci costituisce liberandola dai condizionamenti che il corpo e la vita terrena le impone, la morte e’ una forma di liberazione. Significa esistere in un diverso livello vibrazionale in cui si percepisce diversamente, uscire dalla navicella che ci imprigiona per entrare in una diversa e piu’ ampia percezione di realta’. Morire a questa vita significa rinascere a un’altra vita.

La vita e’ un’autostrada
La nostra banda percettiva e’ il limite della nostra realta’ attuale. Ma le percezioni sono molte di piu’ di quella visiva.
Possiamo pensare di costruire una striscia delle nostre percezioni possibili, come una autostrada, una corsia di scorrimento, sulla banda che ci e’ permessa, per ogni tipo di funzione percettiva, intendendo anche la mente come una percezione.
La lunghezza della strada e’ il tempo, ma i bordi definiscono i confini entro cui percepiamo e viviamo. La larghezza della strada e’ la nostra realta’ possibile, dove ogni striscia di percezione non e’ casuale ma funzionale al percorso.
Il totale di ampiezza di realta’ che sperimentiamo e’ la coscienza. Dell’infinita realta’ che si estende fuori, dentro, sotto, sopra di essa, non sappiamo nulla. E ognuno ha una banda di coscienza diversa e non paragonabile con altri. Questa e’ la realta’ per noi, il limite della nostra coscienza, quello noi percepiamo e quello noi siamo. Affermare che oltre la realta’ che percepiamo non c’e’ altro e’ una grossa sciocchezza, e’ un discorso limitato, soggettivo che intende ridurre tutto il reale al tot di percezione del singolo soggetto.
Allargare la coscienza, diventare sensibili a cio’ che si svolge oltre i bordi vuol dire modificarci, perche’ noi siamo individuati e definiti dalle vibrazioni in cui viviamo; sforando quella banda che e’ il nostro limite e la nostra certezza, entriamo in una modificazione di coscienza o in una espansione di coscienza. I medium o i sensitivi potrebbero essere persone che riescono a percepire elementi di altre realta’, compresenti, o che percepiscono la stessa realta’ in altri modi.

Tutto e’ luce
La nostra metafora e’ la luce. Quando l’energia-luce arriva a una pianta, le sue vibrazioni vengono assimilate attraverso un processo detto di fotosintesi, sintesi della luce (foto=luce, costruire con la luce). L’energia solare si trasforma in energia chimica che alimenta la pianta, poi viene l’animale che mangia la pianta e noi mangiamo sia l’animale che la pianta. Dunque tutto si nutre di sole, e in forma mediata anche noi ci nutriamo di sole, e vedremo che anche i cristalli reagiscono al sole per ricostituire la loro integrita’.
Quando un cristallo reagisce alle energie negative di un ambiente, diventa povero, cede ioni, si fa offuscato e opaco; ma per reintegrare la sua energia, basta metterlo al sole o sotto il getto di un’acqua corrente, in tal modo si alimenta di luce.
Noi mangiamo vegetali e animali, che sono sempre sole in forma di cibo, ma ci sono sempre stati santi e mistici che si nutrono direttamente di luce, energia allo stato puro, non convertita. Quanto piu’ la nostra energia vibra ad un livello alto, tanto meno abbiamo bisogno di cibo materiale per vivere. Quanto piu’ siamo attaccati alla materialita’, tanto piu’ abbiamo bisogno di cibo materiale.
La luce e’ una radiazione elettromagnetica, un complesso movimento oscillatorio. Ma e’ cosi’ anche il nostro pensiero.
I tracciati dell’elettroencefalogramma mostrano le onde mentali secondo una forma ondulata, in cui picchi e disarmonie indicano possibili patologie. La salute e’ anche bellezza, ordine, armonia.
In Oriente la conoscenza lavora sui corpi sottili da almeno 5000 anni. I vortici di energia non sono totalmente invisibili, possono essere colti da extrapercezioni che dilatano il campo di coscienza. Ogni civilta’ ha il suo ordine di conoscenza. Tutte insieme potrebbero vedere di piu’.

Una storiellina dice: Quattro ciechi incontrarono un elefante, uno tocco’ la coda e disse “L’elefante e’ corto e stretto”, l’altro tocco’ la proboscide e disse “L’elefante e’ largo e lungo”, il terzo tocco’ un fianco e parlo’ del fianco, il quarto le zanne ecc., cosi’ tutti dissero che l’elefante era una cosa diversa. Alla fine litigarono tra loro e ognuno voleva avere ragione, in realta’ avevano tutti ragione e torto, ognuno aveva una esperienza parziale dell’elefante, ma l’elefante era la totalita’.

Per sapere qualcosa di piu’ di noi e dell’universo, dovremmo unire le conoscenze, cosa possibile ma non facile, perche’ ogni conoscenza e’ un potere e delimita un territorio e ognuno difende il proprio. Tuttavia come dice il poeta: “Abbiamo soltanto un’ala \ e possiamo volare solamente abbracciati”. Conoscenze diverse potrebbero essere complementari.

Il terzo occhio
La sapienza indiana si basa su cio’ che e’ stato visto non con i sensi o con la mente ma con una seconda vista. Vi sono cose che possono essere viste col TERZO OCCHIO, che e’ un senso particolare. In un certo senso corrisponderebbe alla ghiandola pineale, l’unica ghiandola del nostro corpo che e’ singola e non doppia e l’unica di cui non si sia compreso lo scopo, ma che e’ una specie di magnete, un’antenna sensibile alle variazioni di campo. Qualcuno impara a usare il terzo occhio, qualcuno nasce col terzo occhio gia’ aperto. Ma colui a cui il terzo occhio non si e’ aperto non puo’ negare la vista degli altri.
Si dice che in Tibet i medici siano selezionati tra bambini sensitivi e addestrati a vedere l’aura.
Lobsang Rampa, che si presenta come monaco lamaista, racconta nel suo libro “Il terzo occhio” che questa capacita’ di diagnosi sui corpi sottili viene amplificata con un’operazione molto dolorosa, con cui si conficca una spina di legno al centro della fronte del bambino, in prossimita’ della ghiandola pineale, una ghiandola la cui funzione e’ tuttora ignota agli scienziati. Dopo alcuni giorni il bambino e’ in grado di vedere i colori dell’energia vivente e distinguerne i significati come disarmonie del corpo o dell’anima, e puo’ fare delle diagnosi attraverso l’aura. La cura della malattia avviene sia operando sui corpi visibili sia agendo su quelli sottili, percio’ il mantenimento della salute, della serenita’ e dell’equilibrio interiore si ha non solo con farmaci vegetali o minerali, ma attraverso la dieta, le posizioni, i movimenti, i colori, i suoni, le essenze profumate, gli stati di coscienza, i massaggi, gli aghi ecc.
(Il Dalai Lama ha posto dei dubbi su questo libro, che e’ stato piuttosto controverso, ma resta ugualmente molto interessante).

Comunicazione vibrazionale
Si comunica con la vibrazione attraverso la vibrazione. Da queste intuizioni antichissime nascono tutte le moderne discipline e terapie occidentali alternative o dolci.
L’informazione circola tramutandosi immediatamente in formazione cioe’ in struttura. L’unita’ uomo e’ un insieme di informazioni che agiscono a vari livelli con immediate modificazioni strutturali. La struttura e’ il diagramma delle vie possibili che regolano la circolazione dell’energia, cosi’ come una rete neuronale e’ un diagramma di vie possibili che regolano la comunicazione nervosa
Per intuire cosa possa essere questa struttura invisibile dell’energia, ricordiamo la formazione di apporti nelle mani del medium fiorentino Roberto Setti, uno dei piu’ grandi medium italiani. Gli apporti sono oggetti che si formano dal nulla nelle mani del medium, spesso con fasi lentissime di formazione, e sembra vi sia una sorta di ‘intelaiatura astrale’ o schema di formazione, che ogni oggetto possiede e che permane anche dopo la sua smaterializzazione, in cui e’ presente ‘l’informazione della forma’. Nell’oggetto, che poco a poco viene a formarsi, si vede l’energia fluire in una ‘informazione di forma’, come l’acqua fluisce in un gioco di fossatelli e vasche.

www.cerchiofirenze77.org/Articoli/05%20Enrico%20Gli%20apporti.htm

Sembrano evidenziarsi le 4 cause aristoteliche del divenire: potenza- atto, materia-forma.
Nel tempo di dieci minuti si passava da una pura luce calda che emanava dalle mani del medium fino all’oggetto compiuto, qualche volta esso si perfezionava dopo alcuni giorni, e i presenti potevano vedere come l’energia si elaborava per formare, in stadi successivi, l’apporto. Per circa mezz’ora questi oggetti conservavano un nucleo luminoso al centro che poi lentamente si spegneva.
L’informazione risulta costitutiva e modificativa di forma, e’ il programma della struttura futura o presente e a volte anche passata. E’ il progetto. Il che riporta al concetto aristotelico di fine, telos, cio’ verso cui il divenire tende.

L’omeopatia sembrerebbe un modo per trasmettere informazione piuttosto che materia. L’elemento naturale e’ diluito in acqua cosi’ tanto che alla fine non ne resta traccia e tuttavia proprio allora aumenta la memoria dell’acqua. Quanto piu’ alta e’ la diluizione tanto piu’ forte e’ l’effetto, e agisce livelli piu’ sottili ma molto piu’ potenti. Come diminuisce la materia visibile, aumenta la memoria cioe’ l’informazione. L’azione a livello piu’ sottile e’ piu’ efficace di quella a livello piu’ denso, o, come dicono gli Indiani il corpo sottile e’ piu’ forte del corpo grossolano. Nel prodotto omeopatico sembra esserci poca materia grossolana e molta informazione.
Spostandosi dai vortici aurici piu’ bassi e densi a quelli piu’ alti e sottili, qualunque fenomeno risulta acutizzato e influenza maggiormente gli altri. Per es., alzando la frequenza di un suono, questo esce dalla nostra percezione auditiva, ma acquista potenza, gli ultrasuoni che non sono sentiti dagli orecchi possono sconnettere i legami molecolari.
Se c’e’ una distorsione nel moto e nell’ordine dell’energia, avremo l’indicatore in un sintomo fisico, uno stato depressivo, uno squilibrio emotivo, un mutamento di colore dell’aura. Non e’ detto che i vari piani registrino i mutamenti in sincronia, a volte gli indicatori possono essere sfalsati. In genere quello che chiamiamo corpo materiale e’ incredibilmente piu’ lento a registrare le variazioni di energia ed e’ conservativo degli stati precedenti. La materia densa ha una maggiore inerzia conservativa. Noi possiamo essere guariti da un trauma psichico, mentre il corpo continua a mandarci segnali patologici, il livello materiale e’ il piu’ lento e persistente dei corpi aurici (lo diceva anche Mere, la santa di Pondicherry). Sembra che gli input modifichino il programma molto rapidamente ai piani alti e sottili, ma molto lentamente ai piani densi e grossolani. Quindi voler curare certe malattie partendo dal piano piu’ basso e denso o addirittura dal sintomo e’ anche la via piu’ lunga di guarigione, anche perche’ lo squilibrio puo’ ripresentarsi magari con un altro sintomo.

La forma aurica
Nella strutturazione di un ente appare prima la forma e poi la materia. Con macchine particolari si e’ potuto fotografare la foglia nella sua forma prima che essa nasca effettivamente sul ramo. E’ come il progetto di una casa, che nasce prima della costruzione della casa. Agire sull’aura e’ come agire su un ipotetico DNA embrionale, o matrice informativa.
Nel seguente articolo una foto mostra l’aura di una foglia che persiste anche dopo che la foglia e’ stata bruciata o tagliata, come se ci fosse una persistenza della forma ideale sulla sua manifestazione nel livello grossolano.

www.valeriosanfo.it/Articoli_vari/Ricerche%20personali%20sull%27effetto%20kirlian.pdf

Aura vuol dire luce dorata. Nel misticismo cristiano si chiama AUREOLA. Nelle sue pitture, il Cristianesimo pone l’aura dietro il capo dei santi come un dischetto luminoso o vede l’aura come una raggera a punte. Il Mose’ di Michelangelo mostra due cornetti che dovrebbero essere due raggi di luce.

I bambini disegnano ancora il sole con i raggi.

In genere noi non vediamo l’aura solare, ma quando assistiamo a un’eclisse di sole e la luna si interpone coprendolo, ecco che vediamo ardere la sua aura con punte esplosive. La corona del re e della regina ripete questa raffigurazione. L’aura e’ dunque la nostra corona.

I campi energetici dell’uomo hanno numero diverso secondo le culture, cominciano dal corpo fisico visibile e si ampliano attorno ad esso, compenetrandosi e divenendo sempre piu’ sottili, mentre la frequenza della loro vibrazione si alza.
Se accendiamo una candela, essa mostra un alone, i cui colori vanno dal rosso del centro, all’arancio, giallo, verde, azzurro e violetto, i nostri corpi sottili sono fatti corrispondere alle stessa progressione cromatica che ripete i colori dell’arcobaleno.
Lobsang Rampa dice che l’aura e’ una forza vitale che arde attorno a noi con molti aloni, ognuno con la sua frequenza, calore, colore e movimento. Dovremmo immaginare l’uomo come una mappa luminosa di energie rotanti, dove ogni variazione luminosa e cromatica corrisponde a una informazione strutturale.
Il sistema e’ olografico, ogni parte contiene le informazioni dell’intero, cosi’, operando su un suo qualunque punto, possiamo entrare nel programma generale. Questa ipotesi e’ molto interessante e e’ presente in molte civilta’ antiche. I Cinesi, per es., sono convinti della natura intrinsecamente una del mondo. Noi occidentali abbiamo perso questo senso di unione e di corrispondenza che fa del mondo un’unita’ armoniosa, in cui ogni parte corrisponde all’intero.
Molte terapie si basano oggi su questo concetto. La mappa totale si ripete in forma sintetica in alcune sue parti, per es. tutto il corpo si sintetizza nella pianta del piede o nell’orecchio o nel palmo della mano, per cui per es. massaggiare il lato esterno del piede e’ come fare un massaggio alla schiena, premere i lati dell’unghia del mignolo e’ come attivare il cuore, tirare il loro dell’orecchio produce una riattivazione del tono vitale, massaggiare il punto due dita sopra il malleolo aiuta l’intestino ecc.
Agopuntura, digitopressione, elettrostimolazione, magnetoterapia, sha-tzu, riflessologia plantare, kinesiologia ecc. equivalgono a operazioni olistiche. E possiamo intervenire in modo piu’ sottile con radiazioni, vibrazioni sonore o luminose, pensieri positivi, visualizzazioni, dinamiche mentali, immaginazione attiva ecc.
..
Ricevo e volentieri aggiungo:

Ciao a tutte e tutti
vi giro il link del mio video
www.youtube.com/watch?v=araqsCOrw5Q

www.youtube.com/watch?v=araqsCOrw5Q&amp

www.youtube.com/watch?v=araqsCOrw5Q&hl=it&fs=1&

si trova anche nella sezione Gallerie del mio sito
mandalaweb.info/Home/galleria-di-mandala

per potersi rilassare, fare una pausa in un momento inquieto, per distrarsi dal lavoro in modo costruttivo
un abbraccio mandalico a presto
Annalisa
..

L’ENERGIA SOTTILE, CORSO, ELENCO DELLE LEZIONI

Lezione 1. L’ENERGIA SOTTILE
masadaweb.org/2009/08/13/masada-n%C2%B0-970-14-8-2009-l%E2%80%99energia-sottile-lezione-1/

Lezione 2. MATERIA E FORZE
masadaweb.org/2009/08/14/masada-n%C2%B0-971-14-9-2009-l%E2%80%99energia-sottile-lezione-2-materia-e-forze/

Lezione 3. GLI ELETTRONI
masadaweb.org/2009/08/16/masada-n%C2%B0-973-16-8-2009-l%E2%80%99energia-sottile-lezione-3-gli-elettroni/

Lezione 4. LA TEORIA DEL CAOS
masadaweb.org/2009/08/17/masada-n%C2%B0-974-16-8-2009-energia-sottile-lezione-4-la-teoria-del-caos/

Lezione 5. SCIENZA E FILOSOFIA
masadaweb.org/2009/08/27/masada-n%C2%B0-977-25-8-2009-energia-sottile-lezione-5-scienza-e-filosofia/

Lezione 6. L’UNIVERSO INTELLIGENTE
masadaweb.org/2009/09/04/masada-n%C2%B0-983-26-8-2009-l%E2%80%99energia-sottile-lezione-6-l%E2%80%99universo-intelligente/

Lezione 7. RELAZIONI TRA ENERGIE
masadaweb.org/2009/09/08/masada-n%C2%B0-986-8-9-2009-l%E2%80%99energia-sottile-lezione-7-le-relazioni-tra-le-energie/

Lezione 8. IL CORPO SOTTILE
masadaweb.org/2009/09/19/masada-n%C2%B0-992-16-9-2009-energia-sottile-lezione-8-il-corpo-sottile/

Lezione 9. LE FORME DELL’ENERGIA
masadaweb.org/2009/09/30/masada-%C2%B0-999-23-9-2009-l%E2%80%99energia-lezione-9-le-forme-dell%E2%80%99energia/

Lezione 10. I CHAKRA.
masadaweb.org/2009/10/19/masada-n%C2%B0-1012-30-9-2009-l%E2%80%99energia-sottile-lezione-10-i-chakra/

http://masadaweb.org

2 commenti »

  1. GRANDE BELLO E CHIARO QUESTO POST SUL MANDALA !

    Commento di massimo — ottobre 14, 2009 @ 10:47 am | Rispondi

  2. […] Lezione 9. LE FORME DELL’ENERGIA masadaweb.org/2009/09/30/masada-%C2%B0-999-23-9-2009-l%E2%80%99energia-lezione-9-le-forme-dell%E2%80… […]

    Pingback di MASADA n° 969. 14-8-2009. L’ENERGIA SOTTILE. Lezione 1 « Nuovo Masada — marzo 8, 2010 @ 6:21 am | Rispondi


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