Nuovo Masada

settembre 21, 2009

MASADA n° 995. 19-9-2009. Il naufragio degli omuncoli

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Funerale per sei soldati italiani morti per un attentato afgano – Brunetta va in escandescenze e insulta la sinistra – Don Capitani e Paolo Farinella – Avere o non avere – Vietato baciare – Privatizzazione dell’acqua – Sanita’ negli USA- La macchina del sesso

Poesia per Berluscone

Libidine
Oscenita’
Millanteria
Stupidita’
Calunnia
Diffamazione
Infamia
Intimidazione
Dissennazione,
rovina
di una Nazione

..
Berluscone
Hai mai pensato alla
reincarnazione?
Non sarai eterno
nemmen te, murato
nei miliardi
dei miliardi
di miliardi,

rifatto, rifocillato,ricostruito, pompato, drogato, falsificato,
rizzato
dal viagradrogaviagra
imbiancato
dal cocananoparty
Sei venuto al mondo
e te ne andrai
urlando farabutta la morte comunista
con la falce
(e il martello)

la morte e’ sempre di sinistra
o perlomeno sinistra,
hai mai pensato alla reincarnazione?
o Berluscone,
non velina, ne’ bancario, ne’ mafioso o colonnello,
e se fussi che fussi
Berluscone
nu
scarafone
?

La storia

Non abbiam cominciato a stupirci di Mussolini
che finivamo di stupirci
di Berlusconi
Come passano le ere
..da un fascismo all’altro….
quasi senza tempo per metterci
dentro,
come un’opera pia,
la democrazia.

..
In memoria
Pietro Ancona

Il dolore per la morte di sei nostri militari a Kabul non deve ottenebrarci fino al punto di insultare o mancare di rispetto coloro che combattono e resistono alla occupazione della Nato. Il Kamikaze che ne ha provocato la morte e’ saltato in aria assieme a loro e bisogna almeno riflettere sul perche’ una persona e’ disposta a morire pur di provocare la morte al nemico. Insultare o maledire la Resistenza afghana come ha fatto la destra italiana non aiuta a capire quanto ci sta succedendo ed a vedere con chiarezza nel nostro futuro. L’Afghanistan da quasi dieci anni e’ occupato da eserciti della Nato e da contractors che puntellano un governo inviso alla popolazione retto da un individuo appartenente ad una famiglia mafiosa di trafficanti di droga. Un governo che avrebbe dovuto introdurre la democrazia ed avviare un processo di liberazione della donna che non e’ mai avvenuto e che semmai ha legiferato norme che ne hanno ribadito la schiavitu’. L’unica ragione per la quale l’Italia e’ presente in Afghanistan deriva dalla sua appartenenza alla Nato e da ragioni di prestigio e di convenienza di rapporti di collaborazione con gli USA. Gli afghani non hanno mai minacciato l’Italia ma hanno la sventura di abitare una nazione geostrategicamente appetita dagli USA nel loro disegno di dominio mondiale e di controllo delle fonti energetiche. In quanto al pericolo terrorista che minaccerebbe l’Occidente si tratta di una invenzione della propaganda antislamica che dal crollo delle Torri Gemelli ad oggi viene alimentata per giustificare ogni sorta di nefandezza compiuta contro la popolazione civile dell’Iraq e dell’Afghanistan. Consideriamo quindi la morte dei sei nostri militari un prezzo di sangue pagato ad una alleanza militare e politica nella quale non abbiamo alcuna voce in capitolo, non siamo in grado di influenzarne le scelte come i confederati di Delo non erano in grado di influenzare le scelte di Atenee come gli eserciti alleati di Roma dovevano soltanto servire la causa dell’Impero soltanto per non esserne esclusi. L’Occidente combatte le sue guerre coloniali con eserciti di soldati professionisti. Le truppe vengono reclutate nelle regioni povere dell’Impero, negli Usa come in Italia. I sei morti sono tutti meridionali che se avessero avuto alternative migliori probabilmente avrebbero scelto un altro mestiere, un altro lavoro. Non hanno avuto scelta. Hanno dovuto arruolarsi e, per raggranellare i soldi necessari ad un matrimonio o al pagamento di un mutuo, offrirsi di andare all’estero. Per questo il loro destino e’ ancora di piu’ inaccettabile dal momento che deriva da una scelta di vita la cui alternativa era magari la disoccupazione o il lavoro nero e malpagato. Ai giovani del Sud la riforma Gelmini chiude possibilita’ di sbocco nell’insegnamento ed il federalismo prossimo futuro la possibilita’ di offrire personale alle pubbliche amministrazioni del Nord. Il Potere continua ad usarli dopo la morte. Negli USA le salme dei caduti vengono rimpatriate nottetempo e furtivamente. Da noi si faranno solenni funerali di Stato che raduneranno in prima fila un ceto politico cinico, sazio, pagato in modo scandaloso per gli scranni che occupa. Un ceto politico che vive all’ombra del potere americano e che si serve anche di questi morti per accaparrarsi favori e protezione.

medioevosociale-pietro.blogspot.com/ www.spazioamico.it
..
Zecche, piattole, puttane
servi, cortigiani, baldracche
E su tutto
bandiera sventola
su un pugno di morti
per chi per cosa
carne da cannone
soldi un tanto a morto
morti pagate a forfait
zecche, puttane, piattole

servi, baldracche e cortigiani
reggono l’asta
fanno la fanfara
svergognano il mondo

Viviana Vivarelli
..
Don Capitani

La Curia di Milano ha censurato un parroco di Lecco, don Giorgio De Capitani, che sul suo blog ha detto:
“Perche’, allora, non si ha il coraggio di dire che i nostri militari che si trovano nelle zone calde di una guerra non sono altro che mercenari, pagati profumatamente dal governo, cioe’ da noi, per svolgere un mestiere (perche’ parlare di “missione”, parola nobile da lasciare solo ai testimoni della carita’?) che consiste nello sparare su bersagli umani, senza distinguere troppo se si tratta di bambini o di nemici armati?
Quanti bambini morti o feriti gravemente, effetti collaterali di quel brutto mestiere che si chiama guerra!
I nostri militari firmano, sanno quello a cui vanno incontro, vengono stipendiati, e perche’ allora idolatrarli quando ci lasciano la pelle?
Ma certo che sono persone, e che di fronte alla morte tutti meritano rispetto. Ma proprio tutti?
E chi piange i morti a causa della fame, della violenza, delle ingiustizie?
Perche’ onorare la morte di mercenari, quando ben pochi si ricordano dei veri testimoni della carita’ e della giustizia?
Chi si e’ ricordato e si ricorda di Teresa Sarti, moglie di Gino Strada? Una grande donna, altro che i maschioni fascistoidi della Folgore!
Perche’ a lei nessun riconoscimento dello Stato?
Lo Stato si e’ ricordato di Mike Buongiorno, e l’ha gratificato anche economicamente con un funerale di Stato, ovvero tutto a spese dei cittadini italiani.
Non parliamo della Chiesa che ha tributato al super-divorziato gli onori di un santo, con solenni esequie celebrate in quel Duomo che, se potesse parlare, urlerebbe tutta la propria rabbia. Perche’ due pesi e due misure?
Mercenari, si’, i nostri soldati, anche se, dicono, ormai si va verso un esercito di professionisti. In fondo, l’abbiamo voluto noi: abbiamo lottato, anche con l’obiezione di coscienza, perche’ si potesse rifiutare il servizio militare. Ed ecco i frutti: un esercito di gente altamente specializzata per sparare “meglio”, per colpire “meglio” l’avversario.
E, infine, non ci si arrabbia al pensiero di milioni di soldati che nelle precedenti guerre mondiali sono morti, senza ricevere una lira, senza alcun riconoscimento da parte dello Stato? Poveri cristi: obbligati, pena il delitto di diserzione, ad abbracciare una divisa e andare in guerra. Per quale scopo?
E noi siamo qui a onorare dei mercenari?
..
Paolo Farinella, prete

Oggi e’ giorno di lutto per la democrazia: la manifestazione per la liberta’ di stampa e’ stata rinviata per non turbare la sceneggiata del cordoglio nazionale per la morte dei 6 militari italiani uccisi insieme a 20 innocenti afghani. Il governo e il suo impresentabile presidente vi sta inzuppando il biscotto a piene mani perche’ rallenta la pressione dell’opinione pubblica e distrae dalla drammatica situazione in cui versiamo.
Per il 2° giorno consecutivo ho conati di rigetto di fronte alla millanteria nazionale-mediaticopoliticopatriottarda di esaltazione di 6 poveri sventurati che sono andati a morire inutilmente per rimediare un disgraziato lavoro negato da quel governo che li ha usati come carne da macello per la gloria del capo svergognato che ora li usa come
La guerra non crea eroi, ma solo vittime e se qualche eroe e’ necessario, bisogna scegliere i 20 afghani innocenti che erano li’ per caso e sono stati falcidiati, mentre i soldati italiani era li’ armati per fare il loro dovere, cioe’ occupare un Paese straniero che essi hanno consegnato nelle mani di un dittatore corrotto come Karzai.
Se sono eroi questi figli della fame e dell’ignominia, cosa devono essere le migliaia di persone innocenti bombardate senza discriminazione di sesso, di eta’, di colpa o di ragione? Chi piange questi morti inutili e’ complice della guerra ed e’ nemico della democrazia.
Il governo ha stabilito il lutto nazionale per lunedi’ e un minuto di silenzio: io non faro’ lutto e non faro silenzio perche’ rifiuto questa mistificazione nazionale. La moglie di uno dei morti ha detto di essere orgogliosa del lavoro di suo marito: ebbene, sono parole sue, non mie. Sia dunque orgogliosa anche della sua morte e domani, se ha figli, lo racconti loro e dica chi erano i “nemici” che hanno ucciso il padre e spieghi loro chi lo ha mandato e per quale motivo. Aggiunga che la presenza del padre armato ha contribuito ad estendere il potere dei talebani e di quelli che essi chiamano “terroristi”.
Quale democrazia hanno difeso questi soldati, quella del corrotto Karzai o quella del corruttore e corrotto Berlusconi? In questi giorni di lutto nazionale, sospendo moralmente la mia appartenenza all’Italia e mi tiro fuori da ogni complicita’ da queste nefandezze, travestite da eroismo. Forse le mie parole che precedono e quelle che seguono susciteranno stupore e scandalo in qualcuno: ebbene, passi oltre e non se la prenda: sono infatti certo di essere nel giusto, in buona coscienza. …….
Dopo 8 lunghi anni di guerra, quali risultati ha portato la peacekeeping o la peacemaking? Se si chiama «peace» lo sterminato stuolo di mutilati, di affamati, di morti, come si deve chiamare la «guerra» o per dirla alla moderna la «war»? Prima che arrivassero Bush e i suoi valvassini in Afghanistan i talebani erano considerati «occupanti»; ora dopo 8 anni di occupazione occidentale, il popolo tifa per i talebani e potenzia le divisioni tribali che hanno portato ad un aumento di potere dei «signori locali della guerra » che hanno imposto la loro legge, aumentato la coltivazione del papavero e diffuso capillarmente la corruzione.
Dopo 8 anni di «peace-keeping» l’Afghanistan si trova con un presidente fantoccio, Karzai, corrotto e corruttore, che sta li’ perche’ ha imbrogliato almeno un milione e mezzo di schede elettorali, che per vincere e avere i voti dei capi tribu’ ha introdotto nel diritto «democratico», difeso dalle armi occidentali, il diritto del marito di stuprare, violentare, picchiare e anche uccidere la moglie e le donne in sua proprieta’. E’ questo l’obiettivo per cui sono morti i militari italiani, inglesi, spagnoli, tedeschi, e americani? Ne valeva la pena!
Sono morti inutili, morti che dovrebbero suscitare vergogna in chi li ha mandati e li’ li ha tenuti e anche in coloro che vi sono andati per scelta libera e volontaria per avere uno stipendio proporzionato. No! Non sono eroi, sono vittime come sono vittime i morti afghani, come sono vittime i talebani usati dall’occidente quando venivano comodo contro i Russi e da questi, a loro volta, armati quando servivano alla bisogna; mentre ora i beniamini di ieri sono i nemici di tutti.
Spero che i figli e le famiglie non me ne abbiano perche’ il modo migliore per onorare i morti e’ continuare a garantire i diritti di tutti, non solo quelli di qualcuno, creando le condizioni perche’ questi diritti possono essere esercitati. Un pilastro della democrazia e’ la liberta’ di stampa e la liberta’ totale di criticare il governo. La «strage» di Kabul ha colpito in Italia, a 4.000 km di distanza, uccidendo insieme agli innocenti Afghani e ai soldati italiani, quella democrazia che solo un pazzo poteva e’ pensare esportare. In compenso si e’ saputo uccidere la democrazia italiana: chi ha deciso di spostare la manifestazione del 19 settembre e’ diventato complice della strage di Kabul, estendendola fino a noi. Ora la guerra e’ totale.
Poveri morti, diventati la foglia di fico di un potere inverecondo che si nutre solo di rappresentazione vacua e vuota, effimera e assassina. No! non faccio parte del coro.
..
Dal cristianesimo al puttanesimo.
Il credo ufficiale.
Dalla religione della alte sfere a quella delle basse sfere.
E non e’ proprio la stessa cosa.
Berlusconi tutto quel che tocca sporca.
Attenta, Chiesa, che se sarai ruffiana, non ne sortirai ne’ gloria ne’ scarsella
.

Viviana Vivarelli

Simonia del sacro,
simonia del profano.
Chiesa e stato nello stesso baratro.
Se tutto e’ mercato, nulla e’ autorevole.
I centri di potere si delegittimano da soli.
Ad ogni momento mostrano in modo sfacciato di non credere loro per primi alle balle che propinano.
Ma dove non c’e’ rispetto per nulla, non e’ meritevole di rispetto nessuno.
Abbiamo autorita’ senza autorevolezza,
che credono di farsene con improperi e ingiurie, intimidazioni e scomuniche,
che hanno sostituito all’esempio la sfacciataggine,
e al rispetto la parolaccia.
Ma chi non ha rispetto per gli altri non e’ degno di rispetto lui stesso. Si infama e si disonora.
E il potere nudo, e per di piu’, arrogante e prepotente, non solo cessa di essere potere alto ma diventa immondizia infima.

Viviana Vivarelli
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Afghanistan: per chi suona la campana
Paolo De Gregorio

Il ministro della guerra all’Afghanistan, La Russa, definisce vigliacchi coloro che hanno dato la vita per liberare la loro terra da truppe straniere.
E’ chiaro che i bombardamenti ripetuti sui civili da parte della Nato e degli Usa sono esempi di luminoso coraggio. Anzi, credo che nei piani del ministro, disponendo di truppe di coraggiosi e temerari difensori della liberta’ e della democrazia, invece di tenerli inguattati dentro i blindati “Lince”, disporra’ che vadano a piedi ed affrontino finalmente i talebani ad armi pari, poiche’ gli alti gradi dei pacificatori italiani si lamentano sempre di una guerra “asimmetrica”.
Potrebbero mettere da parte tutta la costosa ferraglia, dai bombardieri, ai droni, ai predator, ai carri armati, agli elicotteri, tanto si trovano davanti a dei vigliacchi.
I soldati stranieri sono li’ non per la ottima paga, ma come militanti idealisti di fede democratica e cristiana, come ben gli insegnano soprattutto nelle scuole paracadutisti o nei lagunari incursori.
“La missione continuera’” tuona La Russa!
Ma non sarebbe ora che ci spiegassero perche’ siamo in Afghanistan? Quali interessi difendiamo, quale minaccia viene all’Italia da quell’area, perche’ vogliamo imporre la democrazia ad una nazione medioevale che si fonda su un tessuto tribale? Con quale diritto, insieme a tutto l’Occidente, abbiamo invaso questo paese, sostenuto e armato una delle fazioni (l’alleanza del Nord) in cui e’ divisa questa nazione?
“Alto prezzo pagato per la liberta’! Non ci fermeremo! Tutti gli italiani sono vicini ai nostri soldati, che fanno il loro dovere a costo della vita per la liberta’ e la sicurezza dell’Europa!”
Fiumi di retorica ci vengono ammanniti dai tromboni della politica, naturalmente anche della “sinistra sparita”, ma nessuno ha il coraggio della semplice verita’, merce rara ai nostri tempi.
Noi siamo li’, in quella terra lontana, ai confini con la Cina, perche’ dalla fine della seconda guerra mondiale siamo a rimorchio degli USA e della Nato (che poi sono la stessa cosa), che hanno sempre fatto una politica imperiale, pretendendo di controllare o di determinare l’evoluzione politica di tutta quell’area che va dal Medio Oriente fino a Taiwan, con la presenza di centinaia di basi militari e potenti flotte, portaerei comprese. La ottusa guerra contro il popolo vietnamita ebbe il solo scopo, politico, di fermare l’espandersi del comunismo, cosa che non riguardava gli Usa e avveniva a migliaia di chilometri dalla America.
Oggi lo scopo e’ diverso, ma sempre imperiale, con l’insana fissazione di limitare lo sviluppo della Cina e dell’India togliendo loro la possibilita’ di ricevere con un oledotto (che dovrebbe passare anche per l’Afghanistan) buona parte del petrolio e del gas mediorientale, ed impedire che questi grandi paesi diventino potenze regionali, in un mondo gia’ diventato multipolare.
E’ un progetto stupido e perdente, hanno perduto in Vietnam e perderanno anche in Afgnanistan, il tutto mentre i contribuenti americani non conoscono le cifre di quello che costa l’apparato militare dispiegato in quell’area che va dalle basi europee fino a Taiwan, fino a Diego Garcia, e se ne fossero informati inseguirebbero con i forconi i loro governanti fino ad infilarglieli nelle chiappe.
Non vi e’ un solo motivo, oltre quello imperiale, per restare laggiu’ e mandarvi a morire dei cittadini italiani.
La regola ferrea deve essere quella della non ingerenza. Anche qui da noi sarebbe ora che qualcuno, in Parlamento, ci facesse conoscere i conti, quelli veri e completi, di quanto finora ci e’ costata questa sporca avventura, in termini di denaro e di morti, e per quelli che ancora parlano di missione di pace, di protezione della democrazia, di vittoria finale, si chiami subito il pronto intervento CIM (centri igiene mentale).
Comunque io avrei una ricettina molto semplice per evitare le guerre: mandare in prima linea quelli che le dichiarano e le approvano, insieme ai loro familiari.
Credo che avremmo una pace durevole
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Sulla cassa del morto
Il vescovo dice l’omelia
Il capitano inneggia alla patria
La puttana di Stato e’ nerovestita in Courreges
tacchi a spillo
e calze nere con la riga
Il politico influente sparge l’influenza
La cognata
parla di patria
e si commuove

per la sceneggiata
Il giornalista riesce a riempire la pagina
un tanto a riga
L’orfano minore e’ sfruttato di brutto
dalle telecamere
perche’ si sa
un orfano ci sta sempre bene

fa spargere alla casalinga
lacrime amare
Il morto
sopra la cassa da morto
guarda inebetito
e dice: Chi me l’ha fatto fare?

Viviana Vivarelli
..
Di colpo..
Viviana Vivarelli

Ieri ho pensato di colpo che sembra siano passati mille anni dal governo di Bush, dalle sue bugie, dalla sua sporca propaganda intrisa di ipocrite parole bibliche, dalle catene di preghiere su internet contro l’Islam, con gentaglia che agitava finte fialette di veleno, e ministri tutti presi dalle corporation, e, da noi, gente come Ferrara o Farina che inneggiavano alla guerra di esportazione della democrazia, o Panebianco che arrivava all’elogio della tortura, Bush sulla portaerei che finge di tagliare il finto tacchino, il bombardamento al fosforo di Falluja, Abu Kir, gli occhini storti, le gambette curve, l’inglese stentato e pieno di errori, da analfabeta ubriaco del fanatico bellico… mille anni.. Obama ha impresso una svolta totale al mondo. In pochi mesi ha introdotto una serie di cambiamenti epocali e, contro la dx americana, altri ne introdurra’: il ritiro missilistico dalla Polonia, la volonta’ di allargare la copertura sanitaria ai poveri, il divieto di tortura, i passi decisivi verso la Palestina, l’apertura all’Iran, l’aborto e la ricerca sulle staminali, le energie verdi, l’orgoglio nero, la compassione per i piu’ poveri..e quell’aria messianica di chi ha l’intenzione di lottare finche’ puo’ per salvare l’America contro la feroce e cinica destra americana.
E noi? Noi arriveremo mai a fare, come sarebbe giusto, un passo epocale, a girare pagina, a relegare B e tutta la sua feccia in un passato che sembri lontano mille anni? Ci sveglieremo dall’incubo? Arriveremo mai a un presente degno di crescita e giustizia? a uno stato laico, con politici impegnati al bene comune e non a intrallazzi privati, processi rapidi, carceri eque, case popolari, energie verdi, fatti veri e non pagliacciate in tv, veto ai conflitto di interessi, alle doppie cariche, a chi ha mezzi di stampa o televisivi di scendere in politica, finanza regolata e mafia incarcerata, magistrati liberi e giornalisti autonomi? Arriveremo anche noi alla civilta’?
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Giuseppe segnala

Avere e non avere
Beppe Grillo

Lavoriamo piu’ degli schiavi ai tempi dei Faraoni. Per trent’anni. Quarant’anni, cinquant’anni. L’eta’ della pensione si allontana fino a coincidere con quella della morte. Il lavoro ha, sempre piu’ spesso, come unico obiettivo uno stipendio. Non e’ importante che il lavoro sia utile, necessario per la societa’ o per l’individuo che lo svolge. Lo scopo di un’attivita’ e’, di solito, il denaro che se ne puo’ ricavare. Denaro che serve per comprare beni inutili, prodotti da altre persone che fanno altrettanti lavori inutili. Per rendere utili beni inutili, aumentare la salivazione dei consumatori, abbiamo inventato l’industria della pubblicita’. Un inganno colossale, un’autoipnosi a fini di lucro.
C’e’ una perdita di senso, di scopo complessivo. Siamo panni lavati e rilavati in una lavatrice con il programma impazzito. L’informazione e la pubblicita’, una volta separate, si sono unite, compenetrate in una forma oscena che e’ ovunque, che giustifica tutto. La distruzione del pianeta, la cancellazione del tempo (nessuno ha piu’ tempo..), la perdita di significato, la mancanza di valori al di fuori di quelli economici. Abbiamo allungato la vita per non poterla vivere, siamo troppo occupati a produrre. Avere, siamo drogati dall’avere, lavoriamo per avere. Abbiamo trasformato il mondo e noi stessi in un PIL, in prodotti a scadenza. Abbiamo tutto, ma non abbiamo piu’ nulla.
In una societa’ basata sulla produzione in quanto tale, a qualunque prezzo, chi perde il lavoro e’ una zavorra. E’ fuori dai giochi. Per sopravvivere e’ necessario lavorare, fare qualunque lavoro. Il progresso e’ lavoro, il futuro e’ lavoro. Il progresso, invece, dovrebbe essere la diminuzione del lavoro. L’eliminazione del lavoro inutile. Lavoro per tutti, solo se utile e in modica quantita’.
La dannazione del lavoro ha il suo “altro”, il suo specchio, nei parassiti sociali. Quelli che, grazie al lavoro inutile degli altri, non lavorano. Sono dei divoratori di risorse umane e ambientali. Non hanno un lavoro vero e proprio, ma manipolano e posseggono il denaro, quantita’ spesso enormi di denaro. Sono gli addetti alla leva della ruota in cui girano, inconsapevoli, i lavoratori. La diseguaglianza sociale rende obbligatorio il lavoro inutile. La solidarieta’ sociale e una equa distribuzione dei beni cancellerebbe ogni produzione fine a se’ stessa e i parassiti economici.. Che senso ha avere, nello stesso Paese, l’Italia ad esempio, milioni di persone sotto la soglia di poverta’, milioni di disoccupati e centinaia di migliaia di persone ricche a dismisura? Cosa vuol dire “vivere” nello stesso Paese per gli evasori e i precari? La poverta’ e’ la materia prima del consenso dei regimi. Vanno stabilite una soglia di ricchezza e una soglia di poverta’, entrambe da non superare. Avere e non avere.
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Il bacio e il sangue
Doriana Goracci

Se dico Bacio cosa ti viene in mente? A me due labbra che si incontrano, si fanno del bene, ma a quanto pare porta bene anche il sangue di San Gennaro, dal 19 settembre del 305, il santo depennato e ritornato santo, il sangue che si squaglia nelle ampolle, se poi lo sia, sangue, se poi sia mai esistito il martire, se poi a Napoli si versano lacrime e sangue, non ha importanza: rimane il bacio delle Istituzioni a testimoniare fedelta’. E si e’ ripetuto il miracolo anche il 19 settembre del 2009, allorche’ il solido e’ diventato liquido, cio’ che la Chiesa non acconsente al prelevamento della ricerca, perche’ un’analisi invasiva potrebbe arrecare danno sia alle ampolle che al liquido in esse contenuto.
Non c’e’ pandemia isterica che tenga, mononucleosi, allarmi, ci si inchina e si bacia il dopomiracolo, Rosa Russo Iervolino l’ aveva fatto anche prima dell’ “esposizione e ringraziamento”. E’ sufficente passare una pezzetta, un fazzoletto per scansare ogni malefico “bacillo” ed entra in scena IL BACIO.

Ancora scandalo in pubblico vedere persone dello stesso sesso baciarsi, infastidisce anche quello etero, quello che non si arresta di fronte a qualsiasi Evento, profondo, leggero, a labbra dischiuse, secche o umide, fredde o calde, quasi un piccolo morso vorace, per scordare, scordare…”Vulesse fa’ ‘reveni’ pe’ n’ora sole lu tempe belle de la cuntentezze, quande pazzijavame a vola vola e te cupre’ de vasce e de carezze”.
Io non so chi siano i miracolati, se Sepe, Bassolino, Cesaro, Iervolino e/o tutti i fedeli. So che non mi e’ chiaro affatto per che cosa lo ringraziano.

Ma che dico a fare parole amare, Tenimmoce accussi’: anema e core…e perdiamoci in questo Elisir…dove suona tutto e niente…Una musica nella musica Dove tutto e’ niente Come polvere sulla polvere.
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Dalla newsletter di Gerardo Orsi
I veri amici del terrore.

Che differenza c’e’ tra l’orrore e la violenza arrecate dagli attentatori kamikaze, e l’orrore e la violenza arrecate dalle bombe sganciate da aeroplani a10.000 metri di altezza?

www.informationclearinghouse.info/article15080.htm
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Lotta per la liberta’ di informazione

Il Potere diffonde l’informazione che fa il gioco del Potere.
La realta’ che conosciamo e’ una realta’ virtuale.
Dove quello che ci fanno conoscere e’ probabilmente falso.
E dove i nostri sentimenti e le nostre emozioni sono manipolate come fossimo scimmie
o burattini.
Viviamo in un mondo dove solo le nostre sofferenze sono reali.
Cioe’ e’ reale il dolore che proviamo.
Non sono sempre veri, reali o giustificabili i motivi per cui lo proviamo.
In fondo sempre due sono le categorie sociali:
chi soffre
e chi abusa della sofferenza altrui.

Viviana Vivarelli
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Controllare, tacitare, intimidire

Tre associazioni di giornalisti europei denunciano l’azione intimidatoria e legale di B sulla stampa e dicono che non ci sono precedenti nella Ue
“Usa il suo potere politico ed economico per tentare di controllare l’informazione”
“Per la prima volta nella storia dell’Unione Europea”, affermano nella loro iniziativa i tre gruppi, “un capo di governo, l’italiano Silvio B, ha lanciato una virulenta offensiva contro la liberta’ di stampa, avviando azioni legali o minacciando svariati giornali italiani o europei”. B non ha esitato a usare il suo potere politico ed economico per tentare di controllare l’informazione in Italia e nella Ue”, al punto da accusare giornali e giornalisti italiani e internazionali “di cospirare contro il suo governo”.
Le Monde esprime “tristezza” per quello che ha visto in tale trasmissione, in cui “94 villette” sono state consegnate ai sinistrati: “Tristezza per le 11 mila persone che vivono ancora sotto le tende e per le altre 25 mila ancora alloggiate negli alberghi della costa Adriatica. Ma tristezza anche per gli italiani, ammassati davanti al video, per assistere a una simile messa in scena”.
Il Guardian riporta che “B si dice pronto a dimettersi, se la Corte Costituzionale gli togliera’ l’immunita’ giudiziaria” da ogni processo che gli e’ stata garantita dal Lodo Alfano, la legge approvata dal suo governo; e il quotidiano inglese riferisce anche che la popolarita’ del premier e’ scesa secondo un sondaggio al 47 per cento, il livello piu’ basso da quando B e’ stato rieletto presidente del Consiglio.
Lo spagnolo Abc dedica un lungo articolo al “dibattito su un possibile successore di B in Italia”. E l’agenzia Inter Press Service fa un reportage sulla televisione italiana intitolato “Estetica dello striptease”.
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A Cortina il ministro Brunetta va in escandescenze
Attacca la sinistra come sinistra di merda e la manda a morire ammazzata

www.youtube.com/watch?v=5pgeriXxzuo

Commento di Francesco Merlo:
tv.repubblica.it/copertina/brunetta-insulti-alla-sinistra/37037?video

Un caso goffo e drammatico, materia di psicoanalisi, un uomo gia’ facente parte della sx e respinto da essa che ora butta fuori il suo rancore e il suo odio inconsulto insultandola….”
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Brunetta dice che qualcuno sta tramando un colpo di stato
Poiche’ lui sta dalla parte di Berlusconi che, con l’aiuto di mafia e P2, sta tramando un colpo di stato,
di cosa sta parlando?
Di una reazione a un colpo di stato?
Non gli viene in mente che forse cii’ si chiama ‘difesa della democrazia’?
..
Paola
Scoperto il nuovo imbroglio dello psiconano!
A Natale gli aquilani saranno ROVINATI dagli interessi sul debito dei mutui e finanziamenti che B aveva congelato in aprile. Non lo sapevano, ma dovranno pagare oltre alle rate pure gli interessi sulle rate!!! Come se fossero pessimi pagatori. Una tassa sul terremoto ai terremotati in favore delle banche! non ci si puo’ credere.

www.sconfini.eu/Politica/interessi-passivi-sui-mutui-congelati-nuovo-imbroglio-del-governo-verso-i-terremotati.html
..
…hanno creato la simonia di Stato
e l’hanno chiamata ‘democrazia’
Questo stato non si basa sul lavoro
e men che mai sul merito
o la competenza
Si basa sul nepotismo, il clientelismo, il magna magna, lo scambio di favori
Ci sono individui cosi’ incalliti che non chiamano piu’ marchette le marchette e papponi i papponi o puttane le puttane
ma eloquiano con la boccuccia a cuore di “cene ineccepibili sul piano della moralita’ e dell’eleganza”
non sono porci ma utilizzatori
non sono mafiosi ma imprenditori
non sono delinquenti ma onorevoli
non sono satiri cavalcanti ma cavalieri
non sono fascisti ma ‘diversamente democratici’
così diversamente che la democrazia la vogliono estirpare come una mala pianta
per un presidente totalitario, utilizzatore finale dell’intero stato
come una gigantesca bocca oscena che si mangia tutto
mentre i nani di corte sbraitano fuori di testa: Sinistra di merda, va’ a morire ammazzata!”
il che e’ la cosa più democratica che riescano a concepire

Viviana
..
RITRATTO DI DONNA ITALIANA
Giorgia Vezzoli

“Salve, sono una donna italiana.
Sono cresciuta circondata dall’ossessione verso il mio corpo, ascoltando commenti, incrociando sguardi, guardando le pubblicita’ ed i programmi televisivi che mi ricordavano costantemente la mia distanza fisica dai modelli convenzionali di bellezza.
Una volta superato l’ostacolo di accettazione con me stessa, ho dovuto affrontarlo con il resto del mondo, che mi voleva bella e piacente sul lavoro, fra gli amici, in coppia.
Quando esco per strada devo stare attenta e, se il sole ha lasciato posto alle prime luci della sera, e’ preferibile che io non rimanga da sola. Se sorrido a qualcuno, e’ meglio che prima mi sinceri del fatto che poi non mi ritrovi ad essere molestata fisicamente o a distanza.
Quando rientro in casa, a volte non va tanto meglio perche’ in molte famiglie,spesso mi attende comunque violenza. Certe sere sono pugni, calci e fare l’amore controvoglia, certe altre solo offese e parolacce. Non succede sempre e quando accade probabilmente e’ perche’ me lo merito.
Votare e’ un diritto che ho ottenuto relativamente da poco e lo esprimo con frequenza mentre e’ piu’ raro che io riesca ad emergere come candidata poiche’ il mio Paese e’ governato quasi esclusivamente da uomini.
E’ piu’ facile che io riesca a fare carriera con le mie curve e con l’uso che ne faccio piuttosto che con il mio curriculum. Quando mi assumono, spesso mi chiedono di non restare incinta e, se ci resto, a volte mi costringono a lasciare il lavoro. Se invece sono gia’ mamma, piuttosto che concedermi di organizzare da sola parte del mio tempo o di svolgere qualche attivita’ da casa, si sincerano che io abbia ormai rinunciato a crescere i miei figli.
Il mio stipendio e’ quasi sempre inferiore a quello di un uomo che, al pari delle mie stesse capacita’ e mansioni, viene retribuito maggiormente.
Molti mi dicono che sono fortunata perche’ ci sono Paesi in cui non ho diritto di possedere nulla, neppure me stessa. Ci sono luoghi in cui non posso decidere come vestirmi, cosa dire, come comportarmi, chi frequentare. Pero’, se vivo al sud e sono imparentata o semplicemente ho frequentato l’uomo sbagliato, rischio la vita anche solo per scegliere chi poter amare e, se non ho un marito a cui appartenere, non ho neppure una mia identita’.
Quando invecchio, quasi nessuno fa caso alla mia espressione di saggezza o alle mie rughe interessanti, quanto piuttosto alla distanza che c’e’ fra la mia immagine e quella di quando ero bella.
Se sono in coppia, significa che forse potro’ realizzarmi ma poiche’ sono fatta per fare figli, se non li avro’, non saro’ mai una vera donna.
Se sono single, non e’ per mia scelta ma per costrizione o perche’ non sono stata capace di tenermi un uomo e, se la cosa durera’ nel tempo, molto probabilmente restero’ una zitella.”

Giorgia Vezzoli
vitadastreghe.blogspot.com
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da terra.it

SEMAFORO VERDE PER LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA
Emilio Molinari

Un brutto colpo a freddo il decreto legge approvato ieri da consiglio dei Ministri sulle privatizzazioni dei servizi pubblici locali. Un passaggio che chiude un’epoca. Quei pochissimi margini concessi alle amministrazioni locali dalla legge che ha permesso di mantenere la gestione in house nei servizi fondamentali come l’acqua, sono stati liquidati. La 133 art. 23 bis, appunto, e’ stata superata eppure gia’ rappresentava un duro colpo per la gestione pubblica perche’ introduceva l’obbligo alla gara e l’ingresso dei privati, ma con alcune possibilita’ di scelta da parte dei Comuni. Dopo essere passati sotto i controlli delle diverse authority, infatti, potevano optare per una gestione del servizio “in house”, cioe’ fuori dal mercato finanziario. Si chiude cosi’ il lungo e duro scontro politico ed istituzionale sulle privatizzazioni che va avanti dal 2002 e ha contrapposto molti enti locali e alcuni partiti ai due grandi poh politici di cdx e di csx. E’ l’addio alle gestioni “in house”, e cade cosi’ l’ultimo bastione di “resistenza” alla mercificazione totale dell’acqua potabile nel nostro Paese. Le gestioni in house, in sostanza, sono Spa interamente nelle mani dei Comuni consorziati, sulle quali essi esercitano il “controllo analogo” a quello dei propri uffici, e sono riconosciute dalla normativa europea tante che la Francia e il Comune di Parigi la stanno perseguendo in un ottica di ripubblicizzazione. E la stanno applicando 64 Ato italiani, compresi quelli di Milano Citta’ e Provincia. Sono state una mediazione con il movimento dell’acqua che con 400mila firme e una legge di iniziativa popolare chiedeva la piena ripubblicizzazione del servizio idrico, poi sostanziatasi in numerose iniziative come il referendum promosso da 144 Comuni lombardi. Una riottosita’ che piu’ volte e’ stata messa sotto accusa e quasi stroncata, ma che ha trovato il sostegno oltre che della sx radicale anche delle posizioni prese dalla Lega. Il decreto legge fa saltare queste salvaguardie ma fa un passo ulteriore: chiede che, anche nell’affidamento tramite gara, la quota di partecipazione del pubblico non possa superare il 40% e che nelle quotate esistenti debba scendere al di sotto del 30%. E’ un decreto che fa cadere anche quella foglia di fico con la quale molti amministratori, in particolare toscani ed emiliani, hanno cercato di rintuzzarci nel passato, e cioe’ che con il 51% il loro controllo sarebbe stato garantito. Dunque tutta la nostra acqua potabile sara’ privatizzata e come Paese entriamo a pie’ pari nel disegno delle multinazionali. Entro il 2011 sara’ obbligatorio mettere a gara il Servizio idrico e tutti gli addetti ai lavori sanno benissimo che saranno vinte tutte da un cartello di imprese ben definito: Acea, Iride, Enia, Hera, A2a. Dentro alle quali i pacchetti azionari di Suez Lyonnes des Eaux e Veolia la faranno da padroni, assieme ai Caltagirone, ai Pisante e alle banche. A queste Spa verranno consegnati i rubinetti d’Italia. Ma questa volta, con un decreto a firma Fitto-Calderoli, si realizza con l’accordo della Lega e questa e’ la novita’. Quali siano le contropartite e cosa stia facendo la Lega non so, penso pero’ che con l’acqua la Lega si giochi la credibilita’ di essere il partito dei territori delle autonomie locali. Ora la parola e’ ai movimenti sociali, ai giornalisti liberi, agli uomini di cultura, ai sindaci, alla loro capacita’ di indignarsi ancora.
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La lotta di classe negli USA
Pietro Ancona

La dx americana ha realizzato una manifestazione contro la riforma sanitaria proposta di Obama. La manifestazione si e’ proclamata antistatalista, anticomunista, antisocialista. Obama e’ stato paragonato a Stalin, a Mao, a Lenin e minacciato di morte.
Non si vuole che uno dei sistemi sanitari piu’ costosi ed esclusivi del mondo, fonte di arricchimento dei proprietari di cliniche, si apra a 50 milioni di persone che ne sono escluse e venga in qualche modo disturbato nella sua produzione di utili per miliardi di dollari a una ristretta cerchia di persone.
Un’operazione di ernia puo’ costare diecine di migliaia di dollari. L’estirpazione di un tumore anche 500 mila. Se una persona si ammala di qualcosa che richiede una operazione chirurgica puo’ vendersi (se ne ha una) la casa per pagare l’ospedale. I costi sono stratosferici e vengono mantenuti alti artificialmente. Il sistema assicurativo privato e’ vessatorio sanguisuga e spesso truffaldino. Se una persona ha malattie croniche, e’ difficile che una azienda assicurativa lo prenda in carico. Non esistendo la privacy se non formalmente, le agenzie assicurative si passano le informazioni sullo stato di salute dei loro clienti e quindi se si viene rifiutati da una compagnia e’ difficile che si venga accettati da un’altra. Persone anziane spesso vecchie o addirittura vecchissime sono costrette a lavorare per pagarsi le medicine per sopravvivere. La mortalita’ infantile e’ assai alta e l’aspettativa di vita di appena 73 anni la piu’ bassa del mondo occidentale.
Questo sistema iniquo, classista, barbaro e’ espressione di una maggioranza iperideologizzata che accetta senza battere ciglio che lo Stato (i contribuenti) regalino miliardi di dollari alle banche perche’ non falliscano ma nega che un cittadino possa essere curato da una struttura pubblica.
E’ l’ideologia per cui ogni anno la California brucia per mancanza di un adeguato sistema di prevenzione e di personale dei vigili del fuoco ma c’e’ un rifiuto assoluto ad aumentare le poche tasse che i super-ricchi pagano. La stessa ideologia divora 600 miliardi di dollari l’anno per omologare tutte le nazioni del mondo al sistema capitalistico. Mercato e democrazia vengono strombazzati ai quattro venti ma non esistono. Il mercato e’ controllato dalle multinazionali. Idem per la democrazia, che spesso viene sospesa con leggi tipi Patriot Act. Dopo il grande crax dei titoli tossici, il cui costo e’ stato scaricato sul mondo, non sono state ne’ presentate ne’ discusse le regole per contenere gli animals spirits della finanza speculativa. Pare che altre bolle si stiano formando ad opera di coloro che continuano con stipendi strepitosi e guadagni miliardari a gestire il mondo finanziario. Questo sistema e’ stato imposto dai vincitori della seconda guerra civile che si e’ combattuta in America. La guerra tra lavoratori e datori di lavoro. Questi ultimi fiancheggiati da eserciti privati della Pinkerton e di altre agenzie di killers, dai poliziotti, dagli sceriffi. La guerra civile si e’ conclusa con la vittoria dei datori di lavoro nel 1927 con la morte sulla sedia elettrica di Sacco e Vanzetti che erano si’ innocenti dei reati loro contestati ma avevano il torto mortale di essere anarchici e dirigenti della sx. La classe operaia e’ stata sconfitta con l’uccisione o l’incarcerazione di tutti i dirigenti e di quanti si erano notati durante le lotte durate per alcuni decenni. Il movimento operaio e la sua espressione politica, il socialismo, sono stati cancellati e da quasi un secolo non contano piu’ niente. Se qualcuno ogni tanto alza la testa basta infamarlo di comunismo per farlo fuori. Ogni tanto si scatena una inquisizione. Negli anni cinquanta ci fu il maccartismo. Nel paese della liberta’ annunziata da una statua all’ingresso di New York la sx non viene tollerata tranne quella che accetta fino in fondo le regole del sistema fino al punto da non distinguersi dalla dx sul piano economico ma soltanto su quello etico e dei diritti. La riforma che propone Obama non scalfisce quasi per niente il sistema privatistico della sanita’ ed il business relativo. Ma il rifiuto e’ di principio. E’ ideologico. Tutto quello che si muove verso un qualche welfare deve essere subito stroncato. Questa e’ l’America che ha devastato e continua a devastare l’Irak, l’Afghanistan, il Pakistan, la Somalia e qualunque nazione che abbia una cultura diversa dal capitalismo.
E’ l’America che sostiene feroci tiranni come quello colombiano e organizza il golpe contro il legittimo Presidente dell’Honduras. Obama ha fatto finta di essere dalla parte del deposto Manuel Zelaya. Ma il golpista Micheletti detiene ancora il potere usurpato con l’aiuto del Pentagono.

medioevosociale-pietro.blogspot.com/ www.spazioamico.it
..
RIDIAMARO : – )

Sentite a blob.
Dal festival dei poeti di chissa’ dove e chissa’ come..
Poesia della madre del poeta che ora muore e ha 94 anni e due anni fa. Quando la madre del poeta scrive la poesia, ne ha 92:

Di colpo mi sono ritrovata vecchia
Ma come casso e’ potuto succedere
In cosi’ breve tempo
?”

Poesia del poeta:

Estate

Estate
Tra un po’
e’ Natale

Natale
Tra un po’
e’ estate
.

Renato Brunetta, scheda tecnica

Brunetta, Renato. Nasce a Venezia (dall’incrocio tra un tornello e la maschera di Balanzone). E’ l’Unita’ di Misura Ufficiale per la Statura umana (U.M.U.S.): l’italiano medio, ad esempio, e’ alto 1 Brunetta e 76 cm. Per certificarne la precisione, tutti gli anni Renato viene revisionato dall’Istituto Metrico Superiore che lo sottopone a pressatura e piallatura perche’ mantenga i requisiti corretti. Solo dopo viene punzonato, bollato e rimesso in liberta’. A seguito di queste continue cure, Brunetta ha maturato negli anni un carattere leggermente acido ed un aspetto grifagno e schiacciato, percio’ ha iniziato ad odiare tutti gli impiegati di tutti gli uffici pubblici del mondo. Per inciso, e’ l’unico uomo al mondo che, senza zeppa, riesce a sgattaiolare sotto ai tornelli senza farli muovere. Preferisce pertanto muoversi in metropolitana, autobus o vaporetto perche’ non paga il biglietto. E’ stato eurodeputato per molti anni, ma risulta essere uno dei piu’ assenteisti anche se lui sostiene che il problema sia sempre lo stesso: non arriva a strisciare il cartellino nella macchinetta che rileva le presenze. Negli anni ha ricoperto molteplici incarichi in differenti governi, ma e’ soprattutto noto nel mondo per avere rinunciato ad ottenere il premio Nobel per l’economia pur di seguire la sua passione politica con la celebre frase “Ho molti amici che hanno vinto il premio Nobel e non sono molto piu’ intelligenti di me”, confermando il principio che la sua intelligenza e’ direttamente proporzionale alla sua statura. Dopo varie bocciature e’ anche diventato professore universitario di ruolo a Tor Vergata: il miglior piazzamento pero’ l’ha ottenuto a Teramo, dove, terzo su tre partecipanti, e’ stato tuttavia ritenuto idoneo anche se la cattedra era una sola e percio’ in base al primo dei misteri italiani (“non conta quanto vali, ma chi sono i tuoi amici”) una cattedra non gli e’ stata negata. L’alfiere della trasparenza e’ inoltre appassionato alle abitazioni. Ha acquistato una casa dell’Inpdap a prezzo di favore a Roma e due ruderi (come ama chiamarli lui) a Ravello: al catasto i ruderi vengono prontamente declassati da “civili” a “popolari” ma il comune gli costruisce vicino una bella strada, cosi’, per sport. E i ruderi diventano una villa di lusso. La cosa che non si spiega e’ che gli atti di acquisto sono stati seguiti, per conto di Renato, dall’assessore al bilancio del comune di Ravello ed e’ altrettanto strano come l’allora sindaco di Ravello in quota PD sia oggi consigliere ministeriale di Brunetta stesso ma in quota PDL: ha voluto premiare un lavoratore instancabile? Sia come sia, Brunetta e’ oggi uno tra i ministri piu’ apprezzati del governo Berlusconi, si dichiara meglio di Padre Pio per aver ridotto le “malattie” degli italiani e le sue battaglie danno lustro al paese intero. Tutta la popolazione e’ con lui e contro gli scansafatiche, ad eccezione delle categorie che l’hanno fischiato: medici, infermieri, poliziotti, donatori di sangue, archeologi, precari, parlamentari, genitori di portatori di handicap, cancellieri di tribunale, tutti i fannulloni di sinistra, professori universitari, insegnanti, precari, studenti, ministeriali, ricercatori, consulenti, addetti agli sportelli, postelegrafonici, giudici, secondini, metalmeccanici, tessili, lavoratori del trasporto, autisti, bigliettai, custodi museali, filarmonici….Ma se la montagna non va da Maometto e’ Brunetta che trova i fondi per smuovere le montagne e con il progetto “Reti Amiche, porta la burocrazia piu’ vicino al cittadino”: direttamente alla soglia di casa. Con il progetto “Reti Amiche” puoi continuare a non ottenere un cazzo dalla PA senza muoverti dal tuo salotto.

Il disinformatore scientifico
ildisinformatore.blogspot.com/2009/09/renato-brunetta-scheda-tecnica.html
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B, LA MACCHINA DEL SESSO!

UNA FESTA OGNI 3 GIORNI, 40 SERATE IN COMPAGNIA DI CALDE GNOCCHE – L’ESPRESSO RICOSTRUISCE L’AGENDA DEGLI ULTIMI 5 MESI DI PAPI – NON SOLO PUTTANE SUL LETTONE DI PALAZZO GRAZIOLI E AMMUCCHIATE’ SARDE – FESTE E DISCO, FESTINI IN BEAUTY FARM E BAGAGLINO, SALTANDO GLI IMPEGNI DI GOVERNO
Tommaso Cerno ed Emiliano Fittipaldi

“Sono come Superman. Lavoro 20 ore al giorno. Presiedo il governo del “fare”, dormo tre ore a notte. In sintesi, sono il migliore in 150 anni di storia d’Italia”.
B non brilla per modestia. Auto-elogi a gogo’! Ma l’immagine di un lavoratore indefesso che cura dall’alba a notte fonda gli interessi del Paese sbiadisce di fronte alla sua agenda personale.
Tarantini racconta di aver organizzato nelle case di B 18 incontri a cui hanno con una trentina di ragazze ed escort professioniste, ma i bagordi sono ben di piu’.
Incrociando le testimonianze, le cronache mondane, le foto Zappaddu e i filmini segreti, L’espresso ha ricostruito 5 mesi di B: di feste e discoteche, viaggi di piacere in beauty farm e serate al Bagaglino.
Da agosto 2008 a meta’ gennaio 2009, in 5 mesi, durante le settimane drammatiche della crisi economica mondiale, B organizza una quarantina di serate, quasi una ogni 3 giorni. Non esattamente il ruolino di marcia di uno statista stakanovista: ci sono intere settimane in cui B sparisce, letteralmente, dalla scena politica per fare altro. Lasciando un vuoto istituzionale spaventoso.

Agosto 2008, appena eletto. Zappaddu lo punta da settimane.
17 maggio foto di B che passeggia con 6-7 ragazze nel parco.
31: il primo ministro ceco Topolanek senza costume.
22 giugno: almeno 5 ragazze a Villa Certosa: 3 che fanno una doccia saffica finiscono sul “Pais”. E’ solo l’antipasto.
3 agosto: B fa arrivare un gruppetto di ragazze in elicottero, topless e tanga.
Il weekend successivo inizia le vacanze: «18 giorni dedicati al relax e alla famiglia», recita l’Ansa. Famiglia??
La Santanche’ rafforza la versione ufficiale: «B ha capito che la stagione delle feste da 400 persone sugli yacht e’ ormai alle nostre spalle. Per questo ha scelto di stare in famiglia. Ha capito che spendere 40 mila € a sera e’ roba da cafonil». Forse non sa che l’11 agosto, mentre infuria la crisi tra Russia e Georgia, B organizza un karaoke con Simon Le Bon dei Duran Duran, Simona Ventura, Tarantini, la Began ecc. Video della serata, con B in giacca bianca che canta “L’ultimo amore” con Apicella.
L’estate di Papi prosegue. Il 14, sul motoscafo Magnum 70 foto di altre bellezze che sbarcano alla Certosa: Siria, la lesbica del “Grande Fratello”, la futura eurodeputata Licia Ronzulli, la valletta Susanna Petrone e altre 4 non identificate.
Probabile che la compagnia sia rimasta anche il giorno dopo, quando B riceve il miliardario Abramovich, mentre Maroni, insieme a Letta e Bertolaso, sono al lavoro per la riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza.

Il 17 agosto B torna finalmente sul continente. Non a Roma per lavorare, ma a San Siro per Milan-Juventus. La sera e’ di ritorno. Gia’: il 18, mentre le truppe russe puntano missili nucleari su Tbilisi, lui aspetta altre ospiti.
Nuove foto di Zappaddu: il parco della Certosa e’ invaso da bionde e brune, che arrivano su un elicottero della Fininvest. Il giorno dopo Bondi, l’ignaro, annuncia il suo nuovo libro dal titolo impegnativo: «B erede di Adriano Olivetti».
Inizio settembre: rientrato a Palazzo Grazioli, B dovrebbe riprendere gli incontri internazionali. Venerdi’ 5 «dovrebbe incontrare il segretario di Stato Condoleezza Rice», a meta’ mese New York, assemblea generale dell’Onu.
E invece…il 5 settembre non incontra la Rice ma Vanessa Di Meglio, che resta a dormire a Palazzo Grazioli. «Tendenzialmente la stessa non e’ una professionista del sesso», spiega Giampi ai magistrati, «ma all’occorrenza non disdegna di essere retribuita per prestazioni sessuali». A settembre niente ONU ma Terry De Nicolo’, la escort che e’ andata a letto con l’assessore pugliese Sandro Frisullo.

Il 23 settembre iniziano i lavori delle Nazioni Unite. Sono presenti tutti i leader del mondo. Parlano Bush, Sarkozy, Ahmadinejad. Contemporaneamente Fini visita la Germania.
E B? Ha un party a Roma con Francesca Garasi, Geraldine Semeghini, al tempo responsabile del prive’ del Billionaire e, di nuovo, la De Nicolo’. L’allegra brigata fa le 4 di mattina. Il giorno dopo B decide di non partire piu’ per l’ONU. Dice che vuol seguire da vicino la crisi di Alitalia. Chi e’ che vuol seguire piu’ da vicino? Si mette in viaggio in gran segreto per l’Umbria, destinazione Messegue’, il centro benessere dei vip, riaperto apposta per lui e scompare dai radar per 5 giorni in lieta compagnia. Frattini e la Moratti sono costretti a presentare da soli l’Expo 2015 di Milano, mentre Gianni Letta, coadiuvato da Walter Veltroni, fa i salti mortali per far firmare la pace tra la Cai e i sindacati e salvare l’Alitalia.
La settimana finisce alla grande. Sabato 28 un elicottero della Protezione civile lo accompagna dal Messegue’ a Ciampino, dove prosegue per Milano, di nuovo per la partita. Sugli spalti lo aspetta Tarantini. Ha portato con se’ una nuova ragazza, l’Angelina Jolie di Bari. Si chiama Graziana Capone, che racconta a “Repubblica” il post-partita: passeggiata in auto, arrivo ad Arcore, cena e festino con una decina di ragazze. Il Milan ha vinto uno a zero, il premier e’ euforico.
«Abbiamo tirato fino a tardi, le 4 forse, qualcuna si e’ addormentata sul divano». Il fastidio alla schiena? Scomparso. Cosi’, dopo poche ore di sonno, B puo’ rifesteggiare sul lago Maggiore il suo 72° compleanno, mettendo in scena una giornata tutta familiare. «Ora resto a lavorare”

A ottobre le “serate” di B sono (almeno) 7. Il 4: vertice del G4 in Francia sulla crisi. L’incontro dura poco, cosi’ B riparte in fretta per il Lotus, locale trendy di Milano. Esce alle 6 di mattina, attorniato da ragazze conosciute sulla pista.

E’ inarrestabile. Dopo 3 giorni entra prima al Bagaglino, poi continua la soiree a palazzo Grazioli con la Di Meglio, Barbara Guerra e la prostituta Ioana Visan, detta Ana. Solo il giorno prima, intervistato da Lilli Gruber, aveva definito la prostituzione un «fenomeno doppiamente grave: perche’ mortifica la donna e spesso si traduce in una vera e propria schiavitu’». Appunto.
Il 9, secondo Tarantini, la Visan e’ di nuovo a Palazzo Grazioli, insieme a Carolina Marconi e Barbara Guerra.
Il 16 Silvio torna dal Belgio e va a fare shopping. «Sono un po’ stanco, perche’ sono reduce da aver difeso i nostri interessi a Bruxelles». Ah!
Nonostante la fatica, organizza una festa dove incontra per la prima volta Patrizia D’Addario, accompagnata da Giampi e la solita compagnia di giro. La stanchezza non lo ferma nemmeno il 18 ottobre, quando torna a Villa Certosa, dove Zappaddu lo fotografa insieme a due ragazze.
Il 21 ottobre Draghi lancia l’allarme recessione. B da Napoli scandisce la sua ricetta: «I problemi si risolvono solo lavorando a tutte le ore, tutti i giorni, tutte le settimane». Peccato che a Palazzo Grazioli si continui a festeggiare. Cena con Tarantini e 3 amiche, Mary De Brito, Stella Schan e Donatella Marazza. Sempre in ottobre sono sue ospiti anche Sonia Carpendone, detta Monia, e Roberta Nigro. Sono giornate furibonde.
L’Onda occupa gli atenei, la crisi dei mutui imperversa, tutti guardano alle elezioni americane. Mentre l’Italia si prepara alla notte bianca del 4 novembre per seguire la sfida Obama-McCain, B organizza l’ennesima notte in bianco. E’ la notte chiave per il mondo, e anche per l’inchiesta di Bari.
Lucia Rossini e Barbara Montereale in un bagno di Palazzo Grazioli . Quella in cui Giampi conferma di avere portato dal premier la D’Addario per la seconda volta, con Barbara Montereale e Lucia Rossini. Patrizia si rivedra’ solo alle 8 del mattino successivo, quando raccontera’ a Giampi tutti i dettagli, mentre il premier lascia Palazzo Grazioli diretto a una fiera nel milanese. Obama? «Posso dargli consigli, sono piu’ anziano», dice ai giornalisti.

ll 26 novembre e’ il giorno degli attentati a Mumbai, 80 morti (il bilancio salira’), italiani in ostaggio. A Roma B riceve i vertici Alitalia per tentare l’accordo su Malpensa e, in serata, lascia palazzo Grazioli. E’ atteso a piazza Colonna, dove Fabrizio Cicchitto festeggia “l’addio alle stampelle”.
4 invitate a Palazzo Grazioli, tra cui Patrizia D Addario e Barbara Montereale
A Ciampino un jet pronto per portarlo ad Arcore. 4 ragazze.
Il 27 nessuno sa dove sia B. Giallo.
Il mattino dopo Tremonti presiede un vertice a Palazzo Chigi, al quale era atteso anche B. I cronisti chiedono spiegazioni, circolano diverse ipotesi. B riappare alle 20.30 a palazzo Grazioli: «Ero a Milano a lavorare». Buu!
Era alla beauty farm, pero’ con Maristel, Barbara Guerra e l’attricetta Licia Nunez. Il premier resta in Umbria fino al 30.

Il 2 dicembre a Montecitorio il clima e’ rovente. Il governo ha chiesto l’ennesima fiducia. Fini e’ infuriato, la Cisl annuncia 900 mila nuovi disoccupati. Il premier vola a Tirana, poi torna a Roma e attacca i giornali. La sera ha un bel programmino. Cena con Manuela Arcuri, «la donna piu’ bella d’Italia».
Ospiti anche Stella Maria Novarino, Luciana Francioli e Francesca Lana, quella cui Tarantini dice di avere ceduto coca in Costa Smeralda.
Lo scontro sulla giustizia sta conquistando intanto le prime pagine. E’ una escalation, che culmina il 10 dicembre, con un B piuttosto battagliero: «Cambieremo la costituzione da soli», proclama.

Pure alla moglie Veronica, che ironizza sulla sua assenza alla Scala, risponde sarcastico: «Ero tornato a casa per accoglierla al suo ritorno». Sara’. La sera accoglie Niang Kardiatou, detta Hawa, e tal Karen. Tarantini ha «pagato mille euro ciascuna».
E’ un dicembre sfavillante, Silvio sembra tornato ragazzino. Il 15 alla festa del Milan: 600 invitati, una e’ Noemi, l’eterea biondina ancora minorenne che lo chiama «papi». Che non sia li’ per caso lo dimostra il suo compagno di tavolo: e’ nientemeno che Fedele Confalonieri. A fare “atto di presenza” c’e’, poco piu’ in la’, ancora Karen.

Due giorni dopo salta un altro appuntamento ufficiale. Atteso al Quirinale per la cerimonia del Coni, non arrivera’ mai e la sera diserta gli auguri di Natale con Napolitano. Ha mal di schiena.
Intanto il Tribunale di Milano chiede 4 anni e 8 mesi per l’avvocato Mills considerato a libro paga di B, ma lui non rinuncia alla visita di Linda Santaguida, e della velina Camille Cordeiro Charao.
Il 23 dicembre fa recapitare al papa un messaggio di auguri: «Il Natale e’ un momento di riflessione sul messaggio cristiano di speranza, la famiglia e’ il nucleo centrale della societa’». E infatti la sera fa festa con Carolina Marconi e Graziana Capone, prima di raggiungere Veronica e i figli per le Sante feste.
Il 28 lascia Roma per la Sardegna. Villa Certosa e’ gia’ animata da ore. Viavai di belle ragazze nei bungalow e a spasso per il parco. Vestite da giorno, o pronte per la notte. Il Capodanno e’ organizzato in grande stile.
A mezzanotte fuochi d’artificio per un centinaio di ospiti, fra cui di nuovo Noemi accompagnata dall’amica Roberta. In agenda c’e’ una telefonata al collega israeliano Olmert e, soprattutto, il party della Befana. Quando in villa ricompare Giampi assieme a Barbara Montereale, Chiara Guicciardi, ex meteorina di Fede, e Clarissa Campironi.
Il calendario di Silvio prevede un’altra serata a Roma, il 14, con la Guicciardi e Letizia Filippi. Ma Barbara Montereale racconta in un’intervista anche di un incontro alla Certosa a meta’ del mese, dietro compenso, accolta dalla Ronzulli, con la Petrone e una ventina di belle fanciulle.
B torna in Sardegna il 17, alla vigilia del vertice di Sharm el Sheikh sulla crisi di Gaza. Fa tappa in Sardegna per sostenere Cappellacci.
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Ennio
CLAMOROSO: SCOPERTO UN ANTENATO DI BADALUSCONI!
SCOPERTO UN FOSSILE DI TIRANNOSAURO “NANO”

Raptor kriegstein, questo il nome dato dagli scienziati, visse molti milioni di anni prima dei giganteschi animali protagonisti del film Jurassic Park. E’ stato ritrovato nel Nordest della Cina. La sua somiglianza col “fratellastro” e’ forte anche se le dimensioni sono 100 volte inferiori.
ANCHE I TIRANNI NANI SI ESTINGUONO !!!
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“L’autunno del sultano – il potere di Silvio Berlusconi cade a pezzi”. Cosi’, con durezza e toni espliciti insoliti rispetto alla freddezza e all’estrema misura con cui i media tedeschi hanno trattato finora il tema, un editoriale di Die Welt (quotidiano conservatore del gruppo Springer, testata ritenuta vicinissima alla CduCsu di Angela Merkel) dedica ampio spazio oggi alle vicende del premier italiano.
Non e’ la sinistra di merda che il fottutissimo Brunetta manda a morire ammazzata in un furore omicida
E’ la destra conservatrice tedesca, la destra della Merkel figlia di un pastore cristiano.
Mandiamo a fanculo anche lei?
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http://masadaweb.org

1 commento »

  1. complimenti per il modo di esprimere i tuoi ricchi pensieri o di riportare quelli di altri sempre ben inseriti nel contesto.
    Blog molto interessante il tuo, come ironici e sempre puntuali i tuoi commenti a quello di Grillo.
    Da tempo ti leggo, confronto la tua opinione su fatti e/o personaggi con la mia e mi accorgo che sono parecchi e importanti i caratteri comuni. Questo mi fà sentire meglio, un pò meno povero.
    Ti auguro di riuscire dove vorrai.
    Silvano

    Commento di MasadaAdmin — settembre 22, 2009 @ 10:57 am | Rispondi


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