Nuovo Masada

settembre 2, 2009

MASADA n° 980. 1-9-2009. LA SCIMMIA ASSASSINA

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 2:01 pm

Una menzogna vivente – Le dichiarazioni di Ezio Mauro – B attacca anche l’UE – C’e’ giornalismo e fetenzia – Sabina Guzzanti e la Perdonanza – Barbarie di ritorno – Migliaia di insegnanti licenziati dalla Gelmini – Studi di Bankitalia dui migranti – Le profezie: B, Di Pietro e i Papi – Don Albino Bazzotto digiuna contro la base di Verona – La rivoluzione interrotta delle donne – Ma quale privacy!!? – Vittorio Prodi e la sostenibilita’

Noi non abbiamo bisogno di un nuovo partito. Noi abbiamo bisogno di un canale televisivo nazionale che dica la verita’.
Viviana
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Giornalismo e’ diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto e’ propaganda.
Horacio Verbitsky
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UNA MENZOGNA VIVENTE
Viviana Vivarelli

Calunnie, menzogne e propaganda.
Questo i media di B spacciano per informazione.
E c’e’ anche chi e’ tanto idiota da ripetere questo pattume come Vangelo, un pattume che nemmeno un bambino prenderebbe per vero.
C’e’ poi chi appena ieri stava in piazza per fischiarlo e attaccarlo come mafioso, evasore e mentitore e oggi per opportunita’ politica lo appoggia, fingendo di non sapere quel che sa e di non vedere quel che vede, purche’ gli si lasci torturare qualche disgraziato a cui qualunque paese europeo darebbe diritto di asilo, qualcuno che ieri si spacciava per mangiapreti e oggi, sempre per opportunismo politico, si spaccia per vero cristiano, qualcuno che sta gareggiando con B per ipocrisia, razzia di beni pubblici e distruzione della Costituzione.

Oggi B ha la faccia di dichiarare che potrebbe rispondere benissimo alle 10 domande di Repubblica e non lo fa solo per ripicca contro il editore e intanto infila due o tre menzogne che piu’ menzogne non si puo’ come che non ha mai conosciuto Noemi Letizia. Per sconfessare una bugia non ha altra via che infilarne una maggiore.
“Non ho mai frequentato minorenni, tanto meno la signorina Letizia; non ho mai dovuto dare soldi a una meretrice; ed infine non ho mai partecipato ne’ tanto meno organizzato festini. Solo delle menti malate possono immaginare cose del genere”.
No, solo delle menti malate possono “fare” cose del genere.
Ma, visto che l’unico motivo per cui rifiuta di rispondere in modo serio e rifiuta di rispondere anche a una interpellanza parlamentare e’ il nome dell’editore di Repubblica, cosa aspettano tutti i giornali italiani che hanno ancora un minimo di dignita’ a ripetere le stesse 10 domande, e a ripeterle, a ripeterle ancora.. finche’ costui non risulti completamente svergognato?
Le stesse domande gliele stanno facendo i giornali di tutto il mondo. Anche nel loro caso c’e’ odio verso i loro editori? E’ una situazione insostenibile, ma questo soggetto indegno, radicato al potere, crede veramente di poterla rigirare a suo vantaggio, facendo fuori chiunque osi anche leggermente alzargli una critica, il tg3, famiglia Cristiana, Avvenire, la CEI, tutta la stampa italiana, tutta la possibile opposizione? E in questa situazione chi lo segue pretende ancora di essere in democrazia?
B e’ una menzogna vivente.
Se una modificazione della realta’ a fini di real politik e di mantenimento del potere fa parte del bagaglio dei governanti, si deve almeno curare che tale modificazione della realta’ abbia una qualche apparenza di verita’, che le finzioni del potere si autosostengano, che si sia a un livello almeno di verisimiglianza e di coerenza, altrimenti si entra nel plagio di una intera Nazione o, se parte di questa di dissocia, in un abuso patogeno di potere.
Nel caso di B non abbiamo il minimo fondamento di verisimiglianza. La menzogna viene spacciata contro ogni prova contraria e in contraddizione persino con se stessa, siamo in piena patologia del potere, un potere che pretende, contro ogni riscontro plausibile, di mentire sostenuto solo dalla forza, che pretende di essere creduto per la mera ripetizione della menzogna, e che non tollera alcun richiamo ai fatti pena l’intimidazione, la diffamazione, il killeraggio, o una sfilza di altre menzogne criminose e calunnianti che riposano sulla assoluta mancanza di veridicita’.
La situazione è sfibrante e insostenibile e rivela come si sia arrivati ormai a una totale patologia, una follia individuale che si ripercuote pericolosamente su un intero Stato portandolo alla rovina.
C’e’ una sola cosa da fare con un soggetto ormai in preda alla sua paranoia: allontanatelo!

Scrive Ezio Mauro:

“Non potendo rispondere a queste domande, se non con menzogne patenti, il Capo del governo chiede ai giudici di cancellarle, fermando il lavoro d’inchiesta che le ha prodotte. E’ il primo caso al mondo di un leader che ha paura delle domande, al punto da denunciarle in tribunale.”
B ha dichiarato di non voler rispondere a domande poste da un giornale di proprieta’ di uno svizzero, il cui direttore e’ reo di evasione fiscale.
Mauro chiarisce che “De Benedetti ha cittadinanza svizzera per riconoscenza ad un Paese che ha ospitato lui e la sua famiglia durante le leggi razziali, ma non ha mai dismesso la cittadinanza italiana, cioe’ ha entrambi i passaporti, come gli consentono la legge e le convenzioni tra gli Stati. Soprattutto ha sempre mantenuto la residenza fiscale in Italia, dove paga le tasse.” Attaccarlo chiamandolo l’editore svizzero che significa? Si e’ meno editori se oltre a quello italiano si ha anche un passaporto svizzero? O e’ addirittura un insulto?”
“Io non ho evaso in alcun modo le tasse nell’acquisto della mia casa, anzi ho pagato piu’ di quanto la legge mi avrebbe permesso di pagare. Ho versato tasse in piu’ su 524 milioni di vecchie lire, e questo perche’ non mi sono avvalso di una norma (l’articolo 52 del D. P. R. 26 aprile 1986 numero 131, sull’imposta di registro) che, ai termini di legge, mi consentiva nel 2000 di realizzare un forte risparmio fiscale.”
“Capisco che il Premier non conosca le leggi, salvo quelle deformate a sua difesa o a suo privato e personale beneficio. Ma dovrebbe stare piu’ attento nel pretendere che tutti siano come lui: un Capo del governo che ha praticato pubblicamente l’elogio dell’evasione fiscale, e poi si e’ premurato di darne plasticamente l’esempio piu’ autorevole, con i 1.000 miliardi di lire in fondi neri transitati sul “Group B very discreet della Fininvest”, sottratti naturalmente al fisco con danno per chi paga le tasse regolarmente, con i 21 miliardi a Bettino Craxi per l’approvazione della legge Mammi’, con i 91 miliardi trasformati in Cct e destinati a non si sa chi, con le risorse utilizzate poi da Previti per corrompere i giudici di Roma e conquistare fraudolentemente il controllo della Mondadori. Si potrebbe andare avanti…”
“Il Presidente del Consiglio ha detto dunque ancora una volta il falso, e come al solito ha infilato altre bugie annunciando che chi lo attacca perde copie (si rassicuri, “Repubblica” guadagna lettori) e ricostruendo a suo comodo l’estate delle minorenni e delle escort, negando infine di essere malato, come ha rivelato a maggio la moglie. Siamo felici per lui se si sente in forze (“Superman mi fa ridere”). Ma vorremmo chiedergli in conclusione, almeno per oggi: se e’ cosi’ forte, cosi’ sicuro, cosi’ robusto politicamente, perche’ non provare a dire almeno per una volta la verita’ agli italiani, da uno qualunque dei sei canali televisivi che controlla, se possibile con qualche vera domanda e qualche vero giornalista davanti? Perche’ far colpire con allusioni sessuali a nove colonne privati cittadini inermi come il direttore di “Avvenire”, soltanto perche’ lo ha criticato? Perche’ lasciare il dubbio che siano pezzi oscuri di apparati di sicurezza che hanno fabbricato quella velina spacciata falsamente dai suoi giornali per documento paragiudiziario?
Se Dino Boffo salvera’ la pelle, dopo questo killeraggio, cio’ accadra’ perche’ la Chiesa si e’ sentita offesa dall’attacco contro di lui, e si e’ mossa da potenza a potenza. Ma la prossima preda, la prossima vittima (un magistrato che indaga, una testimone che parla, un giornalista che scrive, e fa domande) non avendo uno Stato straniero alle spalle, da chi sara’ difeso? L’uomo politico passato alla storia come il piu’ feroce nemico della stampa, Richard Nixon, non ha usato per difendersi un decimo dei mezzi che B impiega contro i giornali considerati “nemici”. Se vogliamo cercare un paragone, dobbiamo piuttosto ricorrere a Putin, di cui non a caso il Premier e’ il piu’ grande amico.”
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Sansone contro tutti
Viviana Vivarelli

Le intimidazioni di B non si fermano al tentativo di avere il controllo sulla moltitudine dei giornali di sua proprieta’, vuole controllare o intimidire anche i giornali dell’opposizione e non gli bastano le sue sei televisioni, vuole censurare anche la RAI e annichilire Rai3, del resto sono anni che la sua fazione ne chiede la chiusura, B lancia segnali inquietanti anche al quotidiano della CEI, sfidando lo stesso Vaticano, ma non basta, ora il folle assolutista minaccia la stessa Comunita’ Europea.
In questo momento e’ in discussione la rielezione a Presidente di Barroso, ma un suo commissario, interrogato sugli abusi di B sulla stampa italiana e sulle sue querele, ha avuto parole dure rivendicando la liberta’ di stampa come diritto fondamentale dei popoli. Questo ha fatto infuriare B, il quale ha attaccato l’Europa chiedendo ai commissari di tacere su di lui o di dimettersi, restringendo il diritto di dare valutazioni al solo Presidente europeo. B pretende che nessun commissario europeo possa esprimersi su alcunché. Insomma vuole esportare in Europa la censura italiana. E’ la prima volta che un capo di Stato attacca le istituzioni europee e i loro poteri e diritti e questo ha fatto capire di colpo all’UE che non si tratta più di un leader da avanspettacolo che rappresenta la barzelletta d’Europa e su cui ci si può sbellicare di risate, compatendo gli sciagurati italiani, si ha da fare con un arrogante che si arroga poteri inauditi e che rappresenta un pericolo per tutti.
Il tema di partenza era l’immigrazione, ma quello che B sta pretendendo e’ che nessuno, non solo in Italia, me nell’intera Europa alzi una parola di critica contro di lui. Siamo alla megalomania paranoica. Cosa si aspetta a farlo interdire?

Un normale onesto cittadino, se diffamato da due cimbraccole (che tuttavia portano dati, prove e foto) querelerebbe costoro, ovviamente, e non la stampa che riporta i fatti.
Ma B non è un comune onesto cittadino.
La sua e’ una battaglia politica, e ogni malaffare che gli si rinfaccia e di cui ci siano abbondanti prove gli serve come pretesto per sferrare battaglie politiche e far fuori i suoi avversari, che non sono la D’Addario o Noemi ma chiunque lo critichi, fosse pure la CEI o la Comunita’ Europea.
Il suo scopo è quello di ogni dittatore assoluto:
fare tutte le porcherie che gli pare,
negarle con la forza del suo potere, usando ogni tipo di violenza contro chi osa criticarle,
annientare qualunque voce che riporti prove contrarie,
negare anche l’evidenza, pretendere che solo la sua versione dei fatti sia Vangelo,
imbavagliare la magistratura,
sopprimere i diritti civili primari di una democrazia,
raggiungere il potere assoluto.
Per raggiungere questo obiettivo smisurato, B e’ pronto a fare mercimonio di qualunque diritto del popolo italiano, per questo ora butta sul tavolo mercantile del rilancio con la Chiesa il testamento biologico, la 194 e, se non bastera’, la R194, il veto al condom, o vere persecuzioni ai gay.
Tutto andra’ bene, tutto fa brodo.
I diritti civili in cambio di un potere senza limiti.
Ora bisogna vedere se la Chiesa si pieghera’ a questo patto scellerato, che segnerebbe la caduta totale di entrambi i poteri.
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Se la stampa e’ Feltri…

Edgar Lee Master

Whedon, direttore di giornale

Essere in grado di vedere ogni lato di ogni questione;
essere in ogni settore, essere tutto, essere nulla che duri;
pervertire la verita’, abbracciarla per uno scopo,
sfruttare i grandi sentimenti e le passioni della famiglia umana
per bassi disegni, per scaltre finalita’,
portare una maschera come gli attori greci-
il vostro giornale di otto pagine- dietro cui vi rannicchiate,
urlando nel megafono dai caratteri cubitali:
”Sono io il gigante”
In tal modo anche vivendo l’esistenza di un ladro,
avvelenato dalle parole anonime
della vostra anima clandestina.
Gettare lordura sullo scandalo, per denaro,
ed esumarlo ai quattro venti, per vendetta,
o vendendo giornali,
calpestando reputazioni, o corpi, se necessario,
per vincere ad ogni costo,salva la vostra vita.
Gloriarsi di un potere demoniaco, minando la civilta’,
come un ragazzo paranoico mette un ceppo sulle rotaie
e deraglia il direttissimo.
Essere un direttore, come io ero.
poi giacere qui vicino al fiume oltre il punto
dove la fogna scorre dal villaggio
e le scatole vuote e l’immondizia vengono gettate
e gli aborti nascosti
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IL GIORNALISMO DI D’AVANZO E IL GIORNALISMO DELLO STRONZO REGGIMENTATO

Fingere di non capire, non valutare con severa attenzione quanto e’ accaduto oggi a Dino Boffo (domani a chi?), accettare di chiudere gli occhi dinanzi al metodo sovietico inaugurato dal potere che ci governa, con il lavoro di Brighella, ci rende tutti corresponsabili perche’ se chi diffonde una disinformazione e’ colpevole e chi le crede e’ uno sciocco, chi la tollera e’ un complice. Quella lucida aggressione, che trasforma il giornalismo in una pratica calunniosa senza regole, non puo’ essere accettata con un’alzata di spalle ne’ dall’informazione ancora indipendente ne’ dalle istituzioni di controllo come il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir). Perche’ due cose ormai sono chiare in un affare che sempre piu’ assume i contorni di una questione di liberta’. B pretende che l’industria delle notizie si trasformi in una supina accettazione delle sue menzogne .
(Va pensiero)
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Quando l’informazione e’ controllata e ammaestrata, quando i giornali hanno perso il ruolo di mezzi di comunicazione pagati dai lettori e’ naturale che diventino un servizio del potere. Il potere di cui parliamo e’ in evidente marasma senile: sta visibilmente affondando con tutte le gabbie di scimmie ammaestrate. Lo sputtanamento appena ‘cominciato’ dal Giornale e’ positivo perche’ scopre le carte e i dossier con cui per troppi anni si sono ammaestrati amici e nemici. Svela anche il vero scopo di fogli di carta che da soli sarebbero falliti da tempo e finti-giornalisti che sono soldati mercenari. Il problema di base pero’ resta: qual e’ l’alternativa a questa destra mafiosa? Un’alternativa adatta a chi non blocca le stazioni e non sale su una gru se perde il posto di lavoro. Per chi non vuole mantenere con le tasse migliaia di nullafacenti opportunisti, ma crede nel rispetto delle regole (legalita’) come difesa dal sopruso di singoli potenti come di gruppi organizzati.

Peter Amico
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Mentre vuol mettere in carcere col reato di clandestinita’ disperati che avrebbero il diritto di asilo secondo le leggi europee, Berlusconi ha distorto le leggi mandando liberi due milioni di corrotti grazie alle sue prescrizioni.
Mentre B condona e premia col leggero peso dell’1% i patrimoni evasi di mafiosi, narcotrafficanti e finanzieri, punisce con la taglia di 500 euro le povere badanti.
Davvero un bel criterio di giustizia sociale, fiscale e penale!!
Viviana
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LALLA SEGNALA QUESTO VIDEO sulla sconcezza di migliaia di licenziamenti di insegnanti bypassati da una informazione di regime che rende gli italiani ignari e istupiditi.

www.youtube.com/watch?v=akAFaGKcF-U&feature=channel_page
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Segnalato da Lalla
Sabina Guzzanti e la perdonanza

Torno dall’Aquila dove continuo il mio lavoro e ho filmato quello che potevo della perdonanza. Arrivata a Roma siamo passati davanti a una volante e ho sussultato. Mi sono resa conto che e’ come tornare dalla guerra. Una citta’ tuttora completamente militarizzata ingiustificatamente a 5 mesi dal sisma.
Verso le 2 del pomeriggio di venerdi’ arrivano i primi messaggi. Pare che B abbia deciso all’ultimo di non venire. Tutti pensano ingenuamente che abbia a che fare col fatto che possano non farlo passare sotto la porta santa per la sua condotta inqualificabile. Io penso se facessi un B ora, visto che la perdonanza celestiniana nasce in contrapposizione all’uso dell’epoca di far pagare per l’ingresso in paradiso, gli farei dire: “Ma insomma, doveva essere gratis questo perdono, invece devo dare altri soldi per le scuole private, gia’ abbiamo dato qui al Vaticano la possibilita’ di cedere un terreno per 30 anni dove con i soldi pubblici verranno costruiti nuovi alloggi per gli studenti e poi tornera’ di proprieta’ del Vaticano con tutto quello che c’e’ sopra, mentre tutti gli altri terreni vengono requisiti. Devo dare altri sgravi fiscali, pagare questo e quello, ma sono l’unico cretino che ancora paga per il paradiso, ma che c’ho scritto: B?”
In realta’ arriva poi la notizia che il giornale di Feltri ha attaccato il direttore dell’Avvenire con la stessa tecnica di ricatto rappresaglia e abuso con cui aveva attaccato Veronica Lario e con cui punisce tutti gli oppositori insieme agli altri giornali e reti tv controllati da quello che alcuni chiamano “presidente del consiglio“, apprfittando come al solito di leggi non leggi sull’editoria e sul controllo dei media fatte dopo che l’inelegibile venisse eletto a dispetto di ogni principio democratico.

www.sabinaguzzanti.it/2009/08/30/santa-la-porta-e-sante-anche-le-pareti-e-i-tetti/
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Oggi il Papa ha richiamato a:”UN RADICALE CAMBIAMENTO DI VITA, FONDATO SULL’UMILTÀ, L’AUSTERITÀ, IL DISTACCO DALLE COSE EFFIMERE E L’ADESIONE A QUELLE ETERNE”
Non ha fatto nomi.

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Armando di Napoli

Salvatore Borsellino

Parti salendo sui colori dell’aurora
arrampicandoti ogni mattina fino alle finestre
dei giardini della luna
per innafiare con le lacrime

dei parenti della scorta di Paolo
l’alberello della verita’
gioventu’ in divisa martoriata
sfracellata dall’omertosa istituzione

i mandanti circondati da escort
con i nasi immersi nelle cocaine
contano mazzetti di euro insanguinati
per custodire i loro infami silenz
i

tutti sanno chi sono gli assassini
tutti sanno chi sono i mandanti
in una comunione associata con
un patto di sangue con satana tirano a campare

l’alberello cresce con lacrime di madri
nessuno puo’ far finta di niente girandosi dall’altra parte
dinanzi alle urla di dolore di un fratello
inchiodato sulla croce straziante dell’ingiustizia…

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Barbarie di ritorno
Mariapia

La ricchezza, l’agiatezza ci portano fuori dallo stato umano e ci rendono barbari? Si’, sicuramente si’, ma non intendo che in questo fatto umano ci sia coscienza, ma se pensiamo, ci svela sempre piu’ chi siamo realmente.
Le favole dei nostri primi tredicimila anni di umanazione – la nostra infanzia di mammiferi speciali (e “speciali” lo dico con molto entusiasmo!), non ci servono piu’ come regole e vanno soltanto osservate per comprendere dove sia possibile modificare l’agire di noi esseri umani; agire che, comunque, non e’ mai stato quello delle nostre favolette, filosofie e religioni.
Questa schizofrenia del nostro pensiero primigenio e infantile ci ha difeso dalla verita’, che e’: “siamo l’animale piu’ crudele prodotto dall’Evoluzione”, e la verita’ ha sempre fatto male. Vecchia storia quella che “la verita’ fa male'” ma e’ stata sicuramente evolutiva.
(Non si dice ai bambini: “tesorino, non sai nemmeno procurarti il cibo”, umiliandolo e rendendolo insicuro della propria crescita.Ora, noi esseri umani, potremmo pensare di essere bambini grandicelli, quasi adolescenti, e prendere parte e interesse al nostro futuro, senza sentirci offesi dalla nostra incarnazione).
Noi siamo definiti e agiti dalla regola del ” il piu’ forte”, pero’, secondo convenienza selettiva, quando la situazione lo richiede, possiamo essere solidali poiche’Vita primigenia ci spinge a questo, riconoscendo nel gruppo anziche’ nel singolo una maggiore difesa del patrimonio genetico di quel gruppo; quando poi la situazione che spinge al comportamento solidale termina, ritorniano, ancora oggi, giustamente, nella regola “il piu’ forte”.
Si’, siamo quasi sicuramente ancora molto guidati dai nostri geni egoisti, ma forse un balzo genetico si sta preparando poiche’ i nostri egoismi esasperati e la nostra ignoranza ci stanno portando alla catastrofe, quindi ci serve molto conoscere la realta’ della Vita e dell’Evoluzione (grande scoperta darwiniana) e a cui la maggioranza degli esseri sono sottoposti: soltanto conoscendo potremo partecipare a una nuova evoluzione meno sanguinaria e dove lo spirito, pure lui nato dall’Evoluzione, trovi un nuovo, evolutivo spazio riuscendo a convivere con le antiche parti del nostro cervello.
La Natura e’ economica e niente si butta via. So anche che pero’, se una specie non e’ piu’ adatta alla Terra…. viene cancellata.
Soltanto conoscendo la realta’ si puo’ decidere se e come e’ possibile (possibile?) modificarla questa realta’, di modo che il bene personale possa essere il bene comune, altrimenti non abbiamo molto tempo per pensare a una Terra degli Uomini.
Ascoltiamo i buoni veggenti, senza paura.
I veggenti non sono mai stati amati, ma spesso ci prendono e Angelus Novus di Klee, dice cose che vanno prese in considerazione….il commento di Walter Benjamin…
A volte, parlando con vecchi amici bolognesi, qualcuno mi dice: “Ma di ben ssu’, ssei qui per farmi paaura?”

Armando di Napoli

Gli operai non sono ne’ del sud e ne’ del nord
ma sfruttati da secoli chiusi nelle gabbie
della mortificazione altro che salariali
ancora oggi tentate di metterli l’uno contro l’altro

in una abnezione disumana serrati
come bestie feroci negli zoo nauseabondi del quotidiano
incatenati ai debiti merce dei vostri infami interessi
puttane prese a calci in bocca da papponi insaziabili

stravolgere scavando nei meandri della miseria
uomini trattati come pezze da piedi
carne appesa ai gangi di un macello dove
la dignata’ e’ stata disossata dalla crudelta’

pelle livida imbrinata da un sudore di acqua amara
comprata senza tasse dai discepoli della mortificazione
senza bandiere da sventolare o inni da cantare
comparse di tragedie e drammi di mischiano all’odore di frittate

l’aurora imbevuta di sangue versato figlia sacrificale
della spavalda sopravvivenza si spande un’attimo di dimenticanza
partono vagoni all’alba ammassati di carne di operai
illuminati da una fioca luce e di bestemmie controverse

affoga il tramonto sui binari sporchi di nequizie
e negli sputi fielosi di bocche stanche di masticare tabacco
anche stasera in tutta la sua pigrizia il treno pieno di angherie
corpi lisi e facce cupe e smunte e’ in ritardo

si fermera’ affannoso di stazioni in stazioni
nessuno si accorgera’ dell’operaio morto che ha preso
il mezzo volo sprovvisto di biglietto e destinazione
senza sapere camminare sulle nuvole prima di aprire le porte del paradiso


STRANIERI
Felice Belisario. Italia dei valori

Lo studio di Bankitalia rappresenta l’ennesima conferma della demagogia della maggioranza di centrodestra.
Quando si legifera bisognerebbe farlo sulla base dei dati della realta’ e non per assecondare pulsioni xenofobe che le stesse forze della maggioranza hanno provveduto ad alimentare artificiosamente.
L’Italia dei Valori non ha mai pensato che bisogna aprire le frontiere a chiunque voglia venire, ma che i flussi di immigrati debbano essere regolarizzati in base alle esigenze reali del mondo del lavoro.
Quello di Bankitalia e’ uno studio scientifico e smentisce in maniera clamorosa tutte le teorie strampalate di B e Bossi. Senza contare che maggiori restrizioni agli extracomunitari regolari alimentano l’immigrazione clandestina e che questo governo non si e’ affatto mosso su un altro terreno fondamentale, quello dell’integrazione, indispensabile per assicurare la pacifica convivenza tra culture diverse.
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Studio di Bankitalia sui migranti

Uno studio di Bankitalia sull’occupazione chiarisce che i lavoratori stranieri non tolgono lavoro agli italiani.
I due ordini di lavoro sono complementari, in piu’ i migranti che svolgono aiuti domestici permettono alle donne italiane di lavorare fuori casa.
In genere i migranti si occupano di tecniche ed operaie e non di mansioni amministrative o gestionali.
Al Centro e al Nord i migranti lavorano anche nelle industrie, sopperendo all’antico flusso di operai proveniente dal sud che si sta inaridendo.
Essi si concentrano in aree a basso contenuto professionale: il 79,3% degli stranieri occupati regolari al Centro Nord fa l’operaio contro il 35,1% degli italiani.
I redditi da lavoro dipendente nel settore privato degli stranieri sono inferiori dell’11% a quello degli italiani. Il 44% degli immigrati e’ impiegato in occupazioni non qualificate o semi-qualificate contro il 15% degli italiani, una percentuale che sale a quasi il 60% nel Mezzogiorno.
In genere i migranti hanno un basso tasso di scolarizzazione e i loro figli lasciano la scuola prima. Nel 2007-2008 gli alunni stranieri erano 570mila (di cui un terzo nati in Italia), il 6,4% del totale, ma uno su quattro fra i 15 e i 10 anni (uno su tre al Sud) ha abbandonato la scuola contro il 12% degli italiani.

www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200908articoli/46502girata.asp
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Berlusconi e le profezie
Viviana

Vi sono molte profezie sui papi ma anche sulla presa di potere di B.
Abbiamo addirittura delle quartine di Nostradamus che dicono che “i rossi prenderanno per 5 anni il potere in Italia, dopodiche’ una dittatura sorgera’ nel Mediterraneo”.
Alcuni versi parlano anche di un personaggio di spicco che si opporra’ a questa dittatura e non sara’ ne’ Franceschini ne’ Bersani ma di Di Pietro. Nostradamus dice: “un Aquileior fara’ molto per ripristinare la giustizia in Italia” e Di Pietro ha iniziato la sua pratica legale a L’Aquila, il termine ‘aquileior’ significa ‘il legale dell’Aquila’. Si parla anche di un attentato che sara’ ordito contro di lui per ucciderlo vicino a Milano, essendo l’unico avversario del dittatore
Un’altra quartina di Nostradamus parla molto chiaramente dell’“effimero governo sulla penisola del Biscione”. Il Biscione fu il 1° marchio con cui B esordi’ e che compariva sui suoi magazzini commerciali di Milano e resta tuttora l’emblema di Canale 5.
Canale 5 entro’ in onda con lo slogan: “corri a casa in tutta fretta, c’e’ un biscione che ti aspetta”
Il biscione era il simbolo dei Visconti, grandi Signori di Milano ed e’ tuttora il simbolo di Milano. B lo assunse come proprio per far capire che egli sarebbe stato il nuovo signore della finanza italiana.
Lo ha usato poi per la sua prima rete televisiva, Telemilano 58, poi Canale 5, prima era ben visibile, ora resta solo la testa stilizzata.
La differenza col simbolo di Milano e’ che il biscione classico ha un uomo in bocca, quello di Mediaset ha un fiore a 8 petali (simbolo massonico).
La prima battaglia di Roberto Mascia fu a Milano contro i grandi magazzini di B: “Boicottiamo il biscione”. Qualcuno mando’ due killer che martirizzarono Mascia e lo impalarono col manico di una scopa. Qualcuno aveva fin dall’inizio la moda dell’intimidazione mafiosa.

archiviostorico.corriere.it/1994/febbraio/19/seviziato_fondatore_dei_club_anti_co_0_94021911341.shtml

Questo era il soggetto. E questo e’ oggi. Un bieco individuo che ricorre a tutto pur di far fuori i suoi avversari.
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Profezie sui Papi

Molto importante e nota fu la famosa profezia sui Papi attribuita a SAN MALACHIA.
Malachia era un santo irlandese del 1100, umile e semplice, molto amato dal popolo, un po’ come il nostro S. Francesco. Gli erano attribuiti molti miracoli e sembrava ereditare la capacita’ profetica degli antichi druidi. Affermava di aver ricevuto da Dio il doppio dono del miracolo e della profezia. Divenne abate di Bancor, vescovo di Connor e arcivescovo di Armagh. In un suo viaggio, di ritorno da Roma, aveva sostato nel monastero di Chiaravalle ospite di S. Bernardo. Nella pace del chiostro compose la sua piu’ famosa predizione, 112 brevi motti latini di due o tre parole l’uno, che indicavano le caratteristiche dei papi, cominciando dal papa del suo tempo Celestino II (1143) fino all’ultimo papa di Roma. Questo elenco comparve nel 1595, quindi dopo le Centurie di Nostradamus, e fu pubblicato da un religioso benedettino, Arnaldo de Wion.
I motti sono molto curiosi.

Riporto gli ultimi 9 papi:
Ci sono tre papi del malessere (guerre, crisi ecc.):
.Ignis Ardens = fuoco ardente, Pio X mori’ al divampare della prima guerra mondiale e fu santificato per la sua fede ardente
.Religio Depopulata = Benedetto XV, che visse durante la prima guerra mondiale, grande strage del mondo cristiano.
.Fides intrepida = Pio XI, natura coraggiosa che stipulo’ i Patti Lateranensi e si oppose al nazismo
Poi 3 papi della rinascita o fioritura mistica:
.Pastor Angelicum = Pio XII, questa dizione non e’ chiara, ma si disse che PioXII avesse visioni soprannaturali. La chiesa vorrebbe beatificarlo, ma ci sono molte opposizioni
.Pastor et Nauta = Giovanni XXIII, patriarca di Venezia
.Flos Florum = Paolo VI che aveva dei fiordalisi nello stemma.
-Poi verranno i tre papi delle prove supreme
.De Medietate Lunae = Papa Luciani, il papa del sorriso, che regna per un mese solo, come un periodo lunare
.De Labore solis = Giovanni Paolo II che viaggia continuamente attorno alla terra come fa il sole
.De Gloriae Olivae = dovrebbe essere il penultimo papa. Benedetto XVI e’ un benedettino e i benedettini sono detti anche ‘olivetani’, perche’ uno dei loro stemmi porta l’olivo
Infine dovrebbe venire:
.Petrus Romanus, ultimo papa. Un Pietro inizia la storia della chiesa a Roma e un Pietro la finisce. Dovrebbe essere un papa martire, come il primo apostolo e anche Nostradamus prevede che quest’ultimo papa sia un martire. Durante il suo pontificato la Chiesa subira’ delle persecuzioni.

La profezia di Nostradamus, tradotta dice:
“Nell’ultima persecuzione della sacra chiesa romana regnera’ Pietro il Romano, che pascolera’ il suo gregge, tra disgrazie e problemi; quando questi termineranno, la citta’ dei sette colli verra’ distrutta e il tremendo Giudice giudichera’ i popoli”
In tutto abbiamo 112 papi, in media uno ogni 8 anni. Oggi saremmo al 111° papa e solo uno ci separerebbero dalla fine della Chiesa.
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Enrico Peyretti manda:
SOLIDARIETA’ A DON ALBINO BIZZOTTO.

Oggi, 31 agosto, si compie il 13° giorno di digiuno di don Albino Bizzotto, prete di Padova, che pubblicamente protesta a Vicenza contro l’ampliamento della base militare aerea Dal Molin, concessa dallo stato italiano alle truppe americane. Nella stessa base trovera’ ospitalita’ anche un nuovo organismo militare americano, destinato soprattutto al controllo militare e politico dell’Africa.
Il decadimento della coscienza etica degli italiani, favorita e sostenuta dall’attuale governo con leggi discriminatorie e di indole razzista, rischia di far passare sotto silenzio la protesta, o addirittura di incriminare l’ iniziativa del sacerdote, ben conosciuto per il suo impegno con “Beati i costruttori di pace”. Noi rifiutiamo ogni discriminazione e ogni atto di violenza contro i piu’ poveri e piu’ deboli. Rifiutiamo anzitutto ogni strumento di guerra, in coerenza con la Costituzione italiana che “ripudia la guerra come strumento di soluzione dei conflitti”. Invitiamo ad allargare la solidarieta’ per don Albino, partecipando, nei modi che ci sono possibili, alla sua azione pacifica e non violenta.

Toni Revelli, prete torinese.
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Da Vita da streghe

La rivoluzione interrotta delle donne
Lidia Ravera

“Poco piu’ di meta’ degli italiani ha votato qualche anno di fiducia all’attuale Premier e alla sua “weltanschaung”. Poco meno di meta’ degli italiani ha cercato, votando il centrosinistra, di segnalare il proprio “no”.
Si tratta di milioni di donne e di uomini, dispersi e quindi condannati alla dimensione privata del dissenso: il lamento. Per le donne e’ una sorta di revival: ve la ricordate la rivolta “da camera” delle nostre madri? Erano donne che avevano vissuto la giovinezza a cavallo della seconda guerra mondiale e che, nell’Italia in rapido sviluppo degli anni sessanta, impigliate nel codice antico dell’esistenza vicaria, stavano maturando un disagio crescente per i ristretti ambiti delle loro vite. Che cosa facevano, mentre le loro figlie scendevano in piazza bruciando le icone della femminilita’ tradizionale? Si lamentavano. Opponevano un fiero cattivo umore ad un destino che vivevano come immutabile. Era il canto della loro sconfitta, il lamento.
Ci dava ai nervi. Giurammo che noi no, noi non ci saremmo sacrificate. Giurammo che avremmo imposto nuove regole, saremmo state parte attiva, a letto, al lavoro, in casa, in piazza. Li’ per li’ ci illudemmo di aver vinto. Non era cosi’. La rivoluzione delle donne non e’ stata ne’ vinta ne’ persa. E’ stata interrotta.
Interrompere una rivoluzione e’ pericoloso: non riesci a imporre nuove valori, a radicarli, a estenderli a tutti, come quando vinci. Non vieni travolto dalla restaurazione del vecchio, come quando perdi. Quando lasci una rivoluzione a meta’ la restaurazione e’ lenta e strisciante. Incominciano a bombardarti con l’icona della “ragazza tette grandi/ cervello piccolo”, non ci fai caso. Occupa i teleschermi (anche quelli del servizio pubblico) per vent’anni. Spegni la televisione. Diventa protagonista della scena pubblica, corpo in vendita, carriera, oggetto di scambio, trastullo stipendiato di un modello di maschio
potente/impotente che era gia’ vecchio quando eri ancora giovane. Ti scansi, spegni l’audio, non vuoi sentire.
Finche’ ti accorgi che, nel silenzio/assenso generale, si e’ tornati indietro. Come prima e peggio di prima. Devi di nuovo essere complemento, protesi, utensile del piacere. Madre se proprio ti va, come lato B della carriera. A tua figlia regalerai “Miss Bimbo”, il gioco elettronico che insegna a diventare Velina, Escort o moglie di miliardario. Sei di nuovo povera.
Possiedi, come anticamente i proletari, soltanto il tuo corpo e quello devi far fruttare. E sbrigati: hai meno di 20 anni di tempo. Qualcuno dice che qualche ragazza ha trovato, per lo piu’ all’estero, riconoscimento ai suoi talenti. Qualcun altro rimprovera “le femministe”, queste ormai mansuete streghe in prepensionamento, di tacere. Ma non e’ vero.
Tutte noi, noi poche, abbiamo, in questi anni, parlato. Sole davanti allo schermo dei nostri computer, come si usa oggi. Abbiamo confezionato tristi arringhe, abbiamo segnalato, puntuali come Cassandre, rischi e degenerazioni. Non e’ successo niente. Le parole delle donne non pesano un grammo. Per questo bisogna ricominciare daccapo. Portare i nostri corpi in piazza, occupare spazio, farci vedere, farci sentire. Contarci, per ricominciare a contare.
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Lalla segnala
Alemanno nomina un ex naziskin al vertice di Ama

Il nuovo amministratore delegato della societa’ Ama che si occupa dei rifiuti a Roma e’ Stefano Andrini. Perche’ il sindaco Alemanno ha scelto proprio lui? Evidentemente per il suo curriculum: una condanna a 4 anni e otto mesi per tentato omicidio, una militanza ventennale tra i naziskin romani, una aggressione (in compagnia di suo fratello) a colpi di spranga ai danni di due ragazzi finiti in ospedale e in coma, la convinta celebrazione nella citta’ di Wunsiedel del delfino di Hitler Rudolf Hess, ecc…
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La censura della TV sulle proteste dei docenti

Questo e’ un post dedicato al governo e vuole semplicemente fare i complimenti alle sue azioni censoree imposte sulla televisione italiana (tutta la televisione). Complimenti perche’, come dimostra il video allegato, il governo e’ riuscito benissimo a nascondere alla massa il piu’ grande licenziamento collettivo mai registrato nella nostra storia: quello di decine di migliaia di docenti e personale ATA.
Complimenti particolari anche a tutti i giornalisti della TV (ma anche di molta carta stampata, anzi, troppa) che, con grande senso del dovere e abnegazione, hanno saputo snobbare la propria coscienza, cancellandola totalmente. Ci vuole forza per certe cose. Bravi a tutti! Viva la dittatura!

italianimbecilli.blogspot.com/2009/08/la-censura-della-tv-sulle-proteste-dei.html
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Ma quale privacy privata!!!??
Viviana Vivarelli

Sprofondi immediatamente all’inferno chiunque abbia la faccia di ripetere che “si deve difendere la privacy” e che la sessualita’ di B vi appartiene e pertanto non puo’ essere oggetto di attacco politico!
Che c’e’ di privato nel modo con cui B ha usato la sessualita’?
E’ forse cosa privata la mercificazione sessuale di tutto e tutti che dalle sue tv e’ scesa sul paese, la degradazione delle donne italiane, la riduzione a oggetto delle giovanissime, l’’induzione di modelli culturali da bordello?
E’ forse cosa privata il modo volgare e violento con cui B ha gestito la propria sessualita’, esibendo i suoi vizi senza ritegno, sputtanando le due mogli che ha avuto, i 5 figli, i nipoti… senza alcun senso di famiglia o rispetto o decoro, dando di se stesso all’Italia e al mondo l’immagine turpe e immonda di un vizioso spinto solo dalle proprie fregole?
O riguarda la sfera privata il modo con cui ha ripagato favori sessuali con ministeri o posti al parlamento europeo e a quello italiano, scambiando istituzioni pubbliche con godurie private? E che abbia imbastito grottesco un corso per aspiranti parlamentari belle-gnocche, gestito addirittura dal suo Ministero della Difesa e degli Esteri?
O e’ cosa privata che il direttore di uno dei suoi tg gli faccia da magnaccia per la scelta di donne da concupire fossero pure minorenni? O che B stesso si premuri di raccomandare alla Rai, che dovrebbe essere un servizio pubblico, quelle donne che lo hanno piu’ soddisfatto, e che i vertici della stessa si mettano in 4 per contentarlo?
E ora si puo’ considerare cosa privata che lanci Feltri come un killer per diffamare con una lettera anonima la stessa Chiesa usando proprio l’arma della sessualita’?
I tentativi di B di far credere che i suoi rapporti con la CEI sono ottimi diventano ogni giorno piu’ penosi. Incredibili davvero. Come incredibili sono le acrobazie verbali del tg1 che ormai riesce a dire ogni dettaglio vero o inventato contro Boffo senza mai rivelare nemmeno una volta che tutta questa acrimonia vendicativa si deve al fatto che il quotidiano dei vescovi si e’ permesso di fare qualche velata critica a B, senza nemmeno nominarlo, ma la pretesa di B di fare il suo porco comodo senza nascondersi cin un briciolo di pudore per rispetto al paese si accompagna all’altra pretesa davvero iniqua che nessuno si permetta di criticarlo qualunque cosa faccia.
Insomma B puo’ fare il porco quanto gli pare, puo’ regalare le cariche istituzionali, puo’ riempire governo e parlamento delle troie e dei mafiosi che vuole ma guai a chi si permette di dirgli una parola di biasimo! sara’ fatto fuori subito!
Ma davvero c’e’ chi vuole che un tipo simile governi il paese?
Ma io non lo vorrei nemmeno come coinquilino nello stesso palazzo per non svergognare la casa dove abito!
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Cesare Beccaria

E’ una iattura non tanto perche’, come pensa qualcuno, e’ il male assoluto, ma per la sua assoluta irresponsabilita’, perche’ ormai non ha piu’ il senso dello Stato e non ha il senso delle proporzioni. Perche’ e’ inaccettabile per tutto il resto del mondo occidentale e democratico che stia ancora seduto su quella poltrona da presidente del Consiglio. Perche’ in questa deriva vergognosa in cui e’ finito il nostro paese lui e’ il regista assoluto.
E in questo paese, davanti allo sguardo sgomento di tutte le persone per bene, di destra come di sinistra, sta arrivando l’ultimo atto di un degrado che prima aveva molto di ridicolo, e oggi e’ decisamente drammatico. Se B non si dimettera’ finiremo nel dramma definitivo. Leggete, vi prego, leggete tutti i giornali del mondo: quelli inglesi, quelli americani, e poi quelli tedeschi, spagnoli e francesi. Leggeteli e capirete in che infimo livello siamo precipitati. Siamo nel grottesco, un grottesco che pagheremo tutti, e che pagheranno in nostri figli. Siamo ormai un paese spaventoso: razzista, spietato, vergognoso,ndecente e irresponsabile. Bisogna fare qualcosa. E se non ora, quando?

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Occorre un gancio per sostenersi
Mariapia

Le classi di vertice, sia economiche sia politiche, stanno usando l’Italia come usavano fare i colonialisti quando conquistavano un paese: luogo da depredare e da condurre al disastro sociale ed economico senza darsene pensiero.
La gente italiana, con tali classi alla guida, e’ al collasso: pensiero e volonta’ sociale azzerati.
L’antica italiana fragilita’ sociale si sta manifestando al massimo, ma questo non significa perdersi nella disperazione senza vedere le cure storiche che la Vita ha sempre proposto agli uomini.
Anche se sembra che nessuno si salvi, faccio uno sforzo per salvare le piu’ piccole risorse sociali che restano, e mi serve un grosso cannocchiale.
Cosi’ provo a sostenermi pensando alla Spagna, uscita di recente da una pesante dittatura, alla Germania dell’Est, penso al Cile in ripresa….dovra’ pur nascere qualcuno che cambia le cose pure in questo paese!
Qualcosa e qualcuno deve essere salvato, la depressione non ha mai migliorato la situazione di nessuno, ma la fatica per uscire da questa condizione e’ grande.
L’indignazione sociale di questi ultimi vent’anni ha esaurito le risorse psichiche degli italiani e una marcata rozzezza si e’ affermata nei rapporti sociali.
Bologna, questa citta’, per lungo tempo esempio di civismo, parla per tutto il paese. Bologna e’, in ogni senso, un incrocio tra un letamaio e un orinatoio a cielo aperto.
E mi viene da lamentarmi come una povera vecchietta ignara di tutto e di tutti che pronuncia l’antica protesta: ma proprio a me doveva capitare questa cosa?
Mi fa molta tenerezza il mio (e anche altrui) ignorante smarrimento, poiche’ in alcun tratti della vita personale le forze fisiche non riescono a sostenere la situazione in cui si e’ immersi.
Occorre attaccare un gancio al cielo per sostenersi.
Un grande abbraccio a te, che solchi acque agitate
Mariapia
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Vittorio Prodi e la sostenibilita’

Ho letto con molto interesse gli articoli a firma di Tommaso Padoa Schioppa pubblicati sul Corriere. Ritengo che sollevino questioni molto importanti, in particolare l’ultimo (19 agosto 2009) mi sembra suggestivo e meritevole di grande attenzione. Riprenderei in particolare il concetto di sostenibilita’ dello sviluppo dal punto di vista economico finanziario, sociale e ambientale che lui propone.
Come la disastrosa crisi attuale sta dimostrando, il modello di crescita finora adottato risulta insostenibile da tutti i punti di vista.
Padoa Schioppa propone non una crescita zero, ma una crescita mondiale moderata centrata sui paesi emergenti perche’ i paesi occidentali di crescita ne hanno gia’ in abbondanza.
A questo proposito ritengo che i negoziati sul cambiamento climatico (questione che,
nonostante le mozioni “negazioniste” dell’attuale governo italiano, e’ ormai riconosciuta come grave, imminente e dovuta all’azione dell’uomo) siano cruciali. Si tratta della prima palestra in cui mettere in atto una gestione condivisa di una problematica mondiale, non governabile a livello dei singoli stati. Una disciplina delle emissioni dei gas a effetto serra, causa del riscaldamento globale, sara’ incisiva solo se si raggiunge un consenso globale.
Le grandi potenze e le potenze emergenti oggi riconoscono la loro interdipendenza e
si studiano alla ricerca di un compromesso tra istanze anche legittime, di fronte a una
minaccia all’esistenza stessa dell’umanita’.
Come sottolinea Padoa Schioppa, siamo ancora lontani da un governo mondiale, ma
l’appuntamento di dicembre a Copenaghen puo’ essere l’occasione per l’inizio di
un’azione responsabile a livello globale, in cui differenziare gli impegni di ciascun paese per arrivare assieme agli obiettivi di diminuzione delle emissioni per contenere il riscaldamento entro i 2 °C. Personalmente mi battero’ per far capire che un’azione
decisa sul clima non rappresenta solo un costo, ma costituisce una grande opportunita’, anche di rilancio economico e occupazionale.
Comunque sia, tutte queste discussioni gia’ avvengono in ambito ONU, a dimostrazione che esiste una convergenza, da parte dei governi, almeno a considerare l’ONU come ambito appropriato per tali negoziati. Di fatto siamo di fronte a un embrione di governo, a un ambito di regolazione, di incentivazione per comportamenti virtuosi e sanzionamento di comportamenti scorretti. La riforma dell’ONU in un senso piu’ democratico, magari comprendendo l’Organizzazione Mondiale del Commercio, il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale e’ una necessita’ condivisa da molti governi. Io credo che sia un’utopia utile e soprattutto realistica concentrare gli sforzi in questo senso, affinche’ la riforma dell’ONU diventi necessita’ condivisa da tutti i governi.
Certo, un illuminato governo mondiale e’ ancora lontano, ma e’ quantomeno tracciato
all’orizzonte di ciascuno stato, poiche’ le vie solitarie ormai sono inefficaci,
controproducenti e mortali. Se vogliamo sopravvivere, gli stati devono collaborare,
unirsi e auto trasformarsi. L’interdipendenza mondiale impone una gestione piu’ complessa del potere: la logica degli stati che si tengono reciprocamente sotto scacco
non ha piu’ senso. I rischi ambientali non tengono in alcuna considerazione i confini
nazional-statali: il mutamento climatico, il buco nell’ozono, l’inquinamento atmosferico richiedono urgenti risposte cosmopolite alle quali devono corrispondere chiare posizioni cosmopolite.
Gli impulsi a trincerarsi nello sguardo nazionale o ad evocare politiche della prima
modernita’ nascono dalla paura dell’incertezza. Ma ai governi di oggi spetta muoversi
e agire nella cultura delle “incertezze condivise” per superare i propri paradossi.
L’analisi dei rischi a cui andiamo incontro a passo sostenuto e’ sotto gli occhi di ciascun governo e in futuro sara’ piu’ evidente per tutti, ad esempio, verificare se continueremo a provocare catastrofi ambientali in modo “doloso” o se saremo stati in
grado di indicare nuove vie a quei governi che resistono al cambiamento. Non fare nulla di fronte ai rischi riconosciuti e imminenti e’ politicamente escluso.
Sostenibile puo’ essere solo una civilta’ che garantisce un accesso equo alle risorse da
parte di tutte le persone e delle future generazioni. Quindi o lavoriamo a una disciplina
comune o ci ritroveremo ancora una volta coinvolti in conflitti e guerre per l’accaparramento di risorse sempre piu’ scarse. Se scegliamo la prima strada, la
pace non rimane un’utopia.
Possiamo cominciare da Copenaghen.
Vittorio Prodi

www.vittorioprodi.it/pages/iniziative.asp

(Commento. Personalmente trovo alquanto grottesco che la maggiore democratizzazione dell’ONU sia pensata con l’inglobamento del WTO, della BM o del FMI, dal momento che questi organismi hanno sempre schiantato ogni forma di democrazia. E potrei anche obiettare che certe frasi di Vittorio Prodi suonano anche bene, ma come mai allora non si e’ vista traccia di alcuna applicazione nei due governi di suo fratello? Vi)
..
RIDIAMARO : – )

Ettore Chiacchio

B non e’ il mandante occulto della randellata di Feltri a Boffo.
E’ semplicemente l’utilizzatore finale!
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Franco

In vacanza in Cadore mi e’ capitato di vedere un quadretto idilliaco ad una festa della Lega, in serata dopo un paio d’ore d’attesa arrivano il Senatur, il ministro Calderoli in pantaloncini corti e il ministro Tremorti che, a due passi dalla sua Lorenzago, cosi’ esordiva nel suo discorso richiamando una citazione biblica: “L’Italia cammina sulle spalle di due giganti, Berlusconi e Bossi…”. Ora io nono so quanto alto sia Bossi…
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Adenina

BERLUSCONI IL MAGHREBINO
Non finisce mai di stupire, un’incredibile intervista alla sua tv tunisina in cui Berlusconi assicura ai nordafricani che l’Italia li accogliera’ a cuore aperto. SOB.
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Viviana

Certo che Berlusconi è impagabile!
Sentirlo accusare di evasione fiscale Ezio Mauro perché ha comprato una casa usando espedienti fiscali previsti dalla legge, quando Finivest si serve di 64 paradisi fiscali e nessuno sa l’ammontare in miliardi di evasione di B il quale per evadere meglio si e’ addirittura comprato il paradiso fiscale di Antigua è uno spasso!
E’ uno che avrebbe la faccia di diffamare Santa Maria Goretti come dissoluta sessuale!
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http://masadaweb.org

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