Nuovo Masada

settembre 1, 2009

MASADA n° 979. 30-8-2009. IL GOLPE D’AUTUNNO

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De Magistris – La guerra lercia del signor B – L’attacco di Feltri ad Avvenire, lordure giornalistiche e istituzionali – Gheddafi e Lockerbie

Nella seconda enciclica Benedetto XVI attacca il relativismo morale di chi perverte i principi cristiani per ritagliarsi una morale di comodo in cui singoli o gruppi perseguono la condotta che piu’ gli piace senza che questa abbia caratteri di assolutezza e necessita’. Quale relativismo morale peggiore di quello del Presidente del Consiglio, che non solo attua una condotta scellerata ma la presenta come modello a un intero paese, perveretendo anche le generazioni piu’ giovani?
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Guai a quelli che chiamano bene il male, e male il bene; che cambiano le tenebre in luce, e la luce in tenebre; che mutano l’amaro in dolce e il dolce in amaro!”
“Guai a chi pone la sua lordura a modello per un paese!
Meglio sarebbe che si legasse una macina da mulino al collo e si buttasse in mare!

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Che c’era da capire? Niente e’ piu’ limpido e prevedibile del presidente del consiglio. eppure egli si muove indisturbato dilaniando cio’ che resta dello stato, in compagnia di tali barbari, che Alarico sarebbe stato un gentleman.”
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Avanza lo squalo
Con denti cariati divora
Quel che trova al suo passaggio
Massifica e omologa al suo nero
Quel che vuole sopravvivere
La pancia smisurata si dilata
Nell’impressionante digestione
Mentre brilla la bocca carnivora
Abissale loggia di bigotti e fanatici
Adulteri e assassini
Mafiosi e corrotti
Servi e puttane
In processione blasfema
Agitando ostensori dissacrati
Sotto una stampa cortigiana
Che incensa sbavando
La morte
Di questa Nazione

Viviana

DE MAGISTRIS
IL GOLPE D’AUTUNNO

La maggioranza politica di ispirazione piduista tentera’ di utilizzare le Istituzioni per portare a compimento, nei prossimi mesi, il piu’ devastante disegno autoritario mai concepito dal dopoguerra in poi. Un vero e proprio golpe d’autunno… un golpe senza armi, ma intriso di violenza morale, che uccidera’ la democrazia dal suo interno. Da un punto di vista istituzionale si cerchera’ di rafforzare il progetto presidenzialista di tipo peronista, disegnato su misura dell’attuale premier. Si tentera’ di riconoscere poteri assoluti al Capo dello Stato eletto dal popolo e di conquistare il controllo quasi totale dei mezzi di comunicazione, con il Parlamento ridotto ad organo di ratifica dei voleri dell’esecutivo.
Sul fronte della giustizia, l’obiettivo del governo e’ la distruzione dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura attraverso la sottoposizione del Pm al potere esecutivo, oltre alla revisione della Corte Costituzionale e del Csm, certo non per liberare tali fondamentali organi dalle influenze partitiche e di poteri che pure sono presenti, ma attraverso il rafforzamento della componente politica e partitocratica.
Il desiderio dei nuovi peronisti e’ ovviamente quello che B diventi il Capo, il Capo di tutto e di tutti, con ampi poteri, anche il comando delle forze armate in modo da poter governare anche eventuali conflitti sociali.

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(E in questo golpe di cui vediamo tutti i prodromi e che ci levera’ per sempre dal novero dei paesi civili e democratici, l’opposizione del Pd dove sara’? A cazzeggiare su correnti e segretari, piu’ inutile, stucchevole e imbelle che mai.
E ci possiamo giurare che ad ogni “riforma” che avvicinera’ di piu’ lo Stato italiano ad un regime peronista, il Pd, di Veltroni, Franceschini, Bersani o chicchessia, dara’ sempre una mano, pronto in prima fila ad aiutare B. Come ha sempre fatto.
C’e’ un modo ancora piu’ profondo per manifestare verso questi burattini del nulla tutto il nostro schifo?)
Viviana
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Citato da Sante Marafini
La guerra lercia

Un assaggio della guerra che ci aspetta in autunno. Non sporca, lercia. La battaglia finale di un uomo malato, barricato nel delirio senile di onnipotenza che sta trascinando al collasso della democrazia un paese incapace di reagire: un uomo che ha comprato col denaro, nei decenni, cose e persone, magistrati, politici e giornalisti, che ha visto fiorire la sua impunita’ e i suoi affari dispensando come oppio l’illusione di un benessere collettivo mai realizzato.
Dall’estero guardano all’Italia come un esempio di declino della democrazia, una dittatura plutocratica costruita a colpi di leggi su misura e di cavalli eletti senatori. Vent’anni di incultura televisiva – l’unico pane per milioni – hanno preparato il terreno. Demolita la scuola, la ricerca, il sapere. Distrutte l’etica e le regole. Alimentata la paura. Aggrediti i deboli.
E’ una povera Italia, un piccolo paese quello che assiste impotente all’assalto finale alle voci del dissenso condotto da un manipolo di body guard del premier armate di ministeri, di aziende e di giornali. L’ultimo assunto ha avuto il mandato di distruggere la reputazione del “nemico”. Scovare tra le carte gentilmente messe a disposizione dei servizi segreti, controllati dal premier medesimo, dossier personali che raccontino di figli illegittimi e di amanti, di relazioni omosessuali, come se fosse interessante per qualcuno sapere cosa accade nella vita di un imprenditore, di un direttore di giornale, di un libero cittadino. Come se non ci fosse differenza tra il ruolo di un uomo pubblico, presidente del Consiglio, un uomo che del suo “romanzo popolare” di buon padre di famiglia ha fatto bandiera elettorale gabbando milioni di italiani e chi, finito di svolgere il suo lavoro, va a letto con chi vuole – maggiorenne, si’ – in vacanza con chi crede. La battaglia d’autunno sara’ questa: indurre gli italiani a pensare che non c’e’ differenza tra il sultano e i suoi……

concita.blog.unita.it//La_guerra_lercia_579.shtml
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Rappresaglia in stile mafioso

Il vescovo di Mazara del Vallo ragiona sulle conseguenze del caso Boffo. “Bisogna capire che quando si entra nel piano della rappresaglia si sa da dove si comincia ma non si sa dove si va a finire, soprattutto perche’ esistono persone che poi in queste situazioni ci sguazzano. Certi signori si sono assunti la responsabilità morale di aver messo in moto un meccanismo che speriamo si fermi qui”. “Nessuno nega autonomia a Feltri ma non sono disponibile a pensare che nessuno della proprieta’ del Giornale fosse al corrente di quanto si stava per pubblicare, saremmo fuori dal mondo se si sostenesse una cosa del genere. Puo’ essere che non lo sapesse il presidente del Consiglio – conclude – ma non la proprieta’”.
(Poiche’ la proprieta’ e’ Paolo Berlusconi, fratello del Presidente, che non fa nulla che il Presidente non voglia, sembra chiaro che la dichiarazione e’ eufemistica).
Ma il vescovo aggiunge: “Boffo potrebbe anche dimettersi non certo per ammissione di colpa, ma per il bene della Chiesa e del giornale”.
Per una Chiesa che non volle nemmeno le dimissioni di Marcinkus, ora questa richiesta velata puzza parecchio di accondiscendenza al potere, puzza di ipocrisia e servilismo…
(Repubblica)
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Lordure giornalistiche e istituzionali
Viviana Vivarelli

Tra i servi peggiori di B, Feltri non ha mai esitato a spargere veleno e calunnie, che gli amanti della feccia trovano gustosi, in nome di uno stile suino in cui chi piu’ sbraga piu’ alletta e il disgustoso fa trend. I coprofagi non finiscono mai e con B e Bossi sono dilagati impestando il paese.
Come Veronica chiese il divorzio da B, dopo 10 anni di matrimonio “aperto”, che era una separazione di fatto, in cui solo si chiedeva di salvaguardare l’immagine sociale per rispetto ai figli, e in cui B sputo’ sulla sua stessa famiglia nel modo piu’ ignobile, subito Feltri il vile pubblico’ immagini di Veronica poco vestite nell’intento di equipararla alle puttane di tanto marito. Ora che il quotidiano dei vescovi alza qualche velata critica a B, Feltri non esita a rovesciare la frittata accusando il direttore Boffo di omosessualita’ e molestie sessuali.
Non sappiamo se queste accuse abbiano fondamento ma vediamo orridamente uno stile sempre uguale e infame, infangare, calunniare, svilire, ridurre l’avversario a porcile, come se questo svilimento salvasse il porco B e lo rendesse pulito. Da Craxi in poi, la tecnica del “Siam tutti ladri” o “Siam tutti porci” non ha mai salvato nessuno, ha solo allargato lo schifo. Ma per Feltri la tecnica dell’ampiamento del porcile e’ connaturata come un DNA vizioso e impenitente, bene infarcita da menzogne spesso grosse come una casa, quelle che lo hanno fatto radiare dall’ordine dei giornalisti, o da attentati a ogni morale possibile, come quando pubblico’con compiacimento foto violente di bambini sodomizzati da pedofili.
Ma Feltri, come Farina, come Dell’Utri fa parte di quei gaglioffi di bassa lega che tanto piacciono a B e che riporta sempre a galla. Tale l’uomo, tali i suoi soci di porcile. Le sue scelte sono sempre talmente conformi che tra tutti i membri della Chiesa fini’ per premiare il peggiore, quel don Gelmini indagato per truffa e violenze sessuali su minori fratello dell’ambiguo don Eligio.
E ora il bellimbusto Feltri, disonore del giornalismo italiano, sventola un fantomatico “documento” patacca che incastrerebbe Boffo come l’ultimo dei lestofanti. Siamo alla calunnia piu’ efferata e Boffo presenta querela. Ma Feltri sa che il Cavaliere si e’ sempre giovato delle sue calunnie e diffamazioni per gettare inchiostro negli occhi degli allocchi ed e’ sempre stato pronto a pagare per i risarcimenti giudiziali a causa persa. Cosi’ Feltri procede come un bulldozer, protetto da un doppio scudo, l’inefficienza dell’ordine dei giornalisti i cui processi e le cui scomuniche non servono a niente e i soldi di B pronti a ripagare lautamente tanta sfacciataggine. Insomma coi soldi si puo’ tutto: infangare, calunniare, mentire, spargere informazioni false, distruggere la reputazione di qualcuno. Sono le armi basse e vili di Berlusconi. Ed e’ con questi mezzi infami e repellenti che costui crede di spadroneggiare in Italia. Il principio fondamentale e’ uno solo: infanga e calunnia, getta sospetti, sporca e accusa, non importa se poi tutto risultera’ falso, qualcosa restera’.
Ora Feltri si e’ guardato bene dal presentare il fantomatico documento che butterebbe su Boffo tanta merda, e le indagini subito apprestate dalle autorita’ competenti non sono riuscite a trovare nulla di nulla, ma intanto la merda e’ stata buttata e B, mentre finge di dissociarsi (termine totalmente ridicolo visto che contro Feltri non ha fatto nulla) si frega le mani contento. L’intimidazione e’ riuscita in pieno. Si attacca Repubblica chiedendo un milionei di euro, sapendo che questo mettera’ in difficolta’ finanziarie il giornale, non si attacca con una querela milionaria il quotidiano dei vescovi che ha dietro la solidita’ dello IOR ma si sputtana l’uomo di fiducia della CEI. La merda e’ stata buttata. Ora frullera’ tutto attorno per la gioia del porcile pronto a credere ad ogni oscenita’ per amore servile, Farina, Capezzone, Sgarbi.. i meglio porci della porcilaia in questa palude che si chiama Italia.
E ora appare chiaramente il proposito di B contro tutta quell’informazione rea di pubblicare notizie che lo mostrano in tutta la sua vergogna. Ben lontano dal giustificare la sua condotta e ancora piu’ lontano dal modificarla in senso meno ingiurioso per l’immagine di questo Governo e dell’Italia nel mondo, il Cavaliere sceglie la via della calunnia e della diffamazione, accompagnandola alla via della querela milionaria, come a dire: bada che se scrivi la verita’ su di me, io ti rovino, o finanziariamente o rovinandoti la reputazione con sospetti cosi’ ingiuriosi che ne rimarrai imbrattato per sempre.
E’ una intimidazione bella e buona che scoppia come un rombo minaccioso non solo contro Boffo o Repubblica, ma contro chiunque osi rivelare al mondo il vero aspetto mostruoso e indecente di un uomo che vive su continue menzogne e che offende il ruolo che ricopre.
E ora vediamo la cosa da un’altra prospettiva: non ci sembra che il direttore dell’Avvenire, Boffo, abbia usato la sua influenza per fare ministro o europarlamentare i partner di letto o che in cambio di favori sessuali abbia regalato titoli o posti di lavoro.
Quello che tanti fingono di non capire (e Comunione e Liberazione e’ al primo posto in questa mostruosa sfilata di ipocrisie e opportunismi) e’ il fatto, mai abbastanza sottolineato, che il vergognoso stallone coatto non si limita a fottere piu’ puttane possibile, imbottito marcio di droghe, e nemmeno che prostituisca ragazze minorenni (il che dovrebbe riguardare il potere giudiziario, essendo un reato), la cosa piu’ grave non e’ nemmeno che corrompa il senso comune spingendo le giovani generazioni a ritenere “normale” prostituirsi per avere un posto in tv (e questo dovrebbe interessare non solo la Chiesa ma soprattutto i dirigenti RAI e tutti i cittadini a cui resta un briciolo di senso morale).. la cosa gravissima, ignobile e mai sottolineata abbastanza, e’ che questa bestia faccia simonia di cariche di stato, regalandole in cambio di favori sessuali.
Se uno Stato viene degradato fino a questo punto, se le istituzioni sono faccende di letto, chi lo sprofonda a tale abiezione merita di essere esiliato o immediatamente cacciato da qualunque posizione di potere, dimostrandosi palesemente un corrotto e un corruttore e dunque un pericolo per tutta la compagine pubblica o privata, assolutamente opposto a qualunque immagine appena decente di uno Stato civile. E infatti in nessun paese questa situazione sarebbe stata tollerata e uno come B sarebbe stato cacciato all’istante.
E’ questo mercimonio delle istituzioni a cui hanno contribuito direttori Rai e Mediaset e addirittura i ministri Frattini e La Russa che rende B particolarmente abietto e odioso e ci fa desiderare che crolli quanto prima.
E che Comunione e Liberazione ci venga a dire che a loro la condotta privata del premier non interessa piu’ di tanto e non fa loro cambiare giudizio sul governo e’ qualcosa che suona come una bestemmia rendendo fasulla ogni altra sua opera.
Ora noi non crediamo che questa furbata sconcia di Feltri salvera’ il suo padrone dalle sue vergogne e gli ricostruira’ una verginita’ politica perduta, anzi pensiamo che questa furia inconsulta di aggredire e mordere da una posizione colpevole fara’ superare tutte le remore che fin qui ci sono state da parte della CEI nel valutare le porcherie berlusconiane e lo situera’ drasticamente dalla parte di un aggressore per cui cessano di valere le ipocrisie della real politik. Ma avere come nemica la Chiesa non ha mai giovato ne’ giovera’ mai a un governo italiano. Questo Ciampi lo ha detto benissimo e l’incauto Feltri avrebbe dovuto ricordarlo.
Forse i cattolici osservanti non sono tanti quanto i gruppi fideistici vogliono credere, forse a sentire Ratzinger in piazza ci sono qualche volta solo 4 gatti, ma la Chiesa in questo paese e’ e resta un potentato che muove troppe pedine e che, come la mafia, puo’ portare in alto un politico come puo’ buttarlo nella polvere. Bossi e Calderoli lo hanno realizzato tanto velocemente da chiedere subito un incontro ufficiale in Vaticano per prostrarsi dinanzi a Ratzinger dichiarandosi ferventi cattolici. Ma se B crede, nella sua spropositata presunzione, di mettersi contro una simile potenza usando le solite armi arroganti che usa contro le persone comuni, sbaglia i suoi calcoli e rischia di precipitare prima che l’autunno caldo lo faccia crepare economicamente.
Intanto un vescovo fa capire gentilmente a Boffo che la CEI lo difende, ma che sarebbe opportuno che egli desse le dimissioni.
Sarebbe una ulteriore vittoria del gaglioffo e l’intimidazione l’avrebbe vinta ancora una volta a far ben capire agli altri giornalisti come si muove il vento. Una sconfitta per la Chiesa, una sconfitta dell’informazione, una sconfitta per la verita’.
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Perche’ la Chiesa ha tanti mali, eppure tanti buoni vi restano?
Viviana

C’e’ un concetto fondamentale che ho capito:
se sei da solo, non potrai fare nulla, resterai un velleitario con poche speranze,
la buona volonta’ non basta, se vuoi fare qualcosa devi stare all’interno di una grande istituzione:
una chiesa, una corporazione, una istituzione, un partito, un sindacato…
Ma se per fare qualcosa entri in una grande istituzione, le cose negative che vi troverai sopravanzeranno di gran lunga quelle buone. E potrai solo sperare che portare avanti la tua battaglia individuale per il bene nel modo migliore possibile, magari anche attaccando quello che non va ma senza perdere gli ideali che ti sorreggono.
E’ per questo che nella Chiesa ci sono tanti preti e suore e frati che lottano per il bene e tanti di loro vedono benissimo le magagne della Chiesa, eppure non se ne vanno perche’ l’azione che riescono a svolgere restando nella Chiesa e’ comunque molto superiore di quello che potrebbero fare come persone isolate.
In ogni partito e’ lo stesso.
Il dilemma e’ : restare soli e non fare nulla,
o fare tutto quel che si puo’ nei limiti umanamente sciagurati dell’esistente.
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Ma davvero i governi intendono lottare contro il crimine?
Viviana Vivarelli

In UE si parla da tempo di coordinare il lavoro delle polizie dai vari stati per combattere piu’ efficacemente la criminalita’, il terrorismo e il riciclo di denaro sporco, ma non tutti i governi presentano una fattiva volonta’ in questa lotta, che sarebbe il minimo che un cittadino si aspetterebbe da una Comunita’ Europea. In particolare B si e’ sempre opposto ad una polizia europea comune, come a un sistema giudiziario europeo, e ne’ lui ne’ i due governi di csx hanno mai fatto qualcosa non solo per una rete di sicurezza europea che faccia circolare meglio le informazioni su rei, terroristi e corrotti, ma addirittura per una rete di sicurezza interna che lotti a fronte unito con le sue varie armi contro la criminalita’ o la mafia, al contrario in Italia la sicurezza e’ smembrata in 5 corpi (polizia, carabinieri, Guardia di Finanza, polizia forestale e polizia penitenziaria, piu’ i servizi segreti) di cui l’uno non sa dell’altro, senza operativita’ comune, con scarsa trasmissione di informazioni e spreco di risorse, mentre i vari Governi hanno sempre ridotto i fondi dei corpi stessi, indebolendo la lotta al crimine, in particolare quello politico e finanziario. Considerando poi che il nostro paese e’ spadroneggiato da mafia, ‘ndragneta e camorra, 3 potenze mondiali del crimine, la sciagurataggine dei governi e’ un insulto all’ordine pubblico e alla giustizia, un insulto all’Italia, una complicita’ manifesta. In questo favoreggiamento costante dela politica al crimine, B si e’ particolarmente distinto, per i suoi collegamenti coi vertici mafiosi, per raccogliere il massimo dei suoi voti proprio nei bacini mafiosi e per tenere al suo fianco persone gia’ condannate per mafia.
E’ giusto che vi sia una campagna scandalistica contro la sfacciata depravazione di B. Ma chiedo perche’ una sollevazione anche maggiore non c’e’ contro l’aiuto doloso che B e ministri come Tremonti danno al crimine.

Da un blog:
Lo Ior non puo’ essere perquisito. I telefoni non possono essere intercettati. I dipendenti nemmeno interrogati. Per sapere qualcosa sulle operazioni della banca la magistratura di un qualsiasi paese del mondo deve infatti avviare rogatoria allo Stato del Vaticano. Quando questo accade, quando arrivano le domande dei magistrati, e’ facile che sorga una specie di “conflitto d’interessi”, visto che il Vaticano deve decidere se rispondere o meno a quesiti rivolti su attivita’ della propria unica banca. Quasi sempre il Vaticano nega quindi ogni chiarimento e respinge le rogatorie. Oppure offre risposte assai scarne e parziali. La Santa Sede infatti nemmeno e’ tenuta a evadere le rogatorie. SE DA’ RISPOSTE LO FA PER PURA CORTESIA DIPLOMATICA TRA STATI SOVRANI. (!!!)
Lo Stato Citta’ del Vaticano e’ l’unico paese in Europa a non aver mai firmato alcuna convenzione di assistenza giudiziaria con i paesi del continente..”

Dal 1996 un apparente colpo di scena: “Lo Ior ha deciso autonomamente di adottare i principi fissati dal Gafi (Gruppo di azione finanziaria internazionale) in tema di MISURE CONTRO LA CRIMINALITA’ PER IMPEDIRE IL RICICLAGGIO DI DANARO SPORCO”. Ma si tratta di un’adesione assai debole; essendo autonoma e’ infatti priva di verifica da parte di qualsiasi organismo.”
(Vaticano SpA)
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De Magistris e la Libia

“L’accordo con la Libia” – sostiene Frattini, ministro degli Esteri – “sta funzionando molto bene”. Affermazione coraggiosa perche’ pronunciata a ridosso di una tragedia recente e nel giorno in cui, nelle acque antistanti a Lampedusa, sono stati salvati altri 50 immigrati. Coraggiosa anche perche’ appare in conflitto non solo con la realta’ dei fatti, testimoniata dalla cronaca costante degli sbarchi, ma anche con i dati delle Nazioni Unite e con l’allarme sollevato dalle tante o.n.g.
Dunque sbagliano queste istituzioni oppure Frattini cambia le carte in tavola?
Stessa domanda andrebbe rivolta anche in merito alla politica adottata dal governo verso i migranti e tutta puntata sui respingimenti di massa: e’ in errore la Chiesa, compresa quella valdese-metodista, nel criticarla perche’ disumana, oppure l’esecutivo monopolizzato dalla Lega?
Sbaglia l’Alto Commissariato Onu per i rifugiati che ha chiesto all’Italia di fare marcia indietro oppure il nostro governo, che aspira a rimandare nei campi-prigione della Libia i disperati del mare, venendo meno alla Convenzione di Ginevra del 51’, ma non al dovere di celebrare un dittatore con tanto di frecce italiane acrobatiche?
Forse sbagliano tutti, compresi il Consiglio d’Europa, l’Ilo e il Cir, che da mesi denunciano come in Italia, sul fronte dell’immigrazione, sia in corso una deriva razzista che lede i diritti umani oltre che il senso dell’umana pieta’, rispetto a cui non solo il governo e’ silente, ma addirittura promotore.
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Dr Giuseppe Paccione

Nel mese di ottobre del 2007 Amnesty International aveva peraltro avvertito il rischio che gli accordi con la Libia potessero legittimare la violazione dei diritti fondamentali dei migranti irregolari in transito in quel paese. In una lettera inviata ai ministri degli Esteri dell’Unione europea (Ue), Amnesty International ha affermato che le relazioni con la Libia “devono tener conto delle gravi e perduranti preoccupazioni per lo stato dei diritti umani in questo paese”. I ministri degli esteri dell’Unione Europea stavano infatti per conferire alla Commissione europea il mandato per intensificare le relazioni con la Libia. La Sezione Italiana di Amnesty International faceva pervenire allora una copia della sua nota al Ministero degli esteri e alla Presidenza del Consiglio. Gia’ a luglio del 2007, Amnesty International aveva fatto notare come il Memorandum d’intesa tra Ue e Libia, siglato all’indomani del rilascio delle infermiere bulgare e del medico palestinese che rischiavano l’esecuzione, non contenesse alcun riferimento ai principi internazionali in materia di diritti umani. La situazione dei diritti umani in Libia rimane grave. Ogni mese, Amnesty International riceve informazioni su nuovi casi di giornalisti e dissidenti cui, in assenza di attenzione mediatica e pressioni politiche internazionali, viene negato il diritto a una procedura giudiziaria equa.
A preoccupare fortemente Amnesty International e’ la cooperazione tra Ue e Libia nel contesto della “immigrazione irregolare”. La Libia, ricorda ancora una volta l’organizzazione per i diritti umani, non e’ Stato parte della Convenzione sui rifugiati del 1951 e l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati non puo’ operare liberamente nel paese. La legge libica non contiene alcuna norma che consenta ai richiedenti asilo politico di sottoporre alle autorita’ il proprio caso; le condizioni di detenzione dei “migranti irregolari” sono ritenute deplorevoli e si registrano regolarmente espulsioni di massa di migranti e richiedenti asilo, senza la minima attenzione alla protezione di cui hanno bisogno.
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LOCKERBIE

40 anni fa Gheddafi prese il potere in Libia con un colpo di stato, imponendo una dittatura che ha mantenuto questo paese in condizioni disastrose di arretratezza economica, sociale e politica.
Si celebra ora l’anniversario di questo colpo di stato e nessun capo europeo e’ presente accanto a Gheddafi e men che mai un rappresentante americano, essendo Gheddafi in testa alla lista degli stati canaglia nemici degli USA ed avendo Gheddafi appoggiato l’atto terroristico che nel 1988 fece esplodere un aereo americano nei cieli della Scozia sopra la cittadina di Lockerbie. Quell’attentato voluto da Gheddafi costo’ la vita a 270 persone quasi tutte americane. Dopo 3 anni di indagini fu accusato un ufficiale dell’intelligenze libica e sulla Libia furono poste sanzioni finche’ gli accusati non furono consegnati alla polizia scozzese. Il massimo responsabile Megrahi fu condannato all’ergastolo e il 20 agosto 2009 e’ stato rilasciato dal carcere perche’ malato di cancro. Gheddafi lo ha accolto come un eroe nazionale.
Malgrado questo, il nostro Presidente del Consiglio ha deciso di partecipare, unico premier europeo alla celebrazione del colpo di stato di Gheddafi e di contribuire allo show con corpi militari italiani, regali e cotillon, piu’ le frecce tricolori che disegneranno scie solo verdi in onore della bandiera libica e, cosa ancor piu’ ridicola, con gli sbandieratori di Gubbio, mentre inaugurera’ una autostrada pagata coi soldi dei contribuenti italiani e promette al dittatore un malloppo di ben 5 miliardi. Mancano i salti nei cerchi di fuoco e la donna cannone e poi il circo libico e’ al completo. Per un momento e’ parso che fosse ospite d’onore il terrorista Megrahi, poi la cosa e’ sfumata, ma anche la lotta al terrorismo e’ andata a farsi fottere, insieme all’alleanza americana. Chissa’ Washington come e’ stata contenta e Obama come ha valutato il nostro strimpellatore!
Una vignetta truce di Ellekappa dice: “Niente Libia per Putin e Sarkozy, non vogliono farsi vedere a fianco di un pagliaccio” “Quasi quasi rinuncia anche Gheddafi”.
Incurante del discredito internazionale e sperando di avere il gas libico, B partecipa alla celebrazione. Ormai la sua solitudine internazionale e’ impressionante: gli restano solo Putin e Gheddafi, due criminali messi all’indice da tutto il mondo.
E’ proprio vero che ogni potere contiene in se’ il seme della vigliaccheria. E ogni dittatore ha cuore di servo.
Cosi’, per avere il gas russo e quello libico, il Cavaliere scodinzola e striscia di fronte a chi e’ piu’ arrogante di lui, mentre un coro di no ha sbattuto in faccia a Gheddafi la sua celebrazione da tutta la Comunita’ Europea.
Questa e’ la nostra confusa e contraddittoria politica estera, in cui Frattini-inghiotti-la-scopa ha una funzione marginale, piu’ da magnaccia di veline che di tessitore di alleanze.
Un oltraggio, ha detto Obama, mentre Brown si e’ dichiarato disgustato.
Ma per un po’ di gas che pagheremo comunque troppo caro dovevamo scendere a queste pagliacciate? E anche questo bell’atto pro terrorismo e’ una di quelle cose che CL applaude ? Ma applaude proprio tutta la merda che c’e’?
Notizie contrastanti sulle scie tricolori. Si dice che si siano rifiutate di esibirsi come pagliacci coi colori verdi della Libia per compiacere il dittatore, ma la cosa e’ controversa. In ogni caso Gheddafi ha preferito eliminare l’esibizione “per motivi di sicurezza”. Resta il fatto che B intendeva usarle come un corpo di ballerine del Bagaglino. Il suo uso blasfemo di tutto cio’ che e’ Stato, la sua confusione tra cio’ che e’ pubblico e privato, tra cio’ che e’ dignitoso e squallido, tra istituzioni e bordello, lo rende sempre piu’ imbarazzante e inquietante. Non c’e’ limite, ormai, di senso dello Stato e dignita’ istituzionale che non abbia impunemente varcato. Una vergogna pubblica, uno scandalo privato, un uomo da buttare.
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Al Signor Presidente della Repubblica. Giorgio NAPOLITANO.
Palazzo del Quirinale , 00187 Roma
presidenza.repubblica@quirinale.it.

Signor Presidente della Repubblica,
Il volo Pan Am 103 era una linea aerea operata dalla Pan American World Airways e collegava l’aeroporto di Londra-Heathrow all’ Aeroporto internazionale John F. Kennedy di New York. Il 21 dicembre 1988 il velivolo che stava effettuando questo volo, un Boeing 747, registrato N739PA e chiamato Clipper Maid of the Seas, esplose in volo in conseguenza della detonazione di un esplosivo al plastico nascosto in una valigia stivata a bordo, sopra la cittadina di Lockerbie, nella regione di Dumfries e Galloway, in Scozia. Nel disastro aereo morirono 270 persone, 259 a bordo dell’aereo e 11 persone a terra colpite dai rottami del velivolo
La PAN – Pattuglia Acrobatica Nazionale – meglio nota come “Frecce Tricolori”, costituisce un inequivocabile, eccellentissimo ed indiscusso simbolo del valore nazionale italiano.
E’ considerata in Patria come all’estero con orgoglio ed ammirazione. Il messaggio degli uomini della PAN, una squadra di formidabili tecnici ed aviatori italiani, e’ un messaggio di pace, di amicizia e di amore che emoziona ed appassiona chiunque abbia la fortuna di ammirarne le evoluzioni in volo.
Le celebrazioni organizzate in occasione dei 40 anni dalla presa di potere di Gheddafi avvengono in stretta concomitanza con l’avvenuta liberazione del terrorista di Lockerbie condannato in quanto esecutore del disastro e prevedono, il 1ºs ettembre a Tripoli, la partecipazione della nostre Frecce Tricolori.
Risulta a dir poco paradossale che proprio dei piloti siano costretti a spettacolarizzare un evento adombrato in questi giorni da un’enfasi tanto cinica quanto agghiacciante, totalmente avulsa da un benche’ minimo ricordo dei 16 membri d’ equipaggio e dei 254 civili periti nel tragico volo PanAm 103!
Credo sia necessaria una riflessione e forse persino un gesto coraggioso da parte dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Italiana, ed e’ per questo che mi rivolgo a Lei, Signor Presidente, affinche’ sia reso da parte della nostra PAN un doveroso tributo alle Vittime di quel’atto terroristico con un “passaggio” nel cielo di Lockerbie, a parziale ristoro di una coerenza storica che gli uomini e le donne giuste e pacifiche di tutto il mondo credo si aspettino dal nostro Paese.
Con deferenza,
Carlo Galiotto ( 1ºcomandante, pilota di linea di lungo raggio)
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Rosanna Guerrini

Ormai siamo diventati la barzelletta del mondo. Da una parte si dice che bisogna lottare contro il terrorismo, dall’altra si va in visita da un dittatore che ha accolto trionfalmente l’ideatore della strage di Lockerbie e come se non bastasse si portano regali in dono come le frecce tricolori. Alla faccia della crisi, tanto poi i soldi verranno reperiti tramite le tasse che gravano sui nostri miseri stipendi. Inoltre in questo momento che si lasciano annegare gli immigrati come se fossero buste di spazzatura osannare il negus signifiuca stringere trattati di alleanza per come cucinarli meglio gli africani. Intanto a Gheddafi vengono tributati onori e soldi come esige la procedura del buon dittatore, mentre in Italia la crisi e’ di dimensioni bibliche e i diversi perche’ poveri sporchi e cattivi passati in qualche discarica per capire come utilizzare quel genere di rifiuti.
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Pensieri
Dio
Viviana

Non ho mai affrontato il tema di Dio, sentendolo troppo superiore alle mie possibilita’. Di tanti argomenti importanti che ho trattato con disinvoltura nelle mie tante ricerche, di fronte a questo mi e’ sempre presa una strana debolezza e inadeguatezza come se qualunque cosa ne dicessi fosse limitata.
Ma dopo una lunga vita, costellata di esperienze decisamente anomale, di cui alcune totalmente fuori dall’ordinario, sono giunta alla consapevolezza di essere stata sempre guidata, di avere sempre avuto un regista superiore che ha legato in un filo di senso tutti i miei eventi, e di essere venuta al mondo sperimentando fatti cosi’ improbabili e strani per un preciso disegno non mio; sono arrivata alla convinzione che le nostre vite sono tante e in ognuna nasciamo con un compito, che lo si sappia o no, e che questo compito in qualche modo e’ commisurato a quello che possiamo capire e che riusciamo a fare, pur nei nostri limiti e condizionamenti, e che questo compito non e’ mai, per quanto egoisti e individualisti noi possiamo essere, un compito egoistico o individualista, ma e’ sempre un compito universale e sociale.
Certo possiamo morire senza aver scoperto mai per cosa siamo venuti a nascere, e probabilmente cio’ avviene per la maggior parte delle persone (la maggior parte degli uomini vivono in uno stato di disperata inconsapevolezza), ma il fatto che vi sia ogni tanto qualcuno che riesce a intravedere il senso universale e sociale del proprio esistere.. ecco, forse questo e’ Dio.
Se Dio e’ amore, altruismo, volonta’ buona, fede nella vita, impegno sociale, partecipazione e compassione, se e’ desiderio di migliorare il mondo, se e’ altruismo e dono di se’.. allora ho conosciuto tante persone portatrici di Dio.
E non mi importa che dicessero di essere atee, agnostiche o credenti, meno di quanto mi importa sapere se sono tifose della Roma o dell’Inter o indifferenti alle tifoserie del calcio.
Ogni persona sara’ giudicata non per una etichetta di diverso colore o una appartenenza ma per il suo apporto al mondo.
In tal senso dire che Andreotti e’ un credente perche’ si comunica ogni mattina,
o che sono cattolici veri Bossi e Calderoli che si professano tali per aver difeso la formula “le radici cristiane” nella costituenda Costituzione Europea, per puro odio anti islamico, che garanzia mi da’?
Puo’ credere in una qualche forma di Dio chi ha passato una lunghissima vita alleato alla mafia, odiosa assassina e distruttrice di vita, dignita’ e liberta’?
Puo’ proclamarsi cattolico chi manifesta un simile odio verso degli infelici come fa la Lega?
Ha senso che dei capi leghisti si precipitino a chiedere udienza in Vaticano dopo aver incarcerato migliaia di infelici o aver goduto di tante morti di disgraziati affogati, in una esibizione sconcia di cristianita’, per far le scarpe a Berlusconi e mostrarsi migliori di lui davanti al papa?
No, qui non c’e’ alcun Dio, alcuna religione, alcuna fede, ma solo orrore che si somma ad orrore, ipocrisia che si somma ad ipocrisia, bestialita’ a bestialita’, demonio ovunque si guardi e depravazione umana.
Forse Dio non e’ qualcosa da venerare ma qualcosa da realizzare.
..
Boffo
Raf

Il testo del documento da cui nasce l’articolo del “Giornale” e’ leggibile a questo link del “Corriere della Sera” :
www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2009/08/31/pop_minidossier.shtml
E’ evidente che la prima parte, cioe’ il certificato del casellario giudiziale di Boffo (e non il testo di una sentenza, in caso di patteggiamento le sentenze – come si evince anche dalla “informativa” successiva – sono “secretate” ) e’ del tutto indipendente dal “riscontro a richiesta informativa di Sua Eccellenza” (Sua Eccellenza chi ?) successivo che sembra proprio la classica “nota informativa” dei servizi o dei carabinieri ……
E comunque si tratta di generica “molestia” ( nello specifico si tratterebbe di ripetute telefonate) e non di “molestie sessuali” come Feltri aveva cercato di far intendere nel suo articolo ….
Raf
..
Viviana

Far passare una lettera anonima per documento legale non e’ informazione, e’ calunnia.
Far passare un litigio telefonico per molestie sessuali non e’ informazione e’ diffamazione.
Usare questi sistemi ingiuriosi sul direttore di un giornale che velatamente e senza far nomi ha osato criticare la condotta sessuale totalmente repugnante dell’uomo che ha il massimo potere in Italia non e’ informazione, e’ killeraggio.
Difendere chi mette in pratica simili metodi da killer non e’ sana posizione politica, e’ infamita’.
Dimenticare che questo individuo usa il suo potere in modo da prostituire le cariche istituzionali non e’ onesto giudizio, e’ abiezione di coscienza.
commento da bellaciao.org
..
Raf
Il testo del documento da cui nasce l’articolo del Giornale e’ leggibile a questo link del “Corriere della Sera” :

www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2009/08/31/pop_minidossier.shtml

E’ evidente che il certificato del casellario giudiziale di Boffo (e non il testo di una sentenza, in caso di patteggiamento le sentenze sono secretate) e’ del tutto indipendente dal “riscontro a richiesta informativa di Sua Eccellenza” (Sua Eccellenza chi?) successivo
E comunque si tratta di generica “molestia” (nello specifico si tratterebbe di ripetute telefonate) e non di “molestie sessuali” come Feltri aveva cercato di far intendere nel suo articolo.

(Viviana: Dunque i fatti sono stati gravemente alterati, non solo si e’ riportata una lettera anonima, anonima a calunniosa, il cui contenuto era cosi’ palesemente falso da non essere preso in considerazione da nessun vescovo, ma si e’ falsato pure la stessa lettera anonima per indurre nei lettori la convinzione erronea che chi criticava Berlusconi era peggio di lui e non aveva dunque alcun diritto di avanzargli la minima critica…
A parte che tale assunto e’ fondamentalmente sbagliato, perche’ in tal caso nessuno potrebbe avanzare la minima critica contro nessuno e noi ci guardiamo bene dal credere una simile nefandezza, poi salta agli occhi la volonta’ maligna e perniciosa di Feltri di offendere e insinuare. Insomma, non potendo difendere il suo padrone che non e’ difendibile nemmeno da se stesso, non ha limite nello scendere in basso per dare un colpo pernicioso alla reputazione di un suo detrattore. Qui c’e’ una sola persona da punire duramente ed e’ Feltri, non con la solita ammenda che B sara’ ben felice di pagare, ma con la richiesta tassativa del suo allontanamento da qualsiasi pubblicazione, essendo chiarissimo che l’uso che egli fa del suo potere giornalistico e’ di calunniare e diffamare e dunque un uso che secondo la legge prefigura un reato, doloso e persistente.)
..
Sul Forum de ‘ Il Giornale’ il 28.08.09 alle ore 13: 13 il lettore alfo. m ha scritto:

« È incredibile la quantità di strafalcioni ed inesattezze giuridiche di questo articolo.
a) La molestia ( 660 C. P.) e’ una contrav¬venzione e non è previsto il rinvio a giudi¬zio del Gip, semmai la citazione diretta da parte del Pm.
b) La molestia e’ reato procedibile d’ufficio, quindi e’ impossibile che sia stata ritirata la querela dalla persona offesa.
c) La molestia e’ contravvenzione oblazio¬nabile, ma forse il giornalista nemmeno sa cosa sia questa procedura.
d) Secondo il giornalista, Boffo avrebbe pa¬gato 516 € per il patteggiamento, ossia la cifra massima prevista per la pena pecu¬niaria alternativa all’arresto: impossibile! Cosa fa? Patteggia per ricevere il massimo della pena? Da sbellicarsi dalle risate… Per non tacer del fatto che per la scelta del rito si ha diritto ad uno sconto di pena fino ad 1/ 3, per non parlare poi di tutte le atte¬nuanti. Complimenti davvero, mi fate mol¬to, molto ma molto riflettere! »
L’intervento è stato rimosso poco dopo.
..
RIDIAMARO : – )

Ellekappa
-In Italia c’e’ ancora la liberta’ di stampa?
-Una domanda da un milione di euro
..
Ellekappa
Le nostre idee non moriranno quasi mai
..
VIVIANA

Le dieci domande di Repubblica saranno ripresentate a B da una interrogazione parlamentare.
Ghedini intende querelare anche il Parlamento?

Il mondo intero e’ contro Berlusconi.
Altro che camminare sulle acque…

Sottilissimo il filo che separa una buona battuta da una tremenda stronzata
Con B quel filo lo abbiamo visto sorpassare molto spesso
..
Mamma, ma cosa fanno i maniaci sessuali?
Ultimamente i Presidenti del Consiglio
..
Per fare Gasparri non e’ necessario essere stupidi
Pero’ aiuta
..
Questa cosa di riflettere prima di parlare ha rovinato molti caratteri
Guardate Freud o Leopardi o Shopenhauer come erano tristi!
Guarda invece Berlusconi!
..
Sono perplessa sul futuro di mia figlia
O si laurea e va all’estero
O manda un boock e va in Sardegna

Guardando l’elettorato italiano si capisce che e’ vero che la maggioranza ha sempre torto
Ma guardando l’opposizione si capisce che ha torto anche la minoranza
..
L’intelligenza e’ per gli uomini cio’ che la bestialita’ e’ per le bestie..
leghisti e berlusconi a parte, si intende.
..
I leghisti sono strani esseri che credono che per sembrare persone si debba esprimere odio verso altri esseri che sono persone

Berlusconi e’ uno che sa tutto sulla pratica della figa
L’italiano invece e’ uno che sa tutto sulla pratica della sfiga
..
B e’ il papi che le doti migliori del mondo
E infatti ha Finivest, Mediaset, Mondadori…
..
B e’ nato con la mafia
Ha prosperato con la mafia
Convive con la mafia
Usa i sistemi della mafia
Un giorno prendera’ la terta moglie
Si sposera’ con la mafia
Sara’ un matrimonio d’onore.

..
B e’ uno cosi’ corrotto che si e’ sposato due volte per fare due volte cornuta una moglie
..
Dicono che i politici italiani sono infettati
Secondo me, per essere sicuri, si dovrebbe far subito
l’autopsia.
..
Gli italiani erano abituati ad avere politici stronzi
Ma quando e’ arrivato B
hanno creduto che, essendo il piu’ stronzo di tutti,
fosse anche il piu’ politico.
..
Quando l’ignoranza va al potere
vota Bossi
Solo come seconda occasione persa,
vota Calderoli.
..
Berlusconi e’ uno che ha doppiato il paradosso di Murphy:
-se qualcosa puo’ andar male lo fara’
-se puo’ andar peggio fara’ anche quello.
Siccome gli italiani sono un popolo di scettici,
continuano a votarlo,
per vedere fin dove puo’ arrivare.
Ma lui ci arrivera’.
..
Berlusconi e’ arrivato a un punto
che ci vuole proprio un D’Alema per salvarlo.
D’Alema e’ un becchino con doppio lavoro
l’avversario lo dissotterra
al suo gli scava la fossa
Meriterebbe doppia mercede
o doppio calcio in culo
..
Eddie Settembrini

Bossi: “La Lega ha radici cristiane. Sono anni che Calderoli ci aromatizza la grappa”.
..
Barzelletta
Uno scienziato rivolgendosi ad un suo collega dice: “Certo che sono depresso: prima trovo che il dollaro e’ instabile, poi scopro che la famiglia e’ instabile e adesso trovo che il protone e’ instabile”.
..
http://masadaweb.org

2 commenti »

  1. Smentita serale
    Il vescovo di Mazzara del Vallo :
    “Mai chieste le dimissioni di Boffo al quale
    rinnovo stima e fiducia ”
    Edy

    Commento di MasadaAdmin — settembre 1, 2009 @ 7:16 am | Rispondi

  2. E infatti non ha chiesto le sue dimissiomi
    Ha solo detto che Boffo è liberissimo di restare ma deve considerare se ciò non sia di danno all’Avvenire e ai vescovi
    E se non è ipocrisia questa…..
    E’ come Berlusconi quando dice che non ha scagliato lui il killeraggio mafioso di Feltri e “si dissocia”… si dissocia in che senso?
    Nel senso di usufruire dell’intimidazione che è stata lanciata a tutta la Chiesa: “Non mi toccate senno’ vi diffamo!”?
    Ma andiamo… ma chi crede più nella buona fede di costoro?
    Va bene essere allocchi ma sotto i nostri occhi si sta svolgendo un golpe in piena regola e noi stiamo qui a fare dei distinguo….. !???!!

    viviana

    Commento di MasadaAdmin — settembre 1, 2009 @ 7:17 am | Rispondi


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