Nuovo Masada

agosto 28, 2009

MASADA n° 977. 28-8-2009- Una montagna di balle

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 4:57 pm

Una Perdonanza di pura speculazione – Omicidi di Stato: ancora 73 morti in mare. Stiamo ripetendo il genocidio nazista – Due lettere di Alex Zanotelli: documentario sulla Campania “Una montagna di balle”, “DIO e’ stanco di morti in nome del profitto”. Salviamo l’acqua

DAVID MARIA TUROLDO
Assiso tra canto e canto

O Giobbe, sei la nostra ragione appesa al Legno,
voce del tenebroso Oceano,
delle foreste devastate

Ma io non saro’ il quarto amico
a gracchiare teologie inutili
intorno al tuo monumento di cenere
:

solo mi assidero’ tra canto e canto
a udire il tuo ululo
franare nell’orribile Silenzio
.

Una Perdonanza senza il Pentito
Don Aldo

“Il 28 agosto, alle ore 18, S. Em. Rev.ma il Cardinale Tarcisio Bertone presiedera’ l’Eucarestia, concelebrata dai vescovi e dai presbiteri della CEAM, della Perdonanza Celestiniana nello spazio retrostante la Basilica di Collemaggio. I presbiteri e i diaconi che intendono partecipare (con mezzi propri) sono pregati di comunicare la loro adesione in Curia. L’Arcidiocesi de L’Aquila fara’ loro dono di una stola”.
Questo il comunicato asciutto che mi perviene dalla Curia di Avezzano.
Ero gia’ incerto se partecipare o meno alla Concelebrazione, visto il contesto “mondano” e “politico” in cui si svolge questa, una volta sacra, rappresentazione.
Stamane ho sciolto ogni riserva.
Non ci andro’!
Non voglio essere sporcato dalla presenza invadente dell’Egocrate che, senza scrupolo di sorta, fa strame di tutto: di ideali e liberta’, di vergini e prostitute, di ricorrenze e di disastri.
Questa sera, nella mia piccola chiesa di campagna, preghero’ il “mio” Dio del Perdono che non e’ il “suo” Dio del condono.
Aldo

(P.S.
Poi Berlusconi ha deciso di non intervenire alla festa della Perdonanza perche’, dice, ci sarebbero state troppe speculazioni, e ha mandato solo Letta. Curioso che di speculazioni parli proprio lui che ci sarebbe andato solo in base a un calcolo di pura speculazione. Insomma il ladro che doveva andare a rubare si astiene dicendo che ci sarebbe stato il sospetto di un furto. Eh, andiam bene!)

Don Aldo segnala:

L’Umanita’ Calpestata!
Gad Lerner

E’ il titolo del servizio di Gad Lerner sulla vergognosa morte dei 73 cittadini eritrei lasciati affogare dalla nostra cecita’ ombelicale.
Non ho nulla da aggiungere all’articolo.
Mi sono solo permesso di marcare in grassetto qualche passo.
Aldo

La prima reazione del gover¬no italiano alla morte di 73 cittadini eritrei nel Canale di Sicilia e’ stata di fastidio e incredulita’. Per bocca del suo ministro dell’Interno, che si e’ ben guardato dall’esprimere cordoglio e pieta’, si e’ gettato discredito sul racconto dei cinque sopravvissuti.
Sopravvissuti che – non fossero apparsi in pericolo di vita – sarebbero stati quasi certamente respinti, nonostante il diritto internazionale assegni loro lo status di rifugiati politici.
I tg hanno fatto da cassa di risonanza a tale ignominia, lasciando sottintendere l’insinuazione che i disperati giunti a Lampedusa dopo aver visto morire di stenti i loro congiunti, potessero avere chissa’ quale interesse a mentire.
Sul piano morale, una tale prova di cinismo nei confronti di vittime inermi, che non ha precedenti nella storia repubblicana, giustifica il paragone avanzato ieri da Marina Corradi su “Avvenire”: evoca cioe’ l’indifferenza di tanti europei, 65 anni fa, di fronte alla discriminazione e alla deportazione degli ebrei considerati untermensch, sottouomini. Pure allora una martellante propa¬ganda sollecitava a distinguere fra vite degne e vite indegne…
La pieta’, come la bonta’, e’ tornata a essere, nella propaganda governativa, un lusso che non ci potremmo permettere. Il dovere assoluto del soccorso in mare rischia di procurare a chi vi ottemperi accuse di favoreggiamento del reato di immigrazione illegale. Le motovedette della Guardia di finanza hanno ricevuto l’ordine di procedere in mezzo al mare, frettolosamente, alla selezione degli stranieri dei paesi in guerra, titolati a richiedere asilo; anche se e’ palese l’impossibilita’ di condurre a bordo le indagini accurate che sarebbero obbligatorie.
Cosi’ lo scandalo del prolungato omesso soccorso in mare, denunciato dai pochi superstiti di un’odissea lunga venti giorni, ha trovato legittimazione postuma nell’insensibilita’ conclamata del ministro Maroni. Assistiamo a un abbrutimento delle coscienze che produce un guasto di civilta’ e disonora chi l’ha perseguito. Non e’ solo la dottrina evangelica a uscirne calpestata, come denuncia la Conferenza episcopale italiana, ma il piu’ elementare senso di umanita’.
Da mesi assistiamo allo spettacolo di esponenti politici che esultano per i respingimenti, quasi che ci liberassimo di scorie tossiche e non di persone bisognose. Quando un partito di governo come la Lega diffonde. su Facebook un gioco di societa’ intitolato “Rimbalza il clandestino” (fatto da quel pirla del figlio di Bossi, ndv), festeggiando col suono di un campanello la sparizione di ogni barca,di migranti, vuol dire che la velenosa ideologia dell’untermensch e’ di nuovo entrata a far parte del nostro senso comune.
La vilta’ di tale comportamento e’ suggellata dallo scaricabarile delle colpe su di una nazione infinitamente piu’ piccola e meno attrezzata della nostra, qual e’ Malta. Crediamo forse di lavarci la coscienza addossando su La Valletta la responsabilita’ dei soccorsi? O non stiamo piuttosto assistendo a una lugubre replica della favola del lupo e dell’agnello?
La Libia sta giocando spregiudicatamente con la vita di migliaia di persone e con le aspettative politiche mirabolanti del governo italiano. I migranti vengono trattenuti per mesi nei suoi campi di lavoro e di prigionia; vengono sfruttati con la promessa di guadagnarsi i soldi necessari a salpare verso la sponda nord; e ora vengono di nuovo mandati allo sbaraglio in mare: perche’ ogni tanto bisogna pur saziare l’avidita’ dei trafficanti che godono di protezione all’interno del regime corrotto di Tripoli.
Rivelando che fra il 1° giugno e il 20 agosto 2009 le nostre motovedette hanno effettuato 13 interventi, prestando soccorso a 420 profughi del mare, il Viminale riconosce implicitamente che l’accordo bilaterale con la Libia, spacciato sui mass media di regime come risolutivo, e’ invece un colabrodo. Invece di rifugiarsi dietro al mancato sos di un gommone con 78 persone a bordo prive di strumenti di comunicazione, il ministro Maroni farebbe meglio a chiedere scusa alle persone di cui ha messo in dubbio la parola. Commettendo una bassezza morale.
Per mesi egli ha cercato di darci a bere un’altra favola, secondo cui sarebbe possibile fermare un esodo biblico dall’Africa all’Europa rinforzando la marina militare di Gheddafi. Come se potessimo ignorare che gli affamati nel mondo sono 1 miliardo e 20 milioni di persone, 100 milioni. in piu’ del 2008 (stima Fao del 19giugno). Di questi affamati, 265 milioni vivono nell’Africa subsahariana, 42 milioni nel Vicino Oriente e nell’Africa del nord.
Di fronte a una tragedia di tale portata, l’Italia ha finora reagito tagliando i fondi per la cooperazione allo sviluppo e disinteressandosi al rispetto dei diritti umani concernenti le persone che respinge.
Puo’ capitare che per fare buoni affari petroliferi i nostri manager corrompano dei funzionari governativi, come in Nigeria; o che il fior fiore della nostra imprenditoria vada a rendere omaggio a Gheddafi sotto la tenda che un governo compiacente gli ha lasciato piantare nel parco di Villa Pamphili a Roma. Ma di progetti per lo sviluppo, per combattere la fame e le malattie, ci si riempie la bocca solo di fronte alle telecamere del G8, salvo poi dimenticarsene. Perche’ una cultura miope e razzista trova piu’ conveniente assecondare l’istinto popolare. Si prendono piu’ voti dicendo che abbiamo gia’ troppi problemi noi per poterci interessare ai problemi di persone talmente disperate e diverse da apparirci minacciose.
..
Si e’ tenuto in questi giorni il meeting di Comunione e Liberazione. I vertici di questo movimento hanno dichiarato che non intendono recriminare sulla condotta sessuale del Presidente del Consiglio, dicendo che si tratta della sua condotta privata e che ad essi interessa soprattutto che vi sia un buon governo.
Se per ‘buon governo’ costoro intendono un governo che calpesta il piu’ elementare diritto di asilo, condannando a morte certa gli sventurati dei barconi che solcano il Mediterraneo, fuggendo da paesi dove non esiste alcun rispetto per i diritti umani.. se per ‘buon governo’ intendono quello di chi si associa alla barbarie della Lega, alla sua omofobia, alla sua xenofobia, al suo gretto localismo pronto a condannare a morte qualunque principio di diritto comune, ci chiediamo quale distorsione abbia nelle loro teste il termine’ buon governo’ e quale distorsione suprema ha ormai da troppo tempo nei loro cuori quella dottrina cristiana che a parole essi intendono onorare ma che nei fatti sembrano disprezzare
.

Viviana Vivarelli

“TORTURALI! E’ LEGITTIMA DIFESA” Questo e’ il disgustoso slogan che adorna una pagina della Lega su facebok contro i clandestini. Nelle mani di questi nazisti e’ il nostro Governo.
..
Agricoltura e ambiente: la scelta giusta
Paolo De Gregorio

Renato Repetti, agricoltore piacentino, ha realizzato il “Campo dei frutti”, frutteto di 8 ettari, con tremila alberi e duecento varieta’, a poche centinaia di metri dal casello dell’autostrada “Piacenza sud”.
Lo coltiva senza mettere pesticidi e i frutti possono essere mangiati con la buccia, ma la bella novita’ e’ che gli acquirenti possono avere la soddisfazione di cogliere i frutti direttamente alle piante e poi passare alla bilancia a pagare un prezzo che e’ la meta’ di quelli correnti.
Ha un sito Internet dove comunica orari e giorni di apertura al pubblico (www.campodeifrutti.it).
Questa iniziativa ci indica piu’ di qualunque teoria come dovrebbe essere impostata tutta l’agricoltura:
-i frutti della terra liberi dalla peste chimica
-nessun procedimento industriale, dimensione contenuta dell’appezzamento fondiario
-nessuno schiavo salariato ed iniziative del genere possono essere fatte anche da un solo individuo, una famiglia, una piccola cooperativa
-la mafia dei mercati generali resta a bocca asciutta e la cosiddetta “filiera” degli speculatori e dei commercianti sparisce
-la produzione e’ legata intimamente al territorio, non va in frigorifero, e si considera a km zero anche se il suo raggio e’ 20-30km.
Naturalmente questo esempio vale per tutti i prodotti agricoli, contiene la fine del “mercato globale” delle mafie, dei commercianti, dei prodotti industriali, si lega al territorio, stabilisce rapporti nuovi tra citta’ e campagna e serve alla nostra salute mentale e fisica.
Nessun politico, ne’ di destra ne’ di sinistra, appoggera’ mai un percorso con queste caratteristiche. Semplicemente, come ho sostenuto per le “fattorie solari”, gli uomini liberi, che non vogliono schiavizzare nessuno ne’ essere schiavisti, devono creare l’alternativa al “mercato” e fare come Fausto Repetti.
E’ ora di smettere di giocare con le analisi, le citazioni dotte, i fiumi di parole sganciate dalla realta’, e passare alla pratica, alla testimonianza diretta delle proprie idee.
..
Una buona notizia

In Emilia Romagna la moria delle api e’ finalmente finita. E’ bastato mettere fuori legge una molecola assassina presente degli anticrittogamici per interrompere la strage di api che aveva ridotto del 20% gli allevamenti. Una notizia cosi’ dovrebbe fare il giro del mondo, e invece

Consiglio Savio segnala:
due lettere di Alex Zanotelli

LETTERA AGLI AMICI di Napoli
“UNA MONTAGNA DI BALLE”

Carissimi, jambo!
Sono appena tornato dal Cinema Modernissimo, dove ho potuto gustare in prima visione il documentario “Una montagna di balle”, ed ho sentito una grande voglia di riprendere in mano la penna. E’ infatti passato un anno da quando scrissi quell’ultima pesante lettera: “E’ al colmo la feccia”. Purtroppo, la nostra situazione campana e’ andata peggiorando nel silenzio piu’ totale dei cittadini, dei media e della Chiesa. Un anno pesante questo.
I potentati economico-finanziari (vera piovra che avvinghia tutto!) hanno trionfato schiacciando con la forza militare qualsiasi resistenza della cittadinanza attiva e responsabile in Campania. Lo Stato e’ al servizio del business. E i media nelle mani di chi controlla la finanza. E il popolo drogato a credere cio’ che gli viene raccontato in TV. Un esempio su tutti:l’estate 2008 il Mago Merlino annuncia in TV agli italiani che il problema dei rifiuti a Napoli e’ risolto. E l’Italia gli crede! E’ possibile che il popolo italiano sia talmente ipnotizzato? Aveva ragione Karl Popper quando affermava che, con questa televisione, non ci puo’ essere democrazia.
Per questo mi ha fatto bene ritrovare nel documentario “Una montagna di balle” il vero racconto della tragica storia dei rifiuti in Campania. Finalmente una parola vera nella Menzogna che impera. Ha fatto bene anche a me ritornare su questa tragica storia che ho vissuto e vivo sulla mia pelle: la visione di quel documentario e’ stata per me una catarsi.
Dagli anni’90 ,da quando l’Italia non ha piu’ potuto seppellire i propri rifiuti tossici in Somalia, la Campania ne e’ diventata lo sversatoio nazionale . Gli industriali del centro-nord hanno stretto un accordo con la Camorra perche’ facesse il lavoro sporco di seppellire quei rifiuti tossici nel Triangolo della Morte (Acerra -Nola- Marigliano), nelle Terre dei fuochi (Giugliano, Qualiano…) e nelle campagne del Casertano. E’ questo che ha permesso all’industria del centro-nord di essere competitiva in chiave internazionale. Questi rifiuti tossici, sepolti nel nostro territorio, producono nano-particelle che bombardano le donne incinte e i neonati , da cui tumori , leucemie, malformazioni.
Mi sorgono spontanee a questo proposito, due domande, poste recentemente alla classe dirigente napoletana di Sinistra, dal noto scrittore napoletano Ermanno Rea : “ Politici campani, eravate informati che il territorio campano era il ricettacolo dei rifiuti tossici? Se lo sapevate, perche’ avete taciuto, rendendovi di fatto complici di chi, cinicamente, inquinava? Se invece non lo sapevate, perche’ non avete avuto il coraggio di dimettervi, dimostrandovi piu’ attaccati alle vostre poltrone che al vostro amor proprio?
Ma “Una Montagna di Balle” punta poi l’obiettivo sul disastro dei rifiuti ordinari. Infatti su un territorio gia’ martirizzato dai rifiuti tossici, si e’ sovrapposta, dal 1994, l’emergenza rifiuti solidi urbani gestita da dieci commissari straordinari, scelti dai vari governi nazionali che si sono succeduti: e’ stata la politica degli affari e del profitto. Infatti, i potentati economico-finanziari avevano deciso di incenerire i rifiuti, perche’ avevano capito che potevano ottenere piu’ profitti che non con la raccolta differenziata. Ci guadagnano infatti, primo, costruendo gli inceneritori (questi mostri costano una barca di soldi), secondo, vendendo energia elettrica che ottengono bruciando i rifiuti e, terzo, beneficiando del Cip6 (la bolletta che ogni cittadino paga allo stato per le energie rinnovabili). Purtroppo i soldi per il Cip6 non vanno alle energie rinnovabili, ma all’energia prodotta dagli inceneritori (unico caso in Europa!). Si tratta di almeno 3 miliardi di euro all’anno. Ecco perche’ i poteri forti vogliono incenerire!. E’questa la politica affaristica che ha segnato profondamente i governi che si sono susseguiti dal 1994, di centro-destra come di centro-sinistra. E’ stata questa politica che ha portato al disastro campano.
I commissari straordinari non hanno mai voluto fare la raccolta differenziata, ed hanno utilizzato oltre 2 miliardi di euro per produrre 7-8 milioni di tonnellate di ecoballe (di eco non hanno proprio nulla) stoccate fuori dalla citta’ di Giugliano: 14 km di lunghezza, 4 di larghezza, proprio nelle bellissime campagne dei Borboni (note come “Taverna del re”).
In questi 15 anni, i commissari dei rifiuti non sono stati capaci di far funzionare un solo sito di compostaggio, che avrebbe eliminato il 40% dei rifiuti (l’umido che diventa compost). Con la raccolta differenziata porta a porta avrebbero potuto dare lavoro a tanti giovani campani disoccupati! Hanno invece preferito arricchire quattro industriali gia’ straricchi.
“Una Montagna di balle” dimostra con chiarezza come il disastro rifiuti in Campania del 2008 sia stato costruito ad arte per convincere tutti che l’unica soluzione era quella delle mega-discariche e degli inceneritori. E cosi’ avvenne. Il governo Berlusconi, con il decreto 90 impone alla Campania 12 mega-discariche e 4 inceneritori. Se questi inceneritori entreranno mai in funzione, noi campani dovremmo importare rifiuti per farli funzionare! E tutto questo ci e’ imposto con la forza dell’esercito( inceneritori e mega-discariche diventano “siti di sicurezza nazionale!”)
E considerare che l’ordine dei medici francese, seguito da quello inglese, ha bandito la costruzione di inceneritori, perche’ ha evidenziato che nelle aree ad essi adiacenti , un aumento di leucemie e linfomi in eta’ pediatrica!Ritengo criminale imporre inceneritori ad una regione gia’ martire per i rifiuti tossici.
Quella sera al ‘Modernissimo’, gustando “Una montagna di balle”, ho rivissuto emotivamente questi anni di lotte ed ho capito quante balle ci hanno raccontato! Montagne!
E mi e’ ritornata la voglia di riprendere la penna ricordando le parole di un profeta ebraico che ha accompagnato il suo popolo in esilio a Babilonia:

Una voce dice: ”GRIDA!”
Ed io rispondo:”Che dovro’ gridare?”
(Isaia 40,6)

Sono felice di essere stato e di essere in Campania in questo tempo difficile a fianco ai miei fratelli e sorelle, tentando di resistere. Siamo stati schiacciati, ma nessuno ci puo’ togliere la volonta’ di gridare, non solo per quello che e’ avvenuto, ma anche per quello che ora sta avvenendo.

Grido contro il piano criminale dei rifiuti imposto alla Campania dal governo Berlusconi che significa morte per tanti, in nome del profitto.

Grido contro la militarizzazione della Campania (siamo un territorio occupato): l’esercito presiede le mega-discariche e gli inceneritori. Impossibile, in questi siti, qualsiasi controllo o protesta popolare.

Grido contro la brutale repressione dei cittadini attivi di Chiaiano (estremo lembo nord del comune di Napoli) che, con mille stratagemmi hanno resistito per quasi un anno all’apertura di una discarica nelle cave del loro territorio (collocare una discarica a Chiaiano e’ come collocarne una a Villa Borghese a Roma). La forza bruta dello Stato ha schiacciato ogni resistenza civile ed ha aperto le cave ai rifiuti. Per fortuna lo “zoccolo duro” di Chiaiano continua a resistere.

Grido contro l’inceneritore di Acerra, inaugurato il 26 marzo scorso in pompa magna da Berlusconi, non ancora collaudato, malfunzionante, che costituisce un’altra grave minaccia alla salute nel Triangolo della morte. E’ incredibile che oltre alla A2A (Brescia-Milano), a cui e’ stata affidata la gestione dell’inceneritore, continui ad operare ancora la FIBE, sotto processo per “truffa aggravata ai danni dello Stato e frode in pubbliche forniture”. Quel giorno Berlusconi ha definito “eroi” i capi della FIBE, perche’ hanno saputo resistere nonostante gli “attacchi”della magistratura.
C’e’ ancora uno Stato di diritto in questo Paese?

Grido contro la decisione, presa quel 24 marzo da Berlusconi, di seppellire le ceneri tossiche di Acerra nella discarica di Terzigno (Parco Nazionale del Vesuvio!) quali “materiali di copertura”.
Queste ceneri dovrebbero, per legge, essere sepolte in cave speciali di salgemma in Germania.

Grido per il rogo del 12 maggio a Marcianise (fra Caserta e Napoli), dove la Camorra ha dato fuoco a 700.000 tonnellate di copertoni, che hanno continuato a bruciare per una settimana (quasi inutile l’intervento dei vigili del fuoco), producendo una nube tossica che ha avvolto per settimane l’intera regione ( la legge contro i delitti ambientali e’ ferma in Parlamento da oltre 10 anni).

Grido contro il disastro della discarica di Ferrandelle (Caserta), dove sono stati sversati oltre 1 milione di tonnellate di rifiuti tal quali . In quella discarica c’e’ un sito di compostaggio, costruito anni fa e mai utilizzato, pieno di balle di rifiuti tal quali.

Grido contro la decisione di costruire un nuovo inceneritore a Napoli est, nella zona di Ponticelli, nel cuore della citta’, che brucera’ 400mila tonnellate di rifiuti all’anno. La gara d’appalto per costruire quell’inceneritore (che costera’ 230 milioni di euro) e’ stata rimandata a settembre. In una zona gia’ altamente inquinata, costruire un inceneritore e’ criminale.

Grido contro le stravittoria delle ecomafie, che diventano sempre piu’ potenti e strafottenti in questa regione. Basta leggere il rapporto 2009 di Legambiente per rendersene conto.

Grido contro la decisione di bruciare le eco balle nei cementifici di Maddaloni(Caserta) e nelle centrali dell’ENEL.

Grido per questa regione martirizzata, simbolo del pianeta Terra, anch’esso minacciato di morte in nome del profitto. Basta leggere l’ultimo Rapporto dei 2500 scienziati dell’ IPCC (il comitato scientifico dell’ONU per i cambiamenti climatici) per rendersene conto e capire la gravita’ della situazione.

Questo mio grido si unisce al grido di tanti cittadini che dal basso stanno impegnandosi per far nascere il nuovo.
E il nuovo , puo’ oggi nascere solo dal basso.
Dall’alto non c’e’ piu’ nulla da aspettarsi. La speranza viene solo dal basso, dalla capacita’ dei gruppi, comitati di mettersi insieme, di fare rete sia a Napoli come in Campania. In questo periodo sono nati il Coordinamento regionale per la gestione pubblica dell’acqua e il Coordinamento regionale rifiuti che riunisce le comunita’ e i comitati su base regionale. Sta nascendo ora anche il Forum regionale antirazzista che riunisce i gruppi che lavorano a favore di immigrati e Rom. Sta lentamente nascendo anche la rete di comunita’ immigrate della citta’ di Napoli per permettere ai rappresentanti delle comunita’ etniche presenti sul territorio di parlare. In questo spirito e’ nato quest’anno anche Segnali di Fumo che mette insieme pezzi di cittadinanza attiva in citta’ per fare pressione sulle istituzioni locali. Senza dimenticare la Rete del Rione Sanita’ che da anni lavora per creare sinergia in questo non facile quartiere, e che quest’anno ha finalmente fatto partire , in stretta collaborazione con la Banca Etica , il Microcredito per stimolare nel Rione nuove iniziative economiche.(Tutto questo dovrebbe partire il prossimo autunno).Sono tutti segni di speranza perche’ non e’ facile a Napoli e in Campania lavorare insieme; c’e’ un nuovo spirito che dal basso sta soffiando in questa regione. Questo lavoro unitario ha portato ad una bellissima vittoria proprio in questo mese contro l’inceneritore a biomasse che era in progettazione a S. Salvatore Telesino( Benevento).
Insieme si puo’!
La speranza viene dai fratelli/sorelle di strada impegnati strenuamente sull’acqua, sui rifiuti, sull’ambiente. Sono nate delle splendide amicizie, che ci sorreggono in questa difficile resistenza in Campania.
Fra i tanti e tante, vorrei ricordare Raffaele Del Giudice, presidente di Legambiente Campania che, mosso da una sacra passione per le sue terre,lotta contro lo strapotere delle ecomafie. E’ lui che ha scoperto il disastro di Ferrandelle. Finche’ ci sono persone cosi’, c’e’ ancora speranza in questa regione. Una speranza che nasce dalle autentiche relazioni umane dentro i comitati, i gruppi, le reti dove le persone diventano ‘dono’ gli uni per gli altri:la straordinaria ricchezza di questo popolo.
L’ho sperimentato soprattutto nelle piccole comunita’ cristiane (sono sette) che, con padre Domenico (il suo arrivo alla Sanita’ e’ stato un grande dono per me !), stiamo coltivando qui, alla Sanita’. E’ straordinario vedere la ricchezza delle relazioni umane, la capacita’ di lettura della realta’ alla luce del Vangelo (e’ la lettura popolare della Bibbia) e l’impegno verso i piu’ poveri (ogni mercoledi’ sera portano un pasto caldo a chi dorme per strada!). E’ proprio bello vedere che sono i poveri che aiutano i poveri! Quanta speranza ricevo da loro! E quanta speranza ho avuto dai volti dei ragazzi in difficolta’ del Rione Sanita’ , durante il campo di lavoro(13-19 luglio), che abbiamo organizzato. E’ stato padre Domenico a sapere aggregare le forze del territorio e trasformare questo sogno in realta’!Quanta forza, gioia, umanita’ ho ricevuto dai volti di questi ragazzini, di una vitalita’ straordinaria, e dai loro genitori! E’ stata una boccata di speranza, di Vangelo!
Ho scelto come missionario di vivere in questa citta’ e regione in questo preciso e drammatico momento storico , per annunciare la ‘buona novella’ di vita di Gesu’ di Nazareth e per denunciare la situazione di morte che incombe. Sono grato che il Papa nella sua recente enciclica sociale abbia voluto ricordare che il nesso stretto che c’e’ tra fede e vita concreta in campo economico, come politico e culturale . Ecco perche’ mi impegno come missionario e come prete ,su questi temi fondamentali per la vita. E nutro la profonda convinzione che siamo nelle mani di un Papa’,per cui l’ultima parola non sara’ della Menzogna, ma della Verita’. Ne e’ un esempio la storia tragica dell’amianto.
Ci sono voluti vent’anni di duro impegno sociale per arrivare al grande processo di Torino, ora in corso, contro gli industriali dell’amianto. Non mi direte che gli industriali non sapevano , negli anni ’70-’80, che l’amianto produceva tumori ( il terribile mesotelioma!). Lo sapevano , ma ha vinto la logica del profitto…! E cosi’ abbiamo avuto migliaia e migliaia di vittime!

Sul monumento alle vittime dell’amianto a Monfalcone c’e’ scritto:

“Costruirono le stelle del mare,
li trafisse la polvere,
li uccise il profitto.”

Che non succeda altrettanto per i rifiuti!
Dio e’ stanco di morti in nome del profitto: Lui vuole che i suoi figli vivano in pienezza la loro vita, ora e per sempre. Basta con tanti morti in nome del profitto.
Che vinca la vita!
..
APPELLO ALLE COMUNITA’ CRISTIANE IN ITALIA:
SALVIAMO L’ACQUA

Siamo alla vigilia della Quarta Giornata del Creato (1 settembre 2009).
La Conferenza Episcopale Italiana ha dedicato il suo messaggio per la Giornata del Creato al tema dell’aria, invitando a riflettere sui ’gas serra’ e sulla Conferenza di Copenaghen (7-8 dicembre 2009). Non possiamo dimenticare pero’ che le conseguenze piu’ serie e devastanti dei cambiamenti climatici concerneranno l’acqua ,sia sul piano della disponibilita’ quantitativa che qualitativa.
“Non e’ possibile negoziare il futuro dell’umanita’- scrive R. Petrella , a riguardo della Conferenza di Copenaghen –senza mettere in conto l’acqua. Sembra che alcuni paesi si orientino a proporre che l’acqua faccia parte dell’agenda per il nuovo trattato mondiale. Ne va della pace nel mondo e della sacralita’ della vita.”
Per questo sento il dovere di rivolgermi alle Comunita’ Cristiane in Italia , perche’ ci aiutino a salvare l’acqua unendosi al vasto movimento popolare che si riconosce nel Forum italiano dei movimenti dell’acqua , per costringere il nostro governo e le forze politiche ad affermare che l’acqua e’ un bene comune,diritto fondamentale umano e, come tale, deve essere gestito da aziende pubbliche speciali.
Purtroppo il 6 agosto 2008, il Parlamento italiano, con la legge 133, ha votato il decreto Tremonti 112 , con quell’articolo 23 bis, che obbliga i Comuni a mettere all’asta la gestione delle loro reti idriche , entro il 31 dicembre 2010. Questo e’ avvenuto con l’appoggio delle opposizione, in particolare del PD e nel silenzio quasi totale della stampa nazionale.
Il governo Berlusconi ha quindi deciso che in Italia l’acqua e’ una merce. E’ una decisione di una gravita’ estrema questa della privatizzazione dell’acqua che ci tocca direttamente come cristiani.
A questo , infatti, ci ha richiamati il Papa Benedetto XVI nella sua enciclica sociale Caritas in Veritate , affermando con forza che l’acqua e’ un diritto fondamentale umano. “Il diritto all’alimentazione cosi’ come all’acqua, rivestono un ruolo importante per il perseguimento di altri diritti, ad iniziare dal diritto primario alla vita- scrive il Papa. E’ necessario , pertanto, che maturi una coscienza solidale che consideri l’alimentazione e l’accesso all’acqua, come diritti universali di tutti gli esseri umani, senza distinzioni ne’ discriminazioni”(N. 66).Il diritto all’acqua promana, per il Papa, dal diritto primario alla vita.Sono molti oggi gli esperti che ritengono che e’ proprio questa la base giuridica piu’ sicura per fondarvi il diritto all’acqua , anche in chiave internazionale. E tocchera’ all’ONU proclamare tale diritto.
Per questo , alla vigilia della IV Giornata del Creato, che si celebra in tutte le Chiese in Italia, il 1 settembre 2009, mi sembra opportuno lanciare un S.O.S. per l’acqua.
Il mio e’ un pressante invito a tutte le Comunita’ Cristiane e a tutte le parrocchie, perche’ si impegnino a far si’ che:
1) il governo italiano riconosca l’acqua come diritto fondamentale umano e favorisca modelli di gestione senza scopi di lucro;
2) il parlamento italiano inizi a discutere la Legge di iniziativa popolare per una gestione pubblica e partecipata dell’acqua nonche’ della sua ripubblicizzazione(2007), che ha avuto oltre 400mila firme e ora ‘dorme’, purtroppo , nella Commissione Ambiente della Camera;
3) la Conferenza Episcopale Italiana , sulla scia dell’enciclica Caritas in Veritate, proclami l’acqua diritto fondamentale umano.

Difendendo l’acqua, difendiamo la vita.
..
Allevamenti industriali: fabbriche di virus
Paolo de Gregorio

Non mi stanco di denunciare le follie del modo industriale e globalizzato di produrre i cibi di cui ci nutriamo, il modo intensivo di produrre le carni, con centinaia di migliaia di maiali, vitelli o polli reclusi e stipati in gabbie, nutriti e abbeverati con sistemi automatici, cresciuti a forza di antibiotici per prevenire le malattie e aumentare il peso (il 70% degli antibiotici impiegati negli Stati Uniti viene somministrato ad animali sani per contrastare gli effetti della scarsita’ di igiene e del sovraffollamento).

Da queste condizioni di estrema concentrazione e di scarsa igiene, stanno nascendo virus nuovi, che gia’ uccidono le persone. I CDC (Center for Discases Control) stimano che ogni anno due milioni di persone contraggono una infezione resistente agli antibiotici e 80.000 ne muoiono. Oggi i sistemi industriali di gestione degli animali e dei liquami degli allevamenti sono una pericolosissima bomba ecologica che puo’ colpire soprattutto quel miliardo di esseri umani, soprattutto in Africa e Asia, concentrati nelle periferie urbane, in condizioni biologicamente vulnerabili (malnutriti) e in condizioni igienico sanitarie pessime, non raggiungibili da vaccini o medicine. Le multinazionali che in maggioranza gestiscono queste imprese parlano di una domanda di mercato delle carni in grande aumento e questo e’ il metodo per soddisfare la richiesta.

Come al solito, la grande assente e’ la politica che, quando si tratta di mettere regole alla economia, guarda da un’altra parte, non previene i disastri, e poi accolla alla spesa pubblica il peso dei danni che potevano essere evitati. La crisi finanziaria, nata negli USA dalle truffe di istituti di credito ai danni di istituzioni finanziarie di mezzo mondo, e’ nata dal non rispetto delle regole (la famosa deregulation), dalla mancanza dei controlli delle istituzioni politiche, e poi i soldi per rimediare sono venuti fuori dai bilanci dello Stato. I truffatori e i fabbricatori di virus possono dormire tranquilli, le sorti del mondo le decidono loro.

Chi parla di contenimento delle nascite, sviluppo sostenibile, autosufficienza alimentare ed energetica di ogni nazione, fonti rinnovabili, piccolo e diffuso modo di produrre sia cibi che energia, e’ solo un innocente sognatore, e non so quanto tempo ancora ci vorra’ per capire che e’ questa l’unica strada da percorrere. Ma capitalisti e preti sono in trincea affinche’ nulla cambi, e noi siamo liberi di crepare di qualche “pandemia”, magari programmata, dove si salvano solo i piu’ ricchi.
..
Gli strappi internazionali del cavaliere
Paolo De Gregorio

Da “sinistra” si rimprovera a Berlusconi di non essere abbastanza filo-americano, di inimicarsi il Vaticano, di agire a favore della Russia per la questione del gasdotto, di non aver rimproverato Bossi per la sua posizione sulla fine di ogni intervento militare all’estero, di aver valutato in modo obiettivo la guerra in Georgia suggerita da americani e israeliani, di aver “ceduto” alle antiche richieste della Libia di Gheddafi.
Praticamente le uniche cose positive fatte da Berlusconi in politica estera vengono censurate dalla opposizione, in quanto si distaccano dalle linee strategiche della tradizionale politica estera italiana che notoriamente e’ di appecoronamento agli USA, alla Nato, e di passivita’ in Europa, che dopo 50 anni non e’ ancora capace di esprimere una comune politica estera.
E’ evidente che solo dagli strappi, dai forti smarcamenti sia dagli Usa che dalla Nato che dalla dormiente Europa, si possono creare le condizioni di una reale autonomia europea, che finalmente valuti l’ovvieta’ che gli interessi europei sono serviti molto di piu’ da una integrazione economica con la Russia,piuttosto che dalla politica atlantica che invece alimenta tensioni, aumenta le basi militari in zona, proprio in chiave anti-russa, per impedire che il polo europeo-russo diventi una entita’ di tale peso da escludere per sempre gli Usa dall’influenza in questa zona del mondo.
Le centinaia di basi militari Usa e Nato in Europa restano ESCLUSIVAMENTE per impedire tale processo. Le minacce “iraniane” e terroristiche contro la sicurezza europea, sono le solite invenzioni del Pentagono, come era prima la minaccia “comunista” . La sola critica seria che si puo’ fare a Berlusconi e’ che egli non ha collocato queste sue posizioni politiche all’interno di una strategia internazionale, ma ha agito in personale amicizia con Putin e seguendo un filo di interessi economici di grossi gruppi industriali italiani. Comunque meglio degli appecoronamenti di “sinistra” che concessero senza nemmeno discutere, durante il governo Prodi, il raddoppio della base Usa di Vicenza, e durante il governo D’Alema parteciparono all’aggressione alla Serbia, insieme agli americani, senza neppure chiedere un voto in Parlamento.
Le vere anomalie in Italia sono due: una e’ il berlusconismo, ossia la concentrazione nelle mani di un solo uomo del potere mediatico, economico e politico, con il suo seguito di leggi ad personam che hanno creato la dittatura in Italia. La seconda e’ quella che non c’e’ una opposizione, con programmi e strategia antagonista alla destra, con una richiesta di modificazione delle regole del gioco democratico a cominciare dalle regole elettorali con la ineleggibilita’ di chi possiede mezzi di informazione. Altro che denunciare le orgette e la “mignottocrazia”!
..
RIDIAMARO : – )

Un vecchio proverbio bolognese parla dell’Amstir ed Mcla’az, il mestiere di Michelaccio.

Am piezarev ed fe’r l’amsti’r ed Mcla’az, qle’ magne’r e bo’ver e ande’r a spass.
Mi piacerebbe fare il mestiere del Michelaccio, mangiare e bere e andare a spasso.

Inqu’ ai a’va’n l’amsti’r dal Presidant di’ cunsigli’r: magne’r e bove’r e ciave’r!
Oggi ci abbiamo il mestiere del Presidente dei Consiglieri: mangiare e bere e chiavare!

http://masadaweb.org

Lascia un commento »

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: