Nuovo Masada

agosto 6, 2009

MASADA n° 964. 6-8-200. I fornicatori

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 3:42 pm

Corinti 6:18
Fuggite la fornicazione. Ogni altro peccato che l’uomo commetta e’ fuori del suo corpo, ma chi pratica la fornicazione pecca contro il proprio corpo.”

Amici – La strage di Bologna e Bondi – Intervista a Bolognesi – Archivio storico: il primo video sulla strage – Il Guzzanti furioso – Le lobby piu’potenti di Obama – Scrivere per resistere – Il Senato dice No al termodinamico
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AMICI
Viviana

Masada ha diversi collaboratori costanti e tutti qui vorrei ringraziarli:
Paolo de Gregorio, Armando di Napoli, Riccardo Orioles, Giorgia Vezzoli, Sauro Sapori, don Paolo Farinella, Don Aldo Antonelli, Ugo Arcaini, Cesare Beccaria, Leonardo Renna, Liliana Pace, Paola Bassi, Exidor, Mauro Maggiora, Carmelo di Stefano, Sashinka Gorguinpour, Gerardo Orsi, Sergio Boschian, Maria Oro, Doriana Goracci, Adriana, Graziano Bruschini, Enrico Peyretti, Carlo Gubitosa, Franco Borghi, Nicolai Caiazza, Giuseppe Ideni, Paola Nugnes, Luigi Stefanin, Brunilde Cassoli… davvero sono troppi perche’ li possa citare tutti a memoria, e mi scuso con quelli che non ho citato che sono molti di piu’, non me ne vogliano. Alcuni di loro sono ben noti nel nostro paese e i loro scritti hanno larga risonanza, altri lo sono meno, ma a tutti vorrei dire quanto voglio loro bene e quanto sono cresciuta camminando con loro.
A questo elenco bellissimo di aiuti davvero ‘celesti’ spero possa aggiungersi Antonella Randazzo, una delle migliori penne d’Italia, autrice di articoli esaustivi e potenti su disinformazione.it e sul blog lanuovaenergia.blogspot.com/ che tratta argomenti relativi al Terzo mondo, al colonialismo e alla difesa dei diritti umani nelle aree piu’ povere.
A tutti un grandissimo grazie.

A una di loro, Mariapia, che e’ forse la piu’ assidua, ho dedicato una poesia delle Dickinson che parlava di donne sante. Questa e’ la risposta:

“D’accordo, melius abundare quam deficere, ma esagerare troppo e’ troppo.
Santa subito….ti prego, aspetta, ho ancora voglia di piaceri.
Combattere per il combattente e’ piacere.
Il piacere non e’ svago, ma un impegno, quindi un ottenimento che si chiede a se’ stessi,
per questo un grande piacere e’ fare lavori impegnativi e portarli a termine.
Allevare un bambino, custodire la famiglia, una bella laurea, una faticosa scalata, una festa per gli amici: grandi piaceri umani.
Io combattente, tu combattente come milioni di donne combattenti per affermare la vera vita: un piacere che non ha fine.
Baci
Mariapia
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Don Aldo Antonelli

Alla domanda se nutrissi dei dubbi sulla “moralita’” del personaggio e sul “silenzio prudenziale” della Chiesa nei suoi confronti ho risposto:
“Dubbi? Ma scherziamo. Ho solo delle certezze categoriche; sono degli assoluti, ormai!
Lui, il personaggio, di uno squallore senza appropriati aggettivi. Lei, la Chiesa, di una lasciva correita’ famelica senza giustificazioni di sorta.
Ambedue fornicatori, in un rapporto incestuoso che in Italia sta generando mostri: un popolo in ginocchio, una omologazione in basso dei costumi e delle credenze, una costituzione ridotta a carta da macero, un ceto politico imbecille e servile, uno squadrismo culturale squallido al di la’ di ogni immaginazione. Al di sopra di tutto Lui, il ladro piglia tutto: ladro di appalti e di licenze, ladro di voti e di coscienze, ladro di sogni e di progetti. Lai, invece, silente e benedicente”.
Questa la risposta ad una televisione svizzera che ieri e’ venuta ad intervistarmi, Schweizer Fernsehen.

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Viviana

Per chi e’ prete il rapporto di servizio e’ duplice. Vi e’ il popolo di Dio che si e’ giurato di servire, vedendo Dio incarnato in esso. Ci sono le gerarchie della Chiesa che incombono dall’alto. Il popolo di Dio risponde al dettato evangelico: ama il prossimo tuo come te stesso, diffondi la Verita’ e rispettala. Le gerarchie rispondono a una trama di poteri politici che possono essere in forte disaccordo col Vangelo e con la Verita’. Vi sono volte in cui il prete e’ lacerato tra due estremi. Ma Dio deve vincere sul potere. O il potere distruggera’ anche la parola di Dio.

Video su Berlusconi della CNN

www.youtube.com/watch?v=_KYPP2qk42I
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Blog di Beppe Grillo

L’intervista a Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione delle Vittime della strage di Bologna, dimostra che la P2 ha trionfato, che il suo piano antidemocratico e eversivo e’ oggi diventato democratico e costituzionale. Dopo 29 anni, secondo Bolognesi, documenti fondamentali dei servizi segreti per le indagini non sono ancora in possesso dei magistrati. C’e’ altro da dire? Gelli e’ stato condannato per depistaggio sulla strage di Bologna a 10 anni, ora tiene lezioni televisive di alta politica. Uno dei suoi allievi prediletti, lo psiconano tessera 1816, e’ presidente del Consiglio. Decine, forse centinaia di piduisti hanno fatto carriera e i mandanti e gli ispiratori politici di 14 stragi non hanno ancora un nome.

Testo intervista:

Paolo Bolognesi, 29 anni fa una bomba saltava dentro la sala d’aspetto che si trova alle sue spalle, che provoco 85 morti, 207 feriti 70 dei quali con invalidita’ permanente. Lei ebbe dei parenti morti in questo disastro?
-Si’, io in questo disastro ho avuto la madre di mia moglie uccisa, mio figlio, il padre di mia moglie e mia madre feriti molto gravemente.

-Oggi portano ancora i segni di questa esperienza?
-Si’, sono invalidi all’80 per cento

-In questi 30 anni si e’ sempre parlato di segreto di Stato. Che senso ha avere un segreto di Stato davanti a una strage di questo tipo dove hanno pagato dei civili?
-In Italia su 14 stragi che ci sono state in nessuna si e’ arrivati ai mandanti e agli ispiratori politici. Questo e’ il grande problema di questa nazione. Il segreto di Stato spesso non e’ ufficiale con tutti i crismi posti dalle autorita’ che lo debbono porre, ma il segreto viene posto dai servizi segreti che non fanno avere ai giudici la documentazione per poter arrivare agli esecutori ai mandanti e trovare le piste giuste per colpire celermente i colpevoli.

-Lei viene indicato un po’ opportunista perche’ cerca visibilita’ soltanto per attaccare Francesco Cossiga.
-No guardi, Cossiga era presidente del Consiglio nel momento in cui e’ successa la strage. Cossiga e Andreotti hanno nominato tutti i direttori dei servizi iscritti alla Loggia massonica P2. Cossiga e’ quello che difende a spada tratta i due esecutori materiali della strage dicendo che sono innocenti, pero’ da qui a coinvolgerlo in maniera diretta nella strage ce ne vuole! Sicuramente ha una responsabilita’ politica visto che la responsabilita’ politica della sicurezza era del presidente del Consiglio, cio’ che Cossiga all’epoca era.

-…ecco il presidente del Consiglio attuale e’ Silvio Berlusconi. Nell’80 almeno gia’ da due anni era iscritto alla Loggia massonica P2 e Sandro Bondi e’ uno dei suoi uomini.
-Si’, il discorso deve essere molto chiaro. La loggia massonica P2 aveva un piano politico che si chiamava Piano di rinascita democratica. Questo piano a suo tempo fu considerato antidemocratico ed eversivo, questo piano oggi e’ in gran parte attuato e lo si sta attuando ancora oggi visto che le leggi fatte negli ultimi 15 anni dai governi di destra sembrano trarre ispirazione da quel piano di rinascita.

-Ma come e’ possibile che un cittadino come lei, come la vostra associazione, accettiate quasi passivamente il teorema di un segreto di Stato che non si puo’ ammettere?
-A Bologna non e’ che sia mai stato posto ufficialmente il segreto di Stato, difatti noi chiediamo, visto l’ultima legge approvata nel 2007, che il regolamento di attuazione preveda che dopo 30 anni dall’evento, tutta la documentazione compreso quella di archivio dei servizi della polizia e dei carabinieri venga resa pubblica e data agli inquirenti. Noi chiediamo questo.

-Per cui vi aspettate delle novita’ importanti?
-Tenga presente che solo alcuni anni fa sono stati scoperti 27 faldoni sul caso Moro che non erano mai arrivati alla magistratura. Io non dico che non ci siano cose importanti da rivelare, pero’ molto probabilmente ci saranno delle carte che non sono mai arrivate alla magistratura che potrebbero far fare passi avanti alla verita’.

-Secondo voi Berlusconi sapeva qualcosa di questa storia?
-Questo io non lo posso dire, indubbiamente sia i governi di dx che i governi di sx sono molto attaccati a questi segreti e probabilmente, qualche cosa, arrivando a liberalizzare gli archivi si potrebbe trovare.

-La reazione della piazza nei confronti del ministro Bondi come la giudica?
-Io la giudico come un autogol perche’ noi avevamo fatto delle domande al governo. Con la scusa dei fischi queste risposte non sono arrivate. Anzi, le posso dire che come risposta indiretta e’ arrivata un’ulteriore lettera dell’Inps che blocca un’altra pensione nel Veneto, tra l’altro una pensione che era stata erogata 4 anni fa, e’ molto strano che sia arrivata una lettera in cui si legge che la richiesta non puo’ essere accolta per motivi tecnici, e questo secondo me la dice lunga sulla volonta’ di voler applicare completamente la legge 206 in tema di risarcimento delle vittime del terrorismo e delle stragi.

-Torniamo un attimo a quel terribile giorno, 2 agosto 1980, hanno pagato dei terroristi, Mambro, Ciavardini e Fioravanti, secondo lei queste persone erano solo manovalanza della mafia o c’entrano qualcosa?
-Questa era manovalanza dei servizi segreti probabilmente, perche’ i servizi segreti hanno fatto di tutto per non arrivare a loro. Quando noi diciamo che nelle carte processuali c’e’ la condanna dei depistatori il gran maestro della Loggia P2 Licio Gelli, il faccendiere Pazienza, il generale Musumeci e il colonnello Belmonte questi ultimi 2 erano ai vertici del Sismi il servizio segreto militare. Dopo 30 anni noi lottiamo ancora per arrivare alla verita’ e insistiamo per far sapere a tutti al numero piu’ alto possibile che dietro questa strage c’e’ un’attualita’ politica incredibile – quello che le dicevo prima in merito al piano di rinascita democratica – ci sono dei fatti che tendono a nascondere o annullare la sentenza proprio per evitare che si ragioni e si guardi a tutto quello che allora significava la P2 e puo’ significare ancora oggi.

-Allora Bondi e’ complice no?
-Questo e’ un altro problema nel senso che Bondi fa parte di questo governo, Bondi doveva essere qui a dare delle risposte, non le ha date, pero’ fischiarlo prima che iniziasse a parlare e’ stato a mio parere un gravissimo errore.
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Stragi di stato e recondite ragioni
Viviana Vivarelli

Non c’e’ nessuna ‘recondita’ ragione nell’interpretare le stragi italiane come stragi di stato, sono i fatti a spiegarne le finalita’.
I governi italiani, tutti, anche quelli del csx, anche D’Alema che bruciava dalla voglia di ossequiare Bush e di aprire fronti di guerra, non hanno mai avuto autonomia o stabilita’ propria ne’ si sono mai dati lo status di governi liberi e, dal dopoguerra a oggi, hanno sempre aderito all’alleanza Atlantica, alla NATO, ovvero agli USA e al suo braccio criminale, la CIA.
Ora, e’ sempre stato un preciso obiettivo della CIA destabilizzare i tentativi democratici della sx di arrivare al governo e questo e’ stato fatto in tutto il mondo, dall’America latina all’Italia, secondo una strategia consolidata che ha provocato disordine per poi richiamare l’ordine con strette sulle liberta’ civili, lo fece anche Bush col Patriot Act, come Voitila che finanzio’ certe parti contro altre, inquinando il libero gioco delocratico.
E il disordine fu provocato con attentati, stragi e omicidi sempre rivolti verso la societa’ civile o i suoi rappresentanti.
Si dice che questi attentati e queste stragi venissero realizzati utilizzando, armando e proteggendo un sottobosco di gruppi eversivi fascisti o nazisti. Personalmente ritengo che anche gruppi dell’eversione rossa siano stati utilizzati con gli stessi intenti, abbiano contattato la mafia per avere le armi e siano stati usati dai servizi in modo distorto.
Tutto questo si acui’ tra il 69 e l’84 ed ebbe la sua punta massima nel rapimento Moro.
La frammistione tra criminalita’ organizzata, Cia e gruppi eversivi, qualunque fosse il loro colore, emerge in troppi casi, primo fra tutti proprio il rapimento e l’omicidio Moro, della cui morte le responsabilita’ di Cossiga e di Andreotti sono plateali, per impedire la partecipazione al Governo delle forze di sx che Moro auspicava.
Ma anche altri eventi seguono la stessa falsariga denonimata ‘strategia della tensione’: l’Italicus, Piazza Fontana, Via Georgofili…
Lo scopo iniziale degli atti terroristici e’ essere l’alibi per una riduzione delle liberta’ civili allargando uno stato di polizia, in un secondo tempo tendono a ridurre la democrazia per favorire golpe politici o militari finalizzati a imporre dittature.
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Ecco come la strage di Bologna fu filmata

Il cameramen aveva solo 19 anni e questo era il suo primo servizio. Non lo possiamo chiamare un servizio da professionista ma resta la memoria storica di quel giorno.
Bologna e’ la mia citta’, per quanto questo documentaria sia fatto male, non ho potuto di fare a meno di piangere

www.youtube.com/watch?v=70gmNzNLqj0

Bondi che tu sia maledetto!
E con te siano ma le detti tutti coloro che di fronte a queste scene hanno ancora la faccia di venirci a parlare di Giustizia e Liberta’!

Viviana
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Per la strategia della tensione che vede organi dello Stato e servizi mescolati a terroristi di destra nelle stragi italiane, si veda
wikipedia.org/wiki/Strategia_della_tensione
Per l’operato del Vaticano, specialmente di Voitila, come finanziatore di colpi di stato e di dittatori di destra al fine di impedire che la sinistra arrivasse democraticamente al governo di un paese si veda la storia degli stati del Sudamerica e dei Balcani e la storia dello Ior e dei miliardi che il Vaticano ha investito per golpe politici antidemocratici.
Illuminante a tale proposito il libro Vaticano spa di cui ha parlato anche Grillo
www.beppegrillo.it/2009/06/vaticano_spa.html
che trae spunto dall’apertura di alcuni archivi segreti del Vaticano.
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Il Guzzanti furioso
Viviana Vivarelli

Paolo Guzzanti, il punto G del Pdl, un uomo alla deriva, ovvero la rivolta del camaleonte, ex-comunista, ex-criptocomunista, ex socialista, ex forzista, ex berlusconiano, in procinto di diventare ex liberale, attualmente in cerca di se stesso.

I rapporti del senatore Guzzanti con B, si sa, da qualche tempo non sono buoni, anzi diremmo che via via si sono fatti pessimi fino alla rottura col Pdl e all’ingresso in un fantomatico Partito Liberale, che non e’ altro che uno dei tanti microscopici partitini ‘zero, virgola’ che si sono multidivisi a reddito politico zero.
Giornalista di B e anche vicedirettore de Il Giornale, la carriera del rosso Paolo e’ stata segnata da fulgidi bufale come la famosa commissione Mitrokin, nata per affossare Prodi alle elezioni, che indagava sull’attivita’ del KGB in Italia fino all’84 e che arrivo’ alla strampalata rivelazione che l’agente segreto Litvinenko aveva definito Prodi “l’uomo del KGB, il nostro uomo in Italia”. Litvinenko non si pote’ difendere da questa scemenza che ottenebro’ la sua fama di agente serio perche’ mori’ per un cocktail di polonio. La tesi fu suffragata da infinocchiatori di professione peraltro di dubbia professionalita’ come tale Scaramella, consulente semiserio subito condannato per traffico di armi (due lanciagranate che dovevano servire a disintegrare il Guzzanti) e calunnia aggravata verso tre giornalisti di Rainews24 (Morrione, Ranucci e Ferri), da lui accusati nel 2001 di aver “manipolato” la famosa intervista di Paolo Borsellino alla vigilia delle stragi di Capaci e via d’Amelio, il che frutto’ a Scaramella una condanna a 4 anni, poi indultati. Insomma uno di quei fumettoni molto fantasy e parecchio kitsch che contrassegnano “il nostro uomo” di Arcore, passato dalle spy stories ai sexi gate.
Oltre alle sue avventate dichiarazioni, Guzzanti denuncio’ numerose, non si sa se vere o creative, minacce di morte (dalla moglie di Prodi, si immagina), per cui chiese ed ottenne una scorta armata per 5 anni, dopodiche’, ritenuta inutile esattamente come la commissione Mitrokin, gli fu tolta. Guzzanti aveva tentato di sostenere la sua reputazione pubblicando di intercettazioni telefoniche e dossier roventi su Prodi e Rutelli, ma la giunta per le elezioni e le immunita’ parlamentari del Senato le respinse perche’ illegali.
Tramontata la fortuna del Guzzanti come mina sulla strada di Prodi e tramontato anche Prodi, nell’ottobre scorso il rosso Paolo ha cominciato a prendersela con B: “B ha superato se stesso paragonando il presidente georgiano Saakašvili a Saddam. Ho vomitato. Ieri sera ho ascoltato da B parole terribili e inaccettabili che non avrei mai voluto ascoltare”.
Poi ha appoggiato la figlia Sabrina che aveva detto in piazza della Carfagna “E’ uno sfregio che sia ministro”, e ha definita sul suo blog la stessa Ministra “Calendarista delle pari opportunita’”, attaccando “le nomine di scambio” e gridando “Abbasso la mignottocrazia e viva la repubblica!”. Infine ha polemizzato sullo sviscerato amore di B per Valdimir e la politica filo-russa (su cui peraltro anche Obama ha qualche perplessita’), sulla mancanza di democrazia nel Pdl (ma va’?), sul troppo potere di B (non se ne era mai accorto?), sul tradimento della rivoluzione liberale (ma dove?), fino ad esplodere in affermazioni terrificanti tipo: “Il Parlamento e’ ridotto a un lustrascarpe” e “Voglio rifondare la Sinistra”; ci mancherebbe!
Estenuato da questa battaglia, in cui l’amato e odiato B rifiutava sistematicamente di riceverlo (dopotutto lo critica anche Feltri ma lui lo promuove!), finalmente, questo febbraio, Guzzanti e’ uscito dal Pdl entrando nel Partito Liberale al grido “Silvio e’ come Kim Il Sung”.
Ora un senatore puo’ anche dare di matto (e ne abbiamo illustri esempi), puo’ arrivare anche ad attribuire la strage di Bologna alle Brigate Rosse o persino allo stesso Paolo Bolognesi se gli va, ma sempre senatore e’, si puo’ farlo facilmente (si puo’ fare Ministra anche una Carfagna) ma non lo si disfa facilmente come puo’ avvenire con uno Scajola.
Oggi il “Senatore” trasborda di risentimento contro B “E’ un gran porco”, esclama sul suo blog “ha un atteggiamenti puttaniero”. “Che Putin e Berlusconi fossero amici, e nel mio libro lo racconto per l’ennesima volta, fu per me all’inizio una buona notizia, perche’ pensavo che cio’ avrebbe facilitato l’inchiesta del Parlamento della Repubblica che io avevo l’onore di guidare, Il resto e’è cronaca. Ho inoltre lasciato Berlusconi – prima ancora dei casi che ora sono sui giornali – per il suo atteggiamento puttaniero di disprezzo per le donne, tutte le donne, essendo un gran porco e una persona che ha corrotto la femminilita’ italiana schiudendo carriere impensabili a ragazze carine che hanno imparato solo quanto sia importante darla alla persona giusta al momento giusto, sollecitate in questo anche dalle madri, quando necessario. Quest’uomo ai miei occhi corrompe la gioventu’ e mina le basi della societa’ minando il rispetto nei confronti della donna”. Il che non fa una piega. Ricorda spiacevolmente verbali mai pubblicati e “disgustosi contenuti”, e tira fuori che Napolitano avrebbe impedito a certi giornali (in primis all’Espresso) la pubblicazione delle gustose intercettazioni tra B e Sacca’, quelle in cui B raccomandava 5 attrici alla rai fiction ne vantava le abilita’ ‘culinarie’. In effetti queste confessioni intimistico pruriginose, rinvenute nell’inchiesta di Napoli, furono distrutte per ordine di B dalla procura di Roma, il famoso porto delle Nebbie, che se si chiama cosi’ sara’ per qualche cosa. Ma il contenuto circola lo stesso e fa rizzare i capelli o anche altre cose per chi di questo si diletta.
Napolitano ovviamente smentisce. Ghedini dice: Mavala’!”, come suo solito. Il blog di Guzzanti conosce punte estreme di popolarita’ finche’ esplode anch’esso e ora risulta oscurato.
Mesi fa, intervistato da Repubblica, Guzzanti fu esplicito: “Siamo in presenza di un capo di governo che e’ circondato da pettegolezzi a sfondo sessuale. E questo e’ un danno per il Paese. Non faccio processi sommari, ma B ha fatto della sua sessualita’ un evento politico e su questo, dicono anche alcuni del suo partito, prima o poi potrebbe inciampare”. Il che non fa una piega.
Oggi rieccolo “il Guzzanti furioso” che cita le intercettazioni off limits: “un famoso direttore ha mostrato e fatto leggere a un numero imprecisato di persone di FI i verbali che tutti i direttori di giornale hanno, ma che avrebbero deciso di non usare su sollecitazione di Napolitano”. “ In esse cui persone che ora ricoprono cariche altissime si raccontano fra di loro cose terribili che la decenza e la carita’ di patria mi proibiscono di scrivere, anche se purtroppo sono sulla bocca di coloro che hanno letto i verbali. Io ne conosco almeno tre”.
“cose assolutamente disgustose”: “Rapporti anali non graditi, ore e ore di tormenti in attesa di una erezione che non fa capolino, discussioni sul prossimo set, consigli fra donne su come abbreviare i tormenti di una permanenza orizzontale pagata come pedaggio”.
Ecco qual’e’ la sorte dei cortigiani: dopo aver inventato il falso per compiacere il sire, quando dicono il vero non son creduti e quando parlano di liberalismo o di “sinistra” fanno cagare.
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Sabina Guzzanti intervista Paolo Guzzanti

www.youtube.com/watch?v=3BHUyZWkAtk
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Governare e’ far credere.” Niccolo’ Machiavelli
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Pendenze e dipendenze
Viviana

.. e ora, dopo aver dichiarato il pluriassassino Mangano eroe di Forza Italia “per non aver parlato”

..dopo aver infangato con Pecorella anche la memoria di Don Peppe Diana assassinato dalla camorra

…dopo aver mostrato il gradimento alla stessa camorra con la pubblica presenza alla festa di Noemi Letizia

..dopo aver tenuto come ‘consigliori’ un Dell’Utri condannato a 9 anni di galera per collusione mafiosa

..dopo aver facilitato la liberazione del boia della strage di Bologna Valerio Fioravanti,
aver mostrato come una eroina a un meeting di Comunione e Liberazione Francesca Mambro,
e aver invitato come esempi sociali gli stessi Mambro e Fioravanti a un Convegno dei giovani azzurri a Firenze

..non resta al caro sire di Arcore che candidare alla Camera lo stesso Fioravanti per il Pdl accanto a troie, nazisti, mafiosi e ladri di stato

..dal momento che quando un elettorato ingoia un topo puo’ ingoiare un rospo, e se e’ in grado di ingoiare un rospo puo’ ingoiare la palude tutta intera
e non c’e’ fine all’ignominia storica di una Nazione
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L’incredibile Bondi
Viviana Vivarelli

Fischi all’incredibile Bondi venuto a Bologna a commemorare la strage a nome del Governo. E’ interrotto continuamente da bordate di fischi e insulti finche’ non gli resta che andarsene. “Chi ha fischiato ha umiliato la memoria”, dice.
No, disonorevole Bondi, e’ lei che umilia la memoria di tutti quelli che sono morti per difendere questo paese dalla furia fascista, ora che il fascismo si sta riproponendo come un boccone che torna a gola nella figura nera di B, uno che lei adora, idolatra in modo persino imbarazzante per un uomo, e per cui compone odi amorose.
E’ lei che e’ solo il piu’ viscido dei cortigiani che umilia le parole Verita’, Liberta’ e Giustizia ogni volta che le pronuncia accostandole a B, lei che finge di ignorare che per 29 anni e’ stato proprio lo Stato il peggiore nemico della Verita’, il peggiore avversario di quella Giustizia che era diritto supremo delle famiglie delle vittime, 29 anni in cui ogni Governo, anche quello di D’Alema, anche quello di Prodi, hanno fatto a gara per coprire col Segreto di Stato mandanti ed esecutori e non lo avrebbero certo fatto se fossero state le Brigate Rosse a fare la strage, come ha sibilato il velenoso Cossiga, ma perche’ erano gente loro, di quella casta immonda e insopportabile in cui la sx sorregge la dx e intanto fanno avanzare il nuovo fascismo, quello della depredazione e della censura.
Lei, Ministro Bondi, non puo’ sfidare l’intollerabile appellandosi, come ha fatto, alla Democrazia e alla Liberta’! Lei ha avuto la faccia di gridare: “Io so cosa sia la Democrazia e la Liberta’” e non si puo’ sfidare la piazza giurando una menzogna cosi’ colossale.
Lei fa parte di un Governo che ogni giorno assassina la Democrazia, che ogni giorno incapretta la Liberta’. Che ha venduto la Nazione a un branco di fascisti, eversori e criminali. Non e’ stando con simile geni’a che si difende questo paese. E non e’ con tale distruzione che lei puo’ venire in piazza a vantarsene. E’ giusto quello che le hanno gridato, on. Bondi: “Vada in Serdegna con le troie del suo capo! Ci vada e non rompa i coglioni!”
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Viviana Vivarelli

La morte cammina tra noi
ha labbra dipinte
il volto imbellettato
saltella sui tacchi alti
con gambette oscene
ride con 360 denti con brillii di diamanti
e sventola grandi orecchie pelose
da lupo
ha la pelle delle gote tesa sotto il cerone
ridicolmente
e il sesso senile visibile e ciondolante
come un trofeo innominabile
Il busto rigido tradisce
la corazza di ferro
sotto cui c’e’ un battito
meccanico, pure di ferro
E intorno la corazza dei granatieri
la salva da fine certa
La morte ride vecchie barzellette
stantie, con occhi di buia notte
come una vecchia checca
e suggestionata la folla ride senza cervello
svuotata da ogni senso
addestrata al non senso
disumana e animalesca
come un cane da circo
che ubbidisce al padrone
dimentico della sua natura
di libero, il cane pavloviano
che ormai saliva a comando
che non e’ piu’ un cane, un uomo,
un essere qualsiasi
ma un vacuo posseduto
La morte arriva saltellando come uno zombi
manda baci, sculetta, dice battute plateali
da bordello, da casino, da caserma, da manicomio
da inferno
e si puo’ misurare il grado di rimbecillimento generale
da quanti ridono con la bocca aperta senza denti
con la testa chiusa senza cervello
la morte inneggia al furto, all’omicidio, alla mafia, alla p2, al fascismo, al nazismo, alla dittatura
e il corteo di zombi ride
impiastricciato gaudente insano demente
signore in pelliccia, colonnelli, venduti e
riciclati,
nuovi politici d’accatto
osceni fantasmi non piu’ umani
visitors d’altri mondi perduti
la morte e’ oscena
e’ brutale
e’ morta come puo’ essere morta la morte
e puzza come solo puo’ puzzare la morte
al mondo promette solo devastazione e rovina
fame e miseria, infelicita’ e ingiustizia
ma il mondo morto non ride, non trema, non la uccide all’istante
non pesta i piedi perche’ se ne vada
Il mondo zombizzato applaude
a comando
come i burattini col burattinaio
a comando
nell’osceno teatro della morte
dove ogni vita e’ morta
dove ogni paese e’ morto.

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La puzza delle donne e l’olezzo del divino
Doriana Goracci

www.reset-italia.net/2009/08/03/la-puzza-delle-donne-e-lolezzo-del-divino/

Sembra che puzziamo molto, la pubblicita’ lo canta in tutti modi: lavati, spruzzati, intimamente…Tanto se orini, tanto se peggio ancora, emetti qualche goccia di sangue che ti ricorda che non hai prodotto ma magari fatto all’amore. Prima durante e dopo, ti devi lavare, nascondere quelle piccole tracce, l’umore…
E cosi’ mentre puliamo noi stesse e la casa, l’ufficio e la fabbrica, il centro anziani e le scale del condominio, c’e’ Qualcuno a cui non basta, s’ ha da fare piazza pulita dell’ autodeterminazione: si pretende l’ Igiene.
Dicono che “le donne italiane devono ancora imparare molto su come proteggersi e curarsi… da quelle parti“.
Entra nel particolare, nell’intimo, quell’uomo che non ha niente di divino, se non l’immagine che altri uomini gli hanno conferito, con quel cappello in testa, quella papalina, quel metraggio di stoffa acciambellata a decretare vita e morte nostra e altrui: ” …come il fuoco si tramuta quando ad aromi si mescola, prende nome secondo l’olezzo d’ognuno essi”. E le Cavallerie come gli aranci olezzano…
D’estate non si rendono conto che si puzza di piu’, come certe notizie eruttate tra un pasto e l’altro, di ostie e corano: “E’ auspicabile che l’obiezione di coscienza nata da profondi convincimenti cresca ancora, sia come dato in se’ , sia come testimonianza per l’opinione pubblica sulla persistenza di una consapevolezza profonda”. Questo l’appello lanciato ai medici dal cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei in un’intervista al quotidiano Avvenire in merito all’ammissione da parte dell’Aifa anche in Italia della pillola abortiva Ru486. Ha avuto Egli, il profumato Bagnasco, ” una reazione di tristezza, di amarezza e di preoccupazione per la decisione di poter prendere questa pillola come in altri Paesi, perche’ e’ “una discesa della civilta’ del nostro Paese”.
E’ solo il seguito ai primi commenti del dopo Ru486: “ inaccettabile attacco alla vita – la donna e’ abbandonata a se stessa – stretta sorveglianza – triste tendenza – conseguenze canoniche… “ tra i quali ne spicca uno, quello del picconatore ottuagenario, l’ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga:«assai strano che da qualunque decisione relativa all’inizio e alla fine della vita possa prendere decisioni soggetto diverso dal Parlamento o in via d’urgenza il governo». Lo precedette una donna, Isabella Bertolini, allora Vice presidente di Forza Italia, che dichiaro’ per la pillola incruenta ad ottobre del 2007: “contiene in se’ un potere di illimitata autodeterminazione (delle donne) che rischia di fare enormi danni dal punto di vista sociale”.
Glielo farei sentire io come puzza il sangue rappreso, se lo ricordava mia nonna quando sua madre mori’ a Tripoli per setticemia, quando hai solo sabbia e terra per lavarti, quando ci hanno venduto l’acqua e la ribellione e certi violenti sermoni fanno il giro del mondo e si indignano alle leggi umane, Loro i Divini , che non disdegnano nell’intimita’, farsi lavare dalle sante perpetue ed alitare , con un fiato rancido emesso tale e quale dai mercenari. Per salvare l’anima e la pelle a quella sola, perduta e abbandonata…

E la Macchina, Fiore del Cielo, tra i sollevate e i fermi! , nella “nebbia agostana” continua a camminare, la prova e’ andata bene, stanno per arrivare anche i leoni e la Santa e dopo , come e’ tradizione, la riconsegna di ciuffi e spallette e poi panini con la porchetta per tutti. E infine l’Annunciazione del sindaco Marini, a cui il primo ministro Berlusconi gli ha detto che sara’ presente il 3 settembre, per il trionfale trasporto. Allietera’ l’Attesa, le nostre Giornate sudate e d’amore.
Lasciateci sole, abbandonate a noi stesse, ai nostri pruriti, bruciori, fastidi intimi, perdite e dolori sessuali, senza alcuna Protezione. Puzziamo di vita, come certi , malamente, di potere mortale. Fatevene una ragione, per noi zingarelle che danziamo l’Habanera, l’amore e’ un uccello Ribelle, un bambino della Boemia, l’amore che non ha mai conosciuto leggi. Carmen e’ nata libera e morira’ tale.
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The Century of Self: Happiness Machines IL SECOLO DEL SE’

MACCHINE DELLA FELICITA’

Documentario di Adam Curtis trasmesso dalla BBC nel 2002. La storia del rapporto tra Sigmund Freud e il suo nipote americano Edward Bernays.
Bernays invento’ il mestiere delle pubbliche relazioni negli anni ’20 e fu la prima persona ad usare le idee di Freud per manipolare le masse. Egli mostro’ per la prima volta alle corporazioni americane come esse potevano far desiderare alla gente cose di cui non aveva bisogno, collegando beni prodotti a livello industriale con i suoi desideri inconsci. Bernays fu uno dei principali architetti delle moderne tecniche di persuasione della societa’ dei consumi, usando ogni trucco a sua disposizione, dal collegare celebrita’ ai prodotti all’eroticizzare le automobili. Il suo successo piu’ famoso fu il rompere il tabu’ sulle donne che fumavano, persuadendole chele sigarette erano un simbolo di indipendenza e liberta’. Ma Bernays era convinto che questo era moltopiu’ che un semplice modo di vendere prodotti. Era una nuova idea politica su come controllare le masse. Soddisfacendo i desideri interiori che suo zio aveva identificato, la gente poteva essere resa apparentemente ‘felice’ e quindi docile.
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USA: le lobby piu’ potenti di Obama
Paolo De Gregorio

Quando affermo perentoriamente, senza se e senza ma, che le democrazie sono in realta’ una dittatura della economia e dei poteri mediatici (tutti in mano al capitalismo), sono confortato dai fatti e non invento nulla.
La vicenda della riforma sanitaria in America (47 milioni di cittadini senza assicurazione a crepare senza aiuto), anche se promessa in campagna elettorale, e quindi DOVUTA ai cittadini che votarono Obama, trova nella attivita’ corruttiva e criminale degli interessi economici maturati all’interno di un tipo di sanita’ considerata un affare, una forte resistenza.
Sono le assicurazioni, gli ospedali privati, i medici, l’industria farmaceutica, che hanno fatto piovere sul Congresso, dal 1° gennaio al 31 marzo 2009, piu’ di 100milioni di dollari (dati del Public Office del Senato USA).
La tecnica e’ quella dei rinvii, delle trappole nella palude dei cavilli procedurali e burocratici, senza che nessuno abbia il coraggio di sostenere che la vita vale meno degli affari, mentre le Chiese, quelle che si battono a spada tratta contro l’aborto e per la salvezza dei feti surgelati, tacciono e si dimenticano di fare una battaglia per tutelare la vita di 47 milioni di americani.
Tutta la faccenda dimostra, con il rigore di un teorema, una sola cosa: gli interessi economici, i padroni della sanita’, contano piu’ del potere del Presidente degli Usa, ed e’ inutile essere democratici o repubblicani e fare campagne elettorali di due anni, spacciandole per esercizio di democrazia, nella sostanza il potere delle multinazionali e’ superiore a quello politico.
Mi domando quante ore di vita avrebbe Obama se decidesse di smantellare le 900 basi militari sparse in tutto il mondo, la flotta, i sottomarini, le migliaia di bombe atomiche, che costano ai contribuenti americani, ogni anno, 900 miliardi di dollari (piu’ della attuale crisi).
Il complesso militare-industriale, con a capo gente come Cheney, Rumsfield, i Bush, farebbe fare democraticamente a pezzi Obama applaudito dalle Chiese,dagli operai e dai militari americani che lavorano nel settore.
Se qualcuno avesse dubbi ricordiamo che le multinazionali americane, sono proprietarie di tutte le principali reti televisive e il potere economico e’ TOTALITARIO, ed e’ buffo che le accuse di totalitarismo vengano fatte dall’America ai suoi “avversari”.
Da che pulpito viene la predica!
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SCRIVERE PER RESISTERE
Il controllo dei media in Italia

Giorgia Vezzoli

“Ora vedo, come in un incubo, che gli Italiani, che a me avevano dato il piacere della liberta’ di informazione e di espressione, devono leggere El Pais per poter conoscere le spudoratezze compiute dal loro Cavaliere”. (Di Juan Arias – El Pais 15/6/2009)
La nostra e’ una societa’ mediatica: una societa’ in cui la realta’ viene percepita esclusivamente attraverso i mezzi di comunicazione di massa. Cio’ che non si vede e di cui non viene data notizia, non esiste. Promuovere la propaganda attraverso i media e’ dunque essenziale per mantenere la base di qualsiasi potere politico, soprattutto di quelli non democratici, e per sopprimere qualsiasi voce che dissenta dalla “linea governativa”.
In Italia il controllo mediatico e’ in atto da tempo. Secondo l’ultimo rapporto annuale di Freedom House sulla liberta’ di stampa in 195 paesi del mondo, l’Italia risulta solo al 71esimo posto a causa della sua situazione anomala a livello mondiale sul piano della proprieta’ dei media: la concentrazione di mezzi di comunicazione pubblici e privati sotto una sola guida, che fa capo alla maggioranza di governo. Per la prima volta, l’Italia e’ scesa dalla fascia alta dei “paesi liberi” alla fascia intermedia dei paesi “parzialmente liberi”, unico paese dell’Europa occidentale ad essere stato declassato.
Secondo il giornalista Marco Travaglio, il 60/70% degli italiani (dati Censis) non vede Internet, non legge i giornali e si forma un’opinione soltanto guardando la televisione. “Chi guarda solo la televisione non sa nulla, e’ ignaro” sostiene il giornalista “gli basterebbe fare un salto in Canada, in Australia, per sapere tutto, purtroppo vive in Italia e quindi di quello che succede nel suo paese non gli fanno vedere nulla” riferendosi al documentario Citizen Berlusconi andato in onda in gran parte delle televisioni del mondo, tranne che sulla nostra.
Ad aggravare la situazione di monopolismo mediatico nel nostro Paese e’ l’ignoranza media della popolazione. Secondo i dati dell’OCSE, il 65% della popolazione italiana non possiede le competenze alfabetiche necessarie per interagire nella societa’ dell’informazione. Si tratta di persone che non sono in grado di discernere le informazioni recepite, che non sanno difendersi, che non sanno probabilmente cosa votano. Il dilagare dell’analfabetismo funzionale non sembra trovare sufficienti risposte da parte dell’azione politica, men che meno dalla discutibile gestione dell’istruzione pubblica, a cui si e’ pensato bene di applicare pesanti tagli in modo piuttosto indiscriminato.
L’analfabetismo cognitivo e’ inoltre l’anticamera di un’altra grossa piaga del nostro Paese: l’analfabetismo digitale, aggravato dalla mancanza di investimenti in infrastrutture che prevedano una connettivita’ veloce e diffusa per tutti. L’impossibilita’ di connettersi alla Rete significa la preclusione di tutte quelle forme di partecipazione democratica sviluppatesi con l’avvento di Internet. In Rete non solo e’ possibile accedere in modo veloce ad una grande quantita’ di dati, di leggi e di fonti ma e’ anche possibile un rapido confronto delle stesse, la creazione di una discussione nel merito, uno scambio reciproco di conoscenza.
In Italia non solo la conoscenza digitale non viene adeguatamente promossa, ma addirittura la Rete e’ stata spesso, negli ultimi tempi, oggetto di frequenti attacchi alla sua liberta’ d’espressione come la recente legge “ammazza Rete” . In Rete la maggior parte dei dati viene fruita in forma scritta. Mai come oggi la scrittura e’ ritornata ad essere simbolo di attivismo, se non di vera e propria resistenza nei confronti di un regime tanto subdolo quanto invisibile: quello mediatico.
orlodelsenso.blogspot.com
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Il Senato spegne il sole

www.terranews.it/news/2009/

La maggioranza approva la mozione presentata da D’Ali’
Gasparri classifica il termodinamico come fonte costosa, poco utile e non «compiutamente ecologica». Cosi’ i finanziamenti rischiano la totale cancellazione.
E proprio nel giorno in cui l’Enea presenta un piano per il taglio delle emissioni dei gas serra e della dipendenza energetica basato anche sullo sviluppo delle fonti rinnovabili, il governo fa a se stesso la sorpresa di cancellare o almeno di offuscare il solare termodinamico. In altre parole, la piu’ italiana delle scelte nel campo delle energie alternative: idee, ricerca, addirittura industrie sono di marca nostrana, visto che e’ stato il Nobel Carlo Rubbia a rimettere in pista una tecnologia basata sull’antica idea degli specchi di Archimede.
Ieri il Senato ha infatti approvato la mozione proposta dal Pdl e firmata tra gli altri da D’Ali’, Gasparri, Dell’Utri, Nania e Orsi che condanna senza mezzi termini il solare termodinamico o a concentrazione, bollandolo come tecnologia costosa, poco utile e addirittura non «compiutamente ecologica » e mettendo a rischio i finanziamenti al suo sviluppo. Una bella compagnia dell’ombrello, quella che individua nel sole un nemico da combattere.
Il senatore siciliano D’Ali’ (Pdl) e’ stato l’interprete massimo della teoria negazionista in campo climatico, con la mozione che escludeva – di fronte al giudizio del mondo della scienza pressoche’ compatto e quasi in concomitanza con lo svolgimento del G8 Ambiente a Siracusa – la realta’ del cambiamento climatico e del contributo dell’attivita’ umana. Il senatore Orsi e’ l’autore della proposta di legge che consente la caccia ai minorenni e ne amplia i limiti di tempo edi carniere. La presenza di Maurizio Gasparri e Domenico Quagliariello, presidente e vicepresidente del gruppo Pdl, assicura l’imprimatur del governo a un’iniziativa che al di la’ delle formule ecologiste taglia le gambe al solare a concentrazione.
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RIDIAMARO : – )

CHE D’ALTRO?
.. e dopo aver chiesto di mettere le ronde verdi accanto alla polizia municipale e la bandiera della Padania accanto al tricolore, la Lega chiedera’ anche di mettere l’effigie del dio Odino accanto al Crocifisso e l’ampolla del Dio Po accanto all’ostia consacrata?
Viviana
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Vignetta di Bandanas

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Flavio Oreglio

Per me la democrazia e’ quando il governo si rassegna al suo popolo e non quando il popolo si rassegna al suo governo

Siamo nelle mani di Dio. Speriamo che non faccia l’applauso

Borghezio sta alla cultura come Brunetta sta alla pallacanestro

Silvio non aver paura di cambiare la Costituzione
Non e’ da questi dettagli che si giudica un dittatore”

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Video satirico

www.youtube.com/watch?v=cS59gVBKDZY&eurl=http%3A%2F%2F
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Vignetta di Biani

http://masadaweb.org

1 commento »

  1. Ho letto il tuo articolo su Padovanews sulle donne polpetta… Sono con te. Cordiali saluti.
    Nereo

    Commento di Nereo — agosto 7, 2009 @ 10:34 am | Rispondi


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