Nuovo Masada

marzo 26, 2009

MASADA n. 894. 26-3-2009. 1°-STATI MODIFICATI DI COSCIENZA

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 4:39 pm

(Nella foto un disegno riproduce una visione cianografica in stato di OBE, salvo che solitamente essa e’ molto più dettagliata fino agli elementi piu’ piccoli e corrisponde a una visione notturna a una mente che e’ fuori dal corpo).

LA MENTE FUORI DAL CORPO: LE O.B.E. LO STATO ALFA E DELTA – LA COSCIENZA STRAORDINARIA – LE COORDINATE DELLA MENTE LOGICA: SPAZIO E TEMPO – CAMBIARE IL PROGRAMMA MENTALE ORDINARIO – LA COPPIA TELEPATICA

La prima distinzione che dobbiamo fare e’ tra MENTE e CERVELLO.
Ci sono scienziati che nemmeno si pongono la differenza. Rita Levi Montalcino, che e’ pure un premio Nobel per la medicina, afferma che il pensiero e’ un prodotto secondario del cervello cosi’ come il sudore e’ un prodotto secondario della pelle. Riduce tutto alla fisiologia materiale e non riesce nemmeno a immaginare una mente separata dal cervello.
Ma chi ha una considerazione appena piu’ alta della mente o ha avuto esperiense paranormali resta molto perplesso perche’ questa distinzione e’ molto ristretta e non riesce a spiegare troppe cose.

Io ho vissuto per 29 anni una forma di sciamanesimo spontaneo e che alla fine sono riuscita a chiudere completamente perche’ mi disturbava troppo e non lo sopportavo. In questo periodo, in verita’ molto lungo, mi e’ stato dato di incontrare a mo’ di antologia una serie di esperienze paranormali. Credo di averne provate molte; mi manca sicuramente la trance, la levitazione, la bilocazione e la pranoterapia…
Una di queste esperienze destabilizzanti e’ stata la OBE, “Over Body experience”, esperienza della mente fuori dal corpo.
Per un intero mese di agosto in montagna ebbi, nel riposo del dopranzo, ogni giorno, l’esperienza del TUNNEL DELLA MORTE, la quale solitamente ha a che fare con esperienze traumatiche di incontro con la morte, in gravi incidenti o infarti, incidenti o situazioni in cui il soggetto viene riconosciuto morto ma in cui accade che torni alla vita. Nel mio caso queste situazioni estreme non ci furono, e gia’ questa e’ una anomalia nella anomalia.
Caratteristica primaria del tunnel della morte e’ l’assenza di un corpo e la velocita’ infinita con cui si e’ proiettati verso una zona luminosa e palpitante che viene percepita come una persona, come una intensa attrazione amorosa, quasi l’attrazione fisica di un innamoramento, il desiderio irresistibile di raggiungere quella luce palpitante, ma ogni questo avvicinamento mi era impedito e veniva ritirata violentemente all’indietro nel mio corpo fisico, che percepivo come un pozzo in cui risalivo in fretta come un boccone maldigerito che venisse vomitato e ogni volta provavo tutto il disgusto di una entita’ superiore che deve tornare alla prigione di un corpo inferiore, come se esso appartenesse a un rettile cioe’ a un piano molto basso della scala evolutiva. Dopo di che venivo presa dal terrore di essere stata vicina a morire.
Al di fuori del tunnel, le esperienze vere e proprie della mente fuori dal mio corpo che si spostava in tempo reale altrove si e’ prodotta in casi fortuiti e lontani tra loro, in genere non sempre riconducili a situazioni di stress o trauma psico-fisico.
Sopra il corpo schizzai quando caddi in piscina sul pavimento bagnato rompendomi il menisco e mi vidi da sopra con la gente che mi si affollava attorno saltando a pie’ pari il dolore lancinante del menisco rotto.
Ma altre situazioni sono state bizzarre e senza causa apparente.
Ricordo una sera in cui ero stanchissima per aver passato una bella ma faticosa giornata in montagna col gruppo del martedi’ e ci fu un litigio con mia figlia, come spesso accade tra madri e figlie adolescenti, dopo di che andammo ognuna a dormire molto irritate nella prpria camera e, proprio appena chiusi gli occhi, ancora tesa e arrabbiata per la rovente discussione, mi trovai sbalzata in un altro luogo. Ero un punto di coscienza senza corpo, sospesa sopra una strada in cui era avvenuto un incidente. Pur restando ferma e sospesa mi pareva che, per stare li’, dovevo muovere un motore velocissima di cui sentivo la velocita’ infinita, simile a quella provata nel tunnel. Era una piccola strada di campagna asfaltata in curva, da una parte vedevo un muro, dall’altra la campagna, la macchina era francese, piccola e blu, il conducente era stato sbalzato fuori ed era rimasto lo sportello aperto, e due poliziotti vestiti di blu e nero col kepi’ tipico dei poliziotti francesi stavano cercando tra l’erba la testa che mancava e che era stata staccata di netto dall’incidente in curva volando via.
Appena avuta questa visione, diversa da un sogno intanto per l’immediatezza, poi per questa sensazione di essere un motore che mi proiettava a una velocita’ spaventosa pur restando ferma in un punto, ho aperto immediatamente gli occhi spaventata e sono saltata in piedi fuori dal letto. Ripresa la calma, mi sono distesa di nuovo cautamente, ma come ho richiuso gli occhi, zac, ero di nuovo in quel luogo, questa un poco oltre sulla spalla di un motociclista che andava a folle velocita’ e che era, non so come, coinvolto nell’incidente o ne era stato la causa, un motociclista con la muta nera e un casco nero con in mezzo una riga bianca. Ero come sospeso sulla sua spalla sinistra e andavo alla sua velocita’.
Reply: apro di colpo gli occhi e salto fuori dal letto, Ma come mi rimetto giu’ ricomincia tutto da capo. Sono sempre sul luogo dell’incidente ma e’ notte, so che siamo vicino a un aeroporto. Vedo un locale di ristoro che porta una insegna luminosa con delle corna di bisonte. C’e’ un bosco di alberi non alt dai tronchi sottilii, cespugli. Per quanto sia notte, vedo tutto benissimo, con la massima nitidezza, bianco su nero come in una cianografia, ogni piu’ piccola foglia, ogni filo d’erba, vedo come potrebbe vedere un animale notturno dalla vista acutissima e senza i miei attuali impedimenti. La situazione si ripete una quarta volta, mi sposto ma sono sempre nella zona dell’incidente. Alla fine decido di non dormire e vado in camera di mia figlia per restare sveglia, non ripetere l’incubo, e discutere con lei della cosa.
In un’altra visione, ma questa era abbastanza simile a un sogno, viaggio, sempre a questa velocita’ incredibile e sempre senza corpo, in orizzontale nel letto vuoto di un fiume, lo uso come fosse un binario viaggiando a mezz’aria. Vedo attorno cose e persone ma anche qui la mia vista e’ diversa da quella normale perche’ vedo solo colori azzurrini o verso il rosa o verso il viola che formano delle iridescenze e vedo l’aura delle persone e delle cose come aloni sempre in varie tonalita’ azzurrine, tondeggianti e semoventi come grosse bolle oblunghe di sapone, dei Barbapapa’ azzurrini, che confluiscono gli uni verso gli altri, per cui il mondo intero e’ formato da queste forme ondeggianti e contigue.
Altre visioni me lo sono un po’ dimenticate: troppe ne ho avute.
Caratteristiche anomale rispetto ai sogni: l’immediatezza del salto spazio-temporale per cui sono sveglia e non faccio a tempo ad addormentarmi, l’assenza del corpo, l’incredibile velocita’ a cui mi sembra di viaggiare anche se sono ferma, le alterazioni alla percezione per cui vedo anche le cose piu’ piccole o vedo dentro gli oggetti (per es. gli armadi o i comodini o i copri: vista endoscopica), la diversita’ dei colori, la percezione anche di cose che dovrebbero essere invisibili come l’alone energetico attorno alle persone o dettagli che si dovrebbero vedere male come avviene a causa dell’oscurita’ e che invece per me sono nitidissimi. C’e’ poi uno stato emozionale diverso nel senso che qualunque cosa veda sono uno spettatore freddo e distaccato che non prova emozioni nemmeno davanti a un corpo con la testa mozza. Anzi sembra che riguardo alle emozioni umane io sia uno spettatore alieno che guarda le emozioni altrui col distacco di chi osserva cose che non capisce.
Ricordo, durante una meditazione della psicosintesi con Piero Ferrucci, di essere stata sbalzata di colpo in una casa, dove una famiglia cenava in cucina attorno a una tavola sotto una lampada accesa e ricordo il distacco da osservatore alieno con cui la guardavo. Pur non essendo essi inseriti in una scena emozionale ma nella normalita’ di una cena famigliare, il loro essere vivi mi colpiva per la stranezza che gli esseri umani hanno riguardo alle emozioni e che ne fa esseri speciali nell’universo, la loro vivezza emozionale mi pareva qualcosa di eccessivo, come un brulicare molto caldo e intenso quasi intollerabile.

Comunque fosse, in questo tipo di esperienza ho avuto sempre la netta sensazione che la mente fosse una cosa completamente distinta dal mio cervello e del mio corpo, che poteva avere una vita propria con percezioni anche diverse ma sempre molto forti e senza gli impedimenti del corpo e i suoi deficit, e che questa mente poteva sussistere e anche meglio senza l’aggravio corporeo.
Ovviamente la Levi Montalcino non sarebbe d’accordo con nulla di quel che ho detto
.

In senso neurologico il cervello e’ formato da una rete di cellule nervose, i neuroni, che trasmettono le informazioni con un sistema elettro-chimico che potremmo paragonare a una serie di scariche elettriche che percorrono delle vie neuronali fino a bombardare determinate aree del cervello.
In questa trasmissione elettrica, il cervello puo’ emettere varie frequenze elettromagnetiche e qualunque neurologo sa che ad ogni fascia frequenziale corrisponde un certo tipo di attivita’ mentale, che puo’ andare dallo stato di coma fino all’eccitazione creativa del genio.
In tal senso si parla di onde BETA, o veloci, da 21 a 14 picchi al secondo, connesse alle attivita’ razionali e corrispondenti al lavoro della mente che pensa in stato di attenzione o vigilanza. Ci sono poi le onde ALFA, meno veloci, da 14 a 7 cicli al secondo, legate all’intuizione e alla creativita’, che emergono quando la mente pensante si riposa ed entra in uno stato di tranquillita’: RILASSAMENTO, DORMIVEGLIA o MEDITAZIONE; abbiamo poi le onde TETA, molto piu’ lente, onde del SONNO, che scendono dai 7 a 4 cicli al secondo; ancora piu’ bassa e’ la fascia delle onde DELTA, sonno profondissimo o stato vegetativo, da 4 a mezzo ciclo, qui troviamo il COMA o l’ESTASI, e gia’ e’ abbastanza sconcertante che lo stato di minore attivita’ cerebrale, il coma, corrisponda allo stato di maggiore attivita’ paranormale, che e’ appunto l’estasi.

Si dice che normalmente siamo in uno STATO DI COSCIENZA ORDINARIA, stato di veglia lucida o sonno normale.

Gli stati modificati di coscienza, ovvero GLI STATI DI COSCIENZA STRAORDINARIA, si possono veere solo eccezionalmente e moltissimi non ne hanno mai avuti nella loro vita. Possono essere di vari tipi, OBE, ipnosi, trance, estasi, allucinazioni, visioni ed esperienze paranormali in genere. ‘Para’ vuol dire che sta ‘al di la’’, in questo caso al di la’ dell’esperienza psichica ordinaria, cioe’ comune a tutti.
Alcuni hanno una facilita’ quasi congenita verso questo uso della mente, altri non lo hanno mai attivato, altri infine vi capitano raramente e ne restano scioccati. Alcuni sperimentano questi stati come squilibranti o patologici o comunque fortemente anomali e inquietanti. E’ stato il mio caso ed io non ho fatto altro che cercare di eliminare queste esperienze per 29 anni finche’ ci sono riuscita. Ma ci sono persone che li hanno dalla nascita o vivono nelle culture giuste e sono abituati ad essi perche’ costituiscono un loro modo abituale di usare la mente.
Queste persone esistono da tempo immemorabile e sono state chiamate con vari nomi: santi, guru, sciamani, stregoni, maghi, veggenti ecc. e in genere sono stati onorati dai loro gruppi sociali che li hanno usati per la terapia o la veggenza. Noi facciamo eccezione, perche’ il materialismo occidentale ha scelto di basarsi sulle scienze fisiche, su cio’ che e’ visibile e ripetibile, imponendo un vero monopolio cognitivo alla mente, al punto da demonizzare chiunque la usi in modo diverso, cosi’ che la stessa Chiesa cristiana, e in particolare quella cattolica, ha rinnegato il paranormale persino in ambito religioso, rendendo difficile la vita dei santi, che spesso sono dei medium diretti dalla fede.

Riteniamo che la distinzione tra CERVELLO e MENTE sia importante, pensiamo che il cervello organico non esaurisca la mente ma ne sia uno strumento funzionale, come un telefonino o un pc, che possono portare la voce o il pensiero di un soggetto ma stanno su un piano inferiore e strumentale, sul piano della materia. Secondo la mia opinione e le mie esperienze, il cervello e’ una cosa e la mente un’altra, e la mente puo’ esistere anche senza o fuori il cervello.
Del resto basta aver avuto anche una sola esperienza di OBE per sapere che la mente puo’ esistere fuori dal corpo, anzi e’ piu’ libera e percepisce diversamente.
Se accettiamo questo punto di vista, risulta chiaro che la macchina cervello non esaurisce le possibilita’ della mente ma e’ solo un sistema d’uso, come in un computer.
Da una parte ho l’hardware e dall’altra il software. Con l’avvertenza che nel caso della mente, questa puo’ funzionare anche senza l’hardware.

COORDINATE DELLA MENTE LOGICA: SPAZIO E TEMPO

Quello che possiamo notare subito e’ che negli stati straordinari di coscienza cambia il modo con cui viene percepita la realta’. In particolare risultano modificate le coordinate cognitive di SPAZIO e TEMPO.
I matematici sanno quanto sia importante stabilire le coordinate di base, perche’ da esse dipende una certa lettura matematica del reale. E se si cambiano queste coordinate, cambia anche la realta’ conseguente. Cosi’ essi sono in grado di ipotizzare realta’ a 3 dimensioni, a 4, 5 ecc.
Einstein impresse una svolta radicale alla fisica aggiungendo il tempo alle 3 dimensioni di base: lunghezza, larghezza e profondita’. Aggiungendo il tempo si scoprivano variazioni della realta’ altrimenti insospettabili.
Per es., se si prendevano due gemelli e se ne mandava uno nello spazio a una velocita’ prossima a quella della luce, via via che la velocita’ dell’astronave aumentava rallentava il tempo del pilota, cioe’ si arrestava il suo invecchiamento. Cosi’, se questi tornava sulla Terra dopo un lungo viaggio nello spazio, risultava piu’ giovane del suo gemello rimasto sulla Terra.
Il prof. Subhash Kak, dell’universita’ della Luisiana, presenta il fatto cosi’: “Se il gemello a bordo della nave spaziale si reca sulla stella piu’ vicina al nostro pianeta, che dista 4.45 anni luce, viaggiando all’86% della velocita’ della luce (300.000 km al secondo), rientrando sul pianeta Terra risultera’ invecchiato di 5 anni mentre il gemello rimasto a terra sara’ invecchiato di 10 anni!”
Insomma viaggiare nello spazio ci mantiene giovani.

Per capirsi e’ importante avere gli stessi punti di riferimento, non solo nei viaggi nello spazio ma anche nella percezione della realta’ o anche nella conversazione comune.
Spazio e tempo sono le coordinate abituali del conoscere con cui da migliaia di anni ci hanno insegnato in Occidente a inquadrare la realta’. Ma quello che percepiamo e’ una visione relativa, non assoluta, una visione culturale. Cosa ci sia in assoluto non lo sappiamo. I filosofi hanno coniato un termine, NOUMENO, per indicare la realta’ assoluta non conoscibile, la realta’ in se’, che si contrappone a FENOMENO,, che indica la visione del reale relativo al nostro modo ordinario di conoscere. Quella che chimiamo realt’ e’ solo una particolare visione fenomenica.
Il nostro conoscere e’ il frutto di un lunghissimo condizionamento mentale, ereditario e ambientale, che ci ha programmato in un certo modo, per cui non sapremo mai com’e’ la realta’ in se’, possiamo solo elaborarla come ci hanno insegnato a fare. Quello che vi prospetto e’ la possibilita’ di elaborarla anche in modi diversi.
L’ambiente e la cultura ci hanno programmati in un certo modo e noi usiamo il cervello di conseguenza. Ma un diverso ambiente e una diversa cultura avrebbero potuto programmarci in un modo diverso e avremmo una diversa elaborazione della realta’.
Questa differenza risulta chiara quando contattiamo culture molto diverse dalla nostra, in particolare culture che sono rimaste isolate per lungo tempo e non si sono omologate alla cultura occidentale, per es. una tribu’ da poco scoperta dell’Amazzonia ecc.
Noi siamo come dei computer, siamo programmati e agiamo secondo il programma ricevuto. Non esiste nulla nella mente umana che non sia programmato culturalmente, che non sia frutto di un condizionamento. Gia’ quando nasciamo, le nostre cellule hanno subito un imprinting ereditario che poi prosegue con gli influssi della cultura in cui siamo immersi.
La cultura e’ una manipolazione lenta e sottile che procede per migliaia di anni e di cui non ci accorgiamo nemmeno. Noi nasciamo gia’ programmati in un certo modo in via ereditaria, poi gli insegnamenti, l’educazione diretta e indiretta, scolastica e ambientale, l’esempio, i veti e le sollecitazioni fanno il resto.
Quando possiamo confrontare culture molto diverse, ci rediamo conto come il cervello possa essere programmato in molti modi e come certi canali possano essere stati aperti o chiusi o le stesse funzioni percettive possano essere usate anche in modi opposti.
Un indio dell’Amazzonia, abituato a sapere fin dalla nascita che la selva e’ abitata da spiriti, non fara’ nessuna fatica a vederli, perche’ ha sviluppato dei canali percettivi adatti a questo, in un europeo questi canali sono stati accuratamente chiusi, per cui se egli di colpo vedesse uno spirito penserebbe di essere pazzo o di essersi sbagliato, manca l’imprinting culturale di elaborazione del dato. Per cui per certe cose un indio sembrera’ uno sprovveduto rispetto a un occidentale, per altre sara’ in grado di fare atti o avere percezioni che un occidentale nemmeno si sogna. Vivere in una certa cultura vuol dire essere modificato da essa, per cui certe funzioni saranno valorizzate, altre represse, certi canali saranno attivati, altri no.
Noi occidentali abbiamo represso o inibito molte delle nostre potenzialita’, la chiaroveggenza, la telepatia di gruppo, la simbiosi con la natura, la comunicazione con le intelligenze non visibili ecc. Il programma semnra non esserci, non funziona, ma potrebbe esistere a livello latente e potenziale. La materia ha divorato tutto.
Siamo, come diceva Jung, poveri d’anima. L’anima l’abbiamo proprio repressa, grazie ad una scienza materialista e monopolistica e ad una chiesa mirata solo alla primazia politica e alla prevaricazione ideologica; da una parte siamo avanzati nel progresso logico e tecnologico, dall’altra siamo regrediti nella nostra parte spirituale. per dirla coma un induista: vediamo i corpi grossolani, perdiamo quelli sottili.
Ogni cultura ha i suoi modi di percepire il mondo e li tramanda, programmando i suoi membri. Ogni cultura ha la sua visione della realta’ e la impone come assoluta. E’ anche questo un modo per gestire il potere. E tutta la struttura cognitiva con cui percepiamo il mondo non e’ innata ma indotta.

In Occidente le coordinate base della mente ordinaria sono lo SPAZIO e il TEMPO: lo spazio e’ esteso, al modo della geometria, per cui se sono qui non posso essere altrove; il tempo e’ lineare, al modo dell’aritmetica, progressivo, unidirezionale, per cui prima viene A poi B e cosi’ via, cosi’ come prima viene 1 poi 2 ecc..
E’ un modo di conoscere relativo, indotto, programmato, che produce una certa visione del mondo. Quando qualcosa contraddice questa visione noi la rifiutiamo, per es. quando un oggetto e’ qui ma contemporaneamente anche altrove (bilocazione), o quando ci appare il tempo futuro che, essendo futuro, non potrebbe logicamente essere visto ora.
Eppure la mente di un aborigeno australiano, che e’ programmata in modo diverso, vede in modo diverso e non se ne meraviglia. Per es. egli puo’ vedere il futuro: se i cacciatori partono per la caccia, puo’ vedere prima quale preda incontreranno; se un visitatore e’ in arrivo puo’ vederlo all’orizzonte molte ore prima che realmente arrivi. Il modo di funzionare della sua mente ci sembra bizzarro, perche’ non ha il concetto di tempo lineare ne’ di spazio esteso, che sono i nostri capisaldi. Eppure molti operatori sociali o missionari che sono stati a lungo contatto con gli Aranda o tribu’ simili hanno testimoniato queste capacita’.
Dobbiamo capire che le coordinate della mente possono essere molte, non solo quelle che conosciamo. La mente puo’ essere programmata in modi diversi. Alcuni di essi possono aprire altri livelli di coscienza, in cui per esempio lo spazio non e’ esteso ma contratto e si puo’ essere qui ma anche altrove (bilocazione) o essere visti in due luoghi diversi nello stesso istante come avveniva a padre Pio, o in cui il tempo non procede nel modo unidirezionale che conosciamo, in avanti, ma puo’ invertire il suo corso e far vedere subito il futuro o svelare aspetti ignoti del passato (preveggenza o chiaroveggenza).
Immaginate che queste facolta’ costituiscano un certo programma mentale, questo puo’ essere indotto culturalmente (l’aborigeno australiano) o puo’ essere latente e mettersi a funzionare anche in un occidentale, possono essere in lui sin dalla nascita o apparire di colpo dopo un trauma. E’ un programma mentale che produce quelle situazioni che abbiamo chiamato STATI MODIFICATI DELLA MENTE, modificati rispetto alla standard culturale occidentale, in quanto diversi dalla norma.
In Occidente constatiamo il funzionamento di questi programmi ‘altri’ della mente nella vita dei santi o dei sensitivi.

La cosa curiosa e’ che anche la fisica comincia a interessarsi ad essi, con parecchi interrogativi perche’ gli scienziati hanno ovviamente serie difficolta’ a inserire i fatti ‘anomali’ nel quadro scientifico tradizionale.
Per es., la fisica nucleare ha scoperto che, se due elettroni fanno un lavoro comune e poi vengono allontanati, resta tra loro un legame che porta a una conoscenza diretta condivisa, cosi’ che, se si sollecita uno con una informazione (per es. gli si da’ un tot di calore), anche l’altro, ovunque sia, riceve la stessa informazione.
Essi formano una DIADE TELEPATICA, come la madre col figlio, sembrano due oggetti distinti e separati ma si comportano come fossero una sola unita’ cognitiva, in cui l’apprensione di un dato si accende nello stesso momento, indipendentemente dalla distanza, come se la distensione spaziale fosse una illusione percettiva ed essi partecipassero a una memoria comune non solo per il passato ma anche per il presente. E se si pensa che tutte le particelle che formano il pianeta Terra derivano da un big bang originario e dunque hanno partecipato a uno stesso immane lavoro cosmico comune, possiamo ipotizzare che a un certo livello tutto cio’ che esiste nell’universo sia in contatto telepatico e che l’universo possa essere un’unita’ di memoria condivisa.

Dunque ci sono legami che sono indipendenti da spazio e tempo e riguardano un altro livello di realta’ in cui valgono partecipazioni piu’ profonde che dovrebbero essere lette secondo altre coordinate, non lo spazio e tempo che conosciamo, ma, per esempio, L’ANALOGIA E IL SIGNIFICATO.
In parapsicologia vediamo che, se a un figlio accade qualcosa di grave, la madre spesso lo sa subito, con un sogno o una visione, una percezione extrasensoriale o un malessere. La fisica ordinaria non sa spiegare come questo accada e la religione non cerca nemmeno di farlo.
La diade telepatica due-elettroni o madre-figlio e’ un enigma perche’ sta fuori del tempo e non si cura della distanza spaziale Rivela che, da un certo punto di vista, abbiamo due unita’ distinte e separate, ma da un altro una sola unita’ di informazione, in cui un messaggio si accende nello stesso istante nelle due parti, cosi’ come in un organismo una minaccia puo’ essere percepita simultaneamente dallo stomaco (senso di vomito) o dal sistema termico (gelo improvviso) o dal sistema libico (paura).
Se i due poli formano una coppia telepatica, patiscono insieme, vivono le stesse cose insieme, in virtu’ di un legame significativo che ci e’ ignoto, come una coppia di gemelli.

CAMBIARE IL PROGRAMMA MENTALE ORDINARIO

Si potrebbe ipotizzare che l’intero universo sia un organismo, che posso guardare con una mente programmata a distinguere le cose separate o con una mente programmata a vedere le unioni, i collegamenti, le relazioni, le analogie ecc.
In effetti il mio cervello, gia’ sul piano organico, e’ diviso in due emisferi di cui uno e’ specializzato a vedere il mondo in modo logico e separativo usando spazio e tempo, l’altro in modo intuitivo e relazionale usando simbolo e analogia. E l’esame neurologico cerebrale mostra che alcuni hanno piu’ sviluppata la parte logica, altri quella intuitiva. L’occidente ha fatto progredire una cultura che ha sviluppato maggiormente l’emisfero logico ma le differenze individuali persistono.
Ci potrebbe dunque essere un modo di vedere il mondo in cui ogni parte esiste di per se’, slegata dalle altre, e un modo in cui appare chiaro che tutte le parti comunicano tra loro, un mondo che sembra disteso nello spazio e allungato nel tempo, e un mondo sincronico che funziona per significati e analogie e dove il significato e’ ora, qui, istantaneamente, e spazio e tempo sono solo illusioni.
E la nostra mente, variando le sue frequenze, le lunghezza d’onda elettromagnetiche, potrebbe passare da una visione all’altra, da un programma all’altro: la visione spazio-temporale tipica dell’Occidente, o la visione analogica o per significati sincronici, tipica dell’Oriente, ma anche delle culture sciamaniche o dei sensitivi.

“La madre ebbe una visione e disse al marito: “Fabio ha avuto un incidente di macchina, e’ steso su un prato con la gamba rotta, corriamo!” Salirono in auto e lei guido’ il marito nel luogo esatto dell’incidente, dove trovarono il figlio disteso sul prato con una gamba rotta.”
Questa e’ una visione, un sogno ad occhi aperti rivelatore di realta’ che parla per significati.

IL PROGRAMMA DEI SOGNI

Quando impariamo ad analizzare i nostri sogni, appare subito che questo salto dal mondo spazio-temporale a quello simbolico e’ la loro caratteristica. In un sogno e’ il significato che conta, spesso un significato che appare attraverso metafore, simboli, somiglianze, associazioni o analogie, e in cui la successione dei tempi o il modo di presentarsi degli spazi non e’ importante. Il sogno deve essere letto secondo altri codici. Appartiene a un altro programma che occorre conoscere per capirlo.
Il sogno spesso non ha un ordine temporale, puo’ essere letto a rovescio, quello che dovrebbe accadere prima accade dopo, si puo’ partire dal suo punto piu’ importante o emblematico o bizzarro e non dall’inizio (Jung partiva dal particolare anomalo), non rispetta le fedelta’ realistica dei luoghi o di oggetti o persone (ero in una casa ma non era questa di adesso, o era la casa dell’infanzia, era mio marito ma non era proprio lui ecc.).
Il sogno puo’ prevedere fatti futuri (preveggenza) o dirci cose che ci dovrebbero essere ignote (chiaroveggenza) ecc.

Nel sogno, o in una fase alfa prossima al sognare, posso sapere istantaneamente qualcosa, tipicamente la morte, anche se avviene in quel momento da tutt’altra parte, anche se riguarda persone che nemmeno conosciamo.

Anche la fantasticheria puo’ indurre in uno stata alfa prossimo al sogno e aprire la chiaroveggenza.
Poiche’ stento ad addormentarmi, spesso mi faccio delle fantasticherie. In una di queste immaginavo di dare uno spettacolo in cui ero posseduta da anime di cantanti defunte e cantavo con la loro voce davanti a un pubblico che me le aveva richieste. Io sono stonata e mi piacerebbe molto saper cantare, per cui questa fantasticheria notturna soddisfa una mia mancanza e mi piace molto. Cosi’ una notte immaginavo di cantare con la voce di Marilin Monroe, Yma Sumac, la Callas ecc. A un certo punto si interpone una voce nuova, non chiamata, e’ Nilde Iotti. Sorpresa! Io dico: “Ma tu non sei morta!”. “Invece sono morta in questo momento”, dice lei “E vorrei cantare un’ultima volta l’Internazionale.” E Nilde Iotti canta con voce lenta e grave l’Internazionale.
La mattina dopo sono in salotto che spolvero con la tv accesa e sento che Nilde Iotti era morta la notte prima.

Il sogno puo’ essere una via di conoscenza. Il 50% degli eventi paranormali avvengono in sogno, per cui esso puo’ essere la prima via che possiamo esplorare, non solo per leggere meglio in noi stessi, come vuole la psicoanalisi, ma per conoscere fatti ignoti.
In genere noi non sappiamo gestire il sogno e agirlo in modo sciamanico, come una via di conoscenza. Ma altre culture lo fanno e gli sciamani insegnano ai loro apprendisti a muoversi nel sogno come fosse un mondo a parte.
Si parla di SOGNO LUCIDO e gli stregoni lo conoscono bene, che e’ un sogno che non subiamo passivamente come osservatori (cosa che diventa terribile in un incubo), ma in cui un punto di coscienza attivo gestisce il sogno secondo volonta’. Per esempio lo sciamano puo’ entrare in un punto del sogno e passare ad un altro sogno, come all’interno di scatole cinesi. Castaneda nel suo diario di uno sciamano tolteco lavora molto su queste modalita’ del sognare…e il sogno ha sempre un profondo significato nelle comunita’ tribali che lo usano come strumento di conoscenza dell’ignoto, di preveggenza, di diagnosi o terapia, o come strumento per conoscere la volonta’ divina.

ATTIVARE ALTRI PROGRAMMI

Il nostro cervello e’ come un computer che puo’ avere in memoria programmi diversi, per es. sul mio pc ho in programma vari sistemi operativi: Internet Explorer, Firefox, Chrome.. posso passare da uno all’altro, ci sono cose che posso fare con uno ma non con l’altro; ogni programma ha le sue caratteristiche e devo conoscerle. E anche il mio cervello quando sogna usa un programma di elaborazione dati che non e’ lo stesso che usa quando e’ in uno stato di veglia.
Anche qui occorre distinguere la mente dal cervello. Da una parte ho l’hardware, dall’altra il software. L’hardware e’ la macchina, il cervello, la parte organica. Il software uno dei programmi o codici che posso usare.
Per esempio col computer, se sono un architetto, usero’ Autocad, che e’ un programma di grafica molto evoluto che mi permette di produrre disegni bi/tridimensionali in ambito ingegneristico, architettonico, meccanico, etc. Gli stessi non li posso fare con Word ecc.
Se sono un sensitivo, la mia mente e’ in grado di disattivare il programma ordinario e di passare a un altro programma che oltrepassa i dati percettivi e i legami logici tradizionali per un altro tipo di visione. Questa capacita’ di passare da un programma a un altro e’ fondamentale. Non si puo’ pretendere di usarli tutti e due contemporaneamente.

Nei 29 anni in cui ho goduto della chiaroveggenza, quando la applicavo a un visitatore, non lo guardavo, non lo memorizzavo, preferivo che tacesse per non doverlo ascoltare, non gradivo la presenza di altre persone o di rumori ambientali, tutto quello che interferiva con un uso interno della mente, e dimenticavo poi quasi dal tutto quello che vedevo o dicevo, pur non essendo in trance. Questo lo faccio anche ora che questa capacita’ di visione interna (endoscopia di una vita) e’ quasi scomparsa, quasi vuol dire che qualcosa e’ rimasto ma non posso piu’ produrre gli effetti di prima, e anche ora non memorizzo i visi, le storie, i nomi…Tutto passa come su un altro livello. Ma se rivedo la stessa persona anche dopo 20 anni, non ricordo di averla vistai, ma riprendo la sua storia dal punto in cui l’avevo lasciata. Non ha lasciato tracce in me su un livello ordinario, ne ha lasciato su di un altro.

Ora, posso essere nata con questa specificita’ (la chiaroveggenza, per es.) o puo’ accadere che in caso di trauma si attivi di colpo un programma latente, cioe’ una capacita’ che esisteva gia’ nella mia mente e che improvvisamente aziona il mio cervello in un certo modo, cioe’ mi apre a certi tipi di percezione non ordinaria, crea nuove sinapsi, collega le cellule neuronali in modo diverso e apre nuove vie neuronali. Il risultato e’ una esperienza che definiro’ ‘straordinaria’ perche’ e’ totalmente diversa dal mio modo abituale di funzionamento cerebrale.

In un computer posso avere programmi molto diversi, di solito essi non comunicano tra loro, tuttavia posso attivare l’uno o l’altro e passare i dati dall’uno all’altro, memorizzandoli in un certo formato, per es, ho un programma di immagini (foto, disegni..), se le metto in formato mpeg le posso vedere in un altro programma, Word, non adatto a vedere immagini, sempre che esso le riconosca.
Lo stesso accade per la mente sensitiva, puo’ avere esperienze che possono essere trasmesse alla mente ordinaria sempre che essa le riconosca, altrimenti andra’ in tilt o le neghera’.
Insomma ci sono cose che la mia mente ordinaria non comprende, perche’ e’ stata programmata a non comprenderle. Ma con un po’ di esercizio posso superare questo gap e scoprire che altre modalita’ della mente sono possibili.

Nel nostro programma ordinario occidentale abbiamo fissato alcuni codici, cioe’ alcuni modi di interpretare la realta’, chiamiamoli paradigmi o coordinate cognitive. TEMPO e SPAZIO sono due di queste.
Ma nel sogno queste due modalita’ saltano. L’incongruenza dei tempi e degli spazi e’ tipica del sogno, per questo non ha senso dire che e’ strano perche’ non rispetta le logiche della lettura ordinaria della realta’. Il sogno sembra strano se letto secondo il codice della veglia, ma non lo e’ se viene letto secondo il proprio codice, esattamente come due programmi diversi del computer.
Il sogno ha le sue logiche che la veglia non conosce. Non e’ una copia della realta’, o puo’ anche riprendere la realta’ ma secondo una lettura diversa, per cui per certi buoni sognatori il sogno e’ gia’ di per se’ una via sciamanica naturale (sha=sapere). Gli stregoni e gli sciamani, spesso usano nelle loro iniziazioni proprio la via del sogno come via di conoscenza ‘altra’ e superiore.
Il sogno non e’ solo “la via regia dell’inconscio”, come diceva Freud, ma una via di conoscenza molto particolare della realta’ in cui usiamo altre coordinate cognitive, come il significato o lo scopo.
Per questo la mente ordinaria puo’ non capire affatto il senso dei sogni e deve impararne il codice di interpretazione.
..

(Questo testo corrisponde parzialmente alla parte teorica di un corso tenuto dalla prof. Viviana Vivarelli a Bologna nel marzo 2009. Non compaiono gli approfondimenti e molti esempi fatti a lezione in risposta alle domande dei partecipanti, ne’ compaiono gli esercizi pratici svolti, i primi dei quali hanno attivato immediatamente una corrispondenza telepatica degli allievi disposti a coppie, per provare che, facendo un dato training, e’ possibile staccare il programma base sia del corpo che della mente e aprire altre facolta’. Non compare altresi’ la prima mezz’ora di ogni incontro in cui sono esaminati sogni e testimonianze degli allievi).
..
INDICE STATI MODIFICATI DI COSCIENZA

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masadaweb.org/2009/07/11/masada-n%C2%B0-953-11-7-2009-storia-dell%E2%80%99ipnosi-parte-2/

http://www.masadaweb.org

7 commenti »

  1. ciao a tutti, mi chiamo Sara. Volevo solamente scrivere che sono rimasta piucche affascinata da tutto quello che ho appena letto sopra e diversi concetti che mai avevo pensato di poter formulare, leggendoli mi sono sembrati quasi ovvi, come se già li avessi conosciuti o provati.Io credo nell’esistenza di diversi stati di coscienza, e vorrei poterne sapere di
    più…per esempio:cos’è lo sciamanesimo?
    Sara

    Commento di sara — maggio 29, 2009 @ 4:33 pm | Rispondi

  2. chi è interessato a questi “altri stati di coscienza” ed alle scoperte della fisica quantistica – che sta riscoprendo la validità di quello che mistici-sciamani-ecc. dicevano già migliaia di anni fa – può vedere questi due film -se non li conosce già-

    “what the bleep do we know” al link:
    http://www.liberamenteservo.it/modules.php?name=News&file=article&sid=597

    e “la mente è più forte dei geni” al link:
    http://www.liberamenteservo.it/modules.php?name=News&file=article&sid=3074

    e per i sogni lucidi può leggere qualcosa qui:
    http://www.neurolinguistic.com/proxima/james/jam-20.htm

    bernardo

    Commento di bernardo — agosto 31, 2009 @ 6:32 pm | Rispondi

  3. le varie argomentazioni sono più che interessanti per una persona che ha “esperenziato”,vissuto le esperienze
    raccontate nel testo ,ma sono incomprensibili per chi queste “informazioni” le acquisisce
    in forma intellettuale. Dove vanno raccolte le informazioni del nostro “percepire” l’esterno ?. Le frequenze che ogni nostro senso tarato per funzionare in una determinata banda d’acquisizione di frequenza ,determina ,
    in una estrema coerenza nel qui ora ,la “sensazione di esserci”.
    le senza-azioni sono registrate nelle cellule
    e solo quando vanno nel circuito sanguigno
    le percepiamo come “emo-azioni” per poi mettersi in contatto con la mente (sentimento).Aimè, misurando più volte la velocità del pensiero si riscontra che stiamo
    vivendo nel passato per una frazione di milionesimo di secondo.
    Perchè questo mio contributo ad una riflessione? basta starare un nostro senso
    alterando la banda su cui è tarato ,che “tutto il sistema” risponde con un’alterazione di
    stato di coscienza per allinnearsi in un equilibrio su un’altro piano dimensionale.

    Commento di mao — ottobre 11, 2009 @ 6:28 pm | Rispondi

  4. Bruce Lipton: La Biologia delle Credenze

    Gregg Bradden: La Matrix Divina

    2 libri che aiutano a capire quanto scritto sopra.

    Commento di massimo — ottobre 12, 2009 @ 12:42 pm | Rispondi

  5. Questo post di Masada del 2009, davvero FANTASTICO!
    Avrai notato, immagino V, che il post qui: https://masadaweb.org/2011/12/25/masada-n-1353-26-12-2011-il-mio-regalo/#comments
    il regalo dell’anno nuovo 2012 che ci facesti, dice le stesse cose che dici qua, le stesse parole, il tempo lineare, la materia bianca, le glia, sono forse le onde alfa… sei proprio una chiaroveggente e preveggente!
    Notevole, notevole…
    Saluti.

    Commento di hans castorp — febbraio 22, 2012 @ 6:12 pm | Rispondi

  6. Ciao Viviana,
    scusa se non ti ho risposto celermente, ho letto un “po’ in qua e la” dal blog di Masada (da ex toscana sono sicuro che comprenderai sempre), da buon acquario sono molto interessato al “sovrannaturale”, alle discipline Taoiste, all’energia spirituale dell’uomo, all’autoguarigione, olistica, reiky, etc. anche se mi sto addentrando adesso in tutte queste arti, quindi sono un curioso novizio che si addentra in un meraviglioso/inesplorato mondo e anche se sono cattolico, credente e praticante… sento che c’é qualcosa di più, sento che l’uomo è molto di più di quanto ci hanno abituato a credere e che possa molto evolvere se solo cercasse e desiderasse il cambiamento…

    Di recente ritengo di aver avuto un’esperienza singolare in un mio pellegrinaggio a Medjugorje e se quella bimba che si è nascosta sotto il tavolino prima del crollo del soffitto eri Tu, e se i racconti delle apparizioni corrispondono a verità, allora oltre alla Toscanità abbiamo in comune anche la nostra Mamma Celeste che un po’ ci protegge e ci guida, proprio per questo mi sento molto in debito con Lei e per questo DEVO fare qualcosa per ricompensarLa…
    (Abbiamo anche in comune lo stesso pensiero politico, ci vuole Grillo per l’Italia, e mi piacerebbe molto poter partecipare a far sì che Beppone possa anche qui a Calenzano rompere tutti quei “legami” tra Amministrazione Pubblica e certi Privati).

    Per quanto riguarda “l’ascensione” umana, oltre che le tecniche per lo sviluppo delle energie interiori, mi trovo un po’ nel caos tra tutte le varie correnti di pensiero (la fede non si tocca), ma mi piacerebbe avere un’indicazione circa alcuni dei migliori documenti da leggere e/o corsi/convegni da seguire per avere la necessaria illuminazione al fine di comprendere al meglio come e quanta energia l’uomo può sviluppare…

    Forse mi prenderai per pazzo, bho… non so dove mi porterà questo nuovo percorso, però mi piace 😉

    Ciao, un caro saluto.
    Simone

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 9, 2012 @ 10:47 am | Rispondi

  7. Ciao Simone,
    io non parlo mai di Dio o della religione intesa come osservanza di riti e dogmi e sono massimamente accogliente di ogni posizione, dall’ateismo al possibilismo fino all’osservanza ortodossa di questo o quel culto, ritengo che sua una scelta personale in cui influiscono le esperienze di ognuno, una scelta che può cambiare all’insorgere di nuove esperienze, come è avvenuto per me.
    Io credo nel mistero perché sono penetrata in contenuti che non erano umanamente spiegabili. Non posso seguire in tutto e per tutto la Chiesa cattolica perché molte delle esperienze che ho avuto la Chiesa non le accetterebbe e forse in altri tempi mi avrebbe bruciato come strega. In verità ho imparato a mie spese che le persone che meno mi capiscono sono i preti e i medici pervasi tutti allo stesso modo di un identico materialismo. Credo nell’esistenza di un ente immateriale che vive momentaneamente nel nostro corpo, e ho anche cercato di capire la differenza tra psiche, anima e spirito, un ente che può percepire, anche se in modo diverso, fuori dal corpo, perché ho avuto diverse volte questa esperienza e credo che enti che posso chiamare anima o spirito sussistano dopo la morte del corpo. Cedo nella comunione coi defunti e conosco i fantasmi, per averli sperimentati, senza capire cosa siano. Credo anche che in ogni oggetto ci siano forze invisibili che la scienza non ha scoperto o definito e che comunicano tra loro e con noi. Credo che il mondo come lo percepiamo sia una immagine virtuale di basso livello e molto parziale del mondo come è . Credo negli angeli perché mi hanno parlato e mi si sono manifestati. Credo in un compito che si sviluppa attraverso vite successive. Con le centinaia di persone che sono venute da me per 29 anni ho sempre cercato quale fosse il loro compito on questa attuale fase terrena. Credo in esseri intelligenti che esistono in dimensioni parallele. Credo nella reincarnazione perché ricordo tre vite precedenti e ho portato altre persone con tecniche di meditazione a rivivere alcune loro vite precedenti e non mi importa molto se questo nel cattolicesimo non esiste.
    Credo nell’esistenza di un piano di conoscenza universale fuori dal tempo e dallo spazio perché per 29 anni l’ho visitato e sono stata in grado di conoscere il passato e il futuro di chi veniva da me.
    Credo infine nei miracoli, perché sono stata miracolata molte volte. Non solo quando da piccola è crollato il soffitto del gabinetto da cui ero appena uscita, il che può essere un caso. Un’altra volta, per es. camminavo in mezzo a una strada affetta da sordità per una affezione alle orecchie e un bus stava per travolgermi arrivando da dietro a forte velocità ma una forza invisibile mi ha sollevato per aria facendomi fare un balzo di lato così che il bus mi ha quasi strappato la borsa a tracolla sfiorandimi la spalla ma non sono morta. Ma il miracolo maggiore l’ho avuto quando mi hanno fatto la diagnosi di morte per impossibilità respiratoria, avendo una malformazione congenita dalla nascita, incurabile e irreversibile, per cui sono nata con 4 bronchi invece di due e,invece di morire, sono guarita di colpo, ho cominciato a respirare e alle lastre i bronchi erano due e non 4 come avevo avuto per 35 anni. Una cosa assolutamente inspiegabile alla scienza.
    La Madonna, certo, è la mia grande amica, forse non è la giovane palestinese che permise la nascita di Gesù, ma una grande energia accogliente, buona e protettiva da cui sono sempre stata aiutata e in cui ho proiettato la madre vera che era una povera creatura anaffettiva che non mi ha mai aiutata. Nella psicologia di Jung che studio da una vita, queste grandi forme di energia universale sono chiamate archetipi, anche questa è una cosa che non coincide coi dettami della Chiesa, ma per me questo poco importa
    grazie della lettera e affettuosi saluti
    Viviana

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 9, 2012 @ 10:48 am | Rispondi


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