Nuovo Masada

marzo 2, 2009

MASADA n. 883. 2-3-2009. Le scelte dissennate del Governo: il nucleare

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Nucleare, eolico, solare- Rubbia e il torio

Abbiamo bisogno di uomini che possano ancora sognare di cose che non esistono”

L’editoriale di Giovanni de Mauro su Internazionale

Se uno dovesse riassumere in poche righe gli ultimi quindici anni di storia politica italiana potrebbe dire questo: il piu’ caro amico di uno dei leader che simboleggio’ la corruzione della classe politica del paese divento’ l’uomo piu’ ricco, l’imprenditore piu’ famoso, il premier piu’ amato, il leader del partito piu’ votato; il segretario dell’ex partito neofascista divento’ presidente della camera, terza carica dello stato; uno dei dirigenti dello stesso partito fu eletto sindaco della capitale; l’opposizione fu sciolta in modo democratico e le venne affidato il compito di autodistruggersi; gli ultimi dirigenti di quello che fu il piu’ grande partito comunista dell’Europa occidentale lasciarono spontaneamente la guida a un uomo della Democrazia cristiana, il loro avversario storico; il resto della sinistra si divise cosi’ tante volte che alla fine raggiunse proporzioni omeopatiche; a raccoglierne l’eredita’ fu soprattutto un magistrato; intanto in tutto il paese si diffuse il fenomeno delle ronde. Ma e’ quello che venne dopo che fa paura.
(Mandato da Sauro)


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Il nucleare
Viviana Vivarelli

Obama dice: “Aumenteremo del 34% i fondi per l’ambiente, finanzieremo le energie pulite. Diremo no al carbone e al nucleare. Ridurremo del 14% i gas serra. Investiremo 15 miliardi l’anno per sviluppare energia eolica e solare. Costruiremo auto piu’ efficienti a meno consumo. Vogliamo una Nazione che si alimenti di energie nuove, pulite e sostenibili e sia piu’ preparata alla competizione scientifica e culturale col resto del mondo”.
Si apre una nuova luce. Il pianeta plaude a queste iniziative coraggiose che troveranno imitatori convinti in tutti i paesi migliori, che hanno appena iniziato la revisione critica dei principi folli del neoliberismo dopo il suo eclatante fallimento mondiale e la crisi gigantesca che per molti anni attanagliera’ il mondo.
Noi no. Noi siamo in mano a sciagurati che intendono proseguire sulla via dell’errore, senza una mossa critica, senza un ripensamento lucido, sprecando masse enormi di fondi pubblici in imprese gigantesche come il Nucleare, la Tav, il Ponte di Messina, la Guerra Afgana, gli Incineritori… in una cecita’ criminale che non risolvera’ nessuno dei nostri disastri, e cio’ grazie a uno zoccolo duro di confindustriali malnati e parassitari dallo spaventoso egoismo e dall’orizzonte ristretto e meschino e ad una massa di elettori inzombiti o criminali.
Berlusconi e Scajola (chiamarli pazzi e’ poco!) decidono di ignorare l’energia verde e addirittura di eliminare le caute aperture di Prodi e di investire 20 miliardi nel nucleare, riaprendo le fallimentari miniere sarde di carbone (che saranno un buco senza fine peggio dell’Alitalia e a vantaggio solo di privati).
Il mondo intero applaude la rivoluzione di Obama, una rivoluzione che e’ pur sempre di destra, perche’ non esiste una sinistra in USA, ma che rovescia molti dei dogmi fallimentari di Bush, e in Italia un Governo criminale e reazionario persiste in scelte che il migliore Occidente ha abbandonato da tempo, come costose, controproducenti e pericolose.
Non solo siamo in balia della destra, ma di una destra ottusa, reazionaria, vecchia, che fa schifo e che ci portera’ sempre piu’ in basso, segnando la nostra totale rovina.
E’ l’accanimento nell’errore! La follia al potere!

Questa masnada di criminali prosegue imperterrita nelle proprie scelte disastrose, fregandosene (non c’e’ altra parola) di cio’ che esse comporteranno a livello di spreco di investimenti, di salute della popolazione, di scempio del territorio. Fregandosene del fatto che queste scelte dissennate taglieranno futuro a tanti cittadini, come se nel futuro loro non ci fossero ne’ ci fossero i loro figli o i figli dei loro figli e nessun rischio mortale ne insidiasse la vita. Come se la loro ricchezza fosse uno scudo impenetrabile che puo’ salvarli da contaminazioni nucleari o da disastri ambientali.
C’e’ nella loro pertinacia nell’errore qualcosa di diabolico, una cosi’ grande
dose di indifferenza criminale e di determinata demenza da lasciare allibiti. E che tanti elettori non si spaventino, non realizzino in che mani sono cadute lascia senza fiato.
Ma come? Il mondo intero ci invidia una posizione di sole, vento e maree tale da facilitare ogni uso dell’energia verde e questo Governo la snobba come ininfluente e si butta a capofitto proprio nell’uso rischiosissimo di un nucleare gia’ obsoleto, quando l’uranio non lo abbiamo, tra 10 anni avra’ un costo inavvicinabile, non sapremo mai dove mettere le scorie, non sappiamo nemmeno dove far accettare gli stessi impianti in un territorio gia’ contaminato, densamente popolato e con gravissimi rischi gia’ ora, con una popolazione che si ribella alle discariche e agli inceneritori, di fronte a una impennata delle malattie da cancro e leucemia, e quando nessuno mai fino a ora ha saputo come eliminare le scorie delle vecchie centrali? E’ una cosa da non credere.
E ci manca ora che i Pd, dopo tutti gli errori commessi, si accodino anche a questa follia e che i residui della sinistra extraparlamentare la ignorino, persi come sono, in frammentazioni bestiali e in velleita’ utopiche fuori del mondo. E ci manca giusto anche l’assenso del Vaticano a completare l’opera (visto che sulla laicita’ di Obama avrebbe parecchio da ridire e che Raztinger ha definito il neoliberismo come la dottrina economia piu’ vicina al cattolicesimo! Sigh!)

Chi conosce il nucleare lo evita. Ma non siamo piu’ nell’87, quando il paese voto’ un referendum su 3 domande, sulle aree di insediamento, sui compensi da dare ai Comuni consenzienti e sul diritto che l’Enel aveva di stipulare accordi internazionali sul tema (accordi come quello oggi con Sarcozy).
Potendosi votare solo sull’abrogazione di leggi esistenti, non si pote’ fare altro. Votarono quasi 30 milioni di persone. Molti si astennero. 20 chiesero l’abrogazione delle leggi concessive, dicendo No al nucleare. Non si pote’ votare un No anche all’approvvigionamento di energia derivante dal nucleare di altri paesi e si entro’ nel paradosso di acquistarla dalla Francia a caro prezzo.
Ma non siamo piu’ nell’87. L’informazione da allora e’ enormemente peggiorata. Oggi i media non informano, deformano, non danno nessuna informazione libera, solo notizie embedded, cronaca nera fuorviante, visceralita’ xenofobe e veline governative. Sono ormai come creta molle in mano a un Berlusconi che plagia la testa degli zombi italiani come a lui pare e che in questi 15 anni non ha fatto altro che istupidire gli elettori e disinformarli, con l’appoggio di una Lega che ha da tempo smesso di occuparsi della difesa del territorio per assurgere a difesa degli interessi di una cricca precostituita e altrettanto infame, che eccita e sguinzaglia le piazze come turbe di cani famelici, mentre l’opposizione non ha fatto che diventare sempre piu’ imbelle e collusa e irriconoscibile.
Dunque oggi Berlusconi avra’ compito facile nel convincere che il nucleare e’ l’unico modo per uscire dalla crisi, fornendo energia “pulita” (sigh) alla Nazione, del resto si e’ arrivati a equiparare anche gli inceneritori all’energie pulita sovvenzionandoli con questa dizione, e non la vedo facile, oggi, una battaglia contro il nucleare, vista la disastrosa resa dell’opposizione che ha saputo solo dividersi e inciuciare, sposando il peggio, perche’ oggi la sinistra non solo e’ disunita e perdente ma ha perso tutti i suoi requisiti e non rappresenta piu’ nulla e nessuno.

Dunque andiamo a investire 20 miliardi di euro (che conoscendo i nostri guardiani di polli, raddoppieranno) nella velleita’ di avere tra 10 anni (ma i subappalti all’Italiana li faranno diventare 20 anni) 4 centrali non si sa dove, perche’ come minimo la gente si ribellera’ ad averli sotto casa, e senza sapere minimamente quanto costera’ a quel tempo l’uranio, a quali altre dipendenze politiche ci costringera’, dove metteremo le scorie (che con l’EPR sono molto maggiori e piu’ pericolose), come gestiremo i sicuri guasti (che sono ineliminabili, anzi con l’EPR francese aumentano), mentre nel frattempo non solo non aumenta la nostra indipendenza energetica ma avremo bloccata e disincentivata ogni altra forma di soluzione pulita e autonoma.
Immagino che Berlusconi e Scajola si freghino le mani nella prospettiva di tanti miliardi pubblici nell’immediato su cui potranno cacciare le mani, e se ne fregano di cio’ che accadra’ tra 20 anni, quando saranno bell’e e morti. Ma noi? Noi, come possiamo accettare uno scempio simile?
Solo la Finlandia ha voluto comprare la vecchia e pericolosa tecnologia francese che nessun altro paese del mondo ha voluto e che la Finlandia si e’ ben pentita di aver comprato, di fronte all’escalation delle spese impreviste e al rinnovarsi di guasti e problemi che sembrano non avere mai fine.
Immaginiamo la contentezza di Sarcozy per averci rifilato un simile bidone che risolleva le finanze francesi mentre affossa le nostre e se avessimo una stampa sincera, sarebbe questo lo scandalo a cui ribellarci. Invece ci ritroviamo gente come Ezio Mauro che dichiara seraficamente di non vedere alcun segno di regime e che l’Italia ha conservato tutti i suoi requisiti democratici per niente insidiati dalle leggi infami di Berlusconi, cortigiani che ci convinceranno che anche queste scelte energetiche dissennate sono giuste e ragionevoli.

Il mondo intero, salvo qualche paese folle come l’Italia berlusconiana, ha smesso da tempo di costruire centrali nucleari e sta smantellando le vecchie. Lo fa la Svezia, la Spagna, il Belgio, l’Irlanda, la Germania.. Lo annunciano gli USA di Obama, dove pure ci sono stati referendum in cui la popolazione ha bocciato le centrali.
Paesi come l’Austria, le Filippine e la Corea del Nord hanno costruito centrali nucleari e poi non le hanno accese.
Noi ne avevamo 3 (durata media 25 anni). Le abbiamo chiuse nell’87.
Non abbiamo ancora sistemato le scorie!!! Dopo 22 anni non abbiamo ancora sistemato le scorie!!! Non abbiamo ancora sistemato le scorie dell’amianto!!!!
E Berlusconi minaccia di riempire il territorio di discariche e inceneritori mentre depenalizza i reati sull’ambiente e lo da’ in gestione proprio ai massacratori.
Dopo il 990 il nucleare e’ scomparso dai programmi di quasi tutti i paesi del mondo e due terzi dei progetti sono stati cancellati. Oggi questa scelta italiana ! Vecchia, pericolosa e stupida! Scelta di gente criminale, vecchia, pericolosa e stupida!
Certo fu facile nell’87, nell’orrore mondiale dopo l’esplosione di Chernobil, convincere tutti che il nucleare era una tremenda minaccia. I nuclearisti erano in minoranza e tutti avevano sotto gli occhi gli orrori del reattore russo esploso e i suoi errori di gestione che vennero sviscerati in ogni modo. Errori umani!!!
Chernobyl porto’ all’evacuazione di 300.000 persone a una contaminazione infinita e inarrestabile (4.000 morti successivi per degenerazione cellulare e una scia infinita di malformazioni e sofferenze inaudite). L’enormita’ dei tumori e delle leucemie terrorizzo’ il mondo. Ma ora? Pensate che un Ezio Mauro intenderebbe terrorizzarci?
Quando la Finlandia ha deciso di provare un EPR francese, la cosa ha destato scalpore perche’ sono 10 anni che in Europa nessuno fa piu’ una scelta simile. Dieci anni!!! Ora la Finlandia e’ pentita. E Berlusconi che fa? La imita!? Ma questa gente ci odia. Odia questo paese. Lo vuole distrutto.
Oggi il nucleare non lo sceglie piu’ nessun governo intelligente. Nel 2003 sapete quanto bisogno energetico soddisfaceva il nucleare? Il 5,5% del fabbisogno mondiale! Una miseria! Nel 2030 sara’ lo stesso se non anche peggio. Si mette a rischio il pianeta per una miseria! Una miseria che sarebbe rapidamente sanata con politiche intelligenti come quelle che annuncia Obama e che da noi sono snobbate, mentre La Russa con la lingua di fuori per lo zelo pensa di inseguire Obama solo sul terreno dell’offerta bellica in Afghanistan!
Il mondo che ha il nucleare aspetta solo il momento di lasciarlo e solo qualche governo demenziale pensa a ripeterlo, quando fare strutture solari intelligenti nel deserto del Sahara fornirebbe energia pulita a tutto il mondo a costi intelligenti! E senza rischio alcuno! L’Africa ha la piu’ grande risorsa energetica pulita mondiale, il sole! E noi invece di sfruttare questo tesoro incalcolabile, pensiamo di ammazzarci col nucleare! Noi siamo piu’ pazzi dei nazisti che pensavano di vincere sterminando due terzi dell’umanita’. Siamo ancora piu’ pazzi perche’ quelli almeno pensavano di sterminare gli altri, noi pensiamo di sterminare noi stessi!
In Italia abbiamo una fortuna immensa: abbiamo delle risorse energetiche che il mondo ci invidia. Abbiamo sole, vento e maree. E cosa facciamo? Tagliamo alle energie pulite e investiamo nel nucleare?!? Ma e’ una cosa da pazzi, peggio da criminali!
Cosi’ oggi l’Italia e’ serva dei paesi che esportano petrolio e domani sara’ serva dei paesi che esportano uranio, sempre serva. Serva del debito che una classe dissennata di politici ha solo aumentato e serva di politiche internazionali che la stessa classe dissennata di politici non intende affatto abbandonare per politiche di civilta’, per scelte di indipendenza.
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La distruzione dell’acqua
Viviana Vivarelli

Ma non c’e’ solo il rischio pesantissimo di contaminazione ambientale, i difetti a ripetizione, gli errori umani, i rischi del territorio, i costi impossibili, il problema delle scorie… c’e’ poi anche il problema dell’elevata quantita’ di acqua necessaria al raffreddamento per impedire l’esplosione.
Qui emerge in tutta la sua tragicita’ la questione delle acque italiane. Prima abbiamo visto le mani della mafia sulle sorgenti termali, la vendita abnorme di acqua in bottiglia praticamente imposta da dissennate politiche di propaganda o di mal trattamento dell’acqua pubblica, poi la gestione sempre piu’ privata dell’acqua di tutti voluta anche da incapaci amministrazioni di sx che hanno sottratto l’acqua al diritto primario dei cittadini.
Ci aggiungiamo una dissennata politica contro l’ambiente, in cui la contaminazione e’ stata trattata con velate sanzioni amministrative e in cui quando si parla di depuratori si assiste alla rapina impunita dei capitali pubblici, come in Calabria (inchiesta De Magistris), accompagnata all’inquinamento crescente dei corsi fluviali (la Milano di Moratti e Formigoni non ha ancor oggi un depuratore!!!) mentre Berlusconi riempie l’Italia di discariche e se ne frega della contaminazione di terra e, aria e acqua. Alla fine arriviamo all’immissione delle acque calde nei sistemi idrici e ora pensiamo addirittura di usare l’acqua dei nostri fiumi per raffreddare le centrali nucleari!
Sembra non esserci fine al peggio!
E a giugno andremo a votare per un’Europa neoliberista che protegge le grandi multinazionali dell’acqua e aumenta i loro utili imponendoci per legge la privatizzazione dell’acqua pubblica! Ma cosa ha fatto finora la sinistra?????Cosa cacchio ha fatto in tutti questi anni la sinistra per difendere questo paese?????
La Germania e’ in Europa un paese modello in molte cose. Perche’ Berlusconi non ha imita? La Germania ha abbandonato da tempo il nucleare, investendo nelle energie pulite e rinnovabili e, pur essendo sempre stata il paese del carbone (si pensi al bacino della Ruhr), intende abbandonare anche la dipendenza dal carbone. Vuole ridurre le emissioni di anidride carbonica del 40%.
Perche’ Berlusconi intende riaprire le costose e inefficienti minisere del Sulcis, che costerebbero piu’ di quel che renderebbero e per di piu’ a interessi solo privati?
La Germania e’ stata il paese europeo migliore nell’applicare i protocolli di Kioto. Oggi anche la Cina deve ammettere che l’inquinamento e’ un costo insostenibile e inizia politiche di contenimento di questa sciagura ambientale e umana, e l’Italia, invece, e’ stata tra i primi firmatari di Kioto per poi lasciare tutto inapplicato?
In Germania e’ dagli anni ’70 che si applicano soluzioni energetiche pulite. Noi cosa aspettiamo? Che Berlusconi muoia? Che risorga dalle ceneri una sinistra degna di tale nome e non solo persa in private alchimie di potere? Che l’opposizione smetta di occuparsi di litigi interni o di utopiche velleita’ comuniste per accorgersi che il mondo sta morendo?
Nessuno, a oggi, e’ riuscito a risolvere il problema delle scorie. Cosa pensa di fare Scajola? Fingere che non esista? Addirittura l’EPR le aumenta!! Le scorie nucleari sono radioattive, impiegano migliaia di anni a decontaminarsi. Dov’e’ che Scajola pensa di metterle? Le mettiamo tutte in Padania, con l’assenso della Lega? Çe mettiamo tutte in Sardegna o in Sicialia con l’assenso della maggioranza berlusconiana? Le affidiamo alla mafia o a gente come Impregilo che le metteranno piu’ o meno abusivamente dove hanno messo finora tutte le scorie tossiche d’Italia?
Non e’ un problema da poco, e’ quello che nel 2005 ha convinto l’Inghilterra allo smantellamento. Noi ce ne freghiamo?
Ma questa gente e’ pazza?

L’Italia ha appena scansato le nefaste conseguenze dei titoli tossici bancari solo perche’ il suo sistema bancario e’ stato piu’ provinciale e meno prono ad adeguarsi alle peggiori strategie finanziarie del mondo (cosa di cui Sole24ore lo rampognava furiosamente) e ora vorremmo metterci in pari con gli errori del nucleare? Quello che abbiamo evitato in virta’ della prudenza dei cittadini italiani lo dobbiamo ora inseguire a forza? Ci dobbiamo mettere in pari col peggio del peggio? E il Governo ci deve imporre con la forza dei suoi 3000 militari dislocati sul territorio questa nefandezza? Cosi’ come con la forza dell’esercito ci obbliga a tenerci discariche inquinanti e non a norma di sicurezza?
Siamo arrivati al punto da portare al Governo un partito eversivo, anti-italiano, antidemocratico e analfabeta, come la Lega, che come primo atto ha cacciato il piu’ grande premio Nobel italiano, Rubbia, per sostituirlo con un elettricista padano, bloccando quella costruzione di un sistema a energia solare in Calabria che ora Cina e Spagna stanno realizzando brillantemente. Abbiamo al potere partiti di incompetenti arroganti, come Gelmini o Prestigiacomo o Scajola o Maroni o Sacconi, che cacciano le eccellenze scientifiche e tagliano la ricerca e l’innovazione, per imporci scelte di simile ripiego e arcaicita’!? Scelte inquietanti e demoniache?
E quella stessa Lega che ora sta uccidendo i diritti del cittadini e del lavoro in nome di truci politiche neonaziste, ci verrebbe a parlare di amore e difesa del territorio, avallando simili scempi? Ma non si vergognano? Come la difenderanno la salute dei cittadini dalla contaminazione radioattiva? Con le ronde?
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Pessima gente al potere
Viviana Vivarelli

Noi siamo quelli che le grandi menti scientifiche, i cervelli brillanti, i geni, li cacciamo o li costringiamo a emigrare o li avochiamo dal loro lavoro, e che le scelte fondamentali della Nazione le facciamo fare a piccoli analfabeti di ritorno come i Berlusconi e i Borghezio, a razzisti xenofobi come i Bossi e Calderoli, ad analfabeti cronici come Bossi o Carfagna o Prestigiacomo, a voltagabbana di mestiere come i de Gregorio, Villari o Capezzone. Noi i vizi li elogiamo fino a dichiarare eroe d’Italia un Mangano o modello per giovani azzuri e Ciellini una Mambro o un Fioravanti. Noi la capacita’ e il merito li disprezziamo, mentre apprezziamo grandemente il clientelismo, il nepotismo, la volgarita’ oscena, la capacita’ di vendersi al maggiore offerente, la bravura nel venir fuori da guai giudiziari mentendo, corrompendo, imbrogliando e usando la legge in modo personalistico e mafioso.
Noi siamo quelli che mettono a capo dei gangli strategici dello Stato piccole pornostar o mafiosetti da strapazzo o gentuccia raccomandata dal giardiniere o dal vicino di ombrellone o ambiziosette rampanti protette da un padrino o il fratello, la sorella, la figlia, la moglie…. Perche’ lo Stato non e’ la cosa pubblica, ma una cosa privatissima da spartire e da saccheggiare. Noi siamo quelli che di fronte a uno sfacelo progressivo e tragico dello Stato possono contare su uno zoccolo duro del 37% di elettori appagati e contenti a cui basta dare la caccia al barbone o al nero per essere allegri e per credere di stare in un paese civile. Noi siamo il paese degli idioti.
E noi saremo il paese delle idiozie e dunque faremo le centrali nucleari e avremo una opposizione con concorrera’ a farci credere che siano una buona scelta tanto moderna, quella opposizione che non si e’ mai opposta a nessun orrore, ma si e’ opposta felicemente alle bandiere di pace, al rifiuto della guerra in Medio Oriente o Kossovo, alle richieste trentennali di difesa dell’ambiente, di energie pulite, di difesa dell’acqua pubblica, di diritti del lavoro, una sinistra che non ha detto parola contro la Bolkestein o gli OGM o lo strapotere della Chiesa, una sinistra solo di nome, persa, chissa’ dove e in chissa’ cosa, che ha dimenticato, sono decine di anni che dimentica, la deriva incivile dell’Italia e che sempre si e’ opposta alla democrazia dal basso, alla democrazia diretta.. fino ad allontanare anche la sinistra estrema, fino a dichiarare nemico la stessa Idv, fino ad attaccarsi come un polipo a spartizioni, nepotismo, clientelismo, spartizione del territorio, blocco delle inchieste… furto delle scelte dei candidati nelle liste elettorali
Finche’ avro’ fiato, non smettero’ di gridare Vergogna a questa opposizione di cacca!
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Rubbia e il torio

Il premio Nobel Rubbia ha ben presente quanto grande sia il problema delle scorie, che i berlusconiani fingono di ignorare, e ha proposto centrali al torio, non al pericolosissimo e terminale uranio.
Mentre l’uranio si sta esaurendo e raggiungera’ costi vertiginosi, il Torio e’ 3 volte piu’ comune dell’uranio, produce poche scorie dalla emivita breve (pochi anni contro i 20.000 del plutonio) e da’ la stessa energia delle centrali tradizionali. 4 centrali nucleari dovrebbero dare tra 10 o 20 anni il 4% di energia richiesta dall’Italia. Con con 30 miliardi si potrebbero tappezzare tutti i tetti d’Italia con pannelli solari contribuendo subito ad almeno il 10% dei consumi come stima minima.
Costruire centrali nucleari sia pure di 3° generazione e’ una scelta obsoleta, retrograda, pessima da ogni punto di vista.
I berlusconiani parlano di catastrofismo esagerato, farebbero meglio a informarsi e a non parlare a vanvera, la scelta del nucleare indica un governo vecchio, ignorante e antiscientifico.
Obama sta cancellando la costruzione di centrali nucleari e vuole investire miliardi di dollari nelle rinnovabili, nel solare e nell’eolico: sara’ mica catastrofista anche lui?
Ascoltate Rubbia:
www.youtube.com/watch?v=8xrqu4GeU1c
Occorre una rivoluzione totale delle energie per la salvezza dell’umanita’. Il nucleare non puo’ certo essere quello di oggi che e’ troppo pericoloso. Attraverso ricerca e sviluppo potremo trovare molte e nuove soluzioni per avere energia pulita a basso costo. Un gigawatt di 3° generazione richiede 200 t di uranio l’anno, una tonnellata a l giorno. Col torio basta una t, ci si guadagna 200 volte. Il torio e’ molto piu’ abbondante, 10 volte di piu’ e ne basta meno, le scorie sono molto diverse, vivono poco, 20-30 anni, non c’e’ piu’ il deposito geologico pericoloso che dura centinaia di migliaia anni. “
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Beppe Grillo

Perche’ lo psiconuke vuole il nucleare? Perche’ lo vuole “presto” la Marcegaglia degli inceneritori? E’ una questione di soldi, dei nostri soldi, delle notre tasse. L’industria del nucleare, in abbandono in tutto il mondo, ha bisogno di enormi investimenti, di aiuti permanenti da parte dello Stato. E’ una grande torta che fa impallidire la tassa sulla bolletta dell’energia elettrica usata per gli inceneritori. Se il CIP6 ha succhiato miliardi dalle rinnovabili per darli agli industriali e ai petrolieri, il nucleare regalera’ decine di miliardi di euro alla Confindustria e a messieur Sarkozy. L’industria nucleare francese ha bisogno di esportare le sue tecnologie per sopravvivere.
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Lester Brown, da “No Nuke”.
La prima cosa che guardiamo all’ Earth Policy Institute dove studiamo diverse forme di energia alternativa e’ il calcolo economico… La gente chiede: dovremmo convertirci al nucleare, o tornare al nucleare? Credo che negli Stati Uniti nessuno comperi piu’ un reattore nucleare da 29 anni ormai… il costo delle tariffe elettriche di una centrale nucleare dovrebbe comprendere i costi per lo smaltimento delle scorie, il costo di un’assicurazione contro incidenti nucleari, il costo di costruzione e di smantellamento dell’impianto. Negli Stati Uniti abbiamo scoperto che il costo di smantellamento di una centrale e’ superore al costo di costruzione. Quando consideriamo la totalita’ dei costi, una centrale nucleare non esce nemmeno dalla scatola di montaggio: semplicemente non e’ competitiva… Negli Stati Uniti abbiamo 103 centrali nucleari, tutte vecchie di almeno trent’anni. Non esiste ancora una struttura di stoccaggio dei rifiuti permanente. Ma abbiamo investito 90 miliardi di dollari nello sviluppo di una struttura sotto lo Yucca, in Nevada… E’ un investimento di un miliardo di dollari a centrale, e’ straordinariamente costoso… Quello che cercano di fare gli operatori e’ scaricare i costi sui governi e quindi sulle tasse dei contribuenti. Perche’ sanno che se dovessero inserire i costi nelle bollette dell’elettricita’, i consumatori non lo accetterebbero…”.
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Fabrizio Stella

Il governo torna al nucleare e licenzia i ricercatori sulle fonti energetiche alternative
“Il protocollo firmato dal premier Berlusconi e dal Presidente Francese Sarkozy resuscita il nucleare da fissione, una scelta fuori tempo che fa regredire il nostro paese”, dichiara Alfredo Bertocchi, dell’USI RdB Ricerca Enea. “Anche se qualcuno ha definito idiota l’uscita dal nucleare da fissione decisa dai cittadini italiani, la realta’ e’ che oggi, in termini di mancata evoluzione tecnologica delle centrali nucleari ed aumento dei costi, sia del combustibile che di gestione generale del processo, e’ veramente incredibile contrabbandare questo accordo come un successo”.
“L’Italia del 2009 nasconde i rifiuti napoletani senza sapere dove metterli, immaginiamo che fine potranno fare le nuove scorie nucleari: alla Trisaia in Lucania o a Saluggia in Piemonte? –domanda Bertoccchi – La realta’ e’ che dobbiamo puntare sulla ricerca e non su tecnologie in possesso di altri paesi che ce le svendono, intenzionati loro stessi a cambiarle. Tra l’altro le due centrali di terza generazione (EPR) in costruzione hanno moltissimi problemi e costi molto superiori alle previsioni. Insomma – riassume l’esponente sindacale – e’ come se dopo aver inventato la locomotiva a vapore si continuassero a produrre carrozze a cavalli”.Conclude Bertocchi: “A causa di questa politica miope il governo sta per licenziare centinaia di precari Enea e mettere in mobilita’ altrettanti lavoratori a tempo indeterminato, tutti ricercatori e tecnici di alto valore, perche’ operano per lo sviluppo di nuove tecnologie e sulle fonti energetiche alternative. USI RdB Ricerca si opporra’ a questa svendita delle competenze scientifiche, operata per inseguire un progetto che e’ roba dell’altro secolo”
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Jeremy Rifkin

Prendete la Francia, la quintessenza dell’energia atomica, prodotta per il 70%. Questo e’ quello che la gente non sa: il 40% di tutta l’acqua consumata in Francia lo scorso anno e’ servita a raffreddare i reattori nucleari. Il 40%. Vi ricordate tre anni fa, quando molti anziani in Francia morirono durante l’estate perche’ l’aria condizionata era scarsa? Quello che non sapete e’ che non ci fu abbastanza acqua per raffreddare i reattori nucleari, che dovettero diminuire la loro produzione di elettricita’. Dove pensano di trovare, l’Italia e gli altri paesi, l’acqua per raffreddare gli impianti se non l’ha trovata la Francia?”
Fra non molto sentiremo nuovamente parlare di scelte condivise tra PDL e PD proprio magari a proposito di nucleare. A me queste parole sanno ormai di vaselina spalmata ben bene da politici corrotti tramite i camerierigiornalisti. Loro parlano di scelte condivise, ma condivise da chi? Ah, ecco perche’ maggioranza e opposizione sono complementari: senza condivisioni l’una nega l’altra! E’ cosi’, con questo linguaggio che la casta fagocita i cittadini, le loro opinioni, i referendum. Il tema assumera’ i toni aspri del caso Englaro. Mi auguro solo che anche questa volta il Presidente della Repubblica non ricada nella trappola berlusconiana, che sia fermamente vigile e garante: questa e’ l’ennesima provocazione, il tentativo di Berlusconi di attaccare le istituzioni e la sovranita’ popolare; la sua presidenza del consiglio e’ una campagna elettorale permanente, una strategia di marketing alla Mediaset. Nella logica: io vendo fumo ai clienti italiani dicendo che il nucleare e’ cosa buona, conveniente e necessaria ed intanto guadagno consenso, anche perche’ le elezioni di giugno sono vicine e in piu’ foraggio il mondo degli affari, gli amici degli amici per la costruzione degli impianti, cemento… Ricordate? “…comprate titoli ENI ed ENEL”
“Io amo il mio Paese…”
!!!!!!! ma vaf…..!!!!!!
(Bloggher)
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Enrico

L’Aria s’e’ fatta Pesante, par Piombo.
L’acqua e’ Pesante, Radioattiva.
L’Anima s’e’ fatta Pesante, non Vola piu’
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Boris Vian

Distruggono il mondo.
Distruggono il mondo
in pezzi
Distruggono il mondo
a colpi di martello
ma non mi importa
non mi importa davvero
ne rimane abbastanza per me
ne rimane abbastanza
basta che io ami
una piuma azzurra
una pista di sabbia
un uccello pauroso
basta che io ami
un filo d’erba sottile
una goccia di rugiada
un grillo di bosco
Possono rompere il mondo in frantumi
ne rimane abbastanza per me
ne rimane abbastanza
avro’ sempre un po’ d’aria
un filetto di vita
un barlume di luce nell’occhio
e il vento nelle ortiche
e ancora, e ancora
se mi mettono in prigione
ne resta abbastanza per me
ne resta abbastanza
basta che io ami
questa pietra corrosa
questi uncini di ferro
che trattengono un grumo di sangue
Io l’amo, io l’amo
la tavola consumata del mio letto
il pagliericcio e lo scaldino
la polvere del sole
ami lo spioncino che s’apre
gli uomini che sono entrati
che avanzano, che mi portano via.
Ritrovare la strada del mondo
e ritrovare il colore
amo questi due luoghi montanti
questo coltello a triangolo
questi signori vestiti di nero
E’ la mia festa ed io sono orgoglioso
l’amo, l’amo
questo paniere risonante
dove posro’ la mia testa
oh l’amo tanto
Basta che io ami
un piccolo stelo d’erba azzurra
una goccia di rugiada
un amore di uccellino pauroso
Fracassano il mondo
con i loro martelli pesanti
ne rimane abbastanza per me
ne rimane abbastanza, cuore mio
.
..
Lettera di Franco Borghi al Dott. Nicola PORRO

Sto ora ascoltando la sua lettura entusiasta sui commenti per il nucleare. Le chiedo:
-ci sono i soldi per creare delle centrali nucleari ? Con gli stessi soldi lo sa che si potrebbero creare fonti ecologiche alternative?
-lei sa come si potrebbe fare per smaltire le scorie ? E per quanti anni le scorie restano radioattive ? 200 anni ? o 300 anni ?
-chi ci guadagnera’ dalla costruzione di centrali nucleari ? I cittadini o i Poteri forti finanziari e industriali ?
Siccome i soldi non ci sono per queste centrali, da quale capitolo di spesa il governo trarra’ quei soldi ? Dalle pensioni, da altre tasse ?
Purtroppo non avete il coraggio della verita’, l’ importante e’ adeguarsi a quanto il padrone del vapore vuole.
..
Tinazzi

Quanti secoli sono passati dal referendum sul nucleare ?
Oggi se avessimo avuto una classe dirigente, non una cosca, saremo il paradiso d’Europa .
I tempi medi per la costruzione di una centrale nucleare sono di 10 anni ; siccome siamo in Italia ……ne aggiungiamo da 2 a cinque.
Quando mai ci sara’ la prima centrale nel 2022 il nano avra’ 85 anni se c’e’ ancora….
La crisi economica avra’ spazzato via l’attuale governo.
Non ci riusciranno a costruire le centrali, butteremo solo soldi per lasciare sul territorio aborti tipo Expo non funzionanti .
Altre 4 Gioia Tauro; il monumento al valore del nano.
I papa’ porteranno i figli davanti a questi monumenti incompiuti dell’orrore e diranno “questo il risultato quando i cittadini abdicano ai loro diritti e sovranita’ ” .

Vittorio Zucconi

Atomino Berlusconi e il marito di Carla Bruni firmano un accordo per quattro centrali nucleari in Italia che, ci dicono i grandi fratellastri dei Telegiornali, saranno funzionanti “per il 2020″, addirittura fra 10 anni, quando negli Usa anche i piu’ ottimisti calcolano in 15 anni il tempo necessario.
Ma ovviamente in Italia i progetti si realizzano sempre in tempi rapidissimi e piu’ brevi del preventivato.
Resta un dettaglio minore da decidere: dove costruirle.
Ho un’idea:
ora che l’isola si e’ affidata plebiscitariamente ad Atomino, perche’ non le mettiamo tutte e quattro in Sardegna, per dare il tempo agli abitanti del continente di scappare o di indossare i grembiulini di piombo, come si fa dal dentista quando fa la panoramica della dentatura, in caso di incidente?
Magari accanto a villa Certosa, per illuminarla meglio?
Si attendono comunque entusiastiche offerte di governatori e di sindaci per ospitare le quattro centrali.
Non spingete, c’e’ posto per tutti.
..
Giuseppe

Ma vi rendete conto questo nano mafioso incolto cosa ha intenzione di fare? Centrali nucleari? E le scorie radioattive dove vanno a finire? Ad Acerra? Ma se non siamo stati capaci di gestire una raccolta differenziata come possiamo immaginare di gestire scorie radioattive con camorra mafia e chi piu’ ne ha piu’ ne metta tra le scatole?
QUESTO E’ UN SUICIDIO PORCA MISERIA SARA’ LA NOSTRA FINE CON UNA MORTE ATROCE…
Solo il Padreterno a questo punto ci puo’ aiutare…per favore prenditi questo pazzo incolto il piu’ presto possibile…
..
RIDIAMARO : – (

Mauro medeot

TG-MANDI VERSIONE ATOMICA
Oggi, tanto per stare allegri, la maggior parte dei quotidiani, se non tutti, parlano dello “storico” accordo tra i due “nani” (berlusco’ e sarko’) e dei due “giganti” (enel ed edf)!
Del popolo bue fosforescente, che “non” voleva il nucleare, non gliene frega una cippa radioattiva!
Come al solito, il nano-curie se ne strafotte del popolo, anche di quello che ora vota per lui, ma che al referendum voto’ contro il nucleare!
Strana gente a destra, tutti contro la sinistra, anche quando si parla della salute di “tutti”!
Non si sa e mai si sapra’ quanto costeranno ste bombe, ma vi posso assicurare che anche se esce qualche “preventivo”, questo non terra’ conto della demolizione dei siti gia’ fatti, perche’ e’ sicuro che verranno installate sulle vecchie destinazioni.
Inoltre ieri su The Indipendent c’era un “articoletto” che spiegava come le “nuove” centrali saranno si’ piu’ sicure delle generazioni precedenti, ma in caso di incidente saranno meno controllabili, la fuoriuscita di radiazioni sarebbe maggiore e potrebbero fare il doppio di vittime!
Ma ai due nanetti cosa importa, nel frattempo saranno tutti e due in Tunisia a casa del nano nazionale.
Ma Sarko’ dice che l’80% del fabbisogno francese e’ in mano alle centrali nucleari.
Tenendo conto che in Francia ce ne sono 59, ed in Italia ne vogliono fare 4, se ne deduce che le nostre copriranno meno del 5%. Che senso ha investire “pericolosamente” per cosi’ poco? Ovvio, per il magna-magna!
Si sono gia’ offerte di riceverne la Sicilia ed il Veneto!
Cazzi vostri, veneti e siciliani, ma chi avete votato in regione?
In compenso il super ministro Scajola, un nome una garanzia, ha gia’ nominato una commissione di “saggi” per risolvere i problemi!
Che se sono saggi come lui, possiamo stare saggiamente tranquilli!
Dal vostro inviato: Emilio Pinocchio
Direttore irresponsabile: Umilio Fido
Tecnico alla caldaia: Pierre Curie
Prossima edizione, radiazioni permettendo, alle 12
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Carla Ronga
Aprileonline

Siglato a villa Madama l’accordo di cooperazione italo-francese sul nucleare. Si prevede la realizzazione di almeno 4 centrali di terza generazione nel territorio italiano. E’ l’ennesimo regalo ai cugini francesi: con quest’accordo Sarkozy garntisce un nuovo mercato alla sua industria in difficolta’. Ma che ne e’ del referendum del 1987? E chi coprira’ i costi di questi investimenti antieconomici? Un’inchiesta di The Indipendent denuncia: gli impianti ERG sono piu’ pericolosi
Sarkozy punta sui fondi pubblici italiani per sostenere l’industria nucleare francese e convince B a firmare uno scellerato accordo-quadro sul nucleare che conviene solo Oltralpe, perche’ e’ molto costoso e dovra’ essere coperto dai fondi pubblici, e’ scientificamente inconsistente, in contraddizione con gli impegni europei e, soprattutto, in netto contrasto con il referendum popolare del 1987.
Il documento definisce le linee direttrici per lo sviluppo in Italia della tecnologia Epr, ovvero quella del reattore di terza generazione che ricalca il modello francese. Inoltre, Enel dovrebbe entrare con una quota del 12,5% nel progetto per la costruzione di un secondo reattore nucleare in Francia a tecnologia Epr.
In conferenza stampa il titolare dell’Eliseo ha definito “storico” l’accordo e ha affermato che se l’Italia dovesse confermare l’intenzione di aprire al nucleare, la Francia “propone una partnership illimitata”.
Per B il summit ha confermato che tra Roma e Parigi “c’e’ una visione comune su tanti problemi, su come devono essere cambiate le regole e sul modo in cui deve cambiare l’Unione europea”, Al centro dei lavori la cooperazione nel settore energetico, la crisi economica globale, l’impegno militare in Afghanistan e in Medio Oriente, la lotta alla pirateria e la Torino-Lione.
Le centrali nucleari di nuova generazione sono piu’ pericolose, in caso di incidente, degli impianti che dovrebbero sostituire. Lo afferma un’inchiesta del quotidiano britannico “The Independent”, secondo il quale alcuni documenti di natura industriale proverebbero come, in caso di incidente, la fuoriuscita di radiazioni da queste centrali sarebbe notevolmente piu’ consistente e pericolosa che non in passato. Documenti che provengono anche dalla francese Edf. Si tratta di prove, scrive il quotidiano, “ben sepolte tra le carte della stessa industria nucleare” e che “mettono in dubbio le ripetute affermazioni secondo le quali i nuovi Epr (European Pressurised Reactors) sarebbero piu’ sicuri delle vecchie installazioni”. Semmai sarebbe vero il contrario: “Pare che un incidente ad un reattore o al sistema di smaltimento delle scorie, sebbene piu’ difficile da verificarsi, potrebbe avere conseguenze ancor piu’ devastanti in futuro”.
In particolare, tra gli studi esaminati, ” ce n’e’ uno che suggerisce che le perdite umane stimate potrebbero essere doppie” rispetto al passato.
…”Finora questo tipo di centrali e’ stato generalmente considerato meno pericoloso di quelli attualmente in funzione”, continua il giornale britannico, “solitamente perche’ dotato di maggiori misure di sicurezza e in grado di produrre meno scorie. Ma le informazioni contenute nei documenti da noi consultati dimostrano che in effetti producono una quantita’ di isotopi radioattivi di gran lunga maggiore tra quelli definiti tecnicamente ‘frazioni di rilascio immediato’ proprio perche’ fuoriescono facilmente dopo un incidente”.
Inoltre “i dati contenuti in un rapporto fornito dalla Edf suggeriscono l’idea che la quantita’ di particelle radioattive di rubidio, bromo, cesio e iodio sarebbero il quadruplo che con i reattori attualmente in uso”. Un secondo rapporto, questa volta della Posiva Oy, una compagnia specializzata nel trattamento delle scorie nucleari e che e’ di proprieta’ di due ditte specializzate nella costruzione di centrali, “lascia intendere che la produzione di iodio 129 sarebbe addirittura sette volte superiore”.
Non basta: “un terzo dossier, redatto dalla Swiss National Co-operative for the Disposal of Radioactive Waste, lascia concludere che il cesio 135 ed il cesio 137 sarebbero maggiori di 11 volte”.
Tanta disparita’ nei possibili effetti di un incidente e’ dovuta proprio all’idea attorno alla quale sono impostati i reattori di nuova generazione, che bruciano il loro combustibile nucleare ad una velocita’ doppia rispetto agli attuali”.
La Areva, l’azienda che progetta gli Epr, ha puntualizzato, una volta interpellata dall’Independent, “che la radioattivita’ complessiva delle scorie in realta’ aumenta solo in misura leggera”. Inoltre “queste centrali sono state progettate esattamente per bloccare ogni fuga radioattiva”. Il quotidiano, pero’, ha fatto analizzare i dati ad alcuni esperti di propria fiducia. Conclusione: “il motivo di preoccupazione e’ comunque la grande quantita’ di materiale radioattivo che puo’ fuoriuscire”, perche’ “nessun sistema da’ la certezza matematica della sicurezza”. A riguardo il commento della Edf e’ lapidario: “Siamo fiduciosi che i nuovi impianti possano essere costruiti e gestiti in assoluta sicurezza”.
Senza il sostegno pubblico, l’attuale nucleare non e’ competitivo nei paesi occidentali, a maggior ragione in un momento di crisi in cui sarebbe di gran lunga meglio puntare su misure che danno risultati a breve termine, sostengono e rendono piu’ competitiva l’economia e l’aumento occupazionale. Per il nostro paese questo vuol dire puntare sul risparmio energetico, sulle fonti rinnovabili, sul recupero energetico del patrimonio edilizio esistente, sul ricambio dei beni durevoli orientato su base ambientale.
Per quanto riguarda il nucleare, inoltre, e’ necessario potenziare la ricerca su quello di quarta generazione, che diminuisce i rischi, la produzione di scorie, rompe la catena della proliferazione nucleare. Se si finanziasse la ricerca scientifica, in questo campo l’Italia avrebbe tutte le capacita’ per poter dire la sua.
Per Francesco Ferrante (PD), dell’esecutivo nazionale Ecodem si tratta “dell’ennesimo regalo, dopo la vicenda Alitalia, ai cugini francesi”.
“Oggi il governo firma un accordo con la Francia sul nucleare che conviene solo ai francesi e intanto in queste settimane sta perdendo tempo e occasioni per rilanciare il settore delle energie rinnovabili e del risparmio energetico, in campi su cui invece investono tutti gli altri paesi europei e gli Stati Uniti di Barack Obama”.
Per Ferrante “e’ ovviamente comprensibile l’interesse di Sarkozy di trovare nuovi mercati alla sua industria nucleare in difficolta’ per mancanza di ordini sufficienti a livello mondiale”. Viceversa, “non si capisce quale puo’ essere l’interesse italiano nell’importare tecnologia, indirizzare gli investimenti privati in un settore incerto e poco conveniente economicamente come il nucleare e prevedere inevitabilmente, anche se negandolo formalmente, stanziamenti pubblici per sostenere una produzione energetica altrimenti insostenibile”. Inoltre, continua Ferrante, “B si e’ distinto a livello europeo per una battaglia di retroguardia contro il pacchetto clima (il ’20-20-20′) ed ha provato a cancellare gli incentivi del 55% per il risparmio energetico nell’edilizia introdotti dal precedente governo Prodi… lo stesso cdx, quando si e’ trattato di estendere gli incentivi per gli elettrodomestici, prima non ha specificato che erano destinati solo per quelli ad alta efficienza e successivamente li ha comunque previsti in maniera ridicola solo per coloro che devono ristrutturare la propria abitazione”. Non va poi dimenticato che “lo stesso governo ha infine inserito nottetempo un comma nel decreto ‘milleproroghe’ che ha posticipato di un anno l’obbligo per i regolamenti edilizi comunali di prevedere che i nuovi edifici fossero alimentati almeno in parte da fonti energetiche rinnovabili”. Per l’ecologista “e’ quindi palese che questo esecutivo per quanto riguarda le politiche energetiche e’ saldamente ancorato al secolo scorso”. E questo perche’ il nostro paese punta al nucleare “mentre gli Stati Uniti cancellano tutti gli incentivi previsti per nucleare e carbone puntando, come la Germania, sulle fonti rinnovabili. Il mondo va avanti e noi restiamo al palo”.
Non dissimili le critiche che provengono dagli esponenti delle sinistre.
Umberto Guidoni (Unire la sinistra) denuncia come il governo italiano stia facendo gli interessi della Francia e dei grandi gruppi industriali, non del nostro paese: “Il governo B e’ come al solito contraddittorio: da un lato considera troppo costoso il “pacchetto climatico” dell’UE, dall’altro fa accordi con la Francia per il nucleare, puntando su una fonte di energia che costera’ alle tasche degli italiani tantissimi soldi e di cui beneficeranno solo grandi gruppi industriali”.
“Il nucleare e’ una fonte di energia non solo pericolosa, ma estremamente costosa e che non contribuisce a soddisfare il fabbisogno di energia del nostro paese in quanto riguarda solamente l’energia elettrica. La decisione di costruire centrali nucleari riporta il paese indietro di 20 anni. Mentre Obama e l’UE guardano al futuro e puntano sulla riconversione “verde” dell’economia, il governo B firma accordi che penalizzano l’Italia e che favoriscono la Francia”.
“Un ritorno al nucleare e’ scientificamente inconsistente, molto costoso e contraddice gli impegni europei e il referendum popolare del 1987”, dice Maria Campese, della segreteria nazionale del Prc e responsabile dell’area Ambiente, territorio e beni comuni. L’energia nucleare non e’ ne’ abbondante ne’ pulita perche’ dosi comunque piccole di radiazioni, sommandosi al fondo naturale di radioattivita’, possono causare eventi sanitari gravi (tumori, leucemie, effetti sulle generazioni future) ai lavoratori e alle popolazioni. Il governo dimentica inoltre di dire come eventualmente risolvera’ il problema delle scorie radioattive e “mente quando parla di risparmi, perche’ l’energia nucleare non e’ a basso costo: la complessita’ del ciclo del combustibile, i dispositivi sempre piu’ impegnativi per mitigare l’impatto sanitario degli impianti, sono alla base della lievitazione del costo dell’energia prodotta e della situazione di stallo nei Paesi piu’ avanzati, che pure avevano perseguito con decisione nel passato questa produzione di energia anche per l’intreccio essenziale con la produzione degli armamenti nucleari”. “Serve invece il rispetto della democrazia (si pensi alla scelta del 1987) e della salute dei cittadini ed e’ necessario optare per una politica energetica che si fondi sulle rinnovabili, energie pulite da cui potranno scaturire anche nuove possibilita’ occupazionali”.
..
da lanuovaecologia.it
Non solo acqua calda per il futuro del solare termico

Un documento della European Solar Thermal Technology Platform delinea gli sforzi di ricerca e sviluppo tecnologico necessari al solare termico. Obiettivo e’ soddisfare il 50% della domanda di energia termica nel lungo periodo.
Il solare termico puo’ fornire molto di piu’ che acqua calda per uso domestico. Questo e’ quanto afferma Gerhard Stryi-Hipp, direttore della European Solar Thermal Technology Platform (ESTTP) e che, in fondo, e’ l’assunto alla base di una roadmap per far fare il grande balzo tecnologico al settore. L’ESTTP ha infatti presentato la scorsa settimana un documento (“Solar Heating and Cooling for a Sustainable Energy Future in Europe”, in allegato) che e’ una sorta di agenda strategica per la ricerca nel settore solare termico, sviluppata da 100 esperti, che descrive gli sforzi e le infrastrutture necessarie a raggiungere l’obiettivo di fornire il 50% della domanda di energia per il riscaldamento e il raffrescamento con il solare.
Per ottenere questo obiettivo bisognera’ fare molto di piu’, con nuove tecnologie e applicazioni che dovranno essere sviluppate e messe in campo nel corso dei prossimi anni.
Gia’ nel 2006 l’ESTTP aveva formulato la sua visione al 2030 per la produzione di calore a bassa temperatura con il solare, facendo lavorare su questo target industriali e ricercatori su una Strategic Research Agenda (SRA) per renderlo fattibile. La SRA ha identificato interessanti campi di applicazione da far crescere: edilizia solare attiva, ristrutturazioni con il solare, calore solare per processi industriali (fino a 250°C) e per riscaldamento e raffrescamento di quartieri (district heating & cooling).
Tra le piu’ importanti sfide della ricerca ci sara’ lo sviluppo di accumulatori di calore solare sempre piu’ efficienti, economici e compatti da utilizzare nel corso dei mesi invernali. Nel settore del calore l’uso delle fonti convenzionali potrebbe essere ridotto drasticamente una volta che le rinnovate tecnologie che utilizzano nuovi materiali o processi termochimici diventeranno disponibili a basso costo sul mercato .
Serviranno allora molte risorse per la ricerca di base che dovra’ puntare ad ottimizzare soprattutto il raffrescamento solare (solar cooling), i collettori solari ad elevate temperature, il trattamento dell’acqua prodotta dal solare.
Come si dice spesso in sede europea, il solare termico e’ una sorta di gigante ancora dormiente dalle immense potenzialita’. Cio’ vale anche per le altre tecnologie rinnovabili termiche, tanto che lo Steering Committee dell’ESTTP sta pensando di allargare la piattaforma di esperti alle biomasse e alla geotermia.
Ma per sfruttare i grandi benefici del solare termico e’ richiesto un sostegno importante alla ricerca e sviluppo e far diventare questa una priorita’ dei governi europei, soprattutto perche’ il comparto e’ fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi del 20% di rinnovabili al 2020.
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Geotermia

L’Italia e’ stato il primo paese al mondo a sfruttare l’energia geotermica, con il primo impianto realizzato nel 1913 a Larderello.
Attualmente sono attive in Toscana le centrali geotermiche di Larderello, Montieri, Travale e Monte Amiata, che forniscono circa l’1,5% della produzione totale dell’energia elettrica nazionale.
Grazie al calore proveniente dal sottosuolo nella centrale di Larderello, si produce circa il 25% del fabbisogno elettrico di TUTTA la Toscana.

Rainews24

Luigi Vecchi
Se si facesse un buco nella crosta terrestre, ad ogni km scavato la temperatura aumenterebbe di 30° gradi. Dai 4000 ai 7000 gradi è la temperatura del nocciolo della terra. L’interno della Terra e’ cosi’ caldo a causa del calore remoto dovuto dall’accrescimento del pianeta e dal calore generato da tracce di minerali radioattivi. Questo calore fuoriesce in continuazione dalle viscere della Terra e puo’ essere utilizzato per generare energia sotto altre forme.
Il calore viene estratto per mezzo di sonde geotermiche o mediante sistemi di circolazione naturale, come le sorgenti termali, e viene impiegato come fonte di calore oppure per produrre energia elettrica .
L’energia geotermica non produce ne’ sostanze nocive per l’aria ne’ CO2 ed e’ utilizzabile sia direttamente come sorgente di calore per il riscaldamento degli edifici, sia convertendola in energia elettrica sfruttando le turbine a vapore che si utilizzano anche nelle centrali termoelettriche a carbone, ma con sorgente di calore diversa.
Sembra che la reale quantita’ di energia racchiusa dal pianeta sia cosi’ immensa che potrebbe garantire il fabbisogno energetico dell’intero pianeta, fino alla fine dei tempi. Praticamente inesauribile, specie se si pensa di poter utilizzare quelle formazioni geotermiche che forniscono solamente acqua calda anziche’ vapori.
Piu’ arduo e per questo non sfruttata adeguatamente e’ raggiungere questa energia e convertirla in modo efficiente.
Si stima che, oggi, e’ possibile accedere soltanto ad una quantità di energia pari al consumo mondiale in un anno.
Un interessante uso delle acque geotermiche a basse temperature e’ costituito dall’innaffiamento delle colture di serra o all’irrigazione a effetto climatizzante, in grado di garantire le produzioni agricole anche nei Paesi freddi.
L’ Islanda, grazie all’abbondanza di questa risorsa, e’ il paese piu’ all’avanguardia in Europa e basa metà del suo fabbisogno energetico sfruttando il naturale equilibrio tra l’acqua calda in profondita’ e l’atmosfera glaciale esterna, utilizzando percio’ l’energia che ne deriva direttamente, come fonte di calore per il riscaldamento degli edifici.
I paesi che al 2005 sfruttano le risorse geotermiche per produrre elettricita’ sono 24. In alcuni l’energia geotermoelettrica svolge un ruolo importante nella bilancia energetica nazionale. Essa rappresenta (2005) il 24% dell’energia elettrica totale prodotta in El Salvador, il 19,2% in Kenya, il 19,1% nelle Filippine, il 15% in Costa Rica, il 9,8% in Nicaragua ed il 6,7% in Indonesia.
Altri luoghi dove l’energia geotermica dovrebbe essere abbondante sono quei paesi della fascia pacifica, in particolar modo dove l’ampia attivita’ vulcanica mostra la sua vicinanza alla superficie terrestre. La costa occidentale del Sud America, dell’America Centrale e del Nord America sono ricchi di energia geotermica. Forse, la regione piu’ ricca e’ il Pacifico occidentale, inclusa l’Indonesia, le Filippine, il Giappone e le coste orientali e meridionali della Cina.
Un’altra regione abbondante di energia geotermica e’ la Rift Valley, che si allunga attraverso l’Africa orientale su verso il Medio Oriente. Ma anche nel Mediterraneo orientale vi sono zone ben fornite.
Alcuni paesi hanno sufficiente energia geotermica da coprire tutti i loro bisogni energetici.
The Geysers, invece, e’ il piu’ grande giacimento geotermico scoperto nel mondo. Nelle montagne di Mayacamas, situate 72 miglia a nord di San Francisco, i serbatoi naturali del giacimento del vapore sotto la superficie della terra sono sfruttati dalla Calpine corporation ed e’ in grado di trasportare quasi 27.000 megawatt di energia pulita.
In Italia sono attualmente operative 32 centrali geotermiche, che producono elettricita’ sfruttando il vapore naturale, per un totale di 790,5 MWe(megawatt elettrici).
La produzione di energia elettrica dalla geotermia e’ fortemente concentrata in Toscana, coprendone il 25% del fabbisogno energetico attraverso il centro nevralgico di sfruttamento della zona di Larderello.
Le centrali geotermiche dell’ENEL producono circa 5 miliardi di kWh all’anno di energia elettrica, pari al fabbisogno energetico di circa 2 milioni di famiglie italiane. In questo modo vengono risparmiate 1.100.000 tonnellate equivalenti di petrolio ed è possibile evitare l’emissione di 3.8 milioni di tonnellate di anidride carbonica.
..
Se col nucleare si avrebbe il 4% del fabbisogno di energia, il geotermico darebbe il 10%

Nel 1904 il principe Piero Ginori Conti intui’ le potenzialita’ della geotermia a Larderello, in Toscana, quando con un rudimentale generatore geotermico riusci’ ad accendere 5 lampadine. In 10 anni il sistema fu migliorato fino a garantire a tutta la zona circostante il piccolo paese toscano 2750kW di elettricita’. Se ne interesso’ mezza Europa. A visitare i soffioni di Larderello arrivo’ persino Marie Curie, la scienziata vincitrice di due premi Nobel per la fisica e la chimica.
Oggi la geotermia e’ usata soprattutto in Islanda, dove scalda l’85% delle case. Ma si tratta di geotermico di 1a o 2a generazione e gli esperti sono convinti che la vera svolta possa arrivare da quello di 3a, accessibile anche a chi non ha la fortuna di avere le speciali caratteristiche geologiche dell’Islanda. Per promuoverlo in Italia e’ nata un’associazione non-profit, l’Egs-A/Aisga, che riunisce un vasto gruppo di tecnici e scienziati delle principali facolta’ di scienze ed ingegneria e dei migliori centri di ricerca. Secondo loro l’Italia con il geotermico di 3° generazione potrebbe raggiungere a costi competitivi nel giro di una decina di anni l’obiettivo di un contributo pari ad almeno il 10% dell’energia prodotta. Ma non e’ stato fatto niente.
Dal 1994 al 2007 l’incremento di produzione da geotermico e’ stato di poco piu’ di 2.000 GWh, dal geotermico nel 2007 sono stati prodotti complessivamente 5.569 GWh, pari a circa l’l .5% del fabbisogno nazionale, molto meno di quello che si potrebbe ottenere con un’adeguata innovazione tecnologica.
Basterebbe investire nella ricerca ma il Governo la taglia.
La tecnologia Egs (Enhanced Geothermal Systems) ha gia’ prodotto evidenti progressi.
Occorre porre “in profondita’ scambiatori di calore a circuito chiuso che possano consentire di fare transitare l’acqua che dovra’ scaldarsi a sufficienza vicino la roccia calda, per giungere alle turbine o agli scambiatori posti in superficie».
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Sole e vento? Un affare Basta sfatare dieci miti

Interessante un libro appena uscito in Inghilterra: Ten technologies to save the pianet” di Chris Goodali, esperto di energie rinnovabili,
Governi, scienziati e media si interessano sempre piu’ del solare e dell’eolico ma l’opinione pubblica non crede che posano sostituire il petrolio.
Goodali dice che ci sono dei miti da sfatare.
Intanto non e’ vero che il solare sia costoso, i pannelli solari stanno migliorando sempre piu’, sono piu’ sottili e efficienti. Potranno produrre elettricita’ quanto le centrali elettriche. Gli esperimenti fatti in Spagna e Germania sono molto incoraggianti. E un giorno potremmo prendere l’energia che ci serve dal Sahara.
Non e’ vero che l’energia eolica e’ inaffidabile. Gia’ oggi in certi periodi dell’anno produce il 40 % del fabbisogno energetico della Spagna.
Non e’ vero che non possiamo sfruttare le correnti marine. In Irlanda e Portogallo hanno cominciato a funzionare i primi generatori a turbina che sfruttano le onde.
Falso anche che le centrali nucleari siano piu’ economiche di altre fonti: i costi dell’energia nucleare sono incontrollabili.
Non dobbiamo pensare ad auto elettriche lente e brutte, sono veloci, belle e avranno presto batterie al litio, in grado di ricaricarle economicamente e rapidamente. Danimarca e Israele vogliono in futuro solo auto elettriche.
I biocarburi (come l’etanolo) non saranno sempre distruttivi per l’ambiente.
E’ costoso pensare a case a emissione zero, ma intanto si possono ridurre le emissioni nocive delle case attuali e lo si fa in Germania.
Oggi abbiamo grandi stazioni elettriche, domani ci saranno micro-stazioni.
Infine non solo la tecnologia alta ma anche quella bassa ci aiuteranno ad avere un futuro migliore.
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http://www.masadaweb.org

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