Nuovo Masada

gennaio 2, 2009

MASADA n. 850. 2-1-2009. OROSCOPO 2009- Italia rovesciata

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 3:47 pm

I golosi ( o avidi) all’Inferno

Oroscopo – Morti viventi – Il Male non puo’ fare che il Male – La carriera politica di Vittorio Sgarbi – Tutti i record del treno piu’ veloce – Ambiente, la svolta di Obama – Le regioni che ci affondano – Economisti al saldo – Gli incassi di Berlusconi – Mercatini a Londra – L’onda nero-porpora del Vaticano

Ittoilg

Sulla porta del cielo
sei l’alba di un giorno
nuovo ti innalzi sopra
le nuvole.
Sei la speranza
che non muore
cammini lungo
i sentieri scoscesi
C’e’ sempre un giorno
nuovo in questo nuovo
giorno che attende
di essere vissuto
sulla soglia della vita
prima del traguardo
la meta.

Il 2009 sara’ soprattutto fortunato per i segni di TERRA (anno del Topo, secondo l’oroscopo cinese, il topo indica la Terra).

Per il 2009 gli astri danno come segno favorito il CAPRICORNO, il quale nel 2008 e’ stato parecchio frustrato e dunque siamo lieti che le cose gli vadano meglio.
Fortunati anche gli altri segni di Terra, Vergine e Toro, anche la Vergine esce da un grande marasma per cui era ora che le cose andassero meglio, e anche il Toro ha avuto parecchie preoccupazioni nel 2008, molte portate da familiari, per cui si rallegriamo che la sorte sia cambiata in meglio, il Toro stia tranquillo perche’ migliorera’ tutta la sua situazione famigliare o affettiva.
Il 2009 sara’ molto importante per i segni di Terra che aumenteranno il loro potere e troveranno motivazioni piu’ profonde e realizzeranno le loro aspirazioni e i loro desideri.

Ma va molto bene anche ai segni d’Aria, favoriti dal transito contemporaneo di Nettuno, Giove e Chirone tutti in Aquario e a partire da ottobre anche da Saturno in Bilancia.

L’Acquario si trovera’ di fronte ad una svolta che cambiera’ la sua vita, il 2009 sara’ un anno buonissimo ed egli godra’ per quasi tutto l’anno del positivo influsso di Giove (fortuna e ricchezza) che lo rendera’ uno dei protagonisti indiscussi.
La Bilancia avra’ la conferma del proprio successo .
E i Gemelli incontreranno innumerevoli buone opportunita’.

Favoriti nel campo dei sentimenti i segni d’Acqua, molto aiutati da Urano che transita in Pesci (il cambiamento, la tecnologia, l’invenzione), Urano in Pesci portera’ movimento, buone opportunita’, e un maggiore distacco emozionale che non e’ male visto che questi segni sono sempre troppo coinvolti e troppo concentrati sul passato e sui fatti sentimentali,
I Pesci saranno addirittura frastornati da tanti cambiamenti positivi,.
Lo Scorpione vivra’ intensamente emozioni e passioni anche se sara’ fiacco nelle decisioni, sara’ meglio rimandarle se non si sente sicuro.
Il Cancro sara’ un po’ confuso e spesso si sentira’ debole ma in autunno riprendera’ una maggiore energia.

I segni di Fuoco quest’anno rischiano di essere fiacchi e dovranno potenziare il coraggio e l’iniziativa che sono un po’ carenti.
Bene anche per l’Ariete che pero’ sara’ costretto a mettere giudizio, e se un Ariete e’ in cerca dell’anima gemella si vedra’ favoriti anche i matrimoni o le unioni in genere (la coppia dell’anno sara’ Ariete e Acquario) . L’Ariete sara’ fortemente pressato a cambiare la propria immagine e a operare forti trasformazioni nella sua interiorita’.
Il Leone sara’ vincente da meta’ agosto
Il Sagittario avra’ da subito molte occasioni fortunate.

Gli eventi astrali piu’ rilevanti sono l’ingresso di Plutone in Capricorno, dove restera’ per ben 17 anni, e i transiti contemporanei di Giove (Fortuna), Nettuno (Inconscio) e Chirone (Apprendimento) nei tre segni d’aria, che determineranno grandi cambiamenti in tutti i campi.

PLUTONE rappresenta il mondo sotterraneo, l’occulto, qualcosa di profondo e invisibile che emerge, energie oscure e finora invisibili che vengono alla luce portando grandi cambiamenti. Per questo indica anche la psicoanalisi, che aiuta le energie profonde a venire alla luce per una maggiore comprensione del mondo e un maggiore equilibrio interiore. Plutone non e’ legato al conoscere (informazione) ma al sapere (crescita, maturazione, saggezza). La sua comparsa nella storia libera energie fino a quel momento represse e compresse, portando mutamenti sconvolgenti che possono essere distruttivi come costruttivi. Ci spinge a rompere con il passato e a capire cosa siamo realmente e cosa vogliamo, cosa possiamo abbandonare e per cosa vale la pena di lottare. Non e’ un pianeta facile, Plutone, proprio perche’ ci chiama a un redde rationem, per cui possiamo anche sfogarci come istinto in modo primitivo oppure possiamo arrivare a quella purificazione che e’ necessaria per un grande balzo di crescita. Con la sua energia che preme nulla puo’ essere piu’ lo stesso. Occorre cambiare le cose in modo fondamentale. Plutone e’ uno sconquasso che porta a grandi trasformazioni. Ci mette bruscamente a contatto con le nostre paure piu’ profonde, ci dissesta la vita, ci rende precari e privi di certezze e dunque ci spinge ad atti forti e risolutivi. E’ un maremoto che porta in superficie tutto quello che c’e’ nel nostro profondo: le paure, le angosce, le parti rimosse e mette a rovescio tutto. Ci mette di fronte in modo spietato alla parte di noi che non vorremmo mai guardare e ci costringe ad affrontarla. Se accettiamo questa impresa e se accettiamo la metamorfosi che comporta, ci aspetta la guarigione, la soluzione, la crescita, la purificazione da tutto cio’ di cui non abbiamo bisogno, il che comportera’ semplificazioni e tagli, abbandoni e grandi cambiamenti risolutivi.
Nel quadro politico, Plutone portera’ a violenti scontri col potere, e anche quelle forze sociali che finora non si sono sentite e sono sembrate addormentate verranno fuori violentemente ed entreranno in azione. I conflitti di potere saranno deflagranti e i poteri forti ne riceveranno un fortissimo scossone, di cui un anticipo si e’ gia preannunziato con i colpi alle Borse e alle Banche..
Poiche’ il Capricorno rappresenta lo Stato, un Plutone in Capricorno per 17 anni preannunzia forti scossoni alla struttura dello Stato e a tutti quei poteri che vogliono imporsi in modo totalitario, con grandissimi cambiamenti volti a riportare istituzioni e partiti a una maggiore democraticita’ e a un migliore servizio al popolo.
La politica sara’ messa sotto accusa fino a un punto tale in cui non potra’ piu’ fingere di non vedere il malcontento popolare e non potra’ piu’ continuare a fare solo i suoi interessi di casta ignorando i problemi dei cittadini e dei lavoratori. La politica sara’ chiamata con forza ad essere piu’ chiara e coerente e soprattutto a essere piu’ democratica, e chiunque ignorera’ queste esigenze storiche alla fine sara’ falciato via dalla furia popolare. Chiaramente la casta cerchera’ in ogni modo di ostacolare questo ritorno alla democrazia e questo portera’ a lotte cruente, i poteri non hanno nessuna intenzione di cambiare e di emendarsi e cercheranno fino all’ultimo di mantenere abusi e privilegi, ma si salvera’ solo chi capira’ il nuovo ordine delle cose e si adattera’ al mutamento. Il mondo vuole una grande pulizia che i governi fino adesso si sono rifiutati di dare, ma il mondo vincera’ alla fine su tutte le forze reazionarie e portera’. volenti o nolenti, a un radicale mutamento.
Plutone mettera’ in crisi in modo brusco tutti quelli che non vogliono fare pulizia e non vogliono agire correttamenente e che fin’ora si sono approfittati della loro posizione per agire contro la verita’ e l’onesta’, dai media ai governi alle istituzioni.
La forza di Plutone e’ diretta a far crollare in modo deciso tutto cio’ che non e’ sano e corretto e pulito e sara’ inutile opporsi a questo tsunami che travolgera’ tutto con potenti trasformazioni sociali e istituzionali.
Per tutto l’anno Saturno avanzera’ richieste di moralizzazione generale, nel mondo del lavoro, nella sanita’, nell’applicazione della giustizia, nell’ordine pubblico, nelle istituzioni. Queste richieste diventeranno sempre piu’ forti con l’aumento del discredito di quei poteri che hanno abusato del loro ruolo per fare interessi che sono opposti a quelli generali.
L’informazione sempre piu’ diffusa portera’ a un aumento costante di critica verso chi si comporta male. Se non si vorra’ ripartire le risorse in modo piu’ equo, se non si vorra’ abolire gli sprechi e le ruberie, se non si vorra’ mettere un maggiore ordine nelle cose pubbliche e ridurre le spese inutili e le spartizioni indegne, se non si capira’ che i bisogni della gente devono essere ascoltati, i poteri forti possono tremare.
L’anno e’ dominato da Saturno e Vergine, pianeti di economia e di rigore, legati all’essenzialita’, alla semplificazione, all’abolizione delle cose inutili e sfiziose, all’economia che e’ necessaria in tempi rigidi, richiamando a uno stile di vita piu’ essenziale, meno consumistico, meno dispendioso. Questi pianeti chiedono di tornare a una vita piu’ semplice, con cose veramente utili e necessarie, eliminando il superfluo, e scegliendo finalita’ di vita piu’ sane e naturali.
Saturno e Vergine sono contro gli sprechi di qualunque tipo e li rendono non piu’ tollerabili, per cui attenzione a chi esibisce lussi inutili o sprechi indesiderati, sara’ falcidiato dalla rabbia collettiva.
Questi due pianeti richiamano ogni individuo anche a capire il suo ruolo e la sua funzione all’interno dell’insieme, perche’ un insieme, uno Stato, un pianeta, un mondo, puo’ funzionare solo se ognuno si assume la responsabilita’ della propria parte. Chiunque non sia responsabile di quello che fa mette a rischio il tutto. Jung dice: “Ognuno di noi e’ parte del problema che sta vivendo“. Dunque risolviamo il problema generale assumendoci la responsabilita’ della nostra parte personale!
Il pianeta Terra sta collassando perche’ per troppo tempo c’e’ stato un abuso perverso delle sue risorse ma ognuno di noi e’ parte in causa di questo collasso e deve partire da se stesso per porvi rimedio, consumare meno, consumare meglio, non sprecare, non rovinare, non inquinare, non buttare, non sporcare. Il modo di vivere generale deve cambiare e potra’ farlo se ognuno di noi cambiera’.
Occorre abbandonare i falsi miti dei consumi incontrollati, del Pil in crescita pazzoide, delle risorse infinite, occorre tornare al rispetto della Terra, degli altri uomini, degli animali, delle piante, delle risorse fondamentali. Basta con la falsita’ dell’apparire e del possedere! Basta con il consumo per il consumo o per il possesso per il possesso!
Saturno e’ chiamato anche ‘il grande potatore’ e fara’ cadere le illusioni di avere tante cose gratis o come diritto, ridurra’ tutto al minimo, chiamera’ a stili di vita piu’ spartani.
Il sistema economico e’ al collasso e non si puo’ pensare che il sistema si salvi da solo. Si salvera’ soltanto quando i governi, che ora sono in una inerzia neghittosa, si decideranno a salvarlo.
Nettuno in Aquario dissolvera’ anch’esso gli ideali del consumismo e del possesso, facendo rifiorire un ritorno alla spiritualita’ e all’interiorita’, in cui ognuno di noi puo’ essere partecipe di una nuova visione del mondo, un mondo in cui cresca la condivisione e la compartecipazione, unite alla compassione e all’aiuto per chi ha meno o puo’ meno. Chiaramente chi resta ancora legato al vecchio e ne ha vantaggi cerchera’ di opporsi per conservare con egoismo quello che possiede e mantenere il controllo sul potere anche se tutti i segnali generali mostrano che questo potere e’ fallito perche’ poggiava su basi inumane.

A ottobre di quest’anno Saturno esce dalla Vergine ed entra in Bilancia (segno della giustizia), per cui si parlera’ molto della Giustizia e ci saranno forti scontri tra i poteri dello Stato.

Il 2009 sara’ un anno importante in cui cambieranno molte cose rispetto al passato.
Per l’Italia, il 2009 sara’ un anno di transizione. La situazione del nostro Paese, che idealmente festeggia il suo compleanno il 2 giugno, migliorera’ fino a raggiungere un nuovo equilibrio.
Entro giugno 2009 gli sforzi legislativi per riequilibrare gli squilibri sociali avranno successo, anche se ad ottobre continuera’ la protesta che viene dalle classi piu’ deboli. Ma sara’ proprio la crisi a far emergere la parte migliore di questo popolo: la spinta al miglioramento verra’ dal basso. Il 2011 sara’, a partire dall’estate, molto buono in tutti i sensi.
In sostanza, il 2009 e’ una fase di assestamento: stiamo attraversando un guado e, se avremo fiducia di arrivare alla sponda opposta, realizzeremo molto di piu’. Sara’ un buon anno anche per la Borsa di Milano, che da meta’ di gennaio tentera’ il recupero e, dopo una nuova altalena di quotazioni, comincera’ a risalire dai primi di febbraio.

A partire da gennaio 2009 gli Usa possono vivere un periodo di riforme sociali di recupero economico e di protezione delle classi piu’ deboli, ma il cammino e’ ancora lungo. Comunque, a meta’ febbraio si raggiunge un importante traguardo e il recupero di credibilita’ degli States, grazie al nuovo Presidente, e’ assicurato: il cambiamento ha dato i suoi frutti anche se e’ stato rivoluzionario.
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La tregenda dei morti viventi

Franco manda:
Rientrato dopo qualche giorno di assenza da casa, ho trovato quasi 200 mail, quasi tutte su Gaza. Mi pare che stavolta pensieri e sentimenti siano in gran parte resi omogenei dalla eccezionale gravita’ dei crimini che si stanno svolgendo sotto i nostri occhi.
Chiedo scusa, ma non riesco a non dire qualcosa anch’io, spinto dal malessere che da giorni mi tiene, e cosciente di esser giunto ad punto di vista radicale,
tale da non essere facilmente accettabile, forse.
Del resto a cosa hanno portato tutte le equidistanze e i distinguo? Al traboccare di tutto il male possibile, al di la’ della buona fede, per lo meno di coloro di cui la possiamo ancora ipotizzare. Allora:
-non e’ una guerra, che presupporrebbe DUE eserciti
-e’ lo sterminio a freddo, per mezzo di un esercito super-armato, di un intero popolo, bambini, donne, vecchi, uomini disarmati (maliziosamente definiti “miliziani”), chiusi in una gabbia a cielo aperto e da molto tempo sottoposti a tortura collettiva ci dicono per un diritto alla sicurezza, di CHI, di CHI ??? di un diritto di difendersi, di CHI, di CHI ???
-ci raccontano solo grandissime balle, ma nessuno ugualmente puo’ nascondersi nel “NON SAPEVO-NON CAPIVO”, perche’ i numeri e le immagini parlano da soli
guardiamo il sangue sulle mani e sulla bocca dei “politici” israeliani, e su bocca e mani di tutti coloro, politici e giornalisti dei “civili” e “democratici” paesi occidentali, votati e rivoltati, pagati e ripagati DA NOI per commettere o coprire coscientemente/colpevolmente, direttamente/sfrontatamente o indirettamente/ipocritamente, questi crimini orrendi
-chiediamoci a che titolo lo stato israeliano, antidemocratico e teocratico/fondamentalista in quanto autodefinitosi “ebraico”, i governi israeliani ed il popolo israeliano che se li elegge e rielegge, possono rifugiarsi dietro l’ ebraismo (che NON e’ la stessa cosa del sionismo, come sostengono tanti loschi figuri) e dietro il genocidio nazifascista di tante persone di religione ebraica per coprire il furto e l’ assassinio sistematici e continuativi a danno dei palestinesi, da oltre un secolo a questa parte?
-chiediamoci fino a quando la nostra ignavia/cecita’, il nostro permetterci la pazienza con la sofferenza degli altri, il nostro dubitare che un po’ di ragione magari ce l’ abbiano anche i ladri/assassini (e non solo gli inermi che cercano di resistere come possono), quando non il nostro razzismo antiarabo travestito da equidistanza, il nostro fondamentalismo cristiano travestito da islamofobia, il nostro volgare egoismo, la nostra ignoranza, la nostra protervia, la nostra prepotenza e “superiorita’” colonialista ci lasceranno “in pace” nelle nostre comode case (ma non nella coscienza)?
Non saremo piu’ cosi’ tranquilli QUANDO INVECE i mostri da noi creati si rivolgeranno contro noi ed i nostri figli, come e’ gia’ successo e non potra’ non risuccedere sempre di piu’, e saremo noi a soffrire e a cercare scampo inutilmente.
Chiediamolo ai parenti dei morti nelle torri gemelle, o sui treni spagnoli, o nelle metropolitane londinesi.. .
Loro hanno capito, come hanno capito tutti quei palestinesi che hanno avuto in famiglia almeno un morto ammazzato (li chiamano “martiri”, come dicevamo anche noi dei nostri giovani morti nel 43-45, quando ancora ce ne ricordavamo, della nostra resistenza).
Abbiamo bisogno anche noi, di un morto ammazzato in casa, per capire?

Filippo Bianchetti
www.ism-italia.it/
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Enrico Peyretti
Sulla qualita’ dei due diritti

Non e’ necessario che le vittime siano del tutto innocenti, che non abbiano commesso alcun male, per riconoscerle come vittime, e perche’ il male fatto loro si chiami persecuzione.
Non e’ necessario che i violenti non abbiano subito anch’essi delle violenze, perche’ la loro azione sia violenza ingiustificata.
Dunque, anche se i palestinesi hanno commesso delle violenze contro gli israeliani, e’ un fatto che essi sono invasi dal 1967, perseguitati e scacciati, sulla loro terra, dagli israeliani, fino da prima del 1948.
Dunque, anche se gli israeliani hanno subito violenze dopo l’istituzione dello stato di Israele, la loro violenza militare (con uno dei piu’ potenti eserciti del mondo), psicologica, provocatoria e persecutoria, sulla popolazione palestinese disperata, vessata sulla sua propria terra, con sistematica disobbedienza di molte decine di risoluzioni dell’Onu, percio’ con spregio della legge tra i popoli, non e’ giustificabile, se non per complicita’.
Il diritto alla vita di un popolo, di ogni popolo, si puo’ affermare se riconosce uguale diritto al popolo vicino, con risoluzione pacifica e giusta delle controversie di vicinato. L’imposizione all’altro squalifica il proprio diritto.
Il diritto alla vita e alla terra di un popolo, di ogni popolo, esige oggi di riconoscere il fatto nuovo e positivo che la terra non puo’ piu’, per mille ragioni di movimento e di vita reale comune, spartirsi in modo assoluto tra identita’ etniche separate, ed esige che tutti impariamo a convivere tra piu’ popoli e culture sulla stessa terra, pacificamente, nella giustizia. Chi non comprende e non vuole questo, cammina al contrario del possibile procedere umano nella civilta’ universale.
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Il Male non puo’ far altro che il Male
Viviana

Un giorno uno Scorpione doveva attraversare uno stagno. Chiese a una Rana: “Fammi salire sulla tua schiena, per favore” La Rana gli disse: “Non posso fidarmi, sei uno Scorpione”.. “Si che puoi, ti prometto che non ti pungero’” ribatte’ lo Scorpione e sali’ sulla schiena della Rana. A meta’ percorso pero’ lo Scorpione punse la Rana che disse: “Stupido, perche’ lo hai fatto? Adesso moriremo tutti e due”. Lo Scorpione rispose: “Non posso farci niente, e’ la mia natura”.

La volgarita’ del Male avanza e occupa col suo potere schifoso ogni cosa, e schiere di nuovi demoni osannano e incensano l’inferno sulla Terra.
Davvero l’Italia si e’ rovesciata e i peggiori celebrano la propria ascesa ai vertici dell’insolenza.
Ora il Male non si contenta di essere Male, vuole essere adorato: “Tu ti prosterai davanti a me e mi adorerai”.

La iena SS Priebke che fece fucilare 330 civili invitata a presiedere un concorso di bellezza

Un magistrato, Violante, che riabilita i republichini di Salo’ e svende la repubblica per un posto alla Corte Costituzionale

Lo sciagurato trio d’Alema-Veltroni-Franceschini che freme dalla voglia di regalare a B un regime presidenziale

Una puttana che diventa ministro per i suoi meriti di letto

Un’altra portata al ministero per averla presentata un giardiniere

Una terza che cerca come padrino dell’Utri, giura fedelta’ alla mafia e va a inquinare di cancro Taranto

L’osceno Sgarbi, il folle viscido pregiudicato a piede libero, presenta un suo libro e viene pure applaudito mentre si carcera chi lo attacca innggiando al pool antimafia

Le due belve fasciste Mambro e Fioravanti, rei dell’uccisione efferata di 95 persone e condannati a 6 ergastoli, e presentati da dell’Utri e Scelli al congresso dei giovani azzurri come modelli berlusconiani da imitare

Comunione e Liberazione che invita al suo meeting le due terroriste assassine Francesca Mambro e Nadia Mantovani

Un presidente di regione, Cuffaro, colluso con la mafia e fatto senatore a spron battuto da un partito che si dichiara ‘cristiano’

Un presidente di regione, del Turco, accusato di furto e candidato all’istante alle europee

Gente come Capezzone pronta a dire qualunque cosa per denaro

Un altro, Bassolino, che non si dimette, continua a rubare e sara’ presto candidato per premio al Parlamento europeo

Il pluriomicida Mangano elogiato come un eroe da B. lle televisioni unite

Ma quante efferatezze dovremo vedere ancora celebrate e imposte da questo orrore vivente?

Viviana
..
Viviana

La morte cammina tra noi
ha labbra dipinte
il volto imbellettato
saltella sui tacchi alti
con gambette oscene
ride con 360 denti con brillii di diamanti
e sventola grandi orecchie pelose
da lupo
ha la pelle delle gote tesa sotto il cerone
ridicolmente
e il sesso senile visibile e ciondolante
come un trofeo innominabile
Il busto rigido tradisce
la corazza di ferro
sotto cui c’e’ un battito
meccanico, pure di ferro
E intorno la corazza dei granatieri
la salva da fine certa
La morte ride vecchie barzellette
stantie, con occhi di buia notte
come una vecchia checca
e suggestionata la folla ride senza cervello
svuotata da ogni senso
addestrata al non senso
disumana e animalesca
come un cane da circo
che ubbidisce al padrone
dimentico della sua natura
di libero, il cane pavloviano
che ormai saliva a comando
che non e’ piu’ un cane, un uomo,
un essere qualsiasi
ma un vacuo posseduto
La morte arriva saltellando come uno zombi
manda baci, sculetta, dice battute plateali
da bordello, da casino, da caserma, da manicomio
da inferno
e si puo’ misurare il grado di rimbecillimento generale
da quanti ridono con la bocca aperta senza denti
con la testa chiusa senza cervello
la morte inneggia al furto, all’omicidio, alla mafia, alla p2, al fascismo, al nazismo, alla dittatura
e il corteo di zombi ride
impiastricciato gaudente insano demente
signore im pelliccia, colonnelli, venduti e
riciclati,
nuovi politici d’accatto
osceni fantasmi non piu’ umani
visitors d’altri mondi perduti
la morte e’ oscena
e’ brutale
e’ morta come puo’ essere morta la morte
e puzza come solo puo’ puzzare la morte
al mondo promette solo devastazione e rovina
fame e miseria, infelicita’ e ingiustizia
ma il mondo morto non ride, non trema, non la uccide all’istante
non pesta i piedi perche’ se ne vada
Il mondo zombizzato applaude
a comando
come i burattini col burattinaio
a comando
nell’osceno teatro della morte
dove ogni vita e’ morta
dove ogni paese e’ morto

..
Beppe Grillo

Un ragazzo siciliano ha gridato: “Viva Caselli, viva il pool antimafia!” durante un’esibizione periferica del condannato in via definitiva Sgarbi. E’ stato allontanato dalla forza pubblica, sequestrato e rinchiuso in una stanza. Le persone che hanno assistito alla scena, tranne rare eccezioni, sono rimaste a guardare. E’ un’Italia rovesciata. L’onesto e’ il disonesto. Il giudice e’ il ladro. Il pregiudicato e’ il parlamentare. Per capire come comportarsi e’ sufficiente dire il contrario della verita’.
La stella polare dell’italiano e’ il rovescio del diritto. Non puo’ sbagliare. Chi si fa i cazzi suoi campa cent’anni e chi si i fa i suoi e i nostri diventa presidente del Consiglio. Se il ragazzo avesse esclamato: “Mangano eroe!” sarebbe stato invitato a cena dalle autorita’ con baba’ e cannoli. Dire il contrario della verita’ paga in un Paese di mentitori.
Nessuno tocchi il ragazzo. E’ un piccolo eroe, un fiore raro. Gli altri, i presenti che non sono intervenuti in sua difesa, sono invece italiani veri. Quelli che tengono sia famiglia che capobastone.

Scrive Sonia Alfano:
“Ancora una volta siamo costretti a prendere atto dei vergognosi comportamenti adottati dal sindaco di Salemi, Vittorio Sgarbi, dalla polizia municipale che ha agito in piena e totale violazione della legge e dalla stampa che, come spesso accade, ha riportato notizie false e imprecise. Il ragazzo che ha contestato Sgarbi ha solo riportato notizie vere che una certa stampa ha subito bollato come “accuse”. Sgarbi e’ un pregiudicato condannato per truffa allo Stato e in primo e secondo grado per aver diffamato il dottor Caselli e l’intero pool antimafia. Siamo pertanto grati l ragazzo artefice della contestazione per aver mostrato che in Sicilia esistono ancora persone in grado di urlare la verita’ e di contestare, legittimamente, chi si e’ macchiato di cosi’ gravi gesti. Siamo amareggiati per l’inqualificabile comportamento della polizia municipale che, senza nessun titolo ne’ motivazione, ha sequestrato il ragazzo rinchiudendolo in una stanza della biblioteca “Franco La Rocca”… E’ paradossale che uomini dello Stato difendano un pregiudicato che ha truffato quelle stesse Istituzioni che le loro divise rappresentano. Chiameremo a rispondere nelle sedi giudiziarie competenti gli artefici dei gravi episodi avvenuti…”
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Kasapa Aia

Se poi avesse gridato anche viva la repubblica e viva la costituzione lo avrebbero impiccato sul posto? Prima ancora che per iniquita’ per pura idiozia.
Un popolo di idioti. Non capiscono nemmeno come dove e quando vivono.
Sono abituati per un antico riflesso ad accodarsi al santo in processione, a implorare le grazie, a sistemarsi sotto il tavolo del banchetto nella speranza che tra un calcio in bocca e l’altro caschi qualche avanzo dalla bavosa bocca dell’altolocato.
Sono come gli stercorari, nulla puo’ impedir loro di portare a casa tutte le sere la loro pallina di merda costi quel che costi.
Gli italiani, certi italiani, non sono cittadini sono solo appartenenti ad un ecosistema degradato. E da tali vengono trattati, da tali devono essere trattati, altre cose non capiscono.
Buon anno a Sonia Alfano.
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Un aborto di natura: Sgarbi
LA CARRIERA POLITICA DI VITTORIO SGARBI

Wikipedia
Politico spesso incline a cambiare idea e schieramento (alcuni lo hanno definito “il piu’ grande trasformista d’Italia”) nel 1990 si candida senza successo a sindaco di Pesaro per il Partito Comunista Italiano.
Qualche mese dopo diventa consigliere comunale di San Severino Marche (con il Partito Socialista Italiano) e quindi nel 1992 primo cittadino, sostenuto dalla Democrazia Cristiana e dal Movimento Sociale Italiano.
Sempre nel 1992 e’ deputato nazionale per il Partito Liberale Italiano; successivamente si avvicina al Partito Radicale di Marco Pannella, con cui sara’ alleato nelle coalizioni guidate da Silvio Berlusconi nel 1994 e nel 1996.
Il 7 aprile 1995 legge al TG5 una lettera sui «veri colpevoli» dell’assassinio di don Pino Puglisi, senza rivelare le generalita’ dell’autore e attribuendola ad un sedicente amico del sacerdote assassinato; la missiva accusava il procuratore Giancarlo Caselli di essere il mandante dell’omicidio e Leoluca Orlando e Michele Santoro di esserne gli esecutori materiali.
Secondo quanto riportato da Marco Travaglio, Caselli in vita sua non conobbe mai don Puglisi in virtu’ di cio’ Sgarbi fu condannato per diffamazione in primo e secondo grado (intervenuta la prescrizione prima della sentenza di Cassazione).
Il 21 marzo del 1999 nasce il movimento I Liberal Sgarbi-I libertari. Nello stesso anno passa a Forza Italia, con cui diventa sottosegretario ai Beni culturali dal 2001 al giugno del 2002, allorche’ l’incarico gli viene revocato dal Consiglio dei Ministri a causa di numerose polemiche e tensioni con l’allora ministro Giuliano Urbani, fra cui l’accusa di far aprire fuori orario i musei per consentire ai suoi amici di visitarli.
All’accusa Sgarbi replichera’ che il suo era da considerare un dovere ispettivo d’ufficio, senza che egli potesse essere accusato legittimamente di “interesse privato in atti d’ufficio”.
Successivamente fonda in vista delle elezioni europee del 2004 la lista “Liberal Sgarbi”, che si allea col Partito Repubblicano Italiano ma che ottiene nelle consultazioni del 2004 solo lo 0,7% dei voti.
Nel 2005 abbandona la Casa delle Liberta’ e passa all’Unione. Propone la propria candidatura in vista delle elezioni primarie della coalizione di centrosinistra, ma deve successivamente ritirarsi in base alla regola che vietava la partecipazione alle primarie a chi avesse avuto incarichi politici nelle ultime due legislature guidate da Berlusconi. Alle elezioni politiche del 2006 decide di candidarsi con la Lista Consumatori che appoggia la coalizione di centrosinistra, senza essere tuttavia eletto.
Nel 2006 si candida a sindaco di Milano, ma successivamente stipula un accordo con la candidata della Casa delle Liberta’ Letizia Moratti, che prevede il ritiro della propria candidatura. Dopo la vittoria dell’ex ministro dell’istruzione ottiene l’incarico di assessore alla cultura di Milano.
L’8 maggio 2008 la nomina ad assessore gli viene revocata dal sindaco Moratti.
Il 30 giugno 2008, sostenuto dall’Udc, dalla Dc e da una lista civica di centro e’ stato eletto Sindaco del comune di Salemi (TP).
..
STA ARRIVANDO GENTE AL BALLO

Sta arrivando gente al ballo,
al gran ricevimento macabro
che si tiene a celebrazione delle malefatte
combinate ai danni di quanti
negli ultimi vent’anni e passa
sono caduti sul fronte del niente.
Arrivano vestiti di pizzi e moine
e ciarlano e se la contano su –
fra loro di certo si capiscono –
e si annuiscono l’un l’altro.
Sta arrivando gente al ballo,
vengono dalle pianure del nord
e un po’ da tutt’Italia.
Li attira il piacere sottile
di potersi ritrovare
e celebrare ancora una volta
“qui” e “ora”
il grande rito della festa del raccolto
ottenuto grazie alla concupiscenza
verso il male e la decadenza.
Sono gli scheletri vestiti
della societa’ opulenta e cafona
che si fa largo a spallate,
in assoluto dispregio e a totale spesa
del destino dei propri figli.
Sta arrivando gente al ballo;
sono i discendenti minori
di conquistatori antichi,
e non hanno perduto l’arcaico vizio
di adorare e servire – sempre e comunque
affinche’ non manchi loro nulla –
le due grandi divinita’ della propria razza…
il denaro e la rovina.
Il denaro e la rovina,
spesso amati in ordine inverso…
A loro piace cosi’.
* “Sta arrivando gente al ballo”

(‘Ta’ llegando gente al baile) e’ una “Cueca” dell’autore cileno contemporaneo Patricio Manns. Con questa canzone dal testo poetico, ironico e struggente, l’autore narra della occupazione e dello sfruttamento subiti dalla sua terra;
e dello sterminio del suo popolo.
Buon Anno da questo paese a rovescio
Ermanno Bartoli
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Dal “Secolo XIX”
Tutti i costi record del treno piu’ veloce

L’alta velocita’ Milano-Bologna costa sei volte di piu’ del TGV francese.
Giuseppe Palermo
A ulteriore conferma di quanto dici segnalo l’ultimo intervento della Corte dei Conti proprio sulla Tav (delibera 25/2008/G, depositata l’altro ieri e ignorata da quasi tutti i giornali): “Queste operazioni pregiudicano l’equita’ intergenerazionale, caricando in modo sproporzionato su generazioni future (si arriva in alcuni casi al 2060) ipotetici vantaggi goduti da quelle attuali. Sotto questo profilo la vicenda in esame e’ considerata dalla Corte paradigmatica delle patologiche tendenze – della finanza pubblica – a scaricare sulle generazioni future oneri relativi ad investimenti, la cui eventuale utilita’ e’ beneficiata soltanto da chi li pone in essere, accrescendo il debito pubblico, in contrasto con i canoni comunitari”.
..
Luigi, Comitato per Taranto

Taranto, si sa, e’ da sempre patria di grandi menti e di lungimiranti profeti. Sono passati quasi due anni quando i due “onorevoli” tarantini, chiesero a braccetto, d’amore e d’accordo, di applicare all’Ilva di Taranto una DEROGA AL PROTOCOLLO DI KYOTO! Allora nessuno capi’ che loro vedevano oltre. I maligni pensarono a sporchi accordi e bustarelle, quelle solite schifezze che politici, amministratori e grande industria fanno sulla pelle dei cittadini che fanno la fila negli oncologici. E invece hanno avuto ragione loro. Il “campione” degli italiani insieme con il “ministro” industriale hanno vinto! E allora, signori dei siderurgici, annunciate lieti la buona novella natalizia: aprite le valvole al massimo, buttate carbone nei vostri forni e bruciate, bruciate, bruciate! E noi? Beh, non ci resta che applaludire e respirare serenamente “l’aria tarantina in deroga a Kyoto” che questa brava gente ci ha assicurato. Morendo un po’ di piu’, ma orgogliosi di aver vinto con i nostri eroi romani e nostrani.
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Ambiente: la svolta di Obama
Paolo De Gregorio

Pochi come me odiano gli USA per il ruolo imperiale e prepotente che svolgono nel mondo, ma vedo come una novita’ e un metodo valido per tutti i governi la scelta di Obama di insediare Steven Chu, premio Nobel per la fisica, uno scienziato noto e apprezzato negli ambienti accademici, sostenitore della energia alternativa, come segretario del Dipartimento per l’energia. Finora gli Usa, i piu’ grandi inquinatori della terra, democratici o repubblicani, con l’arroganza degli ignoranti, avevano sbeffeggiato e resi ininfluenti tutti gli appelli e gli avvertimenti degli scienziati sui gas-serra, continuando a mettere nei posti chiave dell’energia i rappresentanti dei petrolieri, e un deficiente fanatico religioso come Bush si permetteva di affermare, senza fornire prova, che non vi sono evidenze scientifiche che legano l’effetto serra alle attivita’ umane. Vedere uno scienziato ecologista sedere sulla massima poltrona ministeriale dell’energia al posto di un ignorante lobbysta delle multinazionali petrolifere, mi fa un bellissimo effetto e conforta oltre ogni speranza la mia affermazione di qualche settimana fa che la politica, in certi settori, deve dare l’ultima parola agli scienziati, soprattutto in materia di ambiente e di energia, di riciclo dei rifiuti, della salute pubblica, dove soltanto la competenza specifica e di alto livello ti da’ il diritto di fare affermazioni su quelle materie. Se la promessa del nuovo presidente americano di stanziare 150 miliardi di dollari per la riconversione energetica sara’ confermata, ci troveremo di fronte ad un fatto epocale, di macroeconomia, capace di cambiare gli scenari internazionali, dove vedremo un minore interesse alle costosissime guerre per impossessarsi del petrolio, e,di fronte ad una possibile autosufficienza energetica,il totale abbandono della strategia militare in Medio Oriente e la scomparsa del terrorismo, che altro non e’ che la resistenza alle guerre e alle ingerenze americane. Il grande ostacolo a questo possibile scenario e’ la fissazione di Obama di battere il “terrorismo” in Afghanistan, mentre e’ del tutto evidente che quel paese e’ diventato una fabbrica di resistenza all’intervento occidentale, e se il vicino Pakistan (180 milioni di musulmani) viene trascinato dentro questa guerra nessuno poi sara’ in grado di metterci rimedio. L’unica possibile strategia contro il “terrorismo” e’ quella di abbandona Iraq e Afghanistan, smetterla di minacciare l’Iran, e finirla con gli aiuti economici e militari a Israele che hanno generato 50 anni di guerra. Nessuno intervenne nella sanguinosissima guerra civile americana tra sudisti e nordisti e alla fine si trovo’ un equilibrio e una convivenza. In Medio Oriente in Africa, nessuno deve intervenire, e parlo del mondo occidentale, anche europeo, che fornisce armi e consiglieri alle fazioni che poi potranno firmare contratti per sfruttare le materie prime, anche la Cina si sta muovendo su questo terreno. Questo e’ neocolonialismo e fa diventare endemiche le guerre. La ricerca di ogni nazione di arrivare alla autosufficienza energetica attraverso le “rinnovabili” e’ oggettivamente un passo verso la PACE e il ridimensionamento della globalizzazione. Se a questo si accompagnera’ la razionale ricerca della sostenibilita’ demografica e dell’autosufficienza alimentare attraverso scientifiche riforme dell’agricoltura, di ogni nazione, la PACE e l’abbandono delle assurde spese militari saranno piu’ vicine. Nemici acerrimi? Religioni e capitalisti. Paolo De Gregorio
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Chiudere la Regione siciliana. Le regioni affonderanno l’Italia!
Pietro Ancona

La Regione Siciliana, da molti anni, almeno dalla gestione Nicolosi che ne fece un organismo elefantiaco di oltre trentamila dipendenti con l’assorbimento di migliaia di dipendenti provenienti da disciolti enti nazionali, organismo inutile dal momento che aveva egli stesso inaugurato una sorta di cupola, di governo parallelo (definizione dello On.le Parisi allora capogruppo del pci), e’ diventata non soltanto inutile ma certamente dannosa per i siciliani. Fino alla gestione Nicolosi le spese di investimento del bilancio regionale superavano di gran lunga le spese correnti. Non era certamente tutto oro genuino quello delle spese di investimenti e magari venivano classificate come partite di investimenti di mera gestione, ma sicuramente non davano l’idea di un organismo autoreferenziale che consuma le risorse di cui viene dotato. Oggi le spese correnti sono le uniche spese della Regione che inghiottono tutte le entrate, tutte le risorse e gli investimenti sono soltanto quelli provenienti dalla Unione Europea che pero’ vengono intaccati da grossi prelievi per il mantenimento di apparati parassitari che se ne accaparrano voracemente una parte cospicua.La Regione e’ indebitata non si sa per quanti anni ed ha ceduto una parte cospicuia del suo patrimonio immobiliare. L’avvento della ideologia liberista ha creato le premesse per una rovina totale delle finanze regionali. La gestione delle esternalizzazioni, le cartolarizzazioni, gli indebitamenti all’estero per mantenere consigli di amministrazioni e apparati fatti sfruttando i principi della privatizzazione, ma di fatto sequestrando al pubblico beni e mettendoli a disposizione di privati o di organismi o di fondazioni hanno rovinato la Regione. In sostanza molte delle funzioni della stessa Assemblea regionale sono state “esternalizzate” a privati. Inoltre, i privilegi dei “deputati” regionali sono eguali se non superiori a quelli dei Senatori ed inoltre godono di molti benefici a cominciare dalle convenzioni stipulate con ditte esterne alle quali la Regione da’ certamente un “ritorno”. Il reddito medio dei siciliani e’ di circa 21.000 euro l’anno, di un terzo piu’ basso di quello medio nazionale. Bisogna considerare che alla formazione di questo reddito concorrono una enorme quantita’ di persone che stanno addirittura sotto i diecimila euro l’anno. Circa l’ottanta per cento della popolazione attiva. Si arriva ai 21 mila di media sommando a questi i redditi dei professionisti, dei ceti benestanti e possidenti. Ora, una Regione che ha una Assemblea i cui membri guadagnano in meno di un mese quanto una famiglia povera siciliana riesce a mettere insieme in un anno non ha niente da dire proprio a nessuno, dovrebbe vergognarsi dei propri privilegi che invece ostenta in consumi di lusso, in sprechi, in cortigianerie. Il costo della regione, oltre che dell’Assemblea, e’ diventato astronomico. si tratta di miliardi di euro. A fronte di questo enorme costo non esistono benefici. Quali sono i servizi che la Regione rende alla cittadinanza siciliana? Qualcuno e’ in grado di indicarli e di dire se valgono la quantita’ mostruose di risorse che costano? Il servizio sanitario e’ diventato veramente carente e, per la parte farmaceutica e degli accertamenti, veramente pesante per i cittadini. Molte specialita’ medicinali sono a pagamento, altri sono gravati da ticket davvero pesanti. Per le persone anziane la spesa farmaceutica e’ diventata talmente gravosa da costringere molti a non curarsi. Con l’avvento del federalismo fiscale la situazione peggiorera’. Il federalismo significa una cosa soltanto: nuove tasse che si aggiungeranno all’irpef, ai ticket, ai prelievi attuali. Mi domando: ma davvero vale la pena di avere una Regione? I Comuni sono entita’ con una loro precisa identita’ amministrativa e storica. Qual e’ l’identita’ amministratuva e storica della Regione? Lo Statuto Siciliano nacque con un compromesso per evitare la proclamazione dell’indipendenza che avrebbe costituito un pericolo per l’Italia postmonarchica. E’ antidemocratico. Soltanto recentemente e’ stato introdotto con molte limitazioni l’istituto del referendum. I Siciliani sentono la Regione come una Entita’ ancora piu’ lontana dello Stato e sono giustamente invidiosi e critici dei privilegi delle cortigianerie che la popolano. Non so come si puo’ fare, ma bisognerebbe aprire un percorso critico che conduca alla liquidazione di questa istituzione. Cosa difficilissima ma diventata inevitabile dal momento che la regione e’ irriformabile, che e’ gestita da una classe politica unita attorno ai suoi privilegi, maggioranza ed opposizione che condividono e votano da sempre le stesse leggi e lottizzano tutto in sfere di influenze.
Da bellaciao.org

E Berlusconi incassa
Time shift

“La cosa pubblica” ha fruttato a Berlusconi, dal 94 che aveva 1470 miliardi di vecchie lire un patrimonio di 12 miliardi di dollari nel 2005.
11,8 miliardi di dollari del 2007
9,4 miliardi di dollari 2008
Logicamente, nel conto, non ci sono dentro i conti neri, situati in Svizzera, gli off shore nei paesi esteri, e molti altri conti nascosti in giro per il mondo.
Ha perso un pochino da allora, forse avra’ investito anche lui nei derivati, e si capisce il perche’ dei 10 miliardi di euro alle banche e dei tagli sulle scuole ecc..
Probabilmente, non vuole perdere il primato che e’ della famiglia Ferrero. Il cavaliere poverino e’ in 3a posizione sotto la Luxottica. Come sempre non si smentisce mai, la sua arroganza, e la sua mania di arrivare, sempre primo, il problema e’ che sono tutti soldi sottratti agli italiani, con inganni e falsita’, e truffe di tutti i generi, fino a disossare tutto il paese. E poi ci chiediamo come mai questo paese, non riesce a superare la crisi!
E il bello di tutto e’ che pensiamo anche di superare questa crisi, con lo stesso governo che ci ha portati tutti alla poverta’ e premia i piu deboli con la social card..
Questo paese e’ veramente fantastico.. lo puoi torturare, deridere, prenderlo per il culo, fregargli i soldi anche dalle tasche direttamente e non si ribellera’ mai.
Si’, forse e’ proprio vero, ce lo meritiamo veramente questo governo, visto che deteniamo tutti i primati negativi. L’Albania ci a superato di gran lunga…
Siamo lo zerbino del mondo industrializzato, e ci facciamo prendere per il culo da tutti.
Mi meraviglio ancora, come questo paese sia cosi duro a morire, forse non se n’e’ ancora accorto, perche’, come tutti sappiamo, le tv e i giornali di partito, lo tengono in vita artificialmente, con le classiche balle di tutti i giorni.
Per fortuna che ci sono le piogge e gli automobilisti ubriachi a deviare l’attenzione, altrimenti…..
..
Panus manda
Ci sono economisti ed economisti…
Giancarlo de Vivo

Gli economisti sono sotto attacco da piu’ parti. La prestigiosa rivista Nature ha invocato la necessita’ di una “rivoluzione scientifica” in economia, riconducendo l’incapacita’ degli economisti di “prevedere e evitare le crisi” al loro aver assunto il mercato ad idolo, ed accusandoli di fare propaganda piuttosto che scienza. Sono accuse pesanti, su cui essi devono dire qualcosa.
Mai come nell’ultimo decennio infatti gli economisti liberisti avevano monopolizzato l’informazione. Usando la vecchia tecnica dei frequenti complimenti e citazioni reciproche, sono riusciti a dare l’impressione anche a lettori avveduti che un pensiero unico accomunasse tutti gli “economisti seri”. Il punto importante non e’ tanto quello degli errori di previsione, ma le storie che questi “economisti seri” son venuti raccontandosi e raccontando ai malcapitati lettori, nei loro editoriali e nei loro libelli. Sostenevano che la liberalizzazione finanziaria avesse fatto mirabilie, che “meta’ della crescita della produttivita’ degli Stati Uniti e’ dovuta al settore finanziario”, e che quindi l’enorme ricchezza di cui questo settore riesce ad appropriarsi e’ giustificata dal suo benefico effetto sulla crescita del prodotto: le rendite non si anniderebbero nei colossali compensi dei dirigenti del settore finanziario, ma tra i lavoratori che guadagnano 1000-1500 euro al mese, e che godono del “privilegio” di un posto di lavoro con qualche tutela.
Dopo tutti i loro peana al liberismo quegli economisti, dimenticando tra l’altro di aver spesso vantato gli effetti espansivi della riduzione della spesa pubblica, hanno firmato spaventati appelli perche’ il finora esecrato Leviatano intervenisse a levare le castagne dal fuoco, con un aumento di spesa pubblica che potrebbe essere vertiginoso: il piano britannico per i salvataggi bancari, a cui tutti sembrano ispirarsi, ha stanziato l’equivalente di 600 miliardi di euro, pari a quasi la meta’ del PIL italiano, o, se si vuole, pari a circa 4 volte quanto speso annualmente dall’INPS per le pensioni. Ma chi ha dimenticato che quegli stessi economisti fino a ieri additavano all’opinione pubblica come una grave minaccia un possibile aumento della spesa per pensioni di un paio di punti di PIL (la famigerata “gobba”)?
Qualcuno di essi sta oggi iniziando a rispolverare Keynes. Ma se avessero letto Keynes avrebbero forse avuto qualche remora nei loro inni al “contributo” della finanza alla crescita – che appaiono tragicomici oggi che il contribuente e’ chiamato a pagarne i disastri. Keynes, che era un grande economista e un grande speculatore, paragonava lo “scommettere a Wall Street” allo scommettere alle corse dei cavalli, sostenendo che entrambi servivano solo a dare l’illusione di potersi arricchire senza far nulla, ma che era preferibile andare alle corse dei cavalli, perche’ cosi’ almeno si prendeva un po’ d’aria.

L’autore e’ professore ordinario di economia politica nell’Universita’ di Napoli “Federico II”.
http://www.economiaepolitica.it
..
Mercatini a Londra
Viviana

A Londra i contadini sono aiutati dalle amministrazioni e hanno un giorno la settimana in cui possono aprire i loro tavoli e vendere direttamente i loro prodotti in alcune strade della citta’.
Purtroppo in Inghilterra l’ortofrutta stenta, non sono adatti ne’ il clima ne’ i terreni e si spende meno a comprare prodotti importati da paesi caldi (l’uva libanese, le ciliege, i meloni ci sono tutto l’anno), per cui i poveri prodotti inglesi di territorio non sono proprio speciali, piccoli, costosi, un po’ gracili.
E tuttavia i produttori li presentano con grande cura, come cose rare, insieme a formaggi, miele, marmellate ecc., e la gente, malgrado il costo alto, li compra volentieri. C’e’ un discorso ecologico e ambientale in UK che da noi stenta a diffondersi per l’ignoranza della gente, alimentata dai media e soprattutto dalla televisione che si gioca tutto sulla pubblicita’ delle grandi case.
Da noi tutto potrebbe essere migliore e con maggiori risultati. Noi i prodotti li potremmo raccogliere vicino al luogo di vendita o potremmo portare camioncini di roba fresca dal sud, arance, olio, formaggi,ortofrutta, abbiamo di tutto e di piu’ e se i contadini maggiorassero di poco quello che vendono potrebbero darci prezzi ancora molto molto convenienti rispetto alla grande distribuzione e nello stesso tempo potrebbero guadagnarci piu’ di quel pochissimo da fame che pagano loro i grossisti.
E avremmo subito trovato un calmiere a quei prezzi che i mediatori tendono a maggiorare in modo usuraio.
Si pensi che hanno ancora aumentato pane e pasta quando i prezzi delle materie prime in Borsa sono scesi e quando si e’ appena tenuto un incontro del Governo coi produttori per impedire ulteriore aumenti! Come spiegano la loro avidita’? Ci diranno che hanno aumentato il prezzo di pane e pasta perche’ arriva Natale? Ma cosa hanno nel cuore costoro? Una tagliola?
E noi dovremmo anche impedire che lo Stato favorisca i modi per realizzare una qualche concorrenza sul mercato?
Sono 40 anni che ci riempiono la testa di libero mercato e di concorrenza e ci dicono che lo Stato non puo’ interferire col libero mercato (e B e’ arrivato a dire che non poteva impedire il raddoppio dei prezzi per l’euro perche’ lo Stato non ne aveva il diritto, una stronzata che non era nemmeno credibile!), e poi tutto quello che abbiamo visto e’ che lo Stato ha ‘sempre’ interferito quanto ha voluto sul mercato impedendo proprio che fosse libero e dando sostanziosi aiuti sia finanziari che legislativi ai grossi squali, in modo da penalizzare i piccoli produttori e i consumatori tutti.
Ora siamo in crisi e tutte queste argomentazioni scottano. Ma il Governo che fa? Elimina anche gli studi di settore col che i venditori evaderanno il fisco anche peggio.
Un modo semplicissimo di calmierare i prezzi sfacciati dei grossi cartelli che ci stanno
uccidendo con aumenti scriteriati e’ quello ci aprire settori di vendita diretta dalla produzione al consumo senza gli scandalosi mediatori che ci strozzano. Aprire in ogni citta’ delle zone franche, dei mercatini comunali, dove si possa fare vendita diretta dei prodotti a prezzi ribassati sarebbe gia’ il primo modo per stabilire quella liberta’ di mercato che e’ stata declamata a vuoto per tanti anni.
Permettere ai produttori presso le zone di produzione di vendere i loro prodotti senza troppi balzelli e impedimenti legislativi e’ un altro punto utile.
Fare poi, come in America, che in qualsiasi giorno dell’anno un qualsiasi negozio possa fare un giorno di saldi a prezzi ribassati mi pare un altro calmiere. Li avete visto i giornali a New York? Ci sono intere pagine con i saldi della giornata, ma non i ridicoli saldi di merce scadente che i nostri taccagni e truffaldini negozianti fanno in Italia, ma vere svendite di tutto il contenuto di un negozio a prezzi stracciati, borse e valigie, abiti da sposa, materiale elettronico…. Una pacchia!
Io non capisco.
Ci sono cose che in altri paesi europei si fanno da decine di anni, come la vendita diretta di alcuni prodotti al dettaglio, e nessuno ci ha mai trovato nulla da ridire.
Sono piccoli mercati paralleli che vanno avanti da sempre.
Da noi, appena sono nati questi piccoli distributori di latte crudo, sono saltati su mille difensori dei grandi produttori con una sfilza di ragionamenti accusatori per cui la grande distribuzione non avrebbe permesso la cosa e che la vendita diretta aveva mille pericoli e costituiva mille minacce e doveva pertanto essere chiusa.
Ma lo vogliamo capire che gli imprenditori italiani sono dei parassiti viziati e delinquenziali che sono sempre stati aiutati dallo Stato il quale ha impedito in ogni modo surretiziamente che ci fosse una qualsiasi forma di concorrenza e che sempre in ogni situazione ha penalizzato i piccoli per sostenere i grossi?
E lo vogliamo capire che e’ proprio per questa intromissione dello Stato che si sono costituiti quei cartelli dei prezzi con cui i grossi distributori ci hanno regalato i prezzi piu’ alti d’Europa?
Abbiamo avuto le bollette piu’ care d’Europa. Le medicine piu’ costose d’Europa. La benzina piu’ cara d’Europa. I prezzi alimentari piu’ alti d’Europa. Persino il latte in polvere prodotto in Italia costava in Italia di piu’ che in Spagna o in Germania.
E oggi ci ritroviamo che persino di fronte a una crisi inaudita i produttori di pasta e pane si possono permettere di aumentare di piu’ i prezzi, con pieno sprezzo dei poveretti che non sapranno piu’ cosa comprare.
E ancora in questa situazione c’e’ chi persiste a difendere i grandi produttori!!?? E pretende che il mercato sia dominato al 100% dagli squali?
Ma che coscienza civile ha costui?
..
L’onda nero-porpora del Vaticano
Marco Travaglio

E’ vero, ogni giorno inghiottiamo una tal quantita’ di bocconi amari che ormai digeriamo anche i sassi. Ma quel che e’ accaduto una settimana fa, prontamente sparito dalle pagine dei giornali (in tv non ci e’ nemmeno arrivato) e dunque dal dibattito politico, meriterebbe una riflessione. Almeno nel centrosx, visto che nel centrodx non si riflette: si obbedisce al padrone unico, o prevalente, comunque non facoltativo. Il governo Manidiforbice, sempre a caccia di soldi, aveva tagliato di un terzo (133 milioni su 540) i contributi alle scuole private “paritarie”, quasi tutte cattoliche. Poi i vescovi han protestato, minacciando di “scendere in piazza” con un’Onda nero-porpora. E in cinque minuti l’inflessibile Tremonti s’e’ piegato, restituendo quasi tutto il malloppo (120 milioni su 133).
Inutile discutere qui sulla costituzionalita’ della legge 62/2000 che regala mezzo miliardo di euro l’anno alle scuole private, in barba alla Costituzione che riconosce ai privati il diritto di creare proprie scuole, ma “senza oneri per lo Stato”. Qui c’e’ un Paese allo stremo, dove – a causa della crisi finanziaria e dei folli sperperi su Alitalia e sull’Ici – si taglia su tutto, a partire da scuola pubblica, universita’ pubblica, ricerca pubblica. E’ troppo chiedere anche ai genitori che mandano i figli in istituti privati, dunque non proprio spiantati, di contribuire una tantum ai sacrifici per il bene di tutti? Quel che e’ accaduto in Parlamento dimostra che si’, e’ troppo. Anzi, non se ne puo’ nemmeno discutere. Non solo il Pdl ha obbedito senza fiatare al “non possumus” vescovile. Non solo il Pd non ha detto una parola contro la sacra retromarcia tremontiana. Ma il ministro-ombra dell’istruzione Mariapia Garavaglia ha addirittura presentato al Senato una mozione per “l’immediato ripristino dei 133 milioni al fondo scuole paritarie”, e financo per l’aumento dello stanziamento in base alle promesse “del precedente governo”. Mozione firmata anche dai senatori Pd Rusconi, Bastico, Ceruti, Serafini, Soliani, Pertoldi e Vita, in nome di un imprecisato “diritto costituzionale”.
Le finalita’ dichiarate sono nobilissime: evitare danni agli asili, che specie nei piccoli comuni sono esclusivamente privati. Ma forse tanto allarmismo sarebbe stato piu’ serio se accompagnato da qualche proposta per recuperare altrove le risorse necessarie: per esempio dando una ritoccatina al regime fiscale degl’immobili del clero che, anche quando dichiaratamente a scopo commerciale, in Italia sono esentasse. Certo, la cosa avrebbe suscitato non una, ma cento “onde” vaticane di protesta. Ma perche’ non prendere in parola il fondamentale discorso del Papa, l’altroieri, sul valore decisivo – per lo Stato e per la Chiesa – della separazione Stato-Chiesa? Cioe’ della laicita’ delle nostre istituzioni? Non si tratta di tornare al vetero-anticlericalismo ottocentesco. Basta ricordare quel che scrisse nel 1952 a Pio XII un cattolico doc come Alcide De Gasperi, quando il Papa gli revoco’ l’udienza privata nel trentesimo anniversario del suo matrimonio per essersi opposto al diktat vaticano di allearsi con i fascisti alle elezioni comunali di Roma: “Come cristiano accetto l’umiliazione, benche’ non sappia come giustificarla. Come presidente del Consiglio e ministro degli Esteri, la dignita’ che rappresento e della quale non possono spogliarmi neppure nei rapporti privati, m’impongono di esprimere lo stupore per un gesto cosi’ eccessivo”. Parole sante, e durissime. C’e’ qualche politico italiano, a dx o a sx, che oggi saprebbe ripeterle
..
Il mondo si divide in due categorie: quelli che prendono l’autobus e quelli che prendono il taxi. Talvolta credo di far parte di quelli che spingono l’autobus !!!
Giorgio
… ..
Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il
mondo, lo cambiano davvero

Albert Einstein
..
Da Riccardo Orioles
Un parroco che non conosco:

Esiste un Dio
che cammina con scarpe consumate e
che indossa vesti sdrucite e dimesse.
Arriva con dolcezza, si siede in un angolo, tace e ascolta

..
Riccardo Orioles

DESSERT

Quelli che tenevano le porte aperte
quelli che amano gli operai se polacchi
quelli che nel conflitto a fuoco col topo d’auto
Quelli che si sono pentiti
quelli che non avevano nulla di cui pentirsi
quelli che si sono annoiati
quelli con l’orecchino e la cravatta
quelli che ora bocciano nel liceo occupato
quelli che sono diventati realisti
quelli che sono rimasti utopisti
ma vendono bene la loro utopia
quelli che hanno quarant’anni
quelli che ne hanno diciannove e con coscienza
studiano per quarantenni
quelli che non hanno mai corso molti rischi
ferocemente
educatamente
fraternamente litigano
fra la frutta e il caffe’
Il cameriere
che e’ la’ da vent’anni e ne ha viste tante
ancora una volta rassicurato
sogghignando
porta il conto

..
E’ indetto il II Premio Nazionale di Poesia “Poesie al mondo”

– Il premio prevede la partecipazione gratuita con tre poesie inedite a tema libero;
– ai tre finalisti sara’ pubblicata gratuitamente una loro raccolta di poesie e sara’ donata una targa ricordo e un’opera d’arte;
– sara’ inoltre pubblicata un’antologia del premio con le opere dei poeti finalisti e selezionati;
– scadenza 31 gennaio 2009.
Per il regolamento e per informazioni rivolgersi al curatore e/o segreteria del Premio: Matteo Marangoni – Via Trento n.14 – 62100 Macerata – T/F 0733.265384 – http://www.edizionisimple.itconcorsi@edizionisimple.it
Organizzazione: Terra dell’Arte – http://www.terradellarte.net
Partners artistici e tecnici: http://www.midac-terradellarte.nethttp://www.edizionisimple.ithttp://www.stampalibri.it
Partner istituzionale e patrocinio: Comune di Belforte del Chienti.
..
http://www.masadaweb.org

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