Nuovo Masada

dicembre 9, 2008

MASADA n. 838. Il rischio di essere un uomo

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Il dovere della bellezza
Di Cristina Castello

Non nasciamo per il frastuono dei missili.
Ne’ per il chiasso delle voci non fraterne.
Non nasciamo per i suoni danneggiati
E neppure per i pianti dei bimbi e degli anziani.
Ne’ per soffocare l’anima in lacrime coi pianti dentro di noi.
Non nasciamo per soffocare l’abbandono nella gola.
Nasciamo perche’ la Vita sia splendore e non vuoto.
Per la sete e per l’acqua
.
,.
«Perche’ gli uomini, Socrate, hanno dimenticato l’obbligo di pensare…»
Miguel Betanzos, Socrate, «Il saggio avvelenato»

«Ecco il tempo degli assassini», scrisse Rimbaud.
Questo tempo si e’ esteso fino al XXI° secolo, si e’ ramificato come non mai e sembra, infine, radicato nella Terra per sempre.
..
“… ed anche se il gregge potesse vivere imbavagliato, anche se alcuni tollerassero o per caso preferissero la discrezione, egli, Socrate, non immaginava nemmeno un mondo fatto di silenzi, un mondo senza la parola che sveglia, che ravviva, che stimola… Non immaginava un mondo digiuno di voci e parole, poiche’ la parola era come l’antico fuoco che Prometeo aveva rubato agli de’i; la parola concedeva senso all’uomo e gli conferiva un’aura sacra, quasi divina, e senza questa era ridotto a mera creatura selvaggia e condannata ad errare per il mondo come un’ombra.”
..
Spero che si sia capito, ormai, che destra e sinistra siano solo posizioni geografiche…”
Cettina

LA COLPA DI DIO
Viviana

La crisi del mondo e’ innegabile. Tutto va sempre peggio. Ma darne la colpa a Dio mi sembra meschino.
Se Dio ci fosse, e avesse fatto un mondo perfetto, sarebbe stato un mondo senza liberta’ ne’ evoluzione, ne’ responsabilita’, in pratica sarebbe stato un mondo finto, senza nascita ne’ morte, come quelle sfere di vetro che se si capovolgono fanno la neve.
Se Dio ci fosse e avesse voluto che il mondo fosse il migliore possibile, sarebbe stato esattamente come questo, col bene e il male, la gioia e il dolore, i buoni e i malvagi, il libero arbitrio e la responsabilita’ personale, la pace e la guerra, la speranza e la disperazione.

La versione di Moni Ovadia e’ un pochino diversa. Narra che Dio non fece un solo mondo, ma ne fece diversi, non gli uscirono molto bene; alla fine, al settecentesimo o ottocentesimo tentativo si stufo’ e lascio’ li’ l’ultimo mondo a meta’, come lo vediamo ora. Certo c’e’ molto da fare, ma, come dice Rodari:

In principio la terra era tutta sbagliata,
renderla piu’ abitabile fu una bella faticata.
Per passare i fiumi non c’erano i ponti.
Non c’erano sentieri per salire sui monti.
Ti volevi sedere? Neanche l’ombra di un panchetto.
Cascavi dal sonno? Non esisteva il letto.
Per non pungersi i piedi, ne’ scarpe ne’ stivali.
Se ci vedevi poco non trovavi gli occhiali.
Per fare una partita non c’erano palloni;
mancava la pentola e il fuoco per cuocere i maccheroni,
anzi a guardar bene mancava anche la pasta.
Non c’era nulla di niente. Zero via zero, e basta.
C’erano solo gli uomini con due braccia per lavorare,
e agli errori piu’ grossi si pote’ rimediare.
Da correggere pero’ ne restano ancora tanti:
rimboccatevi le mani, c’e’ lavoro per tutti quanti
.
..
Cesare Baccaria (bloggher)

Violante ha ripreso la parola per dare un colpo alla botte ed un colpo al cerchio, e il tutto per tentare la scalata alla Corte Costituzionale? Alla Corte di Cassazione? Sicuramente a una Corte. Violante, non ti smentisci mai, non dimentichero’ mai il tuo intervento in ricordo della salvaguardia delle TV di Berlusconi, visto nel film documentario di Sabina Guzzanti , non lo scordero’ mai, sentirti dire, guardando i banchi della destra: “Vi avevamo promesso di salvaguardare le vostre TV” noi chi ? Violante!!!
..

Francesco Guccini (Cirano)

Venite pure avanti poeti sgangherati,
inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza
avrete soldi e gloria ma non avete scorza ;
godetevi il successo, godete finche’ dura
che’ il pubblico e’ ammaestrato
e non vi fa paura
e andate chissa’ dove per non pagar le tasse
col ghigno e l’ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna
pero’ non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli ? L’arrivismo ? All’amo non abbocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco
.

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti ;
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatti
del qualunquismo un arte ;
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi paghera’ le spese
in questo benedetto assurdo bel paese.
Non me ne frega niente
se anch’io sono sbagliato,
spiacere e’ il mio piacere,
io amo essere odiato ;
coi furbi e i prepotenti
da sempre mi balocco
e al fin della licenza
io non perdono e tocco
.

Venite gente vuota, facciamola finita :
voi preti che vendete a tutti un’altra vita ;
se c’e’ come voi dite un Dio nell’infinito
guardatevi nel cuore, l’avete gia’ tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso
che Dio e’ morto e l’uomo e’ solo in questo abisso,
le verita’ cercate per terra, da maiali,
tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali ;
tornate a casa nani, levatevi davanti,
per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco
.
..
Per chi sostiene l’apartheid preteso dalla Chiesa
Viviana Vivarelli

E dunque siamo arrivati al punto che le gerarchie ecclesiastiche cattoliche parteggiano per i paesi peggiori del mondo che penalizzano o puniscono disabili e omosessuali e intendono evitare che quei paesi siano condannati dall’ONU! Non l’apartheid deve essere impedito, no, la Chiesa vuole impedire che i paesi che lo praticano siano condannati moralmente! Siamo nel grottesco! E questo grottesco trova pure dei difensori devoti!
Troppi fanatici in giro! Troppe persecuzioni! E la Chiesa che le appoggia non e’ la mia chiesa.
Credo che un cristiano dovrebbe cercare di essere migliore di un islamico che appartenesse ad un gruppo integralista sanguinario, ma vedo che il livello degli integralisti cattolici non supera un confessionalismo truce di bassa lega, e che essi vorrebbero crociate di persecuzioni anche piu’ forti. Non diffondono parole di amore ma cercano motivi di odio. Non tengono al Vangelo ma a un’egemonia strappata con l’intimidazione.
Forse per qualcuno la megalomania e l’apartheid contano piu’ della missione del Cristo.
Dunque per questi papisti il Vangelo non conta, conta l’appartenenza a una fazione che impone la sua egemonia e di cui si difende la primazia senza porsi valutazioni etiche.
Dove e’ finita la coscienza personale di ognuno?
Qualcuno mi dice che non dovrei permettermi di criticare la S. Sede? E perche’ mai?
La mia coscienza e’ nuda di fronte alla legge divina e non porta con se’ avvocati terreni o autorita’ mondane a cui dovrei appellarmi per scaricare la mia responsabilita’.
La mia matrice cristiana e il fatto che vivo in un paese cattolico mi danno ogni diritto di criticare la Chiesa di Roma quando si esprime in modo tanto feroce come sta facendo ora, perche’ essa dovrebbe rappresentare nelle parole e nei fatti uno spirito cristiano che sostengo ma che vedo calpestato.
Ho tutto il diritto di criticare il Vaticano, cosi’ come critico la sinistra di governo quando dimentica il compito storico per cui e’ nata.
Non c’e’ bisogno di essere una monaca per occuparsi di quello che esce dalle gerarchie ecclesiastiche, dal momento che ogni scelta della Chiesa, soprattutto se espressa all’ONU e dunque in faccia al mondo, ha rilevanza politica e, in questo caso, internazionale.
Ma se pure fossi atea o agnostica, le cattive scelte della Chiesa mi offenderebbero in quanto persona, perche’ offendono i diritti umani, e avrei ogni diritto di occuparmene.
E poi, in quanto donna, e dunque membro di un gruppo (il 51% dell’umanita’) che la Chiesa ha potentemente discriminato per 2000 anni, mi sento fisiologicamente dalla parte di tutti coloro che essa continua a calpestare, gli illuministi come i democratici, i non credenti come le altre fedi, gli omosessuali come le vittime dei pedofili.

Non credo che Cristo sia venuto a portare al mondo delle discriminazioni ma delle conciliazioni, non dei rigetti ma delle accoglienze. La discriminazione e’ sempre stata l’arma del diavolo, che e’ appunto ‘colui che divide’, il grande separatore. Il potere e’ il suo figlio prediletto perche’ e’ dividendo che si impera.
Non ci vuole molto a capire la verita’ elementare che chi divide e discrimina non e’ esattamente nel Bene e, se la Chiesa intende compiere scelte di stampo nazista, e’ fisiologico che qualcuno la chiami nazista. Del resto il nazismo e il fascismo sono sempre stati i suoi alleati.
E quanto essa abbia calpestato i diritti umani e’ la storia stessa a dichiararlo.
Caratteri propri del nazismo sono
-il credersi una razza superiore (la Chiesa di Roma pretende di essere ‘la’ religione superiore),
-darsi pertanto il diritto di schiacciare ogni fede diversa (ancor oggi attacca l’islam – basterebbero gli insulti di Ratisbona – e ci sono vescovi che chiedono di chiudere le frontiere ai non cristiani. E il Papa chiude la porta al Dalai Lama e respinge il colloquio coi cristiani separati. E nella distribuzione dell’8 per mille la Chiesa esclude gli islamici e prende il grosso della torta senza spartizioni eque),
-nazismo e’ calpestare la democrazia (e se qualcuno trova democrazia nell’ambito della Chiesa batta un colpo),
-nazismo e’ voler conservare apartheid per gruppi esclusi dai diritti comuni (l’immediata conseguenza e’ stata il rifiuto delle banche italiane a impiegare disabili),
-prevaricare la legge dello Stato (e dar ordini alla classe politica),
-imporre valutazioni disumane e contrarie ai principi elementari di etica (qui viene sconfessato addirittura il Vangelo insieme alla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e ai fondamenti della Costituzione italiana).

Caratteri del nazismo sono: la misoginia, l’antisemitismo (sostituito dall’opposizione agli altri culti), l’omofobia, l’elitarismo (credersi l’aristos del mondo), l’imperialismo (espansione forzata universale), l’isolazionismo, il segregazionismo e la capacita’ di plagiare menti umane.
Mi pare che ci siamo al 100%.
Se non si vuole ricevere accuse di nazismo ci si comporta diversamente.
Non io offendo la Chiesa ma e’ lei stessa che infanga la propria missione.
I paesi europei che hanno la popolazione in parte cattolica si sono tutti emancipati dalla schiavitu’ della Chiesa di Roma per un laicismo rispettoso delle differenze e una legge superiore laica. Solo l’Italia ristagna in una dipendenza feudale prodiga di favoritismi indebiti grazie a cui siamo gli ultimi in Europa in fatto di diritti umani. E questo e’ avvenuto per uno scambio di favori a cui la casta politica piu’ corrotta d’Europa si e’ piegata di buon grado in modo bypartisan e in cui la Chiesa ha badato solo a interessi finanziari e di egemonia politica.
Di fronte a tanto allontanamento dal Vangelo e’ facile profetizzare una fine vicina.
Del resto la secolarizzazione aumenta, le vocazioni sono in calo, scende l’8 per mille, si esauriscono le donazioni, aumentano i matrimoni civili e le unioni di fatto, cala la pratica religiosa, nelle scuole private gli iscritti alle scuole cattoliche sono scesi da due terzi a meta’.
E non sara’ lottando per conservare apartheid ad omosessuali e invalidi, o inique protezioni a pedofili e bancarottieri, o forzate beatificazioni a papi filonazisti, o mettendosi a fianco dei paesi piu’ barbari del mondo che la Chiesa di Roma riconquistera’ prestigio morale. Ne’ sara’ facendo minacce e intimidazioni che essa si scagionera’ dall’accusa di nazismo quando nei fatti si allinea alle posizioni retrive di una Lega.
Dice il Cardinale Maria Martini:
Chi ha imparato ad avere fiducia non trema, ha il coraggio di darsi da fare, di protestare quando viene detto qualcosa di spregevole, di cattivo, di distruttivo. E soprattutto ha il coraggio di dire “si’” quando si ha bisogno di lui”.
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Il rischio della fede
Eugenio Scalfari
Espresso

Ho letto il libro del cardinale Carlo Maria Martini, ‘Conversazioni notturne a Gerusalemme’ qualche giorno prima che uscisse nelle librerie: un amico suo e mio me l’aveva fatto avere insieme ai saluti dell’autore. Quel libro ha un sottotitolo molto significativo: ‘Sul rischio della fede’. L’autore ne parla ad ogni pagina, si vede che e’ stato proprio quel rischio ad affascinarlo, la sua fede ha avuto in esso il suo nutrimento e il suo fondamento.

Per me non credente quest’approccio ha catturato la mia attenzione ed anche il mio affetto per l’autore che so molto ammalato e in costante dialogo con la morte. Si direbbe che quella prossimita’ abbia reso esplicita nei suoi pensieri e nelle sue parole una testimonianza di liberta’ e di giustizia cosi’ profonda da superare ogni steccato e ogni ortodossia. Il rischio della sua fede sta proprio in quella testimonianza che lo avvicina in nome del suo Gesu’ ad ogni altro testimone che sia altrettanto votato alla giustizia e alla liberta’, quale che sia la religione che professa e la cultura che lo ispira.

Mi aspettavo che il libro stimolasse un dibattito ampio soprattutto nella comunita’ cattolica che ne e’ la principale destinataria, ma non mi pare che questo dibattito sia avvenuto o almeno non nello spazio pubblico. Molte recensioni al suo apparire, soprattutto sui giornali laici; ma anche quelle dedicate agli aspetti edificanti, all’amore per i giovani, alla speranza del bene e della contemplazione della morte. Sentimenti che abbondano in quelle pagine ma che non fanno trasalire chi le legge e non esprimono il rischio cui si richiama chi le ha scritte.

Voglio qui trascrivere i passi piu’ significativi e piu’ emozionanti delle ‘Conversazioni notturne’. Riguardano la Chiesa, i cattolici, i giovani, le donne, l’ecumenismo, l’accoglienza e – prima d’ogni altro valore – la giustizia e la fratellanza.

Non omologate questa testimonianza d’un cardinale arcivescovo con frettolosa compunzione, voi uomini di Chiesa, voi politici che vi dichiarate devoti, voi che avete il Cristo sulle labbra con sospettabile frequenza. Queste pagine non sono rassicuranti ma drammatiche e scandalose nel senso evangelico del termine. Proprio per questo loro spessore sara’ difficile omologarle e dimenticarle in qualche polveroso scaffale.

Nella mia vita mi sono imbattuto in molte cose terribili, la guerra, il terrorismo, le difficolta’ della Chiesa, la mia malattia, la mia debolezza. Ma la mia infelicita’ e’ poca cosa in confronto alla felicita’. La felicita’ va condivisa. E soprattutto la felicita’ non e’ qualcosa che arriva e che dobbiamo solo aspettare. Dobbiamo cercarla“.

Chi legge la Bibbia e ascolta Gesu’ scoprira’ che lui si meraviglia della fede dei pagani. In un passo del Vangelo egli non propone come modello il sacerdote, ma l’eretico, il samaritano. Quando pende dalla croce accoglie in cielo il ladrone. Il migliore esempio e’ Caino: Dio segna Caino per proteggerlo. Nella Bibbia Dio ama gli stranieri, aiuta i deboli, vuole che soccorriamo e serviamo tutti gli uomini. Gli uomini invece e anche la Chiesa, corrono sempre il rischio di porsi come assoluti“.

Non si puo’ rendere Dio cattolico. Dio e’ al di la’ dei limiti e delle definizioni che noi stabiliamo. Egli non si lascia dominare o addomesticare. Se esaltiamo Gesu’ e guardiamo i poveri, gli oppressi, i malati, andiamo verso di loro e li tocchiamo, Dio ci conduce fuori, nell’immensita’. Ci insegna a pensare in modo aperto“.

Paura e indifferenza sono entrambi presenti nella Chiesa. Gesu’ risvegliera’ e scuotera’ gli indifferenti e incoraggera’ i timorosi. Oggi e’ difficile far parte della Chiesa ed esserne soltanto un membro passivo. Ma chi agisce e assume responsabilita’ puo’ cambiare molte cose. Da giovane ed anche da Vescovo il lavoro con i giovani e’ stato quello che mi ha piu’ aiutato ad essere cristiano. Cristo non ha oggi altre mani e altra bocca che la tua e la mia“.
La Chiesa parla molto di peccato. E’ forse interessata a far apparire gli uomini piu’ cattivi di quanto non siano? Di peccato la Chiesa ha parlato molto, a volte troppo. Da Gesu’ puo’ imparare che e’ meglio incoraggiare gli uomini e stimolarli a lottare contro il peccato del mondo. Con ‘peccato del mondo’ la Bibbia non si riferisce solo alle nostre colpe personali bensi’ a tutte le ingiustizie e ai pesi che ereditiamo. Gesu’ ci chiama a collaborare alla guarigione laddove l’ordine divino del mondo e’ stato violato“.

Io voglio una Chiesa aperta, porte aperte alla gioventu’, alle donne, una Chiesa che guardi lontano. Non saranno ne’ il conformismo ne’ timide proposte a rendere la Chiesa interessante. Io confido nella radicalita’ della parola di Gesu’, nella buona novella che Gesu’ vuole portare“.

La giustizia e’ l’attributo fondamentale di Dio. Nel giudizio universale Gesu’ formula come criterio di distinzione tra il bene e il male la giustizia, l’impegno a favore dei piccoli, degli affamati, degli ignudi, dei carcerati, degli infermi. Il giusto lotta contro le disuguaglianze sociali“.

Quando si conducono guerre di aggressione in nome di Dio, quando il cristianesimo viene usato in modo populistico in campagne elettorali, sento suonare campane di allarme. E’ repugnante parlare di Dio e non esser fedeli alla sua caratteristica principale: la giustizia. Ci unisce ai musulmani e agli ebrei la fede nel Dio unico. Se si parla di Dio bisogna farlo con serieta’ altrimenti e’ meglio non avere il suo nome sulle labbra“.

Ci sono molti altri passi di ‘Conversazioni notturne’ che meriterebbero d’esser citati. Rileggendolo ho notato che la parola Cristo e’ usata raramente mentre il nome Gesu’ ricorre piu’ volte in tutte le pagine. Si direbbe che il Figlio dell’Uomo per Martini sia molto piu’ pregnante del Figlio di Dio.

Concludo con un’ultima frase dell’autore: “Con i giovani abbiamo vissuto una Chiesa aperta. Essi lottano contro l’ingiustizia e vogliono imparare l’amore. Danno speranza ad un mondo difficile“.
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V.

Quando ci fu il Sinodo per l’elezione del nuovo Papa, molti appuntarono le loro speranze su Martini, ma egli arrivo’ appoggiandosi ad un bastone e lo mise ben visibile, come a dire che era malato e non dovevano pensare a lui. Era gia’ iniziato il doloroso cammino dell’Alzheimer che lo doveva relegare a Gerusalemme. Ma in molti pensiamo che un Papa infermo ma con la sua intelligenza e ampiezza di vedute avrebbe fatto meglio alla Chiesa di un Papa sano e vigoroso ma avvelenato mentalmente. Almeno avrebbe depurato le alte gerarchie da quei conservatori obsoleti che hanno portato la Chiesa di Roma sempre piu’ in basso, avrebbe fatto qualche cardinale migliore, non avrebbe avvelenato i rapporti tra religioni come poi e’ stato fatto, avrebbe aperto alle donne, ai discriminati, ai deboli, non avrebbe fatto le commistioni col peggior potere politico che abbiamo dovuto vedere, non avrebbe dato alla Chiesa spinte involutive e da Inquisizione, insomma in qualche modo avrebbe ripreso il cammino iniziato da Papa Giovanni e poi brutalmente interrotto.
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Francesco Pallia:

“Martini .. parla della capacita’ di andare incontro al futuro, del celibato come scelta vocazionale e non come imposizione, del sacerdozio femminile e dell’importanza della donna, sempre misconosciuta, travisata, vilipesa dal maschilismo imperante nella teologia cattolica, dell’inadeguatezza e negatività dell’Humanae Vitae, enciclica ostile agli anticoncezionali, dell’omofobia ecclesiastica, dell’esigenza di un reale dialogo interreligioso senza alcuna posizione di assolutismo e presunta superiorita’ (“Non puoi rendere cattolico Dio” perche’ Dio e’ al di la’ degli steccati eretti dagli uomini) del confronto come opportunita’ di crescita e maturazione (“Lasciati invitare ad una preghiera con chi ha una fede diversa, portalo una volta ad un tuo rito. Ciò non ti allontanera’ dal cristianesimo, approfondira’ al contrario il tuo essere cristiano. Non avere paura dell’estraneo”).
Gesu’, afferma Martini, non dice solo “ama il tuo prossimo come te stesso” ma di piu’: “Ama il tuo prossimo che e’ come te”. E aggiunge che e’ terribile incaponirsi nell’invocare magari Dio nella costituzione europea e, poi, non essere coerenti nella giustizia. Significativa la citazione di un detto coranico: non si e’ giusti solo perche’ ci si inchina per pregare a oriente o a occidente. Giusto, sottolinea Martini, e’ colui che “pieno di amore dona i suoi averi ai parenti, agli orfani, ai poveri e ai pellegrini”, chi riscatta gli incarcerati. Gia’.”
..appunto il contrario di quello che vuol fare la Chiesa.

www.chiesaincammino.org/editoriali/Chiesa/Profondita_di_Carlo_Maria_Martini.htm
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In questo povero paese nessuno va dove deve andare. E dunque tutti lo porteranno a rovina.
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Dove va il Pd
Viviana

Se Veltroni avesse un minimo di coscienza democratica e civile, affronterebbe questo:
-epurazione dai luoghi di potere dei pregiudicati
-lotta ai conflitti di interessi
-abolizione delle doppie cariche e pensionamento dei vertici equiparato a tutti gli altri lavoratori
-lotta a clientelismo e nepotismo considerati reati che affossano l’Italia e puniscono il merito
-fisco trasparente con scarico fiscale di tutti i pagamenti che e’ l’unico modo per portare allo scoperto furti, truffe, evasione e criminalita’
-carcere ai grandi evasori
-maggiori pene per reati finanziari e abolizione della riforma del risparmio fatta da B
-restituzione delle preferenze di lista agli elettori
-divieto di sostegno pubblico a partiti e giornali di partito
-obbligo per ogni partito di seguire le regole democratiche interne previste in tutta Europa
-difesa e non affossamento della repubblica parlamentare
-rafforzamento della democrazia diretta con istituti consultivi ed eliminazione del quorum referendario per punire gli assenti
-attacco ad abusi e privilegi di casta
-ritorno dell’uguaglianza di tutti davanti alla legge come cardine di democrazia
-attacco al trattato di Lisbona che affossera’ ancora di piu’ i diritti civili e del lavoro
-difesa della liberta’ di stampa e di informazione
-esclusione di nomine politiche negli organi di controllo come CSM, Corte Costituzionale o Corte dei Conti
-esclusione di nomine politiche in RAI

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Quando il primo della classe e’ primo in corruzione
Viviana

Alla fine della prima guerra mondiale il trentenne Benjamin Cre’mieux pubblico’ un romanzo, Le premier de la classe, che ebbe molta fortuna (subito dopo l’autore mori’) e che oggi e’ stato ristampato, storia di un tredicenne dai giganteschi sogni di grandezza, pervaso da assoluto disprezzo per gli altri e da sconfinata ambizione, un vero delinquente morale incapace di rapportarsi con le regole della civile convivenza
Jean eccelle in tutto, e’ il piu’ bravo, il piu’ forte, il piu’ intelligente, ma brandisce questa sua unicita’ come un’arma, se ne serve per meglio installarsi sul piedistallo dove ogni cosa gli e’ permessa“.
Quanti Capezzoni vediamo in questo?
Quanti dell’Utri?
Pecorella?
Taormina?
De Gregorio, Villari..Berlusconi…
E che senso dell’humor da faccia di bronzo ha un Berlusconi che come portavoce si prende proprio un astuto arrivista senz’anima venduto e rinnegato come Capezzone? Vero emblema di quel che Berlusconi stesso rappresenta: l’uomo senza coscienza capace di vendersi anche al diavolo pur di fare carriera e acquisire potere! Vero e’ che la maggior parte dei seguaci di Berlusconi appartengono alla stessa tipologia di ambiziosi cinici che hanno barattato facilmente inizi di estrema sx per agi e prebende berlusconiane e addirittura nei suoi stessi alleati di governo troviamo chi ha fatto carte quarantotto delle sue dichiarazioni di principio per patti vergognosi di potere e interesse personali.
Il potere alimenta chi ce l’ha e distrugge moralmente chi si associa.
Ma, come provano Gelli e Cossiga, il vero potere non sta nel mentire su chi si e’, ma nell’esporre alla luce del sole la turpitudine reale della propria natura e nell’essere osannati lo stesso. Come diceva Previti: “Embe’?”
Questo e’ proprio l’acme della malvagita’ umana, la sfrontatezza del potere che dice: “Mi bacerete il culo sempre e comunque, per quanto sporco esso sia e ve lo mostri! Sono tanto forte da potermi permettere di sputtanarmi da solo e saro’ osannato lo stesso.
E che si puo’ dire su questo? Perdonali, Signore, perche’ non sanno quello che fanno.
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Non bastava l’odioso articolo di Ostellino su Repubblica di apologia di un neoliberismo che si dibatte nella sua stessa morte, il Corriere rincara la dose elogiando il capitalismo per firma di Di Vico. Ne hanno di faccia costoro!
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Il crepuscolo degli dei
Paolo De Gregorio

Il “Corriere della Sera”, organo di stampa e propaganda della ideologia padronale, attaccato violentemente da Berlusconi per qualche moderatissima critica ricevuta per la vicenda “SKY”, si riscatta prontamente, oggi 6 dicembre, con un editoriale di Dario di Vico, che e’ un concentrato di ideologia e di conforto al capitalismo in difficolta’, che nulla ha a che fare con il giornalismo, essendo solo un atto di difesa militante dell’esistente, del mercato, del liberismo, e in ultima analisi del proprio posto di lavoro.
Sostiene Di Vico: “la storia non sembra incamminata verso i suoi ultimi giorni. Il moderno continuera’ la sua corsa, riprendera’ a produrre le sue contraddizioni e i suoi squilibri, liberera’ energie e ne comprimera’ altre, ma non c’e’ all’orizzonte un altro mondo, e neppure si delinea una offerta culturale alternativa capace di rileggere in toto il nostro mondo”.
Il cane da guardia degli interessi degli industriali fa ideologia, e non si accorge che azionisti e manager di banche e industrie vanno con il cappello in mano a chiedere soldi agli Stati (soldi che dovrebbero essere destinati ai servizi per i cittadini), per cominciare un altro ciclo capitalistico di ruberie, truffe, ed incapacita’ imprenditoriali, come dimostra in modo inconfutabile la parabola discendente di Ford, General Motors, Chrysler, incapaci di produrre auto efficienti, con consumi limitati e ormai fuori mercato.
La truffa nella truffa sono gli aiuti di stato ad aziende che dovrebbero fallire, mentre si taglia sulla scuola, sulla ricerca, sulla sicurezza, sulla sanita’, sull’ecologia.
La “storia” il “moderno”, di cui parla Di Vico, e’ un sistema produttivo mondiale, basato su capitalismo e globalizzazione, di cosi’ grande successo che ha prodotto in pochi anni: squilibri ambientali enormi di cui ci hanno informato solo gli scienziati, impoverimento di tutte le risorse primarie (acqua dolce, cibo, pesca, energie fossili), disboscamento di foreste primigenie ad opera delle multinazionali occidentali per avere legnami pregiati, 800 milioni di affamati verso cui persino la FAO si e’ dichiarata impotente, libero mercato che porta il cibo agli obesi e non agli affamati, rinuncia a qualsiasi tentativo di far diminuire le nascite mentre la sovrappopolazione e’ il problema dei problemi, guerra all’Iraq costata 3.000 miliardi di dollari e una industria globale degli armamenti che assorbe cifre in grado di risolvere qualsiasi problema.
Caro Di Vico, questo e’ cio’ che ha prodotto la modernita’ capitalista che tu difendi, e pretendi che questa storia continui con i nostri soldi, anche se il fallimento e’ palese. L’unica cosa vera e condivisibile che dici e’ che non vi e’ all’orizzonte una alternativa a questo sistema distruttivo, assassino e fetente, dove quelli come te non si accorgono che i rifiuti tossici prodotti dagli industriali tuoi amici vengono affidati alla camorra che li sversa dove capita causando la morte per cancro di molti cittadini e animali. Com’e’ che non fai mai un editoriale sull’avidita’ degli industriali e deduci che loro sono i mandanti e i camorristi solo gli esecutori?
Quelli come me pensano che il “liberismo”, ossia la dittatura del capitale, e’ fallito, e’ solo anarchia egoistica, avida, truffatrice, con le religioni complici, che e’ arrivato al capolinea per tutte le contraddizioni gravi che ha generato.
La “sinistra” non esiste piu’ e comunque e’ appecoronata e subalterna al modello capitalista che non mette in discussione.
Vi e’ la necessita’ estrema che una nuova classe politica emerga in tutto il mondo e proponga un nuovo modello di sviluppo, che affronti per prima cosa la SOSTENIBILITA’, ossia che ogni nazione per prima cosa deve pensare alla autosufficienza energetica e alimentare, riformando l’agricoltura in questo senso, ossia produrre per i consumi interni e, se non si ha il petrolio, produrre energia investendo nelle rinnovabili, e fare una politica demografica in modo che ogni nazione possa sfamare i suoi abitanti e, se sono troppi, tassare ferocemente chi fa piu’ di un figlio.
Questa e’ cultura moderna, capace di usare la scienza e la razionalita’, alternativa a un modello fallito e distruttivo.
Il Nobel Rubbia ha autorevolmente affermato che un quadrato di deserto africano, con i lati di 200km, se fosse attrezzato con centrali solari termodinamiche a specchi (di sua invenzione e gia’ realizzate in Spagna), sarebbe in grado di produrre energia per tutto il pianeta, da distribuire via cavo in corrente continua.
Se le spese per gli armamenti, inutili e con cui non si vincono piu’ le guerre, di tutti i paesi, fossero destinate a questo progetto, questo sarebbe realizzabile e non sarebbe un sogno, ma una scelta razionale e perfino ovvia, se la smettessimo di pensare solo con la legge del piu’ forte, ideologia piu’ vicina agli animali che agli esseri umani.
Il modello capitalistico, colonialista, imperiale, basato sulla forza militare e’ vecchio, sono duemila anni che dura e ha sempre prodotto guerre, sfruttamento, distruzioni, infelicita’, squilibri. Ora siamo alla crisi finale, quella globale dell’ambiente, che se non sara’ fronteggiata con una strategia della SOSTENIBILITA’ ci portera’ a disastri molto superiori di quello che si pensa.
Il ruolo degli Stati, una buona politica, il peso degli scienziati, devono dettare le regole del gioco, a cominciare dal fatto di non dare un Euro a banche e imprese, che vanno lasciate fallire, e il denaro deve essere investito nella riconversione energetica e agricola, che sono vitali per il nostro futuro.
..
Il forum insegnanti manda:
info@foruminsegnanti.it
www.foruminsegnanti.it

E’ L’ORA CHE L’ONDA ARRIVI ANCHE A CHI TRAMA NELL’OMBRA

E’ da un pezzo che la Garavaglia protesta affinche’ i soldi sottratti alla Scuola dello Stato vadano alle paritarie (“tutte pubbliche” ha affermato in coro con Gelmini), con un uso anticostituzionale del titolo V della Costituzione contro gli articoli basilari della sua prima parte.
Proponiamo di inviare alla senatrice il testo seguente:
garavaglia_mariapia@posta.senato.it

Cara Ministra Ombra, se hai deciso di farci letteralmente “ombra” per offuscare la nostra protesta e’ preferibile che ti ritiri a riflettere e meditare prima di parlare;
il tuo silenzio sara’ meno dannoso delle tue affermazioni.

Scuola cattolica, la Chiesa attacca
Il governo annulla subito i tagli

Repubblica
www.repubblica.it/2008/12/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-8/cei-contro-tremonti/cei-contro-tremonti.html

Maria Pia Garavaglia, ministro ombra del Pd per l’Istruzione, commenta le preoccupazioni per i tagli alla scuola paritaria e spiega che al Senato, dove si sta ancora discutendo la Finanziaria, il Partito democratico si battera’ per cercare di far ristabilire quei fondi.
“Rivendico che questa segnalazione la avevamo gia’ fatta noi come Pd, sono 133 milioni in meno. Piu’ del 50 per cento delle scuole materne sono paritarie, il che non significa che siano necessariamente cattoliche, ma e’ un servizio importante per le famiglie. La mobilitazione della Cei sara’ certo una mobilitazione di presenza e di informazione, certo non di scioperi”.
“Il presidente del Consiglio aveva detto che avrebbe ristabilito la cifra, non e’ stato ancora fatto, noi al Senato cercheremo di adoperarci perche’ questo avvenga”.
ha cercato di rimediare al danno”.

Le perle della Garavaglia
www.foruminsegnanti.it/modules.php?name=News&file=article&sid=1354&mode=&order=0&thold=0
….
Cleptocrazia
Da Wikipedia
Cleptocrazia (letteralmente governo dei ladri) e’ un termine informale peggiorativo, per indicare una forma di governo che rappresenta il culmine della corruzione politica e che rappresenta una forma estrema dell’uso del governo per la ricerca della rendita.
In una cleptocrazia il governante e i suoi accoliti usano i meccanismi di governo per tassare pesantemente la popolazione allo scopo di ammassare delle fortune personali. I “Cleptocrati” possono impiegare diversi metodi (riciclaggio di denaro, conti bancari anonimi e altri) come sistema per proteggere e nascondere i loro guadagni illeciti.
Le “Cleptocrazie” tendono a essere “stabilmente instabili”. Ovvero, si ha una successione di “ladri” che si susseguono scalzando i predecessori, senza risolvere i veri bisogni della popolazione. Haiti, per gran parte della sua storia, ne e’ un esempio.
Poiche’ la corruzione impone una tassazione massiccia sulle imprese e persone che non ritornano come servizi per i cittadini e imprese, le cleptocrazie tendono ad avere un’economia dagli scarsi risultati. I cleptocrati comprendono che possono ottenere di piu’ da una grossa fetta di una torta che si riduce, piuttosto che da una piccola fetta di una torta che si espande. Le economie basate sull’estrazione di risorse naturali (ad esempio diamanti e petrolio, come in pochi casi esemplari) sono particolarmente soggette alla cleptocrazia, poiche’ i cleptocrati semplicemente tassano la rendita ricardiana.
Inoltre, i politici corrotti ignorano i problemi economici e sociali sottostanti, per via della loro ricerca del benessere e del potere. Siccome non vogliono cercare di costruire uno stato funzionante, ne’ possono mettere in piedi delle grandi forze repressive, a causa del pericolo di subire un colpo di stato, i governi sono spesso incompetenti di fronte alle crisi sociali. Quindi, alcune cleptocrazie sono sprofondate nella guerra civile e nell’anarchia.
..
QUE SE VAYAN TODOS
Cristina Castello

Se ne vadano via tutti

quelli che negano la Cultura
..che e’ liberta’, dignita’, lucidita’, allegria
Se ne vadano via tutti quelli che negano il valore sociale della felicita’
Quelli che detestano l’esistenza come possibilita’ creativa
che impongono ordini ai loro figli
che sottopongono i figli ai loro ordini
quelli che
distruggono il canto, uccidono la musica
…quelli che trattano con il FMI
e devastano i diritti umani, nella corruzione e nell’impunita’
Se ne vadano via quelli che offrono il circo senza il pane
a chi necessita piu’ di pane che di circo,
assolutamente, se ne vadano via quelli che vedono morire l’umanita’
Come iene, ridono
gli arrivisti e le arriviste del marketing,
che ignorano trionfi e valori
gli indegni,
i mentitori, i mafiosi, gli assassini,
i gestori del debito fraudolento
Se ne vadano i carcerieri dell’allegria, le maschere
senza sole, schiavi che schiavizzano
corpi senz’anima
… quelli che cancellano il riso
tutti i media della “stampa” che non sono stampa senza
il potere delle multinazionali,
Quelli che non ascoltano il clamore dei cuori,
ne’ la lingua universale della liberta’
gli pseudo giornalisti, pedagoghi del Regime che ci uccide
Esiliati dello spirito, tomba dell’alba, a coloro che disconoscono la naturalezza.
Se se ne vadano via tutti gli uccelli senza ali
i ladroni del denaro dei risparmiatori
nella maggior truffa che abbia conosciuto il mondo. E parlo della Banca e del Governo
E quelli che reprimono il Movimento dei Lavoratori,
dei disoccupati, degli studenti, dei medici, dei
risparmiatori, dei manifestanti per la vita di tutto il genere umano di
qualunque colore sia la pelle o di origine
Che la nostra differenza sia la gerarchia dello spirito, pero’ non il colore della pelle.
La nostra differenza sia un’altezza nel volo. E, se esiste Dio, conveniamo
(con gli spietati) che fummo condotti con mani differenti.
Se ne vadano via tutti i torturatori e i cittadini prendano coscienza
del valore della vita
…Se ne vadano via tutti
quelli che mentono con impunita’
occhi senza luce e sogni abortiti
…”dove sta la porta dei sogni belli, se non posso entrare quando voglio? ”
Se ne vadano quelli che hanno murato il cielo. Quelli che odiano cio’ che lo illumina.
Sento ripugnanza degli innocenti e la serenita’ della certezza
…Se ne vadano via tutti quelli che non sono innocenti

..
Cristina Castello

Resistenza

L’uccello che e’ in me agonizza
Hanno imbavagliato i miei angeli
Hanno rubato il mio tempo
Quello che mi rimane e la bellezza
Angosciata
Sono angosciata dalla quotidianita’ e dall’emergenza
Adesso basta
Rinnego questa condizione brancolante
Voglio alzarmi
Sono in piedi
Tolgo l’ancora
E in me vibra la musica, la pittura e la poesia
Resistenza
Sono una resistente
Perche’ le mie ali mi circondano
Perche’ si ribellano in me gli angeli
Andiamo. Andiamo
Andiamo
Che l’alba non diventi notte
Dobbiamo resistere
A Questo modello di potere
Che ci imprigiona
L’anima
..

Testo intero
www.edscuola.it/archivio/interlinea/que_se_vayan_todos.htm
..
PACE
menene

Voi: falsi potenti e miseri profittatori
governanti senza scrupoli e senza dignita’
Voi proponete la morte: la disperazione
Voi siete la belva che depreda e inventa l’oscurita’
Voi siete la guerra in nome di Voi stessi
..buffoni che ridono e generano lutti…
Dio Vi maledica! Maledica la Vostra infamia:
la Vostra ipocrisia: le Vostre menzogne
…I popoli benedicano chi vive a sud di nessun nord
Benedicano…
un indio: un bambino palestinese: una donna africana:
una bambina coreana: chi vive nel Bronx
I popoli benedicano chi lotta per la pace senza ma e senza se…
I popoli benedicano chi e’ contro la pena di morte
chi era schiavo e non lo ha dimenticato:
chi ha il sangue dello stesso colore della terra:
chi ha la pelle, il cuore ed il cervello simili all’arcobaleno:
chi e’ diverso dai suoi simili venduti all’incanto.
Dominanti: Dio abbia pieta’ delle Vostre anime confuse:
della Vostra materia lurida che ancora insozza le nostre vene aperte
I potenti di Inghilterra, Italia e Spagna:
mercenari al soldo di faccendieri e assassini
…Dio maledica gli indifferenti: ovunque accampati
Noi: popolo: noi: uomini e donne vi malediciamo!
…Suona l’ora mentre siamo ad un bivio:
barbarie o mutare lo stato di cose presente!
Voi: in nome di chissa’ quale Dio:
siete la montagna d’argilla che inventa l’oblio
Noi: in nome della pace e di un mondo nuovo:
siamo il sogno di una qualita’ della vita straordinaria
siamo i sopravvissuti al nazismo e al fascismo:
siamo i sopravvissuti di tutte le guerre:
..siamo la gente che si e’ liberata dalle catene:
siamo l’umanita’ che odiate e criminalizzate:
siamo la voglia di conoscere e di pensare:
siamo gli sfruttati e gli oppressi: la donna violentata
Siamo gli strumenti a corda, a fiato e a tastiera:
siamo tamburi, tam-tam e la musica viva e vera:
siamo il ballo e la gioia y bailaremos…
…Cristo non si offri’ in olocausto ma fu assassinato:
furono assassinati Guevara e Gramsci

Luxemburg e Malcom X e Ghandi e Sankara:
…Milioni di senza niente privi anche di un nome
E milioni continueranno a combatterVi
A lottare contro le Vostre guerre e la Vostra impotenza:
la Vostra paura: Dio Vi maledica!
Maledica Voi che avete profanato ogni casa:
trasgredito ogni legge: offeso la natura: la vita
Voi: la superbia priva di ogni morale: di ogni etica
L’infinito e’ il tempo e lo spazio che appartiene ai popoli:
Voi: la vergogna della nostra specie
Noi: la pace che resiste e il futuro che avanza

Testo intero
web.tiscali.it/dp_su/italiano/pace_menene.htm
..
I poeti sudamericani hanno un fuoco che noi abbiamo dimenticato
I poeti argentini hanno sofferto, sono stati uccisi, sono resuscitati
Cosa facciamo noi in questa Europa marcia dentro, drogata, istupidita, sonnambolica…?
Dove sono i registi italiani, i poeti italiani, gli scrittori italiani, i patrioti italiani?
Cosa ne abbiamo fatto di questa povera vita?
Se mai questo mondo sciagurato potra’ ripartire e salvarsi dal suicidio finale, non sara’ riprendendo i suoi passi da un’Europa fatiscente e perduta, ormai congelata nei suoi vizi cronici e nella sua presunzione malata, e tantomeno da un’Italia o da una Grecia ormai morte a quelle fonti da cui trassero pensiero, grandezza e ispirazione, ne’ potra’ ripartire da un’America del nord affogata in una adolescenza inacerbita sulla pianta senza maturazione, ne’ dalla massa sterminata di formiche cinesi o dal nuovo consumismo indiano.. ma potra’ ripartire, sempre che ci sia concesso questo miracolo, da popoli nuovi, che si affacciano integri sulla scena della storia: i popoli del sudamerica, i popoli dell’Africa…

Viviana
..
..e ora la distruzione della Giustizia!
QUESTO e’ SOLO L’INIZIO
!
Jimi Hendrix (bloggher)

Berlusconi vuole la “grande riforma” della giustizia. Gli annunci d’agosto ripartono dalla “bozza Boato”, quella della Bicamerale di Massimo D’Alema (che riprendeva proposte del programma della P2 di Licio Gelli):
-netta distinzione delle funzioni tra magistrati dell’accusa e giudici,
-due distinte sezioni del Csm,
-un organismo disciplinare per i magistrati diverso dal Csm,
-aumento dei membri laici (cioe’ politici) del Csm,
-azione penale non piu’ obbligatoria, con la politica che decide quali reati perseguire e quali no…
L’obiettivo di Berlusconi e’ semplice: ridurre l’autonomia della magistratura e i controlli di legalita’ sulla politica. Per impedire le inchieste su di lui e sulla politica. Cosi’ i politici saranno liberi di rubare, senza che qualche pm si metta in mezzo.
E gran parte del centrosinistra apprezza.
I fautori di questa “riforma” hanno fatto il nome di Falcone come sostenitore della divisione delle carriere e della discrezionalita’ dell’azione penale. Dopo averlo combattuto in vita, lo usano – a sproposito – in morte. Per la serie: l’unico magistrato buono e’ il magistrato morto.
..
Sostenere De Magistris
Marco Travaglio

Berlusconi scioglie Forza Italia dopo 15 anni con un discorsetto di mezz’ora. Veltroni annuncia la rottura con Di Pietro a ‘Che tempo che fa’, da Fabio Fazio, ma poi si scopre che era uno scherzo. D’Alema commissaria Veltroni e auspica un leader di nuova generazione a ‘Crozza Italia’, e il suo non e’ uno scherzo. Chissa’ l’invidia di Bruno Vespa, abituato a ospitare le svolte politiche a ‘Porta a Porta’. Partiti, leadership e alleanze nascono e muoiono in tv, senza congressi ne’ dibattiti interni. Dopodiche’, tutti a interrogarsi sul discredito della classe politica e sulle grandi riforme necessarie per uscirne.
Ne basterebbe una piccola piccola, ma rivoluzionaria: una legge sulla responsabilita’ giuridica dei partiti, che regoli la democrazia interna e la gestione trasparente degli enormi finanziamenti pubblici.

Non occorrono voli pindarici: basta copiare dalla Germania, dove i deputati guadagnano la meta’ dei nostri, sono uno ogni 112.502 abitanti (da noi, uno ogni 60.371), e i partiti devono rispettare regole ferree: l’articolo 21 della Costituzione del 1949 e la legge sui partiti del 1967. Strano che D’Alema, grande supporter del modello (elettorale) tedesco, non ne parli mai. In Germania ogni partito, per essere tale, deve riunire il congresso almeno una volta ogni due anni, dandosi un programma, uno statuto e un vertice. E ha diritto a finanziamenti statali solo se supera il 5 per cento dei voti alle elezioni europee o federali e il 10 alle regionali. Senno’, nemmeno un euro. I partiti devono pubblicare rendiconti annuali con le entrate (pubbliche e private) e le uscite. Come da noi.

Solo che in Germania chi presenta bilanci nebulosi o falsi e’ costretto dal presidente del Bundestag a restituire tutti i fondi statali. E se un partito riceve soldi illegalmente, deve pagare una multa del triplo della somma incassata, piu’ il doppio se non l’ha messa a bilancio. Le multe vengono poi devolute dal Bundestag a enti assistenziali o scientifici. I bilanci dei partiti sono equiparati a quelli delle societa’: se falsi o poco trasparenti, chi li firma rischia 3 anni di galera. Con queste regole, i partiti italiani sarebbero fuorilegge o avrebbero gia’ chiuso per fame. E molti dei loro tesorieri sarebbero in carcere.
Da noi i congressi o non si fanno (Forza Italia ne ha tenuti due in 15 anni di vita); o, se si fanno, sono finti (si sa chi vince in anticipo) o finiscono in risse sulle regole malcerte, le tessere fasulle e l’uso disinvolto dei cosiddetti ‘rimborsi elettorali’ (usati addirittura per stipendiare i leader).

D’Alema, sempre da Crozza, ha spiegato il discredito dei partiti italiani con la presenza di “troppa societa’ civile: medici, imprenditori, avvocati anziche’ politici di professione”. Strano: Obama e’ avvocato ma, essendo popolarissimo, ha raccolto fondi da centinaia di migliaia di cittadini, senza prendere un dollaro dalle casse dello Stato. In Italia, senza i soldi dello Stato, i partiti sarebbero tutti morti: dagli elettori non prenderebbero un euro. E provare a darsi una regolata, o almeno qualche regola.
..
Sondaggio Ipr per le europee

Il Pdl vuole tagliare fuori i piccoli partiti che stanno sotto il 5%. Allo stesso tempo spinge Veltroni a sciogliersi da Di Pietro, cosa che il meschinello si e’ gia’ proposto da se’ diverse volte, in pieno Hara Kiri
Il Pdl cresce al 39% (alle politiche era al 37,3%, altri 2 punti.
Il Pd di Veltroni scende al 28% (era al 33,2%, perde piu’ di 5 punti e gia’ questo segna il fallimento di Veltroni e la sua incapacita’ a intercettare elettori, per cui sarebbe meglio passare a Soru, Illy o almeno Bersani, perche’ con questo Veltroni non si va da nessuna parte).
Sale l’Idv di Di Pietro che si pone ormai come l’unica opposizione plausibile: 7,8% (3,4% in piu’ delle ultime politiche, segno che le cose che dice piacciono a molti elettori).
La Lega e’ ferma al suo zoccolo duro, peraltro molto alto, 7,5%, che e’ piu’ delle europee del 2004, ma meno delle ultime politiche (8,3%) perche’ la Lega e’ antieuropeista e invita i suoi a non votare per l’UE, che condannerebbe molti dei suoi anatemi (a omosessuali, islamici, stranieri…).
La sx estrema o SD continua a non proporre nulla di concreto, non e’ in grado nemmeno di condannare i vizi espliciti del Pd, non propone in modo netto alcuna questione morale, e continua a dilaniarsi in piccole beghe interne che non interessano nessuno (basta vedere di quali minutaglie si occupano i suoi membri sui blog), insomma e’ diventata un club privato a piccola conduzione interna, dunque c’e’ da temere che nemmeno le Europee le daranno risalto. Non c’e’ piu’ la coalizione Arcobaleno (3,8%), ognuno va per conto proprio nello sbandamento piu’ totale. Rc e’ al 2,3% (lontanissimo dal 6,1% del 2004), il Pdci allo 0,6% (era al 2,4%) e i Verdi all’1,3% (erano al 2,5%). Sinistra Democratica, costola del Pd, arriva a 1,3%.
In calo anche l’Udc: il 4%(perde un punto e mezzo rispetto alle ultime politiche)e e’ da prevedere che Casini tornera’ da B.
I radicali da soli arrivano all’1%.
Nel nuovo parlamento europeo l’Italia scende da 78 a 73 parlamentari. Al Pdl andrebbero 28 seggi, Pd 20. Rifondazione (2), Verdi (1) e la Destra (1), 6 i seggi di Di Pietro e della Lega. 3 quelli dell’Udc. Restano fuori i Comunisti Italiani e l’Udeur di Mastella, mentre i radicali, se corrono da soli, potrebbero ottenere un parlamentare.
Il partito di Berlusconi e’ ovunque la prima forza politica, col massimo in Sicilia e il minimo nel Nord Est, dove la Lega cresce di 5 punti, e nel Nord Ovest in cui la Lega raggiunge il 19,5%.
..
RIDIAMARO : -)

EXIDOR
L’angolo della poesia sintetica

BAGNO DI FOLLA
Passami l’asciuganano.
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AI MIEI ADORATI ITALIOTI LEGHISTI!!!
Renzo Bossi ha qualcosa in piu’!!!!
E’ giovane e ignorante, ma e’ gia’ pronto a far carriera!!!!
Non grazie alle competenze o benemerenze, ma grazie alle ingiustizie che pretende di avere subito!!!
Insomma e’ nato un nuovo martire!!!!
Professione molto redditizia nel Paese del “CHIAGNI E FOTTI”!!!
GERONIMO
..
http://www.masadaweb.org

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