Nuovo Masada

maggio 25, 2008

MASADA n. 707 . 24-5-2008. RADIOESTESIA. Lezione 9

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Viviana Vivarelli

I luoghi della Forza – La risonanza – Il Fung Shui – Il drago e la tigre

Teilhard de Chardin diceva: “Una vibrazione d’amore pervade l’Universo, ed è la più formidabile energia del mondo“.
I Veda ponevano la genesi dell’universo in un sommovimento.
Studiare radioestesia permette di percepire l’universo come un insieme di vibrazioni e di irradiazioni che interferiscono tra loro. Ciò che chiamiamo materia svanisce e il mondo appare come un continuo movimento.
Le antiche civiltà erano probabilmente più percettive di noi, che siamo fermi alla percezione materiale delle cose, ed entravano in una captazione più sottile delle energie grazie ad antenne che col tempo si sono offuscate.
Penetrare nei saperi esoterici perduti permette di vedere i collegamenti tra le antiche civiltà ponendo soluzioni che ritroviamo nella fisica più moderna.
Possiamo avere elementi simili Messico come in Egitto, presso i Celti come presso gli Etruschi; i popoli del mondo avevano una conoscenza comune andata perduta, che connetteva gli uomini con le energie sottili del Cielo e della Terra, esprimendo il Sacro attraverso miti e simboli. Potremmo chiamarla una pan-scienza, scienza del tutto, volta all’unità del reale, non frammentata in discipline specifiche, ma ben avvinta alla Vita, alla morte e alla trasformazione. Noi vediamo solo la forma esterna di riti e miti, ma i sacerdoti, che amministravano questa conoscenza, partecipavano di una scienza dell’Universo, che leggeva il mondo attraverso i suoi flussi di energia. A questi flussi fu data veste figurativa, antropomorfica o zoomorfica, ma sempre la Natura dentro e fuori dell’uomo fu guardata con venerazione e rispetto, cercando, attraverso le sue vie la metamorfosi dell’anima.

E’ questo che dà sacralità allo studio delle energie, rappresentate o meno come divinità, ed è questo che spesso manca allo scienziato moderno che studia le cose solo con i sensi o la mente, come se lui stesso e la Natura non si incontrassero attraverso una stessa anima.
Noi abbiamo dimenticato tutto questo e abbiamo trasformato un contatto pieno di rispetto in un rapporto freddo e meccanico, che non nasconde i suoi scopi predatori.
La nostra scienza non è più una religione della Natura, non ha più il compito di religare, cioè abbracciare, tutte le cose, corre il rischio di diventare uno sterile determinismo senza Dio e senza spirito.
Lo studio dei grandi monumenti del passato può essere oggi la via di un rapporto perduto, di un’unione Uomo-Natura entro un ordine spirituale.
La perdita dell’Eden è questo: L’Eden perduto è l’allontanamento dalla comunione con tutto ciò che esiste, il rispetto che ci lega alla casa comune, senza il quale l’angelo ci caccerà con la sua spada fiammeggiante.

LA RISONANZA
I luoghi sacri più antichi sorgono in siti particolari dove si manifestano energie telluriche, campi elettromagnetici che sensibilizzano la ricettività dei fedeli. In Germania li chiamano “Orte der Kraft”, luoghi della forza, luoghi di potere.
I maggiori edifici sacri sembra essere costruiti secondo il principio della risonanza= stessa vibrazione. Non sono posti a caso bensì in punti particolari dove esistono specifici campi elettromagnetici e sono costruiti in modo da funzionare come antenne, catalizzatori di energie superiori.
Se metto un violino sul tavolo e suono una nota sulla corda di un altro, la corda corrispondente del 1°vibra debolmente allo stesso modo. Lo stesso accade tra due diapason i cui rebbi sono della stessa lunghezza; se si fa vibrare, anche l’altro entra in fase cioè produce la stessa onda sonora. Ad ogni lunghezza corrisponde una nota.
Anche tra due menti può avvenire un fenomeno analogo di risonanza. Se un guru o santo è in meditazione, la sua mente emette determinate onde mentali, e a poco a poco anche le onde mentali dei fedeli si uniformano ad esse. E’ un fenomeno verificato su computer collegati a elettrodi messi sul capo.
L’influsso dei luoghi usa lo stesso principio: il luogo emette delle radiazioni con cui le nostre onde mentali entrano in fase. Se il luogo è particolarmente benefico, anche la mente ne risulterà potenziata.
Il mondo è una danza. Se, sotto la pelle tesa di un tamburo metto una fonte sonora su una certa fissa, i grani di sabbia sul tamburo cominciano a danzare finché formano un mandala, e ne formano uno per ogni nota. Il suono crea il disegno. Allo stesso modo procede tutto l’universo.
Noi siamo suoni. E questi suoni risuonano tra loro, creando echi.
Ogni informazione è un’onda che si riflette in altre onde. Alcune di queste possono essere compatibili con l’energia che noi siamo, altre no.
Di queste danze reciproche, armoniche o disarmoniche, la nostra fisica ci dice ben poco. Ma probabilmente gli antichi ne sapevano di più, e conoscevano le correnti di energia della Terra, delle stelle, dei corpi celesti. Avevano una sapienza oggi perduta, ma la nostra scienza è troppo materialista per capire gli influssi sottili delle energie ed è troppo presuntuosa per accettare le conoscenze di chi venne prima di noi.
Oggi una chiesa è solo una costruzione di elementi materiali che raramente ha un’anima, ma un tempo un sito sacro era scelto per l’energia che irradiava. Un’energia alta, terapeutica per i programmi delle cellule, che attivava la chiaroveggenza.
L’energia del luogo attivava poteri mentali, apriva a un livello in cui erano possibili i contatti con altre intelligenze o l’accesso ad informazioni fuori dallo spazio-tempo.
Guarigione e poteri extrasensoriali sono collegati a una mente superiore che dirige anche la costituzione del corpo, perché nel mondo dell’energia non c’è nulla che sia solo materia, distinta da una non materia.
Il sito sacro permette quella variazione delle onde mentali dal luogo dove il corpo appare secondo quei principi che presiedono al suo funzionamento, come struttura astratta e simbolica.
Ma il piano dove si conoscono tutte le cose è anche quello dove si formano tutte le cose, il luogo dove conoscenza e creazione si identificano.
Molti sensitivi sanno di incontrare insieme il potere della guarigione e quello della predizione.
Il sito sacro è una via di accesso a un altro piano dell’essere, nella variazione delle strutture elettromagnetiche della nostra mente.
Un tempo c’erano apprendistati particolari per conseguire queste vie mentali, con patrimoni di conoscenza che si sono completamente perduti.
Quando oggi si parla, per es., del patrimonio culturale sacro del Tibet, un patrimonio sapienziale che per il suo isolamento la teocrazia lamaista preservò nei secoli, si indica qualcosa di infinitamente prezioso, che il materialismo cinese distrugge senza comprendere, una ricchezza ineguagliabile che apre infinite vie nel mondo dell’energia.
In occidente, questa via fu perduta. Via via che l’uomo inventava mezzi tecnologici e faceva scoperte nel mondo della materia, veniva meno l’esplorazione del mondo sottile, e l’uomo stesso cessava di innalzare i propri livelli mentali e di sintonizzarsi sulle energie della natura.
Gli sciamani o stregoni primitivi erano selezionati tra gli elementi più dotati o avevano poteri particolari fin dalla nascita, aumentavano poi le capacità di captazione con iniziazioni lunghissime che li raffinavano come radar viventi.
Ancor oggi qualcuno, in modo del tutto naturale, ha una percezione superiore e riesce per es. a captare le irradiazioni di un corso d’acqua sotterraneo. Oggi sappiamo scientificamente che esso irradia microonde, basse frequenze pericolose alla vita umana, e possiamo anche rilevarle con macchine apposite. Ma in genere esse non sono avvertibili perché nel tempo si è prodotta un’atrofia della ricezione. Ma forse l’uomo di migliaia di anni fa era un radar naturale oppure nel gruppo si distingueva sempre qualcuno in grado di esserlo e di percepire le energie invisibili in modo preciso.
Il radioestesista oggi usa strumenti semplici come la forcella o il biotensor, o raffinati e sofisticati, e individua le energie sotterranee come correnti di fiumi, cavità o giacimenti metalliferi. Anche una gran massa metallica produce un campo elettromagnetico particolare. Per questo dormire sopra un garage con un’auto dentro è dannoso, perché la massa di ferro altera i campi delle cellule. Ma forse un tempo lo sciamano, l’uomo medicina o lo stregone percepivano le energie telluriche e quelle irradiate dal Sole, dalla Luna o dai pianeti maggiori, visto che in tutti i miti ritroviamo l’Orsa Minore e Maggiore, Orione, Pleiadi..
Il modo con cui i corpi celesti appaiono sull’orizzonte e si posizionano rispetto a noi crea una vera e propria combinazione di radiazioni che influenza la Terra e ognuno in modo particolare secondo i campi magnetici che lo compongono.
Anche nel cielo ci sono reticoli di energie. Le vie degli astri sono veri serpenti in cui si formano punti strategici o nodali, dove una certa irradiazione in certi giorni può influenzarci bene o male o può produrre influssi sul magnetismo terrestre.
Il magnetismo è un insieme di forze di attrazione o repulsione.
La forza magnetica della Luna influenza le acque e le tempeste magnetiche del Sole influenzano gli eventi della Terra, e non solo la meteorologia ma anche la mente e la salute degli uomini.
Le nostre reazioni sono molto personali, pensiamo come gli sbalzi di pressione sono avvertiti dolorosamente da chi soffre di diabete, o l’umidità da chi soffre di artrosi, un plenilunio è negativo per il depresso ma eccita chi ha disturbi nervosi. Nessuno è separato da tutto ciò che accade in Cielo e in Terra, e alcuni sembrano sentirlo di più.
Per questo le antiche civiltà davano tanta importanza alle energie della Terra e studiavano così attentamente il Cielo e il movimento degli astri, per questo la costruzione di un tempio considerava tutti questi elementi.
Il magnetismo della Terra e del Cielo ha sempre dominato, con le sue transizioni, la vita dei popoli antichi, gli spostamenti, gli insediamenti, i luoghi sacri, l’agricoltura, la religione, la scienza e la guerra.

L’ENERGIA DEI LUOGHI SACRI
I siti sacri sorgevano su quei punti della Terra dove sono più forti gli influssi magnetici positivi. Iriti sacri seguivano l’anno astrale, lunare o solare.
Gli Etruschi erano molto attenti a tutti i fenomeni celesti, sapevano per es., che un fulmine cade là dove il magnetismo terrestre e quello celeste si incontrano. La caduta del fulmine non è casuale ma segna un punto di collegamento tra due correnti elettromagnetiche della terra e del cielo, un sito che l’uomo deve scansare. Per questo il punto di caduta veniva delimitato da un recinto e là non si poteva costruire né sostare.
Gli Etruschi avevano importanti libri sui fulmini, mappe del cielo che ne indicavano i punti di provenienza, i percorsi delle correnti elettriche del cielo.
La conoscenza delle energie sotterranee e di quelle celesti era così alta che persino dopo la loro scomparsa come civiltà i Romani continuarono ad usare aruspici etruschi per le loro capacità ingegneristiche e idrauliche e per la ricerca di vene metallifere.
Tutte le culture primitive sono state sensibili agli influssi energetici dei luoghi e hanno conosciuto le linee di scorrimento dell’energia.
Lo scienziato James Lovelock diceva: “La terra è un essere vivente, ma noi lo abbiamo dimenticato”.
L’architetto romano Vitruvio racconta che gli antichi Romani, prima di costruire una città in un luogo, vi facevano pascolare le vacche per 10 anni e controllavano se le loro viscere e in particolare il fegato erano sane. Niente a che fare con l’attuale scempio incontrollato del territorio, le discariche, gli inceneritori, le centrali nucleari. Noi costruiamo in luoghi malsani o rendiamo i luoghi malsani con le nostre opere, e poi ci stupiamo delle concentrazioni di tumori e leucemie.
Se molti popoli antichi non ci hanno lasciato le loro scoperte e intuizioni, i Cinesi e i Giapponesi hanno conservato fino a oggi la conoscenza delle energie dei luoghi
Uno di questi insiemi di conoscenza è nel Feng Shui, l’arte del sole e del vento, o arte del paesaggio.
Il Feng Shui per es. vieta di costruire in un terreno che sta sotto il livello di una strada o che ha davanti un gradone brusco del terreno, su ex discariche, su terreni che erano paludosi, su terra da riporto ecc…. E gli antichi Cinesi non avevano altri guai, come tralicci ad alta tensione, aeroporti, ferrovie o centrali nucleari…

FENG SHUI =ACQUA E VENTO – LA GEOMANZIA
Gli antichi erano molto attenti al genius loci, l’energia del luogo, le forze attive dell’ambiente, mentre noi abbiamo cessato di comunicare con lo spirito della natura.
Nella Cina antica e moderna come nel Giappone, il Feng Shui si accompagna alla geomanzia (divinazione della Terra), una scienza iniziatica molto rigorosa con una connotazione magica che è una vera e propria disciplina di corrispondenze e risonanze.
Essa studia l’equilibrio cosmotellurico in rapporto all’habitat naturale, cercando le vie giuste dell’energia, i punti nodali, gli influssi benefici o nocivi.
In Cina la costruzione di casa, tempio o giardino, o anche tomba, era fatta ed è fatta ancor oggi seguendo i canoni di una antichissima scienza: il FENG SHUI (leggi fun sun, o fen sciuei), ‘acqua e vento’, conoscenza delle energie sottili della Terra e del Cielo in relazione al benessere dell’uomo, o ‘Scienza del paesaggio’.
Il Feng Shui è l’arte di armonizzare le energie dei luoghi con chi vi abita, essa osserva le influenze ambientali affinché l’uomo scelga la sua casa nella giusta posizione e nel giusto ambiente in modo armonico e con la stessa armonia la viva e la abiti.
I geomanti consideravano moltissimi fattori tra cui la posizione delle stelle.
Nei tempi antichi essi indicavano anche le strategie e le tattiche per la guerra, analogamente ai druidi celtici ed erano divinatori, come gli aruspici etruschi.
Il Feng Shui parte dal TAO.
Nella filosofia cinese l’energia cosmica primaria è il TAO, energia prima della genesi, potenzialità pura a cui non corrisponde nulla, energia prima della creazione.
Quando il Tao entra nel divenire del mondo, nella creazione, si polarizza in due qualità energetiche complementari: YIN e YANG, due energie di qualità diversa.
Lo Yang, o energia attiva, va dall’alto verso il basso, dal Sole o Padre Cielo verso la Terra, è caldo, chiaro, forte e attivo.
Lo Yin, o energia passiva, è la forza della Madre Terra, va dal basso in alto, è freddo, scuro, fredda, debole e ricettivo.
Fu detto: “All’inizio esisteva un principio astratto chiamato il Nulla Assoluto, da esso nacque il Grande Uno: Il Tai Yi, che si trasformò in due principi: lo Yin e lo Yang”.
Yin e Yang sono il respiro del mondo. La natura, come la vita, è un organismo che respira secondo due movimenti: inspirazione (da fuori a dentro) ed espirazione (da dentro a fuori). “Quando il respiro salì in alto formò il Cielo, Yang, quando si appesantì e scese in basso formò la Terra, Yin.” Yin e Yang sono i due flussi principali dell’energia del mondo. Di per sé essi non sono nulla, insieme formano una circolarità continua e l’uno non può fare a meno dell’altro.
Nulla di per sé esiste, solo il movimento esiste. Quando un movimento verso l’alto diventa eccessivo si appesantisce e volge al basso appiattendosi, e viceversa quando è troppo piatto tende a sollevarsi verso l’alto. Questo flusso continuo si chiama vita.
Cielo e Terra, polo maschile e polo femminile, costituiscono il Mondo. Ma l’energia che scorre tra essi è sempre chiamata CH’I (in Giappone Ki).
Il TAO, che si dualizza nelle due correnti fondamentali dello Yin e dello Yang, si esprime nei 64 esagrammi dell’I-Ching, che sono 64 disposizioni dell’energia, 64 diagrammi d’onda, ovvero 64 configurazioni energetiche, che valgono per la natura, la psiche, il destino…
Il movimento verso l’alto, Yin, o quello verso il basso, Yang, sono in flusso continuo, nella ricerca di un equilibrio. Tutto si corrisponde, tutto è complementare.
Se il principio fondamentale dell’Occidente è il DOMINIO, quello dell’Oriente è la COMPLEMENTARIETA’. Il DOMINIO comporta separazione, opposizione, distruzione reciproca, tra uomo e donna, uomo e natura, uomo e uomo, una parte di noi e un’altra parte di noi. La COMPLEMENTARIETA’ considera i poli come parti del Tutto, in interazione e sinergia, e vede il loro movimento come una danza di energie, di cui esiste l’una perché esiste l’altra, necessarie tra loro, e la vita è appunto lo scorrimento continuo tra le apparenti polarità.
Nell’agopuntura il corpo umano è una mappa di meridiani energetici, vie di luce che indicano il percorso delle due energie fondamentali, Yin e Yang. La salute dipende dal fluire armonioso delle due correnti; se c’è difetto, eccesso o interruzione, si può ricreare l’armonia primitiva.
Il DO IN, il TAI CHI, il TAI CHEN, lo SHA-TZU, l’AGOPUNTURA e anche le arti marziali hanno come fine l’armonizzazione delle energie.
In Cina il Feng Shui, o arte di armonizzare una casa alle energie del cosmo e del suolo, è una scienza antichissima che insegna a costruire le abitazioni in armonia con le correnti energetiche del posto.
Ogni luogo ha il suo Feng-Shui, cioè la sua energia che viene dal Cielo e dalla Terra, influenza il paesaggio, dirige i fiumi, forma le montagne…
Il geomante è l’esperto, il divinatore che conosce astronomia, astrologia, geometria, geologia…egli analizza l’energia del luogo con l’aiuto di una bussola geomantica, cercando il LUG-MEI, la ‘corrente del Drago’, in modo da adattare le costruzioni ai misteriosi flussi che si muovono lungo determinate linee, ‘i sentieri delle forze’, che sono influenzati dai movimenti del Sole, della Luna e dei pianeti maggiori.

Nella Cina comunista il Feng Shui è quasi scomparso, ma in Giappone regola ancora la costruzione di città, templi, case e giardini. Ne ritroviamo i principi nell’Ikebana, nei Bonsai, nei giardini Zen…

Per il Feng Shui l’energia scorre nella Terra seguendo le VENE DEL DRAGO e solleva le montagne in creste. Nelle vene del Drago scorrono i fiumi, sotterranei o di superficie, mentre i Draghi si sollevano verso il cielo in catene montuose.
L’energia scorre lungo i percorsi delle acque o sopra alcuni strati geologici, così come l’elettricità scorre nei fili elettrici. I fiumi sono come le vie dell’energia. Ci sono meridiani della Terra come ci sono meridiani del corpo.
In Cina i fiumi sono chiamati ‘le vene del Drago’, in India NAGA, erpenti.
Le zone di montagna sono frutto dell’energia Yang, forza attiva che crea un movimento sussultorio molto forte e le cui onde hanno frequenze alte e veloci; le pianure sono energia Yin, forza recessiva, che ha perduto il suo vigore e si è appiattita. Yin e Yang sono due movimenti d’onda, due curve a frequenza diversa con un risultato sussultorio o piano che dà la forma al terreno.
Quando il CH’I di un luogo si indebolisce, la sua frequenza d’onda si abbassa e a poco a poco crea una linea piatta, la pianura; quando la frequenza d’onda aumenta, produce una linea sinusoidale, attiva, che scuote la terra in sobbalzi e forma le montagne.
Guardare una montagna è guardare la forza del drago; così se un posto è accidentato, con monti, valli, laghi, fiumi, là è grande la forza del drago.
In Giappone gli esperti di Feng Shui sono molto richiesti. La banca inglese di Hong Kong e Shangai fu costruita con i consigli di un esperto di Feng Shui e tuttavia gli impiegati si ammalavano e l’esperto dovette essere richiamato per cambiare la disposizione dell’arredamento, mettere tende, piante, specchi, acque correnti finché l’atmosfera non migliorò e tutti stettero meglio.
Hanoi, che fu disegnata da ingegneri francesi, fu poi modificata dai geomanti, che cambiarono le fortificazioni per migliorare la sua energia.

IL SERPENTE DI ENERGIA
L’energia è un’onda e l’onda è raffigurabile come un serpente.
Il flusso vitale è stato rappresentato da sempre come un doppio serpente intrecciato, come il caduceo di Mercurio, formato da due serpenti che si arrotolano per 3 spire e mezzo = 7.
I numeri, 7 e 14, sono molto importanti. Non solo segnano il passare del tempo, la settimana, ma anche il ciclo lunare di 7×4 giorni, l’evoluzione umana che procede su cicli di 7 anni ecc.

Nel Caduceo di Mercurio, simbolo della guarigione e della vita, o dell’unione di forza celeste e terrestre ), abbiamo due serpenti attorcigliati attorno a un’asta centrale (energia cosmica o tellurica oppure al modo indiano Ida e Pingala che si arrotolano attorno all’albero mediano o Sushumna).
Mercurio, nel mondo alchemico, simboleggia la forza vitale della trasformazione. Notiamo che le volute dei serpenti sono tre e mezzo, e poiché i serpenti sono due, danno come somma di nuovo il sette.
Il CH’I (energia fondamentale in Cina) fluisce continuamente dal basso verso l’alto e dall’alto verso il basso in un moto a spirale.
Nella lingua araba il termine serpente è ‘Ellayah” molto simile alla parola ‘vita’ che si dice ‘ El-hayah’. L’impronunciabile nome di Dio in ebraico significa ‘le energie’.
Il serpente è l’energia della vita. Nella Bibbia troviamo la frase: “Il segreto della vita è due funi attorcigliate”.
Il concetto del movimento ondulatorio o serpentiforme è presente in culture antichissime anche se lontanissime tra loro, come il serpente arcobaleno degli aborigeni australiani, Jarapiri, che muove la terra formando il paesaggio, e striscia dal Mar di Timor verso il lago Beetaloo, o il serpente egizio Kheti o il serpente piumato Azteco e maia.
Il drago o serpente è l’equivalente simbolico dell’energia.
In greco serpente si dice Drakon (da cui discendono i vari draghi delle fiabe), e, nella successione storica delle divinità abbiamo a un certo punto Apollo, dio del sole e della natura, che è l’energia superiore o del cielo che vince il serpente Pito, l’energia tellurica che viene dominata da quella solare.
Poiché le antiche religioni del Mediterraneo erano matriarcali e seguivano le divinità della terra della fecondazione e vegetazione, Apollo rappresenta l’arrivo di civiltà patriarcali dominate da divinità celesti. Dunque Apollo che uccide Pitone è la storia di una civiltà che soppianta un’altra e pone nuove categorie mentali. In Grecia arrivano gli Arii, decade la simbiosi con la natura delle civiltà matriarcali e si entra nel mondo della razionalità.
Le antiche dee della Terra avevano i loro santuari in luoghi profondi dove le energie telluriche erano molto forti, in genere in luoghi sotterranei, grotte e caverne, sotto cui era dell’acqua o in cui zampillava una sorgente.
Le religioni primitive erano amministrate da sacerdotesse che praticavano l’incubazione, il sonno sacro o trance, in caverne sotterranee, in orridi o in luoghi posti su crepe o faglie.
Esse continuarono ad entrare in trance e ad avere predizioni anche con l’avvento della religione olimpica, in cui il controllo del sacro cadde in mano ai sacerdoti.
A Delfi, la Pizia, o ‘sacerdotessa del serpente’, resta ma passa al servizio di Apollo, pur restando connessa ai segreti della terra, ed è usata dai sacerdoti perché lei sola riesce a comunicare con l’energia profonda, ma i grandi luoghi sacri sono l’affare pecuniario di un mondo maschile volto al potere.
A Dodona la sacerdotessa sintonizzava le sue energie con quelle di un corso d’acqua sotterraneo il cui campo modificava le sue onde mentali, aprendole la chiaroveggenza. Il magnetismo è connesso alle alterazioni della mente e apre esperienze paranormali o estatiche. I sacerdoti di Dodona andavano scalzi per restare connessi alle energie telluriche e dormivano in terra.
Presso i Maia, l’uomo-dio viene dal mare portando conoscenze superiori, ed è chiamato ‘serpente piumato’, unendo le forze della terra con quelle del cielo.
Nelle culture precolombiane la divinità sarà Quetzalcoatl o Maia di Kukulcan o Gucumatz, nomi che sempre significano ‘Serpente Piumato’.
Il Serpente Piumato appartiene ai Toltechi per i tre secoli della loro storia, ma era prima degli Olmechi (3500 anni fa).In onore di questo dio si costruirono monumenti grandiosi come la piramide-montagna di Cholula, 3 volte più grande della Grande Piramide.
Per i Maia il Serpente Piumato è una specie di Cristo benevolo che porta insegnamenti di pace e compassione.
In tutto l’America Centrale troviamo la profezia dei 5 soli, ogni sole è un’era che finisce con grandi sconvolgimenti. Ora saremmo nel quinto sole, che va dal 3114 a.C. al 23 dicembre 2012. A Chichén Itzá il giaguaro sacro è formato da 72 macchie di giada. Il numero 72 è presente in tutto l’antico mondo egizio ed è legato alla precessione degli equinozi, in quanto l’oscillazione del sole sul suo asse fa sì che il punto in cui appare agli equinozi e ai solstizi slitti di un grado ogni 72 anni.
Similmente presso i Celti, il serpente rappresentava le energie della terra e il cigno quelle del cielo e il mantello dei druidi riportava i colori nero e bianco a indicare le due energie (come gli ermellini dei magistrati).
Si distinguono due serpenti, l’energia scura della terra, e il serpente bianco o arcobaleno, energia del cielo (il bianco racchiude tutti i colori dell’arcobaleno). Buddha scende dal cielo su un arcobaleno dai 7 colori (7 frequenze, 2 a 2 complementari più la luce bianca che tutte le comprende), legame tra cielo e terra, ponte a due sensi, simbolo di alleanza cosmotellurica. Il bianco si identifica col Centro, per questo il bianco è il colore dell’autorità spirituale e il Papa è vestito di bianco.
L’IDRA della mitologia greca ha 7 teste che ricrescono se sono tagliate e rappresenta 7 grandi fiumi o 7 qualità dell’energia, sette livelli frequenziali.
Anche nella sapienza alchemica ritroviamo il simbolismo del 2, del 7 e il serpente.
Il 7 è un numero molto importante in tutti i saperi esoterici, rappresenta la totalità: le regioni dello spazio sono 7 perché sono le 4 dei punti cardinali (a 2 a 2 opposte) più l’alto, il basso e il centro. Le sei fasi del tempo corrispondono alle 6 direzioni dello spazio e sono 6 periodi ciclici più il periodo più ampio che le contiene, e dunque 7. Si possono far corrispondere ai 7 giorni della creazione e il 7° è il sabbath o fase di ritorno al Principio.
Nel 1700 Stukeley rifonda il druidismo mistico e afferma che l’allineamento delle pietre di Avebury indica un serpente e che la religione megalitica adorava il serpente.
Ricordiamo anche ‘i costruttori di tumuli’ nell’America del Nord. Civiltà amerinde, come gli Adena o gli Hopewell, hanno fatto 500 enormi disegni grandi km, con rialzi di terra. In Luisiana abbiamo un gigantesco mandala formato da 6 ottagoni regolari concentrici di 18 km di perimetro. Tra queste linee di tumuli la costruzione più misteriosa è un serpente di terra nell’Ohio, formato da due linee ondulate distanti 6 m e alte un metro e mezzo che si snoda per 400 m nella boscaglia. Esso ha alcune somiglianze con l’Orsa Minore e si collega al mito del Dio Serpente, il leggendario Damballah, fonte di virilità e potere, che rappresenta il Guardiano della Soglia, colui che vigila sulle porte del nostro inconscio, fin dove giunge l’umano controllo e che ci tiene nella nostra dimensione, il suo potere giace assopito della spina dorsale, come la Kundalini indiana.

DRAGO AZZURRO E TIGRE BIANCA
In Cina il serpente è rappresentato dal drago, grande simbolo dell’energia.
Nel Fung Shei la bussola geomantica si basa sulla dualità delle due energie prevalenti, e tiene conto delle costellazioni. L’energia tellurica forma 2 correnti magnetiche diverse: una maschile, detta DRAGO AZZURRO, vigorosa e attiva, l’altra femminile, detta TIGRE BIANCA, recessiva e passiva.
Poiché il mondo cinese è un mondo di complementarità e di equilibrio, il luogo migliore per fare una casa è là dove ci sono entrambe le energie, un ferro di cavallo, con le due forze si incontrano abbracciando il sito. Il luogo deve essere appartato e pianeggiante, con alle spalle delle alture, ai due lati la forza del Drago e quella della Tigre e davanti un fiume, così si ottiene l’equilibrio delle forze.
Un posto così corrisponde alla piccola tana della pelle del corpo che forma un agopunto.
I punti desiderabili per vivere sono dunque gli agopunti della Terra.
Nel paesaggio cinese sono considerati maschili le cime, le montagne e le rupi, e femminili le ondulazioni quasi piatte, i laghi e le pianure; così, in un paesaggio maschile, il luogo migliore per costruire sarà quello che presenta caratteristiche femminili e viceversa (su una montagna cercheremo un prato, in una pianura cercheremo un’altura).
La bussola geomantica indica i luoghi dove si incontrano flussi energetici diversi, tenendo conto dei punti cardinali e delle stelle.
Come è facile vedere, Bologna e Roma hanno buone caratteristiche geomantiche, infatti esse sono state fondate dagli Etruschi che seguivano criteri simili a quelli del Feng Shui.
I Romani usarono gli aruspici etruschi per molte delle loro costruzioni ma non impararono mai l’antica scienza sacra e non la passarono a noi. Probabilmente essa era una conoscenza iniziatica tramandata oralmente che poi si perse con la decadenza della civiltà etrusca.
Roma è perfetta perché è cinta dai colli e ha davanti il Tevere, è come un’isola o un porto (RUMO vuol dire porto in etrusco). La sua fondazione è molto antica, la sua origine è etrusca e gli Etruschi conoscevano il potere dei luoghi, così essa sorge in un luogo buono, scelto secondo la conoscenza delle grandi reti telluriche e celesti. Gli Etruschi erano grandi conoscitori del cielo e maestri nella conoscenza della terra; i loro sacerdoti erano architetti e ingegneri simili ai geomanti cinesi.
Bologna è ugualmente buona, alture alle spalle, pianura e fiume di lato. Anche qui le origini sono etrusche e la scelta segue criteri geomantici. La città nasce da un castrum (accampamento) quadrato romano, anch’esso costruito secondo regole etrusche. E’ orientata secondo le due linee del cardo e decumano che si incrociano in un punto a lato dietro le Torri. Bologna è un luogo buono e lo dice il suo stesso nome, ‘Bononia’=Bona Omnia =luogo dove tutto è buono.
Il CH’I è ondulato, lo SHA è diritto.
Non ogni flusso di energia è buono per l’uomo; in Cina, nel Feng Shui si parla di due energie, una positiva detta CH’I, una negativa detta SHA.
Il CH’I è ondulato, lo SHA è diritto.
Anche Einstein diceva che l’universo è curvo e che la migliore unione tra due punti è una curva. E noi sappiamo che l’energia ha la forma di un’onda.
I Cinesi dicono che la natura buona è curva ma il male si preannunzia con una linea diritta, essa è la freccia segreta di un demone. Una freccia segreta è una minaccia per l’uomo che le vive accanto. Sono frecce segrete: una strada diritta, una ferrovia, una ciminiera, un canale artificiale, un ponte, una linea elettrica, un incrocio, un traliccio, una torre….
Contro le frecce segrete l’energia viene rotta e deviata artificialmente con protezioni: alberi, mura, gradini, fontane o vasche, rilievi di terra, pietre….
Per es. il rettilineo sulla A-21 Torrazzo-Brescia tra fiumi e canali e per di più sopra un tratto del fiume Oglio conta un numero altissimo di incidenti, i Cinesi direbbero che è una freccia segreta.
Anche in Germania c’è un’autostrada assolutamente diritta che conta moltissimi incidenti; sembra un tratto facile ma a un certo punto gli automobilisti sbandano. L’eccessiva quantità di acqua, specie sotterranea, altera il campo magnetico, perturbando bruscamente il sistema nervoso umano, che reagisce con scatti mioclonici (contrazioni nervose per un afflusso incontrollato di cariche che nell’EEG appare come una brusca alterazione d’onda). Si ha un rapidissimo spasmo muscolare con una brevissima perdita di coscienza. La conseguenza è la perdita di controllo dell’auto.
Luoghi simili con forti tempeste magnetiche in grado di alterare anche gli strumenti esistono anche in cielo. Gli aerei di linea percorrono vie prestabilite secondo mappe aeree dove esistono punti a rischio, dove si assommano incidenti e gli strumenti di bordo impazziscono. Si dice che il triangolo delle Bermude sia una di queste zone a rischio, dove è alto il numero di aerei o navi scomparsi.
Vi sono punti che amplificano l’energia positiva o quella negativa, punti di magnetizzazione molto forte in un senso o nell’altro. L’architettura cinese tiene conto di questo, studia per es. attentamente le forme.
LE FORME
Le forme sono grandi convogliatori di energia, un tetto può avere una forma benefica oppure può attrarre energia negativa solo per come è fatto; si pensi banalmente al parafulmine che acchiappa il fulmine per la sua forma, o a un’antenna parabolica per le onde televisive, alla forma di un radar, a un tetto troppo aguzzo come quello di un campanile.
La forma di un tetto è tutt’altro che indifferente, un tetto sbagliato può produrre addensamenti di cariche negative. La forma del tetto a pagoda non nasce per motivi estetici, esso è uno strumento sano, utile per spezzare l’energia cosmica negativa in più parti neutralizzandola. Adesso anche i nostri architetti migliori cominciano ad essere attenti alla qualità delle forme. Ma ci sono ancora difetti macroscopici che vengono amplificati in modo abnorme dalle dimensioni dell’edificio, per es. in America si è visto che ci sono grattacieli (un famoso grattacielo dell’IBM per es.), che risultano di forma e posizione errata, convogliano il vento in una picchiata verticale lungo le facciate verso il basso, creando veri tifoni nella piazze antistanti, tifoni di forza tale che i passanti non riescono ad attraversarle.

L’ORIENTAMENTO
Nel movimento delle forze può esserci un senso giusto e uno sbagliato. Normalmente si guarda al senso orario e antiorario.
La Terra è come un grande magnete orientato Nord-Sud, ogni cellula del corpo funziona come un piccolo magnete, per questo la casa cinese si allinea sull’asse Nord-Sud, e un Cinese sta ben attento a dormire con la testa orientata a Nord (ricordiamo sempre che sarebbe bene dormire col capo a Nord e i piedi e Sud, o col capo a Est e i piedi a Ovest. Altre posizioni agitano il sistema nervoso e alterano la pressione, producendo insonnia).
Allinearsi nella posizione Nord-Sud ci mette nel senso giusto, ci aiuta a ricaricarci di forza fisica e resistenza. Se le cellule sono poste lungo l’asse Nord-Sud abbiamo un sonno migliore, perché l’energia scorre in noi in modo più fluido. Spesso i neonati si orientano spontaneamente nel sonno, ruotando come piccole bussole, ma anche noi sentiamo che ci sono allineamenti riposanti e altri disturbanti. A volte basta girare il letto o cambiare parete di appoggio o dormire testa-piedi per risolvere un’insonnia.
In tutto il mondo i templi sono invece orientati in modo da avere la porta verso Est, perché tale disposizione apre alle energie riequilibranti dello spirito. La porta si apre verso il sorgere del sole e questi al mattino illumina l’altare.
Ugualmente l’acqua che scorre da est a Ovest con molte curve è migliore. Il senso orario è il senso dell’apparente movimento del sole ed è considerato positivo. I popoli più antichi hanno connesso a questo senso la salute e la vita.
Questo movimento apparente del sole compare in incisioni antichissime come simbolo di vita nella svastica oraria, mentre la svastica antioraria, verso ovest, è sinonimo di morte Correttamente Hitler aveva scelto la funesta svastica antioraria come proprio simbolo, un segno destinato a produrre morte e portare alla morte i suoi eroi. Volgersi verso l’alba è volgersi verso la vita, volgersi verso il tramonto è guardare la morte. In senso orario girano i pellegrini indiani attorno agli stupa o i musulmani attorno alla Kaaba.

MUNDUS E AGOPUNTI
Nel punto di incrocio principale del cardo e decumano, in Santo Stefano, c’era una antichissima fonte sacra, il pozzo delle 7 chiese, ora chiuso con una grata, esso era il ‘mundus’ delle città etrusche, pozzo che collegava le forze della terra con quelle del cielo, una specie di sfiatatoio che liberava le correnti telluriche in surplus facendole incontrare con quelle cosmiche e liberando gli eccessi.
Esso è al centro di quell’edificio multiplo costruito in più epoche che viene chiamato ‘sette chiese’, ed è un notevole punto nodale, il cui valore si perpetuò, passando da una religione all’altra. Notiamo che questo punto di Bologna è il centro di una quadrato magico esoterico. Ci sono due città magiche in Italia, una è Torino (magia nera) e una è Bologna (magia bianca). E non a caso a Torino abbiamo la Sindone, a Bologna san Luca che, pur non essendo molto valorizzato, è il luogo a più alta concentrazione di energia positiva d’Italia, specialmente sotto la cupola.
Un tempo pozzi, pali, colonne e lunghe pietre…servivano come orientatori, catalizzatori o moderatori dell’energia, sfiatatoi naturali secondo una scienza della Terra simile a quella degli agopunti cinesi.
I punti nodali, che abbiamo visto nel reticolo energetico, sono punti di comunicazione tra livelli di energia diversi (qui troviamo degli sbalzi di potenziale) e aprono il contatto tra livelli dell’essere, per questo fin da epoche lontanissime sono stati ritenuti sacri.
Questi agopunti, che influenzano le onde mentali, sono connessi con la comunicazione con l’al di là, con la possibilità di apparizioni fantasmatiche, per questo si prestano alla divinazione, a riti funerari, a sepolcri in quanto sono ritenuto porte o varchi di comunicazione tra due dimensioni.
Se ipotizziamo che esistano mondi contemporanei situati su frequenze d’onda diverse, i luoghi con sbalzi di potenziale sono rotture di livello. Insomma è come se, restando su questa dimensione terrena, si potesse dare un’occhiata a una dimensione sovrastante.
La croce sta a significare un punto nodale, intersezione tra mondi. In quanto tale, essa compare in ere molto antecedenti il Cristianesimo.
Abbiamo punti di incrocio delle correnti di energia, punti di sbalzo di potenziale e possibili porte di trasformazione e passaggio a livelli frequenzialmente diversi.
Un punto nodale potrebbe ipotizzarsi come una faglia dove energie inferiori salgono a piani superiori.
Peccato che sui medesimi punti normalmente il nostro sistema fisiopsichico crolli, a meno che particolari tecniche iniziatiche non abbiano operato una lenta trasformazione della nostra energia di base, così da fare di noi dei viaggiatori interdimensionali.
Questo spiega perché nei sacelli o tabernacoli dei santuari più antichi potevano entrare, e restare incolumi, solo gli iniziati.

MEGALITI
La Terra ha i suoi canali energetici e i suoi agopunti noti da millenni. Probabilmente è esistita da sempre un’agopuntura della terra, al fine di variare il suo potenziale.
Come si pianta un ago nella pelle per cambiare il flusso dell’energia corporea, così si piantavano un tempo pietre allungate nella terra, megaliti=mega lithos (in greco: grande pietra) per armonizzare l’energia tellurica, aumentandola o diminuendola.
La malattia in Cina è considerata un eccesso o un difetto di energia, per cui l’ago ha la funzione di stimolare in eccesso o in difetto così da riequilibrare la parte.
Lo stessa vale per il terreno, che può essere troppo yang o troppo yin e può essere corretto infilando in terra un palo (in Cina si usavano bambù).
I megaliti compaiono dappertutto, grandi pietre conficcate in terra che sostituirono i lunghi pali usati più anticamente per bonificare i terreni.
I megaliti sono gli aghi della terra, disperdono le energie negative, migliorano i raccolti, danno forza e salute agli abitanti.
Ci sono megaliti molto antichi; nei campi francesi, quando alcuni di essi sono stati estratti, l’energia del suolo è diminuita e i raccolti sono peggiorati. Possiamo pensare che i megaliti fossero mezzi per orientare le energie della terra.
Gli Etruschi miglioravano la fertilità dei campi infiggendo in punti prestabiliti del terreno dei pali di legno molto lunghi, alcuni dei quali col tempo furono sostituiti da grandi pietre. Gli aruspici Etruschi erano ingegneri-architetti-geologi-geomanti capaci di orientare una città e scegliere il sito più salubre. Essi avevano sottili conoscenze dei materiali e i loro aruspici erano radioestesisti che sapevano individuare le acque sotterranee e anche deviarle per rendere più salubre un terreno.
Menhir sono stati innalzati sulla terra a partire da 7000 anni fa e compaiono ovunque nel mondo. Sembrano pietre rituali trasportate in punti prestabiliti da cave lontane e con mezzi ignoti e poi innalzate in siti strategici secondo precisi orientamenti. Una delle forme più antiche di architettura sacra.
Abbiamo:
menhir= (in bretone men=pietra, hir=lunga), pietre verticali isolate, alte da uno a venti metri, alcune così grandi che occorrerebbero 3000 persone per smuoverle, alcuni recano strane incisioni ancora non decifrate, hanno con la faccia più ampia verso Est, e sono poste sulla traiettoria dei raggi del Sole agli equinozi o solstizi
dolmen= (dal bretone taol=tavolo, men=pietra) tavole o camere formate da due pietre verticali e una come tetto
gallerie= due file di pietre verticali con lastroni di copertura
triliti = (in francese ‘lichaven’) due pietre ritte e una come architrave
cromlech= cerchi di pietre (il nome è gallese) (Nei cromlech inglesi troviamo una stessa misura base che è stata chiamata la ‘iarda megalitica’= 829 cm.)
allineamenti o lyes= linee di pietre che seguono il sole, potrebbero essere linee che seguono le correnti energetiche.
Queste pietre compaiono in Francia, Britannia, Germania, Danimarca ecc.
Nei primi secoli dell’era cristiana ci furono sinodi e concili per vietare il culto che ancora veniva attuato presso le grandi pietre, considerate idoli pagani, erano pietre rituali, connesse ai culti solari o lunari, alla guarigione e alla predizione. Alcune di queste erano considerate maschili, e portano incisioni di asce o picche, archi o croci, altre femminili, con incisioni che delineano seni e collane. Le leggende narrano di grandi pietre al centro dei raduni di fate, nani o giganti.
Durante l’inquisizione si pensava che le streghe tenessero i loro sabba attorno ai megaliti. Ancora nel 1660 ci sono divinazioni fatte sotto i dolmen.
Le pietre falliche agiscono sull’amore, la fecondità, la salute, le donne le cavalcano o gli sposi strofinano contro di loro la pancia per attivare la fertilità. A volte nelle pietre ci sono fori dove vengono fatti passare i neonati per dare loro forza e vigore, ma attraverso gli stessi fori passano anche gli spiriti dei morti e si rinvigoriscono. La tradizione associa dunque alle pietre la forza vitale. Alcuni furono poi cristianizzate con dipinti del Cristo o della Croce.
Il più bel dolmen della Bretagna è La Roche aux Feès, la roccia delle fate a Essé, blocchi di scisto rosso estratti da un banco roccioso distante 4 km e poi ricoperte da altre pietre minori e terra di copertura.
In genere le pietre erano scelte con grande attenzione.
Il cromlec è un cerchio che ripete la forma del sole, è un anello protettore, un cerchio sacro di energia. C’è un dipinto di Santa Genoveffa che nel quinto secolo salva Parigi da Attila in mezzo a un cromlec.
Sui dolmen appaiono linee curve o frammentate. Nel 1830 si comincia a studiarli e a classificarli, si scava nei pressi e si trovano resti di ossa umane (sacrifici o interramenti), pugnali e oggetti d’oro, nasce una archeologia megalitica. Lo stato francese decide di proteggere i megaliti come monumenti nazionali, i menhir francesi sono 6000, i cromlec inglesi sono 900.
Alcuni sono enormi come il Grande menhir spezzato alto 20 metri di 340 tonnellate.
Ne troviamo anche fuori Europa, in Corea, in India…
E’ difficile datarli perché le datazioni che usiamo per reperti sono essenzialmente due: una che si basa sul carbonio 14 e richiede dei resti organici (animali o umani), con questa arriviamo a 7000 anni fa, e una che stabilisce la datazione di cottura delle terrecotte (metodo di termoluminescenza). In assenza di questi due tipi di resti, la datazione diventa ardua, ma si ritiene che le grandi pietre siano state innalzate tra il quinto e il secondo millennio a.C.
Il dolmen a portico (due pietre lunghe che sostengono una pietra messa come architrave) risale al quarto millennio a.C. In Puglia abbiamo 23 dolmen e 79 menhir.
La Sardegna è ricca di megaliti che risalgono al quinto millennio a.C., a cui si accostano i nuraghi=mucchi di pietre che sono 7000.
In Francia ci sono complessi architettonici megalitici disposti lungo km.
La posizione di questi megaliti è orientata secondo certe stelle o il sole o la luna nei solstizi o equinozi, punti che segnano il cambio stagionale. Già l’uomo di Neandertahl inumava i defunti in fosse che copriva con grosse lastre di pietra.
In provincia di Bari, a Sovereto, ci sono dei menhir disposti a zig zag e fu ritrovata l’icona di una Madonna nera; qua sorse una chiesa che sotto ha una falda d’acqua. Non a caso si dice che vi fosse un insediamento di Templari e sono stati trovati su lastre segni druidici.
Nella Francia settentrionale, a Carnac, c’è un corridoio megalitico allineato con l’alba del solstizio d’inverno (4700 a.C.), sulla pietra troviamo incisi serpenti simili a quelli dei churinga australiani.
Nelle Ebridi il cerchio megalitico di Callanish (3000 a. C.) è connesso alla terapia.
In Giappone abbiamo megaliti non ancora scavati, altri a Malta (4000 a. C.) e poi in Mesopotamia, in Egitto, in Sudamerica…, molti risalgono al IV millennio a. C., e non sappiamo cosa siano, forse gnomoni che indicano la posizione della luna o del sole o di altre stelle.
Ci sono luoghi sacri a energia maschile e a forma fallica (colonne o pietre verticali) e luoghi sacri a energia femminile (caverne, grotte, piramidi…).
In India l’energia primaria della vita maschile è detta lingam, quella femminile yoni.
I luoghi scelti per i megaliti potevano essere siti speciali di contatto tra le energie del Cielo e della Terra, catalizzatori o dissipatori, diffusori di energia, porte per il regno dei morti o pietre di guarigione, luoghi di potere’ (ritroviamo sempre uniti siti a energia speciale, guarigione e chiaroveggenza). I megaliti potevano essere eretti alla confluenza di diverse direzioni, monumenti sacri dedicati alla Grande Madre, luoghi carismatici.
Molti antichi templi sacri cristiani sorsero poi negli stessi punti (Chartres o Mont Saint Michel).
C’è una fascia di tempo ben definita in cui questi monumenti appaiono dappertutto sulla Terra, non sappiamo perché.
C’è una teoria, non so quanto attendibile, per cui l’attività solare ha periodi di ripresa e periodi di recessione, nei primi le civiltà farebbero dei balzi, le tempeste solari aumenterebbero le funzioni nervose, provocando questi avanzamenti. A causa dell’attività solare avremmo periodi luminosi della civiltà o periodi bui.
Una ipotesi è che i menhir servissero per dinamizzare un luogo.

DINAMIZZARE UN LUOGO
Nel Feng Shui quando una casa o un luogo hanno una vibrazione bassa, li si dinamizza con l’agopuntura terrestre. La bassa vibrazione può dipendere da un corso d’acqua sotterraneo, da una faglia, dalla forma della casa, dai suoi materiali, del tipo di terreno… e abbasserà l’energia dei suoi abitanti, ma il luogo può essere dinamizzato infiggendo bambù o pietre o ponendo cascatelle di acqua corrente, specchi o piante.
Qualche anno fa, la tv fece un servizio su un podere in Piemonte dove tutti erano malati e zoppicavano, non solo la piante crescevano storte, ma uomini e animali erano claudicanti, non solo il contadino ma anche il cane e il maiale, come se qualche energia negativa colpisse il sistema muscolare e motorio.
L’agopuntura può essere fatta piantando un paletto di legno o ferro in un punto preciso o mettendovi una pietra. Con la scala di Bovis o antenne particolari di rilevazione si può constatare che il campo energetico del luogo diventa più forte e un soggetto sensibile può avvertire la differenza. Anche il bambù costituiva per gli antichi Cinesi un’antenna naturale. Ci sono molti modi per costruire attivatori o dissipatori dell’energia.
Anche oggi si fa un pozzetto di dispersione infiggendo nel terreno un paletto di ferro zincato, meglio se in contatto con carbone di legna su cui si versa acqua e sale per aumentare la conduzione elettrica. Oppure si posa sul terreno un nastro di ferro zincato 4 cm x 4mm lungo 10 m, alla profondità di 60 cm al lato sud della casa.
L’acqua è vita, è il sangue che scorre nelle vene della terra, ed è bene che scorra con curve e ondulazioni lungo l’asse Est-Ovest, perché già questo la renderà buona; secondo il Feng Shui aumenterà il CH’I, l’energia positiva. Dunque senso orario dei vortici e scorrimento Est-Ovest sono le due condizioni del benessere.
La forma stessa dell’alveo entro cui scorrono le acque e il suo orientamento realizza un’influenza purificatrice. In Giappone creano fontane da giardino facendo scorrere acqua sporca in una serie di ciotole degradanti dall’alto al basso, collegate in modo da creare dei vortici, si vede che questo movimento purifica l’acqua e la ionizza, rendendola pulita. Di converso i nostri piccoli canali rettilinei e con sponde cementificate sono nocivi e, non solo non rispettano l’ambiente contiguo ma sono frecce di Sha, come direbbe il Fung Shei.
..
(Per qualunque domanda o spiegazione scrivere: aloha1789@gmail.com)
.

LEZIONE 1 : https://masadaweb.org/2008/03/26/masada-n-660-27-3-2008-la-radioestesia-%E2%80%93-lezione-1/

LEZIONE 2: https://masadaweb.org/2008/04/05/masada-n-665-5-4-2008-radioestestesia-lezione-2/

LEZIONE 3: https://masadaweb.org/2008/04/17/masada-n-679-17-4-2008-radioestesia-lezione-3/

LEZIONE 4 : https://masadaweb.org/2008/04/21/masada-n-683-21-4-2008-radioestesia-lezione-4/

LEZIONE 5: https://masadaweb.org/2008/05/23/masada-n-703-23-5-2008-radioestesia-lezione-5/

LEZIONE 6: https://masadaweb.org/2008/05/23/masada-n-704-23-5-2008-radioestesia-lezione-6/

LEZIONE 7: https://www.google.it/?gws_rd=ssl#q=MASADA+RADIOESTESIA+LEZIONE+7

LEZIONE 8 : https://masadaweb.org/2008/05/14/masada-n-699-14-5-2008-radioestesia-lezione-8/

LEZIONE 9 : https://masadaweb.org/2008/05/25/masada-n-707-24-5-2008-radioestesia-lezione-9/

LEZIONE 10 : https://masadaweb.org/2013/01/22/masada-n-1437-2212013-il-pendolino-lezione-10-di-parapsicologia/
.
masadaweb.org

http://www.masadaweb.org

3 commenti »

  1. Queste lezioni fanno parte di un corso tenuto da me a Bologna. Il corso era accompagnato anche da prove pratiche che purtroppo non posso spiegare bene in forma scritta.
    E’ mio piacere mettere gratuitamente a disposizione del web quello che so su questo argomento (come su altri) nella speranza che la radioestesia possa essere studiata più seriamente in Italia come in Francia e Germania, così da aggiungere spiegazioni scientifiche a ciò che ora gode solo di riscontri pratici e si presenta solo come una disciplina empirica.
    So che non è facile trovare in vendita un biotensor ma si può sempre sostituirlo con un pendolino o un manufatto molto semplice.
    In ogni città esistono gruppi di radioestesisti e, se l’argomento vi interessa, vi consiglio di cercarli e di svolgere ricerche con loro.
    Per il resto quel che viene richiesto è solo un lungo e attento esercizio, anche se so che la pazienza e l’applicazione oggi non sono virtù molto praticate, ma qui non vale la regola del tutto e subito.
    Inoltre, come in molte discipline simili, occorre anche una certa predisposizione naturale, il pendolino o il biotensor non si muovono per tutti allo stesso modo e non possono essere mossi correttamente con la forza del desiderio. E’ un po’ come avere predisposizione per la pittura o la musica, ma qualcosa può essere rilevato da tutti e almeno potremmo imparare a captare le energie dei luoghi dove viviamo e degli alimenti o delle medicine che ingeriamo.

    Le lezioni che costituiscono l’intero corso sono:

    lezione 1 https://masadaweb.org/2008/03/26/masada-n-660-27-3-2008-la-radioestesia-%E2%80%93-lezione-1/
    lezione 2 https://masadaweb.org/2008/04/05/masada-n-665-5-4-2008-radioestestesia-lezione-2/
    lezione 3 https://masadaweb.org/2008/04/17/masada-n-679-17-4-2008-radioestesia-lezione-3/
    lezione 4 https://masadaweb.org/2008/04/21/masada-n-683-21-4-2008-radioestesia-lezione-4/
    lezione 5 https://masadaweb.org/2008/05/23/masada-n-703-23-5-2008-radioestesia-lezione-5/
    lezione 6 https://masadaweb.org/2008/05/23/masada-n-704-23-5-2008-radioestesia-lezione-6/
    lezione 7 https://masadaweb.org/2008/05/04/masada-n-691-2-5-2008-radioestesia-lezione-7-la-piramide/
    lezione 8 https://masadaweb.org/2008/05/14/masada-n-699-14-5-2008-radioestesia-lezione-8/
    lezione 9 https://masadaweb.org/2008/05/25/masada-n-707-24-5-2008-radioestesia-lezione-9/
    lezione 10 https://masadaweb.org/2008/05/26/masada-n-708-26-5-2008-radioestesia-lezione-10/

    Per un indice sommario degli altri argomenti di Masada, puoi vedere
    http://it.blogbabel.com/search/entries/non%2Bluoghi/s=relevance;f=blog;v=716479312/

    Buona lettura e cordiali saluti
    E scrivetemi se non sono stata chiara in qualcosa o se avete nuove scoperte da aggiungere a queste
    Viviana

    Commento di MasadaAdmin — giugno 1, 2009 @ 6:45 am | Rispondi

    • Thanks for taking the time to post. It’s lifted the level of dbaete

      Commento di Affinity — febbraio 15, 2012 @ 11:17 am | Rispondi

  2. Salve, ho letto il suo articolo
    MASADA n. 707 . 24-5-2008. RADIOESTESIA. Lezione 9
    e ho visto che è disponibile per chiarimenti e domande.
    Approfitto per chiederle un chiarimento riguardo le caratteristiche dell’energia da lei descritta, in particolare riguardo antichi luoghi di culto.
    Questa energia è rilevabile attraverso strumenti scientifici o è una forma di energia che, attualmente, sfugge alle nostre apparecchiature?
    Le chiedo anche se esistono metodi o particolari condizioni per aumentare la propria sensibilità percettiva verso questi flussi energetici.
    Cordialmente
    Gianni DF

    Caro Gianni
    io non sono una radioestesista e dispongo solo del biotensor che, come è noto segnala una relazione, ma non misura nulla, ma mi dicono che esistono strumenti sofisticati e costosi (migliaia di euro), alcuni li ho visti e con essi sembra si possa misurare l’energia di qualunque oggetto o luogo, ma stiamo parlando, come spero di aver spiegato bene, di una disciplina che non ha carattere scientifico.
    In quanto all’aumento della propria sensibilità, ci sono persone come me a cui il biotensor funziona da subito, sento che altri devono provare e riprovare per mesi, e alla fine riescono ad avere buono risultati. Quando una persona che ha capacità di questo tipo tocca sulla spalla un principiante, ne aumenta i risultati. So solo questo
    cordiali saluti
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — settembre 28, 2009 @ 5:46 pm | Rispondi


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