Nuovo Masada

aprile 16, 2008

MASADA n. 677. 15-4-2008. Waterloo

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 6:00 am

Diliberto ha detto che la colpa e’ aver tolto dal simbolo la falce e il martello.

Gia’…la falce e martello… ma come siamo messi? (e l’ho pure votato!)”
(Tafazzi)

Schizofrenia: forte e drammatico perdita del senso di realtà.
Tipica anche del Parkinson e delle psicosi in genere..

E’ finita la seconda repubblica, e’ iniziato l’ IMPERO !

La sinistra non e’ stata battuta, ma abbattuta
(Sauro)

Con gli occhi sbarrati
(Stefano R.)


L’opposizione siamo noi
(Annamaria)

Perde chi ha l’incapacita’ di dare delle risposte
(Franco)

Fassino non si era accorto del disagio!? Da non credere!?”
(Carmelo)

Il Pd sconfitto che fa? Una mostra su Oriana Fallaci, ‘fiorentina di razza’ !?”
(Stefano R)

Olindo e Rosa hanno vinto le elezioni politiche
(Bifo)
..
Il Titanic affonda con la solita orchestrina che suona… mentre il comandante euforico e con tanto di megafono annuncia:
“Toglieremo l’ ICIiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii !!!

(Leo)

Che la sinistra torni a essere forza d’opposizione e non fragilita’ di governo. Mi interessa molto di piu’ un futuro per chi non ha colpe, che un presente per chi non ha meriti! ”.
(Stefano)

Niente complotti. Questo e’ un popolo che si fa benissimo male da se’
(Bingo Ballino)

Compromesso? Real politik? No, quella della sinistra e’ stata abiura, che e’ un’altra cosa
(Mauro)
..
Ridiamaro : – (Mauro

BIPOLARISMO 1
OPZIONE PD VERSIONE BERLINA TRE VELTRONI:

Dotazioni di serie:
svendita frattaglie di stato
perpetuazione monopoli e privilegi delle utilities
consolidamento privilegi bancari
consolidamento privilegi del Vaticano
ultra precarizzazione del lavoro modello finto Biagi
consolidamento privilegi a multinazionali
politica estera sottoforma di missioni di pace e propulsore ad atlantizzazione spinta
consolidamento diritto berlusconiano
conferma struttura televisiva esistente, sedili in simil Gasparri
modello economico liberal feudale con sfumatura protezionista

BIPOLARISMO 2
OPZIONE PDL EXTRA LUSSO ARCORE

Dotazioni di serie:
svendita frattaglie di stato
perpetuazione monopoli e privilegi delle utilities
consolidamento privilegi bancari
consolidamento privilegi del Vaticano
ultra precarizzazione del lavoro modello finto Biagi
consolidamento privilegi a multinazionali
politica estera sottoforma di missioni di pace e propulsore ad atlantizzazione spinta
consolidamento diritto berlusconiano
conferma struttura televisiva esistente, sedili in simil Gasparri
modello economico liberal feudale con sfumatura protezionista
Speciale optional SOLO per modello extra lusso:
CONFLITTO DI INTERESSE
disponibile in due colori:
verde marcio
color ciliegio con tacchi a spillo
..
L’egoismo
Dario

Il problema degli italiani e’ l’egoismo. Ecco perche’ la destra e la Lega hanno trionfato. L’egoismo che ti fa voler diventare un ricco imprenditore, anche senza averne le capacita’; l’egoismo ti fa dire che gli immigrati ti rubano il lavoro, quando quei lavori non li faresti manco morto; l’egoismo ti fa dire mo’ penso per me, degli altri me ne fotto.
L’Italia non e’ ancora arrivata al fondo del pozzo, e il 25 aprile non succedera’ un bel niente (di eccezionale dico) perche’, miei cari giovani, nessuno di voi ha piu’ nulla da perdere…..non raccontiamoci balle. E poi ricordate che il grande comunicatore avra’ una caramella anche per i piu’ scalmanati. perche’ lui non puo’ deludere i supremi quindi lui terra’ tutti a bada.
..
Poesia extraparlamentare
Doriana Goracci

Era gennaio del 2008 e la Befana si era gia’ portata via tutti i doni, senza lasciare niente se non un po’ di carbonella a Nichi Vendola, governatore della Regione Puglia, con un crollo di consensi che fu’ allora quantificato nel 7%, erano le primarie pugliesi. Ma forse lui era un po’ distratto da ben altri intenti, chiariti dal sito Gay.it che li aveva ripresi da Panorama che lo considerava l’erede designato di Fausto Bertinotti, fino al punto di dichiarare: “Non mi tirero’ indietro se la Sinistra arcobaleno, dopo il voto, aprira’ una fase costituente” e decise cosi’, di non presentarsi come candidato. Era la fine dello scorso febbraio.
Certo non erano le ispirate dichiarazioni di tre anni prima, per le quali i giornali commentavano: “Il suo punto di forza, rispetto al concorrente, e’ stata la sua capacita’ di risvegliare nei giovani sogni e utopie”.
Siamo arrivati a questo 15 aprile e questo dice oggi: “Non ci siamo accorti che sotto i nostri piedi si stava scatenando un terremoto”. Commenta cosi’ sul quotidiano Repubblica che lo intervista, aggiungendo che e’ “una sconfitta aspra, secca, senza se e senza ma. Per la prima volta non ci saranno piu’ in Parlamento i comunisti, i socialisti. Siamo diventati una forza extraparlamentare, cioe’ fuori dalle istituzioni. Quello che e’ successo e’ stata colpa di tutti compreso il sottoscritto. Evitiamo di individuare capri espiatori: sarebbe un atteggiamento infantile e ingeneroso. Noi siamo stati travolti, ma perche’ ha vinto Berlusconi e la Lega Nord, e non per un soffio. Questo mi preoccupa: il fatto che il partito di Bossi sia il primo in Lombardia puo’ provocare una spallata forte all’unita’ d’Italia. Dobbiamo essere in grado di rimetterci in gioco. Il popolo della sinistra del resto e’ prevalentemente avvezzo alle disfatte e non alle vittorie”.
In perfetta sintonia con Bertinotti, che gia’ ieri sera parlava di Costituente della Sinistra: progetti legittimi per chi veramente si era fatto “avvezzo” a vittorie e compromessi istituzionali. Perche’ entrambi i signori, il popolo della sinistra da un pezzo non lo ascoltavano piu’, ne’ tantomeno si erano accorti che le spallate al portone d’Inverno e d’Estate le stavano dando altri, in nome della Devoluzione e della Decostituzione. Che si rimettano in “gioco”, parola che la sinistra extraparlamentare non ha mai definito come sue pratiche e modalita’, e’ un loro diritto.
Continuano a subire l’effetto altezza che limita e dopa l’uso diretto dell’orecchio e del cuore, lontani dal frastuono del popolino fuori dalle istituzioni e che non avverte il tanfo della diossina, quella si’, in Puglia grandiosa: solo l’8,8% dell’inquinamento europeo provienente dall’Ilva di Taranto.
Buon viaggio Vendola, preferisco ricordarti come affabulatore e grande narratore delle tue stesse poesie.
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L’opposizione siamo noi
Annamaria

Il futuro della sinistra e’ qualcosa di molto piu’ ampio e di molto piu’ importante di Bertinotti e dei suoi portaborse.
L’opposizione dovremo farla noi, questo e’ chiaro. Una dura opposizione, creativa e creatrice, appunto.
Trovo sconcertante che un esito diverso di queste elezioni, con questo quadro socio-politico, dovesseparere, agli occhi di molti, un esito incoraggiante.
Toccare il fondo vuol dire non avere piu’ linfa vitale, ma quando il fondo lo si e’ toccato, non si puo’ fingere di trovarsi in cielo. Ed allora quella linfa vitale occorre trovarla, e tirarla fuori. Non c’e’ scelta.
Non avremo una rappresentanza parlamentare e questo e’ gravissimo. Ma il sistema messo in piedi dal duo Berlusconi-Veltroni ha fatto si’ che tantissimi italiani, oggi, non abbiano una rappresentanza parlamentare. In un Paese complesso come il nostro, trovo che non ci sia atto piu’ fascista di questo.
Ma allora cos’e’ davvero il fascismo strisciante che attraversa la nostra societa’, oggi? Qual’e’? E’ quello dell’illiberale Berlusconi? E’ quello del buon Veltroni? E’ quello dei fucili della Lega? Qual’e’?!
Proprio stamattina ho avuto un’accesa discussione, al riguardo. Sembra che io sia anacronistica, sembra che i tanti anni di esperienza politica di Veltroni lo abbiano portato a capire qual’e’ la strada giusta da perseguire. Il modello bipartitico, sembra…La pacificazione, pare.
Il programma? Suvvia, in campagna elettorale vale la strategia. I candidati? Ma figurati, le persone si sostituiscono!
Due blocchi compatti, governabilita’, meno poltrone e ministeri (la legge di Parkinson), basta con i conflitti, siam tutti belli, tutti piu’ leggeri, tutti piu’ ricchi. Yes, we can!!!!! Evviva… Si’, tutti chi?! Ma di cosa stiamo parlando?
I tutti che vedo io, nel mio quotidiano, sono poveri cristi come me, che fanno una dannata fatica ad arrivare a fine mese. Sono, precari, operai, sfrattati, indebitati. Persone che hanno un ampio accesso al superfluo, ma che non riescono a garantirsi un tetto sulla testa. E non perche’ bamboccioni, irresponsabili, ma perche’ mortificati nel loro diritto ad una vita dignitosa, da una societa’ che persegue solo ed unicamente il profitto sfrenato, la speculazione. Ma io sono anacronistica, e sbaglio. Dovrei far finta che tutte queste persone, me compresa, non esistano. Forse dovrei cambiare quartiere.
Da domani andro’ a vivere ai Parioli: yes, i can!
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La debacle della sinistra
Mauro

La debacle della sinistra ha origini lontane, l’acme e’ sicuramente il crollo come forza di governo nell’ultimo Prodi.
Ora, ci si strappa le vesti, si urla al fascismo e razzismo leghista, ma credo serva a poco per tentare una considerazione.
Intanto sono sempre convinto che la dicotomia”buoni noi -cattivi gli altri” serva sempre poco per capire gli eventi.
La sinistra ha perso quando ha abbandonato il presidio del territorio, soprattutto al nord, in alcune di quelle che, in passato, nella vecchia era industriale sono state roccaforti del PCI.
“Al nord ci sono sindacalisti CGIL che votano Lega”, diceva Santalmassi stamattina, a radio 24.
Certo e’ che l’iconografia classica del leghista, rassicurante per i vertici della sinistra, che ha il SUV, che parla in dialetto veneto, cafone, ignorante, con la fabbrichetta e’ reale.
Ma non spiega il travaso di voti che, negli anni, in alcune zone del nord c’e’ stato dalla sinistra alla Lega, appunto..
Ripeto, non ieri.. I partiti della sinistra hanno dato per perse intere zone.
Si sono trincerati nella vecchia contrapposizione padrone di grandi industrie-operaio ultra urbanizzato, fermi insomma ad uno schema degli anni 70.
Dimenticando tutta un’altra serie di contrapposizioni legate ad altre tipologie di lavoro.
Perche’, ad esempio, un piccolo commerciante, strozzato dalle miltinazionali della grande distribuzione, non dovrebbe avere il diritto di essere difeso dalla sinistra?
Perche’ la sinistra radicale si e’ protetta, in questi ultimi anni, sotto il paravento del riformismo filoindustriale di Prodi, senza riflettere sulla propria natura?
L’attenzione al territorio si lega anche a questioni come quella della base di Vicenza.
Se ci si rivolge alla cittadinanza senza il pregiudizio e si comunica con le persone, ci si scambia fiducia, ci si conosce.
Pensate a quante occasioni sprecate in questi anni: la TAV, la base di Vicenza, appunto, gli inceneritori…
L’impegno contro le banche e i privilegi, quanti consensi avrebbe potuto attrarre?
Poi c’e’ l’aspetto che riguarda l’assenza sui temi propri, amplificata dalla partecipazione al governo… altro che falce e martello sul simbolo…
Tutto il territorio perso dalla sinistra e’ stato acquistato dalla Lega che offre xenofobia e lotta all’evasione a tutto spiano.
La sinistra avrebbe potuto offrire altro.
Io non mi pongo il problema “forza governativa o forza di opposizione,,
Vorrei vedere piu’ attenzione su temi come localismo, struttura industriale ed economica, temi della finanza internazionale, sistema bancario, approvvigionamento energetico.
Tutte cose che non ho letto sul programma della sinistra arcobaleno, dove pero’ ho letto “depenalizzazione delle droghe”. Ovviamente sono d’accordo, ma credo che al momento ci siano altre priorita’.
Ne’, secondo me, la chiave di lettura puo’ essere il marxismo all’acqua di rosa alla Diliberto…
….
Il meglio non c’e’
Pierpaolo

C’e’ da dire una cosa.
Gli uomini politici di sinistra mediamente non sono uomini migliori di quelli di destra.
Anche perche’ in tutto questo mi dovete spiegare dove si colloca lo squalo D’Alema.
Ma gli elettori di sinistra hanno dimostrato di essere meglio di quelli di destra.
Mandano a casa chi non ha saputo lottare per le proprie idee. Mandano a casa chi si e’ mischiato troppo nei palazzi.
Quelli rimasti, Veltroni & c., dovrebbero capirlo. L’elettorato serio non perdona in eterno.
In compenso il 50% degli Italiani e’ evasore, ammanicato, furbetto e giocatore di lotto, compra merce rubata se gliela fanno balenare come un affare, etc..
Questa e’ l’Italia. Adesso. Perche’ 20 anni fa eravamo quasi arrivati ad essere civili.
Ma dopo la cura socialista ed il golpe di questa casta abbiamo invertito la tendenza. E son tornati i tempi in cui si ambientavano i film di Alberto Sordi.
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Che Dio ci aiuti
Spiritwalker

E’ chiaro che oggi molti di noi abbiamo la “morte” nel cuore. Io ero ben pronto alla cosa, quindi le delusione e’ relativa anche se sempre presente.
La sinistra e il centro-sinistra hanno pagato l’ incapacita’ a dare risposte, hanno mancato in coerenza e di credibilita’, non hanno saputo (e credo anche voluto) essere uniti. Hanno rafforzato un vuoto che da tempo Berlusconi ha gia’ riempito e adesso e’ del tutto da lui occupato, nuovamente e con solidita’. Nessuna sorpresa: bisogna prenderne atto del fallimento, dell’occasione persa, del capolinea della sinistra.
La gente in Italia, molta, vive nell’ansia del futuro buio, dei pochi soldi e della continuita’ nel peggio. Berlusconi ha saputo, ancora una volta, essere credibile e rassicurante come alternativa al dopo Prodi: noi non ci crediamo, sappiamo chi e’ e cosa fara’, probabilmente anche per accontentare la Lega (la sua crescita’ si’ che e’ inquietante), ma per tanti tanti altri e’ l’ unico altro che puo’ dare risposte e risolvere i problemi….
Unica nota positiva (se cosi’ si puo’ dire): hanno la netta maggioranza che permettera’ di governare senza intoppi. Stiamo a vedere le risposte immediate (sui rifiuti a Napoli, Berlusconi: “…se tra 2 mesi ci sono ancora diventeranno miei”). Ma se anche dovessero esserci prove di un governo efficiente, di soluzioni e cambiamento positivo per il paese, si paghera’ certamente lo scotto in ideali, pacifismo, tutela del sociale, diritto e diversita’. Forse metteranno definitivamente le mani sull’informazione. Forse riprenderanno a intaccare la Costituzione. Se cosi’ sara’, non dovremo attendere troppo tempo per vederlo in atto. Che Dio ci aiuti!
FRANCO
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Quando….
Pierpaolo

La sinistra ha perso quando ha messo Mastella ministro della giustizia.
Quando ha fatto il condono.
Quando non ha mandato a casa Berlusconi.
Quando non ha cambiato la legge elettorale.
Quando non ha applicato le sentenze europee.
Quando non ha liberato l’informazione pubblica.
Quando non ha limitato le banche e le multinazionali.
Quando si e’ voluta asservire alle minime scoregge del Vaticano, che manco ci pensava.
La sinistra ha perso perche’ l’unica cosa corretta che ha fatto, e su cui contava Berlusconi, e’ stata il recupero dell’avanzo primario.
La sinistra ha perso perche’ ha dimostrato di non esistere.
E la gente seria preferisce non votare piuttosto che votare questi caproni.
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Non riescono a spiegare…
Carmelo

Ieri ho visto lo scemo di Fassino brevemente a “Porca a Porca” (e meno male che io non ho la TV a casa mia; stavo dai miei genitori). Fassino non riusciva a spiegarsi, perche’ i pensionati che ricevono 500Euro di pensione al mese, avessero votato la Lega. Ha riflettuto 3 minuti senza arrivare ad una conclusione, mentre Bertinotti gli chiedeva cosa abbia fatto il governo Prodi in merito. Fassino ha anche detto che se n’era accorto del disagio “girando 2 mesi per i mercati, dove si apprende il sentimento popolare”.
Ma in quale torre d’avorio campa questo politicante “di Sinistra” che vale 20.000 Euro al mese? Se l’avessi avuto davanti gli avrei dato del “pirla”. Intanto lui, avra’ sicuramente una poltrona sicura alla Camera. Che schifo di sistema elettorale! Scusate, ma lo sfogo deve essere pure catartico.
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Riflessioni amare
Sauro

La recente campagna elettorale mi ha visto spettatore assente. Ho evitato accuratamente di vedere le penose campagne elettorali delle nostre povere televisioni.
Le ho vissute nella quasi totale indifferenza, sia prima che dopo, alla conferma della vittoria annunciata del PDL e dei suoi alleati. Comunque, nonostante segua attentamente il blog del “Grillo” nazionale, non ho condiviso la sua battaglia del “non voto”. Nonostante potessi solo indicare una ‘X’ come un analfabeta. Nonostante tutto “ho votato”.
Noi siamo cio’ che siamo in base da dove veniamo.
E veniamo dagli spreconi anni ’80, dove la mafia era in Parlamento con l’appoggio dei parlamentari, dove lo Stato ha sacrificato il Gen. Carlo Alberto dalla Chiesa, Falcone, Borsellino, dalle stragi impunite. E mi scusino coloro che non ho nominato. Abbiamo un bilancio in Italia di morti ammazzati dalla criminalita’ organizzata degni di un paese in guerra. Eppure qualcuno ne parla? Qualcuno ha affrontato l’argomento nella recente campagna elettorale? Ve lo chiedo, perche’ io non l’ho seguita.
Qualcuno potra’ obiettare: “tanto io vivo al nord, saranno c…i di chi abita al sud”. E’ ovvio che non prendo in considerazione questa obiezione.
Ma come puo’ la Destra di uno Stato che si dichiara destra permettere queste cose? Permettere che i suoi servitori vengano trucidati? Come puo’ uno Stato permettere questo scempio?
Ora in Parlamento avremo direttamente i mafiosi o collusi con la mafia, una serie, non tutti, di personaggi condannati, con sentenze o meno passate in giudicato, prescritte, comunque persone macchiate agli occhi dei cittadini onesti e innocenti.
In questo momento storico dove destra e sinistra mi suonano come parole obsolete, la cosa che mi da’ piu’ fastidio e’ la mancanza di legalita’. Il senso di impunita’ che viene trasmesso da tutti gli schieramenti, ma in modo esponenziale, da quello della destra. Questa “sensazione”, respirabile quasi nell’aria, ha un peso ed e’ di un’importanza che rischia di essere “devastante” per lo stato stesso, rischia di farlo letteralmente “implodere”. Esemplari sono le scene comiche di Antonio Albanese nel suo personaggio Cetto La Qualunque.
Uno Stato che vessa i suoi cittadini, che li multa non per educarli, come demagogicamente ci vuol dare da intendere, ma in maniera truffaldina solo per battere cassa, e’ uno stato che, indipendentemente da chi e’ governato, ha fallito. E’ socialmente e culturalmente uno Stato fallito.
Uno Stato dove i giovani sono nel totale disimpegno sociale e politico, dove la Politica e’ vista come qualcosa di lontano dai loro interessi, abbagliati dal materialismo effimero, quando non storditi da droghe e alcool. Del resto quali prospettive di futuro riescono loro a far balenare le forze politiche? Cedono alle lusinghe piu’ accattivanti, quelle loro proposte dai media berlusconiani e non solo: tronisti e vallette. Gloria e soldi per tutti, e tutto subito. Del “diman non v’e’ certezza”, del resto. Oggi piu’ che mai.
Mi sono sempre chiesto, fin dagli anni ’70, “perche’ in Italia non possiamo avere una sinistra come nel resto dell’Europa?” In parte mi sono sempre risposto da solo, perche’ prima ci e’ stata negata per la presenza di un forte e scomodo partito comunista, poi allo scioglimento di questo non si e’ mai arrivati ad un partito come quello socialista in Francia e Spagna o un partito sulla scorta di quello social democratico tedesco o dei paesi scandinavi. Ma perche’? Questo e’ un mio limite, lo ammetto, ma non lo capisco. In compenso un partito socialista negli anni ’80 lo abbiamo anche avuto, era anche rappresentato da un valido statista, un certo Craxi, peccato che avessero un piccolo difetto…
Ora abbiamo un Parlamento che sulla carta ha i numeri per cui dovrebbe e dovra’ governare, che trova una Italia impoverita, sia nelle tasche che culturalmente, una parte di questa Italia delusa ed avvilita con una massa considerevole di problemi sul tappeto che non staro’ qui a enunciare o risolvere. Ma saremo con un Parlamento che credo lasci a bocca aperta mezza Europa, senza “Sinistra”. Senza un partito socialista, senza una vera forza riformista, senza un partito palesemente, dichiaratamente “laico”. Questi, al di la’ delle proprie ideologie politiche sono le basi che dovrebbero indurre a ragionare una classe politica non battuta, ma letteralmente “abbattuta”, compresa la cosiddetta sinistra radicale, che piu’ che radicale ritengo dovrebbe essere definita “sinistra massimalista”.
Di tutto questo, Vi prego, aiutatemi a capire, perche’ io non ce la faccio.

A seguito di una vendita sotto costo di un immobile, perfettamente documentata e documentabile, frutto di un malaugurato affare, lo Stato mi considera alla stregua di un evasore fiscale, non ammettendo che si possa vendere un bene, un immobile sotto costo, per nessuna ragione al mondo. In pratica lo Stato ci riconosce come potenziali evasori tutti quanti, ed e’ a nostro carico provare che non e’ vero, a prescindere.

Mio padre ha preso una multa in una strada di campagna, deserta, nel nulla, di 169 €uro, piu’ 5 punti di penalizzazione sulla patente. 80 anni, si vantava di non avere mai preso una multa in vita sua prima d’ora. Numerosi autisti dell’ATC di Bologna sono in causa per multe e penalizzazioni sulla patente per essere passati con il rosso semaforico; loro si difendono lamentando il fatto che l’arancione semaforico dura soltanto 3 secondi e con un tempo cosi’ ristretto, essendo i mezzi che guidano molto ingombranti, non hanno i tempi necessari per fermarsi, salvo inchiodare il mezzo con potenziali danni ai clienti, o per sgomberare l’incrocio.

Forte e’ il senso di delusione e avvilimento nelle persone ideologicamente legate alla sinistra.

Massimalismo (politica) Da Wikipedia, l’enciclopedia libera. Il massimalismo fu una corrente politica del Partito Socialista Italiano fondata da Giacinto Menotti Serrati nel 1919. La corrente massimalista sosteneva a parole di voler realizzare gli obiettivi anticapitalistici e rivoluzionari del socialismo, mentre nei fatti si muoveva nell’ottica riformista e parlamentare. Attualmente il termine viene utilizzato anche per indicare un generico estremismo politico che tenda a realizzare il massimo del programma proprio di un partito o di un movimento. Si contrappone, nella medesima accezione applicata alla politica, al termine minimalismo.

Cetto La Qualunque e’ un politico calabrese corrotto, perverso e depravato, che ha un grande disprezzo verso la natura, la tradizione e le donne, che considera un vero e proprio oggetto di cui fare uso quando si vuole. Si pone come grande innovatore e promette sempre ai suoi (pochi) fedeli spettatori grande abbondanza di pilu, cioe’ di donne. Le sue promesse sono mirabolanti, ma riscuotono sempre scroscianti applausi da parte del pubblico, che in particolare si esalta quando il politico assicura che ci sara’ abbondanza di belle donne (cchiu’ pilu pi’ tutti = Piu’ donne per tutti). Un suo ricorrente desiderio e’ quello di vedere tanto cemento armato nel paesaggio calabrese; non a caso, una delle sue particolari promesse e’ quella di “costruire un pilastro di cemento armato per ogni bambino che nasce”. E’ molto ignorante, ma la passione che mette nella politica limita questa sua caratteristica negativa.
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Al di la’ del concetto di destra o sinistra.
Tommaso-Da Rekombinat

Qualche minuto fa, ancora con gli occhi sbarrati per i risultati elettorali, ecco che ricevo l’invito a una mostra che s’inaugura domani e che mi spinge a condividere un paio di considerazioni:

-e’ stata spazzata via la sinistra dal Parlamento almeno quanto e’ stata spazzata via la “cultura” (persino riduttivo dire la cultura di sinistra) dalla societa’, un’erosione che dura da tempo.
Anche da qui dobbiamo iniziare a ricostruire, ne sono convinto. Provando innanzitutto ad analizzare assieme quanto abbiamo di nuovo sotto gli occhi, come il fatto che l”intellettuale collettivo” che si e’ formato attorno alla rete web e alla produzione culturale di nuova generazione, e’ oggi uno degli elementi di quella che Gramsci chiamava la “rivoluzione passiva” del Capitale: elemento funzionale alla sua stessa valorizzazione, continuamente riassorbito, e non motore della trasformazione antisistemica.

-Oggi vediamo la profondissima crisi legata ai processi d’involuzione culturale / imbarbarimento sociale, a partire dallo svuotamento della “liberta’”, ossia dal venir meno di ogni capacita’ d’autonomia cognitiva da parte del cittadino-cliente contemporaneo: incapacita’ di poter comprendere o controllare, anche in parte, i complicati processi che
condizionano il nostro stesso “conoscere”, “fare” o “volere” (il nostro presunto volere; insomma, un tema antico: quanto e’ libera la nostra liberta’ di volere?). E’ la questione dei mass-media nell’epoca multimediale, in grado di selezionare prima e di depositare poi interi universi simbolici nell’immaginario individuale e collettivo, si tratta dell’ “agenda setting” e del consenso ex-post su contenuti gia’ selezionati (culturali, politici), si tratta anche di cio’ che il pensiero femminista, per altri versi, descrive come scollamento fra
simbolico e materiale, si tratta di mille cose su cui la sinistra non vuol riflettere (politicamente).

A proposito di cultura e immaginario, mi pare assolutamente illuminante -ci dice piu’ di mille libri- quale sia la mostra che il PD di Firenze ha ideato per l’immediato post elezioni: una mostra su Oriana Fallaci, che viene definita “una fiorentina di razza”, dove l’ironia e’ del tutto inconsapevole e controintenzionale, naturalmente.

Il PD e’ oggettivamente l’unica “opposizione” politica (e culturale) presente per i prossimi 5 anni nel parlamento italiano, accanto all’UDC.
Auguri a tutti noi per la ricostruzione di una sinistra politica su basi nuove e meno scissa dal pensiero di quanto lo sia stata almeno negli ultimi venti anni. Questa situazione e’ immediatamente tragica ma apre nello stesso tempo grandi possibilita’.
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La bufera
Bifo- da Rekombinat

La bufera ha spazzato via i detriti del ventesimo secolo.
Non c’e’ di che rallegrarsi. Il Novecento fu un secolo tremendo di violenza e di guerra, ma aveva per lo meno un orizzonte al quale guardare, una speranza da coltivare.
Oggi non vi e’ piu’ nessun orizzonte, solo paura dell’altro e disprezzo di se’.
Questo e’ l’argomento del quale dobbiamo occuparci, non del risultato delle
elezioni.
La scomparsa della sinistra e la vittoria definitiva dei razzisti e della mafia e’ un fatto prevedibile e previsto.
La sinistra ha preparato accuratamente questo rovescio. Timorosa di ripetere l’errore del 1998 ha accettato tutto quello che la Confindustria e la Banca Europea hanno imposto, e il risultato e’ quello che ora vediamo. Come se due errori di segno contrario potessero mai fare una cosa giusta.
Gli operai hanno rifiutato di votare (come non capirli?) oppure hanno votato per i peggiori tra i loro sfruttatori (come non compatirli?).
Ma occuparci delle elezioni passate o di quelle future sarebbe pura perdita di tempo. La democrazia rappresentativa da tempo non ha piu’ niente da dare. Ora ha chiuso ufficialmente i battenti.
Olindo e Rosa hanno vinto le elezioni politiche. E allora? Si tratta di curare la malattia, se ne siamo capaci, non di restaurare vecchi apparati.
Dobbiamo occuparci della malattia psichica che si manifesta in Italia con l’emergere di un esercito maggioritario di zombie assetati di sangue.
E’ gia’ successo in Francia qualche tempo fa. La vittoria di Sarkozy e’ stata accompagnata dalla scomparsa della sinistra dalla scena politica parlamentare. Perche’ disperarsi se ora accade in Italia?
La sinistra, che avrebbe dovuto essere strumento di organizzazione dell’autonomia della societa’ dal capitale, nel corso del Novecento si e’ trasformata in un ceto parassitario che succhia il sangue dei movimenti per tradirli in maniera sistematica.
Nella versione bolscevica quel ceto politico ha massacrato le avanguardie intellettuali e operaie. Nella versione socialdemocratica ha venduto le conquiste operaie in cambio di potere economico per le burocrazie. Nella sua attuale versione americanizzata si illude di poter condividere il potere con gli aguzzini. Non si accorgono gli americanoidi all’amatriciana che l’America dei loro sogni sta sprofondando, sconfitta dalla resistenza
regressiva dei popoli islamici, e sommersa da una recessione senza vie d’uscita. L’Occidente sprofonda in una recessione che annuncia guerra civile planetaria. Questo lo scenario, questo l’orizzonte.
Ora la societa’ non ha piu’ difese, in compenso non c’e’ piu’ il ceto politico che la parassitava.
Lasciamo perdere l’idea di ricostruire la sinistra, perche’ la sinistra non ci serve. E’ un concetto vuoto, che si puo’ riempire soltanto di passato.
La societa’ non ha bisogno di un nuovo apparato di mediazione politica. Non ci sara’ mai piu’ mediazione politica. Il capitale ha scatenato la guerra contro la societa’. Non possiamo far altro che adeguare ad essa i nostri strumenti e i nostri linguaggi.
Non possiamo combattere quella guerra sul piano della violenza, per la semplice ragione che la perderemmo.
La societa’ deve costruire le strutture della sua autonomia culturale: dissolvere le illusioni che sottomettono l’intelligenza al lavoro al consumo e alla crescita, curare lo psichismo collettivo invaso dai veleni della paura e dell’odio, creare forme di vita autonoma autosufficiente, diffondere un’idea non acquisitiva della ricchezza.
Non abbiamo altro compito. Ed e’ un compito gigantesco.
..
No al vetero-comunismo
Jacopo

Non so, io non riesco a sparare sulla crocerossa della SA accusandola di non aver fatto il proprio dovere durante i due anni di governo Prodi. Credo che far parte di una coalizione significhi accettarne i compromessi ed il proprio ruolo in rapporto a gruppi parlamentari alleati che avevano ottenuto piu’ consenso. Se si crede alla coalizione ci si deve comportare come hanno fatto, informando e lottando fino al punto di rottura, evitandolo all’ultimo. D’altronde non e’ neanche giusto operare lo strappo alla faccia di tutti quegli elettori degli altri partiti di coalizione senza aver tentato tutte le strade della mediazione. Le accuse dell’allora opposizione verso Prodi ostaggio delle sinistre erano naturalmente iperboliche, ma rendevano onore ad alcuni indubbi successi di questi gruppi parlamentari in campo del lavoro (provvedimenti contro il lavoro nero e sicurezza sul lavoro), ambiente (conto energia), detrazioni fiscali ai redditi bassi, lotta all’evasione.
Io interpreto la fuga degli elettori della sinistra radicale in modo diverso, opposto a quello di Di liberto, che ha preso la palla al balzo per riproporre la falce e il martello sul simbolo.
Penso che gli elettori in fuga dalla SA siano quelli che avevano creduto ad una svolta bertinottiana della sinistra verso quei temi no-global, dell’ambiente, delle politiche sociali prima di quelle economiche e che durante la campagna elettorale non si sono visti, soffocati dal pianto greco dell’essere diventati orfani del PD e dalle riproposizioni in chiave comunista dei soliti Diliberto, Rizzo, Russo Spena che credevano cosi’ di differenziarsi dalla sinistra pseudo-riformista. Beh, in fondo ci sono riusciti.
Quello che non capiscono e non capiranno mai sia questi dirigenti cresciuti nelle scuole del PCI che i militanti nostalgici del PCI e’ che tutte quelle persone che avevano abbracciato i veri temi moderni nel periodo della coalizione con i gruppi moderati sono fuggiti al ritorno del vetero-comunismo.
A me e’ bastata l’immagine di Diliberto dei manifesti elettorali con il sigaro tra le dita e le balle sul regime cubano di tanti attivisti dell’ideologia per capire che questa SA non e’ ancora la mia casa; forse anche ad altri.
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Meglio di quanto ci si aspettasse, perche’ e’ peggio di come speravamo che fosse
Stefano

Le cose stanno al loro posto, proprio cosi’, come e dove devono stare.
Meglio di quanto ci si aspettasse, perche’ e’ peggio di come speravamo che fosse.
Le ideologie sono tornate nei piu’ reconditi anfratti dell’animo umano, dove devono restare, sacre ed inviolabili, mentre la Lega ha preso il posto di una sinistra assente e fanfarona, nel cuore degli operai del nord.
Ora, lontana dai compromessi romani, la sinistra dovra’ scegliere se tornare a fare politica, o se scomparire come ha meritato ampiamente in quest’ultima legislatura.
Stia al suo posto, quindi, la sinistra radicale, e soprattutto lo meriti il posto che pretende di occupare. Che sappia tornare a lottare, fare opposizione, scendere in piazza contro il potere costituito che non puo’ che essere di centrodestra.
Cinquant’anni di DC, di piano Marshall, di malavita organizzata, di CIA, di Vaticano, di imprenditoria corsara e impunita e chi piu’ ne ha piu’ ne metta, non si spazzano via con un Bertinotti o un Diliberto, figuriamoci con un Veltroni.
Ora il governo e’ a chi lo merita in questo preciso contesto storico e sociale. Vediamo se noi, come opposizione, sapremo riconquistare la fiducia che abbiamo gioiosamente dilapidata in anni di bicamerali, presidenze, ministeri e sottosegretariati, compromessi, accordi e poltrone varie. Si torna a lottare, e l’unica cosa che spero e’ chi si tratti di una lotta creativa e creatrice, costruttiva e vitale, e non la lotta paventata da chi teme il ritorno alle armi.
Che la sinistra torni ad essere forza d’opposizione e non fragilita’ di governo!
Mi interessa molto di piu’ un futuro per chi non ha colpe, che un presente per chi non ha meriti.
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Niente complotti. Questo popolo si fa benissimo male da se’
Bingo Ballino

Grillo e gli astenuti c’entrano nulla. Il pazzo vince col 47%. Se contate Casini al 5% e Storace al 2%, abbiamo l’orrida destra italiana (non democratica non europea non normale) al 54%.
I politici di sinistra, moderati e radicali, sono mosci, senza palle, privi di qualunque autocritica, boriosi e snob. Adorano poltrire negli inutili e dannosi salotti televisivi per farsi
delle gran pippe mentali. Accettano tra loro traditori venuti da destra, massoni, mafiosi.
Non li ho mai visti vicini a cittadini che soffrono per gravi problemi.
Non c’e’ bisogno nemmeno di un (presunto ?) complotto planetario.
Questo e’ un popolo che si fa benissimo male da se’
Il futuro lo vedo nero, non la satira, che ha 5 anni splendidi da vivere.
Io, il mio dovere l’ho fatto. Ho mandato in parlamento una pattuglia di guastatori rompicoglioni, che spero scatenino l’inferno.
Ma il 25 aprile no. e’ Sacro. Restero’ a casa a prendermi una sbronza, pensando a quanto faremmo schifo, se fossero vivi, ai vecchi partigiani.
Spes, ultima zoccola.
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Ecco gli elmi dei vinti, abbandonati
in piedi, di traverso o capovolti.
E il giorno amaro in cui voi siete stati
vinti non e’ quando ve li hanno tolti,

ma fu quel primo giorno in cui ve li
siete infilati senza altri commenti,
quando vi siete messi sull’attenti
e avete cominciato a dire si’

(Bertolt Brecht)
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Tristezza
Giulio

E’ uno dei giorni piu’ tristi della mia vita. E’ il giorno in cui ho la piena consapevolezza di non voler essere piu’ italiano. Di voler rifiutare la cittadinanza. La Lega, partito xenofobo e razzista, ha preso 3 milioni di voti. 3 milioni di persone, del mio stesso paese, vuole Borghezio in Europa, la secessione, disinfettare i posti dove si siedono le persone di colore, offendere con vignette stupide altre religioni.
Il mio Stato non e’ questo. Non voglio piu’ far nulla per il mio Stato. Non mi sento piu’ italiano.
..
Requiem Italia
Mario Trani

Povera patria, relegata ai voleri di una Lega, regalata ancora a chi non sa una sega.
La Spagna sembra una chimera, un sogno astratto, a guardare e riguardare le facce(LE FACCE!) di questi dinosauri.
E gli occhi, i loro, quei viscidi occhi voraci da arruffapopoli.
Riprendiamoci l’ Italia! Anche in sovrapprezzo, costi quel che costi.
Oppure, ci sono sempre altre possibilita’.
Si dira’: l’Italia si e’ spostata a destra.
Va bene, e noi spostiamoci a sinistra.
In Spagna.
Questione geografica.
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Scaricabarile
Mauro

Che avrebbero vinto i peronisti si sapeva. Ora e’ iniziato il cosiddetto “scaricabarile” a sinistra. E’ colpa di Veltroni ( e’ vero ma non e’ solo colpa sua), e’ colpa degli astensionisti e’ colpa dell’infingardaggine degli italiani, e’ colpa di Grillo… Insomma, e’ colpa di tutti tranne noi… Si sbaglia e si continua testardamente ad incolpare i “cattivi” che sono dappertutto, in rete, in piazza, sul listello, al bar…
Sinistra Arcobaleno: ha pagato giustamente 2 anni di governo VERGOGNOSO, 2 anni in cui il potere d’acquisto si e’ ridotto ai minimi termini, 2 anni in cui il tema del lavoro e delle urgenze sociali e’ stato totalmente disatteso, 2 anni di assenza totale su tutti i temi che dovrebbero essere propri di una sinistra.
Riconsegnare, appunto un paese con i salari piu’ bassi dell’Unione europea e’ stata una macchia indelebile
Compromesso? Real politik?
No, questa e’ stata abiura, che e’ altra cosa.
Io, almeno, pensavo che avrebbero “segato” i vertici dopo il disastro governativo, che avrebbero dato spazio alle forze nelle “retrovie”, ai movimenti .
Niente di tutto questo, avanti, occhi bendati.
Ora la sinistra e’ disintegrata, adesso cambieranno, forse, i vertici, ADESSO, sempre che si possa cambiare il vertice di qualcosa che e’ scomparso..
Le abiure, si pagano a caro prezzo, oggi gli elettori presentano il conto salatissimo.
La percezione della sconfitta forte l’ho avuta assistendo al comizio di Diliberto, un paio di settimane fa: tutto intento a regolare i conti con Veltroni, per il tradimento: totalmente avulso, autoreferenziale.
La forte perdita di consensi a sinistra significa che non tutti, in questo paese, sono ancora lobotomizzati.
Poi ci sono stati, certo, quelli che hanno votato PD, questi, rispetto la loro scelta, hanno comunque abbandonato l’area per scegliere un futuro di liberismo, svendita delle ultime frattaglie di casa, cemento, banche sempre piu’ potenti, diossina, clientele ecc.
Anche se loro non potrebbero mai riconoscerlo, loro infatti hanno votato il “meno peggio”..
Come dicevo, si sapeva chi avrebbe vinto.
Se avesse vinto il PD sarebbe cambiato quasi nulla.
Credo che la battaglia seria stia iniziando ora, il Parlamento e’ importante ma non fondamentale.
Prova ne sia che la sinistra, dal Parlamento, anzi dal Governo, non ha fatto un fico secco
Sull’orlo del baratro c’eravamo prima, ci siamo adesso.
Governare un paese in queste condizioni e’ difficile, reggerlo come se fosse la propria bottega, da commerciante disonesto sara’ suicida per questi che si stanno insediando…
Con Veltroni o con Berlusconi, il futuro economico, industriale e sociale italiano e’ comunque compromesso
Io credo che manchi la percezione di tutto questo nella nostra classe poliica, ma soprattutto nella popolazione.
Mauro
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LA MAFIA E’ ENTRATA IN PARLAMENTO ! waw !!!!
Franco di Cento

Ho letto recentemente un libro sull’ uccisione di Francesco di Matteo. Il pentito Giuseppe Monticciolo, mafioso e pluriassassino, confessa che Mangano, giardiniere ad Arcore, prendeva parte alle riunione dei capi-mafia e che nel 1994 la mafia diede ordine di votare in massa per Berlusconi. Nero su bianco.
Ora non ci resta che sperare nell’ UE, come barriera contro le piu’ vituperevoli trasgressioni legislative.
Il tunnel e’ davanti a noi ed e’ molto molto lungo e scuro.
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http://www.masadaweb.org

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