Nuovo Masada

febbraio 25, 2008

MASADA n. 639. 25-2-2008. LA P2. Il Piano di Rinascita Democratica di Licio Gelli. Un Golpe bianco.

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Il coraggio intellettuale della verita’ e l’attivita’ politica sono due cose incompatibili in Italia
Pier Paolo Pasolini

La politica e’ un’attivita’ di copertura del potere
Beppe Grillo

Il programma elettorale del Pd purtroppo e’ molto simile a quello del Pdl, pura megalomania, protezione della Casta, ricorsa all’esautoramento dei principi fondamentali di una democrazia.
Possiamo dire che entrambi i leader di schieramento cooperano per realizzare il Piano di Rinascita Democratica di Licio Gelli?
E’ probabile.
Non sappiamo ancora cosa farebbe realmente Veltroni se fosse eletto, ma abbiamo visto cosa ha tentato di commettere D’Alema quando capeggio’ il Governo senza essere eletto.
La sua bicamerale, in accordo con i piani di Berlusconi, puo’ essere effettivamente guardata come un grosso successo nella realizzazione del progetto della P2. Se un giorno dovessero venir fuori altri elenchi in cui compare un D’Alema piduista potremmo dire che cio’ era evidente in tutto quello che ha fatto, con la distruzione sistematica dei diritti del lavoro, con le modifiche che intendeva apporre alla Costituzione per eliminare la tripartizione del potere, con le concessioni che ha fatto a Berlusconi sul regime tv e sul conflitto di interessi, con le limitazioni che ha imposto alla Magistratura.
Anche il piano di trasformare radicalmente l’Italia da una repubblica parlamentare a sovranità popolare a un regime presidenziale forte con elezione popolare diretta del premier (un obbrobio che non esiste in nessun paese del mondo e per di piu’ senza contrappesi come avverrebbe in Italia, ne’ di un Parlamento forte come in USA, ne’ di una Magistratura autonoma e indipendente, ne’ di un sistema mediatico libero e pluralista) costituirebbe il fiore all’occhiello di un Gelli che vedrebbe cosi’ realizzato il suo piano di conquista morbida e totale del potere, senza colpo di Stato militare, ma con la distruzione progressiva di ogni principio democratico e lo svuotamento di ogni potere interno alle istituzioni.
Purtroppo la repubblica presidenziale forte non e’ stato solo il piano efferato di D’Alema ma è oggi anche il piano di Veltroni e di Franceschini.
E con i precedenti che abbiamo di una Costituzione fatta a pezzi a colpi di legge ordinaria da Berlusconi e un CSM ormai aggiogato a qualsiasi efferatezza, possiamo solo dire che, se entrambe le coalizioni hanno queste mire, la P2 ha vinto a destra come a sinistra e siamo sulla strada di un regime peronista a breve tempo.

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P2 (sunto di un articolo di Riccardo Orioles)
www.rifondazione-cinecitta.org/pidue.html

Il 17 marzo 1981, durante le indagini sul presunto rapimento di Sindona, una perquisizione a Castiglion Fibocchi a Villa Wanda di proprieta’ Licio Gelli, rinvenne una lista di nomi di un’associazione segreta, detta P2, Propaganda Democratica. In seguito essa ando’ agli atti di una Commissione parlamentare di inchiesta presiedenta dall’on. Tina Anselmi. I nomi erano solo 932. Ma Gelli parlava di 2.4000 iscritti, diceva che quello era solo un brogliaccio e che aveva distrutto gli originali.
Tra i 932 iscritti vi erano i nomi di 44 parlamentari, 2 ministri dell’allora governo, un segretario di partito, 12 generali dei Carabinieri, 5 generali della Guardia di Finanza, 22 generali dell’esercito italiano, 4 dell’aeronautica militare, 8 ammiragli, vari magistrati e funzionari pubblici, i direttori e molti funzionari dei vari servizi segreti, ed anche diversi giornalisti ed imprenditori[. Sembra ci fosse anche una lista operativa di 994 nomi sequestrato nella stessa occasione e messo agli atti della Commissione Anselmi, 464 sono in comune alle due liste e sono i nomi piu’ “operativi”.
L’elenco e’ cronologico. La prima parte dei nomi, qualche centinaio, sono elencati in ordine alfabetico: si tratta del nucleo iniziale della P2. La seconda parte consta di circa 500 nomi, non in cordine alfabetico, messi via via che arrivavano. La terza parte (120-150 nomi) e’ concentrata in un periodo minore, e non rispetta l’ordine alfabetico.
I grandi massonici vanno da 1 33. La 1° parte dell’elenco comprende esclusivamente massoni doc, con una forte percentuale di gradi “30” e “33” dalle regioni tradizionalmente massoni come la Toscana. Sono i notabili, e’ una normale loggia massonica d’elite, generali in pensione, ecc. La finalita’ sociale, secondo me, era tranquillamente italiana: raccomandazioni, carriera, piccoli intrallazzi e cosi’ via. La 2°parte dell’elenco e’ di massoni ordinari, grado “3”, in tutte le regioni, sono molto presenti i Servizi di sicurezza, come nella P2 argentina.
La terza parte e’ la piu’ piccola e concentrata nel tempo, 1) non ha alti papaveri 2) molti iscritti non sono mai stati massoni (e sono “garantiti” da politici non-massoni; 3) sono ufficiali, funzionari e politici piu’ “operativi” rispetto ai precedenti; 4) la regione piu’ rappresentata e’ la Sicilia.
Ci sono stati dunque tre diversi momenti, ognuno con un fine diverso. Alla fine ci doveva essere un motivo prettamente siciliano.
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Sunto da disinformazione
www.disinformazione.it/loggiaP2.htm

Non sappiamo quando la P2 comincia. Nel 1800 la massoneria aveva riunito personaggi influenti e prestigiosi e aveva influenzato le vicende politiche italiane. La loggia denominata P2 dopo la seconda guera mondiale si era riorganizzata con l’aiuto della massoneria americana. Licio Gelli si inserisce nel 1965 arrivando subito in alto, nel ’71 e’ segretario organizzativo e ha il totale controllo della loggia. Vi si inserivono molti militari e finanzieri, tra cui il generale Allavena che porta le schedature del SIFAR. Nel ’69 gia’ c’erano 40 alti ufficiali dell’esercito per un futuro governo “dei colonnelli” contro la minaccia di un governo comunista. Nel 72 la loggia si chiama “Raggruppamento Gelli-P2” con maggiore segretezza e nel 75 Gelli diventa mastro venerabile, mentre la loggia si allarga ad affiliati stranieri.
In Argentina favorira’ il golpe militare, per poi perorare la causa del ritorno di Peron, e sara’ implicata nel conflitto delle isole Malvinas. E’ attiva in Uruguay, Brasile, Venezuela, Stati Uniti, in diversi paesi europei e non ultima in Romania, dove Gelli ha importanti rapporti con il regime “socialista” di Ceausescu. Analizzare gli intrighi, i colpi di stato, stragi, attentati, omicidi, depistamenti, operazioni finanziarie sporche era praticamente impossibile. Per questo, dopo il ritrovamento di una parte dei documenti relativi alle attivita’ della loggia ad Arezzo il 17 Marzo 1981 e di altri a Montevideo in Uruguay, fu costituita una commissione parlamentare di inchiesta presieduta da Tina Anselmi, i cui atti sono raccolti in 76 volumi di dimensioni consistenti e che la documentazione raccolta occupa diverse scaffalature anch’esse di dimensioni consistenti.
Il 10 Dicembre 1981 il Parlamento sciolse ufficialmente la P2, che tuttavia continuo’ la sua attivita’, Gelli fu condannato a molti anni di carcere che non fece, resto’ libero, conservo’ il suo enorme patrimonio e rimase rispettato e ossequiato da giornalisti e politici.
Il suo programma e’ stato realizzato da Silvio B.
Finche’ esisteranno enormi gruppi finanziari, potentati economici, multinazionali che dominano i popoli, continueranno ad esistere cosche mafiose e massoniche come la P2. Nel 1975 Gelli ha fondato a Montecarlo l’OMPAM che nessuno si sogna di sciogliere.

Vicende in cui e’ implicata la loggia P2

– Strage del treno Italicus
– strage di Bologna
– strage di Ustica
– strage di Piazza Fontana
– strage del rapido 904
– omicidio Calvi
– omicidio Pecorelli
– omicidio Olof Palme
– omicidio Semerari
– colpo di stato militare in Argentina
– tentativo di colpo di stato di Junio Valerio Borghese
– tentativo di colpo di stato della Rosa dei Venti
– caso dei dossier illegali del SIFAR
– operazione Minareto
– falso rapimento Sindona
– tentativo di depistamento durante il rapimento Moro
– rapimento Bulgari
– rapimento Ortolani
– rapimento Amedeo
– rapimento Danesi
– rapimento Amati
– rapporti con la banda della Magliana
– rapporti con la banda dei marsigliesi
– inchiesta sul traffico di armi e droga del giudice Carlo Palermo
– riciclaggio narcodollari (caso Locascio)
– caso Cavalieri del Lavoro di Catania
– fuga di Herbert Kappler
– crack Sindona
– crack Banco Ambrosiano
– crack Finabank
– scandali finanziari legati allo IOR
– caso Rizzoli-Corriere della Sera
– caso SIPRA-Rizzoli
– scandalo dei Petroli
– caso M. Fo. Biali
– caso Eni-Petronim
– caso Kollbrunner
– cospirazione politica e truffa di Antonio Viezzer
– cospirazione politica di Raffaele Giudice
– cospirazione politica di Pietro Musumeci
– cospirazione politica e falsificazione documenti di Antonio La Bruna
– finanziamenti FIAT alla massoneria

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www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=1802

C’era una volta la P2
La storia comincia il 12 marzo 1981 quando Giuliano Turone, giudice istruttore di Milano, ordina la perquisizione di villa Wanda e degli uffici di Licio Gelli, attorno ad Arezzo, Castiglion Fibocchi. Gelli e’ l’eminenza grigia di tanti affari, banche e giornali: venerabile della loggia massonica Propaganda 2, e’ sospettato di reati che lo associano al finanziere della mafia Michele Sindona (avvelenato in carcere) a Joseph Macaluso e John Gambino, boss italo-americani. Frugando i suoi cassetti, due giovani magistrati (con Turone c’e’ Gherardo Colombo) aprono un vaso di Pandora e sbalordiscono scoprendo nomi entrati nella storia che si vorrebbe dimenticare. Politici, giornalisti, generali, magistrati e imprenditori affiliati segretamente ai cappucci segreti di Gelli. Colombo e Turone portano i documenti a Forlani, presidente del consiglio del tempo: imbarazzatissimo. Troppi amici galleggiano nella lista dei misteriosi. Per due mesi non la rende pubblica, ma Colombo e Turone insistono. Alla fine tutti sanno. Il governo cade, l’Italia entra in burrasca.
35 anni dopo dovrebbe essere una storia inquadrata nel passato, ormai innocua, eppure la si nasconde: come mai?
Risponde Sergio Flamigni, parlamentare Pci per 5 legislature. Ha fatto parte delle commissioni speciali bicamerali antimafia, caso Moro e Loggia massonica P2. Uscito dal Parlamento, non ha smesso di scavare mettendo assieme un archivio di documenti di un interesse storico che il ministero dei beni culturali ha sottoposto ai vincoli di legge riconoscendone l’eccezionalita’. Flamigni ha trascritto in tanti libri ricostruzioni e rivelazioni: dalla Tela del ragno – il delitto Moro a Trame Atlantiche (sempre edizioni Kaos) in cui racconta personaggi e avvenimenti della loggia di Gelli. E’ il manuale piu’ serio e consultato da chi vuol capire cos’e’ stata la P2.

Cosa e’ rimasto della loggia di Gelli nella politica italiana dei nostri giorni ?
«Tante cose, a partire da B, affiliato alla Loggia di Gelli nel gennaio 1978: tutt’ora ne incarna la continuita’ politica e ideologica.
Gelli sosteneva che: “Il vero potere risiede nelle mani di chi ha in mano i mass media”, filosofia che guida B nel periodo golpista e stragista: i progetti eversivi stabilivano che televisione, radio e giornali erano i primi obiettivi da occupare militarmente. E anche nel secondo momento (il Piano di Rinascita) l’impegno e’ la conquista dei media. Per realizzarlo, la rete affaristica della Loggia si avventura in finanziamenti occulti, infiltrazione e corruzione interne al sistema politico ed economico venute a galla nelle istruttorie sulla bancarotta dell’Ambrosiano e l’uccisione di Roberto Calvi sotto un ponte di Londra. La scoperta della loggia segreta interrompe il controllo piduista sul piu’ importante gruppo editoriale italiano (Rizzoli-Corriere della sera), bloccando la grande manovra della concentrazione di testate giornalistiche, ma non frena altri obiettivi della P2, soprattutto il controllo delle Tv. B ha avuto mano libera grazie a finanziamenti svizzeri di provenienza oscura, senza contare il sostegno dei banchieri fratelli P2, che ne hanno accompagnato le ambizioni con “appoggi e prestiti al di la’ di ogni merito creditizio”. E non si puo’ dimenticare la spalla politica del craxismo… Anche dopo lo scioglimento della Loggia P2, il Cavaliere ha continuato ad inseguire gli obiettivi del Piano di Rinascita mettendo in pratica il credo di Gelli: vince chi possiede e domina i media. Non a caso “Gelli era molto amico di B” come ha testimoniato davanti alla Commissione parlamentare, il direttore generale della Rizzoli, Tassan Din anche lui P2. Non e’ ancora un caso che negli elenchi di Castiglion Fibocchi, fra gli iscritti alla Loggia segreta si scoprono editori, tra i quali B, 8 direttori di giornale, 7 firme della Rai-Tv, 22 tra giornalisti e pubblicisti. B occupa un posto importante: e’ il terzo in ordine gerarchico nel gruppo “Informazione e mezzi di comunicazione di massa”. Viene dopo Fabrizio Trifone Trecca (grande reclutatore di piduisti e braccio organizzativo di Gelli), segue il direttore del Corriere della Sera Franco Di Bella, precede giornalisti ed esperti Tv in un elenco nel quale figurano ufficiali superiori della marina militare con incarichi nei servizi segreti; serviva un altro tipo di informazioni. Una certa parte dei piduisti sopravvissuti prospera nell’apparato informativo di B o in FI o nel sistema politico del cdx. La solidarieta’ P2 non si e’ sciolta. Per esempio, Roberto Gervaso. Ha presentato B a Gelli diventando biografo adulatore di entrambi, tiene la rubrica “Peste e corna” a Rete 4, stessa rete per la quale lavora l’ex capo gruppo Fabrizio Trecca, medico personale di Gelli e titolare della trasmissione “Vivere bene”. Certi giornalisti continuano a dirigere riviste, o collaborano al Foglio, al Giornale, a Panorama, sempre proprieta’ B. C’e’ chi appare alla Rai con la continuita’ di un buon contratto. E’ solo un caso – immagino – ma anche Claudio Lanti, direttore di “Velina Azzurra”, periodico interno di Forza Italia, figurava nell’elenco P2. Non parliamo dei politici: l’on. Fabrizio Cicchitto, reclutato da Trifone Trecca mentre era deputato della sinistra socialista, e’ diventato uno dei pilastri di FI. Gustavo Selva, giornalista della destra Dc, direttore del GR2, poi deputato di AN e presidente della Commissione esteri della Camera. Publio Fiori, DC in era piduista, poi vice presidente della Camera, eletto nelle liste di AN, ministro di B Uno. Da non dimenticare l’aspirante piduista Antonio Martino, difensore della segretezza delle Logge coperte della massoneria, ministro degli esteri nel governo B 1 e ministro della Difesa nel B 2. Aspirante piduista perche’ nelle carte sequestrate a Gelli e’ stata trovata solo la domanda di affiliazione alla Loggia. Forse Colombo e Turone sono arrivati prima, forse non ha fatto a tempo a giurare fedelta’… ».

Come mai Gelli ha scelto certe persone e non altre?
«La P2 voleva riscrivere la costituzione in senso autoritario per impedire alla sx e al Pci la possibilita’ di andare al governo. Lo ha impedito con la strategia della tensione dando particolare importanza al reclutamento di uomini delle forze armate e della dx intransigente. Nella 2° fase, dopo la vittoria della sx nelle amministrative del 75, la loggia cambia strategia: manovre piu’ sofisticate con alla base un disegno politico. Per favorire la revisione costituzionale, la P2 infiltra o recluta protagonisti nei media, nei partiti, nei sindacati, negli apparati dello Stato in modo da influenzare e controllare le istituzioni. Il piano prevedeva capitali per corrompere e provocare la scissione sindacale, favorire gli affiliati all’interno dei partiti di governo e rompere l’unita’ della magistratura. Obiettivo, sopprimerne l’autonomia sottoponendo i pubblici ministeri all’autorita’ politica. Prevista anche l’abolizione dello statuto dei diritti dei lavoratori. Propositi di ieri, propositi che oggi non sembrano tanto cambiati. Il Piano Rinascita di Gelli punta su giornali e Tv. Prevede la dissoluzione del monopolio dello Stato e una potente Tv privata “in modo da controllare la pubblica opinione nel vivo del Paese”. B viene scelto in quanto proprietario di “Telemilano 58” ritenuta accettabile base di partenza, ma nella scelta potrebbe essere stato determinante il fatto che il suo patrimonio aveva per baricentro la Svizzera, quindi protetto dalla segretezza. Nell’autunno 1979, momento di massimo potere della Loggia segreta in quanto dopo l’uccisione di Moro e’ finita la politica di solidarieta’ nazionale, “Telemilano 58” diventa “Canale 5”. Curiosamente B realizza cio’ che annuncia il Piano di Rinascita, vale a dire “una catena di Tv locali coordinate da un’agenzia centrale”. Proprio il profilo della sua nuova Tv commerciale. Contemporaneamente nasce Publitalia ‘80, agenzia pubblicitaria. Ha per consigliere delegato Marcello Dell’Utri, legatissimo a B, buoni rapporti con protagonisti mafiosi come si scopre piu’ tardi nei processi».
B nega di aver partecipato attivamente alla P2. Dice di essersi iscritto solo per dare una mano a Gervaso, amico in difficolta’. «Non e’ credibile. Quasi tutti gli iscritti alla P2 negano o tentano di nascondere il loro ruolo nella Loggia, comportamento che deriva dal rispetto per il giuramento alla segretezza di ogni piduista. B ha dichiarato davanti al giudice: “Non ho mai versato contributi”, ma la Guardia di Finanza ha sottolineato la piena corrispondenza tra la quota di 100mila lire indicata negli elenchi di Castiglion Fibocchi e il relativo versamento sul conto del Venerabile presso la Banca dell’Etruria. B ha anche testimoniato: “Non vi fu cerimonia di iniziazione; non ho avuto alcun rapporto con altri affiliati, ne’ ho partecipato a riunioni”. Ancora bugie. Nell’archivio uruguaiano del Venerabile, un documento ricorda l’affiliazione di B con la scritta “Juramento Firmado”, ha firmato il giuramento. Lo stesso Gelli, anni dopo, ammette: “B e’ stato normalmente iniziato a Roma. Credo presentato dal professor Fabrizio Trecca. Assistevano il Gran Maestro Giordano Gamberoni, per il Grande Oriente d’Italia, e il direttore delle Partecipazioni Statali, Giovanni Fanelli”».

Ma il Cavaliere ha querelato chi raccontava queste cose…
«E’ successo dopo la pubblicazione del libro “B inchiesta sul signor Tv” (Kaos edizioni). Denuncia gli autori Giovanni Ruggeri e Mario Guarino e i giornalisti che hanno usato le notizie del volume. Primo quotidiano ad essere preso di mira, l’Unita’. B se la prende anche con La Notte, ma perde la causa perche’ il tribunale sentenzia il non doversi procedere. I giornalisti avevano solo raccontato la verita’ e il Cavaliere viene condannato a liquidare le spese processuali. Ci ripensa e ritira la denuncia: naturalmente paga. Resta in piedi un altro processo, sempre per querela di B per l’intervista di Ruggeri e Guarino al settimanale Epoca. Al Tribunale di Verona, sotto giuramento, il Cavaliere racconta cose false sulla sua iscrizione e partecipazione alla loggia P2. Il caso finisce davanti alla Corte d’Appello di Venezia la quale definitivamente lo sbugiarda: il 23 ottobre ’90 sentenzia che B “e’ riconosciuto colpevole del reato di falsa testimonianza”. Poi interviene un’amnistia… Ruggeri e Guarino vengono assolti con formula piena».

Questo governo ha realizzato programmi previsti dalla P2?
«Non vi sono programmi della P2 compiutamente realizzati. Esistono provvedimenti e leggi che contengono elementi pericolosi del programma P2. Sono passati 30 anni dal cosiddetto “Piano di rinascita” e la politica piduista non puo’ non avere subito evoluzioni, adattandosi alla nuova realta’. L’elemento piu’ inquietante e’ contenuto nella legge di revisione della Costituzione: rompe l’equilibrio tra i poteri dello Stato, riduce la sovranita’ del Parlamento, concede spazi all’autoritarismo come era nella filosofia della P2. E’ la strada tracciata da Gelli. Altro provvedimento negativo, dal forte profumo piduista, e’ la legge sull’ordinamento giudiziario per la riduzione dell’autonomia della magistratura (separazione delle carriere e subordinazione della magistratura al potere politico). Ma la vera essenza della P2 resta rappresentata dal dominio dei mass media. E’ il capitolo piduista in gran parte realizzato: potere televisivo del Cavaliere consolidato dalla legge Gasparri. Nel Berlusconismo e’ poi rimasta una certa cultura affaristica e della corruzione, anima della P2: si perpetua nelle pratiche di governo con il conflitto di interessi e leggi ad personam».

Gelli, maestro venerabile, potrebbe sopportare la par condicio?
«Nemmeno per sogno. E’ una legge che si contrappone al predominio piduista. Non a caso B l’ha definita liberticida. I richiami del Presidente Ciampi dimostrano quanto sia importante stabilire condizioni di parita’ nell’uso della Tv. Tutto cio’ che Gelli combatteva».
……
Copio:
Gelli e’ stato accusato di aver avuto un ruolo preminente nell’Operazione Gladio, una struttura clandestina di tipo “stay-behind”, promossa dalla NATO e finanziata in parte dalla CIA allo scopo di contrastare l’influenza comunista in Italia, così come negli altri paesi europei. L’affaire Gladio e’ stato affrontato (anche giudizialmente) senza collegamenti diretti alla questione P2. Nel 1970 avrebbe dovuto arrestare il Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat durante il fallito Golpe Borghese; ma in un recente libro-confessione, Gelli smentisce questa ipotesi.
Gelli ha ripetutamente dichiarato in pubblico di essere stato uno stretto amico del leader argentino Juan Domingo Perón (ma nessuna conferma e’ mai venuta dal Sud-America), escludendo la famosa foto alla Casa Rosada nella quale appare con Giulio Andreotti e spesso ha affermato, in modo singolare, che tale amicizia e’ stata veramente importante per l’Italia, senza pero’ aver mai spiegato perché. Numerosi appartenenti alla giunta militare argentina sono risultati membri della P2, come Raúl Alberto Lastiri, presidente ad interim dell’Argentina dal 13 luglio 1973 fino al 12 ottobre 1973, Emilio Massera, membro delle giunte militari di Jorge Rafael Videla e Jorge Videla dal 1976 al 1978, o Jose’ Lopez Rega, il malfamato fondatore dell’Alleanza Anticomunista Argentina (“triplice A”).Con Stefano Delle Chiaie e Francesco Pazienza, e’ stato coinvolto nel processo per la Strage di Bologna, avvenuta il 2 agosto 1980, nella quale furono uccise 85 persone e 200 rimasero ferite. Questo attentato terroristico era parte della strategia della tensione. Con la sentenza definitiva di Cassazione sulla strage di Bologna, il 23 novembre 1995, Gelli viene condannato per depistaggio.
In ogni caso, Licio Gelli fu condannato nel 1994 a 12 anni di carcere, dopo essere stato riconosciuto colpevole della frode riguardante la bancarotta del Banco Ambrosiano nel 1982 (vi era stato trovato un “buco” di 1,3 miliardi di dollari) che era collegato alla banca del Vaticano, l’Istituto per le Opere di Religione (IOR). Affronto’ inoltre una sentenza di tre anni relativa alla loggia P2. Scomparve mentre era in liberta’ sulla parola, per essere infine arrestato sulla Riviera francese a Cannes. La polizia rinvenne nella sua villa oltre 2 milioni di dollari in lingotti d’oro.
(Ndr: Che io sappia non e’ mai stato in carcere, ma potrei sbagliare, credo sia sempre stato agli arresti domiciliari)

pabi71.blogspot.com/2007/12/licio-gelli.html

(Il fatto che nessuno parli di Gelli puo’ chiaramente indicare che ha fagocitato persone di tutti i partiti)
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Vorremmo ricordare che le societa’ segrete a fini eversivi sono vietate espressamente dalla Costituzione. L’art. 18 proibisce le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare
La P2 e’ una societa’ segreta eversiva nata dalla Massoneria, il cui scopo e’ prendere il potere, rovesciando il governo democratico e impedendo qualsiasi governo di sinistra.
La Massoneria internazionale rigetta la Loggia P2 per la sua efferatezza e i rapporti con la criminalita’ organizzata.
Alla fine del 1800 un banchiere spregiudicato crea nella Massoneria una loggia segreta per manovrare la finanza pubblica e prendere il potere con mezzi illeciti e la chiama Loggia Propaganda 2, lo seguono 400 parlamentari.
I nomi sono segreti e noti solo al Gran Maestro, questa P2 e’ travolta dallo scandalo della Banca Romana e il Duce poi perseguita i massoni. Nel dopoguerra la P2 si riorganizza e nel 62-64 il generale Musumeci col SIFAR scheda i cittadini in vista di un colpo di stato, mentre i servizi proteggono lo stragismo di destra che vuole destabilizzare il paese.
Intorno agli anni 70 arriva Licio Gelli che in breve tempo diventa capo di una setta ormai collegata alle peggiori pagine della storia italiana: il bancarottiere Sindona, lo scandalo Eni, il Banco Ambrosiano, lo scandalo dei petroli, la Rizzoli, i segreti di stato, le stragi fasciste, il sequestro Moro, l’assassinio di Pecorelli, l’inchiesta del giudice Carlo Palermo, la strage della stazione di Bologna.
La P2 e’ connessa al traffico di armi e droga, criminalita’ organizzata, servizi segreti italiani e USA, massimi vertici delle istituzioni. La finanziano la CIA, tramite la Kriminal Bank in accordo con trafficanti di armi e valuta, banche, imprese e politici. Gli Agnelli, solo tra il 71 e il 76, le danno 15 miliardi. Tra gli iscritti c’e’ l’ex pres. di Mediobanca Cuccia. Ha affiliati in molti paesi per imporre governi di destra e favorisce il golpe argentino.
Gelli vuol preparare un golpe neofascista in Italia e nel 75 diventa Maestro Venerabile. In un 1° momento pensa a un governo di colonnelli. Il governo apre una commissione di inchiesta con Tina Anselmi che raccoglie 76 enormi volumi di prove che saranno poi ignorate dallo Stato. Gli iscritti risultano 3000.
Nel 1981 il Parlamento scioglie ufficialmente la P2 e condanna Gelli a 12 anni di carcere (che non ha mai fatto come non gli e’ mai stato sequestrato l’immenso patrimonio). Gelli stila il “Piano di rinascita democratica” per portare la destra al potere forzando gli strumenti democratici. Tra gli affiliati: Andreotti, Forlani, Cossiga, Craxi, Fanfani.. Collaboratori: mafia, camorra e n’drangheta. Grande sostegno dal sistema bancario.
Il giudice Falcone si occupa a lungo della P2 e dei suoi rapporti con la mafia siciliana e viene ucciso. Durante il soggiorno di Sindona in Sicilia (80) abbiamo gli omicidi del commissario Boris Giuliani, del giudice Terranova e la strage della stazione di Bologna.
Alla fine lo scandalo spinge il governo a svelare i nomi degli affiliati: 3 ministri, un segretario di partito, vertici di servizi e esercito, 10 di banche, 38 parlamentari, 37 vertici di guardie di finanza, 29 della marina, 11 questori, 5 prefetti, 70 imprenditori. ecc.
Compare anche Berlusconi, tessera 1918, ma non e’ un affiliato qualsiasi, e’ la punta di diamante della P2, scelto e finanziato per realizzare il golpe. Provvisto di enormi capitali, diventa Presid. del gov. nel 94 poi nel 2001 e realizza quasi tutto il piano di Gelli. Accoglie la mafia siciliana e le frange estreme della destra eversiva gia’ coinvolte con le peggiori stragi italiane e dichiaratamente neonaziste. Anche questo e’ espressamente vietato dalla Costituzione.

Puoi vedere l’elenco dei nomi dei membri della P2 che fu pubblicato nell’81 qui:
it.wikipedia.org/wiki/Lista_appartenenti_alla_P2
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A proposito di controllo della stampa

Una legge leghista approvata da tutti i partiti regala una somma altissima alla carta stampata. Il meccanismo e’ semplice: basta che due parlamentari confermino che un certo giornale e’ “la voce” di un movimento o di un’area politica per dargli l’accesso ai finanziamenti pubblici. Ne beneficiano testate come Libero, Il Foglio, Roma, l’Unita’, ma anche semplici opuscoli di pochi fogli inviati per posta a pochi iscritti, bollettini ecc.
Ai cospicui fondi statali si aggiungono altri contributi che tutti i giornali ricevono per l’acquisto della carta e le copie invendute, che vengono allargate a piacere senza nessun controllo: ti compriamo parte della carta, ti paghiamo i giornalisti, ti rendiamo il costo delle copie invendute senza nemmeno controllare quelle che denunci, cosa vuoi di piu’ per essermi fedele? E, in effetti, i giornali sono fedelissimi al potere come lo erano gli arbitri a Moggi. Il risultato e’ che nessun giornale italiano solleva veri scandali, nessuno attacca realmente il sistema, nessuno fa una vera inchiesta su politici. In questo modo la stampa italiana gode di una nicchia di favore nella concorrenza internazionale e non ha l’obbligo di cimentarsi su un reale mercato. Comprendiamo cosi’ perche’ certi argomenti, come la P2, siano completamente assenti dall’informazione e si punti piu’ sulla cronaca nera che su una reale informazione politica o economica o culturale. Si vede facilmente che questi giornali “allattati” dallo Stato costituiscono una riserva a voce unica, in cui nessuno fa contestazione ed esiste l’omologazione delle voci. Chi leva una voce contraria e’ tacciato di antipolitica e disinformazione. Qualcuno e’ stato estromesso, qualcun altro ucciso (vedi Pecorelli o Baldoni o Ilaria Alpi). Cosi’, al momento, le uniche notizie alternative sono presenti solo sul blog.
Questo e’ un sistema di protezione dell’informazione di regime, e costa ogni anno 600 milioni di euro, solo di base, senza contare i contributi ulteriori alla carta stampata e alle copie invendute, quanto la spesa per la missione in Iraq o per rinnovare i contratti pubblici.
Per diventare giornalisti sono richiesti alcuni requisiti, ma sembra che siano trattati da giornalisti anche persone che non ne hanno, come:

Cicchitto Fabrizio (tessera n. 2232): deputato di FI, editorialista de Il Giornale.
Ciuni Roberto (tessera n. 2101): collaboratore de Il Giornale e Panorama.
Costanzo Maurizio (tessera n. 1819): conduttore di Buona Domenica e de Il diario su Canale 5 nonche’ consulente per La 7.
Donelli Massimo (tessera n. 2207): attuale direttore di TV Sorrisi e Canzoni (Gruppo Mediaset).
Gervaso Roberto (tessera n. 1813): ha una rubrica fissa su Rete 4 (Peste e corna) e sul Messaggero.
Memmo Roberto (tessera n. 1651): avvocato e finanziere dirige la “Fondazione Memmo per l’arte e la cultura”.
Mosca Paolo (tessera n. 2100): oggi direttore del rotocalco Vip e titolare di rubrica fissa quotidiana su Unomattina, in Rai.
Nebiolo Gino (tessera n. 2097): attuale giornalista del Foglio di Ferrara e del Giornale di Sicilia.
Picchioni Rolando (tessera n. 2095): attuale segretario della Fondazione del Libro di Torino (ente organizzatore del Salone del Libro) e direttore esecutivo del World Political Forum.
Rizzoli Angelo (tessera n. E.19.77): attuale produttore di cinema/ tv per Rai e Mediaset.
Sensini Alberto (piduista “interruptus”, ossia non fece in tempo a ricevere la conferma dell’iscrizione, come Antonio Martino): giornalista del Gazzettino.
Trifone Trecca Fabrizio (tessera n. 1748): titolare di rubrica fissa di medicina “Vivere bene” su Rete 4.
Come si vede, la tessera della P2 era un attestato sufficiente per dar loro un potere di informazione pagato dallo Stato.

Noterella:
Per l’ennesima volta in Parlamento, in questi giorni, hanno tentato di ricreare pensioni privilegiate, infilando nel decreto Milleproroghe una sanatoria per politici e sindacalisti, una furbata che si attacca a una vecchia legge per cui l’eletto politico conservava il vecchio posto di lavoro (vedi Cofferati alla Pirelli) e non perdeva la relativa pensione, facendo pagare i contributi alla collettivita’ (per es. Mastella e’ stato cronista per 397 giorni, era stato promosso redattore da De Mita dalla Radi di Napoli, cosa che irrito’ tanto i redattori da produrre uno sciopero di 3 giorni, eletto si mise in aspettativa ed e’ in aspettative da 25 anni, e’ stato un giornalista virtuale ma e’ un pensionato reale. Altro caso, l’attuale ministro Scotti alla Giustizia, che surroga il dimissionario Mastella, che oltre al vitalizio da parlamentare di 10.000 euro incassa anche la pensione di dirigente industriale pur essendolo stato poco o nulla).
Nel 92 lo scandalo del doppio stipendio fu eliminato ma ogni tanto tentano di riprendersi la doppia pensione sobbarcando il pagamento dei contributi a noi cittadini. Questa volta e’ stato Nespoli di An a riproporlo e Di Pietro a stopparlo. Ma non demordono!
..
Curiosita’
Nel corso degli anni Licio Gelli ha scritto numerose opere, in prosa e, soprattutto, in versi.

Il crescente successo delle sue raccolte poetiche gli ha fruttato una discussa e controversa candidatura al Premio Nobel per la letteratura nel 1996.

E’ in preparazione un film su Licio Gelli che a detta di Gelli dovrebbe essere impersonato da George Clooney, e dovrebbe essere scritto da David Black e diretto da Olivier Dahan. Gelli ha firmato un contratto con la Sony per il film vincolandolo alla condizione che deve prima esaminare la sceneggiatura e approvarla.

La figura di Licio Gelli, insieme a quella di Giulio Andreotti, ha ispirato la figura del potente politico italiano Licio Lucchesi nel film Il Padrino: Parte II.

Citazioni:
Berlusconi sta attuando il mio Piano di Rinascita Democratica alla perfezione… mi dovrebbero almeno dare il copyright! “ (dall’Indipendente, 1996)

“Il potere ce l’ha chi detiene il controllo dei media. “
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Piano di Rinascita Democratica (testo integrale)
di Licio Gelli

PREMESSA
1) L’aggettivo democratico sta a significare che sono esclusi dal presente piano ogni movente od intenzione anche occulta di rovesciamento del sistema
2) Il piano tende invece a rivitalizzare il sistema attraverso la sollecitazione di tutti gli istituti che la Costituzione prevede e disciplina, dagli organi dello Stato ai partiti politici, alla stampa, ai sindacati, ai cittadini elettori.
3) Il piano si articola in una sommaria indicazione di obiettivi, nella elaborazione di procedimenti – anche alternativi – di attuazione ed infine nell’elencazione di proprammi a breve, medio e lungo termine.
4) Va anche rilevato, per chiarezza, che i programmi a medio e lungo termine prevedono alcuni ritocchi alla Costituzione – successivi al restauro delle istituzioni fondamentali.

OBIETTIVI
1) Nell’ordine vanno indicati:
a) i partiti politici democratici, dal PSI al PRI, dal PSDI alla DC al PLI (con riserva di verificare la Destra Nazionale)
b) la stampa, escludendo ogni operazione editoriale, che va sollecitata al livello di giornalisti attraverso una selezione che tocchi soprattutto: Corriere della Sera, Giorno, Giornale, Stampa, Resto del Carlino, Messaggero, Tempo, Roma Mattino, Gazzetta del Mezzogiorno, Giornale di Sicilia, per i quotidiani; e per i periodici Europeo, Espresso, Panorama, Epoca, Oggi, Gente, Famiglia Cristiana. La RAI-TV va dimenticata;
c) i sindacati, sia confederali CISL e UIL, sia autonomi, nella ricerca di un punto di leva per ricondurli alla loro naturali funzione anche al prezzo di una scissione e successiva costituzioni di una libera associazione dei lavoratori;
d) il Governo, che va ristrutturato nella organizzazione ministeriale e nella qualita’ degli uomini da preporre ai singoli dicasteri;
e) la magistratura, che deve essere ricondotta alla funzione di garante della corretta e scrupolosa applicazione delle leggi;
f) il Parlamento, la cui efficienza e’ subordinata al successo dell’operazione sui partiti politici, la stampa e i sindacati.
2) Partiti politici, stampa e sindacati costituiscono oggetto di sollecitazioni possibili sul piano della manovra di tipo economico finanziario.
La disponibilita’ di cifre non superiori a 30 o 40 miliardi sembra sufficiente a permettere ad uomini di buona fede e ben selezionati di conquistare le posizioni chiave necessarie al loro controllo. Governo, Magistratura e Parlamento rappresentano invece obiettivi successivi, accedibili soltanto dopo il buon esito della prima operazione, anche se le due fasi sono necessariamente destinate a subire intersezioni e interferenze reciproche, come si vedra’ in dettaglio in sede di elaborazione dei procedimenti.
3) Primario obiettivo e indispensabile presupposto dell’operazione e’ la costituzione di un club (di natura rotariana per l’eterogeneita’ dei componenti) ove siano rappresentati, ai migliori livelli, operatori, imprenditoriali e finanziari, esponenti delle professioni liberali, pubblici amministratori e magistrati nonche’ pochissimi e selezionati uomini politici, che non superi il numero di 30 o 40 unita’. Gli uomini che ne fanno parte debbono essere omogenei per modo di sentire, disinteresse, onesta’ e rigore morale, tali cioe’ da costituire un vero e proprio comitato di garanti rispetto ai politici che si assumeranno l’onere dell’attuazione del piano e nei confronti delle forze amiche nazionali e straniere che lo vorranno appoggiare. Importante e’ stabilire subito un collegamento valido con la massoneria internazionale.

PROCEDIMENTI
1) Nei confronti del mondo politico occorre:
a) selezionare gli uomini – anzitutto – ai quali puo’ essere affidato il compito di promuovere la rivitalizzazione di ciascuna rispettiva parte politica (Per il PSI, ad esempio, Mancini, Mariani e Craxi; per il PRI: Visentini e Bandiera; per il PSDI: Orlandi e Amidei; per la DC: Andreotti, Piccoli, Forlani, Gullotti e Bisaglia; per il PLI: Cottone e Quilleri; per la Destra Nazionale (eventualmente): Covelli);
b) in secondo luogo valutare se le attuali formazioni politiche sono in grado di avere ancora la necessaria credibilita’ esterna per ridiventare validi strumenti di azione politica;
c) in caso di risposta affermativa, affidare ai prescelti gli strumenti finanziari sufficienti – con i dovuti controlli – a permettere loro di acquisire il predominio nei rispettivi partiti;
d) in caso di risposta neqativa usare gli strumenti finanziari stessi per l’immediata nascita di due movimenti: l’uno, sulla sinistra (a cavallo fra PSI-PSDI-PRI-Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l’altro sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali, e democratici della Destra Nazionale).
Tali movimenti dovrebbero essere fondati da altrettanti clubs promotori composti da uomini politici ed esponenti della societa’ civile in proporzione reciproca da 1 a 3 ove i primi rappresentino l’anello di congiunzione con le attuali parti ed i secondi quello di collegamento con il mondo reale. Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per rigore morale, capacita’, onesta’ e tendenzialmente disponibili per un’azione politica pragmatistica, con rinuncia alle consuete e fruste chiavi ideologiche. Altrimenti il rigetto da parte della pubblica opinione e’ da ritenere inevitabile.
2) Nei confronti della stampa (o, meglio, dei giornalisti) l’impiego degli strumenti finanziari non puo’, in questa fase, essere previsto nominatim. Occorrera’ redigere un elenco di almeno 2 o 3 elementi, per ciascun quotidiano o periodico in modo tale che nessuno sappia dell’altro. L’azione dovra’ essere condotta a macchia d’olio, o, nieglio, a catena, da non piu’ di 3 o 4 elementi che conoscono l’ambiente. Ai giornalisti acquisiti dovra’ essere affidato il compito di “simpatizzare” per gli esponenti politici come sopra prescelti in entrambe le ipotesi alternative 1c e 1d.
In un secondo tempo occorrera’:
a) acquisire alcuni settimanali di battaglia;
b) coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso una agenzia centralizzata;
c) coordinare molte TV via cavo con l’agenzia per la stampa locale;
d) dissolvere la RAI-TV in nome della liberta’ di antenna ex art. 21 Costit.
3) Per quanto concerne i sindacati la scelta prioritaria e’ fra la sollecitazione alla rottura, seguendo cioe’ le linee gia’ esistenti dei gruppi minoritari della CISL e maggioritari dell’UlL, per poi agevolare la fusione con gli autonomi, acquisire con strumenti finanziari di pari entita’ i piu’ disponibili fra gli attuali confederati allo scopo di rovesciare i rapporti di forza all’interno dell’attuale trimurti. Gli scopi reali da ottenere sono:
a) restaurazione della liberta’ individuale nelle fabbriche e aziende in genere per conseniire l’elezione dei consigli di fabbrica con effeffive garanzie di segretezza del voto;
b) ripristinare per tale via il ruolo effettivo del sindacato di collaboratore del fenomeno produttivo in luogo di quello illegittimanmente assente di interlocutore in vista di decisioni politiche aziendali e governative.
Sotto tale profilo, la via della scissione e della successiva integrazione con gli autonomi sembra preferibile anche ai fini dell’incidenza positiva sulla pubblica opinione di un fenomeno clamoroso come la costituzione di un vero sindacato che agiti la bandiera della liberta’ di lavoro e della tutela economica dei lavoratori. Anche in termini di costo e’ da prevedere un impiego di strumenti finanziari di entita’ inferiori all’altra ipotesi.
4) Governo, Magistratura e Parlamento
E’ evidente che si tratta di obiettivi nei confronti dei quali i procedimenti divengono alternativi in varia misura a seconda delle circostanze. E’ comunque intuitivo che, ove non si verifichi la favorevole circostanza di cui in prosieguo, i tempi brevi sono – salvo che per la Magistratura – da escludere essendo i procedimenti subordinati allo sviluppo di quelli relativi ai partiti, alla stampa ed ai sindacati, con la riserva di una piu’ rapida azione nei confronti del Parlamento ai cui componenti e’ facile estendere lo stesso modus operandi gia’ previsto per i partiti politici.
Per la Magistratura e’ da rilevare che esiste gia’ una forza interna (la corrente di magistratura indipendente della Ass.Naz.Mag.) che raggruppa oltre il 40% dei magistrati italiani su posizioni moderate. E’ sufficiente stabilire un raccordo sul piano morale e programmatico ed elaborare una intesa diretta a concreti aiuti materiali per poter contare su un prezioso strumento, gia’ operativo nell’interno del corpo anche ai fini di taluni rapidi aggiustamenti legislativi che riconducano la giustizia alla sua tradizionale funzione di elemento di equilibrio della societa’ e non gia’ di eversione.
Qualora invece le circostanze permettessero di contare sull’ascesa al Governo di un uomo politico (o di una e’quipe) gia’ in sintonia con lo spirito del club e con le sue idee di “ripresa democratica”, e’ chiaro che i tempi dei procedimenti riceverebbero una forte accelerazione anche per la possibilita’ di attuare subito il programma di emergenza e quello a breve termine in modo contestuale all’attuazione dei procedimenti sopra descritti. In termini di tempo cii’ significherebbe la possibilita’ di ridurre a 6 mesi ed anche meno il tempo di intervento, qualora sussista il presupposto della disponibilita’ dei mezzi finanziari.

PROGRAMMI
Per programmi s’intende la scelta, in scala di priorita’, delle numerose operazioni da compiere in forma di:
a) azioni di comportamento politico ed economico;
b) atti amministrativi (di Governo);
c) atti legislativi; necessari a ribaltare – in concomitanza con quelli descritti in materia di procedimenti – l’attuale tendenza al disfacimento delle istituzioni e, con essa, alla disottemperanza della Costituzione i cui organi non funzionano pie’ secondo gli schemi originali. Si tratta, in sostanza, di “registrare” – come nella stampa in tricromia – le funzioni di ciascuna istituzione e di ogni organo relativo in modo che i rispettivi confini siano esattamente delimitati e scompaiano le attuali aree di sovrapposizione da cui derivano confusione e indebolimento dello Stato.
A titolo di esempio, si considerino due fenomeni:
lo spostamento dei centri di potere reale dal Parlamento ai sindacati e dal Governo ai padronati multinazionali con i correlativi strumenti di azione finanziaria. Sarebbero sufficienti una buona legge sulla programmazione che rivitalizzi il CNEL ed una nuova struttura dei Ministeri accompagnate da norme amministrative moderne per restituire ai naturali detentori il potere oggi perduto;
l’involuzione subita dalla scuola negli ultimi 10 anni quale risultante di una giusta politica di ampliamento dell’area di istruzione pubblica, non accompagnata pero’ dalla predisposizioni di corpi docenti adeguati e preparati nonche’ dalla programmazionedei fabbisogni in tema d’occupazione. Ne e’ conseguenza una forte e pericolosa disoccupazione intellettuale – con gravi deficienze invece nei settori tecnici – nonche’ la tendenza ad individuare nel titolo di studio il diritto al posto di lavoro.
Discende ancora da tale stato di fatto la spinta all’equalitarismo assoluto (contro la Costituzione che vuole tutelare il diritto allo studio superiore per i piu’ meritevoli) e, con la delusione del non inserimento, il rifugio nella apatia della droga oppure nell’ideologia dell’eversione anche armata.
Il rimedio consiste: nel chiudere il rubinetto del preteso automatismo: titolo di studio-posto di lavoro; nel predisporre strutture docenti valide; nel programmare, insieme al fenomeno economico, anche il relativo fabbisogno umano; ed infine nel restaurare il principio meritocratico imposto dalla Costituzione. Sotto molti profili, la definizione dei programmi intersechera’ temi e notazioni gia’ contenuti nel recente Messaggio del Presidente della Repubblica – indubbiamente notevole – quale diagnosi della situazione del Paese, tendendo, pero’, ad indicare terapie piu’ che a formulare nuove analisi.
Detti programmi possono essere resi esecutivi – occorrendo – con normativa d’urgenza (decreti legge).
a) Emergenza a breve termine. Il programma urgente comprende, al pari degli altri, provvedimenti istituzionali (rivolti cioe’ a “registrare” le istituzioni) e provvedimenti di indole economico-sociale.
a1) Ordinamento giudiziario: le modifiche piu’ urgenti investono:
la responsabilita’ civile (per colpa) dei magistrati;
il divieto di nominare sulla stampa i magistrati comunque investiti di procedimenti giudiziari;
la normativa per l’accesso in carriera (esami psico-attitudinali preliminari);
la modifica delle norme in tema di facolta’ di liberta’ provvisoria in presenza dei reati di eversione – anche tentata – nei confronti dello Stato e della Costituzione, nonche’ di violazione delle norme sull’ordine pubblico, di rapina a mano armata, di sequestro di persona e di violenza in generale.
a2) Ordinamento del Governo:
legge sulla Presidenza del Consiglio e sui Ministeri (Cost. art. 95) per determinare competenze e numero (ridotto, coneliminazione o quasi dei Sottosegretari);
legge sulla programmazione globale, (Costit.art.41) incentrata su un Ministeri dell’economia che ingloba le attualistrutture di incentivazione (Cassa Mezz. – PP.SS – Medicredito -Industria – Agricoltura), sul CNEL rivitalizzato quale puntod’incontro delle forze sociale sindacali, imprenditoriali eculturali e su procedure d’incontro con il Parlamento e leRegioni;
riforma dell’amministrazione (Costit.articoli 28-97 e98) fondata sulla teoria dell’atto pubblico non amministrativo, sulla netta separazione della responsabilita’ politica da quella amministrativa che diviene personale (istituzione dei Segretari Generali di Ministero) e sulla sostituzione del principio delsilenzio-rifiuto con quello del silenzio-consenso;
definizione della riserva di legge nei limiti voluti erichiesti espressamente dalla Costituzione e individuazionidelle aree di normativa secondaria (regolamentare) in ispecie di quelle regionali che debbono essere obbligatoriamente limitate nell’ambito delle leggi cornice;
a3) Ordinamento del Parlamento:
ripartizione di fatto, di competenze fra le due Camere (funzione politica alla CD e funzione economica al SR);
modifica (gia’ in corso) dei rispettivi Regolamenti per ridare forza al principio del rapporto (Cost.art.64) fra maggioranza-Governo, da un lato, e opposizione, dall’altro, in luogo della attuale tendenza assemblearistica.
dozione del principio delle sessioni temporali infunzione di esecuzione del programma governativo.
b) Provvedimenti economico-sociali:
b1) Abolizione della validita’ legale dei titoli di studio (per sfollare le universita’ e dare il tempo di elaborare una seriariforma della scuola che attui i precetti della Costituzione);
b2) adozione di un orario unico nazionale di 7 ore e 30′ effettive (dalle 8,30 alle 17) salvi i turni necessari per gli impianti a ritmo di 24 ore, obbligatorio per tutte le attivita’ pubbliche e private;
b3) eliminazione delle festivita’ infrasettimanali e dei relativi ponti (salvo 2 giugno – Natale – Capodanno e Ferragosto) da riconcedere in un forfait di 7 giorni aggiuntivi alle ferie annuali di diritto;
b4) obbligo di attuare in ogni azienza ed organo di Stato i turni di festivita – anche per sorteggio – in tutti i periodi dell’anno, sia per annualizzare l’attivita’ dell’industria turistica, sia per evitare la “sindrome estiva” che blocca le attivita’ produttive;
b5) revisione della riforma tributaria nelle seguenti direzioni:
revisione delle aliquote per i lavoratori dipendenti aggiornandole al tasso di svalutazione 1973-76;
nettizzazione all’origine di tutti gli stipendi e i salaridella P.A. (onde evitare gli enormi costi delle relative partite di giro);
inasprimento delle aliquote sui redditi professionali e sulle rendite;
abbattimento delle aliquote per donazioni e contributi a fondazioni scientifiche e culturali riconosciute, allo scopo disollecitare indirettamente la ricerca pura ed il relativo impiego di intellettualita’;
alleggerimento delle aliquote sui fondi aziendali destinati a riserve, ammortamenti, investimenti e garanzie, per sollecitare l’autofinanziamento premiando il reinvestimento del profitto;
reciprocita’ fra Stato e dichiarante nell’obbligo di mutui acquisto ai valori dichiarati ed accertati;
b6) abolizione della nominativita’ dei titoli azionari,per ridare fiato al mercato azionario e sollecitare meglio l’autofinanziamento delle aziende produttive;
b7) eliminazione delle partite di giro fra aziende di Stato edistituti finanziari di mano pubblica in sede di giro conti reciprociche si risolvono – nel gioco degli interessi – in passivita’ inutili dello stesso Stato;
b8) concessione di forti sgravi fiscali, ai capitali stranieri per agevolare il ritorno dei capitali dall’estero;
b9) costituzione di un fondo nazionale per i servizi sociali (case-ospedali-scuole-trasporti) da alimentare con:
sovraimposta IVA sui consumi voluttuari (automobili-generi di lusso);
proventi dagli inasprimenti fiscali ex b5) 4;
finanziamenti e prestiti esteri su programmi di spesa;
stanziamenti appositi di bilancio per investimenti;
diminuzione della spesa corrente per parziale pagamento di stipendi statali superiori a L.7.000.000 annui conspeciali buoni del Tesoro al 9% non commerciabili per due anni. Tale fondo va destinato a finanziare un programma biennale dispesa per almeno 10.000 miliardi. Le riforme di struttura relativevanno rinviate a dopo che sia stata assicurata la disponibilita’ dei fabbricati, essendo ridicolo riformare le gestioni in assenza di validi strumenti (si ricordino i guasti della riforma sanitaria di alcuni anni or sono che si risolvette nella creazione di 36.000 nuovi posti di consigliere di amministrazione e nella correlativa lottizzazione partitica in luogo di creare altri posti letto).
Per quanto concerne la realizzabilita’ del piano edilizio in presenza della caotica legislazione esistente, sara’ necessaria una legge che imponga alle Regioni programmi urgenti straordinari con termini brevissimi surrogabili dall’intervento diretto dello Stato; per quanto si riferisce in particolare all’edilizia abitativa, il ricorso al sistema dei comprensori obbligatori sul modello svedese ed al sistema francese dei mutui individuali agevolati sembra il metodo migliore per rilanciare questo settore che e’ da considerare il volano della ripresa economica;
b10) aumentare la redditivita’ del risparmio postale elevando il tasso al 7%
b11) concedere incentivi prioritari ai settori:
turistico;
trasporti marittimi;
agricolo-specializzato (primizie-zootecnica),
energetico convenzionele e futuribile (nucleare-geometrico-solare);
industria chimica fine e metalmeccanica specializzata di trasformazione; in modo da sollecitare investimenti in settori ad alto tasso di mano d’opera ed apportatori di valuta;
b12) sospendere tutte le licenze ed i relativi incentivi peri mpianti di raffinazione primaria del petrolio e di produzione siderurgica pesante.
c) Pregiudiziale e’ che oggi ogni attivita’ secondo quanto sub a) e b) trovi protagonista e gestore un Governo deciso ad essere non gia’ autoritario bensi’ soltanto autorevole e deciso a fare rispettare leleggi esistenti. Cosi’ e’ evidente che le forze dell’ordine possono essere mobilitate per ripulire il Paese dai teppisti ordinari e pseudo politici e dalle relative centrali direttive soltanto alla condizione che la Magistratura li processi e condanni rapidamente inviandoli incarceri ove scontino la pena senza fomentare nuove rivolte o condurre una vita comoda.
Sotto tale profilo, sembra necessario che alle forze di P.S. sia restituita la facolta’ di interrogatorio d’urgenza degli arrestati inpresenza dei reati di eversione e tentata eversione dell’ordinamento, nonche’ di violenza e resistenza alle forze dell’ordine, di violazione della legge sull’ordine pubblico, di sequestro di persona, di rapina amano armata e di violenza in generale.
d) Altro punto chiave e’ l’immediata costituzione di una agenzia per il coordinamento della stampa locale (da acquisire con operazioni successive nel tempo) e della TV via cavo da impiantare a catena in modo da controllare la pubblica opinione media nel vivo del Paese.
E’ inoltre opportuno acquisire uno o due periodici da contrapporre a Panorama, Espresso, Europeo sulla formula viva “Settimanale”.

MEDIO E LUNGO TERMINE
Nel presupposto dell’attuazione di un programma di emergenza a breve termine come sopra definito, rimane da tratteggiare per sommi capi un programma a medio e lungo termine con l’avvertenza che mentre per quanto riguarda i problemi istituzionali e’ possibile fin d’ora formulare ipotesi concrete, in materia di interventi economico-sociali, salvo per quel che attiene pochissimi grandi temi, e’ necessario rinviare nel tempo l’elencazione di problemi e relativi rimedi.
a) Provvedimenti istituzionali
a1) Ordinamento giudiziario
unita’ del Pubblico Ministero (a norma della Costituzione – articoli 107 e 112 ove il P.M. e’ distinto dai Giudici);
responsabilita’ del Guardasigilli verso il Parlamento sull’operato del P.M. (modifica costituzionale);
istruzione pubblica dei processi nella dialettica fra pubblica accusa e difesa di fronte ai giudici giudicanti, con abolizione di ogni segreto istruttorio con i relativi e connessi pericoli ed eliminando le attuali due fasi d’istruzione;
riforma del Consiglio Superiore della Magistratura che deve essere responsabile verso il Parlamento (modifica costituzionale);
riforma dell’ordinamento giudiziario per ristabilire criteri di selezione per merito delle promozioni dei magistrati, imporre liniti di eta’ per le funzioni di accusa, separare le carriere requirente e giudicante, ridurre a giudicante la funzione pretorile
esperimento di elezione di magistrati (Costit. art. 106) fra avvocati con 25 anni di funzioni in possesso di particolari requisiti morali;
a2) Ordinamento del Governo
modifica della Costituzione per stabilire che il Presidente del Consiglio e’ eletto dalla Camera all’inizio di ogni legislatura e puo’ essere rovesciato soltanto attraverso le elezioni del successore;
modifica della Costituzione per stabilire che i Ministri perdonola qualita’ di parlamentari;
revisioni della legge sulla contabilita’ dello Stato e di quella sul bilancio dello Stato (per modificarne la natura da competenza in cassa);
revisione della legge sulla finanza locale per stabilire – previo consolidamento del debito attuale degli enti locali da riassorbire in 50 anni – che Regioni e Comuni possono spendere al di la’ delle sovvenzioni statali soltanto i proventi di emissioni di obbligazioni di scopo (esenti da imposte e detraibili) e cioe’ relative ad opere pubbliche da finanziare, secondo il modello USA. Altrimenti il concetto di autonomia diviene di sola liberta’ di spesa basata sui debiti;
riforma della legge comunale e provinciale per sopprimere le provincie e ridefinire i compiti dei Comuni dettando nuove norme sui controlli finanziari
a3) Ordinamento del Parlamento
nuove leggi elettorali, per la Camera, di tipo misto (uninominale e proprozionale secondo il modello tedesco) riducendo il numero dei deputati a 450 e, per il Senato, di rappresentanza di 2° grado, regionale, degli interessi economici, sociali e culturali, diminuendo a 250 il numero dei senatori ed elevando da 5 a 25 quello dei senatori a vita di nomina presidenziale, con aumento delle categorie relative (ex parlamentari – ex magistrati – ex funzionari e inprenditori pubblici – ex militari ecc.);
modifica della Costituzione per dare alla Camera preminenza politica (nomina del Primo Ministro) ed al Senato preponderanzae conomica (esame del bilancio);
stabilire norme per effettuare in uno stesso giorno ogni 4 anni le elezioni nazionali, regionali e comunali (modifica costituzionale);
stabilire che i decreti-legge sono inemendabili;
a4) Ordinamento di altri organi istituzionali
Corte Costituzionale: sancire l’incompatibilita’ successiva dei giudici a cariche elettive ed in enti pubblici; sancire il divieto di sentenze cosiddette attive (che trasformano la Corte in organo legislativo di fatto);
Presidente della Repubblica: ridurre a 5 anni il mandato, sancire l’ineleggibilita’ ed eliminare il semestre bianco (modifica costituzionale);
Regioni: modifica della Costituzione per ridurre il numero e determinarne i confini secondo criteri geoeconomici piu’ che storici.
b) Provvedimenti economico sociali.
b1) Nuova legislazione antiurbanesimo subordinando il diritto di residenza alla dimostrazione di possedere un posto di lavoro ed un reddito sufficiente (per evitare che saltino le finanze dei grandi Comuni);
b2) nuova legislazione urbanistica favorendo le citta’ satelliti e trasformando la scienza urbanistica da edilizia in scienza dei trasporti veloci suburbani;
b3) nuova legislazione sulla stampa in senso protettivo della dignita’ del cittadino (sul modello inglese) e stabilendo l’obbligo di pubblicare ogni anno i bilanci nonche’ le retribuzioni dei giornalisti;
b4) unificazione di tutti gli istituti ed enti previdenziali ed assistenziali in un unico ente di sicurezza sociale da gestire con formule di tipo assicurativo allo scopo di ridurre i costi attuali;
b5) disciplinare e moralizzare il settore pensionistico stabilendo:
il divieto del pagamento di pensioni prima dei 60 anni salvo casi di riconosciuta inabilita’;
il controllo rigido sulle pensioni di invalidita’;
l’eliminazione del fenomeno del cumulo di pie’ pensioni;
b6) dare attuazione agli articoli 39 e 40 della Costituzione regolando la vita dei sindacati e limitando il diritto di sciopero nel senso di:
introdurre l’obbligo di preavviso dopo avere esperito il concordato;
escludere i servizi pubblici essenziali (trasporti; dogane, ospedali e cliniche; imposte; pubbliche amministrazioni in genere ovvero garantirne il corretto svolgimento;
limitare il diritto di sciopero alle causali economiche ed assicurare comunque la liberta’ di lavoro;
b7) nuova legislazione sulla partecipazione dei lavoratori alla proprieta’ azionaria delle imprese e sulla gestione (modello tedesco)
b8) nuova legislazione sull’assetto del territorio (ecologia, difesa del suolo, disciplina delle acque, rimboscamento, insediamenti umani);
b9) legislazione antimonopolio (modello USA);
b10) nuova legislazione bancaria (modello francese);
b11) riforma della scuola (selezione meritocratica – borse distudio ai non abbienti – scuole di Stato normale e politecnica sulmodello francese);
b12) riforma ospedaliera e sanitaria sul modello tedesco.
c) Stampa – Abolire tutte le provvidenze agevolative dirette a sanare i bilanci deficitari con onere del pubblico erario ed abolire il monopolio RAI – TV.
..
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3 commenti »

  1. Cara Viviana, i meccanismi elettorali sono stati da sempre costruiti per favorire le maggioranze e penalizzare le minoranze !! Con questi sistemi il dissenso e la protesta non possono aver alcuna voce e finiscono sempre per non essere rappresentati. Se questo avviene nelle bocciofile non è un gran problema : uno può sempre cambiare sport o bocciofila !! Il problema è che invece la maggior parte delle persone non ha né la possibilità di cambiare paese nè il proprio status sociale e deve subire la “violenza” di false maggioranze costruite con la manipolazione del consenso e con sistemi che di democratico hanno solo il nome !!

    MaxVinella

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 25, 2008 @ 8:22 pm | Rispondi

  2. cara vivian,

    secondo te, perché siamo invasi da tutta questa misoginia nel mondo?

    un bacio,
    giorgia

    Non saprei, c’è una violenta ripresa di un confessionalismo nemico delle donne, ma c’è anche una violenta ripresa del fascismo e di tutti i totalitarismi. E poi forse qualcuno in Italia pensa che dal mondo delle donne sono venute serie minacce al patriarcato a un potere vissuto tutto al maschile. Chissà. Tu hai una figlia femmina e io ho una nipotina femmina. Spero proprio che facciano parte di una schiera di persone forti che rovescino ogni sopruso e ogni misoginia per un mondo paritario e migliore.
    Secondo il calendario maia nel 2012 finisce un ciclo dell’universo e ne comincia un altro. Certamente andranno in esaurimento il petrolio, il carbone, l’uranio, cambieranno Cina e India, sta già andando in recessione l’America… siamo in periodo di grandi cambiamenti e come sempre avviene alla fine di un ciclo, il peggio emerge rabbiosamente per non perdere il controllo. Spero vivamente che la nuova era ci porti più spiritualità e meno potere materiale. C’è persino un Nobel della fisico che parla del “terzo uomo”, dopo il sapiens e il sapiens sapiens.
    Viviamo in una crisi non sporadica ma continua e questa, inevitabilmente, non potrà durare all’infinito e dovrà preludere a una rinascita. Questa non potrà avvenire prescidendo dalle donne che sono più della metà del mondo e le chiese e le ideologie che intendono coartarle troveranno la loro fine. Una profonda crisi sta colpendo l’uomo in tutte le sue dimensioni, famigliare, sociale, politica, culturale, economica… E’ giocoforza che da questo abisso rinasca un mondo nuovo. Non troviamo più basi del vivere e viviamo una precarietà dell’esistente dove nulla è più duraturo. Questo dà il senso di un’ansia e di una minaccia diffusa che è nociva alla vita. L’uomo sta perdendo la propria identità e questo reca angoscia e confusione. Ma le donne, soprattutto le giovani donne che si sono liberate di alcune catene, hanno solo da guadagnare da un progresso che l’uomo ha in sospetto perché minaccia le sue false sicurezze e i suoi arbitrari poteri. L’uomo ha smarrito il senso della coscienza umana ma la donna, occidentale come orientale, ha rinvigorito il senso della propria coscienza di genere ed è rimasta collegata al proprio elemento passionale e etico-relazionale, il pathos non è stato affatto soverchiato dalla logica. Solo dalla donna stanno nascendo e sono nati i più grandi mutamenti dell’occidente, nella famiglia, nella sessualità, nel rapporto di coppia, nelle relazioni umane e con la natura. Le stesse nuove scienze come l’ecologia o le stesse ideologie come il pacifismo hanno una impronta fortemente femminile, di cura, protezione, aiuto, salvaguardia. Chi ha solo da perdere restando aggrappato a un mondo vecchio vede questi mutamenti come una minaccia, ma chi ha solo da guadagnare jnell’evoluzione li vede come un miglioramento possibile, un miglioramento che parte dall’interno più che dall’esterno. Se il mondo progredirà, sarà per l’emergere di valori femminili, nell’uomo come nella donna. Molti uomini “vecchi” sono attaccati ai vecchi poteri che si stanno sgretolando e lanciano la loro crociata che è inevitabilmente una crociata aggressiva verso le donne nuove che rivendicano le libertà e i caratteri identitari e autonomi della “persona”. Il terzo uomo, se ci sarà un terzo millennio, non sarà un maschio o una femmina, ma una persona.
    baci
    viviana

    Commento di MasadaAdmin — febbraio 27, 2008 @ 3:53 pm | Rispondi

  3. splendido e illuminante, grazie! Vale

    Commento di Anonimo — ottobre 9, 2011 @ 11:07 pm | Rispondi


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