Nuovo Masada

maggio 27, 2006

MASADA 310, 27-5-2006. Gino Strada, la Croce Rossa e il business

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In un mondo dominato dal mercato anche il volontariato puo’ essere un business. Chi ci aiutera’ a discernere il grano dalla paglia?

Biografia
Gino Strada, fondatore di Emergency, e’ un chirurgo di guerra, specializzato in chirurgia d’urgenza. Con i libri “Pappagalli verdi” e “Buskashì” ha vinto due premi.

Emergency nasce nel 1994 da una piccola organizzazione, per aiutare le vittime della guerra e delle mine antiuomo. Obiettivi: curarle gratuitamente e attuare i diritti umani, promuovendo una cultura di pace e solidarieta’.

Emergency e’ sempre assolutamente neutrale in qualsiasi conflitto, non si chiede se ci siano buoni o cattivi, ma vede solo persone la cui dignita’ e’ da rispettare e che hanno diritto ad essere curate.

Emergency e’ presente in Cambogia, Afganistan, Iraq e Sierra Leone, dove ha fatto ospedali per i feriti di guerra e per emergenze chirurgiche, centri per la riabilitazione fisica e sociale delle vittime di mine antiuomo e di altri traumi, posti per il trattamento immediato dei feriti, centri sanitari per l’assistenza medica di base. Dal 2002 interviene anche in Palestina, Sudan, Nicaragua e Kosovo.

Decide i propri interventi con due criteri fondamentali: l’effettivo bisogno della popolazione di assistenza medico-chirurgica specializzata, e la scarsita’ o mancanza di altri interventi umanitari analoghi nel Paese.

Forma personale locale secondo criteri e standard di alto livello professionale, assiste i prigionieri in situazioni di conflitto, realizza progetti di sviluppo e cooperazione. Cura anche malattie invalidanti come la polio o endemiche come la malaria. Prevede interventi oltre che in guerra anche in situazioni di poverta’ e di abbandono.

In Italia i gruppi di Emergency sono piu’ di 200 e diffondono una cultura di pace.

(Da wikipedia)
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La querelle di Alberto Cairo

(Questo tema deriva dal blog di Grillo, i post firmati vengono dallo stesso blog)

Una persona come Strada come minimo dovrebbe avere la carica di senatore a vita o essere proposto a qualche altra onorificenza tipo Nobel. Invece in Italia produce invidia, senso di concorrenza, irritazione, aggressivita’, attacchi e diffamazioni. Strano paese a meno che non si ricordi che qui tutto cio’ che ruota attorno al denaro prima o poi si corrompe!

A parlar male di Strada ci si mette l’entourage di Berlusconi, poi Scelli, infine il dottore in legge Alberto Cairo, “l’angelo di Kabul”, persona che taluni descrivono come un santo e che fa parte della Croce Rossa, pur senza avere titoli medici, ma che, stranamente, parla piu’ da invidioso che da santo perche’, da quando c’e’ Scelli, la CRI e’ diventata una filiale di Fi che produce serpenti e veleni contro le altre associazioni di volontariato, in particolare Emergency, come se le miserie del mondo non fossero abbastanza grandi per accogliere volontari di ogni tipo che lavorano affiancati.

La guerra ‘umanitaria’ intrapresa dal governo della destre richiede un alibi ‘umanitario’, e quell’alibi per il governo Berlusconi e‘ la Croce Rossa Italiana, al punto che essa diventa tutt’uno con FI.

Alberto Cairo, dopo un lavoro di 16 anni in Afganistan, in una intervista a Magazine, spara su Emergency, dice che Strada cerca solo pubblicita’ e che il suo lavoro e’ inutile visto che la guerra e’ finita (?).

La guerra sara’ anche finita (?), peccato che le sue vittime non lo sappiano, e continuino ad essere colpite dalle armi dei ‘liberatori’ o a saltare per aria per i milioni di mine antiuomo che i ‘liberatori’ hanno sparso dappertutto.

Nel 2000 Emergency voleva aprire un centro a Kabul ma l’Icrc, International Committee of the Red Cross, il centro svizzero della Croce Rossa insorse (come ci fanno male queste concorrenze!) e arrivo’ a proteste diplomatiche, come se la cura delle vittime fosse un monopolio esclusivo o come se ci fosse qualcosa da nascondere o da monopolizzare.

Ora nulla puo’ farci piu’ male di una preminenza nel volontariato.

Alberto Cairo ando’ persino alla sede di Emergency di Milano a dire che quell’ospedale a Kabul non serviva. Ma perche’ tanta agitazione? Strada lo dice duramente; perche’ la Croce Rossa non e’ solo volontariato ma anche business, riceve dagli stati moltissimi milioni ogni anno e non vuole che qualcun altro vada a rovinargli la piazza. Strada critico’ senza mezzi termini l’ospedale della CR, tenuto, diceva, al modo talebano, con discriminazioni alle donne e regimi da clausura, e, naturalmente, apri’ lo stesso il suo ospedale anzi non solo a Kabul ma anche a Anabah e a Lashkargah. In 5 anni il suo ospedale “inutile” di Kabul ha curato 40.890 pazienti ed eseguito 12.173 interventi chirurgici.

Le donne sono state curate o ci hanno lavorato senza apartheid talebane, chiavistelli o burqa. Alla fine l’ospedale inutile e’ stato riconosciuto ufficialmente dal ministero della sanita’ afgano, come il centro di eccellenza nazionale per la chirurgia di guerra e traumatologica. Passione, lavoro, modernita’ e bellezza ne hanno fatto il migliore dell’Afganistan.

E quanti sono gli ospedali ortopedici della CR in Afganistan? Nemmeno uno.

Cairo ha messo su un laboratorio di protesi che spesso invia le vittime della guerra proprio all’ospedale di Emergency. Ma un laboratorio non e’ un ospedale.

Sembra che ci siano state scuse da parte della CR per le espressioni di disprezzo di Cairo. Bene. Peccato che non sono le prime e non saranno le ultime. Anche per i santi, dicono, la maggiore tentazione e’ montarsi un po’ la testa. Cairo, pero’, richiesto di fare una rettifica ha detto che non ci pensa nemmeno.

“La mente umana e’ fatta in modo tale che e’ molto piu’ suscettibile
alla menzogna che alla verita’”

(Erasmo da Rotterdam)
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Ivo Serentha

.“L’esempio di come una emerita associazione come la croce rossa diventando con strutture gigantesche, nonostante ci siano presenti volontari splendidi, si macchia purtroppo di affari personali, complici figure che ne approfittano.
Puo’ far capire come il volontariato di nicchia, anche se immenso come Gino Strada e la sua associazione siano utili“

La storia di Scelli

Pensare che un governo voglia il monopolio delle operazioni di aiuto umanitario per una parte della Croce Rossa che intende omologare a un partito e’ un’idea che cozza violentemente proprio contro l’idea stessa del volontariato.
Maurizio Scelli e’ un ambizioso, scelto dal consigliere dei Berlusconi, Letta, e dal cardinal Ruini come commissario speciale della CRI, che da associazione internazionale Berlusconi intende trasformare in appendice di Fi.
Scelli coomincia la sua carriera come presidente Unione-trasporto-malati-per-Lourdes.
Nel 2001 si presenta a Roma per FI per un seggio alla Camera, finanziato da Berlusconi, ma perde.
Nel 2002 viene scelto per una supplenza di 6 mesi alla CRI in Irak, in attesa del nuovo presidente, ma con Berslucini la supplenza diventa eterna e del nuovo presidente non c’e’ traccia.
Scelli si ripresenta come candidato governatore dell’Abruzzo FI ma non va.
Seguono episodi indecorosi:
-il suo convoglio abbandona Baldoni che viene assassinato
-manifesta il suo odio a Emergency diffamando Gino Strada
-insulta pacifisti e volontari (che per Berlusconi sono strane persone
fuori di cervello, salvo che non lavorino per FI)
-quando Berlusconi ordina a tutti i civili di evacuare l’Irak, solo a Scelli e’ concesso di restare, perche’ la CRI e’ l’alibi della guerra ‘umanitaria’ senza il pericolo di resoconti non embedded.
-segue il rapimento di Cupertino-Stefio-Agliana, l’azione sconsiderata di Scelli manda a monte le manovre per la liberazione e i servizi segreti sono obbligati a chiedere che in futuro Scelli si astenga dall’intervenire.
-Berlusconi chiama Scelli a Firenze a organizzare con Storace il magnifico convegno dell’Onda Azzura, i giovani propagandisti di FI. Scelli, “ordina” a 150.000 crocerossini di supportare B e invita come ospiti d’onore i terroristi Mambro e Fioravanti (rei di stragi fasciste), come prototipi del giovane azzurro, col tripudio della Destra Nazionale.
I crocerossini svicolano. Gli stragisti non fanno audience. Il convegno e’ un flop.
-mentre Berlusconi si mangia le mani, Scelli esce improvvisamente a dire che, per liberare le due Simone, ha nascosto 4 terribili terroristi schedati e ricercati dall’esercito USA, e, come se non bastasse, dichiara che cio’ e’ stato deciso da Berlusconi e Letta. Fa anche capire che Calipari sapeva tutto e forse e’ stato ucciso per questo. Grande imbarazzo con gli alleati che ci guardano come traditori.
Non proseguo per carita’ cristiana.

Onore ai volontari, ma cosa si aspetta a far fuori questo personaggio?

Non conosco Cairo, c’e’ chi ne parla molto bene, ma non capisco perche’ prosegua con una campagna diffamatoria di Gino Strada, ma, dopo Scelli e le commistioni con FI, una associazione come la Croce Rossa Italiana merita che si faccia pulizia.
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Robert Dubois

Intervengo volentieri a proposito di Gino Strada perche’ la persona e la causa che porta avanti e gli ideali che lo sorreggono hanno ai miei occhi un credito pressoche’ illimitato.
Tanto fango e’ stato gettato negli anni su Gino per colpire un fastidioso concorrente che gettava e getta ancora ombra sui professionisti dell’umanitario, o meglio, degli intercettatori di fondi destinati agli aiuti umanitari erogati dai piu’ grossi enti internazionali.
Emergency, come pure poche altre imprese di questo genere, invece e’ mossa da un imperativo etico dove i soldi sono solo uno dei mezzi e mai il fine.
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Mario Gabrielli Cossellu. I volontari

“C’e’ un esercito, in Italia, che non indossa divise, che non porta armi, che non ha caserme. Un esercito di milioni di giovani e di non piu’ giovani, che si va ingrossando ogni anno e che e’ tenuto insieme dall’amore verso il prossimo, da una grande, infinita, disponibilita’ a lenire i patimenti e le angosce degli altri.
E’ l’esercito dei quattro milioni di volontari, che ogni giorno, in silenzio, quasi in segreto, scende nelle strade dell’Italia e del mondo per combattere la sofferenza nei suoi mille aspetti.
E’ un esercito composto da 38.000 organizzazioni, che opera nell’ambito della sanita’, della protezione civile, del servizio ambulanze, dell’assistenza domiciliare ai malati e ai disabili, del doposcuola ai bambini e del sostegno agli immigrati.
Un esercito senza generali, senza mostrine, senza medaglie, senza fanfare, che non percepisce salari e il cui solo compenso si esaurisce e si esalta nel gesto d’amore.
Se ci sono italiani che meritano di essere definiti “brava gente”, nell’accezione vera, non auto-assolutoria, non mitizzata, questi sono proprio gli splendidi e umili operai del volontariato.”
(Conclusione del libro di Angelo Del Boca “Italiani, brava gente?”

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ONG

Dire ONG non e’ dire tutto.
Nelle ONG, come nel calcio, o in ogni cosa umana che abbia un risvolto finanziario, c’e’ di tutto, l’ottimo e il pessimo.
E c’e’ di tutto anche in associazioni internazionali eccellenti (neutrali per definizione e apartitiche) come la Croce Rossa, tant’e’ che, accanto a volontari straordinari di grande anima, troviamo un arrivista come Maurizio Scelli, che non solo ha forte colorazione partitica ed e’ li’ grazie a un preciso appoggio (Ruini-Berlusconi) ma tenta di usare i volontari a fini di partito e addirittura predilige l’estrema destra (vedi Mambro e Fioravanti).
Per l’amore che porto alla Croce Rossa e a tutti i suoi volontari, per lo splendido lavoro che hanno sempre fatto, spero solo che questa vergogna possa finire!
L’esperienza di Nairobi (Kenia) mi ha mostrato come su 100 ONG, 90 fossero inciuciate con governi, i loro membri vivevano in lussuosi grattacieli e non vedevano i reietti delle bidonvillles nemmeno di lontano. I soldi che ricevevano da mezzo mondo servivano solo al proprio arricchimento.
Ma si veda solo l’ Unicef, organismo Onu con finalita’ lodevoli, il personale e’ atrapagato, i costi di gestione abnormi e oltre l’80-90% di quanto raccoglie serve per mantenere la propria megalitica struttura.
Ovunque si muova una gran massa di soldi, la’ ci sono governi chiese e amici degli amici che incassano somme favolose pro domu sua.
Il principale motivo per cui Gino Strada e’ malvisto e’ perche’ esce da questo circuito affaristico perverso e poi perche’ e’ recisamente contro la guerra, tutte le guerre, fatte da chiunque.
Egli dice:
“La guerra e’ cosa troppo seria per lasciarla in mano ai militari”
“Anche la politica e’ una cosa troppo seria per lasciarla in mano ai politici”.
Io direi che anche l’assistenza umanitaria e’ cosa troppo seria perche’ la si possa abbandonare nelle mani degli speculatori.
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Ivano Camponeschi

E’ molto piu’ facile trascinare gli altri verso il basso piuttosto che cercare di elevare se stessi“.
Ecco cio’ che fanno in molti per coprire con improbabili alibi la loro insipienza o, peggio, malafede.
Per fortuna uomini come Gino Strada sanno volare alto, pur trovando giusto precisare a favore di chi potrebbe travisare o farsi condizionare da pilotati messaggi mediatici, e continuano il loro lavoro indifferenti sia a critiche che a lodi.
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Trattenute

Grazie a Ivano per la sua bella frase!
Cercare di migliorare se stessi e’ una fatica ardua, la lotta principale e’ contro il nostro negativo ma vale la pena di provarci. Perche’ cercare di essere peggio se possiamo diventare meglio?
Stimiamo Emergency, come Medici senza frontiere, i Comboniani delle bidonvilles, quelli di Manitese, del Microcredito o di Un ponte per… come tutti coloro che danno la loro energia per aiutare chi ha meno o puo’ meno in qualunque luogo o modo con o senza organizzazioni, perche’ se si vuol fare, si fa.
Gira la testa pensando a quanti milioni di persone si prodigano, un minuto o una vita, nel segreto delle loro case o in luoghi lontani e in condizioni disagevoli per aiutare, curare, sistemare, accomodare, assistere, amare… milioni di mani operose, di cuori gentili, di energie spese bene, di vite degne di essere vissute, persone di religioni diverse, colori diversi, laici o credenti, milioni di creature incredibili che i nostri media ignorano, di cui non ci raccontano le storie, mentre le tv devastano le nostre menti con personaggi francamente inutili, vacui e disdicevoli, il peggio del peggio.
In febbraio Strada attivo’ un numero di cellulare con cui si poteva versare un € con un sms per la costruzione del famoso ospedale di Khartoum, l’unico ospedale cardiochirurgico in una zona dell’Africa grande come 3 Europe dove vivono 300 milioni di persone senza alcuna assistenza.
Non so quanto ci guadagni Tronchetti Provera da questi versamenti e forse e’ uno scandalo anche questo (le banche ci fanno affari sui versamenti e cosi’ Telecom), ma qualcuno di Emergency puo’ dire se possiamo versare questo € ancora?
Strada disse: “Negli USA ci sono 55 milioni di persone, 15-20% della popolazione, che non hanno diritto all’assistenza sanitaria, il mio ospedale e’ aperto anche a loro”.
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A chi dubita dell’imparzialita’ di Emergency

Lo sapete perche’ associazioni come Medici senza frontiere o Emergency o la Croce Rossa non dovrebbero avere connessioni nazionalistiche o partitiche? Proprio perche’ devono aiutare i feriti di qualunque parte siano. E’ proprio la loro neutralita’ che permette loro di non essere attaccati come partisan di questo o di quello, di non essere visti come collegati a governi o a invasori, come nemici, e di muoversi sul campo di battaglia, bene accette ad ambedue i contendenti, esse devono essere sopra le parti in conflitto, la neutralita’ e l’aiuto a tutti indifferentemente e’ il loro primo comandamento .
La Croce Rossa internazionale ha sette principi fondamentali, e tre sono: indipendenza, imparzialita’ e neutralita’. Persone come Scelli li hanno calpestati, infangando l’associazione.
Gino Strada non cerca pubblicita’, come insinua Cairo, Strada ha bisogno di soldi, di una montagna di soldi, per questo viene spesso in Italia e parla di quel che fa, perche’ fare un ottimo ospedale costa, le strumentazioni raffinate e moderne costano, e gli ospedali di Strada sono moderni e bellissimi, non sono baracche provvisorie, sono luoghi dove la sofferenza si cura anche con l’amore e la bellezza, ma lo scopo di Strada e’ fare ospedali per lasciarli ai paesi dove li costruisce, e ci addestra personale locale perche’ prenda il posto suo e delle sue e’quipes. Li fa per loro! Per lasciarli a loro!
In 12 anni Emergency ha curato piu’ di 2 milioni di feriti.
Ora si raccolgono fondi per il Centro di cardiochirurgia di Khartoum, che servira’ 10 paesi africani in modo gratuito “senza alcuna discriminazione politica, ideologica, etnica o religiosa”; si chiamera’ “Salam – Pace” e fara’ 1500 interventi cardiochirurgici l’anno.
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La gente e’ piu’ buona di quanto immaginiamo, ne abbiamo idea quando c’e’ qualche calamita’ dai versamenti giganteschi oltre ogni rosea previsione.
Ma uno degli scandali su cui ancora non si e’ fatta luce e’ quanto ci guadagnino su questi versamenti banche, telefoni, poste e comitati ministeriali.. Poi ci sono i privati (si pensi a Pavarotti o a Bob Geldof arricchiti sul cuore della gente).
Al tempo dello tsunami, Intesaconsumatori(Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) chiese di abolire le commissioni sui versamenti umanitari in banca o in posta e di verificare cosa arrivava davvero ai soccorsi. Non fu fatto.
Ripetiamo la richiesta, sapendo che anche nelle adozioni a distanza le banche sottraggono una lauta fetta dei versamenti, in pratica derubano i bambini poveri. Non solo gran parte delle banche sono ‘armate’, cioe’ usano i nostri risparmi per finanziare le guerre nel mondo, ma sottraggono fondi anche alla solidarieta’ internazionale, senza che i governi ci mettano un freno.
Se oggi abbiamo un business peloso accanto a una solidarieta’ disinteressata e’ perche’ gli aiuti umanitari sono privi di due strumenti fondamentali: riscontro e responsabilita’: FEEDBACK e ACCOUNTABILITY .
Chi controlla che i nostri soldi vadano a buon fine? Chi da’ informazioni certe su tutto l’iter dalle nostre tasche allo meta e punisce i profittatori? Noi vogliamo aiutare chi ha bisogno non i mediatori!
Dice William Easterly: “L’Occidente ha speso 2.300 miliardi di dollari per gli aiuti umanitari negli ultimi 50 anni e non e’ riuscito a far avere a tutti i bambini medicine dal costo di 12 centesimi per prevenire le morti per malaria o 3 dollari a testa alle madri per non far morire 5 milioni di neonati”.
Per lo tsunami versammo col cellulare 55 milioni di euro.
Il Vaticano impose di aiutare lo Sri Lanka perche’ era cattolico (non ho parole!?).
40 progetti per 20 milioni di euro. Sono stati realizzati?
E gli altri milioni di euro? Qualcuno sa dove sono finiti?
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Infamie

Per la guerra in Afganistan il governo offri’ a Strada 3,5 miliardi di lire per le vittime future, che saranno poi ben superiori ai 2.563 morti delle Torri Gemelle. Strada rifiuto’, dicendo che non prendeva soldi da governi di guerra e la sua era “una scelta eticamente e moralmente doverosa”. Questo rifiuto clamoroso produsse uno scandalo di cui parlarono tutti, su google ci sono ancora post di gente scandalizzata perche’ Strada aveva rifiutato quei soldi.
Naturalmente c’e’ anche di peggio:
ricordo la campagna infame orchestrata dai giornali di Berlusconi, e che Il Corriere si premuro’ di riportare con cura, che si diffuse in un lampo come un mito metropolitano di bocca in bocca e su tutto internet secondo cui le due Simone prendevano 8 milioni di lire al mese, che, guarda caso, era la cifra di ingaggio dei militari volontari in Irak. Strano scambio di dati che ne’ i giornali di Berlusconi ne’ Il Corriere si premurarono di correggere, nemmeno quando il povero Fabio Alberti, presidente di ‘Un ponte per..,’ disperato, rese trasparenti tutti i conti della sua organizzazione di volontari.
Mi sono imbattuta spesso, con gelido disagio, nell’odio viscerale che alcuni mostrano contro persone come Gino Strada, Alex Zanotelli, le due Simone, i volontari in genere, i pacifisti.. un odio cieco che ha la sua base ben radicata e capziosa in molti membri del passato governo, quelli per intendersi che difendono pervicacemente l’orrendo neologismo di ‘guerra umanitaria’.
Non e’ cambiato nulla da quella folla di invasati che, dovendo scegliere tra Gesu’ e Barabba, urlo’ con tutte le sue forze che si doveva liberare Barabba.
Non penso che cio’ sia qualcosa a cui si possano contrapporre verita’, dati, fatti. Ci sono situazioni eterne.
Credo che per certe cose che nemmeno riusciamo ad accettare, comprendere o giustificare ci sia solo l’esorcista.

Angelo Sfregola

“Un grande senso di ammirazione e di gratitudine provo da “sempre” nei confronti del grande Gino Strada e di tutti i suoi collaboratori, che nell’anonimato quasi assoluto (mai che venga dato “risalto” da giornali e tv, all’impegno umanitario/missionario svolto da questi veri uomini….), operano a favore di tutte le vittime delle infinite ingiustizie, derivate da guerre piu’ o meno inventate, da regimi dittatoriali che calpestano la dignita’ umana, a favore di arricchimenti sempre maggiori di individui senza scrupoli e a scapito sempre dei piu’ deboli.
Purtroppo se facciamo riferimento al nostro cosiddetto “paese civile”, ci rendiamo conto che l’avidita’ per i propri interessi piu’ o meno tali, si antepone sempre di piu’ ad ogni forma di diritto umano e rispetto nel prossimo (siamo tutti fratelli figli dello stesso padre, Nostro Signore: non lo dobbiamo dimenticare). I nostri organi di informazione, purtroppo, oltre a costanti e sempre piu’ frequenti fatti di cronaca che si verificano nei confronti dei piu’ deboli (quasi sempre donne e bambini) vittime designate da “individui malati” della propria istintiva cattiveria, passano da uno scandalo all’altro come fosse una gara a creare quello piu’ grande. Ma forse e’ sbagliato definirli “scandali”: mi riferisco alle “truffe” effettuate da Wanna Marchi e co. nei confronti di quelle persone psicologicamente deboli colpite magari da situazioni famigliari tragiche, per cui facilmente (ma non giustificatamente) soggette a raggiri economici molto pesanti senza il piu’ che minimo scrupolo. Ultimo in ordine di tempo e’ lo scandalo sul calcio che stiamo vivendo in questi giorni: per poter “vincere” una gara “sportiva”, che dovrebbe essere basata sulla reciproca lealta’ e rispetto, si e’ ricorso ad illeciti molto gravi che non hanno precedenti. Si sta’ instaurando una “cultura truffaldina” secondo la quale chi e’ piu’ furbo deve cercare di raggirare il primo che capita traendone profitto. Ma dove stiamo andando? Per questo dico: W il grande Gino Strada.”
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Il no alla guerra

Gino Strada e’ una persona utile.
E noi lo ammiriamo per questo.
Il mondo si divide tra chi e’ neutro e vive solo in se’ e per se’, chi distrugge il mondo indifferente al dolore che porta come se non avesse anima, e chi tenta faticosamente di ricostruire e risanare cio’ che e’ stato distrutto.
La Bibbia dice che Dio getta lontano da se’ le pietre tiepide e che nessun distruttore avra’ la sua pieta’.
L’Apocalisse predice che si salveranno solo 144.000 giusti. Forse noi siamo ancora solo pietre tiepide e il cammino e’ tanto, ma non possiamo diventare elogiatori della distruzione o trovarle degli alibi. Per nessun motivo.
La guerra e’ il retaggio di un mondo barbarico e crudele che deve essere superato. Dobbiamo arrivare a un Parlamento Mondiale e mettere al bando la guerra, come abbiamo messo al bando la schiavitu’, il cannibalismo, i sacrifici umani… come dovremmo mettere al bando la pena di morte e la tortura. Ma chi applica ancora la schiavitu’, la guerra, la pena di morte e la tortura non ha nessuna credenziale per presentarsi come sceriffo del mondo.
Il mondo e’ diviso tra coloro che sentono orrore per la guerra e quelli che appartengono a un’era di dinosauri.
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E ora tocca
a voi battervi
gioventu’ del mondo;
siate intransigenti
sul dovere di amare.
Ridete di coloro
che vi parleranno di prudenza,
di convenienza, che
vi consiglieranno
di mantenere
il giusto equilibrio.
La piu’ grande
disgrazia che vi
possa capitare
e’ di non essere
utili a nessuno,
e che la vostra
vita non serva
a niente.

(Raoul Follerau)
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Con tutto quello che sappiamo ormai sulle menzogne della guerra, con tutto quello che sappiamo ormai della crudelta’, dell’orrore, dell’inutilita’ della guerra.. come e’ possibile che vi sia ancora qualcuno che difende la guerra?
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Carlo de Zan. Eroe

“Eroe, una parola troppo spesso abusata e che non mi piace utilizzare.
Tuttavia per me Gino Strada e’ un Eroe. Credo che la sua opera sia paragonabile a quella di Gandhi, ovviamente a modo suo. Vuole la pace, crede nella pace e a differenza di alcune altre associazioni umanitarie si espone politicamente per denunciare la guerra e gli orrori che ne derivano. Da secoli i potenti ci hanno detto che la guerra e’ qualcosa di nobile, di cavalleresco o semplicemente necessario. E per fortuna di sono persone che con i loro scritti (mi viene in mente Tolstoj) o con le loro azioni, come Gandhi o Gino Strada appunto, ci dimostrano il contrario.
Per quanto riguarda la “polemica” in questione e’ solo l’ennesimo attacco che ha ricevuto in passato e che continuera’ a ricevere in futuro che viene portato nei confronti di Emergency proprio perche’ con forza denuncia gli orrori della guerra e li condanna, e questo semplicemente non fa comodo a chi la guerra l’ha voluta.
A volte Gino Strada viene criticato perche’ fa politica e dicono “pubblicita’”. La forza di Emergency sta proprio nel voler combattere la guerra, sia con gli ospedali aiutando chi della guerra e’ vittima ingiusta, sia con ogni altro mezzo possibile quindi anche esponendosi SENZA SE E SENZA MA contro tutti quelli che dicono che la guerra e’ indispensabile, e questo da fastidio, ma e’ proprio per questo che non bisogna assolutamente nascondersi e fare campagne nell’ombra.
Questo in risposta a coloro che dicono che preferiscono le persone che lavorano nel silenzio!”
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La guerra non e’ mai umanitaria

Nel solo 2004 l’Italia ha speso in armi e soldati per la guerra all’Irak 284.984.563 euro per le spese umanitarie solo 20.925.066 euro.
Se la guerra e’ il mezzo per raggiungere la pace ma solo in mezzi finanziari costa dieci volte di piu’ della pace, non mi e’ possibile, nemmeno con la piu’ buona volonta’, credere nella guerra umanitaria (ossimoro insopportabile), e non ho messo in conto la cifra senza prezzo, il valore delle vittime.
Se poi penso che quel decimo e’ servito per ricostruire qualcosa che prima c’era e che noi abbiamo distrutto, il debole pretesto diventa ancora piu’ vergognoso.
L’acqua c’era e l’abbiamo inquinata.
L’agricoltura c’era e l’abbiamo schiavizzata agli OGM americani.
La terra c’era e l’abbiamo contaminata.
Il petrolio c’era e lo abbiamo rubato.
Le case, le scuole, gli ospedali c’erano e li abbiamo rasi al suolo.
Le vite c’erano, le famiglie, gli uomini, le donne, i bambini.. e li abbiamo uccisi.
Nessuno, nessuno, ci dice quanti sono gli iracheni morti. Non si fa nemmeno un pallido tentativo di dire quante sono le vittime.
Nessuno dice nemmeno quanti sono tornati dall’Irak o dall’Afganistan, dagli infiniti campi di guerra del mondo, feriti, invalidi, deturpati, contaminati, psicologicamente distrutti.
Bush e Blair fanno rientrare le bare dei loro stessi soldati in incognito come fossero una vergogna da nascondere.
Le leggi c’erano e le abbiamo devastate.
Le opere d’arte c’erano e le abbiamo bombardate.
La religione c’era e l’abbiamo dissacrata.
Le leggi internazionali c’erano, c’erano le leggi sulle guerra, sui prigionieri, sulle vittime civili, e ci abbiamo sputato sopra.
In questa guerra non si salva nulla. Nulla.
Siamo primi nel mondo nella produzione di mine antiuomo, 10 milioni di mine seminate ogni anno che continueranno per decine e decine di anni a esplodere tranciando gambe e corpi di bambini, di innocenti.
Hanno la forma di gai giocattoli colorati, pappagalli verdi, per colpire l’attenzione dei bambini ed essere raccolte e cosi’ far esplodere i bambini.
Gino Strada opera questi disgraziati, le vittime spappolate dalla nostra follia, opera e cura corpicini devastati, rosi dal fuoco, dagli arti lacerati, opera e cura e mette arti artificiali perche’ chi non cammina non vive.
Abbiamo riempito il mondo di orrori e di morti.
E qualcuno continua a blaterare di ‘guerra umanitaria’!
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Strada e la guerra

La differenza tra Gino Strada e personaggi governativi e’ che Strada non riconosce alcuna patente di guerra umanitaria o di esportazione di democrazia, rifiuta ogni retorica militarista o patriottarda, e’ contro la guerra in modo secco e dunque e’ anche contro i governi che la guerra la fanno sia che il presid. che la racconta si chiami D’Alema o Berlusconi.
Dice: “L’orrore della guerra in Iraq e Afghanistan non viene mai mostrato: viene mostrata una caricatura, una parodia della guerra. Si vuole trasferire un’immagine della guerra come fosse un’operazione anticrimine, di una guerra che addirittura produce democrazia, partecipazione, benessere“. Basterebbe essere la’ per vedere che in realta’ la guerra e’ la grande vergogna della razza umana, il grande mostro da eliminare: il vero nemico e’ quello. E’ cio’ che fa decidere a un gruppo di potere di andare ad ammazzare qualcuno.
Cosa significa processo democratico? Che democrazia sarebbe se nel nostro Paese vi fossero circa 150.000 militari stranieri che possono scorrazzare, ammazzare, torturare, prelevare chiunque vogliono? Credo che, se la democrazia si riduce al voto, avremo solo un grande trucco che consente alle classi dominanti di continuare a dominare la maggior parte dei cittadini del mondo .
Se si tratta di curare i bambini non servono carabinieri ma servono pediatri. .
Se si tratta di costruire case, pozzi, scuole, ospedali servono ingegneri e non serve il battaglione Tuscania.
Non capisco perche’ per attivita’ civili siano necessari i militari.
Se si vuole camuffare un’aggressione militare, cui noi partecipiamo ovviamente come servi dei potenti, con un’operazione umanitaria, questo non sta in piedi.”
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Gino Strada e’ stato proposto al Nobel per la pace da persone come Rita Levi Montalcini, Renato Dulbecco, Dario Fo, Michail Gorbaciov e Rigoberta Menchu …
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Marco Maxia

“Basterebbe un Gino Strada ogni milione di persone…
vivremmo in un mondo piu’ giusto.

QUE VIVA EMERGENCY!”

Antonella Vasi

“Emergency ha un costo di gestione che incide per il 6% rispetto a quanto riceve, per cui veramente i soldi vengono investiti in operazioni umanitarie piuttosto che per mantenere carrozzoni inefficienti. Vorrei anche ricordare che Gino Strada e’ stato l’unico che ha avuto il coraggio di rifiutare il contributo annuo dell’ex governo Berlusconi per questioni di principio. Quanti avrebbero accettato il compromesso al posto suo, a cominciare da Scelli o da Cairo stesso (che non mi risulta abbia fondi autonomi)? Chi critica un uomo che ha rinunciato a guadagni enormi che la sua professione gli avrebbe consentito per andare in zone di altissimo rischio ad aiutare concretamente chi soffre denota solo meschinita’ e merita solo il nostro disprezzo.”

Stefano CRI. Da volontario

“Parlo da volontario della Croce Rossa.
Le parole di Cairo mi feriscono molto.
Cosi’ come le esternazioni di quel coglione di Scelli (che in quanto commissario straordinario, noi volontari non possiamo votare ma ci e’ imposto!) che vuole fare il partito dei Piccoli Azzurri di Forza Italia! (dimenticando che alla base dei principi della Croce Rossa c’e’ proprio l’apartiticita’).
I nostri parlamentari sono completamente distaccati dal popolo che li ha eletti. I vertici della Croce Rossa fanno lo stesso.
Non passa giorno che fra i volontari non si sentano critiche verso ircolari, leggine, astrusita’ che piovono dall’alto dell’organizzazione e che contrastano in maniera clamorosa i principi per cui ci battiamo.
I volontari e i Pionieri della Croce Rossa sono persone e ragazzi che “sprecano” il loro tempo libero per dare una mano a chi ne ha bisogno, radicati sul territorio e per chi se la sente,pure in missioni all’estero.
Fa davvero male impegnarsi ad uscire in emergenza sulle ambulanze o accompagnare i vecchietti a fare le lastre per poi essere ricoperti di fango da un gruppo di imbecilli…
Non ce lo meritiamo.
Ricordate che senza l’ausilio delle varie Croce Rosse, Pubbliche Assistenze, Misericordie, etc il sistema sanitario italiano sarebbe al collasso.
E dall’altra parte, senza gruppi come Emergency o Medici Senza Frontiere l’aiuto alle popolazioni colpite da guerre o altre calamita’ sarebbe molto piu’ limitato.
Un sentito ringraziamento a Gino Strada per quello che fa e per la sua alta caratura morale! (quello di cui il nostro paese avrebbe bisogno…)”
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Sofia Pilastro. Una scelta etica e’ sempre politica
“So per esperienza che in ogni associazione umanitaria o di volontariato c’e’ quello che lo fa per passione e c’e’ quello che lo fa per farsi vedere e se girano parecchi soldi, molti lo fanno per campare, piu’ che per vocazione……quindi sulla professionalita’ dei componenti di certe organizzazioni non mi azzardo a giudicare…di sicuro molti dovrebbero essere educati a un po’ di savoir faire della comunicazione e rispondo poi a chi dice che Gino dovrebbe fare meno politica….Quando fai una scelta etica o vocazionale, questa e’ una scelta politica, che non significa la scelta di un partito. Fa comunque politica una persona socialmente attiva che si guarda attorno e sostiene o depreca certe scelte perche’ positive o negative per la societa’ in cui vive…..se Gino si trova a dover tagliare braccia di bambini perche’ una granata gliel’ha spappolate, non e’ felice e’ contento che al governo in Italia c’e’ chi sostiene questo massacro, ne’ che in America ci siano i mandanti delle truppe che sparano su banchetti di nozze all’aperto (la mitica guerra preventiva)… come e’ ovvio che deprechera’ la condizione disumana di molte persone in Cina….”

Gerrit Boekbinder (Stefano)

”Un amico di famiglia, milanese e luminare in chirurgia oncologica, qualche anno fa, rispondendo alla mia domanda: “come opera Gino Strada?” rispose con un sorriso aperto : “Miracolosamente”, avverbio carico di doti mediche, di abnegazione, di rischio, di umanita’.
Da allora ogni anno verso qualche spicciolo ad Emergency.
Qualche giorno fa, neanche a farlo a posta, ho chiesto ad un collega, di estrema destra e dirigente regionale di CRI, se avesse mai operato sul campo con Gino Strada, per avere un “feed back” da un punto di vista opposto alla mia visione.
La risposta e’ stata: “Gino ordina e io batto i tacchi! Ho lavorato con lui diverse volte, ogni qualvolta mi ha chiesto qualcosa ho eseguito, per rispetto ad una persona capace di rischiare in prima persona, pur vedendo i malumori dei miei superiori… alla domanda di Gino “Come mai voi della CRI eseguite i miei ordini?” io e i colleghi gli abbiamo risposto che non avremmo potuto non aiutare una persona capace di operare in sala per 14 ore consecutive, uscire dalla sala per due ore e operare per altre 14″.
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Iacopo della Quercia

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