Nuovo Masada

marzo 19, 2006

MASADA n° 273, 19-3-2006. Un comiziaccio squadrista

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 12:43 pm

L’avvelenato – La vergogna di Pininfarina – Deliri – The Guardian -I Campioni dell’identita’ cristiana – Lettera di Chiara – I parlamentari col pacs -Giovanardi sempre peggio – Ma cosa fa RAI3? -Dati – Quei fatti di Milano


The Guardian: “Berlusconi e’ il fenomeno politico piu’ pericoloso oggi in Europa”.
.

(Quel che dispiace e’ che ogni volta che i giornalisti fanno sciopero, poi
saltano di netto quel che e’ successo durante lo sciopero..)

.

**L’AVVELENATO**

.

Fino all’arrivo di B, gli interventi della 2° giornata erano stati pacati e
ragionevoli.

Si parlava di problemi concreti: gas, miglioramento di autostrade,
snellimento di burocrazia, mancanza di moderne infrastrutture, critica alle
700 municipalizzate che ibridano pubblico e privato ecc.

Faceva senso che molti applausi prendesse la frase “Sulla flessibilita’ non
torneremo indietro!”, ma pochi quella: “Basta delocalizzare, occorre
tornare a rilocalizzare! o nessuno “Occorre punire il lavoro nero”.

Il discorso di Montezemolo non era stato brillante e non aveva preso
applausi, aveva soprattutto ricostruito una ipotetica immagine ‘morale’
dell’imprenditore, immagine che doveva essere restaurata nelle scuole e
nell’opinione pubblica, togliendo la taccia di sfruttatori e inquinatori e
facendo voli lirici su talento, creatività, impegno ecc. Montezemolo
chiedeva scuole migliori, citava la Svezia che esporta alta industria ma ha
lavoratori laureati, mentre la preparazione tecnica dei lavoratori italiana
e’ bassa e le scuole disertano la preparazione tecnico-scientifica. Fare
impresa in Italia e’ gravoso, citato Trinchetti Provera (sig) che diceva di
aver fatto lo stesso impianto in Cina in 1 anno, in Europa in 2 e in Italia
in 3.

”L’economia di tutto il mondo- diceva Montezemolo- cresce in modo forsennato
e ha ricominciato a crescere l’Europa, solo l’Italia e’ a economia zero,
ultima in Europa. La crisi italiana e’ strutturale, ma non e’ irrimediabile.

Nel dicembre del 2004 Confindustria ha dato l’allarme dicendo che era la
peggiore crisi del dopoguerra e Bankitalia lo ha confermato. Ora si deve
guardare avanti”. “Noi saremo sempre rispettosi di chi governa ma siamo
sempre liberi nei nostri giudizi, senza essere tirati nella giacchetta da
qualcuno, senza collateralismi, soprattutto ora in cui non c’e’ niente da
distribuire, non diamo deleghe a nessuno, abbiamo bisogno di una politica
alta per ricostruire l’Italia e l’Europa, perche’ l’Europa passa un momenti
difficile, non piace ai cittadini, non sa prendere decisioni efficienti”.
“Crescita, energia, ambiente e sicurezza servono al futuro dei giovani. ”
“Si e’ indebolita la fiducia europea nel mercato e sono cresciute le
richieste di protezioni. Abbiamo bisogno di regole europee che sappiano
farsi rispettare senza concorrenza sleale. E all’Italia serve un governo
che, nelle regole europee, tenga la barra”.”Abbiamo bisogno di una cultura
civile che si esprima nel rispetto delle regole” (Ci aveva particolarmente
insistito, Montezemolo, sulle “regole”).

Aveva anche detto: “Siamo il paese europeo col piu’ basso tasso di
occupazione”,

“Non e’ possibile che la piu’ grande impresa per addetti e per fatturato e
per addetti sia la politica!”

“Hanno fatto 961 leggi per aggravare ancora di
piu’ la burocrazia, le leggi si moltiplicano paurosamente a ogni
legislatura, abbiamo 150.000 norme, dieci volte di piu’ degli altri paesi.

Livelli amministrativi e procedure burocratiche si stanno moltiplicando e ci
stanno uccidendo. Per queste per molte altre cose fare l’imprenditore in
Italia e’ piu’ gravoso che altrove”. “Gli investimenti pubblici e le
infrastrutture, la ricerca e l’innovazione sono il futuro della nostra
nazione.” “Vogliamo una riduzione di 10 punti del costo del lavoro, con una
diversa distribuzione del carico fiscale alle varie categorie di reddito o
su imposte indirette, rivedendo il regime di trasferimento alle imprese, con
meno aiuti ad alcune. Metteteci nelle condizioni di far bene il nostro
lavoro, di poter competere, e vinceremo!”, “Se e’ vero, come dice la Merkel,
che sara’ padrone del suo futuro chi vince la competizione delle idee, noi
saremo i piu’ bravi di tutti!”

Un discorso serio, condivisibile in piu’ punti. La platea applaudiva,
moderatamente.

Ma Tremonti, alle domande degli imprenditori, divaga capziosamente con
surrettizie lezioncine di economia come parlasse a dei pivelli e non ai
maggiori industriali d’Italia, non risponde alla domanda, piu’ volte
riproposta, su dove trovare i fondi necessari per ridurre il costo del
lavoro (ogni punto sono 2 miliardi di €), critica le proposte della
sinistra, non spiega le proprie, ne’ risponde sull’IRAP, polemizzando col
suo solito modo irritante. Gli chiedono del teleriscaldamento, risponde col
nucleare. Parla di trasformare le universita’ pubbliche in fondazioni
private (immagino le rette!) e di finanziare la ricerca solo con 5 per
mille….(?)

Ma ecco che le sue non-risposte sono interrotte dall’arrivo scenico di B e
inizia il comizio.

Inizialmente e’ calmo e seduto anche se sfora per due volte, nel finale
scatta. Piu’ dei contenuti che gia’ di per se’ sarebbero fuori di testa..
valgono i toni arroganti, intimidatori, del tutto sopra le righe,
squadristi. La sciatalgia e’ del tutto sparita tant’e’ che, dopo un primo inizio tranquillo, si sfrena e comincia a muoversi sul palco con movimenti rapidi e decisi gridando in un crescendo come un folle.

Con toni forti e minacciosi, il duce di Arcore manda una chiara intimidazione a Confindustria, alla sua
radio24 “che ogni mattina attacca il governo”, ai suoi giornali come
Sole24ore che tuonano contro di lui diffondendo dati falsi, agli
imprenditori “che farebbero meglio a lavorare invece che andare in vacanza o
a far chiacchiere in Confindustria”, perche’ “Se ho guadagnato io quote di
mercato possono farlo anche loro” (sicuro! si fanno anche loro un governo ad
personam?). Trapela il sospetto che se va avanti col suo programma, non solo
spariranno i sindacati ma anche le associazioni degli industriali. La crisi
non esiste! I dati economici possono andare a farsi fottere! L’unico Verbo e’
quello del Duce e solo quello che lui dice vero e’! Chi obietta il contrario
e’ un comunista! Piu’ consensi e meno critiche, poffarbacco!

Alla faccia dei dati europei e mondiali! Chi parla di crisi e’ nemico dello
stato, “perche’ la sinistra usa la crisi per andare al potere e dopo vi dira’
che il profitto e’ sterco del diavolo”.

Dunque Confindustria e’ comunista, Strasburgo e’ comunista e anche
Bankitalia o gli economisti mondiali sono comunisti! L’unico non comunista e’
lui e chi lo applaude appassionatamente! Da ora in poi si fara’ come in
Russia, dove era vietato parlare di terremoti o come nel fascismo, dove era
vietato dire “Questo pane e’ cattivo” e i disoccupati erano cancellati “per
legge”. La realta’ virtuale (di regime) vincera’ sulla realta’ fattuale.
Slogan urlato e’ meglio di dato economico analizzato! (e se non e’ fascismo
questo…!)

Duante questo intervento, salgono applausi e grida di consenso che coprono i borbotti degli imprendintori.

Piu’ tardi Pinifanrina dira’ che insieme al premier erano entrate nella sala circa 250-270 persone che non erano certo industriali, il che spiegherebbe molto degli applausi e delle ola. Insomma una faccenda manovrata.

Pininfarina nega che gli applausi venissero industriali: «In sala, a quanto pare, non c’erano solo imprenditori. Io credo che quelli che sono intervenuti durante il dibattito di Berlusconi poco avessero a che fare con Confindustria.”

B esce dalla sala, fingendo di nuovo una forte sciatalgia e camminando come
uno sciancato, mentre il pubblico (o piuttosto il manipolo) grida un “Sil-vio Sil-vio”, che risuona
sinistramente come “Du-ce Du-ce!

Ora molti dicono che era arrivato con la claque, che gli applausi venivano
dal fondo e che la maggior parte degli imprenditori non hanno applaudito o
hanno rumoreggiato.

Pininfarina ha rinnovato il suo appoggio al Montezemolo, dicendo: «Sei il
nostro presidente, perche’ ti abbiamo scelto e quando parli, parli per tutti
noi e ci rappresenti tutti.” Di B ha detto che forse stava male e non sapeva
quello che diceva. Insomma lo tratta come un povero matto. Gesu’, si
vergognava per lui…
“Credo che ci sia uno stato di confusione forse dettato dalla stanchezza e
dalla difficolta’ di questa campagna elettorale. Essere a crescita zero
significa retrocedere. Presidente Berlusconi, mi dispiace non vederla qui (B
ormai e’ uscito dalla sala), e non poterle dire che questo non e’
pessimismo. Noi non siamo pessimisti, noi siamo realisti. Noi crediamo –
osserva – che per migliorare, prima di tutto bisogna conoscere dove si e’.
Non esiste nessun imprenditore che possa fare un piano di miglioramento
senza sapere da dove parte». Dunque B non sa dove sta e di che parla.

Ora brucera’ l’attacco fatto a Confindustria, alla sua radio, alla sua stampa.

La frase di B e’ stata agghiacciante: “Tutti i giorni leggiamo il Corriere, la
Stampa, il Sole24ore, la Repubblica, il Messaggero.. ma domandatevi se non
siamo gia’ in una situazione di pericolo per una vera e compiuta
democrazia( cita giornali moderati e di finanza chiamandoli ‘pericolo’?!).
“C’e’ qualcosa che non va o no in questi giornali che stanno tutti dalla
loro parte?” “C’e’ qualcosa che non o no nella radio di Confindustria che
tutte le mattine attacca il governo? E allora apriamo gli occhi!”
Noi speriamo che Della Valle lo citi per diffamazione. In fondo B gli ha
dato del delinquente. E non in privato.

I fischi e le urla li abbiamo sentiti, anche quando De Bortoli ha negato la
replica a Della Valle, ma erano contro B o contro Della Valle?

Della Valle ha detto: “ «Mi preoccupa molto lo stato in cui l’ho visto oggi.
Tutte le persone che gli vogliono bene gli stiano vicino. L’aggressivita’
che lo porta a dire questa grande quantita’ di stupidaggini preoccupa,
tenendo conto che è l’uomo che governa il paese».

Per noi B e’ ormai da neuro e se crede di governare il paese con metodi
squadristi, sara’ meglio che il voto lo blocchi.

Della Valle: «Non rispondo a cose personali che sono assurde per rispetto
verso tutte le persone che assistevano al dibattito… È brutto vedere che
qualcuno pensi che si possa disporre di tutto e di tutti come fossero cose
sue. Ha mancato di rispetto all’istituzione che lo ospitava, ai giornalisti
e, a parte una claque ben organizzata, agli imprenditori presenti. Cose che
non fanno bene al futuro del Paese».

Adesso dobbiamo vedere se gli elettori sceglieranno uno che si beffa delle
leggi dell’economia e dei principi democratici e intende trasformare questo
paese in un bivacco di manipoli. O no.

.

Per riprendere la citazione del vescovo che battezzo’ la bistecca in pesce, non si puo’
battezzare una recessione chiamandola ripresa, non lo potrebbe fare nemmeno
un santo, a maggior ragione un piazzista.

**LA VERGOGNA DI PININFARINA**

Pininfarina ha detto che il premier “probabilmente era malato, era stanco e
non si sentiva bene…..”.Secondo noi, invece, B stava benissimo e questa e’
solo una marpionata delle sue. Con la scusa della sciatalgia, si e’
risparmiato il discorso a Confindustria e l’interrogatorio degli
imprenditori sulle cose serie, lasciando il grosso a Tremonti e ha fatto la
sua bella entrèe alla Vanda Osiris con comizio assassino incorporato
buttando tutto in vacca, tipo canaro della Magliana. Mezzucci, potrebbe dire
qualcuno, ma la platea dei confindustriali forse non tutti) andava giu’ di
testa come davanti a un Cesare redivivo.

Chi voleva macelleria, macelleria hanno avuto. Confido che ci siano
imprenditori piu’ seri. Ma se la ripresa e il futuro del paese dovessero
stare nelle mani di quelli che applaudono tali deliri, povero il nostro
paese, che sarebbe meglio si mettesse un cappio al collo e si impiccasse da
solo.

..

**LETTERA DI CHIARA**

Scrive Chiara Macchi:

Ho visto il filmato del convegno di Confindustria.

La storia della sciatalgia, visti gli scatti dalla sedia, mi sembra sempre
piu’ simile a quella dei restauri nella Salle des Etats (scusa con cui Luigi
XVI tento’ di vietare la riunione dei rappresentanti della Francia), solo
che B invece di rimetterci la testa si becca uno scroscio di applausi.

Si’,
perche’ gran parte del suo pubblico (o almeno l’unica parte che viene
costantemente inquadrata e che fa un gran casino) appartiene a quel filone
del Gianni-pensiero per cui la cura di ogni male e’ l’ottimismo, e allora
buttiamoci tutti in borsa col sorriso sulle labbra e liberiamoci degli
economisti che parlano di paese fermo, di crisi e che fanno notare che a
volte un titolo alle stelle nasconde solo stalle piene di debiti.

Eh gia’, ma il cavaliere i conti in tasca all’Italia li sa fare da solo,
come ha detto all’Annunziata: “Il governo della sinistra ha avuto uno
sviluppo inferiore alla media UE dello 0,9%, noi dello 0,8. Quindi abbiamo
fatto meglio. Capisco che lei non sia molto pratica di economia, ma i dati
sono questi”. Quelli della Voce.info si sono fatti due conti un po’ piu’
precisi ed e’ venuto fuori che ‘per il periodo di Governo del centrodestra
la media europea e’ superiore a quella italiana dell’1,1%’,ma forse neanche
loro ‘sono pratici di economia’.

E forse neanche Montezemolo se ne intende, ma tanto lui, anche se
rappresenta Confindustria, “parla a nome suo, non di tutti gli industriali”,come
precisa il Nano a Telelombardia. E come dargli torto, del resto anche lui e’
eletto dal popolo ma parla sempre e solo per se’.

Il teatrino del Gianni-pensiero e’ spettacolo alquanto degradante, con
imprenditori-mezz’eta’ che saltellano sulle sedie come il pubblico della
Clerici, solo che in cotanto sforzo fisico sfuggono loro gli sfondoni del
Nano-sciatalgico, nonche’ il fatto che dopo 5 anni di promesse l’ottimismo
come risultato e’ un po’ poco.

Di fronte al delirio da parata fascista di B, a Della Valle non resta che la
forza comunicativa dei gesti, i Gianni-ottimisti non ammettono repliche.

..

**DELIRI**

Dunque “Non esiste declino, se la Borsa cresce del 54% vuol dire che anche
le imprese crescono (sig) che se gli italiani hanno tante case e’ perche’
stanno troppo bene, che aumentano anche le nascite e la crisi e’è una
invenzione della sinistra per andare al potere, una sinistra per cui il
profitto è lo sterco del diavolo”

Al discorso delirante di B, Della Valle scuote la testa e B riprende il
microfono: “Vedo il signor Della Valle scuotere la testa. Io penso che se un
imprenditore sceglie la sinistra, lo fa perché ha degli scheletri
nell’armadio, ha delle cose da farsi perdonare e cerca la protezione della
sinistra e di magistratura democratica”

Della Valle vuole intervenire ma e’ impedito.

Ma B prosegue: “E prego il signor Della Valle se si rivolge al presidente
del consiglio di dargli del Lei e non del tu!”

Bagarre, la platea di 3000 imprenditori fischia e fa BUUUUU. Casino!
Si impedisce a Della Valle di parlare.

B esce tra gli applausi dei presenti.

Siamo in pieno fascismo.

Ora ci manca solo che morda i tappeti come faceva Hitler!

..

**THE GUARDIAN**

Nella sua protesta maldestra B ha urlato: “Abbiamo conquistato il rispetto,
il credito, l’ammirazione su tutto il fronte internazionale e questo vi
serve quando andate a vendere i vostri prodotti all’estero!”

E infatti:

The Guardian del 17 marzo chiama B “Il nuovo fascismo”

«B e’ il fenomeno politico piu’ pericoloso oggi in Europa».

«E’ la piu’ temibile minaccia alla democrazia in Europa occidentale dal 1945».

A scriverlo non e’ uno dei tanti giornali italiani che il premier mette sul conto dell’opposizione, ma uno dei piu’ autorevoli quotidiani inglesi, The
Guardian, indipendente, ma da sempre vicino al Labour.

..

**I CAMPIONI DELL’IDENTITA’ CRISTIANA**

A Ballaro’ abbiamo visto don Aldo Antonelli, il sacerdote che ha risposto
per le rime all’indegno opuscolo dell’onorevole Bondi (qualche maligno aveva
detto che don Aldo nemmeno era un prete, chissa’ se lo ripete anche del
presidente di Pax Christi! Un altro lo ha chiamato “pretino avvelenato”,
chissa’ se lo dice anche di Monsignor Valentinetti!).

Abbiamo visto anche don Beniamino Di Martino, che invece crea convulsamente
club di FI e chiama l’Unione di Prodi “le forze del male”.

E infine don Maurilio Guasco, docente di pensiero politico, (vedete che la
Chiesa non solo si interessa di pensiero politico ma anche lo insegna!), per
il quale “il Male” sono i divorziati, quelli che vivono more uxorio e magari
con prole (che colpo per Casini, Berlusconi, Bossi e quasi tutti gli altri e
per quel Gibelli leghista che voleva fare anche lui il campione cattolico
come Calderoli !), ma per don Guasco sono “il Male” anche quelli dei riti
celtici (Castelli e’ sposato con rito celtico), dei culti al dio Po I
leghisti in massa) e quelli che hanno fatto la legge Bossi-Fini o che
progettano i Pacs.

Insomma di aspiranti “campioni dell’identita’ cristiana” ne abbiamo anche
troppi, di cristiani veri molti meno, ma di politici che la Chiesa accetti
come cristiani senza macchia nessuno. Le maglie del giudizio della Chiesa
sono strette e la Chiesa non ha visto di buon occhio un libretto
propagandistico, imbarazzante e falso come quello dell’onorevole Bondi alle
parrocchie, per vantare una Forza Italia che “realizzerebbe i valori della
Chiesa”! Non e’ con questi mezzucci che si compra la Chiesa di Roma!

La faccia incaxxata di Casini a Ballaro’ per il rigore di don Guasco era uno
spettacolo! Privo di una ideologia, di un progetto e di un programma,
intendeva presentarsi alle elezioni in modo minimalista, proponendosi come
il campione cristiano e parlando di fantomatici “valori” che peraltro non
pratica. A Ballarò era partito con l’elogio della “famiglia cristiana”,
quella che personalmente ha distrutto (grande cavallo di battaglia di una
Cdl in penuria di idee), e dopo pochi minuti, offesissimo per le rampogne
nemmeno implicite di don Guasco, si ritrovava a lodare la “famiglia laica”,
dicendo che il suo era “un caso personale”, come se non fossero tutti casi
personali! Che ipocrisia!

Don Guasco lo ha scritto chiaramente su Famiglia Cristiana:

“NESSUN PARTITO HA IL MONOPOLIO DEI VALORI CRISTIANI ! Nessuno ha il diritto
di pensare che chi vota diversamente da lui è meno cristiano”.

E Monsignor Fisichella ha sottolineato il rischio di una diaspora culturale
dei cattolici.

La Cdl proclama a gran voce la difesa della famiglia, ma «quasi tutti i capi
sono divorziati e risposati o hanno scelto di trasformare la loro unione in
coppia di fatto. Per un credente vale molto piu’ l’esempio e la pratica che
l’astratta e ipocrita affermazione di valori.”

“Astratta e ipocrita”, condividiamo, fermo restando che, personalmente
consideriamo la posizione della Chiesa una anacronistica regolamentazione
della famiglia che ormai non regge piu’ l’evoluzione dei tempi.

..

**I PARLAMENTARI COL PACS**

Ma la ciliegina sulla torta e’ questa:

i signori onorevoli del centrodestra, quelli che tanto onorevolmente si
battono contro i Pacs, hanno votato per se stessi una legge che equipara la
loro “compagna” a una moglie, cosi’ che abbia quegli stessi diritti
(successione, pensione, casa, eredità..) che rifiutano invece alle coppie di
fatto. Dunque essi impediscono subdolamente alle coppie di fatto dei comuni
cittadini di godere di quegli stessi diritti che per loro invece valgono, e
per far questo si appellano a una presunta etica di valori cristiani che
nella loro vita pratica e nel loro comodo e’ continuamente calpestata.

Questo e’ proprio il massimo della falsità e della degenerazione della
democrazia, che fino a prova contraria, deve porre ognuno in condizioni di
uguaglianza di fronte alla legge, e non ricavare per se’ ingiusti privilegi!

Dunque essi vogliono essere gli unici liberi di godere dei Pacs per se
stessi, rifiutandoli agli altri!

Non abbiamo parole!

Questo fa scadere ai livelli piu’ bassi tutta l’indegna manfrina a favore di
Chiesa e famiglia e “valori cristiani” che la Cdl ha orchestrato, e mi
meraviglio che ci sia anche qualcuno come don Beniamino o don Baget Bozzo
che finge anche di non avvedersene! Ipocriti anche loro, pietre imbiancate
che dentro brulicano vermi!

..

**IL CASO GIOVANARDI**

Il ministro degli Esteri olandese Ben Bot ha convocato oggi l’ambasciatore
italiano per protestare contro le dichiarazioni del ministro per i Rapporti
con il Parlamento Carlo Giovanardi, che ha paragonato le leggi naziste a
quelle olandesi sull’eutanasia.

L’ambasciatore italiano ha risposto che le parole del ministro non
rappresentano la politica dell’intero governo. Giovanardi e’ l’insulso
gemello che legge le veline ai giornalisti del Parlamento, fratello di un
altro gemello che tiene e si vede come i CPT. Ma lui e’ quello che per il
referendum sulla fecondazione assistita fece fare orrendi manifesti con
parate naziste. Non commento per carità di Patria, ma prima se ne vanno e
meglio e’!

..

**UN PO’ DI DATI**

rapporto deficit pubblico/PIL

fonte ministero delle finanze

2000 1.9

2005 4.3

costruzioni abusive

legambiente/cresme

2001 28.276

2003 40.000

rapine denunciate

istat

2001 38.056

2002 40.006

2003 41.747

truffe denunciate

istat

2001 39.934

2002 54.328

2003 187.858

A voi piacciono taaanto tabelle e numeretti…

Andamento del PIL italiano

fonte: ministero dell’economia e delle finanze

2000 +3.0

2001 +1.8

2002 +0.4

2003 +0.3

2004 +1.2

2005 0

debito pubblico italiano

fonte: banca d’Italia (mld di euro)

2001 1.348

2002 1.362

2003 1.383

2004 1.430

2005 1.542

competitivita’ (posizione in graduatoria)

fonte: world economic forum

1998 -41

1999 -35

2000 -29

2001 -26

2002 -39

2003 -41

2004 -47

2005 -47

mi fermo qui, e’ meglio per voi.

Giovanni Fiorini

..

**MA COSA FA RAI3?**

Oggi ho sentito a Rai3 le cifre che Pisanu aveva snocciolato sulla
diminuzione dei reati prodotta dal governo Berlusconi. Poiche’ queste cifre
sono state abbondantemente contestate dalle autorita’ di sicurezza e dalla
magistratura, mi chedo che gioco stia giocando Rai3 che piu’ che un canale
tv di sinistra sembra il portavoce di Pisanu- Berlusconi.

**SUI FATTI DI MILANO**

Ivano:

Abito a Milano proprio vicino a corso Buenos Aires,dove si sono svolti gli
incidenti di sabato e la conseguente manifestazione sbagliata di ieri sera
dei commercianti.

Secondo i commercianti non doveva essere politica. Al pomeriggio ho visto i
volontari di Alleanza Nazionale mobilitati a consegnare volantini contro i
cattivoni dei centri sociali.

Soliti slogan contro il centrosinistra.Tutta la via era tappezzata di
manifesti di Fini e company. In una parte alta di un caseggiato regnava una
scritta: “Noi non siamo per chi distrugge le case, ma per chi le
costruisce”. Il piu’ semianalfabeta di noi capisce che chi fa le case non e’
altro che Silvio Berlusconi!

Ho visto per televisione che alla sfilata ha partecipato per protesta anche
una rappresentanza di un sindacato di polizia. Siamo alla demenza piu’
assoluta. Chi ha autorizzato una manifestazione palesemente fascista con
croci celtiche e simboli antisemiti? Una manifestazione rea di apologia di
fascismo? Perche’ addirittura i poliziotti non hanno fatto fino in fondo il
loro dovere, cioe’ quello di far togliere le insegne dei dimostranti
fascisti?

Io giovedi’ pomeriggio ho assistito all’allestimento di una parata di
regime. Perche’ Prodi e Fassino avrebbero dovuto parteciparvi?

E’ superfluo dire che nei manifesti di AN (e nemmeno sui media, nd ) non
c’era alcun riferimento alla manifestazione con le svastiche. Non nutro
particolari simpatie per i centri sociali, ma a loro e’ stata negata
l’autorizzazione per una manifestazione. In questa Milano mi capita di
vederne di cotte e di crude. Non e’ la prima volta che vedo gazebo di
fascisti con i simboli sopraindicati e poliziotti fermi a difesa loro. In
questi casi chiedo rispettosamente sempre alla polizia se non si accorge
della evidente apologia di fascismo e se-conseguentemente-non-ritiene-di
intervenire. Nessun poliziotto mi risponde.

Cordialmente: Ivano
..
http://www.masadaweb.org

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