Nuovo Masada

gennaio 12, 2006

MASADA n° 222, 12- 1-2006. Le intercettazioni di Fassino

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 6:33 am

(Premessa: tre scalate: il gruppo editoriale Rcs, Antonveneta, BNL.

Dopo i fallimenti di Parmalat, Cirio e bond argentini (per falso in bilancio
e truffe delle banche ai rispamiatori), con danno gravissimo a decine di
migliaia di persone, si aspetta da B una riforma del risparmio di tipo
statunitense con pene gravissime ai reati finanziari (20 o 30 anni), ma B
depenalizza il falso in bilancio per poi sgravare anche la bancarotta

fraudolenta e, cosi’, si leva dai piedi anche i propri processi.

Il sistema di controlli di Bankitalia non funziona, perche’ Tanzi ecc. hanno
avuto enormi fidi bancari pur non essendo solventi. Ma il govern. di
Bankitalia Fazio gode del plauso della Cdl, dei DS e della CEI. Solo
Tremonti lo attacca, poi di colpo cambia idea.

Ricucci, un odontotecnico, arricchitosi di colpo come immobiliarista, che ha
gia’ partecipato all’OPA su Telecom con Gnutti, tenta la SCALATA AL CORRIERE
DELLA SERA (Rcs), per conto di B, le banche gli danno soldi a palate e
D’Alema applaude. Lo appoggiano Fiorani, poi accusato di appropriaz.
indebita, falso in bilancio e false fatturaz. E Livolsi, uomo di B.

La Lega lancia una banca del Nord a Lodi, Eurocredinord, che fallisce
subito. Fiorani (amministr. delegato di Bpi) si offre di salvarla, le
intercettazioni parlano di compensi a Brancher, sottos. di FI (5 miliardi di
L.), Calderoli (300 miliardi di L), e Giorgetti, Pres.Commiss. Bilancio, che
briga per salvare la banca leghista.

Forte dei suoi appoggi, Fiorani tenta la SCALATA DI ANTONVENETA. Fazio gli
blocca investitori stranieri come la banca di Bilbao, violando la concorrenza
bancaria prevista dall’UE, ma Trichet, presid. della BE, non lo sanziona
perche’ Fazio e’ protetto dalla CEI e Trichet spera in una carica dallo IOR.

Alla scalata di Antonveneta partecipa Consorte, presidente di Unipol, assicurativa
delle coop rosse, che ha acquisito azioni do Antonveneta. Anche le coop
rosse vogliono una banca e la loro Unipol tenta la SCALATA ALLA BNL, pur
avendo fondi 4 volte inferiori al suo valore.

La magistratura scopre che Consorte ha fatto sparire 50 miliardi di L.
Fiorani e’ in carcere e parla. Consorte si dimette ma, pur essendo inquisito
per appropriazione indebita, non viene arrestato. L’anima nera di tutte
queste speculazioni e’ Gnutti ma ci sono vivi contatti con Livolsi, uomo
fidato di Berlusconi e il cassiere dei DS.

Nelle intercettazioni a Consorte emergono 17 telefonate fatte da Fassino,
che la magistratura decide di non mettere nemmeno agli atti perche’ non
contengono indizi di reato.

Malgrado questo, la stampa di B monta una
gazzarra scandalistica per oscurare il resto. I diessini sono affranti, si
interrogano sulla funzione sociale delle coop e sui loro capi. Per quanto
cio’ sia reato, telefonate di Ricucci e di Fassino a Consorte appaiono sui
giornali di opposta tendenza.)

..

(Ma non vi sembra strano che, coi fatti gravi che succedono, non vi sia
nemmeno un discussione parlamentare trasmessa sulla tv a tutto il paese e si
stia ad aspettare l’esito delle inchieste della magistratura?)

..

Trascrizione dall’ascolto diretto (le parti bisbigliate o dette voce su voce
non mi sono arrivate).

BERSANI:

“Noi non siamo accusati di nulla. Abbiamo difeso la possibilita’ che le coop
avessero una banca, in Francia la seconda banca nazionale e’ di una
cooperativa, lo stesso in Germania. Errori ne avremo fatti. Io non sapevo
che Consorte si univa a Gnutti o che era socio di Fiorani. Erano i suoi
affari personali. Tutti hanno avuto rapporti societari con Gnutti. Si fa
prima a dire chi non ne ha avuti. Mieli ha usato la parola ‘canea’. Mi
spiace. Noi dopo Parmalat siamo stati i primi a parlare di mandato a termine
per Fazio. Se allora avessimo approvato quel progetto di riforma del
risparmio, tutto questo non sarebbe successo, ci sarebbe stata una diversa
authority ecc.

(Floris gli chiede cosa intendeva Fassino dicendo”Abbiamo una banca!” Fazio
stava forse pilotando per Antonveneta e Bnl e ai DS stava bene?)

No, noi assolutamente non siamo coinvolti in questa scalata. Le telefonate
private di Fassino non hanno alcun rilievo giuridico eppure compaiono su
tutti i giornali di B e i dischetti sono stati sottratti. Si capisce
benissimo che quelle telefonate di Fassino non significano nulla. E’
scandaloso! E cosi’ e’ sparito il caso della banca di Lodi, coi suoi conti
privilegiati e chi ha rubato i soldi dei correntisti! La campagna elettorale
e’ partita cosi’, qualche errore lo avremo fatto, ma sono errori veniali.

Ripartiremo da una forza enorme della sinistra. E intanto nessuno dice che
sta crollando il sistema delle ferrovie!

CASTELLI:

La sinistra ha una doppia morale. Io ho combattuto in ogni modo il
malcostume delle intercettazioni che compaiono sui giornali. Il punto
politico e’ che se Fassino ha detto queste frasi, da cui pare un
coordinatore, appare coinvolto. Persino Flores d’Arcais dice che, se
qualcuno legge le sue frasi e pensa che siano solo domande informative, si
e’ bevuto il cervello. Dire che 50 milioni di euro sono per una consulenza e
non sapere a che servivano e’ fuori di senso. Abbiamo il controllo di una
banca da parte di un partito… (Bersani gli chiede se sta parlando di
Eurocredinord che e’ della Lega). Consorte da’ a Fassino una notizia
penalmente rilevante (insider trading) e gli dice “Abbiamo gia’ il 49%”

RUTELLI:

Dal primo minuto di questa campagna abbiamo espresso totalmente la nostra
fedelta’ a Fassino. La campagna dei giornali di famiglia del premier e’ su
materiale che non ha alcuna rilevanza giuridica. In quanto al Fazio e alle
scalate o alla banca di Lodi…il governatore Fazio non era arbitro, era
l’organizzatore di queste operazioni. Noi abbiamo criticato le due scalate
con punti di vista diversi. La banca di Fiorani presentava una non
credibilita’ di coloro che volevano impadronirsi di Antonveneta. Il ministro
della giustizia Castelli non ha fatto nulla contro questo, non e’ nemmeno
intervenuto dopo tre successive interpellanze, tre pesanti interrogazioni. E
non ha mai risposto! Firmate da senatori DS, e sono cadute tutte nel vuoto!

Sulla Unipol abbiamo dato fin dall’inizio una valutazione negativa, le sue
dimensioni patrimoniali erano 4 volte inferiori per prendere una banca cosi’
grande. Ma quando lo abbiamo detto, la famiglia di Fazio mi ha dato dello
scemo e lo stesso hanno fatto Consorte, Ricucci e Grillo. Dai fatti
l’onorabilita’ e la credibilita’ dei DS emerge in modo limpido. Il
centrosinistra dovra’ mettere al centro del suo operato di governo la
ristrutturazione del sistema creditizio. Ci sono 75.000 coperative, in
Italia, che operano in senso mutualistico e solidaristico. Se si voltera’ la
pagina di Unipol, si rendera’ alle cooperative l’onore che loro spetta.

CICCHITTO:

Non e’ vero che il centrodestra si sia scatenato. Il primo a presentare
critiche e’ stato Parisi, poi Gad Lerner parlando di Sposetti (il tesoriere
DS), parendogli troppo strano che non sapesse nulla delle plusvalenze di
Consorte, poi Di Pietro. Non riesco nemmeno a capire come mai, a parita’ di
accuse, Fiorani e Consorte non stiano o tutti e due dentro o tutti e due
fuori. Nella prima Repubblica DC e PSI erano nelle partecipazioni statali il
sistema e’ stato smantellato ma le cooperative sono rimaste intatte, anche
se stavano anche loro nel sistema delle tangenti. Di Pietro stesso disse che
in tale sistema uno quota parte andarva in forma di lavoro alle Coop.
(Rutelli obietta che c’era anche una parte che andava a B. Cicchitto dice
che anche Consorte poteva farlo).

CASOLI di Telelombardia:

Fiorani ed altri sono stati arrestati perche’ stavano per reiterare il
reato. Fiorani stava per contattare i suoi complici (Cicchitto dice:”E
allora? E Consorte, che fino all’ultimo e’ stato in UNIPOL?”). Fiorani e’ un
sistema di cui Antonveneta e’ una parte. Aveva una gestione privata
speculativa della banca, derubava un milione di risparmiatori, dava soldi a
Brancher, Calderoli ecc… i nomi dei politici stanno emergendo. (Cicchito
obietta che uno non puo’ essere criminalizzato perche’ ha il conto in una
banca)

EUGENIO SCALFARI, ex direttore di Repubblica

…per quello nemmeno un conto privilegiato e’ reato. Altro e’ un conto
privato come quello di Consorte (?) che avendo avuto un affido di 4 milioni
e mezzo di euro dalla banca di Lodi riceve un interesse di un milione e
mezzo. Il problema che mi pongo e’ perche’ sia stata concessa questa
simpatia, questo interesse, a Consorte e a Unipol da persone che devono
essere al di sopra di ogni sospetto. La cooperazione fa parte del patrimonio
storico della sinistra. E’ vero che i Ds non dovevano sapere gli affari
privati di Consorte e che la Unipol e’ una figlia di terzo livello delle
cooperative, ma a un certo punto ci sono stati degli scambi tra Fiorani e
Consorte e si dovevano avere dei sospetti, era una predispozione che doveva
insospettire. Io rimprovero ai Ds di non essersi resi conto in tempo che la
loro gente e’ diversa e queste cose non le vuole. Il punto non e’ che noi
crediamo superiore la sinistra, gli elettori di sinistra sono molto rigidi
sulla morale. La sinistra un tempo era composta da operai, braccianti,
lavoratori dipendenti e da una esigua fascia di intellettuali
radical-liberali. Questa gente, quando vede arricchimenti facili, manovre
finanziarie che non sono chiare, si incazza. La destra non si incazza,
perche’ socialmente e’ fatta in modo diverso.

(Castelli ribatte irritato:
“Noi della Lega siamo fuori da ogni sospetto! Io rifiuto questa razzistica
diversita’!)

La gente di destra e’ piu’ a contatto col denaro. Quando lei
(rivolto a Castelli) ha letto prima la lettera di Fassino, ha estrapolato
delle frasi, ha saltato i passi in cui Fassino non fa che raccomandare a
Consorte di rispettare le regole. Lei ha detto giustamente che avere una
banca non e’ come avere un fazzoletto, io non cito nemmeno la sua banchetta,
ma il presidente del consiglio ha Mediolanum per il 49% ed e’ chiamato dalla
legge a fare l’elenco dei suoi beni, voi avete meno voti di lui e avete una
banchetta con due sportelli.

MIELI, direttore del Corriere:

Noi abbiamo preso parte con molta opinione pubblica, giornali ecc.

Abbiamo
intravisto gia’ ai primi del 2005 una associazione a delinquere. Per me le
cooperative sono sane e benemerite. Hanno diritto a tutto cio’ che e’ lecito
a norma di legge. Hanno anche diritto a comprare banche. Il mio giudizio e’
autonomo da Diego della Valle, che ha solo il 5% del Corriere. Rutelli e’
stato il primo a denunciare quel che accadeva, poi Bassanini, Bertinotti,
Parisi ecc. hanno denunciato questo e anche Tremonti, Fini, Follini…Si
muoveva una associazione a delinquere, una combriccola di avventurieri, che
ne combinava di cotte e di crude alla luce del sole, con l’appoggio della
destra e, purtroppo, anche di una parte della sinistra. L’inchiesta andra’
avanti ma i fatti erano visibili. Erano sufficienti le prese di posizione
dell’opinione pubblica. Si sono lavati i panni in pubblico. Fassino ha detto
cose su Consorte e ha convinto D’Alema: “Quel Consorte li’ mi ha ferito”,
hanno capito forse in ritardo ma non ne hanno preso le distanze. Nel
centrodestra e’ emerso qualcosa di diverso, hanno considerato tutto come una
cosa normale! (Castelli interrompe dicendo irritato: “Mentre le cooperative
erano contigue al PCI (sigh), Ricucci, Fiorani e Gnutti non avevano niente a
che fare con la Lega!”).

RUTELLI:

I dirigenti della Lega fecero una campagna coi manifesti di Bossi a favore
della Eurocredinord con vari sportelli ma le cose non andarono molto bene
(Castelli dice di si’), nel 1° anno ebbero perdite per 76 milioni di euro,
nel 2° per 260. Di sportelli ne avete aperti pochi, di buchi molti. Nel 3°
anno le irregolarita’ sono cosi’ grosse, infrazioni, leggerezze…. che la
banca va a picco. Si cerca in giro chi se la puo’ incollare per salvare i
poveri leghisti. Nell’ottobre del 2004 arriva l’angelo salvatore Fiorani. La
Lega, che voleva farla finita con Fazio, diventa di colpo favorevole a Fazio
e a Fiorani. La Lega, grande nemica di Fazio, diventa di colpo la sua
sostenitrice. E aveva fatto di Fazio un’icona di Roma ladrona! (e’ a quel
punto che Scalfari chiama Castelli “Figura limite”). Fazio diventa il grande
protettore di Fiorani che salva la banca della Lega e percio’ la Lega vota
‘contro’ il mandato a termine del governatore della Banda d’Italia e boccia
tutte le leggi contro Fazio. (Castelli e’ molto agitato e dice che tutto
cio’ e’ una calunnia! Si arrabia contro Scalafari dicendo che ha capito
benissimo che lui intende dargli di ‘borderline’, Scalfari conferma)

CASTELLI:

Tu stai insinuando che Fazio ha fatto qualcosa di scorretto per favorirci!

Noi lo abbiamo visto che la banca di Lodi era gestita male e andava in
sofferenza e a quel punto o si commissariava o si faceva un aumento di
capitale, come e’ avvenuto, ci sono stati dei risparmiatori che hanno
ripianato il buco, semplice! E noi siamo convinti che l’intervento in Italia
di una banca estera sarebbe stato negativo per il paese soprattutto su una
banca importante come Antonveneta, poi gli eventi successivi hanno provato
che non potevamo fidarci.

BERSANI:

A noi basta una telefonata per essere investiti della questione morale e
agli altri? Anche gli altri si sentono diversi! Noi abbiamo piu’ spirito
critico. Tanti della destra hanno criticato Berlinguer, ai suoi tempi la
destra mise in giro la calunnia dell’isola di Berlinguer! Abbiamo fatto le
authority, le leggi sull’OPA, abbiamo messo i consumatori nel ministero
dell’industria…Ora le cooperative sono grandi e cresceranno ancora.

Negli
USA le fabbriche di armi stanno a Bush come quelle di energie alternative
stanno a Clinton. Nelle regole: amici di tutti e parenti di nessuno. E noi
siamo contro il ponte di Messina anche se nella costruzione ci sono le coop,
un giornalista ha avuto il coraggio di dire che non possiamo dire nulla
sulla TAV o sul ponte di Messina perche’ dentro ci sono le coop! E non e’
accettanbile che B vada a dire che lui in politica ci ha rimesso!

(Cicchitto cita il sindaco di Siena che dice che se cessa Unipol interverra’
Monte dei Paschi, a Siena tutto deve passare per le coop perche’ la politica
vuole cosi’. “E’ per l’appoggio politico che Consorte ha potuto fare quello
che ha fatto; nelle coop c’e’ un problema di gestione di controllo, non si
capisce senno’ come avrebbero potuto non accorgersi di un bubbone simile.”)

Bersani chiede: Bubbone cosa? un problema di governance, si’. Qui non han
rubato ai correntisti! Stiamo parlando di comportamenti individuali!)

RUTELLI:

Oggi non si intende piu’ il centrosinistra come proletari, e centrodestra
come ricchi, ora la situazione e’ piu’ complessa. Il punto di vista della
Cdl e’ diverso perche’ il loro presidente dichiara di non aver mai
guadagnato in politica ed e’ l’unico, che, in pubblicita’ per es. ha sempre
guadagnato. Noi siamo capaci di governare in chiarezza, loro non hanno mai
fiatato sul conflitto di interessi (Castelli ripete per trecento volte:
“Allora come mai non lo avete regolato?”) e tu, Castelli, non ti sei mai
curato di combattere il crimine finanziario. I ladri ci sono sempre, bisogna
capire chi li combatte chi no.

LEGALE:

Le intercettazioni di Fassino non sono nemmeno state trascritte dai primi
operatori perche’ non interessavano l’inchiesta. Erano bobine scartate che
poi vengono distrutte. Cossiga ha detto di cercare Tremonti perche’ gli
operatori dipendono dai vari ministeri.
(Si attacca B per aver usufruito di un condono per cui con 1.800 euro,
versati in due tranche, ha sanato un contenzioso con l’erario stimabile in
alcune decine di milioni di euro)

CASOLI:

Si tratta di una dichiarazione integrativa semplice, che permette al
contribuente B di aderire al condono e con cio’ stesso i blocca il
procedimento contro di lui a Milano sulla compravendita dei diritti
cinematografici di Mediaset, un falso in bilancio di 300 milioni di euro.
Ovviamente la legge per questo condono l’ha fatta B stesso.
(Cicchito obietta che e’ solo una rettifica di dichiarazione fiscale, non e’
un condono di miliardi ma solo una procedura su una quota minima e che B
paga gia’ una enormita’ di tasse. Non e’ un condono tombale.)

BERSANI:

E invece il condono e’ tombale, perche’ evita accertamenti sul resto. Gli
es. di conflitto di interessi di B non finiscono qui. B e’ la raffigurazione
vivente del rapporto politica/affari. E se i Ds non hanno regolato prima il
conflitto di interessi, lo faranno ora!

MIELI:

Il conflitto di interessi andava risolto in un solo modo: totale separazione
dei suoi beni trasformati in soldi a un fondo cieco, ormai la cosa ha dieci
anni. E tutto questo ora e’ parente del conflitto di interessi mai risolto e
dell’illusione di creare un contro-impero. Stimo Bersani e metto la mano sul
fuoco per lui, mi ha colpito che parli del Ponte di Messina quando il
centrosinistra finora non ha mai preso posizione ne’ pro ne’ contro. La
paura di contaminarsi puo’ far prendere decisioni improvvise…

RUTELLI:

Tutto sta nel non aver fatto una normativa sul conflitto di interessi. Voi
(Cdl) avete fatto leva su questo e avete fatto di peggio! I miliardi di B si
sono triplicato e dice che ci ha rimesso dalla politica! Le azioni delle sue
tv sono salite, guadagna a ogni condono, fa leggi ad personam… ma nessuno
alza un dito contro di lui con leggi sempre a suo favore!
(Scalfari si scusa con Castelli che risponde che delle sue scuse non sa che
farsene. Scalfari continua dicendo che si scusa perche’ Castelli non ha
capito cosa intendeva per ‘figura limite’ ma non lo sapremo mai perche’
Castelli e’ fuori di se’ e non lo lascia parlare. Scalfari parla di
testimonianza ‘pro veritate’ e Castelli capisce che gli si da’ di analfabeta
e dice che ha studiato latino dai cinque anni e, non sapendo come ferire il
vecchio Scalfarim, gli dice: “Lei mente. Mi dica: come mai le sue mani
tremano?”, si arrabbia anche col pubblico che ha applaudito Scalfari ridendo
di lui e dice che citera’ il pubblico al garante.

SCALFARI continua, calmo:

B ha detto che poteva avere tutti i giornali, Espresso, Repubblica, ma
questi erano nella Mondadori, solo lui fece un accordo di spartizione (si
scusa ancora perche’ dice queste cose fissando Castelli ma il fatto e’ che
gli sta davanti). Se avevo davanti Cicchitto guardavo lui, lo conosco da 40
anni, da quando era nella sinistra lombardiana…. B fece una scalata alla
Mondadori che gli ando’ bene ma le prime leggi ad personam furono i decreti
di Bettino Craxi a favore delle televisioni di B che bloccarono la sentenze
contraria della Corte Costituzionale. Gia’ allora, B si avvantaggiava della
politica come socio di Craxi. Me le anticipavi tu, Cicchitto, queste cose su
Craxi….

Chiude una analista bancaria dicendo che ci sono indici sostenibilita’ delle
banche che possono evitare i crack della Cirio ecc., e ricorda che i titoli
italiani affidabili sono 7 su 350! Allegria! Ricorda anche che i rendimenti
dei titoli sostenibili sono del 1% superiori agli altri per cui: l’etica
conviene! Ma di etica in questa trasmissione ne e’ uscita poca!

..

(Foto di Andrew Schneider)

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