Nuovo Masada

dicembre 17, 2005

L’odio per gli zingari

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 9:38 pm

MASADA n° 133, 4-6-2005

Masada 2005- L’OLOCAUSTO DEGLI ZINGARI
Di fronte agli atti di piccola ruberia degli zingari, quello che è stato perpetrato contro di loro dai civili governi è ben peggiore. Si parla sempre largamente dell’olocausto ebraico, ma nessuno parla dell’olocausto gitano.
In Svezia dal ’34 al ’75 gli zingari subirono una sterilizzazione forzata. Applicazioni analoghe di eugenetica si ebbero nella civilissima Svizzera
“Mi hanno portata via da mia madre poco dopo la mia nascita … I primi sei mesi di vita, li ho passati in un centro pediatrico per ritardati mentali. Lì’ ho vissuto le prime torture psichiatriche di un bambino jenische…Quando per la prima volta ho chiesto al mio tutore, il dottor Siegfried, chi
fossero i miei genitori, mi ha detto…: tua madre è una puttana, tuo padre un asociale. E questo, me lo sono portato dietro per dieci anni. Finché ho capito il significato di quelle parole: i miei genitori erano zingari “, dice Mariella Mehr.
Come varie centinaia di altri figli di nomadi, Mariella fu tolta di
forza ai suoi genitori. Nella sua famiglia, tre generazioni sono state vittime di questa politica di sedentarizzazione forzata… L’Opera di soccorso svizzera ‘Enfants de la grand-routé fu un agghiacciante esempio di discriminazione e persecuzione di una minoranza che non condivide il modello di vita della maggioranza e che fu tacciata di tare ereditarie e nomadismo
criminale. In Svizzera 600 bambini furono strappati alle famiglia e chiusi in manicomi, carceri o orfanotrofi, definiti “inferiori”, “psicopatici”, “deficienti” o “mentalmente ritardati “, al fine di “sradicare il nomadismo”.
Questi fatti efferati continuarono fino al 1972 con risultati bestiali, torture fisiche, sterilizzazioni forzate e l’aiuto del clero che spesso abusò sessualmente dei bambini.
L’eugenetica, creata dagli inglesi Galton e Pearson nel 1907, per migliorare la razza, imponeva di eliminare gli inividui tarati, cosa che portò allo sterminio di 500.000 zingari. Lo psichiatra svizzero Ernst, presidente della Società di Igiene razziale tedesca, fu coautore della legge di sterilizzazione obbligatoria di ritardati mentali congeniti, maniaco-depressivi, schizofrenici, epilettici, ciechi e sordi per cause ereditarie, alcolisti gravi, portatori di malattie ereditarie e genitori
giudicati inadatti. Questa bella teoria castrò 400.000 persone nel ‘33, e nel 39 applicò anche l’eutanasia ai malati mentali. Queste pratiche furono applicate in 30 paesi tra cui Germania. Svizzera, Francia, Svezia, Norvegia, Danimarca e Finlandia. Soltanto nella spopolata Norvegia si ebbero 40.000 castrazioni. Paesi che giudichiamo civili come la Svezia usarono queste pratiche fino al 1975! Su donne e adolescenti “!
Nell’Italia fascista, dalla fine del 1940 a tutto il 1944, più di 6.000 zingari, vennero internati dalle squadre fasciste in campi di concentramento italiani e tedeschi.
A questo punto, di fronte a questi efferati delitti di stato, i furti degli zingari diventano una sciocchezza.
Dovremmo considerarli insieme ad altri grandi nomadi perseguitati e repressi, come gli aborigeni australiani e i pellirosse americani, che sono stati analogamente distrutti con eguale ferocia dai cosiddetti popoli civilizzati per la loro difficoltà ad omologarsi alle loro culture, ma la nostra educazione e le nostre letture di bambini ci hanno portato a
parteggiare per i poveri indiani mentre nessuna forma educativa né della chiesa né dello stato ci hanno insegnato a considerare un rom uguale ad un essere umano perseguitato.
Che queste cosiddette culture civili apprezzino e difendano i furti dei potenti, le malversazioni dei furbi, il malaffare dei politici, le laide speculazioni laiche o religiose, i grandi sistemi mafiosi, la criminalità organizzata, i colonialismi rapaci, le aggressioni militari di interi popoli…. ma ci aizzino ad aggredire gli emarginati non è né civile né cristiano.
Una piccola persona debole come me sentirà lontane e
indecifrabili le razzie delle multinazionali, come le invasioni di interi stati o le ladronerie dei malgoverni o lo strapotere dei militari, ma sentirà come un pericolo tangibile, vicinissimo, il ladruncolo gitano che vuol rubarmi il portafoglio.
E in fondo colui che aizza il mio piccolo odio proprietario non fa che servire alla causa più grande di allontanare il mio giusto sdegno dai veri predoni del mondo. Quelli stessi leghisti che arrivano con Borghezio a Bologna per incitare gli istinti peggiori della gente davanti al Ferrhotel contro i migranti o a Villa Spada contro i marocchini stupratori e quegli stessi Forzisti che a Milano distruggono con compiacimento le povere baracche di extracomunitari e rom, sono gli stessi pronti a dividersi le spoglie con i grandi mafiosi di stato, con i grandi invasori internazionali, con i grandi arricchiti di denaro sporco, con le grandi massonerie
internazionali o le rapaci chiese politiche! Pranzano coi banditi grossi e aggrediscono gli emarginati piccoli! Bella etica da furfanti!
Solo da una trentina di anni i civili paesi europei hanno abbandonato la feroce e barbara repressione di una minoranza, il cui torto maggiore non è l’accattonaggio o il furto ma la non integrazione, la non omologazione. E
ora che potremmo guardare a loro con occhio diverso e più civile, contemperando i loro eccessi ma lasciando loro una possibilità, emergono i liquami velenosi delle nuove destre che ripropongono castrazioni, campagne di odio, distruzioni di accampamenti, senza la minima proposizione utile.
Per questo noi, che temiamo gli zingari in ragione della nostra debolezza ed età e in difesa dei nostri beni personali, siamo allibiti e sconvolti non dagli zingari ma dalla presenza nelle istituzioni di persone pericolose, mentre le persone che si dicono cattoliche e sono tanto attente alle sorti dell’embrione, nulla dicono e nulla fa il Papa con la sua chiesa spettacolare per rispettare per considerare anche loro come esseri umani.

Poesia rom:

Padre,
lo sguardo concedimi con gli occhi di chi non
vuol vedere
per svanire indelebile, completamente diluito
tra le ali del popolo invisibile.

Santino Spinelli
.
masadaweb.org

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