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	<title>Nuovo Masada</title>
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	<description>Periodico di lotta e poesia</description>
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		<title>Nuovo Masada</title>
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		<title>MASADA n° 1360 28/1/2012 L’ANNO MAYA DELLA FINANZA GLOBALE</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 18:24:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MasadaAdmin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Masada]]></category>

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		<description><![CDATA[La grande crisi dei debiti sovrani in una analisi di Giorgio Gattei – La disubbidienza civile &#8211; I misteri della finanza in Vaticano – Ci sono analogie tra lo sciopero cileno contro Allende e lo sciopero dei forconi? –Forza Nuova e il movimento siciliano &#8211; Monti istituisce le carceri private – Differenza tra liberalizzazioni e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=masadaweb.org&amp;blog=1974180&amp;post=7032&amp;subd=masadanew&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTrGBttXYtvak-crxJAQQyXCSmW_ZCO9PyWaTkruaZTdTvx2hb3" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>La grande crisi dei debiti sovrani in una analisi di Giorgio Gattei – La disubbidienza civile &#8211; I misteri della finanza in Vaticano – Ci sono analogie tra lo sciopero cileno contro Allende e lo sciopero dei forconi? –Forza Nuova e il movimento siciliano &#8211; Monti istituisce le carceri private – Differenza tra liberalizzazioni e privatizzazioni – Lo scandalo degli armamenti greci – La crisi del ‘cerchio magico’ – L’orrido Calderoli – Gli strani investimenti in Tanzania del Senatur</strong></p>
<p>C&#8217;è una tempesta solare. Il 22 gennaio c&#8217;è stata la più grande eruzione solare di 6 anni, che ha liberato un vento che viaggiava a 2000 km al secondo portando con sé particelle ad alta energia che hanno attraversato il campo magnetico terrestre? Il 25 gennaio è stato il picco e anche il giorno in cui molti hanno cominciato a sentirmi male. Gli astronomi escludono che le fluttuazioni delle particelle magnetiche abbiano effetti sulla Terra. Solo forse lievi effetti sulle telecomunicazioni aeree. Ma da molto tempo si crede che il vento solare porti guerre e terremoti e un peggioramento nei rapporti interpersonali.Certo è che molti avvertono anche il plenilunio figuriamoci questo.<br />
Il 2012 è sicuramente un anno importante perché ci dovremmo trovare di fronte ad un periodo di massima attività magnetica del Sole, legata alle macchie solari. Il Sole ha un ciclo magnetico di 11 anni durante il quale maggiore è il numero delle macchie solari maggiore è l’attività magnetica quindi anche la sua influenza sulla Terra. Le tempeste solari più intense possono mettere fuori gioco i satelliti del sistema GPS, le reti informatiche ma anche i grandi trasformatori e le centrali che regolano le forniture di energia elettrica alle città:se, come temono gli scienziati, dovessero saltare contemporaneamente e in grandi quantità, intere regioni potrebbero rimanere senza energia per giorni interi.</p>
<p><span id="more-7032"></span><br />
La più grande tempesta solare che l&#8217;uomo ricordi fu nel 1859, così intensa che i telegrafisti americani raccontarono di aver visto i loro apparecchi emettere scintille e addirittura prendere fuoco. Il picco dell&#8217;attività solare è atteso per il 2013, poi il sole si preparerà ad un nuovo periodo di relativa calma. E noi con lui&#8221;.<br />
I Maya calcolavano anche l’attività delle macchie solari, che con un aumento della loro attività porteranno ad un innalzamento della temperatura.<br />
Non dovrebbe essere la fine del mondo ma l&#8217;inizio di un&#8217;era nuova e migliore. E noi ci daremo da fare per la nostra piccola parte perché così sia.</p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRtViit4RweXs-Pxn13EO5xDdJXnLZTIRaGMfLh_yLo1_xR8HLtIQ" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Sauro mi scrive</em><br />
Nel dicembre del 2011 partecipai ad una interessante conferenza presso la facoltà di Economia e Commercio dell&#8217;Università di Bologna. <em>Aldo Giannuli, presentava il suo libro &#8220;La grande crisi&#8221;,</em> che aveva una visione apocalittica e prevedeva una futura guerra mondiale. Sulla conferenza Giorgio Gattei scriveva:</p>
<p>www.politicaeclasse.org (Giorgio Gattei è uno storico del pensiero economico ed economista marxista italiano, insegna a Bologna)</p>
<p><strong>2012. L’ANNO MAYA DELLA FINANZA MONDIALE<br />
La grande crisi dei debiti sovrani</strong><br />
<em>Giorgio Gattei</em></p>
<p>Un tempo si teorizzava che col salario i lavoratori dovevano alimentare i consumi, i capitalisti volgere tutto il profitto a risparmio per l’investimento, le banche essere appena intermediarie tra l’investimento e il risparmio e lo Stato intervenire al minimo negli affari economici. Nel 900 questa rappresentazione ideale è stata sconvolta dall’avvento del credito bancario come elemento nuovo di finanziamento delle imprese, così che nell’ipotesi estrema che tutto l’investimento venisse assicurato dalle banche, il profitto risparmiato poteva essere intercettato dallo Stato per finanziare la spesa pubblica con un proprio debito sovrano.<br />
A fronte dei due nuovi motori della produzione del reddito: l’indebitamento delle imprese verso le banche e l’indebitamento dello Stato verso i capitalisti, nella 2a metà del secolo è venuta a mutare anche la posizione finanziaria dei lavoratori perché da un lato gli alti salari della produzione fordista hanno permesso di renderli anch’essi risparmiatori facendoli partecipare all’indebitamento dello Stato, dall’altro l’accesso all’indebitamento presso le banche ha consentito loro di consumare anche al di là del salario guadagnato.<br />
Così lo Stato è diventato debitore sia verso i capitalisti che verso i lavoratori per l’ammontare del suo debito pubblico, mentre le banche si sono fatte creditrici sia verso le imprese che verso i lavoratori per l’ammontare dei debiti privati.<br />
Non si capiscono perciò coloro che oggi inveiscono contro quei debiti sovrani che sono stati l’effetto del salvataggio del sistema finanziario da parte dei governi tra 2009 e 2010 (per 15.000 MLD di $) tacendo sul debito delle “famiglie” e delle imprese che pure incombe e che, se aggiunto al precedente, darebbe un livello d’indebitamento nel mondo attorno ai 100.000 MLD di $ (a fronte di un PIL planetario che non va oltre i 60.000).<br />
Considerando l’intero debito anche la graduatoria della pericolosità finanziaria delle diverse nazioni viene a cambiare notevolmente:</p>
<p>% PIL Debito pubblico, Debito privato, Debito totale, Rating S&amp;P</p>
<p>Gran Bretagna 83 970 1153 AAA<br />
Giappone 229 400 629 AA-<br />
Spagna 64 408 472 AA<br />
Francia 88 374 462 AAA<br />
Area euro 87 362 449 non esiste<br />
Italia 120 268 388 A<br />
Stati Uniti 100 264 364 AA+<br />
Germania 80 226 326 AAA<br />
Grecia 152 160 312 CCC</p>
<p>Ci sarà comunque una ragione che giustifica l’accanimento contro il solo debito pubblico, soprattutto europeo! Ciò dipende dallo scontro finanziario aperto dal 2011 tra l’Unione Monetaria Europea e i mercati.<br />
Ciò che chiamiamo “mercati” è un’entità costituita alla base da un ristretto gruppo di decisori finanziari che perseguono obiettivi di guadagno con una potenza di fuoco straordinaria. Ad ogni loro decisione pro o contro i titoli di debito o le monete concordata in incontri riservati di cui alle volte si ha perfino notizia dai giornali finanziari (Wall Street, le cene del club dei derivati: così i banchieri decidono la speculazione), seguono in Borsa comportamenti da gregge da parte degli altri investitori, a cui si aggiungono anche programmi automatici di compravendita così che quando una quotazione di titoli o monete viene indotta a crescere/calare, s’innescano acquisti/vendite a catena (in Borsa, a differenza dei mercati tradizionali, quando il prezzo aumenta si compra, mentre si vende quando diminuisce). E’ così che alcune migliaia di operatori della finanza negli Stati Uniti e in Europa, e inoltre alcune agenzie di rating, hanno preso in ostaggio in Europa i governi politicamente responsabili&#8230; e dal 2010 questo branco di manager della finanza super-intelligenti e allo stesso tempo inclini alla psicosi, ha ripreso il suo gioco sui profitti. Un pericolo mortale. Prendere allora sul serio i movimenti erratici di titoli o monete come fossero rappresentativi dello stato di salute dell’economia degli Stati non ha quindi alcun senso (sarebbe come misurarsi la temperatura ad ogni ora ed agitarsi per le alterazioni che avvengono nel corso della giornata). Eppure è così che giocano i mercati che dal 2010 sono davanti alla prospettiva di una micidiale coincidenza di scadenze di debito pubblico e privato che si materializzerà nel 2012 (l’Armageddon delle borse: in scadenza MLD di junk bond) quando arriveranno in pagamento simultaneo 11.550 MLD di € di titoli pubblici, obbligazioni private e junk bond, di cui il 70% di origine americana e giapponese Ciò però potrebbe non fare problema se alle scadenze debitorie corrispondessero rinnovi di pari ammontare da parte dei risparmiatori, in un gioco a somma zero che lascerebbe il tutto invariato. Però, per l’incertezza finanziaria dominante, si teme che diversi creditori, incassato quanto a loro dovuto, non lo reinvestirebbero più in titoli ma in beni-rifugio come<br />
l’oro (come peraltro sta già succedendo), così da provocare una insufficienza di risparmio per il rinnovo dei debiti che costringerà Stati e privati a farsi una concorrenza spietata a colpi di più alti tassi d’interesse da pagare. Tutto questo si potrebbe comunque evitare se alle scadenze del 2012 una parte del debito venisse rimborsata definitivamente così da non richiedere ulteriore finanziamento. Ma quali debitori dovrebbero sacrificarsi ad «onorare i propri impegni», così da togliersi dal mercato? Escluso che lo siano i debitori privati, soprattutto le banche e le imprese che reggono le redini del gioco, è ovvio che a tanto sacrificio non possa essere destinato che il debito degli Stati.<br />
In un libro famoso, Guerra senza limiti, due colonnelli cinesi Qiao Ling e Wang Xiangsui hanno descritto il nuovo «volto del dio della guerra», che è diventato sempre più «indistinto» potendo assumere anche le forme del terrorismo, degli attacchi mass-mediatici, delle speculazioni finanziarie. Soprattutto è la guerra finanziaria, una «forma di guerra non militare il cui potere distruttivo è almeno pari a quello di una guerra cruenta, ma nella quale, di fatto, non si versa alcuna goccia di sangue», ad essere «venuta ufficialmente alla ribalta sulla scena della guerra per millenni unicamente occupata da soldati ed armi, con sangue e morte ovunque» . Ora è propria questo tipo di guerra che nel 2011 è stata scatenata dai “mercati” utilizzando quelle “divisioni corazzate” che sono le agenzie di rating che assegnano pagelle di qualità al debito di questa o quella nazione allo scopo di assoggettarla alla propria volontà.<br />
Il 1° a essere messo sotto attacco dai mercati è stato il debito sovrano USA. Ringalluzziti dalla vittoria repubblicana alla Camera che indeboliva Obama, all’inizio del 2011 i mercati hanno preso ad accusare l’eccessivo indebitamento federale,mentre le agenzie di rating minacciavano di togliere la tripla A ai titoli pubblici. Si voleva impedire di superare il limite di debito imposto dalla legge,oltre cui occorre l’autorizzazione parlamentare(Guerra totale alla spesa:il nuovo Congresso lancia la sfida a Obama) e Obama ha dovuto sudare per poter sforare il tetto costituzionale del debito ma a condizione di tagliare di altrettanto la spesa pubblica (e quindi senza aumenti di tasse). Però le agenzie di rating avevano chiesto sforbiciate per 4.000 mld di $ per evitare il declassamento e l’accordo ne prevede poco più di 2.000(Wall Street boccia l’accordo sul debito,così che puntualmente è arrivata la punizione di S&amp;P che ha tolto la tripla A al debito sovrano USA portandolo ad AA+,lo stesso livello di Belgio e Nuova Zelanda e per giunta con outlook negativo,a prova che sono i creditori dello Stato, attraverso le agenzie di rating,a tenere sotto scacco i governi. Però questa vittoria dei mercati ha comportato il rischio che i risparmiatori del mondo abbandonino alle scadenze del 2012 il debito sovrano USA declassato, come ha avvertito la Cina(Pechino teme il contagio:Sganciamoci dal biglietto verde!). E per rivolgersi verso quali titoli sovrani a tripla A se non quelli del debito UE che mantengono la massima valutazione? Ma non esiste un debito totale perché ogni Stato UE emette titoli pubblici che ricevono dai mercati una diversa valutazione finanziaria e quindi pagano interessi diversi. E’questa anomalia a consentire ai mercati di muoversi contro l&#8217;UE con una tattica di sfogliamento del carciofo che, passando da nazione a nazione,tende al cuore ossia Germania e Francia,per deprezzarne il rating almeno al livello di quello USA e<br />
ristabilire le condizioni di parità.<br />
Che l’indebolimento della zona-euro fosse l’obiettivo dei mercati era chiaro fin dall’inizio dell’attacco ai debiti sovrani dei paesi PIGS= Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna, che erano i più vulnerabili. Tuttavia è solo dopo il declassamento degli USA che la manovra si è allargata all’Italia trascinandola tra i paesi PIIGS. Ciò era necessario perché solo il debito sovrano italiano ha la qualità di essere troppo grande per fallire ma anche troppo grande per salvarsi,così che tutti coloro che ne possiedono i titoli, soprattutto europei, sarebbero coinvolti da un suo eventuale declassamento (Il debito italiano zavorra per l’euro). Così a metà del 2011 parte l’ordine di attacco: colpire l’Italia per far sparire l’€: i fondi lanciano l’offensiva finale, con in testa Goldman&amp;Sachs). E’il momento di speculare contro. Come al solito sono le agenzie di rating, con le loro valutazioni opportunistiche al ribasso, a indirizzare il gregge dei risparmiatori contro il debito sovrano italiano, affinché non lo acquistino o lo facciano ma a condizioni sempre più onerose (da cui l’inesorabile aumento dello spread). Ma per i mercati l’obiettivo primario resta cancellare una fetta del debito sovrano UE dalla necessità di rinnovo nel 2012 e quale migliore vittima sacrificale se non proprio l&#8217;Italia che ha il 4° debito sovrano del mondo?<br />
Il rischio è però che l’Italia tiri fuori una qualche soluzione estemporanea che danneggi i creditori, visti i precedenti dell’Islanda e della Grecia. Il governo dell’Islanda, davanti a una crisi finanziaria esagerata (il debito era arrivato al 1100% del PIL!), aveva traslocato i risparmi dei connazionali in 3 banche nuove di zecca e poi sottoposto a referendum popolare che cosa fare del debito estero, soprattutto inglese e olandese, incagliato nelle vecchie banche finite in liquidazione. Nel marzo 2010, col 93% dei voti il popolo decise di non restituire nulla agli stranieri, appesi a procedure fallimentari da cui, se tutto va bene, recupereranno il 30% del capitale<br />
investito.<br />
La ribellione dell’Islanda ai creditori è costata poco. Più pesante sarebbe stato un default della Grecia.Dopo un anno di richieste di rientrare dal debito sovrano a colpi di manovre lacrime e sangue, anche Papandreou ha minacciato il referendum popolare, ma per decidere se restare o meno nell’euro. Sarebbe stata la catastrofe e così le banche creditrici,francesi e tedesche, in cambio della cacciata di Papandreou e della cancellazione del referendum hanno accettato una robusta sforbiciata dei loro averi (taglio volontario ai bond del 40-50%) anche se adesso sembrano ripensarci, così che la questione è tornata in alto mare. Qui i mercati stanno scherzando col fuoco perché in caso di default scatterebbero i micidiali credit default swaps (CDS:si trasferisce il debito ad altri), ma se i CDS cominciassero ad essere pagati, chi li paga? Chi li ha emessi?<br />
Nel mondo malsano della finanza a chi è preoccupato della solvibilità del proprio credito è stata offerta anche la possibilità di assicurarsi presso istituzioni finanziarie (come l’AIG americana, i Lloyds di Londra e anche Goldman&amp;Sachs), così che pagando un premio gli si garantisca,in caso d’insolvenza,il risarcimento da parte degli assicuratori. E’ come per gli incidenti d&#8217;auto con l’unica differenza che in questo caso non c’è un solo incidentato da rimborsare,ma tutti i possessori di quel debito inesigibile. La perdita è quindi sempre colossale e a carico delle incaute compagnie finanziarie che hanno assicurato debiti da loro considerati assolutamente sicuri. Ma se invece fallissero?<br />
E’ per questo che quando parte l’attacco all&#8217;Italia dobbiamo escludere a priori un default perché per le dimensioni del debito le prime a rimetterci sarebbero le banche francesi che lo hanno assicurato, poi quelle USA.<br />
Ciò spiega perché, da agosto, è stato il governo americano ad agitarsi più di tutti perché l’Italia non facesse scherzi (L’aut aut di Usa e Bruxelles.“L’Italia va commissariata o può trascinare tutti a picco”).<br />
Il Segretario al Tesoro Geithner convince la Merkel,lasciando al presidente della Bce Trichet, e soprattutto a quello entrante Draghi,ex consulente di Goldman&amp;Sachs, di firmare il 5 agosto la lettera ultimativa al governo italiano di fare riforme strutturali con misure d’austerità estrema per ridurre l’indebitamento: «consideriamo cruciale che tutte le azioni elencate siano prese il prima possibile per decreto legge, seguito da ratifica parlamentare entro la fine di settembre 2011» .<br />
Qui però B tergiversa con rifacimenti continui della manovra (tanto che supera la scadenza di settembre), azzardandosi perfino a ricevere in via riservata una vasta delegazione del CIC, ricchissimo fondo sovrano di Pechino, interessato a comprare i nostri gioielli di famiglia (meglio se energetici) e disposto ad acquistare gran parte dei nostri titoli di Stato. Se mai questa operazione andasse in porto, invece di togliersi dalla scadenze debitorie del 2012, l’Italia verrebbe a risucchiare verso di sé una parte del risparmio cinese in circolazione sottraendolo agli altri debitori. E’una intenzione tanto SCONSIDERATA che merita la massima punizione da parte delle agenzie di rating che declassano a raffica l’Italia per allontanare gli investitori da quel debito sovrano. Ovviamente il colpo riesce:la trattativa finisce e lo spread schizza alle stelle (Il grande attacco all’Italia: titoli di Stato a picco, tassi oltre il 7%, spread a 575), ma come fidarsi ormai di B? Se è stata la Germania, il 20 ottobre, a chiedere la testa di B, stando ai retroscena rivelati dal Wall Street Journal (La Merkel ordinò: via Berlusconi!), B si dimette (così che non deve passare per la sfiducia in<br />
Parlamento!) e Napolitano mette prontamente al suo posto l’uomo di fiducia dei mercati Mario Monti, anche lui già consulente Goldman&amp;Sachs.<br />
Con Monti, emissario della Goldman&amp;Sachs il soddisfatto Nouriel Roubini (grande economista USA) può dirci: Ora siete diventati credibili ma dovete tagliare il debito almeno del 25% perché alle scadenze del 2012 l’Italia dovrà rinnovare quasi 1/4 dei suoi 1900 MLD di euro di debito. Come poi Monti possa trovare i soldi anche per quella crescita da tutti invocata, resta un mistero. Lo impedisce il doppio impegno sottoscritto di raggiungere il pareggio di bilancio (una condizione da scrivere addirittura in Costituzione) e di rientrare di 1/20 all’anno per la parte d’indebitamento che supera il 60% del PIL (che Monti sta cercando disperatamente di alleggerire), così che i bilanci statali dei prossimi 5 anni partiranno già gravati da un disavanzo soltanto per l’eccedenza di debito da rimborsare.<br />
Assicurato comunque dal governo tecnico italiano il ridimensionamento del suo debito sovrano, per i mercati resta aperta la questione di quei titoli europei che mantengono la tripla A rispetto a quelli americani che invece l’hanno persa. Per distogliere il risparmio internazionale dal reinvestirsi in Europa nel 2012 non resta che declassare pure loro, a partire da quello francese. E’ per questo che, insieme all’apertura della guerra finanziaria contro l’Italia, erano già volati annunci che le agenzie di rating avevano messo sotto osservazione anche la Francia (Sarkozy: non finirò come Obama, l’Eliseo scopre la paura di una riduzione del rating), ma per sole 2 ore, Standard &amp;Poor ha provato anche a toglierle una A, ma giustificandolo come un «errore del sistema automatico” Dietro il presunto errore c’è il sospetto di insider trading (abuso di informazioni riservate).<br />
Il 13 gennaio S&amp;P lancia l’offensiva finale all’Europa declassando in un colpo solo Francia, Italia, Spagna, Austria e Portogall. In tripla A restano soltanto Germania, Olanda, Finlandia e Lussemburgo (con Gran Bretagna, Svezia e Danimarca che però non sono nell’euro). E’ una «sberla» colossale che, se indebolisce il debito sovrano degli Stati interessati, pregiudica il portafoglio di tutte le banche europee che lo posseggono, a rischio di vedersi declassare “a cascata” anche le proprie obbligazioni nei futuri rinnovi. Era quanto già successo alle banche francesi che avevano “in pancia” i titoli pubblici italiani (Le Borse ci credono, ma Moody’s declassa tre banche francesi), ma dopo il downgrading di massa e con in gioco il debito di Parigi quali banche europee possono mai dirsi “al di sopra di ogni sospetto”?<br />
Per resistere al colpo a dicembre la Francia aveva coinvolto la Germania in un accordo, da firmarsi a marzo 2012, per rendere più severe le regole di bilancio dell’UE Con una fiscalità compatta si sperava di calmare la speculazione, ma la Gran Bretagna non c’è stata a farsi coinvolgere nel sostegno di una moneta, come l’euro, a cui non aderisce (E’ un trattato contro i nostri interessi) e nemmeno ha voluto impegnarsi verso quel fondo salva-Stati, che dovrebbe diventare operativo da luglio 2012, fortemente sostenuto dalla BCE e dal Fondo Monetario Internazionale diretto dalla francese Christine Lagarde (Londra si sfila dal fondo salva-euro)<br />
L’abbandono della “nave monetaria europea” da parte degli inglesi è un brutto segnale per tutti gli investitori che non può che rafforzare la loro tendenza, già in atto, ad allontanarsi «progressivamente dall’area euro, puntando sul dollaro, sulla sterlina e sul franco svizzero, insomma sulle valute le cui banche centrali possono battere moneta nell’occasione. Per statuto la BCE invece non può farlo, e comunque dopo il declassamento generale i grandi fondi pensione americani e gli investitori internazionali hanno spesso il divieto di acquistare titoli da paesi senza la A.Dunque non sarà un caso se l’Italia è passata in BBB+, senza alcuna A.<br />
A questo punto cosa potrebbe ancora succedere? Intanto la palla passa alla Germania che conserva ancora la tripla A. Ma se, per salvare l’Unione Monetaria Europea, si facesse coinvolgere maggiormente in quel fondo salva-Stati a cui, secondo gli analisti, ben difficilmente le agenzie di rating assegneranno la tripla A, allora potrebbe indebolire la “qualità” del proprio debito sovrano proprio mentre sta entrando in un rallentamento economico (Ora anche a Germania teme la recessione) e vedersi cos ì tolta la tripla A (Fitoussi: Germania prossima vittima).<br />
Per evitare la cancellazione potrebbe decidersi di abbandonare al suo destino una UE fallimentare per riprendersi una piena sovranità monetaria indipendente dalla BCE che tutti stanno tirando per la giacchetta perché acquisti, contrariamente al proprio statuto, quel debito pubblico dei paesi europei che viene rifiutato dai mercati. Berlino, Olanda e Finlandia manderebbero giù il boccone amaro della perdita di competitività sul fronte dell’export, ma con la soddisfazione di non doversi far più carico del salvataggio dei brutti anatroccoli dell’Unione .<br />
I falchi vogliono sdoppiare l’UE in 2 monete, una al Nord virtuoso, l’altra ai Piigs<br />
Mantenendo la tripla A, la Germania potrebbe competere con gli USA nell’accaparramento del risparmio alle diverse scadenze debitorie del 2012.<br />
Ma la sua uscita dall’€ può tornar comoda anche ai mercati, come insinua Rampini, escludendo dai suoi downgrading Germania,Olanda, Belgio e Lussemburgo.<br />
Standard&amp;Poor rafforza l’impressione che ci sia vasto mondo di interessi e di poteri (angloamericani) che ormai ragiona sull’ipotesi di rifare una piccola Europa omogenea, un mini-euro o neo-marco centrato sul nocciolo duro della Germania.Quello scenario è incluso nelle previsioni. E Standard&amp;Poor può accelerarlo se il declassamento della Francia si ripercuote sul rating del fondo salva-Stati.<br />
Tuttavia non è sicuro che il grande colpo dei mercati contro il debito sovrano europeo possa finire in bellezza, visto che in un incontro a Pechino dei primi ministri giapponese e cinese, Tokio si è impegnato ad acquistare nel 2012 i titoli del debito cinese aumentando la quota di renmimbi detenuto. E’ una mossa che dovrebbe indebolire le altre monete globali: l’euro, ma soprattutto il dollaro, consolidare la guida cino-giapponese nel commercio mondiale e nell’area del Pacifico (Alleanza delle valute).<br />
Si capisca bene. La Cina entrerebbe di prepotenza nel mercato dei debiti sovrani richiamando il risparmio verso i propri titoli garantiti da una riserva valutaria imponente e valutati dalla propria agenzia di rating (la Dagong) concorrente con quelle anglo-americane. E il Giappone, finora il massimo acquirente dei titoli pubblici USA, trasferirebbe i propri fondi da Washington a Pechino. Sarebbe una fuga del risparmio dal debito USA che annullerebbe la grande fatica compiuta nel 2011 per allontanarlo dal debito europeo.<br />
E sarebbe la conferma del detto che il delitto non paga mai.</p>
<p>http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2012/1/25/19196-la-grande-cris</p>
<p>i-dei-debiti-sovrani-2011-2012/</p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR2RuapTtYoJbXOBKUtKx5Cz8nXxb6NDhgdLO-PiaxwlJjZk7TU" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>Viviana<br />
Come si vede, non ci sono solo economisti &#8216;di regime&#8217;, come Oscar Giannino, che ha difeso pure il nucleare dopo Fukushima, e ti vendono propaganda per informazione, ma anche gente intelligente che sa quello che dice e capisce quello che accade.<br />
Le informazioni non mancano, il problema è passarle a un popolo di semianalfabeti che finché rimarranno tali saranno sempre carne da macello.<br />
Sarà per questo che Monti ha sparato a zero su tutta la nostra classe politica e imprenditoriale, salvando solo due squallidi individui: Marchionne e la Gelmini.<br />
E se la sua scelta fa allibire, ancora di più sono allucinanti le motivazioni: Marchionne per aver fatto un valido attacco ai sindacati e ai diritti del lavoro, la Gelmini per avere introdotto (udite! udite!) i famigerati test Invalsi, in cui, oltre tutto, le griglie di interpretazione dei risultati erano state falsate per far figurare meglio gli scolari italiani rispetto a quelli europei!!<br />
Non aggiungo altro, ma già questo basterebbe a dire quanta cattiva e pericolosa segatura c&#8217;è nella testa di Monti.<br />
Se i due italiani da salvare per lui sono Marchionne che ha distrutto la Fiat e i diritti dei lavoratori, e la Gelmini che ha distrutto la scuola mettendosi contro tutti gli scolari e le loro famiglie e ha perso la faccia davanti a tutto il come un&#8217;oca integrale, non so quali altre perle di saggezza ci dovremmo aspettare al &#8216;professor&#8217; Monti! a cui interessa una sola cosa: appiattire l&#8217;Italia per salvare l&#8217;America!</p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQ8sUrysYMpDxOkCiBdFGyuYJTrqfjaJq9EWHjJiYQg2EXeNSgm1g" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>Mariapia Caporuscio</strong></p>
<p>Le banche mondiali hanno sostituito le guerre armate, troppo costose per armamenti e ricostruzione di macerie, sfoltendo ugualmente l&#8217;umanità senza spreco, affamandola! Quindi questi nuovi cavalieri dell&#8217;apocalisse hanno studiato bene il sistema di arricchirsi senza cacciare un soldo. Corrompendo i governanti e i media sono riusciti ad imporre la globalizzazione dell&#8217;immoralità. Nella globalizzazione devono rimanere fuori i diritti, le conquiste sociali, la storia mentre vengono inglobate le merci, il denaro, la sopraffazione, la violenza. I governi corrotti dei vari paesi sono stati messi alla porta divenendo i portieri del condominio e soggetti ad eseguire gli ordini dei padroni (i banchieri) che ne centellinano i soldi necessari per mandare avanti il paese. Questi oscuri personaggi grazie al formidabile appoggio dei media, che tenendo all&#8217;oscuro la popolazione hanno permesso questo crimine e dei governanti dannati, sono diventati oggi i gestori dell&#8217;intero pianeta. Sono essi che decidono cosa e quanto dobbiamo mangiare, quante ore dobbiamo crepare nei posti di lavoro e quanti possano usufruire di un lavoro, tutti gli altri possono schiattare, tanto siamo già in troppi su questa terra. Un sistema diabolico che condurrà all&#8217;estinzione visto che se ne fottono persino delle avvisaglie della natura che inizia anche lei, a ribellarsi alla loro violenza. Non ascoltano le grida del sole che scioglie i ghiaccia, né le urla dell&#8217;acqua che si trasforma in bombe per spaventarli, non ascoltano le urla umane di chi vede morire di fame i suoi simili, non ascoltano nessuno!<br />
Sono sordi, muti e ciechi.<br />
Ma la resa dei conti è prossima, non saranno i governi a scrivere la loro fine e non saranno gli uomini ormai troppo sfiniti.<br />
Sarà la forza della natura a dire BASTA!<br />
Se noi che ancora stiamo ritti su due gambe non ci decidiamo a combatterli, neppure di noi avrà pietà l&#8217;ira dell&#8217;Universo.</p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTvV8_Z6IRJkSCxmYD8XTtktq1CyR53ARtpQ0H6PbiGTkRnIy3a0g" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>“<em>Sono nato troppo in alto per essere oggetto di possesso,<br />
Per essere secondo in comando,<br />
O un servo utile e uno strumento<br />
Per qualsiasi stato sovrano che esista al mondo</em>.”</p>
<p><strong>Shakespeare</strong><br />
.<br />
<strong>Thoreau</strong></p>
<p>“<em>Tutti gli esseri umani riconoscono il diritto alla rivoluzione; vale a dire, il diritto di rifiutare obbedienza e di resistere al governo quando la sua tirannia o la sua inefficienza sono grandi e intollerabili.<br />
Tutte le macchine presentano attriti; ed è possibile che si produca una quantità sufficiente di effetti positivi da controbilanciare quelli negativi. In ogni caso, è un grande errore agitarsi a causa di ciò. Ma quando l’attrito giunge ad avere strumenti suoi propri, e l’oppressione e il ladrocinio sono organizzati, io sostengo che dobbiamo gettare via quella macchina immediatamente.</em></p>
<p><em>In realtà, non è compito di un individuo consacrarsi alla eliminazione dei mali, anche se questi fossero enormi; egli può giustamente avere altre faccende che lo impegnano; ma è suo dovere, almeno, avere le mani pulite a questo riguardo, e oltre a sgomberare la mente da tali ingiustizie, ritirare anche il suo appoggio concreto a che esse vengano commesse.</em><br />
.<br />
<strong>Howard Zinn</strong></p>
<p>1 &#8211; <em>La disobbedienza civile è la violazione deliberata, non indiscriminata della legge in nome di uno scopo sociale vitale. Diventa non solo giustificabile ma anche necessaria quando sia in gioco un diritto umano fondamentale, e quando i canali legali siano inadeguati per la sua garanzia. Può avere forma di violazione di una legge ingiusta, di protesta contro una condizione ingiusta o di realizzazione simbolica di una legge o di una condizione desiderabile. Che sia infine ritenuta legale, in nome del diritto costituzionale o internazionale, o no, il suo scopo è chiudere il divario tra legge e giustizia, in un processo infinito di sviluppo della democrazia.</em></p>
<p>2 &#8211; <em>Non vi è alcun valore sociale nel rispetto generalizzato della legge, non più di quanto ve ne sia nella disobbedienza generalizzata. L&#8217;obbedienza a leggi sbagliate, in quanto maniera per inculcare un certo servilismo astratto all&#8217;&#8221;ordine delle leggi&#8221;, può soltanto incoraggiare le già forti tendenze dei cittadini ad inchinarsi al potere dell&#8217;autorità, a desistere dal tentativo di mettere in discussione lo status quo. Esaltare l&#8217;ordine delle leggi come qualcosa di assoluto è il marchio del totalitarismo, ed è possibile creare un&#8217;atmosfera totalitaria in una società che ha molti degli attributi di una democrazia. Reclamare il diritto dei cittadini alla disobbedienza nei confronti di leggi ingiuste, ed il dovere di disobbedire a leggi pericolose, è la vera e propria essenza della democrazia, che assume che il governo e le sue leggi non siano sacre ma strumenti, al servizio di certi fini: la vita, la libertà, la felicità. Gli strumenti sono dispensabili. I fini non lo sono.</em></p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRZUcc78blIyC0jY7pxGhv8SCWuZZ269JC6ctC6ze8bu2Bwi_eFYg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Don Aldo segnala</em><br />
<strong>I MISTERI DELLA FINANZA IN VATICANO</strong><br />
<em>Sergio Rizzo</em></p>
<p>«Corruzione». La parola è sinonimo di malaffare e degrado morale. Ma se a pronunciarla è un altissimo prelato vicino al Papa, come rivela «Gli intoccabili», il programma d’inchiesta del giornalista Gian Luigi Nuzzi, allora vengono i brividi. Il suo nome: Carlo Maria Viganò, fino a qualche mese fa segretario generale del governatorato del Vaticano, la struttura che gestisce gli appalti e le forniture del più piccolo e potente Stato della Terra. «Corruzione» è proprio il termine che quel monsignore usa per descrivere in una clamorosa lettera a Benedetto XVI l’incredibile situazione che si è trovato davanti dopo aver assunto nel luglio del 2009 il delicatissimo incarico. Una bomba sganciata nelle stanze del potere vaticano il 27 marzo del 2011, nell’estremo tentativo di sventare una manovra di corridoio che culminerà con la sua rimozione. «Un mio trasferimento provocherebbe smarrimento in quanti hanno creduto fosse possibile risanare tante situazioni di corruzione e prevaricazione», scrive Viganò al Papa. Facendo capire a Joseph Ratzinger di non essere affatto isolato: «I cardinali Velasio De Paolis, Paolo Sardi e Angelo Comastri conoscono bene la situazione». La storia ricostruita da «Gli intoccabili» ha tutti gli ingredienti di un noir di prim’ordine. Trame misteriose, colpi di scena, testimonianze sconvolgenti. È un terremoto senza precedenti, che fa tremare i vertici delle gerarchie ecclesiastiche. Tutto comincia nel maggio del 2009, quando il Papa decide di affidare la gestione degli appalti al cardinale Giovanni Layolo e a monsignor Viganò, che sostituiscono rispettivamente il cardinale Edmund Casimir Szoka e monsignor Renato Boccardo nei ruoli di presidente e segretario generale del governatorato. Quella struttura è un buco nero: nel 2009 perde 8 milioni di euro. Cifra apparentemente modesta, ma estremamente significativa se rapportata alle dimensioni dello Stato Vaticano. «Non avrei mai pensato di trovarmi davanti a una situazione così disastrosa», rivela Viganò in un altro scioccante appunto inviato a Ratzinger nella scorsa primavera. Definendola «inimmaginabile», e per giunta «a tutti nota in Curia». Dal pentolone che ha scoperchiato salta fuori l’inverosimile. I servizi tecnici sono un regno diviso in piccoli feudi. In Vaticano opera una cordata di fornitori che non fanno praticamente gare: dentro le mura dello Stato della Chiesa lavorano sempre le stesse ditte, a costi doppi rispetto all’esterno anche perché non esiste alcuna trasparenza nella gestione degli appalti di edilizia e impiantistica. Insomma, una moderna fabbrica di San Pietro che ingoia denaro a ritmi ingiustificati, come dimostra il conto astronomico che viene presentato per il presepe montato nel Natale 2009 a piazza San Pietro: 550 mila euro. Non bastasse, c’è una situazione finanziaria allucinante: le casse del governatorato subiscono perdite del 50-60%. Per tamponarla, spiega Viganò, la gestione dei fondi è stata affidata a un «comitato finanza e gestione composto da alcuni grandi banchieri, i quali sono risultati fare più il loro interesse che i nostri». Racconta il monsignore che una sola operazione finanziaria nel dicembre 2009 ha mandato in fumo due milioni e mezzo di $. Ma chi fa parte di questo comitato? Nuzzi fa i nomi di quattro pezzi da novanta della finanza italiana. Quelli di Pellegrino Capaldo, Carlo Fratta Pasini, Ettore Gotti Tedeschi e Massimo Ponzellini. Capaldo è l’ex presidente della Banca di Roma: banchiere cattolico apprezzatissimo anche al di fuori degli ambienti ecclesiastici, è attualmente il proprietario della casa vinicola Feudi di San Gregorio. Fratta Pasini è il presidente del Banco popolare. Gotti Tedeschi, consigliere di amministrazione della Cassa depositi e prestiti, la banca del Tesoro italiano, nonché consigliere della Fondazione San Raffaele di don Luigi Verzé, è il banchiere poi scelto da Ratzinger per guidare lo Ior. Ponzellini è l’ex presidente della Banca popolare di Milano, ma ha ricoperto in passato anche molti incarichi in società del Tesoro, come il Poligrafico dello Stato. Viganò prende l’incarico maledettamente sul serio. La sua scure colpisce dappertutto: non risparmia nemmeno il conto del famoso presepe, tagliato d’emblée di 200 mila euro, né la gestione dei giardini, uno dei capitoli più problematici. Il risultato è che il bilancio del governatorato passa da un deficit di 8 milioni a un utile di 34,4 milioni nel giro di un anno. Ma tanto rigore non gli vale un encomio. Anzi, per lui cominciano i guai. «Viganò si è fatto un sacco di nemici e quei nemici si stanno muovendo nell’ombra per fargliela pagare», è il commento de «Gli intoccabili». Fatto sta che sul Giornale escono alcuni articoli non firmati, nei quali è contenuto un segnale preciso: il segretario generale del governatorato ha praticamente le ore contate. Ed è proprio quello che accade. Il segretario di Stato Tarcisio Bertone lo solleva dall’incarico, e la decisione fa saltare anche la nomina a cardinale che gli sarebbe stata promessa. Tanto per cambiare la rimozione avviene con il solito meccanismo del promoveatur ut amoveatur . Viganò viene nominato Nunzio apostolico della Santa sede negli Stati Uniti e spedito a Washington. Incarico prestigiosissimo, anche se a 7.228 chilometri di distanza. A nulla serve l’appello disperato e diretto a Ratzinger. Che anzi si rivela un errore, perché scavalcando Bertone ottiene semmai l’effetto contrario. Ma Viganò non digerisce affatto la decisione e inizia una corrispondenza infuocata con il segretario di Stato. Lettere nelle quali rivendica il risanamento ottenuto «eliminando la corruzione ampiamente diffusa», e chiede di essere messo a confronto con i suoi accusatori in un processo «ai sensi del canone 220 del codice di diritto canonico». Senza limitarsi alle generiche affermazioni, riferisce il servizio de «Gli intoccabili», punta pure il dito su un personaggio che ritiene abbia avuto un ruolo nella vicenda che lo riguarda: Marco Simeon. Figlio di un benzinaio di Sanremo, è uno degli animatori della cooperativa sociale «Il Cammino», fornitrice di fiori del Papa. Considerato molto vicino a Bertone, è autore di una carriera fulminea, per gli standard italiani. Prima a Capitalia, la ex Banca di Roma di Cesare Geronzi, banchiere con altissime aderenze vaticane. Quindi a Mediobanca, come capo delle relazioni istituzionali, sempre al seguito di Geronzi. Infine alla Rai, dove a quello stesso incarico aggiunge la direzione di Rai Vaticano. Interpellato da Nuzzi, risponde con una risata: «Non ne so assolutamente niente». E forse questo è solo l’inizio.</p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRYGI9pYeR_V2LH5CXBv6L3W-iCpcpupmr1fWDnu_RUZttDKAUtKw" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>Gira sul web</strong><br />
Caro farmacista che ti &#8220;tocca&#8221; ereditare un’attività dei cui servizi in molti vorrebbero poter fare a meno ma nessuno può, forse c’hai ragione pure te quando dici che non è liberalizzando il mercato delle farmacie che si risolvono i problemi dell’Italia.</p>
<p>Caro vescovo, che ti tocca stare una vita senza trombare, forse c’hai ragione pure te, quando mi dici che se la chiesa pagasse l’ici non ci farebbe più tutto quel bene che c’ha fatto in questi secoli di oscurantismo culturale.</p>
<p>Caro benzinaio che mi vendi la benzina manco fosse chianti, forse c’hai ragione pure te a dirmi che le liberalizzazioni non mi faranno calare il prezzo e ti metteranno pure sul lastrico.</p>
<p>Caro povero possessore di uno Yacht da 19 metri o di un Porche Cayenne, lo so che ti tocca fare gli straordinari in miniera per poterti pagare le rate di quell’unica soddisfazione che ti sei potuto concedere in una vita fatta di sacrifici e rinunce, forse c’hai ragione pure te quando mi dici, che se ti ci metto pure la tassa ti rovino, te e tutti gli operai che lavorano nei cantieri e nelle fabbriche della Porche per quel discorso dell’offerta e della domanda.</p>
<p>Caro amico notaio, della cui professione devo ancora riuscire a comprendere l’utilità, c’hai ragione pure tu quando me dici che il lavoro è l’unica cosa buona che ti può lasciare tuo padre dopo averti condannato fin dall’infanzia alla certezza che avresti fatto quel mestiere, tanto che apponevi timbro e firma pure sugli scambi delle figurine alle elementari in cambio della merendina, e che non ce la possiamo prendere con voi, che in fondo siete solo 6000, che cosa vuoi che contino 6000 persone su una popolazione di 60 milioni.</p>
<p>Mo’ che ci penso, stai a vedere che il problema sono proprio io, io che vi sto ancora ad ascoltare invece che di venire in piazza a darvi foco uno per uno. Che per fortuna sono contro la violenza.</p>
<p>Che mi chiedo dove eravate simpatici amici, quando i governi di un colore o dell’altro si inventavano la flessibilità spazzando via ogni garanzia per chiunque non fosse vostro figlio e noi scendevamo in piazza a prendese manganellate<br />
e lacrimogeni ?<br />
Dove eravate quando il governo giocava a sudoku con le nostre date di nascita e i contributi versati?<br />
Dove eravate quando Fiat, Omsa &amp; Co. licenziavano e trasferivano gli stabilimenti all’estero?<br />
Dove eravate mentre amichevoli poliziotti manganellavano studenti che in piazza chiedevano una scuola e una università più giuste ed efficienti anche per i vostri figli?<br />
Dove eravate, piccole amorevoli teste di cazzo, quando pur di non controllare i vostri negozi, le vostre attività, si cercava di dare la colpa della crisi a quattro disgraziati di immigrati, per esempio prendendosela con le &#8221; frutterie etniche&#8221; (sic.) o i negozi di kebab .</p>
<p>Ecco io non so dove eravate, ma so dove vorrei mandarvi : affanculo.</p>
<p><img src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTZLIiSNSbbal9aENWXLli2ehRK76t0r-XLcGjrgFyPdj1NLBbF" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>IL CILE</strong><br />
<em>Enrico di Novara</em></p>
<p>Quando Allende salì al potere nel 1970, la società cilena era già afflitta da difficoltà economiche. Problemi come la lenta crescita, l&#8217;inflazione, la cattiva distribuzione delle entrate, e la concentrazione dei poteri economici rimanevano ostinati e intrattabili. La maggioranza della popolazione cilena era posta sul gradino più basso della scala socio-economica ed era ormai stanca dei problemi perenni che affliggevano la nazione.<br />
L&#8217;ottobre del 1972 vide la prima di quella che sarebbe stata un&#8217;ondata di scioperi da parte di alcuni settori della società cilena. Ad uno sciopero dei camionisti si aggiunsero quelli dei piccoli imprenditori, di alcuni sindacati (principalmente di professionisti), e di alcuni gruppi studenteschi. Oltre all&#8217;inevitabile danno all&#8217;economia, l&#8217;effetto principale dello sciopero di 24 ore fu di portare il capo dell&#8217;esercito, generale Carlos Prats, all&#8217;interno dell&#8217;esecutivo come Ministro degli Interni.<br />
Il generale Pinochet, alla guida dell&#8217;esercito, prese il potere con un colpo di Stato, l&#8217;11 settembre 1973, cingendo d&#8217;assedio il Palazzo Presidenziale, attaccandolo via terra e bombardandolo con dei caccia Hawker Hunter di fabbricazione britannica. Allende morì nel corso dell&#8217;attacco.<br />
Le cause della sua morte sono rimaste controverse, tuttavia, soprattutto da parte degli oppositori al nuovo regime, sia in Cile sia all&#8217;estero, si sostenne subito la tesi dell&#8217;assassinio da parte dalle truppe di Pinochet durante l&#8217;irruzione finale all&#8217;interno del palazzo che stava difendendo.<br />
..<br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>Formalmente i due movimenti sembrano opposti, quello dei forconi e lo sciopero cileno. Lo sciopero dei trasporti che paralizzò il Cile per affondare Allende era contro le sue nazionalizzazioni e fu promosso dalle multinazionali, dagli USA e dalla CIA; lo sciopero dei forconi e taxi odierno sembra, al contrario, contro le liberalizzazioni e non è chiaro se è contro l&#8217;aumento del prezzo della benzina o la liberalizzazione dei punti di vendita che porterebbe a un abbassamento del costo della benzina (e allora perché i trasportatori protesterebbero contro l&#8217;abbassamento del costo contro l&#8217;interesse delle grandi compagnie petrolifere?).<br />
Ma si può guardare ai due movimenti da un altro punto di vista.<br />
Entrambi convogliano molta rabbia popolare, quello contro Allende non era certo un movimento proletario di sx, andava proprio contro il Governo di Allende che era il primo governo eletto di sx, era promosso dalla dx, usava la gente ma era contro il popolo, tendeva ad essere un movimento di destabilizzazione di un governo democraticamente eletto che non avrebbe fatto gli interessi dell&#8217;imperialismo americano. Ma possiamo noi dire che il movimento dei forconi sia un puro movimento popolare di rivolta al carovita?No, per molti motivi, e il primo è proprio che di sx in Sicilia non è nato mai niente e questo sciopero, che è stato gestito con sistemi squadristi, minacce di roghi ai negozianti, gomme bucate e incendi ai camion, ha tutte le caratteristiche di un movimento ordinato e organizzato dalla dx mafiosa, del resto i suoi capi se la fanno con B, Forza Nuova e Micciché e Lombardo.<br />
Dunque i due movimenti possono essere paragonati perché eterodiretti, spuri, non limpidi come sembra e con una matrice politica di dx.<br />
Lo sciopero cileno del 72 fu preparato da Nixon e diretto dal movimento di ultradestra «Patria y Libertad», che riuniva 165 sindacati di camionisti, contava 40 mila iscritti e controllava 56 mila veicoli, faceva parte di quello che un memoriale della Cia chiamò «Plan Septiembre», si prolungò per 24 giorni, mettendo in ginocchio il Cile.<br />
.<br />
<strong>Cosa avvenne nel 72 in Cile</strong><br />
Il Cile è lungo e stretto con una sola strada, per cui bloccarla era facile e bloccava tutto il paese. I trasportatori si vantarono di aver abbattuto Allende ma fu esagerato<br />
Il Governo di Allende aveva una importanza formidabile perché era il 1° governo di sinistra della storia salito al potere senza rivolta armata. Ciò capovolgeva i programmi del comunismo di tutto il mondo. Per questo era un esperimento che gli USA dovevano per forza stroncare. Diceva al mondo intero che la sx poteva andare al potere senza la rivoluzione. Allende fu un premier straordinario che si mise a realizzare un programma impressionante: refezione scolastica per tutti gli alunni delle elementari,1/2 l di latte a ogni bambino o puerpera, asili nido e scuole d’infanzia per 80 mila bambini,distribuzione gratuita dei libri scolastici, borse di studio che fecero aumentare le iscrizioni universitarie dell’80%, consultori e ospedali, edilizia popolare, alfabetizzazione degli adulti, pensione di vecchiaia a tutti, innalzamento dei minimi salariali e pensionistici, adeguamento automatico dei salari all’aumento dei prezzi.<br />
Poi le grandi riforme: nazionalizzazione delle miniere di rame, salnitro, carbone e ferro; partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese statali, riforma agraria, statalizzazione delle banche cilene e straniere, specie americane. Nazionalizzazione del telefono che era di proprietà USA. La ripresa fu fulminante:la disoccupazione scese dal 9 al 4%,il Pil salì al 7,7%.<br />
Le multinazionali si trovano esautorate e reagirono violentemente. Kissinger e Nixon decisero di far fuori Allende. E usarono i camionisti. Lo sciopero dei trasporti, dei padroncini, avrebbe bloccato il paese, unendosi a quello di farmacisti, avvocati, commercianti. Il paese arrivò sull’orlo della guerra civile. Alla fine Allende fu abbattuto. E il 1° esperimento di governo di sx arrivato al potere democraticamente finì nel sangue.<br />
Molte cose certo sono diverse.<br />
Ma ignorare che la matrice attuale può essere di dx non si può.</p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcS6lh1ZyKwydbvLUeed3riQI7nbWYgDfQQu4Ej3I79Iz7PRcLrGeQ" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>FORZA NUOVA E IL MOVIMENTO DEI FORCONI</strong></p>
<p>Con tutto rispetto per Pino Aprile che ogni volta riassume il suo libro, sarebbe bene che si separassero i giusti motivi di rivolta che ci sono nei cittadini siciliani contro il Governo Monti, i suoi rincari a benzina e bollette e i ricatti di Equitalia, da certi gestori della rivolta di Forza Nuova che usano minacce mafiose contro chi non vuole partecipare allo sciopero.<br />
Forza Nuova è un movimento politico di ultradestra neofascista, fondato nel 97 da Roberto Fiore e Massimo Morsello, che spesso si è macchiata di atti di violenza. E’ un movimento truce, reazionario, codino, xenofobo e omofobo, antieuropeista.<br />
Fiore fu condannato per banda armata e associazione sovversiva nel 85, scappò protetto dai servizi inglesi in UK con Massimo Morselli, condannato per gli stessi reati. Da latitanti, in Inghilterra dove rimasero 20 anni crearono un impero finanziario, 1300 appartamenti, una catena di ristoranti, negozi, una casa discografica ecc. Tornano in Italia nel 99, accolti a festa da deputati di AN e FI come Enzo Fragalà, Alberto Simeone,Taormina, Caccavale e Bontempo.<br />
Nel 2000 Forza Nuova si fa notare per episodi di violenza tanto che il governo parla di scioglierla, visto che si presenta come ricostituzione del partito fascista, cosa vietata dalla Costituzione.<br />
Fiore si distingue per attaccare un corteo anti gay pride, per rapporti con Comunione e Liberazione contro l’aborto, per una bomba contro la sede de Il manifesto, poi si unisce alla Mussolini e a Berlusconi, che pone però un veto contro Fiore ritenuto impresentabile.<br />
Nel Nord-Est Forza Nuova candida il prete Giulio Tam, celebre per la vicinanza ai lefebvriani e ai rosari fascisti<br />
Il programma è eterogeneo: abrogare la legge sull&#8217;aborto; favorire l’aumento di figli; attaccare gli immigrati; sganciarsi dalla Nato e dagli USA; attaccare la P2; lottare contro usura e azzeramento del debito; ripristinare il concordato tra Stato e Chiesa del 1929 e la difesa dell&#8217;identità nazionale; abrogare le leggi Mancino e Scelba; fare corporazioni di lavoratori all’uso fascista.<br />
Ora Forza nuova torna con un altro Morsello e la figlia Antonella.</p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTsATRIa-6cIObih2J_pR6ELAyXAQfangGihepGVVydyC2m48e8TA" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Non potete parlare di una sola Sicilia<br />
Una sola Sicilia non esiste<br />
Ci sono e ci saranno sempre due Sicilie:<br />
la nostra Sicilia e la vostra<br />
E parlare di una sola Sicilia è e sarà sempre una bestemmia, da qualunque parte tentiate di farlo, dall&#8217;estrema dx o dall&#8217;estrema sx<br />
Di estrema dx in Sicilia ce n&#8217;è sempre stata troppa<br />
Di estrema sx ce n&#8217;è sempre stata<br />
troppo poca<br />
Dovete rispettare la verità o la verità non meritate di nominarla</em></p>
<p><em>Ci sono<br />
quelli che in Sicilia la mafia non esiste<br />
quelli che fecero fuori Falcone<br />
quelli che quando arrivò Berlusconi gli dettero 61 seggi su 61<br />
quelli che Tremonti gli ha dovuto riaprire la cassa del Mezzogiorno<br />
quelli con Dell&#8217;Utri mediatore dello Stato<br />
quelli delle stragi di Capaci e di Via d&#8217;Ameglio<br />
quelli che a Berlusconi gli mandavano i pizzini<br />
quelli che a Berlusconi gli danno ancora i voti<br />
quelli del separatismo che va a braccetto col secessionismo padano<br />
quelli di Totò vasa vasa e dei cannoli</em><br />
<em>e prima ancora quelli di Andreotti, dei Gava, di Salvo Lima, di Ciancimino<br />
di Brusca e di Riina<br />
</em><br />
<em>ma ci sono anche quelli di Antonello da Messina e di Guttuso<br />
Pirandello e Verga<br />
Tomasi di Lampedusa<br />
il giurista Orlando e Consolo<br />
Don Sturzo e Sciascia<br />
il giudice Chinnici<br />
ma anche Padre Sorge e Pintacuda<br />
quelli di Peppino Impastato<br />
del maxiprocesso e di Falcone e Borsellino<br />
quelli che lavorarono col generale Dalla Chiesa</em><br />
<em>quelli di Libera e don Ciotti<br />
quelli di Camilleri<br />
quelli di Antonio Ingroia<br />
quelli della civiltà araba<br />
della civiltà sveva<br />
degli Angioini e dei Borboni<br />
Vittorio de Seta e Tornatore<br />
Battiato e Frank Capra</em></p>
<p><em>quelli di noi tutti</em>.</p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcT1rIQWFo_4wQk0B2vqkD4PGTKoiK8XpBL38Xwd2HUgS73k5QJpsQ" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>Paola Bassi</strong></p>
<p>Mi colpisce la frase &#8220;<em>un pianeta che farnetica di una &#8220;crescita&#8221; senza limiti sostenuta da un debito senza fine</em>&#8220;.<br />
Sono sempre più convinta che siamo in mano a una manica di pazzi/irresponsabili (a livello italiano, europeo e mondiale) con i paesi industrializzati in cima al podio, tutti convinti che si possa continuare a produrre al ritmo e nei modi in cui si è prodotto finora&#8230;..<br />
.<br />
<strong>MONTI ISTITUISCE L E CARCERI PRIVATE</strong></p>
<p><a href="http://crisis.blogosfere.it/2012/01/liberalizzazioni-clamoroso-art44-arrivano-le-carceri-private.html">http://crisis.blogosfere.it/2012/01/liberalizzazioni-clamoroso-art44-arrivano-le-carceri-private.html</a></p>
<p>Carceri affidate ai privati,con obbligo di partecipazione delle banche. Ecco cosa si nasconde nell&#8217;art. 44 del decreto. La mafia ringrazia: finalmente potranno gestirsi le carceri da soli.<br />
Mentre eravamo tutti intenti a preoccuparci di tassisti, crociere e forconi, guarda guarda cosa ti infilano nel decreto &#8220;liberalizzazioni&#8221; i nostri amici seduti al governo. Una ventina di righe all&#8217;art.44. Il provvedimento si chiama Project financing per la realizzazione di infrastrutture carcerarie e affida le carceri ai privati. Non solo si permette ai privati costruire le carceri, ma si scrive nero su bianco che al fine di assicurare il perseguimento dell&#8217;equilibrio economico-finanziario dell&#8217;investimento, al concessionario è riconosciuta, a titolo di prezzo, una tariffa per la gestione dell&#8217;infrastruttura e per i servizi connessi,ad esclusione della custodia. Questo significa che la gestione carceraria, escluse le guardie, è affidata a privati imprenditori. Riuscite a immaginare cosa significa ciò in Italia, con infiltrazioni mafiose a tutti i livelli ed in special modo nell&#8217;edilizia? Che le carceri saranno gestite dai delinquenti. Quelli di serie A, naturalmente, perché quelli di serie B saranno il &#8220;prodotto&#8221;, ovvero coloro su cui si farà business. Un tot a carcerato. E il carcere, naturalmente, dovrà essere sempre pieno altrimenti non conviene, come gli incineritori.<br />
Si prevede poi che le banche contribuiscano col finanziamento di almeno il 20% del costo di investimento. Dunque le banche si spartiranno la torta, torta di denaro pubblico, perché è sempre lo Stato che paga. In un paese normale ci sarebbe stato almeno un dibattito pubblico su questo (ma Monti se ne frega! ndV)</p>
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<p><strong>DIFFERENZA TRA LIBERALIZZAZIONI E PRIVATIZZAZIONI</strong></p>
<p>Le liberalizzazioni riguardano l&#8217;eliminazioni di alcune leggi che regolano o tutelano un settore, per es. le licenze dei taxi.<br />
Le privatizzazioni riguardano lo stato di un bene che non è più pubblico ma viene venduto a privati.<br />
Se Monti vuole vendere l&#8217;acqua, il gas, l&#8217;energia, le ferrovie..queste sono privatizzazioni. Vi rendete conto che in Emilia hanno cominciato a vendere la scuole? E vi rendete conto che Renzi, che dovrebbe rappresentare la nuova sinistra, chiede privatizzazioni a 360 gradi?!<br />
Liberalizzare significa rimuovere la tutela statale da un settore per accompagnarlo verso un sistema retto dalle regole del mercato per5 esporlo alla concorrenza.<br />
Si può liberalizzare un bene, per es. l&#8217;acqua, anche se apparentemente esso non viene privatizzato quando perde la tutela di bene pubblico, la sua proprietà resta di un ente pubblico ma la sua gestione è affidata a privati.<br />
Purtroppo troppo spesso la liberalizzazione è solo l&#8217;anticamera della privatizzazione.<br />
Quando si liberalizza un settore si tolgono le norme che lo tutelavano o gli ponevano dei limiti o delle restrizioni.<br />
Quando si privatizza un bene, si vende la proprietà.<br />
Monti ha avviato un programma di liberalizzazioni, ma ha in mente un quadro di privatizzazioni, vendita di cose pubbliche, per questo parla con tanta indifferenza del referendum sull&#8217;acqua.<br />
Del resto l&#8217;iperliberismo di cui è portatore vorrebbe sempre meno Stato e più privato, tende dunque a mettere sul mercato tutti i beni collettivi, per l&#8217;arricchimento di poche multinazionali.<br />
Per quanto concerne il nucleare e l&#8217;acqua, ci sono in agguato gli avvoltoi delle società francesi dell&#8217;acqua e del nucleare che vorrebbero fare grossi affari col rientro del nucleare in Italia e annientando il referendum per mantenere pubblica la nostra acqua, e, se le spese per le armi non si abbassano di un € e spenderemo 15 mld in 131 inutili caccia è perché le multinazionali delle armi non lo permettono né a noi né alla Grecia.<br />
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<strong>ODIFREDDI<br />
LE COSE GIUSTE PER LE RAGIONI SBAGLIATE</strong></p>
<p>Il decreto sulle liberalizzazioni ha sollevando le proteste più o meno civili degli interessati, dai taxisti ai farmacisti. E mai parola è stata più appropriata di “interessati”, come in questo caso. Perché è evidente che i taxi-fascisti, che non a caso sono stati i grandi elettori del sindaco Alemanno a Roma, parlano per i propri interessi. Le loro licenze, spesso pagate con sovrapprezzi in nero, costituiscono infatti delle indebite rendite di posizione, che vengono messe in discussione dalla liberalizzazione. Ed essi sono disposti a usare i manganelli per difenderle, come hanno fatto ieri a Genova. E’ però singolare che il governo abbia cercato di spiegare che le sue misure dovrebbero portare a una crescita del 10% del Pil. Perché “quando manca il lavoro, vuol dire che i prodotti sono troppi, e non si possono ancora aumentare!”.<br />
Le liberalizzazioni andrebbero giustificate non dalla parte dei produttori, ma dalla parte dei consumatori. L’aumento dei taxi e delle farmacie, o la dilatazione degli orari di apertura dei negozi dovrebbero far vivere meglio i cittadini. Ma non per potenziare la speculazione privata. Si vedano i notai. In 6 su 27 paesi Ue non ci sono nemmeno, li sostituiscono altrettanto bene gli impiegati comunali che sono gratis. La stessa esistenza dei notai, dunque, è un affronto al cittadino. non andrebbero aumentati. Andrebbero proprio aboliti! E questo sì sarebbe un bel risparmio a ogni transazione che li richiede.<br />
In quanto ai tassisti, dovrebbero essere come i trasporti pubblici e non delegati a corporazioni private di energumeni. Uno stato serio abolirebbe del tutto le licenze e provvederebbe ai taxi come fa con gli autobus. Ma Monti vuole annullare lo Stato a beneficio dei privati. I cittadini si sdegnano giustamente contro le serrate taxifasciste ma allargare le vessazioni del privato non è sempre la soluzione giusta.</p>
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<p><em>Viviana</em></p>
<p>La liberalizzazione e la privatizzazione sono le due divinità di Monti che in loro nome è disposto a distruggere quel po’ di Stato che resta, come non bastassero gli scempi visibili a tutti che l’iperliberismo ha fatto nel mondo accentrando la ricchezza in pochissime mani e aumentando la disoccupazione e le sofferenze di tutti i popoli che lo subiscono. Ma per Monti queste due divinità sono indiscutibili e ha verso di esse la stessa reverenza che un pagano fanatico ha verso i propri idoli. Che poi questo fideismo sia nettamente contro l’opinione politica ed economica della maggior parte della popolazione (lo dice anche il referendum contro la privatizzazione dell’acqua) sembra essere un particolare trascurabile per Monti, il quale sta un po’ abusando del suo ruolo di commissario salvatore per imporre un programma politico che scende in ogni dettaglio con la spudoratezza che un politico eletto non avrebbe mai avuto.<br />
Qualcuno alzi la mano e dica quando mai la privatizzazione di un settore ha migliorato la vita o le finanze. Abbiamo privatizzato le autostrade per ritrovarci con pedaggi che salgono indebitamente contro autostrade gratuite o a basso costo del resto d’Europa. Abbiamo privatizzato l’acqua, per ritrovarci coi rubinetti a secco o l’acqua all’amianto, abbiamo privatizzato la riscossione dei debiti con Equitalia per arricchire una banda di sicari che può stare in concorrenza con la mafia, abbiamo privatizzato i telefoni per avere una Telecom che è monopolista di base del settore e si presta a forme di spionaggio politico sui cittadini. E abbiamo visto che liberalizzare le licenze commerciali non ha portato nessun vantaggio ai cittadini con una perdita secca per chi quelle licenze le aveva pagate. Francamente non ci pare che questa distruzione dello Stato da parte di Monti preluda a una qualsiasi ripresa economica. E se questa distruzione di leggi dello stato prelude a distruggere anche l’art. 18 abbiamo foschi presentimenti abbiamo foschi presentimenti che Monti ci farà stare solo peggio.<br />
La cosa tragica è che questo iperliberismo di Monti che smantella lo Stato pubblico, democratico e costituzionale, a favore del lucro privato di magnati, multinazionali e banche, non corrisponde affatto al sentire elettorale di questo paese, né ai desideri dell&#8217;opinione pubblica, né a una situazione di neutralità politica quale un commissario non eletto dovrebbe avere, ma impone un estremismo politico ed economico che piomba come assolutamente eterogeneo all&#8217;Italia, in netto contrasto con le richieste di maggior democrazia che vengono da più parti e di reale equità e speranza, imponendo un esasperato sistema di mercato che è stato fallimentare ovunque.<br />
A questo punto non si sa se è meno civile il laido sultanato che voleva imporre B o questo estremista e coatto governo del mercato che sta smantellando tutte le difese del lavoratore e del cittadino. Il 1°almeno aveva un seguito elettorale, questo ha solo il ricatto del debito e la pressione degli usurai, oltre al vergognoso appoggio del Pd e di Napolitano, che ci hanno praticamente venduti mani e piedi legati, non si sa per quali interessi o quale improntitudine.<br />
Con l&#8217;imposizione violenta di Monti, abbiamo una violazione eclatante di qualsiasi spirito di democrazia e la sopraffazione di un sistema autoritario e dispotico che non rispetta nessuna intenzione di voto del popolo italiano,nessun bisogno sociale o nessun desiderio economico, che esce solo dalla vigliaccheria bieca di personaggi come Napolitano e Bersani che hanno svenduto il paese a smantellatori stranieri, i quali per di più agiscono per principi che vanno contro i diritti e il futuro di questo paese e possono solo aprirgli la strada della svendita forzata, come esecutori fallimentari.<br />
Davvero noi siamo come i bambini del film di Yves Robert intenti a strapparci i bottoni e a guerreggiare guerre giocattolo, villaggio contro villaggio, capaci anche di discorsi saggi su questioni assillanti:l&#8217;uguaglianza, la povertà, la repubblica, l&#8217;amore, la giustizia..che i Grandi tuttavia totalmente ignorano.</p>
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<p><strong>LO SCANDALO DEGLI ARMAMENTI GRECI</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>Visto che il commissario Monti, che ci è stato imposto dalla Bce, complice Napolitano e il Pd, ha la stessa derivazione di Papademos dalla maggiore banca statunitense, la Goldman&amp;Sachs, chiedo per quale sporco ricatto un paese con un piede nella fossa come la Grecia e dove i bambini svengono a scuola per la fame sia costretto a comprare nuove armi soprattutto tedesche per il 6,7% del Pil,e come questa enorme spesa possa ripagarlo del debito e innescare una qualche ripresa o migliorare le sofferenze della popolazione.<br />
Con un esercito di 130.000 uomini, la Grecia spende per la Difesa più di 7 miliardi di euro, quando nella Nato soltanto gli Stati Uniti in proporzione spendono di più. È una mangiatoia formidabile per l’industria militare della Germania che negli ultimi anni ne ha approfittato per piazzare negli arsenali greci 170 panzer Leopard dell’ultima generazione (valore 1,7 mld) e 223 cannoni semoventi corazzati del tipo M 109 dismessi dalla Bundeswehr. Ottimi affari farebbero anche i cantieri Howaldtswerke di Kiel sul mar Baltico, con la vendita alla flotta greca di 4 sommergibili per quasi 3 miliardi di euro.<br />
Ora, visto che Monti è stato molto oscuro sulla mancanza di tagli nel settore militare e che la Difesa è stata data a un generale che vuole solo perpetuare le guerre e rinnovare l&#8217;arsenale, senza nulla togliere ai 15 miliardi preventivati per 131 nuovi cacciabombardieri, e che ci sovrasta l&#8217;incredibile previsione di spesa di 46 miliardi di euro, con 23 missioni militari aperte e un Ministro della Difesa che parla di incrementarle, con una spesa nel settore militare superiore in proporzione alla Germania che arriva a 47 miliardi, ci chiediamo se la scuola di pensiero che sta dietro Monti non sia la stessa che sta dietro a Papademos e se non dobbiamo aspettare di vedere anche i nostri bambini svenire per la fame prima di opporci in qualcosa.</p>
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<p><strong>LA CRISI DEL ‘CERCHIO MAGICO’</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>La propaganda della Lega vende la manifestazione di Milano come il grande trionfo di Bossi, ma non è così. La manifestazione è stata un boomerang, ci sono stati molti fischi e Maroni, a cui non è stato permesso di parlare, ha avuto molte acclamazioni. Il famigerato ‘cerchio magico’ di Bossi e famiglia perde terreno e la base ha fatto capire ben bene che è arrivato il tempo di Maroni e che sbaglia Bossi se crede di lasciare la guida del partito al Trota. Non solo Bossi è stato accolto con freddezza e Maroni con calore ma c’erano cartelli, tipo «Cerchio se sei davvero magico sparisci», «Il cerchio non quadra, fuori». O anche: «Cerchio magico e Reguzzoni non rompeteci i Maroni». E’ opinione diffusa che Bossi non ce la faccia più e gli ultimi eventi, il voto per Cosentino che Bossi ha giustificato dicendo che “La Lega non è forcaiola” e i soldi in Tanzania che sono stati smentiti a parole mentre i documenti che lo provano restano, hanno sollevato molto malumore. La Lega al momento tiene ma è piena di crepe. Gli organizzatori avevano distribuito migliaia di bandiere ma si sente che qualcosa non va. Ormai sempre più leghisti chiedono a gran voce un Congresso. E il governo dittatoriale della famiglia Bossi è sempre più visto con sfavore. Si chiedono mosse più dure contro il Governo e c’è addirittura chi vuole mettersi insieme ai Forconi siciliani contro Monti. Continua l’attacco della base a Berlusconi che tuttavia si dice tranquillo sulla fedeltà di Bossi. La base scrive anche «Pdl, Pd e Udc vergognatevi, sostenete il governo che ha ridotto la Padania in mutande». O rincarano: «Tra Pd e Pdl non c&#8217;è nessuna differenza». Restano la rabbia contro «quei bastardi del governo» e la voglia di «autonomia subito, con le buone o con le cattive». La verità, tuttavia, è che più che di secessione, nella Lega c&#8217;è voglia di successione.<br />
.<br />
<strong>IL SONDAGGIO DELLA LEGA PREMIA MONTI<br />
</strong><br />
Sapete che la Lega farà pure una opposizione a Monti ma risulta da un suo sondaggio che l&#8217;80% dei leghisti gli sono favorevoli.<br />
Il sondaggio era di radio Padania ed è stato imbarazzante, segnalando come sempre più la base leghista si stia allontanando dai vertici.<br />
Alla fine Radio Padania lo ha censurato.<br />
La domanda era: &#8220;Cosa ne pensi dei primi mesi di attività del governo Monti?».<br />
La Lega è il maggior partito d&#8217;opposizione a Monti, e invece i leghisti hanno risposto in modo sorprendente. Oltre l&#8217;80% dei votanti (su 5493 voti) s&#8217;era detto favorevole a Mario Monti. Il 71,1, addirittura, si diceva «molto soddisfatto». I delusi erano circa il 3%. Gli «arrabbiati», invece, il 12,9. Un giudizio amaro per Bossi e la sua linea politica.<br />
Perché non fanno un sondaggio anche sul gradimento a Maroni, o sarebbe da censurare anche quello? O pensano che sarebbe da censurare anche quello?</p>
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<p><strong>TRAVAGLIO</strong><br />
<strong>Chissà cosa si fuma Calderoli</strong></p>
<p>Ha un curriculum agghiacciante: dal finto rogo di leggi inutili alla difesa di Igor Marini, dalla moneta padana a cui voleva dare il suo nome agli aerei di Stato usati per andare a trovare la fidanzata. Eppure, in Italia, uno così è ancora in giro a pontificare. ..autore della legge elettorale appena imbalsamata dalla Consulta, per gli amici &#8220;porcellum&#8221;; con una t-shirt antislamica ha provocato una rivolta a Bengasi costata la vita a 11 persone; ha riscritto mezza Costituzione in una baita del Cadore; è stato ministro delle Riforme e poi della Semplificazione 8senza aver fatto gran che); ha preso soldi da Fiorani ai tempi della scalata ad Antonveneta e del salvataggio di Credieuronord; ha chiamato i gay &#8220;culattoni ricchioni&#8221; (ma in ambiente gay si dice che lo sia anche lui), ha chiamato gli immigrati &#8220;bingo-bongo&#8221; (ma allora la Tanzania?); propose il &#8220;Maiale Day&#8221; contro la moschea di Bologna (invitando a spargere sulle zona scelta del piscio di maiale); ha depenalizzato la banda armata a fini politici per salvare i leghisti imputati al Tribunale di Verona per le camicie verdi.. E&#8217; stato (insieme) il più antiberlusconiano e il più berlusconiano dei leghisti. Ha proposto di rimpiazzare la lira col calderolo. Ha definito Igor Marini, il pataccaro della Telekom-Serbia, &#8220;una persona di una memoria che fa impallidire Pico della Mirandola, intelligente, sveglia, preparata&#8221;. Ha salutato l&#8217;elezione di papa Ratzinger dicendo &#8220;a Benedetto XVI avrei preferito Crautus I&#8221;.<br />
Divenuto ministro, ha confessato: &#8220;Su di me non avrei scommesso un euro&#8221; (figuriamoci noi!). Due anni fa convocò giornalisti e cameraman perché lo immortalassero mentre incendiava con la fiamma ossidrica un cumulo di carte che spacciò per &#8220;375 mila leggi inutili che ho abrogato come ministro della Semplificazione&#8221;. Si scoprì poi che il Parlamento, per produrre 375 mila leggi, avrebbe dovuto lavorare ininterrottamente per 150 anni, compresi quelli di guerra e i mesi di ferie, dall&#8217;Unità d&#8217;Italia a oggi, con una media di 7,8 norme al giorno. Dunque non s&#8217;è mai capito che diavolo abbia bruciato Calderoli quel giorno. E soprattutto che si era fumato.<br />
Di recente, passato all&#8217;opposizione, ha scagliato un&#8217;interrogazione parlamentare contro Monti, reo di aver cenato(a spese proprie) la sera di San Silvestro con i parenti stretti nell&#8217;alloggio di servizio di Palazzo Chigi, per invocarne le immediate dimissioni…però lui è indagato dalla Procura di Roma con l&#8217;accusa di aver usato un aereo di Stato che non gli spettava. Il 19 gennaio 2011 si librò da Roma, atterrò a Levaldigi (Cuneo) per visitare il figlio della sua compagna Giovanna Gancia, finito in ospedale dopo un incidente stradale. Fatti privati spacciati da Calderoli per &#8220;comprovate inderogabili esigenze di trasferimento connesse all&#8217;esercizio di funzioni istituzionali&#8221;. Costo della trasvolata: 10.271 €. Il Tribunale dei ministri ha chiesto al Senato l&#8217;autorizzazione a processarlo. Ma il Senato la negherà, come fa sempre. Calderoli dev&#8217;essere per forza innocente. Se davvero avesse speso 10 mila € di soldi nostri per i comodi suoi e avesse poi chiesto le dimissioni di Monti per un cotechino, bisognerebbe chiamare il 118.<br />
..<br />
<strong>GLI STRANI INVESTIMENTI IN TANZANIA DEL SENATUR</strong></p>
<p>Sul Secolo XIX Giovanni Mari ci racconta della crisi della Lega alla scoperta degli investimenti esteri, tanto che per la prima volta il “Cerchio magico” è stato in minoranza (Umberto, la moglie, il trota, Rosy Mauro e il segretario amministrativo Belsito). Era stato proprio il Secolo XIX a scoprire i 7 miliardi (ma c’è chi dice 10) sostanzialmente del partito ma investiti all’estero personalmente e di nascosto da Bossi. A sconvolgere i leghisti sono stati anche i destinatari dei bonifici. Non solo dall’Italia sono partiti 4,5 milioni di € per la Tanzania e 1,2 per Cipro (operazione di per sé curiosa, visti gli alti rendimenti dei BOT italiani), ma i beneficiari non sono neppure Fondi di investimento bancari o di Stato esteri. Per la Tanzania è Stefano Bonet, uomo d’affari già noto alle cronache giudiziarie e collegato alle imprese finanziarie dell’ex ministro Brancher (accusato di aver rifilato 200.000 € a Calderoli) che fa pensare all’aiutino di Berlusconi<br />
Nel caso di Cipro a incassare 1,2 milioni è stata una società di consulenza fiscale. La questione dei finanziamenti off-shore ha scosso il partito: nessuno sapeva dei bonifici, salvo Belsito e Bossi. Ne erano all’oscuro anche i componenti del Comitato degli amministratori che per statuto dovevano autorizzare l’operazione. A parte il fatto che il partito è pieno di debiti, che il quotidiano La Padania dovrà chiudere perché è in profondo rosso e che se avanzavano soldi, questi dovrebbero andare alle sezioni o alla campagna elettorale, è proprio il fatto che Bossi abbia fatto tutto in segreto che fa temere un imbroglio di Bossi per nascondere per sé soldi all’estero, e i maroniani dicono chiaramente che temono che questi soldi possano sparire. Bossi dichiara: “Non abbiamo tolto nulla alla Lega, sono soldi destinati alle campagne elettorali”. Ma la spiegazione non basta. E ci fa molto ridere l’ipotesi di Bossi che voglia scappare col malloppo in Tanzania.<br />
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		<title>MASADA n° 1359  22/1/2011 VADABBORDOCAZZO!</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 18:45:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MasadaAdmin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Italia del capitan Schettino – La movida galleggiante: le multinazionali del mare – La parabola del bordello &#8211; Dividi e impera: guerra ai tassisti – La Sicilia dei forconi – Pino Aprile e ‘Terroni’ - Viviana Vivarelli Monti è il meglio di un pensiero iperliberista ormai fallimentare di un&#8217;Europa che sta morendo. Sarà che tratta [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=masadaweb.org&amp;blog=1974180&amp;post=7013&amp;subd=masadanew&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://images2.corriereobjects.it/audiovideo/Cronache/2012/01_Gennaio/17/Naufragio_Giglio_Vada_a_bordo_cazzo_l_esortazione_di_De_Falco_tormentone_in_Rete_20120117/vada-a-bordo-cazzo--298x223.jpg?v=20120117203111" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>L’Italia del capitan Schettino – La movida galleggiante: le multinazionali del mare – La parabola del bordello &#8211; Dividi e impera: guerra ai tassisti – La Sicilia dei forconi – Pino Aprile e ‘Terroni’ -</strong></p>
<p><em>Viviana Vivarelli</em><br />
Monti è il meglio di un pensiero iperliberista ormai fallimentare di un&#8217;Europa che sta morendo.<br />
Sarà che tratta gli altri premier europei alla pari, mentre B era visto ormai come il figlio della serva e sarà bene non si ripresenti, dato l&#8217;enorme caduta di immagine a livello mondiale, ma, in ultima analisi, la manovra “impressionante” di Monti ha sortito il peggio, ha distrutto ulteriormente un paese già povero allontanando qualunque ripresa possibile, non sanerà mai il nostro debito né convincerà i mercati, ma calpesterà in misura crescente diritti e democrazia, ci ha infilati sulla direttrice pazzesca delle privatizzazioni esasperate di stampo liberista in netto contrasto col volere degli elettori, usando un ricatto di posizione con lo sprezzo estremo dell&#8217;usurpatore che del consenso se ne frega e agisce da una posizione di forza.<br />
Se sul piano delle finanze il bilancio si apre con prospettive sempre più tragiche, con un immiserimento crescente della popolazione nella catena infinita di fallimenti e chiusure, sul piano dei valori e dei diritti l&#8217;azione di Monti è inquietante e terrifica, gravida di un futuro mostruoso in cui non si salverà niente e nessuno, in cui cadranno progressivamente tutte le nostre difese e i nostri diritti mentre saremo dati in pasto alle multinazionali che faranno scempio di questo paese.<br />
Monti ha avuto, in virtù di circostanze molto rare e dell&#8217;oscuro blitz di Napolitano, una concomitanza di fattori a lui favorevoli come si vede raramente in politica, e al di fuori di qualunque crisma democratico:</p>
<p><span id="more-7013"></span><br />
-un potere assoluto quale nessun premier ha avuto mai nella storia della democrazia italiana,<br />
-dei partiti autodissolti incapaci non solo di proporre una linea alternativa credibile ma anche di vantare una reputazione e una credibilità dignitose ,<br />
-un deserto di veri statisti, creativi della politica o capi carismatici.<br />
-un popolo abbrutito da 17 anni di progressivo svuotamento politico, appiattimento a induzioni pubblicitarie e desolante abbassamento morale,<br />
-una frammentazione politica fino alla polverizzazione,<br />
-un egoismo generalizzato..<br />
E’ chiaro che in queste condizioni la mano pesante di Monti ha potuto andare giù come una mazzata con le manovre più trite di una destra che più destra non si può, una destra molto cattiva, come avrebbe detto Montanelli, che di destra se ne intendeva: vile attacco all’articolo 18, tagli di diritti e di sopravvivenza a lavoratori e pensionati, svendita dei beni collettivi, aumento della benzina e delle bollette, menefreghismo dei referendum popolari, armi alle stelle, nessuna imposta suppletiva o taglio alle classi benestanti, alle rendite finanziarie, agli abusi vaticani, ai privilegi della casta, disinteresse verso i diritti costituzionali, lotta di categorie messe una contro l’altra come i capponi di Renzo, assenza di provvedimenti per le zone depresse o il ripristino del territorio, silenzio assoluto sulla riforma elettorale.. non c’è nelle due fasi della manovra nulla che parli di equità, o democrazia, di miglioramento economico o di giustizia, nulla che dia certezza o speranza. Colpire i deboli mantenendo gli abusi dei più forti. Stordire i partiti mettendoli in minorità sfruttando la loro idiozia,viltà e inettitudine, dividere il paese contrapponendo le reciproche debolezze… un piano tanto facile quanto squallido, che fa semplicemente rabbrividire.<br />
Eppure questa strana destra che più destra non si può è potuta andare al potere con l’aiuto di Napolitano e con l’appoggio incondizionati del Pd! E questa in tanta stranezza è la stranezza peggiore!.<br />
.<br />
<em>Abbinare Amore e Conoscenza</em><br />
<em>Angelo Morrone</em><br />
.<br />
<em>Grande Camilleri!</em><br />
&#8220;<em>Noi Italiani abbiamo la specialità di avere un peggio sempre nuovo e diverso. Un certo peggio è sicuramente passato. Un altro speriamo che stia per passando</em> (come diceva mia figlia bambina)&#8221;.<br />
.<br />
<em>Mariapia Caporuscio</em><br />
Avendo affidato la bacchetta magica (la moneta sovrana) ai banchieri è chiaro che questi mostri prenderanno di mira una nazione per volta depredandola di ogni avere lasciando l&#8217;involucro vuoto e la popolazione come nel Biafra, per questo non riesco a capire questi governanti, in fondo il paese è anche il loro, mi chiedo sono mostri alla pari o idioti?</p>
<p><img src="http://www.unita.it/polopoly_fs/1.373709.1327092024!/image/2919446792.jpg_gen/derivatives/landscape_638/2919446792.jpg" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Luca Telese</em><br />
Questo è il paese meraviglioso degli abitanti del Giglio che corrono al soccorso, prima ancora che suonino le sirene degli allarmi. È l’Italia del parroco don Lorenzo che apre la Chiesa nella notte della tragedia. Del vicesindaco che porta aiuti, del commissario di bordo Manrico Giampedroni che sul ponte resta intrappolato sotto il frigorifero con la gamba fracassata perché ha cercato di salvare vite. È il sorriso timido di Giuseppe Girolamo, il batterista di bordo che già imbarcato lascia il posto in scialuppa a un bambino e che ora è disperso. È l’Italia di De Falco che giustamente si schermisce e dice a Il Tirreno: “Abbiamo fatto solo il nostro dovere, cioè portare a regime il soccorso”. Poi denuncia le omissioni e le bugie di Schettino, “il fatto che il comandante parlasse di guasto elettrico non tornava con l’invito ai passeggeri di indossare i giubbotti di salvataggio. Un comandante serio non può far preoccupare inutilmente i suoi passeggeri facendo loro indossare i giubbotti se non è necessario”. E subito dopo: “La Capitaneria è un’istituzione sana, bellissima, semplice: io sono innamorato del lavoro che faccio”.<br />
Eppure mentre De Falco resta con i piedi a terra, il suo slogan da maestro involontario vola: diventa un top tweet di Twitter, l’immagine dell’istituzione che c’è, che vigila, e che non si accontenta di una versione di comodo. Se l’Italia cialtrona degli Schettino borbotta scuse inverosimili, infatti, quella dei De Falco la inchioda alle sue contraddizioni. Non ci dovrebbe essere nulla di eroico, in questo, se non che in questi tempi la normalità si trasfigura in eroismo. “Vadabbordocazzo!”, infine, è un’altra immagine importante, la rottura di un altro falso stereotipo che in questi anni ci è stato propinato come verità di fede: è lo Stato che è più serio del Mercato, il decoro dell’istituzione marina contro la flottiglia low cost per abbattere le spese. É il richiamo alla regola, contro l’ubriacatura dell’arbitrio. Molti dicono: ma De Falco sapeva di essere registrato. È vero, ovviamente, ed è lui stesso che lo comunica al comandante della Concordia. Eppure non è l’imprecazione che rende bello quel documento, ma l’investigazione: l’uomo della Capitaneria (e questa è la parte più interessante del suo racconto) usa l’autorità per far cadere il castello di bugie. Non si fa abbindolare. Ce n’è in questo paese, di finti capitani, coraggiosi quasi mai, che dovrebbero scendere dalle scialuppe e obbedire a quell’ordine perentorio: “Percorra in senso inverso le scale di biscaggina!”. Il senso inverso – ovviamente – alla rotta della fuga.</p>
<p><img src="http://www.repubblica.it/static/servizi/2010/pubblico/ellekappa/images/vignetta/prima/t_18012012.jpg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Paolo</em><br />
Il capitano abbandona la nave che affonda. Fini “grande gesto di responsabilità nazionale”<br />
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<em>Syddbarrett</em><br />
L’avvocato di Schettino stavolta supera tutti.<br />
“Addolorato e turbato e tuttavia confortato dalla consapevolezza di aver mantenuto, in quei frangenti, la lucidità necessaria per attuare una difficile manovra di emergenza che, conducendo la nave su un basso fondale, ha di fatto salvato la vita di tante persone”. Così il legale di Francesco Schettino ha trovato il cliente.”<br />
Peggio di questa poteva solo provare con “è il cugino di Mubarak”.</p>
<p><img src="http://masadanew.files.wordpress.com/2012/01/news2012-11.jpg?w=300" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Andrea Bruni</em><br />
”Comandante.. deve risalire sulla nave.. vada a prua! ”<br />
“.. Qual’è la prua??”<br />
.<br />
<em>Ale 68</em><br />
Italia patria di santi, poeti e navigatori. Don Verzè, Moccia e Schettino. Cazzo, un doppio scotch per favore!</p>
<p><img src="http://data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/eol/eol2-extra/2012/01/11/jpg_2171803.jpg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>Francesco Schettino è così indifendibile che i radicali voterebbero contro il suo arresto.<br />
<em>Silvio Di Giorgio</em><br />
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La Camera salva Cosentino. La Consulta boccia i referendum. Non so se l&#8217;avete letta per intero, ma la profezia dei Maya inizia così.<br />
<em>Pierpaolo Buzza</em><br />
.<br />
E dice niente dell&#8217;affondamento di Berlusconi?<br />
No, lo ha messo insieme al naufragio di Bossi.<br />
Si è incagliato su uno scoglio del Cosentino<br />
<em>Luigi Orientale </em></p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTLhownH1Djy8ma_id0vA0F-0nkJ0z_WLozuEyEdUpN8Xlv8yLf" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Dumas</em><br />
La stessa identità:<br />
Schettino:&#8221;Ho scivolato su una scialuppa che andava verso la riva&#8221;.<br />
Scajola: “Qualcuno mi ha comprato quella casa a mia insaputa”.<br />
..<br />
<strong>JENA</strong><br />
Concordia<br />
Sembrava l’ultima telefonata tra Napolitano e Berlusconi.<br />
.<br />
<em>Eleutrio</em><br />
Il comandante De Falco a tutto tondo: “Marchionne……ma cosa fa?! Risalga subito su quella 500 cazzo!”<br />
.<br />
<em>Nerio</em><br />
Exit strategy di Schettino (e non solo): “Accà nisciuno e’ fess!”<br />
..<br />
<strong>LA PREVALENZA DELLO SCHETTINO</strong><br />
<em>Massimo Gramellini</em></p>
<p>C’erano voluti 2 mesi per ritornare all’onor del mondo. 2 mesi di loden e manovre, di noia e ricevute fiscali. 2e mesi per nascondere i politici di lungo corso sotto il tappeto o in un resort delle Maldive. 2 mesi per far dimenticare il peggio di noi: la faciloneria, la presunzione, la fuga dalle responsabilità. E invece con un solo colpo di timone il comandante Schettino ha mandato a picco, assieme alla sua nave, l’immagine internazionale che l’Italia si stava ricostruendo a fatica. Siamo di nuovo lo zimbello degli altri, il luogo comune servito caldo nei tg.<br />
Mi auguro che non tutto quello che si dice di Schettino sia vero: anche i capri espiatori hanno diritto a uno sconto. Ma se fosse vero solo la metà, saremmo comunque in presenza di un tipo italiano che non possiamo far finta di non conoscere. Più pieno che sicuro di sé. Senza consapevolezza dei doveri connessi al proprio ruolo. Uno che compie delle sciocchezze per il puro gusto della bravata e poi cerca di nasconderle ripetendo come un mantra «tutto bene, nessun problema» persino quando la nave sta affondando, tranne essere magari il primo a scappare, lasciando a mollo coloro che si erano fidati di lui. Mi guardo attorno, e un po’ anche allo specchio, e ogni tanto lo vedo. Parafrasando Gaber, non mi preoccupa lo Schettino in sé, mi preoccupa lo Schettino in me.</p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTVdR_Y4j0-MqVS1aPjzW_eURyag83TbcH1VyaEQDH-o5THwchE" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>Byoblu</strong><br />
Quello che forse non è stato compreso è che gli italiani non ce la fanno più. Veniamo da una storia recente dove abbiamo avuto dieci, cento, un milione di Schettino! Erano Schettino gli Scilipoti, i Berlusconi che non andavano al funerale di un militare perché sfiniti dal Bunga Bunga, tutti i Cosentino che nonostante accuse gravi e circostanziate, certificate dalla Giunta per le Autorizzazioni, non si sono mai voluti dimettere. Erano Schettino i contorcimenti alla Ghedini sull’utilizzatore finale, i Di Girolamo tenuti per le palle dalla ‘ndrangheta, quelli che Mangano era un eroe, i Bossi che sbadigliavano alla Camera durante un discorso cruciale del presidente del Consiglio, tutti i trota e le Minetti della seconda Repubblica, i tg dei minzolini che buttavano a mare le notizie, gli alti ufficiali della tv spazzatura, la P3, la P4, quelli che ridevano nella notte del terremoto aquilano, i Piscicelli che pagavano i soggiorni nei resort più esclusivi a Malinconico, i proprietari del Salaria Village che offrivano massaggi brasiliani a Bertolaso, le cricche, i primari del Santa Rita a Milano che si erano dimenticati di Ippocrate, gli Speciale che usavano gli aerei della Guardia di Finanza per farsi portare il pesce fresco, i Penati del sistema sommerso di Sesto che non si dimettono e vengono promossi commissari per indagare sull&#8217;inabissamento del San Raffaele, i Fini della casa di Montecarlo che promettono di dimettersi se si viene a sapere quello che tutti già sanno, i D&#8217;Alema degli attici in pieno centro di Roma a 100 mila lire al mese, i Mastella che usavano gli aerei di Stato per andare al gran premio di Monza e i Calderoli che li avrebbero usati per affari di famiglia, i negozianti di Cortina che non ti fanno lo scontrino, i Saccà che dimenticano di “comandare” la tv pubblica e fanno l’”inchino” al capo del Governo, ma anche tutti quelli che saltano la fila, che ti dicono “100 con fattura, 80 senza”, e tutti quelli che rispondono “va bene 80”, e gli esempi potrebbero allungarsi<br />
Ecco perché “Torni a bordo, cazzo!” è la frase che ha colpito e affondato l’immaginario pubblico. Avremmo voluto dire decine di volte “Si dimetta, cazzo!”, “Un po’ di contegno, presidente, cazzo!”, “Si vergogni, cazzo!”, “Dia le notizie così come sono, cazzo!”, “Faccia un regolare concorso, cazzo!”, “Faccia il lavoro per cui è pagato, cazzo!”, “Rispetti il suo ruolo, cazzo!”,”Lei è un Onorevole, se lo ricordi, cazzo!”. Quel richiamo secco, forte, carico di dignità e di orgoglio che De Falco fa al comandante Schettino è liberatorio, è catartico. E’ l’urlo di rabbia che ci ribolle nelle vene ogni volta che vediamo uomini tradire se stessi e le loro responsabilità. Ma è anche l’urlo, il rimprovero, il richiamo severo, categorico, l’imperativo morale cui vorremmo che qualcuno ci richiamasse ogni volta che perdiamo noi stessi e non abbiamo più il coraggio né la forza di guardarci allo specchio. Ogni volta che stiamo su quella maledetta scialuppa invece di stare sulla nave. De Falco stava solo facendo il suo lavoro, a differenza di qualcun altro, ma inconsapevolmente ha lanciato il grido di battaglia che tutti aspettavamo da anni, finalmente, di sentire: “Torniamo a crederci, Italiani, cazzo!”.</p>
<p><img src="http://masadanew.files.wordpress.com/2012/01/da2bcosta2ba2bcosta.jpg?w=300" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>Tiziano Cardosi segnala<br />
<strong>COSTA CONCORDIA: LA &#8220;MOVIDA&#8221; GALLEGGIANTE </strong><br />
<em>Sergio Bologna</em><br />
Autore del libro “Le multinazionali del mare”</p>
<p><a href="http://furiacervelli.blogspot.com/2012/01/costa-concordia-la-movida-galleggiante.html">http://furiacervelli.blogspot.com/2012/01/costa-concordia-la-movida-galleggiante.html</a></p>
<p>Strano che nessuno si sia chiesto quale bandiera batte la “Costa Concordia” né chi stava sul ponte di comando della nave al momento dell’incidente o nessuno abbia ricordato che ai primi di ottobre del 2011 la nave portacontainer “Rena” della MSC è andata a sbattere contro l’Astrolabe Reef in Nuova Zelanda, uno dei più preziosi paradisi marini del globo, e che da allora sputa petrolio su quelle acque incontaminate, creando il più grave disastro ecologico in quell’emisfero. Strano che nessuno ricordi come l’Italia abbia a che fare in questi incidenti, per più motivi. Costa Crociere, nata italiana, è controllata dal gigante americano del settore. Ma chi la gestisce? Le navi sono di proprietà di una holding la cui prima preoccupazione è di metterle al riparo dal fisco e dalle norme sulle tabelle d’armamento presso certi paradisi fiscali (da cui le cosiddette “bandiere ombra” o flag of convenience). Ma sono gestite da Ship Management Societies specializzate che decidono le assunzioni di personale e lo fanno di solito in base al principio del minor costo.<br />
Sulla “Rena” c’erano 15 filippini su 20 uomini di equipaggio. I filippini hanno pessima fama, ma ingiustamente, da “paria” del settore sono diventati oggi tra quelli meglio preparati, perché negli anni hanno imparato che la loro vocazione era quella ed hanno investito in scuole professionali, che rilasciano i diplomi ed i certificati necessari per l’imbarco. Purtroppo oggi il mercato dei certificati falsi è fiorente e i “paria” sono altri, ucraini, vietnamiti, turchi, bielorussi.<br />
Sabato c’è stata una manifestazione sul Canale della Giudecca a Venezia contro il passaggio delle grandi navi da crociera. Stava uscendo in quel momento la “MSC Magnifica”, Mediterranean Shipping Company, la creatura di un geniale italiano di Sorrento, Gianluigi Aponte, che ha trasferito le sue attività a Ginevra, dove sembra abbia preso moglie con tanto di banca in dote. Ha una flotta di circa 150 navi portacontainer (la seconda al mondo) e una flotta sempre più consistente di navi da crociera. I suoi comandanti e, spesso, anche i suoi ufficiali, sono di Sorrento o dintorni. Anche quello della “Costa Concordia” viene da Sorrento, si legge, e con il suo comportamento ha coperto di disonore una categoria di validissimi uomini di mare. MSC è famosa nel mondo per la sua mancanza di trasparenza. Non comunica informazioni relative ai suoi traffici, in particolare sui volumi di merce trasportata, non conferma né smentisce le notizie che le pubblicazioni insider sfornano ogni giorno sulle loro costosissime newsletter.<br />
MSC si è fatta largo con una politica di prezzi assai aggressiva, al limite del dumping, possibile quando si riducono i costi al massimo e magari quando si dispone di grande liquidità.<br />
Ma torniamo alla nave naufragata. Chi era sul ponte di comando? Il comandante e, si suppone, qualche ufficiale erano a cena con gli ospiti che si erano messi in ghingheri apposta. Che il personale fosse addestrato all’emergenza è probabile, ma per quanto riguarda il core manpower, il 10/15% del totale quindi, le centinaia di precari a bordo, che spesso parlano un paio di parole d’inglese al massimo, certo non lo erano. Chi aveva verificato il funzionamento dei verricelli delle scialuppe di salvataggio? Nessuno. La “Rena” era una nave substandard, sottoposta ad ispezioni almeno una quarantina di volte negli ultimi anni, in genere era stata fermata e rilasciata solo dopo giorni. Troppo costoso per il signor Aponte ritirarla dal servizio. Le navi da crociera invece sono recenti, dotate delle più sofisticate apparecchiature di bordo. Se causano disastri è per cause diverse da quelle destinate al cargo. E quali sono queste cause?<br />
La principale è di carattere culturale, di costume si potrebbe dire. Non è tanto problema di preparazione del personale, di controllo del funzionamento delle apparecchiature, di competenza degli ufficiali, è prima di tutto la cultura della “movida” a determinare certi comportamenti irresponsabili. Una nave da crociera è un’oscena “movida” galleggiante, che, a differenza di quella che ha devastato città come Barcellona ed altre, coinvolge vecchi e bambini, donne incinte e suore, paraplegici e malati cronici, tutti ammucchiati nella spensieratezza e nello shopping, con cabine costruite per essere scomode in modo che i passeggeri vadano in giro a comperare. Gli introiti all’armatore provengono dallo shopping in egual misura che dalla tariffa di passaggio. E poi lo spirito della “movida” è quello che fa avvicinare questi mostri pericolosamente alle coste più belle, alle acque protette dei pochi e non presidiati parchi marini. Chi abita a Camogli e dintorni è ormai abituato a vedere le navi da crociera uscire dal porto di Genova e puntare diritte sul parco marino di Punta Chiappa, passandoci sfiorando le boe fatte per barche e motoscafi. Le sente lanciare l’urlo delle sirene e allora la gente del posto spiega: “I comandanti sono di Camogli ed è usanza che vengano a salutare le mogli e le mamme. Camogli viene da Ca’ delle mogli”. All’inizio ci cascavo anch’io e magari ripetevo questa sciocchezza a dei bagnanti inquieti per l’avvicinarsi del mostro, ma oggi so che non è così. Perché le grandi navi passano per il Canale della Giudecca? Per permettere ai passeggeri di scattare una foto di piazza San Marco dal bacino. E questa “esperienza” pare che valga l’intera crociera. Altrimenti perché i tour operator minaccerebbero di boicottare Venezia se le navi non passano più per il canale della Giudecca?<br />
Era troppo tardi all’Isola del Giglio per scattare le foto. La “movida” si era trasferita ai tavoli delle mense. Ma la “movida” da sola non basta a spiegare le modalità dell’accaduto. Un fattore strutturale è il cosiddetto “gigantismo” navale. Perché si costruiscono navi da 100 mila tonnellate, in grado di portare anche 6.000 persone? Per risparmiare sui costi, punto. Non è che la vacanza è più bella se a bordo si è in 6 mila invece di mille, anzi il servizio rischia di essere peggiore. Una simile nave in caso di incidente è governabile assai meno di una nave più piccola, fosse pure perfettamente esperto tutto l’equipaggio in evacuazioni d’emergenza. E’ il gigantismo in sé la pura follia, perché innesca il circolo vizioso. Quanto più grande la nave, tanto inferiori i costi unitari per l’armatore che può offrire prezzi a portata di tutte le tasche. Tanto più basse le tariffe tanto più difficile la concorrenza da parte di navi più piccole, con costi unitari maggiori. Le barriere d’ingesso al mercato si alzano, la situazione diventa di oligopolio e magari su certi segmenti di mercato diventa monopolio, allora le tariffe possono riprendere a crescere, ma nel frattempo è il disastro. Nelle navi portacontainer la logica è la stessa ed i danni all’ambiente sono costanti. Oggi sono in ordine ai cantieri navi da 18.000 TEU, per entrare in un porto hanno bisogno di alti fondali. Se chiedete a un Presidente di un qualunque porto italiano, che non sia Trieste, in quali attività investe le maggiori risorse, vi sentirete rispondere: scavare i fondali. Anche a Venezia è così e se non ci si ferma in tempo sarà la morte della laguna, che già è agonizzante. Con la costruzione del MOSE le bocche di porto si sono ristrette ed i conducenti dei vaporetti vi diranno che razza di velocità hanno preso le correnti in uscita ed in entrata a seconda delle maree, roba da render difficile il governo di un vaporetto.<br />
La Ship Management Society della “Rena”, la portacontaienr che sta ancora devastando il reef neozelandese, è la Costamare, con sede in Grecia. Se andate sul sito, troverete che si considera la migliore del mondo nel trattamento degli equipaggi. Possiamo anche crederle ma il problema oggi è che ci si trova ormai nello shipping in una situazione, come nella finanza, sfuggita ad ogni controllo. Per disastri di proporzioni inimmaginabili le multe pagate dalle società sono ridicole, qualche problema in più lo hanno semmai le assicurazioni, la colpa comunque è sempre dell’uomo, cioè di quel disgraziato a bordo che si è fatto magari un turno di 16 ore. Si dice che il comandante della “Rena” fosse ubriaco, forse era fatto di coca o forse il suo secondo al timone, chissà. Non esiste un’Autorità Internazionale che abbia giurisdizione sulle acque, in mare ciascuno fa il cazzo che vuole, l’International Maritime Office può fare solo raccomandazioni e le sue Direttive debbono essere ratificate dagli Stati…campa cavallo. La deregulation è totale ed è iniziata con la deregulation del lavoro. Per questo sono nate le bandiere di comodo, non tanto per pagare meno tasse ma per aggirare gli standard dell’organico di bordo, cioè delle tabelle d’armamento. Le caratteristiche fisiche e tecniche di ogni nave richiedono un organico ben definito in termini di numero e di qualifiche, di ufficiali e di crew. Gli armatori registrano la nave a Panama, alle Isole Caimane, in Liberia per poter avere la mano libera sulle caratteristiche dell’equipaggio. Nel mirino si dovrebbero tenere quindi non solo gli armatori ma le Ship Management Societies. In Italia si è trovata una via di mezzo, il cosiddetto Secondo Registro Navale, la nave rimane sotto bandiera italiana e le tasse l’armatore le paga in Italia (non è il caso qui di soffermarsi sulle agevolazioni fiscali concesse all’armamento, i sacrifici si sa debbono farli solo i lavoratori, dipendenti, precari e freelance che siano). Ma l’equipaggio può essere formato secondo pratiche che non sono molto dissimili da quelle concesse alle flag of convenience.<br />
Non esiste salvezza dunque? Non è solo per antico operaismo, ma per una considerazione fredda ed obbiettiva che ritengo l’unica possibilità di salvezza la lotta multinazionale dei lavoratori. Purché se ne tenga conto. Nessuno ci fa caso, nelle cosiddette pubblicazioni antagoniste o di sx ancora non opportunista non c’è traccia di quel che accade nel mondo della portualità e dello shipping. Invece ci sono fermate, scioperi e proteste ogni giorno nel mondo, soprattutto nei porti. Forse qualcuno ricorderà che un paio d’anni fa sui giornali è venuta fuori la notizia che c’era un porto nuovo in Marocco che avrebbe stracciato tutti i concorrenti, Gioia Tauro in primo luogo. Da mesi è semiparalizzato dagli scioperi. Il problema non è quello di essere informati, ma quello di esser presenti nell’opinione pubblica con ragionamenti che spostino delle rivendicazioni dal terreno della pura sopravvivenza (di questo si tratta e non di presunti “privilegi” dei portuali) al versante della lotta per la salvezza dell’ambiente e di una civiltà del lavoro degna di questo nome.</p>
<p><img src="http://masadanew.files.wordpress.com/2012/01/coscienze.jpg?w=300" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Travaglio</em><br />
<strong>Casta Crociere </strong><br />
Ora diranno che noi italiani non riusciamo a diventare seri nemmeno nelle tragedie, anzi riusciamo subito a trasformarle in macabre farse. Gli altri hanno il Titanic, noi la Concordia. L’italianissima “nave più grande del mondo” che, già per com’è posizionata, mezza sott’acqua e mezza sopra con uno squarcio nella chiglia, è la migliore icona del paese che siamo. Più che un naufragio, una parabola.<br />
Del capitano Schettino sappiamo tutto e forse, si spera, anche troppo. Ma non era mica solo, sulla nave. Invece è come se lo fosse: se il comandante impazzisce, o si ubriaca, o picchia la testa, non c’è niente da fare. Nessun controllo, nessuna valvola di salvaguardia. Un uomo solo al comando, con potere di vita e di morte su tutti gli altri. E, se dà via di matto o semplicemente si fa gli affari suoi, peggio per noi. Vi ricorda qualcosa? Poi ci sono i passeggeri, che al “si salvi chi può” danno il meglio, ma anche il peggio. Uno, accecato dalla disperazione, strappa il salvagente al vicino e lo lascia affogare. Altri fanno a botte o calpestano la massa per arrivare prima alle scialuppe saltando la fila e, conquistato un posto sulla barchetta, scacciano i bambini o i vecchi o le donne o disabili perché “non c’è più posto”. Vi ricordano qualcuno? Il “particulare”, lo chiamava Guicciardini. Poi c’è Costa Crociere, che prima difende il comandante e poi lo scarica, dichiarandosi parte lesa perché ha fatto tutto da solo (ma proprio perché poteva fare tutto da solo Costa Crociere non è parte lesa). Vi ricorda qualcuno?<br />
E siamo a Schettino, per gli amici “Top Gun”, che nelle interviste fa il ganassa con le battute sul Titanic. Se c’era bisogno di qualcuno che rinfocolasse i luoghi comuni sull’italiano in gita, eccolo pronto alla bisogna. Il tipico fesso che si crede furbo, ganzo, fico. Il bullo abbronzato coi ricci impomatati e i Ray-ban neri che conosce le regole e le rotte, ma è abituato ad aggirarle, a smussarle. C’è l’amico di un amico a riva da salutare a sirene spiegate? Che problema c’è, se po’ fa’. C’è da accostare per il rito dell’ “inchino” ai turisti portati dalla proloco? Ma per carità, si accosta. Accosta Crociere. Perepèèèèè. Crash! Ops, uno scoglio. E lui dov’è, al momento del cozzo? Una turista olandese giura che era al bar a farsi un drink con una bella passeggera appena rimorchiata. Perché la patonza deve girare, no? A quel punto, con la nave gonfia d’acqua, si chiama la Capitaneria per dire “Tutto ok, positivo”. Poi si parla di “guasto a un generatore”. Minimizzare, sopire, troncare finché si può. Crisi? Quale crisi? I ristoranti sono pieni, le stive pure. L’affondamento è solo psicologico, il classico naufragio percepito. Basta non parlarne e sparisce. Negare tutto, anche l’evidenza.<br />
Infatti è la Capitaneria a informarlo che la sua nave affonda. E allora “abbandonate la nave”: lui per primo, assicurando però “stavo a poppa, ora torno sul ponte, a bordo ci sono solo 2-300 persone” (sono ancora tutte e 4 mila, però il vero bugiardo dà sempre cifre false ma precise). Il solito De Falco –c’è sempre un De Falco sulla rotta dei furbi fessi– lo sgama: “Ma lei è a bordo?”. “No”. “Vada a bordo, cazzo! È un ordine”. “Sono qua sotto a coordinare i soccorsi, ora vado a bordo”. Invece è già all’asciutto, aggrappato a uno scoglio. Verrà avvistato sulla banchina mentre aspetta il taxi per l’hotel Bahamas. Manca ancora un ingrediente: la telefonata a mammà. “Sto bene, ho cercato di salvare i passeggeri”. Come si chiama mammà? Rosa, e come se no? Lui intanto mente pure sull’ultima manovra: “L’ho fatta io per facilitare i soccorsi”. Invece l’han fatta le correnti. Poi pesca a piene mani dall’inesauribile serbatoio dello scusario vittimistico nazionale: tutta colpa di “uno sperone di roccia non segnalato, la carta nautica dice che non doveva essere lì”.<br />
Il solito complotto degli speroni rossi, degli scogli spuntati a sua insaputa: se Vespa lo chiama a Porta a Porta, lui tira fuori il plastico. Non resta che svignarsela nella notte, quatto quatto, “per senso di responsabilità”, lasciando fare agli altri, ai tecnici. Vi ricorda qualcuno? Tipo un altro che aveva cominciato sulle navi da crociera?</p>
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<p><strong>LA PARABOLA DEL BORDELLO</strong><br />
<em>Don Paolo Farinella</em></p>
<p>Non si può capire «l’oggi» se non siamo in grado di cogliere ciò che è accaduto «ieri», le cui conseguenze continuano a condizionare e a mordere il giorni del presente. Quasi un ventennio di berlusconismo ci ha portati al disastro e l’Italia non sono non si è venduta per averne un vantaggio, ma si è concessa per essere stuprata pubblicamente, senza vergogna e facendo finta nulla. Una minoranza, attraverso una legge «maiala» (definirla porcata è un elogio profumato; e chiamarla «porcellum» è annoverarla tra le squisitezze della Nazione), ha dato l’Italia in mano di una manica di zozzoni impuri e impenitenti che hanno fatto scempio di ogni decenza economica, ogni regola civile, ogni speranza di futuro. Il Lercio (Berlu) e lo Sconcio (Bossi) avevano promesso un milione, anzi un milione e mezzo di posti di lavoro; meno tasse, libertà d’impresa, nessun laccio e lacciolo, scuola privata per tutti, evasione dalle tasse indiscriminata (è un dovere evadere le tasse, diceva l’evasore di professione!), libertà, cioè licenziosità di ciascuno contro lo Stato, contro la Magistratura, contro tutto. Hanno trasformato l’Italia in un bordello all’aperto, prendendosi i profitti e lasciando i costi ai fessi che gli hanno consegnato l’Italia, chiavi in mano. Le galline hanno dato la chiave del pollaio alla faina, chiedendole di farle sognare. Chi si ricorda ancora delle promesse delle «Tre “I”»? Impresa, Inglese e Internet era il mantra che lo stupratore cantava per incantare i fessi creduloni che pensavano che un ladro potesse arricchirli e un falso spergiuro potesse dire la verità. Se ai tempi di Dante era un bordello e l’Italia serva, oggi è peggio che peggio non si può: il Mentitore ha impoverito l’Italia e ha arricchito se stesso e i suoi figli; ha depredato le leggi (41 a suo favore e circa 70 a favore delle sue aziende) e ha scassato la Giustizia per coloro che lo hanno votato; ha corrotto ogni segmento di vita, allargando lo spazio della malavita, fino a difendere pubblicamente mafiosi che dovrebbero essere in carcere per omicidio; ha dilapidato il patrimonio di ieri, di oggi e di domani e ancora c’è un 20% che crede ancora in lui come salvatore della Patria. Questa è la premessa per capire il «dopo» che è un finto «dopo», visto che il governo dei professori è succube ai suoi desideri e ai suoi ricatti. Chi governa, di fatto, non è Monti che sta facendo solo il lavoro sporco in conto terzi, anzi in conto «di B» senza farlo apparire oggi davanti alle piazze dei tassisti e delle lobby che anzi aizzano contro il governo perché vogliono che non risolva alcun problema, e alla malora se tutta l’Italia segua la Grecia nel fallimento nazionale. La Costa Concordia è veramente l’immagine dell’Italia di oggi e anche di domani, almeno per un po’: un comandante vanitoso, superficiale, pieno di sussiego, un piccolo Berlusconi, a capo di una nave con quattromila persone a bordo (un paese!), che per interessi privati, porta ad inabissarsi, scappando e mettendo in salvo la sua pelle. Il Governo Monti annaspa, cerca soluzioni che poi la maggioranza precedente deve approvare con in coda, vero fanalino aggregato, il PD che ormai ha perso ogni direzione, essendo senza più bussola sociale, sindacale, politica e umana. Tutti vanno allo sbando, tutti corrono verso il baratro, nel tentativo di salvare qualche suppellettile, qualche manciata di sabbia. Ora le liberalizzazioni sono il toccasana, ma come le stanno pensando i «professori» sono solo licenza di sregolatezza: nessun controllo, nessuna regola perché ognuno farà quello che vorrà. Tutte quelle fatte finora hanno aumentato i costi a carico degli utenti. Bastava imporre ai taxisti di fare la ricevuta fiscale con scontrino automatico e stabilire alcuni prezzi per tragitti fissi. Una corsa da casa mia all’ospedale Galliera, meno di un km, a Genova costa € 12 che è un vero furto e il tassametro è tenuto nascosto davanti al cambio perché il taxista, se vuole e se trova il pollo da spennare, può manometterlo. Perché il tassametro non deve stare sul cruscotto, in vista? E’ un esempio tra tanti. Oggi stiamo pagando le cambiali in bianco che una manica di farabutti, tutti «cattolici» dichiarati e ostentati, ha firmato con i governi precedenti che hanno ridotto l’Italia ad un deserto senza più vita. La democrazia è finita in Italia e ora c’è la prova: un doppio referendum sull’acqua col 96%) non conta nulla perché il governo Monti, seguendo la linea del governo porcata precedente, ha deciso di aggirare la volontà popolare, creando marchingegni per eludere l’obbligo di impedire la privatizzazione dell’acqua e, per analogia, di altri servizi «pubblici» come l’energia e la telefonia. Il popolo serve solo per essere spremuto, tartassato, vilipeso, aggirato, umiliato. Lo stesso vale per la legge elettorale: la corte costituzionale dove siedono 6 giudici che vanno a cena con B e Letta, decidono di vanificare un referendum che impone il rispetto dell’art. 1 della Costituzione. Invece questi azzeccagarbugli venduti impongono al popolo sovrano di sottomettersi alla gogna di una classe politica degenere, immorale, incostituzionale, prostituita. Il popolo può dimostrare, ora, se accetta di subire tutto ciò o se ha dignità per sé e i propri figli. E’ tempo di rivoluzione etica e politica. E’ tempo di penitenza e di Risorgimento. Se non ora, quando?</p>
<p><img src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQwvGwwwa_Q3dYsI7vct1MEmDE8-8V2ztYuupC83Nih9-Nz__TM" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>PINO APRILE</strong></p>
<p>Ogni volta che il Sud protesta, e vi assicuro che ha tonnellate di ragioni, si trova sempre qualche motivo per infamare le ragioni della protesta.<br />
In 3 anni, su 200 mila aziende agricole, 50 mila sono state sequestrate, messe all&#8217;asta..gente che da generazioni coltivava quelle terre è scomparsa dall&#8217;oggi al domani<br />
&#8220;Noi siamo alla disperazione,pronti alle armi, ci manca solo un leader e io risposi:guardate che non ho fatto neanche il militare!<br />
Questo è emblematico del grado di disperazione di questa gente.<br />
Il Regno delle due Sicilie era ricchissimo. Poi l&#8217;impoverimento, la fuga del Sud. Un&#8217;emigrazione che continua anche oggi. Perché?<br />
La prima risposta è l&#8217;impoverimento del Sud, un territorio che è esistito per oltre 700 anni con quei confini, con quella gente, e che il Regno delle due Sicilie ereditò e poi gestì per 127 anni. Per fare dei paragoni,127 anni è più di quanto è durato il Regno d&#8217;Italia, 85 per i Savoia, è più di quanto è durata la Repubblica italiana, è quasi quanto sono durati il Regno d&#8217;Italia e la Repubblica italiana messi insieme. Quella era una dinastia divenuta autoctona, perché creò le prime aree industriali in Italia: basta leggere i documenti de &#8220;L&#8217;Invenzione del mezzogiorno&#8221; di Nicola Zitara e tanti altri libri.<br />
L&#8217;invasione del sud con annessione al Piemonte comportò la distruzione dell&#8217;economia del Sud, la chiusura dei più grandi stabilimenti siderurgici d&#8217;Italia che erano in Calabria, l&#8217;eccidio, con sparatorie, delle maestranze che volevano impedirlo, la devastazione delle più grandi e efficienti officine meccaniche d&#8217;Italia che erano nel napoletano, il furto dei lingotti d&#8217;oro, della ricchezza del Regno delle due Sicilie. Ci misero 20 anni, oltre alla reazione armata di quelli che furono chiamati briganti, che agivano per difendere il proprio paese, l&#8217;abbandono della propria terra da parte dei meridionali, un fatto questo che non era mai accaduto in decine di millenni. L&#8217;emigrazione dal sud ha portato via 20/25 milioni di meridionali in 90 anni.<br />
Oggi per il Sud è cambiato poco o nulla Un es.? Il Comitato interministeriale di programmazione economica divide le quote da sbloccare, che spesso sono soldi destinati al sud, per 200 quote e destina 199 quote al nord e una al sud. Con Monti le quote sono state 40, di cui 39 al nord e una al sud e in tutto il programma di Monti non c&#8217;è una parola per il sud. E poi ci si meraviglia delle proteste? I cittadini del Sud vogliono solo rispetto, attenzione ed essere considerati alla pari degli altri cittadini di questo paese.<br />
Del movimento dei forconi fanno parte anche i pastori sardi, guidati da Felice Floris. Ricordo che quando ci furono 100 mila forme di parmigiano invendute, l&#8217;allora governo a trazione leghista le fece acquistare con i soldi destinati al mezzogiorno; quando ci fu il pecorino invenduto per i sardi, l&#8217;allora governo mandò la polizia a spaccare le teste dei sardi a randellate in Sardegna, e quando i sardi presero il traghetto per andare a Roma, li aspettarono sul molo a Civitavecchia a spaccargli le teste preventivamente, prima ancora che arrivassero a Roma a manifestare.<br />
I soldi che hanno usano per il parmigiano erano stati stanziati per il sud! Poi ci si meraviglia se la gente si organizza&#8230;In Sicilia il movimento dei forconi ha cominciato a protestare dopo l&#8217;ennesimo suicidio di un signore che si è lanciato dalla sua terrazza con una corda legata al collo.<br />
Dal Meridione sono andati via negli ultimi 10 anni 700.000 giovani laureati. In qualsiasi paese qualunque governo di dx o di sx si sarebbe occupato di questo problema. La verità è che nessuno lo vuole risolvere, perché questo è un affare per una parte del paese. Solo per far studiare i suoi figli e poi regalarli al nord,il sud spende circa 3 mld di € all&#8217;anno. Come dimostrano gli studi fatti, formare un laureato costa dalle scuole materne alla laurea 300 mila €, ma per quelli fuori sede la cifra aumenta di circa 100 mila. 23 mila studenti meridionali ogni anno vanno a Nord, fate i calcoli. Una laurea dura in genere dura circa 7 anni, moltiplicate per 7 e avrete il salasso del sud a favore del nord per regalargli una classe dirigente a proprie spese. Questo solo per l&#8217;istruzione. Poi pensiamo ai trasporti: sono stati cancellati da un improponibile, impresentabile amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato tutti, ma proprio tutti, i treni diretti sud &#8211; nord, il paese è stato spezzato in due nell&#8217;anno del 150° anniversario della cosiddetta unità. E ancora, il 90% degli aerei che partono dal sud deve pagare pedaggio a Malpensa, solo per far vivere un aeroporto che non doveva esistere. Per andare da Palermo a Tunisi bisogna prendere l&#8217;aereo per Malpensa e poi da Malpensa andare a Tunisi. Dovrà finire questa porcheria!<br />
Il sud è il Bancomat d&#8217;Italia, continuamente insultato con l&#8217;epiteto di &#8220;ladro&#8221;. In realtà, è l&#8217;unico caso al mondo nella storia dell&#8217;umanità di un ladro che più ruba e più si impoverisce, di un derubato che più viene derubato e più si arricchisce. Ci sarà qualcosa di strano?</p>
<p><a href="http://www.cadoinpiedi.it/2012/01/17/il_movimento_dei_forconi_e_il_riscatto_del_sud.html#anchor">http://www.cadoinpiedi.it/2012/01/17/il_movimento_dei_forconi_e_il_riscatto_del_sud.html#anchor</a></p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRMVSAZvP4AnJSx7w6WEEctCj9kyN0FY1Rmd3R9CqKObrCGTiC-fA" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>Del giornalista e storico Pino Aprile, dal suo libro TERRONI:</strong><br />
&#8220;Io non sapevo che i piemontesi fecero al Sud quello che i nazisti fecero a Marzabotto.Ma tante volte, per anni.<br />
E cancellarono per sempre molti paesi,in operazioni &#8220;anti-terrorismo&#8221;,come i marines in Iraq.<br />
Non sapevo che, nelle rappresaglie, si concessero libertà di stupro sulle donne meridionali, come nei Balcani, durante il conflitto etnico; o come i marocchini delle truppe francesi, in Ciociaria, nell&#8217;invasione, da Sud, per redimere l&#8217;Italia dal fascismo (ogni volta che viene liberato, il Mezzogiorno ci rimette qualcosa).<br />
Ignoravo che, in nome dell&#8217;Unità nazionale, i fratelli d&#8217;Italia ebbero pure diritto di saccheggio delle città meridionali, come i Lanzichenecchi a Roma.<br />
E che praticarono la tortura, come i marines ad Abu Ghraib, i francesi in Algeria,Pinochet in Cile.<br />
Non sapevo che in Parlamento, a Torino, un deputato ex garibaldino paragonò la ferocia e le stragi piemontesi al Sud a quelle di Tamerlano, Gengis Khan e Attila. Un altro preferì tacere «rivelazioni di cui l&#8217;Europa potrebbe inorridire». E Garibaldi parlò di cose da cloaca,<br />
né che si incarcerarono i meridionali senza accusa, senza processo e senza condanna, come è accaduto con gl’islamici a Guantánamo. Lì qualche centinaio, terroristi per definizione, perché musulmani; da noi centinaia di migliaia, briganti per definizione, perché meridionali. E, se bambini, briganti precoci; se donne, brigantesse o mogli, figlie, di briganti; o consanguinei di briganti (sino al 3° grado di parentela); o persino solo paesani o sospetti tali. Tutto a norma di legge, si capisce,come in Sudafrica,con l’apartheid. Io credevo che i briganti fossero proprio briganti, non anche ex soldati borbonici e patrioti alla guerriglia per difendere il proprio paese invaso.<br />
Non sapevo che il paesaggio del Sud divenne come quello del Kosovo, con fucilazioni in massa, fosse comuni, paesi che bruciavano sulle colline e colonne di decine di migliaia di profughi in marcia.<br />
Non volevo credere che i primi campi di concentramento e sterminio in Europa li istituirono gli italiani del Nord, per tormentare e farvi morire gli italiani del Sud, a migliaia, forse decine di migliaia (non si sa, perché li squagliavano nella calce), come nell’Unione Sovietica di Stalin. Ignoravo che il ministero degli Esteri dell’Italia unita cercò per anni «una landa desolata», fra Patagonia, Borneo e altri sperduti lidi, per deportarvi i meridionali e annientarli lontano da occhi indiscreti. Né sapevo che i fratelli d’Italia arrivati dal Nord svuotarono le ricche banche meridionali, regge, musei, case private, per pagare i debiti del Piemonte e costituire immensi patrimoni privati.<br />
E mai avrei immaginato che i Mille fossero quasi tutti avanzi di galera. Non sapevo che, a Italia così unificata, imposero una tassa aggiuntiva ai meridionali, per pagare le spese della guerra di conquista del Sud, fatta senza nemmeno dichiararla. Ignoravo che l’occupazione del Regno delle Due Sicilie fosse stata decisa, progettata, protetta da Inghilterra e Francia, e parzialmente finanziata dalla massoneria (detto da Garibaldi, sino al gran maestro Armando Corona, nel 1988).<br />
Né sapevo che il Regno delle Due Sicilie fosse, fino al momento dell’aggressione, uno dei paesi più industrializzati del mondo (3°,dopo Inghilterra e Francia, prima di essere invaso).<br />
E non c’era la “burocrazia borbonica”, intesa quale caotica e inefficiente: lo specialista inviato da Cavour nelle Due Sicilie, per rimettervi ordine, riferì di un «mirabile organismo finanziario» e propose di copiarla, in una relazione che è «una lode sincera e continua». Mentre «il modello che presiede alla nostra amministrazione», dal 1861, «è quello franco-napoleonico, la cui versione sabauda è stata modulata dall’unità in avanti in adesione a una miriade di pressioni localistiche e corporative».<br />
E mi accorsi che diventavo meridionale, perché, stupidamente, maturavo orgoglio per la geografia di cui, altrettanto stupidamente, Bossi e complici volevano che mi vergognassi. Loro che usano “italiano” come un insulto e abitano la parte della penisola che fu denominata “Italia”, quando Roma riorganizzò l’impero (quella meridionale venne chiamata “Apulia”, dal nome della mia regione). Ma la prima “Italia” della storia fu un pezzo di Calabria sul Tirreno). Si è scritto tanto sul Sud, ma non sembra sia servito a molto, perché «ogni battaglia contro pregiudizi universalmente condivisi è una battaglia persa» .<br />
Ma tale stato di cose è utile alla parte più forte del paese, anche se si presenta con due nomi diversi: “Questione meridionale”, ovvero dell’aspirazione del Sud a uscire dalla subalternità impostagli; e “Questione settentrionale”, di recente conio, ovvero della volontà del Nord di mantenere la subalternità del Sud e il redditizio vantaggio di potere conquistato con le armi e una legislazione squilibrata. Dopo 150 anni,questo sistema rischia di spezzare il paese. Si sa e si finge di non saperlo, perché troppi sono gl’interessi che se ne nutrono&#8230;<br />
Il pregiudizio è una condanna senza processo.<br />
La sua persistenza evita,a chi lo nutre, un’ammissione di colpa.<br />
Il Nord, visto da Sud, è Caino: da lì vennero quelli che, dicendosi fratelli ,compirono al Sud, a scopo di rapina, il massacro più imponente mai subito da queste regioni (e sì che di barbari ne sono passati).<br />
Il Sud è stato privato delle sue istituzioni; delle sue industrie, della sua ricchezza, della capacità di reagire; della sua gente (con una emigrazione indotta o forzata senza pari in Europa); infine, con un’operazione di lobotomia culturale, fu privato della consapevolezza di sé, della memoria. Noi non sappiamo più chi fummo.</p>
<p>Ignoravo che lo stato unitario tassò ferocemente i milioni di disperati meridionali che emigravano in America, per assistere economicamente gli armatori delle navi che li trasportavano e i settentrionali che andavano a “far la stagione”, per qualche mese in Svizzera. Non potevo immaginare che l’Italia unita facesse pagare più tasse a chi stentava e moriva di malaria nelle caverne dei Sassi di Matera, rispetto ai proprietari delle ville sul lago di Como.<br />
Avevo già esperienza delle ferrovie peggiori al Sud che al Nord, ma non che, alle soglie del 2000, col resto d’Italia percorso da treni ad alta velocità, il Mezzogiorno avesse quasi mille km di ferrovia in meno che prima della Seconda guerra mondiale (7.958 contro 8.871), quasi sempre ancora a binario unico e con gran parte della rete non elettrificata.<br />
Come potevo immaginare che stessimo così male, nell’inferno dei Borbone,che per obbligarci a entrare nel paradiso portatoci dai piemontesi ci vollero orribili rappresaglie, stragi, una dozzina di anni di combattimenti, leggi speciali, stati d’assedio, lager? E che, quando riuscirono a farci smettere di preferire la morte al loro paradiso, scegliemmo piuttosto di emigrare a milioni (e non era mai successo)?</p>
<p>..forse un milione di meridionali furono sterminati dalle truppe sabaude; da 13 a oltre 20 milioni, secondo i conteggi, dovettero abbandonare la loro terra, in un secolo..Lo storico Ettore Ciccotti parlò di «una specie di antisemitismo italiano» nei confronti degl’italiani del Sud. La Lega, espressione di un nazionalismo locale comico, se non fosse tragico, ne è la manifestazione più sincera.<br />
&#8220;La Lega è piena di meridionali e di figli di meridionali» mi spiegava Remo.«Sono i più convinti.» Chi emigra, abbandona una comunità e una terra che figurano deboli e perdenti e mira a radicarsi in un altrove che appare forte e vincente: l’emigrato non appartiene più alla sua gente, e non ancora all’altra. In cerca di identità, non può che scegliere, lui sradicato e sospeso, la più forte. E questa sua nuova appartenenza è tanto più certa, quanto maggiore è la distanza che frappone fra ciò che era e ciò che vuole essere.. Quando il carnefice ti toglie tutto, l’unico punto di riferimento che ti rimane è il carnefice. Lo imiti. I prossimi leghisti saranno i nipoti degli extracomunitari.<br />
Quel che gli italiani venuti dal Nord ci fecero fu così spaventoso, che ancora oggi lo si tace nei libri di storia e nelle verità ufficiali; si tengono al buio molti documenti che lo raccontano. Una parte dell’Italia, in pieno sviluppo, fu condannata a regredire e depredata dall’altra, che con il bottino finanziò la propria crescita e prese un vantaggio, poi difeso con ogni mezzo, incluse le leggi. La questione meridionale, il ritardo del Sud rispetto al Nord.. sorse dall&#8217;Italia unita e dura tuttora, perché è il motore dell’economia del Nord..<br />
Perché ogni volta che si parla dell’Italia duale si ignora il meglio del Sud e il peggio del Nord? E dire il meglio del Sud risulta non credibile, dire il peggio del Nord è un affronto?<br />
&#8220;La truffa Parmalat vale, da sola, più che tutte quelle di Napoli, di tutti i tempi, messe insieme» dice il sindaco Emiliano.<br />
E passano come incidenti di percorso le truffe-latte difese dalla Lega,quelle colossali della sanità lombarda, dai Poggi Longostrevi alle cliniche della morte, gli sfrenati intrecci affaristici di Comunione e Liberazione.<br />
«La corruttela politica nostra non è male meridionale più che non sia settentrionale, e non è in essa che si deve cercare il vero carattere distintivo delle opposte parti d’Italia» .<br />
La Germania Ovest, già nei primi anni di riunificazione con la povera Germania Est, spese «una cifra 5 volte superiore a quella che è costata in questi 50 anni la vituperata Cassa per il Mezzogiorno» e ogni anno vi investe quanto gli Stati Uniti, con il Piano Marshall, inviarono dopo la guerra, per la ricostruzione dell’intera Europa.Era l’unico modo per pareggiare il livello e il di più dell’Ovest non era stato rubato all’Est. Ma l’ignorante per ignoranza, il colto per attiva coscienza, il razzista per ignoranza e cattiva coscienza, trovano più comodo spiegare il sottosviluppo economico dei neri con l’inferiorità della “razza”. Lo dicevano gli austroungarici dei lombardi e fecero anche delle ricerche per capire come mai fossero così incapaci, inefficienti,«in una parola, nulli», si parlava della pochezza dei padani e Lombroso su di loro fece la sua ricerca sul cretinismo perfetto:i Bossi, i Calderoli e i Gentilini non nascono dal niente. I Lombardi erano giudicati dai francesi vigliacchi e incapaci.<br />
Il Sud fu unito a forza, svuotato dei suoi beni e soggiogato, per consentire lo sviluppo del Nord.<br />
Milano si inventò il federalismo: vivere de’ frutti del mal di tutti: fare stare tutti peggio, per star meglio soltanto loro, con la scusa del federalismo. Si chiama rubare. Era un secolo fa.. Così in ritardo appresi di appartenere a una razza maledetta; e seppi che era dimostrata, con i fatti, l’inferiorità razziale, fisica e psicologica, sociale e morale degl’italiani del Sud.</p>
<p><a href="http://forum.politicainrete.net/regno-delle-due-sicilie/51772-terroni-di-pino-aprile-edizioni-piemme.html">http://forum.politicainrete.net/regno-delle-due-sicilie/51772-terroni-di-pino-aprile-edizioni-piemme.html</a></p>
<p><img src="http://masadanew.files.wordpress.com/2012/01/gomorra3.jpg?w=199" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Viviana Vivarelli</em><br />
Il fatto è che la storia la scrivono i vincitori e che tutta la storia del risorgimento e dei 150 anni successivi è stata scritta con retorica e di falsità da scrittori del nord, che delle sofferenze di un popolo devastato non hanno detto verbo. Per questo Pino Aprile ha suscitato tanto interesse e preso tanti premi: per aver illuminato una parte della nostra storia che era stata oscurata a beneficio del nord, per aver mostrato come proprio questa ignoranza ha permesso quel radicarsi di tanti stereotipi e pregiudizi che sono stati cavalcati senza ritegno da chi aveva ogni interesse ad usare la scarsa conoscenza storica e culturale della gente per averne voti,seminando odio e zizzania e coltivando per 20 anni un razzismo che ha fatto solo male al nostro paese e che nasconde la colpa di averne dimenticato metà e non averla voluta riconoscere.<br />
Ogni arricchimento eccessivo presuppone un abuso e un furto. Pino Aprile lo dice chiaramente: l&#8217;arricchimento del Nord è stato fatto a spese dell&#8217;immiserimento del Sud. La storia successiva, sotto il dominio degli Andreotti e dei Gava, le collusioni costanti dei vari governi con la mafia, l&#8217;isolamento che colpiva come una maledizione i giudici che tentavano di combatterla come Falcone, l&#8217;abbandono delle infrastrutture, dell&#8217;acquedotto, delle strade, delle ferrovie e di tutto quello che è diritto di un paese civile,fino alle concessioni alla mafia del governo B, tutto parla di un delitto tremendo che è continuato per 150 anni.<br />
Ma la legge violenta dell&#8217;assassino è quella di scansare ogni colpa riducendo la vittima a capro espiatorio del suo delitto, proclamando che non è lui colpevole, ma l&#8217;altro che se lo merita in quanto inferiore. Così ha fatto la grande America col suo popolo nero, così fecero in Sudafrica i boeri con gli autoctoni, così intende fare ancor oggi la Lega, inventando un razzismo che le serve solo per avere voti e potere.<br />
Ma dire oggi che una storia non vale se chi la racconta sta dalla parte delle vittime tende solo a perpetuare gli aggressori.</p>
<p><img src="http://masadanew.files.wordpress.com/2012/01/italiainfo.jpg?w=285" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>LA RIVOLTA DEI FORCONI</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>Non è facile valutare la rivolta dei forconi che ha unito in Sicilia autotrasportatori e agricoltori contro l&#8217;aumento della benzina e del carovita.<br />
Sappiamo che gli scopi della rivolta sono giusti e dovrebbero allargarsi a tutta l&#8217;Italia, ma sappiamo anche in Sicilia non si muove foglia che la mafia non voglia, e la mafia insieme ai gruppi eversivi di Forza Nuova non ha mai consentito proteste durante gli 8 anni di Berlusconi e quelli che oggi sono scesi in strada e hanno bloccato per 5 giorni i distributori di benzina e i tir che portano gli alimentari sono gli stessi che formano lo zoccolo duro dei voti a Berlusconi e hanno allo stesso tempo consentito a Bossi di governare, perché da solo non avrebbe certo potuto avere voti dal Sud e dunque Bossi è stato al potere grazie alla mafia e ai suoi voti al Pdl, gli stessi che permisero a Berlusconi, appena sceso in campo e sconosciuto ai più, di prendere 61 seggi su 61 proprio in Sicilia dopo una trattativa con la mafia.<br />
E ora mafia e Forza Nuova gestiscono la rivolta siciliana che più che rivolta di popolo è mossa politica voluta da Berlusconi per attaccare Monti e tornare al potere, anche se dietro scatta tutta la rivolta di un popolo siciliano angariato e oppresso che di motivi per protestare ne avrebbe, come dice Pino Aprile, a tonnellate. Ecco perché è difficile dare un giudizio univoco sulla manifestazione.<br />
E insieme qualcuno mi spieghi che senso hanno le mosse di Monti. Capisco liberalizzare, ma che senso ha aumentare le bollette già le maggiori d’Europa, il prezzo già altissimo della benzina e i pedaggi autostradali? Questo significa innescare un tale aumento dei prezzi da portarci alla rovina.<br />
Perché non si sono ridotte le spese militari, stornando l’assurdo acquisto di 150 cacciabombardieri per 15 miliardi, e utilizzando gli stessi per una messa in sicurezza del territorio e degli edifici scolastici, che avrebbe dato lavoro a tanti, e non si è introdotta una concorrenza &#8216;a raggio europeo&#8217; su banche e assicurazioni, bloccando bollette, pedaggi e costo della benzina? Perché non si sono tagliate le inutilità burocratiche equiparandoci agli altri paesi? Basterebbe una leggina per cui il cittadino è esentato dal presentare i documenti già in possesso alla PA o l&#8217;abolizione di un grado di giudizio nei processi o il ritiro dei poteri fiscali alla famigerata Equitalia ripresi da organi dello Stato o il recupero dei 98 Mld evasi delle lotterie… Ma cosa parlo a fare?</p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSunAQnXl8EPPiMwag6tY_xV1nYNWwvBt82UJPrQb7nByVuHIzsjA" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>Nella cosiddetta rivolta dei forconi è indubbio che i promotori e i capi sono stati personaggi di spicco di Forza Nuova, che hanno aggiunto alla rivolta quel carattere di separatismo che è sempre stata una caratteristica sia della mafia come del regionalismo siciliano e purtroppo è indubbio che ci sono state intimidazioni a stampa fascista o mafioso ai negozi affinché stessero chiusi con minacce di roghi e peggio. E’ questo che dà un colore sinistro alla rivolta siciliana. I soggetti della sinistra radicale non possono ignorare i fatti per la retorica di una rivoluzione proletaria molto vagheggiata ma che esiste solo nei loro sogni infantili. Questo mi ha esposto alla loro ira, come a quella dei leghisti assatanati che vogliono credere a ogni costo a una razza inferiore nei loro deliri neonazisti.<br />
Ma ho riportato anche il bellissimo libro di Pino Aprile che accusa lo Stato italiano di aver ucciso una parte dell&#8217;Italia.<br />
Il movimento dei forconi è complesso e non può esserne data lettura univoca, o tutta negativa in quanto infiltrato dalla mafia e da Forza Nuova perché non sarebbe giusto verso i siciliani migliori, o tutta positiva come giusta reazione popolare non solo agli aumenti del carovita e della benzina e a tutta la manovra Monti che alla Sicilia non dedica un solo rigo, ma a un perpetrato e continuo maltrattamento da parte dei vari governi italiani che dallo scempio albertino a oggi, non hanno cessato di usare questa regione per i loro scopi elettorali accordandosi con la mafia senza ritegno, senza mai considerare la Sicilia una parte d&#8217;Italia da trattare a pieno diritto come le altre.<br />
Da Andreotti e dai Gava a Berlusconi e i Dell&#8217;Utri, dal governo DC a quello Pdl, lo strazio non cambia, i governi trattano con i boss mafiosi e li pagano per avere voti comandati dalla disperazione e dall&#8217;abbandono ma lo Stato continua a restare ugualmente assente nelle infrastrutture, nella giustizia, nel lavoro, nel sistema d&#8217;ordine, nelle concessioni vergognose fatte alle caste di potere, e ai siciliani migliori non resta che patire o andarsene e non si può negare che questa regione italiana abbia dato il peso più grande dell&#8217;emigrazione nel mondo. Purtroppo questa grave situazione che impedisce alla Sicilia di tornare ad essere quella che era e di risollevare il capo si sta perpetuando sotto il governo Monti che la ignora totalmente, che la lascia alle sue consorterie avide e violente, impietrata in una condizione medievale di sudditanza e di abbandono senza aver mai conosciuto una democrazia vera, stretta tra la miseria e l&#8217;ubbidienza, senza speranza di riscatto e di futuro.<br />
.<br />
Per quanto le manovre di Monti possano far discutere,è indubbio che il suo potere, sciolto dai legami ferrei coi partiti e le corporazioni e libero dai ricatti elettorali, è così forte da permettergli di fare in 2 mesi più di quanto il governo Bossi-Berlusconi ha fatto in 8 anni, ma è indubbia anche la differenza eclatante di stile e di produttività tra questi 8 anni di svaccamenti vergognosi in cui i due ladri hanno di fatto immobilizzato l&#8217;Italia in un congelamento impietoso, privo di governance e destinato alla peggiore rovina, e questo governo coeso, alacre, attivissimo, la cui energia è altissima e feconda.<br />
Berlusconi convocava il consiglio dei Ministri solo come alibi per evadere i suoi processi, ma per 8 anni la sua prassi è stata l&#8217;abbandono disastroso dei Parlamento e dei Ministeri a un ozio stupido e inerte, rotto solo dagli ordini dei suoi avvocati per leggi fatte altrove, da controfirmare o approvare alla fiducia. Non diversamente faceva Luigi XVI prima della rivoluzione francese: la riduzione di un potere politico a corte imbelle e viziosa. Col Governo B la fiducia è stata posta 50 volte e si è arrivati al punto di chiudere in varie occasioni il Parlamento perché tanto non aveva nulla da legiferare. Abbiamo assistito allo svuotamento delle Grandi Istituzioni, come il consiglio dei Ministri, o il Parlamento, o la Corte dei Conti, progressivamente svuotate delle loro funzioni costituzionali di rappresentanza e controllo e lasciate come vuoti involucri sotto un potere sempre più accentrato nel solo premier aiutato dai suoi avvocati e sostenuto dalle sue cricche di fedelissimi, alcuni dei quali mediatori di mafia o P2.<br />
Meravigliava ieri un commissario Monti che, dopo 8 ore di consiglio, in cui ha rovesciato il feudalesimo delle lobbye, andava ancora fresco e riposato dalla Gruber per rispondere con pacatezza e arguzia ai suoi strali. 8 ore di Consiglio dei Ministri! Il povero B dopo mezz&#8217;ora sarebbe caduto addormentato per non parlare del povero malato di ictus.<br />
Due poveri zombi, ormai, morti che camminano..</p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTweJJNgRXdEyjmoa7HivyQyRNA-YVG4_N21E7aa4Lajn7YsDHn" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>Quello che i velleitari delle rivoluzioni di sx (ma dove è mai esistita una sx in Sicilia?) tentano di vendere è una rivolta spontanea e popolare dell&#8217;isola alle soperchierie di Monti che di fatto non ha scritto un sola rigo per il recupero del Sud.<br />
La Sicilia non ha mai prodotto movimenti popolari contro il governo B, bensì caterve di voti succubi e appiattiti, gestiti totalmente dalla mafia contro la Sicilia stessa per tenerla ben ferma sotto il tallone del crimine organizzato. Ma i sognatori fingono di non saperlo e leggono fantasiosamente la rivolta dei forconi come il glorioso movimento proletario che vagheggiano da sempre. La realtà, purtroppo, li smentisce. Ogni rivolta (ma questa più che una rivolta è uno sciopero) ha i suoi promotori. E qui sono stati i neofascisti di Martino Morsello, autonominatosi capo della rivolta, che l&#8217;ha proclamata su facebook e l&#8217;ha diretta sul campo, riprendendo il vecchio separatismo siciliano con gli onnipresenti legami di mafia, così come le ribellioni campane contro incineritori e discariche sono sempre state infiltrate dalla camorra, che in questi malcontenti popolari c&#8217;è sempre andata a nozze per rafforzare antichi poteri.<br />
Che poi ci siano vecchi e tragici problemi mai affrontati e che nella crisi di oggi la situazione sia più feroce di prima, nessun dubbio, tanto che vediamo i mille studenti e parte della popolazione civile affiancare la rivolta. Ma sminuire l&#8217;importanza di Morsello e figlia, come fa certa sx è delirante. La realtà non cambia e i sogni degli illusi restano tali, questa è una regione dove la lettura degli eventi va fatta secondo l&#8217;oggettività del contesto e non su romanzesche speranze, è una regione dove la sx non c’è mai stata, dove i sindacati non hanno mai attecchito, dove i volontari per il bene comune vengono assassinati, dove la giustizia è serva del crimine, dove non è mai esistita una stampa degna di rispetto.<br />
Illudersi che le cose siano diverse per dar corpo al proprio sogno non è solo da sciocchi, è colpevole. E&#8217; da stolti voler vedere per forza, come fa la sx radicale nello sciopero siciliano della benzina e dei camion, una rivoluzione proletaria. Qui di sx non c&#8217;è proprio nulla. L&#8217;elemento più vistoso è il separatismo. Sennò sarebbe come vedere la rivoluzione proletaria anche nel secessionismo leghista.</p>
<p><strong>Da IFQ</strong><br />
&#8220;Mariano Ferro, imprenditore agricolo e allevatore di cavalli di Avola, è uno dei capi popolo della rivolta dei forconi. Ex candidato senza successo alle amministrative nella sua città è stato sostenitore del Movimento per l’Autonomia di Lombardo, come del resto lo sono stati altri appartenenti ai Forconi. E del Mpa è il deputato regionale Pippo Gennuso, che è stato visto mentre ‘consigliava’ ai negozi aperti a Rosolini di chiudere le saracinesche e scendere in piazza a protestare con lui. Tra i Forconi sono molti anche i simpatizzanti di Grande Sud, il movimento di Miccichè. E uomo di Miccichè è Titti Bufardeci, ex assessore all’Agricoltura di Lombardo, punto di riferimento di Forza d’Urto. (E sono tutte forze di sostegno a Berlusconi) . E insieme a Forza d’Urto annunciano di rimanere sulle barricate anche gli autotrasportatori dell’Aias, guidati dal catanese Giuseppe Richichi, che già nel 2001 bloccò la Sicilia per una settimana nell’operazione ‘tir selvaggio’. In quell’occasione Richichi finì in carcere con l’accusa di aver tagliato le gomme di alcuni automezzi che non volevano aderire alla protesta<br />
Un altro leader dei Forconi, Martino Morsello, prosegue intanto lo sciopero della fame per protestare contro le accuse del presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello, che ha denunciato l’infiltrazione mafiosa del movimento. Le denunce di Lo Bello hanno fatto aprire un’indagine della procura antimafia palermitana sulla possibile presenza di Cosa Nostra dentro il Movimento dei Forconi&#8221;.</p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSEPBUI7iLUmMa4lXmtloOe9tslzDu-739arUhlbUTUWNz1Eq7F" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>IFQ</strong><br />
“Le squadre stanno girando”. E’ la formula che in questi giorni passa di bocca in bocca tra molti commercianti siciliani che subito si apprestano ad abbassare la saracinesca delle proprie attività. Rendendo impossibile in paesi come Lentini, in provincia di Siracusa, trovare anche solo un panificio aperto. E’ l’ombra della mafia nella manifestazione, denunciata più volte e a vari livelli. Intimidazioni, raccontano i commercianti. I manifestanti respingono ogni accusa, “Ma dire ‘poi non vi lamentate se mettono le bombe’ vi sembra un garbato invito?”, sbotta un negoziante di Lentini. Il leader dei Forconi, Martino Morsello, ha iniziato uno sciopero della fame per sollecitare le autorità ad accertare “la verità di tali gravissime affermazioni e conoscere i nomi dei personaggi mafiosi che potrebbero essere vicini al nostro movimento”, spiega.<br />
Ma non si possono negare i metodi intimidatori e i danni provocati da queste chiusure forzate. “Danni che ammontano già a circa 500 milioni di euro. I negozianti hanno paura delle ritorsioni” conferma Salvatore Giuffrida, dell’associazione antiracket lentinese. “Come posso rischiare? – chiede un commerciante – Un incendio al negozio distruggerebbe in pochi minuti il sacrificio di anni”.<br />
Cittadini e negozianti raccontano di un metodo ormai rodato. I manifestanti – o più spesso gli amici degli amici – girano in squadre, sui motorini, per il paese. Quando trovano un negozio ancora aperto chiamano a raccolta gli altri. “E arrivano in dieci a chiederti di chiudere.<br />
.<br />
<strong>Gianni Tirelli</strong></p>
<p>Quando Bocca affermava &#8211; fino a poco tempo fa &#8211; che in Italia non cambierà mai nulla, per via di una mentalità fascistoide mai debellata, aveva ragione da vendere”.<br />
Chi ha votato Silvio Berlusconi per quasi un ventennio? Chi sono coloro ad averlo sostenuto, mitizzato, osannato e acclamato, condividendo con lui lo sprezzo per le istituzione, la menzogna, la volgarità, l’illegalità e la totale assenza dei concetti di vergogna, di etica e di morale? No, non erano solo tassisti, farmacisti, notai, avvocati, dentisti e tutta quella categoria di professionisti parassiti e opportunisti che antepongono i loro vantaggi e privilegi di casta al bene comune, ma anche milioni di pensionati rincoglioniti e lavoratori dipendenti, senza i quali, questo losco e laido individuo dall’indole maligna e contraffatto come una puttana di quart’ordine, non sarebbe mai e poi mai approdato al parlamento italiano, svergognando e ridicolizzando l’Italia e gli italiani agli occhi del mondo. Sì, “lavoratori dipendenti e pensionati” ripeto, venduti al nemico! Loro che prima lo hanno santificato e poi ridotto a martire &#8211; loro che ne hanno condiviso virtualmente i privilegi, la sregolatezza e il clamore, sull’onda di un fanatismo autolesionista tipico dei regimi autoritari”.<br />
.<br />
<strong>ER GOVERNO TECNICO</strong></p>
<p><em>Nun bastaveno ‘n mijone de politici,<br />
à spezzà a gl’italiani panza e ossa…<br />
così s’aggiungheno li tecnici…<br />
p’abbitualli puro a dissanguasse!<br />
Hanno ‘niziato da li piedi, a scorticà,<br />
d’accordo che ce nascheno…li calli,<br />
però, si so’ tumori puro quelli…<br />
so sempre assai più facili a stirpà!<br />
Doveveveno partì dalla capoccia…<br />
perch’è là che se sviluppa er marcio!<br />
Ma qui s’arenneno arzeno le braccia…</em><br />
<em>O gnente, gnente se fossimio sbajati<br />
e tutti li mijardi de lo stato…<br />
se li so’…sgargarozzati i salariati?</em></p>
<p><strong>Maria Pia Caporuscio<br />
</strong></p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSgyFXYAtMdG1Kf99nxHn6vCmInObWiVIBpEIUPGy7XBBUKn29w" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>ATTACCCO AI TASSISTI</strong><br />
<em>VV</em></p>
<p>Comprendiamo i diritti dei tassisti e la loro ipoteca di vecchiaia spesa su una licenza<br />
costosissima che rischia di diventare carta straccia. Una categoria che come tante ha luci e ombre. Ma non capisco come possano pretendere un risarcimento dallo Stato dal momento che questo ha dato loro le licenze gratuitamente e che solo in un secondo momento chi non è rientrato nel numero delle concessioni le ha pagate fino a 300.000 euro da un tassista che cedeva la sua licenza.<br />
Capisco tutti i rischi, gli incerti e i costi di un tassista italiano. Ma non capisco per es. perché aumentare le licenze di qualche centinaio dovrebbe costituire un così grande attacco alla categoria. Né come mai qui sia la legge ad aver dato ai tassisti l’esenzione dallo scontrino fiscale, come mai c&#8217;è una legge che li esonera dal rilasciare regolare scontrino, come fanno altre categorie, per cui i tassisti sono liberi di rilasciare dichiarazioni fasulle non controllabili sui loro incassi e di non pagarci le tasse sopra come tutti gli altri. Non è anche questo un privilegio di casta che andrebbe abolito?<br />
Perché a differenza di quanto avviene in tutta Europa un tassista italiano al massimo e solo se fortemente richiesto ti rilascia un fogliettino di ricevuto in carta libera, che potrebbe servire, per es., al lavoratore a nota spese che ha bisogno di presentare ricevuta per avere i rimborsi, o a chi si paga una assicurazione privata e ha in certi casi diritto al rimborso del taxi, per es. quando esce da un ospedale dopo un intervento chirurgico?<br />
Questo non avviene in Europa. Per es . in Danimarca lo scontrino è emesso da uno smartphone collegato a una piccola stampante e sopra c&#8217;è tutto: nome del passeggero, orario e luogo di prelievo, orario e luogo di destinazione, km percorsi, eventuali extra,totale della spesa, mezzo di pagamento (contanti o carta di credito). Ma noi invece no? Anarchia totale? Non si potrebbe trasformare il tassametro in modo che faccia anche le ricevute fiscali?<br />
Faccio notare che solo in Italia il taxi è considerato un oggetto di lusso, mentre in altri paesi può essere sostitutivo dei mezzi pubblici e viene preso anche da studenti o persone di classe media. Faccio notare anche che in città come Londra si può vivere senza auto, usando auto in leasing molto convenienti, mezzi pubblici e taxi, e questo oltre ad alleggerire il traffico alleggerisce anche le spese.<br />
Non sarebbe l&#8217;ora di mettere un po&#8217; di regole anche su questo?<br />
Perché, mi chiedo, se pago 2 euro per un caffè c&#8217;è l&#8217;obbligo dello scontrino fiscale, e se mi becca la finanza mi chiude il bar per sei mesi, ma se pago 120 euro per un viaggio lungo in taxi, questo obbligo non esiste?</p>
<p>Teniamo anche conto, tuttavia, che i costi di gestione in Italia superano tutti gli altri paesi UE. Il gasolio costa il 16% in più. Le tasse sono più alte del 3%. L&#8217;assicurazione addirittura è del 58% superiore,contro un aumento del prezzo delle corse del 2,7%.<br />
La Cgia di Mestre dichiara che &#8216;i confronti tra Italia e paesi UE sono impietosi&#8217;, soprattutto con la Germania, perché noi siamo penalizzati non solo dal famoso spread ma da costi più alti di tutto contro stipendi più bassi e questo non migliora certo la concorrenza.<br />
Un tassista italiano rispetto a uno tedesco paga un litro di gasolio 0,246 euro in più, e tasse per 6,4 punti in più, e ogni anno 185 euro in più per la sola assicurazione. Ma di quale competizione vogliamo parlare?<br />
Perché Monti non apre le assicurazioni italiane alla concorrenza delle assicurazioni europee? Ci sarebbe da ridere per un paese dove le assicurazioni sono un capestro gestito da cartelli di società avide e assassine. Perché si è permesso che le assicurazioni sui mezzi di trasporto dal 1994 aumentassero del 184,1% quando l&#8217;inflazione è salita del 43,3%? Per favorire Mediolanum? Una volta c’era il “burro europeo” a prezzi concordati. Perché non si fa una benzina “europea” a costi europei?<br />
Se Monti fosse stato una persona perbene, avrebbe cercato di ridurre il carovita italiano, non avrebbe incitato alle guerre interne di una parte del paese contro l&#8217;altra, aumentando nel contempo Iva, pedaggi, benzina e bollette, che innescheranno una spirale suicida nei prezzi già i più alti d&#8217;Europa.<br />
Le famose liberalizzazioni metteranno gli italiano gli uni contro gli altri senza ridurre di un solo euro l&#8217;evasione (e quando mai un tassista ti do lo scontrino? Mio marito che se li faceva rimborsare nella nota spese doveva lottare per avere questa rarità), non aboliranno gli abusi (quelli che arrivano da 50 m e hanno già 8 euro di costo fisso o ti fanno tariffe di fantasia).<br />
Eppure gli Italiani sono così stolti che si rifanno in queste guerre fratricide di tutta la rabbia che non riescono a buttare contro i politici e il consenso a Monti, grazie queste guerre intestine, cresce!!<br />
..<br />
Londra è piena di taxi abusivi guidati da indiani o simili, con tariffe inferiori, può sembrare strano che un paese pieno di controlli come l&#8217;Inghilterra tolleri tanti taxi abusivi eppure è un fatto. Nella sola Londra i taxi abusivi sono 6000.<br />
In Inghilterra e negli USA si può fermare un taxi in corsa, da noi no, perché?<br />
In UK i taxi tradizionali, o “Hackney Carriages” hanno una scritta illuminata riportante la parola “TAXI” sul tetto e un avviso che indica la società proprietaria del taxi e la licenza del Comune. Tali taxi possono essere fermati e noleggiati sulla strada pagando una tariffa registrata su un tassametro installato all’interno del taxi e stabilita in base alla distanza percorsa e alla durata della corsa.<br />
I taxi a noleggio privato (anche noti come “minicab”) non possiedono la scritta illuminata riportante la parola “TAXI”, tuttavia, devono avere una targhetta indicante la società e la licenza sul retro, nonché il numero di telefono della società posto sulla fiancata o sul parabrezza dell’autovettura. I taxi a noleggio privato devono essere prenotati per telefono o di persona presso l’ufficio taxi; è possibile che vi sia addebitata una tariffa in base al tassametro come per gli “Hackney Carriages” oppure che venga concordato un prezzo prima della corsa. I taxi a noleggio privato non possono essere noleggiati fermandoli per strada.<br />
Poi ci sono taxi abusivi che sono auto qualsiasi senza etiche o licenza.</p>
<p>.Tuttavia, a differenza di quel che asserisce Monti, il numero di taxi italiani per abitante è congruo e nella media europea. Anzi, rispetto alle realtà di cui si parla a sproposito, la situazione è migliore. Ad es., Milano ha un taxi ogni 273 abitanti, Londra uno ogni 346, Parigi uno ogni 397, Berlino uno ogni 517, Madrid uno ogni 414.<br />
Insomma non si vede proprio la necessità di questa liberalizzazione e non si vede come essa, messa così, possa ridurre i costi di una famiglia.</p>
<p>Per ora l’unico risultato di questo annuncio è stata la corsa selvaggia degli utenti dei blog a criminalizzare i tassisti, denunciando ogni sorta di furto, imbroglio e cattivo comportamento e poiché i tassisti peggiori d’Italia sono risultati quelli romani, non sarebbe bene che si pubblicasse una sorta di deontologia del buon tassista, visto che quelli della capitale sono risultati i più odiati dagli Italiani e non ci fanno fare certo una bella figura con i turisti?</p>
<p>Davvero se il titolo del blog di Grillo voleva essere &#8220;Io sto con tassisti&#8221;, quel che è emerso, se si eliminano i tassisti che difendono se stessi: &#8220;Io sono CONTRO i tassisti&#8221;.<br />
Questo non viene ad onore della categoria, per quanto la maggior parte delle accuse sia specificatamente contro i tassisti romani.<br />
E non viene ad onore degli italiani tutti, convertendo un provvedimento di Monti di cui si vede la scarsa utilità, nel solito sport nazionale della guerra di tutti contro tutti.<br />
ma &#8220;divide et impera&#8221;. Lo sapevano anche gli antichi Romani e lo sa pure Monti che è nato a Bruxelles.</p>
<p><img src="http://masadanew.files.wordpress.com/2012/01/karakiri2blow.jpg?w=300" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>RIDIAMARO:- )<br />
</strong><br />
<em>Di Ruggero Pancaro</em><br />
Caro Gesù, avevo chiesto di far affondare la CASTA non la COSTA!<br />
..<br />
<em>Viviana</em><br />
Tremonti: &#8220;La crisi l&#8217;abbiamo alle spalle&#8221;<br />
Berlusconi e i 319 botoli del Pdl: &#8220;Credevo che Ruby fosse la nipote di Mubarak&#8221;<br />
Bossi: &#8220;Le Lega non è forcaiola!&#8221;<br />
Ce ne fosse uno che affronta la situazione in modo decente!<br />
.<br />
<strong>JENA</strong><br />
Già che c’era, Standard and Poor’s non poteva abbassare pure il rating dello scoglio?</p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR68cttKgM2sRhjUqF-YPO9cW5MNgj8c4-lKBlGr_mEkJwIBcIl3g" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>Monti sabotaggio del referendum sull&#8217;acqua</p>
<p><strong>JENA</strong><br />
A proposito, non era mica tanto cretino quel cretino che disse che la democrazia era sospesa.<br />
..ora che l&#8217;inverosimile sta avvenendo, sta&#8217; a vedere che nella fase 3 ci rifilano anche il Lodo Alfano!<br />
.<br />
<strong>Spinoza</strong><br />
Da “Forza Italia” a “Salva Italia”. Non saprei come meglio riassumere il berlusconismo<br />
.<br />
Il ministro Fornero si commuove illustrando i sacrifici. Sono venuti così bene.<br />
.</p>
<p>http://masadaweb.org</p>
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	</item>
		<item>
		<title>MASADA n° 1358 15/1/2012  LA NEURO FINANZA</title>
		<link>http://masadaweb.org/2012/01/16/masada-n-1358-1512012-la-neuro-finanza/</link>
		<comments>http://masadaweb.org/2012/01/16/masada-n-1358-1512012-la-neuro-finanza/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 21:02:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MasadaAdmin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Masada]]></category>

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		<description><![CDATA[(La serie di foto è sul tema &#8216;La comunicazione a Napoli&#8217;) La Consulta boccia il referendum contro il porcellum – Nicola Cosentino &#8211; Cosentino salvato dalla Lega – Il cerchio magico &#8211; Finanza da delirio – Gli errori marchiani delle società di rating &#8211; La lotta del dollaro contro l’euro – Le tre sorelle &#8211; [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=masadaweb.org&amp;blog=1974180&amp;post=7002&amp;subd=masadanew&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTNEBue5TEs8FQ7p_BFWFFL_pmrnWTz1eQ6lepSpO4lk_kTUzEV" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>(La serie di foto è sul tema &#8216;La comunicazione a Napoli&#8217;)</p>
<p><strong>La Consulta boccia il referendum contro il porcellum – Nicola Cosentino &#8211; Cosentino salvato dalla Lega – Il cerchio magico &#8211; Finanza da delirio – Gli errori marchiani delle società di rating &#8211; La lotta del dollaro contro l’euro – Le tre sorelle &#8211; Standard&amp;Poor </strong></p>
<p><strong>Giovanni Cardone</strong><br />
<em>Si combatte per un sogno, per un&#8217;utopia, per qualcosa in cui credi possa avverarsi. Questo fa si che ogni mattina ci possiamo guardare allo specchio ed affrontare la giornata che sicuramente sarà piena di brutture che di certo avremmo volentieri fatto a meno. Sisifo rappresenta la cocciutaggine ma ho ben presente la storiella Zen nella quale un vecchio portava l&#8217;acqua ad una pianta nel deserto, essendo questa l&#8217;ultima di una grande foresta, per non farla morire. Abbandonare il bene singolo per il bene comune così che possa riflettersi di nuovo sul singolo. Il tutto al di là delle ideologie.</em><br />
..<br />
<strong>CAMUS</strong><br />
Ognuno di noi è come Sisifo, ma<br />
&#8220;<em>Il faut imaginer Sisyphe heureux</em>&#8220;. &#8220;<em>Anche la lotta verso la cima basta a riempire il cuore di un uomo. Bisogna immaginare Sisifo felice</em>.&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Viene sempre il momento in cui bisogna scegliere fra la contemplazione e l&#8217;azione. Ciò si chiama diventare un uomo</em>.&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>L&#8217;individuo non può nulla, e, nondimeno può tutto. E&#8217; il mondo che lo sminuzza ma sono io che lo libero, e che gli attribuisco tutti i suoi diritti.</em>&#8220;</p>
<p>&#8220;<em>Creare è vivere due volte</em>.&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>A questo punto del proprio sforzo, l&#8217;uomo si trova davanti all&#8217;irrazionale e sente in sé un desiderio di felicità e di ragione. L&#8217;assurdo nasce dal confronto fra il richiamo umano e il silenzio irragionevole del mondo</em>.&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>La rivolta consiste nell&#8217;amare un uomo che non esiste ancora</em>.&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Il contrario di un popolo civilizzato è un popolo creatore</em>.&#8221;<br />
<span id="more-7002"></span><br />
<strong>OMERO</strong><br />
<em>E vidi Sisifo, che pene atroci soffriva<br />
reggendo con entrambe le mani un masso immenso.<br />
Costui, piantando le mani e i piedi,<br />
spingeva su un colle la pietra: ma appena stava<br />
per varcarne la cresta, ecco la Violenza travolgerlo;<br />
e rotolava al piano di nuovo la pietra impudente.<br />
Ed egli, tenendosi, spingeva di nuovo: dalle membra<br />
gli colava il sudore, dal suo capo gli colava la polvere.</em><br />
.<br />
<strong>Viviana</strong><br />
<em>Sisifo, come Prometeo e come Odisseo, commise il peccato di oltrepassare le colonne d&#8217;Ercole della conoscenza, amare la vita, gareggiare con gli dei. Dalla mitologia sappiamo che egli svelò agli uomini i segreti divini, osò incatenare la morte, nutrì una struggente passione per la bellezza e rifiutò di tornare nell&#8217;Ade.<br />
Agli occhi dei greci, terrorizzati dal progresso tecnologico, un eroe tecnologicamente avanzato come Sisifo doveva apparire abominevole e pericoloso….Da qui la sua condanna: fare rotolare una grande pietra sulla cima di una montagna ed assistere al suo rotolamento verso il basso, così all&#8217;infinito.</em><br />
<em>&#8216;Sisifo liberato&#8217; significa vedere l&#8217;uomo in cima alla collina che contempla il mondo aiutato proprio dalla tecnologia, metafora dell’uomo moderno che partecipa di un pensiero collettivo, informativo e liberatorio insieme, e rappresenta un collettivismo creativo mai prima esistito che viene facilitato dalla diffusione del web e che permette ad ognuno di evolvere col concorso reale di tutti.</em><br />
<em>Occorre vivere il nostro tempo, e l&#8217;unico modo per farlo è oltrepassare il nostro tempo, diventando profeti e precursori, accettare fino in fondo le sfide della storia, senza vergognarci di perseguire l&#8217;unico obiettivo che conti davvero: la felicità di tutti attraverso il contributo generoso di tutti.</em></p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTfeeWm22lj7BB96Qz24od4LP2FtXtOvfGmrZxfS4NZlYTue71y" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>Una frase epocale.<br />
<em>&#8220;Le mutande vi devono levare!</em><br />
<strong>(Catone il Censore)</strong><br />
.<br />
<strong>(Patrizia)</strong><br />
<em>“Monti è il rossetto sulle labbra del gorilla, che cerca con uno strattagemma cosmetico di continuare lo status quo, anzi lo peggiora.<br />
Un gorilla ha un aspetto migliore senza rossetto.”</em></p>
<p><img src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRx2f8ZEpBLs4O-feSNAZOQres_ClWyGuvHGy33WslHSCEk55YKUA" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>NICOLA COSENTINO</strong></p>
<p>Cosentino è deputato nel Pdl e Coordinatore della Campania per il Pdl. I reati imputati a Cosentino sono collusione con la camorra, amicizia col boss Schiavone, riciclaggio abusivo di rifiuti tossici per favorire i Bidognetti, amicizie mafiose per dare appalti e avere in cambio voti, mediazione continuativa tra B e la camorra… Cito il mandato di arresto “Cosentino contribuiva con continuità e stabilità, sin dagli anni &#8217;90, a rafforzare vertici e attività del gruppo camorrista che faceva capo alle famiglie Bidognetti e Schiavone, dal quale sodalizio riceveva puntuale sostegno elettorale creando e co-gestendo monopoli d&#8217;impresa in attività controllate dalle famiglie mafiose, quali l&#8217;Eco4 spa, e nella quale Cosentino esercitava il reale potere direttivo e di gestione, consentendo lo stabile reimpiego dei proventi illeciti, sfruttando dette attività di impresa per scopi elettorali” infine concussione bancaria per far avere soldi facili a un boss della camorra<br />
Immaginiamo che questi indizi di reato possano ora diventare qualità che fanno crescere il curriculum di chi lavora con Bossi. E avanti così! Mi raccomando: sempre verso il peggio!</p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRSv92fswEnkbiBNCPJjd_6swVcsvViYRugKpfFpAwRI8tB3oZDEnlGl204ew" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>COSENTINO E LA LEGA, UNA LUNGA STORIA D&#8217;AMORE E I RIFIUTI TOSSICI DAL NORD</strong></p>
<p>Nicola Cosentino (PDL &#8211; sez. Clan dei Casalesi) è parente acquisito di diversi camorristi: suo fratello Mario è sposato con Mirella Russo, sorella del boss dei casalesi Giuseppe Russo (detto Peppe O&#8217; Padrino), che sta scontando un ergastolo per omicidio e associazione mafiosa; un altro fratello è sposato con la figlia del boss Costantino Diana, poi deceduto.<br />
Già nel 2008 Cosentino fu pubblicamente accusato di avere un ruolo di primo piano nell&#8217;ambito del riciclaggio abusivo di rifiuti tossici (anche dal Nord Italia) attraverso la società Eco4, come emerse dalle rivelazioni di Gaetano Vassallo, un imprenditore reo confesso di aver smaltito abusivamente rifiuti tossici in Campania attraverso la corruzione di politici e funzionari.<br />
Nel 2009 su indagini di vari magistrati e almeno 2 Procure i pm scrivevano:<br />
&#8220;Cosentino contribuiva con continuità e stabilità, sin dagli anni &#8217;90, a rafforzare vertici e attività del gruppo camorrista che faceva capo alle famiglie Bidognetti e Schiavone, dal quale sodalizio riceveva puntuale sostegno elettorale, creando e co-gestendo monopoli d&#8217;impresa in attività controllate dalle famiglie mafiose quali l&#8217;Eco4 spa e nella quale Cosentino esercitava il reale potere direttivo e di gestione, consentendo lo stabile reimpiego dei proventi illeciti, sfruttando dette attività di impresa per scopi elettorali&#8221;.<br />
Nel 2009 ne fu chiesto l&#8217;arresto per concorso esterno in associazione mafiosa (Camorra). ma il parlamento, con i voti decisivi di PDL e LEGA NORD, negò l&#8217;autorizzazione.<br />
Nel 2010 venne negata anche l&#8217;autorizzazione all&#8217;uso delle intercettazioni grazie ai voti di PDL e LEGA NORD.<br />
Nel dicembre 2011 un altra inchiesta. Si chiese di nuovo il suo arresto per concorso in falso, riciclaggio e violazione della normativa bancaria in collusione coi Casalesi.<br />
Si salva un’altra volta grazie al voto di PDL, LEGA NORD e Radicali</p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSmuzSTDBP7aM9FkRuPxuDR70qOAjIR20pDiyGKLuhmiyFkCAxG" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>IL VOTO DEL PDL E DELLA LEGA SALVA COSENTINO DALLA CUSTODIA CAUTELARE PER CAMORRA<br />
</strong><br />
<strong>DI PIETRO</strong></p>
<p>Il voto della vergogna che l&#8217;altro ieri ha salvato per l&#8217;ennesima volta dall&#8217;arresto Cosentino ha sbugiardato due balle. La prima è che le dimissioni di Berlusconi avrebbero per miracolo reso decoroso un Parlamento che sino a quel momento aveva dato solo continue prove di indecenza. Si è visto che, con o senza B, questo Parlamento è sempre lo stesso, composto dagli stessi nominati e indecente come prima.<br />
La 2seconda balla è che la Lega sarebbe tornata a essere un partito popolare e indipendente invece che l&#8217;associazione dei maggiordomi di Arcore. Per un po&#8217; Bossi ha illuso la sua base ma poi balla si è sgonfiata. Pur di compiacere Berlusconi, Bossi si è abbassato fino a salvare un deputato accusato del reato che la Lega da sempre dice di considerare tra i più gravi al mondo: la complicità con la criminalità organizzata<br />
Il Carroccio lo ha fatto nel modo peggiore: facendo credere di votare contro e cambiando repentinamente idea. Quel voto copre di vergogna tutti quelli che l&#8217;hanno dato, e anche quelli che adesso fanno finta di niente perché con gli amici di Cosentino sono diventati pappa e ciccia. Ma nessuna base elettorale secondo me è stata tradita e delusa più di quella del Carroccio.<br />
Il partito di Bossi ha tradito le loro speranze e le loro aspettative di una politica diversa e più pulita.</p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQD8bVdNI_L_9qP0i1Ye4llkB8tVFBHFs_ViOk742DrtUojdDTshw" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>Nella Lega solo Maroni aveva chiesto di togliere a Cosentino la tutela parlamentare e di permettere un giusto processo che verificasse le sue responsabilità penali. Per questo ‘reato’, Bossi ha immediatamente emanato un diktat per cui gli ha vietato di parlare ai futuri comizi. L’ordine è stato dato per voce di Reguzzoni, ma nelle 6 ore successive, un’onda di inviti da 200 sedi leghiste è arrivato a Maroni, in piena rivolta al capo. Vista la mala parata, Bossi ha dovuto ritirare la punizione. Apparentemente tutto è tornato come prima, ma la spaccatura nella Lega è profonda, mentre serpeggia il malcontento tra chi non vede volentieri la nuova alleanza di Bossi con Berlusconi e chi è disposto a qualsiasi cessione pur di avere per la Lega una speranza di futuro Governo. I due non sono nuovi al dissidi, ben 17 anni fa era Maroni a insistere per una alleanze con Berlusconi, oggi siamo nella situazione opposta. Ma non è solo la posizione da prendere nei riguardi di Berlusconi a dividerli, c’è un problema di potere. Da tempo esiste un conflitto sotterraneo tra Maroni, che è il nuovo pupillo della base e Bossi, che tende ad accentrare ogni potere nel cosiddetto “cerchio magico”, formato da Bossi e dai suoi famigliari e dagli amici più stretti a fedeli. Per molti leghisti il successore del vecchio capo dovrebbe essere Maroni, ma Bossi vuole che il suo erede sia il figlio Renzo. Comunque è questo “cerchio magico” che ha ogni potere sulla Lega e sono loro che alle prossime elezioni decideranno le candidature: Umberto Bossi, Renzino Bossi, la moglie Manuela Marrone, la fida assistente Rosy Mauro, il segretario amministrativo Belsito.</p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQcKSb5v1txbtokyVuJN76eFtEYFobP2uRRLn0Zn11ECCIZN7eG" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>QUELLO SCHIFO LEGHISTA</strong><br />
<em>Viviana</em></p>
<p>Le indecenti manifestazioni di giubilo alla Camera su Cosentino salvo per 11 voti hanno provato senz’ombra di dubbio che razza di delinquenti siano i berlusconiani, come i leghisti siano dei delinquenti analoghi a loro e come Cosentino sia stato salvato proprio dai fedelissimi di Bossi, ormai schierati nel modo più vergognoso a difesa di mafia e camorra, sotto gli ordini del padrone di Arcore. Non che questo non si sia visto anche nella precedente richiesta su Cosentino, dove i leghisti si astennero, ma questa volta lo scivolone di Bossi che ha tentato di ‘punire’ Maroni ‘per voto antimafia’ hanno reso tutto talmente sfacciato da riempire di vergogna i leghisti migliori.<br />
La base non si è lasciata ingannare e ha visto subito nel voto un chiaro tradimento non solo alla decenza e al diritto ma ai principi stessi che reggono &#8216;a parole&#8217; la Lega, e per rispetto dei quali la mafia la si combatte, non si serve.<br />
Dunque contro la mafia resta il solo Maroni. E a togliere ogni dubbio a chi ancora non capisce, Bossi ha tentato di emarginarlo per non aver obbedito all&#8217;ordine di salvare Cosentino vietandogli di parlare in pubblico. Il reato ascrittogli è di “aver voluto combattere la mafia&#8221;!? Siamo all’indecenza più grezza.<br />
Questo dice a che livello sono arrivati.<br />
Insomma Bossi ordina che i leghisti siano a servizio della mafia, pena l’estromissione! Se qualcuno trasgredisce sarà messo al bando. Più chiaro di così! Cose che non accadono nemmeno a Casal di Principe, dove almeno un tot di forma viene difeso.<br />
Subito dopo, Bossi, spaventato dalla reazione della base, ha fatto marcia indietro ma ormai il tradimento è plateale. Ora apparentemente tutto è tornato come prima. Ma dopo tali errori, nulla potrà tornare come prima. Quando prendi a calci la buona fede dei tuoi elettori, ti puoi aspettare di tutto.</p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRNPgH_UuyvJaZ6tY3f39bX6L2ALgKDWdFsly8GR0cec3V5PHdpSw" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>L’ulteriore indecenza è stata che a Radio Padania il conduttore ha preso a male parole la protesta della base, che si è allargata dal caso Cosentino agli investimenti in Tanzania e al fallimento della banca della Lega con i mancati rimborsi a chi vi aveva investito. Il conduttore ha replicato ai contestatori o togliendo la linea o insultandoli e spiegando perentorio: “Bossi propone un pacchetto con alcune soluzioni. Se le condividete bene altrimenti votate altri partiti che ce ne sono tanti. Bossi è il segretario federale, punto e basta”.<br />
Insomma brutalità e totalitarismo.</p>
<p><img src="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2010/07/19/vomeroscritte--190x130.JPG" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>Se qualcuno, almeno agli inizi della Lega Nord, aveva sperato in un movimento della base, del territorio, del cittadino, che allargasse la democrazia (e anche il federalismo sembrava tendere a questo), può togliersi dalla testa le ultime illusioni.<br />
Bossi non ha mai lavorato altro che per centralizzare il potere di Berlusconi, aumentando il proprio, per soddisfare la propria avidità, e centralizzare il suo partito, facendone una piramide dove solo la sua parola conta e dove tutto si fa solo per aumentare il potere e la ricchezza del rais, della sua famiglia e dei suoi stretti collaboratori.<br />
Insomma, se Berlusconi voleva fare il sultanato n° 1, Bossi ha cercato nel suo piccolo di fare il sultanato n° 2. Nulla può essere più lontano dalla democrazia!<br />
E vedere come gli ordini del capo debbano essere accolti con ‘una ubbidienza cadaverica’ anche se detta l&#8217;asservimento alla mafia e la protezione a un mafioso, riempie di ribrezzo e di vergogna nei confronti di chi quel capo continua a incensarlo.<br />
Alla fine i partiti di Bossi e Berlusconi non sono più partiti, cioè rivendicazioni di diritti per un bene collettivo, ma agglomerati di interessi, con sudditi comandati a bacchetta o emarginati e vilipesi se non danno pronta e cieca obbedienza.<br />
Siamo sempre al Medioevo, e, grazie a Bossi e a Berlusconi, in un Medioevo barbarico e senza tracce di rinascimento.</p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcT6k7fo0AG5nko4jncu6xCeYAbS_cZsXPnfxmCJJliqF20C4VIc" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>Per voce di Regazzoni, Bossi ha sospeso tutti gli incontri pubblici di Maroni con una lettera ufficiale inviata a tutte le segreterie provinciali del Carroccio. “E’ fatto divieto di organizzare incontri pubblici alla presenza di Roberto Maroni”, si legge nella comunicazione del Senatùr.<br />
Maroni su facebook ha commentato amaramente: “Mi hanno appena chiamato per comunicarmi che la segreteria nazionale ha deciso di impedirmi di tenere gli incontri pubblici già programmati in tutta la Lombardia”. Parole scritte in maiuscolo, urlate nella Rete: “Non so perché, nessuno me l’ha spiegato, sono stupefatto, mi viene da vomitare. Qualcuno vuole cacciarmi dalla Lega, ma io non mollo!!!” (Vi rendete conto? Cacciato per aver voluto combattere la mafia! Qualcosa che va contro tutti i principi leghisti! 20 anni di propaganda leghista contro la mafia rinnegati in un colpo solo!)<br />
Ma ecco che si scatena la reazione veloce e concitata di gran parte del popolo leghista. È un susseguirsi di telefonate tra colonnelli e militanti, tutti concordi nell’affermare che nessuno permetterà che il progetto di fare fuori il Bobo possa avverarsi: “Si sta scatenando qualcosa di grande a livello generale, dopo 6 ore in 200 lo invitano a tenere incontri pubblici nei propri Comuni”.<br />
Maroni scrive su Facebookk: “Se pensano che io esca dalla Lega si sbagliano di grosso. Andremo alla conta”.<br />
Ora tutta l’attenzione è, mercoledì a Varese, e domenica alla grande manifestazione di Milano, su cui incombe il pericolo di reciproche contestazioni tra le avverse fazioni. I maroniani chiedono ora un congresso federale, come unica soluzione per tenere in piedi un partito profondamente lacerato.<br />
(Sopravviverà la Lega? Andrà all’abbraccio profondo con la mafia o licenzierà il suo capo storico?)</p>
<p><img src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSRTiQ8oKWYY8Q-Sk2PBJqhHAzlGdWjyU3YhoqDTFnAH3VGRa4x" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>Il nuovo ordine di Bossi: “ubbidire alla mafia”, è stato prontamente obbedito dai fedelissimi. Davide Boni, presidente. del consiglio regionale lombardo e fedelissimo del Senatùr, diserterà la cerimonia per la cittadinanza onoraria di Milano a Saviano, in quanto &#8220;costui non rappresenta la città&#8221;. Si immagina che la mafia, invece, la rappresenti benissimo, per cui aspettiamo a breve qualche conferimento onorifico a qualche boss, per es al clan di Casal di Principe. Potremmo anche fare una nuova “Lega del Sud, Casalesi e affini”, tutto sta ad intendersi per cosa si intende per rappresentanza del territorio.<br />
Boni ha detto che “dare un premio a Saviano è una scelta politica”. Indubbiamente anche salvare Cosentino lo è stata. E ha aggiunto: “Ci sono persone migliori da premiare”, stanno forse pensando ai mafiosi che Dell’Utri ha portato a Milano negli ultimi 40 anni. Anzi io il premio o darei proprio a Dell’Utri, il grande rivalutatore dei clan e di Mussolini.<br />
Bossi ha mostrato di gradire l’atteggiamento di Boni. Ci chiediamo se da ora si darà il nuovo nome di “Cosa nostra del nord”? Del resto Miglio voleva legalizzare la mafia&#8230; Non vorrete mica sconfessare Miglio? E non è forse stato l’ideologo della Lega? Ci chiediamo se a breve verrà sconfessata tutta la linea politica di lotta antimafia che portò Maroni ad esigere uno suo spazio da Saviano per elogiare il suo lavoro di polizia.<br />
E ora si faranno raccolte di firme su Libero a favore di Schiavone o Sandokan e contro il 41 bis?</p>
<p><img src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRzbarsPijxBpqgVT3lty9wF7TZmLCWDvlsNGWUVAuJuVRvPtXcww" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>Per la Lega è la resa dei conti. Dopo mesi di attriti, tenuti gelosamente nascosti sotto la cenere degli scontri di via Bellerio tra cerchisti e maroniani, la guerra viene apertamente dichiarata tra Bossi e Maroni<br />
Che la Lega non fosse più un corpo monolitico pronto a seguire Bossi lo si era capito già dall&#8217;ultima Pontida dove molti leghisti avevano innalzato uno striscione con la scritta &#8216;Roberto Maroni presidente del consiglio&#8217;. I congressi avevano certificato la divisione tra maroniani e cerchio magico ma è il caso Cosentino che decreta e rende pubblici la spaccatura e il caos di una Lega non più partito di governo. E’ evidente che ci sono due linee contrapposte, quella di Maroni (antimafia) e quella di Bossi (pro mafia con pieno asservimento a Berlusconi). E ad una settimana dalla manifestazione a Milano contro il governo Monti, il timore nella Lega è che la protesta della base che si identifica in Maroni si materializzi in piazza.</p>
<p><img src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTEL8dXqxbiOfJXgeMl9ujJIHK6sNj0iwahzfGvdyCySX6O9pEeqg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>RADIO PADANIA</strong></p>
<p>Vi chiediamo se può una radio simile essere finanziata dallo Stato con un milione che la Lega si è regalata con legge apposita insieme a radio Maria.<br />
Notate come il redattore di Radio Padania non smentisce che gli &#8216;onorevoli&#8217; leghisti abbiano votato a favore della camorra ma insulta chi protesta. Si arrampica sugli specchi la Provincia pavese che tenta di addebitare il voto al Pd, qui non ci sono dubbi né incertezze, Bossi ha venduto il suo voto per proteggere gli affari elettorali di Berlusconi in Campania con la camorra, la stessa che ha ridotto a un letamaio la Regione con le discariche abusive e il trasporto di scorie tossiche dal nord.</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/Qq7gLh8d-rk?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Con che coraggio i leghisti adesso vengono ad attaccare De Magistris quando loro per primi sostengono la camorra?<br />
E poi basta guardare l&#8217;indecente tripudio e l&#8217;esultanza belluina degli onorevoli quando Cosentino si è salvato per capire che non esiste nessuna scusante e che proprio questa immonda allegrezza è la prova prima della collusione mafiosa di questa gentaglia.<br />
Furio Colombo ha così commentato: &#8220;È stato un applauso lungo, di vendetta e furore, come quando le donne di Napoli si precipitano in strada per strappare i loro uomini alla Polizia che li sta ammanettando. A chi dici, a chi spieghi che la Camera non è tutta così? Il Parlamento è questo, e per forza non può avere rispetto. È un corpo malato che giace inerte immobilizzando e umiliando la Repubblica. E non serve che molti di noi ripetano: siamo perbene. Hanno vinto loro, anche ieri.&#8221; Ha vinto il male.<br />
&#8220;L&#8217;Italia è una repubblica fondata sulla mafia!<br />
Guardate lo schifo di questa esplosione indecente di euforia incontrollata, baci, abbracci, urla, strette di mano per il salvataggio di Cosentino. La mafia ha vinto. Viva la mafia! E &#8216; qualcosa di rivoltante, da vomito. Belve che si rallegrano per la liberazione di un&#8217;altra belva</p>
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<p><strong>Intanto è emerso che il tesoriere della Lega ha investito più di 7 milioni di euro di rimborsi elettorali in Tanzania, Norvegia e Cipro.</strong></p>
<p><img src="http://a5.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash2/40739_121445817914400_104451092947206_144158_4257795_n.jpg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>Come giustificativo del suo voto pro Cosentino Bossi ha detto di non essere ‘forcaiolo’! Gli chiediamo: ma da quando combattere la Mafia significa essere ‘forcaioli’? Ma allora anche la DIA e tutte le forze di polizia sono ‘forcaiole’?<br />
Scrive Furio Colombo:<br />
“La Lega è un partito di cittadini turlupinati da una gang di imbroglioni, profittatori e bugiardi con forte tendenza allo spettacolo da strada e una lista interminabile di malefatte (vere e proprie truffe), un partito che stava al governo del paese che voleva spaccare, che annuncia per 20 anni un federalismo mai fatto, che brucia pubblicamente le leggi di un paese nemico, e apre ministeri al Nord con truffa, espropriazione indebita e abuso di atti d’ufficio, pronto a tornare con B mentre dice di staccarsi da B e a votare la mafia quando dice di essere antimafia. Bene che abbia esportato in modo truffaldino capitali all’estero, quei capitali sono al netto visto che B gli ha pagato tutti i conti, quell’esportazione di capitali è illegale, ma l’idea è buona (anche se con quei soldi poteva rifondere i clienti frodati della Banca del nord o chiudere il buco in rosso della Padania o pagare i debiti del partito), perché, prima o poi, la Lega dovrà mettersi in proprio e un gruzzoletto le serve, visto che una fortuna come stare al governo con B non le capiterà mai più. I media e le forze politiche che li hanno lusingati prima, se ne vergognano ora, visto quello che hanno saputo fare, non solo sostenere la camorra, ma anche far morire in mare tanti migranti con la turpe alleanza con Gheddafi. E quei personaggi grotteschi o comici con le corna in testa e le barbe verdi saranno sempre più imbarazzanti, senza i soldi di B e le tv di B. Hanno fatto i soldi fingendo di fare politica col tricolore al cesso e la faccia di Borghezio”.</p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSxqW4wptutNhn6qolHJr8D64OiDiLRqK2vYa41xX1oIxOo-NHx8A" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>Hanno detto di aver salvato Cosentino perché le motivazioni avanzate da tre procure per il suo arresto per collusione con la camorra presentavano un “<em>fumus persecutionis</em>”. Ma esso non riveste più il carattere di una mera valutazione giuridica o di coscienza ma cambia automaticamente a seconda delle alleanze politiche.<br />
Bossi è pieno di debiti, ha fatto fallire anche il quotidiano la Padania, si è già venduto il simbolo del partito, non ha più banca, più succhia soldi allo Stato e più accumula debiti, ora gli restano solo questi giochini parlamentari per ricattare il ricco alleato. Berlusconi gli sgancia qualche centinaio di milioni e lui salva in extremis Cosentino dal processo per camorra. Anche i soldi dei rimborsi elettorali restano al netto perché i costi elettorali della Lega sono tutti pagati da Berlusconi. Sono 20 anni che il senatùr va avanti così, con ricatti che vengono ogni volta soddisfatti. Mette la spina, toglie la spina, ha imparato tutto a Radio Elettra la radio che ti diploma elettricista per corrispondenza.</p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRGLcG17pZUUUDiY_iZq0iDAr14koVeDrqyBv2KWWh53FbPcUlGxQ" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>Mi chiedo come si possibile, oggi, stare lontani dalla politica. Sarebbe qualcosa che ognuno di noi farebbe volentieri, vista l’amarezza che ci procura l’occuparcene.<br />
Ma come è possibile disinteressarsi di quel che accade quando il Parlamento è ancora nelle mani di chi difende la mafia e la camorra, quando si impedisce che siano processati criminali come Cosentino, quando una congrega di malfattori vota su Ruby nipote di Mubarak o vota leggi per proteggere proteggano il malaffare, quando abbondano i Lodi , gli scudi fiscali, i condoni, quando i miei soldi sono rubati sempre più da una masnada di malfattori mentre il paese va in rovina? Quando chi dovrebbe pensare al bene collettivo deforma leggi e processi, depenalizza bande armate e falsi in bilancio, distrugge sistematicamente tutti i diritti del lavoro, quando uccide il mio presente e distrugge il nostro futuro, quando si comporta col mio paese come una banda di ladroni abietti e devastatori,una casta inossidabile e intoccabile che riconosce a se stessa tutto mentre non riconosce ai cittadini niente, quando distrugge addirittura la sovranità popolare, il diritto di scelta elettorale, l&#8217;equità fiscale, o riversa tutto il peso del debito e dello stato sulle classi più basse per il vantaggio di chi non ha pagato mai, quando tenta di avvelenare il territorio dove vivo, l&#8217;acqua che bevo, l&#8217;aria che respiro, quando tenta rifiuta di applicare i referendum dove io popolo esprimo la mia opinione, quando mette a repentaglio i diritti e i valori in cui io credo…allora io ho molto più che il diritto di occuparmi di politica, io ne ho il sacrosanto dovere, perché, se non lo facessi, sarei complice del delitto che sta avvenendo contro di me, contro quelli come me, contro il mio paese, contro la mia Nazione. E allora io sarei colpevole di grave complicità con i criminali che fingono di amministrare il mio Stato mentre lo stanno solo saccheggiando e distruggendo.</p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR9-NIlQyS2xytvWTyRXbSPEUjyzaWnXjymyhY-aYxF462bb1l7gQ" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Zelig 7</em><br />
Maroni era il volto presentabile delle lega. Senza di lui restano i trota, i corna in testa, ed altra fauna varia.</p>
<p><em>Paolo 4617</em><br />
Non sono leghista ma di sinistra. Tuttavia, ho sempre pensato che la base popolare della lega, i sentimenti e i richiami alla comunità e al territorio, siano interessanti, utili per il paese. Se non fosse per la loro xenofobia (più che razzismo tout court) con i leghisti si potrebbero fare discorsi interessanti e importanti, e con tutte le forze politiche, perchè i valori di cui i leghisti sono portatori non mi sembrano nè di destra nè di sinistra. Purtroppo oggi l&#8217;handicap della lega è il vecchio capo, ormai completamente andato, sempre più impresentabile, volgare e prepotente. I leghisti lo sanno benissimo, però non osano dirlo come dovrebbero (e potrebbero): piuttosto che fare fuori Maroni &#8211; che è persona rispettabilissima &#8211; non sarebbe ora che si mettesse a tacere questo becero e inconcludente?</p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSRfTWrFIMzFfiGxUkfydQ1BHJFurplxpBNmBHcOpwtJBfbMuxu" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR2U1O6ozJ3KYA1h-c08n8Bllg7UO6LZDViwOgrdNAE43MVlRiqOg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Micktravis</em><br />
Le navi non affondano mai da sole. La nave da crociera affonda sugli scogli, la Lega affonda su Maroni. Dice bene Reguzzoni: quando si va a caccia di guai non ci si deve lamentare. Ed il sign. Bossi stavolta è andato a cacciarsi in un grosso guaio. Possibile che un uomo di tanta esperienza non avesse capito il largo seguito che Maroni aveva all&#8217;interno della Lega? Possibile che non avesse capito che il favore a Berlusconi affondava il suo partito? Penso che abbia veramente grossi guai alla testa!</p>
<p><em>Augusto</em><br />
Se la Lega nacque come movimento per fronteggiare la degenerazione e lo sfaldamento dei partiti storici (e, anche sulla spinta emotiva di tangentopoli, trovò subito un significativo consenso di popolo, pur se in un limitato contesto territoriale), nel momento in cui i suoi dirigenti (&#8230;la cui cultura e capacità politica è tutta da dimostrare!) sono riusciti ad entrare in modo consolidato nel giro di &#8220;Berlusconi&#8221;, quel partito ha perso il suo originario imprimatur per diventare un &#8220;diversivo mediatico&#8221; necessario alla &#8220;cricca della libertà&#8221; per nascondere il proprio invadente malaffare. In fin dei conti è avvenuto quel che accade al circo, quando si montano le gabbie delle bestie feroci, e per occultare l&#8217;operato degli inservienti, scende in pista un pagliaccio (nome tecnico &#8220;l&#8217;augusto&#8221;) che distrae con le sue buffonate gli spettatori. Oggi, venendo meno quel ruolo, la Lega si sfalda, perché nonostante le sue malsane esibizioni, si rivela partito di &#8220;vertice&#8221; e non di &#8220;popolo&#8221;.</p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQP79k3CjqQVpIirXisWlymk6nXsggHcw1AqWx0yI6zkW3U4dCXPg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Ciro807</em><br />
Secondo me il fatto che abbiano chiuso Radio Padania vuol dire una cosa sola, hanno paura delle contestazioni della base, che chiama e protesta giustamente. un partito che non accetta le critiche dei suoi elettori è destinato a finire miseramente, perché la gente vuole essere ascoltata e chiede spiegazioni. Chiudere Radio Padania per evitare che il malumore si espanda è l&#8217;ultima delle cazzate che alla Lega costerà caro.</p>
<p><em>Tino 48</em><br />
Dal più profondo nord-est, spero vivamente di non sentire più parlare di lega e leghisti, che sparisca e si disintegri questa sottospecie di partito tribale. Dalla loro nascita hanno fatto solo danni.</p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQuxwr5YRrla3O1VL4yF_fcbqKBlYFhQ1AKKe-8E615WtVOKu3lFQ" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Romano 52</em><br />
Per avere un&#8217;idea di quanto la democrazia sia una parola priva di significato basta ascoltare le contumelie che il conduttore di Radio Padania vomitava addosso a quanti manifestavano la loro opposizione al voto pro camorra. D&#8217;altronde la democrazia non si inventa da un giorno all&#8217;altro; non si costruisce all&#8217;interno dei cerchi magici, del culto del Capo infallibile e nemmeno mettendosi spadoni alla cintola o corna in testa (quelle cose lì vanno bene a carnevale). La cultura democratica si costruisce coi buoni libri. Signori della Lega, provateci</p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSnt3FI6fyZ5W5LRtKOQ8JpBt1n6lgHfj9EUW9oo09snHZPY5Nz" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>ER MANGIME</strong><br />
<em>Mariapia Caporuscio</em></p>
<p><em>Pe’ resolve la crisi ‘sti cojoni<br />
ce daranno er mangime pe’ salario<br />
ponenno fine alle contestazioni.<br />
Prima hanno ‘ncominciato co’ li polli,<br />
defatti,nun li senti più cantà.<br />
Stanno ar coperto e penzeno a magnà!<br />
Me sta sorgenno ‘n dubbio ‘sto momento…<br />
nun serà che puro ar sindacato…<br />
je stanno a usà lo stesso trattamento?<br />
Prima stavano all’erta, ad aspettà,<br />
‘no sbajo, a qualche legge a quarcheccosa,<br />
pe’ scenne ‘n piazza tutti a protestà.<br />
Mo che de sbaj nun ze ne po’ più,<br />
nun c’è ‘na cosa che và per verzo ggiusto…<br />
se so’ ‘nguattati… nun li senti più.</em><br />
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<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRGflMJ3N4iaOGgiMW0NLAOJl0Rajq7ks_xLI9ZoUDeHS4NU-S3" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>LA NEUROFINANZA</strong><br />
<em>David Provenzani</em></p>
<p>In un sistema economico e sociale basato sulla &#8220;neuro-finanza&#8221; (nel senso che ormai le regole sono scritte da deliranti che sono tuttavia molto lucidi per quanto attiene ai loro interessi), neuro-finanza messa a punto da poche ma grandi lobbie bancarie e multinazionali ormai ben note, dove la politica è (per convenienza economica si intende) il lacchè della neuro-finanza stessa, c&#8217;è da stupirsi se essi hanno creato degli organismi che possano influenzare lo stesso &#8220;neuro- mercato&#8221; finanziario che essi vogliono dirigere a loro piacimento?<br />
Io mi stupirei del contrario.<br />
Ora qui il problema è che siamo andati troppo oltre.<br />
Il mondo è governato da poche grandi potenze finanziarie createsi nell&#8217;ultimo cinquantennio basandosi sulla truffa, autorizzate da governi che a suon di tangenti hanno portato oggi ad avere un unico macrogoverno mondiale di stampo &#8220;neuro-finanziario&#8221; che oggi come oggi domina 7 miliardi di cittadini del mondo, seppure tale governo non sia stato una scelta dei cittadini, ma una decisione di pochi delinquenti massoni che fanno capo alle grandi banche e multinazionali. Gente che oggi ha in mano il mondo, e lo ha avuto giocando sulle debolezze dell&#8217;essere umano (fumo-vizi-avidità di avere sempre di più anche oltre la propria capacità economica = quindi fare debito). Quindi in sostanza multinazionali del fumo, alcool, gioco d&#8217;azzardo e SOPRATTUTTO LE BANCHE.<br />
La cosa inaccettabile è che i Governi non si sono accontentati di ospitare i politici corrotti E DA NOI ANCHE CONDANNATI, ma hanno accettato di PRIVATIZZARE LE BANCHE CENTRALI.<br />
I problemi si risolverebbero se la UE OBBLIGASSE GLI STATI MEMBRI a nazionalizzare le banche centrali, e SI CONDANNASSERO LE GRANDI BANCHE PRIVATE LADDOVE ESSE HANNO CAGIONATO DISASTRI CON AZIONI SPECULATIVE. Ma la UE oggi e&#8217; gestita da bancari, LA UE STESSA E&#8217; COME LE AGENZIE DI RATING UN ORGANISMO DI GESTIONE DEGLI INTERESSI DELLE LOBBIE DI CUI SOPRA, I VERI PADRONI DEL MONDO</p>
<p><img src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQc1v6WbXd9wqrpuMm7DNMHO9oYSgMU1oOc5t0h2i53EcvcHDMf" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>Sante Marafini</strong></p>
<p>Permettere alle agenzie di rating di promuovere o bocciare un Paese è pura follia. Da un&#8217;indagine di qualche anno fa dell&#8217; ADUSBEF si dimostrò che 9 volte su 10 esse avevano sbagliato valutazione.<br />
Gli errori di Fitch, Moody’s ed S&amp;P sono sotto gli occhi di tutti da decenni. Nel 2000, pochi giorni prima che l’Argentina dichiarasse default, i suoi bond erano ancora classificati come BB, un rischio alto ma accettabile. Per non parlare di Enron, che nel 2001, quando è esplosa la bolla dell’information tecnology ed è fallita, aveva ancora un Baa1. Abbiamo vissuto sulla nostra pelle Parmalat, che nel dicembre del 2003 aveva tre belle B sulle sue obbligazioni. Mentre sono più recenti gli sfondoni clamorosi della crisi dei mutui subprime. Con la A2 concessa a Lehman Brothers fino al 15 settembre del 2008, giorno del clamoroso crac. Mentre le due banche pubbliche che avevano in pancia i mutui fasulli, Fannie Mae e Freddie Mac avevano entrambe una tripla A, il massimo del giudizio. La tripla A era anche il giudizio che poteva vantare la società di Bernard Madoff, finanziere condannato a 150 anni di carcere per la sua truffa miliardari ai danni dei risparmiatori. Siamo in mano a gentaglia pericolosa da cui è difficile difendersi e a cui nessuno si oppone.</p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRBni91OKtV8vmQaZ5wVcvZsk4igyu-Jlywm3juM6Dr_Ji-rUCc" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>STANDANRD AND POOR’S</strong></p>
<p>Standard and Poor&#8217;s è una società che realizza ricerche finanziarie e analisi su titoli azionari e obbligazioni, insieme a Moody&#8217;s e Fitch Ratings.<br />
Il rating esprime in lettere la valutazione formulata da queste agenzie private del merito di credito di un soggetto. Dice quanto esso sia in grado di pagare i suoi debiti.<br />
S&amp;P è posseduta dal gruppo editoriale McGraw-Hill che invece è quotato in borsa. Ha sede a New York.<br />
Il totale mondiale del debito sottoposto al rating di S&amp;P è pari a 35.000 miliardi di dollari, più del doppio del Pil degli Stati Uniti. Sono 870.000 i giudizi espressi ogni anno.<br />
S &amp; P è solo una delle tante agenzie di rating presenti sul globo. Tuttavia i suoi giudizi autorevoli ne hanno fatto uno dei componenti più importanti del panorama delle agenzie di rating, di fianco a Moody&#8217;s e Fitch. Tutte e tre le agenzie appartengono agli USA. Ma ce ne sono altre, come la giapponese Japanese Bond Rating, o la canadese Canadian Bond Rating Service e l’agenzia cinese Dagong.<br />
Nel mondo le agenzie di rating sono più di 100, ma quelle che contano sono solo le tre sorella: S&amp;P, Moody&#8217;s e Fitch Ratings: le prime due coprono l&#8217;80% del mercato, la terza il 15%. Fitch in realtà è francese solo al 60%, il 40% è dell&#8217;americana Hearst Corporation, ed è la più piccola, in quanto si occupa solo del 15% del mercato, per cui ci si rivolge a lei solo quando le altre due agenzie sono alla pari, fa un po&#8217; l&#8217;ago della bilancia<br />
I giudizi che esprimono queste tre agenzie ogni anno riguardano emissioni per un ammontare superiore a 30mila mld di $.<br />
Hanno entrate da capogiro: S&amp;P e Moody&#8217;s fatturano 8 miliardi di dollari all&#8217;anno.<br />
Il 20 settembre Standard and Poor&#8217;s ha bocciato la manovra italiana giudicandola poco votata alla crescita, baricentrata su un inasprimento fiscale in un Paese dove le tasse sono già alte.<br />
Per questo aveva già tagliato il rating dell&#8217;Italia da A+ ad A. Ora ci sbatte giù di colpo di altri 2 gradi. Non è un buon giudizio su Monti. A detta dell’agenzia la sua manovra ‘impressionante’ fatta solo di tagli non farà che indebolire l’Italia, gettandola in una recessione senza fine. E in questo potrebbe avere anche ragione.<br />
S&amp;P ha tagliato il rating a 7 banche italiane<br />
Guarda caso questo declassamento di mezza Europa arriva come una mazzata appena si è diffusa la voce che i paesi europei chiedevano regole più rigide per le agenzie di rating e l’Europa pensava a mettere su una propria agenzia di rating.<br />
Per avere un rating, una società, una banca o uno Stato devono rivolgere una richiesta esplicita a una delle agenzie. Il servizio è a pagamento e sono pagamenti molto alti, per un giro di affari da capogiro.<br />
Ma quello che sempre più persone si chiedono e se ci può essere un conflitto di interesse? Per es. coloro che pubblicano i rating svolgono anche attività di banca di investimenti. Questa potrebbe sfruttare il rating per attività speculative proprie o per conto del cliente se questo paga abbastanza. Ci possono essere poi i reati di aggiotaggio e insider trading, omissione di comunicazione al mercato di informazioni in grado di abbassare il prezzo del titolo. Il cliente potrebbe pagare per avere omissione o ritardo nella comunicazione del rating o usare a proprio fine informazioni privilegiate e dare alla agenzia una percentuale dei guadagni così ottenuti, speculando a breve sul ribasso.<br />
Chi è che controlla che l&#8217;agenzia non si accordi col cliente o non speculi sulle informazioni che darà giocando in Borsa un po&#8217; prima di darle?<br />
E il cliente non intenderà pagare solo il servizio ma avrà piacere di avere un certo rating. Chi controlla che non ci siano pressioni, finanziarie o politiche, sul rating?<br />
Oggi si allarga il numero di coloro che vedono nelle valutazioni delle agenzie la lunga mano politica nel duello ormai lancinante del dollaro sull’euro. Può la grande America, il cui prestigio internazionale si basa ormai solo sul valore monolitico del dollaro come moneta base di tutte le transazioni accettare di essere sopravanzata dall’euro?</p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSX09lseL61gWukThD51JI3R2MhRU8JNLUEPTSN7pdfpP0iHSLk" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>UN PREDECENTE DEL DOLLARO: L’ATTACCO A SADDHAM</strong></p>
<p>Nell’attacco a Saddham influì il fatto che L’Irak accettava per il petrolio pagamenti in euro.<br />
Sembra assolutamente chiaro che la crisi di sfiducia dei mercati è sistemica contro tutta l’Europa e non solo qualche paese debole. C’è un vero attacco all’Europa che parte dalle agenzie di rating americane per un interesse strategico che spinge il mercato, e non si muove nel breve periodo ma tende più oltre da parte di due precisi soggetti:USA e Gran Bretagna, che agiscono in accordo per abbattere l’UE. Certo paesi come Italia o Grecia hanno avuto pessimi governi che hanno creato un forte debito e hanno tutt’ora le classi politiche più corrotte d’Europa, ma c’è ben altro!<br />
Quando si è parlato di porre nuove regole alle agenzie di rating e di fare una agenzia europea o di introdurre la Tobin Tax per rallentare i movimenti della Borsa, notate come Camerun si sia subito dissociato insieme a Obama. Dopo di che è arrivata la stangata del declassamento a mezza UE come forma intimidazione violenta delle agenzie USA!<br />
Gli strumenti con cui poteri forti cercano di distruggere l’euro sono sotto i nostri occhi: tassi di interesse, spread, vendite alla scoperto, punizioni ad nationem,operazioni sui CDS,declassamenti di rating..<br />
Gli speculatori sembrano essere mossi per un vantaggio a lungo periodo e intanto fanno forti guadagni.<br />
Emerge un preciso interesse strategico che muove alcuni grandi operatori del mercato: il 1° è colpire l’Europa e smembrarla.<br />
L’UE è il 1° concorrente della coppia USA/Gran Beetagna. La Cina è un contendente peggiore ma è troppo duro, mentre abbattere l’UE sembra facile come abbattere un castello di carte, perché l’UE non esiste, è un organismo fittizio diviso tra egoismi contrapposti e dominato dalla banca tedesca, in cui ogni Stato persegue interessi troppo nazionalistici per un’azione comune.<br />
A questo punto o l’Europa si disfa o cambia il suo assetto e crea un vero continente federato, e per ora ciò sembra impossibile per gli egoismi di cui sopra, ma se il dollaro non abbatte l’euro, sarà finita per la potenza americana che ormai vale sempre meno nel mondo.<br />
Intanto è sotto gli occhi di tutti che, se non è arrivato il dollaro, sono arrivati però gli emissari delle maggiori banche americane: Draghi, Monti, Papademos.. che impongono con l’arma dello spread e del rating l’ideologia neoliberista che col dollaro ci va a nozze: abolizione della democrazia, distruzione dei diritti del lavoro, privatizzazioni e liberalizzazioni, abbattimento del welfare…<br />
Oggi ho sentito che in Emilia sono cominciate le privatizzazioni delle scuole pubbliche!!!? E Monti sta già preparando la privatizzazione dell’acqua noncurante degli esisti referendari.<br />
L’arma usata è la paura che al momento paralizza l’Europa in vista del peggio e c’è chi su questa paura ci specula alla grande<br />
Gli Stati europei potrebbero anche decidere di dare poteri alla Bce di stampare euro come una banca sovrana per riacquistare il debito a tassi politici, interessi bassi dell’1 o 2%, stroncando l’usura degli speculatori, ma la Germania non vuole per non perdere il ruolo di leader europeo, così come non accetta gli Eurobond. Preferisce fare una Europa ad alta velocità e sbattere fuori gli altri che rischiare di perdere il suo primato. La Merkel rischia di perdere le elezioni proprio perché il suo elettorato non intende aiutare più nessuno. Gli eurobond sarebbero sicuri e spalmerebbero l’eccesso di debito in 25–30 anni, (come fa la Fed quando compra bond del Tesoro Usa a breve per farne riemettere a lungo termine). Ma la Germania si oppone<br />
Il complotto anglosassone intende spezzare l’Europa in due, la Germania e pochissimi altri stati del Nord con la loro moneta sovrana (non a caso si dice che in Germania si sia ripreso a stampare marchi), e i rimanenti dei paesi tutti da una parte con un euro in piena difficoltà. In tal caso l’euro si svaluterebbe a tal punto da non essere più una minaccia e non farebbe più concorrenza al dollaro.<br />
L’euro diventerebbe una moneta regionale. Il nuovo marco si apprezzerebbe rendendo la Germania più forte. Sparita la minaccia dell’euro, la bilancia dei pagamenti USA, che va proprio male, migliorerebbe. Col dollaro più forte l’America perderebbe in export, che è poco, e guadagnerebbe in import che è molto di più.<br />
Quando si parla di import ed export sarà bene ricordare che ,se un paese esporta poco come gli USA o la Gran Bretagna, ha parecchio da guadagnare se la propria moneta si rafforza perché pagherà meno le importazioni e ricordiamo che USA e UK hanno le bilance dei pagamenti peggiori per importazioni tra i primi 6 paesi occidentali.<br />
E l’America di Obama avrebbe un bell’esempio di dominio da imporre su altre federazioni di stati (per es. del Sudamerica) che reclamassero domani una loro moneta. Per una ventina di anni il dollaro sarebbe imbattibile e la crisi USA sarebbe in parte sistemata.<br />
Ma presto l’Occidente vedrà forti cambiamenti. Spagna, Grecia, Francia e Germania stanno per andare a nuove elezioni, Obama prepara la sua campagna elettorale, e possono esserci spostamenti politici pesanti, e, se in Europa cade la Merkel, per noi sarà anche peggio mentre l’Unione Europea è ancora tutta da fare.</p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTZtHiYGixKkSRxetCwgtZac6wxvDDAmW1K5moKWWo359yxuDzm" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>Forse lo strapotere di Moody’s, Fitch e Standard and Poor’s comincia a traballare.<br />
Al parlamento europeo, è stata approvata una risoluzione non legislativa in cui si chiede che le tre agenzie di rating americane siano civilmente responsabili per i giudizi che esprimono.<br />
“Le 3 agenzie di rating – dice Wolf Klinz del MEP – dominano il 95% del mercato, di fatto hanno il monopolio. Le stesse agenzie ad esempio possono raggiungere e realizzare dei guadagni del 40% sulle vendite.<br />
Questo significa che non esiste sufficiente concorrenza”.<br />
Le tre agenzie sono accusate di aver creato con i loro giudizi crepe nell’eurozona, giudizi che in alcuni casi hanno acuito le crisi.<br />
“ Pensiamo che le agenzie debbano essere ritenute responsabili per quello che fanno e per quello che pubblicano.”<br />
Nel documento approvato a Strasburgo si sottolinea la necessità che l’Unione Europea crei una fondazione di rating indipendente che faccia da contraltare alle agenzie statunitensi.</p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRk4-2so1ZQW_qH9vjy-AcE59hbUASvgnfEU64TSYFirUnZ3VLL2A" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p><em>Ricordiamo che nessuno di noi da solo è fautore di storia. Ma che tutti insieme, se andiamo nella stessa direzione, possiamo essere come la valanga dove milioni di sassolini si muovono tutti assieme per postare le montagne.<br />
E ricordiamo che ciò contro cui combattiamo è il passato.<br />
E ciò per cui combattiamo è il nostro futuro.<br />
C&#8217;è una svolta che dobbiamo fare anche se è molto difficile farla.<br />
Si uscì dal Medioevo col Rinascimento, che fu il trionfo di tanti geni singoli, sotto la protezione delle Signorie, che furono anch&#8217;esse il trionfo di potenti singoli. La ripresa fu prodotta da una rinascita dell&#8217;individualismo.<br />
Si uscirà dalla presente Era neoliberista, basata sull&#8217;esaltazione dell&#8217;egoismo e sulla propaganda del consumismo, con una Nuova Era che non verrà a esistere perché nascono tanti geni isolati ma per un salto avanti fatto dalla collettività tutta intera, che cessa di essere la somma dei consumatori per diventare l&#8217;unione dei promotori, che cessa di essere la massa dei non pensanti per divenire l&#8217;esercito delle menti creative, dove uno vale uno ma tutti insieme valiamo molti perché pensiamo nella stessa direzione ma col massimo dell&#8217;autonomia personale e della produttività individuale, come avviene tra le varie parti di un organismo sano e funzionante, dove ogni organo fa da sé ma tutti favoriscono l&#8217;insieme.<br />
A un tale esercito di menti autonome ma ben direzionate non servirebbero padroni né capi né guide, sarebbe di per sé imbattibile.</em></p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQe76KslZLUY0hcEBx6axQfv3XAg2pBShuywfId2wpq84J9sATL" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>DUE MESI DI GOVERNO MONTI NON HANNO AFFATTO MIGLIORATO LA SITUAZIONE</strong><br />
<em>Vv</em></p>
<p>Gli interventi durissimi di Monti che hanno messo in ginocchio l’Italia non hanno nemmeno scalfito il mercato e la valutazione delle agenzie di rating, lo spread o i tassi di interesse, tanto che siamo addirittura peggiorati e siamo stati retrocessi addirittura di due punti, perdendo tutte le A e cadendo tra i paesi a rischio immediato di default, come la Grecia. Ora siamo a BBB, che significa che i nostri titoli di Stato non sono più sicuri e avremo più difficoltà ad avere dei compratori.<br />
Ci sono Stati che addirittura hanno divieti legislativi a investire in paese che hanno perso la A! E ci sono titoli per 150 miliardi di euro da vendere entro aprile.<br />
Il declassamento abbasserà anche quello di Comuni Province, Regioni, o delle partecipate statali oltre che delle aziende private più strettamente connesse con il paese come Enel, Eni, Terna, Cdp, Poste &#8211; e a tutte le maggiori banche e assicurazioni che operano in Italia, per la loro funzione di prime compratrici del debito nazionale e i loro legami con il territorio. Per tutte queste istituzioni, diventerà più difficile tornare sui mercati del debito e più costoso onorare le scadenze presenti e venture.<br />
Il declassamento deciso da S&amp;P si ripercuoterà sul sistema finanziario già duramente provato. Il grado spazzatura si avvicina: altri due tagli e siamo fuori dai fondi. Un&#8217;altra duplice mossa come l&#8217;attuale e il debito dell&#8217;Italia sarebbe espulso formalmente da tutti i portafogli più rispettabili del pianeta.</p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTzAgjffoshjbas9p8wJofiSQlhjwcmrdvtFJGWNbPQBMJ5wkg59A" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>COSA SI DOVREBBE FARE</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>Avanza come una freccia l’offensiva imperialista USA di abbattere l’euro per far primeggiare il dollaro, e distruggere l’economia europea per salvare quella americana, offensiva portata avanti non con le bombe ma con le agenzie di rating statunitensi e le speculazioni in Borsa perpetrate dai grossi magnati americani, tesi a distruggere il nostro futuro e a ridurci come l’Argentina per comprare poi tutto quello che abbiamo con privatizzazioni massicce e svendite al minimo e diventare padroni di acqua, gas, luce, territorio, beni comuni….<br />
I grandi organismi finanziari internazionali come il Fondo Monetario si prestano, come sempre hanno fatto, a questo sporco gioco di mettere in ginocchio le nazioni per arricchire qualche migliaio di speculatori internazionali, la mano nera che gestisce la grande finanza e sferra le guerre finanziarie in una distorsione . dell’economia senza precedenti.<br />
Per controbattere a questa offensiva imperialista attuata con la finanza, non è accettabile che gli stati europei desistano da reazioni forti e si facciano ammazzare senza lottare. E non è accettabile che agenti infiltrati dalle grandi banche, come Monti o Padamos o Draghi, portino avanti il piano malefico minando la ripresa dei popoli dall’interno e usando il debito come un maglio che finirà per distruggerci.<br />
Come si vede, le manovre pesantissime di Monti non hanno sortito nessun effetto, salvo quello di minare a ogni sua credibilità, di stroncare qualunque speranza di ripresa, di allargare disoccupazione e immiserimento. Ma i nostri fetenti ex partiti che ancora occupano arbitrariamente le istituzioni a nulla pensano fuorché a salvare un camorrista.<br />
Oggi quelle stesse agenzia di rating che decretarono la tripla A ai derivati e alle grandi banche alla vigilia del loro crollo, infieriscono declassando mezza Europa e attaccando anche la Francia. Noi, grazie a Monti, perdiamo addirittura due punti in un colpo solo! E per fortuna che tutti erano ‘impressionati’ dai tagli spaventosi di Monti. Ma immaginiamo che Bersani e i suoi cloni faranno come le tre scimmiette, ormai sorde, cieche e tonte. C’è chi si vende alla mafia e chi al capitale.<br />
Noi siamo ancora “vulnerabili”, poi, quando Monti avrà attuato la fase 2, saremo “del tutto morti” e pronti a svendere alle grandi multinazionali anche l’acqua (e chi se ne frega del referendum!) per cui Monti sta già preparando gli atti di privatizzazione, alla faccia della democrazia! Ma si immagina che Bersani avrà delle giustificazioni anche per questo e il marmoreo Napolitano non farà una piega. I neoministri intanto continueranno nelle loro saghe di appartamenti e vacanze pagate a sua insaputa, di conflitti di interesse, di lacrime alla Fregnerio, e di equità alla Monti. Mentre il generale De Paola troverà, che mentre crepiamo, possiamo però spendere altri soldi in armi per la nuova “missione“ di pace in Iran.<br />
Intanto il debito sale, e di grandi tagli al carrozzone dello Stato neanche l’ombra, di leggi di giustizia neanche la traccia, di pene agli evasori nemmeno l’accenno, di lotta alla mafia o alla corruzione zero, mentre le vecchie serpi della mafia, della camorra e della ‘ndrangheta sono più forti che mai con l’ormai dichiarato asservimento anche della Lega. Viva Roma mafiosa!<br />
I governi europei non avranno di questi problemi ma sembrano ugualmente annichiliti e, se non cambiano strategia alla svelta, assisteremo a breve alla caduta secca dell’Occidente.<br />
Punto primo: gli stati UE, prima di essere totalmente distrutti, dovrebbe staccarsi dagli USA, farsi delle agenzie di rating per conto proprio come ha fatto la Cina, modificare alla svelta le regole della Borsa, rallentare la corsa degli speculatori, mettere fuori legge i titoli tossici e le vendite subprime.<br />
Punto secondo: occorre riformare la Bce, darle potere sovrano di emissione di moneta, smetterla con questa Europa delle Banche che prendono solo soldi e non sono tenute a dare niente in cambio, imporre alle Banche dei doveri e delle regole che facilitino il credito senza riempirle di miliardi che finiscono solo in mosse speculative senza riverbero sugli investimenti produttivi.<br />
Punto terzo: occorre uniformare l’Europa con regole di comportamento fiscale che facciano emergere le grandi evasioni, che puniscano le grandi corruzioni, che difendano i diritti dei cittadini, che si liberino dalle speculazioni di un mercato neoliberista che ha già mostrato tutta la sua indecenza e avidità e che non corrisponde affatto alle scelte democratiche degli elettori europei ma a un ricatto messo in atto addirittura da potenza esterne.<br />
Punto quarto: i popoli europei non possono continuare a essere governati da una Banca Europea che non hanno eletto e che fa gli interessi della sola Germania, mentre il Parlamento eletto è privo di potere.<br />
Occorre mettere più democrazia in questa Europa o sulla parola Europa ci potremmo mettere una lapide.</p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRxxg0_sVnirZc_3ZV5jf_31QEpP7CV7tMK43H4fiP27y623irZ" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>THE RULERS</strong><br />
<em>Luigi (Ancona)</em></p>
<p>Questa non è economia, è semplicemente un tiro a segno! &#8220;The rulers&#8221;, coloro che giudicano e che determinano il valore di qualsiasi cosa, coloro che hanno in mano la barra del timone, hanno in mente un modello di società ben preciso, e finché un paese non mette la prua in quella direzione, il tiro a segno continua. Non basta diminuire il debito bisogna diminuirlo con modalità ben precise, per i &#8220;mercati&#8221; non è la stessa cosa un miglioramento dei conti ottenuto tramite il recupero dell&#8217;evasione, piuttosto che attraverso un taglio sostanzioso alla spesa pubblica ed al welfare. Certamente, nella seconda ipotesi abbasserebbero il tiro, mentre nel primo troverebbero altre scuse per continuarlo! Tutti i paesi dotati di un sostanzioso welfare sono a rischio, dopo l&#8217;Italia toccherà alla Germania, alla Francia, a Danimarca, Svezia, Finlandia, Norvegia e così via, finché l&#8217;iper liberismo di stampo anglo-americano non regnerà incontrastato. Finché si rimane nel sistema neoliberista dominato dagli USA, questa è la musica che si deve ballare! Altri discorsi ed altre dinamiche locali, possono influire in modo più o meno efficace, ma la realtà epocale è questa.</p>
<p><img src="http://30.media.tumblr.com/tumblr_lxv6qyfrFe1qkshhfo1_500.jpg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>BEPPE GRILLO</strong></p>
<p>Chi è S&amp;P? &#8220;Nell&#8217;azionariato compaiono in evidenza, a fine 2009, oltre all&#8217;azionista di controllo McGraw-Hill, uno dei primi gestori indipendenti di fondi negli Usa Capital World Investors, la società di asset management State Street; altre come la società d&#8217;investimento BlackRock, la società finanziaria Fidelity Investments e Vanguard Group&#8221; (da Wikipedia). Una sicurezza!<br />
S&amp;P è una delle tre parche insieme alle agenzie di rating Moody&#8217;s e Fitch Ratings. Una fila il tessuto, la seconda lo assegna e la terza lo taglia. Le tre parche sono tutte americane, hanno sede negli Stati Uniti. Fanno gli interessi della Fed e del Governo degli Stati Uniti. Di loro non dovrebbe fottercene di meno (scusate il francesismo). Prima della disastrosa crisi del 2008 (di cui quella attuale è solo la conseguenza) dove erano i presidenti, i manager, gli analisti di queste agenzie? I fondamentali economici della UE sono migliori di quelli degli USA. Gli Stati Uniti si sono salvati dal default lo scorso agosto aumentando di 2.400 miliardi di dollari il livello massimo del loro debito, stampando moneta e riempiendo il mondo di &#8220;junk money&#8221;, soldi spazzatura.<br />
Le Agenzie sono tempestive, quando l&#8217;Europa migliora, loro intervengono. Proteggono il petroldollaro dal petrol-euro, dal petrol-renminbi. Il gioco si è fatto pesante e anche scoperto. Se la sopravvivenza della UE deve dipendere da tre funzionari di Washington prestati alla finanza siamo alle comiche finali.<br />
&#8220;Quante divisioni ha il Papa?&#8221; si chiedeva Stalin? Ecco, rifacciamo la domanda. &#8220;Quante divisioni hanno gli Stati Uniti in Europa?&#8221; E&#8217; ora per la UE di tagliare il cordone ombelicale con gli Stati Uniti. Non abbiamo più bisogno della copertina di Linus. Propongo l&#8217;istituzione della &#8220;Grillo &amp; Rich&#8217;s&#8221; (sono un megalomane). Un&#8217;agenzia europea, italiana e genovese per retrocedere gli Stati Uniti alla C: &#8220;Altamente vulnerabili, forse in bancarotta o in arretrato ma continua ancora a pagare le obbligazioni&#8221;. E sono generoso!</p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSgGC9__lkG1AS_e5neA-c1YeNhYp82KHCWTkAAw1yCKKctgeZu" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>Patrizia </strong><br />
Gli Americani con un debito tra pubblico e privato di 42 trilioni di dollari hanno una moneta che sopravvive grazie al fatto che le transazioni per l´acquisto di petrolio vengono fatte in dollari, questo fa sì che la loro carta straccia (perché altro non è) sia richiesta e mantenga un valore. Questo spiega la loro politica estera ossessionata dal controllo delle fonti di petrolio.<br />
Sadamm Hussein e Gheddafi sono spariti perché´volevano adottare l´euro come moneta di riserva e per vendere il loro petrolio. Questo spiega anche perché´stiano premendo contro l’Iran per chiudere lo stretto di Hormuz. Il petrolio schizzerebbe a 500 dollari e sai quanti dollari dovrebbero stampare e scambiare per valute molto più solide della loro?<br />
La guerra tra dollaro e euro non è tra chi vale di più, ma tra chi sparirà prima&#8230;<br />
La Germania è sempre più rivolta all´Est, alla Russia e Cina.<br />
Può sopravvivere senza l´Europa, ma l´Europa non sopravvive senza la Germania.<br />
Cosa dovrebbe fare l´Italia? Mandare a quel paese TUTTA la classe politica, rimboccarsi le maniche, smettere di piangere e vivere chiedendo favori e elemosine.<br />
Emanciparsi dal Vaticano, iniziare una fase produttiva e ricominciare ad esportare.<br />
Sarà in grado di farlo? No. non perché non ne abbia le possibilità, ma perché non ne ha la volontà.<br />
Tutti pensano solo ai DIRITTI, nessuno pensa a quello che dovrebbe fare.<br />
Si spera che la crisi passi, che ci sia un qualcuno o un qualcosa che faccia tornare il passato. Si vive mugugnando, dando la colpa a questo o quello, senza una politica rivolta al futuro. Ci vogliono riforme strutturali, in primis la riforma strutturale della nostra mentalità.<br />
.<br />
<strong>Don Aldo Antonelli</strong></p>
<p>Il sadismo predatorio delle agenzie di rating segna il limite di degrado democratico delle nostre società e l&#8217;assolutismo dittatoriale del mercato. Contro le pretese del mercato ,contro le dittature mediatiche, dobbiamo almeno sottrarci alle logiche dello spreco e del superfluo. Se ci manca questa presa di coscienza, corriamo il rischio di finanziare i nostri seviziatori, come in una sindrome di Stoccolma generalizzata.<br />
Nel 2003 Eduardo Galeano scrive:<br />
«<em>Bombe contro la gente,bombe contro la natura. E bombe di denaro. Che ne sarebbe di questo neoliberismo nemico del mondo senza le sue guerre finanziarie?In più di mezzo secolo, la BM e il FM hanno sterminato una quantità di gente infinitamente maggiore di tutti i terroristi del mondo. Adesso questo mondo, che ribolle d&#8217;indignazione, li spaventa.<br />
&#8220;La BM, regina della privatizzazione, è in crisi di coscienza&#8221;</em>, dice The Wall Street Journal. La BM scopre che la privatizzazione dei servizi pubblici, che ha imposto, non è una manna dal cielo, soprattutto per i poveri.<br />
Allarmata dalle conseguenze, ora dice che si dovrebbe consultarli e che i poveri &#8220;dovrebbero vigilare gli investimenti privati&#8221;, vorremmo sapere come.<br />
I poveri preoccupano anche il FM, che li ha sempre strozzati e che arriva a dire da ipocrita che &#8220;è necessario diminuire le disuguaglianze sociali&#8221;!<br />
Questi organismi, che esercitano un dittatura finanziaria, non hanno nulla di democratico: nel FM decidono tutto 5 paesi; nella BM, 7.<br />
Nell&#8217;Organizzazione mondiale del commercio non si vota mai, sebbene il voto sia previsto negli statuti. La colonizzazione del pianeta sarebbe in pericolo se i paesi poveri, che sono la schiacciante maggioranza, potessero votare. Ma sono invitati al banchetto solo per essere divorati.<br />
La dignità nazionale è un&#8217;attività non redditizia, destinata a scomparire,come la proprietà pubblica. Ma quando le dignità si uniscono, la storia cambia. E&#8217; quanto accaduto a Cancun, alla riunione del WTO: i paesi strozzati si sono ribellati e il WTO ha perso. E STA SUCCEDENDO OVUNQUE!!</p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTqNIw2Nni5rRmpiKyR3VoK46rgwKzEk01IKo03PvrurACTe2bC" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Mariapia Caporuscio</em><br />
<strong>A VIVIANA</strong></p>
<p><em>Li modi bruschi, spicci, senza bboria…<br />
co’ drento ar core ‘nvece…le viole!<br />
‘n’amicizzia nova, senza storia…<br />
che m’aricchisce d’amore e de parole.</em></p>
<p><em>Vecchie amicizzie, de lunghe staggioni…<br />
che poi dimostreno er core de pietra,<br />
nun lasceno rimpianti o senzazzioni…<br />
come l’acqua… te bagna e nun te penetra!</em></p>
<p><em>L’oro, le gemme e li gioielli,<br />
che luccicheno ar collo de la ggente…<br />
brilleno solo…nun te danno ‘gnente!</em></p>
<p><em>Mentre er letame, buttato su li prati,<br />
seccasse ar sole e sciojese, si piove…<br />
a primavera, te regalala fiori!</em><br />
..<br />
Le poesie che Mariapia Caporuscio scriveva a 18 anni e che furono pubblicate dal direttore della sua scuola.</p>
<p>Viviana ti mando il tema come gentilmente mi hai chiesto, siccome avevo 18 anni quando lo scrissi non far caso se ci possono essere ingenuità. Ti abbraccio augurandoti un buon fine settimana.</p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRxm1e7144QTVpk4AVvnldG9sWYFGEw1B8T5aftjcvqeermPKqxzd-gdXTM" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>NINNA NANNA ALL’ITALIA</strong></p>
<p>Proviamo ad immaginare che la Terra, stanca dalle continue violenze cui la sottopone l’uomo, decida di punirlo e quasi umanizzandosi, pensa di sacrificare una piccola parte di sé, nella speranza di riuscire a salvare il resto della Terra, dall’umana follia. In suo aiuto accorrono: Il Sole, La Luna, La Morte, Il Vento</p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSFf9OsTf4StGRLZnSeqBPIGyNxv0tyVHBxDlzkmcV9qZ2QJ-zt" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>IL SOLE</strong><br />
<em>Astri, ascoltate…<br />
Un Paese vuole morire!<br />
Quel dolce Paese disteso sul Mediterraneo.<br />
Questa Terra ferita, offesa ed umiliata,<br />
al suo stesso mare ha chiesto aiuto.<br />
I giovani sbandati, senza credo,<br />
presi da panico e sconforto,<br />
si sono messi ad adorar la droga,<br />
come un moderno dio.<br />
L’Uomo…</em><br />
<em>Che ancor non ha capito,<br />
quanta fortuna ha avuto ad esser nato!<br />
Lui cammina, corre, parla e ride<br />
e ascolta il suono dolce della vita.<br />
L’Uomo,<br />
vita nell’Universo!<br />
Quante cose belle ha costruito!<br />
Guardatelo nei campi quando semina il grano,<br />
com’è delicato con i semi,<br />
tenero con i piccini,<br />
forte nel dolore,</em><br />
<em>dolce nell’amore,<br />
porco nel potere, bestia immonda!<br />
E la cancrena che gli cresce dentro<br />
la coltiva leccandosi le piaghe.<br />
Oh! Tu! Padrone del creato,<br />
Tu che all’Uomo tutto hai regalato:<br />
I prati, l’acqua, le sementi…<br />
null’altro gli serviva!<br />
Guarda cosa ne hanno fatto,<br />
non dividono i frutti ed i fratelli muoiono di fame!<br />
Tu, che per essi, Tuo figlio hai sacrificato a che è servito?</em><br />
<em>Se sulla Terra ritornasse ancora…<br />
non diversa sarebbe, la sua fine!<br />
Tu, che a Noè dicesti “non più diluvi…<br />
da solo si distruggerà”…<br />
E’ forse questa l’ora che aspettavi?<br />
No! Non farlo!<br />
Sulla Terra c’è ancora qualcosa da salvare…<br />
Salva la gente che lavora e stanca,<br />
torna a casa la sera.<br />
Salva il bambino ignaro, sulla soglia…<br />
salva la mamma, il cucciolo, l’agnello.</em><br />
<em>Salva il coniglio, il lupo e il poverello…<br />
che si addormenta stanco, su un portone.<br />
Salva il pulcino<br />
e la vecchina che sola, sola, prega.<br />
Se non mi ascolti, resterai più solo che al principio…<br />
né potrà più tornar Tuo figlio,<br />
a salvare chi?<br />
Salva il ragazzo che suona la chitarra<br />
e quel pittore che dipinge un fiume…<br />
salva la vita all’uomo che hai creato<br />
a somiglianza Tua.</em><br />
<em>Tutta la Terra sta implorando aiuto,<br />
se non è amore questo, dimmi cos’è.<br />
Se la madre di Francesco d’Assisi vuole morire…<br />
devi fare qualcosa!<br />
Se l’uomo credendosi forte,<br />
dimostra di non capire niente…<br />
devi fare qualcosa!<br />
Pensa cosa resterà dopo quel fungo!<br />
L’esplosione distruggerà l’ozono<br />
ed i miei raggi saran così potenti…<br />
da far bollire anche l’acqua del mare.</em><br />
<em>Attento uomo!<br />
Che ne farai del tempo che hai vissuto?<br />
Rifletti!<br />
Un morto, muore veramente solo quando…<br />
non c’è più nessuno a ricordarlo.<br />
Fermati!<br />
Sei ancora in tempo!<br />
Non ci sarà più prezzo per pagare,<br />
questo tuo orrore!<br />
Oh| Signore!<br />
Manda una peste nuova sulla Terra.</em><br />
<em>Una peste che uccida solo i potenti<br />
e tutti quelli che fabbricano armi<br />
e che non ne risparmi neanche uno,<br />
così che tutti i frutti del lavoro<br />
e tutto il sudore della gente…<br />
non sia sprecato più per riempire,<br />
le povere viscere terrestri,<br />
di quelle orrende fabbriche di morte.<br />
Ma venga tolto l’incubo dal mondo<br />
e dare all’uomo la voglia di cambiare,<br />
per farlo finalmente maturare…</em><br />
<em>e utilizzare tutto quanto l’oro,<br />
per migliorar la vita a chi rimane,<br />
per trasformar l’inferno in paradiso,<br />
in questo viaggio, fatto tutti insieme…<br />
sopra lo stesso treno!</em></p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR1SFBWtxh51GelQC8VyfbC4cAZZJQDzV0ma2uZNqlGdlAOsfbAOQ" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>LA LUNA</strong><br />
<em>Sono l’amica del silenzio, sono la Luna.<br />
Non c’è uomo, nell’ombra della sera,<br />
che non mi abbia svelato i suoi segreti,<br />
nel tempo che fioriscono le viole…<br />
Se buono nasce l’uomo,<br />
cos’è che lo trasforma con il tempo?<br />
Perché schiavo ancora lo rende,<br />
l’antica musa del potere?<br />
La grassa vacca insaziabile,</em><br />
<em>vecchia di duemila secoli e mai stanca.<br />
Nella sua bocca si perdono,<br />
il sudore, la speranza, le illusioni.<br />
Tutti i sogni dei banchi di scuola,<br />
s’infrangono come cristalli<br />
e muoiono, come onde sulle rocce,<br />
nella fine di ogni possibile speranza!<br />
Oh! Giovane!<br />
Non lasciarti ingoiare.<br />
Non guardare in quella orrida, avida gola…<br />
alla volpe astuta, ruba l’arte:</em><br />
<em>osserva le termiti, sono piccole, quasi non le vedi,<br />
eppure…<br />
sanno tutte insieme unirsi<br />
e un immenso toro divorano…<br />
in un minuto solo!<br />
Quanti tori ci sono sulla Terra?<br />
Sono tanti, ma tanti meno di voi!<br />
Nerone è in ogni uomo, quando vuol dominare,<br />
è l’odio che lo spinge, non l’amore.<br />
Non è per la gloria del Paese,</em><br />
<em>non per la pace uccide.<br />
Che pace può venire dalla guerra?<br />
Oh! Giovane!<br />
Oh! Ragazzo!<br />
Oh! Primavera della vita!<br />
Dentro due laghi azzurri vuoi guardare,<br />
non lasciarti accecare!<br />
Nelle tue mani sono riposte le speranze,<br />
tu solo sei il nemico di quel toro,</em><br />
<em>a te sorridono i fiori e le farfalle…<br />
per essi…l’inverno si avvicina!<br />
Ed è per questo,<br />
anche per questo…ti farà morire.<br />
Non cedergli il passo!<br />
Chi grida nella notte?<br />
Chi minaccia?<br />
Oscure ombre di morti senza sepoltura.</em><br />
<em>Morti per te. Per la tua libertà.<br />
Essi davvero hanno creduto!<br />
No! Vaganti ombre!<br />
Qui nessuno urla, o minaccia,<br />
o si strappa i capelli.<br />
Qui si china il capo rassegnati,<br />
come dinanzi a un fato.<br />
Oh! Misero Paese!<br />
Voglio cantar per chi non ti conobbe,<br />
per tutti quelli che non sono nati,</em><br />
<em>per tutti quelli che non nasceranno più.<br />
Tu eri la primavera del mondo!<br />
Da te nacquero poeti, eroi e<br />
uomini di mente.<br />
Chi pittore potrà rappresentare,<br />
cos’erano i tramonti sul Tirreno?<br />
E l’alba dall’Adriatico?<br />
E i lagni di montagna?<br />
E le dolci colline e le pianure?<br />
Nulla in te, era sbagliato.</em><br />
<em>Sbagliati sono solo i figli tuoi!<br />
Quando l’acqua, la terra avrà coperto<br />
capiranno…<br />
quello che con te, hanno perduto!<br />
Stanotte io ti starò sempre vicina…<br />
per tingerti d’argento tutto il mare…<br />
per cantarti,<br />
una lunga ninna nanna!</em></p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQ6ZwogFhcP-BkdvGUWsWccZV5XUpQ0-SmD0d5TxbRAMHMt8fk0" alt="" width="30%" height="30%" /></p>
<p><strong> LA MORTE</strong><br />
<em>Io sono la morte, ma non ho la falce,<br />
come l’uomo mi vuole immaginare.<br />
A me non serve!<br />
Vorrei vedere qui questi potenti,<br />
che dicono di avere nelle mani…<br />
il destino di tutta l’altra gente.<br />
Qui voglio vederli! Davanti a me!<br />
Quelli che dettan leggi e sputano sentenze.<br />
Voglio che mi mostrino il coraggio,<br />
che dicono di avere…<br />
con tutte quelle bocche di cannone.</em><br />
<em>Vederli diventar freddi, di ghiaccio<br />
per la paura che hanno di morire!<br />
Troppi ne ho visto,<br />
piangere forte, senza alcun ritegno.<br />
Per quante accuse mi si voglion fare,<br />
non c’è altra cosa che è più giusta!<br />
Non guardo in faccia alcuno e mi comporto<br />
con tutti, nella solita maniera.<br />
Se l’uomo,<br />
invece ch’essere bambino…</em><br />
<em>provasse a diventare adulto,<br />
prendere me dovrebbe per modello!<br />
Se solo provasse a immaginare,<br />
che la vita è una vacanza in casa altrui…<br />
se quello che qui trova, rispettasse,<br />
come fan tutti quanti gli animali,<br />
sarebbe con ragione fiero,<br />
d’essere uomo, invece ch’esser bestia!<br />
Tutta la vita ha sempre combattuto<br />
ed ignorato quanto bene c’è,<br />
nella parola che si chiama…Pace!</em><br />
<em>E se ancor non si decide,<br />
a cambiar radicalmente la sua vita…<br />
sicuramente si distruggerà.<br />
E con lui dovrà finire anche la mia ingrata attività.<br />
Senza pensar…<br />
che quando io lo chiamo,<br />
potrà portarsi, quello che portava…<br />
il giorno che approdò, su questa Terra!</em></p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQoO1jIr_CksNmjzpV3A_auabDU0OiAHijcpGuRzPGALRpBNl4tLQ" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>IL VENTO</strong><br />
<em>Io sono il Vento e appena l’ho saputo…<br />
son corso qui.<br />
Dolce Paese, questo non devi farlo!<br />
Non sai che tutto ciò che muore,<br />
disturba l’armonia nell’Universo?<br />
Come puoi scordare queste cose!<br />
Io ti soffiavo piano nella sera…<br />
per aiutar le piante a far l’amore,<br />
portando loro il polline che dava,<br />
tanti germogli nuovi, a primavera.<br />
Non sempre sono buono!</em><br />
<em>Ti abbiamo fatto a forma di stivale.<br />
per lasciarti dal mare, accarezzare.<br />
e l’acqua in modo giusto…<br />
per rendere più verdi i prati tuoi.<br />
Immensi sassi…dietro le tue spalle,<br />
per proteggerti dal freddo dell’inverno.<br />
Pure l’inverno ti faceva dono<br />
e candidi gigli adagiava,<br />
sulle cime di tutti i monti tuoi.<br />
E la terra stanca ricopriva,<br />
con candide coperte di cristallo,</em><br />
<em>per cullarla nel sonno e nel riposo…<br />
e ridestarla, fresca in primavera.<br />
Tu pensi all’erba, ai gelsomini e tremi.<br />
Tremi per quello che sarà:<br />
Non ci sarà più erba, né prati,<br />
né gelsomini.<br />
Non suono di campane o campanacci<br />
di mucche,<br />
nei verdi pascoli montani.<br />
Non ci saranno più suoni,<br />
o voci,</em><br />
<em>o canto di pastore.<br />
Non ci sarà nessun rumore,<br />
non ci sarà nessun vivo rumore!<br />
Ma silenzio… silenzio…<br />
impietoso, inesorabile silenzio.<br />
Non canto d’uccelli,<br />
non zampilli d’acqua fresca,<br />
non pioggia nei tuoi capelli,<br />
né suono di cornamuse,</em><br />
<em>perché la vita se ne andrà…<br />
perché la vita se ne andrà!<br />
Sarà un lungo arido, deserto muto.<br />
Né potrai brillar com’altra stella,<br />
inutile avanzo.<br />
Inutile avanzo persino per le stelle!<br />
Per questo vuoi morire.<br />
Dolce Paese…<br />
parlerò io con i figli tuoi<br />
e con tutti gli abitanti del pianeta.<br />
Gli griderò che cosa stan facendo.</em><br />
<em>Non è anche di loro questa Terra?<br />
Che se ne fanno quando l’han bruciata?<br />
Quando neppure un sasso ne rimane?<br />
Avranno pure un poco di cervello!<br />
Se non lo fanno in nome dell’amore,<br />
dovranno farlo per la convenienza.<br />
- Tu sei Vento e al vento parlerai…<br />
ma se riuscirai a far capire loro,<br />
che la vita non ha prezzo per nessuno,<br />
se riuscirai a ridargli la ragione,<br />
a distruggere ogni causa di morte,</em><br />
<em>a dividere il pane col fratello,<br />
forse…<br />
Ma l’uomo ha decretato già!<br />
L’Italia si addormenta a poco… a poco…<br />
Il mare la ricopre piano… piano…<br />
Tutti i suoi monti vanno scomparendo:<br />
il monte Bianco… il monte Rosa.</em><br />
<em>Piange la Luna, piangono le Stelle…<br />
e piange pure il Vento con il Mare…<br />
L’Italia… muore!</em></p>
<p>.</p>
<p>http://masadaweb.org</p>
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	</item>
		<item>
		<title>MASADA  n°1357 13/1/2012 L’ITALIA S’E’ STRETTA</title>
		<link>http://masadaweb.org/2012/01/13/masada-n1357-1312012-litalia-se-stretta/</link>
		<comments>http://masadaweb.org/2012/01/13/masada-n1357-1312012-litalia-se-stretta/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 15:55:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MasadaAdmin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Masada]]></category>

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		<description><![CDATA[Salvato Cosentino dal cambio di voto della Lega – La Consulta nega il referendum contro il porcellum – Sciogliere la Lega nord &#8211; Licenziamenti, falso problema &#8211; Gli evasori di Cortina – L’Ecuador rifiuta di pagare il debito – Gli smisurati costi della Difesa- La Lega investe in Tanzania- I rimborsi elettorali- Come si fa [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=masadaweb.org&amp;blog=1974180&amp;post=6991&amp;subd=masadanew&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.spinoza.it/wp-content/uploads/2011/12/nuovemis-lo.jpg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>Salvato Cosentino dal cambio di voto della Lega – La Consulta nega il referendum contro il porcellum – Sciogliere la Lega nord &#8211; Licenziamenti, falso problema &#8211; Gli evasori di Cortina – L’Ecuador rifiuta di pagare il debito – Gli smisurati costi della Difesa- La Lega investe in Tanzania- I rimborsi elettorali- Come si fa ripresa economica in Carinzia</strong><br />
..<br />
<strong>Mary C di Senigallia</strong></p>
<p><em>Il grigio<br />
Peccato il rosso<br />
l&#8217;abbiamo terminato<br />
però abbiamo un bel grigio<br />
in offerta speciale<br />
potrà dipingerci<br />
col grigio<br />
le pareti di tutta la sua casa<br />
anche gli infissi<br />
le porte<br />
e<br />
già che c&#8217;è<br />
la mobilia<br />
i tendaggi<br />
i tappeti<br />
Questo grigio<br />
si adatta a tutto<br />
è talmente versatile<br />
che può usarlo anche<br />
per colorare i suoi<br />
indumenti<br />
la sua pelle<br />
la sua anima<br />
tutta la sua vita&#8230;&#8230;<br />
</em><br />
Vorrebbero imprigionarci tutti come pecore grigie&#8230;&#8230;ma non ci riusciranno!</p>
<p><span id="more-6991"></span></p>
<p><em>La democrazia è sospesa<br />
Ma sta pure con la corda al collo</em></p>
<p>E che, a questo punto, berlusconiani e leghisti vengano pure a fare le pulci a noi&#8230;.!</p>
<p><img src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQ0l5QSyf1sbw4-KBgMdgWppf5M7LRaphJOa7prqoYxpG-bxlNLgQ" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>Hanno votato per l&#8217;arresto Pd, Udc, IdV.<br />
Gli assenti questa volta sono giustificabili.<br />
Il camorrista viene salvato per 11 voti.<br />
La Lega è spaccata tra Maroni e suoi che volevano l&#8217;arresto e Bossi e i suoi che volevano salvarlo.<br />
La crepa tra Maroni e Bossi si fa sempre più profonda. Antimafia e filomafia. Gli elettori decideranno.<br />
Sono stati decisivi i bossiani che hanno votato a favore della camorra e i 6 deputati radicali.<br />
Cosentino è salvo per 11 voti.<br />
Se i radicali avessero votato per l&#8217;arresto, i favorevoli sarebbero stati 304 e i contrari 303. Cosentino sarebbe stato arrestato per un solo voto.<br />
Che i berlusconiani siano dei mafiosi di merda lo sapevamo, ma ora è accertato che anche almeno metà dei leghisti sono dei mafiosi di merda e a questo punto che non ce lo vengano più a raccontare che intendono combattere la mafia perché non hanno più nulla di credibile &#8230;!<br />
Travaglio: &#8220;Avete fatto delle leggi per mettere in carcere dei marocchini che non hanno fatto niente di male e poi in parlamento difendete uno accusato di camorra&#8221;.<br />
(Per non parlare degli stravolgimenti delle leggi processuali e penali che sono state tante regali alla mafia!).<br />
La Santanchè: &#8220;Pdl e Lega hanno concluso che qui c&#8217;era solo fumus persecutionis&#8221;. E infatti ora nel linguaggio del Carroccio l&#8217;accusa di concorso esterno in associazione camorristica per presunti rapporti con il clan dei casalesi, riciclaggio aggravato dalla finalità mafiosa, falso e violazioni delle leggi bancarie.. si chiama &#8216;fumus persecutionis&#8221;.<br />
Riina non avrebbe potuto dirlo meglio. E Riina in Parlamento non avrebbe votato diversamente da Bossi.</p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTr-HmlO7WLYrK1yUaVhQtzuJOx9ys59mReysUPBdRJAVjMUWWvOw" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>Casini: &#8220;Gli applausi alla salvezza di Cosentino sono una eutanasia del parlamento&#8221;<br />
Vero, anche se, detto da uno che si sostiene sui voti della mafia&#8230;<br />
Assassini, la democrazia è da quel dì che l&#8217;avete ammazzata!<br />
Dov&#8217;erano quelli che firmavano pieni di sdegno contro Saviano che aveva detto che la &#8216;ndragheta stava infiltrando le giunte del Nord di Pdl e Lega?<br />
Oggi sono lì a spellarsi le mani per applaudire Bossi che fa infiltrare il Parlamento dagli interessi della camorra?<br />
Assassini!<br />
Pagherete tutte le vostre menzogne!<br />
Non avete solo venduto l&#8217;Italia alle peggiori cricche di lestofanti alla Piscitellli e alla Verdini, avete venduto le istituzioni alla mafia e alla camorra!<br />
Fatelo pure il vostro razzismo! L&#8217;unica razza che vorrei espellere dall&#8217;Italia è quella delle vostre facce da impuniti!</p>
<p><img src="http://www.unita.it/polopoly_fs/1.371052.1326399058!/image/992850838.jpg_gen/derivatives/landscape_638/992850838.jpg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>DI PIETRO<br />
</strong><br />
Oggi hanno vinto la casta, la partitocrazia e l&#8217;inciucio. La Corte Costituzionale, bocciando i referendum contro questa legge elettorale ignobile, ha preso una decisione non giuridica, ma politica.<br />
Ha preferito fare un piacere alla arlecchinesca maggioranza formata dai berlusconiani e dagli ex antiberlusconiani, che oggi vanno a braccetto e appoggiano il governo Monti, invece di rendere giustizia ai cittadini e alla democrazia.<br />
Abbiamo già un governo che prende decisioni pesantissime per i lavoratori e i pensionati senza essere stato eletto da nessuno. Doveva restare in carica solo per fronteggiare l&#8217;emergenza, e invece resterà fino al 2013. Ora la Consulta impedisce ai cittadini di decidere come vogliono votare e salva il porcellum. A meno che i partiti dell&#8217;inciucio non si mettano d&#8217;accordo per varare una legge che, proprio come il porcellum, serva solo ai loro interessi e alle loro convenienze ma non a quelle degli elettori e del Paese.<br />
A questo punto, per poter dire che la nostra democrazia sta sottoterra ci manca solo l&#8217;olio di ricino. Noi dell&#8217;IdV riteniamo che sia il momento di protestare in tutti i modi pacifici possibili.<br />
Solo i cittadini, facendo sentire la loro protesta nelle piazze e nella rete, possono fermare questa deriva che sta uccidendo la democrazia italiana.<br />
Chi pensa che possa ancora intervenire il Parlamento varando una buona legge elettorale vive su un altro pianeta. Questo è il Parlamento che ancora oggi, nonostante tutto, ha salvato dall&#8217;arresto Cosentino, un deputato accusato di complicità con i più pericolosi delinquenti del Paese, inchiodato persino dalle foto. Questo è il Parlamento che ha accolto il voto della vergogna con rumorosi festeggiamenti e nel quale il principale partito d&#8217;opposizione sta in maggioranza con quelli che hanno salvato Cosentino e poi hanno brindato all&#8217;ingiustizia fatta. . Mi chiedo come possa Bersani restare senza battere ciglio in una simile maggioranza.<br />
Questo Parlamento non varerà mai una buona legge elettorale così come non eliminerà mai nessuno dei propri privilegi. La democrazia è il potere del popolo, e fino a che non sarà il popolo a farsi sentire e a poter votare in Italia non cambierà proprio niente. Resterà il Paese del porcellum, di Nicola Cosentino e di Berlusconi.</p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRO8CrqxZZaN1ptd07CcKSpqUYtLvVQ8Y8sTcmjogr6XffsTl7T3g" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Asia scrive:</em><br />
Qualcuno aveva dubbi sul no all&#8217;arresto di Cosentino? Berlusconi si è adoperato per convincere uno, per dissuadere l&#8217;altro, pagare chi sappiamo e alla fine ha vinto ancora una volta. Mi dite come potrebbe fare a meno il nanerottolo senza le migliaia e migliaia di voti dei camorristi casalesi aggiunti ai brogli che riescono ad attuare ad ogni elezione?<br />
..<br />
Molti avevano avvertito Di Pietro che fare un referendum per abrogare la legge elettorale leghista sarebbe stato respinto dalla Consulta e che questa si sarebbe giustificata dicendo che restava un vuoto legislativo, visto che, togliendola, non era vero che si ripristinava automaticamente il Mattarellum. Ma allora a che pro raccogliere un milione e 200.000 firme?<br />
E, comunque, dov&#8217;era la Consulta quando è stata approvata l&#8217;attuale orrenda legge elettorale, fatta a tavolino da Calderoli per dare a una dozzina di persone poteri enormi su tutte le istituzioni e costruita su misura per far vincere Berlusconi e produrre una maggioranza parlamentare del tutto sovrastimata rispetto al voto elettorale?<br />
E’ com’è che la Lega che con Calderoli stesso definì porcata la sua legge, non ha fatto nulla per migliorarla in 8 anni di Governo? E perché la Consulta si risveglia costituzionale solo quando è il popolo a rifiutare una legge perversa e non quando è il Parlamento a proporla? Non lo vede anche un cieco che questa porcheria è anticostituzionale in quanto ammazza la sovranità popolare? E come mai anche il governo di csx si è guardato bene, quando poteva, dall’emendarla o cambiarla? Può anche darsi che dica che essendo una legge costituzionale richiedeva una maggioranza spinta, ma dov’è stata in tutto questo periodo la sua volontà di cambiarla? E come mai anche il Pd c’è andato giù di brutto nello sfruttarla per i suoi interessi?</p>
<p><img src="http://www.unita.it/polopoly_fs/1.371052.1326399058!/image/992850838.jpg_gen/derivatives/landscape_638/992850838.jpg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>I leghisti fanno così schifo che persino Cosentino si dissocerebbe da Bossi.<br />
Come disse Groucho Marx: &#8220;Non vorrei mai far parte di un club che accettasse tra i suoi soci uno come me&#8221;. E la camorra è un&#8217;azienda seria, mica storie.<br />
..<br />
Ce la farà Maroni, il piccolo suonatore di tastiera convinto di combattere le mafia, a prevalere sul grande suonatore di pernacchie che con la mafia ci va culo e camicia?<br />
Cito dal web: &#8220;Maroni suona da molti anni, ma le sue convinzioni politiche gli impediscono di diventare un dio della tastiera: non ce la fa proprio a premere i tasti neri.&#8221; E di tasti neri ormai la Lega ne ha troppi.</p>
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<p>Maroni è quella parte della Lega convinta di fare anche qualcosa di buono. Peccato che finora abbia sempre vinto la parte avversa, persuasa che sia meglio fare qualcosa di cattivo!</p>
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<p><strong>SCIOGLIERE LA LEGA NORD</strong><br />
<em>Lucio Galluzzi</em></p>
<p>NEONAZISMO BRUNO E VERDE<br />
Per 8 anni sono stati al governo dell’Italia, permettendosi, indisturbati, di fare qualsiasi cosa, soprattutto quelle illegali.<br />
Hanno mangiato e bevuto, festeggiato e inciuciato, si sono spartiti poltrone e municipi,a braccetto, come amanti, con colui che definivano &#8220;mafioso&#8221;, &#8220;colluso&#8221;, &#8220;riciclatore di denari sporchi&#8221;.<br />
Pubblicavano sul loro giornale prime pagine a caratteri cubitali contro quel Cavaliere.<br />
Lui, il puttaniere d’Arcore, lanciava fiammate d’odio e giurava di non sedersi più al tavolo con i traditori infedeli, falsi e malfidati.<br />
Poi è arrivata la torta da spartire e si sono seduti.<br />
Eccome se si sono seduti insieme!<br />
Improvvisamente amici culo e camicia, i fidanzati nazionali; la mummia Umberta e il catafalco di cera stuccata si amavano alla follia, si salvavano l’uno i pezzi di potere &#8220;romano ladrone&#8221; e l’altro il deretano da ogni processo.<br />
Questo squallore è stato il nostro Paese per 8 anni interi.<br />
Un’orda di ignoranti, deficienti, impresentabili, villani, incompetenti, brutti come la morte d’agonia, ha razziato tutto quello che si poteva.<br />
I precedenti 11 anni rappresentano il banco di prova generale del golpe.<br />
In tutto 19 anni di Storia nerissima della Repubblica, nei quali l’unico lustro visibile è stato troie da sistemare qua e là, ex picchiatori fascisti e squadristi a capo di dicasteri e municipalità, Opus Dei/Comunione e Liberazione al comando di Regioni e potentati.<br />
Il resto lo conosciamo tutti: tangenti, cricche, case regalate a loro insaputa, rustici che diventano ville del peggior cattivo gusto in pieno territorio protetto paesaggisticamente, nipoti puttane di Mubarak, prostitute da 100 e lode madrelingue, masters bocconiani spuntati come funghi nella notte sui curricula delle poverette ex fallite&#8230;<br />
Niente leggi per il Paese, solo lodi e voti di fiducia ad personam, familiam, aziendam, Castam. Compravendita di senatori e deputati, sdoganamento d’ogni sozzura fatta passare per diritto alla libertà personale del premier-che-lui-era-tutti-gli-italiani, nessuna riforma.<br />
Ora &#8220;l’amicizia pericolosa&#8221; che ricorda tanto quella tra Mussolini e Hitler è terminata.<br />
Pare.<br />
Non si garantisce verità.<br />
I razzisti villani fanno finta di stare all’opposizione.<br />
I falliti delle libertà li rincorrono, come fanno gli ammalati gravi di satiriasi.<br />
Fanno finta.<br />
Difatti Cosentino l’hanno salvato.<br />
Hanno la faccia come il culo e il deretano come la cipolla: più la sfogli e più ha gli stessi volti ripetuti.<br />
Ani di Stato.<br />
Lega Nord per l’appunto: un &#8220;partito&#8221; politico dichiaratamente eversivo.<br />
Il suo Statuto afferma che la Lega Nord ha lo scopo dell’indipendenza della cosiddetta Padania,come Stato sovrano riconosciuto a livello internazionale.<br />
Sono xenofobi, razzisti, omofobi, zeppi di affaristi senza scrupoli e di cacciatori di poltrone; Clemente Mastella rispetto a loro è un dilettante minorenne ed illibato.<br />
Il fine ultimo della Lega Nord è distruggere la Repubblica Italiana, fondando, nelle regioni settentrionali, al di sopra della Toscana, uno Stato totalitario e fascista.<br />
Ma quello che più fa rabbrividire di questa gente, sono i contenuti usati in ogni loro comizio, congresso, assemblea, interviste, esternazioni: l’anima nazista con riferimento all’etnonazionalismo e Volkish.<br />
In questi anni gli organi di informazione hanno sempre minimizzato e classificato come innocui e goliardici gesti i comportamenti e ideologie violenti, che ricordano da vicino gli incappucciati del Ku Klux Klan e le verdi vesti della destra radicale come le Croci Frecciate Ungheresi e la Guardia di Ferro Rumena.<br />
In Italia per tutti gli altri partiti, associazioni, movimenti viene applicata la censura immediata, a MummiaBossi e alla sua congrega viene lasciata libertà totale di parola, cioè insulto, e impunità assicurata.<br />
Se si fischia il potere o lo si contesta si diventa subito &#8220;terroristi, delinquenti, criminali che cercano il morto, merde rosse&#8221;; per il senatùr &amp; complici la regola non vale. Da sempre.<br />
La Lega non sarebbe mai riuscita ad ottenere il 10% dei voti alle elezioni e diventare padrona del 90% delle decisioni del Governo se non fosse stata coccolata e corteggiata da destra e da sinistra.<br />
Come è stato possibile che un Capo dello Stato abbia accettato lo spergiuro sulla Costituzione di ministri come Maroni, reclutatore della Guardia Padana nel 1996 e indagato insieme ad altri per banda armata?<br />
Un Ministro degli Interni dovrebbe garantire la legalità e la sicurezza dello Stato.<br />
I legaioli hanno infestato le Istituzioni, diffuso il razzismo da nord a sud del Paese, seminato e coltivato odio, invitato a reati gravissimi.<br />
E’ da brividi, forti, ascoltare i deliri ferali dei padani nei comizi: &#8220;sterminare tutti i bambini dei rom, mandare via a calci in culo i negri sui loro cammelli, bruciare i froci culattoni, i terroni se ne tornino da dove sono arrivati e non ci rompano i coglioni, snidare uno ad uno questi delinquenti zingari fino all’ultimo, sei un’handicappata chi vuoi che ti scopi, puliamoci il culo con la bandiera italiana, siamo milioni pronti ad imbracciare il moschetto e andare a roma per fargli un culo tanto, faremo scorrere sangue&#8230;&#8221;<br />
Eppure questi loschissimi hanno avuto spazi enormi nei talk show, nessuno escluso, platee mediatiche senza precedenti, sotto i riflettori, alla ribalta, sparati a qualsiasi ora del giorno e della notte in tutti gli immaginabili televisori d’Italia a rappresentare l’orrore delle camicie brune redivive.<br />
Questo errore dei giornalisti e di tutti coloro che hanno fatto &#8220;informazione&#8221; negli ultimi due decenni è imperdonabile e da colmare: hanno creato giorno dopo giorno il consenso all’orrore, Santoro compreso.<br />
Sarebbe ora di dire chiaramente, su basi antropologiche, sociologiche e soprattutto storiche, quanto sia pericoloso e mortale per la democrazia e la libertà il &#8220;partito&#8221; Lega Nord.<br />
Aprire gli studi televisivi in prima serata e spiegare come Hitler abbia ottenuto il potere, cosa fosse l’NSDAP, come hanno fatto attecchire il progetto di morte e sterminio, ricordare i lager, le persecuzioni, le lotte di liberazione, la Resistenza&#8230;<br />
Gli insegnanti dovrebbero tutti rifiutarsi di &#8220;non trattare se non per sommi capi e cenni&#8221; la Storia moderna e contemporanea [Grazie Moratti/Gelmini], fare esattamente il contrario per formare coscienze attive e sveglie pronte a rifiutare ogni nazionalsocialimo/etnonazionalismo.<br />
Perché ieri era l’Ebreo il nemico da abbattere e cancellare, oggi è lo straniero e il diverso.<br />
Usare tutti i mezzi possibili per contrastare il neonazismo legaiolo, compresi quelli giudiziari in Italia e davanti alla Corte Suprema di Strasburgo, ma soprattutto la cultura, lo studio e la vera politica.<br />
Si svegli anche Napolitano, che è il caso e tempo di sciogliere la Lega Nord come fu fatto per Ordine Nuovo.</p>
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<p><strong>Stefano Corradino</strong></p>
<p>Sono 20 anni che la Lega si riempie la bocca di frasi altisonanti contro camorra e mafia e politici corrotti salvo poi salvare dal carcere o dalla sfiducia personaggi come Marco Milanese e Saverio Romano, accusati di associazione a delinquere o concorso esterno in associazione mafiosa. E meno male che a detta di Maroni “la lotta alla mafia è stata l’iniziativa più importante del governo”. E ogni volta uno sciorinare di numeri sulle mirabolanti imprese, sui blitz e sugli arresti. Salvo poi insultare la magistratura e tagliare i fondi alle forze dell’ordine, veri esecutori della lotta alla criminalità.<br />
Il no di oggi all’arresto di Cosentino è una delle pagine più disgustose della storia politica degli ultimi anni. Meno di 48 ore fa era stato lo stesso Maroni ad affermare che la Lega avrebbe votato a favore dell’arresto, poi il dietrofront. A dimostrazione che l’asse Berlusconi-Bossi non si è mai veramente incrinato e quando ci sono interessi perversi (e criminali) da difendere i due si ricompattano armoniosamente.<br />
Si plaude all’arresto di Zagaria ma quanto si tratta di indagare e arrestare i presunti soci del medesimo Zagaria si fa dietrofront… Si attacca il meridione per la sua arretratezza e poi si salva dall’arresto chi ha contribuito al suo degrado. E si abbandonano al loro destino i giornalisti come Giovanni Tizian minacciati dalla mafia.<br />
In 309 parlamentari hanno affermano con il voto di oggi che Cosentino è un galantuomo. Più o meno gli stessi che, per accontentare il padrone, hanno giurato che Ruby era la nipote di Mubarak…</p>
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<p><strong>Daniela Gaudenzi</strong> IFQ</p>
<p>I giudici ci faranno sapere le motivazioni di una scelta che, secondo almeno un centinaio di autorevoli giuristi, non era tecnicamente scontata e che impedisce il vaglio della democrazia diretta. Questo in presenza di un governo tecnico sostenuto da una maggioranza trasversale diversa da quella uscita dalle urne. Si salva l’impareggiabile Porcellum finalizzato a creare un Parlamento di nominati ossequienti ai capipartito. E quanto i nominati rispondano ai capipartito piuttosto che ai propri elettori lo conferma il voto su Cosentino.<br />
Il voltafaccia di Bossi, succube di B, ha rovesciato il voto<br />
Eppure c’era una “gravità indiziaria evidenziata da materiale probatorio di vastissime dimensioni”per uno considerato “il referente politico nazionale del clan dei casalesi” almeno fino al 2010, motore delle attività di investimento edilizio, commerciale e di riciclaggio facenti capo alla camorra a Casal di Principe.<br />
La fine di ogni decoro sta nell’applauso scrosciante di un Parlamento che salva il suo ennesimo onorevole, coindagato insieme ad altri 56, tutti in carcere, con capi di imputazione che spaziano dal falso, alla violazione della legge bancaria, dall’associazione esterna al riciclaggio. I magistrati definiscono l’intera operazione, che includeva anche assunzioni in cambio di voti,“un esempio da manuale” di “reimpiego nel progetto di profitti di natura camorristica” e cioè di riciclaggio.<br />
Il parlamento dei nominati in forza del Porcellum, in modo quasi più sprezzante di quanto facesse ai tempi di Tangentopoli, ha abusato del suo potere, si è fatto giudice dei magistrati, ha invaso il campo del potere giudiziario e con l’alibi del fumus persecutionis ha salvato uno che avrebbe avuto probabilmente da raccontare qualcosa in più di Alfonso Papa.<br />
Nello stesso giorno ci è toccato di vedere a quali bassezze si presta sempre con molta disinvoltura una nutrita maggioranza degli “eletti” e contemporaneamente di sapere che non potremo cancellare la legge che li ha prodotti.</p>
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<p><strong>LA LEGGE E&#8217; UGUALE PER LORO</strong><br />
<em>Lidia Ravera </em></p>
<p>Festa in aula per il caro amico Cosentino. Braccia che si tendono a toccare il sacro corpo del compare che l’ha fatta franca. Pacche che si abbattono, solenni e giulive, sulle sue spalle. Il branco satollo si affolla attorno al festeggiato: tranquillo, Nicola, cane non mangia cane.<br />
Chi non ha mai trafficato un po’ con la camorra scagli la prima pietra. Nella fotografia della cerimonia, scattata dall’alto, in aula, sono immortalate una dozzina di sguarnite teste d’uomo e un paio di chiome bionde d’ordinanza a segnalare che anche le donne hanno un cuore, solidale con i compagni di merenda. Per il resto, è il trionfo del caro vecchio club maschile, l’old boys net del malaffare che gongola: la legge è uguale per tutti meno noi.<br />
C’è chi va in galera per una mela, e chi la scansa per una strage (dico così, per fare un esempio). Il Parlamento italiano, è, e resta, il fortino del privilegio. Chi riesce a rinchiudersi lì dentro, diventa intoccabile, ingiudicabile, illicenziabile. Un garantito a vita. E Bossi, all’ultimo momento, come di consueto, se la fa sotto all’idea di disobbedire a Berlusconi. A chi credeva che qualcosa fosse cambiato nel nostro Paese, vanno le mie più sentite condoglianze.</p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQHPswaNVorWpAsQ892-gCZ3mrb4KX18BkUspnwNPE0OuvFnD576w" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Ciro segnala:</em><br />
<strong>A Nicola Cosentino</strong><br />
<em>Da Roberto Saviano.</em></p>
<p>Lei si è fatto forte per anni di un potere basato sull&#8217;intimidazione politica e mi riferisco al sistema delle discariche del Casertano che a un solo suo cenno avrebbero potuto essere chiuse perché la maggior parte dei sindaci di quel territorio erano stati eletti grazie al suo potere: il destino della monnezza a Napoli &#8211; cui tanto si era legato Berlusconi &#8211; era nelle sue mani. Onorevole Cosentino, non tiri un sospiro di sollievo, conservi il fiato perché le assicuro che c&#8217;è un&#8217;Italia che non dimenticherà ciò che ha fatto e che potrebbe fare. Non si senta privilegiato, non la sto accusando di essere il male assoluto, è solo uno dei tanti, ahimè l&#8217;ennesimo.<br />
Lei per me non è innocente e non lo sarà mai perché la camorra che domina con potere monopolistico ha trovato in lei un interlocutore. Non aver mai portato avanti vere politiche di contrasto, vero sviluppo economico in condizioni di leale concorrenza e aver difeso la peggiore imprenditoria locale, è questo a non renderle l&#8217;innocenza che la Camera dei Deputati oggi le ha tributato con voto non palese. Onorevole Cosentino prenderà questo atto d&#8217;accusa come lo sfogo di una persona che la disprezza, può darsi sia così, ma veniamo dalla stessa terra, siamo cresciuti nello stesso territorio, abbiamo visto lo stesso sangue e abbiamo visto comandare le stesse persone, ma mai, come dice lei, siamo stati dalla stessa parte.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/politica/2012/01/13/news/saviano_cosentino-28017990/">http://www.repubblica.it/politica/2012/01/13/news/saviano_cosentino-28017990/</a></p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSQh2S1aZfSs9BU9HTMECS4poakBKNADAs_L-Qe2qt1HiK-Rhr3jA" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>FORCAIOLI CON CHI?</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>Bossi ha giustificato il suo voto a difesa di Cosentino dicendo: “Non sono forcaiolo!” Continua tuttavia la tendenza ‘forcaiola della Lega contro stranieri, migranti, meridionali e rom.<br />
Non so molto dei rom per cui mi astengo dal giudizio. So che sono stati i più grandi perseguitati della storia (500.000 uccisi solo nei lager) e in Italia si è fatto molto poco per loro, mentre altrove possono fare certe professioni (in Turchia vendono fiori; in altri paesi suonano nei locali o alle feste; un tempo erano giostrai o ramai o allevatori di cavalli).<br />
Non ho mai invitato a casa mia un rom. Ne ho aiutato qualcuno ma preferirei astenermi dal dare giudizi su ciò che non conosco.<br />
Immagino che se uno non lavora userà espedienti per vivere e che alcuni di questi possano essere marginale alla vita ordinaria come accattare o lesivi della proprietà come rubare. Ma non vedo come un rom possa essere trattato peggio di un camorrista, e perché la Lega che è così feroce coi rom poi in Parlamento i camorristi li assolva e dica che non vuole essere forcaiola. Allora: è forcaiola con i rom ma non vuole esserlo con i mafiosi?! Cos&#8217;é? La sagra per cui si proteggono i criminali maggiori ma si infierisce sui ladruncoli?<br />
Credo che abbiano fatto molto più danno a questo paese la mafia e la camorra dei rom, ma si vede che anche attaccare i rom è un espediente per indurre i cretini a ignorare gli aiuti sciagurati in Parlamento al crimine organizzato.<br />
Qui non si tratta solo di poveri ma di un sistema di vita scelto per tradizione culturale che non capisco e non riesco a partecipare. Per cui mi astengo dal dare giudizi.<br />
Certo fare come Alemanno che li trasferisce continuamente da una parte all&#8217;altra di Roma con tanto dolore per loro e nessun beneficio per noi è una tortura inutile.<br />
Non capisco perché la città debba mantenerli, ma nemmeno perché debba aggredirli, non capisco nessuna forma di parassitismo ma nemmeno quella di tanti che vivono senza lavorare (quando anche un Down lavora ed è utile socialmente) e si fanno mantenere dallo Stato o dai parenti e in questa categoria ci metto anche tanti politici che pretendono di essere mantenuti dai cittadini anche se il loro contributo sociale è zero o addirittura è un danno e non capisco perché tanti parassiti dello Stato dobbiamo mantenerli per forza e ci si debba invece accanire contro un popolo, distruggendo le loro baracche con le ruspe come fece Cofferati a Bologna o cacciandoli da un posto a un altro come cani come fa Alemanno o faceva la Moratti, né capisco perché alcuni intendono infierire su di loro mentre non lo fanno con la camorra o i ladri di stato a cui nulla viene tolto e godono di alte protezioni.<br />
C&#8217;è una grande ipocrisia in tutto questo!</p>
<p><img src="http://www.unita.it/polopoly_fs/1.367070.1325189801!/image/106258286.jpg_gen/derivatives/landscape_638/106258286.jpg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Sauro segnala</em><br />
<strong>Nella Lega oggi sono tutti sconfitti sotto il peso delle contraddizioni</strong><br />
<em>Stefano Folli</em></p>
<p>Nella Lega che salva Cosentino hanno perso tutti. Coloro che hanno abbracciato la linea dura (Maroni); quelli che sono rimasti abbarbicati alla vecchia alleanza con Berlusconi (Bossi); e quanti hanno cambiato idea un po&#8217; troppo spesso nelle ultime ore. E&#8217; chiaro che si è votato soprattutto in base a considerazioni politiche. Ed è in termini politici che il Carroccio esce male da una giornata che potrebbe cambiare il destino del partito nordista.<br />
Chi ha vinto, non c&#8217;è dubbio, è Berlusconi. Il salvataggio di Cosentino è anche la salvezza della sua leadership, riemersa come sempre nei momenti di difficoltà. E al suo attivo c&#8217;è anche questo filo riannodato col vecchio amico Bossi, costretto a sostenere che la Lega (il partito del cappio in Parlamento) «non è mai stata forcaiola». Fallisce il tentativo di ricostruire un&#8217;identità leghista al di là della lunga stagione berlusconiana. E&#8217; il disegno perseguito da Maroni: dare un futuro al Carroccio oltre B. Ma Maroni non ha avuto la forza o la tenacia o la capacità persuasiva per vincere la sua battaglia. Il richiamo del vecchio monarca è stato decisivo, anche se pagato a caro prezzo.<br />
Quegli applausi, quell&#8217;entusiasmo con cui il cdx ha salutato l&#8217;esito del voto sono una brutta pagina per il Parlamento e la Lega ha dato il suo contributo.<br />
Se Maroni aveva accarezzato il disegno di impadronirsi del Carroccio in tempi brevi, ora deve ricredersi. Davanti a lui si apre una scomoda alternativa: acconciarsi a una lunga traversata del deserto, in attesa di tempi migliori o uscire dal partito, che è sempre una scelta pericolosa e di solito poco fortunata.<br />
A sua volta, Bossi conferma di aver imboccato in modo irreversibile il viale del tramonto. E&#8217; sempre più forte del rivale Maroni, si conferma ancora in grado di correre in soccorso a B; ma la base è sempre più attonita di fronte alle sue scelte. Ed è incredibile il vuoto politico di un Parlamento che si accende solo nella battaglia pro o contro Cosentino, mentre i cittadini tremano di fronte alla prospettiva della recessione e del collasso dell&#8217;euro.<br />
Ora lo spazio di Bossi tenderà a ridursi. La tardiva riedizione del patto con B, costruita sul voto di ieri, vedrà inevitabilmente la Lega in una posizione subordinata. Il Cdx non ha al momento una proposta politica, un&#8217;idea e nemmeno il coraggio di portare in tempi brevi il paese alle urne.<br />
Se dovesse accadere, magari per un incidente di percorso, di tornare al voto sarà il trionfo del corporativismo demagogico. Una mossa contro l&#8217;Europa, che l&#8217;Europa ci farebbe pagare. In realtà, il sogno delle elezioni anticipate serve a rassicurare un&#8217;area politica che è ancora molto vasta in Parlamento, che resta essenziale per la tenuta del governo Monti, ma che non ha carte significative da giocare. In altre parole, un&#8217;auto-illusione.</p>
<p><img src="http://www.unita.it/polopoly_fs/1.369116.1325881426!/image/3832772420.jpg_gen/derivatives/landscape_638/3832772420.jpg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>DIVERSA CORRUZIONE NELLA LEGA O NEL PDL</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>Ogni italiano onesto e con una minima intelligenza vede bene che B ha i voti di classi ben precise: evasori, mafia, camorra, &#8216;ndrangheta, cricche varie, delinquenza comune, gente priva di coscienza morale e civile..<br />
E&#8217; una forte massa con cui è inutile discutere, spiegare o dare informazione. E&#8217; marcia e persa. Diverso DNA.<br />
Questa massa negativa ci sarà sempre, con Berlusconi o senza; possiamo sperare di avere un giorno un governo che persegua penalmente questi soggetti portati a delinquere, e non li salvi e rinforzi come fa Berlusconi, ma in qualunque Stato è inutile sperare che i malfattori scompaiano. Oggi li attacchiamo in Berlusconi, che ne è il rappresentante più significativo, domani al posto suo ci sarà un altro. La corruzione come fatto morale è ineliminabile. Possiamo solo sperare di ridurla, visto che siamo il 2° paese più corrotto d&#8217;Europa, ma levarla, come certa anarchia utopica, è impossibile. Una gran parte di uomini è e resterà cattiva.<br />
Per la Lega il discorso è diverso. Qua ci sono anche molti cretini integrali o disinformati, moltissimi ignoranti,somari proprio culturali e sociali, qualcuno in buona fede, qualcuno che crede e credeva veramente che la Lega avrebbe fatto il federalismo (invece l&#8217;ha distrutto), decentrato il potere (e l&#8217;ha accentrato), combattuto la mafia (ma come si continua a vedere, la difende), retto alla pari con Berlusconi (di cui invece è serva), lottato contro Roma ladrona (di cui fa parte in pieno) e risolto il problema dei migranti (che invece si è aggravato).<br />
Insomma qualcuno sperava nell&#8217;iniziale progetto della Lega che aveva anche alcune cose buone e non sarà abbastanza cecato o per sempre ingannato senza capire prima o poi che quel progetto è andato a puttana, non qualcuno, certo, a cui basterà avere qualcuno da odiare. Ma per altri una evoluzione è possibile. Per cui la Lega finirà per spezzarsi o ridursi. Già ora Maroni, con la sua legalità, è un problema.<br />
Se in 17 anni Bossi ha sempre approvato tutte le porcherie del Cavaliere e delle sue cricche, è perché è marcio fino al midollo, senza una morale, disposto a tutto pur di conservare quel potere che non avrebbe mai mantenuto da solo.<br />
E pagherà per questo.</p>
<p><img src="http://www.repubblica.it/static/servizi/2010/pubblico/ellekappa/images/vignetta/prima/t_12012012b.jpg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Sauro segnala</em><br />
<strong>Licenziamenti: falso problema </strong><br />
<em>Luciano Gallino</em> (Prof. Emerito Università di Torino)</p>
<p>È una realtà sotto gli occhi di milioni di italiani, che essi vedono e patiscono ogni giorno. L’industria italiana sta perdendo i pezzi. Lo dicono, più ancora che i media nazionali, che si debbono per forza concentrare sui casi più eclatanti, la miriade di Tg regionali e di giornali locali. Non ce n’è uno, da settimane, che non rechi in prima pagina l’allarme per un’impresa del luogo che sta per chiudere. Da Varese a Palermo, dal Cuneese al Friuli, da Ancona a Cagliari.<br />
Per tal via sono già scomparsi centinaia di migliaia di posti di lavoro; altrettanti rischiano di seguirli nel prossimo anno.<br />
Nessun settore sembra salvarsi.<br />
Sono in crisi l’auto (ovviamente Fiat: 550.000 vetture prodotte in Italia nel 2010, un quarto rispetto a vent’anni fa) e l’aero spazio (vari siti di Alenia); la costruzione di grandi navi, di cui l’Italia fu leader mondiale (almeno sei siti di Fincantieri) e gli elettrodomestici (Merloni di Fabriano e Nocera Umbra); la microelettronica (ST-Microelectronics a Catania) e il trasporto navale di container (Mct di Gioia Tauro); la siderurgia (Ilva a Taranto) e la chimica (Montefibre a Venezia, Petrolchimico e Vinyls a Porto Torres). Si potrebbe continuare per un paio di pagine. Sono anche crisi, tutte, accompagnate da forti perdite di posti di lavoro nell’indotto e nei servizi, poiché è pur sempre l’industria il settore da cui proviene la maggior domanda di essi.<br />
Di fronte a una simile realtà, ed alla inettitudine dimostrata al riguardo dal precedente governo, ci si poteva aspettare che il governo nuovo aprisse una ro busta discussione con sindacati, industriali, manager, esperti del settore, per vedere se si trova il modo o di rilanciare rapidamente le industrie in crisi, odi svilupparne di nuove affinché assorbano il maggior numero di disoccupati presenti e futuri. Invece no. Il governo apre un tavolo di discussione per decidere quali riforme introdurre sul mercato del lavoro al fine di renderlo più flessibile. Ed i sindacati, anziché ribattere che il problema primo evitale è quello di creare lavoro, accettano di discutere sul come riformare le norme d’ingresso e di uscita da un mercato che intanto rischia una contrazione senza precedenti. Il che equivale a chiedere all’orchestra, tutti insieme, di suonare il valzer preferito mentre la nave è in vista dell’iceberg che la porterà a fondo. Fondo che in questo caso si chiama una durissima recessione, con milioni di disoccupati di lunga durata.<br />
Dinanzi a una simile disconnessione dalla realtà di ambedue le controparti non restano che due strade. Una è arcibattuta: se mai c’è stato in passato un frammento di evidenza empirica comprovante che una maggior flessibilità in uscita accresce il numero degli occupati, a causa della crisi economica in atto tale affermazione è ancora più illusoria. Le imprese non assumono perché non ricevono ordinativi. In molti casi è chiaro che è colpa loro. La grande cantieristica, per citare un caso paradigmatico, conta ancora nel mondo numerose società che producono ogni anno decine di navi d’ogni genere, dalle petroliere ecologiche ai trasporti adatti alle autostrade del mare.<br />
Non avendo saputo riconvertirsi, i cantieri di Fincantieri si ritrovano ora con zero commesse. Davvero si può pensare che se gli facilitassero i licenziamenti individuali essi assumerebbero folle di lavoratori? Un altro argomento che occorre pur ripetere è che il proposito di far assumere come lavoratori dipendenti un buon numero di precari è decisamente apprezzabile. Ma se il contratto di breve durata che caratterizza le occupazioni atipiche si riproduce nell’area dei nuovi contratti perché questi implicano la possibilità di licenziare il nuovo assunto, anche senza giusta causa, per un periodo che addirittura supera di molto l’attuale durata media dei contratti atipici, la precarietà cambierà di pelle giuridica, ma resterà tal quale nella realtà. Le imprese che in questi anni sono ricorse a milioni di contratti di breve durata in forza della legge 30/2003, allo scopo precipuo di adattare la forza lavoro in carico all’andamento degli ordinativi, useranno il periodo di prova, di apprendistato o come si voglia chiamarlo, lungo addirittura tre anni e più, per perseguire il medesimo scopo.<br />
Duole dire che anche le proposte di un potenziamento degli ammortizzatori sociali, sponsorizzato in specie dal Pd, appare arretrato di fronte alla realtà della disoccupazione ed alle sue cause. Certo, se si ritiene che non ci siano alternative, come diceva la signora Thatcher, meglio un sussidio che non la miseria. Ma creare nuovi posti di lavoro in realtà non costerebbe molto di più, immaginazione politica ed economica aiutando. E un lavoro stabile e remunerato intorno o poco sotto alla media salariale è una soluzione che molti preferirebbero rispetto a sette od ottocento euro di sussidio percepito magari per anni, ma senza la possibilità di ritrovare un lavoro. Oltre ad essere, in tema di difesa delle competenze professionali e della coesione sociale, assai più efficace.</p>
<p><img src="http://www.arcoiris.tv/images/vignetta/marco_vuchich/marco_vuchich_0065915.gif" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Travaglio</em><br />
<strong>MEMORIA CORTINA</strong><br />
(In alcune località famose di villeggiatura la Finanza ha fatto un blitz scoprendo che molti possessori di auto di gran lusso risultavano ignoti all’Ufficio delle tasse)</p>
<p>Nei paesi seri non c’è bisogno di spiegare la differenza fra guardie e ladri, perché nessuno (a parte i ladri) difende i ladri. Invece nel Paese di Sottosopra, come lo chiamava Bocca, sgovernato per nove anni su 17 da un noto evasore che giustificava l’evasione, il direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera deve discolparsi dall’accusa di leso Caimano per aver dichiarato “se si dice che evadere è giusto non siamo un paese civile”. E Monti fa notizia perché rammenta quella che in un altro paese sarebbe un’ovvietà – sono gli evasori a “mettere le mani nelle tasche degli italiani” – e solidarizza con la Guardia di Finanza per i sacrosanti blitz a Cortina e a Portofino.<br />
Intanto il primo partito della sua maggioranza solidarizza con gli evasori. Ma non potendolo dire esplicitamente (gli elettori sono nervosetti), si arrampica sugli specchi della logica per tener buoni sia gli evasori sia gli onesti. Quattro passi nell’ultimo delirio.<br />
Fabrizio Cicchitto: “Si criminalizza un’intera città a scopi ideologici, politici e mediatici”. Anche se è Cicchitto, prendiamo sul serio le sue parole: quale sarà mai l’ideologia politica della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Entrate, i cui vertici li ha nominati il governo B.? Bolscevichi in divisa grigia? Mistero.<br />
Osvaldo Napoli/1: “Non è vero che il contribuente onesto non ha nulla da temere. Gli accertamenti con metodi polizieschi colpiscono a caso e nella rete finiscono spesso contribuenti onesti”. E come dovrebbero essere gli accertamenti di una forza di polizia, se non polizieschi? E come fa un contribuente onesto a finire nella rete degli evasori? Risposta: non pagando le tasse.<br />
Napoli/2: “L’Italia non è un popolo di evasori. Non c’era bisogno di arrivare fino a Cortina, bastava scendere nel bar sotto casa per scovare l’evasore”. Lievissima contraddizione: se basta scendere nel bar sotto casa, allora siamo un popolo di evasori.<br />
Napoli/3: “Se il fisco si toglie l’elmo e invece della sciabola impugna il pc e anziché invadere le strade di Cortina invita nei suoi uffici i contribuenti, la guerra all’evasione diventerebbe un accordo fra uno Stato vigile e dialogante e un contribuente meno reticente”. Ecco: si invita l’evasore in ufficio, gli si offre il tè coi pasticcini e si apre un dialogo per accordarsi: facciamo a mezzo?<br />
Maurizio Lupi/1: “No a uno stato di polizia fiscale. Non va fatta di tutta l’erba un fascio, non siamo tutti evasori. Mi preoccupa la spettacolarizzazione mediatica, la repressione totale”. Appunto: proprio perché non siamo tutti evasori, bisogna punire quelli che lo sono. La spettacolarizzazione mediatica fa parte della terapia: così l’evasore non ancora preso si spaventa e magari paga le tasse. Si chiama deterrenza. Quanto allo “stato di polizia”, non facciamo ridere: in America gli evasori finiscono su due piedi in galera: qui rischiano massimo una multa. Infine: come dovrebbe essere la repressione, se non totale? Parziale? Prendi due evasori e ne punisci uno solo? O li punisci tutti e due, ma solo un po’?<br />
Lupi/2: “Non c’era bisogno del blitz per sapere che c’è evasione” Infatti i blitz non si fanno per sapere se si evade, ma chi evade.<br />
Daniela Santanchè/1: “Ora chi va a Cortina è marchiato come evasore”. Ma perché mai? Chi va a Cortina e non evade gode come un riccio nel vedere chi evade finalmente nei guai. Santanchè/2: “A St. Moritz non ci sono forse evasori? Gli evasori stanno ovunque”. Giusto, ma St. Moritz è in Svizzera e dunque la Finanza non può andarci.<br />
Santanchè/3: “Ora tutti andranno in vacanza a St. Moritz”. Vuol forse dire che “tutti” quelli che vanno a Cortina sono evasori? E perché mai dovrebbero trasferirsi a St. Moritz, visto che con gli evasori la Svizzera è molto più severa dell’Italia?</p>
<p>Ps. Ieri il Suv della Santanchè è stato inopinatamente multato per divieto di sosta a Courmayeur. Un altro duro colpo all’economia del Paese. Ora tutti i Suv andranno in vacanza a St. Moritz.</p>
<p><img src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcT45o5da9UUobWWp99IhDmOV4N4haQ_uuy-VzVFpqjk0WogR-6u" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Cassandra segnala</em><br />
<strong>L’ECUADOR RIFIUTA DI PAGARE IL DEBITO</strong></p>
<p>Anche in Ecuador il popolo, guidato dal presidente R.Correa, si è rifiutato di pagare il debito. Una commissione appositamente istituita l&#8217;ha dichiarato illegittimo in quanto si trattava di un prestito che faceva gli interessi esclusivi di banche e multinazionali e non del paese che avrebbe dovuto aiutare.<br />
Il paese, era schiacciato da 30 anni circa, da UN DEBITO PUBBLICO ENORME.<br />
Nel 1983,lo Stato si era fatto carico di fronte ai creditori, del debito estero contratto da privati, per un totale di 1371 mln di $, una cifra notevole che nei successivi 6 anni non fu in grado di onorare e che crebbe fino a raggiungere i 7 mld.<br />
Le condizioni imposte da questo nuovo debito furono molto pesanti. Dal &#8217;92 al &#8217;93 molte delle compagnie statali venero privatizzate,si stabilì che fossero metano e petrolio a garantire il debito.<br />
Ma qualcosa cambiò. Il presidente Correa, in carica dal 2007 decise che l&#8217;Ecuador non avrebbe onorato il debito estero,poiché contratto in maniera illegittima e lo dichiarò al mondo<br />
intero. Attraverso la commissione d&#8217;inchiesta, emersero tutte le vicende che portarono alla nascita e crescita del debito, che oltre l&#8217;80% è servito a re-finanziare il debito stesso e solo il 20% è stato destinato a progetti di sviluppo. La Commissione appurò che il debito estero dell&#8217;Ecuador era illegittimo quindi non pagabile.<br />
Potendo utilizzare le proprie risorse per la crescita sociale e non più per il pagamento del debito, l&#8217;Ecuador è andato incontro ad uno sviluppo senza precedenti; la soglia di povertà è diminuita di quasi il 15%. Nell&#8217;ottobre 2010 il presidente Correa è riuscito a scampare ad un colpo di stato militare grazie all&#8217;incredibile sostegno di cui gode da parte della popolazione. Dal rifugio dove era stato rinchiuso dichiarò: &#8220;Da qui uscirò come Presidente,o come cadavere, ma non perderò la mia dignità.&#8221;Il RICATTO DEL DEBITO,utilizzato dall&#8217;élite finanziaria globale per imporre misure drastiche e depredare così intere nazioni,può essere interrotto.<br />
Dell&#8217;enorme debito che grava sul mondo intero, solo una minima parte è in mano a piccoli risparmiatori,la stragrande maggioranza appartiene ad enormi gruppi finanziari privati, che lo usano per alimentare e gonfiare all&#8217;infinito questo meccanismo suicida. L&#8217;Ecuador ha deciso che a questo<br />
debito illegittimo è giusto ribellarsi.<br />
Onori a Correa per gli ATTRIBUTI, assenti DEL TUTTO a politici e non, italiani.</p>
<p><img src="http://masadanew.files.wordpress.com/2012/01/news2012-8.jpg?w=300" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>PENSIERINO SU MARX</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>Marx è stato un grande filosofo per la sua visione di una scienza politica basata sull’economia.<br />
Il suo attacco alla borghesia è totalmente condivisibile, anche se oggi nessuno usa più la parola borghesia.<br />
Ma le soluzioni politiche che apre sono tutte fallite. Il dopo Marx è un totale disastro. E che dopo 150 anni, alcuni pretendano di farne un dogma è discutibile.<br />
Marx può dividersi in 2 parti:<br />
-quella teorica distruttiva (eccellente)<br />
-quella costruttiva pratica (fallita)<br />
Oggi resta buono per metà, e per metà è finito nel cielo delle utopie irrealizzabili.<br />
Per questo si stanno tentando nel mondo nuove soluzioni. E quella del nostro tempo, almeno da 30 anni, consiste nel rifiutare la rivoluzione armata che porta a nuove forme di sfruttamento di pochi sui molti e a tentare la via lunga e lenta dell&#8217;educazione popolare attraverso l&#8217;informazione a una democrazia partecipata, work in progress, che evolve dal basso, partendo dalla emersione e liberazione di una coscienza sociale, civile e politica, come avviene in tutto il globo, contro il neoliberismo, il mercatismo, il controllo planetario della multinazionali, la corruzione della Borsa e del sistema bancario. Lo scopo è mirare a un sistema di valori e di principi radicalmente opposto a quello imperante, liberando la coscienza, e dunque l&#8217;azione, di 7 miliardi di persone che da sfruttati si devono trasformare in fautori del loro destino e non potranno mai farlo ricreando nuove piramidi di potere (come finisce per fare il marxismo) ma attuando una democrazia allargata senza partiti e cricche di potere.<br />
Oggi il linguaggio di Marx è vecchio e obsoleto.<br />
Ma le cose peggiori sono 2:<br />
-una è il suo fallimento storico innegabile, anche se i nostalgici continuano a ventilare una utopia senza rendersi conto della sua irrealizzabilità perché le classi non spariscono ma si riformano e la pretesa fine delle classi quando il proletariato assume il potere è un errore logico prima che storico<br />
-l&#8217;altra è la puzza al naso dei nostalgici che non riescono ad aprirsi al mondo nuovo perché sono così attaccati ai loro codici comunicativi e operativi da rischiare la morte per inedia, insomma l&#8217;aver trasformato una ideologia in una setta dogmatica, talmente esclusiva da condannarli a una lenta eutanasia.<br />
E&#8217; proprio il loro rifiuto a capire i cambiamenti storici che li mette fuori gioco e li condanna a finire.<br />
Insomma sembra sempre che dicano: “Noi siamo noi e voi non siete nessuno!</p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTRWM6RCblKYTiK8tO7gLyqCVPrb-C_7sVRNDB3Uct_dhS3eypEbQ" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>Un brutto affare Spese militari: costi esagerati e sprechi</strong><br />
<em>Sbilanciamoci</em> (sunto)</p>
<p>Nonostante crisi e recessione, le spese militari nel mondo continuano a crescere: nel 2010 infatti, secondo il SIPRI, hanno raggiunto i 1630 MLD di dollari. L’Italia è ancora al 10° posto, con 37 mld. Il Bilancio della Difesa è di quasi 20 milioni di €.<br />
Per le 3 armi, sono stanziati 14.111 milioni più 5.850 per i Carabinieri.<br />
Organico Forze Armate: 180mila unità. I graduati sono più della truppa. Un numero spropositato di 511 Generali ed Ammiragli ed un numero di marescialli più che doppio rispetto al necessario. Ne risulta un organico di età anagrafica molto avanzata poco incline all’operatività. Le missioni all’estero impegnano 7.435 persone.<br />
Per formare e addestrare e la manutenzione: un mld e mezzo.<br />
Per ricerca, sviluppo e ammodernamento: quasi 4 mld.<br />
E siamo a 20 mld, ma si arriva velocemente a 23 con le missioni di pace. Il fondo per le missioni di pace è stato incrementato da Tremonti con 700 milioni di € e Monti l’ha raddoppiato.<br />
Un mld e mezzo per l’aeronautica, e 135 milioni per altre navi.<br />
Sovrapposizioni e sprechi: a cosa servono all’Italia 180.000 uomini e donne militari, con i vertici che crescono e la truppa che viene tagliata? A cosa servono 2 portaerei, decine di fregate, 131 cacciabombardieri d’attacco, 121 aerei di difesa, centinaia di elicotteri, centinaia di blindati? Perché comprare mezzi spesso sottoutilizzati ed a volte addirittura non utilizzati? Non parliamo poi degli sprechi che sono emersi in questi mesi: il mezzo milione di euro della Festa delle Forze Armate al Circo Massimo, le 19 Maserati blindate appena arrivate per i vertici militari della Difesa, i costi esagerati per gestire per 4 anni 9 alloggi destinati a Generali dell’aereonautica. Aggiungiamo noi i 20 milioni per la Mini naja nelle scuole voluta da La Russa e gli oltre 7 milioni l’anno per l’operazione strade sicure, iniziative molto di facciata e poco di sostanza.<br />
Occorre rivedere il nostro Modello di Difesa in base alle reali esigenze del Paese, creando uno strumento più snello e liberando risorse economiche da destinare a settori dove i soldi investiti garantiscano posti di lavoro e benessere per il Paese.</p>
<p>Una recente ricerca dell’Università del Massachusetts ha calcolato che:<br />
Se investiamo un mld di dollari nella difesa abbiamo 11.000 nuovi posti di lavoro; 17.000 se lo impegniamo nelle energie rinnovabili e 29.000 se andasse nel settore dell’educazione. Ecco la strada da seguire.</p>
<p>http://www.sbilanciamoci.org/2012/0&#8230;</p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcT-7X-QpflaQrK8x7NqwdnTzkZUCgOdniEUAcnL_SSe7iMyWjFI" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>QUEL BRUTTO INVESTIMENTO IN TANZANIA</strong><br />
<a href="http://www.polisblog.it/post/13145/la-lega-investe-allestero-i-soldi-dei-rimborsi-elettorali-ma-e-giusto">http://www.polisblog.it/post/13145/la-lega-investe-allestero-i-soldi-dei-rimborsi-elettorali-ma-e-giusto</a></p>
<p>&#8220;Il tesoriere nazionale della Lega nord ha fatto una bella pensata: visto che abbiamo parecchia liquidità, perché non inVestiamo stì soldi all’estero? E così avrebbe preso circa 8 milioni di euro di rimborsi elettorali per investirli in Tanzania, in Danimarca e a Cipro. Operazioni legali, chiaramente.<br />
La scelta del tesoriere padano genera comunque qualche perplessità. Intanto, se si chiamano rimborsi elettorali dovrebbero servire a coprire le spese sostenute per la campagna elettorale; se avanzano tutti questi milioni di euro risulta evidente che la quota dei rimborsi è di molto superiore alle spese e quindi andrebbero tagliati drasticamente.<br />
Ci sarebbe poi il piccolo dettaglio dell’opportunità della scelta di sostenere con soldi pubblici italiani, dei contribuenti italiani, le economie di altri paesi. Oltre a non essere chiaro per quale motivo la Lega lasci che il suo &#8211; pur pessimo &#8211; quotidiano continuai a scivolare verso il fallimento senza dedicargli quei soldi, viene da domandarsi se non sarebbe stato più opportuno investire 8 milioni in Italia, magari in fondo celtici di qualche banca del nord.&#8221;</p>
<p><em>Da Il secolo XIX</em><br />
&#8220;Anzi, gli spostamenti di massa di denaro sono cominciati a metà del mese scorso: un investimento in 7,7 milioni di corone norvegesi (poco più di un milione di euro) vincolato per sei mesi a un interesse del 3,5%. Il fatto curioso, che emerge immediato, è che in quegli stessi giorni investire in Bot o Btp era più conveniente. Il primo, in ordine di tempo, porta a Cipro: 1,2 milioni di euro dalla Lega Nord per l’acquisto di quote del fondo “Krispa Enterprise ltd”. Il fondo è basato a Larnaca, città turistica della costa meridionale, vicina al confine con Cipro Nord. Più coraggioso, senza dubbi, il collocamento dei 4,5 milioni di euro per un’operazione in Tanzania.</p>
<p><img src="http://www.ilfuturista.it/images/stories/VIGNETTA3/investimenti.png" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Blogger</em><br />
Non contento di aver fatto fallire il Credieuronord, il Bavoso e la Banda dei Quattro, più nota come il cerchio magico degli incaprettati, ha investito all&#8217;estero i soldi del finanziamento pubblico ai partiti 10 milioni di euro in Tanzania, paese definito dall&#8217;Ocse il 6° paese a rischio su sette.<br />
Ma la mente vulcanica di Eridano il Bifolco non si ferma qui investendo circa un milione di euro, sempre del finanziamento pubblico ai partiti, in corone norvegesi a sei mesi al 3,5% .Quando il nostro Tesoro pagava più del 7% lo stesso tipo di prodotto. Per non parlare del milione e duecentomila euro investito a Cipro, noto paradiso fiscale .<br />
Non a caso siamo il paese della &#8216;finanza&#8217; creativa e dello sfascio tremontano patrocinato dal Bavoso e dal Trombeur.<br />
.<br />
<strong>LA TRUFFA DEI RIMBORSI ELETTORALI</strong></p>
<p>Il finanziamento pubblico ai partiti è una delle rapine con cui una casta ladra, inefficiente e parassitaria si alimenta. Fu inventato da Piccoli nel 1974 (Governo Rumor) e approvata a tempi di record nell’esultanza di tutti i partiti meno i liberali e solo per i partiti già esistenti in parlamento escludendo nuove formazioni. Il 1° risultato è di rafforzare le segreterie che gestivano i lauti fondi deprimendo la democrazia interna. La gran balla fu che, finanziando i partiti, essi non avranno più bisogno di rubare o farsi dare tangenti o accordarsi con le imprese o i poteri forti. Tutto ciò è subito smentito: scandali Lockeed e Sindona.<br />
I liberali nel 74 cercano di promuovere un referendum ma falliscono per mancanza di firme. Ci riprovano i radicali 4 anni dopo senza successo. Chiedono che Stato favorisca i partiti con i servizi, le sedi, le tipografie, la carta a basso costo e quanto necessario per fare politica, ma che gli apparati di partito siano autofinanziati dagli iscritti e dai simpatizzanti. I partiti fingono di essere favorevoli al referendum ma nell’80, appena 2 anni dopo, cercano di raddoppiarsi i finanziamenti pubblici. Peccato che scoppia lo scandalo Caltagirone in cui risultano le tangenti degli imprenditori ai partiti. Ma nel 1981 (Governo Spadolini) i finanziamenti sono raddoppiati. I Radicali fanno ostruzionismo in parlamento e nel 93 presentano un nuovo referendum che ottiene il 90,3% di no ai finanziamenti e intanto è esplosa Tangentopoli. Ma il Parlamento dribbla la volontà popolare e lo stesso anno senza nemmeno salvare la faccia cambia il nome dei finanziamenti in ‘rimborsi per spese elettorali’ (Governo Ciampi). Nel 97 i finanziamenti pubblici sono sfacciatamente rimessi (Governo Prodi) e passano da 47 milioni a 82, alè! Al momento della dichiarazione dei redditi il contribuente potrà destinare il 4 per mille a finanziare partiti e movimenti. Si raccattano così 93 milioni di €. I Radicali cercano di protestare contro il referendum tradito, ma la Corte Costituzionale respinge il ricorso. Il Presidente della Camera controllerà i bilanci e la Corte dei Conti controllerà le spese elettorali. I cittadini italiani rifiutano il contributo volontario dell’8 per mille, allora si fa una nuova legge, 1999 (Governo D’Alema), che in pratica reintroduce l’intero finanziamento che il referendum aveva respinto, ma, sorpresa, il rimborso non ha niente a che fare con le vere spese elettorali, siamo arrivati a 193 milioni, un tot cospicuo molto maggiore, un vero bottino di 193 milioni di € che i partiti si spartiscono. Il rimborso ad elettore è passato da 1,600 lire al 4.000! Ma c’è il passaggio all’euro, e il rimborso passa direttamente a 5 euro, raddoppia! E non lo calcola più sui voti che un partito ha preso ma sugli iscritti alle liste elettorali, anche se metà elettorato non vota perché schifato dai partiti, e poi si divide! A quel punto, elezioni o no, ogni anno ogni partito si spartisce una bella torta dei denaro pubblico e abbiamo raddoppiato ancora l’ammontare: siamo passati a 468 milioni! Nel 2006 (Governo Berlusconi) la ciliegina sulla torta: il rimborso sarà dato comunque per 5 anni anche a legislatura interrotta. E con questo nel 2008 a legislatura dimezzata i partiti sono rimborsati del doppio di quanto avrebbero speso. A questo punto l’aumento è esponenziale! Fino al 2011 anche l’Udeur di Mastella continuerà a prendere i rimborsi elettorali per il 2006 e gli altri pure per il 2008 e sono sistemati fino al 2013.<br />
Per le elezioni politiche del 2008 i partiti hanno messo a bilancio una spese di 110 milioni di euro e hanno preso ben 500 milioni, 200 milioni in più del taglio alla scuola. Il rimborso totale ai partiti in 8 anni è decuplicato, passando da 47 milioni a 2 miliardi e 253 milioni.<br />
Ormai non esiste alcuna proporzione tra quanto speso e quanto ricevuto. Per es, il partito consumatori con zero spese riceve 113.000 €.<br />
Chi ha speso di più è stata Forza Italia che ha avuto 4,2 € per voto.<br />
Nella sola Lombardia e per il solo rinnovo dei consigli regionali, la Lega ha avuto quasi 2 milioni, più del Pd e quasi quanto Berlusconi (2,4).<br />
Ora si scopre che la Lega ha preso 8 milioni di rimborsi elettorali in investimenti all’estero e che, mentre lo Stato italiano arrancava nella disperata ricerca di acquirenti per Btp e Bot, la Lega investiva in Tanzania!!!<br />
Credete che Monti faccia qualcosa su questi quasi 3 miliardi rubati al popolo italiano (più tutti gli altri finanziamenti e rimborsi) e contro la volontà del popolo italiano? Scordatevelo!<br />
.. e mentre idioti o opportunisti agitano lo specchietto del razzismo, la grande truffa continua.</p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRXNOVmDibD_e1nsDyX9IMVK1JsVerNJt3VLkLxJc_7Xj2nbvLd" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Claudio mi manda</em></p>
<p>http://www.lindipendenza.com</p>
<p><strong>ECCO COME SI FA LA RIPRESA ECONOMICA</strong><br />
<em>CARLO MELINA</em></p>
<p>«Venite in Carinzia. Fare impresa qui conviene».3000 lettere spedite ad aziende venete: «vi offriamo sgravi fiscali e contributi a fondo perduto». Lo dice Gerhard Dofler, governatore della Carinzia (È una regione dell’Austria). Qui tutto ciò che ruota attorno all’impresa e all’imprenditore è cosa buona». Fisco equo, manodopera preparata (all’8° posto nel mondo per produttività) e burocrazia leggera. «In Carinzia lo Stato è amico dell’impresa, la favorisce, non la ostacola come in Italia. L’imprenditore versa una quota unica del 25% sugli utili, calcolati su una base imponibile minore del 50% rispetto a quella italiana, perché l’insieme dei costi deducibili è molto ampio, con percentuali del 100%. Le spese per ricerca e sviluppo sono detraibili al 135%. L’IRAP non esiste, così come il bollo auto. Quando decidi che vuoi aprire bottega, compili 2 moduli e in 7 giorni sei pronto per partire, senza bisogno di alcuna certificazione della Camera di Commercio. Il sistema di formazione professionale e universitaria è di qualità eccellente, così come l’iter di inserimento nel mondo del lavoro. Ogni iscritto ad un corso professionale, sin dal primo anno trascorre 3 giorni sui banchi e tre giorni in un’azienda (sempre la stessa), fino alla fine del percorso di studi. Terminato il quinquennio, può venire assunto con ulteriori agevolazioni per il datore di lavoro. Di preferisce piccole-medie aziende, con capannoni di massimo 200 metri quadrati. All’Ente per lo sviluppo richiedono assicurazioni circa i processi di lavorazione e assemblaggio dei prodotti. E l’impresa deve rispettare il territorio, al fine di mantenere un buon equilibrio fra zone residenziali e industriali. E’ ben accetta l’immigrazione da paesi che abbiano un background culturale simile a quello austriaco. Il creditore è tutelato, e i pagamenti devono essere effettuati secondo la data fattura, senza tante deroghe. I controlli fiscali, poi, sono puntuali, ma mai a sorpresa.<br />
Ora paragonatelo a quello che può offrire l’Italia, e con Monti è anche peggio…<br />
Ah, e le autostrade austriache sono gratuite, la giustizia è semplice e rapida, le polizia è efficiente e ti protegge, i treni merci funzionano benissimo e la benzina costa meno.<br />
Possiamo anche aggiungerci che non si pagano pizzi a mafia, &#8216;ndrangheta e camorra e che non esistono tangenti politiche?<br />
.<br />
<em>Stefano</em><br />
Tutto vero Viviana.<br />
Io ci abito da ormai 4 anni in Austria e qui è come dici tu. L&#8217;unico appunto: le autostrade non sono gratuite: hai da pagare una tassa annua di circa 100 euro (qualcosa in meno) e puoi usufruire di tutte le autostrade. Niente caselli e code. Pagando quella tassa hai il diritto di sfruttarle a tuo piacimento. E il bello è che pur non essendoci caselli la gente paga per entrare&#8230;<br />
L&#8217;educazione civica qui è una cosa concreta.<br />
Lo hanno capito anche gli extracomunitari. Qui albanesi, slavi in genere, turchi e così via non si fanno la guerra. Qui si lavora e tutti stanno non dico benissimo ma almeno accettabilmente. Ed è quello che la gente vuole: casa e lavoro. Ovvio che anche qui le mele marce ci sono ma è davvero poco, e tanto per farti capire non ho problemi a far andare mia moglie da sola dalle amiche e rientrare a casa anche piuttosto tardi pur prendendo mezzi pubblici (che funzionano benissimo).<br />
Sulla corruzione nel Governo francamente non lo so: immagino che ce ne sia come &#8220;normale&#8221; e i costi della politica austriaca sono i secondi più alti in Europa. Appena sotto l&#8217;Italia.<br />
Ma quello che mi piace di più qui è il senso civico della gente. Dove abito io non c&#8217;è nemmeno una cicca di sigaretta per terra, neanche a cercarla per ore. E un posto pulito non ti viene la voglia di sporcarlo, appunto perchè ti piace pulito così. Tu ci vivi, mica hai voglia di insozzarlo; vuoi portare i tuoi figli in un posto pulito e cordiale.<br />
Quello che un po&#8217; manca in Italia.<br />
E mi dispiace sinceramente: io sono italiano e amo l&#8217;Italia, ma qui si sta meglio e tornerò sempre volentieri nella mia città natale, ma da turista.<br />
..<br />
Ora una voce che viene da lontano, che parla di crisi e di liberismo economico:<br />
Quando la politica era autonoma dal mercato e parlava di diritti e di principi universali.</p>
<p>Dall&#8217;intervento di insediamento del presidente USA<strong> Franklin Delano ROOSEVELT</strong>: 4 Marzo 1933 nel pieno della crisi del 1929.<br />
“<em>Con questo spirito tutti noi – io e voi – affrontiamo le nostre comuni difficoltà&#8230;Non siamo stati colpiti dalla piaga delle locuste&#8230;Ciò accade innanzi tutto perché chi domina lo scambio di beni materiali ha fallito&#8230;.La condotta degli speculatori senza scrupoli è ora di fronte al giudizio dell&#8217;opinione pubblica e alla ripulsa dei cuori e della ragione degli uomini.<br />
Le uniche regole che conoscono sono quelle di una generazione di egoisti privi di una visione del futuro e quando questa manca il popolo soffre.</em><br />
&#8230;<em>Il nostro obiettivo più importante è quello di far tornare la gente a lavorare&#8230;.Lo possiamo realizzare attraverso assunzioni governative dirette, affrontando l&#8217;impegno come faremmo con un&#8217;emergenza bellica, ma, al contempo, grazie a queste assunzioni, portare a termine progetti di riorganizzare le nostre risorse naturali.</em><br />
&#8230;<em>In questo sforzo per un rilancio dell&#8217;occupazione&#8230;.Abbiamo bisogno di una severa azione di controllo su tutte le attività bancarie, creditizie e di investimento, per porre fine alle speculazioni con danaro altrui..</em>.”</p>
<p>Cinque mesi dopo al congresso:<br />
“<em>Gli aiuti comunali e statali sono stati estesi al massimo. Come sapete, abbiamo messo trecentomila giovani uomini a lavorare a progetti concreti e di pubblica utilità nelle nostre foreste e a prevenire l&#8217;erosione del suolo e le alluvioni&#8230;.<br />
Un grande programma di lavori pubblici da tre miliardi di dollari per la costruzione di reti elettriche e strade, di imbarcazioni per la navigazione interna, per la prevenzione delle alluvioni e per migliaia di progetti comunali e statali&#8230;<br />
grazie a uno sforzo democratico dell&#8217;industria possiamo ottenere un aumento generale degli stipendi e una riduzione delle ore di lavoro&#8230;</em><br />
<em>Si potrà farlo solo se permetteremo e incoraggeremo la cooperazione in ambito industriale, perché se non ci sarà unità di azione pochi uomini egoistici in ogni ambito continueranno certamente a pagare stipendi da fame e a esigere lunghi turni lavorativi. La concorrenza dovrà scegliere se seguirli sulla strada dell&#8217;aumento progressivo dello sfruttamento.<br />
Abbiamo visto questo tipo di azioni determinare la continua caduta verso l&#8217;inferno economico degli ultimi 4 anni.<br />
La proposta è semplice: se tutti i datori di lavoro agiranno di concerto per ridurre l&#8217;orario di lavoro e per aumentare gli stipendi, noi potremmo aumentare l&#8217;occupazione.”</em></p>
<p>Sembra scritto nel nostro tempo, solo che oggi nessun leader ha questa voce.</p>
<p><img src="http://www.unita.it/polopoly_fs/1.369894.1326194684!/image/44076883.jpg_gen/derivatives/landscape_638/44076883.jpg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>E ora una voce che viene da vicino&#8230; che parla, di nuovo, di crisi e di liberismo economico:<br />
<strong>GUIDO ROSSI</strong></p>
<p>“..<em>la vera crisi, che ha portato il capitalismo finanziario ad occupare le istituzioni democratiche rendendole impotenti a risolvere i problemi e a alimentare la paura, l&#8217;insicurezza, i diritti oscurati, non è dovuta solo alla mancanza di leader europei&#8230;<br />
La causa sta principalmente nella cultura occidentale degradata a principi di avidità che travolgono qualunque tessuto connettivo della società civile. Il capitalismo ha ucciso i diritti</em>.”</p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTF5wMwdJuuxwxMbvDr_F9omlPMuINCeIgPw1zfgGdUZt9PebU5-Q" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>A MIO MARITO</strong><br />
<em>Viviana</em></p>
<p>Direi che la vita, pure con alti e bassi, tra sogni e malumori, illusioni e mancanze, vale sempre la pena di essere vissuta<br />
Sai perché amo mio marito? Perché non si arrende mai. Nella sua vita è stato colpito da sciagure che avrebbero atterrato un elefante. Le ultime sono state terribili ma è partito da piccino a soffrire. Eppure è uno che non si arrende mai e ogni volta riprende da capo con fiducia. E&#8217; lui che mette fiducia nella vita, non il contrario. Dalla vita ha raccolto molto ma ci ha messo talmente tanto che quel che ha raccolto era proprio il minimo e c&#8217;è persino chi non lo capisce. Anche oggi che la sorte lo ha piegato in due, menomandolo gravemente, è lui che aiuta gli altri, è lui che fa per gli altri. Un capolavoro. Il mondo prende da lui la sua cortesia, la sua accoglienza, la sua benevolenza, e lo ricambia con un affetto spontaneo che non viene mai meno e che fiorisce dappertutto, nell&#8217;ospedale come al supermercato. Ovunque vada, la gente gli vuole bene.<br />
Io sono più inerte, tutta testa e pochi fatti.<br />
E mi manca la fisicità, starei 24 ore su 24 su un computer, senza muovere un muscolo, come una pietra pensante. Lui mi insegna senza parole che agire, fare, lavorare con le mani, con lo sforzo delle braccia, con la fatica della schiena, col sorriso e la buona volontà, è il miglior rimedio che ci sia contro le sfighe della vita. Lui in giardino non mi ci ha mai lavorato, campo mio, ma da un&#8217;altra parte ha piantato un orto in vasi grandi e larghi, non solo le erbe medicinali, da condimento e i fiori ma peperoncini, pomodori, insalatina&#8230; E alla fine i suoi vasi erano meglio del mio giardino e si potevano spostare col sole o col vento. Il mio giardino morto e i suoi vasi spostabili sono due lezioni di vita. La mia rigidità combattendo sempre gli stessi nemici e la sua duttilità per cui l&#8217;orto del cuore si può imparare a spostarlo in altri luoghi per difenderlo meglio. E alla fine il raccolto dei suoi vasi è superiore a quello del mio giardino.<br />
Io coltivo le parole. Mio marito coltiva le persone.</p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRR0Az57sTfIP_SpAY_t_zO-5rSHqChGiNlckwfBCliBC7ZndQt" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>LE LETTERE BELLE</em><br />
<strong>UN PASSERO STAMATTINA</strong><br />
<em>Aurora</em><em></em></p>
<p>Viviana cara,<br />
“La parola crea”, dice l’angelo. Continuo a chiedere al mio angelo di aiutarmi a trovare le parole che rasserenano i cuori, anche il mio. Stamattina, Guidando verso l’ufficio, un passero è sfrecciato ad un palmo dal vetro della mia macchina e poi è salito verso il cielo in un giravolta sinuoso. Ho sorriso ed ho pensato che oggi è un giorno propizio. Mai un passero era venuto a salutarmi così di primo mattino.<br />
In ufficio ho cercato un calendario che riportasse i santi e le fasi lunari. Con grande disappunto, non ce n’era neanche uno. Poi, una mia collega me ne ha portato uno, di una ditta di accessori per confezionisti “Dalla Benenedetta Schiantarelli”, che riporta la flora ed i paesaggi delle piccole dolomiti. E’ bellissimo, con santi, fasi lunari e… al 20 di ottobre, ben marcato nero su bianco, “S. Irene e S.ta Aurora”. E’ l’unico che esiste in Ditta, il più bello e tutti me lo invidiano.<br />
Decisamente, è un giorno propizio.<br />
Ti voglio raccontare la storia delle mie scarpe.<br />
In un modo o in un altro, il mia guardaroba è sempre stato sfornito di scarpe non solo adatte, ma a volte persino decenti, perché la forma del mio piede è balorda e le sformo tutte in men che non si dica. Un anno non molto lontano, ho deciso di farne un bel rifornimento, di tutti i tipi: eleganti, sportive, da trekking, da passeggio, da ginnastica, da relax, a tacchi alti, medi e bassi e chi più ne ha più ne metta. Non ho badato a spese, tutte di gran pregio, di tutti i tipi, ho comprato tutte i tipi di scarpe che mi piacevano disponibili sul mercato, di pelle lucida, scamosciate, da cerimonia, normali e civettuole, persino fatte a mano su misura. Il principio era che basandomi sul classico, non rischiavano di cadere nel desueto e poi avendone tante e cambiandole spesso, sarebbero durate “in eterno”, sollevandomi dal problema per molti anni a venire.<br />
Orbene, dopo un paio di anni, i miei piedi hanno cominciato a formare le nocette, si sono allargati, da un 37 sono passata ad un 39 e le mie bellissime scarpe, stivali inclusi, mi fanno tutte male. Ha cominciato a piangermi il cuore: perché mi è proibito avere un buon range di scarpe da indossare?.<br />
Ne ho regalato un tot, alcune sono ancora lì, le indosso di tanto in tanto per qualche ora, una giornata al più, ma il mio piede risente della tortura cinese, quando una moda crudele costringeva le fanciulle a fasciare il piede per farlo restare “mignons”. E ho imparato la lezione, per quanto possibile.<br />
Il “Padre Nostro”, che è la preghiera più completa a “formula piena”, se così posso esprimermi, recita “… dacci oggi il nostro pane quotidiano..”, non chiede un stock di pane per la vita.<br />
La preghiera del mio attestato Reiki, comincia : “per oggi, solo per oggi…”. Mi ha molto colpito quando l’ho letta.</p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSDPeO9f0ohC-luk7Xf94s3IIvLQS0nSZ50c77xp_MUjxvAK2Ij" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>RIDIAMARO : &#8211; )<br />
</strong><br />
<strong>VOX</strong><br />
Coscienze</p>
<p><em>Coscienze : saldi di fine stagione !<br />
Bossi le sue le ha contrattate<br />
a basso costo, prezzo d’inflazione,<br />
e Berlusconi gliele ha pagate.</em></p>
<p><em>Cosentino non andrà in prigione,<br />
potrà godersi un’altra estate:<br />
ha riunito tutta la Nazione<br />
con le camorre. Le ha ringraziate !</em></p>
<p><em>L’Italia, con un voto di coscienza,<br />
s’è ritrovata integra e sana,<br />
unificata dalla delinquenza</em></p>
<p><em>e dalla Lega, la cosca padana!<br />
È Lega di governo e di lotta,<br />
perciò si garantisce la pagnotta </em>!</p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcS0U6UOpb27LaqbTLI6rMX_5Xc-MmYxSM9v4PkeJZA6-gwqAbC4" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Alberto</em><br />
Pato resta al Milan, Cosentino alla Camera e Berlusconi a piede libero.<br />
..<br />
Bossi è in regola, per l&#8217;acquisto del camorrista ha persino lo scontrino!<br />
.<br />
<em>Viviana</em><br />
Il problema è stato quella frase di Bossi sulla libertà di coscienza<br />
Non c&#8217;è leghista che non si sia chiesto: &#8220;Ma che pirla vuol dire?&#8221;<br />
Coscienza? Nà lavàda, nà sùgàda, la par n&#8217;anca duperàda<br />
.<br />
<em>Spinoza</em><br />
Arresto di Cosentino, la Camera dice no, decisivi i voti della lega. Duro colpo alla credibilità dei Casalesi.<br />
.<br />
<em>Pisu</em><br />
La Camera ha votato secondo libertà d&#8217;incoscienza<br />
.<br />
<em>Viviana</em><br />
Lo diceva io che 8 chili di cocaina nella borsa erano troppi<br />
e avrebbero creato qualche dipendenza dal fornitore!<br />
.<br />
Il credo leghista:<br />
odiare i napoletani, camorristi a parte<br />
.<br />
Leghisti: avevano cominciato dicendo di voler liberare la terra loro. E invece si ritrovano a liberare Cosa Nostra.<br />
..<br />
Il Trota:<br />
&#8220;Papi, come mai salviamo sempre i mafiosi?&#8221;<br />
L&#8217;Umberto:<br />
&#8220;Taci, Renzino, e magna!&#8221;<br />
..<br />
Leghisti! Quanto vi hanno dato per interrogare la vostra coscienza? Marciate a cachet<br />
..<br />
<em>Dinamite</em><br />
Cosentino salvo per il rutto della cuffia<br />
.<br />
<em>Marcello Mattioli</em><br />
Sull&#8217;arresto di Cosentino la Lega si divide. Alcuni volevano l&#8217;arresto di Saviano<br />
<em>.<br />
Giggi</em><br />
La Camorra dei deputati<br />
.<br />
<em>Roverso Introverso</em><br />
Da domani in Padania per salutarsi non si userà più<br />
il solito ciao ma sarà sostituito da baciamo le mani.<br />
.<br />
Il tesoriere delle Lega investe quasi 10 milioni di Euro su piazza straniera, soprattutto in Tanzania<br />
<em>Viviana</em></p>
<p>Se l&#8217;accordo con la Svizzera non lo facciamo<br />
si può sempre farlo con la Tanzania<br />
..<br />
Al paradiso fiscale di Augusta sembra che paghiamo anche l&#8217;illuminazione delle strade (Moratti insegna); alla Tanzania cosa vogliamo pagare? Magari Ponte di Legno può offrirsi in qualche cosa<br />
.<br />
In Tanzania sono stati ritrovati alcuni dei più antichi reperti fossili umani. In uno Bossi ha riconosciuto suo nonno.<br />
.<br />
Ci sono 123 etnie. Pensa se dovessero fare il federalismo!<br />
.<br />
La maggioranza degli abitanti appartiene a etnie di ceppo bantu, come sukuma, nyamwezi, hehe-bena, gogo, bahaya, makonde, chagga, ha e nyakyusa. Ora coi leghisti sono arrivati anche i Bingo Bongo.<br />
.<br />
La Tanzania è uno dei Paesi più poveri del mondo. Il reddito annuo pro capite è di circa 220 dollari. Il 60% della popolazione è privo dell&#8217;elettricità e il 40% dell&#8217;acqua potabile. Il 60% della popolazione sopravvive con meno di 2 dollari al giorno.<br />
Che cosa ci siano andati i leghisti a speculare me lo chiedo senza trovare risposta.<br />
L&#8217;altro quesito senza risposta è: ma che razza di democrazia interna c&#8217;è nella Lega se il tesoriere investe la bellezza di 10 milioni di euro in paesi stranieri e Maroni, che è il n° 2 della Lega, nemmeno lo sa?<br />
Fino a poco tempo fa Cipro e la Tanzania facevano parte dei paradisi fiscali, solo da poco tempo ne sono usciti. terza domanda: ma Bossi lo sa?<br />
.<br />
Il pressing di Berlusconi su Bossi per salvare Cosentino è andato a buon fine.<br />
E&#8217; già stato depositato in Tanzania .<br />
<strong>Elle Kappa</strong></p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR_RY-vg28iQr35PmdaBw7i51dbV-lo39eqRpH1DqBC5C4uK7tjTQ" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Alberto</em><br />
La Lega investe denaro pubblico in fondi della Tanzania. Bossi al figlio Renzo: «Pirla, ti avevo detto Padania»<br />
.<br />
Catricalà: «Vogliamo che i benzinai possano vendere benzina e altri beni di consumo». Antidepressivi?<br />
.<br />
Ricerca: la nicotina espande la memoria. Bossi fuma il sigaro per ricordare dove si trova la Padania.<br />
.<br />
Sì, Monti è egualitario, non fa distinzioni di sorta nel prendere ordini dalle banche!<br />
.<br />
Monti: «Governare per me è stata una occasione imprevista». La fortuna è cieca, la sfiga è tecnica.<br />
.<br />
La Santanchè multata a Courmayeur, era parcheggiata in doppia fila col Suv. Faceva il palo agli evasori.<br />
.<br />
Monti: «Sono gli evasori a mettere le mani in tasca agli italiani». Mentre lui li distrae.<br />
.<br />
L’Italia è quel paese dove i poveri vanno a Cortina col Suv.</p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQL8GSxE9ZwAd5TbGeUMRfHrwzErVLN7FcDVaG7W03DiBxiBNSQfw" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Viviana</em><br />
Treviso in testa all&#8217;evasione fiscale<br />
Varese in testa allo spaccio di cocaina<br />
Torino in testa alle città più inquinate<br />
Rimini in testa per la microcriminalità<br />
Milano al primo posto per furti<br />
Bologna in testa per suicidi<br />
Torino prima per polveri sottili<br />
Ponte di Legno in testa per teste di cazzo<br />
Non è che questo Nord brilli poi molto!<br />
.</p>
<p>http://masadaweb.org</p>
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		<item>
		<title>MASADA n° 1356 8/1/2012  IL BIANCO E IL NERO</title>
		<link>http://masadaweb.org/2012/01/08/masada-n-1356-812012-il-bianco-e-il-nero/</link>
		<comments>http://masadaweb.org/2012/01/08/masada-n-1356-812012-il-bianco-e-il-nero/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 10:41:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MasadaAdmin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Masada]]></category>

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		<description><![CDATA[Il governo dispotico – Né destra né sinistra – La terza via- Francesco Gesualdi – Il peggior anno della nostra vita – Le pulci di Calderoli e gli sprechi di Stato, come aggredire il granellino portando sulle spalle una trave – E se guardassimo agli sprechi della Lega? &#8211; Blitz della Finanza a Cortina e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=masadaweb.org&amp;blog=1974180&amp;post=6972&amp;subd=masadanew&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcS7ERP7lfGdn7Ff3bvoQylIazLR6yAF2XZ7h4W5GGEea70NkG84-A" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>Il governo dispotico – Né destra né sinistra – La terza via-  Francesco Gesualdi – Il peggior anno della nostra vita – Le pulci di Calderoli e gli sprechi di Stato, come aggredire il granellino portando sulle spalle una trave – E se guardassimo agli sprechi della Lega? &#8211; Blitz della Finanza a Cortina e Portofino – Gli ultimi dati danno l’evasione fiscale a 275 miliardi- Intanto, mentre i ricchi evadono e irridono al fisco, ogni giorno un disoccupato si suicida e muoiono 4 operai sul lavoro- Berlusconi ha aumentato le tasse più di Monti – E dove non arriva l’iniquità arriva Equitalia</strong></p>
<p><em>Ognuno è solo con la sua vita,<br />
come sarà con la sua morte.<br />
Ma l’Angelo dolce schiude le porte<br />
D’un tocco delle tenere dita.<br />
Tacito entra nella prigione<br />
Dove, l’anima, sola, siede<br />
Fiso guarda e sorride lieve.<br />
Beata è l’anima, col suo amore.</em></p>
<p><strong>Miriam Ercolessi<br />
.</strong><br />
<strong>IL BIANCO E IL NERO</strong></p>
<p><em>Le polarità assolute<br />
Gli aut aut<br />
Il mondo diviso in due<br />
I biechi antagonismi<br />
Sono stati inventati da gente che voleva uccidere<br />
la fantasia<br />
Che voleva imprigionare la creatività<br />
Che voleva bloccare la vita<br />
Perché non aveva fantasia, creatività e vita<br />
Gente che voleva dividere il mondo tra oppressi e oppressori<br />
stando dalla parte degli oppressori<br />
Più semplifichi il mondo<br />
Più vieti le variazioni<br />
Più imprigioni la realtà<br />
in griglie di conoscenza rigida e predefinita<br />
Più impedisci all&#8217;innovazione e all&#8217;evoluzione<br />
di respirare.<br />
Più impedisci al cuore<br />
di farsi il suo futuro e di crescere.<br />
Ma nessuna Matrix riuscirà a congelare il mondo<br />
per sempre.</em></p>
<p><span id="more-6972"></span></p>
<p><strong>POLITICA E ANTIPOLITICA</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>Credo che una delle affermazioni più stolte di questi tempi sia la distinzione, nata dai preconcetti di Eugenio Scalfari, tra &#8216;politica&#8217; e &#8216;antipolitica&#8217;, dove &#8216;politica&#8217; sta per &#8216;la casta a cui appartengo, che servo, che mi paga e che tiene un potere a cui obbedisco&#8217;, e per &#8216;antipolitica&#8217; tutto quello che non si riconosce in quanto detto. Alla fine la &#8216;politica&#8217; è diventata un possesso, non un fare o un essere, ma una possesso egoistico da difendere, ed era giocoforza che restringendola in un bene di proprietà e non a un servizio per merito , esclusivo ed escludente e in un potere assoluto, diventasse il contrario di quello per cui era nato e cioè la ricerca del bene comune.<br />
Ma intanto che la Casta cercava con tutte le sue forze di squalificare l&#8217;antipolitica per mantenere il potere nelle sole sue mani senza limiti e controlli, avveniva che  essa si sporcava e si smerdava a tal punto che alla fine la parola &#8216;politica&#8217; è diventata sinonimo di corruzione, menzogna, prevaricazione, dittatura, e la parola &#8216;antipolitica&#8217; è diventata sempre più sinonimo di libertà, liberazione, rinnovamento, pulizia morale, democrazia partecipata, rinascita, e questo a dimostrare che non sono i suoni o le condanne superiori a creare il senso delle parole, ma le opere e gli scopi di chi le porta avanti come bandiere o come spade, tanto che varrebbe la pena di ricordare che un tempo anche la parola ‘apartheid’ era elogiata dal regime e chi combatteva per l&#8217;uguaglianza era invece visto come un malfattore e che uno come Gesù fu crocifisso tra due ladroni e solo per aver predicato l&#8217;amore.</p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTB5kbK6nnJll_2OahU9beDg9VUt8PdyaGeHRwkhQ8jHWxvG5fS" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>AUT AUT, E PERCHE’?</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>Odio chi divide il mondo in due, senza possibilità alternative.<br />
Leggo qui il massimo dl dispotismo arrogante e becero.<br />
Solo maschi o femmine? E perché mai? Ci sono anche gay, lesbiche, trans..<br />
O uomini o animali? Non sapete che dite! Ci sono uomini che sono delle vere bestie e animali migliori degli uomini a cui manca solo la parola<br />
Solo cristiani o atei? E quando mai? Ci sono gli agnostici, i buddhisti, gli scintoisti, i musulmani..quelli che credono solo la domenica, quelli che credono così e così o credono a questo ma non a quello o credono ma non sanno di credere<br />
Solo comunisti o anticomunisti? Le variazioni sono infinite. C&#8217;è chi è d&#8217;accordo con le accuse al capitalismo ma odia gli stati verticistici, c&#8217;è chi è favore di uso abbondante dello Stato ma vuole anche un uso massiccio di stato sociale.. persino all&#8217;interno di una sola categoria le variazioni sono così grandi che nemmeno si riconoscono<br />
Solo democrazia o assolutismo? Ci sono state monarchie illuminate come i granduca di Toscana o la granduchessa di Parma e democrazia totalitarie e golpiste come il presente governo italiano.<br />
Con l&#8217;anima o senza l&#8217;anima? Solo fanfaluche. Ci sono religioni che parlano solo di anima e non sanno nemmeno cosa sia e filosofie come il buddhismo in cui l&#8217;anima nemmeno esiste eppure trasmigra.<br />
La posizione più diffusa al mondo non è &#8216;o sì o no&#8217;, ma piuttosto  &#8216;sì ma anche&#8217;, &#8216;no però&#8217;…<br />
Persino l&#8217;I Ching, che nacque sul dualismo del Tao (Yin e Yang) dovette ammettere che le situazioni sono molto più complesse di quanto può essere racchiuso in un semplice &#8216;o così o così&#8217;.<br />
Coloro che si arroccano sui dualismi nudi e puri sono potenzialmente dei dittatori che non sanno riconoscere l&#8217;infinita varietà del genere umano e le infinite possibilità che la creatività e l&#8217;individuazione può prospettare, cambiando in ciò il corso della storia<br />
Il tetragono ricordi che non ci sono solo quadrati al mondo, ma pentagoni, triangoli, cerchi.. e che troppo spesso il percorso più breve per unire due punti non è una retta ma una curva.<br />
L&#8217;uomo monolitico può sembrare anche un interessante monumento, di fatto non va da nessuna parte.</p>
<p><em>La matematica sembra il massimo dell’emisfero razionale, eppure si associa alla musica che nasce dall’emisfero irrazionale e si lega all’analogia, e in fondo il migliore matematico è quello che fa un uso migliore delle analogie. E il migliore matematico non è altri che uno che crea un mondo che non ha nulla a che fare con la realtà di questo mondo,  dunque, a suo modo, è solo un sognatore rigoroso che pone regole al suo sognare, esattamente come un poeta.</em></p>
<p>Credere che le cose siano solo in due modi possibili è come pensare che il mondo possa essere solo o bianco o nero, negando tutti i colori della luce, sia quelli visibili che quelli invisibili.<br />
Il mondo e la storia sono sempre andati comunque e sempre molto oltre i limiti angusti di una mente ristretta. E il bello dell&#8217;universo è proprio questo. Che qualunque cosa pensi, la realtà supererà sempre la tua immaginazione.<br />
Eliminare i dualismi rigidi e faziosi di destra e di sinistra è già un primo passo per svincolarsi da un condizionamento mentale che è durato troppo a lungo e che di per sé è stato troppo spesso un limite alle possibilità di cambiamento e un pretesto per restare avvinti al passato contro ogni criterio di risultato fattibile.<br />
Le ideologie possono essere stimoli all&#8217;evoluzione quante remore nell&#8217;involuzione.<br />
La loro rigidità è di per se stessa una caratteristica innaturale contro le leggi dell&#8217;universo che richiedono il cambiamento.<br />
Quando una ideologia fa sempre meno proseliti o suscita una crescente insofferenza, o divide il mondo in modo troppo rigido e spietato lasciando inascoltati troppi soggetti, i tempi sono maturi per rovesciarla e, in virtù del logoramento stesso che il potere nutre in se stesso, si produrranno proprio quegli anticorpi e quelle soluzioni che sono più adatti a rovesciarla.<br />
Quanto più un potere  è forte, tanto più è vicino alla sua fine. E questa può avvenire per la pressione di tante persone come in virtù di eventi totalmente imprevedibili e fortuiti che si presentano come sincronici al mutamento desiderato per precipitarlo velocemente oltre tutte le previsioni razionali.</p>
<p><img src="http://masadanew.files.wordpress.com/2012/01/1996_03gen2012_la2bcalza_cor.jpg?w=300" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>NE’ DESTRA NE’ SINISTRA</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>Tutto il pensiero no global, che non è solo italiano ma planetario, e si sviluppa da almeno 30 anni in tutto il globo, ha presentato una terza via che non era quella del capitalismo né quella del comunismo.<br />
Questo pensiero diffuso e capillare conta milioni di esponenti che oggi non si presentano più come no global, solo perché il termine è in disuso, ma continuano in vario modo a portare avanti idee e progetti che non hanno un leader unico ma si sono formate collettivamente, in modo spontaneo o aggregato, come reazione ai verticismi assolutistici e autoritari di entrambi i sistemi che hanno  devastato il mondo e minacciano di distruggere il pianeta, immiserendo la popolazione non solo materialmente ma anche culturalmente.<br />
I due sistemi antagonisti, capitalismo e comunismo, sembrano diversi riguardo le cause e gli scopi ma finiscono per convergere rispetto ai danni provocati all&#8217;umanità, all&#8217;ambiente e ai diritti umani, arrivando entrambi a calpestare le libertà degli esseri umani e a distruggere il pianeta, mentre l&#8217;economia in entrambi i casi è stata sviluppata con la corsa alle armi e alla guerra, la distruzione dei diritti democratici, la riduzione nella sfera di libertà e diritti del singolo, l&#8217;accentramento del potere in una élite ristretta e priva di alternanza che governa con la forza e la propaganda. A poco serve vantare i principi che stanno alla base di entrambi i sistemi di potere e che attingono indifferentemente a promesse simili di libertà, di felicità e benessere. Nei fatti questi due sistemi ideologici hanno prodotto identicamente menzogne, sopraffazione, morte, distruzione delle libertà individuali e dei diritti civili, disuguaglianza, sofferenza, accentramento massimo del potere..<br />
Solo pochi nostalgici continuano ad chiamarsi no global, ma il nome non ha ormai più alcuna importanza. Ciò che conta è che a livello planetario siano maturati progetti simili di liberazione dell&#8217;uomo dalle dominazioni imperialistiche che hanno coartato le libertà civili e umane.</p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRN328V1F4MnjH8RVrYzzmbhzbwWzSBQTpOl-LBb__G3hsdtXpv" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>FRANCESCO GESUALDI </strong></p>
<p>È uno dei promotori della terza via.<br />
Mia figlia ha studiato e collaborato al suo Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Vecchiano (PI), (copio da Wikipedia), che è un centro di documentazione che si occupa di squilibri sociali e ambientali a livello internazionale, con l&#8217;obiettivo di indicare le iniziative concrete che ciascuno di noi può assumere, a partire dal proprio quotidiano, per opporsi ai meccanismi che generano ingiustizia e malsviluppo. Una sezione del Centro svolge attività di ricerca sul comportamento sociale ed ambientale delle imprese con l&#8217;obiettivo di fornire informazioni ai consumatori. Particolarmente sviluppata anche la riflessione su temi come la decrescita e l&#8217;economia stazionaria.<br />
Francesco Gesualdi ha pubblicato libri e articoli riguardanti la negazione dei diritti umani, lo sfruttamento del lavoro minorile, il potere delle multinazionali, la crisi dell&#8217;occupazione, l&#8217;impoverimento a livello globale, il problema energetico, il debito del Terzo Mondo, l&#8217;inquinamento e la distruzione dell&#8217;ecosistema.<br />
Promuove l&#8217;uso di strumenti come il consumo critico, la non-collaborazione, il boicottaggio, il commercio alternativo, l&#8217;obiezione fiscale, la finanza solidale, le reti locali, la banca del tempo, lo sviluppo sostenibile, cercando di favorire una rivoluzione degli stili di vita, della produzione e dell&#8217;economia.<br />
Ha coordinato numerose campagne di pressione nei confronti del potere politico e di multinazionali quali: Nike, Chicco/Artsana, Chiquita, Del Monte..<br />
Della campagna vincente di boicottaggio dei prodotti del Monte (che maltrattava i suoi operai) ha parlato anche la tv in un documentario sugli uomini di valore.<br />
Gesualdi collabora con la rivista Altreconomia e ha fondato insieme ad Alex Zanotelli la rete Lilliput.<br />
E&#8217; un grande personaggio sobrio e conciso che ha insegnato alcune armi di lotta contro le multinazionali, alcune di grande successo.</p>
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<p><em>Davide Lack segnala</em><br />
<strong>IDA MAGLI</strong></p>
<p>Con il 2011 si è chiuso l’anno peggiore della storia d’Italia dalla fine della seconda guerra mondiale. Abbiamo perduto la democrazia, abbiamo perduto l’indipendenza, siamo diventati poveri, ci troviamo nella condizione assurda di essere “rappresentati” da parlamentari che hanno tradito il mandato ricevuto dai cittadini. Parlamentari che avevano due strade legittime da seguire di fronte alla nomina irrituale da parte del Capo dello Stato di un governo non eletto da nessuno: non dargli la fiducia in Parlamento, oppure dimettersi tutti dal proprio incarico rinviando le scelte ai cittadini. Non l’hanno fatto, e continuano a mantenere in vita un governo illegittimo affermando con ogni loro Sì di essere incapaci di fare il proprio lavoro delegandolo ad altri, e prendendo anche di conseguenza uno stipendio cui non hanno diritto.<br />
Questa è la situazione. Ne consegue &#8211; e non poteva non essere così – che è stato instaurato un governo dispotico, il quale, come ha affermato pubblicamente, non deve rispondere a nessuno di ciò che fa (un tempo almeno i sovrani, pur essendo assoluti, dicevano di rispondere a Dio delle proprie azioni) e che, sotto le vesti grottesche di una finta democrazia, esercita un potere inquisitorio, poliziesco, nel quale è stata abolita ogni libertà d’azione e ogni sfera privata. I controllori del fisco e i banchieri sono stati appositamente trasformati in un nuovo corpo di polizia al servizio del governo.<br />
Non c’è nessuna giustificazione possibile. Ogni volta che i detentori del potere hanno instaurato il dispotismo, il terrorismo di stato, hanno sempre esibito dei buonissimi motivi. I governanti attuali non fanno eccezione. La ricerca bancaria dell’evasione fiscale è soltanto una forma moderna di ricerca, da parte dell’ Inquisizione, dell’osservanza del precetto pasquale con relativa condanna pubblica sul ponte San’Angelo. Cambiano le persone, ma i detentori del potere sono sempre uguali: sono sicuri e si compiacciono del proprio potere soltanto se opprimono i sudditi.<br />
Cosa possiamo fare? L’ho già detto più volte e debbo necessariamente ripetermi: sul piano della legittimità gli unici che possono farci uscire da questa situazione sono i parlamentari: votino No anche soltanto a una norma del governo Monti, quella sull’uso del denaro contante e dell’obbligo di aprire un conto corrente se si superano i mille euro. Metterebbero fine all’illegittimità della propria condotta con la semplice, ma nobile, rivendicazione del diritto alle libertà democratiche. E il debito pubblico? Su quello non c’è nulla da aggiungere a quanto tutti sanno benissimo: bisogna tornare alla sovranità monetaria, quindi alla lira. Pochi giorni fa in un’intervista sull’Avvenire, Lucio Caracciolo l’ha spiegato con concise, limpide parole: per l’euro non c’è speranza. Stiamo buttando denaro, sacrifici, addirittura le vite di coloro che si suicidano a causa della crudelissima stretta del credito, in un enorme “vuoto”: le ambizioni dei costruttori della moneta unica. Basta, non possiamo aspettare più. La massima responsabilità nelle disavventure della storia è sempre spettata in primo luogo, non ai massimi detentori del potere, ma a coloro che, potendolo, non si sono opposti ai loro accessi di follia. </p>
<p><img src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRCa10RHZ0SkeK8GwDkItED5TGhrds9XOO9fsSEfVEiBObxlehR" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>In breve, mi sento così:</em></p>
<p><em>Una coltre di nebbia<br />
tutt&#8217;intorno impera<br />
l’occhio non vede<br />
Il cuore trema<br />
Dov’e’ la strada?<br />
Dove posa il piede?<br />
Forse sul vuoto<br />
Forse su un sogno</em></p>
<p><strong>Aurora</strong></p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQpbet-Bi2tFUMFbVx_-UDBsAWEWurqxi0bX7lfKXdbltVzJFbj" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Mario Genovesi</em></p>
<p>Magari Napolitano e Monti fossero cloroformio, quelli stanno facendo di tutto affinché non si voti e si resti nella palude, anche a costo della imminente bancarotta.<br />
Qualche giorno fa il migliorista del colle è stato a Napoli, accompagnato da chi? dalla Jervolino, quella che voleva mettere la spazzatura nelle centinaia di chilometri di caverne sotto la città, con buona pace delle falde acquifere (e nessuno ha chiamato l&#8217;ambulanza), e pure quella che aveva detto a Saviano che stava diffamando la città (mica era l&#8217;immondizia!) ovvero “o stai zitto o ti facciamo ammazzare”.<br />
Insomma il ceto politico campano controlla il paese, e siccome è legato a doppio filo alla camorra da decenni (basti pensare alle reiterate richieste di arresto per Nicola Cosentino, che da sottosegretario all&#8217;Economia ha ridotto a stracci Magistratura e forze dell&#8217;ordine) non stupisce che si cerchi di evitare a tutti i costi le elezioni, che toglierebbero copertura ai colossali affari in corso delle cosche, tipo la conquista del territorio di Roma, dove un potente imprenditore come Angelucci è consuocero del capo della camorra Ciro Maresca oppure i figli di Jovine e Zagaria si danno alla bella vita nei locali notturni (che magari sono di proprietà loro o di esponenti di mafia e &#8216;ndragheta).<br />
Quindi non c&#8217;è da meravigliarsi se la capitale ormai sembra Palermo o Napoli anni ottanta (c&#8217;è stato un criminologo compiacente che ha parlato &#8220;di piccola delinquenza&#8221;: qui spadroneggiano pure la mafia cinese o quella rumena, visto che la zona di Roma è luogo di beato soggiorno, visto l&#8217;ottimo lavoro di tagli del compare Cosentino alle forze dell&#8217;ordine, di un terzo se non metà di tutti i latitanti della Romania, che ormai cercano il controllo del territorio per riciclare).<br />
Pur di salvare il colossale ladrocinio in atto evitando la fine della copertura politica in caso di elezioni, si rischia deliberatamente la bancarotta: ma che i mercati sono fessi e non lo sanno che siamo messi peggio di Grecia ed Ungheria</p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTYXpQedmHn8Gr9tFqzET4OLKukbLOheeDRpXkRFp98wwqKxDMCJg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>TORMENTONI DI INIZIO ANNO</strong></p>
<p>Calderoli che, non sapendo cosa di meglio fare, attacca Monti per la sua cena in famiglia l’ultimo dell’anno.<br />
E il blitz della Finanza a Cortina che ha trovato vergognosi evasori che sfoggiano macchinoni e pelliccione ma le tasse non le pagano.</p>
<p>A Cortina 42 super sportive e redditi inferiori ai 900 euro al mese. Ben 251 supercar di lusso o di grossa cilindrata, fra cui Ferrari Scaglietti, Ferrari 599 e Porsche Panamera Turbo sono state controllate dalle Fiamme Gialle. Fra le 133 intestate a persone fisiche ben 42 risultavano appartenenti a individui dal reddito dichiarato inferiore ai 30.000 euro lordi all&#8217;anno, con cui appare francamente impossibile togliersi lo sfizio di auto dal costo superiore ai 100.000 euro, per non parlare poi dei costi di mantenimento. Quasi il 40% in sostanza dichiarava al fisco cifre irrisorie rispetto ai reali guadagni. Quello che è emerso dal blitz è che Cortina sembra proprio popolata dai furbi, quei furbi che si nascondono al fisco è che negli anni in Italia hanno spinto il fisco ad accanirsi sugli altri, quelli che le tasse le pagano.<br />
Blitz anche a Portofino.<br />
Reazione indignata di Pdl e Lega.</p>
<p>Tra le lamentele non mancano poi quelle dei vip e dei politici, come quella di Daniela Santanchè che dice: &#8220;<em>Trovo sbagliato colpire la ricchezza</em>&#8220;.<br />
Forse ha ragione lei, sarebbe più opportuno continuare a colpire la povertà.<br />
(Non fanno che parlare di lotta all&#8217;evasione, ma  questo semplicissimo incrocio tra dati della motorizzazione sulle auto di lusso e reddito dichiarato non è capace di farlo nessuno?)</p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcS_37K-BPvmzN-DBDcxFih20iv7a07CUuB3oSDp4womcLD4RSoN" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>IL VERO LUMBARD </strong><br />
<em>Massimo Gramellini</em></p>
<p>Non conosco personalmente Calderoli e non avete idea di quanto ne soffra: quell&#8217;uomo è a conoscenza di segreti, riguardo alla scelta degli abiti e degli aggettivi, che temo mi resteranno preclusi per sempre. Se però avessi confidenza con lui, gli direi che su Monti sta sbagliando strategia. Accusare il premier di aver mangiato il cotechino di san Silvestro a Palazzo Chigi con la sua famiglia di noti trasgressivi è stato un errore. E non solo perché ha offerto il destro al perseguitato di prendere elegantemente per i fondelli il persecutore, fornendo la lista dei negozi in cui la moglie aveva fatto la spesa. Molto più grave, dal punto di vista di Calderoli, è che la rivelazione sulle gozzoviglie montiane non avrà indotto i patrioti padani a scandalizzarsi, ma a riflettere sulla circostanza che, da buon lumbard, Monti aveva lavorato anche l&#8217;ultimo dell&#8217;anno.</p>
<p>Capisco che per scaldare la base leghista e farle dimenticare il nulla combinato a Roma dai suoi rappresentanti sia necessario tirare petardi contro il nuovo governo. E&#8217; la mira che mi sembra scentrata. Di questo presidente del Consiglio si potrà dire che è un tecnocrate, che è il genero preferito dai tedeschi, persino che appartiene a una setta di banchieri o di vampiri, ammesso sia ancora possibile cogliere la differenza. Ma fare le pulci alla sobrietà di Monti è come esplorare il coté razzista di Obama: vano esercizio retorico. Specie se a farle, le pulci, è uno che ha condiviso l&#8217;avventura politica e stilistica di Berlusconi, accettando senza fare una piega che le auto di Stato venissero usate per scarrozzare le escort del sultano.</p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR7_gCvv-OBVdolTrUSd0O4QnT_g52NF_lhAHl6WAdPR2fcalWg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>La Lega indignata perché Monti ha festeggiato la fine d&#8217;anno in famiglia a Palazzo Chigi a spese proprie con figli e nipotini.<br />
Era abituata alle orge di Berlusconi a Palazzo Chigi a spese nostre.<br />
E poi non giravano né coca né escort, né prostitute minori né papponi, né spacciatori né mestatori, né ballerine brasiliane né nipoti di Mubarak, né criccaroli né ricattatori, né primi ministri nudi né lettoni di Putin.  Davvero una cosa di cui indignarsi!<br />
Continuo a chiederlo: ma Simona Patrignani, la segretaria di Bossi e pure dipendente dal Parlamento, presa con 8 chili di cocaina nella borsa a quale pena è stata condannata? E Bossi è stato sentito dai giudici come &#8216;utilizzatore finale&#8217;?</p>
<p><img src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQpZEBlZrcrLtAiLE0rs5VmcNM9xC64nw2qSCuhqja33C1AadP5" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>SAURO</strong></p>
<p>Condivido le parole di Gramellini ed esecro l’ assurdità dell’attuale presa di posizione della Lega Nord ed esecro anche gli evasori di Cortina e le posizioni dei signori Cicchitto, Santanchè e Gelmini.<br />
Invito tutti a notare che la crisi attuale è ben lungi dal finire e che è di una portata enorme, assai difficile da comprendere e soprattutto, da &#8220;accettare&#8221;. Alla fine della crisi attuale davvero il mondo non sarà più come prima. Il sistema economico &#8211; finanziario &#8211; capitalistico sta &#8220;implodendo&#8221; su stesso.</p>
<p>Riassumo:<br />
la crisi parte da lontano, dal 1989, dal crollo del muro di Berlino, che ha scongelato una situazione di stabilità creando un terreno fertile per il nuovo liberismo. Quel liberismo che sta portando il capitalismo alla sua auto distruzione, in quanto trasferisce intere produzioni, manifatturiere e di servizi, in un mondo con regole da Medio Evo, dove la manodopera costa un terzo, dove non ci sono regole sindacali, dove vigono regimi non democratici. Dove soprattutto, non ci sono quelle leggi tanto reclamate dal &#8220;mercato&#8221;. Tutto questo rende la situazione grottesca, nessuno lo avrebbe mai potuto nemmeno lontanamente prevedere, nel 1989, dove regnava l&#8217;entusiasmo e la speranza. Ed infatti nessuno, che mi risulti, lo aveva previsto.<br />
Il mercato ha trasferito intere produzioni nel Medio Evo, pur essendo le sue Corporations nel 2000. Pazzesco, se vi soffermate a pensarci! Con conseguenze sociali ed economiche spaventose, a cui gli Stati Occidentali non sanno fare fronte in maniera efficace, efficiente e tempestiva. Queste probabilmente, possono essere anche tra le ragioni della crisi dei Sub Prime negli U.S.A., dove crediti sono stati concessi a fette della popolazione che non avevano i requisiti necessari per accedervi. Probabilmente tra quelle fette di popolazione c’erano anche settori di lavoratori estromessi da processi produttivi spostati nel Medio Evo, lasciati senza alcun reddito.<br />
Il risparmio derivante dai costi sulla manodopera così ridotti, vi chiedo, si è poi scaricato sul costo finale dei prodotti? Assolutamente NO! Continuiamo tutti a pagare i beni ed i servizi prodotti dai lavoratori dei paesi del neo Medio Evo allo stesso prezzo come se questi fossero prodotti nei paesi Occidentali. Con la differenza che i maggiori ricavi vengono probabilmente investiti nella finanza e nella speculazione. Quella stessa finanza e speculazione, però, responsabili della crisi del 2008 e della crisi attuale.<br />
Ma una situazione del genere, fino a quando potrà andare avanti?</p>
<p>A questo punto i sacrifici di cui l&#8217;euro ha bisogno per la sua sopravvivenza (e la nostra) hanno un senso se sono &#8220;condivisi&#8221;, ovvero se a farli è la popolazione italiana tutta, ovvero poveri e ricchi. Altrimenti non hanno nessun senso.<br />
Ecco allora che le parole pronunciate dai signori Cicchitto, Santanchè, Gelmini dopo gli accertamenti operati dalla Guardia di Finanza a Cortina d&#8217;Ampezzo, che saran stati pure plateali, ma erano tesi non dimentichiamolo mai, ad accertare reati di evasione fiscale, non pugnette, sono oltre che fuori luogo, anche contro il buon senso ed andrebbero perseguiti, in un paese civile e del diritto, penalmente. Sì, penalmente.<br />
Perchè le loro dichiarazioni sono una reiterazione all&#8217;evasione.<br />
Qui non si tratta di essere contro la ricchezza. Qui si tratta di prendere posizione in maniera chiara netta risolutiva contro un cancro per un paese che vuole essere civile e vivere nel diritto: l&#8217;evasione fiscale.<br />
Tutto il resto è aria fritta, cari signori Cicchitto, Santanchè e Gelmini.</p>
<p><img src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQ7Y0bHjrc3kh-_P3aVvE7AfcUGo0xnxGBkkhmeggiMQA-iJmEBrQ" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>UN’ACCUSA PRETESTUALE NONCHE’ RIDICOLA</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>Quell’idiota di Calderoli eccita schiere di altri idioti a impestare blog e giornali con proteste sulla cena di famiglia di Monti che ci addebita qualche euro  di luce e gas, avendo pagato lui tutto per una cena coi figli e 4 nipotini a base di tortellini e cotechino, tutto pagato, cucinato e servito dalla signora Monti. Ma per questo evidente “scempio di danaro pubblico mentre il paese è in grave ristrettezze” Calderoli ha fatto una indecente piazzata arrivando a chiedere le dimissioni di Monti!!<br />
Ma dove era Calderoli quando Berlusconi arrivava a Palazzo Chigi e cambiava statue e quadri affidando sprechi e sciali a Sgarbi che lo riempiva di altre opere d’arte, come se non ce ne fossero abbastanza, e che vendette subito i suoi tre aerei privati per comprarsene altri tre più moderni a spese dello Stato e che anche recentemente ha preteso altri due superelicotteri privati di superlusso da 50 milioni? E che dichiarò che tutte le sue case erano Palazzi di Stato  e dunque richiedevano scorte di polizia perenni mentre erano  riempite di festini osceni e attraversate da stuoli di escort trasportate da aerei di Stato o da auto della polizia usate come taxi.<br />
E chi pagò l’enorme ristrutturazione di Palazzo Grazioli, quasi una reggia di mille mq, che il premier volle come seconda casa a Roma? E che usò per feste porno e bunga bunga? E dove era Calderoli quando B piazzava le sue escort nei consigli comunali, in Parlamento o al Ministero scaricandole a spese nostre? O quando manipolava le leggi per togliersi dai piedi i processi, pagare meno tasse, regalarsi le frequenze del digitale, diminuirsi le multe, fare donazioni ai figli senza far pagar loro tasse o di penalizzava il falso in bilancio, si premiava l’esportazione di capitali neri, o si condonava gli abusivismi? O forse Calderoli è così strabico che quando mira gli sprechi di Stato vedo solo quelli di Monti che non esistono e si perde quelli di B che erano pesantissimi?</p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQkvOkyRA4IlhGQHkxGkFuQTjQQ3daZcTd1uV3u9erhcU9V2fg8" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>Come si sputtanano i soldi pubblici nel Veneto:</strong><br />
<em>Oreste Mori</em></p>
<p>30.000 euro alla Confraternita del &#8220;baccalà&#8221;; 600.000 euro per la promozione delle coste e dei litorali veneti; 350.000 euro a sostegno delle Dolomiti e 228.000 euro destinati al CAI e alle comunità Montane.<br />
E bravi i leghisti&#8230;vi fate belli con il denaro pubblico!<br />
Siete la zavorra di questa Italia!</p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQWke0i4GKGuOgtkICPVrXktF6I2bypS8HyCJa_3f6SFQ4aUoeJ" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>E SE GUARDASSIMO AGLI SPRECHI DELLA LEGA?</strong><br />
<em>Daniele  Martinelli</em></p>
<p>Vabbè che Monti è il presidente degli interessi dei banchieri. Ma sentire uno come Calderoli lamentarsi per il cotechino e le lenticchie del cenone del presidente del consiglio “a spese mie” verrebbe da dirgli un “Ma tas arotté pòer bèrlafüs” che con un sano sarcasmo bergamasco di origine celtica significa “Taci tu, povero buono a nulla!“. E’ triste assistere alla fine infame che ha fatto la Lega nord con i suoi clown travestiti da colonnelli. Si sono venduti a un corruttore che li ha ricoperti di miliardi una dozzina di anni fa e da allora giocano a trattare i loro elettori come tanti deficienti. Calderoli è proprio messo lì a fare il serpente che balla. Con quello che ha guadagnato in questi anni può tranquillamente metterci il suo facciotto che tanto difficilmente si farà vedere nei bar della val Seriana tra i disoccupati e i pensionati fottuti dalle leggi che la Lega ha votato nei governi Berlusconi (a meno che non arrivi scortato da 4 o 5 agenti in auto blu a spese nostre): falsi in bilancio legalizzati, lodi maccanici e alfani, tutela in parlamento di presunti mafiosi e camorristi negati alla magistratura sono il capolavoro di Calderoli e Lega nord che ci hanno consegnato negli anni traghettandoci lentamente nella merda. O se preferite, al verde.<br />
Un leghista appena appena intelligente chiederebbe a Calderoli quanto è costata alle imprese del Nord la condotta politica sua e della sua Lega che ci ha condotto allo spread attuale. Oppure quanto ci è costata la scorta a Calderoli quando andò in tivù a fare il paonazzo con le vignette anti islam sulla maglietta?  Quanto ci sono costati i soli padani alla scuola di Adro che il sindaco Lancini ha dovuto rimuovere? Quanto ci sono costate le promesse farlocche di Bossi? E tutta la vaselina che si è messo con tutti i leghisti fingendo di fare gli interessi del Nord? Quanto ci è costato il mai ottenuto federalismo? Quanto ci costano i comuni che senza sforare il patto di stabilità grazie alla Lega, aumentano i biglietti di tram e metrò? Quanto ci sono costati i finti controlli a casa di Bossi che lamentava di avere i cimicioni? E i finti referendum sui minareti? Quanto ci sono costate le delibere razziste dei sindaci leghisti che hanno dovuto ritirare? Quanto ci è costato il manifesto della razza? Quanto ci sono costati i deputati leghisti con doppi e tripli incarichi in termini di resa politica? (vedi Pirovano, Molgora, Bitonci e altri). Quanto ci è costato non recepire la norma europea Basilea2 grazie alla Lega? Quanto ci è costata la baby-pensionata moglie di Bossi? Quanto ci costano e quanto ci costeranno le pensioni d’oro da 4725 euro mensili dei leghisti Massimo Dolazza per 10 anni di Senato? E i 3108 euro dell’ex senatore Luigi Moretti con solo 5 anni? E i 6590 euro di Silvestro Terzi per 15 anni dal 1992? Senza contare i Paolo Devecchi, le Luciana Frosio Roncalli, Diego Alborghetti, Giovanni Ongaro, Sergio Rossi, quanto costerà la Lega a noi italiani che stiamo andando in default? E le retromarce della Lega sulla RU486 quanto ci sono costate? Peccato che quella pillola dell’aborto non esisteva ai tempi in cui l’ex ministro della Semplificazione era appena un embrione. Se penso a quanto c’è costato fino ad oggi uno così vien voglia di buttare lui sulla graticola a mo’ di cotechino. Smetteremmo di mantenere un clown che ci sta lasciando senza nemmeno più le lacrime per piangere. Di fronte a un’uscita come quella sul cotechino per Monti a Bergamo gli diremmo “Ma fa sito balöch!” (taci balordo).</p>
<p>http://www.danielemartinelli.it/2012/01/05/clownderoli/</p>
<p><img src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRXL7hKjK-re4bd1CZHv2JT4L9I11dR71UGaGt_xbhnDvSO9_d6pw" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Sauro</em></p>
<p>E Calderoli volò da Roma ladrona a Cuneo con l&#8217;aereo di Stato per correre dalla sua compagna Gianna Gancia.<br />
Un vero comportamento da &#8220;uomo di mondo&#8221; per una vera &#8220;donna di mondo&#8221;.<br />
Costo? 20mila € a carico degli Italioti che votano Lega perché Bossi ce l&#8217;ha &#8220;duro&#8221;.</p>
<p>http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=YV1JJ</p>
<p>Calderoli usa l’aereo di Stato come un taxi. Ma non era Roma a essere ladrona? Coppini<br />
..<br />
Il ministro delle semplificazioni ha solo semplificato: che differenza c’è tra privato e pubblico? In fondo è il suo lavoro<br />
Maria</p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR06hZbiK7IgkE5PUwY1NDTTlZJz8HFW0ROqIbKjusiEtHF7Vc3" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>EVASIONE FISCALE<br />
Gli ultimi dati la danno a 275 miliardi!</strong><br />
<em>da nanopress</em></p>
<p>Ufficialmente l&#8217;evasione fiscale è del 13.5% (nel Nord 14,2), in realtà è molto più alta. Tra i lavoratori autonomi il 56.3% dichiara meno di quello che percepisce ,l&#8217;83.7% degli affitti è inferiore a quello che realmente è pagato .Le tasse vengono pagate per intero soltanto da lavoratori dipendenti e pensionati. Questo andazzo riduce progressivamente il denaro destinato ai servizi</p>
<p>Da Il journal<br />
18 punti percentuali di PIL non sono uno scherzo ma è questa la dimensione reale dell’evasione fiscale che attanaglia il nostro paese,un totale enorme e 2° solamente alla Grecia nella triste classifica stilata a livello internazionale (non a caso, sono le due economie europee più indebitate oggi). La stima è stata resa nota dalla Corte dei Conti, il pres.Luigi Giampaolino è intervenuto in Senato in una audizione della Commissione Finanze: &#8220;Una evasione simile deprime ancora di più il gettito teorico che potrebbe essere acquisito. &#8220;Ma di chi è la colpa di tutto ciò? Non certo del governo Monti, appena insediato bensì di B .In effetti, le menti di quella maggioranza sono riuscite a partorire solamente idee controproducenti: si va dai condoni alle proroghe temporali per pagare le tasse,dagli scudi fiscali ad altre misure fin troppo benevole con gli evasori .Il tutto condito da un accanimento inspiegabile e immotivato contro i contribuenti onesti. Il risultato di una simile politica è questo 18%: questo dato viene addirittura reso peggiore dalla pressione fiscale italiana, giunta ormai oltre il 43% e che ci separa sempre di più dalla media UE.<br />
Anche l’evasione è una delle cause che hanno portato all’attuale crisi e alla sfiducia dei mercati nei nostri confronti.<br />
5 aree di evasione: economia sommersa, economia criminale, società di capitali, big company e  lavoratori autonomi e piccole imprese.</p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcT85Yu7Z-QsexQBThH2zCrFSki-wCsMjCYP9yW1VLhutxY7dSD-nQ" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>RIFORMARE PARTE DELLA COSTITUZIONE</strong><br />
<em>BEPPE GRILLO</em></p>
<p>L&#8217;Italia è una dittatura partitocratica, della democrazia non ha neppure il profumo. Inutile girarci intorno, il cittadino non conta nulla. Da piazzale Loreto sono cambiate solo le forme del Potere, la sostanza è rimasta la stessa. I partiti si reggono su un tavolino a tre gambe. La prima gamba sono i cosiddetti &#8220;rimborsi elettorali&#8221; pari a un miliardo di euro, senza i quali i partiti cesserebbero di esistere dopo una settimana. La seconda gamba sono i media, i giornali foraggiati dal finanziamento pubblici, la Rai asservita ai partiti, Mediaset a cui sono state date in concessione le frequenze nazionali per un pugno di euro. La terza gamba è parte della Costituzione, disegnata per garantire l&#8217;egemonia dei partiti e l&#8217;esclusione dei cittadini dalla cosa pubblica. E&#8217; opportuno fare un passo indietro. La Costituzione venne scritta nel dopoguerra dall&#8217;Assemblea Costituente dominata da esponenti di tre partiti: la Democrazia Cristiana, il Partito Socialista e il Partito Comunista. I partiti hanno scritto la Costituzione come un abito su misura. La Costituzione entrò in vigore il primo gennaio del 1948. Non si tenne alcun referendum per confermarla ed è quasi impossibile cambiare un suo articolo senza la volontà del Parlamento, quindi dei partiti.<br />
La Costituzione non prevede referendum propositivi, ma solo abrogativi con il quorum. Il cittadino che rappresenta la &#8220;volontà popolare&#8221; così celebrata nella Costituzione, non può proporre nulla, solo cancellare. Il cittadino può raccogliere firme per una proposta di &#8220;legge popolare&#8221;, ma il Parlamento non è obbligato a discuterla (come è avvenuto per &#8220;Parlamento Pulito&#8221; con 350.000 firme lasciate a marcire nelle cantine del Senato). Il cittadino non può votare per un candidato, i segretari di partito decidono per lui chi sarà senatore o deputato. La Costituzione non garantisce la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, questo è un fatto, e quindi in parte va cambiata e sottoposta a referendum confermativo.<br />
Il primo Vday fu dedicato ai partiti, il secondo ai media, i loro cani da guardia, il prossimo Vday sarà dedicato alla Nuova Costituzione. Nel blog sarà avviato un pubblico dibattito, come sta avvenendo in Islanda, per discuterla punto per punto. Chi sventola in toto l&#8217;attuale Costituzione come un Vangelo e si indigna e si aggrappa ad essa come un naufrago, o non l&#8217;ha letta o l&#8217;ha capita troppo bene. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure. Ci vediamo in Parlamento.</p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRAvfwfK6roPD4W-QVuledjp0nchSc5nE2-RlKkeyhrPib6o9QHvg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>MENTRE I RICCHI EVADONO, OGNI GIORNO UN DISOCCUPATO SI SUICIDA E MUOIONO 4 OPERAI SUL LAVORO</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>Ogni giorno aumentano i disoccupati o i cassintegrati senza che il governo faccia nulla. Ogni giorno un disoccupato si suicida.<br />
Ogni giorno muoiono 4 persone sul lavoro.<br />
Ogni giorno un politico parassita e super pagato dice la sua inutile schifezza.<br />
Ogni giorno un evasore ridacchia alle spalle dello Stato che affonda e dei poveri che diventano più poveri.<br />
E ogni giorno un governo prepara una nuova pugnalata ai cittadini e taglia qualche diritto a chi ne ha già  così pochi.<br />
Il trio malefico Bossi-Berlusconi-Tremonti ci ha mentito dicendoci per 3 anni di seguito che la crisi era alle spalle (e infatti eravamo in recessione!).<br />
Una indagine Eures attesta che le perdite di lavoro sono cresciute del 40%, mentre Monti aggrava la già gravissima situazione italiana con una raffica di aumenti che finiranno per stroncarci, ci renderanno anche meno competitivi, mentre impediranno a troppi di sopravvivere.<br />
L’inutile fase 1 di Monti ha prodotto un suicidio al giorno tra i disoccupati italiani. L’Italia ce la farà a reggere la fase 2 o si schianterà prima? E’ opinione diffusa che presto il governo Monti sarà fatto fuori, così sparirà il nuovo Dracula iniquo che ci dissangua, ma un buio pauroso del dopo-Monti ci aspetta.<br />
Sapere quali sono i partiti che aspettano di banchettare sulle sue spoglie e cosa hanno fatto finora ci manda in depressione.<br />
Sparendo il vampiro primario, restano le sanguisughe secondarie. Mai un paese si è ritrovato con un panorama politico così squallido. L’unica cosa sarebbe poter fare Reset e ricominciare da zero, come dopo una guerra persa con troppe vittime.<br />
Mentre il trio osceno ci rassicurava che la crisi era dietro le spalle (più che altro ‘sulle’ nostre spalle), già nel 2009 si succedevano, pienamente ignorate dai media, le ondate di cassa integrazione, fallimenti e chiusure di aziende.<br />
Contro Tremonti che diceva che la crisi era solo frutto della propaganda comunista perché l’Italia era il paese UE che stava meglio, c’erano già  3000 suicidi, segno evidente delle menzogne dei tre ladri, mentre i gonzi berlusconiani e leghisti credevano che la crisi fosse frutto delle sirene rosse e si fidavano dei ‘ristoranti troppo pieni’ del Cavaliere.<br />
Metà dei suicidi sono stati a Nord, e molti tra gli imprenditori, anche qui evidentemente non tutti si fanno di coca come a Varese e Ponte di Legno. Prima si suicidano. Dietro molti suicidi ci sono le banche che non fanno prestiti nemmeno coi regali di 500 miliardi della Bce ma ci speculano sopra, gli usurai, gli enti locali che non pagano i lavori e il pizzo della mafia. Ma ormai anche lo Stato è come un ente mafioso che ti bombarda con le tasse o con Equitalia anche se non ti dà fuoco alla casa.<br />
Berlusconi  ha rubato voti per 17 anni gridando che avrebbe ridotto le tasse. Sorprendentemente le ha aumentate più di Monti. Il grande mentitore non ha detto una cosa vera. E’ stato proprio lui che ha messo di più le mani nelle tasche degli italiani.<br />
L’Ufficio studio dei commercialisti calcola che  le vere stangate le abbiamo avute da Bossi-B-Tremonti (Eutekne.info). Per il 2012 l&#8217;aumento di Monti sarà di 2,38 punti percentuali, ma le manovre di Tremonti avevano portato le tasse (che erano già le più alte d&#8217;Europa) al 45,09% con un aumento di 3,10 punti percentuali.<br />
Per il 2012,su 2,38 punti percentuali di aumento, 1,32 (cioè il 55,5%)dipende da Bossi-B–Tremonti Per il 2014,su 3,09 punti percentuali di aumento, 2,37 (cioè il 76,7%)si deve a loro e solo lo 0,72 (cioè il 23,3%) si deve a Monti.<br />
Ma ci volete scommettere che, quando Berlusconi ripartirà con la propaganda elettorale, il suo cavallo di battaglia saranno proprio le tasse?<br />
Berlusconi non ha mai garantito che fossero pagate meno tasse, ha solo garantito che troppi scellerati fossero garantiti nella loro evasione.<br />
Una volta erano i panda e le foche monache a essere tutelati, oggi sono i tassisti, i farmacisti, i gioiellieri, i commercianti, i liberi professionisti….Ognuno dice che, se non evadesse, non potrebbe sopravvivere e intanto, con l’evasione di troppi abbiamo il fallimento di tutti.</p>
<p><img src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTAkmqgNCgOJET0AAT3NBmbFMiuk4sXTMJt42ilaLlyoGOQ_-sZ" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>E DOVE NON ARRIVA L’INIQUITA’ ARRIVA EQUITALIA</strong><br />
<em>Doriana Goracci</em></p>
<p>5.000 maledetti euro&#8230;<br />
Un uomo di 74 anni si è tolto la vita ieri a Bari dopo aver ricevuto dall’Inps la richiesta di restituire parte dei soldi della pensione percepiti negli ultimi anni. Ma era un errore di calcolo. L’uomo aveva lavorato come operaio prima in Germania, poi in Olanda e infine a Bari, dov’era nato. L’anziano percepiva una pensione sociale di 450 € e un’altra, per gli anni trascorsi all’estero, di 250. Nei giorno scorsi aveva ricevuto una comunicazione dall’Inps nella quale l’ente riferiva di avergli corrisposto indebitamente, per un errore di calcolo, cinquemila € negli ultimi anni, denaro da restituire con rate di 50 € al mese. Il pensionato, che viveva con il fratello, entrambi celibi, ha cominciato a temere di non farcela e di rischiare di perdere la casa. Su suggerimento del medico curante, ha iniziato ad assumere tranquillanti ma non sono bastati, alla fine ha deciso di farla finita. Ieri, all’ora di pranzo, si è lanciato dal balcone della sua casa, al quarto piano, ed è morto sul colpo. A trovarlo è stato il fratello che, affacciatosi per stendere i panni, ha visto il suo corpo  sul pavimento del cortile. Quando sono giunti i medici del 118, non c’era più nulla da fare.” Che sciocco vero? Non ha accettato quella rassicurante rateizzazione di 50 € al mese per 100 mesi…Su Facebook, un commento tra i tanti che vi trascrivo: ” ad una mia amica malata di sclerosi multipla gli è stato tolto l’accompagno, un piccolo assegno integrativo, il posto auto sotto casa ed il terapista che periodicamente gli andava a domicilio. Non è tutto. L’INPS gli ha richiesto un rimborso per terapie,seconda di loro non spettanti, per 274 € ognuna ”<br />
Amen</p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQQUMzK2yl1R2Xi9X5Ey5trBCAgB26Ei5HwUlEauo9v9kjnDTvk" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>Per i cittadini le leggi si applicano, per gli amici si interpretano, per alcuni si eludono.<br />
<em>Giovanni Giolitti</em></p>
<p>La legge è equa quando proibisce così al ricco come al povero di dormire sotto i ponti, di elemosinare nelle strade e di rubare il pane.<br />
<em>Anatole France</em></p>
<p>La legge è uguale per tutti gli straccioni.<br />
<em>Carlo Dossi</em></p>
<p>La legge è fatta per la protezione dei bricconi.<br />
<em>George Eliot</em></p>
<p>Le leggi sono poste per i saggi: non perché non commettano ingiustizia, ma perché non la subiscano.<br />
<em>Epicuro</em></p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRLwcAgbpJubGgKTLXj8Cv3IFGL_pWpdr3hY32lgp-SRP82CE_T" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>Equitalia spa </strong><br />
51% inps 49% agenzia entrate<br />
nel 2010 ha fatto 1,22 Miliardi di utile<br />
utile di esercizio<br />
ha raccolto, anzi riscosso, per meglio dire estorto circa 8,5 Miliardi<br />
..<br />
Far parte del Pd costringe certuni ad adesioni demenziali, indegne di un essere umano<br />
come difendere Monti<br />
difendere Equitalia<br />
difendere la Tav in Valsusa<br />
elogiare la privatizzazione dell&#8217;acqua<br />
difendere la repubblica di Salò<br />
sostenere Marchionne<br />
attaccare la FIOM<br />
attaccare Di Pietro<br />
lusingare Casini<br />
fare opportune assenze per lo scudo fiscale e per tutti gli altri troiai<br />
chiudere tutti e due gli occhi sull&#8217;occupazione che Berlusconi ha fatto della RAI<br />
votare per il rinnovo delle missioni militari<br />
salvare gli inquisiti in Parlamento</p>
<p>cos&#8217;altro ancora?</p>
<p><img src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSwX3cX1Ixe2DrwU3nRGRXz-aRWcXc6PT4wjVjR1dlcPv-Rp_SCfA" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Gianluigi mi manda</em><br />
<strong>Da Alessandro Bertirotti</strong></p>
<p>Senza fiducia nelle proprie azioni non si può progettare nulla nella vita, dunque non si può realizzare una vera esistenza. Quando si capisce l’importanza di questo si fa un notevole salto in avanti. Il segreto più importante della felicità sta nel dare senso collettivo e universale alle proprie azioni, solo allora la nostra vita si trasforma in vera esistenza.<br />
In genere nella nostra mente organizziamo, giorno dopo giorno, la nostra infelicità, come fossimo padroni solo del nostro passato senza esercitare la funzione della speranza. La speranza è espressione di un atteggiamento fondamentale dell’uomo che non ha a che fare solo con la vita secondo un fine ma nasce proprio dall’impulso vitale che spinge l’uomo ad avere fiducia su se stesso e a costruire progetti di vita. La speranza è un ingrediente fondamentale della motivazione del vivere. E senza speranza non c’è reale felicità, ma solo simulacri di essa.<br />
Per esistere è necessario cercare di rispondere alle domande che ci pone la nostra coscienza con un progetto di vita. Non basta essere coscienti di vivere, ossia respirare, camminare, dormire e così via. Per esistere è necessario diventare coscienti del perché si vive, e la risposta non è quasi mai nella concretezza della nostra finitudine, che porta inevitabilmente al pensiero della morte, ma al di fuori del mondo.<br />
Machado ci ricorda: «Viandante, sono le tue orme il sentiero e niente altro. Viandante, non c’è sentiero, diventa sentiero l’andare”. Non c’è vita senza meta, la meta è il progetto.<br />
Occorre attuare una realizzazione finalizzata del nostro esistere, ossia perseguire degli scopi che siano la nostra meta. Ma, affinché l’intera mia esistenza non sia solo un vago errare , occorre che la meta non sia facilmente raggiungibile e resista anche dopo la mia morte, sia in qualche modo collettiva e universale. Se invece la meta è raggiungibile con  facilità il mio ragionamento sull’esistenza si riduce a poca cosa, a qualche merce che posso comprare, ma le mie azioni non entrano a fare parte della storia del mondo, agirò solo per me, e dopo la mia morte tutta la mia vita non sarà servita a nessuno. È necessario che la mia meta sia difficile, posta oltre la mia presenza fisica, persino oltre la mia morte, oltre me stesso.<br />
Siamo animali sociali, la vita di ciascuno di noi non avrebbe scopo senza la presenza degli altri, e tuttavia viviamo in un’epoca dove l’individualismo viene sempre più esaltato e questo determina una involuzione culturale. Quando si conta  affettivamente per qualcuno, anche la propria solitudine acquista un significato. La solitudine, allora, non si identifica con l’individualismo, ma può essere il luogo vero e proprio del cambiamento, del miglioramento verso una globalizzazione del cuore.<br />
Un uomo vero è capace di chiedersi il perché della sua vita  e il perché di ciò che accade.<br />
Nel porsi questa domanda, ognuno impara a ragionare sulla relazione fra le proprie azioni e quelle altrui, ossia fra ciò che egli pensa sia il frutto delle proprie scelte e ciò che dovrebbe appartenere alla volontà di altri. Così nasce, quasi spontaneamente, la percezione del positivo e del negativo che, nel corso degli anni, si trasformerà in bene e male. Ricercatori del MIT hanno scoperto una zona del cervello dove avviene questo processo valutativo. Se questa zona è compromessa, la mente profondamente menomata.  Possiamo essere uomini fisiologicamente privi di morale.</p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTdMIEC54sp2qT1KEzka21_uQ0TQzy1XysP9BudxM_eNWYzJnJg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>LETTERA A UN ITALIANO</strong><br />
<em>Ippolita</em></p>
<p>Buon Natale<br />
Hai lavorato una quarantina d’anni e anzi di più dato che l’apprendistato te lo facevano sputare in nero. Un mestiere duro, al freddo d’inverno e sudatissimo d’estate. E levatacce, tante. Hai allevato i figli e ti sei fatto un tetto sul quale ora paghi il pizzo allo Stato, ma lo fai per salvare l’Italia, compresa quella di chi oggi scia a St. Moritz o sverna in Kenia. È gente disgraziata quella, lo so, non conosce quanto è bello trascorrere il santo natale in famiglia, tra gli affetti e gli abbracci dei parenti.<br />
Oggi sopravvivi con una pensione di circa mille euro, conti i centesimi e preghi la madonna che non ti capiti una spesa imprevista. Tuttavia sei uno fortunato perché la tua pensione è sopra la media. A gennaio, lo sai, arriverà da pagare la stecca per l’addizionale irpef retroattiva al 2011, e dovrai fare gasolio da riscaldamento che però è lo stesso che usano i Suv. Lo pagherai allo stesso prezzo, maggiorato con le nuove accise. Che ci vuoi fare, bisogna portare pazienza e tirare a campare, se ce la fai. Se no rivendi le catenine d&#8217;oro che tanto non portavi più da anni.<br />
Insomma si sopporta perché come solito chi ha dato di più deve continuare a farlo. Se non fosse che da qualche tempo ti senti ripetere che gli operai e salariati in genere sarebbero “vissuti al di sopra delle possibilità”, sottintendendo, è chiaro, al di sopra dei loro meriti. E quando dicono queste cose in televisione, guardano proprio te. Porca madonna, esclami subito. Aspetta a incazzarti. Gli stessi spudorati algidi e impomatati ti vengono a dire per sovraprezzo che se i tuoi figli sono precari o disoccupati, che se non possono in queste condizioni metter su famiglia e un giorno avere una pensione, ebbene è colpa tua, del tuo egoismo. Vedi che non hai finito di bestemmiare?<br />
Chi ti dice queste dolci cose e altre simili sono personcine molto liberali, tanto da liberarsi anzitutto del lavoro che hanno affidato ad altri. Infatti non hanno mai usato un martello nemmeno per piantare un chiodo in casa, figurati poi se hanno usato smerigliatrice, un trapano radiale, una pressa, una carriola a giornata. Non sanno cos’è un allevamento alle cinque del mattino, un treno di pendolari all’alba, l’ultima corriera della sera. Questi signori per tutta la vita hanno tenuto il culo al sicuro, nei consigli di amministrazione, in parlamento, all’università, a dare compiti agli altri, guadagnando almeno dieci volte il tuo salario, chiamando il furto stock options e stock grant, e ora hanno una pensione netta venti volte la tua (ma fanno tanta beneficienza) che chiamano vitalizio e sommano con quelli che chiamano emolumenti. E non ti dico delle liquidazioni se no ti rovino il giorno di festa.<br />
Solo una domanda: è necessario che questa gentaglia persista a vivere e scialare alle nostre spalle, che continui a esistere? Rispondi con calma e intanto buon Natale.</p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQzfvyaV61keuVkaRKOqq1KaubKCM4z3QwDFARMZO7ATuvEfUoe" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>LE LETTERE BELLE<br />
AURORA E IL NATALE</strong></p>
<p><em>Viviana cara,<br />
Natale e capodanno sono volati via. La befana non mi crea personalmente alcuna tensione, è una simpatica vecchietta che vola a cavallo della scopa, è vestita di stracci, è sdentata ed ha il naso ad uncino, possibilmente ha la gobba ed è molto più semplice e ecologica di babbo Natale, con la sua schiera di aiutanti, renne e costumi rossi e bianchi che immancabilmente dovranno pure essere rinnovati di tanto in tanto.<br />
Anche quest’anno siamo sopravvissuti. Cosa ne dici?<br />
Sono stata a casa sin dall’inizio della  settimana prima di Natale, l’influenza mi ha reso “invalida” quasi tutto il tempo. Non mi sono mossa e sono ritornata  a Bologna solo ieri pomeriggio. Mio fratello è stato bravissimo, l’altro è rimasto in Tunisia perché dice che non ha voglia di prendere del freddo quando là può ancora girare in maglietta e fare il bagno. Ha lavorato il quel paese diversi anni prima di andare in pensione ed ha a Port El Kantaoui (50 Km da Tunisi)  un minuscolo appartamentino dove passa di solito la metà dell’anno.<br />
Mio fratello che era con me (non ci avrei resistito stavolta da sola in quella grande casa) è un ottimo cuoco ed e’ anche bravo ad occuparsi della casa. La sua vita matrimoniale l’ha fatto molto soffrire. La sua azienda è fallita ed è senza lavoro. Sono  preoccupata per lui. Mio fratello che ha subito l’intervento al cuore si è un po’ rimesso dopo ripetute degenze in ospedale ed il giorno di Natale, con i suoi due figli e la ragazza di uno di loro, erano da me a mangiare. Mi han fatto un gran regalo perché di solito siamo noi gli ospiti da lui , lui è del tipo che non va a pranzo o a cena da nessuno, ma ha sempre la porta aperta per tutti e guai se rifiuti i suoi inviti.  Sono venuti tutti perché io avevo la febbre e sapevano che non potevo andare in giro. Mio fratello si è occupato di tutto. Io ho solo spolverato un po’ e pulito il bagno, con gran fatica perché con la febbre non va.<br />
L’anno comincia con tante preoccupazioni per tanti. Ma l’unica cosa che possiamo fare per le persone che amiamo, per tutte le persone, è esserci e voler loro bene.<br />
A casa si accendono le stufe di terracotta a legna  e c’è anche il caminetto. C’è la tradizione che la notte di Natale si alimenti il fuoco con dei grossi ceppi affinché il bambino che nasce abbia di che riscaldarsi, ed anche Giuseppe Maria. Così il caminetto rimane acceso tutta la notte e la mattina di Natale  è ancora accesso sopra un bel monticello di brace ardente.<br />
Ah, il primo presepe in assoluto che ho fatto nel  mio appartamento a Bologna era buffissimo. In un angolo del mio corridoio, un arbusto che arrivava al soffitto e sotto, su un tappeto di foglie secche, un bambolotto nero, con una bambolina come baby sitter a gonna larga e il grembiule, Giuseppe era in ceramica (lo è ancora) vestito di nero ed una lacrima gelata sulla guancia (poveretto, di chi era mai quel bimbo di sua moglie? – Sai non deve essere stato facile accettare sto’ fatto), Maria con gli zoccoloni di legno mobili ed i vestiti di pannolenci, una ciotolina d’argento con il formaggio “caprice des dieux”, una anforina piena di vino, una fascina di sterpi ed una scatola di fiammiferi. Il concetto era che soffrire la fame e il freddo e le privazioni basta una volta; intanto che c’ero io, lui avrebbe trovato di che mangiare e riscaldarsi. Avevo semplicemente adoperato quello che avevo in casa  ed a conti fatti cadeva tutto a proposito. Sto’ bambinello un po’ scuretto lo doveva essere,  Giuseppe forse qualche lacrimuccia l’ha versata, Maria era senza alcun dubbio  una personcina semplice. Tutti gli amici che lo vedevano avevano bisogno di spiegazioni e poi scoppiavano in delle gran risate.  L’hanno fotografato e fotografato e mi dispiace non aver tenuto una di quelle foto. Me lo ricordo esteticamente molto carino. E’ stato un secolo fa. Scommetto che e’ piaciuto anche al piccolo Gesù.<br />
La notte di capodanno, io e mio fratello abbiamo acceso un grande fuoco fuori. Noi, in dialetto, la chiamiamo “la fugaraina”. Questo enorme fascina di sterpi e legname non voleva saperne di prendere fuoco”. Ahi, ahi, dicevo, il 2011 è stato duro, non vuol saperne di prendere fuoco!”. Il fuoco brucia persino i mattoni nelle case e ammazza la gente in un battibaleno, ma se lo vuoi accendere …Al che mio fratello, senza una parola, è andato a prendere una vecchia coperta , l’ha inzuppata con la benzina di riserva del tagliaerba ed allora sì che abbiamo visto il fuoco! Fiamme alte di metri in un balletto di scintille che incantava a guardarle. Io avevo fatto una lista di 9 pagine di cose negative da bruciare, così adesso sono tutte ridotte in cenere e chi s’è visto s’est visto. Non se ne parla più.<br />
Che sia un 2012  con molta serenità.<br />
Un abbraccio.<br />
Aurora</em></p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQRmPDLhOusG9w-iukF6qFG9FH7YX9Rnr4_4_q8E8qXUSUP0hcI" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>Ricevo da Samina (domodama)</strong></p>
<p>&#8230;a volte è così difficile prendere atto di un &#8220;sotto&#8221;, un &#8220;dietro&#8221;, un &#8220;prima&#8221;&#8230;<br />
e allora li nascondiamo sempre più in fondo, e cerchiamo di non vederli più.<br />
Eppure &#8220;sotto&#8221;, &#8220;dietro&#8221;, &#8220;prima&#8221;, danno una dimensione alla nostra vita: sono la nostra storia, ciò per cui siamo noi.<br />
Eccovi un film d&#8217;animazione davvero molto delicato:</p>
<p>http://wp.me/p1gjyQ-132</p>
<p><strong>RIDIAMARO :-  )</strong></p>
<p>Sempre più difficile credere che i leghisti  non siano scemi.<br />
Una delegazione di leghisti è andata a Lourdes per chiedere un miracolo: il riconoscimento della Padania!<br />
Sentire per credere Radio Padania</p>
<p>http://danielesensi.blogspot.com/2012/01/riconoscimento-della-padania-la-lega.html</p>
<p>Per convincere l&#8217;augusto soggetto si è ricordato che &#8220;la Madre di Dio è apparsa a Bergamo parlando bergamasco e in Veneto parlando veneto&#8221;.<br />
Sic. Fatti e strafatti. Se non è coca, è sgnapa, ma sempre fatti sono.<br />
..<br />
<em>Maurizio Spina</em><br />
Ci ha lasciato prematuramente Don Verzè&#8230;<br />
Per celebrarne la figura di grande umanità e religiosità&#8230;il Vaticano ha deciso di seppellirlo in un caveau dello Ior&#8230;<br />
Hasta scelletatoni&#8230;<br />
.<br />
Prematuramente a 91 anni?<br />
E quando maturano questi?</p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQZXsW-PQCsE3Lv-u1kS1Vlpyyq8eq5sfyybI3Xv-cM_dP0A49c" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>La rete globale del potere finanziario<br />
&#8220;Un pugno di società controlla il mondo&#8221;<br />
Una ricerca traccia il quadro delle relazioni tra grandi gruppi: meno di 150 multinazionali dettano le regole del mercato e strozzano la concorrenza&#8230;<br />
Oooopppssss&#8230;<br />
Saranno 150 società capitalistiche dal volto umano&#8230;<br />
..<br />
<strong>Microsatira Alberto </strong></p>
<p>Una sfera misteriosa è caduta dal cielo in Namibia. La manovra di Monti fa cascare i coglioni anche a Dio<br />
.<br />
Cristoforo Colombo portò la sifilide in America. Marchionne la Fiat.<br />
..<br />
Draghi, presidente Bce: «Abbiamo un piano per proteggere le banche». Usare i risparmiatori come scudi umani.<br />
.<br />
Napolitano: «Io sono sempre stato imparziale». Come quando disse che nel 1956 i carrarmati russi portavano la pace in Ungheria.<br />
.<br />
Secondo voci sarà necessaria un&#8217;altra manovra per salvare i conti. Monti farà pagare la casa sulla prima Ici.<br />
.<br />
Bersani: «Lavoro è tema da affrontare con calma e senza patemi». Perché lui non è mica qui a girare i pollici dei disoccupati.<br />
..<br />
il Papa all&#8217;Angelus: «Non dimenticate che Dio ici ama».<br />
..<br />
Economisti, oroscopisti, metereologi e Bersani hanno una cosa in comune: non ne azzeccano mai una.<br />
.<br />
Il cardinal Bertone: «I sacrifici fanno parte della vita». Gesù: «Ma va a dare via il culo».</p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQjPm3yada-gR_S2Jqrnik93v7L08vSeyYuxuoAcwTSTTNJC_Bn" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>HARRY HALLER</strong></p>
<p>Basta con questi drammi: &#8220;Parlamentare muore di fatica mentre schiaccia il pulsante per la votazione&#8221;, oppure: &#8220;Senatore muore per soffocamento da lamelle di spigola con radicchio e vongole&#8221;&#8230;. Qualcuno faccia qualcosa, eccheccazz&#8230;..<br />
.</p>
<p>http://masadaweb.org</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/masadanew.wordpress.com/6972/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/masadanew.wordpress.com/6972/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/masadanew.wordpress.com/6972/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/masadanew.wordpress.com/6972/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/masadanew.wordpress.com/6972/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/masadanew.wordpress.com/6972/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/masadanew.wordpress.com/6972/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/masadanew.wordpress.com/6972/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/masadanew.wordpress.com/6972/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/masadanew.wordpress.com/6972/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/masadanew.wordpress.com/6972/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/masadanew.wordpress.com/6972/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/masadanew.wordpress.com/6972/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/masadanew.wordpress.com/6972/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=masadaweb.org&amp;blog=1974180&amp;post=6972&amp;subd=masadanew&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>MASADA n° 1355. 6-1-2012  PREVISIONI 2012</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 15:36:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MasadaAdmin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Masada]]></category>

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		<description><![CDATA[Previsioni per l’ Occidente- Per l’Italia – PLUTONE- URANO- NETTUNO- Ariete- Acquario – Cancro – Vergine- Leone – LE CASE Oroscopo odierno. LAVORO : le stelle ti sorridono. AMICIZIA: le stelle ti sorridono. SOLDI: le stelle ti sorridono. SESSO: le stelle si piegano in due dalle risate. (Calogero Lunetta) . Gli uomini dividono le donne [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=masadaweb.org&amp;blog=1974180&amp;post=6967&amp;subd=masadanew&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR2gOiXyTLmOwPcBOPoIT-C6dG0J0_JeGA1Snm_0o5XrPE6nVDp" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>Previsioni per l’ Occidente- Per l’Italia – PLUTONE- URANO- NETTUNO- Ariete- Acquario – Cancro – Vergine- Leone – LE CASE</strong></p>
<p>Oroscopo odierno. LAVORO : le stelle ti sorridono. AMICIZIA: le stelle ti sorridono. SOLDI: le stelle ti sorridono. SESSO: le stelle si piegano in due dalle risate. <em>(Calogero Lunetta)</em><br />
.<br />
Gli uomini dividono le donne in due categorie: me la dara&#8217;, non me la dara&#8217; mai. Le donne dividono gli uomini in 12 categorie: ariete, toro, gemelli,&#8230; <em>(Massimo Coppola) </em><br />
.<br />
&#8220;Credi nell&#8217;astrologia?&#8221;. &#8220;Io non credo nemmeno nell&#8217;astronomia&#8221;. <em>(Peter De Vries)</em><br />
.<br />
Gli uomini sono come gli oroscopi&#8230; ti dicono sempre quello che devi fare e in genere è sbagliato.<br />
.<br />
Oroscopi. Il libro dice che i nati in gennaio sono gentili. Quelli di febbraio sono onesti. I nati di marzo sono sinceri. I nati di aprile sono affidabili, eccetera eccetera. Ora, quello che non capisco è: ma da dove vengono tutti i figli di puttana?<em> (Lou Alexander) </em><br />
.<br />
Oroscopo del giorno. Vergine. Se qualcuno vi prende per il culo, giratevi.<br />
.<br />
Come ha promesso Berlusconi, è stato debellato il Cancro, per cui ora dopo i Gemelli verrà direttamente il Leone!</p>
<p><span id="more-6967"></span></p>
<p><strong>LE STELLE E LE LAMPADINE</strong></p>
<p>Quanti Ariete sono necessari per cambiare una lampadina?<br />
Solo uno, però ci vogliono molte lampadine.<br />
.<br />
Quanti Toro sono necessari per cambiare una lampadina?<br />
Nessuno, al Toro non piace cambiare niente.<br />
.<br />
Quanti Gemelli sono necessari per cambiare una lampadina?<br />
Due, probabilmente. Aspettano fino al week-end, ma alla fine la lampadina è al centro dell&#8217;attenzione, parla francese e dà luce del colore preferito a chi entra nella stanza.<br />
.<br />
Quanti Cancro sono necessari per cambiare una lampadina?<br />
Solo uno, ma dovrà mettersi in terapia per superare il trauma.<br />
.<br />
Quanti Leone sono necessari per cambiare una lampadina?<br />
Un Leone non cambia lampadine, al massimo le tiene ferme mentre il mondo gira intorno a lui.<br />
.<br />
Quanti Vergine sono necessari per cambiare una lampadina?<br />
Vediamo: uno per preparare la lampadina, un altro per prendere nota di quando la lampadina si è fulminata e della data in cui fu acquistata, un altro per decidere di chi è la colpa se la lampadina si è bruciata, dieci per ripulire la casa mentre gli altri cambiano la lampadina.<br />
.<br />
Quanti Bilancia sono necessari per cambiare una lampadina?<br />
In realtà non si sa. Dipende da quando la lampadina ha smesso di funzionare. Forse uno solo è sufficiente se si tratta di una lampadina qualsiasi, due se la persona non sa dove trovare una lampadina nuova. E quale sarà la migliore? Molti dubbi e molte ansie!<br />
.<br />
Quanti Scorpione ci vogliono per cambiare una lampadina?<br />
E chi può saperlo? Perché volete saperlo? Siete forse della polizia?<br />
.<br />
Quanti Sagittario sono necessari per cambiare una lampadina?<br />
Il sole brilla, c&#8217;è bel tempo, abbiamo tutta la vita davanti e noi vi preoccupate per una stupida lampadina?<br />
.<br />
Quanti Capricorno sono necessari per cambiare una lampadina?<br />
Nessuno. I Capricorno non cambiano lampadine perché con una buona e sana chiacchierata la lampadina capirà che è più logico che si cambi da sola.<br />
.<br />
Quanti Acquario sono necessari per cambiare una lampadina?<br />
Arrivano frotte di Acquario, in competizione per stabilire chi di loro sarà l&#8217;unico capace di ridare la luce al mondo.<br />
.<br />
Quanti Pesci sono necessari per cambiare una lampadina?<br />
Perché, è forse mancata la luce?<br />
(Andrea Divita)<br />
.<br />
<strong>DA CLAUDIO SABELLI FIORETTI</strong></p>
<p>Regola aurea: se l’oroscopo ti dice bene, prendilo in considerazione, se ti dice male non gli credere. Le stelle dicono la verità, non sbagliano mai, al massimo qualche volta saranno ubriache.<br />
Considerazione: perché gli oroscopi sono stupendi ma la vita fa schifo?</p>
<p>Le strane coppie<br />
Nati lo stesso giorno:<br />
4 agosto: Obama e Pippo Civati<br />
19 marzo: Monti-Bruce Willis<br />
25 novembre: Giorgio Faletti e Pinochet<br />
29 settembre: Berlusconi e Bersani (sembra che Berlusconi non gradisce questa cosa qui e ha affidato a Ghedini la riforma dello zodiaco)<br />
22 settembre: Ronaldo e Roberto Saviano<br />
11 gennaio: Matteo Renzi e Lopez (la serietà se la giocano)<br />
20 aprile: D’Alema e Hitler (ma ovviamente Hitler era molto più a sx di D’Alema)</p>
<p>Divertiamoci un po’<br />
<strong>L&#8217;OROSCOPO DI CLAUDIO SABELLI FIORETTI</strong></p>
<p>http://www.la7.it/maancheno/pvideo-stream?id=i494477</p>
<p><a href="http://static.la7.it/swf/flvplayer_int_nn_pi.swf">http://static.la7.it/swf/flvplayer_int_nn_pi.swf</a></p>
<p><strong>Passiamo alle cose serie…</strong></p>
<p>In nome dei corsi e ricorsi di Vico, per ogni grande movimento della storia che eccede in una direzione, se ne produce uno contrario che alla fine prende il suo posto.<br />
L&#8217;Impero romano produsse la sua distruzione attraverso la decadenza dei costumi e l&#8217;infiltrazione dei barbari.<br />
Sulle sue rovine si affermò l&#8217;era cristiana con altri errori e altri eccessi.<br />
L&#8217;epoca buia del Medioevo finì con la nuova luce del Rinascimento.<br />
L&#8217;eccesso degli errori dell&#8217;era cristiana produsse l&#8217;Illuminismo e il Positivismo<br />
Dopo l&#8217;Illuminismo venne il Romanticismo L&#8217;Illuminismo esaltò il dominio della ragione e il cosmopolitismo, ma si ebbe la Controriforma della monarchia finché gli abusi dei governanti incitarono movimenti popolari che proposero l&#8217;idea di stati costituzionali.<br />
Il materialismo moderno ha seminato la new age e produrrà un nuovo spiritialismo.<br />
Oggi assistiamo alla decadenza dell&#8217;Imperialismo americano e ai guasti della sua ideologia neoliberista.<br />
Di contro abbiamo la diffusione nel mondo dell&#8217;idea di una nuova democrazia partecipata con controllo dal basso e riduzione dei poteri ai vertici.<br />
L&#8217;eccesso di casta politica,economica o finanziaria porta inevitabilmente al rifiuto di ogni casta politica o economia o finanziaria. Dopo la deregulation che ha gettato il mondo nel caos,si sente la necessità di nuove regole fondate su criteri opposti in nome di una ampia democrazia dal basso nel rifiuto di accentramenti assolutistici del potere.<br />
In questo nostro tempo siamo arrivati a un potere accentrato nelle mani di poche migliaia di individui che pretendono di piegare tutto il pianeta alla legge del profitto e della rapina. Inevitabilmente il mondo nuovo vedrà dilagare un movimento opposto a favore della collettività, in nome di una democrazia diffusa che costruirà anticorpi contro gli abusi presenti e porrà fine all&#8217;iperliberismo come allo strapotere del dollaro.<br />
Finisce un mondo travolto dai suoi stessi eccessi.<br />
Felicità e fortuna al mondo che verrà!<br />
Noi siamo i pionieri di quel mondo. L&#8217;importante è stare dalla parte giusta.</p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSZfxzCEQ5SSFVs2Hw9Xtf0cfQcGorwNxiBDbShBr2J-N_00Vnn" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>Giovambattista Vico aveva una visione molto particolare della storia, una visione positiva e spiritualista che è applicabile anche alla vita umana, per cui si muove per corsi e ricorsi, andando da un polo a un altro ma secondo una spirale il cui vettore è ascendente e che manifesta alla fine un progresso globale.<br />
E una visione storica fondata sulla fede in uno Spirito superiore che guida il percorso storico secondo una evoluzione.<br />
In un certo senso dovrebbe essere così anche la nostra vita personale, per cui, quando tocchiamo un eccesso, dovremmo correggerci, portando in alto le qualità che servono e che si trovano dal lato antagonista.<br />
Questo concetto di una Divina Provvidenza storica è meno fantastico di quel che si creda ed è molto ispiratore di speranza. Jung lo calava nelle vicissitudini personali e faceva della vita di ognuno una vera avventura dello spirito in cui i veri uomini avanzano, superando i propri errori, nella produzione del proprio meglio. Come fan di Jung ho calato questo concetto nella mia vita, sapendo che ciò che si crede si è. E pensando, come faceva Einstein, che quando si deve scegliere tra due spiegazioni del reale, la più produttiva di futuro sarà sempre la più bella.<br />
L&#8217;uomo ha bisogno di credere in se stesso, ma ha bisogno di vivere per qualcosa che trascenda se stesso.<br />
Per cui possiamo dire con Mao: Tutto va male, per cui tutto si rovescerà presto nel contrario e dunque è il momento di avere una grande speranza.</p>
<p><img src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTxmh_plNWfIJSFgfq57WyOncN_DsJ3MKwHz6vfoajexKT4bmcm" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>ITALIA.</strong> L’inizio dell’anno sarà molto pesante e segnerà un progressivo discredito di Monti, mentre aumenteranno prezzi e disoccupazione e i mercati non sembreranno accorgersi delle restrizioni in corso. Monti non finirà la legislatura, per difficoltà pubbliche e private e non supererà i 5 mesi, mentre aumenteranno gli stravolgimenti nell&#8217;economia mondiale e suoneranno nuove trombe di guerra.<br />
Per il nostro paese non saranno tutte nuvole nere, anche sei primi mesi saranno pessimi, ma ci sono anche delle speranze. Nuovi movimenti verranno alla luce con grande successo e vecchi partiti si ripiegheranno su se stessi e perderanno ogni credibilità. A partire dall’11 giugno l’Italia comincerà a riprendersi. Giove porta un periodo di ripresa generale e di prestigio internazionale, grazie anche a personaggi nuovi che arriveranno alla ribalta e alla scomparsa di vecchi personaggi che hanno finito il loro tempo.<br />
Il 13 novembre ci sarà una eclisse di sole, dopo di che l&#8217;umanità prenderà maggiore coscienza del crescente comportamento distruttivo contro il pianeta Terra e tutte le sue creature e sarà giocoforza prendere rimedi. Saranno proprio le conseguenze disastrose delle cattive scelte a convincere più di qualunque dottrna che occorre imporre nuove regole al mondo.</p>
<p><img src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTSQtukRj-gvX1HPengJqjgg3TwyKg4ZRxl33oqd9FTugNhDGcf7Q" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>Quest’anno i segni favoriti saranno quelli di Terra: TORO. VERGINE e CAPRICORNO. </strong><br />
Toro e Vergine soprattutto nella prima metà dell’anno. Gemelli e Leone nella seconda parte dell’anno. Ma sarà un anno ottimo anche per l’Ariete. L&#8217;Acquario rinascerà a nuova vita, liberando le sue doti migliori nella seconda metà del 2012. I Pesci dovrebbero riscoprire gli ideali: meno materialismo e più spiritualità.<br />
A questi e a tutti gli altri segni, tanti auguri.</p>
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<p><em>Il 21 dicembre 2012 finisce la quinta era maya e comincia un’era nuova. Prevedo che sarà la sesta</em>. Sennò si ricomincia.<br />
E’ difficile dire quando si passa dall’era dei Pesci a quella dell’Acquario, per alcuni il 2012 è l’anno del passaggio. Un anno molto importante per il cambiamento di tutti.<br />
Astrologicamente ogni era corrisponde a 2160 anni.<br />
C’è chi indica l&#8217;inizio dell&#8217;era dell&#8217;Acquario nel 1947 quando furono ritrovati &#8220;Rotoli del Mar Morto&#8221; all&#8217;interno di anfore (simbolo dell&#8217;Acquario). Secondo altri ci entreremo quest’anno.</p>
<p><strong>Il 2012 sarà dominato da tre grandi pianeti NETTUNO, URANO e PLUTONE.</strong></p>
<p>Sono tre pianeti generazionali, cioè che influenzano intere generazioni. Danno il segno di un salto evolutivo, poiché si muovono lentamente e influenzano lunghi periodi di tempo. Urano impiega 7 anni per attraversare un segno, Nettuno 15 e Plutone 25. Per cui ci mettono molto tempo a fare un giro completo dello zodiaco e intere generazioni possono riconoscersi nel transito di un pianeta. Sono tre pianeti rivoluzionari, che portano grandi cambiamenti nella mentalità e nei comportamenti e, nella storia, hanno coinciso con le più grandi scoperte della scienza e i più fulgidi conseguimenti sociali della politica. Tre pianeti che segneranno un salto evolutivo. Finisce l’Era dei Pesci, cominciamo a scivolare nell’Era dell’Acquario, secondo un grado di consapevolezza più alto.</p>
<p><img src="http://www.lealidiermes.net/images/neptune%20mistico.jpg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>NETTUNO</strong> corrisponde all’Inconscio psichico, indica le forze inconsce prigioniere che spingono contro i guardiani che le tengono bloccate e vogliono liberarsi, uscire dal buio della storia per una migliore e luminosa realizzazione dell’uomo e dei popoli. Nettuno segna la lotta di coloro che sono stati respinti dal potere, estromessi dalla scena della storia e vogliono riconquistare il loro valore nel mondo, iniziando una storia nuova, incentrata sulle persone, sui popoli, su nuovi modelli di democrazia e non sul potere cieco e assoluto di dittatori o di gruppi di magnati.<br />
In politica Nettuno segna l’aspirazione alla libertà contro ogni oppressore; è l’esigenza di creare un nuovo tipo di democrazia più rappresentativa e con controlli dal basso, insorgendo contro ogni censura e contro i tagli indiscriminati che avviliscono la vita degli uomini e delle famiglie; è la rivoluzione contro ogni governo autoritario e oppressivo, guidata dall’impulso di spezzare tutte le catene e di rifiutare regimi fondati solo su pretese autoritarie e prevaricatrici.<br />
<strong>Nettuno rappresenta, dunque, per antonomasia, LA LOTTA AL CAPITALISMO.</strong></p>
<p><img src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSf4K5OXxz2RWIi1gxO1QqaSAFxJr0gitz_0KTEyjNP8W6X6D9DMQ" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>NETTUNO</strong> è il signore del sogno, dell’utopia, della speranza in un mondo migliore, è l’insopprimibile impulso alla libertà, il pensiero astratto ma fecondo, che produce mondo nuovo. La sua sublimazione è la spiritualità, l’amore universale, il bene collettivo. Influenza i sogni, incoraggia la carità e la benevolenza, produce il sacrificio di sé per un bene collettivo. Rappresenta la metamorfosi, l’evoluzione ma anche la sublimazione. Parte dall’illusione un po’ caotica e disordinata e arriva all’illuminazione e all’ordine luminoso.<br />
Produce personalità fuori del comune, bizzarre, visionarie, idealiste, oltre i limiti, sospese tra realtà e illusione, tra materia e spirito, tra genialità e follia, tra sentimenti collettivi e momenti meditativi, legate allo spirito del mondo e all’anima della natura.<br />
Il momento in cui un pianeta viene scoperto astronomicamente corrisponde al suo comparire alla coscienza umana. L’astrologia non si basa su nessun paradigma scientifico, non corrisponde nemmeno a presunte energie irradiate dai pianeti o dai luminari, è solo un quadro analogico che mette in corrispondenza tra loro elementi che sembrano casuali scoprendone nessi significanti e questi elementi vengono ad esistere solo quando appaiono nel quadro della coscienza; è una lettura del mondo per corrispondenze, per cui quando certe cose appaiono connesse, se si ripropongono porteranno significati analoghi. E’ un modo di vedere che soddisfa la parte destra del nostro cervello che lavora secondo analogie e corrispondenze e non secondo cause ed effetti come il cervello sinistro. Sono due prospettive opposte del guardare. Quella analogica vede le connessioni del mondo secondo simboli. E’ una visione intuitiva di tipo spiritualista che si contrappone alla visione logico-materialista. Occidente e Oriente sono avanzati proponendo due tipi di scienze diverse, una logica, l’altra analogica, e, per quanto ciò possa sembrare strano,sono entrambe funzionanti ed efficaci. L’astronomia appartiene alla visione logica del mondo, l’astrologia a quella analogica. Anche i tipi umani normalmente hanno delle preferenze per l’uso destro o sinistro del cervello e in genere i tipi estremi non si comprendono e sono ostili l’uno all’altro.<br />
Nettuno è stato scoperto nel 1846 e due anni dopo esplose il &#8220;’48&#8243;, con tutta la sua carica idealistica dei moti insurrezionali e ci fu il Manifesto del Partito Comunista&#8221; di Marx ed Engels, che proclamava la rivoluzione dei popoli oppressi e una nuova utopia politica. Nel 1840 si comincia a parlare di Inconscio con Karl Robert Eduard von Hartmann e Leibniz anche se si dovrà aspettare il 1900 perché nasca la psicoanalisi di Freud e Jung, mentre si afferma la parapsicologia, coi primi esperimenti medianici. La rigidità razionale dell’Illuminismo e quella scientifica del Positivismo vengono integrate dalla rinascita dei sentimenti e delle passioni che connota il Romanticismo.</p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRTBmKtamUJLXEpALTNFyz1y29h-Yipjfyl00bce7TCftZY59OXiQ" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>Il Pesci è un segno caritatevole, di grande sensibilità individuale e universale, con un grande spirito di abnegazione. <strong>NETTUNO IN PESCI </strong>porta l’Utopia a diventare collettiva, per cui segnerà il fallimento di tutti i sistemi sociali, economici e politici basati sull’egoismo, l’arraffamento, la ricerca di una supremazia personale a scapito del bene comune, l’èlitarismo, il mercatismo, il lucro, tutte le forme di predominio e di predazione che umiliano e sfruttano gli uomini e distruggono il pianeta. Nel 2012 avremo insieme con Urano un superamento dei vecchi schemi, con Nettuno un’apertura alle altre dimensioni della vita, sia in verticale (misticismo), che in orizzontale (umanitarismo) e con Plutone una potente azione creativa e di trasformazione che implicherà anche movimenti distruttivi.<br />
Urano servirà a contestare il male con violenza e a distruggerlo. Porterà avanti la trasformazione individuale e collettiva, sublimando le energie migliori. Sarà l’energia rigenerante e creativa di un mondo nuovo, col sorgere di intuizioni e illuminazioni di tipo collettivo capaci di guidare a ideali universali.</p>
<p><strong>Vediamo cosa successe in Francia subito prima dei moti del 1848</strong>, da wikipedia (le analogie con la situazione presente sono straordinarie):</p>
<p>“<em>L&#8217;indebitamento dello Stato era l&#8217;interesse diretto della borghesia che governava e legiferava per mezzo delle Camere. Il disavanzo dello Stato era il vero e proprio oggetto della sua speculazione e la fonte principale del suo arricchimento. Ogni anno un nuovo disavanzo. Dopo quattro o cinque anni un nuovo prestito offriva all&#8217;aristocrazia finanziaria una nuova occasione di truffare lo Stato che, mantenuto artificiosamente sull&#8217;orlo della bancarotta, era costretto a contrattare coi banchieri alle condizioni più sfavorevoli. Ogni nuovo prestito era una nuova occasione di svaligiare il pubblico, che investe i suoi capitali in rendita dello Stato, mediante operazioni di Borsa al cui segreto erano iniziati il governo e la maggioranza della Camera. In generale la situazione instabile del credito pubblico e il possesso dei segreti di Stato offrivano ai banchieri e ai loro affiliati nelle Camere e sul trono la possibilità di provocare delle oscillazioni straordinarie improvvise, nel corso dei titoli di Stato; e il risultato costante di queste oscillazioni non poteva essere altro che la rovina di una massa di capitalisti più piccoli e l&#8217;arricchimento favolosamente rapido dei giocatori in grande. Perché il disavanzo dello Stato era nell&#8217;interesse diretto della frazione borghese dominante, si spiega come le spese straordinarie dello Stato negli ultimi anni del governo di Luigi Filippo superassero di molto il doppio delle spese straordinarie dello Stato sotto Napoleone e toccassero quasi la somma annua di 400 milioni di franchi, mentre l&#8217;esportazione media complessiva della Francia raggiungeva di rado la somma di 750 milioni di franchi. Le enormi somme che in tal modo passavano per le mani dello Stato davano inoltre l&#8217;occasione a contratti di appalto fraudolenti, a corruzioni, a malversazioni, a bricconate d&#8217;ogni specie. Lo svaligiamento dello Stato, che si faceva in grande coi prestiti, si ripeteva al minuto nel lavori pubblici. I rapporti tra la Camera e il governo si moltiplicavano sotto forma di rapporti tra amministrazioni</em>.”<br />
.<br />
Nettuno è stato in Pesci dal 1846 al 1861, grande periodo storico di mutamenti ideali e rivoluzionari. Nel 2012 Nettuno torna in Pesci, che è il suo domicilio naturale, come dire che torna a casa sua, nella posizione dove si esprimerà pienamente secondo la sua natura. Nettuno non è tanto un pianeta quanto una energia, che solo casualmente può rappresentarsi come un pianeta. Questa energia è collegata all’Acqua e indica grandi idee nuove che penetrano in ognuno sottilmente e quasi invisibilmente ma in modo totale, come fa l’acqua penetrando nelle fessure. Nettuno spingerà verso una nuova consapevolezza, sia individuale che collettiva, come se l’apporto di ognuno diventasse fondamentale per l’evoluzione di tutti, nella formazione di una nuova umanità che non ha bisogno di capi ma si fa promotrice di rinnovamento sociale, politico ed economico dal basso con l’opera comune di tutti, di un popolo che si fa storia e che non ha più bisogno di duci o condottieri ma foggia collettivamente la sua visione della vita. E questa è la definizione migliore di una democrazia partecipativa dal basso che distrugge la vecchia ideologia per cui economia, società e politica sono dirette da centri di potere, partitici, settari ed economici, che stanno in alto. Questo segnerà la lotta vittoriosa contro tutti quelli che intendono reprimere le libertà dei popoli, assoggettarli a una perversa legge del mercato, imporre ideologie autoritarie, censure, dittature, disconoscimenti di valori e diritti. Ciò segnerà il progresso di tutti gli uomini e le donne che metteranno se stessi al servizio del bene comune, per un sogno condiviso, rifiutando despoti e tiranni e sistemi di oppressione e di speculazione che portano il mondo alla miseria. Nettuno in Pesci è l’elevazione unita all’universalità. Il villaggio globale degli esclusi che rivendica i propri diritti e valori.<br />
I suoi colori sono blu e verde, i colori del mare profondo. Rigore giustizialista e natura in i pace con se stessa.<br />
Il suo glifo è formato da due semicerchi opposti uniti al centro, ovvero il tridente del dio Nettuno.</p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQ8ZdFTVz9Gkns2bB0r2ktyplmOme0ttTqAp4f5sMwmhSLyJwVTvw" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>A Nettuno corrisponde la dodicesima casa, quella dell’anima, del Karma, del destino, le grandi sfide che si affrontano nella vita, le sfide dei popoli e della storia.</p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSzCktGbXfeadjpQ3U3UTO5tVV_pJrUkm3quFUky1tXoF5Lfj3m" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>URANO </strong>porta nuove invenzioni rivoluzionarie, scoperte tecnologiche, forti avanzamenti della scienza, e oggi si associa a tutto ciò che è elettronico, a internet, al web e all’informatica. Internet è stato al servizio del capitalismo ma adesso diventerà un nuovo modo di fare la rivoluzione proprio CONTRO <strong>IL CAPITALISMO</strong>, usando proprio la tecnologia e il web per la diffusione di ideali universali e gli hacker per combattere i centri del potere finanziario. I nuovi rivoluzionari saranno pirati informatici e le nuove rivoluzione partiranno dal web.</p>
<p><img src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRjIVvXpGEHZEXC6pjIBdTZOn__CIYhXQijOhef77PsmqGS5fjPUg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>Urano rappresenta la forza di decisione, il gusto del nuovo e del diverso, l&#8217;intuizione, il progresso, l&#8217;inventiva e le riforme. E&#8217; un pianeta generazionale ed esercita la sua influenza soprattutto nel campo delle trasformazioni culturali, dei rinnovamenti, dei cambiamenti. Il suo domicilio è l’Acquario, legato al sogno e ai grandi ideali. Il che indica il mondo di internet messo a servizio dei grandi ideali.<br />
Urano rappresenta il progresso, la tecnica e le scienze. E&#8217; un pianeta multiforme, generazionale, rivoluzionario, anticonformista. Si differenzia dagli altri pianeti per la sua rotazione al contrario. Spinge a un ragionamento autonomo, che va contro il pensare comune, superando pregiudizi e tabù, per cui distruggerà coloro che fomentano pregiudizi per sfruttarli a fini di potere, come i gruppi politici o religiosi che eccitano il razzismo, la xenofobia, la misoginia, l’omofobia, il bigottismo… Per riprendere una parabola del Buddha, il pensiero divergente è la coppa messa a galleggiare sul fiume che si muove contro corrente.<br />
Urano è simbolo di libertà mentale, spirituale e fisica. Si associa alla carità e all’amore universale. Ma è anche il pianeta della decisione fortissima e rapida, più forte di Marte.<br />
È l’energia delle persone geniali: inventori, esperti di elettronica, di cibernetica e di informatica.. Il suo elemento è naturalmente il Fuoco e c&#8217;è anche un elemento radioattivo, l&#8217;uranio, con cui si costruiscono le bombe atomiche o le centrali nucleari ma che può servire anche per le astronavi e la scoperta di altri pianeti.<br />
L’energia uraniana governa l&#8217;attività elettrica cerebrale, il sistema nervoso, il midollo spinale.<br />
Se è positiva, in un tema natale, indica la capacità di decidere all&#8217;istante, l&#8217;ideazione originale, la sintesi, e a volte perfino la genialità. In senso negativo si scatena in forti urti di passioni come se l’individuo fosse soggetto alla lotta devastante di sentimenti contrapposti, per cui può essere irascibile e violento.<br />
Il suo colore è il blu pavone. Il blu è un segno di spiritualità rigida e combattiva, il blu pavone si collega al pavone, uccello che presso molti popoli indica da una parte il dispiegamento della ruota solare, e dall’altra la lotta contro le forze del male, perché i pavoni uccidono i serpenti. Ma il blu pavone (che tra l’altro sta diventando di moda quest’anno) è anche il colore dello sciamano, del visionario, del sognatore utopista, dell’uomo che ha facoltà di preveggenza, tant’è che sognare un pavone, e in particolare un pavone a due teste, è un segno di apertura sul paranormale.<br />
Il glifo è complesso: da un cerchio (materia) sorge una croce (unione) che sta tra due semicerchi (due parti della personalità).</p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTd4NNpv-XQRp8LsSebN56XoEONu7rIzhrBau-09r-f0ru4JiIr" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>Nel glifo di Urano, dominano le linee verticali, legame tra l’alto e il basso, il cielo e la terra. Il cerchio sormontato da una croce rappresenta la potenza creatrice. I semicerchi esterni sono aperti sia verso sinistra ( i valori personali) sia verso destra (l’apertura agli altri). Tale simmetria indica una dualità all’interno del soggetto uraniano tra i valori dell’ego e quelli della collettività. Il tipo uraniano è allo stesso tempo umanitario e individualista. Alcuni vedono in questo glifo una antenna televisiva, altri un soggetto in conflitto tra due opposte tendenze, che possono essere unificate dalla croce, ovvero dall’amore, dunque i tipi uraniani possono essere personalità molto forti e egocentriche, che possono trovare il loro equilibrio grazie all’amore universale.<br />
Il domicilio di Urano è l’Acquario. Urano è il pianeta dell’era nuova, gli spetta l’UNDICESIMA CASA, quella delle unioni sociali, dell’universale, delle amicizie superiori, i grandi ideali, i gruppi, i grandi progetti, le speranze collettive, ma anche la nostra capacità di accogliere ciò che è nuovo, moderno e il nostro senso di solidarietà e spirito umanitario in generale. <strong>URANO IN ACQUARIO</strong> indica i pionieri, gli iniziatori, i portatori di grandi progetti sociali e politici. L’Acquario mette in rilievo tutte le più belle qualità di Urano. Favorisce lo sviluppo dell’intelligenza, l’originalità, l’ingegnosità dello spirito, l’immaginazione, la ricerca. La memoria è buona e l’intuito vivo. C’è un grande senso di dedizione e fratellanza che porta all’amicizia e all’amore per il genere umano.</p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTCNDrgVk0fNhSm6itkOB_QyAXXmWYWiYr93yP3ckCzbtPxE9EEvg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>PLUTONE</strong> è un pianeta inquietante e pericoloso che fu scoperto nel 1930, il suo nome in greco è Hades =l’invisibile, domina il regno dell’ombra, dei morti. In astrologia rappresenta le ambizioni oscure e non rivelate del potere, i poteri invisibili che sanno influenzare le masse per il proprio dominio. Dunque indica la <strong>GLOBALIZZAZIONE ECONOMICA</strong> e l’iperliberismo. Finora c’è stata la globalizzazione dello sfruttamento. Ora si lotterà per la globalizzazione dei diritti e per la rivolta del villaggio globale degli oppressi contro i loro oppressori. Come Urano e Nettuno, anche Plutone è un pianeta generazionale ed esercita la sua influenza soprattutto nel campo della psicologia e nel rinnovamento delle generazioni. In aspetti negativi può favorire le rivoluzioni, il fanatismo e la violenza, il potere cieco e assoluto che genera reazioni tumultuose. La scienza scoprì Plutone nel 1930 quando era in CANCRO e oggi compie il suo mezzo ciclo (e un ciclo intero della rivoluzione americana, con cui i coloni si emanciparono dal vecchio mondo). Anche Urano è di nuovo nei primi gradi dell’Ariete come era nel crollo della Borsa del 29. La storia ripete se stessa. La scienza scoprì Plutone nel 1930 quando era in CANCRO e oggi compie il suo mezzo ciclo (e un ciclo intero della rivoluzione americana, con cui i coloni si emanciparono dal vecchio mondo). Anche Urano è di nuovo nei primi gradi dell’Ariete come era nel crollo della Borsa del 29. La storia ripete se stessa.</p>
<p><img src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTuk1cMzwngZziyefmFGAynS-5zR_FtM1OP0ChZPFHVZatc9D_d" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>Con Plutone in Capricorno</strong> si lascia il vecchio mondo, dominato dalle Nazioni (Cancro) e si entra in un nuovo ordine mondiale ad struttura unica (Capricorno e Decima Casa ) guidato da una Autorità finanziaria mondiale in nome di una presunta ricerca di stabilità e sicurezza.<br />
Con Plutone in Capricorno si lascia il vecchio mondo, dominato dalle Nazioni (Cancro) e si entra in un nuovo ordine mondiale ad struttura unica (Capricorno e Decima Casa ) guidato da una Autorità finanziaria mondiale in nome di una presunta ricerca di stabilità e sicurezza.<br />
Plutone, in quanto energia del mondo sotterraneo, è quella forza misteriosa che agisce in ciascuno di noi, e che è creativa e distruttiva insieme. Nettuno rappresenta genericamente l’inconscio, Plutone è più devastante. Tende al potere assoluto, agita paure collettive ma suscita anche speranze di palingenesi sociale. E’ una forza feroce e tenace che può non apparire in superficie ma porta avanti grandi distruzioni. E’ l’archetipo di morte e rinascita. Fa arrivare tumultuosamente in superficie le nostre parti morte o dormienti e le scatena. Si lega a Marte e Scorpione, alla forza-potere usata con violenza e al sesso distorto e maniacale, unendoli in combinazioni malefiche in soggetti che arrivano ad alte posizioni politiche ma si autodistruggono per la propria avidità e sessualità (vd Berlusconi o Strauss Kahn). Plutone si lega a tutto ciò che è nascosto: sette, società segrete, movimenti politici clandestini, vulcani e terremoti. Ha a che fare con i rifiuti, le fognature, gli scarti corporei, le scorie. In bene è quel potere che può permetterci una realizzazione completa, in male spinge ad arroganza, prevaricazione, distruzione, potere cieco e assoluto che usa gli altri ma non si cura dei loro diritti. Domina anche i comportamenti criminali.<br />
Il domicilio di Plutone è lo Scorpione.<br />
E’ connesso all’ottava casa, quella della sessualità e della trasformazione.<br />
La parte del corpo che gli compete sono le gonadi, le ghiandole sessuali, i testicoli.. ma si lega anche agli anticorpi, al sistema immunitario, al programma delle cellule, la cui degenerazione porta al cancro, ai tumori, alle leucemie…<br />
Il suo colore è il nero, colore della dissoluzione, dei movimenti brutali, del fascismo.<br />
Plutone fu scoperto nel 1930 (regimi fascista, nazista e comunista).</p>
<p><strong>Il 3 febbraio 2012 NETTUNO ENTRA IN PESCI</strong>, e poi percorrerà tutto lo zodiaco fino al 26 gennaio 2026.<br />
<strong>NETTUNO</strong> è il pianeta della grande sensibilità normale e paranormale, rappresenta le forze dell’inconscio, l’impulso alla della trasformazione ancora indefinito che si agita nel profondo, il mito, il sogno, le potenze inespresse, le illusioni, le utopie.. e ci vorranno 14 anni affinché possano diventare matura consapevolezza, razionalità fattiva, cambiamento reale. Entrerà nel suo domicilio i Pesci in modo definitivo.<br />
Nettuno si lega al sogno, al romanticismo, alla riscoperta delle passioni, ai movimenti dei popoli, al desiderio di liberazione, alle aspirazioni più nobili ma anche confuse e giovanili. Ra collegato anche ai moti del 1848 che aprirono una stagione di rivoluzioni che sconvolse l’Europa.<br />
Si lega poco, invece, con tutto ciò che è pratico, col danaro per esempio, per cui porta periodi brutti dal punto di vista economico ma preparatori dal punto di vista dei grandi moti dell’anima e dei grandi cambiamenti sociali e politici.<br />
In suo aiuto arriva URANO IN ARIETE, che stimola la partecipazione individuale e innovativa ai grandi movimento collettivi, un nuovo modo di vivere la società, l’impulso ai media e all’elettronica, internet e il web e corregge la passionalità idealistica di Nettuno, dando all’impulso al cambiamento più rigore e logica, il talento politico e sociale, la creatività tecnologica, l’elemento vincente.<br />
Aspettiamoci dei grandi terremoti in tutti i sensi, anche quelli propriamente tellurico, poi in quelli dei grandi sconvolgimenti politici e sociali.</p>
<p><strong>Nel 2012 GIOVE, MARTE e PLUTONE per la prima parte dell’anno favoriranno i segni di Terra, dando maggiore stabilità e concretezza al cambiamento.</strong><br />
L’Italia comincerà a stare meglio da Giugno, aiutata da Giove, (fortuna) e Venere (amore per il proprio paese e ripresa dell’ottimismo e della speranza).<br />
<strong>Il 12 giugno GIOVE entra nei GEMELLI,</strong> dopo 12 anni, e da ottobre Saturno torna nello Scorpione, dopo 17 anni (i 17 anni dell’era berlusconiana?)<br />
<strong>Tutto il 2012 sarà comunque segnato dalla imprevedibile quadratura di URANO con PLUTONE.</strong><br />
La prima congiunzione di Urano con Plutone avvenne tra il 1964 e il 1968 , e proprio quel periodo vide una radicale trasformazione culturale e sociale con la beat generation, i “figli dei fiori”, ecc. che manifestò amore per la natura, arte, meditazione, fusione cosmica. Lo fece ancora con immaturità, vedi l’uso di droghe, ma avviò un processo.<br />
Urano porta innovazione, grandi cambiamenti nel campo delle comunicazioni, internet, i media, progressi nella tecnologia<br />
Plutone è il mondo invisibile, le ambizioni di potere, l&#8217;influenza sulle masse.<br />
Come Urano e Nettuno è un pianeta generazionale ed esercita la sua influenza soprattutto nel campo della psicologia e nel rinnovamento delle generazioni. In aspetti negativi può favorire le rivoluzioni, il fanatismo e la violenza.</p>
<p><strong>PREVISIONI 2012</strong></p>
<p>Per chi non ricorda le Case, ho fatto un promemoria in fondo.</p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcS-Av6H4vPMInFaakbMvAHI-VwrgE5rPBKLRFz2xGG9huQ6Hhoc" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>ARIETE</strong><br />
Prima decade 21- 31 marzo<br />
Seconda 1-10 aprile<br />
Terza 10-20 aprile</p>
<p>Nel 2012 avrete l’aiuto straordinario di URANO che arriva solo ogni 84 anni e vi sarà di grande aiuto per altri 7 anni, aspettatevi cose incredibili e impreviste, è un’occasione eccezionale da non perdere perché Urano rappresenta la forza di decisione, l’innovazione, l&#8217;intuizione, il progresso, l&#8217;inventiva, il cambiamento, la trasformazione culturale, dunque può aprire un periodo di straordinarie novità. Nel 2012 interesserà soprattutto la prima decade, 21-31 marzo, che potrà dare una svolta significativa alla sua vita e realizzare un progetto molto importante senza avere l’opposizione di Saturno, pianeta che porta ostacoli e difficoltà. Solo l’ultima decade, 10-20 aprile, continuerà ad avere problemi fino al 4 ottobre.<br />
L’Ariete cerca qualcosa di nuovo almeno da due anni ma per ora non ha avuto buone occasioni, sempre a causa di Saturno. Adesso Urano darà una spinta formidabile, arriveranno eccellenti occasione e bisognerà buttarsi. Quello che fino a ieri sembrava non realizzarsi si presenterà come opportunità da cogliere e sarà qualcosa che potrete gestire in autonomia, esprimendo la vostra volontà di comando, che vi rende bruschi e diretti. Marte sarà a lungo in sesta Casa. Marte è un pianeta di forza, bellicosità e guerra e la sesta casa riguarda salute e lavoro, dunque avrete molta grinta e riuscirete a trasformare le idee in azione. Molto decisionismo, energia, impazienza verso tutto ciò che è vecchio e standardizzato. La mente è brillante e audace, con creazione del nuovo, pronta a cambiare schemi di comportamento e a rivedere gli altri in una luce nuova. Conoscerete nuove persone, attrarrete l’attenzione, sarete rispettati o susciterete invidie e irritazioni nei mediocri. Buoni tutti gli allargamenti di studi nel campo delle scienze umane: psicologia, yoga, astrologia.<br />
Poiché Saturno è legato al ciclo del 7, sarete portati a rivedere scelte di 7 anni fa o di 14 anni fa. Cercate di avere la mente allineata col cuore. La verifica da fare riguarda la settima casa: essa riguarda il pubblico, gli altri, l’immagine sociale, le società, i collaboratori, ma anche il matrimonio dove dovrete esercitare la pazienza e la dolcezza. L’amore è costante, sempre che sia vero amore. Il partner vi aiuterà a fare le scelte giuste e a non coltivare timori eccessivi. Sapete bene di affidarvi a una bella intelligenza che non vi tradisce, ma cercate di ascoltare di più il messaggio del cuore e liberatevi di quelle persone che non sono in linea con esso, salvando comunque ciò che è importante e lasciando perdere il resto. La sfera del matrimonio è importante e vedrà nuove unioni se siete soli oppure maturi consolidamenti per chi è in coppia. Stimatevi per quello che valete, non ascoltate la ragione se è negativa, se vi sottostima, se vi fa credere di non essere all’altezza di qualcosa, di non saper affrontare le novità.<br />
Anche la terza decade che sarà un po’ ostacolato può imparare proprio dagli ostacoli, maturare e migliorare e può raggiungere il suo successo se anche in passato ha avuto coraggio e indipendenza ed è stata coerente in se stessa. Dunque tutti gli Arieti possono avere una grande crescita grazie a Urano. Gli ostacoli possono venire da PLUTONE in Capricorno che può riportare a galla vecchie paure dell’infanzia, principalmente la paura di essere abbandonati o non amati e l’odio verso il potere. Ma sarete vincenti anche su questo una volta per tutte. Puntate sulla vostra decisione e sicurezza, non fatevi manipolare da nessuno e conservate la vostra autonomia.<br />
GIOVE sarà nei Gemelli dal 12 giugno, e porterà fortuna nel campo delle comunicazioni, mentre porterà denaro fino all’11 giugno (transito in Toro in seconda casa). Aspettatevi una serie di occasioni improvvise, nuovi lavori, promozioni inaspettate, situazioni dove potrete fare quello che non avete potuto sino a ora. Siate aperti al cambiamento e ad aumentare la vostra conoscenza.<br />
I periodi di maggiore fortuna per la prima decade sono Giugno, Luglio e Dicembre<br />
Per la seconda da Agosto a Novembre (con grande serenità e fiducia con cui saranno risolti molti problemi degli ultimi 2 anni, soprattutto dal 5 ottobre, con forti miglioramenti nella vita sociale, incontri, occasioni mondane. Giove in terza Casa porta ampliamento delle conoscenze nel settore che interessa, buone relazioni umane, incontri, occasioni per la comunicazione. Un anno formidabile per tutti i campi della comunicazione: vendita, giornalismo, insegnamento, telecomunicazioni, media, internet, con enormi novità e successo).<br />
Insomma sarete intraprendenti, bellicosi, vincenti.<br />
Nel lavoro, considerato che avrete Marte (aggressività) in Vergine (lavoro) per la prima metà dell’anno, sarà meglio essere più rilassati e accomodanti con chi sta sotto e di guardare le cose con ampiezza di vedute. Ricordate che l’aggressività si somatizza nel fegato e nell’intestino, per cui bevete molta acqua fuori pasto e mangiate cose leggere e cucinate in modo semplice. Se possibile, scaricatevi con dello sport.. cercate di essere rilassati e non frenetici e di non essere imperativi. Calo energetico tra Luglio e Agosto-<br />
L’amore si presenta bene. L’inizio dell’anno è originale con transito di Venere in Acquario (l’Acquario è il pianeta del fascino). Belli e seducenti in Febbraio per il transito di Venere in Ariete. Possibili colpi di fulmine grazie a Urano. Anche in amore ci saranno novità. Dunque aspettatevi molte cose belle, concepimenti o matrimoni, colpi di fortuna.<br />
Qualche difficoltà affettiva nei primi mesi ma fortunata tutta la primavera e l’estate. Successo di pubblico, incontri sentimentali. Siate prudenti in Luglio. Buoni Ottobre e Novembre per gite o viaggi. Incontri con stranieri o persone diverse dal vostro ambiente.<br />
Tra il 2 Marzo e l’8 Maggio, avrete l’aiuto di Mercurio, tipicamente il pianeta della Comunicazione e dell’Intelligenza, per cui potreste avere successo nel mondo della comunicazione, muovendovi accortamente , col giusto tempismo e le giuste parole specie dal 12 giugno con Giove in Gemelli, soprattutto per i nati di marzo.<br />
La terza decade che pure è la più contrastata saprà raggiungere i suoi obiettivi in modo incredibile a primavera.<br />
Attenzione a non sbagliare a comunicare in Settembre<br />
Viaggi per lavoro tra Ottobre e Dicembre.</p>
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<p><strong>ACQUARIO</strong><br />
(21 gennaio-19 febbraio)</p>
<p>L’Acquario è sognatore, idealista, affascinante, sempre giovane, personalità sempre magnetiche e straordinarie.<br />
Fino al 3 febbraio ci sarà Nettuno, il pianeta dell’inconscio e della trasformazione che transita in Acquario e termina il suo giro. Aumenterà la tua capacità di sognare, di fare progetti, di applicate la fantasia. Darà anche la possibilità di fare buone previsioni sul futuro. Nettuno gli dice che ha fatto un buon lavoro a livello degli ideali e della spiritualità e che ora deve fare un balzo più in alto. Cerca però di tenere sempre i piedi per terra e non ti stordire con cose che possono farti male o che siano troppo vaghe. Passerai un periodo simile a quello del 68. Nettuno nell’Acquario porta una effervescenza simile, il senso di appartenere all’umanità, la partecipazione al villaggio globale. Applicherai le tue doti migliori: l’intuizione, la creatività, unendole alla razionalità e alla tecnica. Hai bisogno di questo connubio dove il progetto e il sogno si leghino alla concretezza e alla fattività, può essere un’unione perfetta che fa di te una persona efficiente e positiva senza deprimere la tua immaginazione e la tua umanità.<br />
Internet è fatta per te, perché puoi essere te stesso sentendoti unito a tanti amici in un cammino comune. Questo vale soprattutto per la terza decade, che sarà aiutata da Saturno in Bilancia, che ti dà maturità ed equilibrio, senso della giustizia e amore per l’amicizia. Così potrai applicarti in quello che fai e sarai in grado di lavorare bene con giusti valori e ideali. Ti sentirai sicuro di te e sereno e sarai in grado di comunicarti agli altri nel modo giusto. Sei uno che anticipa il futuro e che si sente avanti nel tempo, e davvero puoi contribuire a creare il mondo nuovo usando il web nel senso più fattivo.<br />
Tu ami la natura e il mare e accanto al mare trovi la tua ispirazione migliore. Attento ai sogni anche a quelli che vengono di notte. Buoni i risultati in tutte le arti e tutto ciò che si collega a internet o alla televisione o al cinema.<br />
I giovani che hanno Nettuno in Acquario faranno scoperte o applicazioni notevoli e inaspettate. Sogna l’impossibile e contribuirai a realizzarlo per il bene di tutti. Ti è stata data la capacità di fare progetti ma anche di realizzarli.<br />
Ci saranno cambiamenti circa la famiglia d’origine e questioni legali riguardo i le proprietà. Ti si chiede di non comportarti in modo infantile. Si sono spese per comprare o ristrutturare la casa. Ma se sei della terza decade ti comporterai con discernimento. Sembra che non hai molta attenzione per i tuoi soldi, dovresti stare più attento, non fare troppe spese. Fare acquisti perché ti senti inquieto non serve a niente. Cerca anche di mangiare con moderazione, anche mangiare troppo a volte è solo un modo per scaricare ansia. Non bere alcool. Hai una naturale predisposizione per la diplomazia e questo ti aiuterà nel lavoro. Può darsi che tu ti debba confrontare con un paese che non è il tuo, c’è qualcosa che riguarda una proprietà lontana. Interessanti tutte le vie che hanno a che fare con la filosofia, la politica, la sociologia, il diritto. Una persona più anziana di te ti aiuterà.<br />
C’è molta fortuna in arrivo dal 12 Giugno per le prime due decadi. Giove entra in Gemelli = fortuna nelle comunicazioni. Comincia un periodo molto brioso e interessante. Sarai affascinante, e avrai favorite dalla fortuna le storie sentimentali e le amicizie. Le stelle ti promettono molto eros. Cerca di stare con gente allegra. E’ facile che ti aprirai a nuovi interessi. Ti sentirai forte e positivo, ben disposto e con bei progetti. Puoi aprirti a sfide nuove. E sarai in grado di affrontare situazioni nuove, come un pioniere o un esploratore. E’ possibile che tu debba incontrare situazioni originali e sarai pari al compito. Magari non esagerare con la tua audacia. Se qualcosa sarà sostanza te ne accorgerai in ottobre, ma è bella questo tua positività che ti accompagna tutto l’anno. Hai la possibilità rara di lavorare divertendoti. Può darsi che i tuoi comportamenti cambino e si rinnovino e così si rinnoveranno le tue amicizie. E’ come se con tutto te stesso ti aprissi al nuovo che avanza. Plutone starà a lungo nella tua casa dell’anima e ti porterà ad approfondire la tua visione della vita in senso filosofico.<br />
In Ottobre arriva Saturno che rende le cose più pesanti e modera le tue aspirazioni, dovrai fare dei bilanci, guardare più a fondo dentro te stesso, chiarirti se il lavoro che fai si concilia con i tuoi desideri, verificare se stai solo facendo dei sogni o se realizzi cose vere. Saturno ti farà crescere e permetterò che tu arrivi alla sostanza delle cose.<br />
Il 2012 sarà un anno in cui dovrai fare delle scelte e potrai avere successo se sarai disposto da dare più impegno, un anno in cui puoi soddisfare le tue ambizioni e fare carriera, se vuoi.<br />
La terza decade comincia l’anno incontrando l’amore ideale. La creatività è alta: Sono possibili cambiamenti sostanziali. Del resto hai bisogno dei cambiamenti e la monotonia non fa per te.<br />
La prima decade ha fortuna in amore a fine marzo, colpo di fulmine.<br />
Le persone mediocri non sono fatte per te, hai bisogno di qualcuno che sia affascinante e originale. Molto amore per tutti. La vita sociale è attiva e divertente. Non c’è pericolo che ti annoi. Molto successo. Se sei nato intorno al 1° febbraio avrai un incontro col destino in aprile.<br />
Mercurio, il pianeta della vivacità, dell’intelligenza giovane e delle comunicazioni, ti renderà brillante e simpatico, aiutandoti nel lavoro. Buone le attività che hanno a che fare col giornalismo, la cultura, la pubblicità o lo spettacolo.<br />
A settembre è possibile che tu sia un po’ stanco specie con dei concorrenti. Cerca di non avere troppo orgoglio.</p>
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<p><strong>CANCRO</strong></p>
<p>(21 Giugno &#8211; 22 Luglio)<br />
Gli ultimi due anni sono stati molto faticosi e impegnativi, con molti ostacoli per Saturno contro, che hanno reso difficile il lavoro, con l’ostilità di Giove per la fortuna; il 2012 dovrebbe essere nettamente migliore. Cambierà tutto, principalmente il lavoro e il denaro. Giove aiuta e porta la fortuna per questi tutto l’anno. Arriverà anche il successo che aspettate da tempo e potrete partire per un’attività futura di grande soddisfazione.<br />
Potrebbero esserci ancora dei problemi di lavoro per la seconda e terza decade ma da ottobre tutto migliorerà per tutti.<br />
L’anno comincia molto bene con Marte e Giove favorevole. Il 2012 sarò l’anno delle grandi svolte felici e delle scelte fondamentali. L’anno scorso saturno vi ha posto molte difficoltà, ora andrà tutto meglio. Siete cresciuti, siete maturati e avete una nuova pazienza e tenacia. Siete determinati, coerenti e capaci di prendere decisioni.<br />
La vita di coppia migliora e il partner si sentirà sicuro che lo aiuterete.<br />
Occorre un ultimo sforzo.<br />
Dal 3 febbraio arriva Nettuno a iniziare un periodo nuovo che durerà tre anni in cui farete grandi cose. Fino a ottobre aspettatevi ancora ostacoli e difficoltà per cui dovrete usare il massimo impegno. Problemi famigliari. Ma Marte vi darà la grinta giusta per reggere le situazioni. Possibili dei viaggi. Vi faranno bene anche alla salute.<br />
Sembra che il vostro giorno più importante e fatale dell’anno sia il 13 novembre con eclissi di sole e luna nuova.<br />
Il 2012 è importantissimo per la prima decade, che entra in una situazione formidabile, rivoluzionaria, evolutiva. per la prima decade (nati dal 22 giugno al 01 luglio), molta fortuna, soldi in arrivo, successo professionale. Anche l’amore è appagante.<br />
Per i nati in luglio si compie la prima tappa di un ciclo iniziato circa 7 anni fa durante l&#8217;ultimo transito di Saturno in Cancro. Si comincia con un anno di lati e bassi che prepara successi futuri.<br />
Per la terza decade arriva un periodo tranquillo, dopo tutte le fatiche del 2011, tutto migliorerà, anche in amore e sono possibili vincite. La fortuna aumenta quanto Giove entra in Toro a marzo. Aspettarsi grandi cose soprattutto il prossimo anno.<br />
La prima decade (21 giugno-31 giugno) deve focalizzare i suoi obiettivi precisi, agire secondo coscienza profonda, far coincidere mente e cuore, liberarsi da antiche paure infantili, tenere la coppia con una giusta libertà per ognuno, trovare la propria autonomia, fare progetti grandi, essere molto chiara e lasciar perdere discorsi tortuosi.<br />
I nati in luglio devono superare gli ostacoli di Saturno con fermezza e analizzando sempre con mente ferma procedimenti e effetti così da fare sempre le cose giuste.<br />
E’ possibile che 7 anni fa vi siate emancipati dalla famiglia, dalla casa primaria o dai luoghi di origine o che abbiate cambiato casa o città e comunque abbiate iniziato un nuovo corso di vita. E’ ora di bilanci. Adesso Saturno passa in quarta casa e vi porta a riesaminare le scelte fatte: la famiglia di nascita, la madre, la dipendenza dai genitori, l’essere figlio, la terra, le radici, il focolare, il passato, le tradizioni. Partite dalla realtà quotidiana, liberate dalle scorie e dalle cose inutili, tirate fuori l’essenziale di ciò che avete fatto. Dovete liberarvi dal passato inutile per far spazio al futuro. Vi aspetta un periodo fruttuoso che dovrete di nuovo valutare tra 7 anni.<br />
Nella coppia l’inizio anno è difficile, se avete un partner complementare, bene, altrimenti possono sorgere attriti e incomprensioni anche per cose insignificanti, siete troppo permalosi e sensibili e non accettate di poter sbagliare. E’ come se voleste imporre la vostra volontà a tutti i costi e questo può scatenare conflitti di volontà. Cercate di conservare un vostro spazio in cui agire in autonomia. Dal 4 febbraio arriva Nettuno e potrete trovare un migliore dialogo di coppia, con una buona intesa e romanticismo.<br />
Marzo è un mese buono in amore per il passaggio di Venere in Toro. Si possono fare bei progetti e incontrare persone simpatiche e interessanti.<br />
Periodo ottimo anche per il commercio o l’arte, l’arredamento, la creatività e l’estetica.<br />
A partire da Aprile Marzo, Marte con il suo lungo transito in Vergine, toccherà le prime due decadi, dando grinta e capacità di decisione e di persuasione. Nuove idee, Nuovi incontri. Soddisfazioni personali. Dal 4 aprile al 5 Settembre la vita sociale diventa brillante. Cercate lavori in collaborazione e troverete guadagni. Potrete spendere qualche soldino per voi stessi con grande soddisfazione. Anche la terza decade che ha dovuto frenarsi un po’ potrà lasciarsi andare.<br />
Tra agosto e settembre forti passioni, l’erotismo va alla grande. Siete pronti per le conquiste d’amore. A dicembre un calo di energie, cercate di dormire e di non stressarvi troppo in attività noiose..<br />
Se non avete un partner, è possibile una bella storia d’amore; se lo avete, potrete pensare a ristrutturare casa o a fare un figlio o incontrerete una guida nella vita.<br />
Il lavoro dovrebbe andare molto meglio e sarà notato e apprezzato, le lodi fanno bene al cancro che darà il meglio di se stesso. La situazione professionale dovrebbe avere dei netti miglioramenti e ti permetterà di rimborsare un debito.</p>
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<p><strong>VERGINE</strong> (24 Agosto &#8211; 22 Settembre)</p>
<p>VERGINE (24 Agosto &#8211; 22 Settembre)</p>
<p>Il 2012 sarà l’anno dei segni di Terra, i quali ultimamente sono stati molto penalizzato. Ma il transito di Marte vi darà molta grinta, molto coraggio e molta combattività. Marte è il dio della forza e della volontà e vi aiuterà fino ai primi di luglio e farà in modo che combattiate nel modo migliore per risolvere tutti i vostri problemi. Cercate sempre di fare la cosa più opportuna senza porre tempo in mezzo, provvedendo prontamente nel fare tutto quello che deve essere fatto.</p>
<p>La Vergine è sempre puntuale e coscienziosa, molto precisa in quello che fa e rapida nel decidere le cose più opportune sia per sé che per la sua famiglia. E questa capacità verranno buone ora più che mai. Dunque sarete molto determinati e raggiungerete i vostri obiettivi facendo tutto nel modo migliore, scegliendo le cure più opportune se ci sono problemi di salute, o raggiungendo i traguardi professionali, se ci son problemi di lavoro. Tutte le tue esperienze passate vi guideranno.</p>
<p>La Vergine può anche apparire fragile ma poi è tenace e resistente.</p>
<p>In amore è privilegiata soprattutto la prima decade (transito di Plutone nella prima casa). Ma tutti i segni Vergine saranno circondati da molto affetto.  Molta affettività, molte persone care che sono vicine e a cui si deve provvedere. Nettuno porta anche la necessità di un approfondimento spirituale e della preghiera. All’interno della coppia si deve stare attenti a non prendere abbagli e a non farsi delle paure per cose che non sono reali.</p>
<p>Cercate di riposarvi e di non buttarvi in stress eccessivi.</p>
<p>Plutone vi aiuterà fino all’11 giugno. E ancora di più vi aiuterà Giove, pianeta della fortuna. Siete pronti per un aumento di spiritualità.</p>
<p>Molto successo per chi si apre a culture nuove, aiuti possono venire da paesi stranieri. Fortuna nel mondo del diritto o nelle carriere che hanno a che fare  con gli studi.</p>
<p>Grandi capacità di difesa personale.</p>
<p>Dal 25 gennaio al 14 aprile Marte procederà in retrogradazione, questo vi permetterà di affrontare e di vincere qualunque cosa sia stata lasciata  in sospeso.</p>
<p>Per i nati tra il 64 e il 68 c’è una cosa speciale:  &#8220;la Quadratura tra Plutone ed Urano &#8220;, che li spingerà a nuove realizzazioni nel campo umano, una nuova espansione di coscienza, quella che si apre dopo il 2012.</p>
<p>E’ importante non sognare troppe cose impossibili con Nettuno ma restare ben centrati. Il 2012 si presenta come decisivo, ricco di amore e di incontri karmici, di rottura col passato e di grande aperture su un futuro nuovo e travolgente.</p>
<p>Fortunate soprattutto le attività legate alla tecnologia, all’elettronica, all’informatica, alla relazione.</p>
<p>Il 2012 comincia molto bene grazie alla protezione di Giove in nona casa  (viaggi e studi) e Plutone in quinta (sessualità, divertimenti e piacere).</p>
<p>Per cui il quest&#8217;anno siete delle vere macchine da guerra. Non solo avrete nuove aperture verso l&#8217;anima ma sarete anche fortunati economicamente (Giove in Nona e Giove in Toro). Se cercate l’amore, lo troverete, meglio se nei viaggi, all’estero o in una attività che ha a che fare con paesi stranieri.</p>
<p>Se avete una causa legale in corso sarete vincenti.</p>
<p>Se siete in politica, vi affermerete.</p>
<p>Se avete problemi di salute li risolverete.</p>
<p>E’ fortunato tutto quello che ha a che fare col parlare, col mondo delle comunicazioni, con le relazioni sociali.</p>
<p>Sono in arrivo successi e ricchezza. Un Giove bellissimo fino all’11 giugno, per cui tutto quello che farete ai avvierà verso il successo.E tutti i problemi che vi siete portato appresso dal passato potranno essere risolti favorevolmente.</p>
<p>Dopo Giugno frenatevi un po’, cercate di non esagerare, vi sentire più attenti a guadagni concreti e dovrete stare attenti a non oltrepassare le vostre possibilità. Il segno Vergine tende anche ai raccolti materiali, ma potreste eccedere. E ci sarà Saturno a mettervi qualche freno, e a spingervi a rivedere finanze e bilanci.</p>
<p>Possibili cambiamenti in casa, specie per la terza decade che si occuperà di rivedere qualcosa nelle pareti domestiche o di fare qualche ristrutturazione che non si può rimandare.</p>
<p>Dal 5/6 ottobre Saturno entra in Scorpione  e vi porterà a occuparvi di più della casa e dell’organizzazione quotidiana.</p>
<p>Può darsi che entriate in un gruppo affine per scopi spirituali e che approfondiate meglio voi stessi con attività metafisiche o speculative.</p>
<p>Avrete bisogno di stare con persone simili a voi con cui sentirvi in comunione spirituale, tenendo lontane altre persone meno adatte a questo momento.</p>
<p>Plutone in quinta  Casa (divertimento e piacere) e Urano in Ottava (metamorfosi) potenzieranno la vostra sessualità e la vostra creatività. Molto bene tutto quello che ha a che fare con l’arte, il cinema e il teatro. Plutone vi può portare delle avventure affettive straordinarie e insolite.</p>
<p>Diciamo che per l’amore tutto il 2012 andrà benissimo proprio per il lunghissimo transito di Plutone in quinta casa (eros e piacere) con la fortuna portata da Giove fino a giugno.</p>
<p>Per cui aspettatevi divertimento, amore e gioco, con molta predisposizione allo spettacolo, al mostrarsi. Momenti di picco a marzo con Venere in Toro. Potrebbe anche arrivare una grande storia d’amore se siete nella prima o seconda decade.</p>
<p>Venere in decima casa (il successo) vi dà ogni sorta di vantaggio professionale e avrete successo nell’intero mondo dello spettacolo o della bellezza (architettura, arredamento, moda). Tutto vi sarà facile e lo raggiungerete col minimo sforzo. La vostra immagine sociale ne sarà avvantaggiata. Ma sin dai primi dell’anno l’intelligenza di Mercurio vi impegnerà a risolvere le situazioni più gravi con intelligenza creativa.</p>
<p>Tra Febbraio e Aprile cercate di dare spazio al partner o ai soci. Marte potrebbe rendevi pungenti e poco diplomatici.<br />
Tra Settembre ed ottobre, grazie agli ingressi dapprima di Marte e poi di Saturno in terza casa (comunicazioni e studi) è possibile che iniziate un corso di perfezionamento professionale o un nuovo percorso di crescita.</p>
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<p><strong>LEONE </strong><br />
(23 Luglio &#8211; 23 Agosto)</p>
<p>Le previsioni cambiano secondo la decade.</p>
<p>PRIMA DECADE : Per tutto l&#8217;anno sarà di grande aiuto di Urano in Ariete, soprattutto per chi è audace, intraprende attività nuove, crea cose nuove, ama il rischio. Occorre prendere al balzo l’occasione della propria vita e realizzare il proprio sogno. La cosa importante è avere fede in se stessi e i risultati saranno eccellenti.  Se non siete sinceri nei vostri desideri e non vi impegnate al massimo lo saprete da Saturno in Scorpione in autunno.<br />
Fino a Marzo vi sentirete protagonisti, attenti a non esagerare!<br />
Giove in Gemelli porta molta fortuna soprattutto nelle attività relazionali,  vi aiuterà in tutte le attività della comunicazione e che richiedono un pubblico, favorendo il vostro successo (Casa 11 = ideali e progetti). Grazie ai buoni aspetti tra Giove ed Urano potranno realizzarsi importanti progetti nel mondo dell&#8217;informatica, della comunicazione, della tecnologia e dei rapporti con l&#8217;estero. Favoriti i lavori di équipe. L’aspetto è di fondamentale importanza per attori e giornalisti e operatori turistici. Potrebbe esserci un inaspettato quanto improvviso trasferimento all&#8217;estero per esigenze lavorative (Urano in nona Casa quadrato a Plutone in sesta Casa).<br />
Le difficoltà verranno da Ottobre con Saturno in quarta Casa (casa e famiglia).<br />
Le Case richiamate sono: Urano in IX (ideali e progetti), Saturno in IV (questo fa pensare a rotture o necessità di ristrutturazioni fondamentali) ma va tutto bene anche se è previsto un viaggio o allontanamento, possibilmente all’estero. Sono previsti anche cambiamenti di comportamento e necessità di cambiare casa o di fare delle risistemazioni per migliorare l’energia.</p>
<p>2°DECADE : non ci sono grandi sconvolgimenti<br />
Urano comincerà a interessarvi da Marzo 2013.<br />
Dal 22 Marzo al primo Maggio di quest’anno, invece, si sentiranno gli effetti della quadratura di Giove in decima Casa (ambizione e potere) per cui sarà il momento di specificare bene cosa desiderate e potrete aumentare soldi e beni. Non solo aumenterete i vostri possessi, ma anche la fame fisica, Giove aiuta ma fa ingrassare.<br />
Attenti a non esagerare!  Vi sentirete protagonisti e potrete anche eccedere facendo errori di valutazione. Sarete soggetti a sbalzi di umore anche nella stessa giornata.<br />
Dai primi di agosto, Giove entra in Gemelli e porta molta fortuna in tutte le attività di comunicazione e sociali. Vi sentirete ottimisti e avrete incontri felici e nuove collaborazioni, con interessanti progetti di lavoro e buone possibilità di riuscita. Sarete simpatici e disponibili, aperti agli altri e capaci di equilibrio.<br />
Il  5 ottobre arriva Saturno angolare e Giove sarà retrogrado, per cui  riprenderete un vecchio progetto rimasto in sospeso. Siate sempre sinceri con voi stessi e cercate di raggiungere mete reali e che vi corrispondano. Non scegliate la via più facile  ma lo scopo giusto. Prima o poi arriverà Saturno e se non siete stati sinceri vi penalizzerà. Nel 2013 farete un bilancio di tutto il vostro lavoro.</p>
<p>3° DECADE:  questo 2012 si presenta come un anno di lavoro felice, con Saturno ben messo in terza Casa (le comunicazioni).<br />
I nati in fondo alla terza decade non avranno un buon Gennaio, con Nettuno in opposizione rischiano di prendere degli abbagli e di vedere le cose o le persone, il partner o il socio diversamente da come sono.<br />
Evitate le tentazioni!<br />
Fino al 4 Ottobre  Saturno è in Bilancia e vi farà progredire in quello che avete iniziato l’autunno scorso e ciò riguarderà tanto la terza Casa (le comunicazioni) quanto la Settima (l’immagine sociale). Maturerete e vi sentirete molto seri e affidabili. Saprete andare nel profondo e avrete successi negli studi e nelle ricerche anche di carattere filosofico e spirituale. Favoriti l&#8217;Arte, l&#8217;Architettura, il Diritto, le comunicazioni sociali.<br />
Dal 12 Giugno Giove è in Gemelli e vi porta fortuna e socialità. Potete fare molte buone cose col partner.</p>
<p>Amore romantico ma non privo di illusioni per i nati dell&#8217;ultima decade nel primo mese del 2012. Le possibilità sono due… o avete incontrato l&#8217;anima gemella o vi siete fatti delle illusioni. Non ci sono soluzioni alternative. Con Nettuno in opposizione nei primi 34 giorni del 2012 potreste sacrificarvi per il bene della persona amata. Scarsa resistenza verso le tentazioni, ma potrebbe anche iniziare una bella storia romantica che più tardi diventerà solida.<br />
Il transito di Saturno in Bilancia riguarda la vita di coppia e aiuterà la terza decade fino al 4 ottobre. Per le coppie consolidate (soprattutto la terza decade) arricchite il rapporto con una crescita spirituale. In febbraio Venere aiuta soprattutto la prima decade con amori inaspettati ed improvvisi. Dopo il  4 aprile, Venere entrerà per diversi mesi in casa XI (grandi ideali  o progetti) e favorirà anche l’amore e il lavoro creativo, meglio se è nel mondo della comunicazione o del giornalismo o in una attività intellettuale. Incontri sentimentali in questi ambiti o durante un breve viaggio di lavoro. Rapporti sentimentali che nascono all&#8217;interno di una collaborazione. Progetti ed idee portate avanti con l’aiuto del partner.<br />
Per la seconda e terza decade decisivo il periodo compreso tra metà maggio e fine giugno. Quando Venere entrerà in retrogradazione, discorsi emozioni e/o sentimenti finora tenuti inconsci verranno a galla.<br />
Nuovi incontri per la prima e seconda decade, favoriti anche da una maggior cura del proprio look in autunno.<br />
A fine anno bilancio delle relazioni sentimentali, vedrete se si tratta di vero amore o no. Non siate drastici e definitivi, non vi fate giocare dall’orgoglio.<br />
Marte aiuta soprattutto la prima metà del 2012, quando ha un  lungo transito  in Vergine e vi aiuta per la Casa II, ricchezza, beni e proprietà.<br />
Riuscirete a far brillare la vostra immagine e a gestire bene le vostre finanze. State attenti ai soldi dal 23 agosto in poi . Scontri o vertenze con famigliari su cose comuni o beni ereditari. Possibili conciliazioni tra metà ottobre e inizio novembre…  Sempre nello stesso periodo opportunità provenienti da un paese estero.<br />
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<p><strong>LE CASE</strong></p>
<p>Se si prende un punto della Terra, per es. il luogo dove uno è nato nell’ora, mese, giorno e anno della sua nascita, il cielo sopra di lui può essere diviso in 12 spicchi, che vengono detti Case e danno particolari caratteri al nascituro a seconda dei pianeti che vi passano (transiti) . Se in una Casa ci sono due o più pianeti, gli astrologhi dicono che la loro energia segna il destino, indica cioè i settori dove egli, vivendo, applicherà la sua energia in misura maggiore. Ogni Casa indica un tipo di energia e ogni pianeta la rappresenta simbolicamente.<br />
Le Case cominciano a partire dall’ASCENDENTE. (AS), punto dove sorge il sole. Si rifanno alla visione egizia che divideva il giorno in dodici ore doppie come in Cina o a Babilonia. C’era un dio per ogni ora che proteggeva qualcosa, e c’erano dodici animali come nel calendario cinese.<br />
Nella terminologia astrologica le Case sono i dodici settori nelle quali il cielo è suddiviso in ogni momento del giorno.<br />
Ascendente è il punto dello Zodiaco che sorge ad Oriente al momento della nascita.</p>
<p>PRIMA = corrisponde al primo segno dello zodiaco l’ARIETE = “IO SONO”, casa dell’io, la nostra immagine, il corpo e la casa psichica, se stessi, l’io, l’individuo in sé, il potenziale energetico e la personalità, la casa psichica e fisica, la personalità, le possibilità immediate, il nostro modo di rapportarci con gli altri.<br />
Il pianeta che è in 1° casa è importante, se è opposto all’ascendente lo indebolisce</p>
<p>SECONDA = TORO = IO POSSIEDO = casa del denaro, la proprietà, il possesso, la casa economica, i beni, i capitali, la ricchezza i guadagni, i possessi materiali, il nostro rapporto con la vita materiale e con ciò che possediamo.<br />
Il pianeta che si trova qui indica come usare i nostri beni.</p>
<p>TERZA = GEMELLI = IO CONOSCO- casa dei vicini, le prime comunicazioni e anche l’intelletto, le comunicazioni nel primo ambiente, fratelli e sorelle, parenti e vicini, i compagni di scuola, i piccoli viaggi, il mentale inferiore, i primi studi, le tecniche, i viaggi brevi, la casa degli amici e delle persone vicine, la nostra capacità di comunicare e di gestire la vita sociale, oltre che la nostra vita intellettuale.</p>
<p>QUARTA = CANCRO = IO PROTEGGO- casa della famiglia di nascita, la madre, la dipendenza dai genitori, l’essere figlio, la terra, le radici, il focolare, il passato, il rapporto con la famiglia di origine (genitori, fratelli) e i legami con il passato, le tradizioni.<br />
Molti pianeti: introversione, persona che agisce in modo soggettivo e personale,<br />
Molte persone di successo hanno qui il Sole.</p>
<p>QUINTA = LEONE = IO CREO E MI DIVERTO- casa del divertimento, il piacere, le feste, gli amici, la carica personale, gli amori e la sessualità, i figli, le creazioni, la casa del divertimento e della fortuna, il rapporto che dovremmo avere sia con i figli, che con la vita sessuale.<br />
Molti pianeti danno arte.</p>
<p>SESTA = VERGINE = IO FATICO- casa delle malattie e del lavoro, il quotidiano, il lavoro e la salute la casa delle malattie, dà indicazioni sui nostri punti deboli dal punto di vista della salute, e parla del lavoro quotidiano e del nostro atteggiamento di fronte al dovere e alla pulizia<br />
Molti pianeti: molto lavoro o grande interesse a problemi connessi alla salute (medici o terapeuti).</p>
<p>SETTIMA = BILANCIA = IO MI MOSTRO- casa dell’immagine sociale, l’aspetto che offriamo agli altri, clienti e nemici, consiglieri, conflitti e processi, i rapporti sociali, le società, il pubblico, la casa delle relazioni sociali, matrimonio, collaborazioni e associazioni in generale, soci d&#8217;affari, pubblico ed in particolare matrimonio, la casa di morte e resurrezione, il cambiamento, riguarda il rapporto con l&#8217;aldilà, con la morte, e di ciò che è nascosto (nemici, insidie).Molti pianeti: persona che vuole avere un pubblico</p>
<p>OTTAVA = SCORPIONE- IO MI TRASFORMO- casa del cambiamento, mutamenti e passaggi, la morte e l’eredità, l’ignoto, morte e rinascita, sessualità, muoio in me stesso per rinascere nell’altro<br />
Molti pianeti: molti cambiamenti, molte crisi</p>
<p>NONA = SAGITTARIO = IO VIAGGIO- la casa del lontano- i grandi viaggi reali o mentali, la sete di conoscenza, gli studi, gli interessi, il mentale superiore, scienze, religioni, filosofie, la casa dei viaggi e degli ideali, descrive il nostro rapporto con il &#8220;lontano&#8221;, con i viaggi, ma anche con la religione e la filosofia.<br />
Molti pianeti: tendenza a capire le cose</p>
<p>DECIMA = CAPRICORNO = IO SUPERO- casa dell’ambizione= il potere, l’ascesa, il salire in alto, il successo e la realizzazione, la casa del salire in alto, parla dell&#8217;importanza che il prestigio sociale e il lavoro, inteso come carriera, rivestono nella nostra vita.<br />
Molti pianeti specie il Sole: persona preoccupata dal suo ruolo sociale, che vuole realizzare qualcosa, molto ambiziosa</p>
<p>UNDICESIMA = ACQUARIO = IO MI UNISCO E PROGETTO- casa dell’universale = le amicizie superiori, i grandi ideali, i gruppi, i grandi progetti, le speranze, la casa dei grandi ideali, definisce i rapporti sociali con gli amici e con le persone cui siamo più legati, ma anche le nostre capacità di accogliere ciò che è nuovo, moderno e il nostro senso di solidarietà e spirito umanitario in generale.<br />
Molti pianeti: molta attività, molti amici, vita di gruppo.</p>
<p>DODICESIMA = PESCI = SONO MESSO ALLA PROVA- la casa dell’anima, = il debito karmico, le prove, le prigioni, i nemici nascosti, i segreti, i sacrifici, le debolezze, la casa dei sacrifici, l’anima, coinvolge i rapporti con l&#8217;occulto e ci indica le grandi sfide che affronteremo nella nostra vita. Ci parla del nostro karma.<br />
Il Sole qui indica ascesa sociale, successo molto grande. Molti pianeti: molte prove.</p>
<p>..</p>
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		<title>MASADA n° 1354 31-12-2011 I TAGLIEGGIATORI</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 18:31:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MasadaAdmin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Masada]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro Anno Nuovo –Sondaggi della fine dell’anno &#8211; I biscazzieri – Le antenne cancerogene di Radio Vaticano – Renzo Bossi compromesso in festini con escort e cocaina – Dilazionata la fine delle borse di plastica – Dicesi commissione – L’urgenza di sottoscrivere le direttive europee in materia di prescrizione – Riflessioni sulla crisi- Grecia allo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=masadaweb.org&amp;blog=1974180&amp;post=6950&amp;subd=masadanew&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQNb8U-fIh_9nUYPpMOKFw6s0qGsMT3CBDUL1EySFMQQxfjHjKazQ" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>Caro Anno Nuovo –Sondaggi della fine dell’anno &#8211; I biscazzieri – Le antenne cancerogene di Radio Vaticano – Renzo Bossi compromesso in festini con escort e cocaina – Dilazionata la fine delle borse di plastica – Dicesi commissione – L’urgenza di sottoscrivere le direttive europee in materia di prescrizione – Riflessioni sulla crisi- Grecia allo stremo: bambini denutriti svengono in classe- La gente perversa</strong></p>
<p>Nella fase uno hanno tagliato i danari<br />
Nella fase due taglieranno i diritti<br />
..<br />
“<em>Il corpo del povero<br />
cadrebbe a pezzi<br />
se non fosse<br />
legato ben stretto<br />
dal filo dei sogni</em>”</p>
<p>(Da una manifestazione.)<br />
..<br />
<em>Con la paura e la miseria non si va da nessuna parte<br />
Sopravvivere è un diritto<br />
ma di sola sopravvivenza si può anche morire<br />
Indicateci un orizzonte!</em><br />
..<br />
<strong>ORESTE MORI</strong><br />
L&#8217;augurio per il nuovo anno:<br />
<em>Spariscano tutte le guerre in corso.<br />
Scoppino gli arsenali militari con i loro generali.<br />
Affondino tutte le navi da guerra.<br />
Scoppino fra le mani di chi le adopera tutte le armi,dalle granate,ai fucili,alle mitragliatrici,alle bombe (intelligenti o meno).<br />
Precipitino tutti gli aerei da guerra con i loro piloti.<br />
Solo allora avremo una pace duratura.<br />
Smetteremo di apportare sofferenze a sofferenze e forse troveremo la vera dimensione dell&#8217;Uomo,su questa terra.<br />
Un buon anno a tutti gli uomini di buona volontà senza alcuna distintinzione di religione,razza o condizione economico-sociale.<br />
BUON 2012 BUON 2012 BUON 2012 BUON 2012 BUON 2012 BUON 2012 BUON 2012 BUON 2012 BUON 2012 BUON 2012 </em></p>
<p><span id="more-6950"></span></p>
<p><strong>SARA</strong></p>
<p><em>Caro Anno Nuovo,<br />
vorrei tanto che tu portassi<br />
MERAVIGLIA e APPAGAMENTO.<br />
Meraviglia, in quanto è questa la cosa che spinge l&#8217;uomo a sognare e di conseguenza ad osare.<br />
Appagamento, perché la nostra gioia si appropri dei nostri sensi<br />
e si possa diffondere contagiando<br />
chiunque ci è vicino.<br />
Libera la nostra costrizione e il nostro senso di sconfitta,</em><br />
<em>presentati con novità per il bene collettivo,<br />
utilizza la nostra energia e la nostra forza,<br />
la nostra determinazione<br />
e la nostra voglia di cambiamento.<br />
Caro 2012,<br />
tira su giovani consapevoli e impegnati,<br />
ragazze e ragazzi con il senso della misura e del futuro,<br />
e soprattutto giovani che non si vogliano far rubare il tempo.<br />
Lasciaci lo spazio per la creatività<br />
e la follia positiva,<br />
fai governare i paesi da geni creativi e non convenzionali,</em><br />
<em>metti al di sopra di ogni cosa<br />
la dignità dell&#8217;uomo,<br />
e che ogni abitante di questa terra ne sia toccato.<br />
Se ci porterai queste cose,<br />
nessun disastro potrà mai cancellarci dal pianeta Terra,<br />
alla faccia dei Maya<br />
e dei vari politici e banchieri del mondo.<br />
Attendo fiduciosa,<br />
perché è nel futuro<br />
che si può e si deve sperare.<br />
Buon 2012 a tutti voi.</em></p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcS-79HBFXnOBsQwCqGCSGNfpKoK24cpsv2Hz3U6MJC4TkNxtII11Q" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>Da una lettera sul web</strong></p>
<p>Caro anno nuovo,<br />
grazie per le dimissioni di Berlusconi, anche se te le chiedevo dal 1994, ma meglio tardi che mai<br />
quest’anno ti chiederò cose normali, non starò a chiederti la pace nel mondo o la giustizia, sembra che sia inopportuno e poco democratico, ma sotto sotto ci spererei sempre…<br />
fa’ che le primavere dei popoli facciano fiorire anche noi e che non restiamo emarginati dall’evoluzione della storia<br />
fa’ che piova pioggerelle e non alluvioni e soprattutto fa’ che piova un po’ meno su quelli che non hanno l’ombrello, mentre per chi vuole toglierlo anche a chi ce l’ha spero gli si fulmini l’auto blu sotto una pioggia di saette<br />
dammi il tempo di stare con gli amici, con le persone care, oppure di scrivere, di passeggiare o anche di non fare nulla, senza sentirmi in colpa<br />
Fa’ che il lavoro nasca come i funghi e dia pace e futuro a quelli che ora non ne hanno e chi non ne cerca speriamo si trovi nelle condizioni di volerlo per sopravvivere<br />
Fa’ che ci sia di più chi lavora per sé e la sua famiglia e meno chi sfrutta il lavoro degli altri<br />
mi piacerebbe anche vedere più spesso le persone care lontane, le amiche, i figli, i parenti.. mi piacerebbe che il mondo fosse il mio paese e il mio paese il mondo ma anche che qualche volta ci si potesse anche abbracciare<br />
per il momento è tutto, tanto a esprimere desideri siamo sempre a tempo.<br />
ah, per la rivoluzione immagino non devo chiedere a te, vero?<br />
non si sa mai…</p>
<p><img src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQTnE_YUuejPUio4TuV0m3SyPv5za3x8eiXfbdcUabruOKfclcH" alt="" width="70%" height="70%" /></p>
<p><strong>Ezio Falcomer</strong></p>
<p>Niente&#8230; Sai, caro 2012&#8230; mi butta un po&#8217; male. E adesso mi tocca parlarti, ammesso che mi capisci. Ma insomma, dico, com&#8217;è che ti sei fatto appioppare tutta sta sbroda di apocalissi maya, probabili catastrofi finanziari planetarie? A livello numerologico dài 5. Sul piano delle decine e delle unità mi fai venire in mente gli apostoli, i mesi, la sporca dozzina. Tu sei un celta, lo sento. Navigavi bene col sistema sessagesimale. Ma alla fine sei anche un venti dodici. Un venti volte dodici. Un 240. 20 anni di rate mensili per estinguere un debito pubblico da duemila miliardi farebbero miliardi di euro 8,33 periodico al mese solo come restituzione capitale. Poi bisogna vedere il Taeg, il Tan, il Tanhauser, il Velotan, il Voltaren. Quest&#8217;anno comunque: due grandi eventi, degni di Italia 150. I miei 50 anni e i duemila anni dalla nascita di Caligola. Ci sarà un significato recondito? Comunque, tutta perfezione, perfezione. Dodici tribù d&#8217;Israele, dodici le porte della Gerusalemme Celeste, 12 nervi cranici, 12 vertebre toraciche, 12 costole. Non 2 palle così, ma 12 palle così mi sono fatto per cercare tutte ste informazioni su di te. Non ti senti lusingato? Scusa sai, io mi paraculo un po&#8217;, non si sa mai&#8230;</p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRMkma_LVw4Y3OXaI6uPNrzNn_cfmLocOOvXe79JvIuPrj-yj-rNw" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>Caro anno nuovo</strong><br />
&#8230;che poi tanto nuovo non sei più, quindi non te la tirare troppo.<br />
Io ho capito che non ti sono simpatica, e non lo sono stata dal primo giorno in cui mi hai vista. Tant&#8217;è che già al secondo giorno mi hai fatto dono di una meravigliosa influenza che mi ha costretta a casa da sola per una settimana.<br />
Siccome non ti sembrava abbastanza, e io evidentemente ti sto proprio sulle palle, hai deciso che la mia (ormai ex) amica doveva fottermi il ragazzo e insieme a lui tutta la comitiva d&#8217;amici. Mi sembra una cosa fatta bene.<br />
Non avevi messo in conto che sono una dura, perciò appena hai visto che dopo un mese di abbattimento morale ai massimi livelli mi stavo iniziando a riprendere hai pensato bene di affliggermi con una nuova influenza. Però sai, l&#8217;hai pensata male, si vede che non hai conoscenza di basi scientifiche, perchè avevo ancora in circolo delle pesantissime difese immunitarie quindi non mi hai distrutta. No, no!!<br />
Benissimo. Ti sembrava abbastanza? No di certo.<br />
Quindi hai deciso che forse m&#8217;erano rimaste ancora troppe cose di cui godere. Quindi dopo due mesi hai fatto in modo che mi fosse rubato lo zaino con portafoglio e documenti (con rottura del vetro dell&#8217;auto, ovviamente). Ah, anche il cellulare nuovo&#8230;se no avrei avuto tra le mani troppa ricchezza.<br />
Molto bene, ti ringrazio!<br />
Ora, perché scriverti, visto che ormai tra me e te è odio reciproco?<br />
Io parto da un presupposto: che gli antichi avessero una saggezza ineguagliabile. Perciò ad ascoltar loro: quando si chiude una porta si apre un portone, la vita dà e la vita prende, non può piovere per sempre, la ruota della fortuna gira per tutti, etc&#8230;<br />
Mi sembra ora di: farmi trovare le chiavi del portone, arrivare al punto in cui la vita dà, far arrivare un po&#8217; di siccità e oliare questa benedetta ruota arrugginita.<br />
Dunque, non starò qui a dirti che ora mi starai simpaticissimo, ma possiamo decidere di convivere pacificamente per i rimanenti mesi&#8230;io non parlerò male di te e tu non mi farai capitare le sette piaghe d&#8217;Egitto. L&#8217;alternativa è che io continui ad aspettare con ansia la tua morte.<br />
Ora ti saluto&#8230;<br />
Confido nel tuo buon senso!<br />
Saluti,<br />
<em>Stefania Stravato</em></p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQiovEtlVjl6VBszm65pcxgCAP2yzPLNXP5hGWBEJ3Xm9XfX7LLpQ" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Massimo Gramellini</em><br />
<strong>Fine del mondo<br />
</strong><br />
È il 21 dicembre e il mondo finirà fra un anno: minuto più, minuto meno. Considerato l’anno che ci aspetta, potrebbe essere persino un sollievo. Io la scena la immagino così: un ultrasuono che perfora soltanto gli orecchi dei pigri e dei vigliacchi, i quali per la disperazione corrono a sfracellarsi contro un muro invisibile, osservati con vivo stupore dal resto dell’umanità. Mi resta dunque un anno a disposizione per smettere di essere pigro e vigliacco. Per foderarmi gli orecchi con la cera della passione. Cosa si può fare in un anno che non si è fatto mai? Mi vengono in mente solo fantasie musicali. Ballare un tango con i delfini, addormentarsi sopra un organo a canne suonato dal mare (esiste, è in Croazia), ascoltare a palla in un deserto la canzone più straziante della storia, che per un punkettaro impunito come me rimane «My way» nella versione di Sid Vicious.</p>
<p>Però si possono fare cose altrettanto sfiziose a chilometro zero. Per esempio afferrare il tempo, governarne la fluidità e plasmarla ai nostri scopi. Smettere di lamentarsi, di fare le vittime, di aspettarsi dagli altri la soluzione dei nostri problemi. Diventare adulti. Profondi ma leggeri. Voler bene alle persone a cui si è scelto di voler bene. Leggere Charles Dickens o chi volete voi, purché oltre alla tecnica abbia un’anima, oltre al cinismo un sogno. E le vere profezie dei Maya, per scoprire che il 21 dicembre 2012 non finirà un bel niente, semmai comincerà qualcosa. Qualcosa che sarebbe meglio far cominciare già adesso, anche dentro di noi.</p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQcOSxAhHvHwfssdK3xt0n_SiJsl8ZESralm5kw1RqSBeZ0foEs0w" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>LA GENTE PERVERSA</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>Vediamo su di noi qualche migliaio di gente inutile, peggio che inutile, malvagia, dotata di intenzioni perverse, ripiegata sul loro bieco particolare.<br />
Ci metto 3 governi, Monti compreso, e una opposizione,qualunque.<br />
Qualcuno mi dica se eliminando chiunque di loro staremmo meglio o peggio.<br />
Sarei lieta se ne salvaste qualcuno, però ditemi chi e perché, dal momento che io sono disperata.<br />
Il panorama è tremendo.<br />
Mi chiedo quando mai siamo stati così male, e ci metto tutto il periodo dal 45 ad oggi, 67 anni, chiedo quando mai in 67 anni abbiamo avuto una classe politica così scadente, così inetta, così incapace di suscitare vita, così ideologicamente assurda, così anche fisicamente brutta, così parolaia a vuoto e senza luce o progetto, così nemica dell&#8217;Italia e meschinamente attaccata solo a interessi talmente micragnosi da sfiorare il maniacale.<br />
Se poi si sale ancora più in alto, a questa Europa delle banche, va ancora peggio, mi chiedo chi mai e per amore di che riesce ancora oggi a sperare nell&#8217;Eu e nell&#8217;euro. Non abbiamo visto mai nulla che sia stato così ostile alla libertà delle nazioni e così avverso all&#8217;autonomia dei popoli.<br />
E se si sale ancora più in alto, agli USA, col loro iperliberismo, a quelle agenzie di rating che dettero la tripla A ai titoli tossici e alle grandi banche americane che fallirono il giorno dopo, alla Borsa impazzita e senza freni, ai grandi organismi internazionali come il Fondo Monetario o la Banca Mondiale o l&#8217;Organizzazione per il Commercio, entriamo nell&#8217;incubo di un mondo governato da gente come Strauss Kahn, gente che nessuno ha eletto, che governa impunemente, che non deve rispondere a nessuno, che naviga nei vizi di un potere assoluto,che nega qualunque democrazia, qualunque diritto o valore o Costituzione e mette in schiavitù il mondo con ricette imperialiste che distruggono le nazioni e se ne fregano delle sofferenze dei popoli.<br />
E&#8217; come entrare in un videogioco planetario cinico e implacabile, l&#8217;Impero del Male di Guerre Stellari. Ma quello è un gioco, questo è reale.</p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQNyriv5eugjxAukToRFZVTuzl3udIPrcpYx3nuofaCo53we_vbMw" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Alez A</em></p>
<p>Spero che nel 2012 ci sia la fine del mondo. Il mondo del sopruso, della sopraffazione, dell&#8217;arroganza, dei poteri forti, delle lobby, dell&#8217;avanguardia, dello sviluppo misurato con i metri cubi di cemento, del leccaculismo dei giornalisti, della disinformazione, dello sfruttamento dell&#8217;uomo sull&#8217;uomo , del precariato, del vivere alla moda, dell&#8217;ostentare anche se si hanno le pezze al culo. BUON ANNO<br />
..<br />
<strong>Berlusconi e i Maya</strong></p>
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<p>.<br />
<strong>Copio da IFQ la bella lettera del lettore Michel Giuntini<br />
</strong><br />
Buon anno ai sognatori<br />
Un Buon Anno a tutti i morti sul lavoro, che quest’anno non hanno potuto scartare i regali sotto l’albero, sempre che avessero avuto qualche euro per comprarselo- Buon anno anche alle loro vedove, agli orfani e a tutti quei lavoratori trattati come merce in nome del profitto e di un pensiero che mette la produttività e il lucro prima dell’uomo.<br />
Auguri anche a tutti i precari, ai sottoccupati e ai bamboccioni, che saranno lieti di sapere che la loro condizione ora si chiama ‘riformismo’ e la loro impossibilità a progettare la vita, mentre aumentano le disuguaglianze si allarga la forbice tra ricchi e poveri, è un contributo a quel dominio assoluto che Luttwack definisce tranquillamente ‘la dittatura del capitalismo’.<br />
Un pensiero vada ai nostri militari morti in quelle guerre che con italica ipocrisia chiamiamo ‘missioni di pace’, che vedono paesi devastati, bombardati, senza speranza di vita grazie all’abile diplomazia di feluche e di presidenti che cianciano da 10 anni senza che sia stato fatto qualcosa per fermare la carneficina.<br />
E vorrei augurare Buon Anno ai responsabili materiali e morali della guerra in Iraq, che hanno provocato centinaia di migliaia di morti riuscendo a fare quello che un sanguinario Saddham non era riuscito a fare in 20 anni<br />
Auguri e complimenti a chi dice che questo scempio si chiama democrazia<br />
E Buon Anno a tutti quelli che non hanno capito nulla e che credono ancora alla pace e alla giustizia sociale. E che pensano che un altro mondo è sempre possibile.<br />
Che l’anno nuovo vi porti questo regalo!</p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSJHBV1x_b2PCk5X8nTeEnE2Z4Ll0FjhWepymME_me0AQRR6_pQSg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>Lettera di Anilo Castellarin da IFQ</strong></p>
<p>Ho sempre pagato malvolentieri il canone tv. Ma quest’anno lo pagherò anche più malvolentieri. Il motivo è la cacciata del direttorissimo Minzolini dal tg1 (quello che è stato messo lì da Berlusconi). E’ stato dimesso dopo essere stato rinviato a giudizio per peculato ( ha rubato 65.000 euro sulle spese Rai, ma ha anche oscurato l’informazione per ordine di B, colpa per cui non ha avuto condanna alcuna). La Rai per ricompensarlo (sig!), gli ha dato la possibilità di reintegrarlo come corrispondente da New York o da Parigi, con uno stipendio di 500.000 € l’anno, con vari benefici come la casa o altro. Quando penso che col mio canone devo pagare questo, ho solo la tentazione di smettere di pagarlo.<br />
Cosa ne dice il Ministro Monti che dice a parole di voler mettere una maggiore giustizia in Italia?<br />
..<br />
Crozza tra Natale e Capodanno</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/Od2rn6qWKEg?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>..<br />
<strong>SONDAGGI DELLA FINE DELL’ANNO</strong></p>
<p>IMPRENDITORI. Solo il 50% accetta Monti e solo il 40% dà un giudizio positivo. Il 70% pensa che il peggio deve ancora arrivare<br />
Per i partiti va peggio, solo il 27% si pronuncia a favore di Pd e PDl, si crolla al 22% per la Lega</p>
<p>CODACONS:IN 10 ANNI DI EURO IL POTERE D&#8217;ACQUISTO E&#8217; CALATO DEL 39,7%. Peggio di così!</p>
<p>Un italiano su 4 è a rischio povertà,quasi il 7 si trova già in condizioni di grave povertà. Stiamo molto peggio di Francia e Germania<br />
I soggetti più a rischio sono i giovani tra 18 e 24 anni e sotto i 18 anni e ben il 16% delle famiglie dichiara di avere difficoltà ad arrivare a fine mese (Ovviamente c&#8217;è chi se ne infischia, tipo la Polverini o le giunte siciliane)<br />
Il reddito medio del 50% delle famiglie è sotto i 2000 euro mensili<br />
Diciamo profondamente grazie a gente come Bossi, Tremonti e Berlusconi che non solo hanno rovinato l&#8217;Italia ma hanno anche la spudoratezza di ripresentarsi</p>
<p>Su oltre 18.000 dottori di ricerca,quasi 1300 hanno deciso di trasferirsi all&#8217;estero. E&#8217; una percentuale molto alta. Significa che circa il 7% dei dottorati che lo stato italiano ha finanziato tra il 2004 e il 2006 per lavorare sono emigrati, sono stati preparati a spese nostre ma vendono i loro brevetti a favore di altri paesi e alimentano la loro ripresa, non la nostra. Viva la Gelmini! Monti ha detto che era l&#8217;unico ministro del governo B da salvare, ci chiediamo se raddoppierà questo 7%</p>
<p>Intenzioni elettorali<br />
Pdl 23<br />
Lega 9,9<br />
La Destra 1,9<br />
Altri dx 2,4</p>
<p>Tot cdx 37,2</p>
<p>Futuro e libertà 3,7<br />
Unione di centro 6,5<br />
Alleanza per l&#8217;Italia 1,2<br />
Mov.per le autonomie 1</p>
<p>Tot 3°Polo 12,4</p>
<p>Pd 25<br />
IdV 5,4<br />
Sel 5,8<br />
Altri csx (Psi, verdi, radic.) 2,7<br />
Fed delle sinistre 2,8</p>
<p>Tot csx 41,7</p>
<p>M5S 6,5 !!!</p>
<p>Il che vuol dire che ha superato IdV, Sel, La destra, Alleanza per l&#8217;Italia, Movimento per le autonomie, Futuro e libertà, Federazione delle sinistre, Psi, Verdi e radicali</p>
<p>Non male!</p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQcgg391hT5xfGwP7iGzN_PcAzD1Iw2i4vF9UNN8ok16hvCKer5" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>I BISCAZZIERI</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>Magari uno pensa come mai, in piena crisi e coi tagli recessivi e spietati di Monti, nessuno chieda ai 10 soggetti che controllano lo slot machine che fine abbiano fatti i 98 miliardi di introiti che non hanno denunciato. Notare che per i 10 evasori, Bplus, Sisal, Lottomatica, c’è anche la sorella di Alemanno che dirige i Monopoli che dovrebbe controllarli…e tra i concessionari c’è anche un mafioso.<br />
Il fatto è che, grazie al caro Berlusconi e al carissimo Bossi, l’affare grasso e grosso dello slot machine si è arricchito di un nuovo seguito gustoso: Berlusconi non solo non ha fatto nulla per riavere i soldi fregati al fisco e punire gli evasori, non solo non li ha cacciati dalle loro concessioni, ma ha fatto una legge per dar loro gratis le concessioni per 9 anni! Legge che Monti ha puntualmente recepita. Poteva anche non farlo. Si vede che pensava che un’asta a pagamento ‘sarebbe andata deserta’,come ha avuto la faccia di dire Berlusconi sulle frequenze del digitale, con Bossi sempre che uggiola giulivo.<br />
Sono altri miliardi che lo Stato potrebbe incassare, senza penalizzare pensionati o lavoratori. Credete che la Severino o Monti metteranno anche questo nella loro riforma della Giustizia? Proviamo a chiederlo a Bersani che aderisce così appassionatamente al nuovo corso destrorso che più destrorso non si può.<br />
Se pensate che il regaluccio valga poco, considerate che il giro di affari delle slot è di 45 miliardi l’anno, più di quanto venda in tutto il mondo la FIAT.<br />
Quella del slot machine è stata una delle nefandezze di Berlusconi, puntualmente appoggiata da Bossi: dare senza gara a 10 soggetti il controllo di un patrimonio immenso, e permettere che non pagassero tasse per 98 miliardi e, dopo la scoperta dell’enorme evasione, fare agli evasori un ulteriore denaro di allungare il tempo delle concessioni e di averle aggratis! Eppure quella dei giochi è la terza azienda del paese, regalata per 9 anni GRATIS! Ma Monti accetta anche questo??</p>
<p>Vi ricordo il bellissimo servizio di Sigfriedo Ranucci, uno dei migliori giornalisti italiani, su Report? I BISCAZZIERI</p>
<p><a href="http://www.rai.it/dl/docs/1304935068977Microsoft_Word_-_I_BISCAZZIERI_3_di_Sigfrido_Ranucci.pdf">http://www.rai.it/dl/docs/1304935068977Microsoft_Word_-_I_BISCAZZIERI_3_di_Sigfrido_Ranucci.pdf</a></p>
<p>Dare gratis il controllo delle slot machine che è la terza industria del paese per fatturato fa impallidire di rabbia! E poi si depredano lavoratori e pensionati! Non può esistere vergogna più grande! E Monti intende perpetuarla?! E ha anche la faccia di chiedere A NOI di dargli consigli sul modo di trovare i soldi per fronteggiare la crisi?! I soldi sono lì, prendeteli!</p>
<p>“Newslot, VLT, Bingo, scommesse e lotterie. Un’ immensa torta spartita tra Stato, concessionari ed esercenti. Quest’anno l’industria dei giochi ha fatturato 61,4 miliardi di €, di cui circa 44 ritornano in vincite, 9,9 vanno nelle tasche dell’erario (+17%), il resto in quello di concessionarie e esercenti. Ma chi ci guadagna davvero?<br />
I concessionari delle slot sono, dal 2004, considerati esattori per conto dello Stato, ma solo da quest&#8217;anno Tremonti ha inserito una norma nell’ultima legge di stabilità che pone requisiti di trasparenza, onorabilità e solidità economica. Insomma solo ora si chiede di sapere con esattezza chi sono i proprietari delle concessionarie che maneggiano quantità di denaro stratosferiche e hanno, non si sa perché, intricate strutture societarie con sede ai Caraibi o in Lussemburgo che oscurano qualunque trasparenza. Eppure si tratta di un settore delicatissimo, a rischio di infiltrazioni mafiose, che della trasparenza dovrebbe fare il suo principale passaporto (ed è certo che uno dei titolari è proprio un boss mafioso!)<br />
A Roma, le slot machine, le hanno infilate anche dentro le metropolitane, i gratta e vinci dentro le Poste. E si avviso a chi fa la spesa al supermarket che tra poco alle casse vi chiederanno se preferite ricevere il resto in denaro o in gratta e vinci.<br />
La cosa più vergognosa fu l’allargamento delle lotterie voluta nel 2009 per il terremoto de l’Aquila, con la scusa di destinare fondi alla ricostruzione. E a Rimini, alla mostra dei giochi, l’anno scorso, è scesa in campo perfino la Croce Rossa con Maria Teresa Letta.<br />
Sono 10 le grandi concessionarie che gestiscono il business per conto dello Stato: Lottomatica, Sisal, Atlantis Bplus, Hbg..<br />
Berlusconi ha messo case giochi dappertutto, anche davanti alle scuole, e persino a Lampedusa promise un casinò.</p>
<p>Di questo piatto ricco, 32 miliardi di euro, provengono dalle slot machine, un mercato illegale fino al 2004, quando Tremonti decide di legalizzarle firmando una convenzione con 10 concessionarie a cui affidare il controllo, come fossero esattori dello Stato, peccato che si siano intascati 98 miliardi e che di questi soldi non ne sia tornato indietro nemmeno un euro. Ovviamente la legalità non esiste, tant’è che hanno messo tutte la loro sede nei paradisi fiscali!<br />
Il siciliano Francesco Corallo è proprietario dell’Atlantis World, la concessionaria di giochi che detiene il primato di slot machines in Italia, sede alle Antille, che apre altri casinò nel mondo e che è stato coinvolto col padre nella scalata del Casinò di Campione e di Sanremo. Una vicenda che è costata la condanna al padre Gaetano Corallo per associazione per delinquere, e costui è amico del boss Nitto Santapaola che alle Antille ci fa in vacanza e le usa con altri mafiosi per la sua latitanza, tutti legati alla mafia americana, e che riciclano denaro sporco da narcotraffico in centri residenziali e casinò.. E queste cose Berlusconi le sa tanto bene che Frattini aveva proposto al console di Miami, di nominare Corallo nostro console onorario a Saint Martin. Quando viene in Italia, Francesco Corallo fa base a Roma, dove riceve manager e politici, come un capo di Stato. Il suo nome emerge nell’inchiesta su Vittorio Emanuele, accusato di influire sui Monopoli. E’ amico di Laboccetta, esponente di An a Napoli, e amico di Fini, a cui ha dato 50.000 € per la campagna elettorale. Laboccetta, prima di essere eletto deputato del Pdl da B nel 2008, era stato scelto da Corallo come rappresentate legale di Atlantis. Insomma politica, frode, evasione e mafia camminano strette strette. E la società fiduciaria, che ha la gestione della concessionaria giochi Atlantis oggi Bplus è la stessa, guarda caso, della casa di Montecarlo.<br />
Le slot machine ogni anno fatturano circa 30 miliardi, il 75% torna nelle tasche dei giocatori. Il 13% dovrebbe andare all’erario. E proprio per pagare queste tasse, le concessionarie già dal novembre del 2004 avrebbero dovuto collegare le macchinette attraverso una rete Telecom alla Sogei, l’occhio informatico dello Stato che si occupa di controlli sul pagamento delle imposte. Ma si scoprì che per 2 anni e mezzo, 137.000 macchinette non erano state collegate. La sola Atlantis si era trattenuta 23 miliardi. E i Monopoli della signora Elisabetta Alemanno non avevano verificato.<br />
La Corte dei Conti chiese subito un risarcimento di 10 miliardi.<br />
Ci sono ben sei note da cui esce che i dirigenti dei Monopoli sapevano benissimo dell’evasione enorme di Atlantis. Insomma lo Stato sapeva e taceva. I Monopoli non controllavano niente. In pratica i concessionari controllavano se stessi. E così sono spariti 98 miliardi di euro. Ma il Governo Berlusconi ottenne di ridurli a 58, infine arriva il Pd e fa una legge che inserisce il principio di ragionevolezza e proporzionalità per l’applicazione delle penali e la multa cala a 800 milioni! Alla faccia della ragionevolezza! E a fare i conti chi ci mettono? Il ragioniere di stato Monorchio che però è nel consiglio di amministrazione di una delle concessionarie; in Consap siede a fianco di Ferrara, direttore dei Monopoli ma, contemporaneamente, è nella Commissione che deve giudicare sull’entità della multa. Ma la corsa al ribasso non è finita. Nel 2010 il governo Berlusconi riduce ancora una volta il criterio delle sanzioni. Alla fine sui 98 miliardi rubati gli evasori pagheranno 30 milioni!!<br />
In questo casino, il Ministro delle Finanze è attivissimo. Nell’inchiesta emergono telefonate di Tremonti per bloccare la revoca a una concessione a un esercente in Calabria e il Capo di Gabinetto di Tremonti parlando con il Ministro delle Finanze e con Gianni Letta, spinge per la sua riconferma alla guida dei Monopoli.<br />
Hanno scoperchiato tutto questo ambaradan la Corte dei Conti e la Guardia di<br />
Finanza. Ma agli investigatori della GdF che hanno permesso all’erario di recuperare un po’ di milioni, non è stato dato nessun avanzamento di carriera e a chi non ha sorvegliato, come era suo compito, non è stato fatto nemmeno un richiamo. Insomma alle Fiamme Gialle che hanno ben lavorato è andato ancora bene che non li hanno licenziati!<br />
Questo è il sistema di affari sotto Berlusconi!<br />
Anzi Berlusconi approfitta del terremoto de l’Aquila per fare un decreto d’urgenza per le popolazioni colpite introducendo nuovi giochi come le videolottery. Concessionari sempre gli stessi. Avete saputo che qualcosa sia arrivato a l’Aquila?<br />
La concessione per slot che scadeva a Ottobre 2009 è stata prolungata con il DDL<br />
Abruzzo fino al 2018. Sono passati due anni dal terremoto. L’industria dei giochi nel frattempo ha fatturato circa 120 miliardi di euro. E nelle casse dello stato ne sono finiti circa 20. Ma dove sono finiti i soldi destinati per legge alle popolazioni colpite dal terremoto?<br />
Molti sono stati dati come mancette ai partiti. Il Senatore Raffaele Lauro lamentava il fatto che grazie ai massicci investimenti in pubblicità, che le grandi concessionarie fanno, tipo Sisal, tipo Lottomatica ecc, vengono ammansiti i media. Lottomatic fa versamenti a Mediaset. Insomma è un giro, dove agli affaristi sporchi si succedono i politici sporchi, tutti si danno una mano e prosperano allegramente. E poi in Italia si daà la colpa della crisi ai marocchini e Bossi tuona contro i Napoletani!<br />
In Lottomatica, oltre alla famiglia Drago, c’è anche Marina Berlusconi e Ennio Doris e una quota ce l’ha direttamente Silvio.<br />
La Sisal gestisce e in esclusiva dal ‘96 il SuperEnalotto da cui proviene gran parte del suo reddito. Nel marzo del 2005 la concessione doveva scadere. Lo storico proprietario, Rodolfo Molo,era preoccupato come Fiorani e altri che avevano quote Sisal. Ma il direttore dei Monopoli, Tino, ha prorogato la concessione del super enalotto per altri 5 anni, eppure il tipo è accusato di evasione fiscale e di aver costituito fondi neri in Svizzera proprio con i proventi dei giochi, insomma non è proprio persona pulita. Berlusconi ne viene informato ma tace. E continua a dare concessioni senza gare. Siamo in una illegalità via l’altra. Chiaramente Berlusconi ha protetto questo bel giro di affari sporchi, tanto che Whittaker, amministratore della Stan Leybet (boomaker inglese) gli ha chiesto un risarcimento di 1 miliardo e mezzo.<br />
Tutto l’affare è complicato da passaggi di mano in cui i beni raddoppiano il loro prezzo<br />
E’ un giro di soldi immenso. Basti pensare che Snai significa 6000 concessioni per scommesse sportive in tutta Italia, giochi online, sale bingo, slotmachine, 5052 videolotteries. Oltre a Teleippica possiede anche le quote degli ippodromi di Capannelle e Pisa. E, soprattutto, i terreni di San Siro, da 40 anni oggetto del desiderio della speculazione immobiliare milanese. Guidate dalle potenti famiglie di Maurizio Ughi e Francesco Ginestra, nel 2006, hanno dato il via ad una operazione molto discussa con soci Snai che vendono le proprie concessioni a se stessi e se le riaffittano. La famiglia Ughi, da concessionario, ha venduto a Ughi amministratore ben 44 concessioni e ha messo in tasca 48 milioni di euro. Di più ha fatto il suo vice Francesco Ginestra, dalle 79 concessioni, la sua famiglia ha messo in tasca complessivamente oltre 58 milioni e cosi hanno fatto un po’ tutti gli altri componenti del consiglio di amministrazione. Tutti i giochi sono fatti con l’intermediazione di paradisi fiscali dove la magistratura ha difficoltà ad entrare. Alla fine hanno creato un tale garbuglio che non si sa nemmeno chi siano i reali proprietari, perché la nota tipica è che nessuna società presenta bilanci e che tutte hanno i soldi in paradisi fiscali. Non basta ancora. Ci sono sospetti che alcuni biglietti siano stati taroccati per dare le vincite a persone certe e di fiducia.<br />
Nella Sgai c’è Pellegrino Mastella, figlio di Clemente, e poi ci sono gli zii materni, Italico e Carlo Lonardo, fratelli di Sandra Lonardo, moglie dell’ex ministro della Giustizia. Addirittura le ricevitorie di Lottomatica stavano nelle mani di uno condannato per associazione mafiosa che le aveva ottenute con regolare interdittiva antimafia. E questa industria oggi è al secondo posto come causa di indebitamento e usura.</p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQBT4hmDAZfmDbPjYfk3xI895TR3pwn2uuRgIcRp3p9cwL9qSWv" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>LE ANTENNE CANCEROGENE DEL VATICANO</strong><br />
<em>VV</em><br />
Vi siete mai chiesti come mai se girate l&#8217;Italia con una radiolina sono poche le stazioni che prendete, in genere locali, mentre di Radio Maria ne prendete sempre tre stazioni nitidissime ovunque?<br />
Sono ripetitori così potenti che hanno indotto leucemia nei bambini che vivono presso la sede del Vaticano. Sono anni che le famiglie hanno sporto denuncia, ma i processi sono andati per le lunghe e finiti in prescrizione, grazie alle belle leggi di Berlusconi e Bossi<br />
Dal corriere<br />
“Consegnate dal comitato Bambini senza onde ai giudici del processo per omicidio colposo contro Radio Vaticana. La Santa Sede annuncia nuove riduzioni di trasmissioni .<br />
I comitati dei residenti, prima fra tutti l&#8217;associazione ‘Bambini Senza Onde’, tornano a denunciare il moltiplicarsi di gravi patologie &#8211; come leucemie , mielomi, linfomi &#8211; nella zona dove sono presenti le antenne della Marina Militare e della Radio Vaticana. Il Vaticano promette riduzioni ma queste non si vedono.<br />
I residenti di Cesano hanno presentato il 24 novembre alla Procura della Repubblica di Roma 4.400 firme raccolte per chiedere un intervento urgente contro l&#8217;emittente della Santa Sede che non ha modificato la fortissimo impatto da onde elettromagnetiche sui paesi circostanti l’impianto di Santa Maria di Galeria.<br />
La battaglia dura da 10 anni. Alla magistratura sono state consegnate le nuove cartelle cliniche di 9 pazienti colpiti da leucemia, linfoma e mieloma. Ma ci sono altri 11 casi.<br />
I bambini morti sono 19, più 23 casi di leucemia riconducibili all’elettrosmog.<br />
Si tratta di omicidio colposo. La popolazione chiede che cessi lo stato di pericolo e di rischio derivante dall’esposizione continuativa dei residenti intorno all’impianto del Vaticano.<br />
Con la Finanziaria del 2005 fu stanziato 1 milione di euro per il potenziamento e l&#8217;aggiornamento tecnologico nel settore della radiofonia. I soggetti che potevano usufruire del contributo erano quelli indicati al comma 190 della Finanziaria del 2004, cioè: le &#8220;emittenti radiofoniche nazionali a carattere comunitario&#8221;. Guarda caso, le uniche due emittenti che rispondevano al requisito erano Radio Padania Libera, la radio della Lega Nord, e Radio Maria.<br />
Ora pensate un po&#8217; chi avrà fatto una legge così.<br />
E poi c&#8217;è chi urla a Roma ladrona!? Ma con che faccia, mi chiedo!<br />
Anche i contributi ai giornali sono stati una bella invenzione della Lega per rapinare soldi pubblici. Che fetenti!<br />
..<br />
Del presidente Gerald Ford si diceva che non riuscisse contemporaneamente a camminare e a masticare chewing gum.<br />
Di Berlusconi si può dire che non è riuscito contemporaneamente i ad andare a escort e a governare.</p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSiXWG-brpQdaWa-MzLZKOfPNzptnSMXylp7PajAZecMG0kAtuq4g" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSfhejsNRhtyutKp0x8I5qaGd64v1kosV-6JaxpCv3boWXcxkkw" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>LA TAV IN VALSUSA</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>Solo il fatto che il Ministro dell’ambiente di Monti abbia mostrato favore alle inutili Grandi Opere berlusconiane come il Mose, la Tav in Valsusa, il Ponte sullo Stretto e addirittura le centrali nucleari, basterebbe da solo a screditare un governo!<br />
Dismettere il progetto della assurda Tav in Valsusa non costerebbe e cominceremmo subito a risparmiare nelle migliaia di forze dell&#8217;ordine che da 22 anni sono spedite a reprimere la popolazione in una vera e vergognosa lotta civile.<br />
E solo la lunghezza e la tenacia di questa lotta sarebbe meritevole di attenzione da parte dei partiti,che invece,con in testa l&#8217;abominevole Pd dei Fassino e delle Bresso, hanno fatto vedere quanto poco si curano dei diritti degli italiani, mentre la Lega ha mostrato di fregarsene proprio dei diritti del territorio.<br />
Meglio pagare una mora, se c&#8217;è, che distruggere un popolo aprendo un monte pieno di amianto e uranio.<br />
Nemmeno l&#8217;Europa vuole più questa opera, perché dovremmo farla per l&#8217;avidità di una cricca di imprenditori e politici tipo il bieco Piscitelli, quello che si rallegrava per il terremoto aquilano ?<br />
Questi si sono arricchiti con le grandi opere per triplicarne i costi e fregarsi i due terzi.<br />
La Tav in Valsusa costerebbe quanto 3 ponti sullo Stretto, 22 MILIARDI.<br />
I famosi finanziamenti europei che fanno tanta gola, sono solo 700 milioni da dividere con la Francia, e potrebbero consentire solo sondaggi, cantieri e qualche traforo esplorativo. Tant&#8217;è che dopo tanti anni non esiste nemmeno un cantiere.<br />
Sono 22 anni che va avanti questa pagliacciata e nessuno ha il coraggio di dire che questa opera assurda non si farà mai.<br />
Non si riesce neanche a spiegare a che servirebbe, se alle merci, visto che si stanno smantellando le ferrovie per passare le merci tutte ai tir sulle nostre carissime autostrade con la benzina più cara d’Europea il rialzo inevitabile di costi e prezzi, nemmeno fossimo noi un paese produttore di petrolio, o alle persone, visto che la ferrovia esistente può essere potenziata ma già ora è usata solo al 30%.<br />
Abbiamo un paese che è un disastro idrogeologico e solo per metterlo in sicurezza si darebbe lavoro a tutti i disoccupati e pensiamo ancora a buttare somme enormi in opere inutili?</p>
<p><img src="http://masadanew.files.wordpress.com/2011/12/calendari.jpg?w=300" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>QUEI FESTINI DEL TROTA TRA COCAINA ED ESCORT<br />
</strong></p>
<p>Rivelazioni scottanti sulla condotta sregolata del Trota sono uscite su Repubblica e poi su tutti i giornali e ne hanno parlato anche i tg. Il figlio di Bossi avrebbe partecipato alle feste a base di escort e cocaina nella villa di Alessandro Uggeri (fidanzato di Monica Rizzi, la sua press manager), a Roè Volciano in Provincia di Brescia. Renzo Bossi ovviamente ha bollato il tutto come una calunnia. Ha detto di conoscere Monica Rizzi da 20 anni (dunque dovrebbe averla conosciuta a 3 anni?) “Io faccio politica perché amo la gente, non faccio politica per interesse personale”. Restano comunque molti dubbi anche sulla figura un po’ oscura di Alessandro Uggeri, che secondo Repubblica sarebbe sotto indagine da parte dei Carabinieri di Breno per droga, escort ed evasione fiscale.<br />
Il leghista Marco Marsili dice: “Per mia diretta conoscenza posso assicurare che Alessandro Uggeri è alquanto particolare. Non solo per l’insana passione per il quad (moto a 4 ruote) ma anche per l’inseparabile amore che lo lega alla pistola automatica che porta con sé in ogni occasione. Sarebbe interessante conoscere le motivazioni con le quali il porto d’armi è stato concesso a questo personaggio con la licenza media inferiore, e che tra l’altro vive con la Rizzi nella villa di Roè Volciano di proprietà di una società di un imprenditore calabrese dell’edilizia, a sua volta schermata da una fiduciaria”.<br />
Purtroppo si è aperta una inchiesta su vari leghisti di Brescia circa l’uso dei contributi dati al Trota per la campagna elettorale e circa la proprietà degli uffici di Via Frua a Brescia, dove lo stesso Bossi ha ammesso di aver avuto il suo quartier generale.<br />
E aggiunge: “A fugare ogni ipotesi di festini a base di cocaina, inviterei comunque Bossi e Uggeri a sottoporsi volontariamente al test antidroga presso l’Asl, mentre alla Rizzi consiglierei la macchina della verità”.<br />
Nonostante le dichiarazioni ufficiali di unità, ormai anche gli ultimi duri e puri stanno virando alla larga dal Cerchio magico bossiano. Come dimostra la vittoria del maroniano Rolfi. I bossiani hanno perso terreno anche in altri feudi come in Val Camonica dove avanzano i maroniani.<br />
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Monica Rizzi è quell&#8217;assessore leghista che gli confezionò dossier per distruggere due concorrenti con l’aiuto di un maresciallo della finanza e l&#8217;utilizzo di dati secretati, per far eleggere il Trota consigliere a Brescia a 22 anni con 13000 voti. Per ora è indagato solo l’Uggeri per frode fiscale e affari immobiliari poco puliti nel bresciano. Sotto accusa anche la Rizzi che ha millantato di avere una laurea in psicologia che non ha e una specializzazione di psicoterapeuta infantile altrettanto inventata. Del resto Umberto Bossi ha finto di avere una inesistente laurea in medicina e non ci sono tracce del diploma di maturità del Trota dopo le due bocciature<br />
Il Trota era ospitato nella villa dell’Uggeri che usava come quartier generale, tra festini di coca e puttane, giochetti scemi come l’invasione di boschi con una moto e lo sparo di una guardia forestale, e amicizie come il Merola, ras dei locali del Garda.<br />
Uggeri è un tipo brillante. La sua villa, già teatro di feste in stile Billionaire con fuochi d&#8217;artificio e elicotteri in giardino, diventa il quartier generale di Bossi jr. Uggeri gli fa da bodyguard, autista, confidente. Carabinieri e GdF indagano Uggeri per frode fiscale perché apre e chiude società a un ritmo vorticoso per evadere il fisco e realizzare profitti. Ed è nel corso di queste indagini che alcuni testimoni mettono i militari sulla pista dei festini con cocaina e prostitute.<br />
Uggeri avrebbe usato il Trota per i suoi affari. Ci sarebbero anche episodi &#8220;pubblici&#8221; imbarazzanti con protagonisti Uggeri e lo stesso Bossi, nelle loro serate tra feste e locali.<br />
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<em>Carletti</em><br />
<em>Bossi dovrebbe ribattezzare il figlio, da il Trota a il Coca.</em></p>
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<p><strong>LE LEGGI ANTICORRUZIONE</strong></p>
<p>Di PIETRO ricorda che la crisi italiana è dovuta anche alla corruzione, per cui i cittadini onesti hanno dovuto pagare sempre di più mentre l’economia è peggiorata. B fu maestro nel favorirla e impedire fosse punita. Il presidente della Corte dei Conti indica alcuni strumenti necessari. Intanto rimettere come reato il falso in bilancio, che B depenalizzò per fare un favore immenso ai corrotti e un danno immenso al Paese. E&#8217; una questione di decenza etica ma anche di soldi, perché questa cancellazione ci è costata moltissimo.<br />
(La depenalizzazione del falso in bilancio fu un atto molto grave che pose l’Italia fuori del quadro normativo della disciplina europea e internazionale. Negli USA il falso in bilancio è punito con la reclusione fino a 12 anni. Esso allontana gli investitori gettando discredito sul paese e offende più soggetti: i soci, i creditori, i risparmiatori, i produttori o consumatori, la fede pubblica e l’ordine economico)<br />
Poi bisogna modificare i termini della prescrizione che ormai equivalgono a una garanzia d&#8217;impunità e sono serviti a B per liberarsi dei suoi processi<br />
In media i processi durano 7 anni e mezzo, dunque si salvano tutti i reati più difficili da accertare, che richiedono una attività dibattimentale lunga, come le rogatorie, e si tratta di processi per corruzione, concussione, peculato, falsa testimonianza, falso in bilancio, frode fiscale, cioè i reati dei colletti bianchi, che godono anche di altre riduzioni di pena, tanto che il falso in bilancio di una società quotata in borsa è punito al massimo con 4 anni, mentre l’utilizzo di un contrassegno contraffatto per il parcheggio con 5 anni.<br />
Grazie alla prescrizione la scamperà Filippo Penati del Pd, accusato di concussione, corruzione e finanziamento illecito ai partiti, e indagato per concorso in corruzione anche per il filone dell&#8217; inchiesta dei pm di Monza che riguarda l&#8217;acquisto della Milano-Serravalle, e ne beneficiano ben 84 parlamentari indagati accusati di reati gravi e infamanti, dal concorso esterno in associazione mafiosa alla partecipazione a setta segreta a concussione, corruzione, abuso d&#8217;ufficio, abusivismo edilizio, truffa, e tra tutti, Berlusconi, che, grazie alla prescrizione, si è salvato in ben 4 processi.<br />
Hanno goduto di prescrizione Calderoli, Caparini, Dell’Utri, Berruti, Iapicca, Nania, Luigi Grillo, Carlo Vizzini, Briguglio, D’Alema, Cesa, Castagnetti e ovviamente Andreotti per cui caddero in prescrizione tutti i reati commessi prima del 1980, anche se ogni volta che i termini della prescrizione vengono accorciati si giura e si spergiura che lì accorciamento non varrà per i reati di mafia.<br />
Bisogna sottoscrivere subito le convenzioni internazionali della Ue e dell&#8217;Onu contro la corruzione, che sono utilissime e che l&#8217;Italia negli ultimi anni ha fatto in modo di non ratificare. Indovinate un po&#8217; perché.<br />
Bisogna approvare e rendere più sistemica la legge contro la corruzione che, dopo essere stata tanto strombazzata, giace anch&#8217;essa da mesi e anni in Parlamento. Anche in questo caso non ci vuole molto a capire perché.<br />
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<em>Massimo Donadi</em></p>
<p>C&#8217;è un mostro nel nostro Paese, un mostro vorace che ogni anno distrugge decine di miliardi di euro. Li fa sparire dalla disponibilità di tutti i cittadini. Così le tasse aumentano, i servizi peggiorano, la qualità della vita diminuisce, il debito pubblico aumenta, gli investitori stranieri se ne vanno a gambe levate. E i cittadini pagano un conto salatissimo. Il mostro è la corruzione. Da anni la Corte dei Conti denuncia, inascoltata, la gravità della situazione.<br />
L&#8217;ultimo dato è impressionante: 60 miliardi di euro. A tanto ammonta la corruzione in Italia, manco fossimo una repubblica delle banane. E&#8217; un&#8217;eredità dei governi Berlusconi. Ricordate le leggi ad personam per depenalizzare il falso in bilancio? Bene, questo è il risultato.<br />
Basta alibi ora, la lotta alla corruzione é una priorità nazionale. Italia dei Valori ha presentato diverse proposte di legge sul falso in bilancio e su efficaci norme anticorruzione, ma nessuna é stata discussa a causa dell&#8217;ostilità del Pdl.<br />
Ora non ci sono più scuse. Se Monti vuole dare un segno di vera discontinuità col passato deve iniziare da qui. La corruzione é un male di sistema e come tale deve essere affrontato. Servono misure strutturali per eliminare questo odioso e subdolo reato, che condanna l&#8217;Italia alla marginalità. La fase 2 annunciata dal governo deve partire proprio dalla lotta alla corruzione, che brucia decine di miliardi ogni anno.</p>
<p><img src="http://masadanew.files.wordpress.com/2011/12/presente.jpg?w=300" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>MARCO RUFFOLO </strong></p>
<p>Vero che Monti alza le tasse. Ma che il cdx e B gridino oggi allo scandalo minacciando rivolte fiscali è paradossale. Le tasse con B sono sempre aumentate fino al 45% del Pil, lo ha confermato il governatore di Bankitalia Visco. Anche l’esordio del federalismo fiscale si è tradotto in una nuova dolorosa sventagliata di tasse locali. E prima dell’estate ha aumentato le tasse ancora scaricandone la responsabilità sui successivi governi, cioè facendole scattare scoppio ritardato. Così è stato messo in conto un taglio in due tranche di tutte le detrazioni e deduzioni tributarie, che avrebbe elevato a regime (cioè nel 2014) l’onere fiscale del 20%. Manovra che poi nel corso dell’estate è stata anticipata di un anno. Il problema è che tra le agevolazioni tagliate c’erano le detrazioni per carichi familiari e per lavoro dipendente nonché l’esenzione Irpef sulla prima casa, sgravi destinati a dare equità al sistema fiscale. Dunque avremo più tasse per le famiglie con figli, alla faccia dei tanto sbandierati impegni ad aiutarle. E reintroduzione dell’Irpef sulla prima casa, ben più dolorosa dell’Ici. Questo è quello che stava per fare B e che aveva già contabilizzato in Finanziaria, una manovra contro i ceti medi e medio-bassi, tanto più scandalosa dopo una serie di regali offerti ai più ricchi: condono per gli esportatori di capitali con minimi costi e garanzia dell’anonimato; taglio delle tasse per i proprietari di seconde e terze case, grazie alla cedolare secca; Ici esente anche per i più abbienti. Monti ha scardinato quella manovra contro i ceti medi e, pur aumentando il carico fiscale generale, lo ha distribuito tassando anche 10 volte di più i contribuenti più benestanti. Questa è la storia, e sarà bene qualcuno la ricordi a B e alla Lega.</p>
<p><img src="http://www.unita.it/polopoly_fs/1.367329.1325276336!/image/288246573.jpg_gen/derivatives/landscape_638/288246573.jpg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>DILAZIONATA LA FINE DELLE BORSE DI PLASTICA</strong></p>
<p>Il Pacifico è la maggiore discarica del mondo. Si sono formate isole grandi 2 volte gli Stati uniti, fatte di residui di plastica, radunati dalle correnti marine in gigantesche spirali. Si parla di milioni e milioni di km2. Ci sono dagli anni 90 e crescono: sacchetti di plastica, bottigliette, bombolette, ricambi…discariche che sono il cimitero di numerosi animali, intrappolati (uccelli marini, pesci e mammiferi) morti per averne ingerito i rifiuti. La plastica NON si biodegrada ma si foto-degrada scomponendosi in particelle tossiche sempre più piccole che contaminano il suolo e i mari entrando nella catena alimentare degli animali terrestri e marini Per effetto della luce, si degradano in parti sempre più piccole, fino a diventare dei polimeri. In molte zone questa concentrazione è addirittura superiore a quella dello zooplancton; così la plastica entra nella catena alimentare causando danni irreparabili a tutto l&#8217;ecosistema. E’ uno dei danni collaterali del petrolio, visto che essa deriva dal petrolio. Oggi in ITALIA si producono circa 220 mila t di buste in plastica all’&#8217;anno, (l’&#8217;equivalente di 500.000 t di petrolio che serve a far circolare 190 mila automobili che percorrono 30 mila km all&#8217;anno) con una emissione nell&#8217;atmosfera di circa 200mila t di CO2. Gli italiani sono tra i più assidui consumatori di buste di plastica in Europa con un consumo annuo di 20 miliardi di sacchetti.<br />
In Italia 2 MILIONI di t di plastica tra cui ingenti quantità di sacchetti finiscono ogni anno tra i rifiuti. Per questo da almeno 10 anni si tenta di mettere al bando almeno i sacchetti di plastica. In Europa non si usano più da tempo. In Italia il governo B aveva promesso di metterli fuorilegge da domani. Sapete che è successo? Che la lobbie della plastica ha fatto togliere il divieto che doveva stare nella legge milleproroghe di Tremonti. La federazione Gomma Plastica presieduta da Angelo Bonsignori ha vinto. Aveva appena fatto un pianto manno su Sole24 ore sui poveri operai licenziati (ma non potevano fare oggetti biodegradabili?) e ora salta fuori che la legge è rimandata. Bonsignori si era lamentato per la campagna dura contro la plastica dicendo di non sapere “se era stata fatta per ragioni politiche o elettorali !?”Alla faccia dell’ipocrisia!</p>
<p>Vedi<br />
<a href="http://www.portalasporta.it/dati_plastica/plastica_come_diamanti.pdf">http://www.portalasporta.it/dati_plastica/plastica_come_diamanti.pdf</a></p>
<p><img src="http://www.unita.it/polopoly_fs/1.367070.1325189801!/image/106258286.jpg_gen/derivatives/landscape_638/106258286.jpg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>COMMISSIONE</strong></p>
<p>Dal New Yok Times:&#8221;<em> Dicesi commissione un gruppo di svogliati selezionati da un gruppo di incapaci per il disbrigo di qualcosa di inutile</em>&#8221; e questo è ancora poco.<br />
Siccome in Italia siamo &#8216;migliorativi&#8217;, dicesi commissione di governo una élite in controtendenza rispetto alla maggioranza del paese, intenzionata a fare malignamente gli interessi di una minoranza, grazie ad una opposizione data per vincente ma che ha preferito calare le braghe piuttosto che prendersi una responsabilità di governo.<br />
Ma poi, in Italia, avete mai visto una commissione che sia servita mai a qualcosa?<br />
Basterebbe citare la commissione sul delitto di Ilaria Alpi, che aveva come presidente l&#8217;avvocato Carlo Taormina che concluse che la giornalista era andata in Somalia “per fare i bagni di mare!”<br />
E questa commissione governativa di Monti va anche peggio!<br />
E com&#8217;è che nella Commissione anticorruzione, messa su Bossi e Berlusconi, c&#8217;è (come ricorda Travaglio) un certo avvocato Spangher, che, guarda caso, ha appoggiato tutte le leggi vergogna di Berlusconi, è stato consulente nel processo Ruby e Imi-sir e Mondadori, difendendo Previti, cercò di trasferire Colombo e la Bocassini e di spostare i processi bollenti a Brescia (ma quanto marciume c&#8217;è in questa leghista Brescia?), cercò di invalidare l&#8217;intero tribunale di Milano, attaccò sempre Borrelli e appoggiò la bella tesi di Ruby nipote di Mubarak.<br />
Ora è gente come Spangher che lavora nella commissione per reprimere la corruzione!!???</p>
<p><strong>SACRIFICI E RINUNCE</strong><br />
<em>Harry Haller</em></p>
<p>Vedo che tutti i sacrifici fatti o imposti in oltre vent&#8217;anni di manovre su manovre, di rinunce, di arretramenti sui diritti, di flessibilizzazione estrema, ci hanno via via impoverito e reso l&#8217;esistenza sempre più difficile e precaria; le misure di Monti, non serviranno a niente, se non a prolungare la malattia di un Paese allo stremo, ad allungarne l&#8217;agonia al prezzo del controllo totale delle nostre vite; qualcuno dirà che è necessario, data l&#8217;inveterata tendenza degli Italiani a fottersene altamente delle regole, all&#8217;innata tendenza ad evadere il fisco, a concepire lo &#8220;Stato&#8221; come qualcosa di nemico ed alieno od al contrario, per lo sconfinato esercito dei politicanti, come una docile ed inesauribile vacca da mungere. Forse tutto questo è vero, ma se guardiamo la classe dirigente passata e presente di questo Paese, vedremo sterminati esempi di miserie morali, assurdi privilegi ed impunità, opportunismi, di sfacciati nepotismi, di incredibili ruberie, di provata se non dichiarata incompetenza, di vigliaccherie e palesi tradimenti verso la Carta Costituzionale. Se l&#8217;esempio è stato questo, non potranno essere i cittadini migliori di chi li ha governati; e non basterà l&#8217;aver permesso che la Finanza e le Banche imponessero il proprio curatore fallimentare per non restare col cerino acceso in mano, per dar l&#8217;impressione al Mondo che in questo Paese si cominci a far sul serio: vogliono solo i soldi, quelli degli onesti e pure quello dei disonesti, ed allora giù mazzate su tutti, giustificate dalla &#8220;gravità del momento&#8221;, dallo spauracchio del disastro esibito alla bisogna. Ma dietro Monti, c&#8217;è il solito verminaio, intimamente soddisfatto d&#8217;aver trovato chi si assuma il compito di fare il &#8220;lavoro sporco&#8221; pur facendo la faccia feroce in pubblico: tutto va bene, purché tengano quella maledetta poltrona sotto il culo e si impedisca agli Italiani di andare a votare con una legge elettorale decente (l&#8217;unica cosa che avrebbe dovuto fare questo finto Governo &#8220;tecnico&#8221;)&#8230;<br />
..<br />
<em>Alberto Ragazzi</em><br />
Dobbiamo ringraziare la lega di tutte le malefatte del povero vecchio truffatore che senza il suo voto non sarebbe mai riuscito a compiere.</p>
<p><img src="http://masadanew.files.wordpress.com/2011/12/2012.jpg?w=300" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Lalla segnala</em><br />
MI MANDA MARTONE: IL PADRE DEL VICEMINISTRO DELLA FRIGNERO MICHEL MARTONE, L’EX CONSULENTE DI BRUNETTA CHE SCRIVERÀ LA NUOVA RIFORMA DEL LAVORO, È ANTONIO MARTONE, AVVOCATO GENERALE DELLA CASSAZIONE, COLLOCATO A RIPOSO DAL CSM DOPO IL SUO COINVOLGIMENTO NELL’INCHIESTA P3 &#8211; C’ERA ANCHE LUI AL FAMOSO PRANZO A CASA DEL BRACCIO DESTRI DEL BANANA VERDINI CON IL CAPO ISPETTORE MILLER, FLAVIO CARBONI, MARCELLO DELL’UTRI, GIACOMO CALIENDO, ARCANGELO MARTINO E PASQUALINO LOMBARDI -TUTTI ATTOVAGLIATI, NEL 2010, IN NOME DEL LODO ALFANO&#8230;.<br />
..<br />
<strong>RIFLESSIONE SULLA CRISI</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>Sono certa che alla lira ci torneremo, e non con una inflazione guidata, com&#8217;è avvenuto quando l&#8217;Islanda si è tirata fuori dalla ricetta del FM,bensì con una inflazione violenta al 40% o più, che stroncherà tutti i salari deboli e le pensioni fisse, senza che ci siano in questo dannato paese leggi che garantiscano la minima sopravvivenza, come ci sono nell&#8217;UE dei 7, ma non in Grecia e da noi, i due paesi più corrotti, e meno tutelati da una casta politica che ha sempre e solo pensato ai propri interessi.<br />
L&#8217;euro è un mito a cui qualcuno sta ancora aggrappato, ma è come un ciuffo di rami secchi sul ciglio di un baratro e restarci attaccati non ci salverà dalla rovina, ci renderà solo vittime più deboli e indifese.<br />
Ma comunque, con l&#8217;euro o senza l&#8217;euro, finiremo come la Grecia, Monti non ci salverà affatto, come si vede sin da adesso dallo spread che è addirittura aumentato, mentre il debito continua a correre e nessuno taglia i privilegi della Casta, anzi il Lazio e la Sicilia mostrano che la libera corsa ai liberi abusi non è nemmeno stato frenato, dunque finiremo male anzi con l&#8217;euro ci finiremo peggio con un&#8217;agonia più dolorosa. Ma a questo ci ha condannato l&#8217;infame governo di Berlusconi e della Lega e l&#8217;inetta opposizione di Bersani e Casini, che non sono stati capaci, nemmeno negli ultimi depressivi 8 anni di sollevarsi dai loro piccoli interessi privati per occuparsi veramente di questo paese. Infami più inetti. Votati da zombi più cretini.<br />
Eppure ce lo dicevano chiaro che gli Stati più corrotti d&#8217;Europa e con i politici peggiori erano Grecia e Italia. E oggi proprio Grecia e Italia sono i primi ad essere falcidiati da questo piano cinico e crudele di distruzione messo in atto dai grandi gruppi bancari per un&#8217;avidità oscena e senza limiti.<br />
Una dozzina di magnati stanno tentando di ridurre in disperazione e schiavitù 500 milioni di persone. Ieri governavano il mondo in nome delle finte guerre democratiche con l’invenzione di Al Qaeda, oggi si sono inventati la debitocrazia e al posto delle bombe usano le agenzie di rating e le speculazioni della Borsa.<br />
E&#8217; come quando Colin Powell agitava una fialetta innocua al Congresso USA, dicendo che era un&#8217;arma micidiale che li avrebbe distrutti in un secondo.<br />
Oggi agitano lo spread e i tassi usurai. Hanno trovato una nuova arma di terrorismo di massa. E noi ci caschiamo come bambini inermi. Mentre gli idioti continuano ad agitare parossisticamente i loro odi patologici e a cercare capri espiatori in altri compagni di dolore.<br />
Così muore il neoliberismo, trascinando con sé l&#8217;Occidente.</p>
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<p><strong>GRECIA ALLA FAME: BAMBINI DENUTRITI SVENGONO IN CLASSE</strong><br />
<em>Nadine Federici</em></p>
<p>Una persona su quattro vive sotto la soglia di povertà.<br />
La Grecia è in piena recessione: povertà, lotta quotidiana per la sopravvivenza e disperazione. Secondo i dati della Confederazione nazionale del commercio ellenico le famiglie greche stanno vivendo una situazione che appena qualche mese fa sembrava impensabile: ben nove greci su dieci hanno abolito le spese per il vestiario e per le calzature, otto su dieci le spese per i divertimenti e addirittura un cittadino su quattro dichiara che gli non bastano i soldi per l’acquisto di generi di prima necessità. Soltanto un greco su quattro cerca di risparmiare per paura della situazione economica incerta. Mentre sempre un cittadino su quattro vive al di sotto della soglia di povertà, uno al limite della stessa soglia e due su quattro fanno ricorso ai loro risparmi per vivere. In ogni caso, secondo la Confederazione, ciò significa che sul mercato manca la liquidità che può condurre alla sparizione della piccola e media imprenditoria.<br />
Senza reddito e alla fame: bimbi denutriti<br />
Più di 400 mila nuclei familiari, secondo l’Istituto nazionale di statistica Elstat, sono rimasti senza alcun reddito perché nessuno dei componenti lavora più, mentre oltre 60 mila famiglie hanno fatto ricorso al tribunale chiedendo la regolamentazione dei loro debiti perché sostengono di non essere più in grado di pagarli nemmeno a rate. Il numero degli indigenti che usufruiscono delle mense comuni allestite dalla Chiesa ortodossa greca è aumentato ultimamente di 20 mila unità, come ha rivelato Maria Iliopoulou, direttrice del brefotrofio di Atene. Parlando con il sito online Newsit.gr, la donna ha affermato che nelle ultime settimane “sono stati registrati circa 200 casi di neonati denutriti perché i loro genitori non sono in grado di alimentarli come si deve”, mentre gli insegnanti delle scuole intorno all’istituto da lei diretto fanno la fila per prendere un piatto di cibo per i loro alunni che non hanno da mangiare. Anche i maestri delle scuole elementari del Comune di Atene, sostiene Iliopoulou, ”ci chiedono i pasti per i loro scolari che non hanno da mangiare, mentre in molte scuole la situazione è ancor più drammatica poiché alcuni bambini sono svenuti in classe in quanto denutriti L’Associazione insegnanti di Scuole elementari di Atene, circa la situazione in cui versano molti alunni delle scuole della capitale a causa della difficile situazione economica dei genitori, ha denunciato il caso di un padre che si è tolto la vita in quanto non era più in grado di far crescere i suoi tre figli. Il ministero della Pubblica Istruzione, che in un primo momento aveva definito la denuncia come “propaganda”, si è visto costretto a riconoscere la gravità del problema. E così ha deciso di distribuire agli alunni delle famiglie meno abbienti buoni pasto con cui al mattino possono acquistare la colazione dal refettorio delle scuole.<br />
Persone che non hanno più una casa<br />
Come hanno detto alcuni insegnanti al quotidiano To Vima, il problema di denutrizione esiste e viene individuato più facilmente nelle scuole a pieno tempo: “Molti ragazzi vengono in classe senza il pranzo e dicono di averlo dimenticato a casa perché si vergognano di dire la verità”. E non mancano nemmeno i casi di pazienti che, dopo essere guariti, non vogliono lasciare l’ospedale visto che non hanno dove andare a dormire.</p>
<p>http://www.futurolibero.it/?p=4392</p>
<p>..<br />
In Grecia, il “bipolarismo” ancora più casereccio che non qui da noi, ha saccheggiato, vandalizzato rubato e mentito fino al giorno del collasso. Neanche ai tempi della dittatura dei colonnelli, lo stato greco aveva subito una devastazione tale: infrastrutture arcaiche, capitali volatilizzati all’estero, prebende e stipendi da capogiro ai propri accoliti, corruzione, nepotismo&#8230;<br />
Non contenti di tutto ciò, hanno cavalcato la stabilità garantita dall’euro per indebitare lo stato all’inverosimile, contraendo una montagna di debiti che altrimenti non avrebbero potuto fare, fossero rimasti con la dracma. E non sapendo più come indebitarsi, hanno addirittura acquistato armi dalla Francia e dalla Germania&#8230;e infatti le banche francesi e tedesche adesso sono in difficoltà.<br />
E siccome al popolo greco sono rimasti solo i debiti da pagare, entro i prossimi mesi dovranno licenziare ulteriori 150.000 dipendenti pubblici, per far quadrare i conti&#8230;<br />
Una bella prospettiva, non c’è che dire&#8230;.ad ognuno di noi la facoltà di intravedere possibili rassomiglianze con le vicissitudini in essere sull’italica sponda dell’adriatico, con i relativi sviluppi a venire. 100 miliardi l’anno di interessi da pagare, se tutto va bene, non ce li leverà più nessuno.<br />
,,<br />
Vivo in Grecia da 7 anni, sono un pensionato Italiano, qui si stanno organizzando per dare una spallata al sistema, le macchine circolano molto di meno, infatti molti restituiscono targhe e cancellano le autovetture dal pubblico registro, le grandi catene di supermercati sono boicottate, la gente si organizza per non alimentare il sistema in ogni modo possibile, i greci parlano fra di loro e si preparano da buoni levantini alla guerra, perché questa e una guerra,condotta con armi nuove, non ci stanno a digerire balle non ci stanno a pagare sulla bolletta dell&#8217;energia elettrica la tassa sulla casa (una sorta di patrimoniale) arriva sulla bolletta perché se non paghi ti tagliano l&#8217;energia, sapevano che messa in altro modo sarebbe stata evasa da quasi tutti, ma i greci se ne fregano, che taglino pure dicono la maggior parte dei tartassati, intanto si organizzano con vecchi generatori diesel che faranno funzionare con olio di sansa, sembra proprio che la rivolta inizi da qui, gente normalissima che segue le vicende internazionali legate all&#8217;economia e ne parlano, sono i sindaci che organizzano le fila e prendono le parti della cittadinanza.<br />
Spesso mi domandano; che fanno, che pensano gli Italiani? ovviamente non so cosa rispondere, e giro a voi la stessa domanda, sperando che arrivi una risposta, spero che sia maturo un cambiamento anche in quello che era il &#8220;Bel Paese&#8221;, quando un azienda va male si cambiano i dirigenti, magari una nuova legge elettorale che preveda anche fedine penali pulite sarebbe un buon inizio-<br />
saluti<br />
<em>andrea b., Nidri (Grecia)</em><br />
.<br />
<em>Sante Marafini</em><br />
Lotta alla corruzione, all&#8217; evasione fiscale, ai privilegi di tutte le caste e una seria patrimoniale dovevano essere i capisaldi del Governo Monti; invece hanno fatto soltanto la lotta ai poveri per farli diventare ancora più poveri. In questo modo s&#8217; innesca un processo irreversibile di recessione: meno consumi, meno lavoro.<br />
Tante tasse per il ceto medio-basso. Riempirsi la bocca con la Fase 2 (dei 4 capisaldi che elencavo sopra, NON SE NE PARLA) per farci credere che faranno qualcosa per la crescita è un&#8217; altra presa per il c.lo.<br />
Monti e combriccola si stanno rivelando peggio quanto si potesse prevedere.<br />
Se si vuole dare una scossa all&#8217; economia bisogna dare più soldi a chi ha meno, togliendoli a chi ha di più; il contrario di quello che hanno fatto questi signori salvatori delle banche.<br />
Il tutto con il benestare dell&#8217; inquilino del Colle uno degli artefici, insieme al Governo precedente, di quanto di brutto sta avvenendo in questo Paese.<br />
.<br />
<strong>Video di Beppe Grillo per l’anno nuovo</strong></p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/UUfdJ9WMY2g?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>..<br />
<em>F. D&#8217; Arcais</em><br />
<strong>Silenzio Indecente:</strong></p>
<p>..l’arroganza della Casta ha ormai travolto ogni argine non diciamo della decenza (quell’argine è stato picconato da anni) ma della soglia emetica: le recenti grassazioni legali della Regione Lazio, pronuba la signora Polverini, sono farmacopea da vomito continuo per ogni cittadino ancora degno del nome. E le porcherie analoghe – al centro e alla periferia e in ogni ganglio del potere – hanno nome “legione”. Davvero non si rende conto, signor Presidente del Consiglio, che se di fronte alla Casta che continua a dilapidare il danaro pubblico per prebende e pensioni ai propri amici e amici degli amici, Ella finge di non vedere e di non sentire, si fa complice?<br />
Perché si pecca per atti ma anche per omissioni, ce lo insegnano al catechismo fin da bambini, Ella che va a messa ogni domenica lo sa meglio di noi. Perciò quelle due o tre parole, quei cinque secondi di senso dello Stato, ce li aspettiamo. Sono un atto dovuto. Non certo per equità, di cui non c’è traccia nelle sue misure legislative benché ce ne sia overdose nelle sue porta-a-porta, ma per un più irrinunciabile senso del pudore, che anche in un governo dalla parte dei privilegiati non dovrebbe mancare, sia pure in dosi omeopatiche.</p>
<p><img src="http://giovannitaurasi.files.wordpress.com/2011/12/altan-da-la-repubblica-del-17-dicembre-20111.jpg?w=200&amp;h=300" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>RISOVAMPIRO</strong></p>
<p>Direttamente dai Carpazi: Il Conte Montula<br />
“Mi sanguinano le gengive”<br />
“Mettici una croce sopra”<br />
..<br />
Abbiamo finalmente capito cos’è che rende isterici i leghisti<br />
<strong>Effetti del cocainismo:</strong><br />
Grande euforia, illusorio senso della propria grandezza, mitomania, parlare smisurato, irritabilità e irrequietezza fino al delirium tremens, paranoie di riferimento su entità inesistenti tipo la Padania, allucinazioni fantasmatiche con ideazioni persecutorie con deliri aggressore-aggredito, nel caso specifico allucinazioni razziste contro extracomunitari e meridionali, ricerca di forti atti difensivi come la richiesta di dare doppiette anche ai sedicenni, tendenza a sognare stragi o atti bellici mai realizzati, incapacità di passare il tempo in modo efficiente o di raggiungere scopi programmatici, l’attività si smorza in genere in una gestualità fine a se stessa e sempre meno intelligente, predisposizione ad aumentare gli effetti della coca con l’uso di bevande alcooliche locali così da provocare il senso di una ubriachezza permanente, gesti a ombrello o comunque sconnessi, gusto per il vestire brillante, vedi il colore verde della marijuana il cui simbolo compare pure nella bandiera, esibizionismo coprolalico di tipo infantile, gesticolazione iterativa che prende il posto di una capacità comunicativa normale, riduzione dei processi mentali ai minimi termini, ripetizione coatta di piccole frasi, Tipo “Ce l’ho duro” o “Roma ladrona”, o “Fatti curare”, che sostituiscono interamente il processo dell’apprendere e del comprendere, gusto per i cori debosciati e le ovazioni da caserma. Nei casi più gravi spuntano sulla testa delle corna da vichingo.<br />
..<br />
Insomma una brutta copia dei festini di Berlusconi<br />
Roma ladrona continua in Brescia puttana<br />
..<br />
Ricordiamoci quando<br />
&#8220;Il Trota vedendo un libro dal titolo &#8220;Come vincere la droga&#8221; chiese al commesso quanta se ne poteva vincere&#8221;<br />
Si vede che Uggeri gliene faceva vincere parecchia!<br />
.<br />
Il Trota ha detto che se una rana si droga, fa &#8220;CRACK&#8221;&#8230;<br />
..<br />
<em>FB</em><br />
Il Trota ha detto che per distinguere le droghe pesanti da quelle leggere basta pesarle<br />
Ma è meglio guardare il peso specifico su sole24ore<br />
Tenendo conto che è più del peso specifico della Pepsi<br />
Il Trota ha detto che lo spread è quando te la fai addosso per il crack<br />
.<br />
Ora abbiamo capito perché la segretaria della Lega era stata beccata con 8 chili di cocaina nella borsa!<br />
Era neve padana!<br />
Ma c&#8217;è andata poi in carcere come Stefano Cucchi o ha detto che era la &#8216;modica&#8217; quantità della famiglia Bossi?<br />
.<br />
Ma quando Bossi grufola in televisione<br />
lo fa prima o dopo i festini di Uggeri?<br />
.<br />
Berlusconi ha detto che la cocaina e le escort ai festini di Uggeri li hanno infiltrati le toghe comuniste<br />
Lui sì che ne sa qualcosa!<br />
..<br />
<em>JENA</em><br />
Dove<br />
Monti non ha intenzione di scendere in politica: «Anche perché non saprei proprio dove trovarla».<br />
.<br />
<strong>MONTI-ORROR</strong></p>
<p>Si affaccia la fase 2<br />
Cosa ci chiederà di offrire? Sangue, occhio, reni?<br />
..<br />
Ormai l’unica speranza è la profezia Maia<br />
Per dire come siamo messi<br />
..<br />
<strong>PROPOSITI PER L’ANNO NUOVO</strong></p>
<p>L’Italia smotta. Prendiamo il fango e riseppelliamo Pompei.<br />
Tanto non ce la meritiamo. Così abbiamo risolto il problema del fango e quello dei crolli di Pompei. Rimandiamo il problema ai posteri.<br />
E, per la serie non c’è due senza tre, seppelliamoci anche Monti con tutti i governi precedenti. Facciamo Pompei 2.<br />
Se poi i posteri non vogliono riesumare niente, meglio!<br />
Tre problemi in meno.<br />
Ma togliamoci dai coglioni queste salme!<br />
..<br />
A breve la presentazione dell’Ipad3<br />
Ci sarà Steve Jobs in ologramma?<br />
Potendo scegliere, potremmo licenziare Monti e presentare un nuovo salva-Italia con l’ologramma di Einaudi?<br />
..<br />
<strong>Definizioni </strong><br />
<em>Diego Maran</em>i</p>
<p>Sacrifici: quelli finanziari li abbiamo fatti, restano quelli umani</p>
<p>Vitalizio: è il padre di tutti i vizi</p>
<p>Padania: Il 1 gennaio si celebra il terzo mese della proclamazione della sua inesistenza</p>
<p>Farmacista: specie protetta. Esempio: “Molto bello questo documentario sui panda, le megattere e i farmacisti”</p>
<p>BCE ; vuol dire Bisogna Cambiare Euro</p>
<p>Don Verzé: Prete guaritore, devoto dell’arcangelo San Raffaele, protettore della salute. Noto per diversi miracoli, trasformò un buco in un buco più grande</p>
<p>Passera: Passerà<br />
..<br />
<strong>I POLITICI</strong><br />
<em>Nonciclopedia</em></p>
<p>È significativo come in moltissime città sia stato eretto un immenso monumento dedicato ai politicanti, non già ai politici: la tangenziale, nome che indica la pratica più frequente nell&#8217;attività dei politicanti, cioè la riscossione delle tangenti. In certi casi, quando la tangente è povera, si dovrebbe parlare di mazzetta, ma non sono stati ancora eretti monumenti di tipo mazzettale.<br />
E’ molto difficile distinguere il politico dal politicante, quando parlano sono politici; quando operano sono politicanti, cioè mazzettanti o tangentanti. Il curriculum dei politici DEVE includere &#8211; pena la poca credibilità &#8211; almeno una condanna non definitiva per furto; dichiarare di assumere occasionalmente stupefacenti; essere amico di Mastella. Per poter essere assunto a cariche più elevate, il politico deve avere anche: qualche condanna per reati mafiosi/finanziari; un certificato per almeno un chilo di Viagra in supposte; un parente qualsiasi disposto a prendersi la colpa e la pena per ogni reato che andrà inevitabilmente commettere durante la carriera. Ovviamente l&#8217;aspirante mafioso ladro mascalzone rappresentante del popolo deve risultare sfornito della benché minima traccia di coscienza e/o rimorso. Purtroppo in passato il parlamento italiano è stato occupato da una moltitudine di ignobili bestie, le quali sono riuscite ad avvinghiarsi alle poltrone con le loro piccole e sudicie unghiette talmente bene, che ormai è diventato impossibile rispedirle da dove sono venute (i più hanno dedotto che il loro habitat originale fossero le fogne) I politici, in Italia, si eleggono tra di loro, i risultati se li giocano durante lunghe partite di briscola. L&#8217;elezione da parte dei cittadini serve solo a far sembrare che il paese può fare qualcosa. E perché può essere politico solo chi è pieno di soldi? Ve lo siete mai chiesti? I politici italiani sono noti in tutto il mondo per la loro grande voglia di infrangere le leggi, che essi stessi si creano. Un po&#8217; come &#8220;tirarsi la zuppa sui piedi&#8221; La band ha anche molti coristi o come a loro piace definirsi &#8220;Ministri&#8221; che durante le canzoni aiutano la band a gestire i fan e a sparare cazzate.<br />
..</p>
<p>http://masadaweb.org</p>
<p>..</p>
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	</item>
		<item>
		<title>MASADA n° 1353 26-12-2011. IL MIO REGALO</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Dec 2011 16:05:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MasadaAdmin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Masada]]></category>

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		<description><![CDATA[Per l’anno nuovo voglio farvi un regalo, un piccolo e sofisticato capolavoro di comunicazione realizzato dall&#8217;astrofisica e scienziata di frontiera Giuliana Conforto, che svela l&#8217;inganno (matrix) in cui siamo immersi fin dalla nascita e apre nuovi orizzonti e nuove speranze. Forse davvero si sono messi in moti cambiamenti epocali che muteranno le dimensioni del nostro [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=masadaweb.org&amp;blog=1974180&amp;post=6943&amp;subd=masadanew&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per l’anno nuovo voglio farvi un regalo, un piccolo e sofisticato capolavoro di comunicazione realizzato dall&#8217;astrofisica e scienziata di frontiera Giuliana Conforto, che svela l&#8217;inganno (matrix) in cui siamo immersi fin dalla nascita e apre nuovi orizzonti e nuove speranze. Forse davvero si sono messi in moti cambiamenti epocali che muteranno le dimensioni del nostro mondo conosciuto e della nostra storia ma essi non avverranno come noi pensiamo in una pioggia di fuoco e lapilli ma saranno di una natura diversa e sottile, dentro come fuori di noi in qualcosa a cui non abbiamo mai pensato: la nostra armonia insieme a quella dell’universo. Gotedevi Beethoven. Il video è bellissimo e dura quanto la sinfonia. Allargate lo schermo al massimo premendo le freccette in basso a destra e alzate l’audio cercando nel vostro listello inferiore il segno del megafono e alzando la barra e immergetevi nelle immagini sfolgoranti. Forse non sarà possibile capire con la mente tutto quello che ci viene trasmesso, ma spero che il suo messaggio di profonda trasformazione penetri dentro di voi.</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/RtonU-BeURs?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>..</p>
<p>http://masadaweb.org</p>
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	</item>
		<item>
		<title>MASADA n° 1352 25/12/2011 NATALE 2011</title>
		<link>http://masadaweb.org/2011/12/25/masada-n-1352-25122011-natale-2011/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Dec 2011 06:43:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MasadaAdmin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Masada]]></category>

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		<description><![CDATA[Auguri a tutti. Verrà l&#8217;Apocalisse? Come scrisse quel bambino di Arzano: &#8220;I buoni rideranno e i cattivi piangeranno, quelli del purgatorio un po ridono e un po piangono. I bambini del Limbo diventeranno farfalle. Io speriamo che me la cavo.&#8221; CHE NE DICI SIGNORE? Tu che ne dici o Signore, se in questo Natale faccio [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=masadaweb.org&amp;blog=1974180&amp;post=6922&amp;subd=masadanew&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSh7TaCnoMcfkOu_1I7Hj_-qK3JzbAWrcDrxNnbBc3pDte4hylaVRbTXetE" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>Auguri a tutti.<br />
Verrà l&#8217;Apocalisse?<br />
Come scrisse quel bambino di Arzano:<br />
<em>&#8220;I buoni rideranno e i cattivi piangeranno, quelli del purgatorio un po ridono e un po piangono. I bambini del Limbo diventeranno farfalle. Io speriamo che me la cavo.&#8221;</em></p>
<p><span id="more-6922"></span></p>
<p><strong>CHE NE DICI SIGNORE?</strong></p>
<p><em>Tu che ne dici o Signore, se in questo Natale<br />
faccio un bell&#8217;albero dentro il mio cuore e ci attacco,<br />
invece dei regali, i nomi di tutti i miei amici?<br />
Gli amici lontani e vicini. Gli antichi e i nuovi.<br />
Quelli che vedo tutti i giorni e quelli che vedo di rado.<br />
Quelli che ricordo sempre<br />
e quelli che, alle volte, restano dimenticati.</em><br />
<em>Quelli costanti e intermittenti.<br />
Quelli delle ore difficili e quelli delle ore allegre.<br />
Quelli che, senza volerlo, mi hanno fatto soffrire.<br />
Quelli che conosco profondamente<br />
e quelli dei quali conosco solo le apparenze.<br />
Quelli che mi devono poco e quelli ai quali devo molto.<br />
I miei amici semplici ed i miei amici importanti.<br />
I nomi di tutti quelli che sono già passati nella mia vita.</em><br />
<em>Un albero con radici molto profonde<br />
perché i loro nomi non escano mai dal mio cuore.<br />
Un albero dai rami molto grandi,<br />
perché nuovi nomi venuti da tutto il mondo<br />
si uniscano ai già esistenti.<br />
Un albero con un&#8217;ombra molto gradevole,<br />
la nostra amicizia sia un momento di riposo<br />
durante le lotte della vita.</em></p>
<p>Anonimo.</p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcS-79HBFXnOBsQwCqGCSGNfpKoK24cpsv2Hz3U6MJC4TkNxtII11Q" alt="" width="70%" height="70%" /></p>
<p><strong>Riprendo da Domodama, come augurio a noi tutti:<br />
</strong><br />
&#8220;<em>I sogni di ciascuno possano dare più forza a un sogno collettivo, che è quello di una società in cui ogni individuo possa sentirsi realizzato, provare sicurezza e benessere, avere degli affetti solidi e sinceri, essere felice in autonomia e libertà nel rispetto dell’autonomia e della libertà altrui</em>.&#8221;</p>
<p>Che il 2012 segni la fine di ciò che oggi ci fa soffrire, ci limita e ci fa paura e porti l’inizio di un mondo migliore!<br />
Possiamo noi far parte di un nuovo progetto condiviso, per un futuro universale di maggiore democrazia, maggiore uguaglianza e maggiore libertà, e possa questo progetto essere di esempio al mondo e di sprone a noi stessi!</p>
<p>Ringrazio per l’anno passato, per gli affetti a me cari, gli amici presenti, gli incontri felici. Ho tanti buoni ricordi che mi hanno fatto amare la vita, e so che ogni giorno mi ha fatto incontrare qualcosa di buono e mi ha permesso di fare qualcosa di buono, imparando che la vita vale la pena di essere vissuta anche con le sue mancanze, i suoi abbandoni, le sue promesse tradite e so che il tempo che passa non potrà renderci quello che non abbiamo fatto e quello che non abbiamo amato.<br />
Prometto di essere più presente a me stessa, più fattiva, più gentile, anche con me stessa, e di fare ogni giorno qualcosa che possa confermare il mio sì piuttosto che il mio no e la mia porta aperta piuttosto che la mia porta chiusa.<br />
Ringrazio chi mi ha donato un’idea, una speranza, una partecipazione, una canzone, una poesia o anche solo un saluto, e che non mi ha fatto sentire mai sola e con cui ho battagliato o amato, in nome ognuno del suo particolare sogno ma nel desiderio di ognuno di fare qualcosa di bene per tutti.<br />
Il mondo è grande ma su questo blog io l’ho sentito vicino e di questo devo dire grazie.<br />
So di non aver fatto tutto quello che dovevo. Spero che il nuovo anno mi rinnovi in qualcosa di buono, mi dia la forza di sopportare le calamità che già scorgo vicine, tenga lontani i lutti e le sciagure o almeno mi permetta di superarli senza crollare, mi dia la pazienza che mi è spesso mancata, il rispetto anche verso chi non capisco, la moderazione dell’ira che non ho mai coltivata ma soprattutto mi mantenga la gioventù del cuore che è una forza che non si deve perdere mai.<br />
So che ogni anno sarà mischiato di bene e di male, ma cercherò di essere costruttiva più che distruttiva, perché sono profondamente convinta che facciamo parte del mondo e che il mondo dipende anche e soprattutto da quello che noi ci mettiamo noi.</p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQIX6GUl7068fQUYr0kqt9k_XnFd6F8NQkR9M_bNX0QiTBDfjlW" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>So’ passate oramai tant’anne<br />
a quanno, piccerella,<br />
‘a nascita d’ô Bambeniello<br />
me faciva cantà matina e sera.<br />
Chell’aria cilestiale me sturdiva, scenniva<br />
dint’â ll’anema e m’affatturava!</em></p>
<p><em>“ Ecco è giunta la mezzanotte<br />
che Maria si risvegliò<br />
si risvegliò con tanto ardore<br />
perché è nato il Redentor”<br />
cantàvemo ‘a sera p’â nuvena<br />
mente i zampugnare spannivano pe&#8217; vvie<br />
‘a musica doce d’â pasturale.</em></p>
<p><em>Pe ttiempo, nce mparàveme ‘e ppuesie<br />
e ‘a sera d’â viggilia, ‘a sacresa,<br />
tutt’‘e letterine sciuliàveno<br />
sott’ô piatto ‘e papà, maggicamente,<br />
pe scorge ‘a stessa maraviglia<br />
p’avè sempe ‘a stessa ‘nferta.</em></p>
<p><em>Ogn’anno ‘a soccia storia.<br />
I ssei lettere fernivano sempe a ttale e quale:<br />
“Cara mamma e caro papà<br />
d’ora innanzi vi prometto<br />
che sarò più buono e più ubbidiente”<br />
e isse, cu ‘a priezza dint’ô core,<br />
facivano abberè ‘e crere<br />
a tutte ‘e prumesse nove.</em></p>
<p><em>L’anne so’ passate, papà nun c’è cchiù<br />
e nuje simme rimaste cinche…<br />
I figli nuoste, ca se so’ fatte gruosse,<br />
nun ausano cchiù sti ccose<br />
ca sanno ormaje d’antichità.</em></p>
<p><em>Eppure, nu vulìo m’aggià levà!<br />
Voglio pruvà a scrive n’ata vota<br />
‘e prumesse ‘e tantu tiempe fa.</em></p>
<p><strong>Natalia D’Ambrosio</strong></p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRj5KTne_vopQRpnUXC46JNpfNQe0Hb5Mi_QRpV5_AUVm_R9T3Q" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>Oggi è la festa di un Bambino figlio di migranti, che nacque profugo in terra straniera, per sfuggire a una persecuzione. Ricchi ed egoisti non lo accolsero.<br />
Oggi come allora.<br />
C’era chi litigava sui simboli religiosi e voleva appenderli al muro o usarli come una clava, uno strumento politico o un segno di appartenenza, senza capirne il senso e rifiutando i diritti della vita a ogni nuovo nato povero.<br />
Oggi come allora.<br />
Il Bambino promise pace agli uomini di buona volontà. Ma gli uomini di buona volontà erano pochi e gli altri preferivano arricchirsi, affamare gli altri, spendere in stravizi e affermare un potere. Qualcuno si diceva persino religioso e sbandierava simboli sacri, ma erano solo farisei che li usavano come armi non per unire gli uomini ma per dividerli.<br />
Oggi come allora.</p>
<p><img src="http://www.repubblica.it/static/servizi/2010/pubblico/ellekappa/images/vignetta/prima/t_24122011.jpg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>ITALIANI MIGRANTI</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>Che proprio in Italia si attacchino i migranti è perlomeno strano, visti i milioni di italiani emigrati nel tempo altrove per cercare un futuro migliore. Negli anni 70 sembrava che questi flussi si fossero ridotti, ma sono ripresi negli anni ’90 con gli ultimi pessimi governi sia di dx che di sx, totalmente indifferenti alla sorte dei giovani. Con B le cose non hanno fatto che peggiorare. Moratti e Gelmini hanno affossato scuola e ricerca, i vari ministri del Lavoro hanno moltiplicato le forme del precariato, fino al tristissimo dato attuale del 30% di disoccupazione giovanile con un aumento nell&#8217;emigrazione dei giovani, in particolare quelli più ingegnosi e preparati. Contro la fuga dei cervelli non si è fatto praticamente nulla e le imprese italiane, dimentiche di ogni competitività. non hanno investito su di loro. La sola fuga dei ricercatori, trattati peggio di operatori da call center, costa al paese 3 miliardi di € in brevetti mancati e la loro assenza rallenta qualsiasi ripresa. Da noi non emigra la manodopera non qualificata ma i plurilaureati. Molti vanno in Svizzera, ben 6.200 nei primi 8 mesi dell’anno, dove almeno trovano quelle condizioni di lavoro dignitose e costruttrici di futuro che qui non ci sono. I potenti sono stati troppo interessati a dare protezioni sessuali e guadagni stratosferici a belle ragazze prostituite e poi lanciate nel mondo televisivo o in politica per occuparsi di chi ha talento e capacità di lavoro, cose che accadono quando si scambia un paese per un bordello.<br />
Ora che abbiamo questo strano governo non eletto di ultradx che ci ha promesso, dopo la stangata iniqua, di passare agli incentivi per lo sviluppo, dovremmo aprirci a nuove speranze. Ma il Governo Monti sembra un governo di alieni, stranieri assolutamente sordi ai bisogni e agli interessi che il paese urla da tempo, capaci solo di continuare il peggio dell’era berlusconiana, come i privilegi alla casta, le iniquità fiscali o le grandi opere inutili, per cui abbiamo buoni motivi per dubitare che per i giovani si farà qualcosa.<br />
E poi, dopotutto, Monti non è quello che del governo B salvava solo la Gelmini perché aveva dato una bella sistemata alla scuola italiana?<br />
Non solo le parole di questo strano governo ma tutti i suoi atti stridono violentemente con una realtà italiana che Monti e i suoi sembrano voler ignorare ad ogni costo, come scendessero da un&#8217;astronave, invasori più che amministratori, non amalgamabili a noi per differenze congenite, in una incomunicabilità reciproca come nemmeno il peggiore governo politico italiano ha avuto mai.<br />
Questa strana gente non sembra nemmeno italiana, non sa nulla dell&#8217;Italia, ignora quello che il paese vuole, calpesta i referendum, se ne frega dell&#8217;opinione pubblica, deride la democrazia, valuta le istituzioni come strane usanze locali.. e, allora, con questi gelidi alieni, anche per i giovani, e visto quello che hanno fatto ai vecchi, non resta che disperare.</p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRlZhAbWbyODuXyv8Uw5EnIqjjI71h5UUEI_xLrEb5IkOQY9R0ieg" alt="" width="70%" height="70%" /></p>
<p><strong>MA I GIOVANI VENNERO</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p><em>Quando la cultura morì<br />
la libertà<br />
la pace<br />
quando l’amore morì<br />
il legame tra l’uomo e l’uomo<br />
e tra l’uomo e il mondo<br />
la giustizia morì</em><br />
<em>la compassione morì<br />
la bellezza morì<br />
l’infanzia del mondo morì<br />
il futuro remoto e quello successivo morirono<br />
i figli dei figli dei figli<br />
stavano male e soffrivano<br />
delle colpe dei padri<br />
quando le energie del bene<br />
si fecero pallide esangui<br />
si raccolsero tutte</em><br />
<em>nell’uccello morente<br />
che perdeva ali bianche come neve</em></p>
<p><em>Girò le spalle il borghese<br />
all’angelo che moriva<br />
teso ai suoi interessi<br />
Girò le spalle il prete<br />
Il banchiere<br />
Il politico<br />
Indaffarati<br />
A salvare le loro casse perverse<br />
Girò le spalle<br />
lo stupido l’ignaro il mentitore l’ipocrita</em><br />
<em>mentre l’uccello bianco del mondo perdeva le sue ali<br />
ad una ad una, sfarinando<br />
e il mondo si giaceva nero e peso e affondava in una melma indicibile<br />
di miseria e dolore</em></p>
<p><em>ma i giovani vennero con la loro inesperienza<br />
vennero con i loro tumulti<br />
vennero con le trombette e gli sberleffi<br />
e l’incoscienza<br />
disordinati pazzi selvatici e selvaggi<br />
sbagliati o in ordine, saggi o fanciulleschi<br />
incazzati o ridenti<br />
vennero e vennero e vennero<br />
e non potevano fare a meno di venire<br />
e di fare quello che facevano</em><br />
<em>contro i seri, i benpensanti, i puritani, i polizieschi<br />
vennero come viene la forza della linfa<br />
che risale l’albero secco<br />
che erompe dal vulcano<br />
che schianta le barriere dell’Oceano<br />
vennero come viene la vita, il futuro, l’amore<br />
vennero perché era il loro tempo di venire<br />
a salvare il mondo.</em></p>
<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQoODHgJIGhWR7bRLoRhFWQHfJQCZqcOJN9IpsZyjyYct6W4REI" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>LETTERINA DI NATALE</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>Non ho mai scritto letterine a Babbo Natale. Ho avuto per un certo tempo una corrispondenza con un angelo, ma più che altro era lui che scriveva a me.<br />
Sono sempre stata in forte imbarazzo di fronte a certi tossici italiani, come alcuni che sentono odore di paradiso nell’UE, soffrono a staccarsi dall’euro, venerano Bersani, hanno un altarino per B, sono in overdose di Marx, credono sul serio che la democrazia si esporti coi caccia, idolatrano gli USA, soffrono di dipendenza da mercato e santificano Gigi d’Alessio, Pippo Baudo o Voitila.<br />
Francamente il pejote mi sembra più sano almeno uno ogni tanto esce dalle visioni e poi fa una vita normale.<br />
Se dovessi scrivere una letterina di Natale a qualcuno sarei nel pallone.<br />
Con Beppe Grillo sono in sintonia per cui sarebbe come scrivermi addosso.<br />
Col governo Monti sono agli antipodi per cui sarebbe come scrivere a un marziano.<br />
Comunque..</p>
<p>Caro alieno<br />
non ho mai dato la mia fiducia a occhi bendati e vedere Bersani farlo con un rettile a sangue freddo e con l’arroganza di chi vuole tutti ciechi mi ha sconvolto. Non credevo mai che una simile nullità ci consegnasse mani e piedi a un invasore con una fede postribolare. Dracula aveva vittime con maggior senso critico.<br />
Vederlo fare a gara con Casini a chi si prostituiva di più mi ha dato il voltastomaco.<br />
Comunque..<br />
Visto che Napolitano in questa gara è arrivato primo e ora il rospo a sangue freddo tocca a noi ingoiarlo…<br />
Caro rospo bocconiano<br />
stento a riconoscerti come mio simile, prima di tutto perché vengo da sx e poi perché vado verso l’umano, mentre tu non solo vieni dalla Goldman Sachs e dalla Trilaterale del Gruppo Bilderberg ma marci verso l’inferno.<br />
Siamo usciti dall’era dei Visitors per entrare nel gelo del Pliocene, molluschi marini grigiastri, del genere piovra stritolante, sangue freddo, occhi freddi, lacrime fasulle, divoramenti a catena, congelamento della temperatura affettiva.<br />
Credo sia inutile chiederti qualcosa perché finora abbiamo visto che ci consideri della mandrie da pelare e il mandriano valuta le bestie per il prodotto che ne ricava, non per i loro desideri.<br />
Nella nostra resistente umanità ti chiediamo:<br />
-come fai ad insultare un intero popolo con la bestemmia di chiamare ’equa’ una manovra mortale per lavoratori e pensionati che non toglie un privilegio, uno, ai potenti, che non li equipara alle medie europee, che non mette uno straccio di tetto a quanto prendono i funzionari pubblici, soprattutto in Lazio o Sicilia, che non elimina un solo vitalizio, che non annulla le doppie cariche (che la Bce ha chiesto in entrambe le lettere)?<br />
-come credi di creare ripresa e sviluppo vaniloquando di nucleare, ponti di Messina, Mose, Tav in Valsusa e soprattutto spendendo ben 8 mld per la TAV di 53 km Genova- Imperia, e chiusa lì? Ma ci prendi proprio per fessi indicando come sviluppo una cretinata come 53 km di altissima velocità che non porta da nessuna parte e il cui costo totalmente inutile è pari ai tagli sui pensionati? E questo mentre i treni dei pendolari sono peggiorati ai limiti dell’indecenza? E l’alta velocità stessa si frantuma coi cambi e la scomparsa delle cuccette?<br />
E ci prendi proprio per fessi promettendo miracoli per i giovani quando contemporaneamente di tutto il governo Berlusconi hai la faccia di salvare solo la ministra Gelmini che non solo ha distrutto scuola e ricerca ed è odiata da tutti ma viene considerata la peggiore somara del globo?<br />
Ma tu, gelido mollusco, sei arrivato al punto di riconfermare la copertura da parte dello Stato delle multe per le quote latte, e se non è orrore questo, non so cos’altro volevi ereditare di orrido.<br />
-come credi di vantarti cristiano andando in chiesa ogni domenica e poi spendendo 46 mld di euro in armi, quando dovremmo ritirarci da qualsiasi guerra soprattutto da quella orrenda e indecente che dura da 10 anni in Afghanistan?<br />
-come credi di infinocchiarci sputando sui nostri referendum, sulla nostra residuale democrazia, sui nostri diritti elettorali, sulla maggioranza del paese che non sta certo dalla tua parte?<br />
-come credi di venderci la ricetta argentina facendoci finire esattamente come l’Argentina e presentarti come un agnello di Dio o un Salvatore?<br />
Ce ne vuole di falsità e di ipocrisia!<br />
Credevamo con Andreotti e con Berlusconi di aver visto il peggio. Ma tu li superi persino!<br />
Il risultato di una manovra lacrime e sangue che ci ha succhiato altri 35 miliardi in aggiunta a quelle di Berlusconi e che manderà in recessione il paese è che ne dovremo al più presto fare un’altra, tagliando altri diritti, succhiando altro sangue a lavoro e pensioni. E intanto, grazie alla tua manovra del menga, i tassi sono salito al 7 % e lo spread a 515.<br />
Quanto ci vuole prima che i tossici di questo paese con Bersani in testa capiscano in che guai ci siamo cacciati?</p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQEpWBEeb3qn6j6RBm-471XFoiO6Abzx0lm41nDjJmUpiMA0HTNdg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>TORNARE ALLE RADICI</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p><em>Ora possiamo solo<br />
tornare alle radici,<br />
visto che i principi li dimenticammo.<br />
Ma esse non sono solo<br />
nei padri della patria<br />
della democrazia<br />
del socialismo<br />
delle chiese<br />
o delle ideologie</em><br />
<em>Sono vivide ancora sotto terra<br />
nello scuro calore della piazza<br />
sono immerse profonde dentro l’anima<br />
ed è l’anima che torneremo a scavare<br />
coi polpastrelli, coi gomiti, con le labbra<br />
Le radici nascono e rinascono<br />
perché fanno parte della vita<br />
le radici non hanno bisogno di capi<br />
di testi, di leggi, di bandiere<br />
perché sono esse la spinta suprema</em><br />
<em>sono l’uomo dentro l’uomo<br />
e, come i liberi, nascono eterne.</em></p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTC4u7LZUf01eD3Tzb2H2vUif1SDE23FFMb91KMIajirld42o24yw" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Non accendete i mutui, accendete le banche</em><br />
<strong>Harry Haller<br />
</strong></p>
<p><img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcToJwxt750JcfnE2x7sTRnNbyC_FEtl0PpjS0UA_CCTYBHHn2W9EQ" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>La crisi è la loro. Usano questa parola come grimaldello per convincerci che siamo sulla stessa barca, che dobbiamo pagare tutti per tenerla a galla. Dimenticano che questa barca non è la nostra, non è nostro neppure il remo cui siamo incatenati.<br />
Il giocattolo è esploso in mano a loro: non sanno più dove sbattere la testa ma provano, giorno dopo giorno, a farci pagare il costo del loro fallimento. Noi non abbiamo bisogno di un nuovo governo, ma di riprenderci la nostra vita e il nostro futuro, fuori dai giochi di chi si candida ancora una volta al ruolo di partito di governo e di opposizione.<br />
Pensare l’impensabile, come condizione preliminare per tentare l’impossibile&#8230;<br />
John Dillinger</p>
<p><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRZtkzlVtdihqnlX66yMDINKSnX4t60Ri5_hcKaMCfK-Ya-LRRecw" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>Mariapia Caporuscio<br />
</strong><br />
E’ vergognosa la campagna contro i pensionati messa in atto dalle moderne élite, una campagna intesa ad instillare odio nelle giovani generazione contro gli anziani. Io vorrei dire ai ragazzi che si bevono queste che è giusto chiamare bestemmie, perché sono bestemmie contro chi ha buttato il sangue tutta la vita, per quella miseria che gli consente appena la sopravvivenza. E&#8217; una bestemmia chiamare &#8220;privilegio&#8221; un diritto sacrosanto ed è immorale, incivile, inumano e criminale affermare che i poveri vecchi siano vissuti al di sopra delle possibilità, addossando sulle spalle di questi disgraziati, la rapina commessa in anni di sperperi e furti ai danni dello Stato, commessi proprio da queste cosche del potere. Addossano ai vecchi la vergognosa precarietà cui sono vittime i giovani. Gli imprenditori, meglio chiamarli col vero nome &#8220;padroni&#8221; hanno sempre saputo che abbiamo bisogno di mangiare e sempre hanno comperato la gente forti di questo. Certo c&#8217;è stata una DIVINA lotta sostenute dai lavoratori per ottenere quei diritti che dovevano rimanere eterni perché non gli sono stati generosamente concessi da questi cani, ma dopo dure lotte, dopo aver occupato fabbriche sopportato la violenza delle forze dell&#8217;ordine che non si facevano scrupolo di sparare contro i lavoratori e qualcuno ci ha rimesso le penne. Ma i padroni non potevano accettare di dividere le briciole con chi li arricchiva e dovevano inventarsi quel crimine chiamato &#8220;precariato&#8221;. QUESTO E&#8217; VERO E PROPRIO ABUSO DI POTERE! e andrebbe combattuto a spada tratta anche dalla vergognosa classe politica e dall&#8217;ignavia dei sindacati. Invece tutti d&#8217;accordo nel massacrare il mondo del lavoro sputando sulla Costituzione.<br />
Vi stanno rimbecillendo che è necessario privatizzare ogni attività statale con le conseguenze che vediamo: il fallimento delle aziende e la disoccupazione di massa da telecom a trenitalia. Non essere licenziati senza giusta causa non è un privilegio ma un sacrosanto diritto.</p>
<p><img src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/themes/ilfatto/thumb/295x0/wp-content/uploads/2011/12/misf-4-268x300.jpg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>AUGURIO</strong></p>
<p><em>Possano le nostre parole essere limpide e trasparenti<br />
possano i nostri pensieri essere calmi e profondi<br />
il nostro cuore restare aperto e fiducioso<br />
e i nostri passi seguire il sentiero del nostro compito<br />
Possa la nostra vita essere una carezza<br />
e la morte non avere rimpianti<br />
Possa il mondo accogliere con gioia il nostro passaggio leggero<br />
E ritrovarsi migliore</em></p>
<p><img src="http://masadanew.files.wordpress.com/2011/12/cassa.jpg?w=300" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>Vorrei vivere in quello Stato dove i cittadini ubbidiscono a leggi che hanno contribuito a creare, possano modificare quelle che si rivelano ingiuste, non sia possibile alla classe dirigente cambiare la legge a proprio favore, per il proprio arricchimento o per scansare la pena, si consideri il corpo legislativo un lavoro di progressivo miglioramento, si creino leggi valide per tutti, indipendentemente dal censo, dalla carica e dal potere, confrontandole col meglio delle leggi presenti nel mondo, avendo in vista l&#8217;intera umanità, si abbia cura dei colpevoli prescrivendo loro non solo una giusta e civile pena che li rispetti in quanto persone ma anche i modi e i mezzi per una possibile riabilitazione e si abbia cura di quelli che per difetto di natura non possono essere riabilitati, tenendoli in ambienti protetti dove non possano continuare a nuocere.<br />
E infine vorrei vivere in un mondo in cui dove si eccitano sentimenti antisociali e manchi la giusta punizione, ci sia almeno la disapprovazione sociale ed essa si manifesti in forme che isolano il portatore di odio facendogli capire che chi spinge a odiare gli altri non è degno di stare insieme a loro. Si fa così anche in un asilo, dove il bambino che vuol male al gruppo viene temporaneamente isolato finché non perviene a più miti consigli.</p>
<p><img src="http://masadanew.files.wordpress.com/2011/12/quinte.jpg?w=300" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>CHIUDE MCDONALD IN BOLIVIA</strong><br />
<em>Don Aldo segnala</em></p>
<p>Boicottaggio in Bolivia: McDonald’s chiude i battenti<br />
In Bolivia a causa della poca clientela è ufficialmente chiuso McDonalds. Un es. da prendere in tutto il mondo per fermare l&#8217;egemonia capitalistica.<br />
Viene dal Sudamerica la notizia che fa tremare le gambe al colosso del fast food: in Bolivia, dopo 14 anni, McDonald&#8217;s chiude. A causa della scarsissima affluenza che risentiva in questi ultimi tempi, anche gli 8 ristoranti che erano aperti nelle grandi città di La Paz, Cochabamba e Santa Cruz hanno chiuso i battenti.<br />
A nulla sono servite le massive campagne pubblicitarie contro il rifiuto da parte del popolo boliviano ad acquistare ancora prodotti alimentari nocivi per la salute e per la società. Tante sono le accuse rivolte alla famosa multinazionale, a partire dai problemi salutari causati dall&#8217;uso di grassi insaturi nelle fritture, per i quali la Corte Suprema della California ha condannato McDonald&#8217;s a pagare una multa di 8.5 milioni di dollari. Un&#8217;inchiesta di Greenpeace, &#8220;Contrabbandare gli OGM di nascosto&#8221;, ha rivelato anche l&#8217;utilizzo di Organismi Modificati Geneticamente (OGM) nei McNugget&#8217;s, che farebbero risalire ai laboratori della famigerata Monsanto USA.<br />
Sempre secondo Greenpeace, la catena è coinvolta nella distruzione delle foreste pluviali dell&#8217;Amazzonia, dove viene condotto illegalmente un mercato oligopolistico della soia, destinata agli allevamenti europei. &#8220;McDonald&#8217;s sta distruggendo l&#8217;Amazzonia per vendere carne a basso prezzo&#8221; &#8211; dichiara Gavin Edwards, responsabile di Campagna Foreste: &#8220;Ogni volta che qualcuno mangia un Chicken McNugget potrebbe mordere un pezzetto di Amazzonia.<br />
Supermercati e giganti della ristorazione, come Mc Donald&#8217;s, devono assicurarsi che i rispettivi prodotti non siano coinvolti nella distruzione della foresta amazzonica e nelle violazioni dei diritti umani&#8221;. Ed è anche di violazione dei diritti umani che deve rispondere McDonald&#8217;s in Vietnam, dove alla &#8220;Keyhinge Toys&#8221; di Da Nang City si lavora 9 o 10 ore al giorno dal lunedì alla domenica per fabbricare i giocattoli che vengono distribuiti negli &#8220;Happy Meals&#8221;.<br />
Nella denuncia del National Labour Committee, associazione americana per i diritti dei lavoratori, si parla di paga sotto il minimo salariale, condizioni di lavoro pietose e 220 operaie rimaste intossicate dall&#8217;acetone. Questa sostanza, utilizzata nel reparto verniciatura, può alterare il ciclo mestruale delle donne, causare nausea e portare anche alla morte. Migliori ma comunque preoccupanti sono anche le condizioni di lavoro di tanti commessi e commesse che si trovano chiusi in ristoranti di tutto il mondo a lavorare in orari inaccettabili e contratti di lavoro a breve termine.<br />
Infine, last but not least, McDonald&#8217;s è il classico esempio dell&#8217;imperialismo economico che porta alla distruzione delle attività locali, monopolizza le regole di mercato e origina colossi economici capaci di influire sulle sfere politiche delle comunità locali (come nel caso della Coca Cola in Colombia). Ed è proprio il senso di riappropriazione che ha spinto la popolazione boliviana a rinunciare ai sandwich infarciti di clandestinità preferendo “las empanadas”, pane locale di farina o mais con ripieno dentro.<br />
Nel video-documentario &#8220;Perché McDonald&#8217;s ha fallito in Bolivia&#8221; sociologi, cuochi e nutrizionisti concordano sul fatto che il rifiuto boliviano non è causato dal gusto del cibo, ma da problematiche sollevate in merito al contesto globale. Una risposta dunque chiara e netta contro le logiche del &#8220;fast food&#8221; e del McColonialismo, e forse una risposta da prendere subito come esempio quando &#8220;fast&#8221; è soltanto la velocità con cui questo Mondo sta andando verso il baratro.</p>
<p><img src="http://masadanew.files.wordpress.com/2011/12/culdesac.jpg?w=300" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>Un Travaglio in splendida forma comunicativa che fa un&#8217;ottima sintesi del degrado politico, progettuale e prospettico dell&#8217;ex Bel Paese</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/530Mid-A5T4?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Le buone regole sono semplici, per es. che non si usano soldi pubblici per interessi privati. Shirac quando era sindaco aveva assunto 21 persone e ora è accusato di averlo fatto per favorire se stesso. Noi abbiamo il processo Mills dove B è accusato di aver corrotto un testimone per dire il falso e farlo assolvere. E’ già stato sentenziato che Mills è stato corrotto da B, ma si vede che in Italia si deve ancora stabilire che B abbia corrotto Mills. A nessuno sembra interessare se B sia o no un corruttore. Tutti i tg parlano solo del freddo. Ma la nuova ministro severino ha promesso leggi anticorrosione e via le leggi ad personam, intanto ha promosso la moglie di Vespa, che sta lì da 5 governi e ha già scritto varie leggi ad personam ma si è ben guardata dal ratificare la famosa legge europea anticorruzione che è lì dal 99, eppure le decisioni sarebbero molto semplici, si cancellano le leggi ad personam si ripristina il falso in bilancio, si ripristina il reato di abuso di ufficio, si eliminano le soglie di non punibilità dell’evasione fiscale, si blocca la prescrizione al momenti dell’inizio del processo….si tolgono le leggi contro l’antiricilaggio, si raddoppiano le pene per evasione e frode fiscale, si punisce l’autoriciclaggio che non è reato solo in Italia. Sono tutte riforme a costo zero e a guadagno sicuro. Perché se gli appalti vanno al migliore lo Stato ci guadagna, realizza l’opera più fretta e meglio….La mazzetta sembra che la paghi l’imprenditore, in realtà la paghiamo noi. 1 km di alta velocità ferroviaria costa il doppio o il triplo in Italia rispetto ad altri paesi. E il politico peggiore viene eletto più in fretta perché i voti li compra. Più sono grandi le opere, più salgono le tangenti. Visto che i soldi sono pochi concentriamoli sulla manutenzione che crea più costi di lavoro ed evita le catastrofi. Con questi tecnici ci speravamo. Invece Passera sblocca 9 mld solo per la tav che costerà poi 22 mld quando dal 91 a oggi i dati sono tutti cambiati per cui basta e avanza la linea attuale tanto che si dice che servirà per le merci ma anche quel traffico è crollato per cui la Torino Lione non serve a niente. Passera sblocca sblocca pure la tav sul terzo valico, dal valico all’Europa, ma la linea si ferma a Tortona, 53 km, per 6 mld, la stessa somma del taglio delle pensioni e la vecchia linea è sottoutilizzata al 50%. Poi si riprende il ponte sullo stretto, vecchia idea di 42 anni fa, sempre targato Impregilo..che costerebbe 8 mld e pur non essendo mai partito costa mezzo mld.</p>
<p><img src="http://masadanew.files.wordpress.com/2011/12/sedano.jpg?w=300" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>La Fornero ha detto che non spargerà altre lacrime sui tagli, e infatti le spese militari resteranno integre. Alleluia! Questo sì che è un Natale cristiano! Non vorrete mica che i generali piangano!<br />
E poi &#8230;macché pensioni, era solo un depistaggio</p>
<p><strong>LA MANOVRA E’ BELLISSIMA </strong>(è così bella che ha detto Bersani che farà Monti segretario del Pd ad honorem. Infatti a guastare così l’Italia in tanti anni nemmeno lui c’era riuscito)<br />
Paolo Leandri</p>
<p>Clamorose rivelazioni: non è vero che ci fanno il culo! La riforma delle pensioni, i tagli, le tasse erano solo uno spauracchio per farci diventare virtuosi. Il governo Monti, che già ha dimostrato la propria sensibilità con le lacrime, ha scelto la giustizia, l’equità, la tutela dei deboli, il benessere sociale, la civiltà. Dal governo tecnico una forza spiega le sue ali, parole che dicono “gli uomini sono tutti uguali”.<br />
Con un colpo a sorpresa, Monti ci regala un Natale coi fiocchi. I provvedimenti sono tutti giusti, tutti fichissimi, tutti equissimi. Che la Chiesa verrà costretta a pagare l’Ici, che le frequenze televisive saranno messe all’asta e non regalate a Mediaset e Rai è già noto. Ma è il resto della manovra a fare impressione. Invece della riforma delle pensioni, si tagliano le spese militari.<br />
Nel 2010, con tutto quel che già avevamo, le spese militari sono aumentate dell’8,4%: più o meno 20 miliardi di €, l’1,283% del Pil. Ma i militari hanno già presentato una lista della spesa cazzutissima, miliardi di euro (solo i caccia F35 ne costeranno 16) ed ogni tipo di aggeggio tecnologico per essere veramente micidiali in guerra. Visto che noi la guerra non la facciamo, si è detto Monti, non ci servono a niente. Per le missioni di pace basta qualche bandierina bianca, qualche mazzo di fiori, qualche hippie, qualche ospedale e qualche scuola da costruire.<br />
Per scardinare del tutto ogni empito nazionalista, possiamo fare cassa con i mari e le montagne. Non vendendoli ai privati, come avrebbe fatto prima o poi B, ma sviluppando accordi bilaterali geopolitici. La Svizzera, ad es., non ha il mare. Non è bello, e forse neanche giusto, che i suoi cittadini debbano andare all’estero anche per una semplice domenica in spiaggia. Dunque, cederemo loro la costiera romagnola e il lido di Venezia, più un pezzettino fino fino di territorio per poterli raggiungere in macchina rimanendo in territorio elvetico.<br />
I lavori necessari dovranno essere eseguiti da maestranze italiane ma pagate dagli svizzeri, con una bella iniezione di capitali esteri nella nostra economia. Certo, Rimini sarà in provincia di Lugano ma che ce ne frega? Ci andremo lo stesso anche se non potremo dire “è mio”. Invece, diremo “è nostro” riappropriandoci di tutti i patrimoni illegali. Non è difficile: se i soldi stanno da qualche parte sono registrati. Difficile scovarli? Mario ingaggerà migliaia di giovani hacker dei centri sociali, metterà a loro disposizione le reti telematiche delle banche e di tutte le amministrazioni. A fare il culo ai delinquenti, che abbiano la camicia bianca o sporca di sangue, ci vorrà pochissimo!<br />
Ma non basta. Mario vuole convincerci che eliminando gli enormi sprechi e la corruzione, il welfare fa bene ai cittadini e anche all’economia. Asili gratuiti e ben funzionanti garantiranno che i genitori possano lavorare tranquilli ed avere un po’ più di soldi da spendere. Lavori socialmente utili creeranno reddito ed eviteranno che le città siamo sommerse dalle alluvioni, che i motorini scivolino sulle foglie marce, che i luoghi pubblici siano sporchi e poco accoglienti, che gli autobus passino spesso. Non è vero che sono cose che non possiamo permetterci. Quello che non possiamo permetterci è il furto e la dissipazione della ricchezza nazionale. Ridatecela, dice Monti, vedrete che ci basta.</p>
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<p><strong>IL NATALE DEL CONTRIBUENTE</strong><br />
<em>Beppe Grillo</em></p>
<p>C&#8217;è un Babbo Natale che pensa a noi tutto l&#8217;anno. E&#8217; il contribuente italiano, quello relegato dai furbi nella categoria dei fessi. Senza il contribuente non esisterebbe neppure l&#8217;evasore. Senza i suoi soldi non ci sarebbe nulla: servizi, strade, sanità, scuola. Lo stesso Stato svanirebbe in un attimo. Tutto si regge sulle sue spalle. Il contribuente italiano è un santo moderno. Un martire della Fede che sopporta qualunque carico. Più paga più è controllato. Per una dichiarazione di 19.000 euro può ricevere una cartella esattoriale di 16 euro per un errore nella compilazione della terza riga del quarto foglio. I suoi bambini vanno nella stessa scuola, allo stesso parco giochi, dallo stesso pediatra dell&#8217;evasore. In pratica mantiene anche i figli degli altri. Lui questo lo sa, ma per dovere o per forza, continua a pagare le tasse. I servizi che riceve sono sempre più scarsi. Per una radiografia o un intervento urgente deve pagare due volte, pubblico e privato, se vuole sopravvivere. I suoi soldi sono usati dagli amministratori pubblici e dai parlamentari, che lui mantiene, come un inesauribile pozzo di San Patrizio. Più paga, più lo indebitano e, sul debito pubblico, comunale o statale, deve pagare nuove tasse. Può succedere che le tasse superino i suoi guadagni, che lo Stato non onori i debiti nei suoi confronti, che gli arrivi a casa una cartella pazza che lo avvicina alla follia, che gli evasori totali siano ppremiati dai partiti con lo Scudo Fiscale. Vive senza fiatare il rovesciamento continuo dei ruoli. E&#8217; l&#8217;equivalente di un cliente di un ristorante che paga il conto degli altri e serve a tavola. E&#8217; lui l&#8217;ultima risorsa dello Stato, della coesione sociale. Se un giorno, dopo anni di 740, si fermasse come Forrest Gump perchè è &#8220;un po&#8217; stanchino&#8221; e dichiarasse lo sciopero fiscale, in Italia scoppierebbe la guerra civile. Il contribuente mantiene, da solo, tutta la classe politica, dal consigliere provinciale di Catania, al deputato brianzolo della Lega. E&#8217; uno sforzo titanico vedere i propri dipendenti con il vitalizio assicurato, uno stipendio da paura, seduti su una poltrona televisiva a ridere e scherzare mentre lui non riesce ad arrivare a fine mese. Come farà? Nessuno credo sia in grado di dirlo, neppure Tafazzi. E&#8217; un fenomeno che sfida le leggi di natura e di conservazione. Se l&#8217;Italia esiste ancora dopo 150 anni lo dobbiamo a lui, che ha pagato in silenzio dazi, imposte, tasse di ogni tipo dai tempi di Cavour. E&#8217; un Babbo Natale che porta doni ogni giorno attraverso il suo lavoro. Buon Natale a tutti gli italiani onesti.</p>
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<p><strong>DI PIETRO</strong></p>
<p>Questo è stato un anno molto difficile per il nostro Paese. C&#8217;è una crisi terribile che ha reso molta gente ancora più povera, e che ci fa guardare tutti al futuro più con paura che con speranza. Oggi è la vigilia di un Natale poverissimo per l’Italia e quello che dovrebbe essere un periodo di gioia e feste è invece mortificato dalla crisi.<br />
Questa crisi non è colpa solo di alcuni di noi italiani.<br />
E’ una crisi globale e all&#8217;origine ci sono l’avidità e la miopia di chi, in tutto il mondo, ha pensato solo a diventare sempre più ricco alla faccia di tutto il resto e di tutti gli altri.<br />
In Italia c&#8217;è stato e c&#8217;è chi ha reso questo crisi più dura e più difficile da risolvere. Fino a poco fa c&#8217;è stato un governo che faceva solo leggi a vantaggio del proprio presidente del consiglio invece di rimboccarsi le maniche per affrontare la crisi. Così l&#8217;ha fatta degenerare.<br />
Adesso dobbiamo vigilare sul lavoro del primo ministro Monti, magari facendolo incontrare con il professor Monti. Perché sembra che non dicano le stesse cose.<br />
Il presidente Monti sta somministrando la cura sbagliata, perché rende la gente sempre più povera e così condanna il nostro Paese alla recessione, che vuol dire disoccupazione, miseria e rende impossibile lo sviluppo.<br />
Noi faremo la nostra parte, che è quella di girare in lungo e in largo il Paese andando a vedere con i nostri occhi come stanno i lavoratori e i cittadini in difficoltà.<br />
Negli ultimi mesi siamo stati con i 20mila precari del corpo dei vigili del fuoco, che dal primo gennaio resteranno disoccupati lasciando il territorio del tutto sguarnito di fronte alle emergenze. Siamo stati con i lavoratori di Termini Imerese, che la Fiat ha gettato in mezzo a una strada chiudendo lo stabilimento. Con i dipendenti della Wind, che il 20 gennaio manifesteranno perché non vogliono essere precarizzati e licenziati.<br />
Con i 1500 operai di Fincantieri minacciati dalla disoccupazione. Con i 1000 dipendenti dei treni notte che da settimane stanno sui tetti perché Trenitalia li vuole sostituire con i francesi. Con le decine di migliaia di precari che da anni fanno funzionare la scuola e che in cambio continuano a ricevere solo sganassoni.<br />
Questa è la crisi, non un bilancio astratto. Non si può continuare a giocare con le cifre come se dietro non ci fossero le vite di milioni di donne e uomini.<br />
Nel nostro Paese ci sono stati, nell&#8217;ultimo anno, anche grandi cambiamenti che hanno suscitato grandi speranze: penso alla primavera delle amministrative ai referendum di giugno, alla raccolta di firme contro la legge elettorale di quest’estate fino alla caduta, a novembre, di B.<br />
In tutte queste piccole e grandi vittorie noi dell&#8217;IdV abbiamo avuto una parte molto importante e ne siamo orgogliosi, perché abbiamo sempre interpretato il nostro ruolo come quello di uno strumento per migliorare la realtà.<br />
Il cambiamento è possibile e a portata di mano. Proviamoci insieme.</p>
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<p><strong>IL FUTURO INCERTO</strong><br />
<em>Paolo De Gregorio<br />
</em><br />
Sovrappopolazione, riscaldamento globale, diminuzione delle risorse alimentari, crisi del petrolio, spese militari, globalizzazione finanziaria con enormi poteri alle banche, sono le “piaghe” del nostro tempo, vanno riconosciute razionalmente, vanno indicate come fattori di grandissima crisi, impossibile da risolvere con i metodi tradizionali, tipo la favola dello “sviluppo” e del rilancio di economia e consumi, e affrontate alla radice.<br />
Anzitutto non dobbiamo farci illusioni su chi avrebbe il potere reale di modificare questo modello di sviluppo, l’economia capitalista e la politica, perché è storicamente dimostrato che le logiche del profitto prevalgono sempre, l’economia ha sempre dettato legge, e la politica senza poter guidare l’economia non conta nulla.<br />
I due regimi fondamentali, quello capitalista e quello “comunista”, si sono rivelati molto simili come struttura produttiva, tanto è vero che la Cina è passata dal comunismo al capitalismo senza traumi particolari, avendo entrambi i regimi bisogno di grandi masse di schiavi salariati da sfruttare, dove è indifferente se chi comanda è il padrone o il partito.<br />
Le “terre di lavoro” messe a disposizione dalla Cina agli investitori occidentali con manodopera a basso costo, assenza di sindacato e diritti, orari massacranti, sono la dimostrazione storica della bestialità di questi due regimi che vanno entrambi abbandonati perché sono in crisi sistemica e sono responsabili di uno sviluppo insostenibile dal nostro ormai fragile ecosistema.<br />
In Italia non vi è nemmeno un partito politico che parli di futuro in termini diversi dalle logiche capitaliste, nessuno che riconosca la strutturalità della crisi e la necessità di cambiare profondamente il modello economico.<br />
Solo i singoli, le famiglie consapevoli, le piccole cooperative, possono salvarsi e avere un futuro se intraprendono la strada virtuosa della autosufficienza energetica e alimentare, fondando comunità capaci di produrre energia rinnovabile sufficiente ai propri bisogni, produrre cibo per se stessi e non per il “mercato”, realizzare l’autonomia idrica con cisterne per la raccolta dell’acqua piovana, e il miglior sistema che sostituisce le fogne, ossia la fitodepurazione naturale.<br />
Le grandi città, in caso di crisi energetica dovuta alla mancanza di petrolio, in pochi giorni sarebbero senza cibo e diventerebbero trappole per milioni di persone, che presto comincerebbero a rapinarsi tra di loro e questo è uno scenario che già si è visto quando a New York mancò la luce per qualche ora, con saccheggi e uccisioni, con “l’età della pietra” che sostituiva la democrazia.<br />
Tutte le merci di cui abbiamo bisogno (non quelle superflue) possono essere prodotte da singoli, famiglie, cooperative, abolendo la schiavitù salariata e soprattutto impedendo la creazione di grossi interessi economici, di monopoli, che sono all’origine di tutti i mali.<br />
Una società basata sul piccolo modo di produrre, sulla indipendenza energetica autoprodotta diffusamente sul territorio, sulla agricoltura biologica, sul rispetto dell’aria e dell’acqua, senza schiavi salariati, senza armamenti, è l’unica società sostenibile, capace di vivere in pace e far pace anche con l’ambiente.<br />
Con l’energia del sole possiamo alimentare vetture elettriche, riscaldare la casa, cuocere i cibi, accendere le luci e usare il pc per tutte le informazioni che ci servono.<br />
Coloro che si incammineranno su questa strada non avranno paura di nessuna crisi e avranno un futuro.<br />
La globalizzazione realizzata dall’Impero Romano, che portò Roma ad avere due milioni di abitanti e merci provenienti da tutto il mondo, finì miseramente con la dissoluzione dell’Impero, Roma si svuotò, rimasero 35mila abitanti e le persone si sparsero per le campagne a fare i contadini.<br />
Forse sarebbe meglio pensarci prima.</p>
<p><img src="http://masadanew.files.wordpress.com/2011/12/maya.jpg?w=300" alt="" width="60%" height="60%" /></p>
<p><strong>ARMANDO DI NAPOLI<br />
ci scrive:</strong></p>
<p><strong>Natale 2013</strong><br />
Dal 2013 Rfid obbligatorio negli Stati Uniti.<br />
Non poche polemiche sono nate a proposito del disegno di legge sulla salute presentato da Obama e che a partire dal 2013 renderà obbligatorio per tutti i cittadini statunitensi l’impianto di un microchip Rfid che contenga tutte le informazioni relative a ogni americano.<br />
L’intento dichiarato è quello di facilitare il monitoraggio e il controllo della salute di ogni singolo individuo, con la creazione di un apposito registro nazionale in cui ogni chip – e quindi ogni persona – sia registrato</p>
<p><em>Prima sfrutteranno la menzogna<br />
più oscena promettendo ai malati<br />
guarigioni e prevenzioni<br />
con l&#8217;impianto del microchip sottopelle<br />
con una propaganda folle<br />
attraverso i loro gaglioffi<br />
sistemati in programmi televisivi<br />
che indicano speranze e miracoli inesistenti<br />
sul mercato dell&#8217;inganno</em><br />
<em>nella finzione dell&#8217;assurdo mascherato<br />
mistificheranno di una mercificazione<br />
senza precedenti spalmando<br />
la menzogna assoluta nei meandri<br />
dell&#8217;insicurezza istallando i microchip<br />
sottopelle a tutti i bambini<br />
con la scusa di scomparse rapimenti<br />
o abusi incartati di pedofilia</em><br />
<em>e con un microchip sottopelle<br />
tutte queste tragedie sarebbero<br />
state evitate&#8230;mentre nella loro infamia<br />
lasciano morire ogni giorno nel mondo<br />
24mila bambini di fate sete e malattie curabili<br />
Spandendo una sorta di paura<br />
un terrore o orrore aspro di salse quotidiane<br />
impianteranno il microchip a tutti gli immigrati</em><br />
<em>coprendoli di colpe assurde<br />
e nel nome della sicurezza nazionale<br />
in cambio di una resistenza infernale<br />
gli impianteranno il microchip sottopelle<br />
i militari mercenari nel mondo<br />
diventeranno droni assassini<br />
controllati da microchip<br />
comandati per saccheggi e barbarie<br />
i feroci sicari internazionali<br />
il resto della popolazione che non avrà</em><br />
<em>il microchip sottopelle sarà additata<br />
come terrorista&#8230;<br />
poi useranno il narcisismo<br />
o l&#8217;avarizia di vivere in eterno<br />
e con la scusa di questo<br />
impianteranno altri microchip<br />
come potete leggere sotto&#8230;</em></p>
<p>L&#8217;economia in tutti i paesi, Stati Uniti compresi, continua a sfaldarsi a causa dell&#8217;indebitamento. Se soltanto vi mettete a riflettere, calcolando gli interessi, quale sarà l&#8217;entità dei tagli al bilancio ci si rende conto che, anche se si dovesse tagliare su tutto dall&#8217;oggi al domani, sarebbe davvero impossibile rimborsare un debito di questo genere. Soprattutto un debito costruito con tanta sapienza da coloro che hanno in mano l&#8217;economia mondiale. Dunque, dal momento che tutte le economie di tutti i paesi, compresi gli Stati Uniti e il Canada, continueranno a sfaldarsi a causa dell&#8217;indebitamento, i governi di questi paesi saranno incapaci di risolvere il problema. Gli uomini politici .non possono risolvere un problema che non ha soluzione e in cui perdono prestigio e potere. Il risultato sarà una caduta del governo e un grido di richiesta d&#8217;aiuto all&#8217;ONU.<br />
Aumentate i tagli al settore sociale e scatenerete crisi sociali e provocazioni di tale violenza su scala internazionale, che a un dato momento saranno i popoli stessi a rivolgersi all&#8217;ONU e a dire: &#8220;Per favore, fate qualcosa a livello, fate quel che vi pare, l&#8217;accetteremo, purché si possa vivere in pace e in sicurezza&#8221;. Questo è appena accaduto nell&#8217;ex Unione Sovietica e sta per accadere negli Stati Uniti.<br />
In molti paesi, sono state aperte le frontiere all&#8217;immigrazione, allo scopo di accrescere le tensioni interne fra le varie etnie e le varie religioni in modo che i paesi finiscano per perdere il controllo della sicurezza interna. Si fabbrica dal nulla il conflitto, per poi fare intervenire le forze internazionali, costituite in maggioranza da personale militare americano. E non a caso.</p>
<p><em>Il mondo genuflesso dinanzi<br />
alla truffa spregiudicata<br />
alla schiavitù acquistata<br />
dall&#8217;esercito del male<br />
imbottito di servi politici<br />
o maggiordomi nefandi<br />
di giornalisti marchette a cottimo</em><br />
<em>che esaltano l&#8217;azione di distrazione di massa<br />
della beneficenza alla pietà<br />
come il prestito infame della BCE<br />
dei 500 miliardi di euro alle banche<br />
che ingaggiati come usurai esperti<br />
devono indebitare ancor di più<br />
i governi chiudendoli nei cessi<br />
delle celle degli interessi<br />
per poi chiedere pietà<br />
ai suoi malvagi strozzini</em><br />
<em>che passano per benefattori<br />
della misericordia affogando<br />
l&#8217;intera umanità in pozzanghere<br />
di depressione acuta&#8230;</em></p>
<p>Se volete un esempio prendete il progetto del fondatore del San Raffaele di Milano, don Luigi Verzè, che lavora alla costruzione di Quo Vadis, un luogo di ricerca per l&#8217;elisir di lunga vita che sorgerà a Lavagno (Verona). Tutto fantasico? Un giorno non molto lontano, si potrà vivere a lungo, anche 120 anni. Grazie a un microchip che, sottopelle, monitorerà le nostre condizioni fisiche e si attiverà alla comparsa di qualsiasi anomalia, fosse anche una sola cellula cancerogena. Invierà il segnale a un centro per la longevità, dove medici studieranno la situazione, avvertiranno il paziente e lo cureranno, in qualsiasi parte del mondo si troverà. Ed ecco la fila per farsi inserire il chip, venduta sotto le spoglie della promessa di eterna salute.<br />
Nella realizzazione della struttura sanitaria (550 mila metri quadri per 12 milioni di euro), si è impegnato anche il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. L&#8217;idea è stata più volte apprezzata anche dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, amico di don Verzè: nel giugno del 2007, ha partecipato alla posa della prima pietra. Da allora, il suo governo non ha mai tagliato i fondi a sostegno della causa.<br />
Chissà perché</p>
<p>Il Nuovo Ordine Mondiale intende portarci a un Governo Mondiale Unico non con la ragione, ma con la forza. D&#8217;altronde l&#8217;articolo 1 dello statuto degli Illuminati dice: &#8220;La nostra parola d&#8217;ordine è forzare e fingere&#8221;, e aggiunge: &#8220;Soltanto la forza trionfa nelle questioni politiche, soprattutto se è nascosta nei talenti essenziali degli statisti; in altri termini, commedie, grandi attori, perfetto! La violenza dev&#8217;essere il principio, e l&#8217;astuzia la regola per tutti i governi&#8221;. In altri termini, rieccoci agli stessi principi comportamentali già enunciati con l&#8217;imposizione del comunismo nel 1917. La violenza era il principio di base. Spaventare la popolazione, per metterle in ginocchio; l&#8217;astuzia, la finzione, quindi dare un&#8217;altra versione, era la regola comportamentale degli uomini politici.<br />
La costituzione di questa forza multinazionale sotto il controllo delle Nazioni Unite, e contemporaneamente la creazione dal nulla di una crisi economica su scala mondiale ci danno un&#8217;idea precisa di dove le società andranno a finire, a medio o a breve termine, ossia in uno stato di crisi sociale e politica tale che l&#8217;unica via d&#8217;uscita che avranno, sarà quella di rivolgersi alle Nazioni Unite. Sarà la gente stessa a chiedere alle Nazioni Unite di essere protetta e di poter ritrovare pace, sicurezza e stabilità. E&#8217; precisamente lo scopo di questa organizzazione mondiale, è precisamente ciò di cui ha bisogno come pretesto per instaurare un governo mondiale. Questo accadrà proprio quando i popoli, avendone abbastanza, saranno in ginocchio. Nei prossimi anni vi sentirete dire: &#8220;Sì, c&#8217;è una certa speranza che i problemi economici si risolvano&#8221;, in realtà, li vedrete aumentare. I tagli ai programmi sociali aumenteranno a tutti i livelli, e i sindacati con gli scioperi, si rivolteranno contro i governi, che daranno le dimissioni uno dopo l&#8217;altro, perché non avranno nessuna soluzione da offrire. E non ne hanno perché l&#8217;FMI non gliene lascia affatto, e in quel preciso istante il popolo verrà messo pian piano in ginocchio, avrà perduto i suoi beni a causa di una falsa crisi economica, e così le riserve di denaro, la proprietà. Dal momento in cui i popoli saranno obbligati a supplicare l&#8217;ONU di riportare la pace e la sicurezza (e di innestargli dei microchip biologici di identificazione internazionale sottocutanei) la gente sarà già stata tutta preparata, e sarà pronta ad accettare l&#8217;idea, per la propria sicurezza, per la stabilità e per la pace.<br />
Se fate caso alle] notizie internazionali, .. si parla ovunque di stanziamenti ridotti a causa dei debiti interni del paese, e dei debiti esterni. .. Si parla di tagli ai programmi sociali, mai ai programmi militari. Si va a colpire direttamente la popolazione. Dunque, questo obbligherà gli stati nazionali a rivolgersi al Fondo Monetario Internazionale dell&#8217;ONU e alla Banca Mondiale (che appartiene direttamente alla Trilaterale) per uscire dai guai, ma la condizione per i Paesi debitori .. sarà di rinunciare alla propria sovranità nazionale. Non è forse ciò che, attualmente, già avviene con il libero scambio? &#8220;L&#8217;abbandono, lento, un passo dopo l&#8217;altro, senza che si noti, della sovranità nazionale&#8221;. .. Questa strategia .. è stata presentata dalla prima società segreta che aspirava alla conquista del mondo: gli Illuminati. E quello che vi dico, non è fantascienza: è tratto da una rivista finanziaria ed economica del marzo 1993, ed è stato scritto da un finanziere che è ben lungi dall&#8217;essere matto. E&#8217; invece uno specialista in economia e dice, citando il &#8220;Codice degli Illuminati&#8221;: &#8220;Affinché le masse non abbiano tempo di pensare e di rendersene conto, le loro menti devono essere occupate dall&#8217;industria e dal commercio. Così tutte le nazioni saranno attratte dal gusto del guadagno, e in questa corsa non vedranno il nemico comune&#8221;. Non è poi tanto complicato: è il principio della strategia politica, distrarre l&#8217;attenzione di qualcuno su un punto preciso mentre si sta preparando qualcos&#8217;altro. Siamo tutti testimoni di questa sfrenata ricerca dei profitti dell&#8217;industria (e nel commercio) e possiamo parlare di mentalità materialistica di massa. Non ci si rende conto di far parte di un sistema finanziario in bancarotta, sul punto di crollare. Il nostro comune nemico è il sistema bancario globale, centrale, quindi la banca monetaria (il Fondo Monetario Internazionale, o FMI). E&#8217; un meccanismo che è già stato messo alla prova in qualche piccola nazione [e poi, anni dopo rispetto a questa conferenza, hanno fatto le cose in grande in Argentina, sia per vedere quali sarebbero state le reazioni della popolazione, sia per vedere se funzionasse. Oggi si è in grado .. di costruire dal nulla una crisi economica, senza che le grandi istituzioni finanziarie, le grandi corporazioni finanziarie vadano a fondo. I bollettini informativi tenteranno di farci credere che queste grandi holdings sono andate a fondo, mentre di fatto sarà completamente falso.<br />
Alcuni colleghi giornalisti della rivista Monetary &amp; Economic, una rivista di economia e finanza, nel marzo del 1993 mi fecero pervenire un documento dal titolo &#8220;Un governo mondiale per assenso o asservimento&#8221;, .. scritto da un certo Norman N. France, economista senior del FAMC. E&#8217; anche un ex-consulente di businnes per il Colorado Office of Economic Development, nonché autore di un manuale di pianificazione finanziaria, nonché un noto esperto nel campo della finanza e degli investimenti. Dunque non è uno da prendere alla leggera. Vi si legge: &#8220;Le pressioni per un governo mondiale continuano da secoli, ma non abbiamo mai raggiunto prima il livello a cui siamo arrivati oggi&#8221;. Termini dell&#8217;ONU quali .. Legge Mondiale, Sicurezza Collettiva, Ordine Mondiale e Nuovo Ordine Mondiale sono stati frequentemente ripetuti dal presidente Bush, sono nomi usati dall&#8217;establishment internazionale per riferirsi a un proprio piano per un governo mondiale unico, termini ricorrenti ai quali molto spesso non diamo nessun peso. Ma già nel 1945, davanti al sottocomitato delle Relazioni Estere del Senato americano, il sostenitore (e grande iniziato della finanza) di un governo mondiale unico, James T. Warbird aveva asserito: &#8220;Noi avremo un governo mondiale, che vi piaccia o no; la questione è sapere se il governo mondiale sarà raggiunto con le buone o con le cattive&#8221;. Ed Henry Morgan Todd del CFA, ex segretario di tesoreria della FDAA, .. diceva: &#8220;E&#8217; difficile aspettarsi che gli stati nazionali, ovvero i vari paesi, si rendano superflui da soli&#8221;. Ossia: non vi sono ragioni per cui i popoli vorrebbero disfarsene dall&#8217;oggi al domani. .. &#8220;Il nostro scopo, è piuttosto quello di far capire agli eletti, ovvero agli uomini politici, che essi sono soltanto addetti di portineria di una macchina internazionale in bancarotta, che lentamente dovrà essere trasformata in una macchina nuova&#8221;. Quelsto è molto importante; risale al marzo del 1993, ed è nel dicembre dello stesso anno che questa élite, queste persone che appartengono all&#8217;alta finanza internazionale, hanno definito e messo in atto il meccanismo economico che permetterà, ora, in tutti i paesi, l&#8217;instaurarsi di un nuovo ordine economico. E il signor France continua, dicendo: &#8220;L&#8217;ingrediente-chiave di questa formula è mandare in bancarotta finanziaria la macchina internazionale&#8221;. Ciò vuol dire creare a partire dal nulla una crisi economica, non tanto predisponendola nei fatti quanto fingendo che essa esista, e facendo credere ai popoli che essa sia reale. Far loro credere che l&#8217;economia va male, che i paesi sono indebitati nei confronti del fondo monetario internazionale, e che per essere in grado di rimborsare questi debiti bisogna procedere internamente a tagli economici al settore sociale.<br />
Gli uomini politici ne sono al corrente. Essi salgono al potere finanziati quasi sempre dalle grandi industrie.</p>
<p>Un governo mondiale che permette il controllo, la sorveglianza diretta di ogni individuo sul pianeta con l&#8217;impiego di un Microchip Biologico d&#8217;Identificazione Internazionale è fortemente voluto dalle persone che sono a capo della finanza internazionale.<br />
Henry Kissinger .. ha dichiarato alla conferenza annuale dei Bilderberg, nel 1992, .. poco dopo le sommosse di Los Angeles, che oggi gli americani sarebbero scandalizzati di vedere le truppe dell&#8217;ONU entrare a Los Angeles per riportare l&#8217;ordine, ma che, un domani, quelle stesse persone avrebbero ringraziato in ginocchio per un&#8217;azione di questo genere. Se si dice alla gente: &#8220;Ascoltate, c&#8217;è un enorme pericolo esterno&#8221; e si impongono delle misure in funzione di tale pericolo, reale o no, .. la gente chiude gli occhi su tutto, pronta ad accettare per il proprio bene e la propria sicurezza.<br />
Si potrebbe allora sostituire completamente l&#8217;attuale sistema monetario, perché i soldi non sarebbero più necessari ..: non dovremmo più firmare assegni, né avere una carta d&#8217;identità, né usare altre carte plastificate, di credito o d&#8217;altro genere, perché tutto funzionerebbe in base a questo innesto elettronico individuale. Dunque, questa &#8220;brava gente&#8221; si è immaginata che sarebbe un fantastico modo per ridurre le spese delle banche, dello stato, e per neutralizzare una volta per tutte il mercato della mafia, il mercato nero, il mercato della droga e tutte le altre forme illegali di trasferimento di fondi, che possono aver luogo oggi, ma non domani, quando i soldi non esisteranno più. Inoltre, gli individui sarebbero sempre reperibili.<br />
Oggi, il codice di assistenza sanitaria nel nostro paese è formato da una serie di 9 cifre, ma secondo altre informazioni che abbiamo ricevuto, ben presto questo sistema sarà sostituito, grazie ai nuovi computer, con una serie internazionale di 18 cifre numeriche: il Mesh block, una configurazione internazionale che permetterà di rintracciare chiunque sul pianeta. Questa nuova serie di 18 cifre sarà divisa in tre parti, ovvero tre serie di sei cifre ciascuna (ossia 666). Nel momento in cui state venendo a conoscenza di queste nuove informazioni, gli innesti di chip elettronico (chiamato anche Transponder) avvengono ovunque sul pianeta, per controllare gli animali d&#8217;allevamento. Un transponder è una rice-trasmittente radio o radar, che la ricezione di un segnale predeterminato rende attiva, cioè capace di trasmettere.<br />
Viene accelerata la manovra per eliminare gradualmente l&#8217;uso di monete e banconote e far avvenire tutte le transazioni monetarie elettronicamente, attraverso carte di credito e/o smart cards. Il piano é quello di fondere la carta d&#8217;identità con quella di credito e registrare così tutti i dati personali su un microchip. Se le cose vanno come previsto, tutte queste transazioni saranno registrate da un computer globale, probabilmente la &#8220;bestia&#8221; menzionata nel libro biblico dell&#8217;Apocalisse. Il piano prevede che il &#8220;segno della bestia&#8221;, il microchip, sia trasferito dalla carta di credito elettronica al corpo umano, non appena si creeranno le condizioni favorevoli perché la gente accetti questa trasformazione.<br />
A chi pensasse: &#8220;Intanto me lo metto e poi me lo tolgo&#8221;, sappia che non è possibile, perché il biochip non si potrà estrarre dopo fatto l&#8217;innesto.<br />
Se venisse levato chirurgicamente, la piccola capsula si romperebbe e l&#8217;individuo sarebbe contaminato dal contenuto chimico radioattivo della batteria al &#8220;litio&#8221;.<br />
Il sistema satellitare poi, segnalerebbe l&#8217;allarme, avvisando la polizia.<br />
<img src="http://masadanew.files.wordpress.com/2011/12/signoraggio.jpg?w=300" alt="" width="60%" height="60%" /></p>
<p><strong>RIDIAMARO : -)</strong></p>
<p><strong>UNA LEGA D’ANTAN</strong><br />
<em>ALESSANDRO ROBECCHI</em></p>
<p>Speciale arredamento: il successo della Lega Nord nei mercatini dell’antiquariato<br />
Non buttate i leghisti, possono ancora valere qualcosa! – Da Sotheby’s battuto un Roberto Maroni. La base leghista: “L’avete battuto troppo poco!” – Rosi Mauro esposta al Moma di New York: due visitatori colti da infarto – Calano le quotazioni di Umberto Bossi, ma solo perché il restauro costa troppo<br />
Va a ruba nei mercatini dell’antiquariato. Per trovarla si setacciano le soffitte e le cantine dei nonni e con lei i rigattieri fanno affari d’oro. E’ la Lega Nord, l’ultima frontiera degli oggetti in disuso che fanno arredamento e ricordano i tempi andati, l’ultima trovata del brocantage. “Io ho messo Calderoli sul caminetto – dice un arredatore di Milano – e, a parte il fatto che ogni tanto dice una puttanata, sta tanto bene con la tappezzeria. Oltretutto la testa è in legno massello, se cade non si rompe”. Data la moda, ovviamente i prezzi sono schizzati alle stelle. Borghezio che teorizza l’unione della Padania con la Baviera e la Svizzera vale ormai tra i 35 e i 40 euro e viene consegnato in tranci surgelati. La Lega è passata in due settimane da forza politica che esprimeva ben tre ministri a fenomeno etnico folcloristico, l’ideale per chi si è stufato dei pittoreschi comodini cinesi in bambù. Il Natale imminente, poi, ha fatto il resto e si è verificato un boom di richieste: per avere Renzo Bossi nel presepe vivente si è scatenata una gara tra vari comuni del Nord. Nei comuni del Sud, invece, i leghisti continuano ad apprezzarli di più appesi all’albero. Ormai è una febbre. Da Sotheby’s è stato battuto un Roberto Maroni per la bellezza di 3.500 euro, 500 per il bell’esemplare ben conservato e 3.000 per gli occhialini da pirla. Se l’è aggiudicato un collezionista di Como, che lo metterà in giardino per spaventare i passeri. Molto richiesto anche Roberto Castelli. Una volta ceramicato con le braccia tese è stato trasformato in un pittoresco appendiabiti, vanto di un noto ristorante pugliese di Verona. Della Lega Nord si occupano ormai solo archeologi della politica e collezionisti d’arte contemporanea: Rosi Mauro sembra un’opera di Cattelan, e tra l’altro nemmeno delle più brutte.<br />
..<br />
Napolitano nomina Mario Monti premier. In attesa di conferire l&#8217;incarico a Goldman Sachs.<br />
..<br />
<em>Missy Elliott</em><br />
Monti stamattina ha detto &#8220;Buongiorno&#8221; alla moglie, e subito lo spread è calato.<br />
Poi radendosi, si è tagliato, ha detto una parolaccia e lo spread è salito.<br />
La moglie si è arrabbiata:<br />
&#8220;Non si può più parlare in questa casa!&#8221;<br />
..<br />
<em>gunes&amp;roses</em><br />
Bersani: non mi aspetto una macelleria sociale.<br />
Infatti apriranno un discount.<br />
..<br />
<em>Maria Pia</em><br />
Affidati tre Ministeri a tre Signore: Boh! Ignoravo si potesse diventare ministre senza aver fatto prima le mignotte.<br />
..<br />
<em>Liliana</em><br />
Eh, i ragazzi dal mocio verde nel taschino, sono solo due giorni che stanno all&#8217;opposizione, è già cominciano a preoccuparsi per la gente che non arriva a fine mese&#8230;</p>
<p><img src="http://masadanew.files.wordpress.com/2011/12/celafaremo.jpg?w=300" alt="" width="60%" height="60%" /></p>
<p><strong>LA SATIRA DI FABU<br />
</strong><br />
Il rapporto del Censis: «l’Italia è fragile, isolata, ostaggio dei mercati, con un sentimento di stanchezza collettiva e di inerte fatalismo». Per il resto, è tutta una figata</p>
<p>Il Censis: «In Italia l’economia è stangante, ma l’export è una delle poche variabili in crescita». Il fatto che Trapattoni, la Bellucci e Balotelli siano andati via ci farà vivere di rendita ancora per qualche anno</p>
<p>Monti vede Casini, Alfano e Bersani. Poi li fa tornare nel tunnel</p>
<p>Secondo il Censis in Italia aumentano le disuguaglianze. Infatti tra Manuela Arcuri e mia zia Caterina c’è una bella differenza</p>
<p>Con la nuova manovra economica Mario Monti userà il bastone e la carota. Per metterceli dove?</p>
<p>E’ morto l’artista che disegnò Goldrake. Non fiori, ma lame rotanti</p>
<p>Monti: «questa è la manovra salva-Italia». Non mi sono mai sentito tanto austriaco</p>
<p>Super tassa per i beni di lusso. Cazzo, proprio ora che avevo completato la costruzione di un veliero a fascicoli in edicola</p>
<p>Per le pensioni di anzianità serviranno 42 anni per gli uomini e 41 alle donne. E guai a morire prima</p>
<p>La manovra di Monti ricompatta Cgil, Cisl e Uil e il suo governo aveva creato unione di consensi tra Pdl, Pd, Idv e Terzo polo. Andrebbe bene come mediatore familiare</p>
<p>Sulla manovra tutti i Ministri hanno trovato l&#8217; Intesa. Ops&#8230; l&#8217; intesa</p>
<p>Il Ministro Fornero descrive la manovra e le spuntano le lacrime. Per il sangue occorre attendere le mestruazioni</p>
<p><img src="http://masadanew.files.wordpress.com/2011/12/crisimas.jpg?w=300" alt="" width="60%" height="60%" /></p>
<p>http://masadaweb.org</p>
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		<title>MASADA n° 1351 22/12/11 2/2011 AGONIA</title>
		<link>http://masadaweb.org/2011/12/23/masada-n-1351-221211-22011-agonia/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 08:34:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MasadaAdmin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Masada]]></category>

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		<description><![CDATA[Padre Balducci – L’Essenziale &#8211; Apocalisse – Sull’orlo della crisi – La Bce presta alle banche 500 miliardi – Di tutto e di più – Un uomo buono – Gli indifferenti &#8211; Discriminazioni – Una crisi insensata – Gli incredibili lumbard – Il suicidio di un imprenditore – Il razzismo rende ciechi – Napoli rimette [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=masadaweb.org&amp;blog=1974180&amp;post=6903&amp;subd=masadanew&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://masadanew.files.wordpress.com/2011/12/news2011-237.jpg?w=300" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>Padre Balducci – L’Essenziale &#8211; Apocalisse – Sull’orlo della crisi – La Bce presta alle banche 500 miliardi – Di tutto e di più – Un uomo buono – Gli indifferenti &#8211; Discriminazioni – Una crisi insensata – Gli incredibili lumbard – Il suicidio di un imprenditore – Il razzismo rende ciechi – Napoli rimette l’acqua pubblica e cancella l’incineritore &#8211; Appello contro i privilegi pubblici</strong></p>
<p>Duemila anni fa finiva l&#8217;Impero romano che sembrava il dominatore del mondo, oggi finisce l&#8217;impero americano che vantava un analogo imperio.<br />
Entrambi erano nati dalla lotta di uomini che avevano una fede semplice, sentivano l&#8217;amor di patria, difendevano un&#8217;idea di nazione, amavano la loro terra, incarnavano principi e valori solidi e robusti. Entrambi gli imperi si sono dilatati oltre l&#8217;impossibile, in lotte di predominio sempre più azzardate e lontane, perdendo il senso di una identità comune, dimenticando i valori nazionali, il nerbo delle primitive generazioni, l&#8217;accoglienza che li aveva resi grandi, mentre il potere passava nelle mani di èlite sempre più avide e egoiste, le guerre erano cedute ai mercenari, le leggi erano fatte dai banchieri, e la plebe veniva sedata con elargizioni e vacuità, mentre, con la scusa dalla difesa contro il nemico, si toglievano ai cittadini i diritti repubblicani e le prerogative di libertà.</p>
<p><span id="more-6903"></span></p>
<p>L&#8217;Impero americano come quello romano aveva portato a popoli lontani le sue leggi, le sue architetture, le sue strade, i suoi beni..poi era rimasto solo l&#8217;egoismo mentre sparivano le tracce di quella che poteva essere una civilizzazione e che diventava sempre più una usurpazione.<br />
Oggi dopo duemila anni, questa gigantesca mole di egoismo sedimentato e fatto sistema sta franando.<br />
Siamo sull&#8217;orlo di una profonda crisi dello Stato che si è voluto ergere a sceriffo del mondo, generata proprio dal sistema neoliberista che implode su se stesso. L&#8217;ineluttabilità di quanto accade sta nelle scelte scellerate con cui le amministrazioni difendono l&#8217;avidità dei più ricchi contro i diritti umani in una corsa scellerata contro i propri poveri ,contro i poveri del mondo. Altri governi li imitano in modo dissennato per altri fallimenti, altre distruzioni.<br />
Dalla crisi dell&#8217;impero romano si salvarono i barbari che sapevano solo devastare, e si salvarono gli uomini nuovi che allora furono i cristiani e che oggi saranno i portatori di un progetto nuovo che unisca tutti gli uomini della Terra.</p>
<p><em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p><img src="http://www.unita.it/polopoly_fs/1.359762.1323118015!/image/2658704871.jpg_gen/derivatives/landscape_638/2658704871.jpg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Auguro ogni bene<br />
alle persone di buona volontà<br />
ai miti che trovano comunque il coraggio di difendersi dai cialtroni<br />
a chi ama la libertà non la sua ma quella degli uomini di tutto il mondo<br />
ai poveri che si ribellano ai ricchi<br />
ai buoni che accolgono i derelitti<br />
a chi cresce in se stesso<br />
a chi riesce a far crescere gli altri<br />
a chi non si arrocca su posizioni fisse ma è così flessibile da Cambiare in meglio<br />
a chi riconosce i suoi errori e sa uscirne<br />
a chi segue l&#8217;intelligenza ma privilegia il cuore<br />
a chi ama la sua famiglia, poi la sua regione, poi la sua nazione e infine tutto il mondo<br />
a chi si immedesima nelle sofferenze dell&#8217;altro<br />
a chi combatte per la dignità di ognuno<br />
ai piccoli Davide che sfidano i grandi Golia<br />
a chi segue un&#8217;idea ma non è preda di una ideologia<br />
a chi non adora feticci, siano essi uomini, dei, chiese, partiti, banche, patrimoni o corporazioni<br />
a chi sa che il presente può essere brutto ma il futuro deve essere migliore<br />
a chi impegna la sua vita per fare questo futuro migliore<br />
a chi pianta querce per i figli dei figli che non vedrà mai<br />
a chi si libera dagli inganni del potere<br />
a chi si libera anche dai propri autoinganni<br />
a chi sa che la sincerità è bene ma la gentilezza è meglio<br />
a chi lascia il mondo meglio di come lo ha trovato<br />
a chi ama i giovani e si commuove per loro<br />
a chi ama i vecchi e piange per loro</em><br />
<em>a chi pensa ai poveri e cerca di farli essere meno poveri<br />
a chi resta molto freddo quando a commuoversi è il potere<br />
a chi è pronto a rinunciare a qualcosa per portare avanti una grande causa<br />
a chi non demorde sapendosi nel giusto<br />
a chi continua a indignarsi del male che c&#8217;è in giro<br />
a chi sa ridere<br />
e chi sa sorridere<br />
a chi fa satira<br />
e chi fa simpatia<br />
a chi è tenero</em><br />
<em>a chi si chiama cittadino del mondo ma la cittadinanza la costruisce nel suo villaggio<br />
a chi rispetta il pianeta<br />
a chi rispetta l&#8217;uomo, gli animali, le piante, l&#8217;acqua, l&#8217;aria e tutto ciò che esiste su questo pianeta<br />
a chi sa che il Cielo è grande ma il cuore dell&#8217;uomo di più</em></p>
<p><em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p><img src="http://www.repubblica.it/static/servizi/2010/pubblico/ellekappa/images/vignetta/prima/t_06122011.jpg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>L’ESSENZIALE</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>Manuela chiede che l&#8217;uomo ritorni all&#8217;essenziale<br />
Ma cosa vuol dire?<br />
Chiaramente ciò è prima di tutto un rifiuto di quella società del consumismo, dell&#8217;apparenza, del potere e della vanità, che ha contraddistinto l&#8217;era B, con l&#8217;obiezione che non solo erano pochissimi quelli che se la potevano permettere ma anche che lasciava vuota l&#8217;anima e misero il cuore, era profondamente nociva e illegittima, artificiale e falsa,portava a profonde immoralità e disumanità, segnava un tempo in cui ognuno avrebbe dovuto essere pieno di invidia per chi si poteva permettere tutto come B e pronto a vendersi corpo, reputazione ed anima per ottenere qualche briciola di quello spreco infinito o offensivo che connotava l&#8217;uomo di potere.<br />
A cosa abbia condotto questo modello è sotto gli occhi di tutti, la dissoluzione economica e morale di una nazione.<br />
E ora sarà giocoforza sognare un modello diverso, anche perché quello è tramontato per sempre anche agli occhi dei più fatui e perversi.<br />
Ma cosa significa tornare all&#8217;essenziale?<br />
La parte bella e mai attuata della Costituzione mette nell&#8217;essenziale la sovranità del popolo, l&#8217;essere cittadini nella pienezza di questo significato, cioè partecipare a buon diritto alla cosa pubblica. Non si è degni di chiamarci cittadini quando si è schiavi, quando si soggiace a un governo che non si è eletto, quando il nostro governo soggiace a poteri superiori che il cittadino non riconosce come protettori dei propri interessi, quando si subiscono leggi inique o che favoriscono solo caste o corporazioni, quando la volontà del popolo non è consultata o viene ignorata, quando i cattivi amministratori non sono cacciati per sempre e non sono puniti, quando solo alcuni pagano e altri godono, quando troppi soffrono, quando il peso dei sacrifici si abbatte su una parte sola lasciando indenne l&#8217;altra. La libertà politica e la partecipazione democratica, in un clima di equità e di uguaglianza,vengono prima di qualsiasi altra cosa, perché senza quelli non viene tutto il resto.<br />
Affinché l&#8217;uomo possa riavere l&#8217;essenziale,la partecipazione democratica e la libertà politica non bastano.<br />
Egli deve aver riconosciuto il rispetto alla vita.<br />
Ciò vuol dire che la sua persona, la sua salute, la sua sopravvivenza e la sua reputazione sono inviolabili. Che non è lecito ad alcuno (potere politico, chiesa, medium o soggetto qualsiasi) attentare alla sua vita,condizionare la sua libera morte, imporgli farmaci, vaccini o mezzi di sussistenza o al contrario farlo vivere sotto un minimo di sussistenza vitale, mettergli ostacoli di ordine economico o sociale che impediscano il suo pieno sviluppo come persona, come cittadino, come lavoratore.<br />
L&#8217;uomo che fa parte di uno Stato civile ha il diritto di vivere con un minimo di decenza e dignità. Non ci devono essere soggetti abbandonati ed emarginati .Lo Stato sociale non può essere tagliato in nome di teorie iperliberiste, per arricchire classi già ricche ed esose, perché nulla è essenziale come la vita e questa deve essere protetta allo stesso modo per ognuno. La civiltà di un popolo si misura anche sul modo con cui provvede ai suoi poveri nella sanità, nella scuola, nell&#8217;assistenza ai più deboli, nei trasporti pubblici, nella casa, nelle tasse, nell&#8217;informazione, nell&#8217;istruzione permanente, nella diminuzione del divario tra più poveri e più ricchi, perché soprattutto in questo, e non nella potenza dei suoi eserciti o della sua valuta, si misura un buon governo.<br />
E per questo nell&#8217;essenziale di ogni uomo entra a buon diritto il lavoro, perché sul lavoro si misura quanto ognuno partecipa al bene collettivo e chiunque deve poter dare il suo contributo sociale e in esso esprimere le sue potenzialità. Ma il lavoro non deve essere un capestro o una prigione, deve ridursi con gli anni e finire o cambiare quando l&#8217;uomo è vecchio, deve essere organizzato con dignità e a misura umana, non può essere arma di ricatto o compravendita e deve avere le stesse regole in ogni gradino della scala sociale.<br />
Nell&#8217;essenziale che ogni uomo libero deve perseguire c&#8217;è il rispetto alla sua persona, la difesa del suo corpo, il divieto della tortura, del carcere ingiusto o del carcere disumano, ma anche la difesa della sua reputazione dall&#8217;attacco ingiustificato di chiunque che metta in dubbio la sua reputazione e il suo onore e la difesa dei suoi beni da imposizioni scellerate di confisca o rapina.<br />
E poiché il popolo sovrano è padrone del suo territorio, è nostro corpo anche il suolo del nostro paese, la sua acqua, aria, terra, mare, le sue montagne, i suoi fiumi e tutto ciò che costituisce la nostra terra, per cui nel nostro essenziale deve esserci anche la difesa dell&#8217;ambiente, che fa parte della nostra ricchezza e questa difesa richiede che esso non venga espropriato, inquinato, manomesso, ceduto a potenze straniere, deturpato, messo in pericolo..e questo non fa parte ancora della Costituzione ma dovrebbe starci.<br />
L&#8217;essenziale di ogni uomo esige che egli sia sottoposto a leggi giuste, che queste siano poche per essere più facilmente applicate, e siano uguali per tutti o farebbero venir meno la democrazia, e siano semplici da capire e la loro violazione dia luogo a procedimenti brevi ed efficaci, perché nulla come la disuguaglianza giuridica tra ricchi e poveri fa decadere il senso di uno Stato.<br />
L&#8217;essenziale di un buon cittadino esige anche che egli possa crescere ed evolvere in un clima di libertà e possibilità, e questa crescita sia favorita dalla scuola, dai mezzi di informazione, da corsi di specializzazione, e da tutti quegli strumenti informativi, artistici e culturali che elevano la sua coscienza.<br />
Non si vive di solo pane, l&#8217;uomo viene educato anche dall&#8217;arte, dalla musica, dalla letteratura, dal cinema, dalla televisione, dagli usi, dalle tradizioni e da tutte quello che costituisce la cultura dell&#8217;uomo, sia locale che universale.<br />
Occorre infine che siano favorite e incentivate tutte quelle attività in cui ognuno può rendersi partecipe della vita di un altro più povero, più debole o più infelice.</p>
<p><img src="http://masadanew.files.wordpress.com/2011/12/italiainfo2.jpg?w=285" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>SULL’ORLO DELLA CRISI</strong><br />
<em>Lia, Santa Rosa, La Pampa. Argentina</em></p>
<p>Con tutto il rispetto dovuto, se avete i vostri risparmi in banca ritirateli e comprate qualsiasi bene che possa mantenere il valore dei vostri soldi. Se ne avete pochi, spendeteli, prendetevi le vacanze di Natale. Oggi 19 dicembre si compiono 10 anni del giorno in cui annunciarono in Argentina che i clienti non avrebbero potuto ritirare i loro risparmi dai conti correnti bancari. Si portarono via tutto. Scoppiò la ribellione popolare. Centinaia di migliaia di persone non riuscirono più a ricuperare i propri risparmi. Era cominciato esatto come da voi. Tutte le misure prese, analoghe. Il discorso del &#8220;pareggio di bilancio&#8221; (da noi, &#8220;déficit cero&#8221;). Le pensioni (persino il pianto del ministro in TV!), la flessibilità lavorativa (precariato assurdo), la recessione, la pauperizzazione dei servizi ferroviari, le privatizzazioni, le restrizioni per operare in contanti, la bancarizzazione. E’ tutto uguale! E&#8217; d&#8217;altronde evidentissimo, come lo era in Argentina, che nessuna austerità avrebbe potuto permettere di far quadrare i conti con il debito pubblico; evidentissimo che ogni misura di austerità avrebbe approfondito la recessione. E continuarono a farlo manovra dopo manovra fino al punto di tenersi i soldi dei clienti delle banche, eccetto quelli più ricchi e con &#8220;contatti&#8221; che il venerdì prima sapevano già che si sarebbero prese tali misure. Mi auguro proprio che non accada anche a voi, ma tutti i segnali sono in rosso. Meglio farsi un gran cenone con regali ai bambini piuttosto che donare ai banchieri (molte banche falliranno) ciò che avete risparmiato con fatica. Mi sento in dovere di raccontarlo; noi l&#8217;abbiamo vissuto. In questi giorni ci sono diversi programmi alla TV che ricordano quelle giornate di ribellione popolare che portarono alla rinuncia del Presidente De La Rua, il default, la svalutazione. Non é una storiella di quelle che girano per i blog: é la nostra Storia vissuta sulla pelle, la Storia dei disastri neoliberali in Argentina.<br />
…<br />
<em>Lia</em><br />
Ah! Ecco la fragolina: &#8220;Il conservatore Mariano Rajoy, nuovo capo del governo spagnolo, ha nominato mercoledí 21 dicembre Luis de Guindos, ex presidente della banca Lehman Brothers per la Spagna e il Portogallo, nel carico di ministro dell&#8217;Economia&#8221;.<br />
PIIGS. Le uova si batteranno per bene e la frittata sará presto fatta.</p>
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<p><strong>APOCALISSE</strong></p>
<p>In tempi funesti un riferimento all’Apocalisse sembra d’obbligo.<br />
Cito da due libri: Aion di C. G. Jung e ‘L’impero svelato’ di Wes Howard-Brook e Anthony Gyther, EMI, molto interessante, con prefazione di Alex Zanotelli.<br />
L’Apocalisse parla di guerre in tutto il globo, terremoti e carestie, svuotamento della fede usata a scopi propagandistici, inasprimento dei rapporti umani, controllo delle transazioni finanziarie, nascita di un movimento etico universale su tutta la Terra, possibilità per chi governa di essere presente con la propria immagine ovunque e di controllare chi guarda la sua immagine (tv?), struttura economica globale con potere economico nelle mani di pochi, mercato dove non si può più comprare o vendere senza il marchio,ovvero il permesso, di chi avrà il controllo delle transazioni del mondo, FM, BM o WTO; (il marchio 666 è stato letto come il codice a barre che segna il costo di ogni merce o anche il codice fiscale, la tessera di credito, rappresenta l&#8217;uomo ridotto a numero… e ci dice che la presa del mondo da parte del male avverrà tramite il commercio, le banche, il controllo del denaro, e che gli uomini accetteranno di essere controllati in ogni cosa pur di essere protetti, perdita di consenso graduale delle chiese mentre si forma una forza etica mondiale a caratteri universali, superiore a chiese e partiti.. la Borsa crollerà, la grande guerra comincerà nella piana dell’Eufrate, la Nuova Babilonia (USA) si arricchirà con il petrolio. Per amore del denaro o del potere o per vigliaccheria la gente preferirà credere alle favole piuttosto che alla verità.<br />
Nell’Apocalisse appare spesso il numero 6 e 666, e nella kabbalah parole di 6 lettere hanno un segno nefasto: potere, carestia, razionamento, guerra e morte. Il 666 è il Male, la Bestia. Si dice: “<em>Dio lascerà scorazzare la Bestia sulla terra</em>” ed essa farà un altissimo numero di martiri. La natura stessa scatenerà imponenti catastrofi.</p>
<p>Padre Balducci scrive: “<em>L’uomo dei nostri tempi, sempre più orfano di valori, sta declinando verso abissi spaventosi… Forse l’Apocalisse è profetica in quanto annunzia questi infelici regressi dell’umanità, che nei millenni si sono fatalmente succeduti. Stiamo per entrare in un periodo di barbarie, in cui celebreremo la crisi finale del mondo contemporaneo… A fronte di una evoluzione tecnologica stiamo involvendo come persone. E’ un progresso-regresso. L’uomo è un essere sociale oggi in crisi per eccesso di egoismo e mancanza di amore. Con la caduta dei valori essenziali ognuno guarda verso l’arrivismo e il tornaconto. E questo è sinonimo di male. Credo che l’Apocalisse si stia già verificando non tanto come fine del mondo ma come povertà di coscienza e morte del cuore</em>”.</p>
<p>Nel 2012 il Grande Sistema deflagrerà, sarà proprio la sua mancanza di regole a portarlo alla fine. E potrà iniziare un mondo nuovo<br />
Papa Giovanni profetizzò: “<em>Verranno tempi difficili per il mondo e si salveranno solo i gruppi</em>”. I gruppi devono essere piccoli o ci saranno di nuovo i capi ,le gerarchie, le tentazioni del potere. Nei gruppi non ci saranno distinzioni o discriminazioni<br />
La Rete è formata da piccoli gruppi, non ha caratteri religiosi o partitici ma etici, abbraccia tutti coloro che vogliono operare per sollevare il mondo e portarlo a un livello più umano.<br />
La Rete è formata da volontari che non parlano linguaggi religiosi o partitici ma portano avanti un nuovo stile di vita.<br />
Essi sono il nuovo evangelo cioè il nuovo messaggio, che non si appoggia a chiese, partiti o poteri economici, ma realizza i suoi valori tra gli uomini attraverso gli uomini in una vita più umana, attraverso l&#8217;amicizia.<br />
I volontari sono diversi tra loro, ciò che li unisce è che vivono la loro vita non come una avventura individualistica di predazione e di consumo ma come una storia collettiva, fatta di partecipazione e collaborazione ,al di là dei confini delle appartenenze nazionalistiche o partitiche. Essi sono mondo perché si sentono mondo. L’Impero è basato sull’esasperazione dell’egoismo ,sulle divisioni, sull’accaparramento di beni materiali e di potere. La Rete si basa su principi opposti: valori universali,altruismo, solidarietà, sobrietà, democrazia partecipativa, opera comunitaria. Due linguaggi incompatibili.<br />
Oggi i nuovi ribelli sono i no global, comunque si chiamino; duemila anni fa, alla fine dell’impero romano, furono i cristiani, pericolosi perché portatori di un pensiero nuovo. Ora tutto si ripresenta, l’era cristiana è alla fine con tutte le sue propagande di morte, l’impero americano è alla fine e trascinerà nella sua caduta tutto il mondo.<br />
Gli uomini nuovi non hanno gli strumenti economici del potere imperialistico eppure scalzano l’impero, rompono la sudditanza, mettono in crisi il fanatismo, la bieca propaganda e la cieca ubbidienza, senza cui nessun impero può reggersi. Per questo il nuovo messaggio comincia dalla conoscenza. Conoscere, studiare, capire e di conseguenza operare ed essere.</p>
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<p><strong>PADRE BALDUCCI</strong></p>
<p>Non riesco a capire coloro che in preda a un cieco ateismo rifiutano persone eccezionali che si sono trovate ad essere preti. La loro è una forma di razzismo per categorie ripugnante quanto quella dei leghisti. Non ci vedo differenze.<br />
Attaccare Padre Balducci poi significa solo ignorare chi egli sia stato.<br />
La sua fu una teleologia antropologica, tensione evolutiva dell&#8217;uomo verso il Bene, verso il meglio del mondo, secondo il motto: «Agisci in modo che nella massima della tua azione il genere umano trovi le ragioni e le garanzie della propria sopravvivenza», che riecheggia l&#8217;imperativo di Kant: &#8220;Fa&#8217; in modo che il tuo agire possa essere visto come una regola per il mondo”.<br />
Balducci aveva fede nell&#8217;uomo e nella sua evoluzione, credeva che la specie avesse sempre superato creativamente le sfide estreme. Sognava l&#8217;uomo planetario, che appartiene a una «comunità mondiale», società sovranazionale a cui arriveremo grazie all&#8217;evoluzione delle coscienze, quella stessa che ha portato dalla tribù alla città, dalla città allo Stato-nazione.<br />
La comunità mondiale è fondata sul pacifismo e costruisce una società unita da rapporti di spontanea reciprocità. Lo Stato ha oggi il monopolio della forza, ma questo Stato deve essere superato in nome di una comunità superiore, segno del nuovo tempo, fondata su una democrazia partecipativa e sull&#8217;aiuto comune:<br />
«<em>La novità è affidata alle viscere della necessità. Che sui passaggi intermedi della sua nascita ci sia buio non deve far meraviglia. Come scrisse Ernst Bloch, «ai piedi del faro, non c&#8217;è luce</em>&#8220;.</p>
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<p><strong>LA BCE PRESTA ALE BANCHE 500 MILIARDI</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>E così per volere di Draghi,la Bce presterà enormi somme di denaro alle banche private, mette loro a disposizione una quantità illimitata di mld con un prestito pronti contro termine a 3 anni al tasso dell&#8217;1%. Ci sono state già 523 richieste e 40 mld sono arrivati anche alle banche italiane.<br />
E&#8217; davvero incredibile!<br />
La Bce se ne frega del fallimento degli Stati europei e pensa solo a ingrassare le banche, queste avranno i soldi all&#8217;1% e li potranno anche prestare agli Stati,magari al 7%,con un bel ricavo netto e sicuro! Davvero una bella operazione di ingrassaggio!<br />
Se la Bce avesse voluto,quei miliardi li avrebbe prestati direttamente agli Stati all&#8217;1% salvandoli dalla catastrofe, ma essa, udite udite!, è stata congegnata sin dalla nascita proprio &#8216;per non poter fare prestiti agli Stati&#8217;! E c&#8217;è ancora chi crede all&#8217;Europa!?<br />
E questo orrore lo chiamano &#8220;un aiuto allo sviluppo&#8221;!?<br />
Indecente!<br />
E poi quando dicevamo che questa era l&#8217;Europa delle banche e non dei popoli,e che i fallimenti a catena degli Stati europei erano programmati da un grande piano finanziario, c&#8217;era chi ci dava la baia e diceva &#8220;vaccate&#8221;!<br />
E mentre gli Stati vanno in recessione per i giochi sporchi di banche e borsa,si regalano nuovi soldi proprio a banche e a borsa, soldi che andranno in nuove speculazioni, in nuovi derivati, in nuovi prestiti da usura<br />
Intanto si elimina la democrazia,si tolgono diritti ai lavoratori, si taglia lo stato sociale, si produce recessione, si ruba vita alle famiglie.<br />
E i Governi danno da intendere che &#8220;non esistono privilegi&#8221;, come se sopravvivere fosse un privilegio. E invece i privilegi di banche e borse li allargano. A noi vengono imposti gioghi sempre più pesanti, a loro non vengono ridate nemmeno le vecchie regole che furono eliminate da un iperliberismo USA sempre più sfacciato e arrogante che la deregulation la impone sui propri interessi finanziari e sui propri giochi spazzatura.<br />
E&#8217; tutto talmente evidente e spudorato che sentirsi anche negare e ridicolizzare è insopportabile.</p>
<p><img src="http://masadanew.files.wordpress.com/2011/12/italiainfo3.jpg?w=285" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>DI TUTTO E DI PIU’</strong></p>
<p>Ma chi l&#8217;ha detto che avevamo governi cialtroni e ora abbiamo i professoroni?<br />
E che era Berlusconi quello che negava la sera ciò che aveva affermato la mattina?<br />
Signori, qui abbiamo di tutto e di più. Basta scegliere le battute preferite, ne abbiamo di ogni forma e colore. E&#8217; un governo all&#8217;ammasso. Una discarica indifferenziata. La vuoi nera? Te la do nera, ma anche rossa, blu, bianca o verde. E&#8217; il governo multicolore. E per convincere meglio bastano due lacrimucce della Fornero e torna l&#8217;allegria!</p>
<p><strong>Massimo Gramellini</strong></p>
<p>La crisi non esiste. La crisi esiste. Però non riguarda l’Italia. Quindi nessuna manovra. Per cui faremo la manovra, ce la chiede l’Europa, ma non metteremo le mani nelle tasche degli italiani. Anzi le metteremo solo a chi guadagna oltre 75.000 €. Cioè, oltre 150 mila. Gli anni della laurea non valgono più per il computo della pensione. Ma chi ha detto che non valgono più? Forse toglieremo la tredicesima agli statali. Calma, ho detto forse. I ticket del ristorante restano garantiti solo a chi lavora più di 8 ore. No. Non abbiamo intenzione di limitare i ticket. Piuttosto alzeremo la pensione a 65 anni dal 2027. Era già stata alzata? Ok, allora aboliremo i piccoli comuni, ma non le province. No. Aboliremo le province e ridurremo gli stipendi dei parlamentari subito. Meglio entro marzo. O mai.<br />
Salve, siamo il nuovo governo. La crisi esiste, è sempre esistita, possibile che non ve ne siate accorti?Dovremo aumentare l’Irpef di 3 punti sopra i 75.000 €. Ho detto 75.000? Volevo dire 100.000. No. Non toccheremo l’Irpef. Va riaperto il tema dell’energia nucleare, ma sia chiaro: non si riapre il tema dell’energia nucleare. Ridurremo i compensi dei politici. Veramente non tocca al governo ridurre i compensi dei politici. Ma faremo subito le liberalizzazioni. O almeno presto. O forse un giorno. Le frequenze tv all’asta? Non se n’è discusso. Sì, metteremo all’asta le frequenze. L’art.18 non è intoccabile. Chi ha parlato di toccarlo? Ah, bloccheremo le pensioni del ceto medio-basso. E quelle le blocchiamo davvero. E’ una questione di coerenza.&#8221;<br />
.<br />
Ed è per avere dei cialtroni così, che fanno e disfanno nel tempo di un&#8217;ora a casaccio come dei cretini con l&#8217;unico risultato sicuro di mandare in bancarotta l&#8217;Italia che Bersani e Casini hanno rinunciato alle elezioni?<br />
La Spagna e l&#8217;Islanda ci sono andate.<br />
Sono forse peggiorate in qualcosa?</p>
<p><img src="http://masadanew.files.wordpress.com/2011/12/panettone.jpg?w=296" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Nicolai Caiazza scrive:</em><br />
<strong>GOVERNO TECNICO DEI SINDACATI PER RISOLVERE LA CRISI DEL CAPITALISMO</strong></p>
<p>Alla domanda del Corriere: Lei al posto di Monti che avrebbe fatto?, la Camusso ha risposto: «Avremmo introdotto forme serie di prelievo sulle grandi ricchezze e non misure così leggere che rasentano la trasparenza. Avremmo messo un sano tetto alle retribuzioni più alte e alla pluralità di incarichi pubblici e cumuli multipli tra stipendi e pensioni d&#8217;oro. E avremmo fatto cose più incisive sull&#8217;evasione, solo per fare qualche esempio».Si tratta qui di una posizione non solo di difesa dei diritti dei lavoratori, cosa che i Sindacati finalmente hanno preso a cuore, ma di una posizione programmatica anche se limitata ad alcuni aspetti. Del resto Camusso precisa che é necessario prendere misure di rilancio dell&#8217;economia, per le quali sono necessarie decisioni esattamente opposte a quelle che il governo sta cercando di prendere. Le misure di Monti hanno per scopo di trasferire buona parte del reddito della popolazione verso i grandi capitalisti. Il governo Monti, formalmente illegale, é il rappresentante dell&#8217;1% della popolazione, ciononostante pretende imporre misure che riguardano il 99% della stessa. Al confronto i Sindacati sono in questo momento la forza più rappresentativa della popolazione residente in Italia. Se si vuole affrontare una crisi con responsabilità é necessario che le soluzioni siano guidate da forze che hanno l&#8217;appoggio e la fiducia dei lavoratori, e che comunque hanno una struttura che permette alla massa, quando fosse necessario, di poter intervenire per correggere e riorentare il loro operato. Se si lasciano i banchieri a decidere le misure per risolvere la crisi attuale del capitalismo l&#8217;unica conclusione sarà la catastrofe. I Sindacati hanno in questo momento la responsabilità di essere gli unici a poter fermare la riduzione a schiavitù economica del popolo italiano. Solo con gli scioperi e le mobilitazioni non ci sarà nessuna possibilità di interferire nel programma del governo. Le lotte potranno invece avere una capacità di mobilitare il 99% se si intravedrà uno sbocco programmatico e di potere. Lo sbocco può essere: Governo Tecnico dei Sindacati Contro la Crisi!</p>
<p><img src="http://masadanew.files.wordpress.com/2011/12/192-20111218-remogi.jpg?w=300" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>UN UOMO BUONO</strong></p>
<p>Un cittadino di Prato, Alessandro Maiorano, dipendente pubblico si è indignato per il caso di un pensionato di 77 anni che aveva rubato in un supermercato di Piove di Sacco e poi per un furto analogo di una coppia di anziani di Teramo: “Vengo da una storia di povertà, e ora che posso cerco di aiutare gli altri. Non voglio farmi conoscere, ma solo far presente che è lo Stato che dovrebbe occuparsi di loro.”<br />
Ma il Maiorano ha accusato il sindaco di Piove di non essersi accorto di tanta povertà e il sindaco Alessandro Marcolinin, leghista, lo ha querelato per diffamazione chiedendo due milioni di euro per risarcimento.<br />
“Sembra una barzelletta, ma in realtà il nostro e un paese strano, tanto strano. Se ammazzi qualcuno ti lasciano libero, se aiuti dei poveri disperati che hanno perso la dignità per cause di crisi finanziarie ti chiedono 4 miliardi delle vecchie lire di risarcimento”.<br />
“Da quanto tempo aiuta gli altri?”, gli chiedono. “Da qualche anno, e lo faccio perché quando ero un bimbo i miei genitori hanno conosciuto la miseria e oggi che le cose sono cambiate non permetto che queste umiliazioni vengano date non a dei ladri, ma a persone che hanno perso la dignità per fame e quando capitano certe notizie i direttori dei market non dovrebbero chiamare i carabinieri, ma le assistenti sociali.</p>
<p><img src="http://masadanew.files.wordpress.com/2011/12/evasionefiscale.gif?w=300" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><em>Il peggior analfabeta è l’analfabeta politico<br />
Egli non sente, non parla, né s’interessa<br />
degli avvenimenti politici.<br />
Egli non sa che il costo della vita,<br />
il prezzo dei fagioli<br />
del pesce, della farina, dell’affitto<br />
delle scarpe e delle medicine<br />
dipendono dalle decisioni politiche.<br />
L’analfabeta politico è così somaro<br />
che si vanta e si gonfia il petto</em><br />
<em>dicendo che odia la politica.<br />
Non sa l’imbecille che<br />
dalla sua ignoranza politica nasce la prostituta,<br />
il bambino abbandonato, l’assaltante<br />
e il peggiore di tutti i banditi<br />
che è il politico imbroglione,<br />
il mafioso, il corrotto,<br />
il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali.</em></p>
<p><strong>Bertolt Brecht</strong></p>
<p>Rimosso il tetto dei 300.000 euro annui per gli alti dirigenti pubblici.<br />
Nessun tetto neanche per gli AD delle partecipate pubbliche (tipo Guaraglini).<br />
Io lascio il 44% in busta paga di tasse.<br />
Quanto per i capitali scudati?<br />
Il 2%?<br />
GOVERNO E PARLAMENTARI BASTARDI!!!</p>
<p><em>Terzo Nick</em></p>
<p><img src="http://masadanew.files.wordpress.com/2011/12/pulci252520-252520il252520pulciaro252520vignetta252520nr_252520128252520-252520imu252520nella252520capitale.jpg?w=300" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>Come accaduto in Islanda, anche in Ecuador il popolo, guidato dal presidente Rafael Correa, si è rifiutato di pagare il debito. Una commissione appositamente istituita l&#8217;ha dichiarato illegittimo in quanto si trattava di un prestito che faceva gli interessi esclusivi di banche e multinazionali e non del paese che avrebbe dovuto aiutare.&#8221; Eh sì, gli ultimi saranno i primi.<br />
Carmine<br />
..<br />
Mariapia manda<br />
ANTONIO GRAMSCI- GLI INDIFFERENTI</p>
<p>“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.<br />
L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?<br />
Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.<br />
Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”.<br />
..<br />
<strong>DISCRIMINAZIONI</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>Le forme di discriminazione sono tante e in un paese civile andrebbero tutte combattute.<br />
La nostra Costituzione è bellissima perché si oppone ad esse affermando che nessuna legge può contenere discriminazioni. Ma non basta. Occorre che la lotta contro le discriminazioni faccia parte della nostra condotta e, poiché non è consentito all&#8217;uomo comune comminare sanzioni penali, gli resta però l&#8217;arma del discredito che deve essere manifestato ogni volta che qualcuno mostra di condurre la sua vita secondo discriminazioni. Non farlo significa essere complici.<br />
Ciò vale nei confronti del diverso sessuale, della donna, del bambino, del malato, del povero, del diverso sessuale, o per colore della pelle, paese di nascita o religione. Trattare male qualcuno perché appartiene a una di queste categorie è razzismo e il razzismo è tra tutti gli aspetti della disumanità quello più empio e idiota, perché non tiene conto del rispetto che si deve ad ogni persona in quanto tale, ma la demonizza in nome di un pregiudizio assurdo.<br />
In uno Stato che sia civile il razzismo deve essere combattuto come una grave distorsione che colpisce l&#8217;anima. In un blog che sia un blog civile i post razzisti devono essere combattuti come una grave forma di insudiciamento e di devianza.<br />
Anche una Chiesa che sia civile deve combattere ogni forma di discriminazione per essere di buon esempio a tutti. Come si può tenere in considerazione una Chiesa che non rispetti il bambino, la donna, l&#8217;omosessuale, il diverso religioso?<br />
Bologna ebbe un pessimo arcivescovo, Biffi, che disse che gli islamici dovevano essere fermati ai confini e che si dovevano bloccare gli extracomunitari non cristiani. Non fu penalizzato né rimproverato e ciò resta grave. E troppo spesso la Chiesa pretende per sé una primazia che è inconcepibile sul piano planetario.<br />
Che la Chiesa non rispetti il bambino, tratti l&#8217;omosessuale come un malato, non tuteli le altre religioni e discrimini la donna è un pessimo esempio che dovrebbe finire in nome di un paese migliore.<br />
.<br />
<strong>CREDERE O NON CREDERE</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>Capisco che per alcuni sia difficile credere all&#8217;artificiale Dio trascendente delle religioni di Libro, ma se uno Dio lo vede immanente e, se Dio, come è per i veri credenti, significa Amore, si può dire al contrario che c&#8217;è troppo poco profumo di Dio. Il problema non è dire di credere o non credere, conosco atei o agnostici eccellenti e cardinali malefici, il problema è praticare una vita positiva per la collettività, che valga la pena di essere vissuta.<br />
Se lascerai al mondo più bene di quanto ne avrai trovato, allora avrai amato Dio anche se ti sarai professato ateo o agnostico. La sostanza è in ciò che si fa e non in ciò che si dice. Viceversa, se ti sarai dimenticato dell&#8217;amore, potrai avere attaccato mille crocifissi o esserti dichiarato bigotto o aver fatto mille crociate, non si sarà stato senso divino nel tuo vivere.<br />
Ma troppo spesso ognuno sta talmente attaccato ai propri motivi di odio da dimenticare di partecipare positivamente alla Vita degli altri.<br />
Per migliorare una casa, è necessario ma non sufficiente ripulirla dallo sporco, bisogna anche cercare realmente di renderla più bella e utile al mondo. Se ci si ferma alla fase di condanna del male non basta ancora.<br />
La vera religione è considerare che non dobbiamo vivere chiusi nel nostro egoismo, ma siamo parte importante del mondo e dobbiamo agire di conseguenza per migliorarlo.<br />
Essere o non essere osservanti ha in fondo poca importanza, ciò che importa è sentirsi partecipi dell&#8217;umanità.<br />
..<br />
<strong>DON PAOLO FARINELLA<br />
</strong><br />
Un Bambino appena nato è ricercato dalla polizia e deve scappare: sono i deboli e gli infanti che fanno paura agli Stati che si armano di tutto punto anche per affrontare una folla di gente pacifica come quella che domenica ha manifestato contro la TAV in Valsusa. Quando lo Stato si arma è segno che è debole e per questo può diventare più feroce. Un Bambino appena nato deve scappare profugo in Egitto, un paese straniero, ma ospitale e non xenofobo. In Italia i bambini nati sul suolo italico non possono essere riconosciuti perché sono terroristi «in fieri», sono pericolosi, anzi nascono già con le bombe incorporate e quando ciucciano non succhiano latte, ma polvere da sparo e plastico da stragi.<br />
Gesù fu il primo dei migranti degli ultimi XXI secoli, sperimentando quello che sarebbe successo in quelle altre terre che si ingrassano a definirsi «cristiane»: sì! cristiane senza Cristo, umane senza umanità, animalesche piena di bestialità. Costruiamo presepi, cantiamo ninne nanne, si apprestiamo a commuoverci davanti alle zampogne, siamo anche buoni a Natale e … non ci rendiamo conto di quello che sta succedendo attorno a noi, dentro di noi, accanto a noi.<br />
Una ragazza sedicenne, al sui primo rapporto sessuale, vissuto in modo tragico e forse violento, certo lontano dal romanticismo dell’amore sognato, per salvarsi dalla paura di essere picchiata, accusa i Rom e accende la scintilla di «dagli all’untore!». Un falò diventa il campo nomadi di Torino. Un rogo di medievale memoria con le streghe moderne che sono i Rom. Il vescovo di Torino di si dice sconvolto, il sindaco Fassino è frastornato, ma intanto nella Torino della solidarietà e di don Bosco, di padre Allamano, del Cottolengo e del Sermig dell’Arsenale della pace di Ernesto Olivero, una sedicenne può compiere una strage per paura di prendere botte. Dov’è la proporzione?<br />
E’ bastata che una ragazzina gridasse: «E’ stato un Rom!» che subito si parte in squadra «per bruciare». Il fratello doveva riscattare l’onore perduto, ma non pensa che se di onore si tratta, è la sorella ad averlo perso? Di fronte a quelle immagini infernali in cui un campo di poveracci bruciava, senza tener conto che vi potessero essere dentro uomini, donne e bambini, all’improvviso una paura ancora più grande e paurosa: «Mi sono inventata tutto, perché avevo paura». E’ facile vivere a «scarica barile», un mestiere che riesce bene fin dai tempi di Adam ed Eva: è sempre colpa di qualcuno, c’è sempre paura di qualcosa. Dopo 17 anni di berlusconismo in cui non si è fatto altro che fomentare l’odio razziale, il disprezzo per il diverso e lo spregio per chi non è «de noantri», dopo decenni in cui la Lega di Bossi e Berlusconi che hanno fatto cassa elettorale con slogan ignobili e pensieri ancora più osceni, dopo che ci si sono ubriacati di «civiltà cristiana», ora, a delitto compiuto, chi chiederà scusa ai Rom di Torino? Chi ripagherà dei danni? Quale pena a chi ha provocato questo scempio che ci riporta all’età della pietra?</p>
<p><img src="http://www.unita.it/polopoly_fs/1.364638.1324413381!/image/239751659.jpg_gen/derivatives/landscape_638/239751659.jpg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>GRAMELLINI</strong></p>
<p>La battuta dell’anno l’ho sentita per strada ieri: «Povero Monti, da commissario europeo fermò Bill Gates e qui non riesce neanche a liberalizzare le farmacie». Dov’è la battuta? Che a farla era un tassista. Ebbene sì, in questo Paese dove tutti, dai farmacisti ai tassisti (per tacere dei papaveri ministeriali a difesa del doppio stipendio), hanno un nume tutelare in Parlamento, l’unica categoria rimasta fuori dai pacchi natalizi sono gli ospiti degli ospedali psichiatrici giudiziari. Ai tempi del fascismo si chiamavano manicomi criminali e da allora non è cambiato nulla, solo la targhetta sugli edifici. Napolitano li ha definiti «luoghi indegni di un Paese appena appena civile». E in quel doppio «appena» affiora la pena di chiunque abbia visto il filmato della commissione d’inchiesta: uomini trattati peggio di bestie rognose, legati ai letti con un buco nel mezzo per far scendere l’urina. Seicento di loro non sono pericolosi: uno è finito dentro nel 1992 per aver fatto irruzione in banca con una mano in tasca gridando «questa è una rapina». Fu giudicato incapace di intendere e di volere e mandato in uno di quei centri immondi. E’ ancora lì e chissà quanto ci resterà, perché fino a ieri sera la proposta della commissione Marino di creare veri centri di cura era stata dimenticata in un cassetto dagli estensori del decreto sulle carceri.<br />
Mi rendo conto che i problemi che ci attanagliano sono ben altri: uno per ogni lobby rappresentata in Parlamento. Ma oggi lasciatemi fare il lobbista solitario di quella povera gente che non porta voti a nessuno, soltanto l’eco di una vergogna che ci riguarda tutti.<br />
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<p>Berlusconi ha detto che Monti è disperato</p>
<p><img src="http://masadanew.files.wordpress.com/2011/12/montidisperato.jpg?w=282" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>GLI INCREDIBILI LUMBARD</strong><br />
<em>Lavinia Rivara</em></p>
<p>Torna la Lega di lotta. Urla, grida, cartelli, insulti, ostruzionismo contro Monti, così da spingere Monti a mettere la fiducia. E se tutti hanno detto che bisogna fare in fretta, forse è il caso di ricordare al Carroccio che solo fino a ieri erano gli alleati principali di un governo che è ricorso alla fiducia più di 50 volte in 3 anni. Certo le misure del governo dei Professori non sono facilmente digeribili- E non è facile il compito di quei partiti che oggi sono chiamati a sostenere questa manovra in Parlamento e che domani dovranno presentarsi agli elettori. Era stato più facile per la Lega stringere il patto di ferro col magnate B, vincere anche grazie a lui le elezioni del 2008 e insediarsi a palazzo Chigi per varare subito l’abolizione dell’Ici e il disegno di legge sulla sicurezza. Ve lo ricordate? Quello che aveva introdotto le famigerate ronde, tanto strombazzate dai lumbard e rapidissimamente svanite tra le nebbie della Padania. Per poi pagare dazio subito dopo sostenendo quel lodo Alfano che avrebbe dovuto mettere al riparo B da ogni seccatura giudiziaria. E’ andata avanti così per 3 anni. Coi lumbard pronti a votare tutte le leggi ad personam pretese da Silvio, per poi purificarsi con l’acqua del Po. Pronti a proteggere tutti i parlamentari del Pdl inseguiti dalla giustizia (ma adesso, guarda caso, il Carroccio vota a favore dell’arresto di Cosentino). Pronti ad approvare senza un fiato tutte le manovre di Tremonti (spalleggiato spesso più da loro che dal Pdl), anche se poi per distrarre l’attenzione Bossi si esibiva col dito medio e la pernacchia. E nel conto bisogna metterci anche i 5 anni precedenti di governo B-Bossi. Il brillantissimo risultato è sotto gli occhi di tutti. E ora la Lega vorrebbe anche lucrare sul disastro che ha contribuito a produrre per recuperare consensi nelle urne. Con molta furbizia ma nessuna credibilità.</p>
<p><img src="http://masadanew.files.wordpress.com/2011/12/categorico.jpg?w=300" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>Oliviero Diliberto: “&#8221;Bossi e la Lega, che fino all&#8217;altro ieri stavano al governo con B facendo dei lavoratori carne da macello, e che ora invece sbraitano come se niente fosse, fanno semplicemente ridere: in questi ultimi 3 anni e mezzo, con la loro diretta complicità, ha compiuto più obbrobri il governo Berlusconi che chiunque altro&#8221;.</p>
<p>Massimo Donadi: &#8220;B ha portato i conti pubblici al collasso. L&#8217;impennata dei costi e degli stipendi di Palazzo Chigi sono lo specchio di una gestione dissennata e piegata ai suoi interessi privati o politici delle casse dello Stato. Basti pensare che negli ultimi 8 anni di governo Berlusconi, si è accumulato circa un quarto dell&#8217;intero debito pubblico italiano. Ci auguriamo che il Monti sia in grado di intervenire su Palazzo Chigi per invertire la rotta e tagliare i costi.</p>
<p>&#8220;Il gioco di Bossi a spararle sempre più grosse per avere un po` di visibilità è pericoloso e dannoso ed imbarbarisce il paese. Bossi è fuori di testa. Ormai da anni si esprime in maniera inaccettabile per le istituzioni. Lo faceva persino da ministro. Qualcuno dei fedelissimi o del cosiddetto cerchio magico lo aiuti a moderare i toni e a non incendiare il clima politico con battute agghiaccianti&#8221;</p>
<p><img src="http://masadanew.files.wordpress.com/2011/12/italiainfo4.jpg?w=285" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>AUMENTI VERGOGNOSI</strong></p>
<p>Secondo la CGIA di Mestre, negli ultimi 20 anni si è parlato tanto di liberalizzazioni ma non si è fatto nulla, mentre gli aumenti di costo di certi settori è stato irrefrenabile.<br />
Il caso più clamoroso è stato quello delle assicurazioni auto cresciute dal 1994 a oggi del +184,1%, contro un incremento dell&#8217;inflazione del +43,3%. Serve ricordare Mediolanum e i ricchi ricavi del Cavaliere?<br />
Vanno male anche i servizi bancari, aumentati del +109,2%.<br />
Serve ricordare che l’obbligo di denunciare ogni passaggio di denaro superiore ai 1000 euro obbligherà a passare per una banca che guadagnerà il 3% per ogni transazione? E che Monti non ha associato a questo regalo qualche regola in più per le banche italiane che sono le più ladre d’Europa?<br />
Anche i trasporti ferroviari negli ultimi 10 anni sono cresciuti del +53,2%, contro un aumento del costo della vita del 27,1%. Solo per i medicinali e i servizi telefonici ci sono stati dei vantaggi economici per i consumatori.</p>
<p><img src="http://www.unita.it/polopoly_fs/1.365012.1324501820!/image/3345030358.jpg_gen/derivatives/landscape_638/3345030358.jpg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>UNA CRISI INSENSATA</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>E’ difficile per un profano capire quello che accade. Si ha la sensazione che tutto stia precipitando ma anche che le ricette del FM mirino solo a peggiorare le cose. Si ha anche la sensazione che i mercati facciano di tutto per precipitare l’Europa nel disastro ma nello stesso tempo i G20 non facciano nulla per rimettere quelle regole che, quando sono state tolte dagli USA nel 2008, hanno dato il via ad una speculazione furiosa che ha mandato in crisi l’Occidente. E, se gli USA hanno tolte quelle regole invadendo la Borsa di titoli spazzatura, derivati ,vendite allo scoperto.. , perché di fronte allo sfacelo del loro stesso paese, non possono oggi rimetterle? Perché si possono tassare persone che sono al limite della sopravvivenza ma non i patrimoni di chi dalla crisi ci ha guadagnato? L&#8217;Europa sarà pure in crisi ma,mentre alcuni sono diventati sempre più poveri,altri sono diventati sempre più ricchi e ciò è iniquo eppure questi governi di dx si guardano bene dal tagliare a chi ha di più. Perché si possono tassare i morti di fame ma non si può mettere la minima tassa che freni la speculazione impazzita? E si possono fare tagli crudeli allo stato sociale ma non si può mettere la minima regola a lobbie come le farmacie,le assicurazioni,la banche,le società,i tassisti o i politici,che non intendono perdere i benefici acquisiti?Perché la Bce non si trasforma in una banca vera che fa prestiti agli Stati europei all’1% di interesse senza costringerli alle speculazioni di Borsa e agenzie di rating che portano i tassi al 7? Perché nessuno fa qualcosa di buono per i popoli e chi fa qualcosa sembra agire solo malignamente per velocizzare la catastrofe? A chi giova tutto questo?<br />
I G20 sono sempre più inutili. Il Parlamento europeo se ne sta inerte e vuoto. I partiti diventano sempre più ridicoli e meno credibili. La democrazia va a pezzi eppure l’unico scopo dei governi sembra essere quello di distruggerla sempre di più. Non è assurdo il mondo iperliberista?<br />
..<br />
Agenzie di rating, quanto varranno i loro giudizi quando loro stessi le hanno valutate ‘opinioni’, quando hanno testimoniato davanti alla corte americana che gli chiedeva perché avevano assegnato a tripla A a banche che due giorni dopo sono fallite.</p>
<p><img src="http://www.repubblica.it/static/servizi/2010/pubblico/ellekappa/images/vignetta/prima/t_23122011.jpg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>IL SUICIDIO DI UN IMPRENDITORE</strong></p>
<p>Un imprenditore si suicida perché non riesce a ottenere dalla pubblica amministrazione i 200.000 euro che essa gli deve. Siamo l’unico paese in Europa dove questo può accadere. Altrove chi fa un lavoro per un ente locale o per lo stato viene pagato in tempi ragionevoli. Da noi il pagamento può arrivare anche dopo 20 mesi. Le imprese più piccole non riescono a sopravvivere ad una attesa tanto lunga. Poi magari quegli amministratori che non pagano i lavori fatti sono gli stessi che giocano in Borsa con i fondi pubblici investendoli in titoli tossici.</p>
<p><strong>Massimo Mazzucchelli</strong></p>
<p>Vedete, da piccolo imprenditore, posso solo cercare di capire il motivo per cui un mio collega decida di suicidarsi. Ma penso proprio che non sia il fallimento, il vero problema. Un imprenditore, il fallimento lo mette in conto. Il problema è un po&#8217; diverso, secondo me. Il problema è vedere che qualunque cosa tu faccia, rimanendo onesto, spendendo tutto ciò che hai, facendo ogni sforzo, dando tutto il tuo tempo e tutte le tue energie al tuo lavoro, alla fine non puoi evitare la catastrofe che non dipende da te. Poi vedi che chi avrebbe il potere di cambiare le cose, non intende cambiarle. Chi potrebbe darti una mano, darti del tempo, concederti un po&#8217; di fiducia, non lo fa. Alla fine non è il fallimento della tua impresa che ti fa uccidere, ma è comprendere che tu non significhi nulla e la tua vita dipende solo dalle decisioni di altre persone che di te se ne fregano altamente.</p>
<p><img src="http://www.unita.it/polopoly_fs/1.362678.1323894126!/image/1211615772.jpg_gen/derivatives/landscape_638/1211615772.jpg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p>Ho provato un sentimento misto tra pena e vergogna, sentendo l&#8217;intervista al ragazzo Senegalese ieri sera a SP mentre piangendo, affermava:<br />
&#8220;Sono 3 secoli e mezzo che noi neri non siamo più schiavi. E voi italiani, continuate a trattarci come schiavi&#8230;&#8221;<br />
<em>Terzo Nick</em></p>
<p>.</p>
<p><strong>IL RAZZISMO RENDE CIECHI</strong><br />
<em>Viviana Vivarelli</em></p>
<p>“Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo. Ciechi che vedono, ciechi che, pur guardando, non vedono”.(J.Saramago)<br />
José Saramago ha scritto il romanzo“Cecità”, dove narra un’improvvisa epidemia che rende ciechi gli abitanti di una città. Allude all’incapacità umana, in alcuni momenti della storia, di vedere l’altro simile a sé e ciò che accade in quella città può succedere in qualunque luogo a chiunque di noi.<br />
E’ una riflessione sulla xenofobia.<br />
Vittime i migranti comunitari (Albanesi, Rumeni) ed extracomunitari, oltre ai Rom. Evidenti focolai di cecità xenofoba si stanno manifestando anche da noi e, se non fronteggiati, si potrebbero estendere con conseguenze imprevedibili. Dipendono da un clima politico d’intolleranza sparso da una certa classe politica.<br />
La storia dell’uomo è caratterizzata da periodi in cui i comportamenti xenofobi sono limitati e momenti in cui l’infezione xenofoba si diffonde sino a contagiare le masse. La Shoah fu la massima espressione di cecità collettiva di tutta la storia umana e produsse la strage del popolo rom. Ma nessuno ne parla, nessuno la ricorda. E oggi il rogo del campo di Torino prova come siamo vicini a un’esplosione di odio simile.<br />
La xenofobia è la paura dello straniero e si manifesta in avversione verso le usanze, la cultura e gli abitanti di altri paesi. Non è l’espressione di una paura per un pericolo reale, è un disordine mentale, un disturbo patogeno legato a un’ansia nevrotica, una fobia, una malattia che permette di trasferire su un oggetto esterno pensieri e sentimenti inaccettabili su se stessi. Il razzista trasferisce sullo straniero quel mondo interno che il suo IO rifiuta, perché è avvilente, scarso, meschino,di poca soddisfazione, incapace di dargli gratificazione sociale.<br />
Il razzista proietta sul’Altro i propri fantasmi, tenta di liberarsi della scarsa stima che ha di sé rigettandola su qualcuno e facendone il capro espiatorio di una vita malvissuta e priva di soddisfazioni. Il fenomeno è noto fin dalla più tarda antichità: ogni volta che una comunità va in crisi, ha problemi interni che non riesce ad affrontare, perde il senso della propria identità e la speranza nel proprio futuro, sente montare dentro di sé un malessere che deve scaricare ed ecco la persecuzione degli innocenti, il pregiudizio, la campagna di odio, la ricerca di vittime. Ma siccome i persecutori non si vogliono sentire in colpa per i loro delitti, presunti o reali colpe devono essere cercate e sottolineate per far capire bene che i razzisti non diffondono campagne di odio o cercano il male altrui perché sono cattivi, ma perché le vittime sono colpevoli. La demonizzazione della vittima è il rovesciamento della situazione, per cui i carnefici fingono di essere i difensori della comunità e non i suoi affossatori. Le vittime diventano colpevoli, la vergogna sparisce e la violenza può agire sentendosi giustificata.<br />
La vittima deve apparire colpevole per essere odiata a buona ragione, deve sembrare cattiva per natura. Ma per “natura” nessun essere umano può sacrificarne un altro senza pagarne un prezzo. E il prezzo sarà la dissoluzione di quella società o di quel gruppo che ha preteso di creare la propria identità sulla negazione dell’altro. Come nel caso del pazzo di Firenze che ha ucciso due senegalesi finendo per uccidere se stesso, la dissoluzione di umanità perpetrata dal razzista lo porta a distruggere progressivamente la propria natura fino al suicidio morale o materiale. Perché chiunque distrugga l’umanità nell’altro uomo, la distrugge dentro di sé. E solo chi cura e aiuta l’umanità nell’altro la fa crescere in se stesso. La strada della distruzione è anche quella dell’autodistruzione.<br />
Come nel romanzo “Il deserto dei tartari”, non si può passare la vita nell’attesa di un immaginario nemico che assorbe a sé tutte le funzioni vitali, nella caparbia riproposizione di vuote ritualità di paura e di odio. Alla fine i barbari che ci distruggeranno solo quelli che abbiamo fatto crescere dentro di noi. I nemici esterni potranno anche non venire mai, ma l’imbarbarimento delle nostre anime proverà che ci hanno vinti.<br />
Non si può vivere di sola persecuzione, non si può vivere di sola discriminazione. O alla fine i perseguitati saremo noi.<br />
La psicologia ha una sua ipotesi: che il razzista sia portatore di un fallimento famigliare, egli ha dentro di sé il vuoto del rifiutato, può trattarsi del padre che non lo ha riconosciuto o la madre che non lo ha amato o l’ambiente che lo ha rigettato per qualche caratteristica di non assimilazione. Il razzismo è il modo inconscio con cui egli si difende dal pensiero del proprio fallimento rigettandolo su altri,facendone i portatori di quel se stesso che ha subìto il rifiuto affettivo, come se con questo, potesse affrancarsene. Ecco che il perseguitato diventa persecutore, il rifiutato rifiuta, il rigettato rigetta. E poiché non è così che il suo dramma si potrà risolvere, abbiamo la ripetizione coatta del dramma stesso che viene presentato in modo parossistico in quel gruppo ristretto che non accetterà il razzismo, che ripeterà il rifiuto nei confronti del razzista, il quale reitererà all’infinito la sua sceneggiata inconscia in cui tenta disperatamente di ripetere: “Guardate! Non sono io il rifiutato, sono loro!” E, per dare forza di fatto a questa stortura arriverà all’incendio, al pogrom, al pestaggio, allo stupro…come se l’agire delittuoso giustificasse la colpa inesistente. Se io ti punisco, vuol dire che tu sei realmente colpevole.<br />
Badate bene! C’è in questa stortura patologica una enorme vigliaccheria.<br />
I leghisti non vanno a incendiare la villa del boss mafioso, non fanno pestaggi ai mandanti del narcotraffico, non fanno retate ai gestori del pizzo. Attaccano i deboli, gli indifesi. Scaricano odio su gente che non ha niente e vive ai margini della società. E pretendono pure che ciò appaia come un atto legittimo di difesa del territorio. L&#8217;Italia è afflitta da ben altri e radicati problemi tra i quali quello di ospitare le più efferate criminalità organizzate (mafia, camorra, ndrangheta, sacra corona unita) e quello dell’elevato tasso di corruzione politica e amministrativa. Ma i razzisti sembrano ignorare questi reali pericoli o si salvano dicendo che li hanno già combattuti anche quando i fatti provano il contrario. E la cosa ancora più orrenda è che ci siano branche della politica che usano il razzismo per far cassa di voti e che spingono gli uomini fuori dalla civiltà per sfruttarli per il proprio potere. E se si guarda bene sono proprio quei gruppi e quei partiti che meno hanno fatto per risolvere i problemi sociali e che, al posto di una amministrazione ordinata e civile dello Stato hanno posto l’appoggio proprio alle forze peggiori dello Stato, a quelle forze delinquenziali che fanno molto più male di pochi disperati, così che anche il razzismo fa il gioco di chi intende distrarre l’opinione pubblica dai propri delitti e sa benissimo che governare un popolo distratto da campagne di odio è molto più facile che combattere contro i criminali veri e realizzare una vera democrazia.<br />
Il razzismo e la xenofobia sono di distrazione di massa e di imbarbarimento di un popolo che non si è emancipato dalle sue paure.<br />
A cosa possono arrivare queste due piaghe sociali lo abbiamo visto coi pogrom e i gulag. Che anche in Italia si marci verso esiti nazisti lo dimostrano la Bossi-Fini, i CTP, i respingimenti, la clandestinità come reato, i 18 mesi di carcere agli innocenti, i 16.000 annegati in mare, i disgraziati ributtati nelle carceri delle torture o nei deserti della morte, il rifiuto a italianizzare i bambini nati sul nostro suolo, le campagne di odio leghiste, le assurde pretese di razza ariana della presunta Padania, il rifiuto della patria comune, le molestie dei sindaci, le discriminazioni sui bambini e sui poveri, il rifiuto ai pronto soccorso, insomma tutto quell’armamentario nazista che la Lega si porta appresso e che Berlusconi ha tollerato per averne i voti perché senza la Lega non poteva governare. Così l&#8217;una ha tollerato i reati dell&#8217;altro ed entrambi hanno rovinato l&#8217;Italia.<br />
Per 20 anni la Lega ci ha dato solo un programma di odio, e intanto che i suoi accoliti sono rimasti delle bestie, ha mandato in rovina questo paese, ha ignorato persino la crisi, ha immiserito la popolazione, ha permesso alle varie mafie e cricche di rubare molto più di quanto potessero pochi disperati, ha difeso i veri assassini e i veri criminali, ha addirittura protetto mafiosi e camorristi, ha sorretto un regime che diventava sempre più una dittatura. Tutto questo è passato perché troppa gente si è fatta distrarre dall’odio al punto da non capire più che stavamo morendo tutti quanti. Quanto ci è costato questo odio razzista? Quanto ha rovinato questo paese?</p>
<p><img src="http://www.unita.it/polopoly_fs/1.365304.1324585686!/image/549222765.jpg_gen/derivatives/landscape_638/549222765.jpg" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>NAPOLI RIMETTE L’ACQUA PUBBLICA E CANCELLA L’INCINERITORE</strong></p>
<p>L’acqua a Napoli, gestito fin ad ora da una società a totale capitale pubblico (Arin Spa) verrà trasformata in un’azienda speciale Abc (Acqua Bene Comune): questa la delibera approvata dal comune di Napoli, in tempi strettissimi. Da Napoli, terza città d’Italia, parte la sfida per rendere effettiva la volontà popolare, espressa con la vittoria al referendum.<br />
Sul tema rifiuti, dopo 17 anni di infinita emergenza che ha alimentato il sistema affaristico-criminale con la connivenza del sistema politico, si è voltata definitivamente pagina.<br />
Sin dai primi atti della nuova Giunta abbiamo scelto la strada della riduzione dei rifiuti (con ordinanze sindacali che limitano l’utilizzo dei prodotti monouso) e con l’implementazione della raccolta differenziata porta a porta (Pap).<br />
Un risultato per nulla scontato, che abbiamo ottenuto contro i poteri forti, le lobby degli inceneritori, alcuni media che nei giorni scorsi hanno gettato fango sulla città di Napoli mostrando con immagini di repertori cumuli di immondizia per le strade della città. Un falso vergognoso per provare a piegare la nostra volontà, usando il solito ricatto della emergenza.<br />
Una settimana fa, nel corso dell’incontro con il ministro Clini, si è sancito il no definitivo alla costruzione dell’inceneritore a Napoli est, il potenziamento della raccolta differenziata e la costruzione di impianti in città per trattare la frazione umida e impianti di selezione manuale per recuperare materiali.</p>
<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/11/napoli-acqua-pubblica-inceneritore-cancellato/176812/">http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/11/napoli-acqua-pubblica-inceneritore-cancellato/176812/</a></p>
<p><img src="http://masadanew.files.wordpress.com/2011/12/190-20111213-pensionitardive.jpg?w=248" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>I PRIVILEGI DEL PALAZZO</strong></p>
<p>Il Palazzo ha tremila dipendenti strapagati. Nessuno di loro perderà neanche un euro. A Montecitorio lo stipendio medio annuo è di 131 mila euro.<br />
I vantaggi dei dipendenti di Camera, Senato e Quirinale rimasti quasi immutati.<br />
Non ci provino, a distinguere ancora figli e figliastri. Non ci provino, a toccare le pensioni degli italiani senza toccare prima (prima!) quelle dei dipendenti dei palazzi della politica o della Regione Sicilia. Un cittadino non può accettare di andare in pensione un paio di decenni dopo chi ancora può lasciare con 20 anni d&#8217;anzianità. Non solo non sarebbe equo ma, di questi tempi, sarebbe un insulto.<br />
Che esistono qua e là staterelli dai privilegi inaccettabili non lo dicono i soliti bastian contrari. Lo dice, per la Sicilia, lo stesso procuratore generale della Corte dei Conti isolana, Giovanni Coppola, nell&#8217;ultima relazione: «L&#8217;opinione pubblica non comprende perché in Sicilia i dipendenti regionali possano andare in pensione con soli 25 anni di contribuzioni, o addirittura con 20 anni se donne, solo per il fatto di avere un parente gravemente disabile, mentre lo stesso non avviene nel resto d&#8217;Italia»&#8230;<br />
<a href="http://www.corriere.it/economia/11_dicembre_10/pensioni-i-privilegi-nei-palazzi-del-potere-gian-antonio-stella_bb532eda-22f6-11e1-bcb9-01ae5ba751a6.shtml">http://www.corriere.it/economia/11_dicembre_10/pensioni-i-privilegi-nei-palazzi-del-potere-gian-antonio-stella_bb532eda-22f6-11e1-bcb9-01ae5ba751a6.shtml</a><br />
Anche per questo Monti dirà che non ha avuto tempo o che non si è posto il problema?</p>
<p>.</p>
<p>I parlamentari italiani sono i più pagati d’Europa. Un deputato e un senatore italiano prende dal doppio fino a 4 volte di più dei colleghi europei. E’ un abuso che deve finire! In Italia un deputato prende 13.612 € al mese, contro<br />
Regno Unito 7.600-10.000<br />
Germania 7.000<br />
Francia 6.900<br />
Spagna 3.750-4.650<br />
Il nostro parlamentare prende inoltre:<br />
Spese per soggiorno a Roma 4.003<br />
Rimborso forfettario 4.190<br />
Benefit vari, come Tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima sul territorio nazionale Gratis-Trasferimento dall&#8217;aeroporto alla residenza di Roma (l&#8217;anno) 13.293-Viaggi internazionali ogni 3 mesi 3.995 Spese telefoniche (l&#8217;anno) 3.098, computer ecc.<br />
Monti intende riportare queste retribuzioni alla media di quelle europee<br />
-per i deputati e senatori,<br />
-per i membri di altri organi di rilievo costituzionale,<br />
-per i componenti gli organi di vertice di Autorità e Agenzie<br />
- per i vertici delle amministrazioni pubbliche<br />
Partendo dalle prossime elezioni, nomine o rinnovi<br />
Ma, se, al 31 dicembre 2011, la Commissione non ha individuato questa media europea, il Governo provvederà con apposito provvedimento d&#8217;urgenza.<br />
I parlamentari hanno respinto con sdegno<br />
In realtà gli sdegnati siamo noi<br />
Questa gente fa proprio schifo<br />
Persino la Chiesa di fronte alla reazione indignata degli italiani per le esenzioni sull&#8217;ICI ha detto : &#8220;Riparliamone&#8221;, costoro vogliono proprio essere linciati coi forconi?<br />
..<br />
<strong>APPELLO</strong></p>
<p>Inizia ufficialmente la raccolta firme per rendere illegale il trattamento<br />
privilegiato della classe politica. Da lunedì tutti i municipi sono attivi per la raccolta delle firme. Vi invito a firmare con consapevolezza e senso del dovere, per il nostro bene , per i nostri figli, per il nostro Paese. Grazie<br />
Ai sensi degli articoli 7 e 48 della legge 25 maggio 1970 n. 352 la<br />
cancelleria della Corte Suprema di Cassazione ha annunciato, con<br />
pubblicazione sulla GU n. 227 del 29-9-2011, la promozione della proposta<br />
di legge di iniziativa popolare dal titolo:<br />
«Adeguamento alla media europea degli stipendi,emolumenti,indennità degli<br />
eletti negli organi di rappresentanza nazionale e locale».<br />
L&#8217;iniziativa, nata in modo trasversale ai partiti e promossa dal gruppo<br />
facebook &#8220;Nun Te Regghe Più&#8221;, ha come obiettivo la promulgazione di una legge di iniziativa popolare formata da un solo articolo:<br />
&#8220;I parlamentari italiani, i ministri, i consiglieri e gli assessori regionali, provinciali e comunali, i governatori delle regioni, i presidenti delle province, i sindaci eletti dai cittadini, i funzionari nominati nelle aziende a partecipazione pubblica, ed equiparati non debbono percepire, a titolo di emolumenti, stipendi, indennità, tenuto conto del costo della vita e del potere reale di acquisto nell&#8217;unione europea, più della media aritmetica europea degli eletti negli altri paesi dell&#8217;unione per incarichi equivalenti&#8221;<br />
La raccolta firme viene effettuata tramite appositi moduli vidimati depositati negli uffici elettorali dei comuni italiani, qui l&#8217;elenco aggiornato in tempo reale dei comuni nei quali è già possibile andare a firmare:</p>
<p><a href="http://nunteregghepiu.altervista.org/comuni.htm">http://nunteregghepiu.altervista.org/comuni.htm</a><br />
L&#8217;iniziativa è completamente autofinanziata dai promotori e dagli aderenti<br />
quindi la diffusione dei moduli potrà essere non omogenea, eventuali<br />
segnalazioni di Comuni sprovvisti di moduli potranno essere effettuate<br />
direttamente nel gruppo facebook<br />
<a href="http://www.facebook.com/groups/nunteregghepiu/">http://www.facebook.com/groups/nunteregghepiu/</a><br />
<a href="http://www.facebook.com/groups/nunteregghepiu/">http://www.facebook.com/groups/nunteregghepiu/</a><br />
o all&#8217;indirizzo di posta<br />
elettronica mailto:<a href="legge.ntrp@gmail.com legge.ntrp@gmail.com">legge.ntrp@gmail.com legge.ntrp@gmail.com</a><br />
50.000 firme sono il minimo richiesto dalla legge per la presentazione della<br />
proposta, 80.000 sono il numero necessario per sopperire ad eventuali errori<br />
e anomalie di raccolta ma il vero obiettivo è quello di poter raccogliere le<br />
firme di tutti gli italiani stanchi di mantenere i privilegi di una classe<br />
politica capace solo di badare ai propri interessi personali. Una firma non<br />
costa molto, continuare a restare indifferenti costa molto di più.<br />
Andate a firmare nel vostro comune e non fatelo da soli.</p>
<p><img src="http://masadanew.files.wordpress.com/2011/12/bucnic_in_nomine_ici.jpg?w=300" alt="" width="50%" height="50%" /></p>
<p><strong>RIDIAMARO : &#8211; )<br />
</strong><br />
Diminuisce la tassa sulle auto e le barche di lusso<br />
L’Italia tira un respiro di sollievo<br />
Anche il piccolo Nathan Falco sorride<br />
<em>Viviana</em><br />
..<br />
<em>Bastian Contrario</em><br />
Avvenire: “È vergognoso dire che la Chiesa non paga l’Ici”.<br />
Per correttezza bisogna dire che non paga neanche l’acqua.”<br />
..<br />
<strong>Spinoza</strong><br />
Governo Monti<br />
Venividiwc<br />
.<br />
Il Salvaitalia Berlusconi è fallito<br />
Il Salvaitalia Monti sta fallendo<br />
Ora non resta che provare il Salvaitalia Beghelli<br />
<em>Viviana</em><br />
…<br />
<strong>JENA</strong><br />
Articolo 18 La frenata di jena piangens<br />
..<br />
<strong>Geppi</strong><br />
Preso il boss della mafia Zagaria<br />
“Accidenti! Quando mi mancava un anno alla pensione”<br />
..<br />
<em>Gerardo</em><br />
La Fornero piange?<br />
Ma no, Fornè, che qui noi si ride tutti come matti!!<br />
..<br />
Hanno trasmesso le lacrime della Fornero<br />
Le nostre non le hanno mandate in onda perché erano in fascia protetta<br />
Avrebbero spaventato i cittadini bambini</p>
<p>Ripetiamo come un mantra:<br />
&#8220;VA TUTTO BENE<br />
VA TUTTO BENE&#8221;<br />
non ci conforterà, ma avremo qualche secondo di ottundimento mentale prima dela lenta illuminazione.</p>
<p>Ora ci sono tre categorie di persone:<br />
quelli che pensano alla serie A<br />
quelli che hanno capito qualcosa ma non molto<br />
e quelli che sono andati a comprare una corda</p>
<p>poi ci sono quelli che sono contenti o che continuano a cazzeggiare ma non appartengono alla categoria &#8216;persone&#8217;<br />
..<br />
<strong>Spinoza</strong><br />
Renzi: “Esiste già un «noi» in grado di cambiare l’Italia”. Noi cinesi.<br />
.<br />
Renzi: “Non mi candido io, si candidano le idee”. E intanto nessuno avvita quella lampadina.<br />
.<br />
Sul palco anche l’inventore dei Gormiti. Che Gramsci lo mettiamo in soffitta.<br />
.<br />
Bersani critica Renzi: “Ha idee anni ‘80″. Teme che il partito non sia pronto per un tale salto in avanti.<br />
.<br />
Disastro a Genova. La città è così malconcia che la gente ricorda il G8 con nostalgia.<br />
.<br />
Adesso voglio proprio vedere se chiameranno la campagna di donazioni “Siamo tutti genovesi<br />
.<br />
Esplode la rabbia dei genovesi: “Belin, quaranta € per una pala?”<br />
.<br />
Il sindaco Vincenzi: “Tragedia imprevedibile”. Esattamente come quella della settimana scorsa.<br />
.<br />
Ora il consiglio è di salire ai piani alti. A fargli un culo così.<br />
.<br />
<em>Simone</em><br />
Catastrofe a Genova. B: “Prendetelo come un weekend al mare!”<br />
..</p>
<p>http://masadaweb.org</p>
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