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	<title>Commenti a: MASADA n° 1041. 29-11-2009. Jung 1. Lezione 9</title>
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	<description>Periodico di lotta e poesia</description>
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		<title>Di: MasadaAdmin</title>
		<link>http://masadaweb.org/2009/11/29/masada-n%c2%b0-1041-29-11-2009-jung-1-lezione-9/#comment-4868</link>
		<dc:creator><![CDATA[MasadaAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 11:55:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://masadaweb.org/?p=3475#comment-4868</guid>
		<description><![CDATA[Ciao Giusi
dato l&#039;alto numero di lettere che leggo e scrivo ogni giorno, non ricordo al momento in che senso la tua si lega a un nostro precedente rapporto o se nasce da considerazioni fatte in ordine a Jung e che si collegano alla recente strage svizzera. Mi trovi impreparata sia sul problema generale del male, che ho sempre evitato di trattare, che sul problema gravissimo e specifico della scomparsa dei bambini.
Sento vivissima l&#039;incombenza del male dentro di me e nel mondo e non vedo altro modo per combatterlo che aumentando il bene, così come si combattono le tenebre aumentando la luce.
E sicuramente la conoscenza e la consapevolezza, intesa l&#039;una nel senso sostanziale e l&#039;altra nel senso morale, fanno parte di quella luce che dovremmo cercare costantemente per noi e per gli altri.
Per mia fortuna, ho conosciuto raramente il male, e, per quanto mi abbiano contattata migliaia di persone, sono stata stranamente preservata dalla contaminazione dei malvagi, questo mi dà una sconsiderata innocenza di cui non ho alcun merito.
In una allucinazione profetica ho presentito il male come una nuvola di fuliggine, in rari contatti diretti, come un odore o un terrore. Ma non so che farei se dovessi averne una esperienza più reale.
Nella mia vita mi sono aggrappata costantemente alla preghiera e ho fatto scarsamente uso di simboli e di riti, ma onoro e rispetto la forza spirituale del simbolo e la via salvica del rito.
La percezione personale della realtà, come ognuno di noi ha, ci salva dall&#039;omologazione in una palude comune, ma perché alcuni di noi siano più vicini allo spirito e altri ne siano più lontani rientra in quel mistero che circonda la nascita e la formazione di ogni essere umano, su cui non conta il libero arbitrio e la possibilità autonoma di una coscienza.
In qualche modo ci facciamo e in qualche modo  siamo fatti, con possibilità e privazioni, e non c&#039;è anche in questo una dose di bene e di male?
Quanto uno come la belva di Oslo è responsabile e quanto è vittima delle sue azioni?
In linea di massima non leggo la cronaca nera, non mi interesso alla storia più brutale dell&#039;umanità ed escludo della mia mente diavoli, sette e simili. Credo che già occuparsene sia contaminante e non avrei mai potuto fare né il pubblico ministero, né il poliziotto, né il prete, né il medico.
Probabilmente il mio destino è di cercare il bene sfuggendo il male e non combattendolo direttamente o guardandolo in faccia.
Mi scrivi delle cose molto belle, come &quot;il simbolo è il massimo della materialità nel minimo spazio&quot;. Per me esso è, alla maniera junghiana, il ponte che collega il mondo del visibile a quello dell&#039;invisibile, qualcosa che nella nostra civiltà materialistica si è quasi del tutto spento.
Credo che, nella morte degli dei, il simbolo debba riemergere in una dimensione puramente interiore, senza referenti fisici, nel luogo-ponte che ci collega all&#039;anima, nel luogo dove si indicano le forme delle cose prima che esse abbiano a nascere.
Non ho idea se organizzazioni o associazioni che ci governano appartengano o no a sette mondiali del potere nero. Sicuramente ovunque c&#039;è troppo potere materiale e assistiamo alla morte della coscienza ma, personalmente, mi sono sempre tenuta alla larga da queste forme oscure. La mia lotta contro la destra estremista mondiale si allinea probabilmente a una grande lotta combattuta in modi diversi nel mondo contro chi attacca la luce nelle sue forme.
L&#039;angelo rappresenta probabilmente un simbolo della lotta contro le tre forme del male, materiale, intellettuale e morale.
Finché la miseria esisterà, finché esisteranno l&#039;ignoranza, la prevaricazione, la guerra..potremo dire che esiste il male. Finché noi esisteremo, sappiamo per certo che esisterà qualcuno che, a suo modo, cercherà di combatterlo.
Già preservarci dalla contaminazione è un modo per aumentare la luce nel mondo
Ti saluto ringraziandoti della tua lettera 
Viviana]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Giusi<br />
dato l&#8217;alto numero di lettere che leggo e scrivo ogni giorno, non ricordo al momento in che senso la tua si lega a un nostro precedente rapporto o se nasce da considerazioni fatte in ordine a Jung e che si collegano alla recente strage svizzera. Mi trovi impreparata sia sul problema generale del male, che ho sempre evitato di trattare, che sul problema gravissimo e specifico della scomparsa dei bambini.<br />
Sento vivissima l&#8217;incombenza del male dentro di me e nel mondo e non vedo altro modo per combatterlo che aumentando il bene, così come si combattono le tenebre aumentando la luce.<br />
E sicuramente la conoscenza e la consapevolezza, intesa l&#8217;una nel senso sostanziale e l&#8217;altra nel senso morale, fanno parte di quella luce che dovremmo cercare costantemente per noi e per gli altri.<br />
Per mia fortuna, ho conosciuto raramente il male, e, per quanto mi abbiano contattata migliaia di persone, sono stata stranamente preservata dalla contaminazione dei malvagi, questo mi dà una sconsiderata innocenza di cui non ho alcun merito.<br />
In una allucinazione profetica ho presentito il male come una nuvola di fuliggine, in rari contatti diretti, come un odore o un terrore. Ma non so che farei se dovessi averne una esperienza più reale.<br />
Nella mia vita mi sono aggrappata costantemente alla preghiera e ho fatto scarsamente uso di simboli e di riti, ma onoro e rispetto la forza spirituale del simbolo e la via salvica del rito.<br />
La percezione personale della realtà, come ognuno di noi ha, ci salva dall&#8217;omologazione in una palude comune, ma perché alcuni di noi siano più vicini allo spirito e altri ne siano più lontani rientra in quel mistero che circonda la nascita e la formazione di ogni essere umano, su cui non conta il libero arbitrio e la possibilità autonoma di una coscienza.<br />
In qualche modo ci facciamo e in qualche modo  siamo fatti, con possibilità e privazioni, e non c&#8217;è anche in questo una dose di bene e di male?<br />
Quanto uno come la belva di Oslo è responsabile e quanto è vittima delle sue azioni?<br />
In linea di massima non leggo la cronaca nera, non mi interesso alla storia più brutale dell&#8217;umanità ed escludo della mia mente diavoli, sette e simili. Credo che già occuparsene sia contaminante e non avrei mai potuto fare né il pubblico ministero, né il poliziotto, né il prete, né il medico.<br />
Probabilmente il mio destino è di cercare il bene sfuggendo il male e non combattendolo direttamente o guardandolo in faccia.<br />
Mi scrivi delle cose molto belle, come &#8220;il simbolo è il massimo della materialità nel minimo spazio&#8221;. Per me esso è, alla maniera junghiana, il ponte che collega il mondo del visibile a quello dell&#8217;invisibile, qualcosa che nella nostra civiltà materialistica si è quasi del tutto spento.<br />
Credo che, nella morte degli dei, il simbolo debba riemergere in una dimensione puramente interiore, senza referenti fisici, nel luogo-ponte che ci collega all&#8217;anima, nel luogo dove si indicano le forme delle cose prima che esse abbiano a nascere.<br />
Non ho idea se organizzazioni o associazioni che ci governano appartengano o no a sette mondiali del potere nero. Sicuramente ovunque c&#8217;è troppo potere materiale e assistiamo alla morte della coscienza ma, personalmente, mi sono sempre tenuta alla larga da queste forme oscure. La mia lotta contro la destra estremista mondiale si allinea probabilmente a una grande lotta combattuta in modi diversi nel mondo contro chi attacca la luce nelle sue forme.<br />
L&#8217;angelo rappresenta probabilmente un simbolo della lotta contro le tre forme del male, materiale, intellettuale e morale.<br />
Finché la miseria esisterà, finché esisteranno l&#8217;ignoranza, la prevaricazione, la guerra..potremo dire che esiste il male. Finché noi esisteremo, sappiamo per certo che esisterà qualcuno che, a suo modo, cercherà di combatterlo.<br />
Già preservarci dalla contaminazione è un modo per aumentare la luce nel mondo<br />
Ti saluto ringraziandoti della tua lettera<br />
Viviana</p>
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	<item>
		<title>Di: MasadaAdmin</title>
		<link>http://masadaweb.org/2009/11/29/masada-n%c2%b0-1041-29-11-2009-jung-1-lezione-9/#comment-4867</link>
		<dc:creator><![CDATA[MasadaAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 11:53:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://masadaweb.org/?p=3475#comment-4867</guid>
		<description><![CDATA[Cara Viviana,
riguardo al “male” mi hai risposto che parlarne significa evocarlo.
Io ho scelto di vivere in modo consapevole e voglio sapere; non credo che l’ignoranza possa difenderci dal male quando questo si presenta in forme inusitate e non immediatamente percepibili: ci sono persone che per spirito di avventura, si avvicinano a situazioni del quale non si coglie la pericolosità ai primi approcci e poi si trovano invischiati in situazioni irrimediabili. Inoltre, quando il tessuto sociale é favorevole alle carneficine, tutti collaborano in perfetta buona fede e con entusiasmo (vedi popolazioni precolombiane).
Non so se il male sia un diavolo con le corna oppure una potenzialità dell’animo umano: poco importa. Invece ritengo importantissimo essere vigili su se stessi e sulle situazioni che ci circondano.
Nei fatti che accadono quotidianamente c’è qualcosa che non mi quadra: se Jung dava rilievo alle “sincronie”, é da quando ero bambina che mi perseguitano le incongruenze che, proprio come le sincronie, colgo nelle situazioni di vita.
In particolare: ritengo oltremodo sospetto che  ogni anno spariscano centinaia di bambini nel silenzio che diventa ancora più muto dentro il clamore di tre o quattro casi (sempre gli stessi) sbandierati ai quattro venti. La percezione che ha la gente è che i casi di sparizione dei minori siano pochi ed isolati e se ne parli tanto: invece è proprio il contrario.
Ecco perché mi sono ritrovata in blog quali quelli di Gabriella Carlizzi e Paolo Franceschetti che sulla spiegazione di questo fenomeno, riportano teorie che, in parte e con le dovute cautele, meritano di essere considerate, senz’altro più delle quotidiane menzogne portate a sistema che propinano televisioni e giornali.
Diffido ergo sum: una menzogna ripetuta per mille giorni da mille persone rimane una menzogna.
Mi dico da sola “Sei presuntuosa, credi sia che la realtà esista e sia che tu possa coglierla!”
“Può darsi, ma considera che diffido anche di me stessa e poi ci sono queste incongruenze che ronzano e cercano una possibile risposta, una in particolare mi sembra prioritaria e la aggancio alla sparizione dei bambini: la smania storica e antropologica del sacrificio umano.”
Recentemente ho assistito alla prima comunione di mio nipote con lo stesso sguardo della bambina che sono stata ma con la consapevolezza e gli studi dell’adulta e continuo a chiedermi per quale motivo dovrei essere contenta che un uomo, sia pure figlio di Dio, continui ad essere sacrificato per la nostra salvezza e noi mangiamo mediante la magia della transustanziazione operata dal prete-stregone il “vero” corpo ed il “vero” sangue di un uomo.
Ma vogliamo essere noi a salvarlo dalla nostra pretesa, vogliamo, una buona volta, chiedergli scusa per non essere riusciti a salvarlo dalle mani dei suoi aguzzini? Vogliamo salvarci con le nostre stesse mani e non pretendere, in modo ritualizzato, la necessità che un uomo sia ucciso affinché il gruppo ne abbia un vantaggio?
Qualcuno (sempre io) mi dirà “Ma è solo un simbolo!”
Il simbolo è il massimo della materialità nel minimo spazio, esso è concreto perché sempre li pronto ad agire ed a diventare materia ancora più densa nella forma di sangue e corpi straziati appena le condizioni storiche ne determinano l’occasione.
Forse quando vivevamo nelle caverne era necessario che un componente del gruppo andasse in avanscoperta rischiando la propria vita e salvando gli altri dai tanti pericoli mortali che minacciavano il gruppo. Forse è andata così ma adesso non è più necessario; di sicuro è arrivato il momento evolutivo di considerare i simboli o immagini dell’inconscio collettivo o come li si vuole chiamare che per quelli che sono: costruzioni umane, prenderne coscienza ed eliminare quelli che ancora creano sofferenza.
L’ultimo carnefice, quel tale Breivik  è andato a pescare proprio nel repertorio delle idee del “sacrificio necessario” per la salvezza del gruppo del quale lui si è proclamato difensore, non è un folle: ha operato una scelta applicando simboli esistenti.

Con queste idee in testa, mi sembrano verosimili parte delle teorie dei blog menzionati, gli autori arrivano a conclusioni che non ho la possibilità di verificare, ma spiegano più fatti di quanto non faccia no le teorie che attualmente vanno di moda.
Taglio e incollo qualche stralcio:
L’avvocato Paolo Franceschetti  negli articoli del suo blog, ipotizza che i più alti vertici del potere del sistema -nazionale ed internazionale- che ci governa, appartengano ad organizzazioni esoteriche criminali che rafforzano il proprio potere praticando cruenti sacrifici rituali: “ L’omicidio rituale è quello compiuto non per motivi contingenti e variabili, ma per una finalità precisa, ulteriore al delitto stesso, e funzionale agli interessi di un gruppo organizzato (religioso, sociale, o di altro tipo) o del singolo. Per essere annoverato nella categoria degli omicidi rituali il fatto deve presentare delle caratteristiche costanti, funzionali al raggiungimento dello scopo finale.”
 http://paolofranceschetti.blogspot.com/2011/06/sacrifici-umani-testimonianze-di.html#more
“Nota. Quello che leggerete è probabilmente la cosa più atroce che abbiate letto in vita vostra e che mai leggerete.


Nessun film o romanzo dell&#039;orrore aveva mai neanche immaginato una cosa del genere, perché se un romanzo o un film veicolassero la verità, il romanziere o il regista verrebbero uccisi.

In Italia scompaiono circa 2000 minori l&#039;anno, di cui quasi la metà non verrà mai ritrovata.

La maggior parte scompare senza che nessuno se ne occupi, nel silenzio più totale dei media.

A questa cifra dobbiamo aggiungere quella relativa a bambini Rom, e a extracomunitari senza permessi di soggiorno.

Si calcola in circa 100.000 l&#039;anno i bambini che scompaiono nel nulla nel mondo.

Questo è il racconto della fine che fanno alcuni di loro.

Questo è quello che si potrebbe scoprire, se la denuncia di Paolo Ferraro dovesse proseguire.

Le persone che hanno inoltrato questa denuncia non sono state uccise o internate, unicamente per il nome di altissimo livello dell&#039;avvocato che ha presentato la denuncia.”

E Gabriella Carlizzi parla di sacrifici umani dei nostri giorni finalizzati a piani di realtà non ordinaria.
http://www.lagiustainformazione2.it/i-delitti-della-rosa-rossa/274-lordine-della-rosa-rossa-e-della-croce-doro-indipendente-e-rettificato.html
di Gabriella Pasquali Carlizzi - Venerdì 29 Maggio 2009
ESCLUSIVA … IN PRIMO PIANO
DI GABRIELLA CARLIZZI
L’ORDINE DELLA ROSA ROSSA E DELLA CROCE D’ORO INDIPENDENTE E RETTIFICATO: CHE COS’E’, CHI VI PUO’ ESSERE INIZIATO, DOVE AVVENGONO I RECLUTAMENTI E CON QUALI MODALITA’, COME OPERANO, DOVE STA’ LA CENTRALE, QUANTI DECENTRAMENTI VI SONO NEL MONDO, COME DIALOGANO GLI ADEPTI, COME FORMANO I CODICI UTILI PER L’ATTUAZIONE DEL CONTROLLO MENTALE A DISTANZA E L’ESECUZIOE DI DELITTI O IL CONSEGUIMENTO DI DIFFERENTI FINALITA’.
QUALCHE ESEMPIO PRATICO.
GLI STRUMENTI DELLA GIUSTIZIA.
CHE COS’E’ L’ORDINE DELLA ROSA ROSSA E DELLA CROCE D’ORO INDIPENDENTE E RETTIFICATO.
Partiamo innanzitutto da un dato storico, così come risulta nella letteratura ufficiale.
Esiste veramente l’Ordine della Rosa Rossa e della Croce d’Oro Indipendente e Rettificato?
Si, questo Ordine esiste e assunse fin dalla sua origine, caratteristiche proprie, e tali da non poter essere di fatto considerato come una emanazione di altri Ordini massonici esoterici, nonostante sembrò derivare dal più ampio contesto della Magia della Gold Dawn, confondendosi al fine di depistare, con i Rosacroce.
Depistare chi e da che cosa?
Questo Ordine esoterico, sarà successivamente definito come il più crudele per i suoi rituali segreti, tutti impostati sul sacrificio umano, e sulla cosiddetta medicina alternativa in tema di malattia mentale e malattia sessuale.


La mia considerazione è che nello scorrere della storia nel mondo degli uomini, il potere si è sempre affermato e strutturato sull’omicidio portato a sistema ( in modo concreto e simbolico) Quindi perché dovrei escludere che una simile organizzazione si sia potuta affermare dietro la facciata della nostra troppo recente ed irrealizzata democrazia?
Mi consolo: non c’è mai stato un sistema organizzato di persone che sia mai sopravvissuto per i solo fatto di aver sacrificato uno o migliaia di esseri umani a divinità varie.
Tutto può essere cambiato.

Un caro saluto da Giusi O.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Viviana,<br />
riguardo al “male” mi hai risposto che parlarne significa evocarlo.<br />
Io ho scelto di vivere in modo consapevole e voglio sapere; non credo che l’ignoranza possa difenderci dal male quando questo si presenta in forme inusitate e non immediatamente percepibili: ci sono persone che per spirito di avventura, si avvicinano a situazioni del quale non si coglie la pericolosità ai primi approcci e poi si trovano invischiati in situazioni irrimediabili. Inoltre, quando il tessuto sociale é favorevole alle carneficine, tutti collaborano in perfetta buona fede e con entusiasmo (vedi popolazioni precolombiane).<br />
Non so se il male sia un diavolo con le corna oppure una potenzialità dell’animo umano: poco importa. Invece ritengo importantissimo essere vigili su se stessi e sulle situazioni che ci circondano.<br />
Nei fatti che accadono quotidianamente c’è qualcosa che non mi quadra: se Jung dava rilievo alle “sincronie”, é da quando ero bambina che mi perseguitano le incongruenze che, proprio come le sincronie, colgo nelle situazioni di vita.<br />
In particolare: ritengo oltremodo sospetto che  ogni anno spariscano centinaia di bambini nel silenzio che diventa ancora più muto dentro il clamore di tre o quattro casi (sempre gli stessi) sbandierati ai quattro venti. La percezione che ha la gente è che i casi di sparizione dei minori siano pochi ed isolati e se ne parli tanto: invece è proprio il contrario.<br />
Ecco perché mi sono ritrovata in blog quali quelli di Gabriella Carlizzi e Paolo Franceschetti che sulla spiegazione di questo fenomeno, riportano teorie che, in parte e con le dovute cautele, meritano di essere considerate, senz’altro più delle quotidiane menzogne portate a sistema che propinano televisioni e giornali.<br />
Diffido ergo sum: una menzogna ripetuta per mille giorni da mille persone rimane una menzogna.<br />
Mi dico da sola “Sei presuntuosa, credi sia che la realtà esista e sia che tu possa coglierla!”<br />
“Può darsi, ma considera che diffido anche di me stessa e poi ci sono queste incongruenze che ronzano e cercano una possibile risposta, una in particolare mi sembra prioritaria e la aggancio alla sparizione dei bambini: la smania storica e antropologica del sacrificio umano.”<br />
Recentemente ho assistito alla prima comunione di mio nipote con lo stesso sguardo della bambina che sono stata ma con la consapevolezza e gli studi dell’adulta e continuo a chiedermi per quale motivo dovrei essere contenta che un uomo, sia pure figlio di Dio, continui ad essere sacrificato per la nostra salvezza e noi mangiamo mediante la magia della transustanziazione operata dal prete-stregone il “vero” corpo ed il “vero” sangue di un uomo.<br />
Ma vogliamo essere noi a salvarlo dalla nostra pretesa, vogliamo, una buona volta, chiedergli scusa per non essere riusciti a salvarlo dalle mani dei suoi aguzzini? Vogliamo salvarci con le nostre stesse mani e non pretendere, in modo ritualizzato, la necessità che un uomo sia ucciso affinché il gruppo ne abbia un vantaggio?<br />
Qualcuno (sempre io) mi dirà “Ma è solo un simbolo!”<br />
Il simbolo è il massimo della materialità nel minimo spazio, esso è concreto perché sempre li pronto ad agire ed a diventare materia ancora più densa nella forma di sangue e corpi straziati appena le condizioni storiche ne determinano l’occasione.<br />
Forse quando vivevamo nelle caverne era necessario che un componente del gruppo andasse in avanscoperta rischiando la propria vita e salvando gli altri dai tanti pericoli mortali che minacciavano il gruppo. Forse è andata così ma adesso non è più necessario; di sicuro è arrivato il momento evolutivo di considerare i simboli o immagini dell’inconscio collettivo o come li si vuole chiamare che per quelli che sono: costruzioni umane, prenderne coscienza ed eliminare quelli che ancora creano sofferenza.<br />
L’ultimo carnefice, quel tale Breivik  è andato a pescare proprio nel repertorio delle idee del “sacrificio necessario” per la salvezza del gruppo del quale lui si è proclamato difensore, non è un folle: ha operato una scelta applicando simboli esistenti.</p>
<p>Con queste idee in testa, mi sembrano verosimili parte delle teorie dei blog menzionati, gli autori arrivano a conclusioni che non ho la possibilità di verificare, ma spiegano più fatti di quanto non faccia no le teorie che attualmente vanno di moda.<br />
Taglio e incollo qualche stralcio:<br />
L’avvocato Paolo Franceschetti  negli articoli del suo blog, ipotizza che i più alti vertici del potere del sistema -nazionale ed internazionale- che ci governa, appartengano ad organizzazioni esoteriche criminali che rafforzano il proprio potere praticando cruenti sacrifici rituali: “ L’omicidio rituale è quello compiuto non per motivi contingenti e variabili, ma per una finalità precisa, ulteriore al delitto stesso, e funzionale agli interessi di un gruppo organizzato (religioso, sociale, o di altro tipo) o del singolo. Per essere annoverato nella categoria degli omicidi rituali il fatto deve presentare delle caratteristiche costanti, funzionali al raggiungimento dello scopo finale.”<br />
 <a href="http://paolofranceschetti.blogspot.com/2011/06/sacrifici-umani-testimonianze-di.html#more" rel="nofollow">http://paolofranceschetti.blogspot.com/2011/06/sacrifici-umani-testimonianze-di.html#more</a><br />
“Nota. Quello che leggerete è probabilmente la cosa più atroce che abbiate letto in vita vostra e che mai leggerete.</p>
<p>Nessun film o romanzo dell&#8217;orrore aveva mai neanche immaginato una cosa del genere, perché se un romanzo o un film veicolassero la verità, il romanziere o il regista verrebbero uccisi.</p>
<p>In Italia scompaiono circa 2000 minori l&#8217;anno, di cui quasi la metà non verrà mai ritrovata.</p>
<p>La maggior parte scompare senza che nessuno se ne occupi, nel silenzio più totale dei media.</p>
<p>A questa cifra dobbiamo aggiungere quella relativa a bambini Rom, e a extracomunitari senza permessi di soggiorno.</p>
<p>Si calcola in circa 100.000 l&#8217;anno i bambini che scompaiono nel nulla nel mondo.</p>
<p>Questo è il racconto della fine che fanno alcuni di loro.</p>
<p>Questo è quello che si potrebbe scoprire, se la denuncia di Paolo Ferraro dovesse proseguire.</p>
<p>Le persone che hanno inoltrato questa denuncia non sono state uccise o internate, unicamente per il nome di altissimo livello dell&#8217;avvocato che ha presentato la denuncia.”</p>
<p>E Gabriella Carlizzi parla di sacrifici umani dei nostri giorni finalizzati a piani di realtà non ordinaria.<br />
<a href="http://www.lagiustainformazione2.it/i-delitti-della-rosa-rossa/274-lordine-della-rosa-rossa-e-della-croce-doro-indipendente-e-rettificato.html" rel="nofollow">http://www.lagiustainformazione2.it/i-delitti-della-rosa-rossa/274-lordine-della-rosa-rossa-e-della-croce-doro-indipendente-e-rettificato.html</a><br />
di Gabriella Pasquali Carlizzi &#8211; Venerdì 29 Maggio 2009<br />
ESCLUSIVA … IN PRIMO PIANO<br />
DI GABRIELLA CARLIZZI<br />
L’ORDINE DELLA ROSA ROSSA E DELLA CROCE D’ORO INDIPENDENTE E RETTIFICATO: CHE COS’E’, CHI VI PUO’ ESSERE INIZIATO, DOVE AVVENGONO I RECLUTAMENTI E CON QUALI MODALITA’, COME OPERANO, DOVE STA’ LA CENTRALE, QUANTI DECENTRAMENTI VI SONO NEL MONDO, COME DIALOGANO GLI ADEPTI, COME FORMANO I CODICI UTILI PER L’ATTUAZIONE DEL CONTROLLO MENTALE A DISTANZA E L’ESECUZIOE DI DELITTI O IL CONSEGUIMENTO DI DIFFERENTI FINALITA’.<br />
QUALCHE ESEMPIO PRATICO.<br />
GLI STRUMENTI DELLA GIUSTIZIA.<br />
CHE COS’E’ L’ORDINE DELLA ROSA ROSSA E DELLA CROCE D’ORO INDIPENDENTE E RETTIFICATO.<br />
Partiamo innanzitutto da un dato storico, così come risulta nella letteratura ufficiale.<br />
Esiste veramente l’Ordine della Rosa Rossa e della Croce d’Oro Indipendente e Rettificato?<br />
Si, questo Ordine esiste e assunse fin dalla sua origine, caratteristiche proprie, e tali da non poter essere di fatto considerato come una emanazione di altri Ordini massonici esoterici, nonostante sembrò derivare dal più ampio contesto della Magia della Gold Dawn, confondendosi al fine di depistare, con i Rosacroce.<br />
Depistare chi e da che cosa?<br />
Questo Ordine esoterico, sarà successivamente definito come il più crudele per i suoi rituali segreti, tutti impostati sul sacrificio umano, e sulla cosiddetta medicina alternativa in tema di malattia mentale e malattia sessuale.</p>
<p>La mia considerazione è che nello scorrere della storia nel mondo degli uomini, il potere si è sempre affermato e strutturato sull’omicidio portato a sistema ( in modo concreto e simbolico) Quindi perché dovrei escludere che una simile organizzazione si sia potuta affermare dietro la facciata della nostra troppo recente ed irrealizzata democrazia?<br />
Mi consolo: non c’è mai stato un sistema organizzato di persone che sia mai sopravvissuto per i solo fatto di aver sacrificato uno o migliaia di esseri umani a divinità varie.<br />
Tutto può essere cambiato.</p>
<p>Un caro saluto da Giusi O.</p>
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		<title>Di: Claudio BioPranoterapia</title>
		<link>http://masadaweb.org/2009/11/29/masada-n%c2%b0-1041-29-11-2009-jung-1-lezione-9/#comment-2120</link>
		<dc:creator><![CDATA[Claudio BioPranoterapia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 10:38:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://masadaweb.org/?p=3475#comment-2120</guid>
		<description><![CDATA[Buon giorno,
Sono BioPranoterapeuta.
Sono associato all&#039;A.N.P.S.I. Associazione Nazionale Pranoterapeuti Sensitivi Italiani.
L&#039;A.N.P.S.I. Tiene una scuola all&#039;Accademia di BioPranoterapia - Dott. Aureliano Baroli medico chirurgo specialista in medicina del lavoro:.. medicina energetica agopuntura omeopatia scenza della alimentazione - Dott. Pasquale Rubino specialista in medicina interna ospedale di Parma:.. Patologia e anatomia Luciano Muti Sensitivo e BioPranoterapeuta:.. BioPranoterapia PranoPratica.
Se siete interessati a frequentare questa scuola fatemelo sapere.
Saluto tutti]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buon giorno,<br />
Sono BioPranoterapeuta.<br />
Sono associato all&#8217;A.N.P.S.I. Associazione Nazionale Pranoterapeuti Sensitivi Italiani.<br />
L&#8217;A.N.P.S.I. Tiene una scuola all&#8217;Accademia di BioPranoterapia &#8211; Dott. Aureliano Baroli medico chirurgo specialista in medicina del lavoro:.. medicina energetica agopuntura omeopatia scenza della alimentazione &#8211; Dott. Pasquale Rubino specialista in medicina interna ospedale di Parma:.. Patologia e anatomia Luciano Muti Sensitivo e BioPranoterapeuta:.. BioPranoterapia PranoPratica.<br />
Se siete interessati a frequentare questa scuola fatemelo sapere.<br />
Saluto tutti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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