Nuovo Masada

luglio 7, 2009

MASADA n° 951. 7-7-2009. Altro che veline!

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 8:10 pm

Come Dio dette la tavola delle 12 leggi a Mose’, cosi’ Tremonti prepara per B le 12 tavole della finanza etica, che sarebbero da distribuire al G8 che, visto l’azzoppamento di B, e’ ormai diventato un G 7 e mezzo. Ma, data l’imbarazzo con cui sono state sciftate le precedenti sortite di Tremonti in Europa, dubitiamo che queste diventino le nuove tavole della finanza etica mondiale.
Ma davvero B sarebbe il prototipo della finanza etica, con i suoi 63 paradisi fiscali e i suoi infiniti processi per evasioni fiscale continuata e per riciclaggio di denaro sporco! Che poi lui stesso si faccia figurare come vittima della mafia, dopo che e’ diventato ricco e potente proprio grazie al riciclaggio di soldi mafiosi e dopo che la maggioranza dei suoi voti si devono a una pesante collusione mafiosa, e’ come minimo da irriconoscente. Purtroppo ci sono sodalizi in cui i soci non sono di pari grado, qualcuno tiene il coltello per il manico, qualcun altro sta col collo sotto la lama.
Ma giova a un paese avere un premier ricattato dalla più grande associazione criminale del mondo?

Lettera (vera) d’amore di Riina a Berlusconi

Video di Travaglio

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Nel 2005 si perquisiscono le abitazioni di Ciancimino padre e si trova un pezzo di carta strappato in alto con un invito a B da parte di Riina di fare quanto dovuto altrimenti sarebbe scattato un luttuoso evento (minaccia a un figlio?). Ricordiamo che al tempo di Via d’Amelio Ciancimino faceva da intermediario con Provenzano e Riina.
Come mai Piero Grasso che era procuratore a Palermo all’epoca ha taciuto su questo fatto? Come mai non chiese nulla di questa lettera a Ciancimino figlio? Grasso ha fatto molta carriera. Ovviamente cio’ ha la sua ragione.
Oggi Ciancimino figlio sembra sia stato finalmente interrogato ma tutto e’ segreto e, se passa il veto alle intercettazioni, non ne sapremo mai niente.
Nella lettera in parte strappata Riina chiede a Berlusconi una televisione minacciando in cambio di fare qualcosa di brutto a lui e alla sua famiglia!
E nessun giornale ne fa uno scoop?!
Notare che nella lettera si dice “Onorevole B”, dunque non puo’ essere stata scritta nell’89 o nel 91. B diventa onorevole nel 1994. La lettera dice che la mafia gli dara’ un appoggio non di poco alla sua posizione politica purche’ egli acconsenta a quanto richiesto, altrimenti….. Com’e’ che i media nemmeno oggi dicono questo? Presentano B come una vittima della mafia. Ma le cose stanno ben diversamente.
Dunque B non e’ ricattato solo dalle escort ma dalla mafia, ma ricattato qui e’ una parola grossa, diciamo che e’ pensabile che ricattato e mafia abbiano fatto un solidale accordo da cui uscirono, ricordate, quei 61 seggi su 61 in Sicilia ed altro.
Abbiamo dunque un pizzino di Riina che usa la staffetta Provenzano- Ciancimino padre- Dell’Utri. Il che fa pensare che questi signori si conoscessero bene: 4 persone di cui 3 sono boss mafiosi del clan corleonese, che comunicano tra loro come si usa tra conoscenti o amici. E non si servono delle poste tradizionali, usano un pizzino, come si fa tra membri della mafia, come avviene tra amici di Cosa Nostra, tre sono boss mafiosi del clan corleonese, il quarto e’ Berlusconi. Ma Grasso e Pignatone che allora trovarono il pizzino non chiesero nulla, non avanzarono nessuna legittima curiosita’. Non si chiesero nemmeno se B rispose a quella lettera e come.
Ma di questo ovviamente, oggi, un Minzolini non parlera’ mai ne’ lo faranno gli altri.
Ecco il perche’ dei tanti attacchi all’antimafia e a Caselli fino all’avvento alla procura di Palermo di Grasso e Pignatone. Col loro arrivo tutto tace.
Ma come mai questi signori, Grassi e Pignatone, non hanno mai fatto indagini su quella lettera? E anzi nemmeno ne hanno parlato? E come mai salta fuori ora?
Nella storia di Ciancimino ci sono anche le telefonate coi soci del padre defunto in cui si parla di alcune persone, certi parlamentari, a cui Ciancimino aveva girato come prestanome il suo tesoro. Silenzio anche su questo. Escono dai cassetti solo ora, perche’?
Ricordiamo che Grasso e’ diventato procuratore nazionale antimafia proprio grazie ad una legge, approvata dalla maggioranza berlusconiana due legislature fa, fatta apposta da Berlusconi per far fuori Caselli e mettere al suo posto l’unico altro concorrente che e’ Grasso. Ricordiamo gli attacchi violenti all’antimafia quando c’era Caselli, che cessarono di colpo con l’arrivo di Grasso. Come mai qualcuno preferiva Grasso a Caselli, al punto da sbatterlo fuori con una legge fatta ad personam?
C’e’ un telefonata tra B e il suo socio Renato della Valle, poi indagato per bancarotta. B dice che deve mandare i figli all’estero per tenerli al riparo da una estorsione brutta che aveva avuto gia’ 10 anni prima: “Se entro una certa data non faccia una certa cosa, mi ammazzano il figlio e mettono la testa in piazza Duomo, allora li mando in America”. B parla di una bomba. Gia’ ne aveva avute due a casa sua. E dice che altre volte se l’era cavata pagando.
Il processo Dell’Utri sta per finire, il G8 sta per cominciare. Tutti parlano di ragazze che possono ricattare B, nessuno parla di quanta gente (solo la catena Riina-Provenzano) possono ricattarlo o lo stanno facendo.
Ma davvero quest’uomo e’ nelle condizioni di governare un paese?
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Santa Maria Goretti e il signor B
Viviana Vivarelli

Finalmente, dopo tanto silenzio, la Cei si e’ decisa ed e’ uscita con una dura recriminatoria in cui, se il nome dell’accusato non e’ esplicito, pero’ e’ impossibile sbagliarlo. La Cei tira le orecchie a Berlusconi. E che orecchie!
D’altro canto l’iniziale silenzio della Chiesa era stato preso malissimo dai cattolici e piu’ il tempo passava piu’ la reazione irritata cresceva.
Ci sono volute migliaia di lettere di protesta di cattolici e laici, preti di frontiera e vescovi, lazzi e sghignazzi dei media di tutto il mondo e uno scandalo che da politico diventava anche religioso e alla fine la montagna si e’ decisa a ha partorito parole tardive ma durissime.
Libertinaggio gaio e irresponsabile. Sfarzo narcisista e lussurioso. Uso della moralita’, criticata e dileggiata con parole e fatti per scopi di tipo politico ed economico o di altro genere. Atti moralmente discutibili che coinvolgono minorenni.”
E’ il vescovo Mariano Crociata a dirlo, segretario generale della CEI, non un prete qualunque. E lo dice per la festa di Santa Maria Goretti, una santa che guarda caso anche Berlinguer aveva elogiato ma che magari B avrebbe invitato a Villa Certosa dicendo che aveva un viso d’angelo per avviarla alla prostituzione.
Parlando della Santa, che preferi’ morire piuttosto che cedere al suo stupratore, Crociata ha parlato di “purezza, castita’ e verginita’, parole che oggi fanno arrossire a pronunziarle”. Peccato che anche B, maestro di volgari castronerie, ricorse all’esempio della Santa quando disse che la Carfagna era una persona dai santi principi, “una Santa Maria Goretti”, dal che si vede che non riesce a distinguere un cappello da un orinale. Ma, essendo Maria Goretti una Santa, e Mara Carfagna il suo contrario, non abbiamo qui un caso di vilipendio alla religione?
Continua Crociata: “La Chiesa dice no al degrado morale. Nessuno deve pensare che in questo campo non ci sia gravita’ di comportamenti o che si tratti di affari privati, soprattutto quando sono implicati minori, cosa la cui gravita’ grida vendetta al cospetto di Dio. Dobbiamo interrogarci tutti sul danno causato e sulle conseguenze prodotte dall’aver tolto innocenza a intere nuove generazioni”.
Il bravo Don Sciortino di Famiglia Cristiana era stato piu’ esplicito e aveva chiesto immediatamente le dimissioni di Berlusconi “perche’ ormai la misura e’ colma”, spingendo perche’ la Cei manifestasse condanne piu’ esplicite e coraggiose. E critiche a valanga erano arrivate da tutto il mondo cattolico: Acli, Azione cattolica, Fuci, Comunita’ di S. Egidio, Salesiani, francescani.. (non sappiamo di Cl che segue in genere una ambigua morale? Ne’ dei teodem o dell’Opus dei?). Dunque B e’ stato invitato a fare chiarezza e a rispondere a tutti gli interrogativi.
E ora, davanti a questa condanna della Cei, e proprio alla vigilia del G8, cosa dira’ il poverino? Che c’e’ una Chiesa ad orologerie? Che i porporati sono rossi? O che c’e’ un complotto comunista in Vaticano? Dira’ che il Papa e’ stato pagato da Murdock? Tagliera’ le antenne vaticane? Invitera’ i credenti a non versare l’8 per mille a una Chiesa che lo scredita?
Certo, la scossa assestata dalla Cei brucia parecchio, e sentirsi chiamare ‘pubblico libertino’ dal n° due della CEI non e’ poco. A questa mossa B e’ entrato talmente in crisi che in tutta la giornata lui e la sua fitta e’quipe di specialisti superintelligenti hanno brancolato nel buio non sapendo come reagire. Ghedini ha avanzato la tesi che B e’ l’utilizzatore finale di forti quantitativi di sante, ma chissa’ perche’ non suonava bene. Non hanno offerto soccorso neanche le zie suore. Ne’ uno zio vescovo prontamente adottato. Sono entrati in tilt.
Era chiaro che la Chiesa non sarebbe stata rabbonita dalle solite valanghe di stronzate. E non si poteva fare a Benedetto XVI un attacco scorretto come a Cesa.
Ora B tenta l’ultima carta: incontrare il Papa dopo il G8, ma gli dicono che al momento non c’e’ posto, c’e’ prima Obama, e il carnet e’ gia’ pieno, ma prima o poi un buchetto glielo trovano.
Andra’ vestito di sacco, contrito e col capo cosparso di cenere? Insistera’ sulla tesi ormai inverosimile del complotto e delle foto truccate? Per ogni evenienza Benedetto ha ordinato alle suore di non farsi vedere, caso mai qualcuna avesse un viso angelico e B le offrisse un ministero.
E domani? Invece del Family Day si fara’ il Crapula Day? Magari lo organizza l’onorevole Mele. O il futuro onorevole Tarantino. O la futura onorevole D’Addaria. E invece di acqua benedetta spargeremo polvere bianca? Qui Micciche’ potrebbe venire utile come ‘utilizzatore finale’ ma anche la segretaria della Lega sembra abbia dei buoni agganci, per non parlare di Dell’Utri e dei suoi ‘cavalli’ da ‘tiro’. Non c’e’ che dire, in Parlamento non manca niente. Un deputato su tre usa coca. E che siano strafatti si vede ormai a occhio. Restava come ultimo baluardo rude e forte la Lega ma ormai a escort e veline non si fa mancare niente neanche lei. Insomma immagino le risate quando hanno fatto la Fini-Giovanardi, con Fini che rideva piu’ di tutti abbracciato a Lapo.
Se questo colloquio col Papa ci sara’, non potrebbe il Santo Padre dargli una penitenza? Che so, dimissioni immediate da qualunque pubblico ruolo e una ventina di anni in un centro di clausura trappista rigorosamente maschile a raffreddarsi i lombi roventi.
E speriamo che invece non si mettano d’accordo su un 10 per mille e sulla chiusura tombale delle madrasse. Con questi chiari di luna e il Papa che ogni tanto elogia il Governo non si sa mai.
Ma noi continuiamo a sperare che prima o poi uno cosi’ anche il mondo cattolico lo scarichi. Per quanto quel quarto di voti persi in Sicilia puo’ far ben sperare che anche la mafia stia pensando ad un altro cavallo.
Noi ridiamo (si fa per dire) ma la situazione e’ seria. Il voto cattolico in Italia resta determinante anche se i credenti latitano nelle chiese. Tra europee e amministrative il Pdl ha perso 2.850.000 voti, moltissimi sono di cattolici disgustati. La luna di mele coi cattolici e’ finita. Ogni tipo di studio commissionato dal Pdl mostra la fuga dei cattolici. Ora la reprimenda della Cei e’ il colpo di grazia.
Inutilmente Letta blatera che “Le parole di Monsignor Crociata non vanno strumentalizzate in senso politico”. Se anche le consideriamo in senso morale, cosa cambia? Si va di male in peggio. E’ da cretini dire che sono interpretazione forzate. “Va bene che parlando di Maria Goretti non si potevano fare le esaltazioni delle discoteche” ma nemmeno dei festini a Villa Certosa.
B dice che si sente sotto assedio, ma chi e’ causa del suo mal pianga se stesso. Le ha rotte le uova? Ora mangi la frittata.
Adesso al G8 ci sara’ da ridere. Si dovrebbe parlare di clima con uno che ordina centrali nucleari e inceneritori e dell’inquinamento e delle energie verdi se ne frega e anzi vuole incrementare il carbone, uno che ha un Ministro (Prestigiacomo) che alza le soglie delle sostanze inquinanti e un altro (Scaiola) che non vede l’ora di mettere scorie nucelari nell’intero paese, dopo che un altro (Lunardi) lo ha scatafasciato, ed e’ stata venduta l’acqua pubblica messa nelle mani della mafia e delle multinazionali. Di quale ambiente avremmo da parlare noi?
Ma i giornalisti che arrivano a fiotti da tutto il mondo a B non chiederanno nulla sull’ambiente, di cui del resto B non sa una pippa, saranno tutti assatanati a chiedergli della D’Addario e della Noemi e delle altre e sara’ abbastanza imbarazzante mandare la Carfagna a ricevere le first lady, un atto di scorrettezza che non giovera’ al rispetto per le signore.
Il G8 consentira’ ancora di piu’ ai giornali di tutto il mondo di scompisciarsi sulle corbellerie sessuali di B, con la D’Addario o altre escort pronte a scoop piccanti, mentre incombono foto di nudita’ imbarazzanti che inutilmente Ghedini imputa a ricettazione vietata, e a nessuno importera’ un fico secco di quello che l’illustre statista pensa sui temi di rilevanza planetaria. Tutti si butteranno a capofitto sui suoi scandali personali e i giornalisti stranieri, che non sono dei Minzolini servili, faranno domande imbarazzanti a cui B non potra’ rispondere, segnando per sempre la propria ignominia, e se poi fara’ il gradasso e sbattera’ i pugni sul tavolo stizzito da tanta tracotanza si coprira’ ancor piu’ di ridicolo.
Ormai le 10i domande di Repubblica sono diventate molte di piu’ e gliele stanno facendo in modo minaccioso i giornali di tutto il mondo. Non puo’ minacciarli di tagli alla pubblicita’ o altre fesserie simili. Il pallone gonfiato e’ esploso e la puzza e’ incontenibile.
I giornalisti stranieri non sono dei vermi complici e immondi come quelli italiani, B non li puo’ minacciare di licenziamento o di galera, e saranno impietosi. Anche se Minzolini e soci staranno bene attenti a non mandare in onda le figuracce di B, ce le possiamo immaginare. Sara’ gia’ tanto che non se la faccia sotto.
Il problema e’ che altrove i giornalisti riportano semplicemente cio’ che accade, da noi questo e’ un attentato di lesa maesta’. Siamo ormai troppo lontani da un paese civile.
Dice la corrispondente francese Padovani’: “Visto da Parigi sembra tutto cosi’ ridicolo, segnato dal decadimento di immagine di questo premier che sta trascinando nel suo declino il paese. Ho pranzato con manager di grandi aziende francesi e il quadro che danno dell’Italia e’ avvilente. E’ un momento di grande tristezza per chi e’ italiano”.
E Miguel Mora de El Pais: “L’Italia berlusconiana sembra una satrapia sudamericana, con tutte le paranoie dell’autoritarismo. Al summit gli faremo le dieci domande di Repubblica, vedremo se e’ all’altezza di una democrazia da G8”. Temiamo di no.
E Nick Pisa (Daily Mail): “Se una escort afferma che e’ stata pagata per stare con lui e se altre ragazze raccontano delle feste e se donne-immagine diventano parlamentari, queste per noi sono notizie”.
Sabina Castelfranco (Voice of America): “Se la situazione si e’ deteriorata, e’ perche’ la sua immagine e’ intaccata come mai in passato”.
Ora speriamo tutti in una scossetta. I Grandi si metteranno in salvo. Si mettera’ in salvo il signor B? Speriamo veramente di no.
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Mi scrive Stefano che Voitila avrebbe avuto con B accenti piu’ duri di quanti ne avra’ Ratzinger

Caro Stefano
Io di Papi ho apprezzato solo certi aspetti di Papa Giovanni (purtroppo mi e’ caduto sulla persecuzione a Padre Pio e soprattutto alla Teologia della Liberazione), ma non posso negare che Voitila sia stato ben altro personaggio rispetto a Ratzinger. Voitila e’ stato un grande nella storia, un Papa con le palle e francamente Ratzinger non gli lega i calzari. Voitila e’ stato un Papa potente nel bene e nel male, che ha brigato in modo pesantissimo su governi democraticamente eletti profondendo patrimoni per farli crollare e passarli a dittatori di destra, e’ stato il Papa di Marcinkus, del crack dell’Ambrosiano da mille milioni di dollari del tempo, coi suoi 8 morti.. ma non posso fare a meno di ricordare le immagini potenti di quella messa celebrata nella valle dei Templi o a Catania, col Papa fiero, che lancia il suo violento anatema contro la mafia:
“I tempi urgono e non ci puo’ essere posto per la pusillanimità e l’ inerzia. Troppe volte e da troppo tempo i figli di Catania hanno subito l’umiliazione di essere additati come abitanti di una citta’ degradata e violenta, dominata dalla criminalita’, rassegnata e resa invivibile. C’e’ chi ha pensato di lasciare questo territorio divenuto ostile, non e’ possibile sopportare ancora una tale immagine gravosa e avvilente. Ascolta la nostra preghiera, Dio, perche’ contro di noi sono insorti gli arroganti, e i prepotenti insidiano la nostra vita. Non rassegnatevi al dominio della criminalita’, alzatevi in piedi e combattete la mafia! Catania, alzati e rivestiti di luce e di giustizia”.
Ma non ci pare che dal buco nero di Scapagnini si sia vista molta luce e giustizia.
ecco uno dei video:

www.youtube.com/watch?v=YUTrn8A6Vvs

No, Voitila non avrebbe ricevuto Berlusconi come un mercante che cerca accordi oppotunisti ne’ lo avrebbe facilmente perdonato in cambio di qualche beneficio economico, ma ormai Mammona domina tutto, anche la Chiesa e Papi come Voitila non ne nascono piu’.
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Il pensiero sta diventando una merce rara.
George Bernard Shaw diceva: Non mi aspetto mai che un soldato pensi.
Nemmeno da un poliziotto ci si aspetta che pensi.
Soldato e poliziotto sono entrambi macchine di distruzione.
Ma siamo entrati in un mondo dove nemmeno i politici pensano.
E questo e’ molto grave.
Quando poi i capi dei politici pensano, ma l’unico loro pensiero e’ fottere, allora
siamo usciti proprio fuori dall’umano.

Viviana
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Minzolini, Minzolini
Viviana Vivarelli

Ma dal momento che questo benedetto canone lo paghiamo noi teleutenti o proprietari di tv, come mai nessuno ci da’ il diritto di cacciare a calcioni chi lo intasca per darci un servizio deprimente e indegno di un paese europeo.
Vista la reticenza del tg1 a darci informazioni sugli scandali del premier, ci pare che esso scada da qualunque ruolo di servizio pubblico, ma proponiamo di far indossare a tutti i conduttori, Minzolini in testa, il collier con farfalla disegnato personalmente da B e con cui egli contrassegna le troie di Stato. Al momento il prescelto di Berlusconi, il caro viscido Minzolini ha fatto crollare gli ascolti, cosa di cui Mediaset non puo’ essere che contenta.
Visto che il tg1 deve presentare un parere cattolico e conservatore, perche’ non darne la direzione a Don Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana? Ci darebbe sicuramente un’informazione piu’ attendibile.

Durissimo il Guardian
www.guardian.co.uk/world/2009/jul/06/g8-considers-expelling-italy
Il Guardian chiede l’espulsione dell’Italia dal G8. Intanto che B e’ tutto preso dai suoi processi e dal testare veline, il summit parte senza una agenda, l’organizzazione dei lavori sta a zero, Frattini viene considerato un peso morto.
Il “grande statista” evidentemente riesce bene a stare alzato ogni notte fino alle 4 del mattino ma riesce meno bene a stilare qualche proposta seria sull’ambiente e i temi mondiali. Il summit e’ nel caos. Sarebbe meglio, dice il Guardian, che dai futuri vertici fosse tenuta fuori l’Italia, sostituita dalla Spagna che almeno ha un piu’ alto reddito pro capite e un governo piu’ serio. Per partecipare al club degli 8 grandi occorre avere dei requisiti che l’Italia sta perdendo. La stessa organizzazione del summit, dice il Guardian, e’ stata pessima. Nessun metodo, nessun programma. Tanto che Obama ha cercato di rimediare come poteva. Altrimenti rischiava di andare ad una scarsa cornice vuota di ogni sostanza. Un analista della New York University, Richard Gowan, citato dal giornale, critica duramente la presidenza di B: «Gli italiani non hanno idee e hanno deciso che la cosa migliore e’ propagandare un’ agenda molto sintetica per nascondere il fatto che non hanno realmente un’agenda».
Ma da un premier come B e da un Ministro degli Esteri fasullo come Frattini, un imbalsamato buono solo a selezionare veline, cosa ci potevamo aspettare?
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I palazzi del potere
Viviana Vivarelli

Visti i trascorsi, il minimo che dovremmo pretendere e’ che il capo del governo indichi con precisione quali sono i palazzi da considerare istituzionali.
Istituzionalmente il Palazzo a lui assegnato e’ Palazzo Chigi. Ed e’ qui che dovrebbe lavorare e ospitare eventuali capi stranieri. Cosa c’entra Palazzo Grazioli che ha preso in affitto come sua abitazione romana? O la Villa di Arcore che dovrebbe essere la residenza della sua famiglia. E soprattutto cosa c’entra Villa Certosa, che dovrebbe essere la sua dimora vacanziera?
Non puo’ pretendere di usare ognuno dei palazzi o villoni di sua proprieta’ o uso come reggia collaterale, in cui fare inviti presidenziali, trattenere i ministri, fare sedute di Governo, gestire il potere, pretendere scorte e segreto di Stato, dunque usare a mo’ di palazzi pubblici e allo stesso tempo usarli indistintamente per festini, escort, falsi matrimoni, canzonette e burlette e dunque casini privati.
Il minimo che dovremmo chiedere e’ che la sua sfera pubblica e quella privata restino rigorosamente separate. E che in ognuno egli tenga un comportamento distinto. Il pubblico col pubblico, il privato col privato. Senza frammistioni, senza abusi sui voli di Stato, senza donnine nude mescolate a capi stranieri, senza comportamenti dissoluti e sregolati da sceicco arabo.
Che si torni, anche formalmente, a un minimo di decenza, a un minimo di senso dello stato e ad una dignita’ di immagine pubblica.

Mariapia

Non e’ che nei tempi noi uomini siamo peggiorati, siamo sempre uguali ma siamo troppi, e questa moltitudine fa si’ che invece di dieci cattivi comportamenti ne vediamo diecimila. Per questo ci pare che il male sia piu’ del bene, ma la quantita’ e’ la stessa e sempre dello stesso odore e sapore.
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(Teognide, Elegie, 699-718)

Ecco la sola qualita’ che vale
per la massa degli uomini: il denaro.
A niente servirebbe, tutto il resto:
nemmeno essere saggi come il grande
Radamanto, o saperne piu’ di Sisifo,
– Sisifo, il figlio di Eolo, tanto astuto
che risali’ l’Inferno: con le sue
belle parole seppe persuadere
Persefone, che tutto fa scordare
e inebetisce gli uomini; e nessuno

oso’ mai concepire quest’idea,
fra i tanti che copri’ la nera nube
della morte e che giunsero all’oscura
terra di chi e’ finito, oltre la soglia
buia che serra le anime dei morti,
benche’ vogliano vivere; ma Sisifo,
l’eroe, fu tanto astuto da riuscire:
e di la’ ritorno’, e rivide il sole –
e a niente servirebbe, se sapessi
inventare menzogne verosimili

come sapeva Nestore divino,
con il suo bel parlare; o se sapessi
correre ancor piu’ svelto delle Arpie
rapide, ancor piu’ svelto dei veloci
figli di Borea. Ecco la verita’,
e tutti quanti fatene tesoro:
solo il denaro, a questo mondo, importa
.

Mafia, politica e affari: sette domande al Cavaliere
Carlo Cosmelli

temi.repubblica.it/micromega-online/mafia-politica-e-affari-sette-domande-al-cavaliere/?com=5916#commenti

Al Primo Ministro della Repubblica Italiana sono state rivolte 10 domande circa le sue relazioni con una ragazza minorenne invitata piu’ volte anche a cene ufficiali. Fino ad ora si e’ rifiutato di rispondere. Si potrebbe fare uno sconto al Signor Silvio Berlusconi, chiedendogli di rispondere a 7 domande.

Signor Berlusconi, potrebbe rispondere pubblicamente a queste domande?

Premessa
La Banca Rasini di Milano, di proprieta’ negli anni ’70 di Carlo Rasini, e’ stata indicata da Sindona e in molti documenti ufficiali di magistrati che hanno indagato sulla mafia, come la principale banca utilizzata dalla mafia per il riciclo del denaro sporco nel Nord – Italia.
Di questa Banca sono stati clienti Pippo Calo’, Toto’ Riina e Bernardo Provenzano, negli anni in cui formavano la cupola della mafia.
In quegli stessi anni il Sig. Luigi Berlusconi lavorava presso la Banca, prima come impiegato, poi come Procuratore con diritto di firma e infine come Direttore.

1) Nel 1970, il procuratore della banca Luigi Berlusconi ratifica un’operazione molto particolare: la banca Rasini acquisisce una quota della Brittener Anstalt, una societa’ di Nassau legata alla Cisalpina Overseas Nassau Bank, nel cui consiglio d’amministrazione figurano Roberto Calvi, Licio Gelli, Michele Sindona e monsignor Paul Marcinkus. Questo Luigi Berlusconi, procuratore con diritto di firma della banca Rasini, era suo padre?

2) Sempre intorno agli anni ’70 il Sig. Silvio Berlusconi ha registrato presso la banca Rasini ventitre’ holding come “negozi di parrucchiere ed estetista”, e’ lei questo Signor Silvio Berlusconi?

3) Lei ha registrato presso la banca Rasini, 23’ “Holding Italiane” che hanno detenuto per molto tempo il capitale della Fininvest, ed altre 15 Holding, incaricate di operazioni su mercati esteri. Le ventitre’ holding di parrucchiere, che non furono trovate ad una prima indagine della guardia di finanza, e le ventitre’ Holding italiane, sono la stessa cosa?

4) Nel 1979 il finanziere Massimo Maria Berruti che dirigeva e poi archivio’ l’indagine della Guardia di Finanza sulle ventitre’ holding della Banca Rasini, si dimise dalla Guardia di Finanza. Questo signor Massimo Maria Berruti e’ lo stesso che fu assunto dalla Fininvest subito dopo le dimissioni dalla Guardia di Finanza, fu poi condannato per corruzione, eletto in seguito parlamentare nelle file di Forza Italia, e incaricato dei rapporti delle quattro societa’ Fininvest con l’avvocato londinese David Mills, appena condannato in Italia su segnalazione della magistratura inglese?

5) Nel 1973 il tutore dell’allora minorenne ereditiera Anna Maria Casati Stampa si occupo’ della vendita al Sig. Silvio Berlusconi della tenuta della famiglia Casati ad Arcore. La tenuta dei Casati consisteva in una tenuta di un milione di metri quadrati, un edificio settecentesco con annesso parco, villa San Martino, di circa 3’500 metri quadri, 147 stanze, una pinacoteca con opere del Quattrocento e Cinquecento, una biblioteca con circa 3000 volumi antichi, un parco immenso, scuderie e piscine. Un valore inestimabile che fu venduto per la cifra di 500 milioni di lire (250’000 euro) in titoli azionari di societa’ all’epoca non quotate in borsa, che furono da lei riacquistati pochi anni dopo per 250 milioni.(125’000 euro). Il tutore della Casati Stampa era un avvocato di nome Cesare Previti. Questo avvocato e’ lo stesso che poi e’ diventato suo avvocato della Fininvest, senatore di Forza Italia, Ministro della Difesa, condannato per corruzione ai giudici, interdetto dai diritti civili e dai pubblici uffici, e che lei continua a frequentare?

6) A Milano, in via Sant’Orsola 3, nacque nel 1978 una societa’ denominata Par.Ma.Fid. La Par.Ma.Fid. e’ la medesima societa’ fiduciaria che ha gestito tutti i beni di Antonio Virgilio, finanziere di Cosa Nostra e riciclatore di capitali per conto dei clan di Giuseppe e Alfredo Bono, Salvatore Enea, Gaetano Fidanzati, Gaetano Carollo, Carmelo Gaeta e altri boss – di area corleonese e non – operanti a Milano nel traffico di stupefacenti a livello mondiale e nei sequestri di persona.
Signor Berlusconi, importanti quote di diverse delle suddette ventitre’ Holding verranno da lei intestate proprio alla Par. Ma.Fid. Per conto di chi la Par.Ma.Fid. ha gestito questa grande fetta del Gruppo Fininvest e perche’ lei decise di affidare proprio a questa societa’ una parte cosi’ notevole dei suoi beni?

7) Signor Berlusconi da dove sono venuti gli immensi capitali che hanno dato inizio, all’eta’ di ventisette anni, alla sua scalata al mondo finanziario italiano?

Vede, Signor Berlusconi, tutti gli eventuali reati cui si riferiscono le domande di cui sopra sono oramai prescritti. Ma il problema e’ che i favori ricevuti dalla mafia non cadono mai in prescrizione, i cittadini italiani, europei, i primi ministri dei paesi con cui lei vuole incontrarsi, hanno il diritto di sapere se lei sia ricattabile o se sia una persona libera.

P.S. Dato che lei e’ gia’ stato condannato in via definitiva per dichiarazioni false rese ad un giudice in un tribunale, dovrebbe farci la cortesia di fornire anche le prove di quello che dice, le sole risposte non essendo ovviamente sufficienti.
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IO SONO IL GRIDO DELLA TERRA

Io sono il grido della terra,

il tormento dell’erba privata della sua linfa,
la ferita bruciata della steppa,
l’onda che cova la disperazione dell’acqua.

Io sono il grido della terra,

ogni mio mutamento e’ un battito in bilico
per l’umanita’,

ogni impronta lasciata nella mia sostanza,
un gesto che imprime alla coscienza

i respiri sbiaditi del nostro destino.
Giorgia Vezzoli
orlodelsenso.blogspot.com
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Numeri
Viviana Vivarelli

C’e’ sempre chi ripete gli slogan numerici da lavaggio del cervello di B
Uno di questi e’ la schiacciante maggioranza che il lestofante avrebbe nel paese
Ora B ha sempre annullato la realta’ per imporre quello che gli fa comodo e ha ridotto a personali opinioni l’economia, l’etica, l’informazione, la giustizia, la costituzione, l’Europa, ma la matematica fatica a diventare una sua personale opinione perche’ i numeri hanno una loro forza incontestabile
Il Pdl ha preso il 35% dei votanti, che sono stati il 67% degli elettori
35 moltiplicato per 67 fa 23,45
Questo vuol dire che vota per il Pdl solo il 23% degli italiani, cioe’ 1 su 4
Non e’ proprio quel consenso plebiscitario
che il Cavaliere sbandiera e che qualche fessacchiotto qua presente sbandiera pure lui!
E’ il 23%, niente di trascendentale
Nulla che non si possa battere
Il consenso plebiscitario e’ falso, non ci sono tutti questi italiani che lo amano, 77 su 100 non lo possono vedere
3 su 4 sono contro di lui
Se poi si scende alle preferenze, e’ stato scelto dal 25% del Pdl, 1 su 4 nella dx
e risulta quindi che quelli che lo hanno esplicitamente votato sono a mala pena 6 italiani su 100 e 23 quelli che votano Pdl
La maggioranza non lo vuole o vorrebbe una dx guidata da un altro
Consideriamo poi che e’ stato si’ il piu’ votato ma ha preso solo 2.700.000 preferenze su 50 milioni di italiani
Pupo avrebbe preso di piu’
A livello locale poi ci sono varie sorprese
come a Roma Sassoli che prende quasi tante preferenze di lui, a Benevento lo supera Mastella, a Udine la Serracchiani
Insomma il colosso e’ d’argilla

Se poi uno dice che non c’e’ in giro nessun altro politico che prenda piu’ preferenze di lui, cio’ e’ vero e resta un gravissimo handicap dell’opposizione che a parte Di Pietro non ha saputo fare finora che una montagna di errori e malgrado i pessimi risultati insiste a tenere al potere proprio quelli che li hanno fatti
Questa e’ la vera sfiga italiana: una opposizione che non sa fare l’opposizione, che non sa fare niente.
..
Sicilia impossibile
Vi

La Sicilia grazie alle sue leggi speciali puo’ perpetrare furti enormi all’erario italiano, ma il federalismo della Lega si e’ guardato bene dal correggere certe deviazioni
Sapete che si sono fatti una legge per cui dirigenti dello stato o impiegati possono andare in pensione a 47 anni col 75% dello stipendio, purche’ abbiano un famigliare anziano a cui provvedere, e che possono anche farsi adottare da un anziano per usufruire del premio o adottare un minore?
Gia’ mille persone stanno sfruttando questa possibilita’
Pier Carmelo Russo segretario generale, che prende gia’ la cifra enorme di 194.000 euro, andra’ in pensione a 47 anni col 75% dello stipendio
Ma vi pare possibile?
..
Di Pietro

Il discorso di Cinisello Balsamo di Silvio Berlusconi sara’ ricordato come l’inizio della fine. Un discorso delirante, di un uomo decadente e al capolinea.
I suoi telegiornali oramai riescono a coprirlo solo con il popolo di Emilio Fede. Una fetta della popolazione ancora grande ma in via di estinzione con la Rete, per fortuna.
La contestazione, per un politico, fa parte della piazza, non puo’ essere soppressa, anzi con questa si deve dialogare.
Quando si organizzano comizi blindati dalle forze dell’ordine, utilizzate per reprimere manifestazioni di democrazia come la contestazione, allora si e’ al capolinea. E bisogna “scendere dal tram”, prima che nel Paese nascano forme di eversione frutto di intolleranza verso chi governa.
Silvio Berlusconi non e’ piu’ un politico, non e’ piu’ un uomo del popolo, ne’ delle istituzioni.
E’ circondato da paure, da paranoie, ora verso i giornalisti spioni, ora verso il suo avvocato, ora verso i suoi lacche’ cospiratori, ora verso i cittadini comunisti.
E’ il tracollo inevitabile di un uomo che ha fondato il suo potere sul clientelismo economico e sessuale, e che inevitabilmente deve molto a molti.
Un ricattabile e ricattato che ha costruito una politica fragile nei contenuti, lontana dalla gente e dai problemi dell’Italia.
Non possiamo tenerci un Presidente del Consiglio che, per una notte di sesso a pagamento, il giorno delle elezioni del presidente degli Stati Uniti d’America lascia ad aspettarlo invano 500 ospiti della fondazione Italia-Usa e l’ambasciatore americano Ronald Spogli.
Le vicende private del signor Berlusconi non sono piu’ private, ma danneggiano gli italiani.
..
Sovversione di Stato
Gabriele Polo
www.ilmanifesto.it/il-manifesto/argomenti/numero/20090702/pagina/01/pezzo/253791/

In un paese normale non dovrebbe stupire la richiesta di condannare Gianni De Gennaro per le falsita’ dette e per quelle che ordino’ di dire ai suoi sottoposti sulla razzia poliziesca del 20 luglio 2001 alla scuola Diaz di Genova. Invece qui da noi rischia di essere considerato un caso esemplare. Per la rilevanza e la storia di chi e’ alla sbarra, ma anche per il rigore con cui e’ stata condotta un’inchiesta che proprio lo stesso imputato ha cercato in tutti i modi di svuotare, utilizzando il proprio potere.
Del resto e’ anche vero che qui da noi di normale non c’e’ nulla, dalla macelleria genovese di nove anni fa ai tentativi di ricondurre la magistratura a una dependance dell’esecutivo e degli apparati di cui si circonda.
Gianni De Gennaro – capo della polizia nel 2001, poi promosso a capo Gabinetto del Viminale, infine tra i massimi dirigenti dei servizi segreti – e’ uno degli uomini piu’ potenti d’Italia. La sua carriera ha attraversato governi di colore diverso, la sua scalata ai vertici dello Stato non ha conosciuto freni. Certamente possiede una grande professionalita’, sicuramente conosce tutto di tutti quelli che contano, senza dubbio sa usare le informazioni in suo possesso e muoversi bene nelle stanze del potere. Insomma, non e’ l’ultimo arrivato, anzi. Eppure nel tentativo di depistaggio del processo che ne metteva in discussione l’agire durante il G8 di Genova e sotto accusa i suoi piu’ stretti collaboratori, si e’ mosso come un elefante in un negozio di porcellane. Come se avesse da difendere ben di piu’ che se stesso o l’onorabilita’ propria e del Corpo.
Da capo dei poliziotti ha ordinato ad altri poliziotti di mentire per evitare che emergessero le sue responsabilita’ «politiche» nella mattanza della Diaz. Che non fu solo un atto di violenza gratuita o una «lezione» da impartire a una generazione per convincerla – con le cattive – a non occuparsi piu’ dei destini propri e del mondo, a starsene a casa. Ma che fu pure la pratica di un obiettivo prodomo di un progetto: la messa a regime dell’indipendenza delle forze dell’ordine rispetto all’organismo che – invece – dovrebbe lui si’ essere indipendente, la magistratura. Vale la pena di ricordare come l’irruzione notturna alla scuola Diaz fu un atto criminale anche perche’ fatto al di fuori delle minime regole del diritto: nessun magistrato era stato avvisato, la polizia agi’ autonomamente, appropriandosi del potere d’arresto e di persecuzione penale. Cosa che il nostro ordinamento non prevede, cosa che rovescia i dettami costituzionali, come se un regime presidenziale prendesse il posto di uno parlamentare.
Fu una sovversione di stato. Che poi De Gennaro – con la copertura di tutti i governi che ne hanno scandito l’irresistibile carriera – cerco’ di coprire con l’eversione istituzionale della menzogna come ordine di servizio.
Sono passati quasi nove anni. Durante i quali la democrazia e’ dovuta arretrare lasciando spazio al populismo e all’autoritarismo. Le debolezze della sinistra, le sue subalternita’, ne portano parte delle responsabilita’; l’ascesa e la crisi del liberismo hanno avuto un ruolo. Ma le pratiche dispotiche che sono riuscite a diventare egemonia nella societa’ italiana hanno trovato negli apparati dello stato delle sponde straordinarie. Ora – alla vigilia di un nuovo G8, mentre l’accumulo di potere in poche mani assume caratteristiche da fine impero – la richiesta di condanna per uno dei protagonisti di quella deriva autoritaria puo’ aprire due strade diverse e opposte tra loro: ristabilire un punto di diritto, se l’imputato sara’ trattato come un «comune cittadino»; sprofondare nel verminaio delle lotte di potere, se la sua eversione istituzionale trovera’ il conforto di una «considerazione speciale».
….
Pappa e ciccia
Viviana Vivarelli

Due giudici costituzionali a cena con B, guarda caso, alla vigilia della prima sentenza sul Lodo Alfano.
Com’e’ che ai PM si richiede tanto senso di opportunita’, discrezione e prudenza, e invece i giudici della Corte Costituzionale, vedi certo Mazzella gia’ ministro di B, vanno liberamente a cena con i loro inquisiti, imponendo una promiscuita’ tra controllato e controllore francamente sospetta? Non e’ un conflitto di interessi che puzza di collusione?
Nel 2007 un giudice costituzionale prendeva almeno 150.000 euro l’anno, sarebbe ovvio chiedere un controllo del Fisco su certi improvvisi arricchimenti o vigilare sulla carriera futura di certi giudici o su parenti o affini.
Forti sospetti sono piu’ che legittimi dal momento che B non e’ nuovo a campagne acquisti, vedi Guardie di Finanza, giudici, senatori, direttori di giornali… e aggiungere alla sua nota spese due giudici costituzionali e’ per lui un gioco da ragazzi.
Protesta il solito Di Pietro chiedendo le dimissioni dei due sospetti, resta flebile il solito Pd, si defila il solito Napolitano, e i giudici in questione rispondono in modo altezzoso non diversamente dall’Embe’ previtiano.
Una cena alla vigilia del Lodo e’ una cena a orologeria o un’utile imbeccata?
Come sempre il senso di cautela e di prudente onesta’ sono imposte a chi sta in basso ma i vertici se ne possono sbattere. Se un qualunque giudice ordinario invitasse a cena l’imputato prima della sentenza si griderebbe o no allo scandalo?
De Magistris fu rimosso per aver inquisito un superiore, ha dovuto dimettersi mentre l’inquisito e’ rimasto al suo posto e l’inchiesta si e’ spenta con gaudio bipartisan. Ubi maior minor cessat. Siamo un paese dove la legge la fanno i rapporti di forza, ma in questa deriva il diritto muore.
..
Un sistema a rete
Viviana Vivarelli

L’Italia e’ retta da sistemi di potere a rete. Il merito la qualita’ dei gangli vitali non conta Esiste solo il sistema di potere.
Tarantini che procurava donne e coca a B lo ha capito benissimo, arricchendosi rapidamente.
Altro es. e’ Moggi. Che sappia o meno fare il suo lavoro e’ indifferente, e’ il ragno di un sistema a rete: manager, politici, dirigenti, giocatori, licenziamenti e assunzioni, scommesse illegali e azioni finanziarie, operazioni di mercato e strategie illecite, ma soprattutto rapporti interpersonali di reciproco interesse.
I Menarini del Bologna calcio lo chiamano contro offerta di allocare il 40% delle azioni. Di fronte alla reazione violenta dei tifosi si scherniscono giurando una neutrale cena tra amici. Non esistono in questo ambiente neutrali cene tra amici. Ci sono solo incontri di reciproco interesse. Perfino il piu’ sprovveduto italiano lo sa benissimo e i giudici costituzionali non ci facciano fessi! Se non si ha l’onesta’ del fare, si abbia almeno il pudore di tacere!
Uno come Moggi dovrebbe essere in galera da tempo e non essere richiesto e riverito da media e proprietari di squadre. E, se deve il suo potere al sistema che ha costruito, questo ora gli fa da rete di salvataggio e lo rende impunibile. L’Italia e’ tutta un malsano insieme di sistemi a rete, dove i rei si sostengono a vicenda; la morale e’ quella del business a prescindere, la giustizia quella del predominio del piu’ forte
Che si chiamino mafiosi i no, questi intrecci di interessi di fatto lo sono, un insieme di microsistemi cancerosi dove la disonesta’ scambievolmente si alimenta e si allarga e, come negli organismi umani, le reti cancerose distruggono quelle sane, nella degenerazione dell’intero organismo.
Al momento Moggi non andra’ al Bologna, la furia dei tifosi lo ha respinto, non sappiamo se per amore di onesta’, o piuttosto perche’ ha gia’ mandato la squadra in B o perche’ viene dall’odiata Iuventus.
Morale e fatuita’ come sempre si confondono.
..
In questo paese le uniche cose che ci si affretta a smentire sono le verita’
(Gabriele Romagnoli)
..
RIDIAMARO : – )

Viviana

Le 10 risposte di Berlusconi
1- Noemi chi?
2- Donne nude a Villa Certosa non ne ho viste. Se si sono spogliate io non c’ero, non dormivo perche’ io non dormo mai, sicuramente telefonavo a Erdogan… E poi non era nemmeno Villa Certosa, ho riconosciuto la piscina di Arcore
3- Mangano e Provenzano sono cari amici di famiglia e io ceno con chi mi pare
4- La Costituzione e’ scostumata e la cambiero’ con un nuovo testo Costituzionale intitolato “Mein Privacy” a imitazione del Mein Kampf. La mia privacy comprende: la mia impunibilita’, la mia improcessabilita’, la mia non criticabilita’, il divieto di fischio, lazzo, frizzo, motteggio e quant’altro. In nome della par condicio sono ammesse ovazioni, donazioni, dichiarazioni (d’amore costumato e scostumato, minore e maggiore), pregasi book solo dalle belle..
5- Il Papa e’ d’accordo con me perche’ seguiamo entrambi il nuovo codice deontologico ‘Assolutisti e affini’: “Io sono il premier dio tuo, non avrai altro premier che me, non nominare il nome del premier invano, le scelte del premier sono insondabili e assolute, al premier preci e plausi e non scaracchi e vaffanculo”
6- Deve essere chiaro che la stampa del mondo mi osanna. Qualunque citazione dall’Economist o dal Time e’ il solito complotto delle toghe comuniste, messe su da quel comunistaccio di Franceschini
7- Accanto a Romolo e Remolo mi pregio di aggiungere Premiolo e Gongolo perche’ modestamente come mi premio io e come ne gongolo non c’e’ nessuno.
8- La crisi e’ eversiva, il terremoto e’ sovversivo, la costituzione e’ comunista, il popolo rompe i coglioni, la magistratura e’ antropologicamente diversa, i poliziotti sono dei panzoni, gli impiegati sono fannulloni, il Parlamento e’ dannoso e inutile, ora rompono anche Bankitalia e l’Istat. Per fortuna ci ho Bondi senno’ mi verrebbe il mal di testa
9- Quando ho detto che avrei ospitato i terremotati a casa mia, intendevo solo parlare alle ragazze previa visione dei book
10- Scapagnini mi conferma che vivro’ fino a 130 anni, ne vedrete di veline! Tanto vale che vi facciate due pippe.
..
Giuseppe
Il Potere e’ sempre stato il luogo della stupidita’ e della cattiveria

La teoria della stupidita’ dello storico Carlo Maria Cipolla
(da Allegro ma non troppo, Il Mulino, 1988) vede gli stupidi come un gruppo di gran lunga piu’ potente delle maggiori organizzazioni come la mafia o il complesso industriale, non organizzato, senza ordinamento, vertici o statuto, ma che tuttavia riesce ad operare con incredibile coordinazione ed efficacia

Le 5 leggi fondamentali della stupidita’:
«
1. Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione

2. La probabilita’ che una certa persona sia stupida e’ indipendente da qualsiasi altra caratteristica della persona stessa

3. Una persona e’ stupida se causa un danno a un’altra persona o ad un gruppo di persone senza realizzare alcun vantaggio per se’ o addirittura subendo un danno

4. Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide; dimenticano costantemente che in qualsiasi momento e luogo, e in qualunque circostanza, trattare o associarsi con individui stupidi costituisce infallibilmente un costoso errore

5. La persona stupida e’ il tipo di persona piu’ pericoloso che esista

Cipolla individua 2 fattori da considerare per indagare il comportamento umano:

* Danni o vantaggi che l’individuo procura a se stesso

* Danni o vantaggi che l’individuo procura agli altri

Creando un grafico col 1° fattore sull’asse delle ascisse e il 2° sull’asse delle ordinate si ottengono 4 gruppi di persone:

* Intelligenti (in alto a destra) fanno il proprio vantaggio e quello degli altri (pochi)

* Sprovveduti (in alto a sinistra) danneggiano se stessi e avvantaggiano gli altri (elettori)

* Banditi (in basso a destra) danneggiano gli altri per trarne vantaggio (eletti)

* Stupidi (in basso a sinistra) danneggiano gli altri e se stessi (cloni)

A quale categoria appartengono i tizi del G8?
Banditi per la piu’ parte
..
Ottimismo: “Il premier ha invitato a zittire i catastrofisti. Il problema e’ come zittire la catastrofe.” (Paolo Dune)
..
Ma quelle a Villa Mignotta sono tutte colf?
Mark Kaps
.
Sono badanti.
Capisc’a me
.
A che badano ?
Antonio
..
Mark Kaps
Se a l’Aquila la terra trema pronto il piano B
Tutti a Battone!
..
L’uomo mediocre
Aspetta sempre gli eventi
E si muove piano
Ha qualche sussulto ogni tanto
Si agita per quello che gli accade

A volte tutto va bene
A volte tutto va male
A volte tutto gli e’ indifferente
Non vede e non sente
Non si sente mai completo
Crea disagio a se stesso
Fa battute
Ride
Si diverte
E si annoia

Lavora come puo’
Potrebbe farlo meglio eppure no
Ama per dovere
Chiede per favore
Si abbuffa del sapere degli altri
Si nasconde dagli stolti

Ha paura di tutto
Non conosce la meraviglia
Ha la sensibilita’ assopita
Aspetta che l’ombra si allunghi
Aspetta che il pane si raffreddi
Aspetta che la foglia cada
…aspetta

Stefano Pedrollo
poelitica-poesiapolitica.blogspot.com/
..
Cimbro Mancino
…il paese piu’ povero tra i G8 mantiene, compreso gli extra, l’uomo piu’ ricco, piu’ incapace e piu’ costoso di tutti gli altri…
anche questo e’ un primato

..
In sogno, Dio apparve al Cavaliere. Questi lo riconobbe subito perche’ il Signore era esattamente come lo raffiguravano, col tunicone e la gran barba bianca. “Sono venuto a trovarti”, fece Dio, “per farti capire come la tua smodata ambizione, la tua inesauribile sete di potere siano assolutamente ridicole. Anche se tu conquistassi l’universo intero, resteresti sempre un nulla. L’universo, figlio mio, e’ finito”. “In che senso?”, domando’ il Cavaliere. “ora te lo spiego”, rispose Dio. “Immagina che io possegga una collezione di migliaia e migliaia di bottiglie di champagne. Ne ho stappata una, e quello che chiamate big bang non era altro che il rumore del tappo che saltava, ho riempito un bicchiere, e ora sto per berlo. Le stelle che i vostri astronomi vedono nascere e morire sono semplicemente le bollicine che si formano e scoppiano. E tu sei dentro quel bicchiere e quel bicchiere e’ il tuo universo. Ma appena avro’ bevuto il mio champagne, il vostro universo scomparira’. Hai capito?” “Perfettamente”, rispose il Cavaliere. “E quanto mi verrebbe a costare questa vostra collezione?”.
..
La maestra di prima media alla classe: “Dove siete arrivati in geometria, alle elementari?”. Pierino: “Noi siamo arrivati al triangolo!”. Luigina: “Noi siamo arrivati al quadrato!”. La maestra: “E tu, Abdullah?”. Abdullah: “Noi siamo arrivati al Pentagono…”
..
Napolitano a Hu Jintao
“Attenzione a diritti umani”
se non ti svegli li tolgono a noi, altro che in Cina!
Antonio Amati
..
Dice il povero Berlusconi: “Faccio tutto io. Ho il torcicollo e nemmeno un vicepresidente del Consiglio. Visto che ha duemila portavoce e intende aumentare ancora il parco Ministri, cosa gli ci vuole a nominare anche un vicepresidente che magari faccia meno gaffe di lui. Io proporre la D’Addario che di pubbliche relazioni e’ gia’ esperta e viene gia’ pagata con denaro pubblico. E cosi’ pigliamo due piccioni con una fava”
Vi
..

http://www.masadaweb.org

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