Nuovo Masada

luglio 6, 2009

MASADA n° 950. 6-7-2009. Il signor Portasfiga

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 4:19 pm

Le sfighe di B – Quanto costa un G8? – Manifesto di Ignazio Marino- Una beffa di cena – Le lacrime del caimano- Lo psichiatra Cancrini fa una diagnosi a B – La stampa europea sempre piu’ feroce – Il pacchetto sicurezza: un abuso di maggioranza

Berlusconi statista?
Non scherziamo!
Niente provoca piu’ danno in uno stato del fatto che i furbi passino per saggi. (Francis Bacon)
Ma un danno ancora maggiore e’ provocato quando la Chiesa fa passare per savi i malvagi.
Quando qualcuno usa lo Stato per fare il suo paradiso, ci si puo’ giurare che per tutti gli altri sara’ un inferno.
Viviana
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Lo Stato e’ il piu’ freddo di tutti i mostri. Esso mente freddamente. Dalla sua bocca esce questa menzogna: “Io sono lo Stato, sono il popolo“.
Friedrich Nietzsche
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La societa’ e’ creata dai nostri bisogni; lo Stato dalla nostra cattiveria.
Thomas Paine

Quando un uomo dice che lui e’ il popolo, possiamo star certi che sara’ un tiranno che cerchera’ di renderci schiavi.
Viviana

In nome del popolo si fanno le peggiori ingiustizie
Giuseppe


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I politici sono peggio dell’olio di oliva
Da 100 chili di olive si possono estrarre 17 chili di olio buono
Ma da 100 politici non si riesce ad estrarre 17 politici buoni.
Viviana
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E=mc2
Il grande Petrolini cosi’ si rivolse durante uno spettacolo a un disturbatore: “Non ce l’ho con te. Ce l’ho con quello che ti sta vicino che non te le da’ di santa ragione”.
Ergo, e’ giusto prendersela con il “gregge” di sudditi che vota cotanto Cavaliere.
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Le lacrime del caimano
Viviana Vivarelli

Ecco come fingeva di commuoversi in altri tempi il nostro Berlusconi, grande recitatore, sui migranti affogati in mare. Quando la motovedetta albanese Kater I Rades venne affondata nel Canale d’Otranto, Berlusconi pianse. Era il 1981. A causa del blocco navale voluto dal governo Prodi morirono 81 albanesi. Lo psiconano pronuncio’ parole accorate sul respingimento degli albanesi: “Una decisione cosi’ azzardata, una decisione forse indegna di un Paese come l’Italia che ha una grande tradizione di solidarieta’, di accoglienza”. Notate come la voce gli si rompa per la commozione. Piu’ che il Nobel per essere un ‘grande statista’ i suoi cloni dovrebbero chiedergli l’Oscar per essere un grande caimano. Come piange lacrime di coccodrillo lui non le piange nessuno.
www.youtube.com/watch?v=N_9Uo-XYruM&eurl=http%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fhome.php%3F&feature=player_embedded
Poco dopo ebbe a dire: “La capitaneria siciliana chiede altri mezzi per far fronte agli sbarchi? Per raccattare i cadaveri i pedalo’ bastano”.
Ora io non ho mai odiato nessuno. Non ho odiato nemmeno Andreotti che ha protetto la mafia siciliana per mezzo secolo e che ha goduto di un indegno omaggio da parte della Chiesa (Andreotti gode anche della rara concessione di poter depositare i suoi soldi nella banca dello IOR) e che gode di altri vergognosi omaggi da parte di associazioni che si dicono cattoliche come Comunione e Liberazione, Andreotti che dice di essere un buon cristiano e di comunicarsi ogni mattina, commettendo in cio’ solo due insulti alla religione, al rispetto che dovrebbe a Dio, se ci crede, e agli uomini, in cui non crede affatto.
Io non ho mai odiato nessuno e si’ che di persone spregevoli nella mia vita ne ho viste tante in politica o nelle sue vicinanze, si pensi solo a de Lorenzo o Leone, Cossiga o Selva, Cirino Pomicino o Scelba, Ghedini o Previti, Calderoli o Mastella, Borghezio o Salvini, la Carfagna o la Prestigiacomo, De Gregorio o Mele, Storace o la Santache’..
Ma la reazione che mi provoca quest’uomo disumano, cinico, falso, ipocrita, dissoluto e’ di autentico rigetto.
Ma piu’ ancora provo un rigetto verso coloro che tentano di farlo passare per statista o per vittima o per qualunque cosa abbia una connotazione passiva o positiva perche’ la loro ignominia e’ davvero senza fondo.
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John B

Lo stipendio annuale del Presidente degli Stati Uniti d’America ammonta a 400.000 dollari piu’ i benefits. Lo Stato della California, che vanta un prodotto interno lordo fra i piu’ alti del mondo (settimo posto), concede al governatore, Arnold Schwarzenegger, 162.598 euro lordi l’anno, un poco piu’ della meta’ gli altri governatori statunitensi (88 mila euro circa).
I consiglieri delle assemblee legislative italiane superano abbondantemente queste cifre. In Sicilia, per esempio, le istituzioni sono molto piu’ generose sia nei confronti dei deputati regionali, quanto verso i Presidente dell’Assemblea e della Regione. Antonio Stella, autore della Casta, riferisce che il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Luis Durnwalder, porta a casa 320.496 euro lordi l’anno, circa 36.000 euro piu’ del presidente degli Stati Uniti.
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www.eugualemcalquadrato.ilcannocchiale.it/
Trapianto
e=mc2

Al capezzale del PD morente ci voleva un Medico Chirurgo che, con un’operazione di trapianto di laicita’, potesse far rinascere quella voglia di Partito del fare e non del “credere”.
Ogni successo alla scelta del Senatore Ignazio nell’interesse della Nazione, che si merita gente capace ed onesta anche se il sottrarlo alle camere operatorie non e’ accadimento che mi vede favorevole.
Con lui alla guida del PD e con un decorso post operatorio efficace ed efficiente ci potrebbe essere una ripresa del paziente e tanti voti potrebbe seguirlo nella sua avventura, purche’ non trascuri il detto popolare che vuole il medico pietoso fare il malato canceroso.
Bisturi deciso e professionalita’ da chirurgo di fama internazionale ed il risultato non si fara’ attendere, sempre che ci sia la firma – ad agire – sotto il modulo del consenso informato dell’”ammalato”.
P.S:
Chiedo profondamente scusa a tutti coloro che soffrono di malattie se ho adoperato terminologia medica; ho molto rispetto delle condizioni di disagio, dolore, preoccupazione, terrore, ecc… che attanagliano gli ammalati ed i loro familiari, ma l’occasione di un super Medico Chirurgo, che stimo moltissimo e che si avvicina all’”ammalato” PD, mi ha fatto trascurare l’accortezza che adopero nelle circostanze “ospedaliere” anche e sopratutto per aver frequentato ambienti vicini alle stanze dei trapianti e di pari dolore.
Sono tra i Soci Fondatori di un’ Associazione di Volontariato per l’Oncologia e, tutto sommato, non mi dispiacerebbe che lo scossone Marino potesse servire a qualcosa per poi lasciarlo libero – dopo breve pausa di impegno da Segretario del PD – alla sua professione meritevole ed indispensabile, che non vorra’ trascurare; comunque.

P.P.S:
Aderisci all’appello di Marino? Manda una mail a l’Unita’
www.unita.it/news/politica/86116/aderisci_allappello_di_marino_manda_una_mail_allunit
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BERLUSCONI E La STAMPA EUROPEA
Viviana Vivarelli

L’Economist non e’ un giornaletto di gossip come quel ‘Chi’ a cui B rilascia le sue interviste.
E’ un quotidiano di economia molto autorevole e serio. Vende un milione e mezzo di copie in tutto il mondo (600.000 il Corriere), soprattutto fuori Inghilterra, e’ il vero giornale globale e quello che pubblica viene letto sull’intero pianeta. Il suo giudizio su B e’ durissimo, dice che B ha tanti “luridi scandali” ma il piu’ grave e’ il suo rifiuto a riconoscere la crisi e i problemi economici dell’Italia.
Tra 4 giorni ci sara’ il G8 a l’Aquila e i Grandi della Terra vedranno i danni del terremoto.
B insiste nel dire che in Italia la crisi ha avuto un impatto minore, cio’ puo’ sembrare anche vero perche’ qui il sistema bancario e’ rimasto piccolo e isolato e non ha sofferto i disastri delle grandi banche americane o inglesi, le imprese italiano sono al 90% piccole e non ce n’e’ una fallita della grandezza di una GM, ma B mente sulla sua vita privata come sull’economia, la sua credibilita’ e’ incrinata dai suoi vizi privati, le sue storie con call girl lo hanno screditato e ora spera di rifarsi la faccia con questo summit. L’Economist insiste su quello che B tace: l’enorme debito pubblico, la dipendenza dalle esportazioni, la mancanza di riforme per liberalizzare il mondo del lavoro e riformare le pensioni. Quando gli organismi economici internazionali hanno fatto previsioni nere sul futuro dell’Italia, B le ha negate, arrabbiandosi: “bisogna chiudere la bocca a chi parla di crisi”, e ha chiesto di non dare pubblicita’ ai giornali che parlano della crisi. In questo modo la politica italiana si fa sempre piu’ ridicola, “diventa sempre piu’ un reality show di cui B e’ il produttore”.
Cose analoghe dice l’americano Time. B sperava di farsi una buona immagine ospitando il G8 e invece fa parlare di se’ solo a causa dei suoi scandali,quelli che tenta di annullare dicendo che sono “spazzatura” e pettegolezzi. “E’ possibile, se le indagini sulla prostituzione porteranno a conclusioni imbarazzanti, che B debba dimettersi, aprendo la strada a un governo a interim guidato da qualcuno come il governatore della Banca d’Italia Draghi o il ministro dell’Economia Tremonti”, afferma Time. Ma e’ presto per dare B per spacciato visto che la politica italiana sembra sempre di piu’ un reality show.
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Quanto costa un G8?
Viviana Vivarelli

Dicono che questo G8 sara’ “sobrio e solidale”, mai questi due termini sono stati usati in modo piu’ grottesco.
Il solo G8 (senza la Maddalena) costa piu’ dell’intero bilancio dell’Italia alla lotta contro la poverta’”, 400 milioni di euro contro i miseri 321,8 stanziati quest’anno dal governo italiano ai poveri del mondo che muoiono di fame. Edificante!
Ovviamente le spese per la sicurezza non sono nel conto, e Bertolaso non ci dira’ mai con esattezza qual’e’ il totale, ma una cosa e’ chiara: li prendono dai fondi FAS per il sud! Che prima erano un pozzo senza fondo a prendere e ora sono un pozzo senza fondo a rendere. Il giusto premio per chi lo ha abbondantemente votato! Ci ho piacere! Per i siciliani ci ho un piacere doppio. Almeno sono bidonati dalla mafia e dal governo. Ben gli sta.
In realta’ 400 milioni di euro e’ stata la cifra per adattare la Maddalena, i lavori sono finiti, i soldi spesi e con l’Aquila si e’ ricominciato tutto da capo. Che grandissime teste di zucca!
Una cifra scandalosa, il triplo del famoso G8 di Genova nel 2001 ! Alla faccia del sobrio e solidale!
Una videoconferenza sarebbe stata molto piu’ pratica ed economica e sarebbe avanzato qualcosa per i poveri o per il clima, ma forse, direbbe qualcuno, sarebbe stata sabotata dagli hackers o messa su youtube con tutte le emerite stronzate di questi palloni gonfiati, che fanno sempre promesse generiche che nessuno ha l’intenzione di mantenere
Ma se la videoconferenza non va bene, potrebbero usare permanentemente una portaerei per i loro sfiziosi incontri cosi’ pomposi e magniloquenti. Si lasciano a casa mogli, bambini, segretarie e cagnolini e se il comfort non e’ il massimo… meglio, cosi’ magari si spicciano un po’ e combinano di piu’. Non si invadono le citta’ di militari e zone rosse, non si rompono le tasche ai cittadini, non si fanno spiegamenti di forze di sicurezza da guerra civile, non si esibisce il lusso dei potenti dove stride la miseria dei poveri, non si buttano soldi a carrettate. Le portaerei ci sono, si usino!
Anche i G8 come tutte le pagliacciate arroganti del potere avranno a finire un giorno!
Ma vi pare possibile che per 4 giorni di vertice a Obama gli debbano costruire un campo da pallacanestro?
E se il terremoto riprende: tutti nella tendopoli.
O nel bunker sotto la caserma. O via in elicottero a Roma.
Ma perche’ allora non l’hanno fatto direttamente a Roma?
Questi non sono solo cattivi, sono stupidi. E cattiveria e stupidita’ insieme fanno un’accoppiata che portera’ il mondo alla rovina, se non ce lo sta gia’ portando.
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Una beffa di cena
Viviana Vivarelli

Cortigiani, vil razza dannata… “ Rigoletto

Non e’ accettabile che vi siano alte cariche che pretendono di essere ossequiate solo in virtu’ della loro posizione. Il rispetto e’ una cosa che uno si deve meritare con una condotta dignitosa e adeguata al suo ruolo. E la Costituzione e’ un testo da rispettare e non da mercanteggiare in turpi contratti in cene segrete. Per cui le fiere reazioni dei due giudici costituzionali collusi con B sono una vergogna che si aggiunge alla vergogna.
Dopo la famigerata cena di Berlusconi con Ghedini, Vizzini, Letta, Alfano e i due giudici della Corte costituzionale, Mazzella e Napolitano, a casa e su invito dello stesso Mazzella, qualunque rispetto avessimo per l’alta Corte e qualunque speranza nutrissimo per i garanti della Costituzione sono andati a farsi friggere e ricadiamo nel solito merdaio. Se costoro usano la loro carica come levantini in un suk, addio reverenza per le sacre istituzioni! Siamo proprio alla fine della corsa.
L’indignazione di Di Pietro e’ alle stelle e come al solito la sua voce sovrasta la reazione sempre deboluccia e zoppicante del Pd.
Prima Berlusconi si fa il Lodo Alfano per rendersi impunibile. Poi va a cena proprio dai due dei giudici costituzionali che dovranno sentenziare a breve se questo suo Lodo ad personam e’ incostituzionale o no. La scelta di questa cena tra giudici e indagato e’ peggio che inopportuna, e’ un insulto al buon senso e alla giustizia, un insulto agli italiani e un ossequio alla casta che puzza ormai talmente di compravendita e di losco interesse privato da lasciare sbigottiti.
Come se cio’ non fosse abbastanza grave, i due giudici hanno avuto la faccia di replicare in modo arrogante alle reazioni successive di sdegno, con una tale supponenza da risultare assolutamente odiosi. Hanno probabilmente dimenticato di essere al servizio dei cittadini e alla difesa della Costituzione e credono che il paese sia a servizio dei loro interessi privati.
Ma come? Finora i vertici della magistratura hanno usato il pugno duro con qualunque giudice “parlasse” delle cause in corso al di fuori delle stanze processuali e costoro addirittura vanno a cena con l’imputato?! Perche’ qui di imputato si tratta. E’ inutile che Mazzella ci sventoli la sua prosopopea sui giudici che devono sentenziare su una legge e non su una persona. Qui legge e persona sono esattamente la stessa cosa, perche’ nemmeno un berlusconiano convinto riuscirebbe a dichiarare che non di legge per la Nazione si tratta ma di scappatoia per mettere B in salvo dai suoi processi.
Abbiamo un giudice, Mazzella, e un imputato, Berlusconi, plurinquisito e plurindagato, non a causa delle cattive toghe rosse, ma per operazioni illegali contro fisco e giustizia. Lo stesso Vizzini e’ un plurinquisito che malgrado cio’ e’ stato fatto presidente della commissione affari costituzionali del Senato e si fa tutto pappa e ciccia?
Di Pietro dice che se questi due giudici hanno una tale intimita’ con B, sono incompatibili col poter sindacare se il Lodo Alfano e’ costituzionale o no, salta all’occhio il palese conflitto di interessi e la promiscuita’ delle posizioni, tanto piu’ che i due con B di interessi privati ne hanno gia’ fatti parecchi, Mazzella e’ stato ministro di B, e il giudice Napolitano era all’ufficio di Gabinetto di Fini. Questo segna dei rapporti cosi’ stretti e intimi che rendono ridicola e inaccettabile una futura sentenza sul Lodo Alfano.
Ma Mazzella dichiara con arroganza che lui invita a cena chi gli pare e che quando dovranno giudicare il Lodo Alfano, lo spersonalizzeranno. Ma quando mai? Questo e’ come dirci che dobbiamo stare becchi e contenti e che chi fa parte della casta puo’ anche sputarci in faccia. Questo tentativo di istupidire gli italiani e’ altamente offensivo che certe toghe non si dovrebbero permettere di mancare di rispetto agli italiani, abbassandoli a quel livello subumano a cui il berlusconismo tenta di ridurli. Il rispetto, lorsignori lo sappiano, lo si deve alle leggi ma in primo luogo a quei cittadini per la cui tutela le leggi sono state fatte, e non di pochi singoli potenti che intendono porsi sopra il diritto comune creando un diritto straordinario ad usum delphini.
Il Lodo Alfano, lo dice bene Di Pietro, non e’ stato fatto per il bene degli italiani,ma per la salvezza di uno i cui scagnozzi sono risultati piu’ volte colpevoli di beneficiare un utilizzatore finale.
Dice Di Pietro: “Questa e’ una legge che il presidente del Consiglio si e’ fatta fare su misura dal suo Ministro della Giustizia, per non farsi processare.”
Tant’e’ che la sentenza complessiva dei giudici inglesi e italiani e’ momentaneamente sospesa per quanto riguarda il corruttore del falso testimone Mills proprio in attesa del responso della Consulta. Mill e’ stato dichiarato colpevole di corruzione e falsa testimonianza ed e’ stato condannato a 4 anni e mezzo di carcere. Una pena maggiore dovrebbe colpire Berlusconi in quanto mandante e beneficiario. Al momento il Lodo Alfano impedisce che sia colpito da questa sentenza. Ma tutto dipende dalla decisione che la Corte costituzionale prendera’ il 6 ottobre, per cui sara’ colpito oppure no. Si sta parlando di reati e di un imputato che spera di farla franca con questo Lodo che viola i principi costituzionali.
Trattandosi di un soggetto che ha gia’ corrotto giudici, guardie di finanza, testimoni, ministri, deputati e senatori, c’e’ una ragionevole certezza che usi la corruzione anche nei confronti dei giudici costituzionali che tratteranno il suo Lodo. E dal modo con cui li comprera’ o meno dipendera’ la sentenza della corte. Altro che dire con altezzosita’: “Io invito a cena chi voglio!” Qua ci sono gravi sospetti di collusione con un imputato gia’ uso alla corruzione al fine di coartare una sentenza.
Dice sempre Di Pietro: “La Corte dovra’ decidere se tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge, come chiede la democrazia, oppure no, come vuole B. Se i due giudici faranno passare l’assenso al Lodo, uno, che e’ anche presidente del Consiglio, anche se ha ammazzato la moglie, se ha stuprato una bambina, o se ha spacciato droga, non potra’ essere processato finche’ sta nella sua carica. In in gioco c’e’ il destino del governo Berlusconi. Un Berlusconi che e’ accusato di corruzione di un testimone che si chiama Mills. Il testimone, cioe’ il corrotto, e’ gia’ stato condannato in primo grado a quattro anni e mezzo. E nelle motivazioni della sentenza si legge “corrotto da Silvio Berlusconi”. Se fosse stato una persona normale, anche Berlusconi sarebbe stato condannato a 4 anni. Non e’ stato possibile processarlo perche’ si e’ fatto fare il lodo Alfano. Allora il 6 ottobre e’ una data estremamente importante per la decisione che si andra’ a prendere. Perche’ se si decide che il Lodo e’ costituzionale, B non potra’ piu’ essere processato. Se risultera’ incostituzionale, il 7 ottobre B sara’ processato. “

“Allora, non nascondiamo la testa sotto la sabbia. Non pensino, Mazzella e Napolitano, che noi siamo tutti ignoranti. Prendere quella decisione su quella legge, il 6 ottobre, vuol dire decidere le sorti del governo, le sorti di Berlusconi, le sorti del nostro Paese.
Proprio ora, che questi due giudici hanno confessato definendosi amici intimi di Berlusconi, chiediamo ad entrambi di dimettersi e continuare a coltivare tutta l’amicizia che hanno con Berlusconi, oppure di astenersi quel giorno dal dover giudicare. Chiediamo anche al presidente della Corte costituzionale, Amirante, di non fare il “pesce in barile”, ma di assumersi la responsabilita’ di dire a quelle due persone che quel giorno vadano a pesca, piuttosto che presentarsi per decidere sul lodo Alfano.
Ci siamo appellati anche al capo dello Stato, e lui se l’e’ presa con me perche’ mi sono permesso di chiedergli se il comportamento di questi due giudici, sia accettabile. Il presidente Giorgio Napolitano ha risposto “ma io non posso interferire sull’autonomia e l’indipendenza della Corte costituzionale”. Attenzione! Sull’autonomia e l’indipendenza della Consulta hanno gia’ interferito questi due signori compromettendone l’indipendenza, quindi, al capo dello Stato spetterebbe il compito di ripristinare la credibilita’ e sacralita’ alla Corte! Ecco perche’ insistiamo dicendo che non si puo’ stare a guardare, non ci si puo’ comportare come Ponzio Pilato – non lo dico a lui, Giorgio Napolitano, ma lo dico soprattutto al presidente della Corte costituzionale, a tutta l’opinione pubblica. Questo e’ un fatto grave e si tratta di ritrovare quella serenita’ perduta sul fatto che, la Corte costituzionale, decida secondo scienza e coscienza, e non secondo rapporti personali pregressi, e attuali, tra un imputato e i suoi giudici.
Per questo ne facciamo una battaglia di civilta’, e ci sentiamo di farlo coerentemente alla raccolta, e nel rispetto, di quel milione di firme per il referendum contro il lodo Alfano.
Sulla questione del lodo Alfano, sul decreto intercettazioni e sul divieto di pubblicazione, l’unica strada da percorrere e’ il referendum, non volendo, e non potendo, utilizzare la mazza per la presa della Bastiglia. “
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Vaglielo a dire a quei berlusconiani che lo considerano un grande statista, lo applaudono fino a spellarsi le mani e chiedono che gli sia dato un premio Nobel. E poi un premio Nobel per che? per la figa? per le evasioni fiscali? per essere campione di bugie?
E vaglielo a dire anche a sua santita’ Benedetto XVI che ha testualmente detto: “Nessuna critica al Governo”. Ma come? Abbiamo un premier che e’ campione di incassi in volgarita’ e porcate, campione di ciarpame senza pudore, abbiamo uno che adesca e corrompe minorenni e si riempie la casa di puttane, promettendo loro posti in parlamento, uno che e’ ammanicato con la mafia e implicato nel narcotraffico, un vizioso carico di droga e coca, abbiamo ministri che considerano altri esseri umani come dei relitti da gettare nelle carceri e che fanno leggi che favoriscono mafia, filibustieri e golpisti, e Sua Santita’ che dice? “Non abbiamo nulla da criticare al Governo!” All’anima!
E ci e’ anche andata bene che non gli ha fatto i complimenti o non gli ha dato l’assoluzione plenaria in cambio del 9 per mille!
Io non so se Cristo sia mai esistito o se sia mai morto in croce ma so che l’uomo onesto oggi, figlio di Dio come tutti siamo figli di Dio, viene messo in croce ogni giorno da governo e Chiesa e l’unica offerta che riceviamo dopo tanti affronti e’ solo una spugna intinta nell’aceto.
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Pietro Ancona

Oggi la CEI ha smentito il Cardinale Marchetto che aveva definito fonte di dolore la legge sulla sicurezza affermando che non c’e’ alcun giudizio della gerarchia e quindi che non fa testo quanto dichiarato dal Cardinale. A seguire questa vicenda e lo sviluppo della posizione della Santa Sede non si stenta a credere quanto hanno scritto e denunziato alcuni storici sul sostanziale adeguamento al nazismo ed al fascismo della Chiesa Cattolica. Se la Chiesa di oggi non trova scandaloso il reato di emigrazione clandestina, la schedatura dei barboni, le misure repressive perche’ Pio XII avrebbe dovuto avere verso il nazismo ed il fascismo un comportamento diverso da quello di Bagnasco e dei suoi congregati?
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Berlusconi e il disturbo vincente
Intervista allo psichiatra Luigi Cancrini

La democrazia - affermava Winston Churchill – funziona quando a decidere sono in due e uno e’ malato“.
Il problema e’ che in Italia chi governa e’ malato ma decide da solo…
L’esistenza di una vera e propria patologia la rileva ad Articolo21 Luigi Cancrini, celebre psichiatra e fondatore negli anni Settanta di una fra le piu’ importanti scuole di psicoterapia del nostro Paese parla del nostro premier anche all’indomani delle sue dichiarazioni sulla tragedia di Viareggio.
Per Cancrini “B e’ un personaggio dall’egocentrismo smisurato.
Finche’ cio’ lo ha riguardato come imprenditore e’ andata bene. Il problema nasce con l’acquisizione del potere politico. E quando un normale narcisismo viene fortemente alimentato e si coniuga con il troppo potere il risultato e’ una patologia, un vero e proprio disturbo della personalita’.
Conosco questo tipo di patologie, ho dedicato un capitolo di un mio libro a Hitler e Stalin…”
Lui ha un’immagine di se’ grandiosa, direi inutilmente e dannosamente grandiosa come succede spesso a chi, intorno, ha persone che gli dicono solo “si’”…
E’ un meccanismo interessante da studiare e che hanno vissuto i dittatori storici.
Una studiosa americana ha scritto una biografia interessante su Beria (capo della polizia segreta sotto Stalin, ndr) in cui lei dimostrava bene come lui avesse acquisito un potere straordinario su Stalin proprio perche’ alimentava continuamente la sua paranoia.
Intorno ad una persona che si crede sempre piu’ grande ed importante di quello che e’, c’e’ sempre qualcuno che lo alimenta. E’ cosi’ che la persona perde il contatto con la realta’. Un contatto che normalmente e’ assicurato dal fatto che riceviamo un flusso di informazioni positive o negative su di noi e, continuamente, correggiamo il tiro. Nel caso di B piuttosto che modificare il proprio percorso lui si vuole circondare solo di persone che lo esaltano e ogni critica viene da lui trasformata in attacco o complotto. B e’ un uomo dall’egocentrismo smisurato. Se e’ un disturbo andrebbe curato ma non si fara’ mai curare. Nel mio libro “Oceano borderline” ho dedicato un capitolo ai “disturbi vincenti” la cui patologia si esprime in un successo spropositato. Ho studiato le biografie di Hitler e Stalin che hanno curiosamente in comune un’infanzia con un padre alcoolista, violenze e maltrattamenti e che poi si riscattano in un grande delirio. Disturbi vincenti sono anche quelli dei capi mafia, persone molto intelligenti che ritengono di stare svolgendo un compito importante. Il Padrino ad esempio. Forse B non ha ancora questi tratti cosi’ “grandiosi” ma il rischio della progressiva perdita del contatto con la realta’ puo’ essere fortemente dannoso per gli altri.
Pensiamo alla questione delle feste e delle squillo lui e’ rimasto assolutamente imperturbabile alle critiche. Proprio perche’ lui e’ convinto di poter fare qualsiasi cosa in modo indisturbato e le persone che ha intorno lo assecondano. Questa patologia si puo’ aggravare. E la condizione indispensabile perche’ un disturbo della personalita’ non si espanda e’ legata inevitabilmente alla presenza dei contrappesi rappresentati dalla magistratura (la legalita’) e dalla informazione (liberta’ di stampa). Studiando Hitler ad esempio e’ facile ricordare che la sua prima azione fu contro i magistrati. Lo stesso vale per Mussolini. L’equilibrio dei poteri e’ in questo contesto indispensabile. Se una democrazia e’ sufficientemente forte questo disegno non riesce e a un certo punto la persona cade. Se invece cadono i contrappesi si va verso un disastro. La dittatura. Con le folle a seguire il personaggio carismatico di turno. Quindi la difesa della normalita’ di B sta nella tenuta della democrazia. Il possesso di un impero televisivo amplifica il potere e il rischio di condizionamento dell’opinione pubblica

www.articolo21.info/8677/notizia/berlusconi-e-il-disturbo-vincente.html
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Tre mesi di ferie?
Viviana Vivarelli

Tutti sanno che B e’ il piu’ grande assenteista del Parlamento e che ogni anno si prende due mesi di ferie da cui torna con piu’ capelli, meno borse sotto gli occhi,le rughette stirate e altre bellezze varie.
Ma quest’anno sembra che al cessare del G8 l’illustre stallone sia mandato in ferie per tre mesi.
Per giustificare in qualche modo la lunga vacanza, il suo entourage e i giornali amici si sbracciano a dire che impegnera’ un tempo tanto lungo in un duro lavoro da “Statista”, parola che per un guitto come B uso solo a memorizzare copioni risulta alquanto esagerata.
Dunque se Dio ha fatto il mondo in sei giorni, il ras divino in 3 mesi risolvera’ tutto: terremoto e crisi climatica, finanze e disoccupazione, problema ambientale e problema morale.
Cosa gli faranno? Gli allungheranno la gambe? O gli accorceranno il naso? Gli rimpiccioliranno gli orecchi o ingrandiranno il pene? Lo disintossicheranno dagli intrugli di eccitanti e droghe? Sara’ curato da pulsione coatta a fottere? O gli faranno una destrutturazione psicologica come ai pedofili o ai sessuomani?
Non sappiamo.
Inutile aspettare luci da Bonaiuti o Bondi.
In genere va in Svizzera a rifarsi la faccia, ma quest’anno avrebbe bisogno di rifarsi la facciata.
Per me lo incapretterei in una grotta dell’Aspromonte per tre mesi.
Potrebbe anche tornare piu’ umano.
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IL MANIFESTO CONGRESSUALE DI IGNAZIO MARINO

Ignazio Marino, senatore, si candida segretario Pd, gran bella persona, coraggioso, coltissimo, controllato, molto intelligente, molto serio, acuto, nuovo, che non hai avuto una tessera di partito, amico di famiglia di D’Alema, il quale si e’ arrabbiato tantissimo per la sua candidatura, non asservito alle tante greppie del Pd, e capace di aprire il partito a quelli che non si fanno omologare, capace di arrivare al cuore di ogni problema e di parlarne in termini diretti e non politichesi, una grande speranza per il rinnovamento di questa falsa sx ormai congelata nelle fazioni rutelliana, veltroniana, dalemiana, bersaniana.. la palude in cui sta annegando il Pd, forse l’unica speranza che ci resta in un rinnovamento radicale. Tra le cose che auspica e’ che si faccia decidere agli iscritti sui grandi temi e non si facciano piovere le scelte dall’alto.
Genovese, di 54 anni, dunque giovane, raccoglie consenso dei quarantenni di partito, finora esclusi dal comando. Chirurgo di fama mondiale, specializzato in trapianti di organi e genio dei trapianti di fegato, ha studiato a Cambridge e Pittsburg, dirige il centro trapianti del Jefferson Medical College di Philadelphia. A Palermo ha diretto un ottimo centro trapianti. Ha collaborato con gli esperti di bioetica di Obama per la ricerca sulle staminali, dunque consulente della Casa Bianca. Una di quelle grandi eccellenze che troppo spesso i nostri governi hanno lasciato fuori per clientelismi e nepotismo inaccettabili. La chirurgia e’ la sua passione, e, se mai dovesse essere eletto, ha chiesto di poter continuare ad operare due giorni la settimana. Al momento va in ospedale a Verona la domenica, dorme li’ e torna il lunedi’ sera a Roma. La vita in ospedale, dice, gli serve anche per contattare la gente vera e non perdere il senso delle proporzioni come e’ tipico della casta.
Ex scout, cattolico ma campione di laici, e’ stato furiosamente attaccato dai teodem per le sue dichiarazioni molto e nette su testamento biologico e gravidanza assistita (ricordate le non posizioni di Veltroni?), e’ una bella persona dalle idee precise e forti, che romperebbe con le oligarchie delle segreterie e darebbe al Pd quella boccata di aria fresca e di polso fermo che da tanto gli manca. Ottimi anche i suoi rapporti con la Chiesa migliore, che egli dipinge molto piu’ moderna di quanto a noi potrebbe sembrare.
Marino parla del degrado intollerabile che avvolge il paese, della fuga di cervelli che certifica la morte del merito, di un’opposizione che dev’essere piu’ combattiva. Sono buoni inizi. Ha passione e competenza e, cosa fondamentale, pensa in proprio e non per testa di altri, come su molti temi sospetti abbiamo visto fare a Veltroni e Franceschini.
Il suo motto e’ una frase del Vangelo: “Il tuo si’ sia si’ e il tuo no sia no, il resto e’ del maligno”.
Pensiamo al ‘ni’ di Veltroni o agli inciuci di D’Alema e ci rincuoriamo.

Ecco il manifesto congressuale
Testamento biologico, diritti civili, meritocrazia e laicita’. Una requisitoria che vale come una candidatura
Come molti ragazzi della mia generazione preparavo gli esami di medicina in compagnia di un mito, un medico anche lui, Che Guevara, il cui sguardo spiccava sul poster appeso nella mia camera. Crescendo ho affiancato a quella immagine la foto di Enrico Berlinguer con i capelli scompigliati dal vento, pubblicata sulla prima pagina dell’Unita’ quando mori’. In quegli stessi anni in cui si formava la mia coscienza di adulto, attraverso l’educazione familiare e lo scoutismo consolidavo le mie convinzioni di credente su principi che non escludevano la partecipazione al fermento sociale degli anni Settanta. Tempo dopo, vivendo e lavorando negli Stati Uniti, mi sono ritrovato a curare con il trapianto il fegato decine di veterani del Vietnam che si erano ammalati di epatite durante la guerra. Dai drammatici racconti di quei soldati contro i quali avevo manifestato da ragazzo, e dalle loro sofferenze di uomini, ho compreso meglio le responsabilita’ della politica, le colpe di governi che non esitano a manipolare la realta’ e a privare della felicita’ le persone che, in genere, aspirano ad una vita serena e onesta.
Il mondo e’ cambiato negli ultimi quarant’anni con una rapidita’ sconosciuta in precedenza: nel 1969 esistevano solo quattro computer collegati in una rete tra altrettante universita’ americane. Oggi le persone che accedono a Internet sono piu’ di un miliardo e gli studenti forse non sanno nemmeno cosa sia un poster perche’ scaricano le immagini dei loro miti dalla rete e le condividono con gli amici su Facebook. Pero’ non e’ cambiata la loro aspirazione a costruire insieme un mondo migliore.
Mi sono entusiasmato due anni fa quando milioni di persone, studenti e pensionati, lavoratori e casalinghe, in un clima festoso sono scesi nelle piazze italiane per partecipare in prima persona, con il loro voto, alla fondazione del Partito democratico. Fu un’esperienza straordinaria perche’ nasceva da una sentita esigenza di dare vita ad una grande forza democratica che avesse l’ambizione di governare il paese per modernizzarlo, strapparlo all’assenza di meritocrazia, alla corruzione dilagante, alla paura della diversita’, eliminando l’abitudine a spacciare la furfanteria per competitivita’, ma soprattutto restituendo la speranza, la cui perdita in particolare tra i giovani, e’ l’elemento di disgregazione sociale piu’ distruttivo che si conosca.
L’originalita’ dell’idea e la sua audacia risiedevano nella convinzione di voler edificare un partito non funzionale a se stesso e alla propria classe dirigente ma costruito da persone di diversa estrazione e orientato ad ascoltare tutti sui grandi temi della nostra epoca. Un partito in grado di ricreare luoghi di incontro e di discussione, anche accesa: luoghi non per pochi che si riuniscono per parlare del paese ma per molti che vogliono parlare con il paese. Oggi spiace constatare con amarezza che la politica spinge il dibattito pubblico a imputridire su argomenti che nulla hanno a che vedere con le esigenze della societa’, mentre buona parte della classe dirigente eletta si balocca intervenendo a proposito di vicende irrilevanti o semplicemente fastidiose, chiusi in palazzi dove non giunge l’eco della vita quotidiana.
Dove sono finiti i temi che riguardano la vita di ognuno? Il diritto al lavoro, ad un salario dignitoso, alla casa, la gestione dei rifiuti nelle grandi aree metropolitane, i treni per i pendolari, i cinquecento ospedali a rischio sismico, il milione di persone che ogni anno emigra dal sud per curarsi in un ospedale del nord, gli oltre 200 mila precari di una scuola sempre piu’ povera, la giustizia senza risorse che costringe le persone nel limbo dell’incertezza? In Italia esiste una maggioranza che non vota centro-destra, che non frequenta le feste alla panna montata nei palazzi lussuosi, che si riconosce nei principi della solidarieta’ e dell’uguaglianza, ma che oggi si sente orfana e disunita in assenza di un interlocutore credibile, di un partito politico che si assuma delle responsabilita’ e sappia creare le alleanze essenziali per proporsi credibilmente al governo del paese. Non e’ un ragionamento scontato per me che, sino al 2009, non ho mai posseduto una tessera di partito anche per il disgusto che provavo, e provo, quando apprendo che qualcuno e’ diventato primario o impiegato all’aeroporto perche’ il politico giusto ha fatto la telefonata giusta. Eppure, mi sono convinto che la forza organizzata di un grande partito politico possa contribuire a raddrizzare le sorti di un paese zoppicante anche per quel che riguarda il rispetto delle regole democratiche.
Purtroppo, dopo la campagna elettorale del 2008, l’intuizione iniziale si e’ arrestata di fronte ai limiti o ai timori di un gruppo dirigente che non ha saputo gestire la forza del cambiamento. La reazione e’ stata la chiusura, l’autoconservazione piu’ che la sfida, in pieno stile gattopardesco, uno stile che oggi mostra tutta la sua debolezza e che rischia di ferire mortalmente quel che resta del progetto. La vicenda del testamento biologico e’ stata esemplare: la posta in gioco non era solo consegnare una legge laica al paese, attraverso la quale ognuno potesse fare una scelta in base alle proprie convinzioni o alla propria fede. Significava affermare il principio secondo cui uno stato laico deve sempre proteggere i diritti civili con norme che siano davvero rispettose degli orientamenti e della liberta’ di ciascuno. Non “diritti speciali”, ma diritti uguali per tutti, siano essi gli ammalati, le donne, le coppie di fatto, gli omosessuali o chiunque altro.
Per questo il testamento biologico e’ stato la cartina di tornasole che ha dimostrato come la maggioranza della nomenclatura ha preferito una falsa unita’, solo di facciata, piuttosto che dare una risposta chiara ad uno dei mille interrogativi che la modernita’ ci pone. E lo stesso accade per molti altri temi. Il Partito democratico ha mai discusso e poi stabilito una linea sull’opportunita’ o meno di tornare all’energia nucleare quando anche il Nobel per la fisica Carlo Rubbia ci ricorda che non esistono metodi sicuri per smaltire le scorie radioattive? E come si pone nei confronti di un paese nei fatti multietnico ma dove la cultura dell’integrazione e’ ancora un miraggio? Perche’ non si parla quasi mai del controllo che la criminalita’ organizzata esercita su parte delle attivita’ produttive e dunque sull’influenza che ha sull’economia del paese? La mia risposta e’ netta: l’intuizione e’ stata giusta ma il percorso e’ sbagliato e perseverare nell’errore porta al fallimento.
E’ necessario, non per il Partito democratico che io concepisco come strumento, ma per il paese ascoltare le persone, raccogliere le idee migliori, offrire opportunita’ a chi e’ pronto ad impegnarsi, favorire meccanismi che diano la certezza che pagare le tasse non significa sovvenzionare lo sperpero del denaro pubblico ma affidare a chi accetta di sottoporsi al pubblico scrutinio le risorse per migliorare la vita di tutti. Le persone che incontro nelle piazze, negli ospedali, nelle scuole, nelle aziende continuano a credere in questi valori, ma vogliono il confronto, chiedono di essere ascoltati perche’ non si fidano piu’ di un progetto a scatola chiusa proposto da chi ha dimostrato di non essere piu’ al passo con i tempi. I sostenitori del Partito democratico sono stufi, delusi, nauseati dalle incertezze e chiedono posizioni nette e trasparenti dove, come si legge nel Vangelo di Matteo, il si’ e’ si’, il no e’ no, tutto il resto e’ del maligno. E se non si trova un accordo, o se vogliamo chiamarla una “mediazione alta”, su un tema specifico, io penso che tutto il partito debba esprimersi liberamente e poi esigere fedelta’ alla linea decisa democraticamente dalla maggioranza: e’ un diritto che gli iscritti dovrebbero rivendicare e poi sara’ compito dei dirigenti dirigere e conciliare. Perche’ se manca questo, manca l’efficacia dell’azione. E tutti sappiamo di quanto sia necessario in Italia abbandonare gli annunci e agire, agire, agire.
Condivido questi sentimenti con moltissimi sostenitori del Partito democratico che in questo momento non si sentono pienamente rappresentati dai leader attualmente in campo e che mi chiedono di impegnarmi in prima persona. Per questo credo che il congresso debba servire soprattutto a fare chiarezza, a raccogliere una sfida e a dimostrare che e’ possibile cambiare, costruire attraverso il lavoro di persone giovani di spirito e solide negli ideali, appassionate, libere, visionarie ma determinate a far uscire dal tunnel della crisi economica e della mediocrita’ informe di chi lo governa, un paese conosciuto in tutto il pianeta per la generosita’ e l’intelligenza del suo popolo.
prof. Ignazio Marino
chirurgo, senatore Pd
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Abuso di maggioranza
Pietro Ancona

L’approvazione della legge sulla sicurezza avvenuta ieri in via definitiva al Senato con voto di fiducia chiesto dal Governo pone problemi assai seri per la tenuta dello stesso sistema democratico e per la liberta’ e civilta’ del nostro Paese. Il Senato e prima la Camera hanno approvato una legge che violenta principi fondamentali della Costituzione per volonta’ di una maggioranza che, per fare pesare ancora di piu’ il proprio potere di maggioranza che non deve rendere conto a nessuno e ricorre al voto di fiducia chiesto da un Governo guidato da un gruppo di ministri che si presentano in divisa al Parlamento ed alle TeleCamere con tanto di cravatta verde e fazzoletto verde. Questo manipolo oramai abbastanza numeroso di legislatori e governanti in divisa ha fortemente voluto ed imposto l’istituzione di ronde con l’evidente scopo di farne una sorta di ampliamento nazionale della guardia padana e la milizia privata del Partito di Governo. Una milizia per ora disarmata ma non e’ detto che non lo sia in un futuro piu’ o meno vicino. Questo obiettivo e’ palesato dal fatto che saranno le associazioni a fare le ronde e non singoli cittadini iscritti in un albo aperto a tutti. La devastazione del diritto fatta dalla legge approvata ieri e’ tanta e tale da porre il problema di una riconsiderazione dei poteri del Parlamento rispetto la Costituzione. Puo’ una maggioranza semplice stravolgere principi che riguardano la tutela della dignita’ e della liberta’ delle persone garantiti dalla Carta Costituzionale e da norme internazionali alle quali abbiamo aderito? A questa domanda si deve rispondere sottraendo tutte le proposte di legge i che investono i principi contenuti nella prima parte della Costituzione alla legiferazione ordinaria e stabilendo per esse la necessita’ di una maggioranza qualificata (due terzi) per la loro eventuale modifica. Tutte le persone di origine straniera che stanno in Italia magari da moltissimo tempo vengono consegnate dalla normativa approvata ieri ai loro datori di lavoro che diventeranno arbitri assoluti della loro permanenza. Bastera’ la minaccia di non rinnovare il contratto per piegare alle voglie piu’ insane del padronato italiano i lavoratori stranieri dal momento che nessuna garanzia viene loro concessa per il rispetto dei loro diritti sindacali. Il permesso di soggiorno a punti e’ il sadico strumento di controllo e di schiavizzazione degli immigrati. Colpisce inoltre l’enormita’ degli aggravamenti del regime di detenzione previsto dal 41 bis. Aumenta a dismisura il potere del Governo su quello della legge dal momento che si puo’ aumentare il carcere duro ed inasprirlo su richiesta del Ministro degli Interni a quello della Giustizia. Questa norma sembra fatta apposta per affermare un potere diretto del Governo sui mafiosi carcerati che sorpassa quello del giudice di sorveglianza e del sistema giudiziario in genere. D momento che sono assai scettico sulla reale volonta’ del centro destra di combattere la mafia (ricordate il Ministro Lunardi che invito’ a convivere con la Mafia e Berlusconi che definisce eroe il suo mafioso “stalliere”) penso che il carcere durissimo a disposizione del Governo possa diventare un pericoloso ed inquietante strumento di contrattazione e di aggiustamento con la criminalita’ mafiosa. L’adesione dei giuristi democratici e della sinistra a suo tempo data al 41 bis sia pure condizionata dalla durata limitata e da procedure di garanzia credo sia stato un grave errore dal momento che le prigioni non possono diventare le segrete del governo come nei regimi totalitari e come lo furono nel nostro passato. La pena carceraria non deve prevedere vari gradi e vari livelli di sofferenza inflitta. Deve essere eguale per tutti e distinta soltanto dalla durata di espiazione dettato dalla sentenza. Il Presidente della Repubblica, custode supremo della Costituzione dovrebbe bocciare la legge approvata ieri per il degrado che introduce nel Diritto italiano. Spero che lo faccia ma ne dubito dal momento che, se avesse voluto, avrebbe potuto sconsigliarne la presentazione alle aule parlamentari. Dopo che Napolitano avra’ messo il suo sigillo alla legge, l’Italia sara’ molto piu’ fascista di quanto non lo sia gia’ oggi con una legge razziale che punisce sulla base dell’etnia e un carcere che sara’ manovrato dal Governo come nello Stato Pontificio e nella Repubblica Serenissima che chiudeva ai Piombi chiera sospettato o inviso al Potere dei Dogi.

medioevosociale-pietro.blogspot.com/ www.spazioamico.it
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MARIAPIA

Io penso che insistere solo sui dominanti, come fa la stampa di opposizione e tacere sempre sui cointeressati, parenti, inciuciati vicini ai potenti, e inoltre dimenticare i milioni di italiani senza dignita’, tutti Sganarelli sempre deboli, in balia delle circostanze o di qualcuno che la sa lunga, e vittime di tutte le illusioni della televisione, non sia l’unica strada per parlare di quanto accade in questo paese.

Michele

Dopo il danno la beffa,infatti i cittadini Napoletani ed i cittadini di Pozzuoli, si sono visti arrivare la tarsu per il 2009 aumentata del 60% rispetto al 2008. Silenzio assoluto dei sindacati e di qualche partito che si vanta di essere dalla parte dei lavoratori e dei disoccupati. Mi domando con quanta e quale voglia i cittadini dovrebbero andare a votare,e poi per chi.
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Armi e fame

Qualche settimana fa al G8 dell’agricoltura in Veneto, uno dei summit tematici che hanno preceduto l’assise globale dell’Aquila, si e’ ammesso, finalmente, che l’obiettivo di ridurre la fame entro il 2015 e’ fallito. La Chiesa cattolica e le Ong di tutto il mondo lo dicevano da tempo. Il Papa nell’enciclica mette in fila le responsabilita’. Gli otto grandi continueranno a cullarsi nella loro tragica serenita’? Basterebbe poco per non far fallire anche il vertice dell’Aquila. Basterebbe che si riducessero, anche di pochissimo, le spese militari. Per le armi si spendono ogni anno quasi 1.500 miliardi di dollari. Con la scusa della lotta al terrorismo, negli ultimi dieci anni, la spesa militare e’ aumentata del 45 per cento. Solo la manutenzione dei missili balistici nucleari americani costa 150 miliardi di dollari. Invece, con il 10 per cento delle spese militari si raggiungerebbero gli Obiettivi del Millennio.
In Italia la spesa per gli armamenti e’ sproporzionata rispetto a quella sociale. Sugli F35 nessuno ha alzato un dito. Anzi, il partito trasversale delle armi, che mette d’accordo destra e sinistra, loda la grandiosita’ dell’operazione e la paragona alle grandi opere. Le uniche aziende che stanno traendo profitto dalla crisi sono quelle delle armi. Pero’, la cifra per la cooperazione e’ stata ridotta drasticamente, ne’ vale a consolarsi inserire tra gli aiuti della cooperazione anche le rimesse che gli immigrati mandano ai loro Paesi d’origine. Non possiamo lavarcene le mani.
Il cardinale Oscar Rodriguez Maradiaga lo dice chiaro e tondo, denunciando con chiarezza che la riduzione dei nostri aiuti allo sviluppo e’ del 56 per cento.
Ecco il “paradigma morale” sul quale invitano a riflettere i leader religiosi. E bisognera’ farlo all’Aquila. Dopo, forse, sara’ troppo tardi.

Io ho un Sogno!
Katia, una immigrata

Vorrei che tutti gli immigrati che si trovano in Italia si fermassero per un giorno,!
Che gli stranieri lasciassero il lavoro, le scuole, le proprie abitazioni e si recassero davanti al palazzo del Governo, in silenzio, pacificamente, per dire all’Italia che non facciamo paura a nessuno e che se le cose vanno male, non e’ a causa nostra e che noi non ci entriamo per niente, ma, al contrario, diamo una bella mano al popolo italiano a non trovarsi ancora in una situazione peggiore!
Una giornata di sciopero! Nessun immigrato al lavoro per far sentire il peso delle nostre fatiche e chi ci umilia e demonizza e a coloro che hanno permesso a questo governo di arrivare dove e’ adesso, con le sue leggi razziste e demagogiche!
Un ritrovarsi insieme, organizzato da noi e magari da coloro che ci rispettano e ci valorizzano, senza partiti politici (un po’ tutti hanno cavalcato la strada della paura e dell’ingiustizia nei confronti degli immigrati per avere consenso dalla gente, quindi questi NO!). Un incontrarsi tutti quanti, anche gli immigrati diventati e/o ridiventati italiani, per dire all’Italia che Basta con l’umiliazione e il terrore nei nostri confronti!
Mi piacerebbe vedere gli italiani che devono per forza stare a casa per garantire l’assistenza ai loro familiari al posto nostro, in quel giorno! Mi farebbe tanto piacere leggere sui giornali poi che dal nord al sud l’Italia si e’ fermata a causa dello sciopero degli immigrati!!!!!!!! Siamo tantissimi! Siamo tanti lavoratori in questo paese che ora ci chiama BANDITI!!!!!
HO UN SOGNO CHE SI CHIAMA DIGNITA’ E CHE E’, RIVESTITO DA GIUSTIZIA E MI PIACEREBBE CHE SI REALIZASSE, IN BREVE, COME RISPOSTA PACIFICA E CONCRETA A QUESTA ITALIA CHE AMO MA CHE ADESSO MI FA PROVARE TANTA TANTA TRISTEZZA!
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RIDIAMARO : – )

L’assioma di Berlusconi
Coito, ergo sum

Viviana
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Beppe Grillo

Qui comincia l’avventura del signor porta sventura. Lo psiconano va in Libia? Riappare la peste bubbonica assente da decenni. Lo psiconano si reca in Grecia? L’isola di Santorini e’ colpita da un terremoto di magnitudo 5,1. Berlusconi presiede l’Aquila day? Scossa tellurica di 4,1 in Abruzzo e nubifragio. Lo psiconano viene eletto nel 2001?
Distruzione delle torri gemelle e la piu’ grave crisi internazionale del dopoguerra. Guerra in Iraq, in Afghanistan, crollo delle borse. Lo psiconano viene rieletto nel 2008? Collasso economico mondiale peggio del 1929. Lo psiconano fa gli auguri alla Nazionale? Lippi perde per la prima volta in cento anni contro l’Egitto. Lo psiconano rilancia le ferrovie con il
cappellino da macchinista? Viareggio e’ messa a ferro e a fuoco dallo scoppio di due vagoni che trasportano gas. E’ ormai un portasfiga di levatura mondiale. Il G8 lo ha voluto organizzare nella zona piu’ sismica d’Italia e per sicurezza haaffidato il tutto a Bertolaso. Obama e Sarkozy si stanno toccando le palle.
Riuscira’ lo psiconano la’ dove non e’ riuscito neppure Hitler? A mettere in ginocchio l’Occidente con un colpo di sfiga tellurico? In caso di terremoto lui arrivera’ in ritardo. il solito torcicollo da ansia di prestazione. Sara’ come Sansone e i Filistei. Lui sull’elicottero, i Grandi del G8 seppelliti dalle rovine.

Come pale eoliche
Viviana

Mi immagino che le palle dei terremotati girino come pale eoliche e col G8 di piu’. Peccato non trasformarle in energia, si illuminerebbe la notte a giorno.
Tre mesi dal terremoto e non e’ cambiato niente. Nessuno e’ tornato nelle case lesionate. Nulla e’ stato fatto per il centro de l’Aquila. 30.000 persone sotto le tende, che ci sia un nubifragio o un solleone. 30.000 negli alberghi sulla costa come una vacanza andata a male.
Ieri altre due scosse: magnitudo 3,6 e 4,1. B giura che la caserma di Coppito tiene e in ogni caso sotto c’e’ un bunker, se crolla funzionera’ tipo bara?
Mente come fosse il suo vizio primario: “Nelle tendopoli c’e’ un clima molto positivo”: E infatti in 1500 a Roma ci sono andati per manifestare soddisfazione! Si sara’ fatto mandare il book della vincitrice del concorso di bellezza? Promette condizionatore e tv per ogni tenda. Col digitale o senza?
Ci ha rotto gli zibidei in televisione sugli appartamenti delle nuove case della new town, li ha disegnati di persona tra una farfallina e una tartarughina e abbiamo intravisto piantine fiorite di palazzine a tre piani e laghetti coi cigni. Smentita: la new town non si fa piu’. Ci avevate creduto, vero? Illusi. Non ha la piu’ pallida idea di che fare.
Uno che mente e si smentisce sulla bugia precedente e’ il massimo dell’inaffidabilita’! Una specie di ossimoro permanente, e poi dice che non sta capito ed e’ tutto un complotto della stampa?!
Se il terremoto ritorna e i G disdegnano la tendopoli e il bunker, resta La Farnesina, almeno serve a qualcosa, visto che il Farnesone e’ sempre stato occupato a smistare veline e a prepararle a incarichi europarlamentari.
Per male che vada ci puo’ sempre improvvisare un Bagaglino, che e’ l’unico materiale che non manca.
A Roma c’e’ tutto, alberghi e comfort. Mi chiedo cosa ci sia a l’Aquila e da dove deve arrivare ogni cosa. E a che costo e impedimento per gli abitanti?
E’ tutto talmente sul filo che non si sa se ridere del pagliaccio in equilibrio o sperare che si ribalti.
Nella vignetta di Giannelli si vedono Sarkozy e la Merkel davanti a un cumulo di macerie dell’Aquila. Obama ne lancia via una spalata insieme a un piccolo Berlusconi allarmato che grida: “Mister Obamaaa!!!!
….
Claudia

Le penose esibizioni sessuali del nostro premier fanno piu’ ridere che piangere.
Le stronzate della Lega, che interpreta la giustizia come i texani del 1860, fanno piu’ piangere che ridere.
Ma questa, che si riferisce all’imminente G8 dell’ Aquila, e’ tutta da ridere:
- Giampiero Massolo, lo sherpa italiano per il G8 e segretario generale della Farnesina, ha definito questo il summit della “sobrieta’ e della solidarieta’”, dove i leader saranno ospitati in un campo scuola della Guardia di Finanza piuttosto che in hotel lussureggianti e saranno invitati a toccare con mano i disastri causati dal sisma. (notizia Reuters) -
Questo segretario generale del Ministero degli Esteri deve essere in quota Lega, privo della licenza elementare, ma ex stagista presso le Tabaccherie Riunite di Cantu’. Non conosce assolutamente la differenza tra lussuoso e lussureggiante.
Ci e’ andata bene che non ha definito gli hotels “lussuriosi”.
Vi immaginate le corse di papi per prenotare?”
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Alla cena con Mazzetta si e’ parlato solo di portate
Ah si’,portate…
“E allora, caro premier, noi Vi portiamo il Lodo Alfano in mano e Voi a noi che ci portate?”
Vi
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Non e’ vero che in Italia non esiste giustizia.
E’ invece vero che non bisogna mai chiederla al giudice, bensi’ al deputato, al ministro, al giornalista, all’avvocato influente. (Giuseppe Prezzolini)
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L’assoluzione del colpevole condanna il giudice.
(Publilio Siro)

Mandi
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ALTAN
Urge la nomina di un ministro del gossip con delega di censura
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La cultura dopo Berlusconi ter
Michele Serra

Dato il carattere eversivo della materia trattata, la sezione Cultura verra’ ridotta ad una sola pagina e sara’ criptata. L’apposito d ecoder e’ in vendita a soli 3 mila euro nei migliori negozi di ferramenta.
..
Vignetta di ALTAN
A Berlusconi: “In vista del G8 suggeriscono una calmata”
Berlusconi scocciato: “Ao’! Otto giorni senza utilizzare?”

(Comprendiamo. Visto che non si tratta di un impotente come aveva insinuato soavemente Feltri, ma di un toro da monta, come ha detto la Patrizia, che ha bisogno di “utilizzare” portatrici giovani di figa 4 volte a notte aiutandosi con afrodisiaci, droghe e violente docce gelate, pensare a otto giorni senza utilizzazione di forti quantitativi di figa, ci mette in seria apprensione. Non avra’ per caso un malore da crisi di astinenza? Non saltera’ addosso alla Merkel che sembra l’unica lady in vista? Speriamo che il G8 e i terremotati capiscano e compatiscono. Il mondo e’ disuguale. Qualcuno ha le sfighe, qualcun altro le fighe.)
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Cesare Beccaria
37 miliardi in piu’ di evasione fiscale, un successo personale di Berlusconi e Tremonti, gli uomini del fare .
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Ellekappa
Difficile capire cosa sia successo al Pd
Non hanno ancora ritrovato le scatole nere

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Dio ci parla esclusivamente in versi
Quando disse a Bush di attaccare l’Iraq
E a B di camminare sulle acque della sua piscina
tra le sue lolite
lo fece esclusivamente
in squallida prosa.
Vi
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Finalmente sdoganano la verdura che non rispondeva agli standard di qualita’ e forme tassativamente imposti dall’UE e anche le zucchine basse, storte e sciape avranno i loro compratori. Da oggi il calibro non fa la qualita’. Potremmo aggiungere che in campo politico era da un pezzo che cio’ avveniva e anzi erano gli articoli peggiori a raggiungere la cima della classifica. Tanto per citare il nostro B, potremmo aggiungere che, se il calibro non fa la qualita’, neanche le attivita’ di certi accessori fanno lo statista.
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“Non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia.” Otto von Bismarck

“Governare e’ far credere.” Niccolo’ Machiavelli

“Piu’ uno stato e’ corrotto e piu’ fa leggi. ” Tacito

Berlusconi sta alla politica come Emilio Fede sta all’informazione.” Antonio Di Pietro

A proposito di politica… ci sarebbe qualcosa da mangiare?” Toto’
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Beppe Grillo

Tremorti ha una strategia precisa per uscire dalla crisi. Far finta di niente e sperare in Dio. Le sue misure per affrontare la recessione hanno sempre la stessa musica: “No tengo dinero”. Il suo obiettivo ora e’ di scollinare l’estate. Ma: “Settembre poi verra’ ma senza sole e forse un altro amore (Draghi,ndr) nascera’…”
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Viviana

Si dice che Empedocle si ritenesse un dio e per provarlo si butto’ nell’Etna, ma questo vomito’ una ciabatta denunciando l’impostura. Berlusconi potrebbe provarci che e’ un dio gettandosi nel vulcano di Villa Certosa, se poi vomitera’ una siringa avremo le prove che era un ometto qualunque.
La ciabatta era un simbolo di impurita’, la siringa chissa’ cosa indica?
Verrebbe a seguire, invece di un’ode di Hoelderlin, un’ode di Bondi.
Empedocle scriveva: “Gli agrigentini vivono come se non dovessero morire mai e mangiano come se dovessero morire il giorno dopo”
Empedocle scrisse “Natura e purificazione”, Berlusconi “Artificio e corruzione”

http://www.masadaweb.org

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