Nuovo Masada

luglio 3, 2009

MASADA n° 949. 30-6-2009. Ma andate tutti a quel Pais!

Archiviato in: Masada — MasadaAdmin @ 2:06 pm

Foto mandata da Doriana

Chi di noi si trova adeguato, davanti a cio’ che la vita presenta?
Viviamo tutti di continui sbandamenti, di continui adattamenti ed aggiustamenti di tiro, con un continuo affinare la consapevolezza o in alternativa in perenne incazzatura.
Diciamo che tutti i mali non vengono solo per farci del male, ma anche in qualche verso, per portarci dell’amore nuovo
“.
Barbara
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Obama ha detto: “Cari padri, fate i padri! Magari imperfetti, a mezzo servizio, non importa. Non perdetevi l’incredibile bellezza di crescere il bambino che avete messo al mondo!”
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Fiera del digitale a Teheran
Viviana Vivarelli

Allah U Akbar = Dio e’ piu’ grande
Indovinate dove si tiene la 3° esposizione digitale internazionale? Ma a Teheran, naturalmente.
“Youtube bloccato, Twitter a rilento, cellulari spenti o spiati, web massacrato dalla censura, blogger in galera, ma i ragazzi iraniani possono da ieri andare alla piu’ grande esposizione digitale internazionale” (F.Caferri). Il paradosso: la fiera degli strumenti per la libera circolazione delle idee nel luogo dove oggi si tenta di strangolarla in nome di un regime religioso che adora solo il dio Potere.
Gli Ajatollah vivranno pure in un cupo e assolutistico mondo medievale ma si avvalgono delle tecnologia piu’ avanzata e hanno comprato dalla Nokia Siemens gli strumenti per controllare anche i cellulari, cosa possibile perche’ non citata tra le cause di sanzione dell’ONU, organismo che difende i poteri dei governi piu’ dei diritti dei cittadini. Gli attivisti per i diritti umani si sono scagliati sulla Siemens per questa violazione gravissima della liberta’ di comunicazione. Ma business is business. E affari e potere fanno oggi come sempre la storia. Boicottiamo la Nokia!! Protestiamo contro questo attacco ai diritti umani a campaigns.ai.congress.org/nokia e a nokia.No.com

Ci sono gia’ migliaia di risposte e 13 siti del mondo inducono a non comprare prodotti Nokia. La democrazia si difende anche cosi’ e cosi’ deve procedere il villaggio globale, contro chi vuole farne un villaggio di schiavi.
Ma di questi sistemi capillari di controllo non diciamolo a B, cosi’ sollecito a difendere la propria privacy per tutelare i propri reati ma cosi’ implicato nel massiccio spionaggio di Telecom (vedi Farina) sui cittadini italiani, senza parlare dei suoi collaboratori come quel tale Storace che ha fatto un uso bieco dello spionaggio telefonico, un B cosi’ concentrato sulla propagazione delle proprie bugie ma cosi’ imperativo sui suoi servi come il turpe Minzolini affinche’ i fatti veri siano nascosti.
In Iran, dopo il momento della rabbia e quello delle urla, siamo al momento della paura.
Si teme che i sistemi di controllo tedeschi possano portare ad arresti anche in base ai Twitter o Youtube.
Intanto il famigerato Consiglio dei Guardiani ha riconfermato Ahmadinejad come vincitore. Come si disse per la repubblica di Platone, se tutto il Potere e’ nei Custodi, chi vigilera’ sui Custodi?
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Le bugie a ripetizione
Viviana Vivarelli

La menzogna piu’ grossa di B ripete e’ che la maggioranza schiacciante del popolo italiano sta dalla sua parte e lo adora. Ha ripetuto questa balla a ogni pie’ sospinto e perfino dopo che le elezioni lo hanno visto in netto calo di preferenze, con un Pdl che perdeva 2.900.000 voti, e la giovane Serracchiani che lo batteva in Friuli Venezia Giulia.
Se la gente sapesse quanto e’ scaduto quest’uomo, faremmo un regalo alla verita’. Invece siamo vittima di una propaganda a senso unico, costretti a sentire le sue bugie sempre piu’ pietose che mascherano la disfatta da grande vittoria e sono pertanto sempre piu’ ripugnanti, ma danno modo ai suoi servi di ripetere che il suo successo e’ sempre massimo.
Ma non e’ cosi’. Il 2 giugno e’ stato fischiato davanti al Quirinale. Il 16 giugno 1500 terremotati sono andati a fischiarlo a Palazzo Grazioli, vergognosamente censurati dai tg di regime. Il 19 giugno al comizio di Milano i contestatori lo fischiavano e alzavano cartelli che urlavano la sua vergogna. Il 26 giugno appena lo speaker ha annunziato il suo nome a San Siro, e’ stata una selva di fischi. E lo stesso a Viareggio, tanto piu’ che e’ venuto solo a far presenza, non ha parlato ed e’ filato subito nel Municipio per uscire da dietro, per cui la gente ha urlato che veniva solo a farsi vedere come a l’Aquila. Anche al San Carlo di Napoli davanti agli industriali una selva di fischi.
Dare la colpa alla CGIL o alle toghe rosse e’ grottesco. Non puo’ davvero pensare che, solo perche’ lui lo dice, la gente mette tutto quello che fa in burletta.
Aumenta il disagio sociale verso un governo paralizzato, i cui membri svaccano o producono cose risibili e il premier pensa solo a fottere. Tira un’aria bruttissima a B non piace.
Le promesse sono state tradite, il programma e’ andato a puttana, le tasse non sono calate, il debito e’ aumentato e l’evasione fiscale pure, ora torna il 2° vergognoso scudo fiscale, poi si ripetera’ il 2° vergognosissimo indulto, nulla e’ stato fatto per i poveri, per i precari, per i disoccupati, Tremonti si gingilla con regalucci alle grossa impresa mente ignora il 99% di imprese che sono piccole o medie, non sblocca il credito bloccato, soprattutto non riduce di un mm gli immensi furti della PA, gli enormi sprechi e abusi della casta, gli anti inutili e i parassitismi di stato, con B siamo passati da nepotismo e clientelismo a velinimo e puttanismo, mentre i migliori del paese sono sacrificati ai vizi dei potenti e malaffare e collusione con gruppi criminali proseguono indisturbati. La sx ha dimenticato la questione morale, ma la dx ha imposto la questione immorale, ed e’ anche peggio. Clamoroso poi il tentativo di B di fare di ogni erba un fascio quando ha cercato di sputtanare anche D’Alema e Cesa dicendo che anche loro andavano a puttane. A parte che e’ difficile che qualcuno lo eguagli in corruzione sessuale o finanziaria, ma poi cercare di fare di ogni goccia un barile non giovo’ nemmeno a Craxi quando per scagionarsi che rubava disse che tutti rubavano. E anche nel misfatto c’e’ modo e misura. Cosi’ B ha solo raccattato due querele e ci ha fatto una bruttissima figura. In piu’ si e’ inimicato quell’Udc che domani potrebbe fare la differenza. E’ proprio vero che la paura rende le persone cieche e le fa inciampare. Ma ha poco da dire quel suo giornale che oggi titolava: “La sinistra si dimetta”. Fare il verso a pappagallo proiettando fuori di se’ quello che ci riguarda non infama chi viene insultato ma chi lo fa e francamente se la figura di B non e’ delle migliori, quelle di Ferrara, Belpietro o Feltri e’ peggio ancora.
Ma davvero B puo’ pensare che non ci sia reazione alcuna a un premier che fa solo sesso o leggi di censura, contro l’informazione, di depenalizzazione o impunita’? Che cerca solo di coprire sprechi e abusi, che fa promesse a fiotti che non mantiene, che ripete come una macchinetta: ricostruzione, ottimismo… e poi non succede niente. Il re fotte ma non governa. Se vuol fottere e basta vada altrove. Un paese serio ha bisogno di un governo serio, non di una combriccola di nani, veline, inetti, fanfaroni ed arrivisti!
Costui vive in una fiction perpetua, e’ un re da barzelletta, per di piu’ sporca. Ma la fiction non salvera’ nemmeno un popolo di teleutenti abituato a pensare che il Grande Fratello sia piu’ reale di casa sua.
Non sopporta i fischi? Ben altro meriterebbe.
Lo ripeto: qua occorre un governo di salvezza nazionale, una opposizione di salvezza nazionale e una informazione che salvi almeno se stessa, non una claque di servi e lacche’. Altro che le sceneggiate a lucci rosse di Villa Certosa! E la Chiesa sarebbe ora che si muovesse anche lei o rischia di precipitare legata insieme al corpo morto. Occorrerebbe in questa ora una Chiesa davvero cristiana, etica e consapevole, non una truppa di opportunisti paludati che il povero lo insultano e il potente lo riveriscono. L’opportunismo quando cade cosi’ in basso e’ oggi piu’ ripugnante che mai e rischia di precipitare nello stesso baratro della malvagita’.
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E adesso ci si mette anche il Capo dello Stato!
Don Aldo, prete

Non so come l’avete presa voi, ma a me non va per niente giu’ questo richiamo di Napolitano! E sono solo parzialmente d’accordo con cio’ che scrive Massimo Giannini su La Repubblica di oggi: “Il monito del Quirinale non puo’ e non deve essere trasformato in cio’ che non e’ e non voleva essere: cioe’ un invito ai mass media a non occuparsi piu’ di cio’ che disturba il governo”. Diro’ di piu’, ma nell’intervento del capo dello stato vi leggo, purtroppo, un allineamento a quella che ormai non e’ altro che la mascherata della democrazia di plastica, la democrazia di facciata, la democrazia liftata con tanto di cerume addosso si’ da nasconderne le rughe, come la faccia di lui. Il danno che Michele Serra denuncia oggi, ormai, e’ fatto: sta davanti ai nostri occhi. “Democrazia senza cultura, democrazia senza informazione, democrazia senza liberazione delle coscienze, democrazia senza libera circolazione delle idee, delle parole, delle immagini, e’ appena una cornice che oligarchie religiose oppure economiche possono riempire a loro piacimento, e magari a loro immagine”. Continua ad avverarsi, purtroppo, cio’ che in tempi non sospetti, Blaise Pascal denunciava: “Democrazia: non essendosi potuto fare in modo che quel che e’ giusto fosse forte, si e’ fatto in modo che quel che e’ forte fosse giusto”. Siamo un paese in ginocchio, con la coscienza schienata, incapace ormai di sdegno; un paese di servi contenti nel quale la menzogna imperversa prepotente dalla di lui bocca e nel silenzio/assenzio della Tv imbavagliata, della gerarchia ecclesiastica muta e ammutinata e con la compiacenza generale di gran parte del parlamento, somigliante sempre piu’ ad una sorta di caravanserraglio.
Bisogna leggere i giornali stranieri per avvertire lo scandalo. Sul giornale spagnolo El Pai’s, a firma di Miguel Mora, si legge: “Emilio Fede, amico del cuore, compagno di bagordi sardi e milanesi del primo ministro e presentatore del telegiornale di Rete 4, di Sua proprieta’, ha dichiarato questa settimana al Corriere della Sera che per l’ufficio del personale di Mediaset in questi anni sono passate 47.000 persone (veline e velini) per fare casting”. Si e’ scritto che l’Italia era cosi’ 50 anni fa, quando Anna Magnani in Bellissima (Luchino Visconti, 1951) si sottoponeva a ogni tipo di umiliazione per procurare a sua figlia una parte nel cinema. Si e’ ricordato che, dall’antica Roma e prima ancora, il potere sempre si e’ servito di nani, maschiette e cantanti per fare dimenticare le tensioni del governare. Il critico d’arte e filosofo Vittorio Sgarbi, addirittura, ha scritto in questi giorni: “Berlusconi si fotte tutte queste ragazze a nome di tutti gli italiani e questi lo devono ringraziare, perche’ per governare bene bisogna fottere bene”. Cio’ che sembra sicuro e’ che in un Paese piu’ o meno normale questa storia di sesso, potere, maschilismo, dominio, narcisismo costrittivo ed eterna gioventu’ sarebbe finita gia’ da diverse settimane con una mozione di censura, le dimissioni o forse in un discreto esilio su aereo privato. Nulla di questo e’ accaduto, al contrario, molti italiani sembrano tollerare le avventure dell’imperatore con una compostezza e disinvoltura ammirevoli”.
Vero e’ che il paese di santi, poeti ed eroi di una volta, oggi puo’ vantarsi di essere un popolo di coglioni…. purche’ non si sappia.
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Ricordate il detto padano “Ma va in mona”?
Viviana Vivarelli

Con uno Stato che va a puttana
Un premier che pensa solo a fottere
Bossi con un ictus causato da una pornostar
e candidate politiche scelte tra le veline e le escort,
credevamo fosse un detto locale
ma era una premonizione.
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Ellekappa

Chiudere la bocca ai giornali e a Bankitalia
Classico stile da cosca Smeralda

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C’e’ gente bravissima che muore di tumore
C’e’ gente buonissima che crepa di infarto
C’e’ gente onesta che non parla per cancro alla laringe
O resta invalidata da incidenti gravissimi
Sulla strada o sul lavoro
O per l’incoscienza di qualcuno
E altri meno bravi restano invalidi per ictus sessuali
O eccessi di viagra o coca
C’e’ gente che si impasticca, si trapianta, si fa plastiche e interventi fino a morirne
come Jackson
Le erbe di un campo sono tante
E non tutte ce la fanno o restano integre o vivono sane
O si salvano dagli attacchi della sorte
Ma ogni campo ha la sua erba piu’ cattiva delle altre
E la mala erba puo’ fare quello che le pare
non muore mai.
Vi

Le parole del nostro tempo
Viviana Vivarelli
(Pubblicata su la Stampa)

Ogni lingua e’ fatta ogni giorno dai parlanti”, come diceva De Mauro, ed e’ arricchita o impoverita dai modelli di riferimento attuali. Nelle bande giovanili spesso questi sono mediocri e autoreferenti, come i logo che impestano le mura delle nostre citta’; cio’ non di meno possono essere creativi, se non altro di ristretti slang.
Ma la comunita’ dei teleutenti italiani deve la sua regressione linguistica (e morale) a squallidi modelli videatici..
Ai 15 anni di eloquio berlusconiano dobbiamo l’aggiunta di un ben misero patrimonio lessicale: discesa in campo, ribaltone, toghe rosse, bandana, Romolo, mi consenta, sono stato frainteso, giudici antropologicamente diversi, metastasi dello stato, lo giuro sulla testa dei miei figli, social card, veline, escort…
Non c’e’ una frase che possa restare celebre, non un termine che possa rappresentare un ideale, non un concetto che si possa ascrivere a maggiore civilta’. Eppure non c’e’ uomo storico che non sia passato alla storia per qualche frase famosa. Ma da Berlusconi rimarra’ questo lascito di sciocchezze da trivio.
Se a questo ci aggiungiamo l’ormai celebre “Embe’?” di Previti e le emerite aggiunte dell’emerito Ghedini, tanto fine”: “Mavala’” e “Utilizzatore di figa in forti quantitativi”, senza perdere nulla del colorito repertorio di insulti da accesso tourettiano di Sgarbi, il quadro lessicale che si compone non lascia adito a dubbio. Se ogni eta’ si misura dal suo linguaggio, questa e’ l’eta’ delle sciocchezze postribolari, una puberta’ fastidiosa da ipergonadismo ipocerebrale.
Gorge Lakoff diceva:”Se accettate il loro linguaggio, penserete il loro pensiero”.
Ci sono state varie eta’ letterarie, Dante apparteneva al Dolce Stil Novo, che veniva dopo la langue d’oc o d’oil. Come definiremmo l’eta’ letteraria del presdelcons? La langue de cas?
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Processi evacuativi
Ireneo

Certamente, non e’ facile opporsi a coloro che hanno mezzi, per reprimere il dissenso di chi la pensa diversamente dal Potere di turno. Ma la Storia ci insegna che questo tipo di gentaglia, prima o poi, sparisce. E questo mi consola. Sarebbe pero’ necessario favorire, certi processi…evacuativi. Si’, dobbiamo proprio purgarci, di certa gente che ci ha e ci sta ulteriormente nuocendo… A buon intenditor…
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Acqua piovana e liberta’
Viviana Vivarelli

Lo sapete che in Colorado era vietato raccogliere l’acqua piovana salvo a pochissimi dotati di licenza speciale e che chi sgarrava finiva in carcere?
Da pochi giorni questo veto e’ sparito. Grande festa!
Ma e’ proprio questo il futuro dove ci vogliono cacciare? Arriveremo anche noi a incarcerare chi raccoglie acqua piovana? E la chiameremo civilta’?
Intanto siamo costretti delle leggi europee alla privatizzazione dell’acqua pubblica per favorire i guadagni delle grosse corporazioni dell’acqua, e zitto zitto, il nostro caro Berlusconi ha prontamente aderito al comando per non violare quelle disposizioni europee che tanto spesso viola (vedi rete 4 o la moltiplicazione delle cariche o il conflitto di interessi o la moltiplicazione delle cariche) e ovviamente i soliti media asserviti e fetenti hanno taciuto la gravita’ della depredazione cosi’ come tacquero sugli OGM, l’annientamento dello stato sociale o la Bolkestein che annullava i diritti del lavoro. Intanto nemmeno la cosiddetta sx ha dato segno di vita in Italia o in Europa, gli stessi sono arrivati a demonizzare i no global e ora si guardano bene dal dire che quel poco di buono che Obama inizia sta partendo proprio da quel pensiero e non da quello che ancora regge l’UE o il perverso mercato degli squali. A quel mercato Berlusconi appartiene. Quale altro scherzetto ci fara’, zitto zitto, nel silenzio dei media, mentre andremo in vacanza?
E’ norma che attorno a ferragosto il premier si faccia qualche ritocchino a quella faccia ormai artificiale e finta che tiene, e che faccia nel contempo qualche violento ritocco ai nostri diritti e alle nostre tutele, per cacciarci in un paese ancora piu’ artificiale e disumano.

Michael Jackson
Recensione del mio amico Gianfranco da radio Fujiko

L’inaspettata notizia della prematura scomparsa di M J ha sconquassato tutti, giovedi 25 giugno… c’ era qualcosa di irreale e di inquietante nel modo in cui la notizia e’ stata data ed e del modo in cui essa si divulgava in fretta con sms via internet quasi tutto questo fosse parte di uno show….
Ma la tristezza ha messo anche fine ad un sogno quello popolare di intere generazioni che son cresciute a pane dischi e mtv e relativi video, primi su tutti quelli che l ‘artista sfornava…thriller billie jean bad e tanti altri.
Con la morte di M J si infrangono quei i sogni positivi di una generazione che credeva profondamente nella musica come messaggio e forza propulsiva di cambiamento. E come non ricordare ad esempio USA FOR AFRICA? Il brano in questione infatti metteva a disposizione i diritti e i proventi alle popolazioni dell’Africa, ma anche in black or white e heat the world il nostro Jackson focalizzava con le liriche dei brani e con i relativi video le ingiustizie e i difetti di questo mondo.
E a proposito di difetti, certo l’artista si e’ fatto piu’ umano quando e’ stato male, quando da ricco e’ diventato quasi povero e ha venduto la sua Neverland, quando ha divorziato da Mary Presley, ma in molti non gli perdonano le sue stravaganze, il farsi colorare di bianco, le sue plastiche facciali, i suoi problemi con la giustizia dovuti ad accuse di pedofilia…I suoi difetti forse son emersi dalla sua fragilita’ umana e dalla sua sensibilita’ da chi gli stava intorno e doveva proteggerlo e non l’ha fatto. E’ forse per questo che M J era come vivesse in un’altra realta’ in quell’isola che non c’e’ e dove lui incarna un perfetto Peter Pan.
Sara’ infatti difficile trovare un nuovo personaggio che con l’innovazione sappia coniugare mass media danza canto creativita’ e talento e mettere d’accordo padri figli e nipoti….e a proposito di nipoti i suoi epigoni, i vari Timberlake Britney Spears Beyonce’ ,han tutti imparato qualcosa da Michael Jackson che e’ riuscito a contaminare piu’ stili passando dalla discomusic all r& b al rap al pop e al soul. Certo avvalendosi dei migliori ingegneri del suono da Quincy Jones ad altri gota del pop ma evidentemente il credito della sua etichetta discografica di cui godeva era tale che gli han messo a disposizione i migliori collaboratori…e lui ha lavorato duro regalandoci dei piccoli capolavori…
Si dice che dei morti si parla sempre bene, ma quella che oggi e’ stata consacrata ad icona nella musica pop e’ davvero una stella che ha cambiato le carte in tavola nella musica pop. Oggi Mj va a fare compagnia ad altre stelle del calibro di F.Mercury, Curt Cobein, Elvis Presley…Ciao Michal ,anche la tua musica passata per oltre un trentennio suonera’ ancora a Radio Fujiko….
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Siparietto

Conduttore: “Guardi che l’uomo e’ cattivo dentro”
Veltroni: “Certo, ma anche da cattivi si possono fare cose buone”
(E da scemi?)

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Fischi e celebrazioni
Viviana Vivarelli

Prima delle elezioni giurava con candida aria da marpione che il 75% del popolo italiano era con lui, ora e’ sceso al 61%, ma i suoi tg censurano religiosamente fischi e contestazioni e si guardano bene dal dire quanto gli scandali sessuali e morali lo rendano squallido agli occhi degli onesti, quante sono le lettere di cattolici a Famiglia Cristiana o altri giornali che biasimano con furore la sua condotta poco consona a un capo di governo e assolutamente contraria a una futura carica a presidente della repubblica. E manca assolutamente da noi sul video una rassegna stampa europea che riporti gli attacchi sempre piu’ furiosi e offensivi dei media europei e americani, i quali si chiedono tutti cosa aspetti questo popolo italiano a dargli un calcione nel didietro e mandarlo via sempre, cosa che per molto meno sarebbe successa in qualunque paese civile del mondo.
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Pote’ piu’ il bilancio del proibizionismo
Viviana Vivarelli

Dopo decenni all’insegna del piu’ rigido proibizionismo in cui per aver firmato uno spinello in gioventu’ si poteva non votare un presidente, ora gli Stati americani hanno scoperto che liberalizzare, tassandola, la marijuana potrebbe risolvere i problemi di bilancio.
La cosa sarebbe risibile se non fosse molto seria, infatti i proibizionisti hanno demonizzato l’innocua fogliolina attribuendoli requisiti demoniaci quanto inverosimili, ma i veti durissimi non ne hanno fermato i consumi concedendo anzi incauti premi ai narcotrafficanti. Poiche’ il 40% degli arresti sono per droghe leggere, questa sola eliminazione farebbe risparmiare 13 miliardi di dollari di spese giudiziarie e sfoltirebbe le carceri, e al contrario le tasse sulla marijuana darebbero 200 miliardi, di che finanziare tutta la riforma sanitaria voluta da Obama.
Ci chiediamo se, visto l’allegro spaccio di cocaina a Villa Certosa e in Parlamento, non potremmo anche noi mandare in soffitta la Giovanardi-Fini almeno per gli spinelli? O anche qui deve valere il regime della doppia droga, libera coca e colpevole spinello.
Al contadino non fare sapere quanto e’ buono il formaggio con le pere.
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Fernando Pessoa

Aggiustiamo il passato
Come si aggiusta un vestito
Nell’inquietudine che la quiete deve portare nelle nostre vite
Quando tutto cio’ che facciamo e’ pensare a cio’
Che eravamo, e fuori
C’e’ solo la notte
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Un po’ di contabilita’
Viviana Vivarelli

Gli elettori sono stati 47 milioni e 126.326 . Gli astenuti 16.884.604. Poi ci sono le schede bianche o nulle, un milione e mezzo o 3 milioni,dicono, nessuno lo sa con precisione perche’ il Quirinale si guarda bene dal dirlo.
Se su 100 persone 40 non hanno votato e 26 hanno votato Pd, la somma fa 66 e ne restano 35, come fa Berlusconi a dire che ha il 61% di consenso? Gli italiani non sanno contare?
La nostra esecrazione per una sx radicale che non ha cessato di dividersi non sara’ mai abbastanza alta. Essere in un sistema democratico vuol anche accettare chi ha vinto democraticamente, non scindersi all’infinito per solipsismi personali, questa e’ stata una via solo perdente di cui non vediamo alcuna autocritica.
La sinistra radicale dava 2 milioni di voti, perche’ sono stati buttati via? Cosa giustifica tanto spreco? Rispetto al 2004 ha perso quasi 1,4 milioni di voti. Rispetto al 2008 ha preso 650 mila voti in piu’ . Due milioni di voti buttati via sono una cosa che non se la dovrebbe permettere nessuno.
Il Pd ha perso oltre 2,1 milioni di voti rispetto alle precedenti europee, e oltre 4,1 milioni di voti rispetto alle politiche del 2008. Quanto gli ci vuole per capire che l’infausta strategia iniziata con D’Alema lo porta dritto in discarica? Dobbiamo ripeterla ancora con Franceschini, o Bersani o la Finocchiaro? Dobbiamo veder rispuntare D’Alema e persino Veltroni? Non e’ diabolico questo persistere nell’errore? L’Italia dei Valori e’ stata votata da 2 milioni e mezzo di elettori. Come ha fatto Veltroni e come fa Franceschini a rifiutarli?
Si buttano via 2 milioni di voti da una parte e 2 milioni e mezzo dall’altra, mentre se ne perdono abbondantemente per scarsa opposizione al fascismo. Ma che senso ha ripetere che vogliono correre da soli? Tanto piu’ quando le uniche due volte che sono arrivati al governo e’ stato grazie alle coalizioni di Prodi?
Berlusconi ha perso rispetto alle sue aspettative megalomani. Ora deve capire che i suoi scandali e la sua flessione sono un chiaro STOP al Quirinale. Sono cominciati i giochetti contro di lui nel suo stesso Pdl. E’ diventato ingombrante e imbarazzante. E si smetta con la turpe pagliacciata di proporlo al Nobel per la pace!
Ma anche l’idea di ridurre tutta la partitocrazia a un tango a due non sta piu’ in piedi. Basta anche con questa perversione! E’ stato un errore il maggioritario, e’ stato un errore il bipartitismo, e’ un doppio errore punta al presidenzialismo.
Basta con le sterili velleita’ del bipartitismo anche a sx e con l’intento di arrivare a una repubblica presidenziale affossando il Parlamento. Finche’ il Pd avra’ questo turpe progetto, iniziato con D’Alema e portato avanti da Veltroni e Franceschini non sara’ credibile e sommera’ errore a errore.
Il Pdl perde 2.900.000 voti rispetto alle politiche, il Pd perde 4 milioni di voti. Non sono troppi? Non indicano piu’ che chiaramente che entrambe le strategie sono fallimentari?
Solo la Lega acquista 1,5 milioni di voti rispetto alle europee e 97.000 voti rispetto alle politiche. E’ una strategia vincente? Purtroppo. Lo diciamo con desolazione.
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Travaglio: il diritto all’oblio
Non abbia a sapere il mortale cosa accade nel regno degli dei
Vi

Ci avverte Travaglio che a B non basta aver presentato il Lodo Alfano per la sua impunita’ e nemmeno ordinare il veto a intercettazioni e stampa su inchieste e processi, ora abbiamo una nuova mina vagante, la proposta di una onorevole leghista su “nuove disposizioni per la tutela del diritto all’oblio su Internet in favore delle persone gia’ sottoposte a indagini o imputate in un processo penale”.
Protagonista Carolina Lussana, moglie di un deputato forzista, il calabrese Galati. Un tempo i leghisti gridavano in piazza contro Roma ladrona, ora sembrano associati ai ladroni e li difendono e nella Lega ce ne sono parecchi inquisiti e condannati. E’ un partito che ha come segretario un pregiudicato per istigazione a delinquere, finanziamento illecito come Bossi con membri con resistenza a pubblico ufficiale come Maroni o incendio come Borghezio.
B si e’ accorto che Lodo Alfano e veto alle intercettazioni non lo coprivano abbastanza, questo veto infatti si riferiva alle inchieste future e la sua Puttanopoli non era ben coperta. La legge vieterebbe di pubblicare notizie anche su indagini gia’ chiuse, su condanne gia’ emesse, su patteggiamenti gia’ concordati. L’onorevole Lussana lo chiama DIRITTO ALL’OBLIO.
Io, dice Travaglio, ho i miei dubbi che la gente cambi, certi vizietti magari uno non se li leva mai, perche’ un condannato per pedofilia dovrebbe aver diritto che non si sappia in giro che e’ un pedofilo? Non c’e’ un diritto anche della comunita’ di sapere con chi si ha a che fare?
Che senso di giustizia ha questo riverginimento forzato? E perche’ la gente non dovrebbe sapere cosa hanno combinato i suoi amministratori e chi e’ stato assolto o condannato?
“Siamo il paese dove Dall’Utrii viene intervistato come bibliofilo anziche’ come pregiudicato per false fatture, frode fiscale e condannato in 1° grado per mafia”
Lussana dice: “oggi qualsiasi fatto puo’ essere destinato a restare perennemente in rete”, questa e’ una tragedia veramente drammatica, la gente non riesce piu’ a dimenticare, non si riesce piu’ a far dimenticare le cose alla gente a causa di questo maledetto Internet.
“Parla bene la Lussana perche’ a questo punto parlando di bilanciamento dice: certo, bisogna garantire comunque il bilanciamento con il diritto all’informazione che deve essere assicurato anche a una certa distanza temporale, ma non dice quale, quando si tratti di fatti particolarmente gravi o di informazioni ritenute essenziali perche’ inerenti a persone che ricoprono o hanno rivestito importanti ruoli pubblici e se hanno ricoperto ruoli pubblici meno importanti? E chi lo decide quali sono quelli molto importanti? E’ tutto vago, tutto fatto apposta per mettere sotto scopa l’informazione in questo caso via Internet.”
Dice che “bisogna tutelare l’identita’ di chiunque abbia espiato la pena, al fine di non pregiudicarne il reinserimento sociale”.
Dopodiche’ dice la Lussana all’Art. 2 si prevede addirittura le sanzioni, multe, per chi non ottempera all’ordine di rimozione dai motori di ricerca o di cancellazione dei dati delle immagini e delle informazioni dai siti web sorgente, infatti negli articoli successivi e’ normato il risarcimento del danno che Internet arrecherebbe a queste bravissime persone, bonta’ sua la Lussana dice: bisogna mantenere un qualche luogo dove tenere le notizie per finalita’ di ricerca storica, ma tutto cio’ deve essere sottratto alla libera consultazione perche’? Perche’ altrimenti ci finisce chiunque su questi siti, invece no, bisogna che ci vadano solo i ricercatori storici, quelli che fanno quei libroni cosi’ spessi che non compra nessuno, quindi nessuno legge.
“Il diritto all’oblio non vale, secondo la Lussana, per i condannati all’ergastolo, per genocidio, per terrorismo internazionale, o per strage, per quelli possiamo ancora raccontarla… perche’? Perche’ in Parlamento ancora gente che abbia commesso genocidi, atti di terrorismo internazionale o strage non ne abbiamo e quindi stanno tranquilli da quel punto… hanno escluso i pochi reati che non sono rappresentati in Parlamento in questo momento”.
“La cosa strepitosa e’ che se invece una figura pubblica commette un reato fuori dall’esercizio delle sue funzioni, non se ne puo’ piu’ parlare e indovinate un po’ B per cosa viene processato? B non viene processato, da anni ormai, quasi mai per reati commessi nell’esercizio delle sue funzioni, anzi per quelli, tipo i voli di Stato, tipo il caso della Saintjust con l’accusa di avere mobbizzato l’ex marito dell’annunciatrice con cui lui aveva una relazione, tipo il caso Sacca’ dove lui era accusato di avere fatto mercimonio di posti e di ruoli a RAI fiction per sistemare le sue ragazze con l’allora direttore di RAI fiction, l’inchiesta sulla compravendita dei senatori, con l’accusa di avere tentato di corromperne alcuni perche’ passassero dal csx al cdx, tutte queste indagini che configuravano un abuso dei suoi poteri nell’esercizio delle sue funzioni, sono state gia’ archiviate e quindi i processi che rimangono, il processo Mills, il processo sui diritti Mediaset, sono tutti processi che riguardano B come privato cittadino, come privato imprenditore, non come pubblico funzionario o incaricato di pubblico servizio.
Sono i reati che sono coperti dal lodo Alfano, quelli estranei all’esercizio delle funzioni pubbliche, perche’? Perche’ per l’esercizio delle funzioni di Premier il lodo Alfano non copre le 5 alte cariche dello Stato. Proprio per i reati che non sono commessi nell’esercizio delle funzioni pubbliche, c’e’ il diritto all’oblio e quindi i motori di ricerca, stando a quello che ci spiega la Lussana non potranno e neanche i siti, neanche i blog, piu’ parlare dei processi e delle eventuali conclusioni delle indagini a carico di B, dopo 3 anni dalla sentenza irrevocabile per la condanna per una contravvenzione, per un reato minore, dopo 5 anni dalla sentenza irrevocabile di condanna per un delitto, se la pena inflitta e’ inferiore ai 5 anni di reclusione, quindi il 95% delle pene in Italia e’ inferiore a 5 anni.
Quindi praticamente dopo 5 anni dall’irrogazione di una pena inferiore ai 5 anni noi non potremo piu’ leggere nulla non solo sui giornali, ma neanche su Internet e poi si va avanti con delle altre scadenze assolutamente piu’ lunghe ma che riguardano reati di una gravita’ tale che non sono quelli comunemente commessi dalle classi dirigenti, non perche’ non siano gravi, ma perche’ di solito le pene con cui sono puniti sono molto basse.
Questo e’ quello che vi volevo dire, stiamo attenti perche’ dopo avere ingurgitato il bavaglio per le indagini in corso, ci tocchera’ ingoiare anche il bavaglio per quelle gia’ fatte e cosi’ il paese passera’ dall’anestesia locale all’anestesia totale eterna.”
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Scrive Michele Serra e parla dell’Iran: “L’esercizio formale della democrazia e’ solo il primo passo di una luna scala che in Iran e’ tutta da salire. Non puo’ esserci democrazia senza cultura, senza informazione, senza liberazione delle coscienze, senza libera circolazione delle idee, delle parole, delle immagini, sarebbe solo una cornice che le oligarchie religiose o economiche possono riempire a loro piacere”.
Noi abbiamo ben altre oligarchie, che comprendono la criminalita’ organizzata, quella finanziaria, quella golpista e quella nera. E la scala della democrazia con Berlusconi non la stiamo risalendo ma scendendo.
Viviana
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Doriana Goracci
Schiacciati dalla caffeina culturale? Se riparte…

Stranieri e italiani, schiacciati folgorati soffocati triturati volati giu’…modi vecchi e a volte nuovi di morire sul lavoro come stasera in Tv, quelli che volantinavano sull’autostrada-ferrovia Palermo Catania per tornare a fabbricare macchine che dovremmo comprare noi e loro…poi un Dottor Balanzone della finanza, un po’ piu’ raffinato nelle sue diavolerie mediche, che si chiama Madoff, risponde dei suoi crimini, che gli rimbalzano addosso per via del giubbotto antiproiettile, uno che ha fatto vittime e polpette dei suoi clienti “risparmiatori” che si arricchivano e poi venivano depauperati nella ruota del Nasdaq.
E l’ Oriente che trema di fronte all’ imperatore del sole occidentale, lui il reuccio della canzone italiana, Silvio Berlusconi, mascherato da caliente e incallito imprenditore…allora un bagno, vorrei farmi nella cultura, per svegliarmi con un po’ di sana caffeina provinciale.

A Viterbo il 1 luglio potrei godere Giampaolo Pansa con il suo Il revisionista il 3 luglio Marco Ferrazzoli con Non solo Don Camillo il 6 luglio Filippo Anastasi e Padre Pio la sua voce all’8 luglio Marcello Sorgi parla di Edda Ciano e il comunista Venerdi’ 10 luglio Massimo Franco per il suo libro Andreotti, infine sabato 11 luglio Giordano Bruno Guerri, al Premio Caffeina Storia , Marinetti, invenzioni avventure e passioni di un rivoluzionario.
Rimarro’ a due passi da casa mia, con un ‘anonima compagnia teatrale, a capire poco di un dialetto a me sconosciuto ma dal titolo chiaro come un’ assolata mattinata estiva: Piu’ che mori’…un si pole. In alternativa ma devo aspettare il 17 luglio o il 24, un gratuito cinema all’aperto: Italians- Mostri contro Alieni.
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Messaggio che gira su internet

Mentre nel paese imperversano discussioni sul grembiulino a scuola, sul guinzaglio al cane e sul flagello dei graffiti, il governo B senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell’acqua pubblica. Il Parlamento ha votato l’articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti, che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica.
Cosi’ il governo B ha sancito che in Italia l’acqua non sara’ piu’ un bene pubblico ma una merce, e quindi sara’ gestita da multinazionali (le stesse che possiedono l’acqua minerale). Gia’ a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l’acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300%. Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori. La privatizzazione dell’acqua che sta avvenendo a livello mondiale provochera’, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi piu’ poveri.
L’acqua e’ sacra in ogni paese cultura e fede del mondo. L’uomo e’ fatto per il 65% di acqua, ed e’ questo che il governo italiano sta mettendo in vendita.
L’acqua che sgorga dalla terra non e’ una merce, e’ un diritto fondamentale umano e nessuno puo’ appropriarsene per trarne illecito profitto. L’acqua e’ l’oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre. Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo.

Aggiungiamoci lo scippo della sovranita’ popolare, gli attacchi alla Costituzione, il blocco della Magistratura e adesso la censura sull’informazione e il veto alle intercettazioni che renderanno la Giustizia una burletta che non colpira’ piu’ nessuno.
Avete notato quante notizie sono sparite dai tg? Non si parla piu’ di sbarchi di clandestini, si vede che hanno paura di Noemi o di Barbara. Non si parla piu’ di stupri. Ovviamente ora che ci sono le ronde gli stupratori sono tutti emigrati. Dell’inchiesta Why not sui 20 miliardi di fondi europei spartiti tra partiti neanche parlarne. Non e’ uscito nemmeno il totale degli astenuti e delle schede bianche o nulle alle ultime elezioni. Ci hanno detto che hanno tutti vinto quando hanno tutti perso.
.. e ora tutti a parlare di veline, mentre Tremonti promette 2 miliardi per un aiutino alle grandi e medie imprese che servira’ poco anche a loro mentre al 90% delle imprese che sono piccole viene negato anche il credito e dei precari e disoccupati nessuno parla. E gli italiani tutti a chiedersi quante ne fa a notte B e quanto ce l’ha lungo. Che paese di imbecilli!
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E’ un inverno che e’ gia’ via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia?
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto?
D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?

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Sauro manda
Ora l’Italia e’ piu’ cattiva
ADRIANO SOFRI

Variando Pietro Nenni (“Da oggi siamo tutti piu’ liberi”) il governo ieri ci ha dichiarati tutti piu’ sicuri. Da ieri, siamo tutti piu’ insicuri, piu’ ipocriti e piu’ cattivi. Piu’ insicuri e ipocriti, perche’ viviamo di rendita sulla fatica umile e spesso umiliata degli altri.
Infermieri e domestiche e badanti di vecchi e bambini, quello che abbiamo di piu’ prezioso (e di prostitute, addette ad altre cure corporali), e lavoratori primatisti di morti bianche, e li chiamiamo delinquenti e li additiamo alla paura.
Ci sono centinaia di migliaia di persone che aspettano la regolarizzazione secondo il capriccio dei decreti flussi, e intanto sul loro lavoro si regge la nostra vita quotidiana, e basta consultare le loro pratiche di questura per saperne tutto, nome cognome luogo di impiego e residenza, nome e indirizzo di chi li impiega.
La legge, vi obiettera’ qualcuno, vuole colpire gli ingressi, non chi c’e’ gia’: non e’ vero. La legge vuole e puo’ colpire nel mucchio. E’ una legge incostituzionale, non solo contro la Costituzione italiana, ma contro ogni concezione dei diritti umani, e punisce una condizione di nascita – l’essere straniero – invece che la commissione di un reato. Dichiara reato quella condizione anagrafica. Ci si puo’ sentire piu’ sicuri quando si condanna a
spaventarsi e nascondersi una parte cosi’ ingente e innocente di nostri coabitanti? Quando persone di nascita straniera temano a presentarsi a un ospedale, a far registrare una nascita, a frequentare un servizio sociale, o anche a rivolgersi, le vittime della tratta, ad associazioni volontarie e istituzionali (forze di polizia comprese) impegnate a offrir loro un
sostegno. Quando gli stranieri temano, come avviene gia’, mi racconta una benemerita visitatrice di carceri, Rita Bernardini, di andare al colloquio con un famigliare detenuto, per paura di essere denunciato? Lo strappo che gli obblighi della legge e i suoi compiaciuti effetti psicologici e propagandistici provoca nella trama della vita quotidiana non fara’ che
accrescere la clandestinita’, questa si’ lucrosa e criminale, di tutti i rapporti sociali delle persone straniere. E’ anche una legge razzista.
Si gioca troppo con le parole, mentre i fatti corrono. Le razze non esistono, i razzisti si’. Questa legge prende a pretesto i matrimoni di convenienza per ostacolare fino alla persecuzione i matrimoni misti, ostacola maniacalmente l’unita’ delle famiglie, fissa per gli stranieri senza permesso di soggiorno una pena pecuniaria grottesca per la sua irrealta’ – da 5 a 10 mila euro, e giu’ risate – e in capo al paradosso si affaccia, come sempre, il carcere. Carcere fino a tre anni per chi affitti una stanza a un irregolare: be’, dovremo vedere grandiose retate. Galera ripristinata – bazzecole, tre anni – a chi oltraggi un pubblico ufficiale: la piu’ tipicamente fascista e arbitraria delle imputazioni. Quanto alle galere per chi non abbia commesso alcun reato, salvo metter piede sul suolo italiano,
ora che si chiamano deliziosamente Centri di identificazione e di espulsione, ci si puo’ restare sei mesi! Sei mesi, per aver messo piede.
Delle ronde, si e’ detto fin troppo: e dopo aver detto tanto, sono tornate tali e quali come nella primitiva ambizione, squadre aperte a ogni futuro, salvo il provvisorio pudore di negar loro non la gagliarda partecipazione di ammiratori del nazismo, ma la divisa e i distintivi.
Tutto questo e’ successo. Ogni dettaglio di questo furore repressivo e’ stato sconfessato e accantonato nei mesi scorsi, spesso per impulso di gruppi e personalita’ della stessa maggioranza, e gli articoli di legge sono stati ripetutamente battuti nello stesso attuale Parlamento introvabile. E’ bastato aspettare, rimettere insieme tutto, e nelle versioni piu’ oltranziste, imporre il voto di fiducia – una sequela frenetica di voti di fiducia – e trionfare. Un tripudio di cravatte verdi, ministeriali e no, con l’aggiunta di qualche ex fascista berlusconizzato. (Perche’ non e’ vero che il berlusconismo si sia andato fascistizzando: e’ vero che il fascismo si e’ andato berlusconizzando). La morale politica e’ chiara. Il governo Berlusconi era gia’ messo sotto dalla Lega (“doganato”: si puo’ dire cosi’? Doganato dalla
Lega). Ora un presidente del Consiglio provato da notti bianche e cene domestiche e’ un mero ratificatore del programma leghista. Ma la Chiesa cattolica, si obiettera’, ha ripetuto ancora ieri il suo ripudio scandalizzato del reato di clandestinita’ e la sua diffidenza per le ronde e in genere lo spirito brutale che anima una tal idea della sicurezza.
Appunto. Berlusconi e’ politicamente ricattabile, ma non da tutti allo stesso modo. Dalla Lega si’, dalle commissioni pontificie no, perlomeno non da quelle che si ricordano che il cristiano e’ uno straniero.
Un ultimo dettaglio: le carceri. Mai nella storia del nostro Stato si era sfiorato il numero attuale di detenuti: 64 mila. Dormono per terra, da svegli stanno ammucchiati. La legge riempira’ a dismisura i loro cubicoli. Gli esperti hanno levato invano la loro voce: “Le carceri scoppiano, c’e’ da temere il ritorno della violenza, un’estate di rivolte”. Puo’ darsi. Ma non dovrebbe essere lo spauracchio delle rivolte, che non vengono, perche’ nemmeno di rivolte l’umanita’ schiacciata delle galere e’ oggi capace, a far allarmare e vergognare: bensi’ la domanda su quel loro giacere gli uni sugli altri, stranieri gli uni agli altri. La domanda se questi siano uomini.

www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/ddl-sicurezza-7/sofri-clan
destini/sofri-clandestini.html

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RIDIAMARO : – )

Mark Kaps
“BISOGNA CREDERE NELLE ISTITUZIONI..”
Bellissima..ve ne racconto un’altra..dunque..c’e’ un francese,un inglese e..
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La Camera dei Rappresentanti americana ha approvato per 219 voti a 212 una importante legge sul clima che pone severi limiti alle emissioni di gas inquinanti. La legge, che deve ancora essere approvata dal Senato, e’ considerata dalla amministrazione Obama una delle maggiori priorita’ della agenda del presidente americano.
Il Parlamento italiano ha invece come massima priorita’ della sua agenda quella di porre rimedio alle emissioni vocali inquinanti del Presidente del Consiglio.

Viviana
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Da Sauro
Primo giorno di scuola, in una scuola Americana, la maestra presenta alla classe un nuovo compagno arrivato in USA da pochi giorni: Sakiro Suzuki (figlio di un alto dirigente della Sony).
Inizia la lezione e la maestra dice alla classe: “Adesso facciamo una prova di cultura. Vediamo se conoscete bene la storia americana. Chi disse: “Datemi la liberta o datemi la morte”? La classe tace, ma Suzuki alza la mano. “Davvero lo sai, Suzuki? Allora dillo tu ai tuoi compagni!”
“Fu Patrick Henry nel 1775 a Philadelphia!”
“Molto bene, bravo Suzuki!”
“E chi disse: Il governo e’ il popolo, il popolo non deve scomparire nel nulla ?”
Di nuovo Suzuki in piedi: “Abraham Lincoln nel 1863 a Washington!”
La maestra stupita allora si rivolge alla classe: “Ragazzi, vergognatevi, Suzuki e’ giapponese, e’ appena arrivato nel nostro paese e conosce meglio la nostra storia di voi che ci siete nati!”
Si sente una voce bassa bassa: “Vaffanculo a ´sti bastardi giapponesi!!!”
“Chi l´ha detto?” chiede indispettita la maestra.
Suzuki alza la mano e, senza attendere, risponde: “Il generale Mac Arthur nel 1942 presso il Canale di Panama e Lee Iacocca nel 1982 alla riunione del Consiglio di Amministrazione della General Motors a Detroit.”
La classe ammutolisce, ma si sente una voce dal fondo dire: “Mi viene da vomitare!”
“Voglio sapere chi e’ stato a dire questo!!” urla la maestra.
Suzuki risponde al volo: “George Bush Senior rivolgendosi al Primo ministro Giapponese Tanaka durante il pranzo in suo onore nella residenza imperiale a Tokyo nel 1991.”
Uno dei ragazzi allora si alza ed esclama scazzato: “Succhiamelo!”
“Adesso basta! Chi e’ stato a dire questo?” urla inviperita la maestra.
Suzuki risponde impeterrito: “Bill Clinton a Monica Lewinsky nel 1997, a Washington, nello studio ovale della Casa Bianca.”
Un altro ragazzo si alza e urla: “Suzuki del cazzo!”
“Valentino Rossi rivolgendosi a Ryo al Gran Premio del Sudafrica nel Febbraio 2005.”
La classe esplode in urla di isteria, la maestra sviene.
Si spalanca la porta ed entra il preside: “Cazzo, non ho mai visto un casino simile!”
Silvio Berlusconi, luglio 2008, villa Certosa in Sardegna.”
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Pierluigi Battista
Ritrovato il biglietto d’addio di un suicida del 2019

Non fate pettegolezzi. Lascio questa valle di lacrime per colpa della tecnologia sempre piu’ sofisticata che mi impedisce di guardare la TV, usare il telefono, inviare le mail. Sono solo, abbandonato. Tutto si rompe, niente si aggiusta. Non mi bastano tre lauree ad Harward e a Princeton. E’ tutto troppo complicato. Il wireless del digitale terrestre impalla con l’i-phone del broadcasting attraverso bluetooth che al posto del browser mi da’ “rete non disponibile” e mi impedisce la piattaforma satellitare digitalizzata sul blackberry di penultima generazione. Non voglio arrivare all’ultima. Sono sfinito. Voglio morire. Solo, nessuno mi tagga piu’. Non so nemmeno a chi dire addio. E soprattutto come, se la card scompare dal display trasferito dal desktop.
Vorrei chiudere questa diserzione dalla vita ma non prende la funzione Ctrl-Alt con cui solitamente mi disconnetto dalle reti free. Non mi resta che sconnettermi dalla vita, arrendendomi alla disperazione cominciata dieci anni fa, nel 2009, quandi mi hanno detto che senza il digitale terrestre non avrei potuto mai piu’ connettermi nemmeno con la rete elettrica che alimenta lo scaldabagno robotizzato. Il videofonino di ultima generazione era stato sostituito da word 2007, 2008,2012 e 2013 incompatibili con il mediaplayer che, con il photoshop da 100mila megagiga, creava un cortocircuito con Outlook, con relativo scompenso del mondo Java e della terzultima generazione Mp3, poi diventato misteriosamente Mp5 fino a scollegarmi con il Limewire del lettore i-Tune, dimensionato sulla playlist. Per l’attivazione del Panel non c’era piu’ possibilita’ perche’ il segnale del satellite, messo in crisi dal digitale, sia terrestre che celeste, impediva l’Hd che continuava a trasmettere con il pulsante arancione e viola la scritta enigmatica “Attendere prego”. Del resto, dopo aver passato alcune ore sulle impostazioni del DVD che contyinuava a atrasmettere in finlandese con sottotitoli in magiaro malgrado continuassi a pigiare il tasto F4, chiocciola punto Grr, la pazienza cominciava veramente a svanire quando ESC sostituiva Enter e i 14.00 pacchetti Mbps della rete locale LAN mi davano T9 tutto maiuscolo malgrado il pulsante adibito al minuscolo, bloccato per un guasto alla banda larga, si era convertito alla banda stretta.
Non ce la faccio piu’, seguo l’esempio dei tre premi Nobel che hanno ceduto di schianto, afflitti dalla tecnologia che avevano inventato loro, oramai fuori controllo, incomprensibile, arcana, disperante.
Ora hanno raggiunto s,l e h all’http del www. Ma questo e niente, basta cliccare su annulla la funzione, riaprire il file momentaneamente in cestino e riaprire il digitale terrestre, inserendo la card nell’apposito orifizio dietro al plasma.
Il difficile viene quando via cavo, il wirwless digitalizzato blocca la pay-per-view inserita nel login. Sono solo e non posso dirlo a nessuno. Guadagno questo ultimo pezzetto di carta e spiego perche’ digito the end per farla finita per sempre. Mi disconnetto e digito il tasto “invia” . Non funziona. Provo con Esc. Non funziona. Adieu”
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Commenti

NB: questa mattina, dopo aver letto il forum alla disperata ricerca di un Fw per il nostro storm, mi e’ capitato tra le mani questo articolo…. ho deciso d’ora in poi di usare i pizzini.
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Tarakan ha scritto:tanto nel 2012 con la pioggia magnetica tutta la tecnologia smettera’ di funzionare!!!
hai me, la pioggia magnetica venne clamorosamente bloccata da un ipercampo gaussiano di quarta generazione sprigionato dall’interferenza della piattaforma sKy con il digitale terrestre
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Molto carino questo articolo…
Ho spostato il thread in Tech-nolimits, mi sembrava la room piu’ adeguata!
..
Benissimo, ma forse molti stormisti perennemente alla ricerca del pelo nell’uovo ne avrebbero ricavato qualche buon insegnamento-

http://www.masadaweb.org

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