Nuovo Masada

giugno 27, 2009

MASADA n. 946. 27-6-2009. Vogliamo un governo, non un harem di farfalle

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da controcorrente satirica.com

I vizi di Berlusconi e il silenzio della Chiesa – Il G89 e i poveri – Una Opposizione di Unita’ Nazionale – I media europei bocciano Berlusconi – Muore Michael Jackson

Questa settimana per me e’ stata orribile. Sono molto nervosa e depressa e anche la mia bambina lo e’. Non e’ mai stata cosi’ capricciosa. sembra che ci sia qualcosa nell’aria. Forse siamo tutti collegati. Mi chiedo se tutta questa depressione non sia dovuta, oltre che ai miei problemi, certamente a qualche cosa che capto e che succedendo attorno. Sono giorni oscuri. Sono giorni di notte. Forse siamo in un passaggio di energia molto particolare.
Giorgia
..
Mi attanaglia una sottile
Paura
Un rimosso non pensabile
Affacciato
Vorticosamente
Sul baratro del mio possibile
Di la’ da questa orrida
Distanza
La disgregazione del mio essere
Un nulla indigeribile
E selvaggio
Che torce
I miei viscer
i

Viviana Vivarelli

Raniero La Valle

Questo autore cattolico ci dice che B e’ divenuto “indifendibile per le famiglie cristiane”. Ne consegue che e’ piu’ facile che un cammello passi nella cruna di un ago, che un ricco possa governare un Paese. …La ricchezza puo’ far vincere le elezioni, ma si ritorce poi contro chi le ha vinte.
Il fatto e’ che il ricco pensa di poter comprare tutto e lo compra. Compra il potere, il consenso, i riflettori, gli avvocati, i cortigiani, gli agiografi, i testimoni, le scorte, le ville, i vulcani e le donne. Di tutte le cose, tasse e terremoto, Milan e Parlamento, donne di immagine e sciupate, e’ l’utilizzatore finale. Ma c’e’ qualcosa che non puo’ comprare, la Repubblica non e’ in vendita e il popolo, oltre un certo limite, non si fa usare”. La Chiesa dunque e’ delusa dal governo amico, che sembrava “cosi’ vicino ai valori cristiani” (ma evidentemente non lo era). La Commissione per la dottrina della fede della Conferenza episcopale si rivolge ora agli uomini e alle donne del nostro tempo non li distingue in credenti e non credenti ma li chiama tutti “cercatori di Dio” e pone anche se stessa in tale ricerca. L’arcivescovo di Chieti Bruno Forte, dice che la teologia cristiana non puo’ assumere la rivelazione come una manifestazione totale di Dio, cosi’ lo tradirebbe. Cio’ che Dio rivela e’ meno di cio’ che Dio tace. La Commissione si e’ messa a cercare senza trovarla una “legge naturale” buona per tutti che anche la Chiesa potrebbe insegnare, “un’etica universale”, fatta di valori universali validi per tutti gli uomini, un diritto naturale perenne e superiore al diritto positivo. Ma per ora l’unica legge che trova “ e’ quella scritta da Dio nel cuore di ogni uomo, che non ce l’ha ma la cerca, ognuno con la sua grazia, con la sua cultura, con le sue mani e alla luce della ragione. Non da solo, naturalmente.” “Certo, c’e’ del marcio in Danimarca, ma ci sono anche luci che si rivelano “segni del tempo” e ci aiutano ad avere speranza.
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Dove sono i poveri nel G8?

I presidenti dei Vescovi lanciano un appello al G8 affinche’ metta al centro delle sue discussioni i poveri. Paradossalmente essi sono quelli che hanno contribuito di meno alla crisi e saranno quelli che soffriranno di piu’ la devastazione.
I capi del G8 hanno disatteso le promesse di aiuti per ridurre la poverta’ globale e raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio entro il 2015. Cosa faranno adesso? Ci daranno altre cambiali a vuoto?
Occorre che i Paesi in via di sviluppo diventino agenti attivi della loro crescita, partecipando alle riforme politiche, governative, economiche e sociali al servizio del bene comune.
Occorre rafforzare le relazioni pacifiche cosi’ che i conflitti armati si fermino.
La vita del pianeta peggiorera’ anche a causa del cambiamento climatico e saranno sempre i poveri ad essere piu’ colpiti.
Occorre adottare tecnologie appropriate per uno sviluppo sostenibile.
Proteggere i diseredati e il pianeta non sono ideali tra loro contrastanti ma priorita’ morali per tutte le persone di questo mondo.
Come famiglia umana siamo chiamati ad assicurare i nostri stessi benefici anche ai nostri membri piu’ deboli. La nostra tradizione morale impegna la Chiesa a proteggere la vita umana e la sua dignita’, specialmente quella dei membri piu’ poveri e vulnerabili.
Nei volti dei poveri la Chiesa cattolica vede il volto di Cristo che siamo chiamati a servire in tutti i Paesi del mondo.
Dove sono i governi che pensano oggi a questo? Quali sono in questa tragica situazione gli impegni del NOSTRO governo?
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Una Opposizione di Unita’ Nazionale
Viviana Vivarelli

Corriamo incoscientemente verso il disastro. Ma che si possa sperare in qualche salvezza dall’Europa e’ peggio che utopico, e’ stolto.
Tutto quello che e’ arrivato dall’UE e’ stato un gelato geneticamente modificato che non si scioglie in mano. Di fronte alla crisi economica, politica e sociale, alla rovina delle istituzioni e all’avanzata della dx europea, questo gelato e’ una beffa senza senso.
Ormai per chi ha vocazione da dittatore si puo’ sperare solo nella Grande Sorella, quella che arriva prima o poi per tutti: la Morte.
Solo un grande ricambio generazionale, che sia insieme uscita dalla corruzione e dalla degradazione presente ci puo’ salvare.
Nemmeno i guai giudiziari di B, che non sono a orologeria ma a ripetizione, sono serviti a qualcosa, sono riusciti a disincantare quelli che in questo paese sembrano sotto ipnosi o in assenza di etica permanente.
Questi fenomeni di adesione fanatica al male provano solo quanto e’ debole la nostra civilta’. Siamo ancora alle piazze gremite di tedeschi che inneggiavano al nazismo col passo dell’oca.
60 anni di democrazia non hanno insegnato niente
Io posso fare poco: posso dire a chiunque affermi di votare B che mi fa schifo, anche se penso che molti ormai facciano anche pieta’.
E’ la disfatta morale di un popolo, su cui non resta che piangere.
Io non ce l’ho con gli italiani, non ce l’ho nemmeno con B che e’ una comparsa idiota e mostruosa comandata da altri, il recitatore di un copione altrui che ad esso aggiunge solo i suoi vizi e la sua sciocca vanita’. Quelli che mi fanno piu’ schifo sono i falsi democratici come Veltroni o Franceschini, sono i falsi oppositori come D’Alema o Violante e sono i leader di una falsa sx che hanno saputo portare avanti solo idee obsolete e personalismi insensati fino ad autodistruggersi ripetutamente. Prima hanno affossato per due volte un governo di csx, l’unico governo di centrosinistra che fosse mai sorto da 60 anni di Democrazia Cristiana, poi ce l’hanno messa tutta per marcare microscopiche differenze e tenersi ben divisi e distanziati fino all’ultima disfatta, ma ancora non saranno paghi e autocritici per maturare nuove unioni e salde resistenze.
Eppure oggi, nella condizione irrimediabile in cui siamo, ci vorrebbe qualcosa che sembra un impossibile miracolo: una opposizione di unita’ nazionale, come nel secondo dopoguerra, in cui ogni membro sappia saggiamente mettere da parte i propri particolarismi in vista della salvezza comune. Ma in nessun luogo noi vediamo oggi questa possibilita’ estrema che faccia barriera di fronte al disastro. E allora che il Pd faccia il convegno ora o tra cento anni e che vinca l’uno o l’altro candidato alla segreteria, non fa ormai nessuna differenza.
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Monsieur le Cocotte
Viviana Vivarelli

Quel che emerge dai festini di B e’ che costui non e’ nemmeno un personaggio vizioso e potente ma uno scemo integrale, un rimbambito, un infante ultrasettentenne cosparso di trucco come un guitto teatrale, malato di narcisismo, che gioca con le sue bambine a finti matrimoni, tra urletti e gridolini, ghirlande e girotondi, e cura personalmente la messa in scena di queste cene bambinesche, cospargendole di farfalle di tulle e carta che calano da ogni dove, e costringe le sue ospiti a visionare all’infinito i suoi filmetti coi grandi della Terra, e disegna per loro ciondoli ridicoli di farfalline e tartarughine che regala a centinaia, e canta accompagnato da Apicella canzoncine mielose di 50 anni fa, chiede loro di fare la ola e l’applauso ad a ogni scemenza, passa il tempo in scelte dai book, corteggiamenti puerili e sdolcinature. Nemmeno Luigi XVI scendeva tanto in basso. Quel che spaventa non e’ nemmeno l’adescamento di minori o che il massimo leader di Governo sprechi il suo tempo tra queste ragazzette demenziali in minigonna, tutte cosi’ uguali, tutte coi tacchi vertiginosi, i capelli lunghi, gli occhi grandi, i visi tutti simili, le stesse minigonne, addirittura la stessa copia di vestitini neri cortissimi, tutte cosi’ uguali a come era Veronica 30 anni fa da sembrarne monotone fotocopie.
Quello che spaventa e’ cio’ che emerge da queste scenette da casino di caccia di Monsieur le Roy e’ che B, piu’ che un vecchio scandaloso e corrotto, pare la versione scema di Eliogalbo.
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Necrofagia: il sultano e le farfalle
Viviana Vivarelli

Dove vanno le ragazze-farfalla?
Tutte uguali, tutte al mercato
Velature fragili
Ali bruciate
Perversioni
Non persone, non vite, non destini
Non anime
Carni in forti quantitativi
per l’utilizzatore finale
Dove vanno le ragazze-farfalla?
Intercambiabili
inesistenze
Effimere
inessenze
Mai nate
prima di pensare
Morte
prima di sbocciare

–.
Guardami dagli amici, Dio, che’ dai nemici mi guardo io
Viviana Vivarelli

I difensori di B, da un po’ di tempo, sono peggio della peste, delle vere frane, che, come aprono bocca, lo affossano. Pesantissimo Ghedini con gli orridi vocaboli postribolari con cui definisce il suo padrone :“l’utilizzatore finale di figa in grossi quantitativi”. Poi c’e’ la Bergamini, altra impresentabile, con un improbabile parallelismo tra B e Catilina, coraggioso innovatore sconfitto, una che la storia la sa come il B del Romolo e Remolo e che paragonando il vecchio vizioso a Catilina fa un altro clamoroso autogoal. Secondo la Bergamini, Catilina era nuovo e anticonformista, per cui fu calunniato dai poteri forti che gli scagliarono contro il piu’ grande avvocato del tempo, Cicerone. I suoi nemici erano politici mediocri e polverosi intellettuali.
Gia’ 15 anni fa Scalfari diceva che la dx e’ sempre eversiva e citava Catilina “uomo ambiziosissimo e scapestrato che ne aveva fatte di tutti i colori ed era pieno di debiti. Rimasto senza aiutanti, assoldo’ una banda e ne fece un partito, mise insieme briganti e contadini poveri a cui promise cancellazione dei debiti e terre. Le tento’ tutte. Divise il Senato, compro’ i questori, corruppe i consoli, si proclamo’ unico difensore delle liberta’ romane, promise lavoro e giochi per tutti, addito’ i magistrati repubblicani al disprezzo della plebe e cancello’ tutti i suoi debiti”
Silvio come Catilina, dunque: due sfacciati eversori, contrari allo stato, che si danno alla politica spinti dai debiti e ne combinano di tutte, sfasciando lo Stato e sono attaccati dai conservatori che li spingono alla disfatta (ndv: oggi i conservatori, piu’ di dx che di sx, sono Pardi, Arcais, Di Pietro, Sartori, Travaglio, de Magistris, e di una dx ben diversa da questa era Montanelli).
Lo sappia la Bergamini: Catilina attacco’ il senato romano non per cambiare in meglio l’ordinamento politico, ma per cancellare i suoi debiti e soddisfare la sua sete di potere.
Saverio Vertone, esperto di storia romana, concorda, anche se lo scontro fra i congiurati catilinari e l’oligarchico senato romano parti’ piuttosto dalla ribellione di giovani sradicati, mentre qui abbiamo un imprenditore riciclatore del denaro sporco della mafia che si porta dietro Confindustria e Vaticano.
Le truppe di Catilina furono disperse nella battaglia di Pistoia dove Catilina trovo’ la morte. Non ci resta che aspettare lo scontro finale, sperando che sia gia’ all’Aquila, ma contro il novello Catilina non vediamo un esercito riunito ma truppe sparse e confuse. Questa storia dunque puo’ avere un esito molto peggiore per la democrazia e per noi tutti.
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Vita da streghe
Il silenzio e’ complicita’ e connivenza
Giancarla Codrignani

Sono perplessa e inquieta. Nel nostro paese stanno succedendo cose terribili che riguardano noi donne, ma le reazioni delle donne dovrebbero essere piu’ forti.
C’e’ una signora, Veronica Lario, che denuncia i limiti del marito e ne indica la condizione di “uomo malato”; ci sono uomini che ne giustificano le anomalie comportamentali come semplice “utilizzatore finale” di donne in vendita; c’e’ un presidente del consiglio che nomina a cariche pubbliche e mette in liste elettorali o in enti pubblici meteorine e billionarine: e noi non reagiamo politicamente? Ci sono ragazze, che si fanno vanto di ricevere farfalline d’oro per prestazioni ad atti di concupiscenza e non si sentono prostituite o private di liberta’ e dignita’: e noi restiamo senza un sussulto?
Sono sorelle o figlie o nipoti delle nostre generazioni. Noi discutiamo su nuove generazioni che non vogliono omologarsi ad un modello unico, ma rivendicano una liberta’ tipicamente femminile per cose serissime come il lavoro o la famiglia, come possiamo non vedere che in questa squallida vetrina pubblica quella liberta’ diventa uno scherno, una violenza per tutte noi donne?
Ditemi che mi sbaglio, che state raccogliendo le forze e le idee, che non si puo’ parlare di stalking nella societa’ civile, se non si rimedia a queste violenze di immagine, di linguaggio, di valori, di regole istituzionali, di prassi politica. Noi vogliamo una societa’ basata sui due generi, maschile e femminile, in grado di integrarsi e di migliorare tutte le relazioni, quelle private come quelle pubbliche. Se vogliamo questo, non possiamo tacere ne’ per dolore ne’ per rabbia ne’ per avvilimento. Il silenzio e’ complicita’ e connivenza con un sultanato delle menti che arriva a pervertire anche la coscienza. Noi non siamo veline ma generatrici di futuro
.”

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giorgia.vezzoli @gmail.com
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Gli alleati di B pensano ad un futuro senza di lui

Dall’estero ancora critiche e analisi sulla situazione del premier Il Financial Times sostiene di aver consultato “alte fonti governative”
“Non siamo ancora al fuggi fuggi, ma importanti alleati di Silvio B nella coalizione di governo stanno gia’ contemplando un futuro senza di lui”. E’ uno scoop che in Italia varrebbe la prima pagina, quello che il Financial Times pubblica stamane, dedicando una pagina intera (la nona) al tema “il futuro di B”. Parlando con “alte fonti governative” a Roma, il quotidiano finanziario londinese raccoglie un messaggio che a quanto pare qualcuno, dall’interno del centro dx, ha deciso sia tempo di far diventare pubblico, scegliendo come megafono il giornale universalmente riconosciuto come il piu’ autorevole e imparziale d’Europa.
“Sussurri spaventano la coalizione italiana”, s’intitola la news analysis di Guy Dinmore. “Fedeli sostenitori di Silvio B negano che si sara’ un “fuggi fuggi” (in italiano nel testo originale) come conseguenza degli scandali che circondano la sua vita privata, ma importanti alleati nella coalizione di centro dx italiana stanno gia’ contemplando un futuro politico senza il loro leader”. Parlando con il Ft a condizione di mantenere l’anonimato, queste “alte fonti di governo” premettono di non credere che il 72enne presidente del Consiglio si dimettera’ “presto”. Eppure “ministri chiave” stanno iniziando a “posizionarsi” per l’eventualita’ che rivelazioni piu’ dannose lo inducano a dimettersi. “Questo e’ uno scenario completamente nuovo, il panorama sta mutando”, dice al quotidiano della City una delle fonti governative.
Un’altra fonte, definita “un collaboratore” di B, dice che il governo teme che i magistrati annunceranno l’apertura di un’indagine giudiziaria formale nei confronti del premier proprio mentre egli ospitera’ in Italia i leader mondiali per il summit del G8 del mese prossimo. “Paralleli vengono tracciati”, osserva il FT, con il 1994, quando un tribunale inoltro’ una comunicazione giudiziaria per corruzione a B mentre il premier, all’epoca nel suo primo mandato, ospitava una conferenza internazionale sulla lotta alla criminalita’: “il suo governo”, ricorda il giornale, “cadde un mese piu’ tardi, quando la Lega Nord usci’ dalla coalizione”.
L’articolo aggiunge che vari ministri hanno paura che le affermazioni di Patrizia D’Addario, la escort che afferma di essere andato a letto con B a Palazzo Grazioli la notte dell’elezione di Obama, quando dice di avere foto e registrazioni del suo incontro con il premier, “si rivelino vere e dannose”, o che le accuse che riguardano Giampolo Tarantini, l’imprenditore pugliese che accompagno’ la D’Addario da B, “si allarghino”.
La “dinamica e’ cambiata”, dicono le stesse fonti al FT. Primo, “c’e’ la sensazione che l’ambizione di B di diventare presidente della repubblica al termine del suo mandato da primo ministro sia stata infranta”. Secondo, “le elezioni europee hano dimostrato che gli elettori si stanno allontanando” dal Pdl. Infine, “l’immagine internazionale dell’Italia e’ peggiorata” e la Chiesa cattolica sta cominciando a “fare pressioni”. Nonostante la sua reputazione di anfitrione miliardario che vizia gli amici con doni e fantastiche feste, gli alleati di B “lo descrivono come un uomo isolato, con nessuno che si azzarda a dargli consigli”. Il quotidiano londinese coglie una certa “malinconia” nell’intervista rilasciata dal premier al settimanale di sua proprieta’ “Chi”, quando ricorda che nell’ultimo anno ha perso la madre e la sorella, oltre a sua moglie per il divorzio.
L’articolo si conclude con una suddivisione degli schieramenti all’interno del governo. I ministri la cui sopravvivenza politica dipende da B sono i piu’ accesi nel difenderlo: come Maurizio Sacconi (Lavoro), Claudio Scajola (Sviluppo Economico), Franco Frattini (Esteri). Le donne, incluse Maria Carfagna (Pari Opportunita’) e Stefania Prestigiacomo (Ambiente), gli sono fedeli, ma nelle “attuali circostanze”, ovvero nel mezzo di uno scandalo a base di call-girls e incontri con minorenni, “sono a disagio a parlare” in sua difesa. “Poi ci sono figure chiave che sono rimaste per lo piu’ in silenzio, vedendo un futuro oltre B, con la speranza che una successione sia ordinata”. Gianni Letta, scrive il FT, sta gia’ facendo di fatto le funzioni di primo ministro. Giulio Tremonti, il ministro delle Finanze, ha il vantaggio di stretti legami con la Lega Nord.
Ma le fonti interpellate dal quotidiano della City notano un serio ostacolo alle dimissioni del premier, a parte la sua ostinazione personale: l’immunita’ dalle incirminazioni, varata dalla sua larga maggioranza in parlamento, “dura solo fino a quando lui rimane in carica”.
Un secondo articolo, sempre sul Financial Times, firmato da James Blitz, ex-corrispondente da Roma e ora corrispondente diplomatico, osserva che la questione critica per i governi occidentali non e’ tanto che B si stia “gravemente danneggiando” a causa dei suoi legami con “modelle e starlette”, non e’ quello che egli fa nella sua vita privata, ma se puo’ aiutarli a risolvere i pressanti problemi con cui si confrontano gli Usa e l’Unione Europea. Per Barack Obama, B e’ un leader con cui “e’ necessario mettersi d’accordo”, e il FT cita l’impegno militare italiano in Afghanistan e la recente decisione del premier di accettare nel nostro paese alcuni detenuti di Guantanamo a testimonianza dell’importanza che l’Italia ha per Washington. “Ma Obama e’ chiaramente meno preso da B di quanto fosse George W. Bush”, prosegue l’articolo, rilevando come il presidente americano abbia incontrato vari leader nel suo tour europeo in aprile, ma non il premier italiano.
La minore influenza di B sull’America “non e’ interamente colpa sua”, afferma una fonte diplomatica consultata da Blitz: oggi in Francia e in Germania ci sono governi piu’ pro-americani rispetto a due anni fa, e dunque gli Usa hanno meno bisogno del sostegno italiano. In piu’, ci sono azioni intraprese da B che lo hanno reso “un alleato difficile”. Una e’ la sua decisione di firmare un accordo con la Russia per portare il gas in Europa, in competizione con un gasdotto occidentale che passera’ dal’Asia Centrale. “Il sostegno di B per Putin su questo causa molta rabbia a Washington e Bruxelles” dice un diplomatico della Ue. Altri aspetti dello stile di B che irritano gli Usa e la Ue sono “la sua ossessione di poter essere un mediatore tra Obama e il suo amico Putin” e il tentativo di stabilire un dialogo autonomo con l’Iran. Non ultima, la sua decisione di tenere il summit del G8 all’Aquila “sta provocando nervosismo” nelle capitali mondiali. Riassume il Ft nel titolo: pur alleato indispensabile, B “sta mettendo alla prova la pazienza di Usa e Ue”.
Un altro articolo di rilievo appare oggi sulla stampa britannica: una news analysis di Richard Owen, il corrispondente da Roma, sul Times, che commenta il “grande vantaggio” di cui B dispone come proprietario e controllore politico dei media, in particolare televisivi. “Se B dovesse dimettersi domani”, comincia l’articolo, “la grande maggioranza degli italiani che ricevono le informazioni solo dalla tivu’ ne saprebbero poco o nulla”. Owen riporta il fatto, di cui l’opinione pubblica britannica e mondiale non sono perfettamente a conoscenza, che B possiede i tre canali televisivi di Mediaset e controlla la maggior parte dell’informazione televisiva della Rai in quanto capo della coalizione di governo.
L’analisi del Times nota che il Tg1, “il principale telegiornale Rai”, ha ignorato o dato un basso profilo alle notizie sullo scandalo che riguarda il premier, e riferisce le critiche espresse dal presidente della Rai, Paolo Garimberti, ad Augusto Minzolini, direttore del Tg1, “per avere mancato di dare ai telespettatori l’informazione completa e trasparente che e’ richiesta al servizio pubblico”.
Tra gli articoli sul caso B pubblicati da altri giornali britannici, spicca poi la vignetta del Sun: un parcheggio pieno di limousine per il summit del G8, ciascuna con una bandierina della nazione che rappresenta sul cofano; quella italiana e’ letteralmente ricoperta di giovani ragazze maggiorate e seminude, che lavano la macchina brindando con calici di champagne.
www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/B-divorzio-10/rassegna-25/rassegna-25.html
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Dalla tragedia al grottesco
Pietro Ancona

Il nostro Presidente del Consiglio e’ un pozzo inesauribile di sorprese. E’ difficile capire da dove trae tutte le energie che sembrano inesauribili e che dedica, non so se in parti eguali, alla politica, al governo, agli affari,alle donne. A leggere una intervista della signora Patrizia D’Addario si scopre anche l’abitudine alle cene notturne, cene che finivano all’alba. La signora si ricorda perfettamente anche il menu’ e gli ornamenti della tavola adatti a creare una atmosfera leggera, rilassata, gaudente,libertina. La cena notturna che finisce all’alba di B mi ha fatto ricordare Stalin che aveva la stessa abitudine. Naturalmente l’atmosfera delle cene di Stalin erano di ben altro colore e spessore, durante le conversazioni che il grande tiranno aveva con i suoi commensali (credo tutti uomini) venivano decise le sorti di quanti cadevano in disgrazia con il Regime e venivano liquidati senza tante storie. Le cene di Stalin erano un rituale del boia. Nelle cene notturne di B non viene decretata la morte od il carcere per nessuno! Il nostro Presidente si compiace di circondarsi di tantissime ragazze che sbavano vogliose per un suo cenno di interesse e che vengono tutte ringraziate con regali che il Nostro ha a disposizione in quantita’ industriali: collane, pendenti, braccialetti, orecchini….Queste ragazze assistono alla proiezione di filmati sulla sua attivita’ di Presidente del Consiglio, incontri internazionali, comizi, bagni di folla etcc….proiezioni che, a detta della testimone, durano a lungo ma nessuna naturalmente deve mo strarsi annoiata o distratta. Alla prescelta si dice: aspettami nel letto grande. La D’Addario che ha esperienze di squillo notevoli con frequentazioni in Arabia di sceicchi sostiene che il Nostro e’ meno gentile e rispettoso delle donne che lo circondano di quanto gli sceicchi lo siano con le donne dei loro harem. La D’Addario sostiene di essere stata in diversi harem.. Quindi sa di che cosa parla.. Anche Ceausescu aveva abitudini di cene notturne e piu’ di lui i suoi figli. Se uno dei figli di Ceausescu adocchiava una bella cameriera e gli veniva un attacco di libidine, la rovesciava sul tavolo e la “usava” in presenza dei commensali che continuavano a gozzovigliare.. Naturalmente la cameriera violentata non aveva alternative al silenzio dal momento che rischiava di scomparire nel nulla. Insomma, a seconda delle circostanze, il potere si esprime dalla tragedia al grottesco e financo al ridicolo. Nell’Italia repubblicana di oggi, propensa a chiudere un occhio ma anche ad ammiccare furbescamente sulle notti di un uomo ricchissimo proprietario della comunicazione televisiva, non so quale risultato avra’ la critica dei comportamenti del primo ministro. La struttura cattolica che dovrebbe presiedere la morale dell’Italia e’ dominata dall’utilitarismo del Vaticano che, ricevendo doni in natura ed in leggi da B tace sulla sua pubblica indecenza ed isola le voci che, dentro l’ecclesia, si azzardano a condannarlo. La gerarchia cattolica e’ forse ancora piu’ immorale del nostro poco decente Primo Ministro. Infine, mi chiedo quale tecnostruttura, quale organizzazione presiedeva ai molteplici contatti di B con le tantissime ragazze che lo frequentavano. Chi sono le persone preposte ai piaceri sessuali del Presidente? Sono funzionari pubblici o del suo staff privato? Quali garanzia offrono allo Stato? Bisognera’ pure rispondere a queste domande.

pietro ancona http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
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Censure e strapotere
Viviana Vivarelli

Davvero B crede di poter far sparire gli scandali della sua condotta sciagurata imponendo una censura alle intercettazioni telefoniche, ai Pm, alla stampa, stringendo in pugno la tv italiana, pubblica e privata, e gestendola vergognosamente come fa col servile direttore del tg1? Davvero qualcuno di questo malnato governo pensa di poter incaprettare l’informazione come avviene in Cina o in Iran, facendo sparire le notizie moleste cosi’ che non generino critica, rigetto e rivolta morale e politica contro chi ci comanda?
L’uomo che non sa e’ un uomo morto, chi non sa non pensa, dunque non critica, ed e’ manipolabile e gestibile come un fantoccio. Il potere di questi malnati si basa sul 90% sul controllo dell’informazione ma non e’ cosa che durera’ a lungo. L’uomo che non sa e’ ignorante come una mucca e puo’ essere condotto al macello come una mucca. Censurare l’informazione, come pretende B, significa uccidere la liberta’, strangolare la democrazia, imporre una monocrazia che non puo’ che diventare sempre piu’ orrenda.
B minaccia i giornalisti, pretende cieca ubbidienza e bieco servilismo, odia l’informazione, la liberta’, la critica, persino la satira. Odia il cittadino. E’ il negatore per eccellenza della democrazia.
Mettere la censura sulla stampa, poi, e’ ridicolo. I giornali perdono gia’ consenso e lettori. Entro 5 anni saranno morti da soli. Sono dei dinosauri in un mondo che vola. La tv avra’ sempre meno utenti. Si allarghera’ in modo smisurato l’uso del web, dal cellulare a iphone, le notizie volano in modo diretto attraverso i twitter. Dagli occhi al web, un cielo sempre piu’ ampio che sara’ impossibile censurare, dove si sapra’ tutto in tempo reale, dove sara’ impossibile ignorare qualcosa.
Il mondo e’ un villaggio globale dove la censura di un capotribu’ sara’ una cosa grottesca che potra’ solo infangarlo.
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E le pensioni?
Viviana Vivarelli

Intanto che la Vispa Teresa di Arcore, l’acchiappatore di farfalle per festini a luci rosse, si occupa solo dei suoi vizietti senili, restano gravissimi i problemi italiani. Come le pensioni, sempre piu’ insufficienti o addirittura assenti, mentre l’UE ci soffia sul collo per equiparare pensioni maschili e femminili, come se in questo paese maschi e femmine fossero mai stati pari in qualcosa.
Personalmente non ho mai capito come si possano comparare pensioni italiane ed europee. Intanto da noi assistenza e previdenza stanno nello stesso calderone e nemmeno i sindacati hanno spinto mai veramente per un’equa separazione, poi manca uno Stato che assista chi non ha lavoro
L’Ocse dice che la spesa per pensioni in Italia e’ la piu’ alta tra i paesi UE ma dice anche che le tasse che paghiamo per le pensioni e’ il doppio della media europea. Se entra il doppio di quanto esce, dove va la differenza? In Germania le pensioni sono detassate, come sarebbe giusto visto che sono stipendio differito gia’ tassato a suo tempo. In Italia i contributi previdenziali sono il 33% della retribuzione, negli altri paesi il 21%, ma non ci dicono poi se quel 21 copre tutta la spesa previdenziale o solo una parte e il resto e’ integrato dallo Stato.
Il rapporto dell’economista della Sapienza Roberto Pizzuti, che fa il saldo fra spesa previdenziale e contributi e tasse, e’ positivo, e dice, contro i dati dell’Ocse, che la previdenza non solo non ha pesato, ma ha contribuito al bilancio pubblico per 11 miliardi di €. Dunque, se cambia il tipo di conteggio, cambiano i risultati. Se poi mettiamo in conto o non mettiamo la sanita’ privata, i numeri cambiano ancora. E allora?
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La Chiesa e Berlusconi
Viviana Vivarelli

Nel silenzio scandaloso della Chiesa, di fronte alla gravissima crisi di moralita’ pubblica e privata che ci getta nel fango, temiamo di assistere ad un mercimonio tra Governo e clero, indegno di qualunque gerarchia e di qualunque fede, una simonia che baratta il sacro e l’etico col conveniente e l’interessato e mette in crisi qualunque valore affermato. In questo silenzio che ancora dopo tanti giorni pesa come un macigno, noi vediamo il bacio di Giuda e i 30 denari e sarebbe una cosa squallida e vergognosa.
Ma secondo alcuni la CEI non alzerebbe critiche a B perche’ in altre situazioni in cui ha fatto critiche in capo etico e’ stata fortemente zittita. Davvero non sappiamo che pensare di simili difese che sono peggio di danni.
Dubitiamo fortemente che qualcuno sia mai stato in grado di zittire la Chiesa quando aveva qualcosa da dire e dubitiamo che essa possa giustificare il suo silenzio attuale sullo scandalosa condotta di B citando il passato.
Quando mai sarebbe stata offesa la dignita’ della Chiesa? Quando il mondo si e’ stupito vedendola schierata dalla parte dei paesi che impiccavano i gay rifiutando la condanna dell’ONU? Quando addirittura si e’ messa con chi discriminava i disabili?
O, facendo esempi anche peggiori, quando stava dalla parte del potere nelle forme efferate di Franco, Pinochet o Peron? Feroci torturatori e biechi assassini, che erano alla pari di mostri come Hitler o Stalin?
Davanti a complicita’ tanto efferate che importanza avrebbe la sua collusione oggi con un puttaniere qualunque? Di fronte a dittature, torture e assassini i peccati sessuali di un vecchio vizioso sarebbero bruscolini?
Eppure, col montante discredito pubblico e un passaparola che supera qualunque censura, questi bruscolini possono diventare pesanti come sassi e segnare la fine della Chiesa insieme a quella di B.
Eppure questo e’ il Papa che esordi’ con un diktat di condanne al mondo moderno e che ha via via presentato piu’ veti che accoglienze e perdoni. E che proprio questo Papa oggi non abbia nulla da dire copre di squallore qualunque cosa abbia detto in passato o che dira’ mai in futuro.
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Il giudizio dei cristiani: la Chiesa politica e la Chiesa profetica
Viviana Vivarelli

Vito Mancuso chiede: come puo’ un cristiano astrarsi dal giudizio sul suo tempo, su questo Stato, su questo Governo, su questo orribile uomo? Persino l’apostolo Luca lo dice in modo esplicito: “Voi sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo, e allora come mai questo tempo non sapete valutarlo?”
Il cristiano dovrebbe battersi per un modo piu’ giusto e seguire persone onorevoli e giuste, come puo’ oggi accettare senza rigetto un potere tanto iniquo? Come puo’ guardare senza ripulsa un governante tanto vizioso che da’ scandalo e induce gli altri allo scandalo? Come puo’ tacere sul fatto che la prostituzione pubblica e privata sono la pietra su cui si poggia ormai lo Stato? Se la pietra di volta e’ quella del lupanare, che Stato e’ mai questo? E come puo’ il cristiano sostenerlo?
Eppure sulla sciagura di quanto accade la Chiesa imperante continua a tacere in un modo che e’ esso stesso ragione di scandalo. Perche’ ricordiamo benissimo che con l’uomo comune e la donna comune la Chiesa si e’ comportata ben diversamente ed ha lanciato condanne durissime e non si e’ peritata di distruggere vite e reputazioni. E ora invece che la vergogna scuote le basi del palazzo, la sua critica e’ cosi’ flebile da essere inesistente: un breve articolo dell’Avvenire, qualche riferimento di porporato quasi incomprensibile e le grida inascoltate dei preti di frontiera.
Dobbiamo pensare che i vertici della Chiesa si siano allineati al livello dei vertici dello Stato? E’ un livello troppo volgare per poterlo accettare.
Dobbiamo pensare che la coscienza morale della seconda religione del mondo si sia raccolta nella sola voce di don Ciortino, il direttore di Famiglia Cristiana, mentre la CEI resta chiusa nel suo inaccettabile silenzio? Un silenzio che ogni giorno di piu’ la condanna?
Ben altre furono in altri tempi le anime vibranti della Chiesa: Primo Mazzolari, Don Milani, David Maria Turoldo, Ernesto Balducci,Nazareno Fabretti, La Pira… Quelle anime oggi dove sono? Sostituite da personaggi ambigui come Marcinkus, Baget Bozzo, Ruini, Biffi, Lefebvre, il Cardinale Re…
Vito Mancuso parla di due Chiese. Noi vediamo oggi la Chiesa degli interessi venali, quella dei venditori del Tempio, la Chiesa dei mercanti e delle banche, che patteggia l’appoggio al potere, per corrotto che sia, in cambio di scuole private, esenzioni e sovvenzioni, leggi esplicite che fissano la xenofobia e la misoginia o il tristo primato coatto sulle altre fedi..Quella che non vediamo e’ la Chiesa della profezia, pro facior =parlo prima preannunzio, auspico il tempo della luce, l’avvento del Bene.
In un mondo dove tutti vendono le anime come le figlie per procacciarsi interessi di basso livello, il cristiano dovrebbe essere quello che cerca il bene collettivo anche sacrificando i propri interessi. Se il male non viene chiamato male e il bene bene, che senso ha dirsi cristiano oggi in questo paese?
La Chiesa politica che tratta col potere merci di scambio cosa ha a che fare con la Chiesa del Cristo che riconosce il Bene e non il potere come superiore nella coscienza?
Se la Chiesa politica vincera’, come sembra, sulla Chiesa profetica, il Papa e la Cei perderanno ogni credibilita’ e la Chiesa avra’ segnato la propria morte. E nessuno accettera’ piu’ che essa critichi o condanni l’uomo comune e si ponga come base di alcuna morale. Perche’ la morale e’ come la legge, o vale per tutti o non vale per nessuno.
..
Stefano Manuguerra

Terremoto

vedere da lontano le proprie montagne
li sullo schermo al sole silenziose,orgogliose
e sotto rovine e tende blu

le montagne sempre le stesse,
mura di pietra eterna
maestre di dimensioni e portanza
e tutto a sfasciarsi ai loro piedi

le montagne del tutto impassibili
luminose di neve ancora
per nulla scosse aspettano
l’eterno

le montagne e il tempo
silenziosi criteri di paragone
si stagliano immensi
ai nostri occhi

affacciato
Vorticosamente

e le telecamere inquadrano
sottovalutando
e offendendo

e il padrone del paese
scortato si allontana
e sempre piu’ indifeso
alla loro presenza
si ostina

e regala promesse
e le montagne respingono
con la loro ombra lo schiacciano
sotto la sua povera umana inconsistenza

fastidiose e testarde
sono loro che decidono.

..
Luca ci scrive:
Non ho mai amato la sua musica e il suo atteggiamento (anche se forse .. quello era frutto delle angherie che ha subito da suo padre da piccolo, visto che lo costringeva ad esibirsi gia’ a 5 anni) ma egli resta un grande artista… onore a lui..

ADDIO A MICHAEL JACKSON, RE DEL POP
Cristiano Del Riccio

Michael Jackson, il ragazzo prodigio diventato Re del Pop ma poi coinvolto in umilianti vicende giudiziarie, e’ morto a Los Angeles all’eta’ di 50 anni per arresto cardiaco. La notizia della morte del cantante e’ stata confermata da fonti dell’ospedale di Los Angeles dove era stato portato d’urgenza dopo che dalla sua abitazione era giunta la richiesta di un’ambulanza.
Il dramma era cominciato giovedi’ poco dopo mezzogiorno, ora di Los Angeles, con una telefonata dalla villa del cantante, nel quartiere di Holmby Hills, ai servizi di emergenza. Il personale paramedico aveva trovato Jackson in condizioni gravissime. Avevano cercato di rianimarlo durante il tragitto dalla abitazione all’ospedale Ucla di Los Angeles. Le sue condizioni erano apparse disperate. All’ospedale avevano cominciato a giungere i suoi familiari mentre all’esterno si affollavano i media e i fans che avevano cominciato ad apprendere dalle Tv le condizioni disperate di Michael Jackson.
Il cantante avrebbe dovuto cominciare dal prossimo mese a Londra un tour mondiale che avrebbe segnato il suo ritorno al mondo dello spettacolo dopo le vicende giudiziarie che lo avevano portato alla ribalta della cronaca per l’accusa di molestie sessuali a minorenni, . Ma il ritorno sul palcoscenico dell’ex Re del Pop appariva una corsa ad ostacoli e alcuni di coloro che l’avevano visto impegnato nelle prove dello spettacolo avevano espresso l’opinione che il cantante non fosse ancora pronto, fisicamente, all’impegnativo compito. Timori che erano stati confermati dalla decisione degli organizzatori di ritardare l’inizio dell’atteso tour mondiale che avrebbe potuto fruttargli oltre 50 milioni di dollari ponendo denaro sul suo conto di cui aveva assoluto bisogno a causa delle spese sfrenate sostenute negli ultimi anni che lo avevano portato ad indebitarsi pesantemente. Nonostante la vendita in tutto il mondo di milioni di copie dei suoi dischi – l’album ‘Thriller’ aveva battuto tutti i primati in materia – il suo stile di vita eccentrico e costoso lo aveva messo in cattive acque finanziarie.
Rovinoso per la sua carriera era stato il processo del 2005 in California per rispondere della accusa di molestie sessuali verso un minorenne ospitato nel suo ranch Neverland: il cantante era stato assolto ma la vicenda giudiziaria aveva distrutto per molti anni la sua attivita’ artistica e l’aveva provato anche in modo pesante sul piano fisico riducendolo all’ombra del personaggio pieno di energia e vitalita’ su cui aveva basato la sua carriera.
Michael Jackson e’ morto lasciando debiti per oltre 400 milioni di dollari, rivelano i media americani. Nonostante gli enormi guadagni prodotti dalle vendite di centinaia di milioni di dischi nel mondo (circa 750 milioni di album secondo alcuni calcoli), lo stile di vista costoso e a volte bizzarro del cantante lo aveva portato a spendere negli ultimi anni della sua vita circa 30 milioni di dollari l’anno piu’ delle sue entrate. Per ottenere prestiti dalle banche Jackson aveva dovuto ipotecare il suo bene piu’ prezioso – il catalogo Atv Music comprendente anche molte delle canzoni dei Beatles – che aveva acquistato nel 1985 per 47,5 milioni di dollari e che si era trasformato in una miniera d’oro. Nel 2001 il cantante era riuscito a ottenere un prestito da 200 milioni di dollari dalla Bank of America. Le accuse di molestie sessuali a minorenni e i conseguenti strascichi giudiziari avevano provocato alte spese legali per Jackson accompagnate da una netta diminuzione delle entrate per la vendita delle sue canzoni. Jackson aveva ipotecato anche il suo famoso ranch Neverland, dove si era asserragliato con la famiglia e con i suoi collaboratori durante il processo del 2005 per molestie sessuali. Dopo la notizia della morte alcune decine di fans di Jackson sono andato davanti ai cancelli di Neverland, una proprieta’ ormai caduta in sfacelo, per rendere omaggio a lume di candela alla memoria dell’ex Re del Pop.
Il medico personale di Michael Jackson ha tentato di prestare soccorso al cantante, nella sua abitazione, ancora prima dell’arrivo della ambulanza. Lo ha rivelato il fratello del cantante, Jermaine, nella prima dichiarazione fatta ai media da un familiare dell’ ex Re del pop. Ai tentativi del medico di Jackson si erano poi uniti i paramedici dell’ambulanza chiamata via telefono. Il cantante era stato poi trasferito nel veicolo per essere portato al pronto soccorso. ”L’ambulanza e’ giunta all’UCLA Medical Center alle 13.14 – ha detto Jermaine – per oltre un’ora i medici dell’ospedale hanno cercato di rianimare Michael. Ma non ci sono riusciti”. ”La nostra famiglia chiede ai media di rispettare la nostra privacy in questo difficile momento – ha aggiunto il fratello del cantante – Il nostro amore sia con te, Michael, per sempre”.
”E’ un uomo di 50 anni. Non respira piu”’. Questo il messaggio giunto ai servizi di emergenza dalla abitazione di Michael Jackson alle 12.21 locali (ora di Los Angeles). La prima squadra di soccorso ad arrivare nella abitazione di Bel Air affittata dal cantante era a bordo di un camion rosso dei vigili del fuoco. I paramedici hanno tentato di rianimare Jackson, che non mostrava piu’ segni di vita, mentre lo trasportavano all’UCLA Medical Center. All’ospedale, mentre il cantante veniva trasportato freneticamente su una barella all’interno dell’edificio medico, qualcuno che accompagnava Jackson ha cominciato ad urlare ”Dovete salvarlo, dovete salvarlo!”, hanno riferito alcuni testimoni.
L’ultima foto di Michael Jackson mostra l’ex re del Pop sdraiato su una barella mentre viene portato d’urgenza al pronto soccorso dell’Ucla Medical Center di Los Angeles. Gli occhi del cantante sono chiusi, alla bocca e’ stata applicata una maschera ed un medico comprime un palloncino collegato con un tubo alla mascherina. L’immagine e’ stata diffusa, in esclusiva, dal programma Entertainment Tonight. Quando i mezzi di emergenza sono giunti alla abitazione del cantante, riferiscono testimoni, Michael Jackson aveva gia’ smesso di respirare. I medici hanno tentato per 42 minuti di rianimarlo ma non c’e’ stato niente da fare.
Il corpo di Michael Jackson e’ stato trasferito in elicottero dall’UCLA Medical Center, dove il cantante e’ deceduto giovedi’, all’ufficio del medico legale della Contea di Los Angeles. Il breve volo dell’elicottero e’ stato seguito in diretta dalle Tv americane. Dopo l’atterraggio dell’elicottero il corpo del cantante, avvolto in una protezione bianca, e’ stato trasferito su una ambulanza per essere trasferito nei laboratori del coroner.
Il coroner di Los Angeles ha annunciato una autopsia sara’ effettuata per accertare le cause esatte della morte. Il medico legale Fred Corral ha detto che la morte di Michael Jackson e’ avvenuta alle 14.26 ora locale di Los Angeles.
La polizia di Los Angeles ha aperto una indagine sulla morte di Michael Jackson, anche se niente per il momento lascia pensare ad una componente criminale. La inchiesta e’ stata avviata dalla squadra omicidi di Los Angeles. Gli agenti parleranno nelle prossime ore con i familiari, gli amici ed i medici di Michael Jackson per cercare di capire quali eventi hanno portato alla morte del celebre cantante. Il luogotenente Gregg Strenk, parlando all’esterno della abitazione di Los Angeles dove viveva Michael Jackson, ha esortato a ”non leggere troppe cose” nel fatto che la polizia abbia aperto una indagine. ”E’ un fatto normale nel caso di una morte di questo tipo – ha detto Strenk in una breve conferenza stampa – Michael Jackson era una celebrita’ e questo spiega l’intervento della squadra omicidi”. Il luogotenente ha aggiunto che adesso la polizia e’ in attesa di ricevere dal medico legale un rapporto sulla autopsia che sara’ effettuata nelle prossime ore.
..
Armando Di Napoli
Iran

Guida Suprema ordina di sparare
i nomadi della liberta’
assassinati nel deserto
dei cieli persiani

stracci e anime inzuppate di sangue
bastonate a spezzare
le ossa delle ali
della ragione diritti e liberta’

insieme ad un fumo nero si alzano
le sacrosante urla dei manifestanti
pieni di ogni verita’
le anime ribelli non si possono incatenare

la storia si ripete vecchi infami
per conservare il potere
ordinano di uccidere i propri figli
ad altri figli in una sorta di massacro osceno

una mattanza squallida dal sapore lucroso
l’uranio e il petrolio
gli esce dalle bocche e dai culi
satana ancora una volta ha aperto i rubinetti

un carnaio di giovani con coscienze cristalline
oggi e domani saranno ancora trucidati
i cuori spaccati nessuno li puo’ incollare
lasciate passare la storia

milioni di giovani in marcia
per i proprio futuro
migliaia di anime voleranno nei sogni
di bambini incatenati

non rimanete ad osservare
chi non si alzera’ piu’
o il sangue lavato con acqua fresca
la storia non ha pieta’ di nessuno
passa in un frammento di

secondo e poi svanisce per sempre nei torpori
del non coraggio e nei pianti delle madri
che sanno che tanti figli non torneranno a casa
il tempo asciughera’ le lacrime e il lutto si trasformera’ in vittoria

..
RIDIAMARO :-)

Luttazzi cacciato per una battuta sul Papa
Sabina abbattuta alla prima Raiot
Paolo Rossi non puo’ neanche citare le parole di Pericle
Pure la democrazia sembra a costoro eversiva
E Vauro sospeso per una vignetta sul terremoto
non si puo’ scherzare nemmeno sui morti
gli zombi non lo consentono
Sembra in crisi anche Cozza
mentre Fazio viene rimbrottato
Prima i politici aborrivano la satira
ora l’informazione
infine avranno in odio anche gli specchi
e ci sara’ sempre meno da ridere
nel paese dei lupi e degli sciacalli
nel paese dei mostri viventi
che hanno in auge il vizio
e hanno in odio la vita.

Viviana Vivarelli

Parlamentare italiano

http://www.masadaweb.org

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