Nuovo Masada

giugno 12, 2009

MASADA n. 940. 12-6-2009. Le intercettazioni

Archiviato in: Masada — MasadaAdmin @ 2:20 pm


Una pubblicita’ brasiliana

Stefano

Se so’ offesi per quel che ha detto Grillo
se sa’ ‘a parola fa male, e’ na puncicata de spillo
pe esse sincero. pe dilla proprio come sta’
me sento assai contento che ja detto ‘a verita’
“la mano nun la do a chi me tratta male”
ma guarda che e’ lui che nun vo’ strigne n’orinale
e voj o nun voj e’ cominciata n’antra era
stavate gia’ al tramonto ma mo’ s’e’ fatta sera
come sempre ‘a sinistra rissosa e incompetente
perdura a fa caxxate, cambia nome e poi se spente
ma er circolo e’ vizioso, tedioso e dura da anni
‘a diagnosi e’ che nun c’e’ propio cura pe sti malanni

..
Guardatela, perche’ merita, la convocazione di Beppe Grillo davanti alla Commissione Affari Costituzionali

www.youtube.com/watch?v=YiBtBlKtanU

Senza denaro, senza televisione, senza partiti, senza giornali, il movimento dal basso ha portato 31 consiglieri della lista Grillo in 30 citta’, e senza nemmeno una comparsa televisiva Sonia Alfano e’ stata votata da 160.000 cittadini e con l’aiuto dell’IdV e di Beppe Grillo de Magistris ha avuto quasi 500.000 voti. E questi voti sono proprio contro la partitocrazia attuale.

Mauro
Ragazzi, il video di Beppe non e’ il secondo visto al mondo, ma e’ semplicemente il piu’ visto di questa settimana, fino ad ora…considerando, pero’, che e’ stato messo in rete ieri, e gia’ dopo un giorno ha maturato piu’ di 200mila visualizzazioni, ha un’alta potenzialita’ di poter diventare il secondo piu’ visto al mondo ;)
..
Beppe Grillo

Gli obiettivi politici sono stati raggiunti. Primo obiettivo: Luigi De Magistris e Sonia Alfano sono stati eletti al Parlamento Europeo. De Magistris con quasi mezzo milione di preferenze e’ secondo. Tallona lo psiconano. Un magistrato all’inseguimento di un corruttore. Sonia Alfano eletta con 165.000 preferenze. Tutte dalla Rete, tutte da voi. Non ha avuto spazi in televisione o sui giornali. Secondo obiettivo: le Liste Civiche a Cinque Stelle sono entrate in almeno 30 Comuni, tra questi Bologna, Ancona, Ferrara, Forli’, Cesena, Reggio Emilia, Livorno, Rivoli… E’ solo l’inizio. I consiglieri comunali a Cinque Stelle faranno informazione verso i cittadini attraverso questo blog. Sosterremo le loro proposte per tutta la durata del mandato. In alcuni Comuni si va al ballottaggio tra PDL e PDmenoelle, per me sono uguali. Nessun apparentamento o sostegno. Nessun mercimonio per i voti a Cinque Stelle. Il blog pubblichera’ foto e profili di tutti gli eletti tra qualche giorno. Terzo obiettivo: ho illustrato la proposta di legge popolare Parlamento Pulito alla Commissione affari costituzionali. Dopo la raccolta di 350.000 firme l’otto settembre di due anni fa, dopo la consegna delle firme all’allora presidente del Senato Franco Marini e la loro validazione, mi hanno dovuto ascoltare. La proposta di legge dovrebbe essere discussa ora in Senato, non mi e’ stata fornita alcuna data, forse non ci sara’ alcuna data. Io non mi arrendo, voi non vi arrendete, e questo Parlamento cloaca sara’, prima o poi, disinfestato, dovessi recarmi all’ONU. Ho deciso di lanciare il terzo Vday. Sara’ un referendum per impedire la costruzione di centrali nucleari in Italia. Un’energia anti economica e pericolosa che vive solo di sussidi statali. Senza l’aiuto dello Stato il nucleare francese non esisterebbe. Negli Stati Uniti non vengono costruite nuove centrali da piu’ di un decennio. Nessuna compagnia di assicurazione si impegna a coprire i richi di una centrale. Una Chernobyl in Italia renderebbe la penisola inabitabile per migliaia di anni. Chi vuole le centrali vuole in realta’ i nostri soldi per far quadrare i bilanci. Come la Marcegaglia degli inceneritori. Il petrolio sta finendo? L’uranio, necessario per le centrali, finira’ prima, entro il 2050. E di uranio in Italia non c’e’ traccia. Invece abbiamo il vento, il sole, l’acqua, le energie alternative e la possibilita’ di ridurre gli sprechi enormi delle nostre abitazioni e dei trasporti. Insieme a Greenpeace sto producendo un film per settembre con alcune tra le voci piu’ importanti del pianeta, tra questi Brown, Stiglitz, Rifkin, Pollan.Tutti, da diversi punti di osservazione contro il nucleare e per le rinnovabili. Non lascero’ a miei figli un Paese con una pistola nucleare carica alla tempia. Lo psiconano se ne deve andare insieme ai suoi deliri e al piazzista Sarkozy. Vday, Vday, Vday. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
..
Quattro parlamentari sono indagati dalla Procura di Palermo per concorso in corruzione aggravata dal favoreggiamento di Cosa Nostra nell’ambito dell’inchiesta sul ‘tesoro’ di Vito Ciancimino. Sono il senatore Pdl Carlo Vizzini, i senatori Udc Salvatore Cuffaro e Salvatore Cintola, e il deputato Udc e segretario regionale del partito Saverio Romano.
Vizzini ha annunciato le sue dimissioni da membro della commissione Antimafia.
Bella questa commissione antimafia! Pagata dalla mafia! Molto berlusconiano e molto casiniano!
..
Da vita da streghe
Beppe Grillo e le zoccole
vitadastreghe.blogspot.com/

Alcune parlamentari hanno querelato Grillo per aver detto: “6 persone hanno deciso i nomi di chi doveva diventare deputato e senatore, hanno scelto 993 amici, avvocati e scusate il termine, qualche zoccola, e li hanno eletti.”
Il senso non era certo quello di offendere le parlamentari ma semmai di denunciare, cosi’ come la presenza di persone condannate anche quella di persone di genere femminile raccomandate per aver prestato favori sessuali.
Ora, che Grillo ci sia andato giu’ pesante e’ indubbio ma, come donna, io mi sento moralmente offesa non tanto perche’ qualcuno asserisca che in parlamento ci sia qualche zoccola, quanto perche’ l’essere zoccole sia diventato il lasciapassare per rappresentare l’Italia.
Questo e’ il vero scandalo e sono felice che qualcuno cominci a gridarlo ai 4 venti.
Le signore perbene dovrebbero indignarsi non con chi denuncia la politica della gnocca ma con chi questa politica la sta mettendo in atto.
Come sempre, si guarda alla forma e non alla sostanza. Nessuno si e’ soffermato a parlare delle denunce di Grillo e del perche’ lui fosse in commissione a fare quel discorso.
I giornali hanno riportato che le “donne di Palazzo Madama, compatte” lo hanno querelato. Non e’ cosi’. Le donne dell’Italia dei Valori non l’hanno fatto e hanno pubblicato questa nota:
“Le parlamentari dell’IdV non aderiranno a questa querela, 1° perche’ condividono larga parte del discorso di Grillo, 2°perche’ non sappiamo se ci sia “qualche zoccola” in Parlamento, 3° perche’ ci riteniamo fuori da quel “qualche” che molto onestamente lascia spazio ad un distinguo.
Auguri Beppe per la proposta di legge popolare di cui ci faremo garanti dell’iter sia in Commissione che in Parlamento”.
Per quanto riguarda la politica della gnocca, vorrei riportarvi un illuminante elenco tratto dell’articolo di Travaglio “Eurognocca” sule eurocandidate di B: “le gemelle De Vivo, reduci dall’Isola dei Famosi e da un summit a Palazzo Grazioli; Barbara Matera, gia’ letteronza a Mai dire domenica e comparsa in Carabinieri; Angela Sozio, ex del Grande Fratello, ma soprattutto celebre per aver trascorso alcune ore nel cenacolo di Villa Certosa sulle ginocchia del premier; Camilla Ferranti, reduce da Incantesimo e sorella di un consigliere comunale di Terni; Eleonora Gaggioli, direttamente dai set di Don Matteo ed Elisa di Rivombrosa.”
..
Viviana

La mafia teme le intercettazioni? Troppo poco!
Il leghista Tremonti ha tagliato i fondi FAS alla Sicilia.
Niente soldi, niente voti.
La legge sulle intercettazioni interessa il nostro caro Berlusconi che ha le mani in troppa pasta.
E ormai da ogni buco e pertugio stanno per scappare fuori prove di reato tali da impietrire anche le zie monache. Senza contare le migliaia di scatti che lo inchiodano in pose o responsabilita’ inequivocabili.
Ma ci pensate a quante ninfette e quanto personale di servizio e quanti videotelefonini possono averlo immortalato in conturbanti imprese da far rizzare i capelli anche uno non sprovveduto!
Se anche una percentuale minima di questi testimoni con prove fotografiche o auditive lo stanno ricattando, il poveretto deve barcollare sotto la mole immane di un disastro, il che spiega la furia con cui sta tentando di bloccare l’emersione di prove, il loro uso sulla stampa, la gigantesca onda di discredito popolare che sta per abbattersi su di lui
Dal mio punto di vista, troppe ne ha fatte e troppa gente troppe porcherie ha visto perche’ non sia bruciato.
Certo che il segnale che arriva dalla Sicilia e’ pesante e di chiarissima lettura: il picciotto non va piu’ bene e occorre trovarne un altro!
..
Da aprile on line

Quella delle intercettazioni e’ un braccio di ferro infinito, iniziato poco piu’ di un anno fa, con B che voleva vietarle del tutto, salvo che per mafia e terrorismo, e immaginava carcere per tutti, giornalisti e giudici, se qualche spezzone di dialogo rubato fosse finito sui media.
In una riunione finale tra ministri Alfano, Maroni, Vito e Calderoli, piu’ Giulia Bongiorno, l’onorevole Ghedini e i capigruppo di Pdl e Lega Nord, e’ uscito il maxi-emendamento finale.
Ci vorranno “evidenti” indizi di colpevolezza – tranne che i reati piu’ gravi come mafia e terrorismo – per disporre le intercettazioni a carico di un indagato. E comunque per tempi piu’ brevi di quanto sia oggi. Resta vietata la loro pubblicazione fino alla fine delle indagini preliminari, anche per riassunto ed anche se non piu’ coperte da segreto.
Divieto assoluto di pubblicare pure il contenuto delle richieste di misure cautelari fino a quando indagato e difensore non ne siano venuti a conoscenza. Previsto il carcere per i giornalisti, nei casi piu’ gravi, quando siano pubblicati brani di intercettazioni destinate alla distruzione, ma potra’ essere trasformato in una sanzione pecuniaria.
Il ddl prevede inoltre l’arresto fino a un anno e l’ammenda fino a 1.032 euro per pubblici ufficiali e magistrati che omettano di esercitare “il controllo necessario ad impedire la indebita cognizione o pubblicazione delle intercettazioni”. Resta poi il divieto per i giornali di pubblicare i nomi e persino le immagini dei magistrati in relazione ai loro procedimenti penali. Il magistrato che rilascia “pubblicamente dichiarazioni” sul procedimento che gli viene affidato ha l’obbligo di astenersi. E dovra’ essere sostituito se iscritto nel registro degli indagati per rivelazione del segreto d’ufficio.
Come spiega il segretario nazionale dell’Associazione nazionale funzionari di polizia “comprime intollerabilmente non soltanto uno strumento utilissimo per contrastare la criminalita’ comune ed organizzata, ma finisce per lasciare indifesi gli stessi operatori di polizia nelle fasi piu’ critiche delle indagini, quelle nelle quali i criminali potranno scambiarsi liberamente comunicazioni telefoniche anche per ordire agguati, contromisure alle indagini in corso e altre azioni finalizzate ad ostacolare investigatori”.
“La norma ci appare da ora incostituzionale nella misura in cui non consente, ad es., le intercettazioni telefoniche e ambientali per tutelare gli agenti sotto copertura che espletano indagini in materia di stupefacenti ed armi”.
Severo anche il giudizio dell’associazione nazionale magistrati che contesta la filosofia stessa del provvedimento (“limita drasticamente per le forze dell’ordine e della magistratura la possibilita’ di utilizzare le intercettazioni telefoniche come strumento di indagine“) e contiene “clamorosi errori tecnici“. Con una previsione da far rizzare i peli sulla pelle (e che, almeno in teoria, dovrebbe far riflettere un governo che si definisce paladino della sicurezza): “Il tasso di impunita’ per reati gravissimi – spiegano dall’Anm – si alzera’ in maniera enorme“.
..
Sauro manda
La legge del bavaglio
GIUSEPPE D’AVANZO

L’agenda delle priorita’ di B continua ad essere ad personam. Quindi, che la ricreazione continui, con buona pace della Marcegaglia. Sostegno alle imprese e a chi perde il lavoro? Possono attendere. Per la bisogna sono sufficienti, al premier, un paio di bubbole nel tempio di cartapesta di Porta a porta (4 giugno): “Oggi non c’e’ nessuno che perdendo il lavoro non venga aiutato dallo Stato. C’e’ la cassa integrazione per i precari, cosi’ come per i lavoratori a progetto”.
Il Cavaliere diventa meno fantasioso quando si muove nel suo interesse. Teme le intercettazioni e paventa le cronache come il diavolo l’acqua santa. Si muove con molta concretezza, in questi casi. Il governo impone la fiducia alla Camera e oggi sara’ legge il disegno che diminuisce l’efficacia delle investigazioni, cancella il dovere della cronaca, distrugge il diritto del cittadino di essere informato. Con buona pace della sicurezza dei cittadini di un Paese che forma il 10% del PIL nelle pieghe del crimine, le investigazioni ne usciranno assottigliate, impoverite.
L’ascolto telefonico, ambientale, telematico da mezzo di ricerca della prova si trasforma in strumento di completamento e rafforzamento di una prova gia’ acquisita. Un optional, per capirci. Un rosario di adempimenti, motivazioni, decisioni collegiali e nuovi carichi di lavoro diventeranno sabbia in un motore gia’ arrugginito avvicinando la machina iustitiae al limite di saturazione che decreta l’impossibilita’ di celebrare il processo..Soffoca in 60 giorni il limite temporale degli ascolti, “vanifica gli sforzi investigativi delle forze dell’ordine e degli uffici di procura”, come inutilmente ha avvertito il CSM.
Con un tratto di penna la nuova legge estende il regime che oggi regola gli atti giudiziari coperti dal segreto anche agli atti non piu’ coperti dal segreto “fino alla conclusioni delle indagini preliminari ovvero fino al termine dell’udienza preliminare”. Prima di questo limite “sara’ vietata la pubblicazione, anche parziale o per riassunto, della documentazione e degli atti delle conversazioni telefoniche anche se non piu’ coperti dal segreto”.
.. Addio al giornalismo come servizio al lettore e all’opinione pubblica. Addio alle cronache che consentono di osservare da vicino come funzionano i poteri, lo Stato, i controlli, le autorita’, la societa’. La liberta’ di stampa e’ nata nell’interesse dei governati e non dei governanti e quindi non c’e’ nessuna ragione decorosa per non pubblicare documenti che raccontano alla pubblica opinione – ricordate un governatore della Banca d’Italia? – come un’autorita’ di vigilanza protegge (o non protegge) il risparmio e il mercato.
I cronisti che violeranno la consegna del silenzio saranno sospesi per 3 mesi dall’Ordine dei giornalisti (sara’ questa la vera punizione) e subiranno una condanna penale da 6 mesi a 3 anni di carcere (che potra’ trasformarsi in sanzione pecuniaria, pero’).
Poi c’e’ la punizione economica inflitta all’editore che, per ogni “omesso controllo”, potra’ subire una sanzione pecuniaria fino a 465mila euro. Come dire che a chi non tiene la bocca cucita su quel che sa – e che i lettori dovrebbero sapere – costera’ milioni di euro all’anno la violazione della “consegna del silenzio”, cifre ragguardevoli e, in molti casi, insostenibili per un settore che non e’ in buona salute.
La trovata trasferisce il conflitto nel giornale. L’editore ha ora un suo interesse autonomo a far si’ che il giornale non pubblichi piu’ quelle cronache. Si portano cosi’ le proprieta’ a intervenire direttamente nei contenuti del lavoro redazionale. Le si sollecita, volente o nolente, a occuparsi della materia informativa vera e propria, sindacando gli atti dei giornalisti.
La magistratura avra’ meno strumenti per proteggere il Paese dal crimine e si castigano i giornalisti che non tengono il becco chiuso e si punisce l’editore spingendolo a mettere le mani nella fattura del giornale.
..
Ho chiesto al mio amico Sauro da cosa deduce che
la legge contro le intercettazioni colpira’ anche i blog

Risposta:

Il decreto non lo dice espressamente, ma la mia e’ una logica che si rifa’ alla deduzione. Se i giornali, che sono, almeno nel mondo occidentale conosciuto (addirittura accreditato di essere il QUINTO POTERE) l’organo di diffusione dell’informazione, vengono diffidati dal pubblicare notizie, come riportato nell’articolo, per quale motivo sorte diversa dovrebbe essere riservata ad un sito internet o blog che riporti tali notizie vietate dalla nuova legge? In virtu’ di quale comma? Appare chiaro che si tratta di una legge liberticida, che distrugge o che tende alla distruzione di una informazione libera. E vi e’ da disquisire se la nostra informazione sia da definire libera, e vedere quale posto ricopriamo nel ranking (classifica) mondiale della liberta’ di informazione.
Purtroppo oltre a leggere le righe delle leggi di questo sciagurato paese occorre leggere attentamente molto accuratamente anche “tra le righe” e non basta nemmeno quello!
Poi magari mi sbaglio, e me lo auguro.
Ma, ripeto, se la legge e’ quella e recita certe cose, in virtu’ di quale comma il resto della informazione che non siano i giornalisti che lavorano presso una redazione ne dovrebbero essere esentati?”
Questo paese va sempre peggio e i troll che si ostinano a non vedere la grave deriva che ci allontana da ogni democrazia farebbero meglio a sparare meno cazzate e quelli come Mieli che negano le derive totalitarie lo faranno forse nella speranza di una carica in seno al Pdl ma continuano a dare l’immagine di una stampa faziosa e venduta al maggiore offerente.
..
Luca Popper
Povero scemo. Vuol chiudere internet!

Prima si compra tutta la stampa, poi tutte le tv, poi tutti i server del mondo, poi comprera’ l’Amazzonia per controllare la carta, poi le spiagge perche’ non si scriva nulla sulla sabbia!
La verita’ passa dappertutto, sciocco illuso e ignorante al cubo. E, se ti muovi contro di essa, significa che tu hai torto ed e’ iniziato il tuo declino. E’ solo questione di tempo.
..
E nel frattempo

Liliana segnala
UE: nuova Carta europea per liberta’ stampa

La commissaria Viviane Reding ha incontrato Hans-Ulrich Jörges, caporedattore della rivista tedesca ‘Stern’ e promotore della Carta europea per la liberta’ di stampa. Il 25 maggio 48 giornalisti europei di 19 paesi hanno firmato la Carta per proteggere la stampa dalle interferenze dei governi e assicurare l’accesso dei giornalisti alle fonti di informazione. “La Carta per la liberta’ di stampa – un’iniziativa della comunita’ dei giornalisti europei – riafferma con decisione alcuni valori fondamentali, quali il pluralismo dei mezzi di informazione e la liberta’ di espressione e di informazione, su cui si basano le tradizioni democratiche dell’Europa e che sono consacrati nei testi giuridici fondamentali. Inoltre ricorda che, per promuovere una vera liberta’ di stampa, le autorita’ pubbliche devono svolgere un ruolo preciso: devono essere pronte a proteggere la liberta’ di espressione e a favorirne lo sviluppo”, ha dichiarato Viviane Reding, commissaria responsabile della societa’ dell’informazione e dei media. “La Carta rappresenta quindi un importante passo avanti per rafforzare questi valori e diritti fondamentali, che i giornalisti possono invocare nei confronti dei governi o delle autorita’ pubbliche quando vedono la liberta’ del loro lavoro minacciata in modo ingiustificato”.
..
Quello che sui giornali non leggerete piu’
Giuseppe D’Avanzo. Repubblica

Le nuove regole sulle intercettazioni vanno incontro a una vera ossessione del Cavaliere
Vietato trascrivere anche se un capo Rai chiede silenzio su dati elettorali non graditi al Capo
“Se escono fuori registrazioni lascio questo Paese”. Lo disse B l’anno scorso, ad Ancona, e cosi’ annuncio’ la sua offensiva contro le intercettazioni. Piu’ che un’offensiva, la distruzione risolutiva di uno strumento d’indagine essenziale per la sicurezza del Paese e del cittadino. “Permetteremo le intercettazioni soltanto per reati di terrorismo e criminalita’ organizzata e ci saranno 5 anni di carcere per chi le ordina, per chi le fa, per chi le diffonde, oltre a multe salatissime per gli editori che le pubblicano”.
Come d’abitudine, il Cavaliere la spara grossa, grossissima, consapevole che quel che ha in mente e’ un obiettivo piu’ ridotto, ma tuttavia adeguato alla volonta’ di togliere dalla cassetta degli attrezzi della magistratura e delle polizie un arnese essenziale al lavoro. E, dagli strumenti dell’informazione, un utensile che, maneggiato con cura (e non sempre lo e’ stato), si e’ dimostrato molto efficace per raccontare le ombre del potere. La possibilita’ di essere ascoltato nelle sue conversazioni – magari perche’ il suo interlocutore era sott’inchiesta, come gli e’ accaduto nei colloqui con Agostino Sacca’ o, in passato, con Marcello Dell’Utri – e’ per il Cavaliere un’ossessione, un’ansia, una fobia. Ci e’ incappato piu’ d’una volta.
Per scardinare, nell’opinione pubblica, la convinzione che gli ascolti telefonici, ambientali, telematici servano e non siano soltanto una capricciosa bizzarria di toghe intriganti e sollazzo indecente per cronisti ficcanaso, B ha costruito nel tempo una narrazione dove si sprecano numeri iperbolici ed elaborate leggende. Dice: “Si parla di 350 mila intercettazioni, e’ un fatto allucinante, inaccettabile in una democrazia”. Fa dire al suo ministro di Giustizia che gli italiani intercettati sono addirittura “30 milioni” mentre sono 125 mila le utenze sotto ascolto (le utenze telefoniche, non gli italiani intercettati). Alla procura di Milano, per fare un esempio, su 200 mila fascicoli penali all’anno, le indagini con intercettazioni restano sotto il 3 per cento (6136).
Altra bubbola del ministro e’ che gli ascolti si “mangiano” il 33% del bilancio della giustizia mentre invece sfiorano soltanto il 3% di quel bilancio (per la precisione il 2,9 per cento, 225 milioni di costo contro i 7 miliardi e mezzo del bilancio annuale della giustizia). Senza dire che, per inerzia del governo, lo Stato paga al gestore telefonico 26 euro per ogni tabulato, 1,6 euro al giorno per intercettare un telefono fisso, 2 euro al giorno per in cellulare e 12 per un satellitare e l’esecutivo non ha tentato nemmeno di ottenere dalle compagnie telefoniche un pagamento a forfait o tariffe agevolate in cambio della concessione pubblica (accade all’estero).
Nonostante questa inerzia, le intercettazioni si pagano da sole, anche con una sola indagine. Il caso di scuola e’ l’inchiesta Antonveneta. Costo dell’indagine, 8 milioni di euro. Denaro incassato dallo Stato con il patteggiamento dei 64 indagati, 340 milioni. Il costo di un anno di intercettazioni e avanza qualche decina di milioni da collocare a bilancio, come e’ avvenuto, per la costruzione di nuovi asili.
Comunque la si giri e la si volti, questa legge serve soltanto a contenere le angosce del premier e dei suoi amici, a proteggere le loro relazioni e i loro passi, a salvaguardare il malaffare dovunque sia diffuso e radicato. Per il cittadino che chiede sicurezza e vuole essere informato di quel accade nel Paese e’ soltanto una sconfitta che lo rende piu’ debole, piu’ indifeso, piu’ smarrito.
Se la legge dovesse essere confermata cosi’ com’e’ al Senato, i pubblici ministeri potranno chiedere di intercettare un indagato soltanto quando hanno gia’ ottenuto quei “gravi indizi di colpevolezza” che giustificherebbero il suo arresto. E allora che bisogno c’e’ delle intercettazioni? Forse e’ davvero la morte della giustizia penale, come scrive l’associazione magistrati. Certo, e’ l’eclissi di un segmento rilevante dell’informazione. Da oggi si potranno soltanto proporre dei “riassuntini” dell’inchiesta e delle prove raccolte. Non si potra’ pubblicare piu’ alcun documento, nessun testo di intercettazione. La cronaca, queste cronache del potere, pero’, non sono soltanto il racconto di imprese delittuose. Non deve esserci necessariamente un delitto, una responsabilita’ penale in questi affreschi. Spesso al contrario possono rendere manifesto e pubblico soltanto un disordine sociale, un dispositivo storto che merita di essere raccontato quanto e piu’ di un delitto perche’, piu’ di un delitto, attossica l’ordinato vivere civile.
.
Sauro manda

Saramago: La cosa Berlusconi
Jose’ Saramago, da El País

Non vedo che altro nome gli potrei dare. Una cosa che assomiglia pericolosamente a un essere umano, una cosa che da’ feste, organizza orge e comanda in un paese chiamato Italia. Questa cosa, questa malattia, questo virus minaccia di essere la causa della morte morale del paese di Verdi se un conato di vomito profondo non riuscira’ a strapparlo dalla coscienza degli italiani prima che il veleno finisca per corrompere le loro vene e per squassare il cuore di una delle piu’ ricche culture europee.
I valori fondamentali della convivenza umana sono calpestati tutti i giorni dai piedi appiccicosi della cosa Berlusconi che, tra i suoi molteplici talenti, ha un’abilita’ funambolica per abusare delle parole, sconvolgendone l’intenzione e il senso, come nel caso del Polo della Liberta’, come si chiama il partito con il quale ha preso d’assalto il potere. L’ho chiamato delinquente, questa cosa, e non me ne pento. Per ragioni di natura semantica e sociale che altri potranno spiegare meglio di me, il termine delinquente ha in Italia una valenza negativa molto piu’ forte che in qualsiasi altra lingua parlata in Europa.
Per tradurre in forma chiara ed efficace cio’ che penso della cosa Berlusconi utilizzo il termine nell’accezione che la lingua di Dante gli da’ abitualmente, sebbene si possa avanzare piu’ di un dubbio che Dante qualche volta lo abbia usato. Delinquere, nel mio portoghese, significa, secondo i dizionari e la pratica corrente della comunicazione, “atto di commettere delitti, disobbedire alle leggi o ai precetti morali”.
La definizione combacia con la cosa Berlusconi senza una piega, senza un tirante, fino al punto da assomigliare piu’ a una seconda pelle che ai vestiti che si mette addosso. Da anni la cosa Berlusconi commette delitti di varia, ma sempre dimostrata, gravita’. Per colmo, non e’ che disobbedisca alle leggi, ma, peggio ancora, le fa fabbricare a salvaguardia dei suoi interessi pubblici e privati, di politico, imprenditore e accompagnatore di minorenni, e in quanto ai precetti morali non vale neppure la pena parlarne, non c’e’ chi non sappia in Italia e nel mondo intero che la cosa Berlusconi da molto tempo e’ caduta nella piu’ completa abiezione.
Questo e’ il primo ministro italiano, questa e’ la cosa che il popolo italiano ha eletto due volte per servirgli da modello, questo e’ il cammino verso la rovina a cui vengono trascinati i valori di liberta’ e dignita’ che permearono la musica di Verdi e l’azione politica di Garibaldi, coloro che fecero dell’Italia del secolo XIX, durante la lotta per l’unita’, una guida spirituale dell’Europa e degli europei. Questo e’ cio’ che la cosa Berlusconi vuole gettare nel bidone della spazzatura della Storia. Gli italiani, alla fine, lo permetteranno?

..
GHEDDAFI E L’ACCORDO CON LA LIBIA
Human Rights Watch: “L’accordo permette all’Italia di sottrarsi ai propri obblighi”

Il racconto di un eritreo detenuto in Libia: pestaggi e connivenza con i trafficanti
Tra Gheddafi e Berlusconi “un patto a spese dei migranti”
VITTORIO LONGHI

“Mi picchiarono tre guardie con sbarre di legno e di metallo. Mi picchiarono per piu’ di 10 minuti. Mi chiamavano “negro” mentre mi picchiavano. Quando caddi a terra mi presero a calci. Mi colpirono in testa con una sbarra di metallo. Ho ancora le cicatrici e dolori alla testa”.
Tomas, un ventiquattrenne eritreo intervistato a Roma il 20 maggio, ha riferito a Human Rights Watch di abusi e pestaggi subiti dalle guardie delle prigioni libiche di Jawazat e di Kufra, luoghi di deportazione in cui – secondo l’organizzazione umanitaria – gli agenti sono in combutta con i trafficanti, che chiedono ai migranti centinaia di dollari per farsi portare a Tripoli.
“Il primo ministro B e Gheddafi stanno costruendo il loro accordo di amicizia a spese di individui, di altri paesi, ritenuti sacrificabili da entrambi”, afferma Bill Frelick, direttore per le politiche dei rifugiati di Human Rights Watch, nel giorno della visita del leader libico in Italia. “Piu’ che un trattato di amicizia – aggiunge – si direbbe uno sporco accordo per permettere all’Italia di scaricare i migranti e quanti sono in cerca di asilo in Libia e sottrarsi ai propri obblighi”.
La Libia non si puo’ considerare seriamente come un interlocutore in qualsivoglia schema di protezione dei rifugiati, dice l’organizzazione, perche’ non ha ratificato la Convenzione sui rifugiati, non ha alcuna legislazione in materia d’asilo e invece vanta una triste storia di abuso e maltrattamento sui migranti colti nel tentativo di scappare dal paese via nave.
Da quando l’Italia ha stabilito la sua nuova politica di intercettazione e respingimento sommario il 6 maggio, sono stati intercettati 500 tra migranti e richiedenti asilo dalle forze di sicurezza italiane e le loro imbarcazioni trainate in Libia. I migranti vengono respinti senza neanche una valutazione superficiale per determinare se abbiano bisogno di protezione o siano particolarmente vulnerabili, come nel caso di malati o feriti, donne incinte, bambini non accompagnati, o vittime di tratta.
..
In nome del “papi” Re
Pasquino

Si stanno componendo tutti i tasselli del puzzle della Propaganda2; uno degli ultimi riguarda il Ddl sulle intercettazioni e, non essendo un tecnico della materia mi affido a chi ne capisce piu’ di me (da Il Messaggero on-line):
“Anm: e’ la morte della giustizia penale. La riforma delle intercettazioni unita a quella del processo segnano nei fatti «la morte della giustizia penale in Italia». A insorgere contro le nuove norme e’ l’Associazione nazionale magistrati, che parla di scelte legislative «che rappresentano un oggettivo favore ai peggiori delinquenti». In particolare, le norme sulle intercettazioni «impediranno alle forze di polizia e alla magistratura inquirente di individuare i responsabili di gravissimi reati». In sostanza e’ come se«Governo e Parlamento chiedono alle forze dell’ordine e alla magistratura inquirente di tutelare la sicurezza dei cittadini uscendo per strada disarmati e con un braccio legato dietro la schiena». Sarebbe allora «piu’ serio e coerente – sostiene la giunta dell’Anm – assumersi la responsabilita’ politica di abrogare l’istituto delle intercettazioni piuttosto che trasformarle in uno strumento non piu’ utilizzabile».
“Mi sono laureato in procedura penale con una tesi sulle intercettazioni… ho letto il testo della legge sulle intercettazioni: non ho parole!!! credo che una legge del genere non l’avrebbe scritta nemmeno un delinquente!!!! firmato: Alessio”
..
Di Pietro

Si e’ votato alla fiducia per il disegno di legge sulle intercettazioni. Della crisi economica e delle soluzioni per fronteggiarla nemmeno l’ombra. Per bloccare la fiducia abbiamo fatto appello al Presidente della Repubblica. Non vogliamo renderci correi dell’assassinio della giustizia e del proliferare della corruzione che dilaghera’ in seguito all’introduzione delle nuove norme. Uno tsunami etico e sociale paragonabile ad un’amnistia permanente. Perche’ di questo si tratta quando si vuole limitare l’utilizzo delle intercettazioni agli “evidenti indizi di colpevolezza”, ossia quando vi e’ la certezza che l’intercettato sia colpevole (motivo per cui lo si sta intercettando!).
Il clown si traveste da statista, e mentre da una parte mortifica la costituzione, la giustizia, l’informazione e l’economia, dall’altra costringe gli italiani a subire l’onta e l’umiliazione della presenza di Gheddafi, accolto come un patriota, sul suolo di un Paese ex-democratico, l’Italia.
Capisco come solo un dittatore potesse onorarlo della sua presenza, cosi’ come capisco perche’ Obama rimandi la visita a un governo amico dei regimi e delle democrazie stile sovietico, ad un momento istituzionale come il G8.
Dopo Gheddafi, a cui il Presidente del Consiglio ha donato a titolo personale 5 mld di euro pubblici, ora dobbiamo aspettarci l’arrivo di Omar Hasan Ahmad al-Bashir, dittatore del Sudan, magari invitato Vip al posto di Topolanek, al prossimo party di Villa Certosa.
..
Daniela Cremonini manda:

Un noto religioso, padre Giorgio Butterini (del convento dei cappuccini di Trento) ha diffuso una mail nella quale critica il governo B poiche’ – scrive testualmente – “si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l’informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese e’ ormai l’unica fonte informativa non censurata”. Il frate ha titolato la sua innovativa forma di comunicazione elettronica “Perche’ lo Spirito vi tenga svegli”, e nel testo ricorda – tra l’altro – che “l’attacco finale alla democrazia e’ iniziato. B e i suoi sferrano il colpo definitivo alla liberta’ della rete internet per metterla sotto controllo”. Padre Butterini – sentito dall’Agi – ha confermato il contenuto della e-mail, laddove scrive che, “secondo il pacchetto sicurezza approvato in Senato se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo”. Il religioso aggiunge che “il ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorita’ giudiziaria, puo’ disporre con proprio decreto l’interruzione della attivita’ del blogger, ordinando ai fornitori di connettivita’ alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L’attivita’ di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per l’apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali”.
L’interrogativo che padre Butterini pone e’ quindi questo: “Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la casta con questa legge”
Il cappuccino di Trento conclude cosi:’”Obama ha vinto le elezioni grazie ad Internet. Chi non puo’ farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l’Italia come la Cina e la Birmania. Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico. Fate girare questa notizia il piu’ possibile. E’ ora di svegliare le coscienze addormentate degli italiani. E’ in gioco davvero la democrazia!!!”.
..
Intervento di Donadi, IdV sulle intercettazioni

“Signor Presidente, oggi una maggioranza irresponsabile e cinica sta per approvare una legge vergognosa, una legge che getta due macigni contro due pilastri del nostro Stato democratico.
Il primo e’ il macigno contro la liberta’ di stampa, quel poco, quei brandelli di liberta’ di stampa che ancora nel nostro Paese esistevano. Con l’approvazione del provvedimento in esame i reati che riguardano la politica, la finanza, l’industria, i reati insomma dei ricchi, dei forti, dei prepotenti e degli arroganti non potranno piu’ nemmeno essere conosciuti dagli italiani. Non sara’ piu’ possibile per i giornali, neppure se fosse arrestato un parlamentare, un sindaco o un amministratore, nemmeno parlarne, nemmeno raccontare quali sono le ragioni e i fatti che hanno portato a tale arresto cautelare. Questo e’ il bavaglio finale su una stampa che gia’ oggi era la meno libera d’Europa.
Il secondo macigno terribile che voi lanciate contro un altro pilastro della democrazia nel nostro Paese e’ quello con il quale cancellate le intercettazioni telefoniche. E’ inutile fare tanti giri di parole: voi le cancellate, perche’ quando si prevede che la condizione per fare intercettazioni telefoniche nel nostro Paese sia quella di aver gia’ scoperto chi e’ il colpevole e di usare le intercettazioni per averne conferma, di fatto le si sono abolite.
Voi, abolendo le intercettazioni, abolite un pezzo, forse il piu’ importante oggi, tra gli strumenti di indagine di cui la nostra magistratura dispone per contrastare il crimine in Italia, per arrestare i delinquenti, per fermare i malfattori. Voi disarmate lo Stato con questa legge infame!
Con questa legge d’ora in avanti creerete degli impedimenti con riferimento ad una molteplicita’ di reati. Soltanto per ricordarne alcuni che hanno particolarmente scosso la coscienza degli italiani in questi ultimi anni: da quelli orrendi della clinica Santa Rita, la clinica degli errori, ai tanti stupri commessi e scoperti solo grazie alle intercettazioni, per passare ai tanti atti di violenza, a quella tratta di uomini scoperta grazie alle intercettazioni e della quale ieri, non anno fa, il Ministro Maroni portava pubblico vanto, proprio per aver scoperto, grazie alle intercettazioni telefoniche, una rete che tra l’Italia e l’estero faceva tratta di schiavi, di uomini.
Tutto questo voi lo distruggete. Cio’ che fate e’ qualcosa di piu’ di una brutta legge, e’ togliere, pezzo dopo pezzo, la liberta’ agli italiani in ogni sua forma: la liberta’ personale, perche’ non vi e’ liberta’ in un Paese in cui voi cancellate la sicurezza personale; la liberta’ di informazione, perche’ non vi sara’ piu’ una stampa intesa come stampa libera capace di informare; la liberta’ fatta di conoscenza e consapevolezza, perche’ voi volete che gli italiani non sappiano che intorno a loro vi e’ solo il silenzio, un silenzio che, sempre piu’, sembra omerta’.
Pertanto, questa – lo ribadisco – non e’ una brutta legge: e’ un vero e proprio atto eversivo. State compiendo un atto eversivo della Costituzione italiana. Voi siete un Governo che dovrebbe rispondere – semmai vi fosse un tribunale deputato a questo – della violazione, nella forma piu’ profonda, dei valori e dei principi della nostra Costituzione.
Anche se questo disegno di legge e’ pronto da quattro mesi, non avete avuto il coraggio di portarlo in Aula prima delle elezioni, perche’ vi vergognate di cio’ che state facendo. Sapete che nessun italiano vi avrebbe capito ne’ giustificato. Con questa legge, infatti, amputate, in modo forse mortale, quella parte dell’organizzazione dello Stato che e’ deputata al contrasto della criminalita’, a individuare i colpevoli, ad assicurarli alla giustizia, ad impedire che nuovi reati vengano commessi. Stabilite per legge l’impunita’ ai peggiori criminali e delinquenti in questo Paese e togliete garanzie di sicurezza ai cittadini. Questo state facendo.
Voi oggi tradite il Paese, tradite l’Italia, tradite gli italiani. State abbandonando gli italiani al loro destino, soli e non piu’ difesi contro il crimine. Da oggi, gli italiani dovranno avere paura, non sono piu’ sicuri in nessun luogo. Dovranno avere paura nelle loro case, dovranno avere paura nelle strade, dovranno avere paura nei luoghi in cui lavorano, perche’ lo Stato li ha abbandonati e la criminalita’ organizzata sa che, da oggi, puo’ affondare il colpo con garanzia di impunita’. Ladri, stupratori, assassini, mafiosi, camorristi sanno che, da oggi, voi – voi di questa maggioranza, voi di questo Governo – avete disarmato lo Stato. Questo avete fatto.
In questo momento, e’ addirittura impossibile prevedere la vastita’ e l’enormita’ della devastazione che avete arrecato all’ordinamento dello Stato. E’ impossibile anche solo prevedere ed immaginare: si sa solo che saranno tanti, tantissimi, saranno migliaia, i reati che non sara’ piu’ possibile scoprire ne’ identificare e i criminali che la faranno franca e che potranno, imperterriti, continuare ad imperversare con le loro azioni delittuose a danno degli italiani.
Ministro Alfano, mi rivolgo a lei con grande forza e con grande chiarezza: ogni morte che restera’ impunita in questo Paese per colpa di questa legge, lei la portera’ sulla coscienza.
Ogni ladro che restera’ impunito in questo Paese per colpa della sua legge, lei lo portera’ per sempre sulla sua coscienza! Ogni stupro di cui sara’ vittima una donna italiana e che restera’ impunito per colpa della sua legge, lei lo portera’ per sempre sulla sua coscienza. E insieme a lei lo portera’ anche la Lega, che, per mesi, ha ingannato gli italiani, raccontandogli frottole sulle ronde e quant’altro e che, poi, per un piatto di lenticchie – cioe’, la promessa di Berlusconi di affossare il referendum – ha venduto la sicurezza degli italiani. Come avete potuto scambiare per questo l’interesse, la sicurezza, la vita di tanti milioni di italiani?
Ma insieme a voi rispondera’ anche il Presidente del Consiglio. Rispondera’ non certo la sua coscienza, questo non lo chiediamo e non ce lo aspettiamo, ma rispondera’ la storia. Egli, finalmente, ha vinto la sua battaglia contro la giustizia ed ormai e’ impune a tutto, a ogni processo, a ogni indagine, anche alle possibili intercettazioni e, soprattutto, e’ sopra la legge, e’ sopra la morale, e’ sopra l’etica di questo Paese, ma lo fa a costo di aver distrutto la giustizia e di governare in un Paese coperto di macerie. Di questo rispondera’ e risponderete tutti voi davanti alla storia.
Non serve a niente quel velo di menzogne e di bugie che state stendendo, da anni, sopra il Paese, un velo fatto di controllo dell’informazione, di controllo delle televisioni, di bugie e di menzogne sistematiche. La verita’ prevarra’: questo velo verra’ squarciato e la verita’ vi travolgera’.
La verita’ travolgera’ questo Presidente del Consiglio che, alla fine, entrera’ si’ nei libri di storia, ma con poche righe, tutte scritte con il colore rosso, il colore rosso della vergogna.
..
Viviana
Ognuno vede bene chi sono gli amici di B: golpista P2 e criminalita’ organizzata, l’assassino Bush, l’assassino Putin, l’assassino Karzai e l’assassino Gheddafi. Gli assassini sono sempre gli stessi anche se le etichette cambiano.
..
Amnesty

Amnesty denuncia la visita di Gheddafi e chiede di porre fine a una complicita’ che affossa ancora di piu’ i diritti umani. Gheddafi ha compiuto gravi violazioni del diritto internazionale. Applica la pena di morte e anche senza processo. Non riconosce l’ONU ne’ il diritto di asilo e stipa i migranti in lager in condizioni ignobili sottoponendoli a trattamenti crudeli, inumani e degradanti, usa la tortura
Dichiara di non voler aderire alla Convenzione di Ginevra sui rifugiati del 1951 e non riconosce l’Alto commissariato Onu per i rifugiati
Le politiche di immigrazione e asilo sono da 10 anni al centro del dialogo tra Italia e Libia, attraverso D’Alema, Fassino, Pisanu e Amato, fino all’accordo di ‘Amicizia, partenariato e cooperazione’ firmato da B nel 2008, che non parla di diritti umani e impegna l’Italia a dare 5 miliardi a Gheddafi e a finanziare per il 50% un sistema di controllo delle frontiere terrestri della Libia. Maroni ha dato alla Libia 3 motovedette della GudF. In soli 4 giorni ha cacciato forzatamente in Libia 500 migranti, senza valutare il diritto di asilo, violando gli obblighi del diritto internazionale e dei diritti umani
Il 75 % di chi arriva in Italia via mare e’ richiedente asilo e l’Unhcr denuncia che, tra i rinviati in Libia c’erano somali ed eritrei da proteggere. L’Italia ha un obbligo di non rinviare nessuno in un paese a rischio di persecuzioni, torture e altre gravi violazioni dei diritti umani e di portare i migranti del mare in un luogo con le caratteristiche minime di assistenza umanitaria e di equa valutazione delle domande di asilo. La Libia non ha queste caratteristiche ed e’ come buttare queste persone nelle mani di un carnefice.
..
Censis: gli elettori hanno scelto col telecomando
www.rassegna.it/articoli/2009/06/9/48258/censis-gli-elettori-hanno-scelto-col-telecomando

Secondo il Censis i tg sono stati il principale mezzo per orientare il voto. Giornali, volantini e comizi minoritari. Internet solo per i giovani.
La tv da anni e’ il principale mezzo per formarsi un’opinione politica. Solo un italiano su 4 legge giornali, solo 1 su 10 legge il materiale di propaganda dei partiti (volantini, manifesti..), Internet rappresenta la fonte di informazione per una fetta minoritaria e giovane di elettori. Il paese e’ ancora teledipendente, il 69,3% degli elettori si informa attraverso i tg.
Usano solo i tg i meno istruiti, che sono la maggioranza (76%), i pensionati (78,7%), le casalinghe (74,1%). Solo un 30% guarda i programmi di approfondimento, Porta a Porta, Matrix ecc.che interessano poco i giovani e la campagna.
Legge giornali solo un 25,4% degli elettori, uno su 3 nel Nord-Est
Le notizie per radio sono ascoltate dal 5,5%.
I rapporti interpersonali, confronto con familiari e amici, riguarda il 19% egli elettori,.
La partecipazione diretta a manifestazioni politiche pubbliche rappresenta un canale preferenziale per il 2,2%.
Internet non sfonda nella comunicazione politica. Durante la campagna elettorale, per formarsi un’opinione solo il 2,3% degli italiani maggiorenni si e’ collegato ai siti web dei partiti per acquisire informazioni, e solo il 2,1% ha visitato blog, forum di discussione, gruppi di Facebook, ecc. Il dato aumenta solo tra gli studenti: il 7,5% si e’ collegato ai siti Internet dei partiti e il 5,9% ha navigato su altri siti web in cui si parla di politica.
..
Non parlatemi di democrazia
Viviana

Quando uno ha troppa fame e sta morendo di inedia, sentire anche solo in modo fantasioso parlare di buon cibo rende ancora piu’ veementi i morsi della fame,
cosi’ e’, oggi, per un cittadino democratico, sentir parlare di sobrieta’, di onesta’, di serieta’, di amore per il bene pubblico, di buona politica.
Le nostre budella si torcono, il cuore piange e geme, sbattiamo la testa nel muro dell’assurdo.
Se solo penso alla vigliaccata di quei 21 dell’opposizione (mettiamoci pure dentro Cuffaro o Vizzini o lo stesso D’Alema) che hanno votato a favore delle intercettazioni.
Se penso a quei 993 delinquenti malfatti e malnati che hanno recisamente rifiutato 63 misere firme per una mozione di sfiducia a un Berlusconi di nuovo giudicato colpevole di corruzione e che porta avanti allegramente un golpe che nessuno pensa minimamente a contrastare.
Se penso alla fiacchezza vile e insopportabile di questa opposizione di Franceschini&soci, a quella non opposizione morta e inetta di Veltroni, agli inciuci paurosi della bicamerale di D’Alema che continuano sordidamente e subdolamente.
Se penso a quel SI’ che il Pd chiede agli elettori come epitome a una farsa democratica davanti a una dittatura incombente per colpa gravissima e senza scusanti di tutti
.. allora i morsi della mia fame di democrazia diventano cosi’ aspri e dolorosi che persino il mio pacifismo va a farsi benedire e un’ira furiosa quasi mi acceca e vedo che ogni sistema democratico e civile per salvarsi da questa sciagura e’ stato distrutto ad opera degli eletti e mi domando con terrore che cosa resta da fare a noi.
..
Danilo Marcucci
Mentre da noi sta per passare la legge “bavaglio”
Mentre da noi dopo 2 anni che e’ stata depositata la proposta di legge popolare “parlamento pulito”, viene chiamato il promotore ad esporre la proposta
Mentre in Francia, solo pochi giorni dall’entrata in vigore la legge anti pirateria, il consiglio costituzionale si e’ gia’ pronunciato dichiarando che: “Internet e’ un diritto inviolabile del cittadino”, stabilendo pertanto che le misure previste dalla legge, ovvero la disconnessione dalla Rete per chi scarica materiale pirata, sono da ritenersi “illegittime”.
www.onep2p.it/11/06/2009/la-francia-ci-ripensa-non-si-puo-togliere-internet-al-cittadino/
..
Viviana
Ma Ghedini non ha niente di meglio che attaccarsi a quanto guadagna Grillo?
Prende quasi 4 milioni persino la Filippi!?
Vogliamo confrontare la Filippi con Grillo?
E quanto guadagna Vespa? 1 milione 187 mila come base minima, e il resto? C’e’ qualcuno che possa contare su un contratto di ferro quanto il suo?
Quando Bongiorno passo’ alla Finivest, B lo pago’ 600 milioni e ora quanto prende da Murdock?
Kaka’ ha 8.200.000 € l’anno piu’ 12.000.000 dagli sponsor e dai diritti d’immagine
E non parliamo di qualunque calciatore famoso o soubrette
Mills ha preso da B 600.000 dollari solo per il lavoretto di una testimonianza falsa?
E B dette a Craxi 21 miliardi
Ma di cosa stiamo parlando?
Quando prende dal presidente del consiglio il caro avvocato Ghedini che ruba anche soldi dal popolo italiano come deputato?
Quanto veniva pagato il caro Previti per i suoi servizietti illeciti?
E quanto il caro Dell’Utri che tiene i contatti coi vertici della mafia?
E quanti magistrati anche dell’alta Corte sono a libro paga di B?
Quanti soldi sono finiti nelle capaci saccocce di persone come Cuffaro, Scapagnini o Storace che hanno avuto leggi apposite di rifinanziamento e hanno mandato a picco intere amministrazioni lasciando le casse vuote?
Quanti soldi sporchi sono finiti nelle tasche dei politici che si sono divisi bypartisanamente i 20 miliardi spariti in Calabria, mentre Napolitano perde tempo a attaccare i PM protagonisti che mi sembrano puniti gia’ abbastanza?
Ma di cosa sta cianciando questo Ghedini? Non ha vergogna per ogni parola che dice? Con che faccia ha il coraggio di attaccare Grillo per quanto prende, quando e’ il comico piu’ famoso d’Italia, unico, che suda e si sbatte e guadagna piu’ che meritatamente e si paga in modo onesto quel che si permette a buona ragione e destina anche buona parte di quel che e’ suo al bene di questo popolo?
Quanti di questi squali fanno lo stesso?
E se il fisco preme tanto al moralista Ghedini, perche’ non ne propone uno trasparente al suo cliente?
..
Un altro sacerdote Don Giorgio De Capitani

Non mi aspettavo certo il miracolo. Potra’ farlo solo un popolo quando si rialzera’ dalla polvere dell’apatia piu’ invereconda. Non e’ neppure questione di dignita’. Gli italiani se ne fregano della dignita’. A loro interessa solo che il tubo digerente sia colmo di qualsiasi cosa nutriente, non importa se e’ merda riciclata.
Questa e’ l’Italia di oggi, vista da qualsiasi parte del corpo: un corpo mutilato della testa. Dietro, e davanti nulla cambia: col davanti si generano coglioni, col di dietro si espelle cio’ che entra nel tubo digerente, per poi rientrare. Un ciclo continuo che raffina il prodotto da mettere sul piatto di milioni di italiani dal palato velinato.
L’Italia pensante e’ morta da tempo: cammina, se cammina, con i piedi nella melma. Piedi di robot manovrati da un potere osceno. E va avanti, se va avanti, alla cieca, lasciandosi prendere per mano dall’Idiota che la conduce la’ dove mai nessuno l’ha condotta, neppure ai tempi del terrorismo piu’ feroce o della dittatura piu’ violenta.
Agli italiani piace giocare a fare il sadomaso – non vorrei parlare di sodomizzazione! – credendo di essere in piena democrazia. Nessun dubbio, in proposito, nessun dubbio? Non c’e’ rimedio ad una tale alienazione, per di piu’ coscientemente goduta?
Potete dire quello che volete del leader supremo, della sua onnipotenza malefica, del suo inganno piu’ strisciante: lui e’ lui, e basta; e se anche qualcuno non l’ha piu’ votato e’ solo perche’ si e’ per un attimo distratto o ha ritenuto inutile rinnovargli il consenso, tanto… lui non ne ha bisogno. Dio non ha bisogno delle mie preghiere per sentirsi Dio!
Ormai anche le radici degli alberi dei boschi hanno preso una specie di cancro, ed e’ per questo che noi brianzoli siamo col fiato grosso, e ben presto spargeremo le ceneri al vento. …I brianzoli, e non solo loro, sono malati di un egoismo che classificarlo tra i vizi capitali e’ difficile, per quella scorza di sacralita’ che lo rende un rito, non importa se il fonte battesimale e’ lungo il fiume che scende da inaccessibili montagne di nullita’.
Temevo che la Lega acquistasse punti: lo temevo, perche’ conosco la mia gente. Ormai e’ un passaparola di bar in bar: il bar, l’unico luogo dove si straparla di democrazia, cosi’ come si raccontano balle, tanto per ammazzare il tempo. E poi li vedi questi brianzoli fannulloni per cio’ che concerne il bene del loro paese, di cui conoscono solo il raggio del loro piccolo impero. Per loro la democrazia ha un solo sapore: quello di assaporare un angolino di terra e qui piantarvi le proprie cavolate. Ma se voi chiedete ad un brianzolo perche’ vota Lega, non lo sa, lui sa solo che la Lega e’ il partito che sa fare. Oltre non ci va, anche perche’ non c’e’ un oltre: la Lega ti dice solo: “Sono io il tuo partito!”. E questo basta per un brianzolo: sentirsi garantito da un “proprio” partito, che lo rappresenta nelle sue voglie di… illusioni.
La Lega e’ il partito della gente che non ha grandi idee, non ha progetti o sogni, o ideali: e’ il partito che crea palizzate e non permette a nessun intruso di prenderti anche solo una patata. Un partito che vola basso, e i brianzoli ci vedono solo il riflesso del loro io. Un partito di analfabetismo culturale spaventoso come del resto lo sono i brianzoli, analfabeti e non solo politicamente. Ed e’ qui la forza della Lega: agire sulla rozzezza della gente che non sa andare oltre un piatto di lenticchie.
Non perdono nulla alla Lega, nemmeno voglio comprenderne qualche ragione, nemmeno quella che la rende cosi’ popolare. So solo che si nutre di cio’ che riempie la pancia della gente, e lascia la gente con la sua pancia in agitazione, senza nemmeno offrirle un respiro d’anima. La gente vegeta e defeca, preoccupata solo di concimare con le proprie feci l’orticello di casa. E poi mi venite qui a parlare di dignita’ umana? Certo, se la gente e’ cosi’ e’ perche’ qualcuno la vuole cosi’, e perche’ pochi o pochissimi tentano di educarla ad essere pensante.
Ma cio’ che mi sconcerta e’ quel fenomeno che chiamo di disgregazione o frantumazione a cui e’ soggetta la Sinistra italiana. Si lotta per la stessa causa, e ci si divide per ottenere che cosa? Nulla! Anzi, si permette alla bastarda cultura berlusconiana e a quella leghista di scorrazzare seminando ovunque illusioni pancesche che prima o poi lasceranno un tale vuoto da chiederci: Viviamo forse in un mondo di zombi?
Non apro il discorso sulla Chiesa. Ci vorrebbero numerosi articoli, che mi riprometto di scrivere. Dico solo una cosa: mi ha fatto spavento il suo silenzio tombale. Non chiedevo che intervenisse per delle indicazioni di voto. Ha taciuto sulla vicenda morale di Berlusconi che andava invece sputtanata da ogni pulpito. E ha taciuto in un momento in cui forse una parola forte sui valori umani, quali la giustizia, la solidarieta’, l’ambiente, il bene comune, poteva mettere in crisi qualche coscienza sonnolenta. Non dimentichiamo che i brianzoli vanno in chiesa, ed escono maledicendo l’extracomunitario e il prete comunista perche’ parla di giustizia e dei diritti umani. Non dimentichiamo che vivo in una zona dove Comunione e Liberazione ha in mano i poteri d’ogni tipo, dalla sanita’ agli appalti edilizi. Perche’ tacere?

don Giorgio De Capitani – S. Ambrogio in Monte di Rovagnate (Lecco) (End Text)
..
Le carte truccate della politica
Paolo De Gregorio

In uno stato capitalista non vi puo’ essere democrazia, in quanto la grande maggioranza dei mezzi di produzione, le terre migliori, i mezzi di informazione, le banche, gli studi professionali, i negozi, sono gia’ in salde mani, hanno il loro sindacato unico (la Confindustria) e il loro partito (il PDL), godono dell’appoggio totale della Chiesa, mentre le classi sociali subalterne non possiedono niente, non hanno un partito che le rappresenti, sono ridicolmente divise in tanti sindacatini, e pur rappresentando almeno il 50% della popolazione, non hanno loro eletti in Parlamento.
La farsa elettorale e’ una impari corsa tra chi parte a cavallo e chi va a piedi, e chiamare cio’ democrazia e’ da mascalzoni.
L’economia capitalista con i suoi profondi intrecci tra affari e politica, con la sua collusione con le mafie, con l’aiuto dei preti, non puo’ essere sconfitta con il voto, in quanto buona parte degli italiani dipendono da essa. Il loro interesse e’ quello di conservare lo “status quo” e, in assenza di una credibile alternativa, gli operai votano per il padrone e fanno il tifo per lui. I poveri, i precari, i disoccupati, i diseredati, trovano sul territorio solo la chiesa a dargli una mano e una elemosina, a patto che si rassegnino alla loro condizione, tanto saranno premiati nella vita eterna.
Il blocco storico tra capitale, mafia, massoneria, Chiesa, e’ realta’ da sempre, e oggi si e’ accentuato solo perche’ non c’e’ piu’ una opposizione antagonista, ne’ esiste piu’ un partito che abbia la fiducia e il radicamento tra le masse.
Il gioco elettorale si vince controllando la formazione delle idee di quelle persone che non leggono libri ne’ giornali, che si abbeverano alla Tv, che vivono i loro rapporti sociali al bar o allo stadio, e, visto che hanno subito nei loro quartieri l’assalto della immigrazione, al primo che gli fa un manifesto come quello della Lega con su scritto: PADRONI A CASA NOSTRA, gli danno il voto, dimenticando che proprio gli imprenditori del Nord sono responsabili di aver assunto milioni di immigrati in una economia che oggi non tira piu’.
Se sommiamo questa massa di ignoranti, comunque addomesticata dalle televisioni e dai preti, a coloro che invece hanno un interesse economico a mantenere la societa’ come e’ strutturata oggi, ecco fatta la maggioranza elettorale.
Ho la netta percezione che le parole socialismo e comunismo, e nemmeno la piu’ generica “sinistra” siano piu’ spendibili per una opposizione al sistema di potere della destra, sputtanate dallo storia di fallimento, di complicita’ con la destra (vedi Craxi che consegna il monopolio TV a Berlusconi), di perdita di identita’, di perdita di rapporto con il territorio e la gente, fino al fenomeno CINA, che passa dal comunismo al capitalismo trattando gli operai e l’ambiente come il peggiore dei padroni.
L’unico spazio politico, che si e’ aperto con le ultime elezioni europee, appare quello del 15% dei voti, in Francia, al movimento ambientalista animato da Bendit, che propone il vero terreno su cui rifondare una opposizione al capitalismo, che e’ quello di costruire una nuova economia volta soprattutto a soddisfare i consumi interni, sostenibile dall’ecosistema,volta a tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini, attraverso la priorita’ dell’autosufficienza alimentare e di quella energetica, da ottenere con le avanzate tecnologie rinnovabili, diffuse su tutto il territorio.
Solo una proposta complessiva e alternativa di questo tipo puo’ incrinare il consenso verso una societa’ capitalista in crisi sistemica, da bancarotta, che distrugge l’ambiente al punto che gia’ scarseggiano alcune risorse che la natura non e’ in grado di riprodurre.
Contrapporre la sostenibilita’ al consumismo, il piccolo modo di produrre alla globalizzazione, la diminuzione delle nascite allo sviluppo infinito, le energie rinnovabili a quelle fossili (uranio compreso), la lotta biologica integrata al posto della chimica in agricoltura (cibi biologici per tutti), divieto di importazione per legnami provenienti da foreste equatoriali primarie, diminuzione dello sforzo di pesca industriale che sta desertificando i mari, riduzione drastica delle spese militari, sono tutti obiettivi giusti ed etici, che possono costruire una nuova identita’ politica da contrapporre all’arcaico e predatorio capitalismo
.
Un bellissimo articolo che spiega tutto
La vittoria del partito che non c’e’ (sunto)
Luca Ricolfi-La Stampa

Che cosa sia successo alle Europee e’ chiaro: Pdl e Pd sono andati male entrambi, ma mentre il Pdl e’ arretrato solo rispetto alle politiche del 2008 (mentre ha guadagnato qualcosa rispetto alle Europee del 2004 e vince le amministrative), il Pd e’ franato sia rispetto alle politiche, sia rispetto alle precedenti Europee (-5%). In compenso Di Pietro e’ cresciuto della Lega.
Abbiamo due match: uno scontro B-Franceschini vinto nettamente da B, e uno scontro Bossi-Di Pietro vinto da Di Pietro.
Se sommiamo i risultati dei protagonisti principali, il verdetto diventa piu’ nitido: fatta 100 la forza dei 3 principali partiti di cdx (FI, An, Lega), il csx (Pd, radicali e IdV) valeva 95 nel 2004, valeva 82 nel 2008 e vale 80 oggi. Il ritmo di caduta medio del consenso e’ del 3,3% all’anno, il che – tradotto in voti – significa che i partiti di csx perdono 400.000 elettori all’anno, quasi 1000 voti al giorno.
Ma c’e’ anche una parte nascosta, piu’ interessante.
Concentriamoci sul corpo elettorale, 50 milioni di elettori.
Nonostante i tentativi di rendere bipartitico il sistema elettorale, Pd e Pdl attirano al piu’ 1 elettore su 2 (per l’esattezza il 54,7% del corpo elettorale nel 2008, e il 38,2% oggi). In Dunque alle ultime Europee poco piu’ di 1 elettore su 3 si e’ scomodato per andare a votare uno dei due partitoni, Pdl e Pd. Il sistema non si e’ evoluto in senso bipartitico: 5 anni fa, quando ancora non era nato il Pdl e FI correva da sola, le due liste principali messe insieme (Fi e Ulivo)raccoglievano gia’ allora il 35% del corpo elettorale. La fusione fra An e FI e’ stata cancellata dall’implosione del Pd.
Eppure oggi ci si accorge con difficolta’ di quanto il consenso verso i due partiti leader sia sceso in basso.
Quanto avrebbe preso FI da sola o il Pd senza la Margherita? FI raccoglierebbe il 22-23% dei voti validi, i Ds il 14-15%: in breve, FI starebbe appena al di sopra del suo minimo storico (il 21,1% della «discesa in campo», 1994), i Ds starebbero addirittura al di sotto dei due minimi storici toccati nel 1992, ai tempi di Occhetto (16,1%), e nel 2001, ai tempi di Veltroni (l6,6%). Insomma il bipartitismo si e’ incagliato.
La causa e’ il nostro scontento. Ma questo e’ il dato invisibile delle Europee, dove il 1° partito e’ stato il partito che non c’e’, il partito del «non voto», fatto di persone deluse, arrabbiate, stanche, ma tutte accomunate dal fatto che hanno scelto di non votare un partito vero, persone che non sono andate a votare perche’ non volevano. Una stima molto prudente (scartando anziani e malati) ci porta al 30% degli elettori, 15 milioni di persone: un numero mai cosi’ alto nella storia repubblicana, e che nessun partito, nemmeno la Dc di De Gasperi , nemmeno il Pci dopo i funerali di Berlinguer, nemmeno FI al tempo del «Contratto con gli italiani» ha mai raggiunto.
Nel nostro sistema politico c’e’ chi pensa di avere un consenso popolare cosi’ ampio da schiacciare il Parlamento o le forze sociali o la magistratura. Ma dati ci dicono che – su 100 italiani – 22 hanno votato Pdl, solo 14 avrebbero votato FI se si fosse presentata da sola, e meno di 6 hanno espresso un voto di preferenza per B. Inutile dire che l’opposizione sta peggio. Se uno, oggi, si vuole attribuire un mandato popolare dovra’ fare i conti con le crude cifre del partito che non c’e’.
..
RIDIAMARO :- )

Che coppia
Edgardo Rossi

Non vi induce una profonda riflessione e una grande tristezza la coppia Gheddafi Burlesconi?
Il cammellaro e il cammeliere. Non vi siete sentiti in imbarazzo a vedere l’abbraccio con cui il probo omino ha accolto il dittatore libico conciato come una rock star di infimo ordine al suo arrivo?
Non vi siete sentiti leggermente presi poer i fondelli nel vedere gli onori decretati ad un personaggio discusso e negli applausi che hanno seguito le sue imbarazzanti dichiarazioni?
Due personaggi da burletta, uno circondato dalle sue guardie del corpo donne (le cosidette amazzoni libiche), l’altro dalle sue veline. uno delirante profeta di una liberta’ per i popoli oppressi che usa per i suoi vantaggi, l’altro patetico snocciolatore di barzellette di basso livello.
Sembrava davvero di assistere ad una rappresentazione del bagaglino (e tra le peggiori), e’ drammaticamente la realta’ dell’Italia.
E d’altronde se un uomo si giudica dai suoi amici, direi che il giudizio viene da se’.
..
Vi

Ho capito che questi tg infami sono piu’ realisti del re e si sono imposti autocensure che sono anche peggio della legge contro le intercettazioni, ho capito che per non incorrere nel reato di lesa maesta’ costringeranno i nostri nipoti a sentir parlare ancora del processo di Perugia o di Simonetta Cesaroni o del delitto di Cogne, ma sono 8 volte che sento sul tg la storia della pizza Margherita e comincio a non poterne piu’.
Fino a prova contraria, il nostro leader e’ un imprenditore, non un pizzaiolo!
..
La lista delle parlamentari querelanti Grillo per il termine “zoccole” giriamola direttamente alla buoncostume… Vistomai si decida per una retata!
Ettore Chiacchio
..
Cimbro Mancino

Palesando un’ignoranza da campione
Che identifica i seguaci del Buffone
Il Castelli sulla tele del paese
Dice Grillo fa i milioni a vostre spese
L’Ignorante poveretto non intende
Che le nostre spese ….
Sono proprio lo stipendio che lui prende
!!
..
Viviana
Tutto era pronto per la grande festa che lo avrebbe consacrato il piu’ amato degli italiani. I troll imperversavano sui blog come impazziti e li battevano col passo dell’oca. Le ninfette erano pronte con ghirlande sui seni nudi. Girandole, fuochi d’artificio e mortaretti peggio che a fine d’anno. Bondi scriveva una ’Silviodissea e un Silvio Furioso. E un bel referendum a trabocchetto era pronto per il balzo finale col Pd gia’ dentro come un topo sul formaggio. Il Grande Papi stava per raccogliere il piu’ ambito premio populista che mai plebiscito nazionale avesse mai dato. Ogni comparsata televisiva preparava il grande evento. Ogni passeggiata nelle tendopoli provava il balletto finale. I grandi del G8 di sarebbero rimangiati le loro critiche. Persino il Financial Times avrebbe chiesto scusa. I sondaggisti portavano un gradimento al 73%, come neanche Gesu’ Bambino a Betlemme. Obama, diceva B, e’ nettamente sotto. Alla fine B dava numeri da Circo Togni: 46%.
Vespa gongolava, Fede era in estasi e aveva finito le bandierine, Giordano si strozzava la vocetta querula e Belpietro su Panorama pubblicava osannanti perfino gli spot del Mulino Bianco. Ferrara faceva l’ammucchiata, invece che di bottiglie d’acqua, di Dom Perignon. Il grande giglio azzurro che piu’ azzurro non si puo’ avrebbe rifulso in tutto il suo splendore, mentre i leghisti gli avrebbero dato un gradevole contrasto di verde.
.. e invece…
Bossi e’ arrivato a cena con la polenta incartata col baccala’, ha gracchiato qualche parola incomprensibile… e il gelo e’ sceso sulla festa incompiuta. Impacchettato il referendum, chiusi i mortaretti in cantina, rinviate le ninfette a data da stabilire.. la Lega ordina 2 governatori invece di uno…il minestrone di traverso… Invece del 45% vede a stento il 35%. Il 73% dei consensi si e’ sciolto come neve al sole. Nel Pdl non e’ nemmeno il piu’ votato. A Udine lo batte una certa Debora e a Benevento Mastella. Ha perso 3 circoscrizioni. 2 milioni e 700.000 voti in meno. Crollo nelle preferenze. Dal 34,4% e’ sceso al 25. Persino dentro il suo partito di proprieta’ lo ama solo 1 su 4. Noemi, corri, che papi sta a piagne!
..

http://www.masadaweb.org

1 commento »

  1. ciao masada. l’immagine è molto bella. ma sembra che sia lui ad esser intercettato e non noi. un transfert psicologico per alleviare la realtà delle cose? passo di qui dopo aver letto di come il ddl sulle intercettazioni possa nei fatti impedire la pubblicazione dei commenti sui blog. se quest’ultimi, i commenti, non son stati preventivamente filtrati. da chi non ho ben capito. invece ho capito che il sistema si regge sulla interconnessione dei ricatti che una parte può fare all’altra. se tutti son ricattabili nessun si muove. cosa che avviene. ad esempio l’america non può fare pressioni sulla indubbia moralità di questo governo perché non è immune dal ricatto della truffa del 11 settembre. e la sinistra immagino che abbia anche lei i suoi scheletri nell’armadio. scheletri conosciuti dalla destra e con i quali se ne compra il silenzio. quindi? sinceramente occorre avere la lucidità e la calma di non preoccuparsi troppo. un pò come avere un grandissima paura ma comportarsi e calmare la propria mente come se, impassibili, non ne abbiamo a dar vedere. secondo rimuovere la causa del blocco. o iniziando un nuovo movimento che si trasformerà in partito all’ultimo o lasciando i partiti alla loro inutile deriva e facendo una politica nuova che non ha come obbiettivo la stanza delle legiferazioni. una politica con la p maiuscola. fatta di azioni concrete e frammettarie in mille parti della società. fatta di scelte di consumo, in collaborazioni selezionate, in aiuti reciproci.. ciao masada. prendo la vespa vado a comprare il pane e mi stendo al sole. ‘mbé bi

    Commento di umbe@economiagaia.it — giugno 14, 2009 @ 10:34 am | Replica


RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

Lascia un commento

Blog su WordPress.com.