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	<title>Commenti a: MASADA n. 940. 11-6-2009. STATI MODIFICATI DI COSCIENZA. LEZIONE 10. SUGGESTIONE E IPNOSI</title>
	<atom:link href="http://masadaweb.org/2009/06/11/masada-n-940-11-6-2009-stati-modificati-di-coscienza-lezione-10-suggestione-e-ipnosi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
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	<description>Periodico di lotta e poesia</description>
	<lastBuildDate>Sun, 12 Feb 2012 19:11:38 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Carlo</title>
		<link>http://masadaweb.org/2009/06/11/masada-n-940-11-6-2009-stati-modificati-di-coscienza-lezione-10-suggestione-e-ipnosi/#comment-4751</link>
		<dc:creator><![CDATA[Carlo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 May 2011 13:12:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#039; disponibile su Youtube in forma integrale il documentario 
&quot;La fuga impossibile. Immobilità tonica come difesa&quot; al link:
http://youtu.be/gDnfy0nPoj0
L&#039;animale si paralizza di fronte al predatore quando non può scappare. Una persona resta inerme di fonte all&#039;aggressore. In comune lo stesso meccanismo biologico, spesso alla base dell&#039;intenso trauma che la vittima vive. Un documentario fra psicologia comparata, psicoterapia e medicina legale.
Il documentario di Carlo Alfredo Clerici, Concetta Feo e Laura Veneroni è stato realizzato dal CTU dell&#039;Università degli Studi di Milano. 
Sullo stesso tema è stato pubblicato il volume &quot;Ipnosi animale, immobilità tonica e basi biologiche di trauma e dissociazione&quot; di Carlo Alfredo Clerici e Laura Veneroni, con i contributi di Cesare Albasi e Concetta Feo. Prefazione di Marco Poli. Editrice Aracne, Roma 2011. Un&#039;ampia anteprima è disponibile su http://www.scribd.com/doc/52192689/Ipnosi-animale-immobilita-tonica-e-basi-biologiche-di-trauma-e-dissociazione]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; disponibile su Youtube in forma integrale il documentario<br />
&#8220;La fuga impossibile. Immobilità tonica come difesa&#8221; al link:<br />
<a href="http://youtu.be/gDnfy0nPoj0" rel="nofollow">http://youtu.be/gDnfy0nPoj0</a><br />
L&#8217;animale si paralizza di fronte al predatore quando non può scappare. Una persona resta inerme di fonte all&#8217;aggressore. In comune lo stesso meccanismo biologico, spesso alla base dell&#8217;intenso trauma che la vittima vive. Un documentario fra psicologia comparata, psicoterapia e medicina legale.<br />
Il documentario di Carlo Alfredo Clerici, Concetta Feo e Laura Veneroni è stato realizzato dal CTU dell&#8217;Università degli Studi di Milano.<br />
Sullo stesso tema è stato pubblicato il volume &#8220;Ipnosi animale, immobilità tonica e basi biologiche di trauma e dissociazione&#8221; di Carlo Alfredo Clerici e Laura Veneroni, con i contributi di Cesare Albasi e Concetta Feo. Prefazione di Marco Poli. Editrice Aracne, Roma 2011. Un&#8217;ampia anteprima è disponibile su <a href="http://www.scribd.com/doc/52192689/Ipnosi-animale-immobilita-tonica-e-basi-biologiche-di-trauma-e-dissociazione" rel="nofollow">http://www.scribd.com/doc/52192689/Ipnosi-animale-immobilita-tonica-e-basi-biologiche-di-trauma-e-dissociazione</a></p>
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		<title>Di: psicologialibera</title>
		<link>http://masadaweb.org/2009/06/11/masada-n-940-11-6-2009-stati-modificati-di-coscienza-lezione-10-suggestione-e-ipnosi/#comment-4085</link>
		<dc:creator><![CDATA[psicologialibera]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Nov 2010 09:27:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Segnalo sul fenomeno dell&#039;ipnosi animale, oggi più noto come &quot;immobilità tonica&quot; il documentario &quot;La fuga impossibile; immobilità tonica come difesa&quot; a cura di Carlo Alfredo Clerici, Concetta Feo e Laura Veneroni, realizzato e prodotto dal CTU dell&#039;Università degli Studi di Milano. Sarà presentato martedì 23 novembre 2010 alle ore 17.30 presso lo studio televisivo del CTU dell&#039;Università degli Studi di Milano, p.zza Montanelli 14, Sesto S. Giovanni Milano (metropolitana Sesto Marelli). E&#039; in corso di pubblicazione anche un volume sullo stesso argomento: Clerici CA, Veneroni L. &quot;Ipnosi animale&quot;, immobilità tonica e basi biologiche di trauma e dissociazione. Aracne, Roma 2010.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalo sul fenomeno dell&#8217;ipnosi animale, oggi più noto come &#8220;immobilità tonica&#8221; il documentario &#8220;La fuga impossibile; immobilità tonica come difesa&#8221; a cura di Carlo Alfredo Clerici, Concetta Feo e Laura Veneroni, realizzato e prodotto dal CTU dell&#8217;Università degli Studi di Milano. Sarà presentato martedì 23 novembre 2010 alle ore 17.30 presso lo studio televisivo del CTU dell&#8217;Università degli Studi di Milano, p.zza Montanelli 14, Sesto S. Giovanni Milano (metropolitana Sesto Marelli). E&#8217; in corso di pubblicazione anche un volume sullo stesso argomento: Clerici CA, Veneroni L. &#8220;Ipnosi animale&#8221;, immobilità tonica e basi biologiche di trauma e dissociazione. Aracne, Roma 2010.</p>
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	<item>
		<title>Di: F. M.</title>
		<link>http://masadaweb.org/2009/06/11/masada-n-940-11-6-2009-stati-modificati-di-coscienza-lezione-10-suggestione-e-ipnosi/#comment-1424</link>
		<dc:creator><![CDATA[F. M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2009 11:00:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A proposito d&#039;ipnosi politica: ci sarebbe anche l&#039;uso dell&#039;ipnosi come strumento di spionaggio. Mi sono sempre chiesto se gli assassini -sconosciuti spuntati dal nulla- di John Lennon, Gandhi e Kennedy e chissà quanti altri, fossero stati ipnotizzati.
Poi, per avere un quadro completo della situazione, resta da capire perchè il potere &quot;non vuole&quot; un popolo nello stato di veglia e perchè il popolo, a sua volta, è così facilmente propenso a farsi addomesticare.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito d&#8217;ipnosi politica: ci sarebbe anche l&#8217;uso dell&#8217;ipnosi come strumento di spionaggio. Mi sono sempre chiesto se gli assassini -sconosciuti spuntati dal nulla- di John Lennon, Gandhi e Kennedy e chissà quanti altri, fossero stati ipnotizzati.<br />
Poi, per avere un quadro completo della situazione, resta da capire perchè il potere &#8220;non vuole&#8221; un popolo nello stato di veglia e perchè il popolo, a sua volta, è così facilmente propenso a farsi addomesticare.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: 'mbé bi</title>
		<link>http://masadaweb.org/2009/06/11/masada-n-940-11-6-2009-stati-modificati-di-coscienza-lezione-10-suggestione-e-ipnosi/#comment-1421</link>
		<dc:creator><![CDATA['mbé bi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 19:34:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://masadaweb.org/?p=2788#comment-1421</guid>
		<description><![CDATA[molto molto bello. ciao masada. 
interessante e completo; così mi pare. non sono un esperto e quindi, pur lasciando in sospensione ciò che hai scritto, mi fido. ecco, se posso, consiglierei a tutti di sospendere sempre il giudizio su tutto e nello stesso tempo agire come se la posizione fosse presa. è la mia difesa.  è efficace ma forse ha delle controindicazioni. la più comune è sembrare indeciso, apparire incapace di mantenere una linea ferma. critica che per me è un complimento ma, il senso comune, anche e soprattutto delle persone vicine, vuole che una persona di tal fatta sia un&#039;indeciso. non capiscono che occorre molta più energia, e fiducia in sé, a lasciare costantemente la propria teoria del mondo aperta all&#039;eterna evoluzione della vita. 
energia. ecco una cosa che manca nell&#039;analisi sull&#039;ipnotismo. per leggere tutto l&#039;articolo ho impiegato molta energia. la maggior parte dei nostri simili lavora, attraversa il traffico, rimbalza nelle corsie di un centro commerciale e alla sera, quando ormai è debole riceve l&#039;informazione mediata per la massa. informazione che per definizione è inconscia e dalla quale non è possibile difendersi. anzi è presuntuoso ritenersi immuni. quando ho smesso di guardare la televisione, e son quasi dieci anni, ho imparato un sacco di cose semplicemente osservando quello che mi accadeva intorno. la prima cosa che salta agli occhi e il dizionario della popolazione. l&#039;agenda delle loro discussioni. tutti parlano delle stesse cose. tutti usano le stesse parole. tutti hanno le stesse emozioni. appena si smette diventa evidente. la mia compagna ha portato la tv in discarica da un paio di anni, cioè da quando ci conosciamo. era restia e perplessa. adesso capisce quello che dicevo. è stata lei ha farmi sentire l&#039;uguaglianza nelle emozioni della gente. quando incontriamo i ns amici cerchiamo di portarli dalla ns parte. perché? per nn subirli. lo sò, sembra di voler esercitare una violenza ma non voglio discuterne adesso perché altrimenti scriverei un commento troppo lungo e divagherei ulteriormente. 
per tornare al discorso.. parlando con gli amici la loro resistenza a non abbandonare la televisione è fortissima. si accampano le solite scuse. la prima è che ci si ritiene immuni. poi che non si presta completamente attenzione e la si guarda distrattamente e che quindi nuovamente ci si illude di non subirla. qualcuno dice di guardarla proprio per farsi gli anticorpi.. e poi ci sono quelli che dicono che non hanno altri mezzi per essere informati. ovviamente non capiscono che chi di lavoro opera mediazioni di realtà non informa. solo l&#039;esperienza diretta è scevra da mediazione. certamente è impossibile avere informazioni dirette di avvenimenti che ci sono lontani ma.. primo non vedo perché devo, per forza di cose, sapere fatti a me lontani. a meno che, chi sta mediando questa informazione, non voglia ottenere da me una particolare reazione. secondo, questa abitudine a ritenere vere e importanti, sempre e solo, esperienze esterne estrapolate, ci inibisce da quello che ci accade nell&#039;immediato. cioè non si crede a quello che avviene sotto casa se non è stato mediato dall&#039;autorità e dal suggello delle immagini. il famoso: l&#039;ha detto la televisione. ipse dixit.
oggi devi guardare la televisione come anticamente dovevi partecipare ai riti sociali. la televisione è l&#039;atto di comunione che ci rende uguali. è un imperativo, un rito ineludibile. quando ho smesso di guardarla, la prima cosa che ho avvertito è stato di non appartenere più alla società. ero tagliato fuori. lavoravo in un bar e ascoltavo i discorsi dei miei coetanei perdendo il significato di quello che dicevano. perché non avevo più dentro di me le parole che la televisione aveva messo nella loro testa nello stesso modo. 
comunque, quello che più mi preme, è ricordare ancora una volta come il dizionario mentale delle persone venga uniformato attraverso la mediazione di massa delle immagini. e cosa sono le idee? come le rappresentiamo nella nostra testa? cosa accade quando pensiamo? escluso chi è in cammino verso stadi elevati di meditazione, quando pensiamo utilizziamo un linguaggio interno fatto di concetti presi in prestito dal linguaggio esterno costruito essenzialmente di immagini e suoni. un concetto è un&#039;idea. se scrivo o dico rosa cosa pensi? la relazione tra la parola e l&#039;idea che si accende è biunivoca ed esclusiva. è la descrizione del mondo in cui vivi. ma se la fonte delle parole e delle immagini che utilizzi, e quindi delle idee e dei concetti che hai è unica.. che descrizione del mondo vuoi avere? libera? certo.. non è ipnosi. ma è imposizione di un pensiero unico attraverso un processo inconscio. smettiamola di farci colonizzare il cervello. grazie e ciao. umbe@economiagaia.it]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>molto molto bello. ciao masada.<br />
interessante e completo; così mi pare. non sono un esperto e quindi, pur lasciando in sospensione ciò che hai scritto, mi fido. ecco, se posso, consiglierei a tutti di sospendere sempre il giudizio su tutto e nello stesso tempo agire come se la posizione fosse presa. è la mia difesa.  è efficace ma forse ha delle controindicazioni. la più comune è sembrare indeciso, apparire incapace di mantenere una linea ferma. critica che per me è un complimento ma, il senso comune, anche e soprattutto delle persone vicine, vuole che una persona di tal fatta sia un&#8217;indeciso. non capiscono che occorre molta più energia, e fiducia in sé, a lasciare costantemente la propria teoria del mondo aperta all&#8217;eterna evoluzione della vita.<br />
energia. ecco una cosa che manca nell&#8217;analisi sull&#8217;ipnotismo. per leggere tutto l&#8217;articolo ho impiegato molta energia. la maggior parte dei nostri simili lavora, attraversa il traffico, rimbalza nelle corsie di un centro commerciale e alla sera, quando ormai è debole riceve l&#8217;informazione mediata per la massa. informazione che per definizione è inconscia e dalla quale non è possibile difendersi. anzi è presuntuoso ritenersi immuni. quando ho smesso di guardare la televisione, e son quasi dieci anni, ho imparato un sacco di cose semplicemente osservando quello che mi accadeva intorno. la prima cosa che salta agli occhi e il dizionario della popolazione. l&#8217;agenda delle loro discussioni. tutti parlano delle stesse cose. tutti usano le stesse parole. tutti hanno le stesse emozioni. appena si smette diventa evidente. la mia compagna ha portato la tv in discarica da un paio di anni, cioè da quando ci conosciamo. era restia e perplessa. adesso capisce quello che dicevo. è stata lei ha farmi sentire l&#8217;uguaglianza nelle emozioni della gente. quando incontriamo i ns amici cerchiamo di portarli dalla ns parte. perché? per nn subirli. lo sò, sembra di voler esercitare una violenza ma non voglio discuterne adesso perché altrimenti scriverei un commento troppo lungo e divagherei ulteriormente.<br />
per tornare al discorso.. parlando con gli amici la loro resistenza a non abbandonare la televisione è fortissima. si accampano le solite scuse. la prima è che ci si ritiene immuni. poi che non si presta completamente attenzione e la si guarda distrattamente e che quindi nuovamente ci si illude di non subirla. qualcuno dice di guardarla proprio per farsi gli anticorpi.. e poi ci sono quelli che dicono che non hanno altri mezzi per essere informati. ovviamente non capiscono che chi di lavoro opera mediazioni di realtà non informa. solo l&#8217;esperienza diretta è scevra da mediazione. certamente è impossibile avere informazioni dirette di avvenimenti che ci sono lontani ma.. primo non vedo perché devo, per forza di cose, sapere fatti a me lontani. a meno che, chi sta mediando questa informazione, non voglia ottenere da me una particolare reazione. secondo, questa abitudine a ritenere vere e importanti, sempre e solo, esperienze esterne estrapolate, ci inibisce da quello che ci accade nell&#8217;immediato. cioè non si crede a quello che avviene sotto casa se non è stato mediato dall&#8217;autorità e dal suggello delle immagini. il famoso: l&#8217;ha detto la televisione. ipse dixit.<br />
oggi devi guardare la televisione come anticamente dovevi partecipare ai riti sociali. la televisione è l&#8217;atto di comunione che ci rende uguali. è un imperativo, un rito ineludibile. quando ho smesso di guardarla, la prima cosa che ho avvertito è stato di non appartenere più alla società. ero tagliato fuori. lavoravo in un bar e ascoltavo i discorsi dei miei coetanei perdendo il significato di quello che dicevano. perché non avevo più dentro di me le parole che la televisione aveva messo nella loro testa nello stesso modo.<br />
comunque, quello che più mi preme, è ricordare ancora una volta come il dizionario mentale delle persone venga uniformato attraverso la mediazione di massa delle immagini. e cosa sono le idee? come le rappresentiamo nella nostra testa? cosa accade quando pensiamo? escluso chi è in cammino verso stadi elevati di meditazione, quando pensiamo utilizziamo un linguaggio interno fatto di concetti presi in prestito dal linguaggio esterno costruito essenzialmente di immagini e suoni. un concetto è un&#8217;idea. se scrivo o dico rosa cosa pensi? la relazione tra la parola e l&#8217;idea che si accende è biunivoca ed esclusiva. è la descrizione del mondo in cui vivi. ma se la fonte delle parole e delle immagini che utilizzi, e quindi delle idee e dei concetti che hai è unica.. che descrizione del mondo vuoi avere? libera? certo.. non è ipnosi. ma è imposizione di un pensiero unico attraverso un processo inconscio. smettiamola di farci colonizzare il cervello. grazie e ciao. <a href="mailto:umbe@economiagaia.it">umbe@economiagaia.it</a></p>
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