Nuovo Masada

giugno 10, 2009

MASADA n. 939. 10-6-2009. Commenti elettorali

Archiviato in: Masada — MasadaAdmin @ 12:36 pm

Un paese ridicolo

Di fronte all’avanzata della Lega, Berlusconi frena e dice che e’ meglio che i suoi non ritirino la scheda del referendum, insomma che non votino affatto.
Si sfila per il momento dal gran finale al golpe antidemocratico.
Sta’ a vedere che gli unici che sono adesso a favore del SI’ sono Segni, Guzzetta e quelli del Pd di Franceschini! Il Pd..dall’alto del suo stupendo successo elettorale….
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Il post elezioni
Viviana Vivarelli

Numeri

Sondaggi di B sbandierati con una vittoria al 45%.
E invece e’ al 35.
2.800.000 i voti persi e il consenso al minimo storico. Battuto persino da Mastella a Benevento e dalla Serracchiani a Udine.
Sondaggi di B che danno il Pd al 20%.
E invece e’ al 26.
4 milioni di voti persi, come non ne avesse persi abbastanza. Se fosse una bagnarola rotta sarebbe gia’ in discarica. Regge grazie allo zoccolo duro, sempre piu’ gramo. Ma regge a che? Ad altri errori? A proseguire quelli vecchi? A insistere con una casta dirigente da cimitero? A presentare altri D’Alema, Violante, Bassolino, Loiero, Petruccioli, Napolitano?

Franceschini annunciava le dimissioni se il Pd perdeva ancora. Ora dice che il Pd ha tenuto (?!). Si vede che la matematica e’ uno scherzetto. Sembra ieri che il Pdl era al 36 e il Pd al 34. Ma cosa hanno fatto?
Con la strategia della non opposizione e del ‘volemose bene’ e ‘per carita’ non parliamo di B’ e ‘mozione di sfiducia guai mai’ sono scesi al 26. Complimenti vivissimi! La fine strategia dalemiana continua a colpire.
Bravo Veltroni e bravi Franceschini! Avanti cosi’ fino all’estinzione totale. La sx radicale insegna. Vendola giura che la sua strategia va bene e che la portera’ avanti. Fino al cimitero? Il Pd ride (ma che c’ha da ridere?). Perde 4 milioni di voti e nessuno si chiede perche’. Non fa nemmeno una bella dichiarazione che ha cambiato idea sul suicidio al referendum o che iniziera’ una bella politica di alleanze perche’ correre da solo, a questo punto, neanche Tafazzi o Fantozzi… Magari, anzi, Franceschini tirera’ fuori il suo asso nella manica: un bel sultanato presidenziale a diretta votazione popolare (e perche’ non televisiva?). Eleggiamo tutti il sultano e il suo harem di veline!
Il masochismo e’ una malattia che spinta all’estremo porta alla morte del paziente. E si sta parlando di un paziente psichiatrico. Uno che non ascolta ne’ dottori ne’ parenti ma che si porta a rovina l’intera famiglia se non lo si fa interdire prima. E qui da interdire c’e’ tutta la casta dirigente del Pd.

Menzogne private e pubbliche menzogne

Intanto il menzognero B che piu’ impostore non si puo’, dopo aver mentito su se stesso, la sua vita privata, sua moglie, le sue troiette, i festini in villa, Noemi e minorenni varie, le sue aziende illecite, i suoi guadagni non dichiarati, i paradisi fiscali, i giudici, i testimoni, i rapporti con mafia, Mangano, P2, precari, ammortizzatori, inesistenti misure anticrisi, terremotati, conti di Stato, sondaggi, Gheddafi, Bush e Putin, il bollo, le tasse, la guerra e ogni cosa che striscia, vola o fotte…fa una cena con Bossi, il quale Bossi gli dice chiaramente: “Guarda, pirlotto, se cerchi di farmi il mazzo e di scippare lo Stato col referendum per darmi poi un calcione nei fondelli e regnare indisturbato da solo, ti sbagli, io ti rompo tutte le uova nel paniere. Intanto non ti faccio passare quel veto alle intercettazioni che ti preme tanto e che farebbe conoscere a tutti che gran farabutto che sei e in quanti reati sei dentro fino al collo (droga, stragi, mafia, figa e ogni nefandezza), ti preparo una bella crisi che te la sogni la notte, ti faccio mancare l’appoggio a quei ballottaggi da sindaco che ti premono tanto e infine te le puoi sognare le regionali e il 35%!”
B che, a differenza dei leader del Pd, scemo non e’, ha calato prontamente le brache: “Contrordine camerati, il referendum e’ una sciocchezzuola, il Pdl non fara’ pressioni, tutti al mare!”. Insomma, salvo 15 comuni e 32 province, il referendum e’ fottuto. Le braghe sono braghe e ognuno salva quelle che puo’. La Lega stara’ a casa. Gli italiani che sono gia’ stati a casa per meta’, col cavolo che rinunceranno alla gita estiva per un referendum che nemmeno hanno capito cos’e’. Alle Province se non si vota e’ meglio visto che dovrebbero essere abolite, risparmiando 16 miliardi. Restano 15 Comuni, troppo poco per fare un quorum, che in molti posti e’ mancato gia’ adesso.
E poi Segni e’ antipatichetto con la sua aria da piccolo fighetto parassita e se, invece di fare referendum per aumentare la democrazia, ne fa a libro spese del boss di turno ha proprio rotto. Il quorum manchera’. A Segni e Guzzetta bastera’ prendere i 30 denari. In fondo vivono di quelli. E la prossima volta ci riproveranno col nuovo sultano, sempre a libro paga di qualcuno, come Farina o Ferrara. In fondo e’ fisiologico che non protestino nemmeno tanto. A potente che paga baciamo le mani.

La difesa inverosimile di un mentitore inveterato

Il grottesco e’ che i truci e idioti cloni di B sono capaci di difenderlo a spada tratta anche dopo queste figure cacine e le menzogne a ripetizione. E il meglio e’, avendo come capo un tale soggetto che mente come respira e che si contraddice a fine discorso su quello che ha detto all’inizio, vanno in giro ad attaccare i suoi avversari dando loro del bugiardo (ma stanno bene attenti a entrare in dettagli) e straparlano di calunnie, diffamazioni, gossip e balle varie, con alle spalle il Gran Maestro della calunnia che e’ sempre campato su media menzogneri, che ha inventato persino commissioni di falsi per colpire con falsita’ gli avversari, che non ha esitato a usare calunnie, menzogne e gossip anche contro sua moglie e che lo farebbe anche contro i suoi figli, sangue del suo sangue, se non stessero docili alla greppia.
Ma i cloni del piu’ grande mentitore d’Italia danno di bugiardo agli altri, a chi queste menzogne le disvela! E ne hanno di faccia a fare questo!

Tra tutte non ultima ma bellissima nella sua rappresentativita’ quella sui precari:
“Non c’e’ nessuno che perdendo il lavoro si trova senza lo Stato, visto che anche i precari e i co.co.pro hanno accesso agli ammortizzatori sociali. I precari avranno lo stesso l’80% del loro stipendio”.
Peccato che gli ammortizzatori sociali ai precari non esistano proprio. E non si campa con le balle che dice a Porta a Porta. Ma lui non recede. Lo sconfessa platealmente il Governatore di Bankitalia Draghi dicendo che 1.600.000 persone sono scoperte e dallo Stato non ricevono nulla ma B da’ del bugiardo anche a lui e insiste. Persino il truce Sacconi deve confessare che Draghi dice il vero. Draghi che e’ una persona seria e non una autoreggente come la Brambilla, rifa’ i conti, puntigliosamente, categoria per categoria, e da’ la cifra spuntata: un milione e 624.000 persone che stanno a zero. Ma B non deflette. E forse che il suo successo non si deve a tutti quei cretini che prendono le sue bugie per oro colato e danno di bugiardo agli altri?
E adesso, a fine anno, ci saranno altri 2 milioni di precari della PA che resteranno senza lavoro. Con cosa li facciamo campare? Con le bugie di Berlusconi?

E la Destra nazionale?

Chissa’ come si mangia le mani, Fini, vedendo la Destra avanzare in tutta Europa mentre lui ha deciso di sciogliere la sua nell’acido della monocrazia dell’Uomo Unico! Il Grande Bordellaro! Fini oggi e’ il signor nessuno, malgrado l’alta carica dello Stato, costretto ogni tanto a dire qualche battutina contro corrente tanto per far vedere che esiste, “dissento dunque sono”, e non invitato alle cene con Bossi da cui escono sterzate violente di B, mentre a lui N non lascia nemmeno la merenda o la corsetta nel prato in mutande da footing.
Ha svenduto tutto il suo partito, e’ stato costretto a mettere il suo nome accanto a quello dell’odiatissimo Bossi in una legge sulla droga che e’ la barzelletta pubblica dinanzi a un parlamento coi baffi di coca. Ha buttato nel cesso tutti i suoi cavalli di battaglia, la difesa della polizia (falcidiata dai tagli), dei magistrati (attaccati persino da Napolitano!), del Sud (via i fondi del Fas), l’accentramento a Roma (il federalismo), ha barattato il ciarpame mussoliniano col ciarpame leghista, ha dovuto persino associarsi alla retorica ebraica e a quella sulla resistenza… e tutti questi sacrifici per essere lui il delfino di un potentaccio ultrasettantenne reduce da cancro che prima o poi tirera’ le cuoia. Fare il delfino e’ il kahrma di Fini, non sa fare altro, gli e’ riuscito una volta, pensa gli riuscira’ una seconda. Non pensa, il povero illuso, che B ha buggerato anche lui, assorbendo il suo partito pagando poco pegno e, domani, quando finalmente il despota avra’ il giusto riposo, e’ alquanto indubitabile che Fini erediti qualcosa. Ci sono ben altri squali in giro. E in quel momento non esistera’ sotto Fini nemmeno un partito di destra degno di questo nome.
Ora Fini e’ rimasto solo a dire che votera’ Si’ al referendum. Per quel che serve.

La Russa aveva giurato che se il Pdl non prendeva almeno il 41% si tagliava la barba.
E ora cosa si taglia? (Crozza)

Stralci da crazyhorse70

Dopo il sogno anche Lui si e’ dovuto svegliare ed un po’ bagnato di sudore si e’ dovuto arrendere alla evidenza. Nonostante l’avanzata di tutte le destre in Europa, da noi berlusconi perde 2 milioni di voti rispetto ad un anno fa quando aveva preso il 37,4 % e non aumenta il distacco con il PD-dormiveglia che diceva di aver ormai quasi doppiato poiche’ molti suoi sondaggi davano il PD al 20 %.
Pare quindi che il boy-scout di Ferrara abbia rimesso in piedi in qualche modo il cadaverino tremante lasciato dal desaparecido Veltroni.
Diminuiscono anche le preferenza elettorali per il Silvio al nord rispetto alle europee del 2004. Il Nord infatti lo boccia , con un’erosione di preferenze non indifferente. Rispetto a 5 anni fa, B fa passi indietro sia nella circoscrizione I che nella II. Nel nord-ovest il premier perde il 12% di gradimento; nel nord-est retrocede di 9 punti percentuali: circa 130 mila preferenze in meno. In Friuli e’ stato addirittura battuto da Debora Serracchiani una giovane outsider dei democrat (la candidata del Pd lanciata dal web).
Io speravo, ma non prevedevo , che il viso pallido malato e bugiardo rimanesse cosi’ tanto sotto la sua annunciata asticella e pertanto non vorrei che l’intenso godimento che sto provando per la inaspettata sua batosta infici la chiarezza con cui analizzo il voto , ne’ che le pitture sulla mia faccia mi offuschino la vista.…se avesse vinto questa volta il grande nano bianco ce l’avrebbe fatta pagare definitivamente distruggendo il villaggio . Permettete quindi che io faccia festa coi miei Sioux ?

Basta bipartitismo!
Viviana Vivarelli

E ora? Il berlusconismo ha rivelato il suo limite, non riesce a diventare un partito plebiscitario basato solo su B, anzi B comincia a nuocergli, e’ diventato una palla al piede. Non si puo’ passare la vita a difendere B.
Il Pd non ha strategia di sx, la sx radicale e’ fallimentare. L’astensionismo e’ stato alto ma in Italia non si votava per l’UE, bensi’ pro o contro B, e l’Italia e’ sempre stato il paese dal voto maggiore, per cui qui gli astenuti mandano un preciso messaggio contro i partiti. Intanto non e’ vero che i voti persi dal Pd siano migrati al Pdl o viceversa, sono andati a partiti piccoli: Lega, IdV e Udc (quasi 7 milioni di voti!) e questo gioca a favore delle coalizioni, altro che referendum bipartitico! Il massimo delle preferenze l’hanno preso volti nuovi e persone pulite, non maneggioni di stato, vecchi marpioni e nuovi collusi! Basta con questi vertici impresentabili!
Il sistema alle europee era proporzionale e non godeva degli enormi premi di maggioranza voluti dal premio del porcellum per cui B risulta ridimensionato e non e’ portatore affatto dalla maggioranza degli italiani ma ne conserva 1 su 3. Il che vuol dire che non ne prende 2 su 3 e, se la matematica non e’ un’opinione, questo vuol dire rappresentare una minoranza.
Basta col porcellum! E’ uno schifo che nessun democratico puo’ apprezzare. Il maggioritario e’ stato il piu’ grande hara kiri della sx, un atto di vera idiozia. Torniamo al proporzionale!
Il bipartitismo e’ fallito, e il monopartitismo di B e’ un’anticamera pericolosa diretta alla dittatura. Figuriamoci se Franceschini e D’Alema possono ancora insistere con la vellita’ folle del presidenzialismo forte! Ne abbiamo piene le tasche di un presidente forte, impunito, spregiudicato e pregiudicato, che usa lo Stato come il suo scendiletto e le leggi come accessori personali e mette al governo parenti o amanti, mafiosi o pornostar! Vogliamo un bel ritorno alla democrazia rappresentativa e proporzionale, alla sovranita’ popolare, alle preferenze elettorali e a un aumento degli istituti di democrazia diretta, vogliamo il pluralismo democratico e le coalizioni, nel rispetto della divisione dei poteri (Napolitano fai schifo!), soprattutto vogliamo l’uguaglianza di tutti sotto la legge, la punizione certa dei rei, anche dei rei fiscali, e soprattutto vogliamo la realizzazione e non lo smantellamento di quella Costituzione che e’ l’unica nostra garanzia democratica e non vogliamo assolutamente un potere monocentrico forte, sia che lo presenti la dx o la sx, perche’ su questo punto sono traditrici entrambe della democrazia e della repubblica. Vogliamo anche che quegli organi di controllo che B ha svuotato dei loro poteri, tornino all’integrita’ di veto e controllo sancita dalla Costituzione.
La sovranita’ popolare deve essere al centro dello Stato, i diritti dei cittadini e della persona devono essere prevalenti, lo statuto dei lavoratori deve tornare legge dello Stato e i beni e servizi fondamentali devono uscire dal mercato e garantire al cittadino un minimo di equita’, sia in Italia che in Europa, o facciamo un ribaltone indietro sul piano della civilta’.

I fatti hanno provato che tutta la costruzione velleitaria di D’Alema e’ un emerito fallimento: la distruzione della Costituzione, il precariato, la guerra, il peggioramento dello stato sociale, le garanzie e i diritti calpestati, lo sfacelo fiscale, il presidenzialismo forte, gli abusi e le impunita’ della casta, il clientelismo e la lottizzazione portati agli estremi dell’impudenza.
Basta con gli abusi sul sistema bancario e finanziario, coi tradimenti dei valori democratici e con gli inciuci con neofascismo e confessionalismo! Basta con concessioni al Vaticano e apertura e forme repellenti di xenofobia, misoginia, omofobia e nazismo, e basta anche con i personalismi e i culti del leader portati a conseguenze vergognose! Basta con gli zoccoli duri quando infangano il paese! Basta con i divisionismi esasperati fino al coriandolo per far prevalere solo le minuzie di se stessi… qui la sx non solo non c’e’ ma sono stati proprio i suoi vertici ad assassinarla.

Basta anche con un referendum delinquenziale!

Se la Lega e B non ci avessero imposto il porcellum che falsa tutti i dati elettorali e costituisce un broglio ‘in lege’ dando poteri sproporzionati a chi vince anche di poco, avremmo la vera fotografia di un paese dove le due coalizioni avverse non sono molto lontane e dove le alleanze si possono giocare senza ammazzare 2/3 dell’elettorato. Un paese dove c’e’ il 40% di astenuti e dove ci sono punte di astensione del 62% non e’ un paese democratico.

Poiche’ B impara rapidamente le cattive lezioni e ci mette del suo, e B ha imparato le cattive lezioni di antidemocrazia prima da D’Alema e poi da Bossi, girando sempre tutto a suo vantaggio, dopo il vergognoso porcellum, il SI’ al referendum e’ stato subito l’arma con cui il siste,ma perverso della Lega si sarebbe ritorto contro la Lega stessa, ma ora il mancato sfondamento plebiscitario di B e’ venuto a mancare, mentre la Lega e’ cresciuta e il giochino dell’ “ammazzo tutti per vincere solo io” stenta.

Ma l’armadio di scheletri di B e’ pieno da scoppiare e il veto alle intercettazioni imposto alla fiducia non salvera’ il reo da future scoperte imbarazzanti che, mozzate sui media italiani, correranno tuttavia sulla stampa internazionale e sul web sputtanandolo sempre di piu’. Di qui la corsa al blocco delle intercettazioni da imporre con urgenza, per non essere sommerso da altra fanghiglia sporca. Che poi i suoi cloni ci vogliano far credere che piu’ misfatti saltano fuori, piu’ cio’
Il reo si impantana da se’. Il male non e’ far sapere i suoi reati, ma averli commessi.
Sbagliano i cloni di B a esaltare una vittoria, e’ una vittoria di Pirro che rivela che la corda e’ tesa e molti giochetti non riusciranno.
Intanto ci sono stati troppi errori anche da parte di B: le bugie a ripetizione, il discredito mondiale, l’abbandono dei precari e dei terremotati, lo svilimento del parlamento, gli abusi della casta in aumento, la fretta di far votare alla fiducia tante leggi ad personam, de Magistris e Mills, l’insulto all’uguaglianza democratica e alla giustizia del Lodo Alfano, la presunzione di imporre una morale sessuale da satrapia che ha offeso i cattolici e gli onesti, sprechi da dissoluto sbandierati sulla miseria di troppi, bugie sugli ammortizzatori sociali che nessuno ha mai visto, la ridicolata della social card, un ministro fuori controllo, Brunetta, in piena megalomania che offende statali e poliziotti, Sacconi che stroppia pieno di arroganza e supponenza, Malpensa e Alitalia e ora l’abbandono di Fiat, la pagliacciata dei rifiuti ael Sud, la porcata delle candidature delle bellone o degli indegni, quella compagine ministeriale squallida, le maldicenze sulla moglie, la sfida a Bankitalia, le insufficienze di Tremonti, i tagli al Sud… persino la sua difesa attribuita a persone del calibro dell’odioso Ghedini, lo sciocco Gasparri, la lagnosa e maleducata Brambilla o l’incredibile Bondi.
Megalomania, bugie, oscenita’, culto parossistico di se stesso, stramberie, atti di bieca ignoranza e opportunismo, frasi a effetto ma idiote (come quell’appellativo di sporca citta’ africana con cui ha bollato Milano) o il modo stesso con cui B e i suoi hanno insultato le donne italiane mettendole alla pari delle sue giumente, il modo con cui ha insultato sua moglie e, attraverso lei, tutte le mogli tradite e calpestate.
Troppi limiti sono stati superati. Etica, buon gusto, serieta’ attendibilita’, buon governo, autocontrollo, disciplina politica, democrazia, decenza, buona educazione, rispetto umano, immagine e sostanza.

Attenzione! Questo paese adora le standing ovation ai capipopolo, ma quando i piedistalli tremano adora anche la vendetta, le punizioni e i defenestramenti. E non si puo’ pensare di imbrogliarlo a lungo.

Lo zoccolo duro

Per quanto sforzi abbiano fatto D’Alema, Violante, Veltroni e Franceschini per ammazzare anche solo la parola di sinistra, il Pd ha uno zoccolo duro che resiste, piccolo ma resiste.
Continuando nella strategia della non opposizione che sostanzialmente diventa collusione con B (basta vedere Violante o Pretruccioli o il no alla mozione di sfiducia) e’ facile che anche questo minimo zoccolo duro finisca, se non altro per morte fisica dei votanti.
Tuttavia il Pd resta, anche con questo misero risultato, il primo partito contro B. Puo’ diventare l’asse di una nuova coalizione, unico modo per risalire la china. Altro che velleita’ referendarie e smanie di accentramento totalitario!
L’Udc e’ un altro ago della bilancia anche se e’ salita ma di poco E’ raddoppiato invece il partito di Di Pietro che finalmente si e’ affiancato di validi protagonisti e che, speriamo allontanera’ le mezze calzette e i De Gregorio per imbarcare, speriamo, altri validi protagonisti di un mondo italiano onesto e dignitoso che al momento non ci importa sapere se siano di dx o sx purche’ difendano costituzione e legalita’.
Che poi Di Pietro tolga dal contrassegno del partito il suo nome, la troviamo una eccellente mossa che diminuisce le accuse di partito proprietario che invece il Pdl non fa che aumentare.
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Lettera di Sauro

L’ultimo voto di fiducia espresso ieri da questa maggioranza “tribale” e’ stata l’approvazione del decreto sulle intercettazioni telefoniche, un’altra, l’ennesima “porcata”.
Ancora non so bene cosa ci abbiano ficcato dentro, oltre alle intercettazioni, ma il fatto che fosse blindato non depone a favore della trasparenza del contenuto: sicuramente dentro ci avranno messo di tutto e l’incontrario di tutto. Tutto pero’ per “fottere” il cittadino medio, quello che non appartiene o non ha aderenze e/o amicizie con la Casta, ormai il disegno direi che e’ chiarissimo. Qui siamo anche oltre il piano della P2, secondo me.
Io non riesco a capire “la relazione” (per usare una terminologia “crozziana”) che c’e’ tra povera gente, dipendenti, studenti, operai, insegnanti, impiegati, pensionati, casalinghe che votano per un partito come il PdL. Non che mi rassicuri il PD, per carita’. Ma uno sprazzo di vita, uno sprazzo di voglia di cambiamento, di qualcosa di nuovo… Ma questa gente arieggera’ mai le proprie case, le proprie stanze?? Vivra’ sempre nella stessa aria,
nella stessa polvere, negli stessi odori? Ogni tanto c’e’ bisogno di cambiamento, e questo mi sembra chiaro oramai, dopo 15 anni dalla loro discesa in campo, non lo garantiscono ne’ il cavaliere ne’ i leghisti.
Un’altra domanda si pone angosciante.
Sembra che nel decreto vi siano le famose regoline che vorrebbero impedire di scrivere di certi argomenti anche nei blog su Internet, dove il piu’ famoso che verrebbe ad essere colpito ed affondato sarebbe quello di Beppe Grillo.
In pratica di certi fatti non si dovra’ piu’ far menzione fino a quando certe condizioni “nuove e previste nel decreto intercettazioni” non si saranno verificate.
Pene tremende, pecuniarie ed anche penali ovvero la galera, sono previste. Oltre al blocco del server da cui viene pubblicato il blog.
Siamo al paradosso in cui chi commette crimini che nella morale del resto del mondo sono considerati gravi (mafia, pedofilia, omicidi) si va in galera, qui ci andra’ chi ne scrive su un blog!!
E non bastera’ trasferire il blog all’estero, gli esperti informatici ipotizzano software di oscuramento di detti blog, in pratica cio’ che avviene in paese come la Cina o la Birmania, notoriamente democratici ed a favore dei diritti civili !?
Infine la domanda: ma cosa possiamo fare?
Il voto, opinione personale, non serve a niente.
Almeno in questo caso specifico, non quello dato al PD, che vede in questo sistema la blindatura anche per le critiche nei suoi confronti, retaggio del peggio del peggio della vecchia Pravda.
Una protesta?
Ma come? Fatta in quale modo? Con quali strumenti? Con quale incisivita’?
Come possiamo incidere noi del Popolo, il vero popolo non quello demagogico del cavaliere, su scelte e decreti che incidono in maniera cosi’ rilevante sulla nostra vita quotidiana?? Come??
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Una Brambilla qualunque
Vi

A Ballaro’, la Brambilla si arrampicava sugli specchi pur di far sembrare vere le bugie di B.
Il suo tentativo di difendere le menzogne dette a Porta a Porta sugli ammortizzatori sociali e’ statopenosa, quasi inguardabile. Non si devono ammazzare cosi’ i cavalli, neanche quelli da tiro! E figuriamoci le rosse! Evidentemente se ne deve essere accorto anche il Cavaliere che deve averle telefonato per porre rimedio, vista la sua precipitosa fuga temporanea dalla poltrona. Ma non e’ che le nuove imbeccate siano servite a tanto. Se uno mente, a poco giova ribadire la menzogna come se fosse verita’ o insistere sullo spamming o sul gossip e, a forza di interrompere chi parla,i berlusconi fanno solo la figura dei cafoni.
E’ stato uno spettacolo umiliante anche per chi guardava e si vergognava per lei.
E’ proprio vero che, dove c’è Berlusconi, dove non c’e’ prostituzione materiale c’e’ quella morale e spesso ambedue. Il Cavaliere d’Italia quello che tocca lo fa diventare bordello. Lo stile e’ quello.
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Contro la storia, la stupidita’
Paolo Farinella, prete

Chi si contenta gode. Poteva andare molto peggio. Bisogna prendere atto della realta’. L’Europa va a dx, sceglie la xenofobia come metodo politico (Austria, Olanda, Repubblica Ceca, e Italia) e non si accorge che sara’ travolta dalla forza della Storia che non si ferma davanti al alcun ostacolo. Anche se restassi solo in tutta Europa e nel mondo, continuerei a pensare e a dire che la maggioranza sbaglia e su questo fronte ne paghera’ conseguenze amare. La maggioranza e’ solo una forza, spesso fondata sull’ignoranza o sulla manipolazione, mai potra’ “fare verita’”. Si puo’ sbagliare da soli, ma anche in massa. Penso che l’attuale maggioranza degli Italiani e Italiane si siano venduti il cervello e ne sono anche contenti: cornuti e felici come si addice ad una Italia corrotta e masochista.
Chiunque avesse visto il «Report» della Gabanelli di domenica 7 giugno 2009, se ne avesse avuto bisogno, si sara’ reso conto che l’emigrazione e’ frutto delle politiche assassine dell’occidente: societa’ come Eni e Agip hanno ucciso non solo la popolazione, ma anche la terra della Nigeria, del Sudan e degli altri paesi africani per i prossimi secoli: il gas e il petrolio ad ogni costo. Lo sfruttamento delle materie prime, letteralmente derubate, e le conseguenti scorie lasciate sul posto a carico di quei paesi e l’inquinamento irreversibile di acqua e terra, sono la causa prima dell’immigrazione clandestina. Chiunque accende un fornello o pigia un interruttore o accende il ventilatore, deve sapere che quel gesto e’ frutto del furto che l’Italia, per quanto ci riguarda, opera in Africa. Noi siamo complici di genocidi e abbiamo anche il coraggio di respingere i residuali sopravvissuti che vengono a chiedere le briciole che cadono dalla mensa del nostro benessere. Moralmente e giuridicamente, noi siamo condannati alla pena capitale senza appello e senza anestesia. Saremo travolti dalle nostre stesse scelte e paure, quando la «collera dei poveri» raggiungera’ il punto critico e iniziera’ inarrestabile l’esodo dal sud del mondo, come aveva profetizzato Paolo VI nell’enciclica Populorum Progressio nel 1967 (42 anni or sono!!!!): «I ricchi … ostinandosi nella loro avarizia, non potranno che suscitare il giudizio di Dio e la collera dei poveri, con conseguenze imprevedibili. Chiudendosi dentro la corazza del proprio egoismo, le civilta’ attualmente fiorenti finirebbero con l’attentare ai loro valori piu’ alti, sacrificando la volonta’ di essere di piu’ alla bramosia di avere di piu’. E sarebbe da applicare ad essi la parabola dell’uomo ricco, le cui terre avevano dato frutti copiosi e che non sapeva dove mettere al sicuro il suo raccolto: «Dio gli disse: “Insensato, questa notte stessa la tua anima ti sara’ ritolta” (Lc 12,20» (Populorum Progressio, 49).

Nel 2° millennio avanti Cristo, Abramo emigra da est verso ovest, Giacobbe si trasferisce in Egitto con tutta la tribu’ e il faraone gli concede una terra dove vivere con uomini, donne e armenti. Erano piu’ civili quando non c’era ancora la civilta’ occidentale-cristiana (!?) e i rapporti tra i popoli si misuravano sulla forza. Il cristianesimo ha portato un messaggio di universalita’ e di comunione, dichiarando la fine della Torre di Babele e inaugurando l’era della Pentecoste, in cui tutti i popoli parlano la stessa lingua umana perche’ come una e’ la terra cosi’ esiste una sola famiglia umana che ha diritto «pro capite» alle stesse risorse di tutta la terra. Dopo due mila e passa di cristianesimo, noi siamo gia’ tornati all’incivilta’ della preistoria e Dio e religione sono solo ingredienti di una poltiglia che ci serve per drogarci ad intermittenza a seconda delle convenienze.
Queste elezioni europee e per noi anche amministrative dicono che noi vogliamo tutto e non vogliamo cambiare ne’ vita, ne’ strategia, ne’ indirizzo: quello che e’ mio e’ mio e quello che e’ tuo e’ anche mio. E’ la logica intrinseca berlusconista della politica, della tv, dell’economia, del mercato, della ricchezza condita con la salsa protezionistica della Lega. Non andremo lontani perche’ la storia ci schiaccera’, lasciando al sole i nostri magri cadaveri.
Di fronte a questa desolata distesa di cadaveri, il profeta Ezechiele griderebbe: “Audite, ossa arida” che tradotto come si mangia significa: “Svegliatevi, vecchie carcasse!” (Ez 37,4).

L’Italia e’ dominata dall’”uomo di rimmel” e dalla Lega, anche se la Nazione ha rimandato al mittente il plebiscito del «papi nazionale impomatato». Il Pd ha perso 4 milioni di voti cioe’ l’avanzo primario delle primarie che elesse Prodi. Le lotte intestine dei baroni, la poverta’ della politica, la mancanza di una idea di societa’, la solitudine dei cittadini attanagliati da problemi reali come la sicurezza e la paura del futuro non hanno avuto risposte di respiro, ma solo slogan di convenienza. Hanno avuto buon gioco i barbari e i lanzichenecchi che hanno giocato sporco sulla pelle del futuro dell’Italia: tanto a loro che gl’importa del futuro? A loro importa riscuotere cash adesso.
Colpisce la distinzione che gli elettori hanno fatto del voto: alle europee hanno stoppato B, impedendogli il trionfo che voleva e l’ordalia che pretendeva; alle amministrative, dove lui conta poco, ma la localizzazione territoriale, lo hanno incoronato principe senza scettro, pur consegnandogli il territorio da cui sara’ sempre piu’ difficile scalzarlo.
Come la gramigna si diffonde il virus dell’illusionismo berlusconista fondato sul vuoto, sull’ignoranza e sulla irrazionalita’. Il virus del berlusconismo si radica sull’egoismo individuale, sul vuoto di appartenenza, sulla furbizia e sull’idea di fondo che chi e’ furbo e’ piu’ bravo ha fatto miscela con un andazzo immorale da basso impero, dove si arrangia chi puo’ e chi si perde si perde. Quando l’Italia si risvegliera’ dal torpore della ragione, non avra’ solo un gran mal di testa, ma fara’ un tonfo di consapevolezza che le sfracellera’ le ossa.

Oggi gli stessi vescovi scoprono che il tessuto connettivo dell’Italia si e’ “sfilacciato”. Che lungimiranza! Meglio tardi che mai. Lo sapevano tutti e questo sfilacciamento era gia’ assodato, quando i vescovi sponsorizzavano il governo, il Casini, e facevano affari con loro. Lo aveva detto nel 2007 Giuseppe De Rita nel 41° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese, parlando di una «poltiglia», una «societa’ mucillagine» composta da tanti coriandoli che stanno l’uno accanto all’altro, ma non stanno insieme: «… il PD o il PDL di Berlusconi sembrano proposte prive di senso, nel momento in cui nessuno crede piu’ a «uno sviluppo collettivo in cui ci stiamo tutti … il Pd si raggrinza su se stesso e il Pdl e’ un’operazione di marketing … Abbiamo solo gente che aspira alla presenza, al suo momento di piece, come l’impulso ad esistere fosse l’unico rimasto dentro di noi. Una societa’ mucillagine dove tutte le componenti stanno insieme perche’ accostate, non perche’ siano integrate … La prima speranza e’ che la minoranza vitale si allarghi … dobbiamo sperare in un allargamento della base vitale del sistema … gli italiani hanno una coscienza larga. Prodi una volta in un momento di rabbia ha detto che “questa societa’ non e’ meglio della politica” … allora deve migliorare la societa’, si deve tornare a una coscienza stretta: persino una minoranza faziosa, ma forte dei propri valori e’ meglio della “mucillagine”» (7 dicembre 2007).
Ora ci aspetteremmo che se vogliono essere profeti, i vescovi devono stare zitti per almeno 5 anni e fare i gargarismi con l’acqua benedetta prima di parlare. Non possono fare i puri e gli innocenti, come se fossero rientrati in Italia adesso, dopo una vacanza alle Maldive. No! Non e’ lecito ai vescovi dire bugie e prendere in giro chi ancora si sforza di stare nella “loro” Chiesa che essi hanno trasformato in una lobby e in una confraternita di affari. Non licet! In questo contesto, credo una parte notevole di responsabilita’ ricada su di loro, che hanno appoggiato questo governo, pur sapendo che era contro ogni etica, ogni idea di Stato di diritto, contro gli stessi fondamenti della dottrina sociale che essi sciacquano di tanto in tanto, contro il diritto internazionale che tutela migranti, poveri e perseguitati politici, contro i veri interessi della Chiesa che riguardano la costruzione una citta’ umana che abbia al centro la persona da dovunque arrivi. I vescovi hanno taciuto sulle scelte disumane e omicide del governo, hanno taciuto sulla questione morale del presidente del consiglio che si trastulla con le fanciulle minorenni e maggiorenni che ripaga con posti al parlamento, diventato ormai il luogo della rappresentanza del nulla, un mero pied-a’-terre. I vescovi hanno taciuto e il loro silenzio e’ un urlo di condanna che li consegna alla coscienza della storia, la quale non paga mai il sabato.

PS. Ha vinto Di Pietro, il quale adesso si deve dimettere da tutte le circoscrizioni per mandare al parlamento europeo chi non e’ stato eletto. W la morale! Prendo atto anche che ha raccolto le firme per il referendum e adesso e’ contro il referendum. Ne prendo atto. Spero che da adesso tutti gli antiberlusconisti imparino a progettare, a partire dalla propria coscienza, paesi, citta’, regioni e nazioni, immergendosi tra la gente e tornando a fare scuola di politica, come strumento di servizio agli altri. Devono sapere dal Pd all’Idv e a chi ci sta che divisi non si va da nessuna parte: si e’ solo condannati alla morte certa.
La cosiddetta sx estrema (non so come si possa vedere qualcosa di estremo in questi gnomi che non sanno vedere oltre l’orizzonte del proprio piatto naso) ha perso ancora una volta e restano recidivi perche’ si ostinano a non volere capire le batoste della storia. Sono cosi’ importanti le differenze semantiche tra Vendola e Ferrero da avere la precedenza sui destini del Paese? Chi ha votato questi segmenti impazziti ha votato il ridicolo e da’ ragione a De Rita che parla di mucillagine. Chi li ha votati, ne conosco tanti, lo hanno fatto in buona fede, ma non si sono accorti che li hanno anche inchiodati nel loro egoismo di spezzoni di casta, senza arte ne’ parte, incapaci di mettersi insieme attorno a tre idee condivise: somigliano a quello che per punire la moglie, si castra da solo. A me pare che costoro credendo di svoltare a sx, hanno girato tanto da non accorgersi di essersi ritrovati a destra della dx: erano trecento erano giovani e forti e sono morti. Hanno sprecato quasi il 10% (radicali compresi) dei voti, buttandoli al vento e lasciando milioni di Italiane e Italiani senza rappresentanza e mediazione politica la’ dove si fanno le leggi. Nati per essere marginali, ce l’hanno messa tutta e ci sono riusciti anche bene da soli e due volte. Non c’e’ due senza tre. Lasciamo che i morti seppelliscano i loro morti.

I referendari con la scusa di volere abolire «la legge porcata» di Calderoli, vogliono consegnare l’Italia chiavi in mano e senza batter ciglio a B che certamente li ricompensera’ con qualche nomina senatoriale, cioe’ pleonastica. Il dilemma e’ grande: non andare a votare significa tenersi la porcata; andare a votare significa consacrare «l’uomo di rimmel» for ever. Tra i due mali scelgo il minore: non andare a votare. Non capisco come il Pd insista nel diabolico piano di sostenere il referendum che lo segherebbe dalla vita politica presente e futura per almeno sette generazioni. E’ proprio vero che da quelle parti hanno la vocazione alla stupidita’.
Credo che le persone che non si sono rassegnato all’impero dell’uomo che frequenta minorenni, debbano avere come progetto una missione grandiosa: affossare il referendum, sbattere fuori Berluscioni & C. (si accettano anche novene, tridui, bidui e fioretti per impetrare la grazia) e ricostruire il tessuto connettivo del Paese sui fondamentali del diritto e della democrazia laica.
Mai avrei pensato di non andare a votare, ma non ho altre scelta e credo che sia il male minore, «sic stantibus rebus». Io non andro’ a votare per il referendum e pazienza se questa volta il mio non voto e’ in sintonia con la Lega.

Ora anche l’uomo di rimmel e’ contro il referendum minacciato dalla pistola alla tempia che Bossi ha prontamente estratto. Inizia la sceneggiata dei ricatti e che il Paese vada pure in malora, tanto loro ogni mese portano a casa pagnotta, cacio, gnocchi, abbacchio, frutta, gelato e champagne, francese naturalmente!
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Dichiarazione di voto
don Paolo Farinella
(pubblicato su la Repubblica)I

Nell’opinione del 19 aprile 2009 avevo preso posizione contro la candidatura alle europee di Sergio Cofferati e resto della stessa opinione. Nulla di personale contro di lui, ma contesto i criteri di scelta e le motivazioni, figli degeneri della mortificazione della politica. Sulla rivista MicroMega 3/2009, pp. 44-48, uscita a maggio, ho pubblicato un articolo dal titolo «Voto, non voto …» per illustrare le ragioni della mia volonta’ di disertare le urne e rinunciare all’unico diritto di sovranita’ (si fa per dire!!!). Sarebbe stata la prima volta in 44 anni di onorata carriera di cittadino quasi mai sovrano, sapendo che non votare favorisce B. Per me, fino a ieri, era piu’ urgente dare uno schiaffo al PD e a quel che resta della sx che dalle ultime elezioni nulla hanno imparato, peggiorando ancora la rappresentazione, condita di presunzione e narcisismo masochista. Non riformisti, ma gente di potere.
Nell’ultimo mese lo scenario e’ cambiato completamente col plurimo scandalo del presidente del consiglio che frequenta le minorenni, delle menzogne dette alla Nazione e degli aerei di Stato usati per sollazzi privati a spese dei cittadini.
Nel primo anno di governo B le ore di volo degli aerei di Stato sono triplicati a favore di amici, cantanti, donnine, valvassori e valvassini e a spese dei cittadini che pero’ sembrano rassegnati, anzi applaudono chi li deruba alla luce del sole, mentre le mamme offrono in dono le figlie per il sacrificio pederasta. Gli stessi vescovi, con mille distinguo per non turbare l’harem del compare, sono arrivati a parlare di «emergenza morale» e il papa tuona contro «l’inquinamento morale» che soffoca il mondo «con immagini che spettacolarizzano il piacere, la violenza o il disprezzo per l’uomo e la donna» (Omelia di Pentecoste, 31-05-2009). Sarebbe bastato che dicesse: povera Italia governata da un presidente del consiglio corrotto, maniaco sessuale, pederasta, esempio deleterio e immorale per adulti e giovani: i cattolici e le persone perbene non possono sostenerlo. Tutti avrebbero capito. Il linguaggio clericale, si sa, quando cade dall’ultimo piano, non fa mai rumore: cade sempre sull’ovatta.
Di fronte a questo sfacelo di ogni principio etico, civile e istituzionale, non si puo’ disertare l’urna, senza diventare complici di una maggioranza alla merce’ di un uomo che la stessa moglie definisce «malato» e frequentatore di minorenni. Andro’ dunque a votare per porre un sasso sulla trionfale marcia di B che si presenta come candidato europeo, ingannando i suoi elettori e deformando il valore e la dignita’ del voto. Per lo stesso motivo non posso votare Di Pietro. Della ex Sx, meglio non parlarne per carita’ di patria, visto che sono i responsabili diretti del regno di Berlusconi, avendo fatto cadere due volte il governo Prodi. Vado a votare come credente e cattolico per distinguermi dalla massa dei cattolici che non sentono il puzzo della sentina che promana dal berlusconismo, vera infezione delle coscienze e della dignita’ istituzionale. All’estero siamo derisi, qui lo inneggiano. All’estero si sarebbe dimesso per molto meno, qui viene osannato come eroe.
Come cattolico e cittadino non posso assistere a questa tragedia di mezza Italia impazzita, stando alla finestra. Resterei integro nei miei principi, ma sarei complice dell’immoralita’ del mio Paese. Per esclusione non mi resta che votare PD e lo faro’ sapendo di farmi ribrezzo da solo. Voto non per entusiasmo verso i candidati, non per un progetto politico, ma unicamente «contro Berlusconi» e la sua rappresentazione. Voto come cattolico per non essere complice dell’omerta’ dei vescovi italiani che non hanno saputo dire una parola profetica contro lo scempio morale di cui egli e’ responsabile. Lo devo solo alla mia coscienza.
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Crisi e migranti
Viviana Vivarelli

Sempre, nei momenti di crisi, avanza la dx, che pesca nella visceralita’ dei bisogni e nella rabbia della rivolta.
Mentre la migrazione della fame africana non puo’ essere contenuta, la miseria avanzante della nostra popolazione forma sacche violente per una concorrenza tra poveri, in realta’ inesistente ma su cui i paesi che sopportano piu’ lavoro nero e piu’ disonesta’ imprenditoriale aprono schegge impazzite di estrema destra.
Eppure l’erosione dei diritti e l’abbassamento dei salari reali non sono imputabili ai migranti ma a quei datori di lavoro che vogliono speculare sui loro dipendenti, neri o bianchi, e sono tanto piu’ forti quanto meno il governo si cura degli cittadini piu’ poveri e dei diritti del lavoro e protegge gli abusi.
Attaccare i migranti e’ assurdo quando mancano strutture di contenimento e di integrazione.
L’immiserimento ulteriore del Sud non si deve ai flussi migratori ma a un Tremonti che taglia i fondi al Sud e rifiuta gli integratori sociali. I 4 ministri Brunetta, Sacconi, Maroni e Tremonti ci sono andati a nozze a tagliare miliardi al sud. Questo rafforzera’ la Lega ma sara’ un boomerang per B.
Intanto Tremonti chiede di punire la Gabanelli rea di aver fatto una inchiesta minuziosa che svela la truffa della social card. I fallimenti del governo non si possono denunciare pena una querela. Si vede che l’impunita’ copre l’intero governo e le sue malefatte.
A Porta a Porta questi giurano che gli integratori esistono e i precari se la passano bene. Possa la loro lingua biforcuta seccarsi e la gola chiudersi su tanta menzogna!
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Ricordate l’indulto
Viviana Viarelli

Nel 2006 i due partiti maggiori di comune accordo e anche RC hanno votato l’indulto per sanare le malefatte di stato.
Subito esso produsse la scarcerazione preventiva di 25.000 condannati.
L’aumento di pena per la recidiva avrebbe dovuto far desistere da altri reati.
Invece i reati sono aumentati, le rapine in banca sono raddoppiate, i reati contro la pubblica amministrazione hanno continuato peggio di prima e le carceri scoppiano di nuovo per un eccesso di prigionieri mentre non sono state affatto allestite nuove carceri.
Ora B torna a parlare di nuovo di indulto.
Saremmo dunque il paese dove nessuno paga mai o interamente per il delitto commesso? Il paradiso della criminalita’ pubblica e privata? Questo vuole la coscienza sporca dei politici al potere?
Sono aumentati: rapine in banca, stupri, spaccio di stupefacenti, frodi, furti d’auto, borseggi e omicidi.
L’aumento dei crimini denunciati alle forze dell’ordine va di pari passo con l’aumento degli scarcerati, e il fenomeno e’ tanto piu’ evidente nelle regioni nelle quali si liberano piu’ detenuti.
E ora B ci riprova, e dopo aver garantito misure di vantaggio alle sue aziende quotate in borsa e essersi messo al riparo di pene e processi, ritenta ora il rientro fiscalmente premiato dei capitali sporchi (leggi copertura al riciclaggio di soldi di mafia e delinquenza), la depenalizzazione della bancarotta fraudolenta, l’alleggerimento o la nullificazione del 41 bis ai grossi mafiosi, il divieto di ricorrere in appello dopo una assoluzione in 1° grado…
E contro questo enormita’ che provano solo collusione col crimine il paese anche lo vota?
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Questa mail viene da Buenos Aires

Cari amici di battaglia e di speranza,
forse sono in un periodo di pessimismo cosmico, ma francamente NON vedo nulla di positivo nei risultati delle elezioni europee ed ancora meno in quelle amministrative. Nonostante gli scandali che avrebbero travolto chiunque in un paese normale, Berlusconi ed il suo partito hanno ottenuto una montagna di voti. Quelli che hanno perso rispetto alle politiche sono andati alla Lega, alleato di ferro e partito di estrema destra. Altri ancora sono andati a Casini e all’UDC che certamente non sono dei progressisti.
Insomma, oltre la meta’ degli italiani sono rimasti insensibili e ciechi davanti agli ORRORI di questo governo.
Dov’e’ la speranza che qualcuno sembra vedere (come, ad esempio, autorevoli firme di Micromega)?
Tra l’altro, l’astensionismo, soprattutto nel Sud e nelle isole, ha penalizzato il PDL e non il centrosinistra e la sinistra.
Secondo me, una cosa e’ chiara: il berlusconismo e’ oramai radicato in questo paese e non mi sembra che all’orizzonte ci sia un cambiamento. Certamente non e’ dietro l’angolo. Stiamo facendo il percorso opposto a quello seguito dall’America Latina, dove ci sono voluti decenni per far rinascere la speranza nelle popolazioni, per trovare strade alternative al neoliberismo e al capitalismo piu’ devastanti.
In tutta Europa ha vinto la destra, ma quella italiana e’ la situazione peggiore, perche’ l’ideologia individualista e violenta che sottende al PDL e alla Lega e’ l’ideologia che trova nella volgarita’ del quotidiano Libero il proprio Bignami.
Un abbraccio fraterno ma vuoto di speranza,
paolo
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Armando Di Napoli
Pugni di luce

Rimango spesso ad osservare estasiato
dietro alle cancellate della finestra
dell’animo accucciato negli angoli della schizofenia
le rondini volare nel cielo

rimango senza fiato
perdendomi dietro alle lunghe timoniere
annusando il sensuele profumo di afrodite
cercando di capire da dove sono migrati

rimango senza parole quando
padre Zanotelli catturando ogni goccia
di sudore delle rondini che giocano
li deposita in ampolle della misericordia

corre allegro sapendo che ogni goccia
aiutera’ dei bambini che vivono nei labirinti della sete
imprigionati dalle catene della mortificazione
a non morire

rimango rapito quando don Ciotti
prova a mettere insieme gli strilli
delle rondine affamate
e con le gote accarezzate di lacrime

prova a dare dignita’ ai parenti
delle vittime delle mafie
edificando forgiando forti speranze
di costruire una societa’ migliore

ecco rimango ad osservare
le rondini in un pugno di luce
aspettando che il mio squilibrio mentale
sboccia in una non poesia

mentre come sempre voi
poeti e critici maligni
mi rinfacciate che quello
che scrivo e’ da manicomio criminale.
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Ticket to ride for Gheddafi
Doriana Goracci

Il presidente Obama e’ stato a Buchenwald e ha detto: “Coloro che negano il genocidio dovrebbero venire qui. Non ho pazienza con loro”.
Ne abbiamo invece molta noi con i nostri capi di stato, ne ha il popolo americano ed europeo, asiatico e arabo, africano e tutto il terzomondista che non e’ affatto poco. Dal 1960 ne ha il popolo nigeriano, da quando e’ diventato indipendente e si e’ visto sottrarre oltre al petrolio da chi “non c’entra niente” , 380 miliardi di dollari.
Gli sporchi zingari se ne devono andare da qualunque parte del mondo che non sia la nostra, gli stranieri tornino a casa loro, chi ce l’ha come i palestinesi, si accontenti di stare dietro ad un muro, ce n’e’ un altro dove continuano a piangere la terra promessa, ce ne sono tanti di muri, dove ognuno ha un buon motivo per non avere piu’ pazienza. Eppure la pazienza con loro c’e’, con chi decide quando non aspettare piu’ per bombardare, per annichilire, per sbeffeggiare, per rinnegare il diritto umano all’altro.
Era Ticket to ride cantata dai Beatles, oggi e’ diventata l’operazione contro l’immigrazione clandestina con mandato europeo: “sono sopratutto soprattutto naufragi, ma anche incidenti stradali di tir carichi di uomini nascosti insieme alle merci. E’ il caldo nel Sahara o le nevi dei valichi montuosi, sono le mine dei campi di Evros, in Grecia, sono gli spari della polizia marocchina, dell’esercito turco o le torture delle carceri in Libia e Algeria. Per chi viaggia da sud, in un modo onell´altro, di frontiera non e’ difficile morire…”
E’ cosi’ che dal 10 al 20 giugno ci saranno 67 eventi in 43 citta’ italiane, dal titolo “Io non respingo“. Arrivera’ mercoledi’ 10 giugno alle 11:00 il leader libico Muhammar Gheddafi, il programma intero e’ visitabile qui’ .” Ad accoglierlo all’aeroporto assieme alla folta delegazione che lo accompagnera’ (oltre 300 persone) ci sara’ il premier Silvio Berlusconi…Gheddafi – su sua richiesta – incontrera’all’Auditorium, rappresentanze femminili del mondo politico, della cultura e dell’imprenditoria del nostro Paese. Un evento organizzato dall’ambasciata libica in collaborazione con il ministro per le Pariopportunita’, Mara Carfagna che rappresentera’ il governo. L’ingresso sara’ consentito ad un massimo di 700 donne: tra loro il sindaco di Milano Letizia Moratti. Nel suo intervento, il colonnello libico dovrebbe parlare della condizione della donna nel suo Paese, mentre il ministro Carfagna si concentrera’ sullo stato delle donne africane…Non risulta – al momento – la possibilita’ di incontri del colonnello in Vaticano. Cosi’ come non e’ dato sapere quali saranno gli ospiti italiani ammessi nella gigantesca tenda che Gheddafi ha chiesto fosse montata nei giardini di Villa Doria Pamphili, storica depandance del Governo italiano…Durante lavisita inoltre Gheddafi dovrebbe trovare il tempo per ricevere la laurea honoris causa in giurisprudenza all’Universita’ di Sassari…
Dal punto di vista politico manca soloun incontro: quello con l’Associazione degli Italiani Rimpatriati dalla Libia (Airl) che rappresenta i connazionali cacciati dalla Libia nel 1970, cui furono confiscati tutti i beni. L’agenda non istituzionale lascia pero’ aperti dei margini”. Dopo tanto-troppo, capirete perche’ anche io come un uomo sulla terra, come una donna sulla terra, sottoscriva la lettera Al Leader della Gran Giamahiria Araba Libica Popolare Socialista.

Manchera’ a tutti questi “incontri” Ylenia, perche’ “ha cominciato a perdere sangue, probabilmente per un aborto spontaneo, si e’ sentita male ma non ha voluto chiedere aiuto. Ha avuto paura. Paura di perdere il lavoro appena trovato, paura, forse, di essere giudicata. Cosi’ e’ morta Vira Orlova, che si faceva chiamare Ylenia, una donna che avrebbe compiuto 40 anni l’11 giugno prossimo, di nazionalita’ ucraina, arrivata – forse due anni fa – in Italia, come tante donne dei Paesi dell’Est, per fare la badante. Il suo corpo e’ stato trovato in una pozza di sangue in un appartamento di via Grotta Regina, nella localita’ costiera barese di Torre a Mare”.
Lei ha un biglietto per partire? Non lo so perche’ lei sta correndo cosi’ forte lei dovrebbe pensarci 2 volte. Lei non se ne preoccupa? Lei non grida Help?

Sono Exils, Esili da film, come quello di Tony Gatlif, dove Zano e Nanma ripercorrono a ritroso il cammino dell’esilio con la promessa di riconquistare anche le loro identita’. Dormi mondo, riposa…
..
Giuseppe Ideni manda:
L’Universita’ di Sassari propone una laurea ad honorem per Gheddafi

L’Universita’ di Sassari ha proposto una laurea ad honorem per Gheddafi
Parlamentari Pd hanno depositato un’interrogazione di protesta alla Camera e al Senato, Si chiede di sapere se il Ministro degli Esteri sia stato informato e su quali valutazioni di tipo giuridico il Governo intenda confermare la proposta. Si chiede se il conferimento di una laurea honoris causa a un Capo di Stato al potere da 40 anni, e non democraticamente eletto, possa essere ritenuto in linea con gli insegnamenti dell’ordinamento italiano in materia di diritto costituzionale e diritto internazionale.
Si ricorda che la Libia, sebbene abbia ratificato buona parte degli strumenti internazionali sui diritti umani, ogni qualvolta viene sottoposta ad esame di verifica dell’adeguamento del Comitato Onu risulta averli ignorato
In Libia esiste e viene praticata sistematicamente la pena di morte e avvengono anche esecuzioni extra-giudiziarie.
La Libia non ha ratificato la Convenzione di Ginevra sui Rifugiati del 1951.
Non ha ratificato lo Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale.
Le maggiori organizzazioni non-governative dei diritti umani da Amnesty a Human Rights Watch, dalla Federazione internazionale delle legge dei diritti umani a Medici Senza Frontiera per finire a Reporters Without Borders hanno denunciato la sistematica violazione dei diritti delle donne, bambini e migranti.
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7 commenti »

  1. Cara Viviana, Ti ringrazio per la Tua bella e lucida analisi, che mi offre l’occasione per fare a mia volta alcune considerazioni.

    Io ho sempre votato a sinistra , spesso anche turandomi il naso, ma ora sono molto più dubbioso, indeciso e tentato di astenermi al ballottaggio, in quanto nella rissosa sinistra radicale ed ancor meno nel PD non riesco più a riconoscere tutto quel patrimonio di idee, di valori e di principi che erano propri della sinistra.

    Vedo oggi una sinistra del tutto incapace di fare autocritica e che , quando perde, attribuisce sempre la colpa al destino “cinico e baro” ed all’arroganza senza scrupoli dell’avversario e non vede mai le responsabilità proprie !!

    Il ceto politico della sinistra e del centro-sinistra è lo stesso da vent’anni , immutabile ed inamovibile, senza che nessuno, anche dopo sconfitte memorabili, abbia mai sentito il bisogno di farsi da parte e tornare a vita privata !!

    Sono sempre le stesse facce che circolano da un incarico ad un altro, scambiandosi i ruoli e le poltrone come fossero cosa propria nella più totale autoreferenzialità e con inarrivabile arroganza e supponenza !!

    Gli sconfitti rimangono sempre lì accucciati in attesa che passi la tempesta, per poi rialzare la testa non appena le condizioni migliorano, senza accorgersi di essere ormai vittime di un tragico “cupio dissolvi”.

    Purtroppo l’unica possibilità di cambiamento viene da molti intravista nell’ andare a destra, nella speranza di cambiare , senza però rendersi conto che di cambiamento fittizio si tratta, in quanto una volta messi a governare ed a gestire anche il più piccolo dei poteri , si comportano tutti allo stesso modo o molto peggio !!

    In Italia purtroppo non si intravede all’orizzonte un “Obama” ed i vari personaggi politici che calcano la nostra scena politica sono lontani anni luce dalla dimensione del presidente USA, a cominciare, ovviamente, da Berluskoni !!

    Nella mia città sono chiamato a scegliere al ballottaggio tra due canditati a sindaco, che sono l’uno peggio dell’altro e che meriterebbero, se fosse possibile, di perdere tutti e due !!

    MaxVinella

    Commento di MasadaAdmin — giugno 10, 2009 @ 12:48 pm | Replica

  2. Cara Viviana, condivido al mille per cento le tue feroci osservazioni dell’ultimo Masada sulla idiozia masochistica della sinistra italiana… del resto non vorrei sembrarti offensivo, ma basta non essere imbecilli e supponenti come, tanto per dire, d’alema che purtroppo nel corso di pazienti quanto ottusi decenni l’ha forgiata tutta a sua immagine e somiglianza: basterebbe vedere quel pietoso clone tipico carrierista di partito che è la melandri… fassino invece poveretto è sempre stato onestamente scemo di suo…
    Comunque grazie mille volte per il sollievo che sempre procuri alla mia incazzatissima ma ormai inoffensiva vecchiaia. Consentimi un forte abbraccio immaginario
    Bruno

    Commento di MasadaAdmin — giugno 10, 2009 @ 6:39 pm | Replica

  3. Sono davvero pubblicità vere che mi vengono da un amico in Germania. Non c’è dubbio che siamo diventati l’aperto zimbello del mondo, cara Viviana, ma penso che abbastanza presto sarà proprio questo a salvarci. Tu che ne dici?
    Bruno

    Due pubblicità vere, una danese e una brasiliana:

    http://adsoftheworld.com/media/print/kilroy_travels_silvio_berlusconi?size=_original

    http://adsoftheworld.com/media/print/tesa_berlusconi?size=_original

    Commento di MasadaAdmin — giugno 10, 2009 @ 6:40 pm | Replica

  4. ciao masada. cerchiamo di guardare con occhi nuovi. certo è difficile se ci lasciamo imporre il dizionario della ns mente dalla televisione. oggi, a casa della mia compagna, è arrivata l’ennesima richiesta di pagamento del canone. non credono che non possediamo una televisione o un mezzo atto alla ricezione televisiva. invece vivo dal 1999 senza tv. pensate che l’11 settembre lo visto in una vetrina sotto i portici di torino. e già in diretta si vedevano le linee di fuoco della dinamite.. va bhé.. cosa importa qs digressione? importa, perché ovunque, le parole e gli argomenti discussi, provvengono dall’unica fonte di mediazione: la tv. e i giornali, tolto eccezioni a scadenza non quotidiana, sono solo l’eco della tv. e qui? no. basta. per favore parliamo d’altro. un esempio? orizzontale e verticale. se il linguaggio è un virus, e se vogliamo cambiare il modo di pensare la società, cambiamo le parole con le quali categoriziamo le organizzazioni delegate a rappresentare il popolo. sinistra e destra verrano dopo. la differenza, il futuro, passerà riconoscendo la differenza tra organizzazioni orizzontali e organizzazioni verticali. tra architetture a cattedrale e quelle a bazaar. che ovviamente è un riferimento al mondo dell’open source. mondo che guardo come riferimento e bussola per capire come si organizzeranno le persone vincenti del futuro. volete un leader da seguire? ascoltate richard stallman. non ci sono differenze tra gli attuali rappresentanti politici perché tutti hanno una sovrastruttura verticistica che replicano ogni volta che possono governare. dal basso, dal basso.. cosa vuol dire?? vuol dire che non possono esserci capi. non devono esserci segreterie. che la rete di relazione tra le persone avviene per nuclei omogenei, rizomi che si collegano in modo paritario. voglio parole nuove. basta sinistra e destra. sono due dinosauri esattamente identici e verticali. due piramidi. invece a me interesserebbe vedere una relazione simile all’ecosistema di un bosco, dove ogni pianta è in relazione alle altre e non esiste l’obbiettivo di diventare la pianta più grande. perché il bosco morirebbe. quindi cominciamo da qui. spegniamo chi ogni giorno ci vuole colonizzare il cervello. inventiamo nuove parole. ciao a tutti e grazie. umbe@economiagaia.it

    Commento di 'mbé bi — giugno 10, 2009 @ 7:37 pm | Replica

  5. Ho finito proprio poco fa di rivedere “Nell’anno del Signore” e mi ha illuminato una delle ultime battute di Pasquino (Manfredi; superbo nel personaggio) il quale indicava nel cuore la sconfitta dei rivoluzionari/carbonari e del popolo contro il Potere. Ogni volta mi riporta alla cruda realtà questa suprema Verità. La Sinistra, quella che ci crede e lotta, si fa fregare dal cuore ed è così che il Potere la domina. Dovremmo diventare più cinici; ma chi comincia per primo? Ciao Viviana. luigi

    Commento di MasadaAdmin — giugno 10, 2009 @ 8:08 pm | Replica

  6. Pasquì, non è un problema di cuore ma di CONTENUTI ….

    Non si può votare per gente che se non ci fosse Berluskoni potrebbe tranquillamente far parte di una destra, magari “liberale” e non fascistoide, ma sempre destra …

    Questo vale per il PD che non è più nemmeno socialdemocratico … vale per l’Italia dei Valori tutta “law and order” ( anche se comprendo chi ha votato candidati come De Magistris e Sonia Alfano) che infatti in Europa sta nel gruppo liberale …. e, paradossalmente vale pure per la dirigenza di certa cosiddetta “sinistra radicale” che, al di là delle belle parole, finisce sempre per cercare l’accordo con il PD …

    E questo vale pure per il Prc di Ferrero, per il quale ho comunqe ritenuto di votare domenica … se non altro per “premiare” il voler portare avanti, almeno in teoria, una ipotesi “comunista” rispetto al liquidazionismo di Vendola e c…. ma che, a parte le comunali di Firenze ( dove peraltro è stato il PD a non volere l’alleanza ), sempre all’accordo col PD finisce per andare ….

    “Via, via, via da queste sponde ….”

    K.

    Commento di MasadaAdmin — giugno 10, 2009 @ 8:09 pm | Replica

  7. Scrivevo del cuore dell’elettorato attivo; mentre è quello passivo che indica i contenuti. Ed è con il cuore che non si può votare a Destra, cercando nell’altra sponda il Simbolo o la persona che hanno suscitato simpatie e non si sono divise sui contenuti per i quali gli “scomparsi” avrebbero dovuto avere obiettivo comune. Pasquino

    Commento di MasadaAdmin — giugno 10, 2009 @ 8:09 pm | Replica


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