Relazione di Bankitalia – Basta con l’attacco ai giudici! – Brunetta da’ di panzoni ai poliziotti- La regressione culturale e morale di questo paese – Anestesia totale per tutti
Arthur Miller
“Un’epoca puo’ dirsi finita quando le sue illusioni di fondo sono svanite”.
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Relazione di Draghi
Viviana Vivarelli
Ha detto il Governatore di Bankitalia: “Se non si faranno riforme, gli altri paesi europei usciranno dalla crisi, noi no.”
Ma riforme strutturali non se ne vedono e quelle che sono state richieste dal Pd sono state respinte. Poi però si continua a dire che il Pd di proposte non ne fa.
L’Italia ha preso a scivolare in basso molto prima della crisi. Sono 15 anni che B passa da un governo a un altro e sono 20 anni che le imprese sono ferme e non investono, aumentano i profitti solo riducendo i salari e i diritti del lavoro e usando a man basso i precari. La gente non ha soldi da spendere ma le tasse restano le più alte d’Europa con salari che sono i più bassi d’Europa e un sistema perverso che falcidia gli onesti e i meritevoli e usa il lavoro come leva elettorale-
Forse B intende abbassare le tasse, o aiutare i disoccupati? Forse vuole aumentare gli ammortizzatori sociali e incentivare i salari e dunque far riprendere i consumi? Non ci pare. Forse ha un solido piano di investimenti in opere pubbliche di grande necessità? Nemmeno. Ha imboccato la via obamiana di scuola, ricerca e energie verdi? Manco per idea. Forse sta aiutando il credito a riaprirsi? Non lo ha fatto. Il futuro è nero e, grazie a lui, è più nero che nel resto d’Europa. E allora come fa a parlare in modo così sgangherato di relazione berlusconiana? Di Draghi ottimista? Ma gli fuma il cervello con tutta la coca e le donnine che consuma?
Abbiamo in cassa integrazione già l’8,5% dei lavoratori e se B e Tremonti continueranno a non far niente e ad occuparsi solo di favorire la mafia e far salire i vantaggi presidenziali, saliranno al 10%. Altro che fiducia e ottimismo! Altro che venirci a dire che siamo già fuori dalla crisi!
Il nostro sistema di protezione sociale fa schifo. Negli altri paesi d’Europa un disoccupato è aiutato. Da noi no. B ha da pensare a donnine e festini. Si occupa solo dei giudici che possono incriminarlo per pedofilia e corruzione. E’ troppo concentrato sui suoi vizi e reati per occuparsi del paese.
Dunque aspettiamoci altri disoccupati, altre imprese che chiudono, altro calo dei consumi, altro dolore sociale. B non ha tempo di occuparsene, deve fare festini da basso impero, deve rifarsi il trucco e la faccia, deve raccontare balle al paese, deve attaccare i giudici come “grumi eversivi”, quando qui l’unico eversore visibile è lui che rifiuta le riforme che salvano il paese, che offende la legge morale e penale, che deruba il fisco, che affossa l’Italia, che distrugge la democrazia.
Non ci pare che Draghi copi affatto l’ottimismo berlusconiano. La sua relazione è tragica. Le sue richieste sono identiche a quelle di Franceschini: occorrono ammortizzatori e subito perché “ci sono 1,6 milioni di lavoratori che non avranno diritto ad alcun sostegno se licenziati”. Occorre migliorare le attuali difese sociali, che in Italia sono peggiori del resto dell’UE. “La crisi ha reso più evidenti le vecchie manchevolezze del nostro sistema di protezione sociale che è frammentato” e lascia troppi scoperti.
Draghi chiede un intervento sulle banche dell’indegno Tremonti che le spinga a dar credito alle imprese sane, soprattutto quelle piccole, con meno di 20 dipendenti, che sono centinaia di migliaia e che chiuderanno se non si riaprono i cordoni del credito (a loro e non ai grossi carrozzoni insolventi amici del potere).
E’ poi necessario che lo stato riduca la sua spesa corrente (gli sprechi della casta che B e Tremonti non intendono affatto toccare).
Draghi chiede purtroppo ancora di alzare l’età pensionabile a 65 anni, quando l’Istat ci dice che l’italiano medio ha tra i 40 e 50 anni ed è disoccupato. Quale pensione avrà chi è disoccupato?
Per risanarci c’è un sistema infallibile: combattere l’evasione che nasconde il 15% dell’attività economica.
Ma chi dovrebbe farlo? Un premier indagato per evasione fiscale?! Per aver corrotto un testimone e portare nei suoi paradisi fiscali i miliardi che ruba al popolo italiano? E per avere alle spalle una serie di processi a cui è scampato con mezzi illeciti e in cui compare come imputato di evasione? Non ci pare proprio la persona più adatta.
Draghi dice chiaramente che se si vuole essere più competitivi, occorre “elevare la qualità e quantità del capitale umano e delle infrastrutture fisiche”. Ma se B ha tagliato scuole, università e ricerca! Non è esattamente il contrario di quel che si deve fare?
Ma come si fa a essere più razionali e competitivi, come dice Draghi, se le opere pubbliche sono furti colossali protetti dallo Stato? Se “un km di autostrada può costare più del doppio che in Francia o in Spagna”!
Se, malgrado l’enorme scandalo delle discariche, degli abusi, dello scempio del territorio, Bertolaso insiste a calpestare piani regolatori e poteri degli enti locali per salvare imprenditori disonesti e procede a man bassa allo stupro di tutto quello che c’è?
Se si continua con poteri speciali e piani obiettivo per favorire amici degli amici, mafiosi e inquisiti!
Se si eliminano i magistrati scomodi che indagano sui furti pubblici, sulle opere pubbliche, sugli intrallazzi di stato! Se quando appare un critico o un moralizzatore della grande corruzione pubblica, lo si aggredisce immediatamente come comunista? E se un giudice vuol fare chiarezza, ci si mette addirittura il CSM a castrarlo e ad avocargli inchiesta e poteri?
Ma come si fa a sperare in una uscita dalla crisi in queste condizioni da basso impero con gli organi di controllo ormai gravemente compromessi nel marcio generale, quando lo stesso Presidente della Repubblica firma con sconcertante rapidità un Lodo Alfano che è una bestemmia urlante verso la democrazia e la Corte Costituzionale si prende addirittura un anno per esaminarlo, ignorando i processi a un premier fortemente sospetto che sono sospesi in attesa di poterlo imputare di delitti che altrove lo avrebbero cacciato al solo nominarli?
Come si fa in un paese così ridotto a non trovare tra mille parlamentari 63 che votino la mozione di sfiducia a Berlusconi? Come si fa ad assistere impotenti alla resa miserevole della stampa, della magistratura, dell’opposizione, della chiesa persino di fronte a tanto massacro?
Occorre ristabilire la fiducia. E come? Con un premier che pensa solo ai suoi vizi privati e incrementa le storture pubbliche? Basterebbe vedere Catania. O gli sprechi delle regioni a statuto speciale. O la scelta dei candidati del Pdl. O le veline al rango di ministri. O i pregiudicati in Parlamento. O Scajola col suo aereo privato di Stato! O le infinite e costose pagliacciate di Berlusconi!
Roma muore e ride mentre Nerone ne canta la distruzione sulla chitarra, tra un’orgia e l’altra, un book e l’altro, mostrando al mondo in che sprofondo può arrivare un paese in mano a un incapace corrotto.
Di nuovo Draghi batte sull’aumento dell’età pensionabile!?
Ce ne vuole di faccia a ripetere questo
quando non si separa assistenza da previdenza;
quando l’assistenza delle pensioni sociali non è a carico dello Stato ma degli stessi lavoratori;
quando non esistono in Italia ammortizzatori sociali per chi un lavoro non ce l’ha;
quando si proteggono 200 miliardi di evasione e si rifiuta un fisco trasparente con carico e scarico, mettendo tutto sulle spalle dei lavoratori dipendenti;
quando si medita un 2° rientro dei capitali sporchi per aiutare criminali ed evasori;
quando si agisce solo con condoni e cartolarizzazioni;
quando abbiamo un livello così alto di evasori totali;
quando chi evade oggi non andrà mai in prigione domani e patteggiando avrà una riduzione del carico fiscale;
quando gli evasori sono premiati dalle stesse leggi del premier che stravolge i processi e attacca la magistratura;
quando costui attacca come “grumi eversivi” proprio quei magistrati che scoprono di quanto egli partecipa al grande saccheggio, del grande furto ai cittadini;
quando, per favorire gli evasori, è pronto a stravolgere la legge e ad asservire la magistratura;
quando non pone limiti allo spreco del potere ma anzi modifica la Corte dei Conti affinché non metta il veto alle leggi senza copertura finanziaria;
quando intende metter mano a un federalismo già respinto dagli italiani che raddoppierà il carrozzone di stato;
quando non pensa nemmeno ad abolire le province o gli enti inutili
quando si fanno leggi per proteggere i ladri di stato e al vertice ci sta proprio il più grande….
E con questo quadro alle spalle, Draghi parla ancora di ridurre l’età pensionabile!!?? Ma questo è diabolico! E risponde solo a quel grande neoliberismo, fallito su tutta la linea, micidiale e perverso, ma che persiste nella conduzione europea senza alcun limite o freno anche se è responsabile della crisi mondiale.
Si intende penalizzare ancora una volta i lavoratori!?!? Mai i banchieri, mai i politici, mai gli economisti, mai i magnati, i ladri, gli assassini della vita degli altri, i responsabili dei morti sul lavoro, i vili imprenditori, gli estorsori, gli schiavisti.. mai chi ruba l’onestà e il merito.. . sempre e solo i lavoratori!!!
Sarebbe l’ora di piantarla! Abbiamo visto abbondantemente quanto sono stati bravi i grande politici, i grandi strateghi, i grandi analisti, i grandi controllori, i grandi economisti neoliberisti! Non uno di loro ha fatto quel che doveva fare! E ora si intende scaricare di nuovo tutto sui lavoratori!!??
E noi dovremmo anche andare a votare per un Comunità Europa che ha tarpato i diritti dei popoli, che è arrivata a ordinare la privatizzazione dell’acqua e la riduzione dei diritti del lavoro, che ha pensato solo a ingrassare e proteggere le proprie banche, i propri grandi affari, il lucro dei propri grandi magnati, le grandi multinazionali, i grandi traffici di armi, le guerre?
Non c’è qualcosa di troppo, che ormai sfora insopportabilmente da questa relazione di Draghi?
Qualcosa che dovrebbe essere cacciato tra i rifiuti, come tante operazioni perverse di questi distruttori dell’uomo, che hanno già abbastanza rovinato il mondo in nome di un mercato governato da pochi squali, e che hanno dimenticato da tempo quali sono i diritti umani, in nome dei profitti di un capitale che peggio di così non poteva essere e più danni di così non poteva fare?
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E basta con gli attacchi ai giudici
Viviana Vivarelli
E basta con questi attacchi ai giudici! Non se ne può più! Il giochino è bello quando dura poco. Questo ha stufato! Non riesce più a convincere nessuno. Diventa stucchevole! Ormai fa solo ribrezzo! E se B pensa di portarlo parecchio avanti, i fischi che si sono levati da Confindustria aumenteranno e alla fine copriranno tutto il paese! Questa storia delle toghe rosse e dei giornali rossi ha stufato! E’ stantia! Puzza di rifritto! Se Ghedini riesce a trovare qualcosa di meglio per coprire le magagne di B, bene, sennò sarà meglio che si licenzi!
Quando B è in difficoltà, quando le sue malefatte trasbordano, quando la sua sporca natura si palesa all’opinione pubblica, prima attacca con una serie interminabile di bugie, bugie che rovesciano altre bugie che svergognano altre bugie, finché alla fine non c’è un solo tassello che combini con un altro e poi, quando non sa più che bugie inventarsi e la sua reputazione è a pezzi, attacca coi giudici! Comodo sarebbe che ogni imputato scaricasse i suoi reati sul giudice! Tutti innocenti ! Da Riina a B. Basta ricusare il giudice! Troppo comodo! Tutti senza colpa! B entra in una utile paranoia. Sono tutti rossi: i giudici italiani, quelli inglesi, i giornalisti italiani, quelli europei, quelli mondiali, persino il Financial Times. Tutti rossi! Vede complotti rossi da tutte le parti. Diventa rossa persino Veronica che, di fronte alla satiriasi del marito che ormai non sa più come eccitarsi con qualcosa di “piccante” e adesca le ragazzine e ne invita a 30 o 40 a feste trimalcioniche da basso impero, è stata bollata come una che ha preso un abbaglio grazie alla stampa rossa.
E la festa di Capodanno gliel’ha allestita la stampa rossa? E i book sfogliati con l’avida voglia del vecchio vizioso glieli ha messi davanti la magistratura rossa? E i falsi corsi per eurognocche è stato un trappolone della sx rossa? O forse Noemi è una spia dei post staliniani, magari Ferrando o Diliberto o Ferrero, inserita subdolamente nel suo letto mentre dormiva come un angioletto? Ce lo vedete Ferrero che è anche un membro stimatissimo della sua chiesa, che introduce minorenni nel letto di B o gli corrompe testimoni?
E più B urla come un ossesso e insulta i magistrati, più risulta lampante la sua colpevolezza, la sua natura sporca e spregevole, la sua paranoia, e la sua immensa laidezza.
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I Panzoni
Pietro Ancona
L’Italia è diventata davvero il Paese della Farsa Infinita, una farsa sempre più grottesca, umiliante, deprimente. Il Ministro Brunetta deve la sua notorietà alla definizione di “fannulloni” affibiata ai dipendenti pubblici, tra il consenso sfegatato di tanti “autonomi” che vorrebbero sommare lo stipendio fisso ai vantaggi del libero commercio e della libera professione e pertanto invidiano i pubblici dipendenti, che ha creato con la questione malattia una situazione di grande disagio e di vere difficoltà per quanti hanno la disgrazia di ammalarsi o di sentirsi male. Ora ol Ministro, tanto per mantenere desta l’attenzione verso di sè, non ha trovato di meglio che definire “panzoni” i tanti che nella Polizia sono adibiti a funzioni amministrative. L’attacco è alle persone ed alle abitudini alimentari dei Panzoni. Il Ministro infatti ha specificato che vanno in ufficio perchè in strada sarebbero “mangiati”dalla delinquenza, cioè non sarebbero in grado di fronteggiarla non avendo il fisico di superman addestrati al corpo al corpo. Inoltre, il Ministro, inebriato dal fatto di esserlo e di esercitare un “comando”, insomma di trovarsi al vertice del Governo, suggerisce ai dipendenti pubblici giacca e cravatta tutti i giorni. La voglia di irreggimentazione del centro destra traligna dappertutto: dai grembiulini scolastici alle ronde dei soldati per le strade italiane. Presto avremo anche una divisa per i dipendenti civili dello Stato come si usava se mal non ricordo nella Russia degli Zar e nelle Corti Europee. Il Ministro Brunetta non vuole essere da meno della sua collega Gelmini. Alla reazione dei rappresentanti della Polizia il Ministro ha risposto dicendo “scherzavo!”, una risposta di chi, rendendosi conto di averla fatta grossa, vorrebbe nascondere la manina, volgerla in burla. Naturalmente, non è affatto vero che “scherzava”. Nella definizione di “panzoni” per tanti poliziotti c’è una venatura che potrebbe essere razzista nei confronti delle tante persone obese, ma c’è anche una giudizio sul lavoro di ufficio come lavoro di tutto comodo che non solo non richiede agilità fisica ma che addirittura impoltronisce. Il Ministro non si chiede neppure se stare davanti il computer per sette ore al giorno o stare ad uno sportello a fronteggiare file interminabili di migranti sia impegnativo. Continua nella sua grottesca campagna di squalificazione di tutti i settori della pubblica amministrazione caso unico al mondo tipico della patologia berlusconiana del potere. Avrebbe potuto, se volesse rendere davvero un servizio allo Stato, senza tanti strombettature, porsi il problema di quanti poliziotti sono adibiti ai servizi di scorta a personaggi della politica che non ne hanno affatto bisogno se non come status simbol. E’ davvero scandaloso vedere in TV folle ridicole di persone che si muovono attorno ai potenti. Il Presidente del Consiglio viene inquadrato spesso dentro una folla di protettori un vero e proprio corteo che sarebbe stato oggetto di un esilarante film ai tempi del muto. Questa processione di guardie dei politici è unica in Europa. Non esiste alcun Paese in cui si assiste allo spettacolo che noi vediamo ogni giorno in Italia ed è un segno della degenerazione della nostra democrazia in oligarchia ed ora in principato. http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=354662
medioevosociale-pietro.blogspot.com/ www.spazioamico.it =============
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Migranti
Sauro segnala:
“Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l´acqua, molti di loro puzzano perchè tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l´elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perchè poco attraenti e selvatici ma
perchè si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali.”
“Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell´Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione“.
(Dalla relazione dell´Ispettorato per l´Immigrazione del Congresso americano
sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912)
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Dubbi sull’umano
Mariapia
1953 ….. i primi dubbi, ma la mia famiglia non poteva ancora credere a quanto si cominciava a sentire sull’URSS e ancora oggi si nasconde o si minimizza quanto si conosce….
Il primo omicidio molto noto: Caino ammazza Abele, ma noi facciamo fatica a riconoscerci nelle nostre realta’.
Il fatto che s’inizi a riconoscere chi siamo ci spiazza e senza favole gradevoli ci sentiamo privati di radici.
E’ ora di conoscere chi siamo, altrimenti non c’e’ speranza.
Cosi’ facciamo una bella operazione psico-cosmetica: adottiamo il Cristo come nostro alfiere e andiamo ad ammazzare in nome suo.
Visto poi che la cosa non funzionava, in nome di una diversa uguaglianza (ma l’uguaglianza non e’ sempre uguaglianza?), noi, bella umanita’, ne abbiamo educati ed ammazzati a milioni di poveri Abele in pochi anni.
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Segnalato da Monica
Le responsabilità della regressione culturale
Tania Passa
L’Italia delle ideologie e della prima Repubblica è stata archiviata senza rimpianti, quella delle veline si scopre all’improvviso, non piace a nessuno nemmeno più ai suoi inventori che da ‘Drive In’ in poi ne hanno teorizzato il modello culturale, e colpo di scena, non piace più nemmeno agli alleati dei suoi inventori.
‘Farefuturo’ la fondazione legata a Gianfranco Fini, è stata la prima a chiedere una riflessione sull’opportunità di rivedere un ‘certo velinismo’ sfrenato che offende il ruolo della donna in questo Paese.
Il Ministro Bondi, uomo assai vicino al Cavaliere, mentre Franceschini leggeva le parole durissime dell’editoriale di Avvenire riguardo ad un certo ‘ciarpame”’ afferma: “cosa credi che anche io non sia d’accordo con tutto ciò che è espresso li”?
E’ abbastanza destabilizzante creare un modello culturale che confonde politica e star system, e poi disconoscerlo. In tutta la vicenda Lario-Berlusconi c’è una fanciulla che confonde sogni, speranze e felicità con la notorietà, quella ragazza ha imparato questo dal Paese.
C’è una generazione intera cresciuta così, confondendo l’estetica con i valori veri, un’estetica fatta di unghie finte, capelli tinti e sempre perfetti , vestiti alla moda, leggerezza dell’animo e la tendenza ossessiva a riflettere sempre meno sulla vita e il senso delle cose, perché considerati pensieri tristi.
I ‘pensieri tristi’ che evita la generazione tirata su dal ‘velinismo’ sono: il dolore, le malattie, la diversità, le riflessioni sul mondo, le passioni come espressione dell’animo (Vi: ma anche il lavoro, la fatica, lo sforzo, il merito morale o professionale, la conoscenza, la riflessione, la profondità dell’anima..)
Ora noi alle prossime europee ci troveremo davanti al voto una generazione così, ma si badi bene dare la colpa a questi ragazzi è un grande errore, loro sono la conseguenza non la causa, la causa è chi ha teorizzato quel modello culturale.
Ci sono momenti nella vita di un Paese in cui le riflessioni debbono essere collettive, alcuni modelli appartenenti tanto a sx che a dx stanno conducendo il Paese al disastro, nella strana alchimia tra arroganza e potere.
Il potere in questo Paese viene riconosciuto quando coincide con forza, prepotenza ed arroganza, non viene riconosciuto quando coincide con spessore e democrazia, e di fronte a questa deriva il problema ‘velinismo’ è persino meno grave.
I due più grandi partiti hanno esercitato tale arroganza al loro interno confondendola con il potere, e ciò ha portato ad una regressione civile tanto a livello nazionale che territoriale, fino al punto che quando si interviene ora sui grandi valori, non si è più credibili.
Ora che quel modello si sta sgretolando, le responsabilità vadano distribuite, perché se passa l’idea che i responsabili sono sempre gli altri, il risultato è solo che l’analisi non si compie e un partito vero alternativo a B non nasce.
Il manifesto di Bersani letto al Nens è lucido chiaro e perseguibile, ma stavolta ci sia coerenza e si sappia che ci sono italiane e italiani che non hanno bisogno di arroganza per riconoscere il potere, ma piuttosto di reagire insieme con un’attenta crescita culturale collettiva, per arrivare all’Italia che vorremmo, quella disegnata dai nostri studi, la nostra fatica, i nostri valori.
Che sia in atto una regressione culturale in Italia è del tutto evidente, anche se è del tutto evidente solo ad una minoranza degli italiani. La maggioranza non la vede altrimenti si darebbe da fare per contrastarla.
E la regressione culturale non si manifesta solo col ‘velinismo’ ma ha molte altre manifestazioni anche più gravi, si pensi ad es. all’atteggiamento prevalente nei confronti degli immigrati (Vi: e perché non del lavoro?).
La regressione culturale non è iniziata da poco. Va avanti da anni e si amplifica con l’avvento della tv commerciale, o meglio delle reti tv private di B che hanno imposto un modello culturale che aveva preso piede, in precedenza, in altri Paesi, soprattutto negli Stati Uniti. L’errore storico, compiuto dalla sx è stato quello di sottovalutare all’inizio questo modello culturale e le sue potenzialità negative, anche a livello politico e sociale. Affrontare ora questo problema è tardi. Per questo la regressione culturale non ha ostacoli e avanza sempre di più. (Vi: tace la Chiesa?).
La sx ormai da 30 anni è incapace di capire ciò che avviene nella società e non la rappresenta più. Dov’è oggi la sua vantata superiorità morale?
Piuttosto si è accodata a certi cambiamenti culturali, pensando di trarne profitto, così non è stata capace di offrire una alternativa valida e credibile.
Emblematico il caso della Rai che ha copiato il modello berlusconiano e in cui si è pensato solo a garantire certe posizioni di potere, indifferenti allo scempio di un servizio pubblico.
La regressione c’è, se si vuole contrastarla occorre proporre (e vivere) un modello culturale alternativo, ma non sarà cosa di pochi anni.
…
Lettera sui funerali in pompa magna e con Bagnasco di Baget Bozzo
Ma non era stato sospeso a divinis?
E come poteva allora essere il confessore di B?
E merita funerali solenni?
Max Vinella
Cara Viviana
di cosa ti meravigli quando la chiesa ha concesso i funerali religiosi a Pinochet e Pio XII defini’ Mussolini “uomo della Provvidenza” ??!!
Le alte gerarchie cattoliche hanno sempre puntato a dx e chi osava dissentire, se ben ricordi, veniva mandato a Barbiana !! (Vi: quando non veniva assassinato sull’altare come Monsignor Romero).
Certo la Chiesa non fatta tutta di Baget Bozzo o di altri simili clerico-fascisti, ci sono e ci sono stati moltissimi sacerdoti progressisti, sacerdoti che ebbero parte attiva nella resistenza, che aiutarono gli ebrei, che finirono fucilati, ma erano sempre “peones” : i monsignori sono invece sempre stati vicini al potere e sodali dei potenti di turno ed hanno sempre esercitato una funzione di controllo sociale finalizzato al mantenimento dello status quo.
Ma la vera forza della Chiesa e’ poprio questa e cioe’ la capacita’ di riuscire a far coesistere al proprio interno correnti di pensiero e posizioni politiche antitetiche e contrastanti, senza che questo riesca a metterne in discussione la funzione e la secolare persistenza.
Diamo a Cesare cio’ che e’ di Cesare: restituiamo a Gianni la sua spazzatura…
“(…) la cosa piu’ agghiacciante sono i giudizi in pillole che uscirono dalla penna di Baget Bozzo: spazzatura storica e’ la giusta definizione che si puo’ dare di questi “catechismi”. Una miscellanea di luoghi comuni di un revisionismo d’accatto che di solito si puo’ ritrovare solamente sui siti nostalgici dell’estrema dx. Una linea giustificazionista non solo del fascismo – definito “errore umano, ma non totale perche’ veramente creo’ un periodo culturalmente vivo per la cultura italiana” – ma addirittura dello stesso nazismo che “ viene dopo il comunismo ed e’ stata la risposta della Germania di Hitler alla Russia di Stalin”. Andando avanti e’ un susseguirsi di autentiche perle di falsificazione della realta’ storica, degne dei migliori manuali di indottrinamento di partiti nostalgici del Ventennio.
Tutto questo lo si può leggere sul sito dedicato alla formazione dei quadri e degli amministratori di Forza Italia, partito che non perde giorno per propagandare le sue – presunte – radici liberali e democratiche.”
Il nuovo catechismo di Baget Bozzo: www.articolo21.info/3218/notizia/il-nuovo-catechismo-di-baget-bozzo.html
“Gianni Baget Bozzo, a torto qualificato come conservatore, ha inventato una teologia davvero nuova, che combina il culto di Mammona con quello del vendicativo dio delle stragi. (…) Ancorandosi nei vecchi massacri di Poitiers, Vienna e Lepanto, egli vede nella storia universale un conflitto insanabile tra il Bene, rappresentato dalla globalizzazione delle merci e dalla tecnologia che addirittura ripeterebbe l’incarnazione di Gesu’, e il Male assoluto, l’Islam; e si augura che da tutti i cadaveri (altrui) che la guerra disseminera’ possa nascere la sua nuova religione, per la quale si impossessa dell’antico nome di “cristianesimo”.”
La teologia del Sangue e dei Soldi: www.kelebekler.com/occ/baget2.htm
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Il disastroso SI’ al referendum
K
Basterebbe pensare che, in linea teorica, se pure ci fossero venti partiti, uno si prenderebbe il 55% dei seggi in parlamento per chi avesse anche solo il 2% dei voti!!!
Il concetto e’ chiaro ed e’ fin troppo evidentemente un effetto degli accordi che ci furono (accipicchia se ci furono ,,,) nel famoso incontro tra Veltroni e B, incontro che di fatto provoco’ la caduta di Prodi e “resuscito’” il Caimano ….
Come del resto oltre un decennio prima fu la “bicamerale” di D’Alema sempre a “resuscitarlo” … corsi e ricorsi storici …
L’accordo era quello di creare un “bipartitismo” obbligatorio per legge …
Questo spiega l’attuale posizione del PD, certo nell’immediato oggettivamente suicida, ma che si pone appunto il problema di “blindare” questo bipartitismo obbligatorio, sperando un domani ( magari dopo la dipartita fisica del Caimano) di poterne approfittare loro …
(L’IdV ha cambiato idea e dice adesso di votare No. De Magistris non desiste!?!? Ma che senso ha?)
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Sauro manda una storiellina che spiega bene il SI’ al referendum
Un topo dalla fessura del muro e vide il contadino e la moglie aprire un pacco.
Che ci poteva essere?
Scoprì che c’era una trappola per topi e ne fu devastato.
Volle avvisare tutti gli animali:!”C’è una trappola per topi nella casa! C’è una trappola per topi nella casa!”
La gallina iniziò a chiocciare e raspare in terra e disse:
“Signor Topo, posso capire che questa sia una grave preoccupazione per lei ma non ha conseguenze su di me. Non me ne importa molto.”
Il maiale simpatizzò ma disse: “Sono molto dispiaciuto, Signor Topo, ma non posso far molto altro che pregare. La terrò presente nelle mie preghiere.
Anche la Mucca non si preoccupò: “Sono spiacente per lei, ma è difficile che io riesca ad infilare il mio naso nella trappola. E’ un problema suo.”
Così il topo tornò nella casa, a testa bassa e triste, per fronteggiare la trappola solo soletto.
Quella stessa notte, si sentì il rumore di una trappola che scatta. La moglie corse e non vide
Il contadino la portò all’ospedale e quando la riportò a casa aveva la febbre. Con la febbre fa bene prendere del brodo di gallina. Così il contadino ammazzò la gallina. Ma la moglie continuava a star male e amici e parenti vennero a visitarla. Ma la poverina morì. E al funerale venne tanta gente che il contadino dovette ammazzare la mucca.
La prossima volta che ascolti qualcuno che ha un problema ed inizi a pensare che non ti riguarda, ricorda: quando uno di noi è minacciato, siamo tutti a rischio.
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Hans Magnus Enzensberger
CLASSE MEDIA BLUES
Non possiamo lamentarci.
Abbiamo da fare.
Siamo sazi.
Mangiamo.
Cresce l’erba,
il prodotto sociale,
l’unghia delle dita,
il passato.
Le strade sono vuote.
Le chiusure sono perfette.
Le sirene tacciono.
Questo passa.
I morti hanno fatto il loro testamento.
La pioggia è cessata.
La guerra non è stata dichiarata.
Questo non è urgente.
Noi mangiamo l’erba.
Noi mangiamo il prodotto sociale.
Noi mangiamo le unghie.
Noi mangiamo il passato.
Non abbiamo nulla da nascondere.
Non abbiamo nulla da perdere.
Non abbiamo nulla da dire.
Abbiamo.
L’orologio è caricato.
La vita è regolata.
I piatti sono lavati.
L’ultimo autobus sta passando.
È vuoto.
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Anestesia totale per tutti
Cavallo pazzo
Mai tasse cosi’ alte, tutti (dico tutti ) negativi gli indicatori dell’economia, tutte le scelte passate e presenti di Tremonti si rivelano fregature e creano buchi enormi , pagheremo di piu’ servizi sempre piu’ scadenti a livello locale o addirittura non li avremo piu’, e ci ammanniscono cazzate e gossip per nascondere le magagne.
Il famoso cetriolo finisce sempre nello stesso posto ma pochi sentono dolore e si lamentano, cosi’ da far pensare che B sia riuscito finalmente nel miracolo italiano: anestesia locale per tutti ?
Per non dire di Tremonti, il giuggiolone creativo che tende a far dimenticare come sia stato tra i principali protagonisti di quella infausta stagione che spazzo’ via la finanza al servizio dell’impresa con la finanza creativa fatta di scorciatoie, da carta straccia e cartolarizzazioni.
Questo paese e’ messo cosi’ male come informazione che basta dare i dati e si passa per sovversivi, pericolosi controinformatori.
3) Economia e Finanza Dati della Commissione Europea per l’Italia .
Un calo del Pil del 4,4% – deficit al 5,4% per poi salire ancora al 5,9% l’anno prossimo – tasso di disoccupati che tocchera’ nel 2010 il 9,4% – voragine nel debito pubblico che arrivera’ al 113% nel 2009 e al 116% nel 2010 – pressione fiscale nel 2009 al 43,2 % livelli record del 1997, quando pero’ il governo Prodi varo’ la famigerata Eurotassa per fare entrare l’Italia nella moneta unica.
L’Europa parla di un milione di disoccupati in piu’, gente che non appare nella relazione di Tremonti. Spariti!
Forse i conteggi creativi del giuggiolone non contemplano i precari, a cui questo governo non ha mai dato nulla.
Anzi devono sparire: i giornali di dx esultano perche’ Brunetta entro 3 anni mandera’ via 200 mila precari dalla P. A. con il commento di rito «mi fa schifo chi mitizza i precari».
Cosi’ per non mitizzarli li fa sparire direttamente.
Come? Con il blocco del processo di stabilizzazione dei lavoratori precari avviato dal precedente governo. Ricordo che si tratta di lavoratori precari che sono nelle pubbliche amministrazioni da oltre 5 anni e svolgono un lavoro necessario.
Il genio incompreso Tremonti non ha saputo prevedere una beneamata ceppa di questa crisi, poche settimane prima che arrivasse e’ partito sicuro con la Robin Tax (togliere soldi alle banche) per finire qualche tempo dopo per regalare soldi alle stesse con i famosi Tremonti bond, purche’ “salvino le imprese lasciando il controllo di questa finalita’ ai prefetti”.
La grande stupidaggine (troppo alti gli interessi da pagare alle banche per le imprese che prendevano in prestito denaro con quei saggi elevati, niente sanzioni per chi finanzia imprese fallite o che delocalizzano, i prefetti inadeguati al controllo, ecc. ) e’ stata peraltro mal strutturata e solo una banca, banca popolare, li ha richiesti finora.
Finanza creativa o cretina? Dovete sapere che il nostro giuggiolone dopo averla inventata e dopo averci fatto soffrire dei suoi effetti, oggi ripudia la finanza creativa e nessuno puo’ ardire di ricordarglielo.
Con la bufera finanziaria si e’ completata la conversione antimercatista del nostro ministro economico ma tutti ricordano bene che e’ stato sempre lui che dopo averli introdotti, fece in modo – col regolamento del tesoro del 2002 – di rendere impossibile accertare il grado di esposizione al rischio degli strumenti derivati riferiti agli enti locali.
Altro bel “regalino” alla finanza locale:
persino il sindaco di Milano, Letizia Moratti, denuncio’ il fatto dichiarando di dover ricorrere ai legali per far fronte alle ingenti passivita’ del Comune milanese legate ai prodotti derivati
Ecco perche’ ancora non sappiamo quanto ci costera’ lo swap in essere Lehman con il Tesoro ma secondo il SOLE 24 ORE emerge un valore pari a 35 Miliardi di Euro.
Se questi numeri dovessero essere confermati, saremmo di fronte alla prova di un mega tentativo, peraltro goffo, del sistema bancario e delle autorita’ competenti di nascondere la polvere sotto il tappeto. Una grande truffa.
Difatti se il mark to market dovesse essere negativo (il Tesoro debitore di Lehman) vorrebbe dire che c’e’ stata una perdita e che si e’ deciso di spalmarla sul debito pubblico con altre operazioni.
Viceversa se dovesse essere positivo nei prossimi mesi (cosa assolutamente probabile) la controparte Lehman essendo fallita non potrebbe trasferire le risorse al Tesoro.
In entrambi i casi siamo noi a doverci rimettere grazie alla Finanza Creativa del Ministro Tremonti.
Per non dire dei soldi pubblici dirottati su Alitalia (che abbiamo regalato ad una cordata ponte italiota in vista dei francesi dopo esserci accollati noi tutti i debiti), dei contributi a fondo perduto ai comuni di Catania, di Roma e tra poco – si dice – di Palermo.
Come dimenticare il condono del 2003 ed i 5 miliardi non pagati dagli evasori accertati?
E la grande furbata dell’abolizione dell’Ici, con il conseguente taglio di risorse in tutti i settori ?
Di chi sara’ la colpa se gli enti locali dovranno innalzare le addizionali o ridurre i servizi: tutte misure che aggraveranno le condizioni di chi, magari vivendo in affitto (e quindi non avendo prima pagato l’Ici) ora si trovera’ a pagare gli effetti di questa “riforma”.
E poi vi ricordate come parlava delle cartolarizzazioni?
“La piu’ grande cartolarizzazione immobiliare fatta da uno Stato europeo” e’ ingloriosamente finita con un buco di un miliardo e 700 milioni che sara’ pagato da noi (INPS). Come si fa ancora a dire in giro che non hanno messo le mani in tasca agli italiani? A parte i buchi enormi gia’ citati, l’enorme divario che continua ad aumentare tra le retribuzioni lorde e quelle nette intascate dai dipendenti, con meno soldi per la sicurezza, meno per la scuola, meno per l’Universita’, meno per le poverta’ (che figuraccia infame quella della social card ben spiegata da Report!), meno per i comuni (quindi meno asili nido e servizi ), meno per le infrastrutture al sud, meno per la formazione sociale.
Certo sono tasse speciali che gravano su tanta gente, ma si sentono poche incazzature in giro, forse perche’ in questo caso c’e’ un particolare: la maggioranza dei tassati oltre che il cervello ha anche il sedere anestetizzato dal vero Nuovo Miracolo Italiano di B: anestesia locale per tutti !
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Termini che ritornano: culto della personalita’
Viviana
Per culto della personalità si intende l’asservimento e l’adulazione di un capo vivente in presenza o in vista di uno stato totalitario dove tutti i poteri siano assorbiti dalla sua persona. A lui si inchinano i media, le televisioni, gli organi dello stato, i vari poteri pubblici, la chiesa. Il culto della personalità in Italia è vivissimo ed è rappresentato da B. Tirare fuori Stalin per scansare le eventuali condanne o critiche è folle e obsoleto. Il capo in questione viene presentato come salvatore, factotum, uomo della provvidenza, liberatore. Le sue immagini appaiono ovunque. I media parlano solo di lui. Non esiste attività politica che non lo prenda come punto di riferimento. Egli è tutto e tutti dipendono da lui. Annulla la volontà popolare che non sia quella del suffragio o dell’ovazione. Cancella ogni critica e ogni censura. Non ammette contraddittorio. Annulla o svuota ogni organo di controllo o decisione. Rimette ogni atto dello stato al proprio volere. Fa sopravvivere solo i suoi adulatori, il cui livello di prostituzione raggiunge sprofondi inumani. Elimina ogni avversario. Oppure lo compra o lo ricatta in modo da neutralizzarlo. Annienta l’opposizione, non perché essa non possa esistere, ma perché chi realmente gli si oppone non riesce ad avanzare nei ruoli che contano. Il leader si presenta come sinonimo della Nazione. Dice di rappresentare totalmente il popolo, il che vuol dire che per lui il popolo non esiste.
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B vuole una legge di iniziativa popolare per ridurre i parlamentari
Viviana Vivarelli
Esistono già depositati in Parlamento e morti lì dei disegni di legge per la riduzione dei mille parlamentari, basterebbe riprenderne uno, discuterlo e votarlo, e in pochi giorni, col plauso di tutti, la riduzione dei parlamentari sarebbe legge. Non ci vuol niente e coi numeri che B ha e il consenso dell’opposizione è un gioco da ragazzi. Ma no, B non vuole questo. Vuole la pagliacciata! Vuole la spettacolarizzazione inutile e plateale che decentri l’attenzione dalle sue magagne e faccia credere a un atto di democrazia diretta! M anon vuole la democrazia, vuole il populismo! Vuole l’abbaglio della finta richiesta popolare, con raccolta di firme, una legge come non è mai esistita in 60 anni di repubblica! Un’empia pagliacciata che faccia spettacolo e gli dia lustro! Alle soglie di un golpe ormai quasi felicemente concluso grazie alla desistenza dell’opposizione, vuol provare al mondo che il popolo è dalla sua, che lui ha il suffragio popolare. Vuole schiacciare con l’ignominia il Parlamento, NON purificandolo dai pregiudicati e dai lacché che ci ha infilato, NON rendendogli quei poteri di discussione e di legislazione che gli ha sottratto, NON rispettando quella libertà da mandato e da subiectione padronale con cui lo ha coartato, bensì schiacciandolo con l’infamia di essere un’assemblea inutile perché pletorica che è necessario ridurre a un manipolo di cortigiani molto meglio gestibili. E impone tutto questo affiancando subdolamente a questa riduzione un aumento dei poteri del premier. Grottesco!
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Ma chi sono questi che dicono di abbassare i toni?
Qui i toni sono anche troppo bassi!
Cesare Beccaria
L’antifascismo è nato come reazione al fascismo. Non è sostenibile che l’antifascismo esistesse in natura prima che Mussolini concepisse il fascismo. E l’opposizione al fascismo giovò al regime? O non servì a far capire al mondo cos’era, in realtà, la dittatura fascista? Gramsci e Gobetti, i fratelli Rosselli e Matteotti, avrebbero rafforzato il fascismo? Molti soloni della politica hanno sostenuto che demonizzando Berlusconi si fa il suo gioco. E com’è che non si fa il suo gioco? Glissando sul conflitto di interessi che inquina l’Italia? Ignorando le vergognose leggi ad personam? Fingendo di non vedere lo scempio della legalità e dell’informazione? B, e lo dimostra in ogni occasione, come un padrone assoluto. E i non demonizzatori, con i loro colpi di spillo, che fastidio pensano di dargli?
La cosiddetta sx: Bertinotti, D’Alema, Violante, Rutelli, Letta, Fassino, Finocchiaro la stronza, la moglie di Fassino, la moglie di Bassolino, ecc ma mi faccia un piacere…….
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Stampa estera contro Berlusconi
L’affondo del Financial Times su Berlusconi: “E’ un pericolo per l’Italia. Rifiuta ogni critica indipendente. Se è capace di mentire così spudoratamente, il Paese è a rischio”.
Sulla stessa linea l’Independent. Non esiste in Europa che un quotidiano faccia domande a un premier e che costui si rifiuti così pervicacemente di rispondere.
Non sono due giornali “rossi”. Il Financial Times è filoconservatore, ma anche il Guardian, filolaburista.
“Forse non sarà un secondo Mussolini, forse non porterà con Sé il rischio di un secondo fascismo ma è un pericolo per l’Italia e un maligno esempio“. “Maligno” è detto benissimo. Il commento è al primo posto.
“Mentre vengono poste pesanti domande sulla sua relazione con un’adolescente che sogna di diventare una star, domande che sua moglie è stata la prima a sollevare, B si è rivolto contro il suo più ostinato interrogante, il quotidiano di csx la Repubblica, ha lanciato velate minacce tramite un suo associato e ha cercato di invalidare le domande sostenendo che sono viziate da un pregiudizio politico. Egli ha mostrato la stessa combattività verso i magistrati che lo hanno giudicato corruttore dell’avvocato inglese David Mills, definendoli militanti di sx, sebbene il parlamento lo abbia reso immune dall’essere processato. E insoddisfatto anche di un così utile parlamento, ha detto che dovrebbe essere drasticamente ridotto a 100 deputati, mentre il potere del premier dovrebbe essere accresciuto“.
“Il pericolo rappresentato da B è di “svuotare i media di serio contenuto politico, rimpiazzandolo con l’intrattenimento, di demonizzare i nemici e rifiutare di accettare la legittimazione di ogni critica indipendente”. Il pericolo è “mettere una fortuna al servizio della creazione di un’immagine di massa, composta da affermazioni di successi ininterrotti e sostegno di popolo”. Che B sia così dominante è “in parte colpa di una sinistra titubante, di istituzioni deboli e talvolta politicizzate, di un giornalismo spesso subalterno. Ma più di tutto è colpa di un uomo molto ricco, molto potente e sempre più spietato. Non un fascista, ma un pericolo, in primo luogo per l’Italia, e un esempio maligno per tutti“.
Il lungo articolo dell’Independent, firmato dall’ex corrispondente da Roma, Peter Popham, ricostruisce punto per punto tutti gli sviluppi della “Berlusconi’s story”, chiedendosi se un leader coinvolto in così tanti scandali, controversie e processi, possa finire per perdere il potere a causa di una vicenda apparentemente minore, come la partecipazione al compleanno di una ragazza diciottenne, riportata inizialmente in un trafiletto di giornale da Repubblica, ma poi gonfiata dalla decisione di Veronica Lario di chiedere per questo il divorzio, sostenendo che suo marito ha incontri “con minorenni”, che “non sta bene” e che “ha bisogno di aiuto“. L’implicita allusione dell’Independent è allo scandalo Watergate, anch’esso iniziato con una piccola notizia di cronaca, un apparente tentativo di furto nel quartier generale del partito democratico americano, ma poi terminato con le dimissioni di Nixon. Si conclude che oggi B è di fronte al “rischio reale” di perdere consensi alle prossime elezioni europee, particolarmente dopo le critiche espresse da alte autorità della Chiesa cattolica per il suo comportamento. La questione dei suoi rapporti con Noemi Letizia, afferma il giornale, “non è triviale”. Vivere in Italia oggi è “come essere intrappolati in un campo di lava che sta lentamente ma inesorabilmente scivolando giù da un pendio”. Gli scandali di Mani Pulite, anziché portare alla nascita di una rivitalizzata “Seconda repubblica”, hanno condotto a una “Età di Silvio e al lento ma costante degrado delle istituzioni democratiche della nazione”. Se il 1° ministro può “mentire così spudoratamente” sulla sua relazione con una teen-ager, allora l’Italia “è in pericolo“.
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Puttano è chi si vende se stesso a mafia e P2
Puttano è chi imbratta tutto quello che tocca perché ne fa mercimonio
Puttano è chi corrompe giudici, giornalisti, politici,guardie di finanza, pubblici controllori, direttori televisivi, preti, ragazze…
Puttano è chi è pronto a corrompersi in ogni momento per conseguire altro potere
Puttano è chi non stima valore la verità, l’onore, la credibilità, l’onestà, la serietà, il proprio paese
Puttano è chi disonora la propria famiglia, la propria moglie, i propri figli, e compensa questo disonore col denaro
Puttano è chi dichiara di non aver detto quel che ha detto il giorno prima
e negherà domani di aver detto quel che dichiara oggi
Puttano è l’inaffidabile e il bugiardo che non conosce amici o nemici ma tutti valuta secondo il vantaggio del momento come fa la volpe nel pollaio che ora si allea ad altre volpi ora alle galline ora al contadino per razziare sempre meglio e indisturbata Puttano è chi basa la sua nomea sull’avversione a una ideologia ma chi ne è capo siede alla sua tavola e dorme nel suo letto
Puttano è chi è pronto a vendersi tutto: il corpo, l’anima, la reputazione
Puttano è chi divide il mondo in servi e padroni e si crede padrone quando sa di essere il servo di qualcun altro innominabile
Puttano ovviamente è chi dice puttanate a getto continuo
perché da un puttano non escono che puttanate
Puttano è infine chi sapendo quanto uno è puttano finge di credergli per un mercato in cui mette se stesso per diventare come lui
…
RIDIAMARO : – )
Iacopo Fo
Mister B. ha fatto PIPI’ proprio qui!
Poesia ribelle
(Un’altra canzone in cerca di musica)
Mister B.
Suona la tromba
Mister B.
Suona il trombone.
Mister B. ti tromba
Con il decretone.
Mister B. si tromba anche tua sorella.
Solo se e’ bella.
Le regala una casa a Viserbella
Le cucina la paella
Mister B. ha i capelli al tungsteno
Mister B. non e’ scemo
Mister B. ha piu’ maggioranza
che panza.
Mister B. ha la battuta pronta
Dice che la sinistra e’ tonta
Ha i tacchi
Fa pernacchi
agli acciacchi
Tira i pacchi
Ti regala i pidocchi
Da la caccia ai polacchi
Taglia i rami secchi
Ti perdona se pecchi
Ha soldi a sacchi
Processi a secchi
Ma non ha i capelli secchi
Mai
Usa uno sciampo speciale
Che gli ha consigliato un generale
Mister B.
Ha un pene eccezionale
Un orgoglio nazionale
Fa Cucu’ al premier tedesco
Fa ciu’ ciu’ di mattina presto
Corre nudo sulla tangenziale
Per fermare la crisi mondiale
Ti stupisce ogni mattina
Ieri ha bruciato
la cappella Sistina
con la benzina
Il Papa era d’accordo
Dicono che cosi’ hanno un bel ricordo.
Vogliono costruire un centro commerciale
Dove si vende tutto quello che si puo’ fare col maiale
Salami, bottoni, salsicce, sanguinaccio, prosciutti, frustini con i codini, scarpe e maglioni, sci da fondo incollando le orecchie e borse da viaggio con
le budella secche.
Obama e’ giovane, bello e abbronzato
La crisi e’ colpa del sindacato
I terremotati sono tutti in gita al mare
Per chi volete votare?
Il mondo e’ bello
lo puoi comprare
..
Sauro segnala
Il voto ai tempi del colera
di Alessandro Robecchi
Gli incorreggibili giustizialisti di MicroMega, giacobini, perfidi, gentaglia che sogna papi in galera e un paese un po’ migliore mi hanno chiesto un pezzo sulle elezioni europee. Per non venire ammanettato all’istante, io gliel’ho fatto e per vendetta loro lo hanno pubblicato.
Quando ero ragazzino sentivo spesso i radicali parlare di Europa, e dire che l’Europa non ci sarebbe mai stata senza Spinelli, e che Spinelli e l’Europa erano praticamente concetti indivisibili. Così io sono cresciuto in questo mito dell’Europa e di Spinelli, tanto che appena sono state depositate le liste per le elezioni europee del 2009, di spinelli me ne sono fatti
4, e ho cominciato a leggere, tutto speranzoso ed europeista come non mai. E in effetti, dopo tanti anni posso dirlo: senza spinelli sarebbe impossibile prendere sul serio l’approccio italiano all’Europa. Per dire: quando ero ragazzino io, non c’era il bancomat, non esistevano i telefonini, la sola idea di mandarsi della posta elettronica sembrava fantascientifica, ma in compenso c’era Ciriaco De Mita. Ora abbiamo in tasca decine di tessere magnetiche, possediamo 1,6 sei telefonini a testa, e riceviamo ogni
giorno mail che ci dicono “enlarge your penis!”. Il fatto che ci sia ancora Ciriaco De Mita, in lista con l’Udc, mette in crisi in concetto stesso di progresso e affascina gli scienziati di tutto il mondo. Ma non vorrei che si pensasse qui che voglio sferrare un duro e virulento attacco a Ciriaco De Mita: prima dovrei riprendermi dalla sorpresa di saperlo ancora in vita. Mi piacerebbe invece sferrare un duro e virulento attacco a Emanuele Filiberto di Savoia, anche lui in lista con l’Udc, ma non avendo mai visto nemmeno una puntata di “Ballando con le stelle” potrei risultare impreparato. E’ colpa mia, mi rendo conto, ma in quelle lunghe sere invernali preferivo seguire alcuni telefilm polizieschi che indagavano su fatti terribili, come per esempio: chi ha sciolto dell’acido nelle macchinette del caffè alla sede dell’Udc?
Mi accorgo ora, riflettendo sulle liste elettorali per le europee, di essere prevenuto e stupidamente negativo. E’ sicuramente colpa della signora Veronica Lario e della sua campagna contro le avvenenti ragazze messe in lista dal suo futuro ex marito. Come tutti sanno, dal Borneo al Polo Nord, la moglie del primo ministro ha sputtanato il 1° ministro denunciandolo come un addicted della patonza. Questo non farà che accrescere la popolarità dell’Italia nel mondo. Non c’è spiaggia caraibica dove il turista italiano non sia così apostrofato: “Taliano! Mafia, coca, figa!”. Può anche essere che anni di governi B cambino l’ordine degli addendi. Eppure, nonostante la mia recente conversione all’estremismo giustizialista, non riesco a rinunciare a un minimo di garantismo. Bene, si moralizza! Era ora! Ma che razza di moralizzazione sarebbe togliere dalle liste qualche bella figliola gentile con papi Silvio, qualche vistosa ragazzetta già immortalata sulle sue ginocchia, qualche formosa ballerina dai visibilissimi pregi, e poi lasciare in lista Clemente Mastella? E’ un po’ come se il moralismo colpisse solo il lato pruriginoso della vita, senza sfiorarne nemmeno la vera oscenità. E dunque Mastella è lì, in lizza per il Parlamento Europeo nelle liste di papi Silvio per meriti acquisiti. E per meriti, sia detto en passant, ben superiori a quelli di qualunque velina al mondo. Come dire: brutta cosa, e inelegante, la gnocca travasata nella politica, ma poi – ed è un errore madornale – è la gnocca che fa scandalo, e la politica no. E così Clemente Mastella avrà di nuovo un suo scranno, e questa è vergogna pura, altro che qualche scappatella! Mi sono lasciato andare? Mi spiace. E’ che non sopporto questa faccenda di usare il Parlamento Europeo come una
discarica per rifiuti speciali e particolarmente tossici. Una volta si usavano le coste della Somalia. Ora che laggiù ci sono i pirati è più sicuro scaricare a Strasburgo.
In compenso riesce il miracolo, una cosa che sembrava impossibile in natura. Già, è davvero un fatto storico: 2 partiti comunisti che si riappiccicano, mentre tutti gli studi, le ricerche, gli esperimenti e le prove simulate facevano intendere (a partire dal 1921) che i partiti comunisti e simili manufatti dell’uomo si potessero soltanto dividere. Come potrebbe però facilmente spiegarci la grandissima Margherita Hack, candidata dei Comunisti Riuniti, ogni fusione tra corpi produce attriti e scorie, ed ecco dunque orbitare intorno all’area della sinistra un nuovo astro, Sinistra e Libertà, a cui tutti augurano buona fortuna prima di correre a votare per qualcun altro. E poi, segnalato al largo di Orione, un affascinante ma misterioso Partito Comunista dei Lavoratori. Vorremmo dire di più, a questo proposito, ma le attuali tecnologie di osservazione non permettono di capirne abbastanza. L’infinitamente piccolo è sempre un problema anche se si possiede un microscopio elettronico.
Quanto ai fascisti, permettetemi il ricorso all’obiezione di coscienza: non parlo volentieri di questa roba. Mi limiterò a osservare che qualcuno deve averli bagnati dopo mezzanotte e loro, come i Gremlins, si sono moltiplicati. Ora abbiamo fascisti di varie specie. La Destra di Storace, che si presenta con nuovi alleati: Lombardo e Pionati. So cosa state pensando: che se questi sono gli alleati nuovi forse era meglio tenersi tedeschi e giapponesi, come 70 anni fa. Gli altri camerati per l’Europa sarebbero Forza Nuova, che presenta il giudice Sossi, famoso perché rapito dalle Br qualche secolo fa, e la Fiamma Tricolore, che di famoso non ha trovato nessuno, nemmeno coi rastrellamenti. A questo punto della mia
ricerca mi è sembrato che mancasse qualcosa. Qualcosa di estremamente pittoresco e divertente, come se lo schieramento di dx mancasse di un tassello fondamentale, come se una figura centrale dell’orgoglio della nazione mi sfuggisse, e come se qualcosa di notevole si sottraesse alla mia memoria. Non dico una cosa importante, questo no, ma una cosa vistosa, con il suo peso e la sua intelligenza. Ed è proprio quest’ultimo dettaglio che esclude la Santanché. Boh, sarà qualcos’altro. Ma qui iniziano i dubbi. Dove mettere la Lega? Qui, insieme alla dx estrema, o in qualche altra categoria? Decido che il suo posto è qui per vari motivi. Perché Borghezio si è fatto recentemente beccare a spiegare ai nazisti come far finta di non essere nazisti. C’è un video su youtube, cercatelo. Ma non confondetevi: c’è anche il video del giocoliere monco e del petomane che suona l’Aida con il sedere, ed è facile confondersi. Piuttosto, tenderei a mettere qui la Lega per un altro motivo: avendo un referendum puntato alla tempia, si può dire che, come gli antichi camerati, si sta facendo prendere un po’ dal panico. Avete presente tutte quelle canzoncine e slogan con i teschi, la “bella morte”, lo sprezzo del pericolo, eccetera eccetera? Ecco, la Lega sta per fare la stessa fine: era arrivata fino a Roma e presto potrebbe rintanarsi a Salò. Quelli là si fecero randellare persino dall’Albania e dalla Grecia. Questi qua, devono stare alla larga da Malpensa, perché se li prende un pendolare Alitalia sono dolori. Tra un po’ “gli operai che hanno votato Lega” (ambìti intervistati da talk show) faranno sì le ronde, ma per cercare i leghisti!
Veniamo ora alle dolenti note. Non si sa come andranno queste benedette elezioni europee, ma si sa perfettamente chi le perderà: il Pd. Nemmeno il Pil italiano ha avuto negli ultimi due anni più revisioni al ribasso dei democratici alle elezioni. Il 30. No. Il 28. No. Il 25. No. Certo, la politica non è il tresette! Ed è proprio per questo che
tutti si chiedono come mai il Pd gioca a ciapànò. In compenso, viene premiata la coerenza. Capolista nelle isole sarà Rita Borsellino. Siccome rischiava di far vincere al Pd le regionali siciliane fu sostituita dalla Finocchiaro che perse 4 a zero. Meglio ancora vanno le cose al Nord: per mesi e mesi nelle stanze del Pd si sono chiesti: ma chi potremmo candidare come capolista per le Europee nel nordovest? Dopo accurate ricerche la scelta è caduta sull’unico politico democratico capace di una vera autocritica. Disse infatti Sergio Cofferati: “Se andassi in Europa sareste autorizzati a dire che sono un ciarlatano”. Autocritica preventiva, addirittura. E poi, sempre per coerenza, ecco Leonardo Domenici, l’uomo che fece il sindaco di Firenze durante gli anni più bui, più drammatici e pericolosi, quando una delle città più ricche del mondo rischiò di essere distrutta da 15 lavavetri. L’uomo costretto, durante il suo governo, a distribuire alla popolazione un manualetto che spiegava le nuove norme in materia di sicurezza, pubblicazione pagata con i soldi della Fondiaria di Ligresti. “Sono schifato, lascio la politica”, disse ai giornali. Eccolo in lista per il Pd: il modo più alla moda per lasciare la politica.
E ora, eccoci alla fine. Manca all’elenco soltanto l’uomo che vincerà le elezioni europee, Antonio Di Pietro. Molto si discuterà sul successo elettorale dell’Italia dei valori, ma si può già dire che i suoi elettori si dividono in due categorie: quelli che votano Di Pietro per disperazione, e quelli che votano Di Pietro per sconforto. I primi desiderano premiare una
formazione politica che si oppone a B in modo rude e se volete ruspante. I secondi, invece, desiderano premiare una formazione politica che si oppone a B in modo rude e se volete ruspante. I primi perdonano a Di Pietro e al suo partito certi eccessi verbali, certe uscite improvvide e certe – scusate il francesismo – sublimi puttanate. I secondi, di contro, perdonano a Di Pietro e al suo partito certi eccessi verbali, certe uscite improvvide e certe – scusate il francesismo – sublimi puttanate. Sono due elettorati molti diversi tra loro, che probabilmente pagherebbero per non votare per Di Pietro e per poter scegliere qualche alternativa politica all’esistente. E che finiscono – infatti – per votare Di Pietro per un motivo semplicissimo: altrimenti gli toccherebbe votare Pd. E a tutto c’è un limite.
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gentile viviana
Possiamo andare avanti così?
Ci rendiamo conto di quale armata brancaleoni abbiamo al potere in Italia,
la giornata dell’altro ieri è stata costellata da dichiarazioni farneticanti e
arroganti dalla Gelmini,passando per Brunetta e arrivando al premier…mi
vergogno di
essere italiana, mi vergogno di loro e per loro…
E io che ho rispetto delle Istituzioni devo subire che questi signori, che
dovrebbero rappresentarle, dicano queste cose…Ma questo è un delirio
quotidiano…
Maledizione,perchè abbiamo la metà degli italiani che credono alle fesserie
che raccontano uomini al potere, che sono logorati dal potere stesso….NON
SONO LORO L’ITALIA, LORO RAPPRESENTANO UNA MINIMA PARTE…è questo che
racconto
a mio figlio di undici anni, quando cerca di capire la politica italiana.
Lotterò con tutte le mie forze e continuerò ad indignarmi perchè la
SOCIETA’
CIVILE SI INDIGNA, la società civile è quella che si muove nella rete, che si
vede negli spettacoli tipo PROMEMORIA DI MARCO TRAVAGLIO, CHE NON DIMENTICA
FALCONE, BORSELLINO, LE STRAGI DI PIAZZA FONTANA E DELLA LOGGIA…CHE SI
INTERROGA
LA SOCIETA’ CIVILE è FATTA DA PERSONE CON I NEURONI BEN SALDI, è IL NOSTRO
FUTURO CHE RIBALTERA’ QUESTO “CIARPAME”…
un medico con i neuroni ben saldi
V. BRISCIOLI
Commento di MasadaAdmin — maggio 30, 2009 @ 9:37 am |
E’ veramente un dispiacere leggere alcuni articoli. Questa è la libertà di pensiero che avete…censurate i messaggi a carattere diffamatorio, ingiurioso, xenofobo e sessista…quando, mi sembra, voi per primi avete un certo carattere diffamatorio, cristianofobo ecc…soprattutto non fate onore alla verità.
Luca
Commento di MasadaAdmin — maggio 30, 2009 @ 9:38 am |
Esemplificare, prego, e circonstaziare cosa sarebbe imputabile come cristianofobo, non parlare a vanvera e non usare un lessico anomalo a sproposito
viviana
Commento di MasadaAdmin — maggio 30, 2009 @ 9:38 am |
E’ un pò come il gratta e vinci: tu gratti il moralista e trovi l’immorale. Durante il fascismo si andava alle adunate e poi via, alè, tutti in casino e così oggi si va al “family day” e poi, via, si scappa tutti a puttane.Come la chiesa cattolica che predica contro i gay ma non disdegna il culetto del novizio o dello studente( vedi scandali in America od in Irlanda), predica contro l’aborto ma poi lo fa praticare alle suore violentate dai preti come in Africa( eh, poveretti, mica potevano prendere l’AIDS con le negre), predicano contro l’eutanasia ma poi lo praticano su Woytila. Un presidente del consiglio che ha ridotto casa sua( Palazzo Grazioli) in uno di quelle arciconfraternite dei film porcelloni americani dove si fanno toga party con signorine ben disposte. Ma i grandi moralisti dove sono?
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Commento di MasadaAdmin — maggio 30, 2009 @ 9:39 am |
Cara Viviana ormai in italia e un vero porcellum e tutto questo grazie alla benedizione della chiesa cattolica che con i sultani ecc.. non fa la moralista e invece con i poveri ’cristi’fa più che la moralista anzi diventa cinica e cattiva come il caso della Englaro e non dice nemmeno una parola di condanna ai perversi e pedofili preti vedi irlanda e il nord america ma anche in italia c’e ne sono spacialmente in certi istituti religiosi.
Nando
Commento di MasadaAdmin — maggio 30, 2009 @ 9:39 am |
Cara Viviana , a Berluskoni interessa solo e sempre essere al centro dell’attenzione, non gli importa se in positivo od in negativo !!
L’importante è stare sempre sotto i riflettori con il cerone sulla faccia e i capelli disegnati con l’ombretto, recitando un copione scritto da altri e sparando “puttanate” a raffica, che poi i suoi media si daranno da fare per trasformare in pura verità e convincere gli italiani che la colpa dei guai italici è tutta dei comunisti e delle toghe rosse!
Berluskoni è un guitto e si comporta sempre e comunque come tale, ma un personaggio così piace, perche moltissimi vi si riconoscono ed ambirebbero ad essere e comportarsi come lui !!
Essere ricchi, potenti, al di sopra della legge e circondati da belle e giovani donne è il sogno di tutti quelli italiani, la cui sola fonte d’informazione sono i TG di mediaset e che si nutrono soltanto dei valori e dei principi trasmessi ed inculcati dai vari reality ed altra trash Tv del genere !!
Che tutta questa gente sia poi ancora capace di indignarsi e scandalizzarsi per qualcosa o per i comportamenti di qualcuno è estremamente improbabile!!
MaxVinella
Commento di MasadaAdmin — maggio 30, 2009 @ 9:40 am |
della serie “FIAMMA E FABIO E LA TRAVE NELL’OCCHIO”
left style, of course.
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Commento di MasadaAdmin — maggio 30, 2009 @ 9:40 am |
Questo sito è ovviamente tutto “left style” e se il signor “anonimo” non lo apprezza è liberissimo di dialogare su altri siti con quel tipo italiani a cui si faceva riferimento nel post !!
MaxVinella
Commento di MasadaAdmin — maggio 30, 2009 @ 9:40 am |
senso dell’ironia saltami addosso…
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Commento di MasadaAdmin — maggio 30, 2009 @ 9:40 am |
Sono d’accordo con tutto, ma dobbiamo capire che ci sono ben altri problemi più gravi che affligono l’Italia. Che liberliberalismo che sta mercificando tutto anche la dignità delle personone a iniziare dalla precarizzazione, tournover e orari massacranti, pensioni e stipendi da fame, mancanza di sicurezza sul lavoro ove i lavoratori cadono come pere cotte, senza più diritto di sciopero, di manifestare, l’inquinamento e la distruzione dell’ambiente, il nucleare come forma rinnovabile, mancanza dei diritti civili e dalla mancanza di libertà di cura, la privatizzazione delle università per far si che comandano le lobby di confindustria e farmaceutiche, l’invezione della pistola anti sommossa per megalopoli per i buoni e poveri cittadini che protestano pacificamente, etc… Tutto questo, badate bene, in modo bipartisan anche se effettivamente il psico-cerone-nano insieme alla sua bamda di scanniozi a inziare dal bruni con la sua grande mole fisica e intelltuale insieme alle loro trasmissioni spazzatura e con i loro media, hanno influito tantissimo ad robotizzare le menti delle persone. Un saluto Nando
Commento di MasadaAdmin — maggio 30, 2009 @ 9:41 am |
“Ha ragone Veronica”. Quando si dice… siamo di casa… “Veronica”, “il Cavaliere”… ah, la confidenzialità… sulla falsariga del “ciao, Direttore”
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Commento di MasadaAdmin — maggio 30, 2009 @ 9:41 am |
Comunque, quei figli di Berlusconi sono figli di un’altra madre …
Ra
Commento di MasadaAdmin — maggio 30, 2009 @ 9:41 am |
Il papà migliore del mondo ad oltre 70 anni passa il capodanno ad un toga party come nell’indimenticabile Animal House e non con loro ma non se ne stupiscono nè glielo rimproverano. A proposito oltre alla ventina di signorine di facili costumi disposte a tutto per far carriera in televisione chi c’era?Michele
Commento di MasadaAdmin — maggio 30, 2009 @ 9:41 am |
A cosa serve ridurre il numero dei parlamentari !??! E’ una misura gattopardesca e demagogica, utile solo ad evidenziare il fatto che ormai le aule parlamentari sono solo vuoti simulacri di un esercizio del potere che in realtà si svolge in “stanze altre”, al sicuro da occhi ed orecchi indiscreti, in quella dimensione occulta della politica che sfugge ad ogni controllo democratico e popolare !!
In quelle aule si celebra solo uno stanco e sterile rito tra finte opposizioni e pseudo maggioranze , per poi arrivare alla ratifica di provvedimenti già contrattati e decisi altrove in uno sporco regime consociativistico e di scambio di favori !!
La prova regina di tutto questo fu l’incapacità dell’allora governo D’Alema ad approvare quell’unico e decisivo provvedimento che avrebbe potuto tarpare le ali del “nostro” : la legge sul conflitto d’interessi !!!!!
MaxVinella
Commento di MasadaAdmin — maggio 30, 2009 @ 9:42 am |
Cara Viviana, hai ragione, ma purtroppo il “nostro” ha uno strapotere mediatico tale da fare facilmente diventare verità anche le “puttanate” più assurde ed incredibili !!
La gente ormai “beve” quasi tutto, basta che il prodotto sia ben confezionato e sapientemente propinato !!
L’informazione alternativa, quella vera e non manipolata, raggiunge al massimo l’ 1% delle persone e non tutte inoltre ne traggono conclusioni utili a scelte politiche a loro volta alternative !!
MaxVinella
Commento di MasadaAdmin — maggio 30, 2009 @ 9:42 am |
Puttanate. Grande Viviana, hai trovato il vocabolo giusto per definire il momento storico che stiamo vivendo. Mio padre lo usava spesso relativamente a situazioni similari del passato, per fortuna meno frequenti che non oggi.
Commento di MasadaAdmin — maggio 30, 2009 @ 9:43 am |
Comunque, i fischi li aveva presi alla Confesercenti ….
A Confindustria è più difficile che possa accadere ….
Purtroppo Berluskoni, anche nella versione papi-puttaniere. è ben rappresentativo della classe imprenditoriale italica …..
La stessa classe imprenditoriale italica ( quella che incamera da sempre i profitti e “socializza” da sempre le perdite, vedi Fiat, vedi Cai/Alitalia) cui dimostra di essere tanto “attento” pure il Pd ….
K.
Commento di MasadaAdmin — maggio 30, 2009 @ 9:43 am |