Nuovo Masada

marzo 24, 2009

MASADA n. 893. 23-3-2009. I signori della disfatta

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 6:31 pm

Il Vaticano e l’egemonia perduta – Bagnasco intima ai media di non criticare il Papa – Il sondino di Stato – Grillo al processo Parmalat – Morti bianche, pene dimezzate – La sciagura della TAV – Protezione agli assassini – Tutto va ben Madama la Marchesa

Ora il mondo intero e’ in bilico.
Contemplando quel dannato inferno sotto di se’. Tutti quei liberali…
intellettuali…
e melliflui chiacchieroni,
all’improvviso nessuno sa piu’ che cosa dire. Sotto di me, quest’orribile citta’,
urla come un mattatoi pieno di bambini ritardati
e il crepuscolo puzza di fornicazione e di coscienze sporche.”

Rorschac-Watchmen
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Mi piace L’attimo fuggente e La battaglia di Algeri, la passione sociale, mi piace don Milani, l’informazione libera, la difesa dei deboli, il pane e l’acqua, gli alberi e i fiori, mi piacciono i bambini, le battute felici, l’aria frizzante, il vento fresco, i papaveri e gli olivi, mi piace quanto e’ bello De Magistris, mi piacciono le persone vive e piene di affetti, mi piace Gino Strada e le persone intelligenti che si dedicano al mondo, mi piace la bandiera della pace e Alex Zanotelli, mi piace chi si da’ agli altri con disinteresse e da’ una missione alla sua vita, mi piace chi si sente in una collettivita’ e la vive come la sua patria, mi piace chi ama la musica e si sente poeta, mi piace chi difende le donne e i bambini e i poveri, mi piace chi lotta per l’uomo e le sue liberta’ in tutto il mondo.

Non mi piacciono gli atei devoti, i fanatici, i piazzaioli, gli identitari, i rigidi di cuore, i privi di compassione, i fissati, i tormentoni, non mi piacciono gli amici-nemici della vita, i pianisti del parlamento, i fascisti e i comunisti estremi, non mi piacciono i pedofili e i violentatori e chi fa leggi che li fanno liberi, non mi piacciono i condoni e gli indulti, il Trattato di Lisbona, i supermanager, i decreti, le privatizzazioni, gli usurai, le banche, le mafie, il nucleare, non mi piacciono quelli che si fanno leggi per stare sopra la legge, non mi piacciono quelli come Ratzinger, i preti pedofili, i razzisti e i misogini, non mi piacciono i leghisti e i neonazisti, non mi piace la polizia che picchia e tortura e poi viene assolta o premiata, non mi piace chi scherza con la fame, la miseria, la disoccupazione e dice che basta essere ottimista, non mi piacciono i cretini specie se sono al potere, non mi piacciono gli opportunisti, i servi, i clienti del potere, gli ipocriti del potere, ne’ quello politico ne’ quello religioso, non mi piacciono le tonache, le divise, le armi, le censure, le intimidazioni, le avocazioni, le calunnie, gli imbavagliamenti della verita’, gli imbrogli.. non mi piacciono la televisione e i giornali.. non mi piace chi distrugge la Costituzione, chi si affianca la mafia, chi solidarizza con questo Papa, chi dimentica di essere umano.

Viviana

La Francia nega di aver voluto polemizzare con il Papa, ma conferma le critiche alle parole di Bendetto XVI sul preservativo. ‘Abbiamo detto, e lo ripetiamo, che la frase sul preservativo puo’ avere conseguenze drammatiche sulla politica mondiale in favore della salute’, ha detto il portavoce del Quai d’Orsay. ‘Il preservativo e’ una risposta all’aids e i discorsi che vanno in direzione diversa, fatti da chi ha enorme influenza, vanno contro l’interesse della salute pubblica’.
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Stefano Rodota’
Repubblica
L’egemonia perduta

Un mondo vastissimo, compresi molti cattolici, e’ rimasto sbalordito di fronte ad alcune affermazioni del Papa, governo e istituzioni internazionali hanno protestato e i vescovi italiani, invece di interrogarsi seriamente e criticamente su una vicenda cosi’ grave, la trasformano in un pretesto per lanciare un proclama intimidatorio, un vero e proprio diktat al quale Parlamento e politica italiana dovrebbero inchinarsi.
Non e’ nuova l´arroganza di una politica vaticana che, debole nel mondo, cerca occasioni di rivincita nel giardino di casa, in questa povera Italia che, presentata come il luogo dal quale doveva partire la riconquista cattolica del mondo, appare sempre di piu’ come un fortilizio dove una gerarchia disorientata cerca di rassicurare se stessa alzando la voce. Con parole forti si vuole imporre l´approvazione di una legge sul testamento biologico sgangherata e incostituzionale, lesiva dei diritti delle persone.
Si urla contro una deriva verso l´eutanasia mentre il Senato sta discutendo un disegno di legge lontanissimo dall´apertura che, su questo tema, hanno mostrato le conferenze episcopali di Germania e Spagna.
Siamo di fronte ad una prova di forza, alla volonta’ vaticana di sottomettere il Parlamento. Sono in gioco proprio la sovranita’ parlamentare e, con essa, l´autonomia dello Stato. Una inerzia colpevole, una pavidita’ delle istituzioni lascerebbero oggi un segno profondo sulla stessa democrazia…
I governi di Francia e Germania, l´UE, il FMI avevano criticato le parole del Papa sull´uso del preservativo, con una presa di distanza che metteva in discussione il ruolo internazionale della Chiesa.
Il governo tedesco e’ guidato da una donna cattolica, Benedetto XVI aveva compiuto un viaggio in Francia accompagnato da parole impegnative del presidente Sarkozy sulla necessita’ di passare ad una laicita’ “positiva”, parole che lo stesso presidente aveva gia’ pronunciato in occasione della sua visita ufficiale a Roma. Assume grande significato, allora, la decisione di governi “amici” di non riconoscersi nelle posizioni della Chiesa. A ciò dev´essere aggiunta la decisione di Obama di firmare la dichiarazione sui diritti degli omosessuali, proposta all´Onu proprio dalla Francia e che aveva suscitato una durissima reazione del Vaticano. Viene cosi’ respinta la pretesa vaticana di dettare al mondo la linea etica su grandi temi della vita, ed emerge un isolamento che non e’ solo diplomatico, ma rivela una perdita di egemonia culturale.
Ora il tema del conflitto e’ costituito dalla legge sul testamento biologico. Tardivamente ci si e’ accorti di quanto fosse saggia la richiesta di moratoria, di un tempo di riflessione che allontanasse emozioni e strumentalizzazioni nell´affrontare un tema che riguarda la liberta’ stessa delle persone.
Forse anche i 100 “ribelli” del Pdl che hanno firmato contro i medici-spia dovrebbero rendersi conto che quella legge e’ anch´essa profondamente negatrice di diritti e che e’ necessaria una riflessione piu’ profonda…Riflessione che dovrebbe essere estesa ad altre materie, anch´esse affrontate finora in modo sbrigativo.
Non ci si e’ accorti dei rischi dello stillicidio di norme che riducono la tutela della privacy, della pericolosita’ di proposte che vogliono introdurre controlli e censure per Internet, della disinvoltura con la quale sono state approvate in prima lettura le norme sulla banca del Dna…Moratoria o non moratoria, e’ indispensabile ribadire in ogni momento che il testo della maggioranza sul testamento biologico e’ un ammasso di incostituzionalita’, di regressioni normative, di piccoli deliri burocratici e linguistici, di procedure che produrranno nuove contraddizioni e nuove angosce. .. Ricordiamo che appena ieri la sentenza 438 della Corte costituzionale ha riconosciuto che l´autodeterminazione costituisce un “diritto fondamentale” della persona. Come si concilia con questo diritto la pratica cancellazione del consenso informato, la sua degradazione da manifestazione di volonta’ a semplice “orientamento”?
Come non vedere che, dietro una versione fumosa della formula dell´”alleanza terapeutica” tra medico e paziente, il potere sul morire viene consegnato ai medici…E che il rifiuto da parte del medico di dare attuazione alle direttive anticipate creera’ nuovi drammi..e ricorsi che trasferiranno al giudice la decisione finale sul morire?
..ma he la dimensione costituzionale non appartiene a questo governo e questa maggioranza…si cerca di costruire una Costituzione abusiva, dove la possibilita’ di imporre per legge trattamenti obbligatori e’ svincolata dall´unica sua premessa costituzionalmente corretta, il rischio per la salute pubblica…
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SMENTITE SENZA DIGNITA
Viviana Vivarelli

Ratzinger come Berlusconi, smentisce. Questa e’ ormai la linea del cattivo potere, religioso come politico: stravolgere il linguaggio e poi negare, fingendo intenzioni diverse o, peggio, prendendosela se la cattiva parola produce reazioni forti.
Le smentite sono grottesche. Bisogna pensare prima di parlare e non dire pericolose e tentare poi di smentirle.
Il Papa stravolge il senso della sua visita in Africa ribadendo il veto al preservativo.
A parte il suo cattivo gusto, perche’ ben altro messaggio l’Africa aspettava da lui o il mondo, a parte l’inopportunita’ malevola di quelle parole in questo tempo e in quel luogo, la smentita che ora tenta di avanzare suona falsa come tutte le altre smentite similari di un uomo protervo che evidentemente non si rende conto dell’effetto devastante di quello che dice, se gli e’ necessario ogni volta intervenire per chiarire o smentire, o, nel caso peggiore, intimando e minacciando per frenare le brutte reazioni che produce nel mondo.
Nella Lectio Magistralis di Ratisbona, Benedetto XVI va a citare proprio la frase insultante di Manuele II Paleologo: “Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come l’ordine di diffondere con la spada la fede che egli predicava”. Ovviamente la citazione offende tutto il mondo islamico. Ma il Papa dice di non essere stato capito e intanto deve andare alla moschea blu di Istanbul a scusarsi, per frenare la violenta reazione del mondo islamico.
Non basta. Pensa bene di rimettere nelle orazioni del Venerdi’ Santo una preghiera che bolla gli ebrei come ‘deicidi’ e li offende tutti. Poi tenta confusamente di smentire ma il danno e’ fatto.
A quel punto, toglie la scomunica ai vescovi negazionisti e dopo le reazioni dure di Francia e Germania cerca di far credere che non era informato sulle loro idee.
Fa anche l’elogio del neoliberismo affermando che e’ la dottrina economica piu’ vicina al cristianesimo!? Fa questa apologia proprio quando il neoliberismo mostra tutti i suoi effetti letali!
Bagnasco dice che qualcuno ce l’ha con la Chiesa.
Gli diamo ragione. Sicuramente si tratta di Benedetto XVI.
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Caro Bagnasco
Viviana

Cardinale Bagnasco, non crede che considerazione e stima vadano guadagnate sul campo e non dipendere da intimidazioni dall’alto?
Davvero lei pensa che le lodi al posto delle critiche possano essere imposte di autorita’ ad una societa’ pluralista e democratica in nome di un principio di lesa maesta’, inaccettabile ai giorni nostri?
Crede davvero che questi siano ancora i tempi dell’Inquisizione o del potere assoluto di una Chiesa totalitaria e dispotica, i cui comandi gravano il mondo come comandi divini?
Sono cambiati i tempi e i modi.
E quel Vaticano II che apri’ la Chiesa ad una maggiore democrazia e ad una considerazione piu’ conciliante del mondo non e’ stato dimenticato affatto. Ha germinato nel cuore dei fedeli come della Chiesa migliore e non puo’ essere messo da parte da chi non ne capisce lo spirito e il senso.
L’etica laica o confessionale e’ andata avanti e questo cammino non puo’ essere eluso da chi invece vuol tornare indietro. Ogni passo del progresso umano e religioso resta come necessita’ inderogabile nel cuore dell’uomo e non puo’ essere annichilito da chi e’ al vertice. Ci sono sviluppi che non si cancellano mai piu’ e fanno sentire come inaccettabili i moti di chi vuole reazione e regresso
Se lei e’ quello che dovrebbe consigliare il papa, non ci sembra sia la persona piu’ adatta, non puo’ che amplificare il suo obsoleto senso di onnipotenza
C’e’ qualcosa di molto anacronistico che dai vertici della Chiesa scaglia minacce e intimidazioni, ma se lei non si rende conto di quanto questo oggi sia grottesco e inaccettabile, fara’ bene a riflettere.
Il consenso alla Chiesa di Roma sta precipitando ai minimi storici degli ultimi tre papati. Non ci sembra il caso di persistere nell’errore.
Questo Papa non ha l’umanita’ bene-accettante di Roncalli e non ha il protagonismo da gigante di Voitila. Ha esordito con un Sillabo e presenta al mondo solo veti e ordini. Manca della carita’ che e’ il primo requisito del Cristo. Non sara’ con questi mezzi che la Chiesa frenera’ il suo declino.
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Intimidazioni
Viviana

Bagnasco ordina: “Basta irridere il Papa!” Vuole il rispetto per decreto papale?! Se e’ un decreto, lo faccia valere entro le mura vaticane! Se questo Papa e’ grottesco, ci dovevano pensare prima a non eleggerlo! Ora possono solo consigliarlo meglio di quanto facciano. Se questo Papa e’ autoritario ma non autorevole non e’ colpa nostra, anzi egli e’ peggio che non autorevole, desta scandalo, e lo fa in quanto, invece di seguire il consiglio di Vaticano II di aprirsi al mondo, si chiude al mondo e pretende di combattere andando contro il senso comune per una primazia impositiva di stampo medievale o peggio.
Non c’e’ amore o compassione o comprensione nei suoi ordini, ma solo un cieco desiderio di potere, e questo di per se’ non e’ mai stata cosa autorevole.
E noi italiani, soprattutto, perche’ dovremmo apprezzare i diktat pontifici quando si risolvono in leggi truci, uniche al mondo, che aggravano la nostra vita gia’ resa gravosa da un Governo minaccioso e ostile, che dimentica gli obblighi democratici e marcia verso un potere ogni giorno piu’ imperioso e assoluto?
L’unione di questi due poteri anticostituzionali ci sta portando a punti inaccettabili, i limiti alla fecondazione assistita, il divieto di ricerca sulle staminali embrionali e ora l’obbligo all’agonia vegetativa se finiamo in coma. Se ci aggiungiamo il rinnegamento di Concilio Vaticano II, il perdono a negazionisti e pedofili, il veto al preservativo e alla contraccezione in genere, le cose inaccettabili diventano troppe e trasformeranno questo paese nello zimbello del mondo.
E dopo tutto questo, il papa “esige” ancora rispetto? Pare un po’ troppo. La critica e’ lesa maesta’? Davvero cominciamo a non poterne piu’ di questi potenti che calpestano i diritti dell’uomo e pretendono anche di strozzare ogni critica. Non e’ tempo di nuovi assoluti e di cesaropapismi ne c’e’ desiderio di nuove dittature.
La legge sul testamento biologico e’ in discussione alla Camera, L’80,4% degli italiani non la vuole. Nemmeno questo ha il minimo valore?
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Non a tutti sara’ dato, a qualcuno sara’ tolto anche quello che ha..
Viviana Vivarelli

Immaginate di essere il Papa. Siete il capo della religione piu’ diffusa nel pianeta. Qualunque cosa dite ha una rilevanza internazionale. I capi di Stato di tutto il mondo vengono a onorarvi. Il vostro potere spirituale e’ immenso. Immense sono anche le vostre ricchezze materiali come la vostra influenza sui governi. Avete alle spalle una storia di duemila anni, come nessuna grande potenza puo’ vantare.
Andate in un continente devastato come l’Africa, che per secoli e’ stato depredato, inquinato, affamato e distrutto dalle piu’ grandi potenze politiche ed economiche del mondo.
Un continente che si sta affacciando a una voragine spaventoso di miseria e di fame dove gli effetti della crisi economica e della siccita’ stanno per aprire un quadro di disperazione anche piu’ tremendo. Dove la prima causa di morte e’ l’AIDS e 30 milioni di esseri umani sono stati uccisi da questa infezione, di fronte alla quale le multinazionali dei farmaci non hanno fatto che negare medicine a basso prezzo per incrementare la loro spaventosa avidita’. Avete davanti a voi folle immense di reietti, di disperati, di diseredati, di respinti, che aspettano da voi una parola di sollievo, di speranza, di compassione.
E di cosa parlate voi Papa? Del veto ai preservativi!!!
Ora, io non ne faccio nemmeno una questione di etica o di opportunita’ sociale o religiosa. Ma l’intelligenza???!
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Tra condom e testamento biologico
Viviana Vivarelli

Il veto al preservativo e’ fatto in spregio alla donna e in spregio alla liberta’.
I bigotti fissati con l’appartenenza elogiano il Papa fuori da ogni ragione. Gli avversari del Papa lo attaccano secondo un odio atavico. Chi sta fuori da queste contese si meraviglia che a un solo uomo si dia tanta importanza anche se e’ uno che da’ a se stesso molta importanza. Non importa dove ti metti, ma cosa dai di Bene al mondo, ma qui di questo Bene noi stentiamo a vedere qualcosa.
Vediamo solo una enorme alterigia e supponenza, per di piu’ da parte di uno che perde consensi ogni minuto che passa.
Il Papa vuole imporre un’unica etica, un’etica, tra l’altro, che sta fuori dall’umano. Questa imposizione e’ il suo potere. E vale finche’ qualcuno gli riconoscera’ questo potere. La sua forza riposa sulla nostra succubanza. Se non siamo succubi, il Papa non e’ nessuno, scade in burletta, e la sua etica tirannica diventa insostenibile.
Il Papa pretende di dettare la sola etica. In realta’ c’e’ un’etica della scienza come c’e’ un’etica laica. Etico e’ cio’ che facilita il vivere e il convivere in un contesto democratico. Ma ‘democratico’ e’ una parola che il Papa ignora. Non esiste tiranno democratico come non esiste Papa democratico. Per questi personaggi di potere tale aggettivo “democratico” e’ contro natura.
Vietare il preservativo in un contesto come quello africano flagellato dall’Aids dove il cattolicesimo conta poco o nulla e’ una totale follia. Direi anzi che e’ criminale. E’ un atto di tale arroganza da lasciare straniti, e mostra una tale ignoranza dell’Africa da superare quella del negazionismo, e un tale cinismo da superare quello della Gestapo.
In Africa il preservativo quasi non esiste e quando il Papa parla di educazione alla sessualita’ ci viene da ridere perche’ quando mai e’ esistita anche in Occidente una tale educazione per una Chiesa in cui e’ tabu’ anche parlare del sesso? Veti e scomuniche si’, educazione mai.
Il preservativo e’ lo strumento di cautela di un maschio non prevaricatore e stupratore che mostra rispetto per la sua donna. Vietarlo vuol dire fare della donna una volta di piu’ un oggetto da prendere e da usare. C’e’ tutta la misoginia del Papa in questo veto. Tutto il suo odio per le donne.

Stessa prevaricazione e arroganza mostra il Papa quando vieta il testamento biologico, il riscatto che ci spetta sulla nostra persona e delle disposizioni sulla nostra morte, un diritto che ci e’ solennemente riconosciuto dalla Costituzione e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Ma il Papa non vuole che siamo nostri, ne’ nella vita, ne’ nel sesso, ne’ nella morte. Il Papa non ci riconosce diritti o liberta’, ma solo sudditanze e ubbidienze.
Il Papa vuole possederci dalla nascita alla morte e questo e’ il peggior stupro che ci sia.
Il Papa vuol decidere come e dove dobbiamo nascere, come e dove possiamo o non possiamo provare amare e persino come e dove dobbiamo morire o non morire.
Il Papa vuole possederci come oggetti morti nelle sue mani, perche’ chi ha il potere di vita, di sesso e di morte di qualcuno, lo possiede interamente e puo’ rubargli i beni e l’anima.
Il Papa vuole avere un potere assoluto sull’uomo ma chi vuole un potere assoluto sull’uomo non puo’ essere una creatura buona, sara’ invece una creatura del Diavolo.
Non posso concepire un Dio cosi’ tremendo da volere tanto male per l’uomo. Se un tale Dio esistesse sarebbe un diavolo e sarebbe meglio ammazzarlo appena si viene al mondo.
Questo Papa si muove in un quadro di grande disumanita’.
La peggiore legge del mondo e’ stata la legge italiana sulla fecondazione assistita, un record di stupidita’ e cattiveria, ma la legge contro la nostra volonta’ sulla morte rischia di batterla in perversione e sara’ l’unica legge al mondo di tale fatta. E sara’ cosi’ perche’ la vuole il Papa. La vuole in uno Stato che da molto tempo non e’ piu’ cristiano, dove si tratta l’altro uomo con una malvagita’ crescente, un cinismo che di cristiano non ha nulla, dove si predica l’odio e dove ogni cosa o valore o persona sono ridotti a merce. E il leader che intende appoggiare questa abiezione e’ un criminale, un mafioso e un massone, tre appellativi che non dovrebbero riguardare dei soci della Chiesa, non della Chiesa del Cristo almeno.
Col testamento biologico, come uscira’ dal Pdl e dalla volonta’ maligna di questo impietoso Papa, batteremo il nostro record all’insulto alla persona, per di piu’ mentendo sull’alimentazione forzata e dichiarando falsamente che essa non e’ una terapia, cosi’ come si mente sull’embrione dicendo che e’ una persona o si mente sull’Aids dicendo che occorre una educazione sessuale. Da chi la faremo impartire tale educazione? Dai preti pedofili?
Ovviamente anche questa legge, se passa, sara’ subdolamente aggirata dalle cliniche private, gia’ regno dei cucchiai d’oro e gia’ diventata il regno della fecondazione artificiale e ora dell’eutanasia, per la regola che tutto e’ lecito per chi paga e sorpassa la legge, e la migliore assistenza sara’ prestata proprio da chi ora si atteggia ad obiettore.
Veronesi ha sbandierato in tv il suo testamento olografo che rifiuta l’accanimento alimentativo, ma esso sara’ illegale come ogni nostro atto di disposizione di noi stessi.
Il Papa vuole rubarci la morte cosi’ come vuole rubarci la vita o l’amore, i tre modi con cui pensa di rubarci l’anima per costruirsi un trono.
La donna che rifiuto’ l’amputazione della gamba fu rispettata e mori’ libera. Noi non avremo la stessa fortuna. Se sceglieremo la dignita’ di una morte naturale contro l’artificiale accanimento di una macchina, la nostra volonta’ sara’ calpestata in nome di una ipocrisia incontenibile, la stessa che alimentera’ le cliniche private del mantenimento vegetativo, un business gigantesco a carico dello Stato con fruizione della Chiesa. Qualcuno ha calcolato quanto costera’ questo strazio? Il conflitto di interessi e’ palese. Di quanto aumentera’ il numero di persone in stato vegetativo? Non possiamo dimenticare che Voitila chiese che lo strazio di un’agonia vegetativa gli fosse risparmiato e fu accontentato. Perche’ a noi non e’ riconosciuto lo stesso diritto?
Questo e’ un paese stolido e bigotto ma non al punto da rinnegare i basilari diritti che abbiamo sul nostro corpo e il nostro destino. E infatti la maggioranza di questo paese questa legge del Papa la rifiuta proprio, ma Berlusconi e il Papa di questo parere democratico se ne sbattono proprio.
E ora l’impagabile Franceschini dara’ al despota politico anche il potere assoluto con la diretta elezione popolare e saremo tutti fottuti!
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Ma quanta autorita’ ha il Papa?
Viviana

Certo fa effetto pensare che persino in Europa i cattolici non superano il 39%, il che vuol dire che per un 61% di europei il Papa non e’ nessuno .
Se poi si tolgono anche i non osservanti o non piu’ credenti, si scende ancora e lo rivelano le chiese quasi vuote o visitate solo da donne.
Ratzinger non e’ molto amato. Aumenta il calo delle vocazioni, scendono le donazioni, e’ diminuito persino l’8 per mille, anche se un Governo compiacente dara’ alla Chiesa la stessa cifra senza conteggi, sono calate di un milione persino le presenze in Pzza San Pietro, segno che questo Papa non ha il carisma di Voitila ne’ la simpatia di Roncalli o Luciani. Insomma la Chiesa e’ in declino e non saranno le gaffe o i veti o l’aridita’ cocciuta di Ratzinger XVI a renderla piu’ amata.
In tutto il mondo lo scandalo dei preti pedofili protetti dalla S. Sede ha dato una botta fortissima alla credibilita’ papale e in questo scandalo le colpe di Ratzinger nell’occultare i rei e patteggiare le pene precedono addirittura la sua salita al soglio papale.
Ma l’Europa stessa e gli USA stanno velocemente cambiando. Il Sudamerica e’ stato rapidamente conquistato dai protestanti e il movimento eroico della Teologia della Liberazione resiste anche se fu combattuto gia’ a partire da Roncalli.
Obama ha dato un forte colpo all’autorita’ di Roma riassegnando fondi governativi alle associazioni che aiutano le donne con gravidanza indesiderate e riaprendo la ricerca sulle staminali embrionali vietata da Bush, ricerche che salveranno molte vite anche se di queste vite il papa non si cura.
Da noi un Governo opportunista a macabro preferisce congelare gli embrioni, tagliare la ricerca e costringere i nostri ricercatori a comprare le staminali all’estero a caro prezzo, mentre gli embrioni congelati marciscono e sono buttati.
Intanto la Germania segue Obama e la sentenza della Corte Costituzionale stabilisce che la volonta’ presunta sulle ultime modalita’ della vita vale come quella espressa.
E la cattolicissima e retriva Austria segue anch’essa Obama e sblocca la ricerca creando speranze e posti di lavoro.
E noi qui tra teodem e fanatici convinti che insultare o negare la realta’ siano indice di santita’ e di intelligenza superiore!
Intanto bisognerebbe distinguere i cristiani dai cattolici. Poi ricordare che in Europa, per es. non tutti quelli contati come cristiani sono credenti o osservanti (solo il 70%).
In Europa il numero dei cattolici e’ fermo a 278 milioni, il 39,5%.
In Africa i cattolici sono saliti dai 55 milioni del 1978 ai 149 milioni del 2004, ancora poco.
I cattolici in Africa sono ora il 17%, il che vuol dire che l’83% non riconosce il Papa.
La popolazione non ha stime chiare ma si presume si aggiri attorno al miliardo di persone..
Se anche facciamo 150 milioni di cattolici, su un miliardo sono poca cosa.
Se poi ci mettiamo quelli che del discorso del Papa non sanno nulla, perche’ sono troppo poveri per potersene interessare, a quante persone credete siano arrivate le sue parole?
Possiamo dire che il loro impatto e’ quasi zero. Resta lo stesso una grande amarezza come ogni volta che l’umanita’ va indietro per omissione d’amore.
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Preservativo e governo italiano
Vittorio Agnoletto
Eurodeputato Prc/Sinistra europea, medico, gia’ presidente e fondatore della LILA (Lega italiana per la lotta contro l’Aids

L’Europa stigmatizza le parole del Papa che scoraggia l’uso del profilattico e il governo italiano non prende posizione. L’ennesima conferma che lo Stato ha cessato di essere laico. Il Vaticano non puo’ cancellare 25 anni di lavoro delle istituzioni, delle Ong, dell’associazionismo anche cattolico, contro la diffusione del virus, predicando una tutela dell’esistenza a tratti
Il governo italiano non ha detto una parola sulle pericolosissime dichiarazioni del Papa riguardo all’uso (o meglio al non uso) del profilattico nella lotta all’Aids. Si sono pronunciati i ministri francesi e tedeschi, la Spagna ha inviato un milione di preservativi in Africa e addirittura la Commissione Europea, cosa piu’ unica che rara, si e’ espressa contro le affermazioni di Ratzinger.
Ma in Italia constatiamo purtroppo ogni giorno che la linea del governo e’ dettata dai vertici ecclesiastici; siamo di fronte a una nuova dimostrazione della sua totale subalternita’ alle gerarchie vaticane. Il principio costituzionale della laicita’ dello Stato e’ ancora lontano dall’essere realizzato nel nostro Paese.
E nonostante le esternazioni gravissime abbiano ricevuto le critiche anche di correnti interne alla Chiesa, l’esecutivo di centrodestra ha preferito non commentare in alcun modo.
Non si tratta di una battaglia contro la Chiesa, proprio perche’ sono molti i missionari, laici e non, che in Africa assistono i malati di Aids e quotidianamente si rendono conto delle sofferenze portate da questa patologia. Allo stesso tempo sono in molti i cristiani (ultimo dei quali don Vinicio Albanesi) che considerano il profilattico per quello che e’: un presidio sanitario che impedisce la diffusione di patologie quali l’Hiv/Aids e, dunque, salva delle vite umane.
Coloro che si ostinano a negarne, anche parzialmente, l’efficacia, mentono sapendo di mentire: le dimensioni del virus dell’Hiv sono pari a 9 nanometri, le maglie del lattice di cui e’ fatto il profilattico sono larghe 6 nanometri. Cio’ significa che l’uso corretto del preservativo, dall’inizio alla fine del rapporto, e’ il mezzo piu’ efficace per impedire la diffusione del virus.
Certo, esistono anche altre due strategie tanto care a parte del mondo cattolico, ovvero la fedelta’ in una coppia (da sempre e per sempre) e la castita’: due opzioni non molto praticate nel mondo…
Cio’ che e’ certo, infatti, e’ che mentre c’e’ chi cerca di convincere le persone a non fare sesso o a farlo solo con un partner per tutta la vita, milioni di persone muoiono ogni anno in Africa. Nel 2007, in questo continente, secondo l’Unaids (l’agenzia per la lotta all’AIDS dell’Onu), due milioni di persone hanno contratto il virus e oltre un milione e mezzo sono decedute per questa patologia.
Non e’ un caso che l’esecutivo europeo si sia espresso in maniera cosi’ determinata: proprio l’Unione europea finanzia decine di progetti di lotta e prevenzione dell’Aids nei Paesi poveri, e in Africa nello specifico, che si basano ovviamente sul tentativo di diffondere l’uso del profilattico. Obama ha invertito la rotta rispetto all’amministrazione Bush, che aveva tagliato i contributi a tutti i progetti umanitari che includevano la promozione del preservativo.
Per questo il Papa non puo’ cancellare con le sue parole 25 anni di lavoro delle istituzioni, delle Ong, dell’associazionismo anche di matrice cattolica, a fianco dei malati di Hiv e contro la diffusione di questa malattia.
Ad oggi il vaccino non esiste e nel Sud del mondo, dove i farmaci antiretrovirali non sono disponibili per la maggioranza della popolazione, ammalarsi di Hiv/Aids significa quasi certamente morire. Ecco un altro punto fondamentale della polemica: abbiamo condiviso la soddisfazione del Papa di fronte alla possibilita’ per alcuni malati di Aids di essere curati gratis in Camerun. Ma ci saremmo aspettati da Ratzinger anche e soprattutto una piu’ dura e subitanea denuncia di quelle multinazionali farmaceutiche che per proteggere i loro immensi profitti impediscono a milioni di persone in Africa l’uso di farmaci a prezzi accessibili.
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Presidente dell’Anlaids, Fiore Cresp:

Il profilattico e’ uno strumento della lotta all’Aids che puo’ funzionare in determinati contesti sociali per frenare il diffondersi delle infezioni. Certo nei paesi dell’Africa, dove spesso le persone devono affrontare sforzi indicibili solo per rifornirsi di acqua potabile, e’ difficile persino informare sul corretto utilizzo del preservativo. Ma per noi e’ importante ricordare che si tratta di uno strumento sanitario il cui impiego va sottratto alle polemiche”.
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Il sondino di Stato
Raniero La Valle

Mentre c’e’ un gran daffare dei senatori che si accaniscono attorno a una legge che dovrebbe stabilire per filo e per segno come, quando e attraverso quali procedure una persona in coma possa morire, qualcuno mi ha ricordato un libro di David Maria Turoldo di cui riferii, quando usci’, in una mia rubrica sulla Stampa di Torino. Il libro era intitolato “…E poi la morte dell’ultimo teologo”, e raccontava di un’isola dove, tanti secoli fa, si era smesso di morire. E mentre all’inizio tutti furono contenti, e se ne gloriarono come di una gran vittoria della medicina, e perfino i turisti accorrevano a vedere questa meraviglia, a un bel momento si vide che senza morte non si poteva stare. Nell’isola si comincio’ ad essere in troppi, e prima chiusero le porte all’immigrazione, poi sterilizzarono le donne. Non si festeggiarono piu’ i compleanni, ma solo i centenari, i bicentenari, i tricentenari; non si inizio’ piu’ nessuna impresa, perche’ tutto era stato gia’ vissuto; non potendosi piu’ commemorare i morti, si cominciarono a celebrare i vivi, e ciascuno pote’ andare all’inaugurazione della propria statua, finche’ l’isola ne fu tutta piena; tutti i discorsi e le prediche erano gia’ stati sentiti, e quindi si smise di farne; furono rotti tutti gli specchi, perche’ era venuto in uggia anche il proprio volto e del resto appariva invecchiato; se uno si ammalava non lo si curava, perche’ si diceva: tanto non muore; fini’ la pieta’, fini’ l’amore. Finche’ tutti invocarono il ritorno della morte.
Dunque la vita non era piu’ un valore? Sbagliava la medicina a volerla conservare a tutti i costi e la Chiesa a difenderla sopra ogni altra cosa? Si’, era un valore, ma come tutti i valori se veniva assolutizzato si rovesciava nel suo contrario. La vita non era piu’ vita, e tutti gli altri valori perivano. E nemmeno Dio ne usciva troppo bene perche’ la sua gloria non e’ il principio anonimo della vita ma, come dice Sant’Ireneo, l’uomo vivente.
E’ qualcosa di cui si dovrebbe tener conto quando ci si mette a legiferare, e occorre mettere insieme principi, valori e diritti. Non dovrebbe essere troppo difficile. Il diritto moderno non e’ come il vecchio diritto positivista, dove era “l’autorita’, non la verita’” che faceva la legge, e a cui moralita’ e giustizia dovevano essere sovraimposte dall’esterno, tirandole giu’ dai cieli del diritto naturale. Il diritto di oggi, pur attraverso molte storie e dolori, ha incorporato in se’ la giustizia, ha formulato principi e valori, li ha bilanciati, li ha tradotti in diritti e doveri, li ha messi nella sua scrittura, nelle sue Costituzioni.
Non siamo all’anno zero della produzione giuridica, sicche’ di fronte a nuovi problemi, come quelli della bioetica, prima di legiferare ci si dovrebbe rivolgere all’apposito sportello per sapere cosa fare. Le linee maestre della legislazione sono gia’ date, i valori che entrano in gioco sono i valori costituzionali, i principi sono quelli fondamentali dell’ordinamento, i diritti non sono assoluti, ma tengono conto di tutti gli altri. E quando ha a che fare con le persone, con la loro identita’, con la loro coscienza, col loro destino, la legislazione dev’essere sobria. L’uomo e’ una cosa delicata, si sciupa. Meglio una norma in meno che una di troppo.
Ma se la legislazione cade in delirio di onnipotenza, volendo giungere a impedire che anche un solo sondino sia staccato anzitempo, allora sono dolori. Fa finta di legiferare su un diritto (il diritto al testamento biologico), e invece stabilisce una sorta di obbligo a sopravvivere; e statalizza la morte, separa i morenti dai loro cari, e mette il loro obbligo a vivere in mano a una commissione di sei medici (un medico legale, un neurofisiologo o equivalente, un neuroradiologo o equivalente, il medico curante, un anestesista-rianimatore, un medico specialista della patologia!) nominati dalla burocrazia dell’ospedale o della ASL. Stabilisce che in ogni caso non si puo’ sospendere l’alimentazione e l’idratazione perche’, secondo il parere espresso dal comitato governativo di bioetica recepito nella legge, l’acqua e il cibo sono indispensabili per vivere, e non divengono una terapia medica o un accanimento terapeutico, per il solo fatto che vengano somministrati da medici e per via artificiale. Pero’ si sono dimenticati dell’aria: anche l’aria serve per vivere, e spesso la si da’ anche artificialmente, come negli aerei in volo; allora perche’ l’aria, pompata dal respiratore si puo’ togliere senza ledere il sacro principio della vita, mentre acqua e cibo si devono introdurre comunque da tutte le parti nel corpo per non essere chiamati omicidi? In realta’ con queste norme si gioca con il testamento biologico, si punisce chi pretenderebbe decidere della sua morte e si aggiunge anche del sadismo: perche’ il documento vale solo per un quinquennio, e ogni cinque anni bisogna rinnovarlo in forma scritta e farlo confluire nel Registro nazionale informatico all’uopo istituito; un rito funereo, un dover pensare all’ipotesi di un tragico morire a scadenza regolare, e perfino una sfida, per chi ci crede, al malocchio. Non e’ una legge, e’ un “memento mori” (ricordati di dover morire) voluto dallo Stato.
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Grillo-show al processo Parmalat:”Bisogna chiudere la Consob’

E’ il giorno della testimonianza di Beppe Grillo al processo Parmalat a Parma. Grillo risponde al pm Lucia Russo e spiega quali furono le fonti che lo indussero a denunciare con anticipo il crac del colosso del latte di Collecchio, nel 2002,in occasione di uno spettacolo teatrale.
Grillo chiarisce che venne a sapere dello stato in cui si trovava Parmalat nel 2001. Si trovava a Parma per uno spettacolo al Palazzetto dello Sport, in cui prendeva di mira i bilanci di Telecom e di Fiat, durante una cena l’ex dirigente del gruppo Domenico Barili gli chiese perche’ non avesse parlato anche di “Parmalat che in un un paese normale sarebbe fallita”.”Barili mi disse anche che Parmalat aveva debiti per 13mila miliardi di lire”
Girllo riferi’ la cosa nei suoi spettacoli e Parmalat non protesto’ mai.
Prima di entrare in aula, Grillo e’ tornato ad attaccare la Consob e la Borsa Italiana, osservando che non avrebbero esercitato i necessari controlli che avrebbero potuto evitare il crac del 2003. “Bisogna chiudere la Consob, negli Stati Uniti se fai una cosa cosi’ ti becchi 25 anni di carcere”. “Dovrebbero risarcire anche le mucche, in quell’azienda invece di fare il latte si facevano altre cose”.
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IL KALI YUGA
Viviana

La sinistra italiana si e’ suicidata e quella europea agonizza.
Il neoliberismo si e’ divorato da solo.
Il Vaticano di sta dequalificando con le sue stesse mani.
Speriamo ci sia un senso positivo nel Hara Kiri di questi estremi.
Purtroppo la realta’ mostra che il prolungamento del male e’ a volte peggiore del male stesso e che nel panorama italiano, un altro estremo, la dx neofascista, mostra invece di godere ottima salute e di continuare ad avanzare senza freno.
Non possiamo che augurarci di vedere anche l’agonia di questa formazione antiumana e antidemocratica.
Siamo nel tempo del Kali Yuga, l’epoca nera, il tempo oscuro, in cui i mostri agonizzano o si combattono tra loro, il tempo della guerra, dell’ignoranza e della regressione della spiritualita’, dove i diritti sono calpestati, le chiese mancano di carita’, conta solo la ricchezza materiale, il povero diventa schiavo del ricco e del potente,parole come “carita’” e “liberta’” sono vuote e mai messe in pratica, dilaga la corruzione morale e si allarga l’ignoranza e la disumanita’, le azioni degli uomini sono simili a quelle di bestie feroci e solo un ego ipersviluppato fa legge e porta al potere i peggiori per la distruzione delle leggi protettive dell’uomo, i capi delle chiese perdono rispetto e autorevolezza e dimenticano la loro missione i partiti cadono nella disistima e le organizzazioni economiche e finanziarie cadono nel fango e producono dolore e miseria senza essere capaci di autoemendarsi, i leader degli stati sono furfanti e criminali che usano il loro potere per sfruttare il popolo, ladri che preferiscono rubare ai loro sudditi piuttosto che proteggerl, cresce il discredito delle caste superiori, la borghesia di mercanti e uomini d’affari e’ disonesta e inventa nuovi crimini, frodi e contraffazioni; i commercianti sono egoisti e pensano a soddisfare i propri desideri invece di quelli del consumatore, e quelli che non lo diventano sono spazzati via.

Questo era nella profezia.
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Preti non sposati, ma da quando?
Viviana

La polemica se Cristo ha voluto il celibato dei preti e’ stantia. Per mille anni di storia della Chiesa il celibato non ci fu, i preti si sposavano e avevano figli, poi al Concilio di Trento (1535) si decise diversamente.
In quanto alla figura del Cristo come la immaginiamo, fu inventata al Concilio di Nicea.
Se riconosciamo le usanze ebraiche del tempo, e’ abbastanza difficile credere che Cristo non fosse sposato, infatti c’era un vero discredito sociale e religioso per chi non si sposasse prima dei 30 anni. C’e’ un vero filone storico che lo fa sposato alla Maddalena che non era una donna di facili costumi ma una donna molto intelligente che resse la chiesa successiva. Poi ci sono i ritrovamenti di Qumran presso il Mar Morto (1947-1956) che hanno portato alla luce altri testi dell’epoca. Anche i 4 Vangeli ufficiali risultano i sopravissuti da una selezione fatta dalla Chiesa che elimino’ dalla tradizione i Vangeli detti apocrifi, da cui sempre risulta che Cristo era sposato e aveva dei figli.
Insomma molte delle cose a cui crediamo sono invenzioni spurie successive dei vertici della chiesa nel corso dei secoli e non rispettano affatto la possibile figura storica del Cristo.
Per alcuni secoli le prime ecclesiae furano riunioni di seguaci del Cristo dove c’era parita’ tra uomini e donne e anche le donne erano ministri di culto, e dove c’era un totale socialismo dei beni.
Secondo i rotoli di Qumran, nemmeno la dottrina del Cristo sarebbe qualcosa di originale ma si rifarebbe agli Esseni e Cristo stesso sarebbe stato un loro ministro di giustizia, Cristo usava la loro filosofia e i loro simboli, del resto lo stesso Giovanni Battista, che probabilmente era un cugino di Cristo, fu probabilmente un esseno.
Il cattolicesimo che noi conosciamo e’ il risultato di duemila anni di modificazione del messaggio primitivo con tutte le aggiunte che vertici non sempre ispirati apposero per motivi politici con la pretesa di far passare come parola di Cristo decisioni e scelte politiche che di religioso non hanno niente, come adesso.
La storia della Chiesa cattolica mostra chiaramente che essa si macchio’ di crimini orrendi e verso’ fiumi di sangue per duemila anni con una ferocia spaventosa, non riscontrabile in altre religioni, rinnegando e calpestando il messaggio d’amore del Cristo.
Fare dello stolto negazionismo su tutto questo e’ poco sostenibile, perche’ purtroppo e’ storia, e oltre che ridicolo e’ grottesco perche’ 2000 anni di soprusi e di lotte di potere senza un minimo di compassione umana e di carita’ non si possono cancellare in nome di una appartenenza da difendere per partito preso.
La Chiesa stessa ha chiesto perdono per molti di questi abomini che i superfedelissimi vogliono invece negare ad ogni costo.
Oggi la Chiesa di Roma sembra proprio l’ultima che possa dettare legge in fatto di morale.
Resta l’incredibile miracolo dei santi che sono riusciti a sorgere anche in questo marciume. A quei santi ci inchiniamo. Ma dobbiamo dire anche che oggi come ieri la Chiesa ufficiale li ha emarginati quando non li ha negati e perseguitati.
Strana cosa la Chiesa! Dove le piu’ grandi nefandezze sono vicine a esempi luminosi e splendenti di santita’! Quasi sempre le grandi nefandezze sono comandate o protette dall’alto, quasi sempre le grandi santita’ sbocciano miracolosamente dal basso. Ma la storia insegna che alto e basso rispondono a principi, anche morali, anche politici, che possono essere opposti.
Riconoscere le due facce della Chiesa (ma le facce possono essere molte di piu’ in una realta’ tanto grande e complessa) e’ prova di intelligenza e di senso della realta’. Ma i fanatici non mostrano ne’ intelligenza ne’ senso della realta’. Sono chiusi in un mondo tanto ristretto da far si’ che possiamo solo ridere di loro, sempre che la loro idiozia non diventi legge dello stato per le mire opportunistiche di qualcuno.
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Morti bianche: pene dimezzate

Sacconi avrebbe firmato un decreto legge che modificherebbe il testo Unico sulla sicurezza sul lavoro: doveri e sanzioni piu’ lievi, piu’ difficile la sospensione dell’attivita’, arresto sostituito da ammende economiche
“L’integrazione del Testo Unico sulla sicurezza del lavoro” nei suoi 170 articoli ridurrebbe in pratica profondamente i doveri delle imprese e le pene in caso di violazione di norme di sicurezza. Siamo alla deregulation trionfante. Tra le altre cose, e’ stato riscritto l’articolo che disciplina la sospensione dell’attivita’ imprenditoriale, eliminando la discrezionalita’ dell’applicazione di sanzioni ed abolendo libri matricola e libri paga. Inoltre, viene eliminato il concetto di “reiterazione” della violazione. Il nuovo riferimento alla “plurima violazione” prevede tre gravi violazioni o la ripetizione della stessa violazione in due anni. Ma, cosa ancor piu’ importante, la sanzione che colpisce l’imprenditore che viola la legge non sara’ piu’ l’arresto, ma soltanto un’alternativa ammenda economica….
E avanti cosi’!
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La sciagura della TAV

Un articolo di Paolo Rumiz su Repubblica ci ricorda quanto i lavori per la TAV in Appennino siano stati disastrosi.
Gli scavi hanno inghiottito i torrenti impoverendo l’idrografia della zona, in Mugello il sistema idrico e’ stato distrutto e le falde sono precipitate di centinaia di metri. Dove un tempo proliferavano trote, gamberi e vegetazione protetta ora ci sono solo profondi canyon. “Foreste rinsecchite, alvei vuoti, macerie. Persino i cinghiali rifiutano di vivere lassu’. Sopra la “grande opera”: una scia di “grandi disastri” che la segnala fedelmente.”
“I giudici quantificano in 150 milioni solo i danni per lo smaltimento abusivo dei terreni di scavo. Poi ci sono i cantieri abbandonati, le cave e le frane. Per ripagare il sistema idrico distrutto non basterebbe mezza finanziaria. Spariti o quasi 81 torrenti, 37 sorgenti, 30 pozzi, 5 acquedotti: in tutto 100 km di corsi d’acqua. Questi gli scempi di una politica scellerata alla moda dell’ex Ministro alle infrastrutture Lunari che si arrogava le opere di scavo per favorire le sue imprese, ‘senza’ alcuna verifica di impatto ambientale. E quanto a B gliene importi dell’ambiente lo proclama la recente sparata sul piano casa, che consentirebbe di edificare per un 20% in piena deregulation “fidando sul senso estetico degli italiani”. Una vera buffonata che apre ad altri scempi ambientali.
“Le ferite delle bombe si rimarginano. Queste restano per sempre. Siete avvertiti: non siamo di fronte a un evento naturale, ma a qualcosa di biblico.
Tace la valle del torrente Carzola. Niente piu’ uccelli. La falda e’ precipitata di trecento metri e la montagna e’ sotto choc idrico. Ha piovuto tutto l’inverno, ma le conifere sono morte, le querce moribonde. C’erano salmoni, trote, gamberi: ora piu’ nulla. Un catastrofe come il Vajont, ma alla rovescia. Polvere, silenzio. Nel canyon si spalanca una finestra di servizio. E’ sguarnita, potrebbero entrarci uomini e bestie. Cento metri sotto, il tunnel che ha inghiottito tutto. I tecnici ricordano quando avvenne. Esplose un getto da 400 litri al secondo a tredici atmosfere. Da allora, anche se in superficie la valle scende a Nord, le falde scaricano a Sud, verso Firenze. E del Mugello a secco chi se ne frega. “
“Il Carlone era il paradiso dei pescatori. Oggi e’ ingombro di bungalow dai vetri rotti, rottami, tubi, cisterne, caterpillar arrugginiti. Su un muro, la scritta “Ciao, e’ stato bello”. Sotto, un torrente in agonia. Ma a monte e’ peggio. Una strada bianca in mezzo a una foresta sbiadita, fiancheggiata dai tubi che fino a ieri hanno pompato acqua per tenere in vita il torrente. Una finzione.
Sopra, una montagna di rocce intrise di asfalto collante, oli e bitumi. Quando piove, la morchia scola sulla vasca di captazione del comune di Vaglia, che raccoglie la poca acqua. Purissima, era, da imbottigliare senza filtro. Tutto quel materiale poteva essere reimpiegato nel tunnel, come in Svizzera nella galleria del Gottardo. Qui invece s’e’ portato tutto in superficie. E nel buco hanno portato ghiaia fresca, aprendo decine di cave inutili sul monte. Ecco perche’ la Tav e’ costata il quintuplo del previsto. “
“A Sergio Pietracito hanno fatto di tutto. Gli hanno tolto l’acqua per gli animali, fatto franare il bosco, aperto crepe in casa, semidistrutto i frutteti con le polveri, terremotato il sonno con esplosioni, ventole al massimo, bip di cicalini, fischio di allarmi, rombo di tir in retromarcia. Poi, a cantiere chiuso, gli hanno ripristinato i terreni con zolle miste a cemento, plastica e ferri arrugginiti. “
“Pietracito ha speso 30 mila euro in avvocati, senza aiuto degli enti locali. L’italiano e’ solo davanti al potente. Lui non molla, ma molti altri sono stanchi. Sanno che, piu’ dei danni, sono i processi a mangiarti la vita. Finisce che sei tu a dover pagare. La politica cala le brache: e’ gia’ tanto se i sindaci sono riusciti a farsi dare il tracciato della galleria”.

Tutta una parte del paese uccisa “per guadagnare 22 minuti di treno”.
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Commento
“Con la nuova legge sulle grandi opere, i Comuni avranno ancora meno voce in capitolo. Siamo vicini a una militarizzazione del territorio. Alla faccia del federalismo”.
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Tiziano Cardosi
L’articolo e’ ben fatto ma arriva con almeno 2 anni di ritardo. La Repubblica ha in passato difeso la costruzione dei tunnel AV senza dare spazio a chi contestava il progetto, come l’associazione Idra o i comitati del Mugello.
Adesso un tunnel di 7 km si vorrebbe costruire sotto Firenze, con la stessa superficialita’ che ha caratterizzato la linea ferroviaria sotto l’Appennino. Immaginate crolli e cedimenti strutturali simili a quelli del Mugello sotto i quartieri di una citta’?
Il Comitato fiorentino di cui faccio parte sta cercando di opporsi all’opera faraonica.
Parlando di “economia” ,queste grandi opere sono profonde stilettate alla struttura sociale ed economica del paese. Oltre i danni ambientali (che garantiscono ai danneggiatori ulteriori guadagni per rimediare i danni fatti) un fiume di risorse economiche va dalle casse pubbliche nei cc di tutti i piu’ grandi gruppi finanziari italiani. A Firenze, per il tunnel sotto la citta’, capofila e’ Coopsette, una “cooperativa rossa” emiliana, ma nei subappalti sono invitati tutti, anche le ditte mafiose.
Un saluto dalla Firenze trapanata
TC
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Il fantasma della parita’
Viviana

E’ stato calcolato che a parita’ di lavoro una donna italiana guadagna in un anno 4000 euro meno di un uomo.
Il Trattato di Roma che sancisce la parita’ uomo-donna viene ignobilmente calpestato proprio dell’Italia.
E Mister Brunetta, il clown folkloristico del Governo, si sollazza portando la pensione delle donne lavoratrici a 65 anni! Invece di questo sghignazzo che nega la realta’ delle cose, perche’ lo pseudo Ministro non fa niente per rafforzare la rete degli aiuti sociali alla famiglia (bambini, invalidi e anziani non autosufficienti?)
Perche’ non pensa, intanto, ad equiparare gli stipendi di uomini e donne? E cosa fa su questo tema l’emerita Carfagna, Ministra della Pari Opportunita’, di cui fino a questo punto non abbiamo capito l’utilita’ pubblica?
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Scrive Scalfari su Repubblica

Mussolini voleva costruire un uomo nuovo, ispirato dai valori della forza, dai doveri verso lo Stato, dalla cultura della guerra e della conquista, dagli ideali dell’imperialismo, dal mito della Roma imperiale. La maggior cura la dedicarono all’educazione della gioventu’ a questi valori e a questa mitologia. I successi che ottennero si rivelarono effimeri non appena si scontrarono con la durezza della realta’.
Il berlusconismo ha invece avuto come obiettivo la decostruzione del rapporto tra l’individuo e la collettivita’, la decostruzione delle ideologie, l’esaltazione della felicita’ immediata nell’immediato presente, l’antipolitica, il pragmatismo come solo fondamento delle decisioni individuali, il trasformismo come pratica quotidiana. La corruttela pubblica come peccato veniale.
B e’ un uomo di gomma laddove Mussolini si atteggiava a uomo di ferro. B galleggia e padroneggia la democrazia cercando di renderla invertebrata; Mussolini distrusse la democrazia. Mussolini volle lo Stato etico, Berlusconi appoggia il suo potere sull’incompatibilita’ degli italiani nei confronti dello Stato, salvo adottare lo statalismo quando una societa’ impaurita lo invoca come il protettore di ultima istanza.
Si tratta, come si vede, di differenze profonde anche se il fine e’ analogo: un Capo carismatico, plebiscitato da un popolo che ha rinunciato ad esser popolo ed ha trasferito in blocco la sua sovranita’ al Capo.
Di fronte a queste caratteristiche dell’amico-nemico il disegno di Fini ha scarse possibilita’ di successo
“.

Scalfari poi guarda dubbiosamente alle possibilita’ di uomini nuovi. Scalfari e’ vecchio e cerca tra i vecchi. Gli sfugge completamente la novita’ portata dai cittadini nuovi, come Grillo, come Sonia Alfano, come Vulpio, come De Magistris…
E’ irretito nelle vecchie beghe del potere, gli sfugge cio’ che e’ vivo e nasce fuori da queste che lo hanno sempre pasturato e senza cui non sa pensare.
Legato alla partitocrazia ufficiale, morira’ con essa.
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Gli assassini di stato hanno sempre goduto protezioni alte
Viviana Vivarelli

Mai i mandanti dell’assassinio di Pasolini furono cercati. Mai lo furono quelli di Mattei.
Ma oggi e’ anche peggio: lo stato di Berlusconi protegge ogni sorta di criminale anche comune.
Si veda che baccano hanno fatto Pdl, Fascio e Lega sugli stupri, sulle ronde.. sulla sicurezza delle donne offese, sulla necessita’ di armare anche i sedicenni.. e poi hanno fatto una legge che e’ un capolavoro, nel pacchetto antistupro c’e’ un cavillo che manda liberi gli stupratori. Basta che il giudice non rinvenga al primo arresto gravi motivi per la custodia cautelare e lo stupratore torna a casa bello sereno e ci resta!
E cosi’ lo stupratore (italiano) di capodanno Davide Franceschini e’ stato premiato senza arresto ne’ prima ne’ dopo e proprio grazie al famoso decreto antistupro di Berlusconi, quello che la Lega ha salutato come un grande passo avanti nella sicurezza e che invece e’ stata l’ennesimo insulto alle vittime!
Ma ci sembra che la Destra non ci abbia insultato abbastanza? Il decreto cosiddetto “antistupri” proibisce la concessione di misure alternative come gli arresti domiciliari e alla fine non da’ nemmeno quelli e lascia libero il colpevole.
Borghezio e Calderoli urlano che vogliono la castrazione degli stupratori? Ma se nemmeno gli arresti domiciliari gli danno?!? Ma chi vogliono ciurlare??
E tutti quegli idioti piazzaioli della Lega non hanno fatto abbastanza sfracelli? Non solo la sicurezza non e’ diventata piu’ forte ma dobbiamo anche assistere a quotidiane “liberazioni” di criminali fatte da gente che urla forte per le strade ma poi vota quelli che fanno solo leggi liberatutti e i delinquenti li vogliono liberi per tenere liberi anche se stessi.
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In Italia tutto va bene
Viviana Vivarelli

Ho sentito con vero disgusto le dichiarazioni di Berlusconi e Tremonti al convegno europeo anticrisi, dove i due compari dicevano soddisfatti che in Italia tutto va bene, le nostre banche sono solide e non hanno trafficato in titoli tossici, le condizioni degli italiani sono eccellenti, le famiglie hanno ancora molto risparmio, l’84% ha casa di proprieta’, noi siamo messi enormemente meglio degli altri e non c’e’ bisogno di grandi interventi dello Stato perche’ qui la crisi non si sente.
Queste dichiarazioni da imbecilli fanno il paio con il No durissimo dei ministri o parlamentari Pdl a qualunque proposta di allargare gli ammortizzatori sociali, di congelare i mutui o i pagamenti bancari, facilitare il credito, non fare tagli all’occupazione, aiutare le piccole imprese, rafforzare la lotta all’evasione, mettere tetti ai superstipendi, bloccare le spese del carrozzone politico, tassare i redditi piu’ alti, eliminare enti inutili come le Province o dimezzare il Parlamento.
Questo governo protegge i ricchi a scapito dei piu’ poveri e intende ferreamente continuare a farlo.
Non credevo alle mie orecchie! Non credevo nemmeno che fosse possibile dire tante imbecillita’ con tanta faccia tosta!
Non voglio parlare delle centinaia di migliaia di lavoratori che perdono o perderanno il posto di lavoro, non voglio nemmeno accennare alla disperazione di chi non sa piu’ come mantenere la propria famiglia, di chi si vede negato un prestito dalle banche, di chi si trova in mezzo a una strada.
I due fini statisti potrebbero dirci di grazia come si concilio il loro ottimismo da sfracello con i dati dell’OCSE che da’ all’Italia la crescita peggiore della zona UE, un calo del PIl del 4,2%, il numero maggiore di persone che resteranno senza lavoro , -8%, il dato peggiore delle imprese e una ripresa piu’ lenta che altrove e dilazionata al 2011?
Perfino Bombassei, il vicepresidente di Confindustria, considera gravissimi i dati delle imprese che chiudono e chiede di portare a due anni la cassa integrazione: “’La nostra preoccupazione principale in fasi come questa e’ di non perdere il patrimonio costituito dalle risorse umane attualmente occupate nelle nostre imprese. E’ per questo che stiamo insistendo affinche’ si aumenti il periodo di cassa integrazione ordinaria. Ma i due comprai dei guai nostri proprio se ne fregano.
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LA CRISI NEGATA
Viviana

Quando il mondo ventilo’ l’ampiezza della crisi incombente, Berlusconi e Tremonti minimizzarono come due idioti. Ancora pochi giorni fa a Bruxelles hanno negato il pericolo con incredibile faccia tosta, dicendo che in l’Italia tutto va bene. Quando arrivarono le fosche previsioni per l’Italia dell’OCSE, Tremonti disse che erano tutte fantasie, ha sconfessato persino il presidente di Bankitalia, ora le previsioni si stanno puntualmente verificando e quelle future ci danno all’ultimo posto in Europa, ma B gongola ride a 360 denti e Tremonti dice oscenita’. Non siamo il paese che sta meglio in Europa, siamo quello diretto dal Governo piu’ sciagurato che nega la crisi non sapendo come tirarcene fuori. L’UE ha dato ai paesi membri il permesso di sforare i parametri di Maastricht ma i due fingono di non avere sentito. Obama parla di riduzioni fiscali, energia verde, tetti ai supermanager, scuola e ricerca, ma i 2 sono improvvisamente sordi e fanno esattamente il contrario. Germania e Francia presentano i loro correttivi, ma loro tirano dritto mentre B ciancia di una piano casa, come puo’ fare un nottambulo al bar, brillo e irresponsabile e dice pure che glielo copiano. Intanto maturiamo spaventosi ritardi mentre i disoccupati crescono e le imprese chiudono. Gli aiuti promessi nessuno li ha visto, c’e’ chi non nemmeno visto i 40 € della social card, non si vedono ammortizzatori sociali ne’ aiuti ai nuovi poveri, non cambia nulla nei crediti bancari bloccati o nei mutui, per gli sfratti o i precari senza lavoro. Non si fa nulla per sostenere l’agricoltura o la piccola o media impresa e la Marcegaglia, per avere il suo miliardo, e’ dovuta andare a prenderselo di persona.
Ma il consenso a questi delinquenti non cala e c’e’ ancora chi fanatizza per loro. In fondo basta la promessa in un delfinato, una evasione fiscale piccola o grande, un posto in Comune, qualche abuso condonato, una spartizione qua e la’, e poi Berlusconi e’ tanto bello e bravo e si e’ fatto tutto da solo!!
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Notizie del giorno
Paolo De Gregorio

-Straordinaria rivelazione della cultura sociale degli italiani: la maggioranza di essi, interrogata riguardo l’energia nucleare, nella proporzione del 55% dice si’ al nucleare a patto che sia realizzato ad almeno 160 km dalla propria casa, mentre il si’ al nucleare diventa solo del 15% se si tratta di costruirlo a 40 km dalla propria residenza.
Siamo un popolo di merda, profondamente di destra, e ci meritiamo la dittatura sotto cui viviamo. Ammiriamo e rispettiamo solo i piu’ ricchi e i piu’ prepotenti, e non possediamo assolutamente un comune senso di appartenenza, una identita’ di popolo.
Siamo nella culla della civilta’ e ci dichiariamo cristiani nel 90%, ma non c’e’ traccia del “non fare agli altri cio’ che non vorresti fosse fatto a te”, c’e’ solo squallido e solitario egoismo, situazione ideale per i poteri forti che dominano su poveri zombi che hanno buttato al cesso le sole armi che avevano: identita’ di classe e compattezza.

-Ad Albenga, in Liguria, il sindaco del PD, Antonello Tabbo’, si appella ai Ministeri dell’Interno e della Difesa, per ottenere piu’ polizia, piu’ carabinieri, ma anche l’esercito per fronteggiare il troppo elevato numero di immigrati clandestini nel territorio comunale.
Il partito di questo sindaco si e’ sempre distinto per la totale inerzia a fronte del problema immigrazione, senza capire cio’ che bisognava capire prima, cioe’ che il fenomeno immigrazione in Italia ha favorito tutta quella miriade di imprenditori che usano il lavoro nero, soprattutto nelle campagne e nell’edilizia, e visto che questa gente in qualche posto doveva pur vivere, ha creato nelle periferie urbane situazioni invivibili al punto di spostare a destra l’asse politico, poiche’ solo i leghisti alzavano la voce contro questo fenomeno mentre chiesa cattolica e PD cianciavano di integrazione e utilita’ del fenomeno migratorio. Ora chiamano l’esercito, ma c’e’ un solo modo di fermare l’immigrazione, vietare per legge l’assunzione al lavoro di altri stranieri.
Il paese che ha fatto diventare legge il “lodo Alfano” stravolgendo la Costituzione non si vede quale scrupolo dovrebbe avere per fermare pacificamente l’invasione migratoria. I fogli di via, le espulsioni non hanno funzionato, ma se non c’e’ lavoro non arriveranno proprio…..

RIDIAMARO : – )

Un uomo entra in farmacia:
- Buonasera, devo comprare un preservativo
Il farmacista:
- Bene, guardi,le devo vendere una scatola integra..comunque c’e’ quella da 6 che e’ molto conveniente!
E l’uomo,al quanto alterato ribatte:
-Ne voglio uno solo!-
Allora il farmacista, paziente..:
-Mi spiace ma non posso accontentarla,non decido io queste cose,comunque se e’ un problema di soldi, puo’ pagare la prossima volta.
Il cliente sempre piu’ nervoso dice:
-Va bene mi dia la scatola da 6, e tenga il resto!
Al che prende la confezione, la apre, si mette in tasca un preservativo e, con gli occhi lucidi, butta nel cestino i rimanenti, saluta e va verso l’uscita. Il farmacista chiede:-
Ma, scusi! Perche buttarli una volta pagati??
Ed il cliente ormai visibilmente commosso singhiozza…:
VOGLIO SMETTERE!!!
..
Giulia
“La verita’ e’ che il Papa e’ un anticlericale convinto che sta demolendo la Chiesa dal suo interno”
Insomma ha copiato le tecniche di D’Alema e Veltroni
Ma se col preservativo non si scongiura l’Aids con cosa allora?
Coi Paternostro?
..
Sessualita’ ordinata secondo Raztinger:
l’astinenza
Sessualita’ disordinata secondo X:
“Eppure l’avevo messo da qualche parte!”
..
Preservativo del marinaio:
facci un nodo
..
Gerry Palazzotto

I teodem hanno un sistema infallibile per avere rapporti senza figli
Li mandano dai nonni
..
Ci sono un francese, un tedesco, uno spagnolo e un italiano.
Il francese: “La Francia esprime la sua piu’ viva inquietudine per le conseguenze delle dichiarazioni di Benedetto XVI” (Eric Chevallier, portavoce del ministero)
Il tedesco: “I preservativi salvano la vita, tanto in Europa quanto in altri continenti” (comunicato dei ministri della Salute e della Cooperazione)
Lo spagnolo: “invieremo un milione di preservativi in Africa”.
L’italiano (Frattini): “Non commento le parole del Papa”.
(l’odio delle origini)
..
A proposito di Frattini, sapete che la sua dichiarazione dei redditi e’ zero?
Si vede che i guadagni fatti in Europa non contano. Quelli rimpiattati nei paradisi fiscali nemmeno.
……
Claudio Galletti
M.S.I. e’ finito convergendo in A.N.,che converge nel P.D.L., il P.C.I. e’ finito convergendo, nei D.S., riconvergendo, nell’ Ulivo, riconvergendo, nel P.D. la D.C. e’ finita riconvergendo da tutte le parti, il P.S.I. e’ finito riconvergendo da tutte le parti, questi non finiscono mai sono sempre loro li trovi di qua di la, poi ricambiano si spostano, di sopra di sotto, insomma, sono come dei grossi rotoloni di carta igienica, non finiscono mai.
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Berlusconi dice “Contro la crisi gli italiani lavorino di piu’”
Correzione: “Non ho detto che dovete lavorare di piu’,ho detto che dovete prendere di meno. I soliti comunisti che interpretano come gli pare a loro..”
mark kaps

E gli straordinari saranno pagati lautamente con punti fragola
mark kaps

…ed ha detto che ci lascia anche scioperare, se vogliamo, andando a lavorare lo stesso. Ovviamente senza stipendio, sennò che sciopero e’?
meri
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Franco
Non e’ una notizia che Silvio Berlusconi sia il piu’ ricco. Lo e’ questa volta il fatto che abbia dichiarato 14,5 milioni, ovvero dieci volte meno dell’anno precedente (139 milioni):
Per il 2008, grazie al Lodo Alfano che lo rende immune, dichiarera’ lo stesso reddito di un operaio cassintegrato. Ah, com’e’ bello avere un presidente operaio!
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http://www.masadaweb.org

1 commento »

  1. Cara Viviana, se la nostra fosse veramente una “società pluralistica e democratica” come dici Tu, il Cardinale Bagnasco non si permetterebbe di intimidire, né d’altro canto ci sarebbe nessuno disposto a lasciarsi intimidire !!

    A me non scandalizza che il Cardinale esponga le posizioni sue e della Chiesa Cattolica ( o meglio quella delle alte gerarchie ecclesiatiche), ma il fatto che si arroghi il diritto di enunciare principi generali validi per tutti, cattolici e non.

    La Chiesa Cattolica è sempre stata, storicamente, supporto e stampella anche dei più efferati regimi dittatoriali ed antidemocratici, proprio perchè essa stessa contiene nel suo DNA un’impostazione autoritaria , paternalistica, quando va bene, ma spesso anche crudemente repressiva ed oppressiva.

    Don Lorenzo Milani, per averlo sostenuto pubblicamente, fu oggetto di anatemi, vergognosamente emarginato e messo a tacere.

    Il clerico-fascismo, anche se variamente ammantato, è ancora forte in Italia , assecondato e favorito dal dilagante berluskonismo, che poi non è altro che una forma aggiornata dello stesso in salsa mediatico-televisiva .

    MaxVinella

    Commento di MasadaAdmin — marzo 25, 2009 @ 6:40 am | Replica


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