
Stupro su Eluana – Su tutte le donne – Sui deboli – Sulla Costituzione e sulla divisione dei poteri
“Sono un manovale trasportatore di idee meritevoli. Ognuno faccia quello che puo’, sapendo e
fiancheggiando quello che fanno gli altri. Possibilmente armonizzando, non disperdendo. “
Tenere acceso il fuoco sotto la pioggia e’ gia’ preparare un futuro.”
Enrico Peyretti
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Un proverbio indiano dice :”Non lamentarti perche’ e’ stata creata la tigre. Ringrazia il cielo che e’ stata fatta senza le ali.”
Certo e’ difficile pensare a un vizio che Berlusconi non abbia ancora.
Woitila ed Eluana
Pietro Ancona
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In questo Paese di prepotenti esistono due modi di trattare lo stesso problema a seconda del soggetto che vi e’ implicato. Nel caso di Eluana da diciassette anni in coma, della quale si distribuiscono fotografie della sua bella giovinezza e si nasconde all’opinione pubblica lo stato fisico in cui si trova dopo tanta prigionia del letto e di coma. Non esiste una foto di come e’ adesso. Sarei contrario alla sua divulgazione ma e’ una mascalzonata cercare di mostrarla al pubblico com’era per impietosirlo.Tutto cinicamente calcolato quasi a dire: ma come si fa a sopprimere una cosi’ bella ragazza!!
Si fingono ipocriti sentimenti di comprensione e di solidarieta’ verso il padre e la famiglia ma nello stesso tempo si indicano in loro gli assassini che hanno deciso di recidere una vita con la copertura di una sentenza della Magistratura.
Tutte le istituzioni dello Stato sono state mobilitate per impedire che si realizzi la volonta’ di chiudere un ventennio di sofferenza. Anche il Presidente della Repubblica sollecita una legge che regoli il testamento biologico sapendo benissimo che una legge, fatta all’indomani di questa tragedia nazionale montata dal Vaticano e dalla destra italiana, sarebbe restrittiva dei diritti fondamentali della persona. Ma forse vuole dare un contentino alla Conferenza Episcopale Italiana.
L’Italia e’ uno Stato sempre piu’ concordatario e l’uso dei patti lateranensi e degli accordi del 1984 da parte del Papato sta diventando davvero assai pesante e tale da alterare profondamente la Costituzione e le prerogative dello stato repubblicano. Il fiato sul collo del Vaticano e’ diventato eccessivo.
Si e’ rotto un equilibrio che riguarda la sfera dei diritti dal momento che un Ministro minaccia di ritorsione e di farla pagare cara a quella struttura che eseguira’ la sentenza della Magistratura e la volonta’ di Eluana e della sua famiglia.
Non accenna a placarsi la polemica sugli ultimi giorni di vita di Giovanni Paolo II. Un articolo pubblicato su MicroMega, a firma di Lina Pavanelli, sostiene che, alla luce della dottrina cattolica (e dello stesso Wojtyla), la mancata alimentazione del papa, con il conseguente anticipo della sua morte, puo’ essere definita una pratica eutanasica. Immaginabili le proteste cattoliche, a cui ha risposto oggi, su Repubblica, proprio il direttore di MicroMega, Paolo Flores d’Arcais, con un articolo dal titolo I medici, l’eutanasia e la morte di Wojtyla.
Insomma, Papa Woitila ha ricevuto il trattamento che oggi si nega ad Eluana. L’ha ricevuto avendone meno bisogno, meno titoli, dal momento che e’ rimasto lucido fino alla fine e soltanto negli ultimi mesi il male che lo affliggeva disturbava seriamente le sue funzioni di Capo della Chiesa.
La Chiesa Cattolica e’ l’unica Chiesa al mondo ad avere uno Stato ed a vivere come Stato dentro un altro Stato con il cordone ombelicale dei concordati.
Credo sia giunto il momento di una forte iniziativa dei laici ed anche dei cattolici laici dal momento che non abbiamo fatto il Risorgimento e la Resistenza per consegnarci in catene ad una gerontocrazia di potenti prelati che incidono potentemente in ogni campo dalla scuola alla sanita’ e divorano sempre piu’ grandi risorse ed ora aizzano al linciaggio di tutti coloro che hanno operato per una fine serena delle sofferenze di Eluana.
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Senza vergogna…. approvato il decreto legge contro la Englaro!
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E l’hanno fatto… contro tutto e contro tutti! Nonostante l’esplicito NO del Presidente Napolitano che stamattina si era espresso chiaramente, il Consiglio dei Ministri ha voluto comunque approvare un decreto legge sul Caso Englaro.
“L’alimentazione e l’idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere rifiutate dai soggetti interessati o sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi.”
Il provvedimento adottato dal governo impedisce la sospensione dell’idratazione e della nutrizione artificiale ad Eluana Englaro fino a che non verra’ approvata una legge sul testamento biologico. Questo a patto che Napolitano firmi il decreto. E dopo la presa di posizione di questa mattina difficilmente il Presidente della Repubblica potra’ farlo. E questo il Governo lo sapeva, ma in questo modo scarica la responsabilita’ del tutto sulla Presidenza della Repubblica: “Vedete? Noi volevamo salvarla… ma Napolitano ce l’ha impedito!”. “Non voglio sentirmi io responsabile di omissione di soccorso. Io non voglio la responsabilita’ della morte di Eluana. Eluana e’ una persona viva… Eluana potrebbe anche avere figli! … Se il presidente della Repubblica non firmasse il decreto, noi inviteremmo immediatamente il Parlamento a riunirsi ad horas ed approvare in pochissimo tempo, due o tre giorni, una legge che anticipasse quella legge che e’ gia’ nell’iter legislativo, e cioe’ quella che contiene questa norma”. Cosi’ Silvio Berlusconi si e’ espresso nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri per giusticare la scelta di proseguire sulla strada del decreto nonostante lo stop del Quirinale. Il decreto legge ora, per entrare in vigore, deve essere controfirmato dal Capo dello Stato e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale.
Nel corso del Consiglio dei ministri, secondo quanto si e’ appreso, il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo avrebbe espresso forti perplessita’. Ma il premier Berlusconi avrebbe insistito sulla necessita’ della compattezza dell’esecutivo dicendo, che in caso contrario, avrebbe dovuto chiedere un passo indietro da chi non avesse votato il decreto.
Questa mattina dal Quirinale era stata inviata una lettera diretta al Consiglio dei Ministri in cui il Presidente Napolitano avrebbe espresso serissimi dubbi circa la costituzionalita’ e l’opportunitaa’ di un simile decreto: nella missiva ufficiale la Presidenza della Repubblica avrebbe invitato il governo a non procedere ad approvare un decreto legge e, a quanto si e’ appreso, avrebbe aggiunto, sulla base di molteplici pareri giuridici, che un provvedimento d’urgenza non si puo’ varare in contrasto con sentenze passate in giudicato. Verrebbero citati in proposito almeno cinque precedenti di decreti non firmati dal Quirinale con questa motivazione, che riguarderebbero le presidenze di Sandro Pertini, Francesco Cossiga e Oscar Luigi Scalfaro
Durissimi primi commenti. Antonio Di Pietro pone l’attenzione sul clamoroso precedente dell’annullamento di una sentenza definitiva da parte del Governo: “Stabilire che una sentenza di un giudice possa essere annullata per decreto del governo vuol dire un domani poter annullare anche una sentenza di condanna di qualche potente di turno perche’ semplicemente non piace al governante di turno”. E ha ragione… con questo decreto il Governo manda un pesantissimo avvertimento alla Magistratura, assieme al DDL per la riforma del Codice Penale. Secondo Mario Riccio, l’anestesista che aveva assistito Piergiorgio Welby: “Stanno facendo quello che non sono riusciti a fare con la vicenda Welby, opponendosi con un atto sovversivo”.
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Michele
Siamo in mano ai pazzi ed agli ipocriti. La chiesa non fa che parlare della santita’ della vita di Eluana ma si scorda quanto disse Navarro Valls quando mori’ Wojtila:” papa Wojtila e’ morto perche’ abbiamo sospeso l’alimentazione come da sue ultime volonta’”.Dopo alcune ore si corresse dicendo che era morto in grazia di Dio senza fare troppe precisazioni. Loro possono fare fuori il Papa perche’ se campasse troppo scompaginerebbe gli equilibri di potere ma fanno la morale a noi!
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Vittorio Zucconi
“Una persona che potrebbe anche in ipotesi generare un figlio in stato vegetativo” spiega il dottor Berlusconi, dopo avere esaminato la cartella clinica della signorina Eluana Englaro. Fantastica e illuminante ammissione involontaria, questa del Presidente del Consiglio: una donna, per i talebani e per gli opportunisti, e’ una fotocopiatrice biologica, un apparecchio di riproduzione, semplice terra nella quale buttare un seme e poi vederlo germogliare, senza che la terra stessa, fertile, ma sorda, possa obbiettare. La sua volonta’ non conta. Le donne, come la terra, non possono decidere se e quando generare, nella visione di questi seminatori assoluti. Il solo fatto che questa ipotesi sia stata pensata, senza avere visto le immagini di quei resti umani che rendono disumano il solo pensiero di una gravidanza, dimostra la desolazione morale e la insensibilita’ di chi l’ha formulata. Ora quel corpo e’ stato anche, figurativamente, violentato nella sua intimita’ piu’ vulnerabile.
Proviamo a girare il tavolo, nella guerra dichiarata dal governo alla famiglia Englaro e alla magistratura italiana. Se tutti i tribunali avessero sentenziato in via definitiva e inappellabile che i resti della signorina Eluana devono essere mantenuti in alimentazione forzata “sine die” e il governo avesse varato un decreto d’urgenza per staccarle invece il sondino, oggi giustamente grideremmo all’invasione di campo e alla barbarie, se non al colpo di stato. L’esecutivo e il legislativo, nelle democrazie reali, possono fare tutte le leggi che vogliono purche’ abbiano i voti e non violentino la Costituzione, possono graziare, perdonare o ridurre le pene a un condannato, ma non possono dichiararlo innocente o proclamare colpevole un assolto in via definitiva. Immaginiamo se, tanto per fare un esempio a caso, un ministro o un presidente del consiglio fosse riconosciuto colpevole di qualche reato fino alla Cassazione e il il governo, per decreto, bloccasse l’applicazione della sentenza. Impossibile da immaginare? Non in Italia, dove si sta tentando di introdurre, su un corpo torturato da 17 anni, l’ eutanasia della Costituzione. Fu quella la ragione per la quale i tribunali americani respinsero seccamente il goffo e demagogico tentativo di Bush e della allora maggioranza repubblicana di impedire l’applicazione della sentenza che permetteva – non imponeva – la fine del dramma di Terri Schiavo.
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1500 commenti su Repubblica. Tutti contro la Chiesa e Berlusconi. Solo una decina a favore dell’accanimento nutritivo.
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Dai commenti su repubblica
Con la massima sincerita’ che posso esprimere, debbo dire di provare un profondo senso di vergogna ed una enorme disillusione. Non si tratta solo di Eluana Englaro e della sua coraggiosa, quanto sfortunata famiglia, ne’ mi riferisco solo al conflitto del sig. Berlusconi con il Presidente della Repubblica e con le massime istanze della Magistratura giudicante. In realta’ non credo vi sia soluzione di continuita’ fra l’operato del governo sulla sudetta problematica e quanto appena deciso ieri in materia di migranti e di intercettazioni telefoniche. La verita’ e’ che ormai non vi e’ decisione che non comporti uno stravolgimento delle prassi, delle norme, delle leggi, dei principi, della Costituzione, dei diritti umani, del vivere civile, della moralita’ pubblica e privata. Sembra di vivere in un incubo, ma sappiamo che, invece, e’ realta’. COSA ASPETTIAMO PER GRIDARE TUTTI INSIEME LA NOSTRA INDIGNAZIONE E RIBELLARCI A QUESTA BARBARIE TRIONFANTE CHE OGNI GIORNO CI TRASCINA PIU’ IN BASSO?!
Pdpre
Ormai dovrebbe essere evidente a tutti che al governo ci sono dei cani rabbiosi, belve, disposte a sbranare chiunque pur di trarre qualche vantaggio politico da qualsiasi vicenda. Arroganza, disprezzo delle regole, disprezzo della sofferenza delle persone sono ormai la regola di questa maggioranza e di tutta la corte mediatica che gli gravita attorno. Ma questo non mi sorprende. Cio’ che colpisce e’ l’assenza di una risposta all’altezza della gravita’ della situazione da parte della opposizione. Sono rimasti solo la Bonino e il Presidente della Repubblica a difendere i diritti civili? Svegliamoci! E’ il momento di farci sentire, o ci trasformeremo per sempre nello stato degli Ayatollah! Un abbraccio al sig. Englaro a cui sono vicino nella sua enorme sofferenza che nessuno sta rispettando.
Thesurfef62
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Che vergogna! Non ci son parole per raccontare il sentimento di frustrazione davanti ad un sistema politico che ci dovrebbe tutelare, e dal quale ci dobbiamo, invece, difendere! Usare un dramma umano, il dramma di una famiglia, usare le leggi, la democrazia, la Costituzione di un Paese per portare avanti i progetti e gli scopi personali. Parole vergognose, quelle usate oggi pubblicamente: “una donna che potrebbe avere figli”???? “delle suore che si sono occupate di una figlia al posto di un padre”??? Una Chiesa che esulta, quando dovrebbe nascondersi, per i propri preti pedofili, per preti che negano l’olocausto, una Chiesa che mette alla berlina gli omosessuali, uno Stato-Chiesa che si intromette nelle leggi un altro Paese. Vergognatevi Tutti!! Dovete solo chiedere scusa ad un Padre ed a tutto un Paese!! Signor Englaro, Le dobbiamo chiedere scusa tutti, perche’ se siamo arrivati qua, vuol dire che veramente siam stati capaci di fare ben poco….
Annapat
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La vicenda della povera Eluana, della quale nessuno si interessa veramente se non la famiglia, viene utilizzata cinicamente dal Presidente del Consiglio per accelerare il processo di mortificazione e asservimento della magistratura nel contesto di una strisciante fascistitizzazione dello stato che persegue da tempo, e da una gerarchia ecclesiastica che ha perso i contatti con il suo popolo e si arrocca sempre di piu’ su posizioni che la isolano e la rendono sgradevole e sgradita Finora mi sono sforzato di rimanere laico ma non anticlericale; ritengo ora utile, invece, ricordare alla gerarchia e al suo capo che lo stato vaticano e’ uno stato extracomunitario e che le continue ingerenze nei fatti interni dello stato italiano sono ormai intollerabili. Quanto al premier, e’ ora che lo si fermi( e dovrebbero essere i suoi alleati con piu’ senso dello statoa farlo per primi) perche’ non puo’ pensare di poter modificare ad nutum costituzione, assetto dello stato e tre secoli di civilta’ giuridica
Alberto Pirani
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Il regalo appropriato per il compleanno dei patti lateranensi (senza tenere conto del lifting craxiano): ottanta anni portati molto male. Soprattutto dall’ Italia!
Humprhrey
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Stiamo attenti, questo e’ un diversivo e un pretesto allo stesso tempo. Berlusconi e il suo osceno governo vogliono dimostrare di essere piu’ forti della Costituzione, dello Stato di Diritto, della Giustizia e del Capo dello Stato. L’attenzione e’ concentrata su questa povera ragazza, e si trascura la bocciatura della legge sulla tortura, il ripristino del reato di oltraggio a pubblico ufficiale, con le aggravanti della denuncia di specifico comportamento, l’istigazione alla denuncia dei clandestini da parte dei medici curanti, la cosiddetta riforma della giustizia ecc. Il prossimo passo e’ l’istituzione di una repubblica presidenziale all’italiana, o se volete alla cilena. Non dobbiamo essere ciechi, sordi e muti di fronte a questo scempio. Berlusconi e’ un uomo cinico, ma tiene in conto la pubblica opinione. Deve sentire che non glielo permetteremo, e non permetteremo che il PD di Veltroni gli tenga bordone, e tenga bordone alla chiesa , altra vergogna di questo paese.
Giortomm
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Sono completamente disgustato,da cattolico, di questa chiesa, questa finta chiesa, capace solo di chiedere, pretendere ed ignorare la parola di Gesu’ Cristo. Scuole private e richieste, intimidazioni, facilitazioni e sgravi fiscali, 8 per mille, niente ICI, concordato: solo richieste di soldi, per non parlare di preti pedofili e preti nazisti. Mi chiedo solo se la cosiddetta chiesa avesse usato la stessa veemenza che adesso usa per NON aiutare Eluana, per chiedere a gran voce la pace in Palestina,la fine dei genocidi in Africa,l’assistenza dei fratelli piu’ sfortunati in tutto il mondo,la totale scomunica di vescovi nazisti e negazionisti invece della loro riabilitazione ma, soprattutto la REALE condanna e scomunica di preti PEDOFILI e non le “reprimende” di facciata..ma questi preti sono quelli che pensano solo ad “applicarsi” con D. Brown ed il suo libro..che figure squallide.Se a loro si sommano gli attuali esponenti della nostra vita politica, i loro reggicoda pennivendoli ed opinion leader
Marci 59
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Berlusconi ha passato ogni limite di decenza.La sua meschinita’, la sua prepotenza, la sua arroganza sono tali che non si fa scrupolo,per un vergognoso tornaconto elettorale, a passare sopra una sentenza della suprema Corte di Cassazione e insieme sul povero e martoriato corpo di Eluana Englaro, come se nulla fosse. Nel suo delirio di onnipotenza non gli importa nemmeno,nel mezzo di una tragedia,di superare cio’ che si direbbe ridicolo in altre situazioni, cioe’ che Eluana potrebbe “generare figli”.Berlusconi mente sapendo di mentire e questa e’ una balla che grida vendetta.IO SONO UN MEDICO e SO CHE ELUANA e’ MORTA da 17 anni.Il suo corpo vegeta solo grazie ad alcune residue strutture nervose che le sono rimaste,in particolare il tronco encefalico e il midollo spinale,ma la corteccia cerebrale e’ irreversibilmente danneggiata: Eluana non potra’ mai piu’ pensare,muoversi,sentire il senso della fame e della sete, provare dolore o altre sensazioni. Berlusconi, i suoi avvoltoi e la Chiesa si vergognino!!
Micky
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NATALIA ASPESI: LA BARBARIE DELLO STUPRO IN TV
Se lo stupro diventa la prima notizia del piu’ importante telegiornale Rai vuole dire che non si tratta piu’ solo di un crimine efferato che puo’ spezzare la vita di una donna, ma di un’arma politica che non tiene conto del dramma individuale, ma se ne serve per altri fini non tanto occulti. Se infatti i telegiornali dovessero seguire sempre questo modo di informare, non ci sarebbe spazio per altre notizie, ne’ internazionali ne’ nazionali; visto che nel 2008 i casi di violenza sessuale denunciati (quindi una minima parte) sono stati 4.465, e a voler essere pignoli la massima parte dei criminali era italiana (58%), mentre i rumeni, sempre troppi, erano il 9,2%.
A Roma, su 221 stupri denunciati, i piu’ inclini a questo tipo di virile passatempo sono stati ancora gli italiani (35%), ma i rumeni li hanno quasi raggiunti (31%).
E’ da mesi che i nostri telegiornali prima delle stragi belliche, delle risate del premier, della politica estera e italiana, della crisi finanziaria, dei licenziamenti, figuriamoci della miseranda cultura, mettono in primo piano la cronaca nera, con particolare attenzione alle macchie di sangue o anche di eventuale materia cerebrale, senza mancare i funerali di
vittime di omicidi particolarmente efferati.
Adesso le telecamere, forse per distrarre e invogliare all’ottimismo che viene dall’horror, si dilungano contentissime sulla barbarie degli stupri: e non tanto su quello dei Castelli Romani, (autore un panettiere italiano subito ai domiciliari, malgrado l’indignazione della sua vittima e della sua famiglia), quanto su quello di Guidonia, particolarmente odioso perche’ perpetrato da un branco di cinque rumeni su una ragazza di 21 anni, dopo aver picchiato il suo ragazzo (viottolini putrescenti, erbacce, cartacce, alla ricerca dell’estetica del degrado). Ma non basta, adesso i telecronisti alzano il tiro anche sull’altra barbarie, cioe’ sul tentativo di linciaggio dei colpevoli, sulle spedizioni punitive a caso contro qualsiasi straniero, raccogliendo dichiarazioni animalesche da parte dei soliti bravi cittadini
italiani certi che lo stupro sia un costume esotico perpetrato dai soli stranieri. Perche’ se mai capitasse a uno di loro di trovarcisi implicato, sarebbe certamente colpa della stuprata: come del resto sostenevano nei primi processi per violenza carnale negli anni ’70 certi principi del foro, puntando il dito indice contro la frastornata disgraziata rea di aver avuto
in passato un fidanzato, prova certa della sua disponibilita’ carnale, mentre la madre dello stupratore, baciandolo e accarezzandolo, gridava puttana alla povera Circe, anche se sanguinante.
Dieci anni fa la storica Barbara Ehrenreich in un suo studio sul rapporto tra guerra e ruolo maschile, osservava che gli stupri sono piu’ frequenti dove vi sono norme sociali di accettazione dell’uso della violenza come mezzo legittimo per ottenere cio’ che si desidera. Inoltre se sono in corso conflitti violenti, tutte le forme di violenza aumentano, compresa quella sessuale (citato da Daniela Danna in Ginocidio).
Se il nostro e’ un paese dove l’informazione televisiva da’ il massimo spazio, senza la minima replica, al tentativo di linciaggio oltre che allo stupro, se privilegia il clima di violenza della cronaca nera, se alza l’allarme sicurezza senza saperla gestire, se, vista ormai l’abitudine alla virtualita’ delle promesse, tutti lanciano ricette antistupro disordinate,
inutili e inapplicabili, le donne continueranno a essere violentate: dagli stranieri, dai rumeni, dagli italiani, dai vicini di casa, dai mariti. Del resto, in passato – dice sempre la Danna – “la distinzione tra sesso consenziente e stupro non aveva alcun valore per molti popoli, tra cui i Romani, dai quali abbiamo preso la parola stuprum che allora significava
ogni atto sessuale fuori del matrimonio”. E’ drammatico pensare che forse ha ragione il premier, volendo seguire la sua capacita’ di scherzare amabilmente anche sulle tragedie. Le donne non si libereranno mai dal pericolo dello stupro: se brutte e vecchie perche’ non avranno diritto al soldato di scorta, se belle perche’ anche il soldato e’ un uomo, in ogni
caso perche’ anche se tutti gli uomini si mettessero in divisa, sarebbero sempre meno delle donne.
Forse bisognerebbe educare gli uomini sin da piccini al rispetto delle donne, ma questa idea, cosi’ poco politica, cosi’ domestica, non viene in mente a nessuno.
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L’odio fondamento della sicurezza
Pietro Ancona
medioevosociale-pietro.blogspot.com/ www.spazioamico.it
L’Italia sta fuoriuscendo dallo Stato di diritto in maniera grottesca, ridicola e meschina. Ci sono momenti, nella vita di una Nazione, in cui il vento spira forte o fortissimo verso l’intolleranza, il sopruso, insomma contro la normale convivenza dentro leggi accettate da tutti e valide per tutti. La legge votata ieri sera dal Senato che trasforma il decreto sulla “sicurezza” e’ fatta per una cittadinanza che esclude da se’ persone discriminate per la loro poverta’, per la loro provenienza, per la loro “potenziale” sospettata pericolosita’ sociale.
Si istituisce il registro dei clochard, dei barboni. Tutte le persone che, per un motivo o per un altro, perdono la casa e non hanno mezzi propri per vivere e si arrangiano sotto i ponti, nelle stazioni ferroviarie ed a volte nei dormitori comunali, dovranno essere registrati, in un apposito registro che viene istituito non dal Ministero della Solidarieta’ Sociale ma dal Ministero dell’Interno. Gia’ in questo c’ e’ un giudizio di criminalizzazione. Mi e’ capitato di vedere nella interessante trasmissione di Gad Lerner un signore, un biologo che a causa di una malattia ed altre vicende, aveva perso la casa ed era finito al dormitorio pubblico. Questo signore, che e’ stato soltanto sfortunato, dovrebbe ora essere schedato dalla Questura. Non sappiamo che cosa comporti questa schedatura, ma certamente chi la subisce e’ “marchiato” come una volta si marchiavano con una tessera di identita’ di colore diverso le prostitute mentre quelle che avevano la sventura di finire in un bordello non ne avevano neppure diritto.
Si istituisce anche la ronda dei cittadini. Si dice “non armata”, ma certamente sara’ difficile controllare se in una squadra di bravi e volenterosi cittadini che perlustrano il territorio cittadino di notte ci siano armi e persone armate. Chi puo’ costituire queste ronde? I ragazzi di un centro sociale potranno farsi una ronda? Il circolo Che Ghevara di Rifondazione di Pescasseroli potra’ farsi una ronda? Le ronde dovranno essere autorizzate? Chi e come? Lo Stato cede il monopolio della gestione dell’ordine pubblico? E’ singolare che i compiti di queste ronde non vengano stabiliti. Si da’ per implicito che siano quelle padane e che soltanto la Lega avra’ il monopolio della loro costituzione? Non sappiamo. Non sappiamo niente ma immagino che qualcuno abbia le idee assai chiare in proposito e sappia perfettamente dove vuole arrivare.
Tra i tanti articoli approvati dalla legge sulla sicurezza vorrei soltanto segnalarvi: il carcere fino a tre anni per chi oltraggia un pubblico ufficiale. Una pena spropositata e sproporzionata che da’ un potere enorme a persone che non sempre la meritano se pensiamo ai vigili urbani di Parma ed a certi poliziotti dal manganello facile; l’obbligo della denunzia da parte dei medici dei malati sanspapiers che accentua la tendenza in atto di trasformare categorie di cittadini in delatori.”Nel Nord si moltiplicano le ‘ordinanze creative’ dei sindaci. All’indomani dell’invito rivolto ad agosto dal ministro dell’Interno Roberto Maroni ai sindaci italiani, ad essere ‘creativi’, l’Anci ha stimato che sono state emesse, in 152 comuni, 315 ordinanze, il 69% delle quali varate da sindaci del Nord. Tra le piu’ contestate, quella del comune di Gerenzano (Varese), che ha istituito un numero a cui i residenti possono telefonare per segnalare la presenza di clandestini.”
Infine, viene inasprito il 41 bis. Io credo che qualcuno dovrebbe assumere l’iniziativa di chiederne l’abrogazione e non l’inasprimento. Il 41 bis viola la Costituzione ed ha aperto la strada ad una gamma di carcerazioni graduate in base al tipo di reato commesso che e’ davvero inaccettabile. La pena deve essere scontata in condizione eguali per tutti i detenuti che non possono e non debbono essere discriminati sulla base del reato commesso.
E’ altresi inaccettabile la carcerazione immediata e preventiva per certi reati di cui deve essere accertata la esistenza. Non e’ possibile accettare di scontare mesi di galera in attesa di giudizio. Insomma, l’Italia compie scelte per cui alcuni personaggi, in ragione delle loro cariche, non sono sottoposti come tutti noi al codice penale (lodo Alfano) e per persone potenti molti reati sono stati depenalizzati come il falso in bilancio.
Con la legge sulla prescrizione chi puo’ pagarsi uno studio legale agguerrito puo’ menare per il naso la Giustizia fino ad impedirle di agire.
L’Italia e’ anche diventata la terra dell’odio e dell’intolleranza. Tra le centrali che producono odio e che purtroppo hanno i mezzi per farlo diventare legge metto i leghisti e parte del centrodestra; i giornali come il Corriere della Sera che da anni accreditano con gli allucinanti scritti di Magdi Allam, ma anche di autorevoli opinionisti, l’idea di uno scontro di civilta’, di un conflitto al quale si prepara tutto il terrorismo islamico per creare il Grande Califfato europeo (!!!) ed altre stupidaggini del genere dette e ridette tante volte fino a diventare quasi sentire comune di una gran parte degli italiani; la posizione di intransigenza della Chiesa verso tutto cio’ che non fa parte della sua visione medievale della vita dal caso di Eluana sul quale ha scatenato una grande persecuzione e si e’ servita del Parlamento come strumento di lotta per la vittoria delle sue tesi, la condanna degli omosessuali e dei diversi; la posizione di intransigenza della comunita’ ebraica che, rompendo con la tradizione di civilta’, di tolleranza e di grande cultura rappresentata da Tullia Zevi e da Elio Zoaf e’ schierata con le posizioni piu’ intransigenti della destra internazionale sulla vicenda palestinese.
Non ho udito una sola parola di pieta’ per la distruzione del Libano e di Gaza e per la prigionia degli abitanti di Gaza nel lager del muro. Infine e’ inaccettabile che sulla base di sospetti si possano chiudere le moschee che vengono individuate come luoghi di reclutamento del terrorismo internazionale. Finora tutte le operazioni motivate da tale sospetto di sono rivelate veri flop ed in ogni caso e’ inaccettabile che uno Stato viva nella logica del sospetto per il quale molti innocenti hanno patito torture ed altro a Guantanamo e altrove.
Naturalmente il reato di tortura non e’ stato introdotto nel nostro ordinamento nonostante il Garage Olimpo di Genova.
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Una straordinaria giornata… di vergogna!
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I medici faranno le spie, verranno schedati i senza dimora si legittimano le ronde padane e si fara’ un decreto-legge “ad personam” per far felice il Vaticano e calpestare la dignita’ e la volonta’ di Eluana Englaro assieme alla Costituzione. Da oggi siamo tutti piu’ razzisti.
Oggi e’ una giornata nera, buia, tetra. Una giornata in cui le ultime vaghe speranze di dignita’, legalita’, solidarieta’, umanita’ sono state spazzate via assieme al codice deontologico dei medici, al rispetto per la Costituzione e per il ruolo della Magistratura, ricacciandoci in un sordido medio evo del terzo millennio.
Il Senato ha approvato il disegno di legge sulla sicurezza che ora passa all’esame della Camera. I voti a favore sono stati 154, 114 i contrari. Fra i punti salienti ci sono la cancellazione della norma in vigore per cui il medico non doveva denunciare lo straniero che si rivolge a strutture sanitarie pubbliche, l’aumento della tassa sul permesso di soggiorno che passa da 80 a 200 euro, il carcere fino a quattro anni per i clandestini che restano in Italia nonostante l’espulsione, la schedatura dei “senza dimora”, la legalizzazione delle ronde dei cittadini (quelle “padane” soprattutto!), l’introduzione dell’Accordo di integrazione per gli immigrati, ovvero il permesso di soggiorno “a punti”.
L’ARTICOLO “ANTI-CLANDESTINI” – L’art. 39 del DDL sulla sicurezza, oltre alla cancellazione della norma che vietava esplicitamente la denuncia da parte dei medici, l’aumento della tassa sul permesso di soggiorno e il carcere per i clandestini che si sottraggono all’espulsione contiene inoltre l’istituzione del “permesso di soggiorno a punti” (chiamato Accordo di integrazione per gli immigrati). Le modalita’ e il meccanismo del “permesso a punti” saranno decise da un regolamento entro sei mesi dall’approvazione del disegno di legge. Il permesso di soggiorno sara’ articolato per crediti (secondo lo stesso meccanismo della patente a punti) e in caso di azzeramento lo straniero verra’ espulso. La proposta iniziale della Lega stabiliva 10 punti iniziali con decurtazione in caso di violazione delle leggi, di non conoscenza della lingua e per non aver raggiunto un buon livello di integrazione sociale. Ora le modalita’ vengono invece delegate all’esecutivo.
RONDE PADANE – L’art. 46 del DDL sulla sicurezza prevede che gli Enti Locali saranno “legittimati ad avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini al fine di segnalare agli organi di polizia locale eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio ambientale” purche’ (grazie ad un emendamento del Pd) non armate e non potranno “cooperare all’attivita’ di presidio del territorio”.
REGISTRO DEI CLOCHARD – L’art. 44 del DDL sulla sicurezza prevede che i “senzatetto” devono essere schedati in un apposito registro entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge.
“WRITERS” – Fra tutto questo delirio razzista si salvano i “writers” (niente carcere e multe ridotte alla meta’ di quanto previsto). Si stabilisce comunque che chiunque venda bombolette spray a minorenni con vernici non biodegradabili venga punito con una sanzione amministrativa fino a 1.000 euro. La querela di parte sara’ necessaria solo nel caso in cui vengano imbrattati “beni mobili”; per tutti i beni immobili e per i mezzi di trasporto pubblici o privati, si procedera’ d’ufficio. La multa per i “writers” va da 300 a mille euro, ma se il fatto e’ commesso su cose di interesse storico o artistico, la multa sale da 1.000 a 1.500 euro.
Ovviamente e’ stata la norma sui medici-delatori ad aver scatenato le piu’ grosse polemiche. Dei Medici stessi in primo luogo. Il presidente della Federazione degli Ordini dei Medici (Fnomceo) Amedeo Bianco parla di «norma che va contro l’etica e la deontologia e che si potrebbe rivelare un boomerang sul piano della salute pubblica», il presidente dell’Ordine dei medici di Udine Luigi Conte: “Non diventeremo mai dei delatori. La medicina deve restare libera e indipendente. Saremo vicini e sosterremo tutti i medici che non denunceranno i clandestini”, per Medici senza Frontiere e’ “una scelta che sancisce la caduta del principio del segreto professionale per il personale sanitario volto a tutelare il paziente come essere umano, indipendentemente da ogni altra considerazione. Potrebbe provocare una pericolosa marginalizzazione sanitaria di una fetta della popolazione straniera presente sul territorio” e Gino Strada, medico e fondatore di Emergency si appella agli stessi medici: “Anche di fronte all’incivilta’ sollecitata da una norma stolta prima ancora che perversa, sono certo che i medici italiani agiranno nel rispetto del giuramento di Ippocrate, nel rispetto della Costituzione e della Dichiarazione universale dei diritti umani”.
Anche il mondo cattolico protesta: “E’ una cosa molto grave – dice Vincenzo Saraceni, presidente dell’Associazione medici cattolici italiani – perche’ un conto e’ denunciare un criminale, un conto un clandestino. Mi auguro che i medici non ricorrano a questa possibilita’. La speranza e’ che in sede parlamentare ci siano modifiche a una norma ingiusta” e gli fa eco l’arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi: “I medici sanno qual e’ la loro deontologia e come affrontare e sciogliere questa questione. La solidarieta’ si sviluppa attraverso l’accoglienza, la condivisione e il rispetto della legalita’. Si realizza soprattutto attraverso il rifiuto di qualsiasi discriminazione e quindi attraverso l’osservanza di una legge piu’ profonda dentro il nostro cuore”. Su tutti si esprime monsignor Domenico Segalini, vescovo di Palestrina e segretario della commissione Cei (Conferenza episcopale italiana) per le migrazioni: “Noi continueremo ad aiutare poveri immigrati non regolari. Le indicazioni che daremo sono quelle del rispetto delle leggi, ma al di sopra di tutto c’e’ il rispetto della salute. E’ grave che una persona in pericolo di vita non vada a farsi assistere per paura di essere denunciata. Compito di un medico e’ quello di assistere chi soffre senza guardare alla religione, al colore della pelle o se e’ un condannato a morte”.
La CGIL, secondo quanto dichiarato da Carlo Podda, segretario generale Funzione Pubblica, valutera’ “quali siano le iniziative piu’ efficaci per scongiurare l’applicazione della norma, prime tra tutte la disobbedienza civile e l’obiezione di coscienza. L’emendamento rappresenta il degrado culturale, valoriale e politico che attraversa la maggioranza di centrodestra sul tema dell’immigrazione. Rappresenta, inoltre, una grave lesione del principio di universalita’ del diritto alla salute”.
Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista parla esplicitamente di “provvedimento razzista, di chiaro stampo neo-nazista e, soprattutto, dannoso e stupido. Bene ha fatto la Cgil a invitare i medici e tutto il personale sanitario all’obiezione di coscienza e alla disobbedienza civile. Un appello che vogliamo rilanciare come Rifondazione comunista, invitando i medici a rispettare innanzitutto il codice etico e deontologico della loro professione”.
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OPERAZIONE COLOMBA
Corpo Nonviolento di Pace
della Comunita’ Papa Giovanni XXIII
In questo modo non si affrontano i problemi della convivenza e dell’immigrazione: si indicano all’opinione pubblica dei colpevoli e si crea un clima in cui il razzismo prende forza.
Invitiamo a riflettere sul fatto che si destinano al contrasto dell’immigrazione clandestina da due a tre volte le somme che si spendono per le politiche di accoglienza e d’integrazione e che, al di la’ delle dichiarazioni d’intenti, non si e’ mai pensato in maniera approfondita ad una azione per affrontare il problema alla base, a risolvere cioe’ la causa e non a combattere l’effetto.
La fame, da sempre, e’ molto piu’ forte di qualsiasi legge e di qualsiasi muro ed e’ proprio per questo che chi ha fame continuera’ a credere nel “miraggio europeo”.
Se questa legge verra’ approvata avra’ come effetto non di eliminare la clandestinita’ o i problemi derivanti dalla convivenza, ma di rendere i nostri fratelli immigrati ancora piu’ disperati, invisibili: sara’ cosi’ ancora piu’ difficile accoglierli, incontrali, viverci. E’ vero che stiamo attraversando un periodo di crisi economica: significa forse che dobbiamo scegliere egoismo e discriminazione per uscirne o che dobbiamo mobilitare le migliori risorse di solidarieta’ generosita’ e coraggio che abbiamo come popolo italiano? Non vogliamo un’ulteriore iniezione di incomprensione, di paura e di odio nel corpo del nostro paese.
Pertanto proponiamo di esporsi in prima persona con un atto di disobbedienza civile e di dichiarare pubblicamente nelle piazze delle nostre citta’ la nostra contrarieta’ al decreto sicurezza attraverso l’impegno a contrastarne gli effetti in caso di approvazione.
Sappiamo che in momenti come questi non e’ facile uscire dal silenzio e dallo sconforto.
Invitiamo medici, insegnanti, sindaci, amministratori e cittadini a dichiarare pubblicamente la propria obiezione di coscienza alle norme discriminanti del decreto sicurezza.
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Ma che paese siamo ?
BUSTER BROWN
Oggi e’ giorno di lutto. Da oggi in Italia i medici potrano denunziare i clandestini che chiedono di essere curati: il tutto, al di la’ della difficolta’ di capire se uno e’ clandestino o meno, alla faccia del giuramento di Ippocrate e del segreto professionale. Una norma di legge concepibile solamente nella Germania del Terzo Reich o ai tempi delle purghe di Stalin, una legittimazione della delazione che ci riporta indietro a prima della Rivoluzione Francese. Il governo sta preparando un decreto legge per non lasciar andare Eluana in un luogo ove certamente stara’ meglio; il tutto ancora una volta alla faccia di quanto deciso da Corti di Appello, da Tribunale Amministrativi, dalla Cassazione ; il tutto per accontentare fondamentalisti cattolici , privi di qualsiasi senso di pieta’, nuovi Torquemada accecati dalla loro pretesa di ridurre lo Stato ad un’appendice delle loro cieche credenze . Oggi e’ un giorno di lutto : oggi l’Italia e’ scesa ancora di piu’ nel buco nero dell’intolleranza, del razzismo, della ignoranza. Ma che paese e’ diventato?
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Santa crisi
Paolo De Gregorio
E’ una notizia di agenzia e quindi concedetemi la possibilita’ di errore. Ma se e’ vera, e’ la piu’ bella notizia dalla cacciata degli americani dal Vietnam.
Obama vuole rinegoziare con la Russia il “Trattato Start” (sulla riduzione delle armi strategiche), firmato tra USA e URSS nel 1991 in scadenza il dicembre prossimo. Obama, che Dio lo benedica, proporra’ una riduzione dell’80% dell’arsenale atomico di USA e Russia per portare a solo mille testate, 500 a testa, il potenziale nucleare delle due superpotenze.
Se la cosa si fara’ sara’ solo perche’ vi e’ una crisi economica mondiale che costringe a tagliare le spese militari, e bisogna riconoscere che ne’ gli appelli alla razionalita’, ne’ le illusioni pacifiste, ne’ i rituali e retorici appelli dei preti, sono mai serviti a nulla, mentre come sempre e’ l’economia che decide della pace e della guerra.
Se cio’ avverra’ benediro’ la crisi, e spero che si aggravi, soprattutto per gli americani, che dovranno chiudere le 900 basi militari sparse in tutto il mondo e ritirare i soldati da Iraq e Afghanistan.
Quelli che desiderano che cio’ avvenga e vogliono accelerare i tempi, si impegnino personalmente a non comprare per nessun motivo, merci americane. I pacifisti con la Coca-Cola in mano sono farlocchi o buffoni.
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Le ultime dal Vaticano
Paolo De Gregorio
-In Sardegna, in piena campagna elettorale, l’arcivescovo di Cagliari, Giuseppe Mani, che naturalmente non fa politica, riceve Berlusconi in Arcivescovado in pompa magna, sotto l’occhio di TV e fotografi, concedendo la sua “benedizione ecclesiastica”, termine curioso con cui in Sardegna si definisce uno spot elettorale a favore della destra.
Stessa sceneggiata a Tempio Pausania, dove il vescovo di Tempio-Ampurias, Sebastiano Sanguinetti, ha ricevuto il Cavaliere, tanto pio, che questa estate aveva richiesto di abrogare la norma che impedisce ai divorziati di ricevere la comunione.
Anche ad Alghero stesso rituale.
Per il governatore Soru il silenzio mafioso. Quando si dice la “par condicio” e la Chiesa che non si schiera in politica!
-Affidandosi come sempre, con grande fede, alla Provvidenza, lo Stato Vaticano non disdegna di affidarsi anche ai meccanismi materialisti, e, visto le fregature che danno le banche e la valuta, si e’ comprato una tonnellata di lingotti d’oro come riserva nel caso la crisi arrivasse anche li’.
Si parla anche della assunzione dell’ex governatore cacciato dalla Banca d’Italia, Antonio Fazio, quale responsabile delle finanze vaticane.
A quanto la quotazione del Vaticano in Borsa?
-Con il tradizionale intuito verso chi e’ in odore di santita’, Giuseppe Carraro, morto nel 1981, era stato proposto per la beatificazione dalla Curia veronese.
C’e’ solo un piccolo problema, 15 degli ex-allievi dell’Istituto per sordomuti Provolo, riuniti oggi in associazione, hanno denunciato di avere subito violenze sessuali dal suddetto sant’uomo e da altre decine di religiosi pedofili.
Fatti lontani nel tempo che non possono piu’ avere giustizia in Tribunale, e proprio per questo hanno una risposta dura e arrogante per bocca dell’attuale vescovo di Verona, Giuseppe Zenti, che parla di montatura infamante e di menzogna.
Dovrebbe invece spiegare per quale motivo 15 persone, con sofferenza, ricordano quei fatti che non hanno avuto il coraggio di denunciare tempestivamente.
Cari credenti, beccatevi questo fervorino che e’ semplicemente un invito all’onesta’: non accettate la mediazione dei preti nel vostro rapporto con Dio. Se veramente credete, comportatevi semplicemente secondo i Comandamenti, senza confessioni ne’ pentimenti, ne’ assoluzioni. Se non rispetterete le Tavole non sarete perdonati. Vedetevela direttamente col Creatore.
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Certo che hai coraggio a metterti contro l’opinione della minoranza!!! Son capaci tutti (quelli di sinistra) a dar contro al Vaticano.
Tu non sei una voce fuori dal coro ma esattamente in quel coro unanime che “pecoreccia” dietro all’abolizione del dolore nella vita. “A morte i vivi che i vivi non sopportano”!!
Bravo, la tua capacità di giudizio è proprio unica, matura e per nulla massificata. E vorresti far credere di dar voce alle minoranze che anelano ad una libertà di pensiero!? Crescerai e capirai che la vita è quel che è e la presunzione di dire che la vita non va sofferta è puerile, stupido e ingrato. La sofferenza fa parte della vita e ribellarsi si può solo con molto tatto e determinazione che non s’inventa ma si soffre nel profondo di ognuno di noi. Se così non fosse, cosa rispondi a quegli imbecilli (secondo te) che hanno pagato soffrendo, con la vita, la lotta per un mondo migliore dove tu ora vivi e blateri!? Ringrazia invece di lamentarti, sii umile invece di pretendere, scendi nel tuo animo invece di salire in cattedra e troverai quello che i vecchi di tutti i tempi raggiungono: la consapevolezza!
Scrivi bene ma inutilmente troppo dentro nel coro dei molti infanti di oggigiorno. Peccato…
Commento di Nemesis — febbraio 9, 2009 @ 1:18 am |
Si’, siamo alla necrofobia: la necrofobia in cui si riconoscono i tratti della Jeune-Fille berlusconiana che impone il sorriso perenne e la rimozione della morte, la forma-di-vita che lui rappresenta e che ha ormai colonizzato il “sociale” ad ogni livello…. Gioventudine Femminilitudine Bellezza di plastica eterna, volgarità compiacente, che rimuove l’invecchiamento, la saggezza, il tempo, la finitezza e la morte.. compimento della Metafisica nello Spettacolo del Capitale di cui Berlusconi è l’eplicazione in questo schifoso paese
Igus
Commento di MasadaAdmin — febbraio 9, 2009 @ 6:17 am |