Nuovo Masada

dicembre 6, 2008

MASADA n. 836. 6-12-2008. Se 98 miliardi vi sembran pochi..

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 10:46 am

Un furto di Stato e mafia – Lega contro moschee – Chiesa contro invalidi – Berlusconi contro Murdock – Procura di Salerno contro procura di Catanzaro, si riapre il caso De Magistris – 400 milioni per il G8 – Il peggio del 2008 – Allarme per i BOT – Sacconi fa del terrorismo – I cretini al potere – Pieta’ per l’elettorato progressista

Fascisti
Somos humanos, y los fascistas no son humanos.
Tiennen forma humana, pero no son humanos.
Creo que una serpente es mas humana
que un fascista.

Adriana
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Abbiamo la piu’ grande truffa ai danni dell’erario della storia della repubblica.
Supera anche le enormi evasioni fiscali delle aziende di Berlusconi (leggi: furto alle nostre tasche).

Lottomatica e’ uno dei piu’ grandi operatori di lotterie del mondo ed e’ l’azienda leader in Italia nel settore dei giochi. E’ concessionaria esclusiva dello Stato. Gestisce dal ‘93 la principale lotteria del mondo, il Lotto, e dal 2004 il Gratta e Vinci, gestisce i videpoker e ogni sorta di scommessa legale in Italia. In piu’ offre la possibilita’ di pagare multe, canoni, certificati, ricariche, prenotazione e vendita biglietti. E’ quotata in Borsa.
Le sue macchinette per videopoker e giochi devono per legge essere collegate al fisco che incassa le sue tasse sull’enorme flusso di denari. Il cervellone della Sogei (la Societa’ Generale di Informatica e’ la rete di controllo che si occupa dei pagamenti delle imposte.
Ma per 4 anni i due terzi di queste macchinette non sono state collegate a niente e nessuno ha controllato, cosi’ al flusso di giocate fatte dagli italiani non corrispondeva alcuna tassa e qualcuno si metteva i soldi in tasca. Questo e’ andato avanti per 4 anni finche’ il secolo d’Italia (non il fisco, badate bene, non la GdF, ma un piccolo giornale di Genova!) ha denunciato la truffa.
Si era sotto il governo Prodi ma Visco e’ stato zitto. Poi e’ arrivato il governo Berlusconi ma anche Tremonti e’ stato zitto. Sembra che al vertice dell’enorme truffa ci siano persone di Alleanza Nazionale.
Come risultato, 98 miliardi di tasse sono state frodate agli italiani, 98 miliardi in meno nelle casse dello Stato, in meno sui servizi pubblici necessari agli italiani.
Ma siccome ci sono dentro tutti in modo bypartisan, si finira’ in tarallucci e vino, proprio come sta avvenendo coi 20 miliardi di fondi europei fregati bypartisan in Calabria e, se qualche PM fara’ la voce grossa, gli faranno fare la fine di De Magistris con un CSM che lo mettera’ alla gogna, sempre in modo bypartisan, magari con l’aiuto di qualche rimasuglio di Rifondazione e qualche giornalista D’Avanzo che depista parlando di procedure assolutamente legali.
Il peggio e’ che sembra (secondo il Gruppo antifrodi tecnologiche della Guardia di Finanza, che finalmente si e’ svegliato), che parte di questo tesoro sia finito addirittura in tasca alla mafia, cosca di Nitto Santapaola.
Ora indagano tutti. Voi sperate in qualcosa?
Hanno messo su un’Italia del malaffare, questo malaffare lo hanno alimentato e depenalizzato, hanno protetto i ladri di Stato, le truffe di Stato, gli imbrogli di Stato, si sono indultati e allargati. E ora gli stessi dovrebbero fare ordine e giustizia??? Non e’ concepibile.
Ora, io dico, se ogni macchinetta su cui si fanno le giocate ha l’obbligo di stare in rete, com’e’ che sempre in rete nessuno la controlla? Metti che in un posto risultino 6000 macchinette e non arrivano i dati di 4.000 di queste, com’e’ che nessuno se ne accorge? I due terzi non sono numeri piccoli. Centinaia di migliaia di macchinette sono diffuse ovunque in Italia. Dunque il marcio e’ molto piu’ diffuso di quel che si dice. In pratica abbiamo un’intera organizzazione criminale al potere con la collusione di tutti i partiti e delle istituzioni dello Stato. E noi dovremmo sperare che siano questi stessi partiti a fare pulizia?
Ma dove mai uno solo di questi partiti negli ultimi 4 anni ha denunciato il colossale imbroglio? Lo ha fatto un giornale che non e’ nemmeno tra i primi quotidiani d’Italia, il Secolo. Lo hanno fatto tanti bloggher con le loro martellanti denunce private sul web. Lo ha fatto alla fine anche Beppe Grillo, un comico, uno su cui sparano tutti a zero. Forse perche’ mette a nudo lo sporco delle loro coscienze e dunque rompe le balle e bisogna insultarlo e accusarlo di ogni cosa possibile, per far buoni servizi a un potere criminale.
In 6 mesi di lavoro per lo snellimento delle leggi sapete cosa ha snellito Calderoli? I bar non hanno piu’ l’obbligo di pubblicare l’elenco dei giochi in loro possesso per controllare se hanno giochi vietati (dunque e’ nel giro anche lui), e sta tentando di ridurre i poteri di controllo della Corte dei Conti. Il presidente della Corte dei conti (nominato dai politici) potra’ nominare o licenziare gli altri giudici senza rendere conto a nessuno, si tratta dei magistrati che devono controllare, per es., le fatture e le altre spese dei servizi segreti. I servizi segreti dipendono in toto da Berlusconi e Berlusconi non vuol far sapere come spende i nostri soldi in spionaggio interno. Tutto riservato ma tutto piu’ veloce e sicuro.
Se a voi questo ministro vi sembra una cosa utile!!

Citando il secolo XIX, l’esempio piu’ clamoroso arriva dalla Sicilia.
La legge dice che i videopoker non collegabili alla rete di controllo devono essere chiusi in un magazzino. Bene: nel Comune di Riposto, prov. Catania (13.951 abitanti), nei locali di un solo bar di 50 mq sarebbero state depositate, in un solo giorno, 26.858 macchinette ritirate. Ci sono? No davvero, se ci fossero, raggiungerebbero l’altezza dell’Etna. Ha fatto qualche indagine la GdF? Nemmeno per sogno. L’indagine l’ha fatto il solito giornalista del Secolo XIX che ha visitato il bar di Riposto.
E’ inutile che Berlusconi faccia la sceneggiata delle migliaia di militari nullafacenti che si fanno vedere sul territorio, quando poi succedono cose di questo tipo e dove il controllo della forza pubblica ci dovrebbe essere, non c’e’.
Altro es. folle: «Nel corso degli accertamenti e’ risultato che, tra i funzionari verificatori “tecnici” fosse incaricato un “ingegnere” che risulterebbe essere stato condannato per usurpazione di titolo».
Questa e’ l’Italia dove nemmeno le GdF comprate da Berlusconi furono mai sospese dall’incarico e dove chi si fa corrompere fa carriera e finisce Senatore o magari Ministro o va ancora piu’ su.
«I Monopoli hanno autorizzato persino macchinette apparentemente innocue, giochi di puro intrattenimento, senza scoprire che premendo un pulsante si trasformavano in slot-machine».
«L’applicazione di forfait ha permesso il dilagare di anomalie, perche’ la “cifra fissa” e’ assai piu’ bassa di quella che potrebbe essere rilevata dalle macchine. Cosi’ in moltissimi casi sono state dichiarate avarie, guasti, difficolta’ di collegamento dei modem solo per poter pagare di meno, con una perdita secca per lo Stato di miliardi di euro».
Emergono anche accuse di corruzione nei confronti dei semplici funzionari chiamati a verificare il funzionamento delle macchinette.
«I Monopoli hanno sostanzialmente tollerato che l’impianto predisposto per regolare il gioco e ottenere il pagamento delle imposte non entrasse a regime per piu’ di un anno, rinunciando a qualunque forma di sanzione che avrebbe dovuto essere attuata”

Perche’ i Monopoli non hanno preteso il pagamento delle somme dovute? Perche’ lo Stato e’ marcio.

Nello scandalo An c’e’ dentro fino al collo, questo spiega perche’, quando Visco ebbe sul tavolo la denuncia dei 98 miliardi spariti, parti’ a raffica l’accusa a Visco da parte del generale Speciale in combutta con AN e Berlusconi per sputtanarlo, una manovra di distrazione e ricatto affinche’ Visco si immobilizzasse e non sollevasse la patata bollente, che si concluse con la paralisi di Visco, la caduta del Governo e la nomina di Speciale a Senatore da parte del Pdl per favori ricevuti.

In questa truffa il nome di Alleanza nazionale sbuca dappertutto. E qui non e’ in gioco una piccola carica, ma quella del Presidente della Camera, Gianfranco Fini.
Una delle societa’ della truffa e’ Atlantis (Atlantis World Group of Companies).
I 3 massimi inquisiti sono Antonio Tagliaferro, Giorgio Tino, direttore dell’Agenzia dei Monopoli, e la dottoressa Anna Maria Barbarico, sua moglie e sorella di Alemanno.
An in questa faccenda ci sta di casa.
Atlantis emerge nell’inchiesta di Woodcoock su Vittorio Emanuele e le sue truffe da casino’. Il PM di Potenza convoca Amedeo Laboccetta, esponente storico di AN, amico personale di Fini, candidato in Campania del Pdl, e rappresentante in Italia di Atlantis, cioe’ della principale societa’ concessionaria dei Monopoli per il controllo delle slot machine, e vengono fuori anche strani rapporti col segretario particolare di Fini e suo braccio destro. Risulta poi che il dirigente nominato da Tremonti e implicato nell’indagine di Potenza e’ confermato dal csx, insomma ci sono dentro tutti. Tra i soci emerge anche Francesco Corallo, figlio del pregiudicato Gaetano, condannato per associazione a delinquere, gia’ arrestato per la scalata ai casino’ di Campione e Sanremo. Cosa nostra gestiva i videopoker acquistati con i soldi delle estorsioni e ne distribuiva alle famiglie mafiose il ricavato. In quella indagine emersero i rapporti di don Tano con il boss della mafia catanese Nitto Santapaola. Corallo junior oggi guida un impero che controlla tre casino’ alle Antille, guarda caso proprio dove Fini e la moglie andarono in vacanza gratis nel 2004.

La tassa sui videopoker assegna allo Stato il 13,5 del giro d’affari ma i Monopoli, invece di pretendere il pagamento dell’imposta prevista dalla legge, si accontentano di un forfait. Le multe sarebbero salatissime: 50 € per ogni ora di mancata connessione alla rete Sogei. Gli stessi Monopoli ammettono che nel 2004 c’erano 95.767 macchine autorizzate, ma nessuna collegata alla rete. Hanno avuto multe? No.
Hanno provato a calcolare l’ammontare di tutte le sanzioni non riscosse. Poi hanno aggiunto le imposte non pagate. Ne e’ venuta fuori una cifra talmente enorme che gli stessi finanzieri all’inizio stentavano a crederci: 98 miliardi di €. Potevano essere nelle tasche degli italiani. Invece sono finite in parte alle concessionarie meno oneste, in parte alla mafia.
Abbiamo fatto uno scandalo pubblico su tutta la stampa dell’aumento dell’Iva a Murdock, e questo?

(tutti i dati sono stati presi dagli articoli del Secolo XIX ilsecoloxix.ilsole24ore.com/italia_e_mondo/view.php?DIR=/italia_e_mondo/documenti/2007/05/31/&CODE=36c59112-0f50-11dc-9dea-0003badbebe4)
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Da bellaciao.org
Why not, subito l’istruttoria del Csm
Mariafrancesca Ricciardulli

Iniziera’ gia’ sabato mattina l’istruttoria della prima commissione del Csm sul caso De Magistris. Questa la decisione presa dalla I commissione di Palazzo dei Marescialli riunita in seduta straordinaria. Dalle 10 in poi, infatti, saranno sentiti in audizione davanti alla Prima Commissione i procuratori generali, i presidenti di Corte e i procuratori della Repubblica di Catanzaro e Salerno. La commissione, dunque, ascoltera’ i pg Lucio Di Pietro ed Enzo Iannelli, nonche’ i presidenti di corte Matteo Casale, vicario a Salerno, e Pietro Sirena. Nel pomeriggio poi, saranno sentiti i procuratori capo Apicella e Lombardo. Una decisione che cerca di mettere ordine al gran trambusto di questi ultimi giorni e di porre fine a quella “guerra tra procure” che si e’ aperta martedi’ scorso.
Su denuncia di Luigi De Magistris, la procura di Salerno decide di indagare sugli ostacoli che hanno impedito al magistrato di portare avanti le inchieste Why Not e Poseidone, poi, con un decreto di perquisizione di 1.700 pagine porta via da Catanzaro i fascicoli delle inchieste ancora in corso. La procura di Catanzaro replica che l’iniziativa e’ “un atto eversivo”. Mette sotto inchiesta, a sua volta, le toghe di Salerno per abuso d’ufficio e interruzione di pubblico servizio e si riprende i fascicoli. Il presidente della Repubblica, dinanzi all’inerzia di una procura generale della Cassazione, si muove e, con un’iniziativa senza precedenti, chiede sia a Salerno che a Catanzaro notizie utili sull’inchiesta. Una guerra che ogni giorno sferza nuovi colpi e nuove indiscrezioni. L’ultimo a reagire e’ il vicepresidente del Csm Nicola Mancino, chiamato in causa dai magistrati campani su presunti suoi rapporti con Antonino Saladino, ex presidente della Compagnia delle Opere in Calabria, al centro delle inchieste Why Not e Poseidone. Dai tabulati telefonici acquisiti da De Magistris, e’ risultato infatti che da un numero di telefono in uso al vicepresidente del Csm, il 30 aprile 2001 parti’ una telefonata verso il cellulare di Saladino. Mancino pero’ nega che sia stato lui a telefonare e minaccia le dimissioni: “Sono pronto a lasciare se saro’ screditato”.
Parole che trovano un riscontro proprio nelle dichiarazione rilasciate oggi dallo stesso Saladino: “di sicuro non ricordo di avere mai conosciuto o avuto rapporti con l’onorevole Nicola Mancino”. Ma con Di Pietro si, almeno “fino a quando, nel febbraio del 2006, mi e’ stato notificato il primo avviso di garanzia”. “In quel momento – spiega Saladino – ho comunicato ad un soggetto attualmente vicino a Di Pietro come fosse inopportuno l’incontro precedentemente fissato con lo stesso collaboratore del parlamentare per i primi di marzo dello stesso anno proprio per non creare imbarazzo all’onorevole Di Pietro”. intanto stamattina il ministro della Giustizia Alfano ha incaricato gli ispettori del ministero di compiere “accertamenti preliminari” a Catanzaro, cosi’ come aveva fatto a Salerno, aggiungendo anche che “l’unica soluzione e’ fare immediatamente delle riforme che pongano una nuova fase per la giustizia italiana”.
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La Lega vuole vietare la costruzione di moschee
Paolo Ferrero: MOSCHEE, PROPOSTA LEGA FOLLE, DISGUSTOSA, ILLEGALE

MOSCHEE, PROPOSTA LEGA FOLLE, DISGUSTOSA, ILLEGALE. LIBERTA’ DI CULTO E’ SANCITA DA COSTITUZIONE. NO A OGNI INTEGRALISMO.

La proposta della Lega Nord di una “moratoria” a tempo indeterminato sulla costruzione di nuove moschee e’ soltanto l’ennesimo, disgustoso e vergognoso atto di una campagna becera e folle come quella che i piu’ ciechi e feroci integralisti nostrani, i leghisti, stanno portando avanti da molto tempo. Si tratterebbe, peraltro, di una norma palesemente anticostituzionale, visto che nel nostro Paese la liberta’ di culto e’ sacra e sancita nella nostra Carta costituzionale, oltre che del tutto inefficace, visto che per fare in modo che le pratiche e gli atti delle comunita’ mussulmane e islamiche siano trasparenti e legali non c’e’ altro e migliore modo che farle avvenire alla luce del sole.
Insomma, si tratta dell’ennesima follia leghista, del loro ennesimo atto e inno a una guerra di civilita’ anti-islamica che ci condannerebbe tutti a una ecatombe del diritto e del pensiero e della liberta’ d’espressione. Pensare di combattere l’integralismo con l’integralismo pezzente e ridicolo di un delirante occidentalismo alla padana e’ solo follia.
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C’e’ chi ruba e c’e’ chi sciala.

Tv trash
Viviana

La partecipazione di Luxuria all’isola dei famosi e’ costata 500.000 euro, quanto ci costa l’intera trasmissione? Mentre i film o i programmi culturali sono praticamente scomparsi da Rai e Mediaset, ma in larga misura anche i programmi di informazione e quelli per i bambini, quanto costano reality e talk show? L’anno scorso l’isola dei famosi costo’ 5 milioni e 800.000 euro.
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400 milioni per il G8 del 2009. Quattro volte piu’ di Genova
Alessandro Martinello

Non e’ uno scherzo: avete capito bene. Per il G8 in programma sull’Isola della Maddalena, dirimpetto a villa Certosa, residenza privata del premier, dall’8 al 10 luglio 2009 si spenderanno 400 milioni di euro. Quattrocento milioni, per intenderci, e’ l’entita’ dei tagli apportati dal governo di Silvio Berlusconi ai fondi per lo spettacolo e il cinema che metteranno in ginocchio un bel pezzo delle cultura italiana. Questa somma sara’ spesa per le opere accessorie al vertice, come una nuova strada che colleghera’ Olbia a Sassari (ma che c’entra con il vertice?), i lavori per il palazzo della conferenza (58 milioni), l’hotel sede del vertice (59 milioni), la riconversione dell’ospedale militare (73 milioni) e perfino la rete fognaria dell’isola. Siccome il G8 e’ classificato come Grande evento, la sua gestione sara’ curata dalla Protezione civile nella persona del commissario straordinario Guido Bertolaso, sottosegretario alla presidenza. Quanto costera’ l’organizzazione: “soltanto” 30 milioni. “Soltanto”, dicono gli esperti, considerando che giapponesi e tedeschi per i vertici internazionali spendono molto di piu’. Bene. Ma ammesso che sia giusto che pure Giappone e Germania spensdano una barca di soldi in questo modo, per i paragoni e’ meglio restare in Italia. L’ultimo G8 e’ stato quello tragico del 2001 a Genova. Per l’organizzazione vennero stanziati 20 miliardi di lire, cioe’ un terzo di quello che verra’ messo a disposizione per la Maddalena. Per le opere accessorie, invece, lo Stato stanzio’ 90 miliardi (meno di 47 milioni di lire) in quindici anni. Considerando tutti gli altri fondi, compresi quelli del Comune, il conto fu di 200 miliardi. Poco piu’ di un quarto di quello che si spendera’ nel 2009. Perche’, signori, 400 milioni di euro sono sempre 774 miliardi di lire. Ma ha senso spendere una somma del genere per un vertice alla Maddalena?
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Riccardo Orioles da la catena di San Libero
L’onorevole Trombetta

L’onorevole Cosimo Trombetta, parlamentare Pd di Voghera, e’ da oggi segretario del Partito democratico. L’ha deciso il Capo del Governo Silvio Berlusconi per sciogliere la lunga impasse (che data dai corsi delle Frattocchie del 1965) fra Walter Veltroni e Massimo D’Alema. L’obiettivo del Partito Democratico, come tutti sanno, e’ di tener lontani dal potere Prodi e D’Alema. La “mission” di quest’ultimo, viceversa, e’ radere al suolo Veltroni e seminarci il sale sopra.

La lotta fra i due leader, con alterne vicende, dura da oltre quarant’anni: piu’ delle due guerre mondiali, delle tre puniche e di tutte le guerre di successione. E’ eguagliata solo dal lungo conflitto che ha opposto, in un recente passato, l’Egitto di Ramsete II alla Babilonia di Hammurabi. Ha portato, per logoramento, a un completo disinteresse dell’intero partito – uso ormai a risvegliarsi solo per questa o quella dichiarazione dei due cavalli di razza – a qualsiasi altro argomento.

In questo clima, ovviamente, alla fine hanno finito per trovar spazio le iniziative politiche piu’ impensate. In alcuni casi, per la verita’, s’e’ trattato di forzature giornalistiche, come nel caso del sindaco di Torino. “Sarebbe come allearsi con la Lega!” aveva detto Chiamparino per illustrare l’assurdita’ di talune scelte politiche a suo avviso sbagliate: e il giorno dopo i giornali avevano riportato pari pari “Chiamparino vuole accordarsi con la Lega”, cosa evidentemente assurda a prima vista.
Anche in Sicilia, a causa principalmente della scarsa comprensibilita’ del dialetto usato da alcuni esponenti democratici, si erano diffuse voci di operazioni decisamente strane, come gli accordi non solo con i leghisti locali (quelli di Lombardo, noto principalmente per la diffusione di pacchi alimentari fra i suoi elettori) ma addirittura con l’Udc di Cuffaro, noto interlocutore di mafiosi.

“Tutto cio’ non avverra’ piu’ – ha dichiarato Trombetta – Da ora in poi la linea del partito sara’ chiara e indiscutibile, senza incertezze ne’ inciuci: saremo fedeli collaboratori del Governo nazionale e dell’Uomo che la Provvidenza ha posto al vertice del nostro amato Paese”.
- Onorevole, ma… Scusi, ma lei e’ sicuro di poter esercitare cosi’ immediatamente il suo mandato, senza prima consultarsi con…
“E perche’? Quardi, questo e’ il foglio di nomina. Controlli la firma. Dice che il capo dell’opposizione non puo’ essere scelto dal governo? E perche’? Anche per la vigilanza Rai un tempo si diceva cosi’. E invece Villari ora non e’ al suo posto, non esercita tranquillamente? Li lasci dire, li lasci dire. Tanto, una volta che si sfogano…”.

In serata il Collegio dei probiviri del Partito democratico ha comunicato di non avere ancora raggiunto una decisione. “Non ci sembra possibile censurare le scelte politiche dell’onorevole Trombetta, che in quanto uomo libero ha il diritto di avere le sue posizioni”. Contrario l’onorevole Veltroni, secondo cui “l’iniziativa di Berlusconi e Trombetta e’ del tutto fuori da ogni prassi istituzionale”. Favorevole l’onorevole La Torre, che ritiene la nomina “rispondente alle attese della parte sana del Paese”. “No comment” di D’Alema. “Va bene, ma sarei stata meglio io” ha detto la capogruppo al Senato Finocchiaro. “Decidera’ il congresso” ha concluso Fassino. “E quando sara’ il congresso?”. “Il 29 febbraio 2011, naturalmente”. Qui Roma, a voi studio e’ tutto.
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Italo

Si chiamera’ Italo (o anzi “punto Italo”, che fa tanto web) il supertreno di Luca di Montezemolo che dovrebbe far concorrenza alle Ferrovie dello Stato sulle linee dell’Alta Velocita’. Montezemolo, con quasi 100mila euri l’anno, fino al 2006 era il manager esterno piu’ pagato dallo Stato. Ora non si sa.
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Burrasca su Sanremo

Paolo Bonolis non presentera’ la prossima edizione – dal 17 al 21 febbraio 2009 – del Festival di Sanremo. Lo Stato italiano, a quanto pare, non sarebbe in grado di pagare l’ingente cachet richiesto dall’artista senza vendere l’Eni o la Sardegna, operazioni che difficilmente potrebbero concludersi in tempo. I vertici della Rai, secondo indiscrezioni, sarebbero invece orientati ad affidare la conduzione del Festival a Beppe Grillo e altri comici, come gia’ nel 1978.

Prenderebbe pero’ sempre piu’ quota anche l’ipotesi, decisamente piu’ praticabile sul piano economico, di far presentare il Festival al segretario di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero, che avrebbe gia’ espresso la sua disponibilita’. “Quello ha fatto carriera con Porta a Porta – avrebbe esclamato il leader – Quest’altro s’e’ fatto i soldi con l’Isola dei Famosi. E io che ci ho scritto, Giocondo?”.
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Mailand

Milano. Sfugge a un agguato lo scrittore anticamorra Roberto Saviano. Alcuni malintenzionati, approfittando dalla sua assenza dall’Italia, volevano a sorpresa appioppargli la cittadinanza onoraria milanese. Lo scrittore, segnato da un tale marchio di razzismo ed egoismo sociale, sarebbe stato cosi’ sputtanato per sempre presso la maggioranza dei suoi lettori americani ed europei. Per fortuna la parte sana dell’establishment politico e culturale di Milano ha fatto barriera contro la provocazione: “Saviano – hanno detto – e’ un terrone e pure amico dei negri: vada a quel paese!”.

Oltre a Saviano i teppisti intendevano sfregiare anche il giornalista Enzo Biagi (omonimo ma ma non parente del Biagi che “rompeva i coglioni” a Scajola) con una onorificenza, il “Goldambroginen mit Eitchenlaub uns Schwertern” (A. d’Oro con Fronde di Quercia e Spade) di cui vengono solitamente insigniti personaggi graditi al regime. Ma anche in questo caso, per fortuna, la provvidenziale levata di scudi dei gerarchi piu’ anziani ha salvato la vittima designata.
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Cos’e’ politica, allora?

Clochard bruciato. Ma: “L’hanno fatto per divertimento”, “Nessuna matrice politica”. Meno male.
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Il Vangelo nella discarica

Rinchiusi nelle nostre bolle di benessere, i poveri non ci sfiorano nemmeno se li abbiamo dietro casa. Meno male che c’e’ qualcuno che si prende la briga di andarli a scovare per dargli voce, altrimenti la loro vita rimarrebbe avvolta dal piu’ fitto mistero. Non e’ tanto il prodotto, ma piuttosto il processo quello che mi interessa nel libro “Il Vangelo nella discarica”, scritto dal comboniano Daniele Moschetti che ha dato il cambio ad Alex Zanotelli nella baraccopoli di Korogocho.
Un processo iniziato con l’esperienza diretta di Daniele, trasformato in lettere circolari affidate periodicamente alla posta elettronica, lette da un ristretto gruppo di amici, poi intercettate da un piccolo editore e infine affidate alla distribuzione militante.

Insomma un “antilibro”, scritto in una stagione in cui si da’ credito solo ai vip della penna che sfornano prodotti vendibili a colpo sicuro, parlano dai loro salotti anziche’ dalla strada, alimentano i grandi colossi editoriali del paese e si affidano ai grandi supermercati del libro per incontrare i loro lettori. E ti verrebbe voglia di leggerne a decine, di questi libri di strada, nati dal basso e costruiti con un processo centrato sul messaggio culturale e non sulla vendita commerciale.
Mi chiedo in quanti angoli del mondo ci sono storie eccezionali che rimangono in un taccuino anziche’ viaggiare in rete, e quanto farebbe bene anche alla Chiesa Cattolica ingessata e impaurita il coraggio di raccogliere le voci degli ultimi. Quello della piccola editoria e’ un processo aperto, nel quale ognuno di noi puo’ trasformarsi in un lettore/promotore/diffusore di contenuti che non hanno diritto di cittadinanza nei grandi circuiti.

Il libro e’ “trainato” da testi di Zanotelli e Luigi Ciotti, e i suoi proventi saranno destinati alla comunita’ di Korogocho. Ma tutto questo e’ solo un incentivo superficiale per sguardi distratti, e non c’entra niente con le ragioni per cui vale la pena avvicinarsi alle parole di Daniele: la cosa davvero importante e’ scoprire che cosa diventa la “vita di parrocchia” in un posto dove c’e’ un cesso ogni quaranta famiglie. E la lettura diventa un’esperienza di realta’ piu’ diretta e incisiva di qualunque reality show.
[carlo gubitosa]
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Fatwa

Leggo distrattamente che non bisogna smettere di frustare gli omosessuali, dove ancora si puo’ farlo, e che bisogna aiutare i disabili solo se prima si e’ fatto anche qualcosa contro l’aborto. Lo dice gente seria e responsabile, che parla ogni domenica in televisione, porta abiti che addosso a chiunque altro sarebbero giudicati fuori moda e sostiene con gran serieta’ di essere qotidianamente ispirata direttamente da Dio. Con sollievo constato che i giornali su cui leggo queste cose sono scritti ancora in caratteri latini e non con l’alfabeto coranico, come mi aspettei. Mi verrebbe difficile, alla mia eta’, imparare a leggere le fatwa direttamente in persiano.
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Concetta C., San Dona’ di Piave:

L’ultimo exploit televisivo di Berlusconi conferma che la persona e’ megalomane ed insieme puerile e permalosa; accusa la stampa e la televisione di “dileggiarlo” la’ dove a rendersi ridicolo basta lui in persona. Le suddette condizioni confusionali sono provocate dalla mescolanza di eccitanti di varia natura, visto l’attivita’ sessuale di cui mena vanto a 72 anni suonati?
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Franco Mistretta:

In una sala da pranzo c’e’ un sacco di sporcaccioni: mangiano con le mani, si sbrodolano, ruttano… a un certo punto un convitato fa una scorreggia. Ecco, Villari e’ la scorreggia! Il tutto finisce con l’essere piuttosto divertente.

(Tutti questi brani sono tratti dalla newsletter di Riccardo Orioles e Carlo Gubitosa. Per riceverla, scrivi a
riccardoorioles@gmail.com)
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Da aprileonline
Uomini (e colpi) di stato
Lorenzo Mazzoli

In un paese normale, i miasmi gelliani sarebbero ben stipati in sicuri contenitori come si fa per le sostanza pericolose e radioattive; invece no. Licio Gelli, anziche’ essere accompagnato a pernacchie ad ogni sua comparsa, viene intervistato come un qualsiasi commentatore politico. Non e’ democrazia e diritto di informazione, e’ una vergogna
Il nostro e’ un paese gravemente malato. Le sue fondamenta democratiche stanno sopportando carichi inauditi e la struttura mostra chiari segni di cedimento: l’unica salvezza possibile e’ data dall’appropriazione delle persone di tutti gli interstizi che tengono insieme la democrazia e con la loro presenza collettiva ostacolino il processo di degenerazione in atto.
Quello che serve e’ una straordinaria partecipazione e ribellione civile in grado di dare un senso comune a cio’ che appare sempre piu’ atomizzazione degli interessi, disfacimento valoriale, si salvi chi puo’.
Il pericolo piu’ grande che abbiamo di fronte e’ la fusione tra crisi economica e sfiducia negli strumenti di partecipazione che renderebbe questo paese ancora piu’ debole, ancora piu’ ingiusto.
Quando vengono meno i legami superiori che tengono insieme interessi diversi ed ognuno appartiene a se stesso perche’ sembra venir meno un obiettivo credibile e collettivo, inevitabilmente si risente il fetore nauseabondo di coloro che riemergono dal letame della storia.
In un paese normale, i miasmi gelliani sarebbero ben stipati in sicuri contenitori come si fa per le sostanza pericolose e radioattive; invece no. Licio Gelli, anziche’ essere accompagnato a pernacchie ad ogni sua comparsa, viene intervistato come un qualsiasi commentatore politico. L’uomo condannato per tentato sovvertimento dell’ordine democratico attraverso la Loggia massonica P2, la persona al centro delle vicende tra le piu’ torbide del nostro paese viene messo in condizione di esprimere ancora le proprie sentenze. Non e’ democrazia e diritto di informazione, e’ una vergogna!
Non c’e’ bisogno che ci dica il suo punto di vista su che cosa e’ stata la P2, lo ha scritto la Commissione Anselmi; non c’e’ bisogno che ci ricordi il suo odio per gli extracomunitari e gli omossessuali; e chissenefrega su che cosa pensa di Obama; gli studenti vanno fermati anche con la forza? Ma va a quel paese; “Saviano ha scritto Gomorra per farsi pubblicita’”? Sei un rincoglionito; “i sindacati hanno impoverito l’Italia”? Ma pensa te che profondita’ di analisi. E se pontifica che senza Berlusconi l’Italia sarebbe in rovina, basta guardarsi intorno per dirgli: complimenti.
Non si tratta di sottovalutare cio’ che dice un pericoloso lestofante, cio’ che serve di piu’ e’ mandare fragorosamente a quel paese coloro che fanno da megafono e vigilare attentamente su cio’ che accade e, soprattutto, far sentire alta e forte la voce della democrazia. E’ questo che li manda in bestia ed e’ questo che tutte le forze democratiche dovrebbero costruire. E, quando serve, prendiamoli anche un po’ per il culo. Anche questo li infastidisce.
Quello che serve all’Italia lo sappiamo, battiamoci per quello.
Al Presidente del Consiglio una semplice richiesta: dopo essere stato chiamato cosi’ platealmente in causa, un “uomo di Stato” sapra’ sicuramente dire inequivocabili parole di presa di distanza da un nemico dichiarato della democrazia.
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Si chiude il 2008, anno che e’ stato molto brutto e che prelude ad anni peggiori nella malavolonta’ di tutti quelli che hanno il potere ma sono precisamente intenzionati a farne quello che vogliono.

Le piu’ abiette affermazioni dell’anno:
Viviana

Editto albanese: Berlusconi che invita i direttori di Stampa e Corriere ad andarsene

B: “Mangano e’ un eroe”.

“Ho sempre avuto la massima stima per Enzo Biagi. Ha voluto dimettersi lui per interesse”.

“Abbassero’ le tasse”.

“Prometto un milione di posti di lavoro” .

“Salvero’ Alitalia”.

“Faro’ un governo per meta’ di donne, scegliero’ le migliori, e anche il vicepremier sara’ una donna”.

La dott. Vacca di RC del CSM che condanna de Magistris.

Bertinotti che seduto su un trono difende la casta.

D’Alema che dichiara: “E’ bene che ogni uomo abbia la sua fede religiosa”.

Sansonetti che attacca Ferrero per parteggiare per Vendola.

Vendola che dichiara di volersi staccare da Ferrero per farsi un partito a parte.

Sacconi che invoca per l’Italia la crisi argentina e manda a fanculo i sindacati.

Tutte le perverse dichiarazioni di Monsignor Migliore all’ONU a danno di omosessuali e handicappati.

Ratzinger che dice sapendo di mentire. “La Chiesa ha sempre rispettato i diritti della persona”.

La Chiesa che equipara i gay ai pedofili.

Ratzinger che equipara il cristianesimo al liberismo.

Ferrara che chiama assassine le madri che abortiscono

e porta bottiglie d’acqua ad Eluana.

Ferrara che si proclama ateo devoto.

La Iervolino che di fronte al degrado di Napoli a Matrix dice: “Tappatevi gli occhi e chiudete la tv”.

Veltroni che rinnega la piazza e il suo unico alleato Di Pietro.

Veltroni, Franceschini e D’Alema che si uniscono a Berlusconi a favore del presidenzialismo forte (questa e’ peggio del regalo delle tv)

Veltroni, Franceschini e D’Alema che invocano la censure sulle intercettazioni e tacciono sulle censure che Berlusconi vuol mettere sul web.

Il silenzio di tutti sui 98 miliardi spariti.
Il silenzio di tutti sui 20 miliardi spariti in Calabria e l’intenzione unanime di farla pagare a de Magistris.

Fede che attacca Saviano dicendo che sullo scoop ci guadagna.

Berlusconi: “«Mi sono battuto perche’ Enzo Biagi non lasciasse la televisione, ma alla fine prevalse in Biagi il desiderio di poter essere liquidato con un compenso molto elevato».

Bush: “Sulle armi di sterminio di massa mi sono sbagliato”.

Villari che ripete stolidamente: “Non mi dimetto”.

Chiamparino e Cacciari : “Possiamo fare un grande Polo del Nord con la Lega”.

Cossiga: “Infiltratevi e ammazzatene uno!”
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Noir
Viviana

Il Don Carlos inaugura la Scala in bianco e nero.
Tutti in scuro sulle strade.
Colore di moda: il viola penitenziale.
Un leader in camicia nera.
.. .forse qualcuno dovrebbe dire due parole sui colori dell’ottimismo…
visto che B ha rampognato le presentatrici del tg3 perche’ non erano abbastanza frivole e non infondevano ottimismo.
Meglio sarebbe prima far fuori Sacconi. In un clima di risate registrate stona alquanto un ministro del Lavoro che dice che i nostri conti stanno per essere chiusi in una crisi argentina. Non e’ che proprio sollevi l’ottimismo.
Gia’ Berlusconi ha dovuto censurare su youtube il video di Sacconi che manda vaffanculo i sindacati e dice con protervia: “Noi abbiamo vinto e facciamo quel che vogliamo”. E il Cavaliere ha intimato ai suoi di non andare a far figuracce in tv. Alfano e Gelmini hanno l’ordine di non parlare ai giornalisti. La Carfagna viene mostrata solo a pochi intimi. La Prestigiacomo anche meno. Schifani e’ scivolato nel silenzio stampa. E Capezzone, Gasparri e Cicchitto spariranno appena li colleghera’ al calo di consensi. Insomma una classe politica impresentabile, dove il meglio e’ Villari accompagnato da Mastella e il lato intellettuale e’ Dell’Utri che inneggia a Mangano.
Berlusconi ha messo il bavaglio ai suoi. Vuol campeggiare unico nell’universo delle brutte figure.
Solo a fare cucu’. Con spernacchi da tutto il mondo.

Anche Mancino nelle intercettazioni di De Magistris

La procura di Salerno attacca la procura di Catanzaro che volle la chiusura dell’inchiesta Why not? e la sua avocazione a de Magistris. Nella nuova apertura di indagine implicato anche Mancino, il quale nega, attenendosi scrupolosamente alle proprie annotazioni.
Mi spiacerebbe che fosse coinvolto anche lui, dal momento che e’ sempre apparso uno dei piu’ dignitosi rappresentanti dello Stato.
A lui si rivolse Di Pietro per averne aiuto contro gli sporchi attacchi di Berlusconi che voleva infangarlo.
Non risulta pero’ che dalla sua alta carica Mancino abbia difeso qualsivoglia giudice, ne’ la Forleo, ne’ De Magistris, mentre risulta che si e’ sempre inchinato al potere.
La storiaccia di Catanzaro e’ davvero laida, 20 miliardi di fondi europei rubati, che avrebbero risollevato la Calabria dalla sua endemica miseria, e troppe cariche dello Stato che si sono premurate di sotterrare tutto e di dare addosso a De Magistris e alla sua inchiesta, a cominciare da Prodi e dal suo ministro della Giustizia, Mastella.
Tutta questa fretta nel voler nascondere l’immane furto attaccando il PM alla fine ha sortito l’effetto contrario ed e’ risultata oltremodo sospetta, un’altra pietra pesantissima sul vergognoso governo di Prodi.
Comprendiamo perche’ tutti (al tempo meno Lega e meno Di Pietro) abbiano votato l’indulto ai ladri di Stato (cioe’ a se stessi) e come Berlusconi (oggi purtroppo supportato nel peggio proprio dalla Lega) non faccia passare settimana senza tentare qualche ulteriore depenalizzazione dei furti pubblici, ora siamo arrivati al liberi-tutti fino a 5 anni e al cambio su desiderio dell’imputato del suo giudice naturale, mentre questa fallita opposizione non vede o finge di non vedere.
Che la magistratura sia orrendamente divisa tra una parte che ancora lotta e una parte che si e’ piegata ad orribili compromessi per difendere i grandi ladroni sta sotto gli occhi di tutti.
E suona grottesco il solito D’Avanzo che su Repubblica auspica la conciliazione tra procure, dicendo assurdamente che questa lotta tra Salerno e Catanzaro getta un’onta sulla buona immagine dei magistrati. E cosa dovrebbe fare chi ancora si batte per la legalita’? Cedere per amore di pace e di immagine? E’ cosi’ che egli intende la giustizia? Come una cessione al peggiore?
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Citazioni
Monica c

Per imporre i suoi programmi Stalin cosa scriveva?
“La Liberta’? solo gli illusi e i forti vivono in questa fede. Ma l’umanita’ e’ debole ed ha bisogno di pane e autorita’”.
Notevole corrispondenza con le parole di Dostoievsky, quando il Grande Inquisitore dei Fratelli Karamazov si rivolge al Cristo reincarnato “E gli uomini furono felici di essere di nuovo condotti come un gregge e che il loro cuore era stato infine alleggerito d’un dono cosi’ terribile (della liberta’) che aveva loro causato tanti tormenti”.
“Qualsiasi bugia, se ripetuta frequentemente, si trasformera’ gradualmente in verita’”. (Hitler-Goebbels). – “Hanno quasi ragione; la massa – dira’ Amann – ha sempre bisogno di un certo periodo di tempo per essere pronta ad apprendere una cosa. La sua memoria si mette in moto soltanto dopo che per mille volte le sono state ripetute le nozioni piu’ semplici”.
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Viviana

A 14 anni la mia stella era “L’idiota” di Dostojevsky
Ora gli idioti ci dominano, ma di altro tipo
E poiche’ l’idiozia e’ la dote piu’ diffusa in natura trovano facili greggi di osannanti
E’ vero, l’uomo non vuole pensare, scegliere, combattere. Sceglie l’inerzia, la passivita’, l’inerzia, la conformita’..
Ma prendere la strada delle pecore ci conduce sempre piu’ in basso in una notte senza mente, popolata da zombi e rara di uomini
La strada della liberta’, della crescita, della maturazione, della democrazia e’ irta, difficile, travagliata, faticosa e povera di soddisfazioni
Ma essere pecora o diventare persona non e’ una scelta, e’ una vocazione
Le pecore saranno divorate, ma i vocati, se non li fanno fuori prima, faranno progredire anche le pecore
Oggi siamo sotto il dominio di una chiesa pronta a sacrificare ogni anelito di liberta’ e a mettersi dalla parte dei paesi che uccidono gli omosessuali o discriminano gli invalidi pur di non inficiare il suo personalissimo controllo del sesso, un confessionalismo integralista spietato che fa orrore il cui fine e’ solo la primazia di una gerarchia che sempre meno rappresenta dai valori condivisibili
..e di una Lega che se ne frega dei bisogni dell’Italia per soddisfare il suo personalissimo odio contro i diversi, gli stranieri, gli islamici, e che per quell’odio e’ disposta a vendere il paese ai peggiori criminali: i massoni e i mafiosi
..e di una cricca cinica e immorale capeggiata da Berlusconi, che non ha onore ne’ democrazia e insegue solo piacere, ricchezza e potere
..e di una falsa opposizione imbelle, venduta, rinnegata, inciuciata, pericolosissima proprio perche’ occupa abusivamente un posto per cui e’ indegna e li’ fa il peggio che c’e’
.. e di una opposizione estrema che ce l’ha messa tutta per dividersi, frantumarsi, annichilirsi e che ancora non capisce quanto questo sia deleterio e suicida…
e dunque l’idiozia si sperpera a fiumi, a dx, a sx, sopra e sotto,
mentre il paese muore.
Le pecore sono la distesa sterminata dei soldati di Hitler nel passo dell’oca.
L’uomo e’ Giordano Bruno in fiamme.
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Marco riporta
Tremonti, allarme per i titoli di Stato

Tremonti preoccupato per il mercato finanziario e per i Bot. E il ministro Sacconi alza il livello dell’allarme: “Non possiamo permetterci neanche lontanamente che vada deserta un’asta pubblica di titoli di Stato”. Per affrontare la crisi, il titolare di via XX settembre non esclude poi un nuovo piano del governo.
Non e’ tanto il patto di stabilita’, dunque, a preoccupare il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ma il mercato finanziario. La politica economica italiana deve essere dettata dalla ”prudenza” perche’ ”il nostro Paese ha il terzo debito pubblico del mondo e questo debito sara’ in competizione con le emissioni crescenti fatti da altri Paesi a sostegno delle ricapitalizzazioni bancarie”.
Per mantenere la credibilita’ sul mercato finanziario, avverte dunque il ministro dell’Economia, “l’impegno, non dico del governo, ma della Repubblica italiana e’ di non aumentare il debito”.
In serata Tremonti ha incontrato i senatori del Pdl e fonti governative riferiscono che l’esecutivo potrebbe preparare un nuovo decreto per fronteggiare la crisi finanziaria. “E’ all’esame e potrebbero esserci anche dei nuovi meccanismi a sostegno dell’economia reale”, ha detto il ministro. Il responsabile di via XX Settembre avrebbe parlato – riferiscono le stesse fonti – di “possibili nuovi aiuti alle imprese” e avrebbe fatto un’analisi della situazione economica: “La crisi e’ globale e servono delle risposte globali”, avrebbe osservato. Da qui la possibilita’ di un nuovo intervento.
Le considerazioni di Tremonti sulla preoccupazione per il mercato finanziario si sono tradotte in allarme con le affermazioni del ministro del Welfare Maurizio Sacconi.
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I Ministri terroristi. I cretini al potere
Viviana

Attenzione, non ci battiamo contro una classe politica normale, ma con la degenerazione di quel che e’ rimasto del peggio d’Italia, gente che prima di essere immonda e’ cretina, e non c’e’ nulla di peggio di un immondo cretino, perche’ non ha proprio nessuna speranza di rialzo, neanche coi doppi tacchi, gente piccola dentro. Attenzioni ai bassi quando prendono il potere! I Berlusconi, i Brunetta, gli Schifani, i Miccicche’, i Dell’Utri, i Pecorella, gli Speciale.. i bassi dentro. Sono biliosi e meschini e finiscono per avvelenare il mondo.
Ne e’ un prototipo quel Sacconi che ha mandato a carte false l’Alitalia e dice, come se niente fosse: “Siamo al deficit. Tra poco le banche non daranno piu’ i soldi ai correntisti come in Argentina” (alla faccia dell’ottimismo!), quello che Berlusconi deve censurare un giorno si’ e un giorno si’, e se uno deve censurare persino i propri ministri e se stesso siamo proprio messi male.
Credevamo che in fondo ci fosse l’intelligenza di Gasparri, invece Sacconi l’ha superato
verso il basso.
Fateci caso a questo Sacconi.
Intelligenza zero.
Ma supponenza e protervia fascistoidi.
Una mosca che si crede nocchiera, insuperbita e torva.
Basterebbe l’incapacita’ fallimentare dimostrata con Alitalia.

Arava, il bove dalle lunghe corna, la dura terra e trascinava l’aratro con grande fatica
Sulla punta del suo corno destro s’era posata una mosca che da quella posizione osservava l’immane fatica del grande ruminante
Un corvo, incuriosito, svolazzando attorno al bove, chiese allora alla mosca:
- Cosa stai facendo?
- Ariamo – rispose la mosca.

In questo bel video, il vaffanculo di Sacconi alla Cisl a Padova e’ rimandato in musica a chi di dovere. La canzone del vaffanculo, una simpatica musichetta che alla fine ti resta negli orecchi.sonouningenuo.blogspot.com/2008/06/due-video-su-sacconi-che-manda-fanculo.html
(NOTA: I video di Sacconi che manda affanculo tutti perche’ LORO hanno vinto e fanno quel che gli pare, sono stati censurati su youtube. E’ una anteprima di quella famosa censura sul web che Berlusconi vuol portare al G8 o G20, come il suo contributo alla democrazia e alla liberta’?)
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Da Paola
SKY: DELLA SETA (PD), TROPPO CHIASSO E SILENZIO SU INCENTIVI VERDI

”Troppo chiasso sul raddoppio dell’Iva per Sky mentre sull’azzeramento degli incentivi per le ristrutturazioni ‘verdi’ c’e’ un assordante silenzio”: lo dichiara il sen. Roberto Della Seta(Pd), capogruppo in Commissione Ambiente.

”La vicenda del raddoppio dell’iva per Sky ripropone certamente il tema del conflitto di interessi del Presidente del Consiglio ma – continua l’esponente del Pd – dal punto di vista degli utenti interessati colpisce in linea di massima un segmento che non paga i costi piu’ alti della situazione emergenziale della nostra economia”.

”Assordante silenzio invece, a parte virtuose eccezioni, dei mezzi di comunicazione sulle misure che sostanzialmente vanificano gli incentivi per le ristrutturazioni che prevedono tecnologie di risparmio energetico.

Da una parte – spiega il senatore Pd – la misura del governo indebolisce il gia’ flebile impegno dell’Italia nella lotta ai mutamenti climatici e d’altro canto assesta un colpo fortissimo ad un comparto che avrebbe potuto svolgere, come dimostra l’esperienza dei grandi paesi europei, un ruolo importante per limitare la recessione in atto, favorendo la nascita di nuove realta’ imprenditoriali”.

”Berlusconi -conclude Della Seta – ha annunciato una retromarcia sul raddoppio dell’iva per Sky, ci auguriamo che, a maggior ragione, venga cancellata una norma che cambiando le carte in tavola colpisce duramente le centinaia di migliaia di famiglie che hanno investito nel risparmio energetico”.

res-mpd/mcc/rob
voglioscendere.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/56313/itresilvi.JPG
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Giancarlo manda
Pieta’ per l’elettorato progressista
Michele DI SCHIENA

Ma i gruppi dirigenti dei partiti del vecchio centrosinistra riescono ad immaginare la delusione, la mortificazione e persino la rabbia di tanti cittadini nel momento in cui apprendono dalla televisione o dai giornali le imprese di questi campioni del doppio gioco e dello sgambetto che si consumano in interminabili diatribe mentre la casa brucia e vanno in rovina speranze e progetti di ripresa? Si rendono conto di quanto le loro ambizioni ed i loro personalismi, che non hanno nulla a che fare con una corretta dialettica interna, sono lontani dai drammi sociali del nostro tempo e dalle attese dei lavoratori e dei cittadini meno tutelati? Di seguito articolo di Michele Di Schiena.
Pieta’ per l’elettorato progressista
La sinistra radicale, che ha pagato nelle ultime elezioni politiche con l’esclusione dal Parlamento il prezzo di certe ambiguita’ e di certe discutibili scelte, invece di riprendere il processo unitario all’insegna della solidarieta’ tra le sue componenti e dell’innovazione politica, si divide aspramente fra le formazioni che ne fanno parte e all’interno di alcune di esse fra coloro che vagheggiano un coagulo di forze comuniste tutte centrate sulla propria identita’ con un forte richiamo al passato e quanti vorrebbero costruire un soggetto unitario alternativo al sistema dominante ma pluralistico nelle sue componenti culturali ed aperto al confronto col Partito Democratico. Voci diverse, accese rivalita’ ed assenza di un cammino comune necessario per interpretare la domanda di un radicale cambiamento proprio nel momento in cui questa domanda riceve credibilita’ e forza dagli esiti drammatici di una crisi finanziaria e di una recessione economica che mettono a nudo il pauroso fallimento delle politiche liberiste.
Per il momento quindi nessuna schiarita a sinistra ma tempo cupo e fortemente perturbato anche nel Partito Democratico sul quale grava la responsabilita’ di gestire in modo appropriato il consenso del 33% dell’elettorato ottenuto nelle recenti elezioni politiche nonche’ il dovere, assunto esplicitamente all’indomani del voto, di dare voce nella Camera e nel Senato alle sensibilita’ e agli umori della sinistra di alternativa rimasta priva di rappresentanza parlamentare. E’ davvero desolante lo scenario dei conflitti scatenati nel citato partito da aree interne che, ben oltre la vecchia esperienza delle correnti, si costituiscono in una sorta di “partiti nel partito” sotto le mentite spoglie di associazioni culturali. Aree che, andando alla strumentale ricerca di fantomatici dissensi dalla linea dell’on.le Veltroni che tutti avevano in qualche modo chiamato alla guida del partito, spendono le loro energie per mettere in difficolta’ l’attuale leadership. E lo fanno mentre la segreteria del PD e’ faticosamente impegnata a costruire la struttura del partito ed a misurarsi con gli errori e le arroganze del Governo e con i gravi problemi provocati da una crisi economica che scuote l’intero pianeta.
E’ come se l’on.le Veltroni sia stato mandato ad affrontare una difficilissima campagna elettorale dall’esito negativo scontato da chi cerca oggi di togliergli il terreno sotto i piedi per costringerlo alla resa senza avvertire la minima preoccupazione per le conseguenze del proprio operato facendo cosi’ un ambitissimo dono all’on.le Berlusconi proprio mentre incomincia a scricchiolare, sotto il peso di una crescente protesta popolare, il trono sul quale il Cavaliere si era baldanzosamente assiso. Quel Berlusconi che tenta in ogni modo di isolare il PD definendo incompatibili o eversive tutte le forze che potrebbero con esso allearsi: ieri la sinistra radicale, oggi l’Italia dei Valori dell’on.le Di Pietro e domani in ipotesi l’Udc dell’on.le Casini. Cio’ che accade nel PD appare allora davvero sconfortante: da una parte, offerte di collaborazione condite da malcelate minacce, interviste aspramente critiche che indeboliscono la guida del partito, manovre sottobanco, suggerimenti ad avversari su “pizzini” di giornale nel corso di trasmissioni televisive, scoperto sostegno a parlamentari come il sen. Villari in conflitto con le scelte della segreteria e, dall’altra, reazioni a volte scomposte che superano l’ambito della legittima difesa e che finiscono comunque per alimentare un’inammissibile rissa interna. «E se non piangi (elettore di sinistra ed elettore riformista) di che pianger suoli?» .
Ma si domandano i gruppi dirigenti dei partiti del vecchio centrosinistra nel suo complesso, dalle frange piu’ radicali della sinistra alle aree piu’ moderate del Partito Democratico, come reagiscono di fronte a questo deprimente spettacolo i loro elettori? Riescono ad immaginare la delusione, la mortificazione e persino la rabbia di tanti cittadini nel momento in cui apprendono dalla televisione o dai giornali le imprese di questi campioni del doppio gioco e dello sgambetto che si consumano in interminabili diatribe mentre la casa brucia e vanno in rovina speranze e progetti di ripresa? Si rendono conto di quanto le loro ambizioni ed i loro personalismi, che non hanno nulla a che fare con una corretta dialettica interna, sono lontani dai drammi sociali del nostro tempo e dalle attese dei lavoratori e dei cittadini meno tutelati? Domande destinate a restare senza risposta che sfociano in un’accorata richiesta: gli autori di questi malinconici comportamenti abbiano finalmente pieta’ dell’elettorato progressista e sappiano trarre da questo virtuoso sentimento le doverose conseguenze.
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Disabili, no del Vaticano alla Convenzione
“Manca il divieto esplicito di aborto”

E’ di nuovo tensione tra Vaticano e Onu. Dopo il “no” della Santa Sede alla proposta di depenalizzare l’omosessualita’, oggi tocca al disabili. Il Vaticano, infatti, come aveva annunciato, non ha firmato la convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilita’. Un “no” confermato oggi alla vigilia della giornata internazionale delle persone con disabilita’, promossa dalle Nazioni Unite sul tema “dignita’ e giustizia per tutti noi”, che non ha mancato di destare ulteriori perplessita’, anche se, ha voluto rimarcare il direttore della Sala stampa vaticana padre Federico Lombardi, “non c’e’ assolutamente nulla di nuovo”. Una contrarieta’ limitata alla sola questione dell’aborto all’interno di un testo che la Santa Sede, pur non potendo firmarlo, ha contribuito a realizzare.
La convenzione Onu sui diritti dei disabili, circa 650 milioni nel mondo, entrata in vigore l’8 maggio scorso, e’ il primo trattato sui diritti umani del terzo millennio ed e’ stato approvato dall’assemblea generale dell’Onu nel 2006. Il Vaticano ha partecipato attivamente ai lavori per la stesura del testo, durati cinque anni. Per poi non firmarlo perche’ il documento non ha inserito un divieto esplicito nei confronti dell’aborto. Il Vaticano ritiene infatti “tragico che una imperfezione del feto possa essere una condizione per praticare l’aborto”, come riconosce una Convenzione il cui obiettivo e’ “proteggere le persone con disabilita’ da tutte le discriminazioni riguardo all’esercizio dei loro diritti”. L’articolo 10 della Convenzione, pero’, prevede espressamente il diritto alla vita per le persone disabili ed impegna gli Stati a mettere in atto le misure perche’ questo accada.
La Convenzione, con i suoi 50 articoli, elabora in dettaglio i diritti delle persone con disabilita’. Si occupa, tra l’altro, di diritti civili e politici, accessibilita’, partecipazione, diritto all’educazione, alla salute, al lavoro e alla protezione sociale. E soprattutto, la Convenzione riconosce che un cambiamento di atteggiamento nella societa’ e’ indispensabile per consentire alle persone con disabilita’ di raggiungere la piena eguaglianza.
La convenzione, infatti, vieta qualsiasi forma di discriminazione nei confronti delle persone disabili, in ogni settore della vita sociale. E impegna le 192 nazioni che compongono l’assemblea generale ad adottare leggi che proibiscono discriminazioni basate su qualsiasi forma di disabilita’, dalla cecita’ alla malattia mentale. La Convenzione, infine, dedica particolare attenzione alla tutela dei bambini disabili.
Radio Vaticana descrive oggi la Convenzione come un “passo importante sulla via delle pari opportunita’ per i 650 milioni di disabili del mondo, circa il 10 per cento della popolazione globale, molti dei quali si vedono ancora negare i diritti fondamentali, quali il pari riconoscimento davanti alla legge, la liberta’ di espressione e di opinione, l’esercizio del voto e altre forme di partecipazione alla vita politica e pubblica
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Berlusconi attacca Sky
Viviana

Come ha detto l’Annunziata a Ballaro’, la parte comica della situazione e’ che Berlusconi questa volta non si e’ messo contro il povero ragazzo precario o il povero anziano non autosufficiente ma contro un magnate come lu,i che pero’ e’ molto molto piu’ ricco e molto piu’ potente di lui. E se uno come Murdock si incazza sono cavoli amari anche per Berlusconi. Una lotta tra due magnati, tutti e due fascisti, tutti e due spietati, cinici e immorali, tutti e due nemici della cultura e della verita’ ma assatanati dal lucro e del potere, e’ uno spettacolo nuovo e ce lo godiamo fino in fondo.
In quanto a chi usufruisce di sky, le statistiche dicono che non sono i piu’ poveri del paese ma nemmeno che sono tutti ricchi, ci sono molti impiegati, molti anziani, molti tifosi di calcio, molti della classe media che sono arcistufi della Rai e di Mediaset e poi bar, locali pubblici, centro sociali ecc..
E’ vero che Sky e’ un bene di cui si puo’ fare a meno (per quello, si puo’ fare a meno della televisione in toto) ma e’ la tracotanza e l’arroganza che saltano all’occhio e soprattutto il palese conflitto di interessi e la capacita’ di Berlusconi di mentire spudoratamente.
Si pensi solo che in Italia le frequenze sono limitate, tanto che si continua a tenere sulla corda Francesco Di Stefano che dal 1999 aspetta che gli si diano le frequenze che gli spettano per Europa 7 in base ai requisiti gia’ attestati, frequenze attualmente occupate da Rete4 che invece e’ abusiva, eppure, per quanto il numero delle frequenze sia limitatissimo, B paga per tutte le sue reti una somma ridicola, solo 21 milioni di €, per intendersi meno di quello che paga in tasse un centro commerciale medio.
Non sarebbe stato bene aumentare il costo pagato da Berlusconi per godere di queste frequenze? O mettere sul satellite Rete 4 che e’ abusiva, occupa indebitamente una frequenza che non le spetta, e ci costa di multa europea 350.000 euro al giorno?
B dice che con Sky ci paga le social card. Quante social card ci entrano in 350.000 € al giorno?

Sky ha 5 anni di vita.
Mediaset nasce col nome di Finivest 30 anni fa.
La riduzione dell’Iva non e’ vietata dall’Europa ma e’ lecita secondo le norme europee che prevedono 18 categorie in cui e’ possibile ridurre l’Iva sotto il 20% (B ha detto il falso).
B ha mentito anche sulla riduzione dell’Iva che fu fatta nel 1991 e proprio a favore dell’unica pay tv che era al tempo Telepiu’ di sua proprieta’, regalo di Andreotti, e’ vero che fu fatta dal csx ma proprio per un intrallazzo illecito con lui, che come minimo e’ irriconoscente visto che dal csx ha avuto solo favori.
Gasparri dice che Sky non fa concorrenza a Mediaset, ed e’ la solita gasparata, cioe’ una sciocchezza senza senso da parte di un politico ormai ridicolizzato da ogni comico come stupido (a Ballaro’ si e’ evidenziata anche la stupidita’ e la faziosita’ corriva di Fitto, il peggio non muore mai, ma e’ un altro discorso).
Sky ha uno share del 9% e nella fascia tra i 4 e i 14 anni raggiunge il 23%, contro il 23% generico di Mediaset.
Molti la prendono proprio per i PROGRAMMI PER BAMBINI, poi per lo SPORT e i FILM, 3 categorie che sia Rai che Mediaset hanno vergognosamente trascurato a favore di talk show, porno e salotti politici francamente insopportabili.
I canali Rai sono 3, e 3 quelli di Mediaset.
I canali Sky sono virtualmente 170, anche se molti sono doppioni in differita o in alta definizione (cioe’ richiedono un ulteriore esborso di cui francamente non sentivamo il bisogno) e quasi tutti sono repliche di programmi vecchissimi di Rai o Mediaset e il livello dei film si e’ ancora abbassato, mentre sono spariti i film di uscita recente, che c’erano un tempo, e tutti i programmi culturali di arte, musica e teatro.
E’ da dire che l’informazione e’ migliore su Sky4 che su Rai e Mediaset ed era addirittura una delle prime d’Europa su Rainews24, quando il direttore era l’eccellente Roberto Morrione e non l’infimo Mineo voluto da Curzi, e i dibattiti tra politici sono qui di livello piu’ elevato che non le orrende cose che vediamo con Larosa o Vespa o i tg lampo di Riotta o di canale 5, soprassediamo sulla mancanza di professionalita’, la corrivita’ e la faziosita’ di basso livello del povero Fede che ormai non e’ piu’ nemmeno un giornalista ma una macchietta ridicola e pietosa da pensionare al piu’ presto.
Ultimamente Mineo si e’ un po’ riabilitato perche’ ha mandato in diretta grandi manifestazioni nazionali che Rai e Meediaset antidemocraticamente snobbano o minimizzano, ma lo stile e la forza di certi servizi giornalistici che abbiamo visto ai tempi di Morrione sono rimasti insuperabili (cito per tutti il bellissimo reportage ‘La strage nascosta” di Sigfrido Ranucci che sconvolse l’Europa e che costituisce uno degli esempi piu’ fulgidi di giornalismo di guerra). Ora, con Mineo, il livello e’ quello dei peti delle balene.
I dipendenti Mediaset sono 6.300
Quelli Sky 5.000
Quelli Rai quasi 10.000
In 5 anni B con Mediaset ha fatto un utile netto di 1.742 milioni di euro (il 95% dei quali con la pubblicita’)
La Rai solo 145 (con tutto che il 51% le viene dal canone) ed e’ in deficit (!).
Sky, l’ultima arrivata, ha un fatturato di poco inferiore a quello Rai (2,3 miliardi) con un utile di circa 300 milioni di € .
Gli abbonati di Sky sono 4 milioni e mezzo, gli spettatori potenziali sono 14 milioni. Dunque, quando Gasparri dice che Sky non fa concorrenza a Mediaset, parla come uno scemo o mente come ha insegnato a fare B.
E’ commovente che Gasparri si preoccupi di una possibile procedura europea sull’Iva al 10%, visto che non ce n’e’ proprio traccia e che la riduzione dell’Iva sulle pay tv e’ contemplata in UE, mentre lo stesso non si preoccupa affatto della procedura europea su Rete4 che e’ abusiva e ci costa 350.000 euro di multa al giorno.
E’ divertente che B si preoccupi di trovare soldi per la social card con Sky quando la tassa che paga Mediaset per tutte le frequenze che usa e’ ridicola ed e’ un decimo di quello che paga la televisione britannica.
Come dice il Gasparri di Marcore’ dalla Dandini: “Ma quale conflitto di interessi? Quello: prima delle elezioni. Ora avemo vinto. Niente conflitto. Ci sono solo gli interessi”.
E lei ribatte: “Ma Gasparri… dica qualcosa sui 4 milioni di italiani che pagheranno di piu’!”
E il finto Gasparri ripete allora la frase storica che mettera’ quello vero nel Guinness dei primati degli imbecilli:
“Chissa’ come sara’ contenta Al Qaeda!”

..ma, ripeto, se Gasparri non fa ridere, Fitto fa proprio piangere. A Ballaro’ continuava a ripetere che le tasse con B non erano state alzate e chiedeva ossessivamente: “Ditemi una tassa, una, che sia stata alzata!”
Cortesemente e seraficamente Gentiloni gli spiega come si fa con un bambino scemo che persino Tremonti aveva dichiarato che c’era un aumento ‘generale’ dello 0,2% e che aver tolto certe sovvenzioni alle Regioni aveva spinto queste ad aumentare le tasse locali, ma Fitto (fitto proprio in ‘a capa) continuava a ripetere: “Ditemi una legge, una, che sia aumentata!”
Dal che si evince che se i vecchi partecipanti a Ballaro’ erano cani, ora stanno arrivando proprio i topi.

Radio Padana o i giornali di Berlusconi hanno un bel ripetere che anche Prodi voleva fare questo rialzo dell’Iva a Sky. Visco ha negato recisamente che Prodi abbia mai avuto questa intenzione e l’avesse avuta il rialzo l’avrebbe fatto. Dunque sarebbe l’ora di finirla con questa palla.
Poi Prodi non avrebbe sollevato il presente vespaio per il semplice motivo che non possiede 3 canali televisivi e non sarebbe stato in palese conflitto di interessi, perche’ il punto e’ questo e Radio padana puo’ anche far finta di non vederlo per motivi di alleanza..
Poi finiamola con questo teatrino di Berlusconi fa finta di litigare con Tremonti e dice che non era d’accordo con lui. Berlusconi ha sempre fatto quel che gli pare. Si fa votare le riforme alla fiducia e infila nelle finanziarie tutto quel che vuole, peggio della borsa di Mary Poppino. E’ persino famoso per le sue leggi omnibus. E dunque la scusetta non tiene. E poi se e’ vero che Prodi ha rialzato enormemente le tasse, come mai lui non le ha riportate al livello precedente e si e’ tenuto tutti gli aumenti aggiungendoci un altro 0,2%, contro tutte le promesse elettorali?
Capisco che questo giochetto dell’Iva e’ costato a B qualche altro punto di consenso e la cosa lo infuria, tanto che al famoso editto bulgaro con cui licenziava Biagi ha aggiunto un editto albanese con cui augura le dimissioni al direttore della moderatissima Stampa e addirittura del Corriere della sera che e’ filoberlusconiano. Questo ha fatto alzare le penne ai due direttori, Paolo Milei e Giulio Anselmi, persone solitamente educatissime, e ha fatto volare accuse di autocrazia, termine che e’ persino peggiore di regime, di fascismo e dittatura. Ma ormai la crisi acceca Berlusconi e gli fa vedere pericolosi comunisti persino nella Stampa e nel Corriere della Sera. Forse il terreno sotto i piedi dell’imperatore scricchiola piu’ di quanto noi immaginiamo. Mediaset ha perso. Il consenso cala. La crisi senile avanza e si associa alla crisi economica senza rimedi. Nel 2009 l’Italia dovrebbe avere di nuovo il semestre europeo e tremiamo al pensiero dei futuri sfracelli di un leader vecchio, non in forma, ossessionato dai suoi fantasmi, assolutamente inadeguato e tremolante che integra con l’aggressivita’ la forza perduta.
..
RIDIAMARO : – )
Haran Banjo
La religione:

Durante la pausa caffe’ Dio si trova tranquillo nel suo ufficio e decide di dare un’occhiata al mondo col monitor a circuito chiuso. Sul primo canale vede un omino che in un campo cotto dal sole cocente, con un piccone sta dissodando il terreno sudando come una fontana e facendosi un mazzo tanto. Dio preoccupato chiama San Pietro gli indica il monitor e gli chiede con aria stupita:” Che e’ questo? Perche’ quell’uomo fa cosi’?” San Pietro risponde:” Signore, sei stato tu a suo tempo a dire ‘uomo, lavorerai col sudore della tua fronte!’”
-”Ma io stavo scherzando! Ero arrabbiato per la macedonia senza mela, ero fuori di me ma non pensavo certo ad una cosa del genere… io scherzavo!”
-”A quanto pare non l’ hanno capito, Signore.” dice San Pietro
Allora Dio “Proviamo su un altro canale…”
Cambia canale e vede una donna che sta’ partorendo tra urla di dolore, grida e lacrime.
-”E questo che e’????” esclama Dio spaventato “perche’ quella donna sta’ soffrendo a quella maniera???”
San Pietro risponde:” Signore, sei ancora stato tu a suo tempo a dire ‘donna, tu partorirai con dolore!’ “
-”Ma come si fa a non capire che era uno scherzo? D’accordo ero arrabbiato ma non immaginavo certo che mi avrebbero preso alla lettera… e sono andati pure oltre… quanto sangue…! Io stavo scherzando!!! Controlliamo un altro canale per vedere se hanno frainteso qualcos’altro..”
Cambia canale ancora, ma stavolta niente sangue ne’ sudore, niente pianti ne’ fatica… solo una grossa tavolata imbandita di cibo e i commensali sono vescovi, cardinali e alti prelati della Santa sede, tutti grassi, sghignazzanti, pieni di anelli e catene d’oro, vestiti di seta che allegramente sbevazzano alla faccia ‘de chi je vo’ male’.
Al che Dio guarda San Pietro negli occhi dicendo ” E questi? Si puo’ sapere perche’ questi fanno cosi’?”
San Pietro guarda Dio, tira un sospiro e dice “Questi hanno capito che stavi scherzando…”
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http://www.masadaweb.org

1 commento »

  1. [...] Le banche continuano a  lamentare che stanno perdendo soldi e dopo lo sgravio fiscale di 1,8 Miliardi nel 2007 adesso usufruiscono della manna dei Tremonti bond (insomma tutto pur di non fare chiarezza).  I precari dopo la mazzata pagata nel 2007 di 10 Miliardi per pagare lo scalino ai pensionati sono messi peggio di prima, anzi hanno varato la nuova intesa contrattuale di 2 livello (tutti eccetto la CGIL), mentre ancora nessuno parla della truffa ai monopoli di 98 Miliardi, e non capisco perchè. [...]

    Pingback di Il cielo è sempre più blu - 2009 | Cubasia — maggio 5, 2009 @ 9:27 am | Replica


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