
(Ex voto. Ma la grazia poi l’ha avuta?)
L’Italia crolla a picco- Gramsci – 25 novembre: giornata mondiale contro la violenza alle donne – La resistenza dei cittadini per la tutela dell’acqua – Suor Gelmini: il Vaticano ringrazia – Dati del 2007 sulle armi – L’ottimismo del coglione genera mostri
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Ora spiegatemi questa:
l’Alitalia deve restare italiana.
Ma l’acqua pubblica italiana
chi se la compra se la compri!
Non si scandalizza nessuno.
Ora, fino a prova contraria
l’acqua la bevono tutti.
In aereo ci vanno solo pochi.
Siamo italiani a marce alterne?
O viviamo di bluff e imbrogli a raffica?
E la Lega con la sua famosa
difesa del territorio??
I gestori del “sacro territorio”
si fanno sfilare l’ICI.
Si fanno togliere la Sanita’.
Si fanno privatizzare l’acqua.
Si riempiono di discariche tossiche.
E pure di inceneritori.
Assistono in silenzio all’avanzare
della mafia, e danno
pure una mano agli amici degli amici
per continuare gli appalti truccati,
i ponti di sabbia e le Salerno-Reggio Calabria,
chiaro modello di come deve essere
il Ponte di Messina
o la bretella di Mestre
Non battono ciglio davanti
alle scuole che crollano
ai voti di scambio
agli emendamenti che infilano
condoni di stato
ai ladroni di stato
e aumentano il potere al massimo Giuda
traditore del “sacro territorio”
quello che il territorio se lo mette in tasca
e ci fa ciccia
Danno una mano in ogni modo
a Roma ladrona
senza sentirsi mai in violenta
contraddizione.
E ora si fanno privatizzare
anche i beni comuni
senza fare una piega
Con cosa lo faranno il federalismo?
Con le macerie del territorio?
Col marciume del territorio?
Coi fumi del territorio?
Con le ampolle di fiumi inquinati?
Ma se a qualcuno di loro
venisse qualche rigurgito di rabbia
o qualche anelito di furore
per 16 anni buttati via,
dietro un emerito ladro,
basta indirizzarlo sapientemente
sul bersaglio sbagliato:
qualche barbone cui dar fuoco
un cinese da pestare
un nero da massacrare
un gay da sodomizzare
(i terroni dopo il patto con Lombardo
e’ meglio lasciarli stare)
e i meschini si illudono
che la famosa identita’ padana
sia riconfermata
non era meglio farsi una sbronza di grappa?
o annegarsi nella cedrata?
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“Tu sei uno schiavo Neo!
Come tutti gli altri sei nato in catene,
sei nato in una prigione che non ha sbarre,
che non ha mura, che non ha odore,
una prigione per la tua mente!”.
Morpheus in Matrix
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Di tutti i tipi di odio, nessuno e’ piu’ profondo
di quello dell’ignoranza nei confronti del sapere.
Galileo
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L’Italia crolla a picco
Viviana Vivarelli
Tremonti, gia’ in campagna elettorale, mise in chiaro che poteva promettere poco e che l’Italia avrebbe avuto dei problemi che dipendevano dalla crisi internazionale, crisi che poi e’ esplosa come nemmeno lui aveva previsto e per cui pero’ non ha cambiato un euro in Finanziaria, regolandosi su una politica tutta di tagli a servizi essenziali, che ha stremato il paese, tagliando posti di lavoro e welfare, mentre lasciava intoccati sprechi, abusi, condoni e protezionismi infami, col risultato deprecabile che possiamo constatare tutti di crollo verticale del paese.
Berlusconi invece, col sostegno della Lega, punto’ tutta la sua propaganda sul terrorismo della sicurezza e poi su regali irrisori come l’ICI (che ha giustificato altre tasse), il Bollo (che per altro e’ rimasto) e una riduzione delle tasse (che non e’ mai stata attuata) e questo e’ bastato a un mezzo paese di citrulli per dargli il voto e una maggioranza parlamentare tale da consentirgli altri abusi ad personam, per stravolgere il sistema democratico parlamentare in un regime da principato assoluto.
D’altra parte, i risultati, sia di compagine che sul paese, del governo Prodi erano stati cosi’ deludenti da farlo cacciare dopo soli 2 anni, dopo il totale rinnegamento del programma per cui era stato votato, in una sordita’ completa sulle richieste che salivano dal paese e in una incapacita’ di organizzare i riottosi compagni, che quello stesso programma avevano accettato, e la sordita’ e’ stata poi ereditata e amplificata da un Veltroni, ne’ carne ne’ pesce ma solipsistico in toto, rinnegato anche dai suoi e pronto a inciuci miserabili, mentre la sx estrema si dissolveva in risse interne senza aver saputo trovare un’unita’ convincente o un leader sufficientemente carismatico. Il risultato di questa politica, sciagurata da qualunque parte la si guardi, e’ stato il crollo a picco del paese. Ora la crisi globale fa il resto.
Cosi’, ogni volta che arrivano classifiche internazionali, per l’Italia va peggio ma non va male quanto gli altri paesi, anzi aumenta in modo catastrofico il gap con i paesi europei e col mondo; per molti settori siamo ormai finiti al di sotto di tanti paesi africani o asiatici e marciamo allegramente verso il terzo mondo, chiaro sintomo di una politica completamente fallimentare di dx come di sx, non per la crisi finanziaria soltanto, si badi bene, ma per 14 anni di governi sciagurati che bocciano ormai ogni tipo di politica italiana come degradante.
Il quadro e’ sempre piu’ scoraggiante e porta a una sola conclusione amara: da almeno 14 anni siamo stati governati malissimo sia da dx che da sx e tutti i governi indifferentemente hanno contribuito a portare a rovina questo paese, per la volonta’ di mantenere i vantaggi proprio della parte peggiore di esso senza sanare alcunche’.
Grazie al parassitismo costante in cui sono state tenute le imprese italiane e allo scarso rapporto tra queste ricerca e innovazione, siamo ultimi in Europa per competivita’ e al 40° posto mondiale, dopo Estonia e Thailandia.
Confindustria con la sua presidente Marcegaglia hanno poco da fare i capetti superbi e gente come Montezemolo puo’ smettere di farci i fervorini: le imprese italiane fanno schifo su troppi livelli. Punto.
Siamo al 24° posto per livello tecnologico. Ultimi per la banda larga e in posti non preminenti per hardware e software mentre si tentano sul web delle censure improponibili altrove.
Siamo frenati in ogni sorta di sviluppo. Ultimi nella ricerca. Ultimi negli investimenti sulla scuola. Primi per numero di eccellenze costrette ad espatriare e ultimi come paese scelto da studenti stranieri. Totalmente assenti nei contributi dell’impresa a scuola e ricerca (gli imprenditori italiani i soldi li prendono, non li danno).
Come non bastasse, abbiamo le spese bancarie piu’ alte d’Europa, la burocrazia piu’ aggrovigliata (mesi di lavori di Calderoli per la semplificazione legislativa hanno prodotto solo un depotenziamento delle funzioni di controllo della Corte dei Conti), e il sistema bancario meno trasparente e piu’ esoso (solo da noi per es. per avere un mutuo si deve possedere uno status di lavoro fisso ben retribuito, il che col precariato dilagante e’ una mera follia) e si pensi che in Italia un banale conto corrente costa 182 euro rispetto ai 40 del Regno Unito e ai 34 dell’Olanda.
Abbiamo le previsioni peggiori anche per macroeconomia e mercato del lavoro. La macroeconomia e’ lo studio delle grandi variabili di un paese, come domanda e offerta complessiva, PIL, investimenti, disoccupazione, politica monetaria, banca centrale, fisco… insomma il modo complessivo con cui un paese viene governato, qui si stima che non solo andiamo male ma perderemo altri 4 punti in Europa e ben 21 posti nel mondo, perche’ con questo governo peggioreremo nel saldo corrente e nel tasso di cambio. Peggiorare in macroeconomia vuol dire che anche questo governo o gli ultimi governi ricevono una solenne bocciatura. Insomma essere amministrati da fiscalisti come Tremonti o presuntuosi come Padoa Schioppa non ha giovato, ne’ avere presidenti di Bankitalia corrotti come Fazio o nullafacenti come Draghi. Soprattutto non ha giovato perseguire da dx come da sx politiche neoliberiste senza correttivi ne’ buon senso, che hanno affossato il paese.
Sul mercato del lavoro si stima che anche il 2009 sara’ disastroso e perderemo due posizioni nella classifica mondiale e una in quella europea, il che vuol dire aumento abonorme della disoccupazione, e qui, mentre altri cercano di aumentare i posti di lavoro e di incrementare la domanda, andiamo addirittura in senso contrario a quel che si dovrebbe fare e la politica di Tremonti mira ad aumentare i senza lavoro senza prevedere forme di contenimento, cosa che allarghera’ la spirale depressiva contraendo la domanda, e risulta veramente offensiva l’ilare battuta di Berlusconi che incita a spendere e a comprare, chiara dimostrazione che l’idiozia oltretutto cinica e insultante e’ al potere.
Siamo ultimi, cioe’ peggiori in Europa, per regime fiscale.
In un paese povero di materie prime e aggravato da legami burocratici e clientelari iniqui ci ritroviamo ad avere le tasse piu’ alte d’Europa, tasse di una pesantezza tale da abbattere salari e impresa che andrebbero drasticamente ridotte. Grazie Prodi! grazie Berlusconi! Grazie a voi il fisco italiano e’ il peggiore d’Europa e il 79° nel mondo per atrocita’, ma quel che Prodi sulle tasse non ha fatto non lo fa nemmeno Berlusconi, mentre entrambi hanno sperperato a dismisura sia in armi che in parassitismo di Stato (la maggiore spesa pubblica per sprechi in Europa, un milione di parassiti politici inamovibili, scialoni e spesso condannati per reati contro lo Stato), la protezione ai grandi evasori con un sistema depenalizzante o magnanimo che permette che solo l’1% di cio’ che e’ scoperto in evasione venga poi effettivamente versato (e con Berlusconi va anche peggio, spariti gli studi di settore e Tremonti e’ il protettore dell’evasore facile), ma basterebbero i 98 miliardi evasi nelle lotterie e condonati a dx e a sx (AN e Coop rosse) per sconfessare qualunque governo sulle sue capacita’ di risanamento. Quando un leader dice che non ha soldi per i servizi pubblici, basterebbero pensare alla quantita’ immensa di evasione condonata o ai 34 miliardi di euro spesi da Prodi in guerre che proprio non ci riguardano e le recenti spese militari di Berlusconi, in cui appena in questi giorni i 3 miliardi di euro per 300 aerei militari americani per la nostra aeronautica: 150 caccia Eurofighter 2000 e 150 cacciabombardieri stealth YF22, nemmeno fossimo sotto attacco nemico, o il rafforzamento della missione afgana con l’ingresso nelle zone di attacco o le altre berlusconate regalate a Bush, peraltro mai ratificate da voto parlamentare. Basterebbe anche il rinnovato impegno del ponte di Messina, opera del tutto inutile ma promessa alla criminalita’ organizzata di Sicilia e Calabria, mentre 22.000 scuole italiane sono fatiscenti e a rischio di crolli.
Obama ha promesso il ripristino degli edifici scolastici e investimenti a scuola e ricerca, la Gelmini taglia anche su questo, mentre non solo salveremmo i nostri ragazzi ma creeremmo un volano di lavoro non indifferente, ma si preferisce regalare miliardi alle imprese di guerra americane o alla mafia con gli appalti del Ponte. Ognuno segue i padroni che ha.
E’ in previsione e proprio grazie alle manovre di Tremonti la perdita di 600.000 posti di lavoro solo nel precariato, senza contare il calendario nero di imprese che chiudono ogni giorno con un governo che non ha fatto nulla per far riprendere il credito in modo normale e non ha dato alle banche un solo euro e questo provochera’ la chiusura di un numero grandissimo di piccole imprese (ne abbiamo 6 milioni) che senza l’accesso preventivo al credito saranno costrette a chiudere, licenziando e amplificando la recessione.
Abbiamo uno dei debiti pubblici piu’ grandi del mondo: 1.647 miliardi di euro. Ogni anno aumenta di 80 miliardi per gli interessi. Solo a marzo abbiamo pagato 23 miliardi di interessi sul debito. Malgrado questo i nostri governi hanno pretesi di metterci ai primi posti nell’acquisto di armi e nella partecipazioni a “missioni” internazionali del tutto spropositate per le nostre tasche (siamo sesti nel mondo nelle missioni militari con ben 10.000 soldati impegnati), per compiacere le politiche aggressive di presidenti che si sono dimostrati i peggiori fautori della crisi mondiale.
Abbiamo i salari piu’ bassi d’Europa, salari che ci mettono al 23°posto nel mondo, peggio persino di Irlanda e Grecia. Gli inglesi guadagnano il doppio di noi, i tedeschi il 40% in piu’ e i francesi il 30, cio’ nonostante abbiamo una classe imprenditoriale cosi’ gretta che pensa solo a massimare i suoi guadagni tagliando salari e diritti e peggiorando precariato e apprendistato e Berlusconi e Prodi anche l’hanno accontentata, attaccando il sindacato e corrodendo ogni diritto del lavoro.
Come non bastasse, siamo il paese piu’ vecchio del mondo e che ha classi di governo obsolete, vere cariatidi viventi incapaci di qualsiasi evoluzione ma arpionate al potere, mentre una seminuova classe politica si avanza, si pensi a Villari o a Capezzone, piu’ avida e spregiudicata che mai.
Infine, grazie alle politiche regressive di dx e sx unite, stiamo scivolando in basso nelle classifiche di tutti i diritti fondamentali, secondo un fascismo byrpartisan galoppante di pura vergogna:
16° posto in Europa per la sanita’,
Penultimi in Europa per occupazione femminile.
44° posto nel mondo per liberta’ di stampa.
67° posto per parita’ tra sessi.
Due anni fa eravamo al 67° posto per tutela ambientale ma con la Prestigiacomo e Sacconi la caduta e’ sicura, basti vedere quel che e’ avvenuto a Taranto.
Pero’ battiamo tutti nel crimine: n° 1 in Europa e 3 nel mondo nel giro delle contraffazioni illegali (Prodi depenalizzo’ anche quelle alimentari! Tanto per garantire la qualita’ Italia).
Primi nel traffico di droga, che la Fini-Giovanardi ha incentivato ben bene. Primi per consumo di cocaina. Al top per cocainomani e pregiudicati in Parlamento.
Al 5° posto per pedofilia, con una Chiesa cattolica che ha funzionato al contrario, proteggendo i pedofili (altro che difesa della famiglia!).
Primi in Europa per corruzione politica, e al 55° posto nel mondo per corruzione del settore pubblico (ma non passa settimana che Berlusconi non tenti nuovi condoni) e l’indulto bypartisan e’ stata una vergogna senza confronti in Europa a cui hanno partecipato di buon grado quasi tutti con grande entusiasmo.
Ottavi nel mondo per la spesa in armi, settimi per spesa militare pro-capite.
Ma possiamo sempre parlarne al cellulare visto che battiamo il record dei telefonini.
Un paese di chiacchieranti che cola a picco col cellulare attaccato all’orecchio che gli corrode il cervello e il buon senso. Questo siamo.
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I giornali ritirano fuori una vecchia storia: che Gramsci prima di morire avrebbe chiesto di baciare un santino. E’ una cosa di cui si favoleggia da tempo e che sta su wikipedia anche da molto tempo. Ma perché tirarla fuori proprio ora? E perché tanti in un momento critico come quello attuale non trovano di meglio che attaccarsi a questa voce come un cane affamato all’osso?
GRAMSCI
La tendenza a diminuire l’avversario e’ di per se stessa un documento dell’inferiorita’ di chi ne e’ posseduto; si tende infatti a diminuire rabbiosamente l’avversario per poter credere di esserne decisamente vittoriosi. In questa tendenza e’ percio’ insito oscuramente un giudizio sulla propria incapacita’ e debolezza.
Il Vaticano rappresenta la piu’ grande forza reazionaria esistente in Italia. Per la chiesa, sono dispotici i governi che intaccano i suoi privilegi e provvidenziali quelli che, come il fascismo, li accrescono.
Istruitevi, perche’ avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perche’ avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perche’ avremo bisogno di tutta la nostra forza.
La cultura e’ organizzazione, disciplina del proprio io interiore; e’ presa di possesso della propria personalita’, e conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella vita, i propri diritti, i propri doveri.
(Alla madre) Non ho mai voluto mutare le mie opinioni, per le quali sarei disposto a dare la vita e non solo a stare in prigione, vorrei consolarti di questo dispiacere che ti ho dato: ma non potevo fare diversamente. La vita e’ cosi’, molto dura, e i figli qualche volta devono dare dei grandi dolori alle loro mamme, se vogliono conservare il loro onore e la loro dignita’ di uomini.
Odio gli indifferenti. Vivere vuol dire essere partigiani. Non possono esistere i solamente uomini, gli estranei alla citta’. Chi vive veramente non puo’ non essere cittadino, e parteggiare. Indifferenza e’ abulia, e’ parassitismo, e’ vigliaccheria, non e’ vita.
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25 novembre: giornata mondiale contro la violenza alle donne
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All’alba del 25 novembre: storia di donne e di bambini
Doriana Goracci
Le storie-notizie che seguono, le ho lette e trascritte a 24 finito, consumate in un giorno, in Italia. Il 25 novembre e’ dedicato a certe meravigliose farfalle, come le sorelle Mirabal: a quelle che sono morte e a quelle vive.
Le sorelle crebbero in Ojo de Agua a Salcedo, Repubblica Domenicana. Quando Trujillo (con l’appoggio degli Stati Uniti d’America) sali’ al potere, la loro famiglia (come molte altre nel paese) perse quasi totalmente i propri beni, prima nazionalizzati, poi incamerati direttamente dal dittatore nei suoi beni privati. Le sorelle animarono un movimento democratico chiamato 14 di Giugno, e li’ conquistarono il soprannome di Farfalle. Furono incarcerate e torturate in varie occasioni, ma non abbandonarono mai la lotta contro la dittatura. Il 25 novembre del 1960 Trujillo invio’ degli uomini ad intercettare la macchina su cui viaggiavano dopo aver visitato i mariti in prigione, le sorelle, totalmente disarmate, furono portate in una piantagione di canna da zucchero, pugnalate e strangolate. Trujillo credette di aver eliminato un problema, ma la loro morte, causo’ grandi ripercussioni nell’opinione pubblica dominicana (nonostante la censura), molte coscienze si scossero e il movimento culmino’ con l’assassino di Trujillo nel 1961.Il 17 dicembre 1999 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvo’ la risoluzione 54/134 con cui scelse la data del 25 novembre per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, in omaggio alle sorelle Mirabal”. (da Wikipedia)
Sarebbe deceduto per soffocamento il neonato partorito a Otranto, in provincia di Lecce, da una badante rumena di 49 anni, e poi ritrovato dai carabinieri in un sacchetto. I carabinieri hanno arrestato la donna. Il cadavere e’ stato scoperto nell’abitazione del centro di Otranto, dove la donna, ora accusata di infanticidio, presta servizio. Il piccolo, del peso di 2,5 kg, era nato in mattinata. All’interno della bocca sono stati trovati alcuni pezzi di stoffa. I militari erano stati allertati nella tarda mattinata quando personale del 118, intervenuto per soccorrere la donna, colta da emorragia post-partum, non avevano trovato il feto. Le indagini hanno portato alla scoperta del corpicino in un sacchetto di plastica, riposto in un angolo della stanza da letto, occupata dalla rumena.
Ha approfittato della sua amicizia con la famiglia della vittima per abusare sessualmente di un 11enne, promettendogli merendine o un euro a prestazione. Si tratta di un 31enne di un comune nel sud est barese, arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Triggiano con l’accusa di atti sessuali con minorenni. A dare l’allarme e’ stata la madre dello stesso bimbo, che ha sorpreso l’uomo compiere l’atto proprio davanti ai suoi occhi nella stanza da letto del minore.
Un romano di 39 anni e’ stato arrestato dai Carabinieri della Stazione Roma Appia per ‘violenza sessuale aggravata’. L’uomo, gia’ con precedenti specifici, ha cercato di abusare di una donna di 82 anni. I Carabinieri, giunti nell’abitazione perche’ allertati al 112, sono riusciti a bloccarlo. Successive indagini hanno consentito di accertare che, negli ultimi mesi, gia’ altre due volte l’uomo aveva tentato di abusare della donna che, per pudore, non lo aveva mai denunciato. L’arrestato si trova ora nel carcere di Regina Coeli.
A Caltanisetta, per paura di restare disoccupato, un padre, ha permesso al datore di lavoro, un imprenditore agricolo di 83 anni, di abusare di suo figlio, un ragazzino appena adolescente. Temeva di perdere l’impiego e la stalla diroccata in cui l’anziano gli consentiva di vivere insieme alla famiglia. Un silenzio colpevole, quello del protagonista della vicenda, che, a dire del gip, pero’, sarebbe giustificato dallo ‘’stato di necessita”’. Per l’uomo, un bracciante di 40 anni, il pm che oggi ha arrestato il pedofilo, aveva chiesto la misura cautelare del divieto di dimora nelle campagne del Nisseno, teatro della vicenda.
E’ stato ucciso con una coltellata al torace un transessuale, forse di origini brasiliane, trovato morto all’alba dai carabinieri di Roma in via Ribes, in una zona periferica nel quadrante est della citta’. Secondo una prima ricostruzione effettuata dagli uomini del Nucleo operativo di via in Selci, l’aggressione sarebbe avvenuta intorno alle 4:30. La vittima dopo essere stata colpita si e’ trascinata a piedi per alcuni metri per poi crollare a terra prima di vita. Il transessuale era privo di borse ed effetti personali e questo fa supporre agli investigatori che l’aggressione posso essere stata la conseguenza di una rapina, anche se non escludono altre ipotesi.
Il Movimento sociale-Fiamma tricolore della Basilicata dara’ 1.500 euro ai genitori dei bambini che nasceranno nel 2009 in cinque comuni del Potentino dove vi sono poche centinaia di abitanti, a due condizioni: che il neonato si chiami Benito o Rachele e che il contributo sia utilizzato per l’acquisto della culla, di vestiti o di prodotti alimentari specifici per la prima infanzia. I cinque comuni interessati all’iniziativa del Ms-Ft sono Calvera, Carbone, Cersosimo, Fardella e San Paolo Albanese, fra i piu’ piccoli della Basilicata. Il segretario regionale del partito, Vincenzo Mancusi, ha detto che l’iniziativa “non affronta il problema dello spopolamento della Basilicata, ma e’ un piccolo segnale di un piccolo partito. La Regione – ha aggiunto – potrebbe fare molto di piu’”. Secondo Mancusi, la Regione potrebbe assegnare 1.500 euro all’anno (prelevati dai diritti di sfruttamento dei giacimenti di petrolio lucani) a tutti i bimbi nati in Basilicata fino alla maggiore eta’, quando scatterebbe un bonus a loro favore di 50 mila euro. Alla domanda sul perche’ i neonati nei cinque comuni debbano chiamarsi Benito o Rachele per avere i 1.500 euro del Ms-Ft, Mancusi ha detto che “la scelta dei nomi e’ casuale. E poi – ha concluso – Benito o Rachele sono nomi belli come gli altri”.
Lunedi’ 24 novembre, alle ore 10.30, il Ministro per le Pari Opportunita’ Mara Carfagna, il Sindaco di Milano Letizia Moratti, il Presidente della Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale Sandro Salvati, e l’Ass. alle Politiche sociali del Comune di Milano Mariolina Moioli, presenteranno alla stampa il progetto “Scatola rosa: per automobiliste piu’ sicure”. Il progetto ha l’obiettivo di offrire una maggiore sicurezza alle donne al volante e di rispondere ai rischi cui le donne guidatrici incorrono sulle strade: incidenti, guasti meccanici, aggressioni e atti di violenza.
Sala dell’Orologio – Palazzo Marino – P.za della Scala 2, Milano
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Salvatore Carnevale manda
Carissimi, invio alcuni spunti di riflessione per la conferenza prevista per sabato 29 novembre alle ore 18,30 presso i locali di Intra Moenia (piazza Bellini – Napoli)
relatori: Alex Zanotelli e Salvatore Carnevale
La resistenza dei cittadini per la tutela dell’acqua
Era il gennaio 2006 quando in un’assemblea dei 136 sindaci, aderenti all’ A.T.O. 2 (Ambito Territoriale Ottimale 2 Napoli – Volturno, Consorzio di Comuni, che si approvvigionano alla stessa fonte idrica, istituito con la legge Galli n° 36 del 1994 per la gestione del servizio idrico integrato -s.i.i.), i Sindaci, su una continua pressione della societa’ civile (tutti ricorderanno le manifestazioni, gli scioperi della fame, i presidi e non ultima la notte bianca del 2005 dove fu vietato a padre Alex Zanotelli di salire sul palco, invitato da Beppe Grillo, per parlare della privatizzazione dell’acqua) ritirarono la delibera del consorzio A.T.O. 2 che avviava una gara d’appalto per l’affidamento del s.i.i. a societa’ di diritto privato. Da allora molta “acqua e’ passata sotto i ponti” ma la logica della mercificazione del bene comune (acqua) sembra che non si arresti. Da allora gli “attori” (Sindaci, sindacati, Regione Campania, partiti), responsabili del bene comune, nonostante le istanze della societa’ civile, continuano a discutere come se fossimo su una “torre di Babele” per un bene che appartiene alla comunita’ e che andrebbe gestito con un concetto di responsabilita’ compartecipe. Nel consorzio A.T.O. 2 accade quanto segue: Il Comune di Napoli (che detiene il numero piu’ alto delle quote di partecipazione nell’ATO) su spinta dell’Assessore al bilancio, “in linea” con la finanziaria 2007 e gli attuali provvedimenti legislativi di questo Governo, “modella” strategie di fusioni delle partecipate, compresa l’A.R.I.N. (Azienda Risorse Idriche di Napoli); molti Comuni provvedono o tentano di provvedere alla gestione del s.i.i. da soli. Molti altri hanno affidato il servizio a terzi .
Manca un processo politico decisionale sulla gestione del bene comune (acqua)? Nonostante la presenza del consorzio obbligatorio (A.T.O.2) di funzioni tra i comuni che ha lo scopo istituzionale di organizzare il s.i.i. (come da legge regionale n° 14 del 21/5/1997 nel pieno della sua autonomia legislativa rafforzativo della legge Galli di cui sopra, nonostante sia stata superata). Oppure le strategie di mercificazione del bene comune sono chiare?
Il 28/10/2008 accade, pero’, un fatto nuovo: il T.A.R. della Campania con la sentenza n° 18797 entra nel merito della questione e dichiara illegittima la gara d’appalto, per l’affidamento della gestione del s.i.i., indetta con determina dirigenziale dal Comune di Pozzuoli. In tale sentenza si evince che l’unico organismo giuridico che puo’ affidare la gestione del s.i.i. e’ l’A.T.O., cio’ ha un significato molto importante poiche’ innalza il concetto di responsabilita’ compartecipe dei Comuni per la gestione della rete idrica, che si approvvigionano alla stessa fonte idrica insito nella legge regionale. La stessa sentenza del TAR ha un valore giurisprudenziale che incide sulla suddivisione degli ATO? Se si, allora in tutto il territorio nazionale si potrebbero aprire delle vertenze in difesa del concetto di corresponsabilita’ dei Comuni nella gestione del s.i.i..
imponendo un ravvedimento delle determine amministrative che suddividono gli A.T.O.. E’ solo una riflessione accademica oppure no?
In Campania i cittadini consapevoli vogliono che la gestione del s.i.i. sia affidata a una societa’ giuridica che non sia s.p.a. quindi azienda speciale o consortile (visto che le municipalizzate sono state abbolite) ma manca una legge regionale che dica chiaramente che la gestione del s.i.i. non rientra in un settore economico.
A fronte di cio’ sarebbe allora necessario una presa di posizione chiara da parte dei cittadini rientranti nel bacino idrografico di riferimento per costituirsi parte civile sia nei confronti di quei comuni, che pur partecipando in un consorzio di bacino in un concetto di compartecipazione responsabile, di fatto si adoperano (nello stesso A.T.O.) per svilire tale responsabilita’ e indicono gare d’appalto per la gestione del s.i.i.. Questo “atteggiamento” politico va a discapito dei cittadini che hanno sempre ribadito che l’acqua e’ un bene della comunita’ e non puo’ essere gestito da societa’ di diritto privato (spesso s.p.a.) facilmente “fagocitate” da multinazionali o societa’ quotate in borsa. Attualmente, la Eni, la Suez, l’ Acea, la Veolia, la Hera del gruppo A2A hanno fatto una sorta di “embargo” anche intorno alle fonti idriche del Mezzogiorno. In tale contesto, quali sono le “strategie” dell’ A.T.O. 2? Visto che il consiglio di amministrazione e’ rappresentato da forze politiche distanti e in “guerra” tra loro? L’Assessorato all’Ambiente (Ganapini) della Regione Campania e’ consapevole di quello che sta accadendo? In questo silenzio assordante, credo che ancora una volta spetta ai cittadini farsi carico di tutelare un bene comune.
L’acqua non puo’ diventare merce di scambio in un mercato borsistico succube di una velocita’ finanziaria che “rulla” sui diritti umani fondamentali.
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Suor Gelmini: il Vaticano ringrazia
Paolo De Gregorio
A dimostrazione scientifica della alleanza di ferro tra governo di destra e Chiesa Cattolica, l’unico settore della scuola non toccato dai tagli della Gelmini e’ quello degli insegnanti di religione, che sono 25.000 e costano 800 milioni di Euro l’anno.
Questi insegnanti non sono quasi mai preti, la maggioranza sono donne e, udite udite, e’ la Curia che da’ l’idoneita’ all’insegnamento, che puo’ revocare con potere inquisitorio, se l’insegnante ha una condotta morale non idonea, tipo la convivenza fuori dal matrimonio.
Il Medio Evo che viviamo nel rapporto tra Stato e Chiesa pretenderebbe una risposta laica e di difesa dalle ingerenze religiose, che veda l’abolizione di ogni trattato con il Vaticano, il taglio di ogni finanziamento statale alle religioni, l’abolizione dei simboli religiosi da tribunali, scuole, ospedali, l’abolizione dell’ora di religione nell’istruzione, l’introduzione all’insegnamento a cura dei professori di lettere della storia delle religioni. Dalla storia delle religioni emergerebbe il loro fondamentale concorso alle guerre, al colonialismo, alla repressione di istinti a piaceri naturali, fino agli orrori della Inquisizione e della teorizzazione della tortura come mezzo per accertare la verita’ (ndv: il Vaticano ha ancora la pena di morte!).
Il ruolo fondamentale del Vaticano in Italia, ruolo per cui e’ profumatamente ricompensato e che si integra nei poteri della classe dominante, e’ quello di avere un forte rapporto con i poveri, gli ignoranti delle classi subalterne, che vengono ammaestrati alla rassegnazione e alla speranza di una vita ultraterrena migliore, mentre in questa terra sono tenuti a lavorare, sopportare, e spinti a votare per i loro padroni, tanto il mondo sempre andato avanti cosi’.
Chi da laico sottovaluta il ruolo politico della Chiesa Cattolica e il suo peso di orientamento culturale tra le masse, peso decisivo per far vincere le elezioni alla destra, come e’ sempre stato in Italia dalla liberazione ai nostri giorni, e’ uno sciocco che non potra’ mai battere il blocco sociale capitalismo+Chiesa, e la democrazia restera’ una parola vuota perche’ strangolata dalla forza economica e mediatica di questi due poteri.
La parodia di Peppone e Don Camillo, la cultura dell’incontro bonario e della convivenza, nascondeva un desiderio di fondo del conservatore Guareschi, che la DC e il PCI si legittimassero reciprocamente, che la questione della laicita’ dello Stato non venisse mai fuori, perche’ ben sapeva che se dogmi religiosi e laicita’ vengono allo scoperto, si scopre anche che le due culture sono alternative e antagoniste.
Siamo all’anno zero. Il PCI non affronto’ mai la questione del Concordato, gli attuali sedicenti di sinistra hanno nel partito i teodem, integralisti della peggior specie.
Lo spazio e’ libero se qualcuno decidesse in Italia di costruire una democrazia laica, un posto dove si chiedesse ai cittadini (con un referendum) se usare 800 milioni di euro per mantenere l’ora di religione o abolirla, e usare questo denaro per la manutenzione e modernizzazione degli edifici scolastici.
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Mariapia manda:
Nulla due volte
Wisława Szymborska
Nulla due volte accade
ne’ accadra’. Per tal ragione
nasciamo senza esperienza,
moriamo senza assuefazione.
Anche agli alunni piu’ ottusi
della scuola del pianeta
di ripeter non e’ dato
le stagioni del passato.
Non c’e’ giorno che ritorni,
non due notti uguali uguali,
ne’ due baci somiglianti,
ne’ due sguardi tali e quali.
Ieri, quando il tuo nome
qualcuno ha pronunciato,
mi e’ parso che una rosa
sbocciasse sul selciato.
Oggi, che stiamo insieme,
ho rivolto gli occhi altrove.
Una rosa? Ma cos’e’?
Forse pietra o forse fiore?
Perche’ tu, ora malvagia,
dai paura e incertezza?
Ci sei – percio’ devi passare.
Passerai – e in cio’ sta la bellezza.
Cercheremo un’armonia,
sorridenti, fra le braccia,
anche se siamo diversi
come due gocce d’acqua…
…
Dati del 2007 sulle armi
www.unimondo.org/article/view/159360/1/
Italia nel 2007 ottava nel mondo per spesa militare, settima per export di armi
Rapporto Sipri 2008
E’ cresciuta in un anno del 6% e nel 2007 la spesa militare mondiale sfiora i 1400 miliardi di dollari in valori correnti – pari a 1214 miliardi in valori costanti – raggiungendo cosi’ la nuova cifra record dagli anni della Guerra Fredda. Unimondo analizza in anteprima in Italia i dati del Sipri Yearbook 2008, il rapporto annuale dell’autorevole Istituto di ricerca della pace di Stoccolma che segnala come la spesa militare e’ aumentata negli ultimi dieci anni del 45% e corrisponde oggi al 2,5% del prodotto interno lordo mondiale registrando un incremento da 184 a 202 dollari per ogni abitante del pianeta. Un incremento definito “eccessivo e osceno” da Jayantha Dhanapala, membro del Sipri ed ex Sottosegretario generale delle Nazioni Unite per il disarmo.
Poco meno della meta’, il 45% per l’esattezza, della spesa militare mondiale e’ ricoperta dagli Stati Uniti a seguito non solo delle operazioni militari in Afghanistan e Iraq ma dell’incremento di base del budget militare che in valori correnti supera i 578 miliardi di dollari – mentre in valori costanti del 2005 ha raggiunto i 547 miliardi di dollari (erano 539 nel 2006) – e si presenta come “la maggior spesa militare di Washington dai tempi della Seconda Guerra Mondiale” – riporta il Sipri. Al seguito, come ormai da diversi anni, la Gran Bretagna (59,7 miliardi di dollari in valori costanti), ma nel 2007 con 58,3 miliardi di dollari – una cifra che, avverte il Sipri, potrebbe essere sottostimata – la Cina supera la Francia (53,6 miliardi), mentre Giappone (43,6 miliardi), Germania (36,9 miliardi) e Russia (35,4 miliardi, ma la cifra potrebbe essere sottostimata) mantengono le rispettive posizioni.
L’Italia mantiene l’ottavo posto per spesa militare a livello mondiale: con 33,1 miliardi di dollari in valori costanti (erano 29,9 miliardi nel 2006) nel 2007 l’Italia sembrerebbe scavalcata nella graduatoria dall’Arabia Saudita (33,8 miliardi) ma il Sipri segnala che il dato che concerne Riyad “comprende le spese per l’ordine pubblico e la sicurezza e potrebbe essere sovrastimato”. Una cifra che comunque non sorprende visto che le recenti leggi finanziarie hanno incrementato il budget militare italiano di oltre il 20% in due anni. Anche la spesa militare pro-capite dell’Italia si stabilizza al settimo posto nel mondo, ma nel 2007 sale a 568 dollari (era di 514 dollari del 2006) e, per il quarto anno consecutivo, supera di gran lunga quella della Germania (447 dollari pro-capite nel 2007). Una conferma che la spesa militare complessiva italiana da vari anni si attesta – come riportano gli stessi dati del Sipri e della Nato – attorno all’1,8-1,9% del Prodotto interno lordo.
In generale, in dieci anni le spese militari in America del Nord sono cresciute del 65%, quelle del Medio Oriente del 62%, quelle dell’Asia del Sud del 57%, mentre quelle dell’Africa e dell’Asia dell’est del 51%. E, sempre nel periodo compreso tra il 1998 e il 2007, l’Europa dell’Est ha registrato il piu’ forte rialzo per queste spese, praticamente raddoppiate (+162%). E’ ugualmente in questa regione che le spese sono aumentate di piu’ l’anno scorso (+15%), mentre l’Europa Occidentale e l’America centrale sono le due regioni dove le spese militari sono cresciute meno, rispettivamente del 6 e del 14%.
Come conseguenza, le vendite di armi delle 100 maggiori aziende mondiali produttrici di sistemi militari (escluse quelle cinesi) sono aumentate del 9% nel 2006 rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 315 miliardi di dollari. Le societa’ statunitensi e dell’Europa Occidentale hanno largamente dominato il mercato realizzando il 92% delle vendite di armamenti nel 2006.
La principale azienda mondiale produttrice di armamenti rimane anche nel 2006 la statunitense Boeing con vendite di armi per oltre 30,7 miliardi di dollari (erano 28 miliardi nel 2005), ma vede i propri profitti nel settore militare (2,2 miliardi) scavalcati dalla concorrente americana Lockheed Martin che registra 28,1 miliardi di dollari di vendite e profitti per oltre 2,5 miliardi. La britannica BAE Systems con oltre 24 miliardi di dollari di consegne militari si attesta al terzo posto nel 2006 superando le americane Northrop Grumman (23,7 miliardi), la Raytheon (19,5 miliardi) e la General Dynamics (18,8 miliardi). Con oltre 200 miliardi di dollari le 41 principali ditte statunitensi ricoprono il 63% di tutte vendite mondiali di armi (un dato che comprende sia le commesse militari americane sia le esportazioni), mentre con 92,1 miliardi di dollari 32 ditte europee hanno mantenuto il 29% dello share mondiale, otto ditte russe il 2% e il rimanente 6% rimane suddiviso tra aziende giapponesi, israeliane e indiane.
Nella graduatoria delle dieci principali ditte mondiali produttrici di sistemi militari un posto di rilievo e’ ricoperto dalla principale azienda italiana Finmeccanica che, pur scendendo nel 2006 al nono posto per fatturato militare – superata dalla EADS (12,6 miliardi) e dalla statunitense L3 Communications (9,9 miliardi) – con quasi 9 miliardi di dollari (8,99 miliardi) di vendite e soprattutto con quasi 1,3 miliardi di dollari di profitti supera di gran lunga la stessa BAE Systems (meno di 1,2 miliardi di profitti) e si piazza al quinto posto nel mondo e al primo in Europa per profitti legati al settore militare. L’azienda italiana mantiene queste posizioni grazie alle commesse, al limite dei vincoli della legge 185/90 come la recente autorizzazione al Pakistan per missili di contraerea del valore di oltre 470 milioni di euro, del Governo italiano che attraverso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ne e’ il principale azionista.
Per quanto riguarda il commercio internazionale di armamenti convenzionali che si attesta sui 24,2 miliardi di dollari e, nonostante per la prima volta dal 2002 registri nel 2007 un decremento dell’8% – dovuto soprattutto al diminuire delle commesse militari da parte di Cina (-62%) e Emirati Arabi Uniti (50%) –, “si mantiene il trend di crescita nel lungo-periodo” – riporta il Sipri.
Una nostra analisi sul Arms Trasfer Database del SIPRI* mostra che sono i paesi dell’Unione Europea i principali esportatori di armi per un valore – tra trasferimenti interni tra i membri dell’Ue e esportazioni extra-Ue – che si mantiene nel 2007 sulla cifra di 10,3 miliardi di dollari ricoprendo nell’insieme il 41,9% di tutti i trasferimenti internazionali.
Considerando i singoli paesi, gli Stati Uniti con 7,5 miliardi di dollari nel 2007 confermano la posizione di principale esportatore mondiale per il quinto anno consecutivo. Segue la Russia che con 4,6 miliardi di dollari vede un forte decremento (erano quasi 6,5 miliardi nel 2006) dovuto principalmente al calo di commesse dalla Cina e quindi la Germania – che con 3,4 miliardi di dollari triplica l’export di armamenti rispetto al 2004 – e la Francia che con 2,7 miliardi di dollari incrementa il proprio commercio, l’Olanda che con 1,4 miliardi mantiene per il secondo anno consecutivo una posizione di rilievo e la Gran Bretagna che con poco meno di 1,2 miliardi riacquista posizioni rispetto ai due anni precedenti.
Nel 2007 l’Italia mantiene il settimo posto rispetto al 2006, e anche se i dati del Sipri, che si riferiscono principalmente a “grossi sistemi d’arma finiti”, mostrano per l’anno scorso un decremento a 562 milioni di dollari, essi vanno considerati nel contesto della forte ripresa dell’esportazioni militare italiana come viene segnalata dai recenti Rapporti della Presidenza del Consiglio sull’export di armi che riporta per il 2007 commesse e autorizzazioni di armi per oltre 2,4 miliardi di euro: commesse i cui effetti si vedranno nei dati del Sipri dei prossimi anni.
Per quanto riguarda le importazioni di armamenti ad uso convenzionale, sebbene l’Asia e il Medio Oriente si confermino le maggiori aree di acquisizione, nel 2007 la Grecia, con oltre 2 miliardi di commesse per sistemi militari, sale al primo posto della graduatoria superando la Cina che passa dagli oltre 3,7 miliardi di dollari del 2006 ai poco piu’ di 1,4 miliardi del 2007; l’India che con oltre 1,3 miliardi di dollari conferma il trend recente; la Corea del Sud che pero’ incrementa notevolmente le importazioni di armi portandole alla cifra record dell’ultimo decennio di oltre 1,8 miliardi di dollari; e gli Emirati Arabi Uniti che invece segnano una drastica riduzione di commesse per armi passando da una media di oltre 2 miliardi del biennio precedente ai poco piu’ di 1 miliardo nel 2007. Ma, segnala il Sipri, “i maggiori esportatori di armi all’Asia e al Medio Oriente continueranno nell’intensa competizione per acquisire nuovi ordini, che vedranno nei prossimi anni la Libia e l’Arabia Saudita ritornare ad essere tra i maggiori importatori mondiali”.
Infine, avverte il Sipri, “gli embargo di armi decretati dall’Onu a forze armate non governative hanno finora fallito nel prevenire l’acquisizione di sistemi d’arma” mentre “i maggiori esportatori hanno continuato a sostenere i governi in zone di conflitto rifornendoli di armamenti”. Un fatto che conferma ulteriormente la necessita’ di giungere presto ad un Trattato internazionale sul commercio di armi (ATT) fortemente sostenuto dalla campagna internazionale ‘Control Arms’ e attualmente in esame alle Nazioni Unite.
Giorgio Beretta
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Antonio Amati copia:
Sardegna, legge ’salvacoste’ bocciata, Renato Soru si dimette
L’aveva detto in mattinata, lanciando un velato avvertimento ai suoi nel sul primo intervento in Consiglio regionale dall’inizio dell’esame della nuova legge urbanistica. «Il Piano paesaggistico regionale e’ stato parte fondamentale di questa legislatura. Disconoscerlo, in qualunque modo, e’ un fatto grave, che dovra’ essere preso nella giusta considerazione da parte di tutti noi», aveva dichiarato il presidente della Regione Sardegna, invitando a votare per un emendamento di sintesi della Giunta che avrebbe consentito alla Regione di approvare la seconda parte del Ppr con le nuove procedure previste dalla legge in discussione, ma con la verifica di coerenza effettuata sulla base delle vecchie linee guida.
Ma in serata la Giunta e’ andata sotto due volte. La prima, proprio su questo punto, la seconda su un altro emendamento all’articolo 43. Una parte di un emendamento della Giunta all’articolo 43 sulla Verifica dell’operativita’ del vigente piano paesaggistico regionale e’ stata respinta dal Consiglio regionale. Il provvedimento non approvato prevedeva che fosse la Giunta regionale a integrare e razionalizzare le norme tecniche di attuazione del vigente Piano Paesaggistico regionale anche per cio’ che riguarda i criteri di semplificazione urbanistica e accelerazione delle fasi dei procedimenti autorizzativi contenuti nella legge in discussione.
Non si trattava di un no da nulla, il provvedimento non approvato avrebbe dovuto sostituire la vecchia normativa del 1989 per completare il programma di governo del territorio voluto da Soru, cominciato con la legge «salvacoste» del 2004 e proseguito con il Piano paesaggistico.
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RIDIAMARO : – )
Berlusconi:
“Italiani, state sereni, tanto i vostri stipendi non diminuiscono. Al massimo, guadagnate come l’anno scorso. Continuate a spendere e non risparmiate. Il catastrofismo sull’economia rischia di innescare davvero una “contrazione” dei consumi, con riflessi negativi per tutti noi. Tutte queste voci sull’economia che va male, quanti mal di stomaco inutili provocano. Non leggete tutte queste storie. Lasciate che siano gli esperti del settore a strapparsi i capelli. Il presidente del Consiglio di capelli ne ha pochi, ma non se ne strappa nemmeno uno. La situazione e’ sotto controllo, comunque reagiremo, non c’e’ nulla di cui preoccuparsi, anche i dati sulla disoccupazione ci danno fiducia. La cosa da fare e’ diminuire il debito ma lo faremo vendendo il patrimonio, c’e’ da stare sereni . Ma non diciamo storie sul fatto che sia una cosa grave. C’e’ soltanto da far sapere ai partner europei che intendiamo ridurre il debito. Ma e’ risibile: e’ una cosa di cui non bisogna preoccuparsi.Vi ricordate quando l’inflazione era superiore al 20 per cento? Adesso ci lamentiamo perche’ e’ al 2,6 per cento. Adesso e’ come andare sul burro, almeno per un navigatore di mari tempestosi come me: mi sembra di stare non in un lago, ma in una piscina. Siate ottimisti, spendete cosi’ l’economia riparte “.
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Beppe Grillo
L’ottimismo del coglione genera mostri
Ho comprato due lavatrici, tre frigoriferi e uno schermo al plasma. Ingombrano un po’, ma non potevo ignorare l’appello di Testa d’Asfalto dall’Abruzzo. La colpa della recessione e’ di chi non consuma. Dei finti disoccupati. Le aziende non producono e la Fiat ha i piazzali pieni di auto. E’ una legge di natura. Se non compri, azienda chiude.
Italiani, tirate fuori i soldi dal materasso, siete peggio di un genovese. Pensate a quell’uomo. A cio’ che ha dovuto patire per il nostro Paese divenuto di sua proprieta’. Alle sue ville in Sardegna. Ai suoi mille e mille miliardi. I dane’e li ha meritati. Lo sapete, e’ ricco sfondato grazie a voi. Con il meccanismo dei soldi comunicanti. La pubblicita’ e’ il pizzo che pagate su ogni acquisto. Quando comprate una merendina o una scatola di pomodori finanziate Mediaset. La pubblicita’ fa parte del prezzo del prodotto e la pagate tutti i giorni. Quando voi consumate, lui incassa. Se l’Italia e’ piu’ povera e lui ricchissimo una ragione ci sara’. Chiamala, se vuoi, P2.
Se non consumate, lui diventa triste e non ascolteremo piu’ le sue famose barzellette su Obama abbronzato come Naomi Campbell e su Mangano eroe di Forza Italia. Se la raccolta pubblicitaria di Publitalia crolla, il titolo di Mediaset soffre peggio di Veltroni quando fa opposizione. Se va sotto l’euro chi lo racconta a Confalonieri?
Ci sono voluti vent’anni per consumare l’Italia, ma lui ci e’ riuscito. Ha avuto l’appoggio dei collaborazionisti Bossi, D’Alema e Violante, e’ vero. Centinaia di giornalisti si sono venduti, e’ vero. Ma lo sfascio, diciamocelo, e’ soprattutto merito suo. I 400.000 precari che perderanno il lavoro entro Natale non deludano lo psiconano. Si rechino con le famiglie alla sede piu’ vicina della Mediolanum, la banca intorno a loro. Chiedano del signor Ennio Doris. Dicano che li manda Berlusconi, il coproprietario della banca, e che devono consumare. Un prestito, un mutuo a tasso agevolato e via verso il piu’ vicino centro commerciale per una sveltina tra gli scaffali.
La cura per il rilancio dei consumi comunque c’e’. Tremonti e’ al lavoro per una manovra di 80 miliardi di euro che saranno investiti in opere pubbliche. Gli 80 miliardi verranno prelevati dalle tasse degli italiani. Ci arricchiamo e ci indebitiamo da soli. Un giro conto sul conto degli altri. Togliere ai contribuenti per dare alla Confindustria.
Lasciate la luce accesa anche di giorno, l’acqua del rubinetto aperta, i caloriferi a tutta manetta. Usate tre preservativi alla volta, uno sull’altro e due scatole di Viagra per sera. Consumate, consumatevi. L’ottimismo del coglione genera mostri.
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Veltroni-D’Alema o D’Alema-Veltroni ? Due fratellini incorreggibili
Graziano segnala:
BIBI’ E BOBO’
Che brutto spettacolo, compagni democratici
Alessandro Robecchi
Serenamente analizzata la situazione politica, sentiti con un piccolo sondaggio svariati amici elettori democratici, valutata la situazione economica, ecco una semplice ma decisiva conclusione: Bibi’ e Bibo’ hanno rotto i coglioni.
E’ dal 1994 che assistiamo al trionfo di Berlusconi Silvio, ed e’ da allora, e pure da prima, che nel maggior partito della sinistra italiana Bibi’ e Bibo’ si fanno i dispetti come all’asilo. Uno diventa segretario, l’altro fa la fondazione; uno diventa ministro, l’altro fa le primarie col fax; uno diventa presidente del consiglio, l’altro gli tira una torta. Bibi’ fa il governo ombra, Bibo’ non ci sta. Bibi’ apre una televisione di condominio, anche Bibo’ apre una televisione di condominio. Bibi’ vuole il congresso, anzi no; Bibo’ e’ contro il congresso, anzi no. Bibi’ ha la Binetti, Bibo’ vuole Casini. Bibi’ scrive romanzi, Bibo’ si compra una banca. Bibi’ mette Bettini in una stanza a fare le liste elettorali (tra cui il noto Villari, chapeau!), Bibo’ ha un braccio destro come Latorre (e ho detto tutto). Bibi’ tenta di parlare di politica, ma diventa uno spot del libro di Bruno Vespa, e questo e’ il posto dove ci tocca vivere. Presto arriveremo al caffe’ versato sui pantaloni (ops! scusa, Massimo!), alla macchina rigata (ops! scusa, Walter!), allo sgambetto, al cuscino che scoreggia, alla stretta di mano con scossa elettrica: nemmeno Franco e Ciccio erano durati tanto con lo stesso repertorio. Dichiarano, esternano, cooptano sodali e complici per i loro dispettucci, muovono pedine ognuno per irritare l’altro. E non si rendono conto che il loro pubblico non ride piu’ da un pezzo, che e’ piu’ povero, piu’ stanco, piu’ precario, piu’ cassintegrato, piu’ solo. In platea le sedie vuote aumentano, manca poco al lancio di ortaggi, altro classico dell’avanspettacolo. Bibi’, Bibo’ e Capitan Cocorico’ che intanto, da Arcore, se la gode e se la spassa, fa e disfa, diventa ogni giorno piu’ ricco e potente e arrogante e pericoloso. Che brutto spettacolo, compagni democratici. E il biglietto costa carissimo per tutti.
itaca.netfirms.com/article_4271.shtml
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I piu’ noti video di satira su Berlusconi: Littizzetto, Guzzanti ecc
tv.repubblica.it/copertina/quelli-che-il-premier/26601?video
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Er fruttarolo
A Beppe, e c’ero annato pur’io ‘n banca a domanna’ ‘n prestito.
J’avevo chiesto quarantamila euri pe’ ‘n garage, sa’ de quelli smontabbili.
Ar che er funzionario d’a banca m’ha chiesto:
-Ma, scusi, quanto costa questo garage?-
Nun te dco a faccia c’ha fatto quanno che j’o risposto co’ carma:
-Er garage me costa tremila euri,ma poi ce dovro’ mette ‘na maghina drento?-
Seconno te m’hanno dato er prestito??
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Siamo gia’ recidivi circa il referendum per cui c’erano sei mesi di carcere a qualunque persona che in virtu’ della sua autorita’ (vedi parroco) inducesse altri a non partecipare ai referendum…
Abbiamo gia’ lunghe storie di mercato di voti e di voti comprati con assunzioni, secondo lo stile di Berlusconi che compra tutto quel che trova e poi si indigna su Di Pietro, ora arriviamo al reato in piazza..
www.carlocostantini.it/
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Giovanna
Dopo l’appello del premier, mi e’ tornato l’ottimismo, sono come Gianni dell’Unieuro, questa sera correro’ da un supermercato all’altro, gridando “Berlusconi, il peggior augurio che ti posso fare, e’ di campare con 1.000 euro al mese ed un muto di 650!! Poi ridi ancora, coglione!!”
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Gilgamesh
Stamattina ho speso un capitale:
3 rosette € 0,25
1 etto mortadella € 1,30
1 etto crescenza € 0,55
2 mele € 0,18
1 pacco spaghetti non so dove prodotti: € 0,34
1 litro latte € 0,68.
1 saponetta per lavarmi € 0,50
1 kg di sale grosso € 0,28
Pelati e olio li avevo comperati un settimana fa.
con questa spesa devo arrivare a sabato.
Per tenermi aggiornato sull’andamento della borsa, cosi tanto per sapere, ho acquistato un quotidiano € 1,00.
Il mio contributo alla crescita economica del paese l’ho dato.
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Viviana
I piccioli sono sotto ipnosi
i serpenti se li mangiano calmi, uno a uno
Le manguste sono sotto ipnosi anch’esse
sognano di mangiare i piccioli
e di essere diventati serpenti
Ma sono solo manguste
e finiranno mangiate come i piccioli
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Pierumberto
Infatti solo i mostri avranno soldi quest’anno per fare regali a natale..l’unica azienda che va bene in Italia a quanto pare e’ la mafia,e le sue consociate: n’drangheta, sacra corona unita, camorra, gomorra, al qaeda etc.etc. Chissa’ che regalera’ Bin Laden ai suoi 19 figli quest’anno,forse un pezzo della Siria,ed i corleonesi compreranno il duomo di Morreale..sara’ un natale bellissimo questo..
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Intanto riascolto Il bombarolo di Andre’
it.youtube.com/watch?v=JgdYTM1zujQ
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IL BOMBAROLO
Fabrizio De Andre’ e Giuseppe Bentivoglio
Chi va dicendo in giro
che odio il mio lavoro
non sa con quanto amore
mi dedico al tritolo,
e’ quasi indipendente
ancora poche ore
poi gli daro’ la voce
il detonatore.
Il mio Pinocchio fragile
parente artigianale
di ordigni costruiti
su scala industriale
di me non fara’ mai
un cavaliere del lavoro,
io son d’un’altra razza,
son bombarolo.
Nello scendere le scale
ci metto piu’ attenzione,
sarebbe imperdonabile
giustiziarmi sul portone
proprio nel giorno in cui
la decisione e’ mia
sulla condanna a morte
o l’amnistia.
Per strada tante facce
non hanno un bel colore,
qui chi non terrorizza
si ammala di terrore,
c’e’ chi aspetta la pioggia
per non piangere da solo,
io son d’un altro avviso,
son bombarolo.
Intellettuali d’oggi
idioti di domani
ridatemi il cervello
che basta alle mie mani,
profeti molto acrobati
della rivoluzione
oggi faro’ da me
senza lezione.
Vi scovero’ i nemici
per voi cosi’ distanti
e dopo averli uccisi
saro’ fra i latitanti
ma finche’ li cerco io
i latitanti sono loro,
ho scelto un’altra scuola,
son bombarolo.
Potere troppe volte
delegato ad altre mani,
sganciato e restituitoci
dai tuoi aeroplani,
io vengo a restituirti
un po’ del tuo terrore
del tuo disordine
del tuo rumore.
Cosi’ pensava forte
un trentenne disperato
se non del tutto giusto
quasi niente sbagliato,
cercando il luogo idoneo
adatto al suo tritolo,
insomma il posto degno
d’un bombarolo.
C’e’ chi lo vide ridere
davanti al Parlamento
aspettando l’esplosione
che provasse il suo talento,
c’e’ chi lo vide piangere
un torrente di vocali
vedendo esplodere
un chiosco di giornali.
Ma cio’ che lo feri’
profondamente nell’orgoglio
fu l’immagine di lei
che si sporgeva da ogni foglio
lontana dal ridicolo
in cui lo lascio’ solo,
ma in prima pagina
col bombarolo
…
Bertolaso ha detto che 22.000 scuole sono a rischio crollo. 22.000 fatalita’.
Ma la canaglia principesca insiste: “Tutto va bene! Evviva! Voi pensate a spendere!”
E tutti i coglioni al seguito in coro: “Menomale che Silvio c’e’”
e se vogliono anche fare il karaoke
ecco la musica e il testo
C’e’ un grande sogno
Che vive in noi
Siamo la gente della liberta’,
Presidente siamo con te
Menomale che Silvio c’e’
Siamo la gente
Che ama e che crede
Che vuol trasformare
Il sogno in realta’
Presidente siamo con te
Menomale che Silvio c’e’
Siamo la gente
Che mai non si arrende
Che tende la mano
Che forza si da’
Presidente siamo con te
Menomale che Silvio c’e’
Viva l’Italia
L’Italia che ha scelto
Di credere ancora
In questo sogno
Presidente siamo con te
Menomale che Silvio c’e’
Presidente siamo con te
Menomale che Silvio c’e’
Canto cosi’
Con quella forza
Che ha solamente
Chi e’ puro di mente
Presidente siamo con te
Menomale che Silvio c’e’
Presidente siamo con te
Menomale che Silvio c’e’
(Cantate pecore! )
Viva l’Italia
L’Italia che ha scelto
Di credere ancora in questo sogno
Presidente siamo con te
Menomale che Silvio c’e’
Viva l’Italia
L’Italia che ha scelto
Di credere ancora in questo sogno
Presidente siamo con te
Menomale che Silvio c’e’
Viva l’Italia
L’Italia che ha scelto
Di credere ancora in questo sogno
Presidente siamo con te
Menomale che Silvio c’e’
Presidente questo e’ per te
Menomale che Silvio c’e’
www.menomalechesilvioce.it/Testo.html
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La casa di Brunetta
L’espresso
La casa romana del ministro situata in una zona tra le piu’ belle di Roma, a due passi dal parco dell’Appia Antica. Brunetta, e’ stato inquilino dell’Inpdai a partire dagli anni ottanta con un canone molto vantaggioso che non ha superato i 350 euro. Poi ha comprato, come gli altri inquilini, a un prezzo stracciato. Per quattro vani catastali al quarto piano, con due balconi e una splendida esposizione, nel novembre del 2005 ha dovuto pagare solo 113.337 euro.
COMPLIMENTI AL MINI MINISTRO.
ORA CI METTA PURE I TORNELLI, TANTO QUELLI LI PAGHIAMO NOI.
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La poesia dell’operaio depresso
“Mi illumino.. di mensa”
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Exidor
Silvia,
rimembri ancora
quel tempo della tua vita mortale
quando Zapatero splendea
negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
e tu, lieta e pensosa, il limitare
di gioventu’ salivi.
Ma alfin ti accorgesti
che sparar sugli immigrati
e fare il mangiapreti
son mosse ben gradite
ai popoli beoti.
..
Viviana
Immagina uno che cade a picco in un baratro
Si affaccia sull’orlo del baratro qualcuno e gli parla
Di cosa gli parla?
Di come salvarsi?
Di chi gli ha dato la spinta?
Di chi e’ colpevole della sua caduta?
Di che cazzo deve fare ora per non sfracellarsi?
No, gli dice che Gramsci in punto di morte forse bacio’ un santino
E che si deve preoccupare molto di una che e’ morta da 17 anni
E che Luxuria ha vinto l’isola dei famosi
E che Olindo e’ innocente di quel che confessato
E che farebbe bene a spendere tutti i suoi soldi, magari ipotecando la casa, come ha detto Tremonti per far girare l’economia
E che Berlusconi ha fatto cucu’ alla Merkel perche’ fare il capo e’ tanto divertente
Ora, se ci fosse una giustizia in cielo, dovrebbe accadere un miracolo: colui che cade dovrebbe essere miracolosamente salvato e colui che dice simili fesserie dovrebbe essere precipitato nel baratro, lui, la sua corte, la sua progenie e i suoi cloni del cavolo che su queste fesserie ci vanno a nozze
..
Ebay
vendo presdelcons
di manifesta incapacita’
buono come soprammobile
con carica a cucu’
e corna a scatto
per far ridere gli amici
spara idiozie a raffica
e attira grandi fighe
buono anche come bersaglio
e’ meglio del bagaglino
e in bagno diffonde odori
ha un karaoke incorporato
e fama internazionale
di grande gadget per convegni
maialate, bordelli
e altre amenita’
Di grande successo
durata garantita
In caso di rottura
telefonare Scapagnini
Viviana
..
Una suora giura che in punti di morte Gramsci chiede di baciare un santino
FRA UN PO’, A FURIA DI BOIATE GIGANTESCHE, I GIORNALI SCRIVERANNO CHE IL COMUNISTA TIZIO O CAIO, IN PUNTO DI MORTE, HA INVOCATO IL NANO
Roby
..
http://www.masadaweb.org
Stanno cercando di sputtanare Gramsci per mettersi a posto con la loro coscienza.
Cesare
“Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non t’accorgi della trave che è nel tuo?” (Luca 6,41- 42; 6,45)
Viviana
Commento di MasadaAdmin — Novembre 27, 2008 @ 6:20 am |