
Armando segnala i 2 video del primo discorso di Obama presidente
it.youtube.com:80/watch?v=z4W2_raF_iw
it.youtube.com/watch?v=Y_LB_HGQEKk
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Roger
Sono contento che ha vinto Obama, il mondo non sarebbe sopravissuto ad un altro repubblicano
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Mario Angelino
Triste quel popolo che deve gioire per la vittoria di un candidato straniero in terra straniera e soffrire per la vittoria di un candidato nazionale nella propria patria
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Per chi ama l’esoterismo e la numerologia,
Obama e’ il 44° presidente americano
44 e’ un numero mastro
44 e’ il Numero sacro e perfetto. La Somma perfezione e’ data dal doppio 4.
4 + 4 = 8 forma l’ottagono regolare che significa Verita’ e Giustizia.
Il Salmo 44 si riferisce alle nozze di Salomone. La Chiesa lo applica sia al Cristo che alla Vergine: nozze mistiche del Cristo con la Chiesa e l’unione dell’anima con Cristo.
…Cingi, o eroe, la spada al tuo fianco,
a te appartengono splendore e maesta’.
Sii felice, cavalca per la causa della verita’,
della mitezza e giustizia,
la tua destra ti mostri prodigi…
Chi porta il 44 puo’ divenire il portavoce dei bisogni e aspirazioni dell’umanita’ della quale comprende le totali sofferenze. In altre parole: un Guru o un Maestro.
L’influsso di chi porta il 44 e’ talmente vasto che puo’ davvero riuscire ad alleviare le sofferenze umane.
Il numero di Gandhi era il Numero mastro 44.
Speriamo bene.
…
Oggi e’ un mattino di gloria
in cui crediamo che tutto sia possibile
Le elezioni sono avvenute
La democrazia esulta
I malvagi si rodono negli angoli
I razzisti, i nemici dell’uomo, gli isolazionisti
gli uomini di merda, i quaraquaqua’
raccattano la loro bile ai lati della bocca
e maltollerano fitte lancinanti ai ventri avidi
mentre gli occhi saettano cercando abiure opportuniste e tradimenti di facciata
con mani che artigliano lo scrigno e il manganello
Tutto il mondo spera
La speranza era dimenticata in un angolo
era lacera e delusa
ma oggi esce in piazza con veste sfolgorante
oggi si prende la sua ora di rivincita e splendore
cosi’ forte che mai nessun Obama la realizzera’
nemmeno fosse un arcangelo
o l’uomo della kriptonite
ma tanto forte da illuminare tutto il mondo
i poveri, i dimenticati, i neri, i truffati,
i senza assicurazione, i senza sanita’, i senza scuola, i senza diritti, i pacifici,
i veri figli di Dio, i veri nati dall’intelligenza giusta,
gli amanti della liberta’, i fautori della democrazia, i nemici della armi, coloro che vogliono un cielo pulito o l’autodeterminazione dei popoli
quelli che cercano un migliore ordine mondiale
che non sia quello delle corporation e dei magnati
degli OGM, del petrolio e delle banche
delle armi,del liberismo e della distruzione del pianeta
ma quello dei popoli per i popoli
del progresso di tutti e per tutti
dei diritti
del mondo nuovo e non dell’Ordine vecchio
e non per il lucro, la morte e la tirannia
i giusti figli della Terra e non i falsi despoti del capitale
gli emarginati del mondo
plaudono a una nuova alba
mai tanta speranza in un solo uomo
Porta avanti la giovinezza
la bellezza
il desiderio di pace
porta avanti la nostra parte migliore
la innalza e nobilita
Crediamo in lui
perche’ crediamo in noi stessi
crediamo nell’alba del mondo
in qualcosa che Obama non ci dara’ mai
perche’ un uomo nuovo con la maggioranza schiacciante al congresso
e’ pur sempre un frutto che non cade lontano
dallo stesso albero
ma Obama e’ un simbolo in cui crediamo
perche’ si deve sempre credere al Bene
e sperare nel Meglio.
Sia dunque lode a Obama
L’uomo che noi speriamo che sia
..
La vittoria e’ clamorosa.
Al di la’ di quello che Obama manterra’ o realizzera’, questi numeri magnifici e entusiasmanti indicano in modo grandioso il fallimento di un’epoca, di una ideologia, di una pretesa disumana di dominare il mondo col lucro, la potenza barbara, la sopraffazione, la barbarie, l’apartheid, la discriminazione tra ricco e povero, tra bianco e nero, tra cristiano e non cristiano, la guerra permanente.
Non Obama ma il rifiuto di questi orrori ha vinto.
Lui come uomo puo’ dare corpo e voce alle richieste del mondo. O puo’ tradirle. Ma quelle richieste oggi esultano e trionfano e spingeranno Obama come un grande vento a battere strade diverse da quelle che stanno distruggendo il mondo, la terra, il cielo, i diritti del pianeta, i diritti degli uomini e dei popoli.
Obama puo’ essere il messia delle richieste di quelli che vogliono sopravvivere contro il cinismo dei forzieri e la loro avidita’ spietata, oppure puo’ tradire queste speranze e se stesso.
La storia lo dira’.
Io spero che Obama sia un sognatore. E che sogni il sogno dei giusti!
..
Tutto il mondo esplode in un’ovazione per Obama
Solo il Vaticano resta freddo ed esprime i suoi dubbi “perche’ il nuovo Presidente e’ troppo “liberal”.
Maledetti fascisti, non si smentiscono mai ! Palla al piede dell’umanita’
…
AI EV A DRIIIIIIIIIIIIN!!
Basta sognare.
Su, alzarsi,
lavarsi la coscienza,
pettinarsi il pelo sullo stomaco,
il primo presidente Usa nero,
neroneronero come il baffo di D’Alema,
non possiamo accoglierlo
facendoci trovare ancora in pigiama.
Il petto degli americani
e’ ora gonfio d’orgoglio
almeno quanto il fegato di Hillary Clinton,
e io attendo con fervore le prime dichiarazioni
del clown piu’ ricco del mondo
e dei suoi sudditi.
Per Emilio Fede forse
c’e’ il primo vero cambiamento.
Adesso potra’ avere
il suo primo leccalecca
alla liquirizia, dopo anni di vaniglia.
Gudmoning blog.
Volede gaffe’ amerigano o esbresso idaliano?

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Obama conquista il voto popolare staccando McCain di quattro milioni di voti e conquista almeno 335 voti elettorali (ne bastavano 270) quando ne devono essere assegnati ancora 49. Vince in Florida e Ohio, i due Stati che avevano portato Bush alla Casa Bianca nel 2000 e nel 2004, conquista la Virginia, dove l’ultima vittoria democratica risaliva al 1964, con tre punti di vantaggio e ottiene una clamorosa vittoria, sia pure per poche migliaia di voti in North Carolina, lo Stato del profondo sud dove l’elettorato afro-americano ha fatto la differenza. Quando mancano da assegnare solo tre Stati e’ leggermente in testa in Montana e Indiana e leggermente indietro in Missouri. Stravince la battaglia del West conquistando in un colpo solo Colorado, Nevada e New Mexico.
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Per la prima volta i democratici controllano Camera, Senato e Presidenza. La vittoria e’ schiacciante.
Ora noi aspettiamo le mosse decisive su cui misurare il change, il cambiamento promesso, rispetto all’era Bush e al fascismo imperante:
-il ritiro delle truppe dal Medio Oriente, il nucleare iraniano
-il problema palestinese
-il passaggio delle decisioni di spesa dalla guerra alla ricostruzione interna e esterna dei danni commessi
-il clima
-il progresso dei diritti civili
-la protezione delle minoranze
-il dialogo internazionale
-il contributo a un diritto internazionale universale piu’ equo e pacifico
-il sorpasso del picco del petrolio e tra poco dell’uranio
-la crisi finanziaria
-l’allargamento della miseria
-le grandi e ciniche organizzazioni economiche che stanno portando a rovina le economie del mondo
-lo strapotere delle multinazionali
-lo scandaloso deficit interno
-lo schiacciamento dell’economia africana..
Senza progressi decisivi su questi punti, la sua elezione sara’ una gigantesca occasione mancata.
Ora aspettiamoci un colpo di coda formidabile (attentati e altri atti infami) da parte delle forze conservatrici che faranno come lo scorpione incendiato che alza la coda velenosa e tenta ancora, tra le fiamme, di attaccare. Il diavolo non e’ mai tanto pericoloso come quando si sente in pericolo.
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Strabiliante il voto della Florida che era in mano al fratello di Bush, ai ricchi ebrei, ai pensionati di lusso, ai conservatori piu’ conservatori.
L’uomo e’ capace di trascinare dalla sua parte anche i suoi nemici tradizionali.
Cio’ e’ un monito a chi, ovunque sia, concepisce la politica come fiacchezza, moderazione e collusione.
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Gli Stati Uniti dell’era Obama difendono l’aborto, bocciano i matrimoni gay e l’adozione di bambini da parte delle coppie omosessuali, e consentono il suicidio assitito
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Ecco alcuni tra i principali brani del discorso ‘della vittoria
«Stanotte segna la fine di un viaggio storico e l’inizio di un altro: un cammino che portera’ a un giorno nuovo e migliore per l’America. Stanotte, posso presentarmi di fronte a voi e dire che saro’ il candidato dei democratici a presidente degli Stati Uniti». – «La senatrice Hillary Clinton ha fatto storia in questa campagna, non solo perche’ e’ una donna che ha fatto cio’ che nessun’altra donna ha fatto prima, ma perche’ e’ una leader che ispira milioni di americani con la sua forza, il suo coraggio, e il suo impegno per le cause che ci hanno portato qui oggi».
«Il nostro partito e il nostro paese sono in uno stato migliore grazie a lei e io sono un candidato migliore per aver avuto l’onore di competere con Hillary Rodham Clinton».
«In questo momento, un momento che definira’ una generazione, non possiamo permetterci di continuare a fare quello che e’ stato fatto finora. Dobbiamo ai nostri figli un futuro migliore. Dobbiamo al nostro paese un futuro migliore. E a tutti coloro che sognano stanotte quel futuro, dico: cominciamo il lavoro insieme».
«Ci sono molte parole per descrivere il tentativo di John McCain di cancellare il suo abbraccio delle politiche di George Bush e di farlo passare per bipartisan e nuovo. Ma cambiamento non e’ una di quelle parole».
«Dobbiamo essere cosi’ cauti nell’uscire dall’Iraq come siamo stati incauti nell’entrarci, ma di sicuro dobbiamo cominciare ad andarcene».
«E’ l’ora di rifocalizzare i nostri sforzi contro la leadership di Al Qaida e in Afghanistan, e mobilitare il mondo contro le minacce comuni del XXI secolo: terrorismo e armi nucleari, clima e poverta’, genocidio e malattie».
“La senatrice Hillary Clinton ha fatto storia in questa campagna, non solo perche’ e’ una donna che ha fatto cio’ che nessun’altra donna ha fatto prima, ma perche’ e’ una leader che ispira milioni di americani con la sua forza, il suo coraggio, e il suo impegno per le cause che ci hanno portato qui oggi“.
«America, questo e’ il nostro momento. E’ la nostra ora. E’ il nostro momento di girare pagina sulle scelte del passato. La nostra ora di portare nuove energie e nuove idee per affrontare le sfide che ci stanno di fronte. Il nostro momento di offrire una nuova direzione al paese che amiamo».
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Dobbiamo essere concreti. E’ chiaro che Obama non e’ nulla della sinistra a cui possiamo pensare. Non esiste negli USA un pensiero di sinistra. Ma esiste un pensiero che non si allinea alla destra piu’ infame e questo pensiero ha vinto. Deo gratias. Questo e’ il meglio che attualmente possiamo avere. E, visto quanto c’e’ di peggio e come e’ stato orribile questo peggio e cosa ha saputo fare, rallegriamoci che non ci sia stata la disfatta totale del buon senso e della democrazia.
Auguriamoci di non vedere piu’ la distruzione cinica del clima, lo stile di vita americano che pretende di divorare il mondo, Abu Graib, le bombe atomiche sull’Iraq, la distruzione di Nassirya, le prigioni piu’ grandi del mondo, il servilismo degli alleati, le atrocita’ della Cia, il bombardamento della Casa Rosada, la protezione al narcotraffico, l’apartheid dei neri, dei poveri e degli esclusi, le infamita’ della Borsa.
So che saremo delusi nella maggior parte delle nostre richieste e purtroppo molte dichiarazioni di Obama non lasciano vedere cambiamenti auspicabili su tutto. Ma qualcosa cambiera’. Questo speriamo.
Questo giovane nero ha una storia molto interessante dietro di se’ e qualcosa di questa storia funzionera’ per cambiamenti positivi. Ora ha un potere immenso. Sta a lui cambiare in meglio l’America e il mondo. Per essere eletto ha dovuto non andare molto lontano da certe posizioni consolidate, il frutto non cade mai lontano dall’albero, e anche Obama non si allontanera’ molto dal liberismo americano ma dopo la politica di assoluto e cieco imperialismo di Bush potevamo aspettarci ben di peggio.
Noi dobbiamo plaudere a ogni passo che si allontana dalle posizioni del fascismo reazionario di Bush che sono poi quelle di Berlusconi e della sua congrega. Ogni passo lontano dalla mala pianta che sta distruggendo il mondo per riportarlo indietro in un buio di civilta’ e di diritti deve essere applaudito con forza.
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Questi stronzi hanno creato una realta’ virtuale feroce e assurda con cui hanno schiacciato la realta’ reale.
Spero solo che a forza di farsi le pippe gli prenda un coccolone!
Hanno negato i fatti della sinistra piu’ che moderata italiana,
hanno difeso le multinazionali, Abu Graib, l’imperialismo feroce di Bush, la crisi finanziaria, la distruzione del pianeta, la crescita della miseria, le atrocita’ della guerra.. sono arrivati, come l’orrido Panebianco, a difendere la giustezza della tortura, o come faccia-tosta-Ostellino, a esaltare l’assoluta liberta’ del mercato, o, come gli integralisti cristiani, a difendere la misoginia, il razzismo, l’omofobia, a negare il diritto del sofferente a darsi una giusta morte, a impedire il diritto di autodeterminazione delle donne..
hanno continuato a spergiurare e a blaterare spinti solo dall’odio, dell’egoismo smisurato, dalla disumanita’, dal desiderio di divisione e distruzione.
Sono il cancro del mondo.
Obama non sara’ tutto, non risolvera’ molto, ma intanto e’ giovane democratico e nero, in un paese che credevamo inchiodato al razzismo, l’integralismo fanatico, il militarismo..
Qualcosa e’ cambiato. Qualcosa puo’ cambiare.
Nemmeno Kennedy era antirazzista ma le speranze che si appuntarono a torto o a ragione su di lui lo spinsero ad avanzare per i diritti dei neri.
Un uomo non e’ fatto solo di quel che e’ e dei poteri economici che lo sostengono ma anche della speranze popolari che si appuntano su di lui. In qualche modo queste speranze popolari non possono essere totalmente deluse. Anche questa e’ l’America.
Mi fanno pena quelli che attaccano Travaglio o simili quando trovano nel sistema americano delle leggi migliori delle nostre. Ogni sistema e’ un misto di bene e di male. E l’America ha molte facce ed e’ fatta da molte parti, qualcuna vorremmo ben volentieri fosse inclusa anche nel sistema italiano, oggi ci sembra che la parte migliore abbia vinto, e questa e’ una vittoria per il mondo.
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Vorrei anche contestare tutti quegli idioti alla Ferrara che, ogni volta che qualcuno criticava la malefica politica di Bush, ci hanno sbattuto in faccia che “Eravamo contro gli americani”.
Questa vittoria di Obama e’ stata una vittoria “degli americani”.
Con “questi” americani noi siamo e siamo sempre stati. E’ contro i nemici dell’America in America che ce la siamo sempre presa, con quelli delle guerre infinite, del predominio delle multinazionali del petrolio e delle armi, delle scuole della tortura, dell’integralismo religioso, del creazionismo, delle guerre sferrate bestemmiando il nome di Dio, del Patrioct Act che distruggeva i diritti civili americani, dei complotti della CIA, delle basi di bombe atomiche imposte a tutto il mondo, dello scudo spaziale, dell’attacco al clima, delle multinazionali degli OGM e dei farmaci, delle guerre per il petrolio..
Questa America, noi speriamo, con Obama avra’ “forse” qualche mutamento. E qualsiasi mutamento al peggio deve essere salutato come un grande cambiamento.
A partire dal razzismo.
Ci pensino i barbari di casa nostra che vogliono precipitarci in un buio Medioevo.
Qualunque laida riforma che intenda gettare nel passato questo paese deve essere contrastata con ogni mezzo!
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Nel momento in cui i fascisti e i leghisti vogliono imporre le barriere razziste all’Italia (classi differenziali, diniego all’integrazione, carcere all’ingresso clandestino e veto dei pronto soccorso), il primo paese del mondo manifesta, con l’elezione schiacciante di un nero di aver superato l’odio razziale.
Proseguire con queste pretese aberranti di stampo nazista porterebbe l’Italia non solo fuori dall’Europa ma fuori dall’occidente e dal corso positivo della storia.
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Giorgio F
Dopo 200 anni il popolo americano ha avuto il coraggio di voltare pagina.
Non tanto perche’ dopo 200 anni ha eletto il primo presidente nero della sua storia, non tanto perche’ ha dimostrato ancora una volta che negli USA tutto e’ possibile per qualunque cittadino, non tanto perche’ ha preferito un 47enne informatizzato ad un coraggioso 72enne che non ha mai inviato un sms in vita sua, non tanto perche’ ha dato un calcio alle manie guerrafondaie di Bush, ma soprattutto perche’ con Obama si da’ una svolta straordinaria ad un impero guidato dalla finanza dei pochi per andare verso un bene comune di tanti.
Non so se il Presidente Obama ce la fara’, ma il suo messaggio iniziale e’ forte e chiaro: certi valori non sono calpestabili dalle lobbies, dagli interessi economici, dall’impoverimento di molti per arricchire le caste, da un visione del mondo singolare anziche’ pluralistica, dallo sfruttamento del pianeta per l’interesse del capitalismo sfrenato.
Dara’ fastidio Obama, rischiera’ anche di suo (non dimentichiamoci di John Kennedy), ma la gente americana ha gia’ deciso che domani e’ un altro giorno e si cambia registro.
Anzi la speranza in un mondo migliore e’ gia’ cominciata oggi.
WWW.FUOCHIDIPAGLIA.IT
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Festa nazionale in Kenia. Il popolo nero esulta per questa elezione di colore.
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Sandro
Nel resto del Kenya, ma sappiamo anche in tanti altri paesi africani, la gente e’ come frastornata, fatica a credere quanto sia avvenuto. Sogna, pensa, immagina, si proietta in un futuro con nuove speranze, nuovi desideri, nuovi obiettivi. La vita scorre, uomini e donne vanno a lavorare, i ragazzi a scuola, gli albulanti nei mercati, gli impiegati nei ministeri, gli operai nelle fabbriche. Ma oggi e’ diverso. Si coglie negli sguardi sorridenti, bianchissimi, stampati sui visi neri, raggianti. Alzano le due dita in segno di vittoria, salutano, si muovono quasi ballando.
Sorge il sole, la musica torna a rimepire strade e piazze. Barack Obama e’ salito sul podio piu’ alto. Da stasera si festeggia davvero. Per due giorni consecutivi.
La storia scrive se stessa.
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Potevamo dire che Obama avrebbe vinto da un fatto purtroppo non consolante: Mardock su Sky ha dato una serie di biografie elogiative di Obama ma nemmeno un minuto su McCain, ma Murdock sappiamo benissimo che fascista sia, uno peggio di Berlusconi.
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La rivincita dell’intelligenza
di VITTORIO ZUCCONI
Confesso qualche commozione molto poco professionale, e molto diversa dal cinismo che a volte noi giornalisti affettiamo, nell’ascoltare la network Fox, quella che disperatamente e sfacciatamente ha fatto campagna di calunnie e di montature contro Obama “il terrorista, marxista, mussulmano, radicale” e che mi sono crudelmente goduto per ore nel suo calvario, ha annunciato alle 23 di ieri che l’America avrebbe avuto, per la prima volta nella propria storia, un Presidente di etnia mista africana ed europea.
Nella sua vittoria, e nella insurrezione nazionale e pacifica contro gli otto anni del peggior governo repubblicano che l’America avesse conosciuto dal quadriennio di Herbert Hoover, il padre della Grande Depressione, c’e’ il riscatto non della sinistra contro la destra, non dei “migliori” contro i “peggiori”, perche’ in democrazia non ci sono “superiori” e “inferiori” e il voto del Rettore Magnifico conta quanto quello del fattorino che gli porta il caffe’.
Il successo di Barack Hussein Obama e’ anche qualcosa di piu’ importante dell’ormai inevitabile riconoscimento che nel club piu’ esclusivo del mondo, quello che ha visto ammessi soltanto 41 uomini bianchi (per 43 presidenze) in duecento vent’anni non potevano non entrare cittadini con volti, e domani con sesso, diversi e piu’ simili al volto dell’America, e’ la rivincita dell’intelligenza e della preparazione sul mito dell’”uomo qualunque” e della banalizzazione delle istituzioni.
Non sappiamo, e nessuno lo puo’ dire, se Barack Hussein Obama sara’ un buon presidente, se riacciuffera’ l’economia americana dall’abisso nel quale sta precipitando e dove trascinerebbe anche noi (la produzione industriale americana in ottobre e’ diminuita del 26%, un quarto, questo per coloro che ci ripetevano che la crisi della finanza non era la crisi dell’economia reale), se ritessera’ la maglia di amicizia e di stima internazionale che Bush ha lacerato nonostante la piaggeria degli inutili cortigiani alla Berlusconi, se sara’ una delusione come Carter o un successo come il vecchio, prudente Bush.
Ma sappiamo che finalmente nello Studio Ovale siedera’ qualcuno che conosce la differenza fra un libro e una sega a motore, che non considera la cultura e la sintassi come espressioni di “fighettismo”, secondo l’atroce neologismo caro ai duri e puri. Non uno “come me”, ma uno migliore di me, capace di ascoltare, ma anche di riflettere e di circondarsi di persone delle quali non teme la concorrenza, perche’ non soffre di complessi di inferiorita’.
Molto abbiamo detto, scritto e ascoltato, da mesi ormai, sulla straordinaria novita’ di un presidente afro americano, insieme bianco (la parte di lui che sempre si dimentica) e nero, ed e’ ovvia la lezione – anzi, la sberla – che la democrazia americana ha dato ai miserabili sfruttatori delle paure razziali e del provincialismo identitario che oggi purtroppo spadroneggiano in Europa. O che fecero dire in un telegiornale de La7 al Presidente della Camera italiana, onorevole Gianfranco Fini, che l’America non avrebbe mai eletto “un nero”. Ma la promessa di Obama e’ piu’ della etnia, della storia personale, della capacita’ di superare l’handicap di un nome tremendo come Hussein, e’ la stessa che fece di Kennedy l’uomo che fermo’ il mondo a un passo dall’olocausto nucleare leggendo e rileggendo “I cannoni d’Agosto” il libro di una storica americana, Barbara Tuchman, che raccontava come la guerra sia la marcia della follia verso il disastro. E rispondendo di no ai generali che raccomandavano l’invasione dell’isola.
L’elettorato americano ha punito il partito Bush, dando, insieme con la Casa Bianca, una schiacciante maggioranza di seggi di Democratici nella Camera e nel Senato. Ha respinto tto anni di mediocrita’ spacciata per grande visione morale, ha rifiutato offeso l’assurda candidatura di una governatrice di provincia che le donne americane hanno preso come un insulto, portato da chi – maschilisticamente – crede che le donne votino soltanto nel segno del loro genere e non nella scelta della persona migliore per loro stesse e le loro famiglie. Ma soprattutto ha detto che era stanco di essere trattato come un gregge di idioti contenti di essere governati da un compagno di bicchierate che li fa sentire meno stupidi. La democrazia non deve scegliere geni o premi Nobel ma neppure cadere nella tentazione del gioco al ribasso e all’instupidimento collettivo dei venditori di barzellette e di perline.
God bless America. Sia benedetta l’America che ha ritrovato la forza per credere nella democrazia e la persona per raccogliere in maniera civile e intelligente l’onda dell’antipolitica che anche qui si era alzata.
Gli USA sovrastano tutti i paesi del mondo solo per le armi: 700 miliardi di dollari l’anno per la difesa, il 20% del PIL, mentre tutto il resto del mondo arriva insieme a fatica ai 1500 miliardi. Eppure malgrado questo tremendo sforzo bellico, gli USA hanno fallito: bin Laden e’ libero, l’Afghanistan e’ ribelle, il mondo intero odia l’America. Obama ha parlato spesso di equi-redistribuzione e di giustizia sociale, ora c’e’ molta attesa che queste promesse si realizzino e gli investimenti futuri in armi lascino spazio per gli investimenti sociali.
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Corrado Augias
“Il secondo mandato di Bush fu dettato dalla paura.
Il primo mandato di Obama e’ basato sulla speranza.
Quando un popolo sceglie sulla paura scivola all’indietro. Quando sceglie sulla speranza va avanti.
Speriamo che in questo cambiamento ci sia qualche rivolo che arriva fino a noi.”
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RIDIAMARO : – )
Sembra che Calderoli si sia precipitato a proporre come ambasciatore dell’Italia Rula Jebreal, la giornalista “abbronzata”.
I leghisti sono tutti stesi sulle sponde del Po a prendere la tintarella, ma non sara’ un gran successo visto quanto sono “verdi” di bile.
Bossi ha giurato che nel sangue dei Galli Boi c’erano anche una puntina di nero.
Berlusconi ha dichiarato di essere un fervente democratico e ha subito offerto a Obama un soggiorno alla Certosa, insieme a qualche centinaio di cittadini di Harlem. nel frattempo ha arricchito il suo harem con qualche velina di colore per far vedere che non e’ razzista.
Cota fara’ le classi differenziali ma ci mettera’ i bambini padani razzisti.
Ferrara si e’ anche iscritto a Figurella pero’ ha pagato il triplo.
E a Selva hanno messo il bavaglio di Hannibal Lecter.
Di tante speranze speriamo che se ne avveri almeno una: che smettiamo di vedere quella belva di Luttwak sui nostri video! Non sara’ difficile trovare un democratico con sembianze umane!
viviana
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Bloggher
“Dio illumini” Barack Obama nella sua “grandissima responsabilita’ ” – portavoce Vaticano, padre Federico Lombardi -pregano che dio lo illumini e lo assista nella sua grandissima responsabilita’”
Se fosse necessario che lo illumuni anche Allah’, e’ qualche pratica buddista.
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Rob
Ma il ‘nano-dentro’ avra’ gia’ spedito il telegramma di congratulazioni al suo prossimo buana???…..
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ED
Ad Arcore sono stati notati parcheggiati 12 TIR di provenienza ROMANIA stracolmi di parrucche afro (Angela Davis Time), lampade abbronzanti, dvd di Stevie Wonder, posters di Malcom X e ML King…
Gli Harlem Globetrotters arriveranno nel pomeriggio, cortesia di un volo charter di estrema urgenza, offerto da ALI-BISCIONE…direttamente dagli Stati Uniti, per uno spettacolo in Piazza Duomo
Una telefonata tra Schifani e Dell’Utri dai cuggini bianchi di oltre ocean NON e’ stata ancora tradotta (stretto dialetto siculo….ndr)
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Alessio
Piove, Roma allagata. Si aprono le strade, scoppiano le fogne e crollano alberi uccidendo un bambino. Roma caput Burundi.
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Sorriso etrusco
Siamo un paese preistorico.
Pacificato.
Qui ci vivono solo i morti
scrivevano i viaggiatori stranieri
per spiegare l’immobilita’ e la pesantezza
che si respirava in Italia nell’Ottocento…
Mi piace pensare che Andreotti si sia pietrificato
per il rimorso di sapere di aver tolto il futuro
a gran parte dei bambini che stava guardando.
Qui ci vivono solo i morti.
Io prendo il prossimo shuttle per la Luna…o forse no.
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Bloggher
“Con Obama alla Casa Bianca forse Al Qaeda e’ piu’ contenta”. Gasparri (circo politici italiani)
Con lo psiconano al governo forse la mafia e’ piu’ contenta.
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L’afro-americano Barack Obama ha stravinto le presidenziali americane. Chi avra’ il coraggio di dirlo a Borghezio ?
Luigi
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Vorrei far notare ai neonazisti nostrani, vecchi fascisti e nuovi leghisti, che :
-il maggior socio di Mediaset e’ un arabo
-se vogliamo il gas dobbiamo discuterne con Gheddafy che proprio albino non e’
-se vogliamo il petrolio dobbiamo chiederlo agli emirati arabi, ripeto arabi
-il nostro maggiore partner internazionale e’ un nero mezzo keniota…
Forse e’ il caso che la macchina dei padani faccia qualche rettifica alle ruote e lasci perdere la targa razzista se vuole arrivare da qualche parte.
..
EXIDOR
L’angolo del carro del vincitore
LA MIA OBANCA E’ DIFFERENTE
…………..
DIARIO AZZURRO n.259 del 04.11.2008
di SILVANO AGOSTI
IL BALLO DEI DUE VAGABONDI
Due eccezionali vagabondi hanno segnato la mia vita.
Da uno trasuda il mistero dell’essere umano, nell’altro risplende la luce attraente della liberta’.
Il 1°, Gesu’ Cristo, andava per le campagne e le citta’ a piedi nudi e parlava con chiunque come se ognuno fosse sacro all’incontro, l’altro vagabondo, Charlot, ha le scarpe rotte, i guanti bucati, come dimora il mondo e si trova a suo agio in qualsiasi luogo.
Charlot ha espresso il suo pensiero col discorso nel finale del film
IL GRANDE DITTATORE.
“In questo mondo c’e’ posto per tutti, la natura e’ ricca e sufficiente per l’intera umanita’. La vita puo’ essere magnifica, ma l’abbiamo dimenticato. L’avidita’ di pochi ha chiuso il mondo dietro una barricata di odio, ci ha fatto muovere verso l’infelicita’ e il continuo spargimento di sangue.
Piu’ che d’intelligenza c’e’ bisogno di dolcezza e di bonta’. Senza queste doti la vita e’ violenta e tutto andra’ perduto.
L’odio passera’, i dittatori moriranno e tutto quello che hanno rubato al mondo tornera’ al popolo.
Nel vangelo di san Luca c’e’ scritto che il regno di Dio e’ nel cuore degli uomini. Non di un solo uomo, ma di tutti gli uomini. Quindi uniamoci e combattiamo per un mondo nuovo che dia a tutti la possibilita’ di lavorare e di vivere serenamente, ai giovani un futuro, ai vecchi la sicurezza.
Promettendo queste cose dei bruti sono saliti al potere. Mentivano, non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno. Lottiamo per un mondo diverso, in cui la scienza e il progresso diano a tutti il benessere.”
L’altro vagabondo Gesu’ Cristo ha espresso il suo pensiero con il discorso delle beatitudini.
“Beati voi che ora avete fame, perche’ sarete saziati. Beati voi che ora piangete, perche’ riderete.
Ma guai a voi, ricchi, perche’ avete gia’ la vostra consolazione. Guai a voi che ora siete sazi, perche’ avrete fame.
Guai a voi che ora ridete, perche’ sarete afflitti e piangerete. » (Luca 6,24-26)
Inoltre il vagabondo piu’ importante dei due, Gesu’ Cristo, ha poi scritto la piu’ misteriosa delle poesie, quella che ancora oggi, dopo duemila anni, cosi’ come e’ organizzato il mondo, e’ impossibile da capire e quindi ancor meno da realizzare, eccola “Ama il tuo nemico”
Cosi’ ogni volta che incontro un essere umano, lo osservo e mi chiedo “Assomiglia piu’ a Cristo o a Charlot?”
Se assomiglia all’immagine che ho di Cristo, lo ascolto con estrema attenzione, se ricorda Charlot lo ammiro. Se invece non somiglia ne’ a Charlot ne’ a Gesu’ Cristo, allora mi affido alla prudenza e, mantenendo una certa distanza, cerco di capire perche’.
MESSAGGI PERMANENTI
Ho deciso di spiegare ai miei simili perche’ chiedo loro di aiutarmi a far si’ che L’UNESCO o LE NAZIONI UNITE dichiarino ufficialmente e solennemente l’essere umano “Patrimonio dell’Umanita’”.
Ho ricevuto molte mail di assenso a questi intenti, chiunque voglia associarsi mi scriva a questo indirizzo silvanoagosti@tiscali.it
Chiunque puo’ aiutare il raggiungimento di questo obbiettivo si metta in contatto con me silvanoagosti@tiscali.it
Se cio’ accadra’, come e’ accaduto per la Torre di Pisa o il Pantheon nominati “patrimonio dell’umanita’”, l’essere umano diverra’ intoccabile. Qualsiasi intervento su di lui dovra’ tener conto che quando una realta’ viene dichiarata “Patrimonio dell’umanita’” diviene inalterabile. E allora finalmente si’ capira’ e sara’ evidente che non esistono gli operai, gli impiegati, i mariti, i Papi, i ragionieri, ma solo degli esseri umani costretti a fare l’operaio, il ragioniere, l’impiegato, il Papa, il marito etc. L’essere umano potra’ esprimere a livello mondiale i propri diritti elementari e chiedere che vengano rispettati. L’essere umano, nominato solennemente “Patrimonio dell’umanita’”, troverebbe naturale che le strutture pubbliche del paese nel quale e’ nato si occupassero di lasciarlo crescere in pace fino a 18 anni, procurargli un’abitazione che lo renda indipendente dallo spazio familiare, un lavoro di breve durata quotidiana e la possibilita’ di conoscere il mondo. Uniamo dunque le nostre forze di alleati della vita con lo scopo di far attribuire all’essere umano la qualifica di “Patromonio dell’umanita’” e vediamo se qualcuno avra’ ancora il coraggio di affogare la dignita’ di questo capolavoro della natura che e’ appunto l’essere umano, in un oceano nerastro di petrolio e di potere.
…
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O.K., è così.
Questa vittoria di Obama ha un enorme valore simbolico che certamente va al di là dello stesso Obama e del suo programma sociale interno persino più moderato di quello a suo tempo proposto – anche se mai messo in pratica – da Bill Clinton.
Ed ha sicuramente un valore enorme anche rispetto all’ Italietta fascistoide e razzista che stanno cercando di mettere in piedi Berluska e la sua compagnia di guitti e dilettanti allo sbaraglio.
Ma non facciamoci troppe illusioni sulla politica concreta, soprattutto internazionale cioè quella che più ci interessa da vicino, di Obama ….
Porterà via le truppe dalla follia irakena e da quella afgana ?
Bella domanda …..
Raf
Cara Viviana, non illudiamoci troppo su Obama !!
In politica estera ed economica cambierà pochissimo : quasi niente.
Sicuramente farà meglio di Bush ( che non è difficile!!) in politica interna e forse proverà a rendere parzialmente pubblica e meno cara la sanità.
Non dimentichiamoci che Obama, pur non essendo una diretta espressione dell’establishment come Bush, finirà comunque per rimanere in ostaggio degli interessi delle grandi companies militar-petrolifere e dei trust finanziari e se si provasse a fare politiche veramente progressiste, rischierebbe di fare la fine dei Kennedy !!
MaxVinella
Commento di MasadaAdmin — Novembre 5, 2008 @ 3:07 pm |
News: BORSE DI NUOVO IN CRESCITA CON DENARO A COSTO ZERO
Mio commento:
E’ matematicamente impossibile che si verifichi un rialzo, possono anche regalare i soldi, ma il rialzo secondo me non ci sarà, troppi ingranaggi si sono rotti, provate a camminare con una bella Mercedes che ha le valvole storte, potete mettere quanta benzina volete ma non camminerà, DOVETE PRIMA RIPARARE IL MOTORE, DOPO DARE BENZINA.
RICORDATEVI QUESTE PAROLE:
PRIMA IL MOTORE DOPO LA BENZINA, CONTRO LE LEGGI DELLA FISCA E DELLA MATEMATICA NON POSSIAMO VINCERE. PRIMA NUOVE REGOLE DOPO INIETTARE DANARO!!!
Commento di idea3online — Novembre 10, 2008 @ 12:28 pm |
Sarà tutto come prima, non è colpa di Obama….
Il paragone con la grande depressione non lo si può fare, come se affronti un viaggio con il motorino, mentre viaggi il motorino si ingrippa i tuoi problemi sono grandi ma li puoi risolvere, la velocità massima del motorino è 50-60 Km…negli anni 30 la velocità del mondo era bassissima in confronto ad oggi in quanto internet, macchine, treni alta velocità, aerei, ma soprattutto internet fa andare il mondo alla velocità della luce.
Ritorno all’esempio, se il motorino ingrippa, i miei programmi si arrestano, non posso continuare il viaggio, però posso trovare un rimedio, il tempo permette di trovare una soluzione, un mondo all’epoca che viveva quasi con i ritmi della natura, non dimentichiamo che il cavallo sostituiva benissimo i mezzi di locomozione.
Oggi nel 2008 sono in una bellissima autostrada, ho una macchina da 230Km..ma devo rispettare il limite e corro a 130…, ingrippa, cosa faccio? ho seri problemi, devo trovare un’officina specializzata, pezzi di ricambio alle stelle, meccanico, soccorso, ho perso l’aereo, devo mandare il fax con urgenza, devo prendere i figli a scuola, devo andare a comprare le “cipolle per il brodo di pollo”, devo controllare i miei titoli in borsa, ma ricordo di avere in “borsa” il portatile, ma la batteria si sta esaurendo……dico tra me e me datti una calmata….ma la crisi continua, la macchina è in avaria, il mio mondo veloce adesso ha per forza maggiore un ritmo lento….
Se andiamo in profondità non possiamo paragonare i due momenti, cioè 1929 con 2008, la crisi del 2008 è più violenta e sarà più violenta, perchè il sistema uomo è interconesso al sistema tecnologia, certamente sarà meno violenta per i paesi con il sistema meno interconnesso con la tecnologia.
Ritornando al 1929 esistevano 2 sistemi paralleli, c’erano 2 “macchine”, una si rompe hai un’altra, ma oggi nel 2008 i sistemi paralleli non ci sono, ma solo un sistema è il motore dell’economia chiamiamola new economy, economia finanziaria, capitalismo, consumismo, infatti i paesi hanno investito tutto su un sistema abbandonando il sistema naturale. Perciò oggi non essendoci interconnessione con il sistema naturale o economia reale allo stato puro, le conseguenze saranno il 1200% più violente del 1929 in tutte le sfere della natura umana e fisica.
Commento di idea3online — Novembre 13, 2008 @ 9:46 am |
Tutti hanno paura della deflazione….
Adesso spiego sempre secondo me:
La deflazione per i beni secondari continuerà finchè l’eccesso di offerta resiste, siccome il pianeta è strapieno di rottamaglia= rottame+abbigliemento, certo c’è altro ma quanti cellulari, quante automobili, quanti vestiti, quanti computer, è veramente pieno di tutto, per questi prodotti la deflazione permarrà per diversi anni.
Però, le industrie non possono creare i beni primari, mi spiego, adesso anche nei beni primari c’è eccesso di offerta, ma durerà qualche mese, in questo settore prepariamoci all’inflazione. L’industria in questo settore è la terra, la terra è una risorsa scarsa.
Anche i servizi non saranno colpiti tanto dalla deflazione, certo in una prima fase, il servizio dipende dalla risorsa uomo, non si possono controllare e dare valore alle idee.
Perciò tra qualche mese/anno l’inflazione riparte, anche per colpa di tutti i coriandoli che hanno lanciato con l’idrante.
L’unica modello per non amplificare lo Tsunami è il PROTEZIONISMO, però se vorranno applicare uno pseudo protezionismo, del tipo io AMERICA voglio imitare la Cina al contrario, nel senso svaluto alla grande, però se volete vendere nel mio territorio dovete pagare la MAZZETTA, in questo caso si ricrea un mondo unipolare basato su uno pseudo mondo multipolare.
La situazione è delicata, certamente prima di fare cantare il piombo, i CAPOCCIA useranno le supposte dentro gli indici di riferimento.
Commento di idea3online — Novembre 22, 2008 @ 12:21 pm |