Nuovo Masada

ottobre 22, 2008

MASADA n. 809. 21-10-2008. La scuola e la bestia

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 8:37 am

(L’impero delle luci, di Magritte)

Anche Famiglia Cristiana critica le classi per immigrati. In un editoriale del settimanale dei Paolini e’ scritto: “Si dice classi ponte, si legge classi ghetto. Il problema dell’inserimento degli stranieri a scuola e’ reale, ma le risposte sono criptorazziste. Chi pensa a uno sviluppo separato in Italia, sappia che quel concetto in altra lingua si chiama apartheid, andata in scena in Sudafrica per molti anni“.
Ah, Cota, altro che brandire il crocefisso contro gli islamici! Se il Cristo scendesse dalla Croce e’ a te che la darebbe in testa!
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Venerdi’ scorso e’ scesa in piazza, senza CGIL-CISL-UIL e senza PD e sostanzialmente anche senza i partiti della sinistra ex parlamentare, una immensa moltitudine, 500.000 solo a Roma, oltre due milioni complessivamente in sciopero, no, non e’ una cosa per soli iniziati ….. basta crederci … e non piangersi addosso …
K.
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(Senza padri) …il paese e’ sconvolto ma l’opposizione continua a latitare. E il malcontento non lo raccoglie nessuna opposizione seria. Mentre cresce, quasi senza attacco politico, il consenso dei disinformati e dei tvcloni per il Berlusk. Ci sarebbe da piangere.

Sono negli USA per lavoro nel bel mezzo della campagna elettorale tra Obama e McCain. Gli americani stanno per eleggere il primo presidente nero nella loro storia e noi ancora discutiamo se gli immigrati sono un problema od una risorsa… che tristezza
un saluto
Luca
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L’angolo della riflessione senza specchio
L’AGO DEL BILANCIO

Tempi brutti,
in cui si fanno le notti bianche per dimenticare i giorni neri,
in cui si portano i bambini in piazza per non farsi prendere dalla tentazione di fare a botte con gli sbirri, come ai vecchi tempi,
in cui gli onesti si nascondono dietro alla maschera da fesso e i bastardi vanno a petto in fuori, fieri di essere la nuova razza padrona,
in cui e’ la politica ad inquinare la mafia,
in cui il coraggio e’ un optional ad alto costo e che te lo devi montare da solo, di nascosto, in garage,
tempi in cui le guerre esistono solo dove so’ talmente arretrati che il sangue lo vedi in bianco e nero e non ti fa effetto,
tempi in cui il tempo vale doppio se vedi che ore sono su un Rolex,
tempi in cui il tempo cambia e non sai mai che cosa metterti per riparare la coscienza dalle correnti di pensiero…
Bisogna stare attenti.
E’ capace che con un colpo di tosse espelli l’ultimo pezzetto di coscienza rimasto.
Meglio un bell’aerosol di televisione.
Te passa tutto
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Buonanotte blog.
Non so come, ma ce la facciamo.

EXIDOR
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Il muro tra i banchi
Viviana Vivarelli

Bellissima la puntata dell’Infedele, “Il muro tra i banchi”, con un Lerner in grande smalto, una platea di insegnanti indiavolate e il leghista Roberto Cota che sudava e sudava, e si ripeteva, si ripeteva, e piu’ boiate razziste diceva piu’ le maestre lo fulminavano, fino a un punto di sudore massimo in cui abbiamo temuto che lo assalissero fisicamente, perche’ la tensione si tagliava col coltello. Tutte buone ascoltatrici queste maestre, ma Erinni indomite quando gli toccavano “i loro bambini” e, se il Cota lo sbranavano come Meduse irate, quando parlavano dei bambini gli occhi si sdolcivano e lucevano. Guai attaccare l’amore delle madri! L’asino e le maestre! E ovviamente l’asino e’ stato bocciato e le maestre hanno trionfato.
Non e’ stato rimandato, il povero leghista ignorantoide e supponente, ma proprio bocciato con 5 in condotta, per comportamento lesivo dell’etica, disumano, anti-sociale, altamente incivile, manifestamente nazista, tale da farlo radiare da tutte le scuole del regno, come si diceva una volta.
Un consiglio per i leghisti: se siete asini e le cose non le sapete, parlate a piazze di asini compagni, non vi mostrate in televisione, non sostenete pubblici dibattiti con chi sulle cose ci lavora, e’ come mettersi alla gogna, lo sghignazzo vi travolgera’, non sono tutti bauscia come a Ponte di Legno, c’e’ chi parla di cose che conosce, voi no, parlate per istinti, slogan e cazzatine da circo nazi.
Qui accade che la moglie chiama il marito, il figlio la figlia: “Vieni a vedere che bestialita’ dice questa capra in tv. Ma non si vergogna?” E il discredito sale. E’ peggio che al circo quando esce il pagliaccio vestito da scimmia. Se poi Berlusk questa vergogna la fa legge per i porci suoi comodi e’ perche’ fa prima a disfare l’Italia che a prendere un caffe’, voi non diventate per questo degli statisti. La scimmia resta una scimmia anche se il re, per affari innominabili, le mette lo scettro in mano.

Imperdibile questa puntata di Lerner, eccola a vostra goduria:
www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=infedele
www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=infedele&video=18119

E pensare che, come leghista (il che gia’ lo limita) il quarantenne rampante Roberto Cota e’ persino uno dei meno peggio. Intanto sa parlare italiano e non avrebbe bisogno di classi differenziali come certi della Val Brembana, poi e’ laureato, evento raro nella Lega, e non diplomato radio Elettra, e’ avvocato penalista a Novara, e ha difeso da accuse di diffamazione altri leghisti.
Fedelissimo a Bossi, a cui si e’ dedicato appena ventenne, e’ segretario nazionale della Lega Nord Piemonte e capogruppo della Lega alla Camera.
E’ quello che ha detto: “Le moschee sono potenziali bombe a orologeria”. Si capisce che nei bambini di 6 anni vede solo potenziali kamikaze. Per ora vuole emarginarli in classi differenziali, in seguito si vedra’.. anche Hitler parti’ da un giro di birra.
Eppure si mormora contro Cota anche tra i membri del Pdl, qualcuno pensa che l’integrazione passi meno con l’apartheid che col rispetto reciproco e l’amicizia tra i popoli, ma questi sono concetti strani che mancano al background leghista di Cota.
Ripeto: e’ giovane e non e’ sciocco, non e’ nemmeno uno dei peggio, e si fara’. C’e’ ancora molto spazio tra lui e uno come Borghezio, anche se sembra la meta finale per tutta la compagnia.
Cota e’ stato assessore della cultura e dello sport e siccome e’ un maratoneta, si puo’ pensare che almeno dello sport sappia qualcosa. Il suo sogno e’ correre alla maratona di New York.
Corri, Roberto, corri, che di strada ne devi macinare ancora tanta.
Dunque l’onorevole Roberto Cota, capogruppo della Lega, e’ stato bersagliato da domande e obiezioni di insegnanti e madri molto tese sulla mozione leghista che vuole introdurre classi differenziali per bambini non italiani per insegnare loro la lingua, creando ghetti ed apartheid.
Gli hanno spiegato in ogni modo possibile che scuola non e’ solo lingua e che l’integrazione, in particolare per i primi 5 anni delle elementari, ha risultati infinitamente migliori se il bambino resta nella sua classe di accoglienza, in mezzo ai nuovi amici, aiutato dai bambini stessi, specie quelli che sanno la sua stessa lingua ma anche l’italiano, e si usano solo a tratti laboratori di educazione linguistica, ma vivendo alla pari con tutti gli altri, senza discriminazioni, e con risultati migliori se la classe gode di personale umano preparato e di laboratori d’arte, non di tagli e riduzioni degli insegnanti.
Gli hanno detto in ogni modo possibile che identita’ e cultura non sono i termini di appropriazione tribale con cui un gruppo primitivo si difende dalle invadenze esterne, chiudendosi in un isolamento che vede come nemico ogni diverso, ma che il mondo attuale e’ un mondo “aperto”, dove la cultura e l’identita’ riguardano valori piu’ vasti come la solidarieta’, la crescita insieme, lo scambio dei reciproci saperi, l’amicizia, la reciproca accoglienza, il reciproco aiuto, il piacere di vivere insieme e di rispettarsi.
Il Cota, sordo e tetragono a ogni imput, ha trasudato razzismo (e anche sudore) da ogni poro e si e’ rifiutato di riconoscere che sta facendo una difesa della razza di stampo ariano e nazista, negando fino all’ultimo, con una ipocrisia inaccettabile, il suo razzismo lampante, quel razzismo che non e’ riuscito a prendere le impronte dei bambini rom per il veto europeo, che ha prodotto l’immonda legge Bossi-Fini, ha ostacolato in ogni modo l’integrazione dei migranti fino a trasformare la clandestinita’ in reato e ha usato l’informazione per aizzare al pestaggio, all’odio, all’assassinio, seminando paura e diffidenza.
Privo di conoscenze di psicologia, pedagogia, didattica, etica e senso civico, il Cota ha finito per sentirsi aggredito quando era lui che aggrediva.
Un’insegnante ha detto: “Il mondo e’ complesso e noi educhiamo alla complessita’. “
A quale cultura si riferiva il Cota? A quella della caverna?
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Maria

INDEGNO, veramente INDEGNO, l’emendamento della Lega presentato da quell’intollerante distributore di TRIPPA per “i BUGIANEN” de Turin, tale Roberto Cota, che lo “SPACCIA” come “prima alfabetizzazione” della Lingua italiana, invece e’ una vera e propria “ghettizzazione” degli alunni stranieri.
Afferma:
-Devono conoscere la Nostra lingua, la nostra cultura, le nostre leggi!
-L’inserimento degli stranieri nelle classi “rallenta l’apprendimento dei “NOSTRI”!
-Occorre fare delle classi “a parte”!
-Chi arriva oltre una certa data…ASPETTA!
Da molti anni accogliamo nelle classi della Scuola primaria-ex elementare- anche in maniera “SELVAGGIA”(senza mediatore culturale e senza un sostegno) alunni stranieri appena arrivati in Italia, profughi da Scutari-Albania, provenienti dalla Romania, dalla Cina e dall’Africa.
Sicuramente all’inizio non e’ facile: occorre dedicare loro un po’di tempo con un insegnamento individualizzato, sfruttando proprio la compresenza del modulo (3 insegnanti su 2 classi! 4/5 ore a settimana), preparando schede personalizzate per consentire l’apprendimento della letto-scrittura che avveniva ed avviene, di solito, nel giro di 2/3 mesi.
E come si formerebbero queste classi particolari con alunni stranieri?
-Dalla classe 1a alla 5a, tutti insieme, solo stranieri, separati dagli italiani?
Che bella accoglienza! E a quale principio pedagogico corrisponderebbe questo metodo “gelminiano” per l’integrazione leghista?
Cantiamo “Aggiungi un posto a tavola” e poi a Scuola li isoliamo?”
Ricordo ancora gli occhi pieni di lacrime di quel papa’ che ci ringraziava per aver accolto sua figlia in classe 4a, senza conoscere UNA sola parola di Italiano:- “Grazie! Noi siamo stranieri, ma voi ci avete aiutato tanto ad inserirci qui in Italia!”
E dopo 2 mesi di scuola la bambina mi parlava in italiano della sua nonna rimasta sola, della sua casa piena di fiori, di quanto le piaceva stare con noi!
E i fratelli Klodiana e David abbracciati per farsi coraggio, arrivati dall’Albania, ai primi di Marzo, senza NULLA! Tutti ci mobilitammo per aiutarli e farli star bene dalla 1a alla 5a.
Nessun rallentamento nel Programma, anzi, una RISORSA per l’esperienza di solidarieta’ che coinvolse tutti! Non parlo’ mai dell’esperienza vissuta, della scuola in Albania, fino a quando, un giorno, leggendo una pagina del Diario di Zlata, Klodiana si mise a piangere e racconto’ la sua triste esperienza di pochi mesi a scuola, l’interruzione per la guerra, e la fuga in Italia.
L’ultimo inserimento di un’alunna straniera e’ avvenuto l’anno scorso in classe 5a: a Natale l’alunna aveva imparato a leggere ed a scrivere in Italiano senza alcun sostegno, senza un mediatore culturale, ma con tanta voglia e sforzo d’imparare.
Penso che il percorso dell’inserimento e dell’integrazione degli stranieri sia diverso dal grado di scuola: nelle elementari e’ piu’ facilitato, nelle Superiori credo si debba optare per una parte della mattinata riservata alla conoscenza della Lingua italiana, poi gli studenti devono stare e restare nella classe di appartenenza: e’ li’ che si stabiliscono relazioni tra coetanei, e si sviluppano strategie per far sentir bene l’altro e noi stessi.
L’arroganza e la supponenza di Roberto Cota sono diventate INSOPPORTABILI!
Bene ha fatto Gad a precisare al sapientone-tuttologo che…”Non sempre le trasmissioni TIVU’ sono “costruite ad hoc per l’ospite” e che l’INFORMAZIONE richiede trasparenza, correttezza e verita’”, qualita’ ormai dimenticate per un’informazione MANIPOLATA!
Complimenti Gad!
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Viviana

Gad Lerner e’ stato offeso da Cota nella parte finale dell’Infedele, perche’ il leghista si e’ reso conto dell’insostenibilita’ capona dei suoi diktat, della sua enorme ignoranza in materia di scuola e di psicologia infantile e della figuraccia che aveva fatto fino a quel momento ed ha attaccato Lerner, dicendogli che gli faceva fare la figura dell’imbecille per sfoggiare la sua superiore intelligenza. Al che Lerner si e’ risentito e gli ha detto che lui era un giornalista e non uno zerbino, e, se Cota voleva trovare degli zerbini, non doveva andare da lui ma da altri che ben si prestavano allo scopo.
Ma ora sembra che anche gli stuoini politici saranno in aumento, per la serie: “Va dove ti porta l’opportunita’ ”.

Favolosa anche la replica dello scrittore toscano Sandro Veronesi che a Cota che insisteva che almeno al liceo si dovevano fare classi differenziali, per discriminare i liceali figli di migranti, ha obiettato: “On. Cota, ma le sembra che uno arriva con un barcone e la prima cosa che pensa sia di iscrivere il figlio al liceo?”

Ci sono stati ascoltatori che si sono inferociti perche’ gli insegnanti presenti da Lerner erano quasi tutti contro Cota.
Certo, saltava agli occhi che la platea che ha accolto l’onorevole leghista era per il 99% contro di lui, con una passione travolgente, anche se lo ascoltava con attenzione, e avrebbe giovato che Lerner creasse un maggiore equilibrio tra pro e contro, anche se trovare persone della Lega informate di didattica e pedagogia pare francamente piuttosto difficile. Ma accusare di scarsa democrazia proprio questa trasmissione puo’ farlo solo qualcuno che venga dalla luna. Chi vive in Italia vede ben peggiori attacchi. Perche’ non guarda il contesto?
Di quale democrazia sostanziale si e’ avvalso Berlusconi nella formazione del suo governo e in particolare nella scelta delle tre Ministre, Carfagna, Gelmini e Prestigiacomo? Di quale democrazia stiamo parlando con liste bloccate i cui candidati e ordine di lista sono stabiliti a priori da una dozzina di capipartito, che non si peritano di mandare ai piu’ alti posti dello Stato pregiudicati, corrotti e mafiosi, per non dire di parenti e amanti? Di quali equilibri numerici si tiene conto quando Berlusconi dichiara di voler governare a colpi di decreto ignorando il Parlamento? E di quale democrazia si avvale la Ministro Gelmini quando, su un tema delicato come quello della scuola, decreta senza sentire nessuno e impone lo stesso decreto alla Camera con la fiducia. In uno Stato che intende governare a colpi di decreto e di fiducia distruggendo i contrappesi al Governo (scuola, stampa e magistratura) la democrazia e’ calpestata in modi ben peggiori di quanto possa fare il giornalista Lerner. E se il povero Cota fa la figura del deficiente, ringrazi le sue posizioni mentali e non ne accusi chi invece e’ portato da passione civile.

Cota continuava a ripetere che i bambini dei migranti “dovevano essere spalmati sul territorio” cosi’ da evitare eccessi nella stessa scuola. “Spalmati sul territorio”!? Gia’ l’uso di questo verbo e’ un affronto umano.

Miriam

Sono un’insegnante della scuola elementare. Vorrei far notare che con i tagli di personale che si prefigurano non si capisce chi, quando e con quali competenze e con quali risorse dovrebbe condurre questi “corsi intensivi”. E per quante etnie? Cinesi? Dalle diverse zone dell’Africa? Arabi? Dell’est europeo? Americani? Francesi? Tutti nello stesso corso? Ah e poi…scusate, dimenticavo che ci sara’ un “inserimento” a percentuale sul numero di alunni della classe. Dove saranno in eccesso li manderemo in zone magari lontane dalle abitazioni? (Li spalmiamo!) Tanto per facilitare la vita delle famiglie che vengono qui a lavorare, no?
E la figura del mediatore culturale che fine ha fatto? I comuni sicuramente piangeranno miseria per potersi permettere di pagare i mediatori. A proposito della mancata integrazione che lamenta il signor Cota, scusate ancora, la scuola e’ importantissima per l’integrazione, anzi fondamentale, ma non e’ a scuola che non si realizza, e’ nel resto della societa’ e queste iniziative non fanno che peggiorare la situazione. Nessuno parla di ALTRE INIZIATIVE DI SCAMBIO CULTURALE con chi arriva in Italia. Questi bambini devono di colpo ignorare, dimenticare tutto del loro paese; sulla loro vita passata cala un abominevole sipario, dov’e’ sta l’integrazione? Purtroppo anche la sinistra ha le sue colpe, Veltroni che parla di strategia della paura dello straniero alimentata dal governo, quando era sindaco di Roma cosa ha proposto come integrazione per i rumeni??? Il problema non e’ a scuola e’ nel resto della societa’. Lo si sente tutti i giorni sull’autobus, nei negozi, dappertutto.
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Tiziana

Onorevole Cota, sono un’insegnante di scuola primaria e sarei curiosa di sapere se nel suo percorso di studi ha mai sostenuto esami di pedagogia e didattica o se ha avuto esperienze come insegnante all’interno di una scuola. La sua visione della realta’ non corrisponde affatto a cio’ che concretamente ogni giorno accade all’interno di una scuola. i bambini sono bambini punto e basta. Loro non hanno affatto difficolta’ ne’ ad adattarsi, ne’ ad integrare e ad integrarsi. Forse siamo noi adulti che chiamiamo “problema” quello che potrebbe essere semplicemente visto come un “incontro, scambio” fra culture, fra esperienze ecc.
Inoltre vorrei farle notare che sarebbe necessario un corso intensivo di educazione civica per molti bambini italiani che, grazie alla visione della realta’ che gli propinano i loro genitori, hanno dimenticato i piu’ semplici regole di convivenza civile non solo nei confronti di bambini provenienti da altri paesi ma nei confronti di tutti coetanei e adulti che lavorano per loro.
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Patrizia Mazzola

Limitare le iscrizioni degli alunni provenienti dagli altri Paesi al 31 dicembre lede l’esercizio al Diritto allo Studio, e va contro la carta dei Diritti del Fanciullo. Al Ministero dell’Istruzione esiste gia’ un piano nazionale di insegnamento apprendimento dell’Italiano come L2, con finanziamento in partenza. La nostra scuola e’ invidiata in Europa, la Germania sta ripensando le scuole diversificate per special Needs frequentate dalla maggior parte dei nostri figli di emigrati. Un altro volto tragicomico e’ che la Lega al Senato sta presentando addirittura una propria legge in questa materia, proprio la Lega che ha il Ministro della semplificazione!!! La mozione doveva passare perche’ altrimenti si sarebbe destabilizzata la maggioranza. A nulla e’ valsa la dichiarazione di due deputati della Pdl (uno dei quali di uno dei centri con alta densita’ di alunni immigrati, Mazzara del Vallo) che si sono dichiarati contro.
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Viviana

L’inserimento linguistico per adolescenti e adulti appena arrivati in Italia dovrebbe essere compito anche dei Comuni.
Anni fa a Bologna questi corsi esistevano, gratuiti o quasi, si usavano le aule libere delle scuole al pomeriggio o alla sera per i migranti lavoratori adulti, cosi’ come le scuole pubbliche si usavano come sede per aiutare studenti-lavoratori anche italiani a prendersi un diploma, una specializzazione, a imparare l’uso del computer o una seconda lingua non italiana (siamo il paese con la piu’ scarsa conoscenza delle lingue, e, all’Infedele, quando una bimbetta ha detto placidamente che lei sapeva 5 lingue, avrei voluto sapere dall’on. Cota lui quante ne conosceva e quanti del suo partito si scostavano dal dialetto locale). Un paese civile opera per far evolvere tutti coloro che sono sul suo territorio, e non per tagliar le gambe al prossimo.
A Bologna, al centro sociale Caserme rosse (unico centro giovanile comunale della citta’ e in zona a forte popolazione cinese) c’erano anche corsi di cinese per bambini cinesi fatti da maestri cinesi, affinche’ non perdessero le loro radici linguistiche (oltre a mantenere l’uso di una lingua che oggi nel mercato mondiale e’ ben piu’ importante dell’italiano. Posso ricordare che non siamo nessuno e che alla Comunita’ Europea non ci sono nemmeno interpreti dell’italiano?).
La pessima amministrazione Vitali decise di chiudere tutto. Cofferati fece di peggio e, oltre a compiere atti di aggressione razzista sui rumeni, arrivo’ a penalizzare anche i ragazzini orientati al lavoro, riducendo gli Istituti tecnici (e non e’ servito nemmeno che Montezemolo ne facesse l’apologia) come non risolse il problema delle scuole materne insufficienti.

La cultura e la conoscenza sono strumenti del vivere che emancipano l’essere umano dal suo lato bestiale o minoritario.
Se non si difende il diritto di conoscere la verita’ (la liberta’ di informazione) e non si difende il diritto di avere una scuola valida e aperta a tutti (il diritto a una istruzione permanente) si esce dal novero dei paesi civili e si entra in una dittatura da 3° mondo.
Il terzomondismo e’ perfettamente compatibile con una cricca di potere politico e imprenditoriale che e’ la piu’ ricca del mondo e la piu’ impunita. Il terzomondismo non si misura sul conto in banca dei potenti, ma sulla quantita’ di diritti che vengono sottratti ai cittadini o sulla disapplicazione dei fondamentali principi di democrazia che la sua Carta Costituzionale deve possedere.
Oggi e’ proprio questa Carta Costituzionale in grave minaccia di annientamento.
Il decreto Gelmini e’ incostituzionale perche’ viola l’articolo 3 della Costituzione.
L’impero mediatico di Berlusconi viola l’art. 21 sulla liberta’ di informazione.
Il tutto sta in un progressivo sistema di violazione della democrazia e dell’uguaglianza davanti alla legge che nega all’uomo di potersi evolvere, di potersi esprimere, di crescere in civilta’.
Informazione e formazione procedono di pari passo, e se un governo limita entrambe, calpesta la democrazia, che e’ il diritto primario di ogni popolo
In quel caso, le storture dei media e della scuola servono per mantenere il popolo in un stato di minorita’ per governarlo piu’ facilmente e plagiarlo meglio.
Lottare contro questa efferatezza e’ compito di chiunque si senta nemica della dx e dell’autoritarismo, di qualunque persona in buona fede che esista in questo paese, anche se oggi non troviamo piu’ una sponda politica che rappresenti le aspirazioni democratiche, con una sx radicale cacciata dal parlamento dalla sua stessa presunzione e una sx disindentificata a opposizione zero, che ha abdicato a tutte le sue radici storiche in un progressivo vuoto di rappresentativita’.

L’accoglienza e l’integrazione dei migranti devono rientrare in un grande discorso di civilta’. Questo e’ un mondo dove, o ci salviamo insieme o periremo insieme.
Per fortuna resiste l’enorme bacino del volontariato che da sempre, se solo trova i modi giusti, presta aiuto gratuito agli immigrati e ad altre persone in difficolta’. Come esistono, per fortuna di tutti, luoghi e persone che portano avanti un discorso di informazione e verita’.
Non c’e’ solo la Lega in Italia con l’abnorme neofascismo, non ci sono solo ricchi e corrotti, attenti a lucro e potere, non ci sono solo barbari razzisti che vogliono riportare l’Italia al tempi feudali, c’e’ una immensa quantita’ di volontari di ogni tipo, eta’ e preparazione.
Per l’aiuto ai migranti e non solo gioverebbero anche gli ambienti delle parrocchie e degli oratori aperti all’accoglienza e all’aiuto anche di chi non e’ cattolico (molte lo fanno, ma c’è anche chi fa come il vescovo Biffi che chiedeva il veto d’ingresso ai non cattolici) e gioverebbe l’aiuto di sedi politiche sul territorio, ove ci fossero.
Molto si puo’ fare la’ dove la primazia culturale o religiosa non superi la pietas e l’accoglienza, perche’ allora il senso umano scenderebbe al livello della Lega.
Ho citato la “pietas” dallo scrittore Veronesi presente all’Infedele, che ha detto:
La pietas non e’ la compassione ma sentire me nell’altro“.
Questa pietas dovrebbe essere il 1° punto di quella che l’on. Cota dovrebbe difendere come “la nostra cultura”, espressione abusata, che non puo’ riferirsi al piu’ bieco e primitivo egoismo tribale. Questa “Cultura”, con la C maiusciola, comprende il 1° punto del Vangelo, il 1° punto del socialismo, il 1° punto del senso umano in genere, perche’ senza la “pietas” non siamo piu’ uomini ma bestie, bestie dominate dalla parte rettile e primitiva del cervello, bestie mosse solo dagli istinti bassi: il possesso, la tribu’, il territorio, l’odio per il nemico, la violenza… incapaci di evoluzione verso l’umano.
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Sondaggi manipolativi
Viviana

Sono indignata dal sondaggio del Riformista che attribuisce al decreto Gelmini (usiamo per favore la parola riforma in modo piu’ serio!) una larga accettazione del paese

www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/20362/

Oltre a votarlo, lo si puo’ commentare
Ma di cosa stanno parlando? Sul sondaggio di Sole24ore, che non e’ certo antigovernativo, la Gelmini e’ bocciata dall’87% dei partecipanti
Certo se si fanno domande parziali, sul voto in condotta o le valutazioni numeriche, puo’ darsi che vadano bene, ma prima di tutto non sono certo novita’ ma ritorni al passato, e puo’ anche darsi che piacciano a un paese di vecchi, incompetenti o senza figli (abbiamo la natalita’ piu’ bassa d’Europa), ma perche’ non chiedere cosa si pensi degli 8 miliardi di tagli, della chiusura di 4600 scuole e della crisi del tempo pieno, per non parlare della morte della ricerca e del sistema aziendalistico pigiato a forza in scuole e universita’ (non ne avevamo abbastanza di scuole private o troppo care? Non ci basta la cronica assenza di istituti scolastici in meta’ del territorio?), in un paese per di piu’ dove la munificenza di ricchi e imprenditori verso scuole e ricerca e’ pressocche’ zero. Anche i sondaggi possono diventare un sistema di disinformazione e propaganda, se usati male, una sirena da imbonitori per plagiare menti gia’ poco informate e preparate.
Diciamo chiaramente che per far cassa, questo governo, taglia indiscriminatamente scuole, giustizia e sanita’. E il risultato sara’ un popolo sempre piu’ povero, discriminato e abbandonato alle difficolta’, governato da ministri saccenti, incompetenti e inquietanti, tesi solo a favorire cricche ristrette foraggiate fiscalmente e aiutate legislativamente, rese impunibili e improcessabili, e favorite senza merito in un paese sempre piu’ liberista e fascista, proprio quando il fascismo fa danno ovunque e il liberismo sconta la sua piu’ clamorosa sconfitta. Ma questo e’ il programma del grande “statista” (aggettivo di Bush) appoggiato da Bossi, altro grande statista dei miei stivali.

Francesca Gargini

1. Stranieri. Le scuole con un alto tasso di immigrati neoarrivati gia’ predispongono (con quello che hanno – compresenze di insegnanti o disponibilita’ per ore a progetto, retribuite con il fondo di Istituto)corsi specifici per l’apprendimento dell’italiano, da effettuarsi a scuola durante la settimana. I corsi si articolano all’interno dell’orario curricolare e prevedono comunque l’inserimento dei ragazzi stranieri nelle classi ordinarie, dove peraltro sono piu’ motivati e stimolati ad apprendere la nuova lingua.
2.Numero alunni in classe. A qualcuno sfugge spesso di ricordare che e’ stato innalzato il numero minimo e quello massimo per costuire le classi, dalla scuola dell’infanzia a quella secondaria di secondo grado (superiore). All’infanzia e’ stato anche reintrodotto l’anticipo, per cui le insegnanti avranno magari anche il compito di cambiare il pannolino ai bimbi di due anni, mentre vigilano sugli altri 29. Chi ha in mente la scuola di una volta, provi a sforzarsi per ricordare anche quali fossero i modi di conduzione di una classe. La mia maestra menava e chi veniva punito dalla maestra di solito le prendeva anche a casa sua. E’ facile comprendere perche’ fossimo tutti piu’ mansueti. Che la Gelmini voglia ripristinare anche l’uso della bacchetta e quello dei ceci?
3. Il tempo pieno (40 ore) nella scuola primaria non e’ stato garantito per iscritto, poiche’ la definizione dell’organico (quanti insegnanti a quali scuole) rimane un’incognita per tutti. Con quali numeri faranno i conti? Per ora si sa solo che verra’ privilegiato il tempo scuola di 24 ore, facile pensare che l’organico verra’ formulato sulla base di questo monte ore. Tant’e’ che i conti(i tagli)sono stati previsti sulla base di questa partita di spesa.
4.Si tagliano le ore, si tagliano i contenuti(italiano?matematica?storia?boh?ce lo diranno)ma la religione no: 2 ore erano e 2 ore rimangono.E, badate bene, nessun taglio sull’organico della curia, anche se la materia e’ facoltativa e pagata dallo Stato.
..
Antonello

Ma perche’ la Gelmini non si spalma sulla strada buttandosi da un ponte?
..
Monia d’Ambrosio

Tagliare fondi all’istruzione e’ un mezzo. Gia’ adesso il “nostro” premier lamenta la fastidisa “opposizione” che fa ostruzionismo!?!? e non gli permette di fare quel che gli pare nei tempi a lui graditi (e’ piu’ che altro una questione di tempi, perche’ in realta’ fa proprio quel che gli pare)…e allora…meglio ammazzarli da piccoli!!!! Uccidere la cultura, la capacita’ di discernimento, l’interazione, il confronto….poi finisce che da adulti si permettono di ragionare e capire l’abominio che gente come lui, o magari lui stesso (highlander) sta compiendo. Mi sto battendo per le mie figlie e sento di farlo per l’intero paese, sento con le mie orecchie un’informazione distorta veicolata dai media, volta a tranquillizzare ad oltranza, anche con affermazioni palesemente contraddittorie. Sono preoccupata, DAVVERO. Ottengono il consenso parlando di pagliuzze e nascondendo travi. Si torna indietro e qualcuno risponde: “si stava meglio quando si stava peggio” mi vergogno. Il discorso e’ troppo lungo, questa controriforma scolastica e’ da bocciare in toto, ma visto che la maggioranza dei nostri concittadini non ha tempo per pensare e ha bisogno di frasi semplici
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Pascale Sommadossi

In effetti dalla scuola passiamo tutti, Prima noi e poi i nostri ragazzi. Tanti sono i limiti gia’ riscontrati all’interno di questa realta’ in cui, attualmente, nemmeno gli insegnanti piu’ preparati riescono a gestire quelli che sono i problemi che, dal mio punto di vista, sono i piu’ gravi. Non parlo di competenze cognitive, di aspetti didattici, di istruzione nel senso piu’ classico del termine. Mi riferisco alla relazione. A quegli aspetti prevalentemente emotivi/affettivi di cui troppo spesso si sono sottovalutati gli effetti devastanti quando ad essi non vengono attribuite le opportune risorse.
Si parla di integrazione riferendosi erroneamente agli alunni strnieri. Ma davvero pensiamo che i nostri figi, soltanto per essere nati nel nostro paese, siano immuni dai fenomeni piu’ frequenti di emarginazione? Ho la gran fortuna di lavorare in ambito formativo con genitori, insengnati ragazzi e bambini di ogni provenienza. Anni ed anni di attivita’ mi consentono, ad oggi di dire quanta riconoscenza, gratificazione e soddisfazione mi derivi dal riscontro che quotidianamente ricevo dai miei utenti. Persone che timorose, destabilizzate, violentate emotivamente da esperienze di rifiuto, acquisendo quel minimo di competenze utili a gestire delle “sane” opportunita’ relazionali, recuperano risorse che precedentemente non vedevano in loro stesse. E se questa e’ la strada, e vi garantisco che non c’e’ corso di inglese, di matematica di letteratura o quant’altro che possa sostituire una buona preparazione ed educazione al dialogo, cosa diremo ai nostri figli quando adolescenti non sapranno come comunicarci il loro disagio esistenziale?
Una volta consolidata nella percezione di ciascuno l’importanza di una formazione permanente in questo senso, l’ipotesi di dividere i “nostri” dagli “altri” mi fa pensare a quanto da perdere avrebbero gli uni e gli altri, semplicemente.
..
Rottamiamo questo Governo!
Marco Cedolin

Al ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola non fa certo difetto il senso dell’umorismo, se ieri e’ riuscito a tratteggiare le linee guida del nuovo (nuovo?) piano del Governo per evitare che la crisi finanziaria globale colpisca le imprese italiane, ostentando la massima serieta’, quasi credesse veramente a quello che stava dicendo.
Incentivi economici alla rottamazione delle auto e degli elettrodomestici, finanziati attraverso il denaro dei contribuenti, rappresenteranno secondo le parole di Scajola la parte piu’ significativa delle “nuove” misure volte a sostenere lo sviluppo industriale nel nostro Paese.
Come non invidiare l’aplomb di Scajola che e’ riuscito a presentare, senza ridere, la “rottamazione” come il nuovo che avanza, in un Paese quale l’Italia, dove da oltre un decennio proprio sulla rottamazione si sono costruite le fortune politiche tanto del centro – destra quanto del centro – sinistra.
Prodi, D’Alema, Berlusconi, poi di nuovo Prodi e infine di nuovo Berlusconi, negli ultimi anni hanno rottamato di tutto: la cultura, la giustizia, i televisori, l’ambiente, i frigoriferi, il potere di acquisto dei salari, le auto, i lavoratori, i motorini, il buonsenso, le pensioni, i risparmi, la scuola, la sanita’, perfino la speranza. E lo hanno fatto per sostenere i grandi potentati industriali e finanziari ai quali saranno destinati anche i “nuovi” incentivi che Scajola prospetta di mettere in campo per fare “ripartire” l’Italia, dimenticando che nel frattempo anch’essa e’ stata rottamata insieme alle auto euro 0, ai frigoriferi e alle TV con il tubo catodico.
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Il sistema economico si sta bloccando. Ieri le piccole imprese ricevevano credito dalle banche con il quale compravano le materie prime, pagavano gli operai, potevano effettuare le vendite e, dopo, quando i conti erano pagati, restituivano alle banche. Oggi le banche non fanno piu’ credito alla piccola impresa, non fanno piu’ credito a chi vuol comprare una macchina, una casa.. e il sistema produttivo o di mercato si ferma. E Scaiola viene a parlare di rottamazione del frigo! Siamo al disastro di incompetenza piu’ completo!
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Negazione
Filippo

Ora che il cerchio si stringe e chi rubava la marmellata e’ stato scoperto con tutte le dita sporche, la nuova parola d’ordine e’: negare.
Negare tutto: la stupidita’ della globalizzazione ,le guerre di potere ,il disastro ecologico che e’ in atto da anni, il razzismo sempre crescente, il genocidio di intere generazioni presenti e future.
Negare, negare, negare. Basta dire “non e’ vero” e tutto scompare. Tutto torna normale, come sempre.
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RIDIAMARO : – )
PARADOSSI
Sebastiano

Oggi un senatore della repubblica, che non avevo mai visto in tv, mi pare si chiamasse Gasparri, ha proposto una specie di schedatura dei genitori che portano i bambini alle manifestazioni.
Scusi senatore, ma perche’ non li arrestiamo direttamente e diamo i figli in adozione?
Spero di rivederla presto in tv, finalmente un politico che parla senza mezze parole, bravo.
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Cheng Shih

In due parole.
Possono entrare in Italia solo coloro che hanno un lavoro.
Puo’ frequentare la scuola insieme agli altri bambini, solo chi, venendo dall’estero, conosce l’italiano.
E tutto questo per favorire l’integrazione!!
E meno male che dicono di non essere razzisti!!
Chissa’ cosa combinerebbero se lo fossero!
..
Questa e’ troppo bellina!!!! Merita la medaglia d’oro di Masada.

ROBERTO COTA su LA7:
Gli extracomunitari possono entrare tutti
pero’ solo quelli che hanno un lavoro?!?!?”
…….”

Risposta di Exidor il grande:
“Praticamente possiamo prendere solo gli scafisti

Un applauso e’ il minimo.
Cettina
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L’On. ROBERTO COTA, della Lega, si chiede che cosa genera il razzismo!!!!
Fazzolettino verde bene in vista, si chiede che cosa fomenta il razzismo in Italia!!!
Un nazista con il fiammifero in mano davanti al forno crematorio che si chiede:
Chi e’ stato?
Lo chieda ai suoi compari!!!
Lo chieda a se stesso!!!!
Telefoni a Borghezio o a Gentilini!!!
Oppure prenda le distanze e faccia in modo che spariscano tutti dalla politica!!!!

GERONIMO
..
SERVIZIO PROTEZIONE

La polizia municipale della localita’ segreta nella quale risiede Pino Masciari, eroe della lotta al racket, ha notificato una variazione di punti sulla patente alla moglie di Pino, mandando il tutto direttamente al comune di residenza della signora, sputtanando di fatto la segretezza.
Prima via la scorta, adesso via la segretezza del luogo di domicilio, per un apparente disguido burocratico.
C’e’ da ridere se non ci fosse da piangere.
Vabbe’, tiriamoci su:
oggi e’ il compleanno di Previti.
Compirebbe settanta anni, ma meno venticinque tolti con l’indulto, e’ ringiovanito meglio che in un centro benessere.
Auguri Cesarino!!!!!

….caffe’ d’oppio corretto Cynar ….grazie…

Exidor X
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Storie affettive: l’amore che muore
Mariapia

…..l’amore che muore e’ una storia uguale per tutti ma milioni di anni, ma l’essere umano e’ Homo demens e per fortuna non sa di esserlo, altrimenti la specie sarebbe estinta da mo’. Cosi’ la Vita e la Selezione giocano con le nostre piccole vite.
Sei in buona compagnia e se e’ vero che l’unione fa la forza, fra 50 anni la frase “amore di coppia” sara’ abolita dal frasario delle lingue umane.
Le favole dobbiamo smettere di raccontarcele o di bercele quando ce le raccontano.
“…cos’e’ che uccide l’amore? Soltanto la disattenzione. Non vederti quando mi stai davanti. Non pensare a te nelle piccole cose.
(tratto da: “Scritto sul corpo” di Jeanette Winterson)
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Ciao cara,
noi siamo fatti di luce.
L’universo e’ nero, la luce e’ concentrata in poche stelle di atomi che ardono,
ma noi umani viviamo “nell”impero della luce”, come disse Magritte.
E’ difficile percepirlo, ci sono tempi in cui viviamo come disperati morti viventi,
ma a volte accade che la luce si riaccenda.
..
L’empire des lumieres, Rene’ Magritte (vedi foto)
(La caverna di Platone, dove l’uomo incatenato ai propri sensi capisce solo ombre del reale, puo’ essere la metafora filosofica di gran parte del mondo moderno, e della mentalita’ neo-fascista sicuramente.
L’uomo in cammino puo’ invece stare in un’altra metafora visiva: L’impero delle luci, di Magritte)

Nell’immagine di Magritte non c’e’ rapporto convenzionale tra le illuminazioni che caratterizzano le diverse parti della scena. La forza plastica della raffigurazione crea un contesto visivamente gradevole e l’osservatore, soddisfatto dall’equilibrio formale, potrebbe non accorgersi della forza concettuale del dipinto.
Qui la luce viene declinata in ogni sua forma illuminante. Un cielo diurno sovrasta una scena ibrida ed ambigua, in cui la luce crepuscolare e la luce artificiale convivono in una sorta di mutuo dialogo che mi ricorda il linguaggio della poesia. In questa versione del dipinto c’e’ anche un particolare che mi piace contemplare ricorsivamente: la luce riflessa dall’acqua del lago. La riflessione e’ un fenomeno che amo. Restuisce immagini commutate in base a regole geometriche, ma il significato simbolico dei riflessi, al di la’ di alcuni curiosi effetti di codifica dello stimolo visivo dovuti al funzionamento dei meccanismi della visione di basso e medio livello, e’ qualcosa di cosi’ affascinante che mi rimanda sempre all’idea di “porta della percezione”.

La unidualita’ e’ quel legame che Edgar Morin osserva quando due persone, pur essendo indipendenti per quanto riguarda la vita materiale, sono unite da legami sovramateriali.
E’ anzi indispensabile che le persone siano indipendenti economicamente, altrimenti non si creano le unidualita’. Morin sostiene pure che la parola amore non e’ in grado di spiegare i complessi rapporti affettivi degli esseri umani, che pure lui stesso ancora non e’ in grado di classificare, ma ritiene che si debba chiarirli meglio, distinguerli in quanto la parola amore e’ troppo generica ed ambigua. Io ho sempre detto che quella parola e’ un minestrone, ma poiche’ sono di minoranza ora mi taccio… mica tanto
..
Avanza l’impero del buio, ma noi dobbiamo avanzare alla ricerca della luce.
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L’impero delle luci
Viviana Vivarelli

L’insieme delle spinte positive che fanno agire l’uomo unendolo agli altri uomini e’ il SE’, che attira e modella la nostra vita dal principio alla fine e rappresenta la nostra utopia verso ci muoviamo. Se l’anima e’ una intelligenza, il Se’ e’ la sua direzione, la meta che attrae tutti i nostri passi.
Ognuno si percepisce parziale, contraddittorio o mancante e tende a una espressione completa, armonica e totale. Questa possibilita’, remota ma sempre presente, guida tutto il nostro sviluppo e il nostro destino. Il Se’ sta all’Io come il traguardo al cammino. Ogni tappa imperfetta del viaggio ha un suo valore e significato, ma tutte insieme mostrano una tensione ideale verso una forma di completezza e pienezza. L’anima e’ il viaggiatore spirituale, il Se’ e’ la sua meta, il suo traguardo, ed e’, tra tutti gli archetipi, il più indefinibile e universale.
La ragione non lo coglie, ma la poesia o la mistica possono intuirlo.
Se che l’Io e’ la parte del cammino, il Se’ e’ l’intero ritrovato. In India direbbero che l’atman, o anima individuale, che procede verso il Brahman, o anima infinita. Il Se’ e’ l’esplicazione dell’Io, quando: ha espresso tutte le sue potenzialita’, ha composto le sue contraddizioni in un equilibrio, ha integrato le sue parti, ha prodotto una evoluzione.
L’Io solitamente e’ molto lontano dal Se’,e’ conflittuale, sta in una soglia tra conscio e inconscio, tra esigenze del mondo interiore e richiami di quello esteriore. E’ sconvolto dalle proprie ambivalenze affettive e vive i doppi sensi dell’archetipo, ma il Se’ e’ la realizzazione pacificata, la composizione di ogni conflitto, l’integrazione delle dualita’, la realizzazione suprema.
Il Se’ e’ il cuore.
C’e’ un’opera di Magritte, ‘L’impero delle luci ’, in cui un piccolo lampione brilla in un paesaggio nero contro un cielo crepuscolare, con una casa con alcune finestre debolmente illuminate. Non e’ notte e non e’ giorno. La casa (la coscienza) e’ buia ma dietro si intravede una luce immensa, da fonte indefinita, e la casa si riflette in un lago. Cosi’ possiamo immaginare la psiche e il Se’: noi siamo la casa ancora nell’ombra, Il Se’ e’ la luce che sta dietro e possiamo solo intravedere, l’essere assoluto fuori della nostra portata, la luce che rischiara la nostra ombra. L’Io cosciente e’ debolmente illuminato; il lampione si riflette in basso, come il Se’ si riflette nell’ inconscio.
Il centro e’ il cuore verde della casa, come dice la 18° Sura del Corano “il verdeggiante-equilibrato-centrato”, come verde e’ il quarto chakra induista o verdi sono le dolci figure di Chagall. Nei dipinti di Chagall l’uomo che ama o la donna amata hanno il viso dipinto di verde.
C’è dunque un percorso che si delinea, non necessariamente a tappe progressive. L’io non esaurisce la totalita’ psichica, e’ solo la parte debolmente visibile alla coscienza, c’e’ un’ombra che e’ l’inconscio inferiore freudiano e il primo lavoro di individuazione puo’ avvenire li’, per portare alla luce i contenuti rimossi, restituendo all’Io le energie bloccate e sciogliendo il sintomo.
Superata l’ombra personale, ne sorge un’altra, l’inconscio collettivo, che appartiene a tutta la specie umana, un immenso mare di energia e di significati del patrimonio simbolico della specie. Al di la’, c’e’ un oceano ancora piu’ grande, un altro ignoto, che e’ l’inconscio divino. Da ignoto a ignoto il cammino non finisce mai; l’ultimo traguardo è il Se’, o totalità assoluta. Jung dice: “L’Io e’ subordinato al Se’ ed e’ come una porta verso il tutto”.
In questo cammino la coscienza umana puo’ avere una crescita orizzontale e una verticale, in un modo sempre piu’ totalizzante, cio’ che chiama evoluzione.
Con la sua parte luminosa e la sua parte oscura, l’uomo cammina nella vita, nutrendosi d’ombra e d’inconscio. Ad ogni consapevolezza, si dilata la visione. Inizialmente il cammino consiste nello scoprire chi siamo e realizzarlo, trovando il proprio compito personale. Poi e’ possibile scoprire il nostro senso collettivo, in un processo di conoscenza universale, che passa dal relativo all’assoluto, dal limitato all’illimitato, dall’uno a tutti “… quanto più numerosi e significativi sono i contenuti dell’inconscio assimilati dall’Io, tanto più quest’ultimo si avvicina al Se’”.
Non e’ un cammino individuale. E’ un cammino sociale.

(dal testo su Jung di Viviana Vivarelli: “Lo specchio piu’ chiaro”)
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http://www.masadaweb.org

2 commenti »

  1. Cara Viviana, è chiaro che la destra vuole tornare ad una scuola di classe così come l’aveva disegnata nella sua riforma Giovanni Gentile, che almeno comunque prevedeva solo insegnamento pubblico.

    La Gelmini vuole invece arrivare ad una totale privatizzazione della scuola, con l’unico scopo di più agevolmente formare una classe dirigente organica al pensiero unico della destra e totalmente prona all’ideologia di regime.

    Quando qualcuno parla del Berlusconismo come una riedizione del fascismo in salsa mediatico-televisiva non va lontano dal vero.

    Forse, come sostiene Asor Rosa e come sosterrebbe Pasolini se fosse ancora tra noi, è anche peggio !!

    MaxVinella

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 22, 2008 @ 1:14 pm | Replica

  2. Bravo anzi bravissimo Gad Lerner, Lo seguo sempre, ma possibile che il 67% delle persone non si accorgano di dove stiamo andando, non abbiano una minima capacità critica, non si accorgano che dietro le parole c’è un pericoloso vuoto, anzi un tragitto già vissuto e amaramente sperimentato dai più vecchi delle loro famiglie.

    Dov’è andata a finire la grande umanità del nostro popolo…

    Sono stata un’insegnante ed era stupendo pur fra mille difficoltà riscontrare come i bimbi a differenza qualche volta degli adulti si sentissero tutti uguali e come loro stessi riuscissero ad educare i loro genitori coinvolgendoli nell’integrazione delle classi, delle feste scolastiche e come tutti alla fine collaborassero per essere parte integrante di una società.

    Mi piacerebbe proprio che tutti, ma proprio tutti gli “stranieri” facessero uno sciopero silenzioso per almeno una settimana così il famoso 67% di Italiani potrebbero scoprire quanto siano importanti sia per loro sia per tutti gli altri.

    Su la testa popolo del 67%, usate la propria testa, la propria capacità critica, la vostra dignità di essere umano e cercate di vedere tutto quello che vi nascondono.

    Nadia Fer

    Commento di MasadaAdmin — ottobre 23, 2008 @ 6:21 am | Replica


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