
Bush e Berlusconi si imbrodolano – Contro la Gelmini ora e sempre – Saviano minacciato di morte entro Natale – Prove di regime avanzano – Nobel a Paul Krugman – Una citta’ a perdere: Bologna – Pannolini – Non ci resta che ridere
Le lodi lisciose di Berlusconi a Bush erano disgustose
Stanley Kubrick diceva: “Le nazioni piu’ grandi si sono sempre comportate da gangster, e le piccole da prostitute”.
E noi a qualche categoria apparteniamo?
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Caro Silvio, caro George
Paolo De Gregorio
Alla Casa Bianca, in un clima euforico e commosso, tra bevute, pacche sulle spalle, e musiche patriottiche, Berlusconi, riferendosi a Bush, pronuncia la seguente frase: “sei nella storia, l’Europa non ha capito la tua grandezza!”.
E in effetti l’Europa non ha ancora capito la grandezza dell’ammontare dei titoli tossici che i truffatori americani ci hanno rifilato, e, per quanto riguarda l’Europa, il Cavaliere non ha alcun titolo ne’ diritto di parlare in suo nome, visto che l’Europa come entita’ politica unita non esiste, al massimo puo’ parlare a nome di coloro che l’hanno votato, i rimberluschiti, strana associazione di furbacchioni e di lobotomizzati da Mediaset.
Certo vedere brindare questi due loschi figuri, responsabili di un milione di morti in Iraq, piu’ 4000 americani e 40 italiani, mentre gli stessi americani, per l’80% giudicano l’aggressione all’Iraq un grave errore, e all’interno di una crisi finanziaria determinata dall’ultraliberismo di cui entrambi sono fautori e responsabili, oltre che essere surreale e somigliare all’orchestrina sul Titanic condannato ad affondare, a me risulta come un teatrino offerto alle TV, che con la dittatura delle immagini ridanciane e trionfanti, cancellano le responsabilita’ dei due compari, perche’ la gente comune pensa che se si celebrano cosi’ qualcosa di positivo in fondo l’avranno fatto.
E tra un calice e l’altro giu’ a ribadire la santa alleanza tra Usa e UE che e’ diventato un rapporto contro natura, incestuoso, visto che la strategia americana e’ puntigliosamente mirata a non far decollare l’autonomia europea, crea situazioni di fatto nei paesi dell’est ex sovietici volte a far reagire la Russia, ci inonda di titoli tossici che mettono in crisi la nostra economia. Non vuole ammettere cio’ che e’ evidente a tutti, ossia che gli interessi anglo-americani e quelli europei sono diversi, sono in competizione anche come moneta, e l’Euro e’ uno dei fattori decisivi del ridimensionamento e della svalutazione del dollaro, che non e’ piu’ la moneta piu’ forte del mondo, ma e’ stato battuto sui mercati mondiali proprio dall’Euro e dalla economia europea.
Quanto alla favola che ci avrebbero liberati dal fascismo, e’ una balla colossale, in quanto i movimenti partigiani presenti in Europa, magari con sacrifici piu’ grandi, avrebbero preso il potere, erano filosovietici, e proprio questa presa del potere, legittima delle varie lotte di liberazione in Europa, erano venuti a contrastare gli Usa, come dimostra la vicenda della Grecia. Comunque il peso maggiore della guerra contro i nazisti lo sostenne l’Unione Sovietica che anniento’ le divisioni di elite tedesche e pago’ questo impegno con 20 milioni di morti, piu’ di tutti gli altri messi insieme.
Ai nostri giorni, le guerre di aggressione al Vietnam, all’Iraq, all’Afghanistan, hanno dimostrato che e’ una follia spendere cosi’ tanto negli eserciti, anche i piu’ forti del mondo non sono riusciti a passare dove ci sono i popoli che combattono, e non passeranno ancora di piu’ nel futuro.
L’Europa non ha bisogno di nessun ombrello americano, la favola che dobbiamo temere la Russia e’ una pagliacciata, nessuno e’ in grado di conquistare l’Europa, e soprattutto nessuno e’ fuori di testa come Bush nel vedere questo pericolo.
L’unica calamita’ per l’Europa e’ la presenza della Nato e delle basi Usa che ci vogliono coinvolgere nella loro demente strategia guerrafondaia.
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Contro la Gelmini ora e sempre
Tutta l’Italia arde di manifestazioni contro la riforma Gelmini, ma sembra che la maggioranza degli italiani sia a suo favore. Il che dice molte cose: che gli italiani credono a un paio di cose dette alla tv e ignorano il resto, che il livello culturale e di comprensione dei fatti e’ basso,e che la stampa da una parte fa disinformazione focalizzando l’attenzione su particolari secondari e ignorando volutamente la sostanza, e che dei nostri figli interessa solo a pochi.
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Manifestazioni e cortei ovunque. Migliaia in piazza. Domani manifestazione dei Cobas. Assemblee. Occupazioni. Il 30 sciopero generale. Il 14 novembre stop dei professori universitari.
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Lettera a Napolitano (se ci sei batti un colpo)
Esimio Presidente della Repubblica,
in qualita’ di nonna di una nipotina che ancora non va a scuola ma che ci andra’ presto, Le chiedo perche’ la sua scuola dovra’ essere come la mia, negli anni ’50. Lei sapra’ che allora noi bambini tornavamo a casa alle 12,30, i disabili erano nelle classi differenziali e nostra madre era casalinga. Vogliamo far tornare le nostre figlie in casa?
Mia figlia ha avuto un asilo nido, una scuola materna, una scuola elementare e media, sempre a tempo pieno. E io ho potuto fare il mestiere per cui mi ero laureata con i sacrifici dei miei genitori. Pagavo le tasse e avevo asilo, scuole, e assistenza sanitaria.
Oggi mia figlia (che guadagna molto meno di me alla sua eta’, anche se ha studiato come e piu’ di me) deve tornare a fare la casalinga come sua nonna per mandare sua figlia in una scuola che somiglia a quella della sua bisnonna?
Lei pensa che sia giusto?
O pensa che dobbiamo pagare, per una scuola privata, una cifra quasi uguale
a quella che guadagna mia figlia?
Eppoi nessuno vuole che mia nipotina sia educata in una scuola privata: mia figlia stava a New York. E’ tornata in Italia quando ha avuto la bambina PER IL SOLO MOTIVO – VALIDISSIMO – che la scuola italiana e’ meglio: si impara meglio ed e’ pubblica. DEVO RICREDERMI? E’ vero che Lei non puo’ fare niente?
E’ vero che una legge non puo’ essere rifiutata piu’ di una volta, ma penso anche se fossi al Suo posto piuttosto che firmare una cosa ingiusta mi dimetterei. Not in my name.
In fede,
Lucia Berardi
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Al nostro amato figlio Roberto Saviano
Doriana Goracci
E’ con infinita tristezza ma anche infinita comprensione, che apprendo ora: Roberto Saviano se ne andra’ dall’Italia. Vorrei essere smentita. (Questo e’ un link, dove lui e altri dicono…: tv.repubblica.it/copertina/saviano-strategia-del-terrore/25170?)
Solo ieri scrivevo che Roberto rappresenta per me, il figlio che nessuna madre vorrebbe avere, certa di perderlo. Non e’ un viaggio che te lo porta lontano, alla ricerca di lavoro, un periodo di riflessione, una borsa di studio o gonfia di speranze e delusioni, con cui ogni compagna o madre, e mi esprimo da donna, dovrebbe solidarizzare e invitare a sperimentare. E’ un figlio amato, un compagno giovanissimo che ci ha indicato la strada della denuncia, coinvolgendoci per sempre, ad aprire gli occhi, sull’Italia, la mafia, il potere, la violenza. Ha dato e continuera’ a dare e mentre scrivo sento i pareri…”dovrebbe scrivere d’altro, non solo di camorra, lo saprebbe fare benissimo…”. Lui no, questo sapeva e voleva fare e l’ha fatto ma rimane anche il suo sorriso, lo sguardo sempre piu’ febbrile e i suoi dubbi: “Ne valeva la pena?”
Rimarra’ fermo, dovunque egli sia, come una pietra miliare, un bastone da viandante affondato nel fango , a mostrare una via, come se non fosse partito: verba volant, scripta manent. Siamo con te, ovunque tu sia, con amore e gratitudine.
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I ragazzi del Liceo Scientifico di San Cipriano sullo scrittore: ‘Uno scemo’, ‘poteva stare zitto e farsi i fatti suoi’.
Se i ragazzi della vecchia scuola arrivano a dire questo, cosa diranno i ragazzi della scuola berlusconiana? Lo ammazzeranno di persona?
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Testa di capra: se bevi Neri…
Doriana Goracci
Borse: Europa in calo. Bene Tokyo. I media ci forniscono accurate informazioni, senza graficamente far apparire il segno meno. Ormai vanno di moda, all’insu’ o all’ingiu’, solo le due cifre. E ancora: Case, allarme dei costruttori: ”Senza credito mercato a picco”. E ancora: Anche le borse arabe calano in una giornata che vede i mercati finanziari arrestare la tendenza al rialzo dei giorni scorsi, per il timore di una recessione globale. E ancora: Investita dalla crisi finanziaria internazionale, la banca russa Globex, la 31/ma nel Paese per volume di capitali, ha sospeso la chiusura anticipata dei depositi dei suoi clienti, molti dei quali si erano affrettati a trasferire i loro risparmi nelle piu’ sicure banche statali. E ancora: a Brinzio, nel Varesotto, in via Indipendenza c’erano alcune sagome di legno a misura d’uomo che raffiguravano alcuni bambini, erano loro che avevano realizzato le sagome nell’ambito di un progetto sulla sicurezza stradale di cui quattro di colore: nella notte i volti dei bimbi di colore sono stati ridipinti con vernice bianca da alcuni vandali. E ancora: Berlusconi al massimo del gradimento Tremonti, Gelmini e Brunetta le star.
Un suggerimento: fatevi ostinati come le capre e bevete a gargarozzo, acqua o chinotto, ma non bevete tutto quello che appare chiaro. Presto, cambiera’ colore…
Ve lo scrivo da Capranica, la “cittadina fondata nel periodo etrusco e sviluppatasi sopra uno sperone di tufo a circa 370 metri di altitudine sul livello del mare, un’intera popolazione dispersa dalle invasioni post decadenza romana, che utilizzo’ le case, abbandonate e diroccate e ne fece rifugio per i pastori, i quali vi si stabilirono definitivamente con i loro greggi di capre, da cui il nome. Fino al 1676, si ripeterono atti di dedizione ai Papi, ricevendo in cambio esenzioni e benefici. E da allora, fu affidata la gestione a governatori laici che si successero per circa un secolo, fino alla conquista napoleonica.
In epoca moderna fu conquistata dalle truppe francesi e si adeguo’ alla nuova gestione amministrativa, che pero’ prevedeva l’abitudine alla leva forzata, la partecipazione alle imprese militari del nuovo governo e la deportazione degli oppositori e degli affezionati all’Ancien Re’gime. Capranica eresse il proprio Albero della Liberta’, abbattuto nel 1799, e l’aquila dorata, pacificamente trasportata nel Duomo. Piu’ tardi fu conquistata dalle armate guidate dal Principe di Sassonia che organizzo’ un governo provvisorio del quale fecero parte distinti membri della borghesia locale. Piu’ tardi passo’ anche Mazzini, diretto a Roma, che ne conservo’ un vivido ricordo; ed infine le milizie del Re d’Italia, che vi entrarono il 17 settembre 1870″.
Si conclude a questa data, la pagina storica dell’encyclocapranica: Capranica sparita… rimane la Neri, sotto la rocca. Quella che se la bevi, ne ribevi. Non e’ la Coca Cola, ma e’ buonissima, e’ un chinotto, un agrume originario della Cina meridionale, viene innestato soprattutto su arancio amaro…
L’acqua di Capranica non e’ piu’ la meravigliosa acqua leggermente minerale decantata nei secoli, Petrarca ospite compreso. Per adattarsi alle normative europee, si scopre che e’ ricca a dismisura di arsenico. Paghiamo le tasse come se lo fosse e la si compra, per berla, al supermercato. Io ho imparato, perche’ qualcuno mi ha insegnato, mi ha indicato la via, a prenderla, l’acqua, in una fonte poco distante, 15 minuti dal paese, perche’ qui’ di acque ce ne sono meravigliose, ancora…la Via…c’e’ la Francigena, ancora, che ci passa sotto. Nelle cantine e grotte riadattate, ora vivono “gli stranieri”, i pendolari romani…Noi lo sappiamo ma tanti no, tanti che dovrebbero vedere e mostrarci quanto ancora di buono rimane, quanto la terra ci offre. Le capre non ci sono piu’, ma hanno fatto la storia dell’ostinazione e della resistenza di un popolo, sta a noi, interpretare il passato, per affrontare il presente.
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Il razzismo avanza
Una ragazza marocchina di 16 anni e’ stata picchiata in un raid da alcuni suoi coetanei, almeno sette. Il gruppo voleva «punirla» in quanto giovedi’ si era seduta su un autobus in un posto «non suo in quanto non italiana».
corriere.it
Dobbiamo tornare ai tempi dell’apartheid sudista? Aspettare un nuovo Martin Luher King?
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Prove di regime avanzano anch’esse
Intercettazioni e giustizia: doppio bavaglio
Pancho Pardi
(La Commissione parlamentare di Vigilanza sulle telecomunicazioni deve vigilare non solo su Rai ma anche su Mediaset. Questo ruolo spetta, ovviamente, all’opposizione. E l’opposizione ha scelto Leoluca Orlando. Ma la maggioranza rifiuta questa scelta e vuole scegliersi il proprio controllore da se’. Molto comodo. Il braccio di ferro procede da un anno. E’ una vergogna su cui nessuno interviene. Solo Pannella occupa la Rai e digiuna. Ma l’informazione dei tg e’ bolsa e magari se si fa un sondaggio risulta che agli italiani va bene anche questo, tanto visto quel che ci capiscono! Berlusconi dice che non si puo’ parlare con l’opposizione perche’ l’opposizione rifiuta il dialogo. Nei fatti e’ lui che rifiuta le regole, e l’unico dialogo che vuole e’ quello del tappetino. Alla fine si arriva a un inciucio vergognoso: se il Pd accetta che Pecorella, il suo avvocato personale, vada alla Corte Costituzionale, lui puo’ accettare Orlando. Per un momento si teme tutti che Veltroni accetti, per la serie: “Di no non lo so dire”. Poi la cosa sfuma perche’ nemmeno la maggioranza di Governo digerisce Pecorella, che non ottiene il quorum per due volte. Ora B ci ritenta. V.).
Bavaglio all’informazione
Berlusconi, incurante dell’inammissibilita’ di cio’ che dice si premura perfino di spiegare: non lo stima perche’ e’ giustizialista. Per la verita’ Orlando ha appena ricevuto in Germania il premio Adenauer che non e’ esattamente un premio per assatanati.
Ma non basta. Aggiunge: datemi una rosa di candidati, basta che non ci sia incluso Beppe Giulietti. Allora ecco una rosa possibile: Gasparri, Buonaiuti, Romani. Faccia lui, la scelta sara’ sempre la migliore. In nome del dialogo puo’ chiedere all’opposizione di approvarla.
Non sia motivo di stupore la sua pretesa di stabilire il candidato dell’opposizione. Da quando ha scoperto che la sinistra non e’ all’altezza delle sue aspirazioni e dei suoi meriti (non della sinistra, di lui stesso), ritiene di farsi carico anche di rappresentare la sinistra, convinto di essere meglio anche li’. Sara’ per questo motivo che taglia i finanziamenti alla stampa meno ricca di risorse. Non e’ per ostilita’ che pone le condizioni per la chiusura del Manifesto e di Liberazione, ma per magnanima aspirazione a dare degna espressione a chi non sa garantirsela. Se i poveri non ce la fanno ci pensera’ il ricco. Se poi ci vanno di mezzo alcuni giornali di centrodestra, poco male: quel lato e’ gia’ tutto coperto da lui in persona.
Stona in questo quadro di armonie prestabilite l’inchiesta de L’Espresso a partire dalle confessioni di Gaetano Vassallo. Il camorrista pentito rivela di aver appestato la sua regione anche con la complicita’ dei poteri locali e fa i nomi di Landolfi e Cosentino. Il primo, esponente di An in Vigilanza Telecomunicazioni nella legislatura precedente si difende in modo toccante: mi sono sporcato le mani ma non l’anima. Il secondo, nel governo attuale sottosegretario a Economia e Finanze (l’uomo giusto al posto giusto), sta zitto. Ma lo confortera’ sapere che ai giornalisti dell’Espresso sono stati perquisite case, auto e scooter, e requisiti gli hard disk dei computer. Perquisita anche la redazione del settimanale. I giornalisti, accusati anche di aver favorito la camorra casalese, devono pur misurarsi con le difficolta’ delle inchieste. Cosi’ si tempra la professionalita’.
A questo proposito riportero’ qui domani sentenze della Corte di Strasburgo su perquisizioni e liberta’ di stampa.
Bavaglio alla giustizia
Ma sarebbe troppo semplice se tutto si fermasse alla presa sull’informazione. Regge sempre il principio essenziale che il bavaglio all’informazione deve essere completato col bavaglio alla giustizia. Cosi’ si prepara il divieto all’uso delle intercettazioni (vada per mafia e terrorismo ma mai per corruzione).
E siccome alla fine, dall’alto, su tutto veglia la Corte Costituzionale, si deve mettere la mani sulla Consulta. Un giudice manca da tempo, e per questo Pannella fa lo sciopero della sete, ma tra poco ne scadra’ un altro che andra’ rinnovato. Candidati Pecorella e Violante. Da quel giorno la Consulta potrebbe non essere piu’ la stessa.
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Contro la legge che garantisce l’immunita’ alle 4 piu’ alte cariche dello stato
l’Idv e Sinistra raccolgono in un giorno 250 mila firme a Roma e in altre 655 citta’.
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Veltroni non partecipa all’esecrazione del Lodo Alfano. In fondo fa parte della bicamerale di D’Alema e del potere presidenziale forte di Franceschini e dell’indulto bypartisan.
Veltroni dice che fara’ opposizione “in un altro modo”. Ma non ha ancora deciso quale.
Chissa’ quando il gallo fara’ l’uovo, che uovo sara’?
Temiamo che ci saranno dei problemi nel parto perche’ e’ contro natura.
Berlusconi ha deciso che fara’ la dittatura a suo modo. E la partorira’ benissimo. E’ la sua natura.
Viviana
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Seccato dalla raccolta di firme contro il Lodo Alfano, il prode Alfano invoca una piazza contro il referendum. Purtroppo non e’ una barzelletta. E’ una tragica realta’.
Davvero ci sara’ da ridere quando il tristissimo Angiolino Alfano, lo scendiletto del potere, quello che ride sempre con aria bovina e non si sa di che, chiamera’ gli italiani in piazza a difendere il Lodo Alfano. E poi dicevano che era tonto Gasparri… Giustamente lo chiamano Angelina Joly.
Vediamo chi ci sara’ in piazza.
Ci saranno i leghisti, quelli contro Roma Ladrona a cui Roma fascista va benissimo cosi’, fascista ma non ladrona, vai a capire il nesso…
Ci saranno le teste rase che il fascismo lo hanno sempre voluto, e se e’ nazismo e’ meglio, il look del Cavaliere e’ gia’ tutto un programma: abito nero e maglia nera, mancano solo gli stivali e il fez e abbiamo il duce redivivo.
Ci saranno i dipendenti Mediaset con le bandierine, Vianello e la Mondaini in testa, e pure Mike Bongiorno e Fiorello, quello che apprezzava pure il generale Speciale ora senatore del Pdl.
Ci saranno i giovani azzurri alla Caltagirone, Impregilo, Colaninno e Marcegaglia, tanto ligi al potere.
E pure i banchieri tanto bisognosi di aiuto.
Ci saranno i 16 della cordata.
Ci saranno quelli del falso in bilancio e bancarotta fraudolenta che prima o poi B gli passa anche quella.
Ci saranno tutti i figli legittimi e illegittimi di Berlusconi, la manicure, il medico di famiglia, il cuoco e il giardiniere.
Ci saranno tutti gli amici dello stalliere e pure i cugini calabresi e quelli campani
…insomma una sfroppa di brave persone
e se si aggiungono anche gli evasori contenti (metti quelli in piazza a Vicenza) e i ladri di stato bypartisan si fa il pieno!
Ci sara’ anche Veltroni?
Viva l’Italia, l’Italia degli indulti e dei condoni
l’Italia dei furbetti e dei coglioni
Viva l’Italia
l’Italia tutta a destra, tutta nera
l’Italia che e’ trafitta e piu’ non spera.
Viviana
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La piazza alfaniana
Mauro Maggiora
Alla piazza sinistrorsa e di pietrina, Alfano contrappone una futura piazza “alfaniana”
“Porteremo in piazza le persone per difendere il lodo”!!
Grande Alfano!!
Giuro, me li voglio godere proprio uno ad uno i poveri idioti, miserabili, che andranno in piazza, magari dopo aver fatto centinaia di chilometri per difendere l’immunita’ di 4 bramini del cazzo. Me li voglio gustare uno ad uno, lo giuro!!
Per capire cosa puo’ spingere un essere umano ad un comportamento cosi’ avvilente, cosi’ umiliante..
Per capire il tortuoso percorso dell’abiezione e dell’autofustigazione..
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.. e pensate che se il popolo si sollevasse, il Trattato di Lisbona reintroduce la pena di morte.
L’hanno applaudita con una stand ovation, i sozzoni! Destra, centro e sinistra, nessuno escluso!
E poi sono li’ a farsi le celebrazioni per averla levata dall’Europa. Levata e rimessa al volo! Con una differenza. La pena di morte non sara’ prevista per i fascisti che fanno le stragi contro il popolo, come Fioravanti e Mambro, ne’ per quelli come i fidanzatini di Novi o Maso o Carretta che uccidono bambini o trucidano i genitori per prendersi l’eredita’, ne’ per i rei ambientali che uccidono di cancro e diossina, ne’ per chi spende 30 miliardi di euro in armi e persiste a massacrare altri popoli, ma ci sara’ per il popolo che fa la rivoluzione contro i ricchi! Una bella Costituzione davvero! proprio da applauso!
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ODIO GLI INDIFFERENTI
“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non puo’ non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza e’ abulia, e’ vigliaccheria , non e’ vita.Percio’ odio gli indifferenti”
“Abbiamo bisogno di testimonianze che ci raccontino la vera storia, le vicende umane di quanti non sono rimasti indifferenti e hanno partecipato e parteggiato, e anche nelle sconfitte non sono mai stati vinti, perche hanno difeso e mantenuto in vita il bene piu’ prezioso: la dignita’.”
tratto da “UN P0′ PER AMORE, UN PO’PER RABBIA“
di Pino Cacucci
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Sono andata a piazza Navona per firmare contro il Lodo Alfano. Ho firmato e mi sono guardata intorno. Tanti stands per raccogliere le firme. E gente in fila. Tanta gente a donare la propria firma. E poi musica, giovani che che ballano e ho voglia di ballare anch’io, che giovane non sono piu’, e mi viene voglia di abbracciare tutte le persone che sono la’, perche’ penso, in momenti come questo, che il mondo puo’ essere meraviglioso, se si lotta tutti insieme per gli stessi ideali.
Stefania
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Il corteo, partito da piazza della Repubblica e arrivato alla Bocca della Verita’ nel centro storico, e’ stato organizzato da Prc, Pdci, Sd e Verdi, i partiti che sotto la comune insegna della Sinistra arcobaleno sono andati incontro alla sconfitta alle elezioni dello scorso aprile. Secondo gli organizzatori hanno partecipato 300.000 persone.
La sinistra radicale ha detto che firmera’ il referendum sul lodo Alfano, ma non altrettanto faranno i dirigenti della principale forza di centrosinistra, il Pd, che ritengono non efficace combattere Berlusconi sul piano della politica giudiziaria a colpi di consultazioni popolari.
Per nulla intimorito dalla piazza, anzi invocandone una della destra, Alfano ha commentato l’inizio della raccolta delle firme.
“Il referendum e’ un esercizio di democrazia che noi stimiamo e apprezziamo”, ha dichiarato. “Ma difenderemo in piazza il lodo, perche’ pensiamo di avere fatto una legge giusta nell’interesse del paese”.
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DI PIETRO, REFERENDUM PER EVITARE ‘LODO USCIERE’
Roma, 10 ott. (Adnkronos) – ”L’Italia dei valori si e’ fatto promotore di un referendum per abrogare una legge ma anche per impedire che qualcuno ne faccia altre simili”. Lo afferma Antonio Di Pietro, ai microfoni di EcoTv, parlando della manifestazione di domani. ”Mentre noi stiamo raccogliendo le firme -spiega il leader Idv- mi sembra che ci sia gia’ qualche ministro arrabbiato che ora spera nel ‘lodo Consolo’ per godere delle stesse tutele del premier”. Di Pietro conclude: ”Se, come diceva un vecchio maresciallo, non ‘infreniamo’ il fenomeno tra poco ci sara’ il ‘lodo usciere’, il ‘lodo impiegato’, il ‘lodo furbo”’.
Silvanetta
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Addosso a cultura e istruzione, la destra non ne ha bisogno
Viviana Vivarelli
Ma certo: massifichiamo l’informazione sui giornali di Confindustria e massacriamo la scuola! Quello stronzo di B fara’ sparire 4200 scuole e quella stronza della Gelmini infila la relativa legge in un decreto sulla sanita’. Se non e’ malafede questa!
Addio scuole di piccoli Comuni e isole! Che i genitori si arrangino! Godra’ il Papa che vedra’ aumentare gli interni nei collegi privati. Abbiamo un capo religioso che quando vede un premier italiano si preoccupa solo delle sue scuole private e di tasse da esentare. Una follia! Ma dov’e’ che il Vangelo diceva di ammazzare l’istruzione e l’informazione?
Guardate la faccia di tolla di questa gente: cancellano 4200 scuole e lo fanno nel Decreto-legge 154 “Disposizioni urgenti per il contenimento della spesa sanitaria e in materia di regolazioni contabili con le autonomie locali”!
Belli anche i leghisti! Quelli che le autonomie locali le dovevano difendere! E come lo fanno? Cancellando l’ICI e riducendo le spese sanitarie che tengono in vita i Comuni e eliminando 4200 scuole! Tanto l’istruzione non conta! Per essere di dx basta seguire i propri istinti, cultura e informazione ostacolano. Piu’ bifolchi siamo, piu’ gli asini avanzano, il figlio di Bossi docet. E si puo’ sempre fare come il padre, che ha millantato titoli di studio mai avuti. E se no come fa la cultura di dx a crescere? E il decreto Tremonti dice che se un Comune si rifiuta di applicare questa barbarie deve essere chiuso! Bel rispetto alle autonomie locali! E Sacconi, che di fronte all’ampiezza delle manifestazioni minaccia di vietarle per categorie specifiche! Addio liberta’ garantite dalla Costituzione!
I posti da tagliare saranno 132.000! E’ finito il tempo del milione di posti di lavoro in piu’, ora siamo al milione di posti di lavoro in meno. E questi fetenti dei tg che continuare a ripetere come zombi che si sciopera “contro i grembiulini e i voti numerici”! Ma chiudeteli ‘sti servi del regime! E dopo dobbiamo anche sapere che la maggioranza nei sondaggi e’ stata a favore della Gelmini! Che sanno? Che capiscono?
La Gelmini nega. Ha imparato da B: massacrare il paese e poi negare. Non sta capita neanche lei? E qualche imbecille ripete che siamo contro B per pura invidia! Il nazismo fa schifo, non invidia!
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Traduco El Pais
Dov’e’ la sinistra italiana? Quali alternative sono proposte dall’opposizione guidato da Veltroni contro il discorso populista e xenofobo e gli attacchi della destra revisionista? Dov’e’ quello che doveva essere un gran scoppio di energia del premier riformista del Pd che sta li’ da un anno?
Il Pd continua a non offrire un’alternativa.
Questi interrogativi sono tanti italiani che esteri, e sono riassunti in una semplice risposta. Sei mesi dopo aver perso le elezioni, la sx italiana e’ assente, sembra che non esista. Scomparsa, ma ieri (la sx estrema) ha cercato di ravvivarsi con una dimostrazione di massa contro la politica di Berlusconi. Secondo i relatori, circa 300.000 persone sono scese nelle strade.
“Il problema e’ che il Partito democratico non e’ riuscito a sfruttare la potenza delle primarie”, ha detto Ezio Mauro, direttore de La Repubblica. “Ha ‘fuso le nomenclature di cattolici ed ex comunisti, ma non le idee, e cammina in mezzo a capi “infighting e jefecillos” che non interessano nessuno. La tragedia e’ che non esiste un vero dibattito, non ci sono idee, solo una battaglia per il potere. E il grande problema e’ che Veltroni non dice mai la parola sinistra “.
Nelle ultime settimane, la sensazione e’ che l’opposizione riguardi solo Antonio di Pietro, leader della piccola Italia dei Valori, e il Papa e i vescovi, che non si stancano mai di denunciare l’intolleranza della politica di immigrazione.
Nel frattempo, la popolarita’ di Berlusconi continua a crescere, anche in mezzo al terremoto finanziario. E il suo disprezzo per l’avversario politico cresce. L’altro giorno, quando gli hanno chiesto se doveva convocare il leader dell’opposizione, ha risposto: “Non me ne frega niente”.
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Nobel a Paul Krugman
Mentre Bush e Berlusconi si imbrodolano con le reciproche lodi, e McCain si cura di prendere bene le distanze dal bushismo anche se poi non propone nulla di diverso e la Polin marcia al grido: “Guerra, petrolio e fanatismo cristiano”, viene dato il premio Nobel a un americano che almeno questo immondo sistema finanziario lo ha criticato.
E noi cosa aspettiamo? Che Ostellino ci dia l’okei? O che i radicali chiedano una globalizzazione ancor piu’ globalizzata con la morte dei sindacati, la fine dei diritti dei lavoratori e un libero mercato che piu’ libero non si puo’? Ma si deve proprio tornare all’epoca delle caverne per chiedere perdono al mondo e cambiare rotta? E tra poco che faremo? Andremo tutti compatti a votare per le Europee? Per lo sciagurato governo europeo delle banche che si vuole ancora imporre sul diritto dei popoli? Andiamo a votare per Trichet? Errare e’ umano, ma perseverare diabolico.
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Grande critico del presidente Bush, l’economista Paul Krugman puo’ essere definito un neo-keynesiano.
Professore a Princeton e per molti anni al Mit, e’ anche editorialista del New York Times
Riceve oggi il Nobel per i suoi studi sugli scambi commerciali internazionali.
E’ stato anche consigliere di Reagan e uno dei maggiori critici, in economia e politica estera, di Bush.
Ha sempre criticato il libero mercato e difeso le barriere protezionistiche. Ha criticato la New Economy.
Il suo testo Economia internazionale: Teoria e Politica (scritto insieme a Maurice Obstbeld) e’ un libro di testo molto diffuso riguardante l’economia internazionale. Nel 1991 e’ stato premiato dall’Associazione americana per l’economia. La sua filosofia economica puo’ definirsi neo-keynesiana. Questo e’ un suo articolo.
Se la finanza e’ spazzatura
Repubblica
Gli scettici hanno ribattezzato il piano di salvataggio da 700 miliardi di dollari prospettato da Henry Paulson “cash for trash” (liquidi in cambio di spazzatura). Altri lo chiamano “Autorizzazione all’ uso della forza finanziaria”, sulla falsariga dell’ “Autorizzazione all’ uso della forza militare”, il famigerato provvedimento che ha dato il via libera all’Amministrazione Bush per l’invasione dell’ Iraq. C’ e’ qualcosa di esatto in questo. Tutti concordano che si deve fare qualcosa, ma Paulson pretende di ottenere poteri straordinari per se’ – e per il suo successore – per utilizzare il denaro dei contribuenti per un progetto che per me non ha senso. Infatti:
1. lo scoppio della bolla immobiliare ha portato a un’impennata di insolvenze e pignoramenti di beni ipotecati che a sua volta ha comportato un repentino crollo dei titoli garantiti da prestiti ipotecari, asset il cui valore in definitiva dipende interamente dai pagamenti dei mutui;
2. queste perdite finanziarie hanno lasciato molti istituti a corto di capitale. Cio’ e’ particolarmente grave perche’ negli anni della bolla moltissime persone hanno contratto debiti;
3. gli istituti finanziari si sono ritrovati con capitali troppo esigui rispetto al loro indebitamento, non sono stati capaci o disposti a fornire il credito di cui l’economia ha bisogno;
4. hanno cercato di onorare in contanti il loro debito vendendo asset vari, tra i quali i famosi titoli garantiti da prestiti ipotecari, ma cio’ porta al ribasso dei prezzi degli asset e peggiora la loro posizione finanziaria. Questo circolo vizioso e’ detto “il paradosso del deleveraging”.
Paulson prospetta che il governo federale rilevi un corrispettivo di asset problematici pari a un valore di 700 miliardi di dollari, in buona maggioranza titoli garantiti da prestiti ipotecari. Potrebbe spezzare il circolo vizioso del deleveraging. Ma non e’ cosi’ scontato: i prezzi di molti asset, non soltanto quelli che il Tesoro si ripromette di acquisire, sono sotto pressione. Anche se il circolo vizioso e’ limitato, il sistema finanziario sara’ in ogni caso impedito dalla ristrettezza di capitali, se il governo federale non paghera’ cifre esorbitanti per gli asset che e’ disposto a rilevare, distribuendo cosi’ agli istituti un’ inattesa quanto provvida manna dal cielo a discapito dei contribuenti.
Questo piano non mi piace. Il sistema finanziario necessita di piu’ capitali. Se il governo li fornira’, dovra’ assicurarsi una partecipazione proprietaria, cosi’ che gli utili eventuali non finiscano nelle tasche di chi ha combinato questo grande pasticcio.
Ma Paulson pretende di avere un’ autorita’ assoluta, oltre all’ immunita’ per controlli fatti “da qualsiasi tribunale o agenzia amministrativa”, e cio’ e’ inaccettabile. So che il Congresso e’ sottoposto a enormi pressioni per approvare il piano di Paulson. In sostanza, dopo aver trascorso un anno e mezzo a rassicurare tutti che tutto era sotto controllo, ora l’ Amministrazione Bush sostiene che il cielo ci sta cascando addosso e che per salvare il mondo dobbiamo fare esattamente quello che ci dice adesso. Vorrei invece esortare il Congresso a prendersi una piccola pausa e rielaborare il tutto. Se il piano dovesse essere approvato cosi’ o in modo simile, potremmo ritrovarci tutti a rammaricarcene profondamente.
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RIDIAMARO : – )
Appena arrivato nell’aldila’, Haider ha incontrato Dio. Anziano, razza bianca, barba bianca lunghissima, voce tonante. Si e’ sentito rassicurato. In attesa di giudizio, lo hanno parcheggiato in sala d’attesa.
Poi alla sua destra ha notato Cristo. Un arabo palestinese. Poi c’era Madre Teresa di Calcutta, un’ossuta albanese, poi c’era Gandhi, magrissimo e carnagione olivastra, ha visto di sfuggita anche Martin Luther King, nero come la pece. Ha fatto una battutaccia sulla presenza di troppi negri e altri esseri inferiori anche nell’aldila’. Allora, un angelo lo ha accompagnato in una stanza in cui lo stava aspettando Mohammed Ali’. Non e’ ancora uscito. Ma c’e’ chi giura che, per non farlo sentire spaesato e fuori posto, lo stiano facendo nero.
Riposa in pace, Jorg Haider, che la terra ti sia lieve.
Exidor
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INSTALLATE MACCHINETTE PER IL CAFFE’
ALL’INGRESSO DEGLI UFFICI PUBBLICI.
I TORNELLI SERVONO PER GIRARE BENE IL CUCCHIAINO NELLA TAZZINA ENTRANDO AL LAVORO.
AL DOTT. BRUNETTA SARANNO FORNITE
TAZZINE CON RINGHIERA
PER EVITARE CHE CI CASCHI DENTRO.
_fine comunicato_
Exidor
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Corrado Carnevale, la toga che fu nota come “l’ammazzasentenze”, per via dei processi di mafia che annullava dalla Suprema corte per vizi formali.
Che oso’ perfino dare del “cretino” a Giovanni Falcone, perche’ “certi morti io non li rispetto”. Ma Carnevale e’ nel cuore della destra. Gli fecero una leggina ad hoc nel 2003, per ripescarlo dalla pensione dov’era finito quale imputato in un processo per mafia, gliene rifanno una per consentirgli di concorrere all’unico incarico che desidera, il posto di 1° presidente della Cassazione. Ci arrivera’ alla veneranda eta’ di 80 anni, ci potra’ restare fino ai suoi 83, anche se i colleghi vanno in pensione a 75. Appena ieri, a Taormina, davanti ai giovani avvocati, il Guardasigilli Alfano ha vantato i meriti del Csm perche’ “svecchia” i capi degli uffici. Ma per Carnevale, l’unico che si e’ vantato d’essere l’ispiratore della prima norma a suo favore, ben venga un’eccezione. (corriere)
MA VI RENDETE CONTO?
Sbattunfac Cialcazzo
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Lo sapete qual e’ la differenza trá la mafia e i partiti PDL, PD?
La mafia ha un codice d´onore.
GABRIELLA
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Quando parte la GUGLIELMO TELL TAX?
mark kaps
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Eutanasia del capitalismo di rapina. Eticamente e cristianamente accettabile.
Sergej Molotov
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Spaventosa, terrificante, insensata e spropositata punizione di Maroni ai tifosi italiani che in Bulgaria hanno inneggiato a suon di slogan fascionazi e provocato incidenti……..
Chi verra’ colpito da “daspo” non potra’ partecipare….ai funerali di Haider…….
Redpartisan saluto questicomunistis’annidanodovenonpenserestimai…..
maurizio spina
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Viviana
Questi sono i risultati della “finanza bene”.
Berlusconi grazie ai suoi meriti e’ stato finalmente accolto nel “salotto bene”.
Le “banche bene” accolgono Tronchetti Provera e la figlia di Berlusconi.
Gli ultras che hanno coperto di vergogna l’Italia in Bulgaria appartengono tutti a “famiglie bene”.
Si dev’essere deteriorato qualcosa nel linguaggio italiano. Sicuramente la parola ‘bene ’.
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IL CAPITALISMO E’ FALLITO MA…
Il nostro sistema bancario e’ solido, perche’ ha alle spalle un grande finanziatore: gli italiani. Un popolo estremamente generoso… quasi al limite della pollaggine.
Paghiamo i fallimenti degli altri, la cattiva amministrazione della cosa pubblica ed elargiamo sostanziosi premi per il conseguimento di risultati fallimentari e, come se non bastasse, “chiudiamo” il rapporto di lavoro con una cospicue buona uscita.
Il capitalismo ci chiama per pagare i suoi debiti: ha impellente bisogno di ripartire e farne di nuovi.
L’Italia e’ un paese democratico? No! Debitocratico. Pagare, pagare, perche’ pagare e’ cosa buona e giusta… amen.
Il come, il perche’ e soprattutto per cosa, non ci e’ dato a sapere… non possiamo entrare nel merito delle scelte di simboli infinitamente perfetti, onnipotenti e onnipresenti.
SI PUO’ FARE DI PEGGIO.
Gian Franco Dominijanni
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Si schianta Haider, leader xenofobo dell’ultradestra
OGNI TANTO UNA BUONA NOTIZIA
Pare abbia sventrato due alberelli di Thuja prima di andare a sbattere contro un pilone …
Il mio primo pensiero e’ andato alla famiglia.
E’ molto vasta e abituata al lutto…
Famiglia delle Cupressaceae originaria del Nord America.
In pratica la famiglia dei cipressi…
Mecir
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ECOLOGIA
Pannolini
La difesa dell’ambiente vorrebbe pannolini lavabili. Un bambino occidentale ha un peso ambientale pari a quello di 50 bambini africani messi insieme. Spreco immane di giocattoli, vestiti ma soprattutto pannolini fatti di cellulosa e plastica. Solo in Italia ogni giorno se ne usano 6 milioni e mezzo, 2,2 miliardi l’anno, la cacca dei bimbi distrugge 600.000 tonnellate di pasta di legno; ogni pupo manda in discarica l’equivalente di diversi alberi di alto fusto. In due anni e mezzo i soli pannolini usa e getta bruciano una quantita’ di energia 3,5 volte piu’ grande dei pannolini lavabili, con consumo di materiali non-riutilizzabili 8 volte maggiore e 60 volte in piu’ di rifiuti. In piu’ i pannolini usa e getta impiegano centinaia di anni per decomporsi.
Ma io vengo da tempi in cui questi cannoli da buttare nemmeno c’erano e si fasciava un neonato con 3 tipi di ciripa’ ogni volta; di cotone, di spugna e poi ancora di cotone sottile, ogni bagnata del bambino dovevo lavare tre ciripa’ e ci dicevano pure di non metterli in lavatrice perche’ il detersivo avrebbe rovinato la pelle finissima del pupo arrossandola. Un incubo! La vasca da bagno sempre piena di acqua pannolini e Napisan, pannolini sozzi da strofinare a mano, pannolini da asciugare dappertutto.
In Inghilterra, dove sono piu’ ambientalisti di noi, hanno calcolato (vedi www.equologia.it) ogni anno il consumo di 3 miliardi di pannolini, 4% dei rifiuti domestici, spesa annua a bambino di 893 milioni di €, piu’ la spesa dello stato di 60 milioni per smaltirli in discarica. Con soli 223 milioni di € si potrebbe regalare a tutti i genitori pannolini lavabili gratis e anche fornire loro dei servizi gratuiti per il lavaggio. Usare i pannolini riutilizzabili in cotone farebbe risparmiare 890 € per il 1° figlio, 1200 per il 2°, con soli 4,28 € di tasse in piu’, 50.000 posti di lavoro, con riduzione di gas serra, rifiuti in discarica e risparmio di tempo e soldi per le famiglie.
www.disinformazione.it
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Einstein: “Non si puo’ risolvere un problema con la stessa mentalita’ che l’ha generato“..
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Nel comune dove risiedo, Sesto San Giovanni, e’ stata inaugurato da poco una fontana d’acqua con ben tre erogatori, due di acqua gassata buonissima, e una di acqua naturale.
Che bello tutti a far la fila con le nostre bottiglie d’acqua, per lo piu’ di plastica, ma anche persone come me che si sono munite di bottiglie di vetro!
Grazie al signore che in comune si e’ battuto per questa iniziativa ecologica, il signor Orazio La Corte.
Grazie!
silvia f., sesto san giovanni
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Un libro: Cos’e’ la neodestra
Graziano segnala questo bel video: Augias e la neodestra
ca.youtube.com/watch?v=Rw7Kf9zG4dI
“Il mostro mite”, del linguista Raffaele Simone, analisi della destra e della sinistra.
“Essere di destra e’ facile, non si fa fatica, basta seguire i nostri istinti naturali. Essere di sinistra e’ piu’ difficile, perche’ si devono governare questi istinti. Questa difficolta’ spiega perche’ ci sono tanti personaggi che passano da sinistra a destra, e’ come una molla che si tende con difficolta’ e basta abbandonarla perche’ torni a come era prima, si torna alla posizione originaria rappresentata dal bambino piccolo, prepotente, egoista, perfettamente indifferente ai bisogni e alle ragioni degli altri, che pensa solo a se stesso. Essere a sinistra significa rinunciare a tante tendenze naturali, gli istinti primordiali.”
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Sempre Graziano ci manda un rivelatore video sul buco nero di Catania, ma, come dice Graziano: “Metti Italia e fa lo stesso”.
ca.youtube.com/watch?v=wtO6d7OnrpM
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Una citta’ a perdere: Bologna
Mariapia
Cara Viviana, i bolognesi del PD questa volta non si sono “scofanati”, come dicono i romani, ne’ se la sono bevuta e pure non se la sono lasciata cantare la canzoncina preferita del vertice: “Vota bambino, che a te ci penso io, vota bambino, che sono quasi dio” sull’aria di “mamma mia” degli Abba.
Insomma non si sono lasciati mettere il cavagno che si mette alle bestie per farle stare tranquille.
Con lentezza (come coloro che si riprendono da un mortale tradimento – un tradimento che dura a sinistra dal 1917, e a Bologna dalla fine del 1970 ), durante i tanti incontri con i cittadini che Cofferati ha avuto dal mese di giugno in tutta la citta’, poi alla festa dell’Unita’ terminata in settembre, hanno manifestato il disagio verso un sindaco che “piu’ estraneo” non si puo’. La simpatia non e’ cosa di tutti.
Questo puo’ anche passare, ma poi come amministratore non si e’ mostrato all’altezza delle promesse e allora la distanza e’ diventa troppa.
Gia’ i sondaggi all’interno dei circoli non devono essere stati all’insegna dell’entusiasmo per Coffi e il resto si e’ manifestato quando ha riproposto la propria candidatura.
Al vertice del PD ci sono molti orbi e molti sordi per non comprendere quanto stava accadendo, e questo accade perche’ da circa trent’anni, quelli dei vertici della sinistra vivono su un loro paese, fuori da quello reale. Un paese con altra lingua, con altri interessi ed e’ un paese di pieno di bonus e tante cosucce; regalini, milioncini, appartamentini, viaggettini, ragazzine….
Si sono umanamente lasciati comprare, vivono in un bel paese “a parte” ed e’ umano, antropologico, ma e’ pure ora che i sottoposti, i subalterni si sveglino, che sappiano che pure loro sono della stessa pasta e solo e soltanto con un senso civile piu’ sviluppato in tutti e di tutti si riesce a moderare l’avidita’ che la Vita mette in ogni singolo essere umano.
Se ci mangiamo uno con l’altro come attualmente stiamo facendo, cosa molto italiana e carognosa, avremo anni molto piu’ duri di altri popoli.
… lo so che non vuoi che dica che c’e’ una deficienza genetica neuronale nel cervello degli italiani nel luogo che riguarda “il noi ” e non e’ una colpa, la Natura dispone, ma secondo la mia esperienza c’e’ quella differenza, insisto, e in particolare in certe zone dello stivale e’ piu’ visibile questa carenza che, per disgrazia, sta dilagando rapidamente.
Tornando a Cofferati, il piccolo Edoardo Cofferati, gia’ buono in mille situazioni per giustificare assenze e mancanze di rispetto per la citta’ del padre, e’ diventato il mezzo piu’ opportuno per sbrogliare una matassa che e’ molto intricata e porta il nome dell’attuale sindaco, poi della superficialita’ del vertice PD nel valutare una situazione che mostrava delle vistose crepe politiche pronte degenerare, e quindi doveva dare spazio al pensiero -da farsi parecchi mesi fa- di chi proporre, per le primarie che dovranno essere fatte. Sono certa che capaci cittadini avranno il coraggio di autocandidarsi per la scelta del Sindaco di Bologna. Cittadini piu’ civili che mondani, cittadini anche imprenditori, come il caro Adriano Olivetti, con capacita’ e cuore. Esagerare e’….. da illusi!
Finiamola con questa ragnatela appiccicosa che avvolge BOLOGNA, figuriamoci altrove….
Andremo alle primarie e proviamo a trovare un uomo fuori dalla casta abbastanza capace.
Oggi “abbastanza”, per il momento (momentaneooooo) e’ il massimo della quantita’.
Auguro a me e alla mia citta’ (dove la mescolanza planetaria non e’ ancora bene assorbita ed e’ normale) di scegliere bene.
Spero di non ritrovarmi Coffi in un “appartamentino” a Bruxelles, mamma mia..
Ciao cara, dalla tua amica “geneticamente modificata”
Mariapia
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«Il coraggio di Sergio». «Una scelta senza precedenti». «Un nuovo stile». «Una lezione rivoluzionaria». «Un gesto eroico». La decisione di Cofferati di rinunciare alla candidatura a sindaco di Bologna «per fare il papa’» del piccolo Edoardo, come ha dichiarato, ci ha rovesciato addosso una colata di retorica al sapore di pasta Fissan, una cascata di incenso e borotalco, un mare di falsita’ che grondano da ogni parte pappa al semolino e omogeneizzati Plasmon. I giornali si sono riempiti di foto da album del battesimo, zuccherosi quadretti familiari con il Cinese, l’ex sindacalista che domava le masse, in palese difficolta’ a domare una carrozzina. Ma che umanita’, che tenerezza. C’e’ un cuore d’oro sotto la barba che arringava le folle. E cronisti e commentatori hanno fatto a gara per esaltarlo, raccontando le sue eroiche gesta: pensate un po’, gira come tutti con la foto del bimbo sul telefonino e non fa altro che parlare di lui. «In quest’immagine non e’ venuto bene». «E’ molto meglio». «E’ molto sveglio». Che ci manca? Ah, gia’ la febbre. L’altro giorno il piccolo ha avuto qualche linea e Cofferati non c’era. «Mi sento in colpa», ha confessato disperato. Qualcuno lo consoli: potra’ presto rifarsi con la prossima diarrea.
Per carita’, capiamo che il modello Yoghi (ostile fuori, morbido dentro) sia veramente trendy in questo periodo. Ma non si puo’ nemmeno esagerare. Descrivere questo ex sindacalista, che faceva tremare i polsi all’Italia, come un uomo che va in ansia per un pannolino da cambiare non fa giustizia ne’ a lui ne’ alla verita’. Non ha esitato a bloccare il Paese per anni, possibile che ora vada in tilt per un ruttino dopo il biberon? Suvvia, siamo seri. Concita De Gregorio, direttore dell’Unita’, arriva a scrivere, con abusata citazione, che quello di Cofferati e’ «un piccolo passo per l’uomo e un grande passo per l’umanita’». E quando al piccolo cadra’ il primo dentino da latte, allora, che cosa sara’? L’Apocalisse?
Cofferati, in realta’, non si candida a Bologna perche’ rischia seriamente di essere trombato. Lo sanno tutti. Il problema non e’ tanto la lontananza dalla culla, piuttosto la vicinanza al nulla. «Per la citta’ e’ sempre rimasto un marziano», dice il neo direttore del Mulino, Pietro Ignazi. E in effetti gia’ la decisione di trapiantare a Bologna uno che e’ nato a Cremona, ha lavorato a Milano, e’ stato leader a Roma e ora vive a Genova, appare piuttosto bislacca. Ma tant’e’. Purche’ non si cerchi di nascondere l’ennesimo fallimento della sinistra dietro la retorica del formaggino Mio e del Vasino Bimbo Super.
Tanto piu’ che Cofferati ha dichiarato che si mettera’ a disposizione del partito, che fino a prova contraria sta a Roma. Qualcuno dice pure che sara’ candidato a Bruxelles. Ora, se la trasferta Genova-Bologna risulta essere insopportabile per il cuore di papa’, come potra’ esserlo quella Genova-Roma, o peggio ancora quella Genova-Bruxelles? Solo fare il sindaco comporta fatica? Il resto dell’attivita’ politica e’ una vacanza? Il seggio all’Europarlamento pure? Mettiamoci d’accordo, prima che al piccolo Edoardo torni la bua al pancino (tranquillo, Coffi: le coliche sono routine).
www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297132
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Luca manda
ALCUNE SONO NOTE MA COMUNQUE ECCELLENTI
ALMENO L’ITAGLIANO SALLO!!!
Quando muoio mi faccio cromare (Eccellente!)
Di fronte a queste cose rimango putrefatto!(Che schifo!)
Arriva il treno, hai blaterato il biglietto? (…)
Come faccio a fare tutte queste cose simultaneamente? Dovrei avere il dono
dell’obliquita’! (la torre di Pisa?)
Basta! Vi state coagulando contro di me! (trasfusione?)
E’ nel mio carattere: quando qualcosa non va, io sodomizzo! (Stategli lontano!)
Anche l’occhio va dalla sua parte…(Si chiama strabismo…)
Non so a che santo riavvolgermi. (Una video cassetta devota…)
Avete i nuovi telefonini GPL? (No mi spiace solo benzina!)
Il cadavere presentava evidenti segni di decesso. (Ma va?! Strano)
Prima di operarmi mi fanno un’autopsia generale. (Auguri!)
Abbiamo mangiato la trota salmonellata. (Ancora auguri!)
Vorrei un’aspirina in supposte effervescenti. (Quando si dice faccia da cu…)
Vorrei una maglia con il collo a volpino.(Non era lupetto?…)
Vorrei una pomata per l ‘Irpef. (Herpes e’ difficile…)
Tu non sei proprio uno sterco di santo. (Menomale)
E’ andato a lavorare negli evirati arabi. (Contento lui…)
A forza di andare di corpo mi sono quasi disintegrata (disidratata?Alla
faccia della diarrea!)
Mia nonna ha il morbo di Pakistan. (…)
La mia auto ha la marmitta paralitica(…e al posto dei cavalli ha le
sedie a rotelle?)
Verra’ in ufficio una stragista per il tirocinio. (Si salvi chi puo’!)
Sono momentaneamente in stand-bike. (L’attesa in bicicletta…)
Da vicino vedo bene, e’ da lontano che sono lesbica. (Aiuto…)
Mi sono fatta il Leasing al viso. (..pensavo un mutuo…)
E’ inutile piangere sul latte macchiato. (Meglio farlo su un bel
cappuccino…)
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Ecco, ho capito! Sono questi gli italiani che promuovono la Gelmini ai sondaggi, Se questi sono gli italiani, Dio ci protegga dagli italiani, che dai vandali ci penso da sola!
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http://www.masadaweb.org