
(Foto di Andrew Schneider)
Perdita dell’identita’ nazionale – Bauman e la crisi – Tremonti nel 2003 spingeva a ipotecare la casa – Guarda chi si rivede: lo Stato! – L’Islanda e’ in svendita – Berlusconi visto da Asor Rosa – I pericoli del cellulare – Una lista civica per le europee
Bankitalia: Quis custodiet custodes ?
..
L’odierno credit crunch non e’ una conseguenza del fallimento delle banche. Al contrario, e’ il frutto del loro incredibile successo, pienamente prevedibile sebbene per molti inaspettato: successo nell’aver trasformato un’enorme maggioranza di uomini e donne, vecchi e giovani, in una razza di debitori. Debitori per sempre, dal momento che la condizione di essere in debito e’ stata resa auto-perpetuante, e altri debiti vengono indicati come l’unica soluzione realistica ai debiti pregressi. Incorrere in tale condizione debitoria e’ recentemente diventato facile come non mai nella storia umana, mentre uscirvi non e’ mai stato cosi’ difficile.
Bauman
..
D.Rockeffeler: “Serve una crisi globale cosi i popoli accetteranno il nostro nuovo ordine mondiale.”
..
Se vuoi rendere schiavi gli uomini aumenta i loro desideri cosi’ che abdichino al buon senso per avidita’ e crea loro dei nemici cosi’ che rigettino il loro cuore per odio e paura.
Viviana
Perdita dell’identita’ nazionale
Viviana Vivarelli
Grazie a capitalisti, fascisti e leghisti, stiamo assistendo alla disgregazione dell’identita’ nazionale. E’ morto il senso della collettivita’.
Vigliacchi che per vincere hanno agitato lo spettro di paura e insicurezza.
Ladri che per continuare a rubare hanno distrutto le regole finanziarie, penali, processuali e morali calpestando il principio base di ogni democrazia: l’uguaglianza di fronte alla legge.
Un senso di umanita’ e partecipazione che e’ stato smantellato in modo becero e sensazionalista a colpi d’odio o urla settarie.
Sostanziale protezione bypartisan a furto, truffa, corruzione e malcostume, praticati dai boiardi di Stato.
Omerta’ anche agli atti di violenza perpetrati dalla forza pubblica.
Premi e protezione al management peggiore e delinquenziale sempre in modo bypartisan in un clima di protezionismo e clientele che svenerebbe qualunque paese serio.
Razzia di beni di Stato (a quando la prossima gigantesca cartolarizzazione di Tremonti?), spregio al territorio (l’Italia e’ il paese delle discariche, del cancro e della diossina).
Premi a inquinatori, evasori, malfattori e banchieri.
Smantellamento delle leggi contro la criminalita’ organizzata che si avvale delle riforme opportunistiche pro-magnati e ladri di Stato.
Uno spreco di beni pubblici sostanzialmente in crescita.
Protezione legale alla criminalita’ organizzata e a quella finanziaria altrettanto organizzata.
Bauman dice: “Si sbandiera l’identita’ quando la comunita’ crolla”. E nessuna comunita’ puo’ reggersi su dogmi antisociali come l’iperegoismo, individuale, o di tribu’, o di piccolo territorio, o di casta. Nessuna comunita’ puo’ sopravvivere se si regge sull’odio, l’aggressione al diverso, al povero, allo straniero e se diffonde separazioni, discriminazioni, supremazie, abusi; nessuna, ne’ di leghisti, banchieri, magnati, cattolici integralisti… puo’ essere legittimata se e’ relativa, faziosa, settaria e perde di vista il bene comune.
Un paese che si muove per bande e’ destinato a soccombere. E se ha una Chiesa che si muove per indici e apartheid e’ anche peggio.
….
Zygmunt Bauman
Aneddoto: due agenti di commercio giravano l’Africa per conto dei rispettivi calzaturifici. Il primo invio’ in ditta questo messaggio: inutile spedire scarpe, qui tutti vanno scalzi. Il secondo scrisse: richiedo spedizione immediata di due milioni di paia di scarpe, tutti qui vanno scalzi.
La storiella mirava ad esaltare l’intuito imprenditoriale aggressivo, criticando la filosofia prevalente all’epoca secondo cui il commercio rispondeva ai bisogni esistenti e l’offerta seguiva l’andamento della domanda. Nel giro di qualche decennio la filosofia imprenditoriale si e’ completamente capovolta. Gli agenti di commercio che la pensano come il primo rappresentante sono rarissimi, se ancora esistono. La filosofia imprenditoriale vigente ribadisce che il commercio ha l’obiettivo di impedire che si soddisfino i bisogni, deve creare altri bisogni che esigano di essere soddisfatti e identifica il compito dell’offerta col creare domanda. Questa tesi si applica a qualsiasi prodotto, venga esso dalle fabbriche o dalle società finanziarie. La suddetta filosofia imprenditoriale si applica anche ai prestiti: l’offerta di un prestito deve creare e ingigantire il bisogno di indebitarsi.
Le carte di credito erano state lanciate sul mercato con uno slogan rivelatore e straordinariamente seducente: “Perche’ aspettare per avere quello che vuoi?”. Desideri una cosa ma non hai guadagnato abbastanza per pagarla? Ai vecchi tempi si doveva rimandare l’appagamento dei desideri: essere prudenti spese e depositare il denaro racimolato su un libretto di risparmio nella speranza di riuscire, con cura e pazienza, ad accumularne abbastanza per realizzare i propri sogni. Ora non e’ piu’ cosi’! Con la carta di credito si puo’ invertire l’ordine: prendi subito, paghi dopo. Ecco dove siamo andati a finire.
..
O la borsa o la vita
Doriana Goracci
Nei primi dieci giorni di ottobre, sono stati spesi dagli scommettitori italiani 90,4 mln di euro per il SuperEnalotto, a caccia degli 80 mln di euro in palio. Ma c’e’ anche la corsa ai Bot: il Tesoro aumenta l’offerta e si tocca il minimo rendimento con il 2,354%…
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi uscendo da una gioielleria in via dei Giubbonari, a Roma, ha temporeggiato con nota simpatia, con cittadini altrettanto a passeggio, e trovando fortuitamente ammiratori siciliani, ha detto che il Ponte sullo Stretto di Messina si fara’: “Si, lo dobbiamo fare, e’ un’opera epocale per cui c’e’ gia’ un appalto. Si deve fare”.
Massimo D’Alema intervenendo a Fiesole al convegno “Il territorio come capacita’ collettiva”, ha rilasciato questa “secca” dichiarazione:”E’ inutile essere per il dialogo con uno che non lo vuole fare”.
Al Tg1, il ministro dell’economia Giulio Tremonti: “Se c’e’ un problema e’ quello di dare liquidita’ all’economia. Le banche hanno i soldi ma devono metterli nelle imprese in base alla fiducia. Su questo forse dobbiamo fare di piu’. Abbiamo aspettato la Banca Europea, abbiamo aspettato il concerto europeo. Se c’e’, bene. Senno’, facciamo da soli, noi in Italia, le cose giuste”.
Di grande interesse i giochi made in Italy, a Roma, nella piu’ grande sala giochi del mondo: Enada, la Fiera del gioco aperta per due giorni nel quartiere fieristico della capitale, 36a edizione: successo di pubblico e di Squeez, la macchina che riconosce il giocatore, made in Italy, anch’essa.
Disperse nell’aria le fibre d’amianto Eternit tra Cavagnolo, Casale Monferrato, Bagnoli, e Rubiera, ma non gli oltre 200.000 documenti che hanno rinviato a giudizio per 2000 morti da disastro doloso, omissione volontaria di cautele contro le malattie professionali, la multinazionale svizzera del cemento, il miliardario elvetico Stephan Schmidheiny e il nobile belga Jean Louis Marie Ghislain De Cartier: le popolazioni, sono rimaste per decenni soggette a “un’esposizione incontrollata, continuativa e a tutt’oggi perdurante”.
Un’internauta del Regno Unito ha messo all’asta eBay, l’Islanda: “Situata nell’Atlantico del nord, l’Islanda offrira’ al felice vincitore un ambiente abitabile e una situazione finanziaria relativamente sconclusionata, la Groenlandia e Bjork non sono compresi nel lotto”. Giornate epocali, sospensione dei Mercati e del Gioco della Borsa? Se lo chiede anche Fabrizio Corona, accusato di estorsione, che prometteva ai “vip” di ritirare dal mercato alcune loro foto compromettenti: “la mia vita e’ un casino, non posso piu’ aprire un conto in banca, anche se sto per metter su un negozio, una panetteria e bar”. Il gioco in ogni caso si fa avvincente: tra ex perseguitati e futuri… persecutori.
..
Ma come? Si vuol privatizzare tutto, anche l’acqua, e poi si viene a dire: investite in ENI ed ENEL che sono ad ampia partecipazione pubblica?
Ma la coerenza?
Si stanno svendendo tutti i crismi del liberismo e si vuol fare passare il fatto sempre come liberismo?
..
Incongruenze
Licia
Perche’ io che non ho una lira da mettere in banca devo pagare i debiti di chi i soldi li aveva e li ha investiti in azioni comunque con dei rischi per averne ancora di piu’?
Forse che quando invece guadagnavano mi venivano a cercare per darne un po’ anche a me?
Perche’ tutelare sotto lo stato scuola sanita’ e servizi e’ considerato assistenzialismo, quindi comunista e deplorevole, ma salvare il c..o delle banche e dei suoi azionisti con i soldi dello stato e’ cosa buona e giusta? Perche’ finche’ si guadagna il libero mercato deve essere libero e senza regole che ne offendono lo spirito imprenditoriale, e quando si trovano nella mer.a diventano statalisti?
..
Tremonti nel 2003 spingeva a ipotecarsi la casa
Corriere
L’ipoteca sulla casa per finanziare i consumi delle famiglie: questa la formula trovata da Tremonti per rinforzare la capacita’ di consumo degli italiani, per far ripartire l’economia. “Tremonti chiede agli italiani di ipotecare la casa per comprare la TV nuova”
Era addirittura in un Dpef, non chiacchiere da bar
“Gran parte della ricchezza delle famiglie e’ concentrata nel mercato immobiliare ed un sostegno ai consumi, fondamentale per la crescita del nostro paese, potrebbe derivare dalla possibilita’ di convertire in reddito parte di tale ricchezza”. In sostanza il governo punta sul mattone per “finanziare i consumi, convertendo in reddito una parte della ricchezza accumulata dalle famiglie attraverso la casa”. E lo mette nero su bianco nel Dpef parlando di “elevate potenzialita’ di finanziare i consumi”, attraverso “linee di credito al consumo direttamente garantite dal mutuo ipotecario: sono una valida alternativa sebbene costituiscano un innovazione”. Un meccanismo che potrebbe anche trasformarsi in una sorta di pensione integrativa: una “rendita” per i proprietari in eta’ “piu’ avanzata del ciclo vitale”, ovvero per i piu’ anziani.
Una spinta all’indebitamento che non convince l’opposizione. La Cdl vuole – dice D’Amico – convertire in reddito una parte della ricchezza accumulata dalle famiglie attraverso la casa. Un tentativo piuttosto goffo di trapiantare in Italia una pratica diffusa, in ben altro contesto e con un diverso livello dei redditi familiari, negli Usa. A questo si riduce l’annunciato programma per il rilancio dei consumi: nel solito invito a consumare di piu’; al quale ora si aggiunge: se non avete abbastanza soldi, ipotecate la casa”.
Buffone!!
..
Guarda chi si rivede? Lo Stato
Ilvo Diamanti
Ma non era morto e sepolto? Non hanno predicato “meno Stato e piu’ mercato”?
E ora lo Stato dovrebbe risorgere invocato da piu’ parti per salvare proprio il mercato?
No. Questo Stato non rimpiazza il mercato, ma lo soccorre. Sostiene le banche piu’ delle scuole. Le borse piu’ della sanita’. E non promette piu’ benessere sociale (come potrebbe?), ma sicurezza individuale (ai soliti pochi). Sorveglia il nostro mondo, affronta le paure – senza dissolverle. E’ lo Stato al servizio dei privati. Lo Stato che stigmatizza gli “statali” (fannulloni) e i servizi “pubblici” (inefficienti). Per cui non riesce a curare la nostra inquietudine, ma, anzi, la alimenta. Ne’ puo’ ricostruire la nostra fiducia. In noi stessi, nelle banche e nello Stato. Quando lo Stato e’ “stato”: ridotto a un participio passato, d’altronde, come e’ possibile affidargli il nostro futuro?
E come credere nella sua forza, quando, per decenni, se ne e’ recitato il declino, anzi: la fine? Quando la globalizzazione – mitica – ne ha indebolito poteri e legittimita’? Quando la finanza senza confini e senza bandiere ne ha fatto un dio minore: come si puo’ pretendere che oggi possa fare miracoli? sconfiggere il panico finanziario? Ergersi al di sopra della paura? E’ uno stato di necessita’: non ha il fisico, tanto meno il carisma per recitare la parte del Leviatano.
..
L’Islanda e’ in svendita
Da Repubblica
L’Islanda e’ stato fino a ieri un paese ammirabile, il paese dove tutto era perfetto, delle regole, della trasparenza e dell’ordine. Una piccola comunita’ di pescatori di soli 300.000 abitanti (per intendersi come Verona), pacifici, industriosi, quello che veniva considerato uno dei paesi migliori del mondo. Ma 5 anni fa i suoi maggiori imprenditori si sono fatti prendere dalla febbre della speculazione finanziaria e hanno cominciato a riversare i loro capitali nelle banche straniere destinate al clamoroso fallimento che vediamo e oggi l’Islanda e’ a rischio fallimento, un castello di carte false che implode su se stesso travolgendo i risparmiatori. Lo Stato ha nazionalizzato le tre maggiori banche del paese e ha aperto con l’estero un debito di 126 miliardi di dollari, un debito che non potra’ pagare mai, visto che le sue riserve di valuta sono di 4 milioni. Ora la moneta islandese, la corona, ha perso il 50%. Eppure i conti correnti continuano a funzionare, il Governo (come fa Berlusconi da noi) garantisce che tutto va bene e gli islandesi ci credono e sono tranquilli. In realta’ non dovrebbero esserlo affatto. E presto si risveglieranno in un incubo. Intanto gli operatori islandesi insultano quelli inglesi. 300.000 risparmiatori inglesi, olandesi e tedeschi (pesante: la stessa metropolitana di Londra!) hanno messo i loro soldi in banche che oggi falliscono e quei soldi non li rivedranno mai piu’.
Oggi l’Islanda e’ sull’orlo di una bancarotta sovrana.
E noi? Berlusconi tranquillizza, ma se pensiamo che persino gli enti locali hanno speculato, c’e’ poco da stare tranquilli. Sara’ tranquillo lui che ha patrimoni immensi nei paradisi fiscali e fior di esperti che glieli rigirano come meglio rendono e che, anche se avesse perdite enormi, ha sempre nelle sue mani un paese da spennare, un paese dove i gonzi ancora abbondano e che e’ perfetto per un perfetto speculatore che ha sempre fatto e sempre fara’ solo i suoi interessi.
..
L’Islanda e’ stata messa in vendita questa settimana sul sito di vendite all’asta eBay con un prezzo di partenza di 99 centesimi da un internauta del Regno Unito.
Presentata come “una opportunita’ unica di acquistare un paese dell’Europa del Nord”, la proposta di acquisto, messa on line lo scorso martedi’, ha gia’ ricevuto 84 offerte fino a oggi pomeriggio. La piu’ alta arriva a 10 milioni di sterline (12,6 milioni di euro).
“Situata nell’Atlantico del nord, l’Islanda offrira’ al felice vincitore un ambiente abitabile e una situazione finanziaria relativamente sconclusionata”, precisa l’annuncio. “La Groenlandia e Bjork non sono compresi nel lotto”, ha precisato l’offerente.
Cheng Shih
..
La prima regola in politica e’ di non credere mai ad una notizia prima che non sia stata ufficialmente smentita.
Anthony Jay
..
La guerra in Afghanistan va sempre peggio per quanto i contingenti militari americani siano aumentati del 45%. Ma ora sembra che la crisi finanziaria che si riversa sull’economia reale porti a nuovi arruolamenti di volontari a prezzi piu’ bassi.
Il segretario alla Difesa americano ha detto: “Quando le cose vanno male per la societa’ civile vanno meglio per noi”.
Non ci sono commenti possibili a tanto abisso morale.
…
Dizionario
Effetto farfalla = La conseguenza pratica dell’effetto farfalla e’ che i sistemi complessi, come il clima o il mercato azionario, sono difficili da prevedere su una scala di tempo utile. Questo perche’ ogni modello finito che tenti di simulare un sistema, deve necessariamente eliminare alcune informazioni sulle condizioni iniziali, ad esempio, quando si simula il tempo atmosferico, non e’ possibile includere anche lo spostamento d’aria causato da ogni singola farfalla. In un sistema caotico, questi errori di approssimazione tendono ad aumentare via via che la simulazione procede nel tempo e, al limite, l’errore residuo nella simulazione supera il risultato stesso. In questi casi, in sostanza, le previsioni di una simulazione non sono piu’ attendibili se spinte oltre una certa soglia di tempo.
(Ace gentile)
..
Bretton Woods = Ma come si fa a dire la cazzata grottesca che si deve tornare agli accordi di Bretton Woods? (vedi Tremonti). Quelli che sancirono il dominio di pochi paesi occidentali sul mondo istituendo i grandi organismi internazionali che reggono quella sciagura tremenda che e’ il liberismo economico, basata su dollaro e liberismo, e che, dopo aver seminato rovina, guerre e distruzione portano oggi l’Occidente al collasso finanziario. Ma loro stanno sempre li’. Non ce la fanno nemmeno, nell’immane disastro, a farsi un esame di coscienza e a cedere il potere
1944: fine 2a guerra mondiale, a Bretton Woods i principali paesi industrializzati (di allora! sono passati 60 anni!) stabilirono regole per le relazioni commerciali e finanziarie, regole che dessero loro il dominio del mercato del mondo. Il capitalismo globale poneva i suoi principi di comando, con i rappresentanti delle 44 nazioni alleate, regole e procedure per la politica monetaria internazionale, prendendo come base il dollaro (ma ci pensate cosa vale oggi il dollaro?!), creando il Fondo Monetario Internazionale a cui segui’ La Banca Mondiale che avrebbe dato prestiti secondo regole liberiste salvando o ucccidendo le nazioni (vedi l’Argentina) e il WTO, organizzazione internazionale del commercio che avrebbe deciso chi poteva vendere e come, sempre in funzione del vantaggio di pochi gruppi di capitalisti. Segui’ il GATT o accordo su dazi e tariffe che avrebbe regolato import ed export cosi’ da penalizzare i paesi del terzo mondo e arricchire i paesi ricchi dell’Occidente.
Oggi il capitalismo e’ talmente a pezzi da rinnegare persino il suo dogma primario del non intervento statale. I governi obbligano i popoli a indebitarsi per pagare i danni del capitalismo e si ha il coraggio di parlare di un nuovo Bretton Wood?! Un nuovo patto del capitalismo occidentale basato su dollaro, USA e liberismo, per salvare se stesso?! Ma qui pazziamo veramente! Dovremmo pagare ancora i vizi di questi signori per i loro giochi di lucro, guerra e potere? Ma davvero i magnati dell’occidente pensano di poter continuare a tenere il mondo in uno stato di minorita’ per fare i loro sporchi interessi? Davvero pensano di continuare coi loro stupidi convegni che tengono fuori l’India, la Cina, l’America latina, l’Africa? Davvero pensano che il fallimentare e rovinoso sistema del liberismo economico debba e possa essere riproposto con qualche utile correttivo che penalizzi popoli e liberta’? Sinistra, se ci sei, batti un colpo! Fare da maggiordomo al mercato libersita non ti ha convenuto e ti fara’ solo sparire. Siamo arrivati al punto che anche le ideologie sono morte o vivono in nicchie ininfluenti di demagoghi scarsi di realizzazioni, che da 60 anni non fanno che parlare senza fare. Siamo arrivati al punto che l’Occidente non da’ piu’ nulla di buono al progresso del mondo e che se qualcosa nascera’ sara’ dall’Africa o dall’America del sud. Non siamo solo alla crisi del capitale ma alla morte delle ideologie del 900. Nessuna riesumazione di cadaveri puo’ piu’ funzionare. Occorre inventarsi qualcosa di nuovo! Come scriveva Gubitosa, abbiamo bisogna di una politica che non sia di destra o di sinistra, ma che sia “sopra”.
Ma ve lo ricordate Tremonti che spingeva gli italiani a ipotecare la casa per proseguire gli acquisti?
E ve lo ricordate l’infame spot di FI della borsina gialla che piu’ compravi, piu’ il mondo ti ringraziava come un benefattore sociale?
Ma quante volte Tremonti ha cambiato Vangelo?
Iperliberista, leghista, fascista, capitalista, socialista, comunista, ora e’ diventato persino no global? Ma e’ credibile uno cosi’?
Nemmeno una banderuola in tempo di tempesta farebbe tanti giri! Dovremmo dargli il Nobel dell’incoerenza!
Ci dicono che tutto va bene, il ducetto dice: ghe pensi mi!
Ma lo avete sentito Berlusconi come parla lento e ben modulato, staccando bene le parole con pause ad effetto per non dire… un accidente di nulla! Pura ipnosi per cervelli gia’ condizionati, quelli che credono che tutto il problema stia nell’invidia di chi non ha nulla verso chi ha troppo. Ma come siamo messi?
E’ chiaro che questi incapaci, maestri della truffa e del disastro collettivo, ora non sanno che cavolo fare. E’ cosi’ evidente che sono proprio le loro rassicurazioni lente e vacue e prive di idee a preoccuparci.
Che cosa pensa di fare Draghi? E Tremonti che licenzia la Finanziaria con modi anche piu’ frettolosi del solito, meno di 8 minuti per presentare la rovina della nazione uccisa dai tagli e deprivata di regole. Tempo dedicato alla crisi: 2 secondi. E questo ci dovrebbe rassicurare?
E sullo sfondo i grandi fautori del disastro internazionale: la FED, la BCE, e soprattutto il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale e il WTO, l’organizzazione del commercio, completamente e totalmente silenziosi, dopo 60 anni di diktat che hanno rovinato interi paesi e in cui la loro voce si e’ sentita benissimo.
Ora cercano di salvare l’ipercapitalismo dell’avidita’ e della prevaricazione mettendoci una toppa coi soldi nostri ma questo non dovrebbe passare.
E sullo sfondo ignobile, altrettanto silenziosa e’ la Chiesa di Roma che di questo ipercapitalismo e’ stata complice e garante.
….
Con la crisi Buffett diventa piu’ ricco di Gates
il messaggero.it
La crisi dei mutui oltre a far tracollare i mercati globali cambia anche la classifica al vertice dei 400 uomini piu’ ricchi degli Stati Uniti elaborata da Forbes. Infatti, Warren Buffett ha superato in vetta alla graduatoria Bill Gates, sulla base di quanto riferito dalla stessa Forbes che ha ricalcolato gli effetti sulla ricchezza derivanti dalle oscillazioni della Borsa.
La Berkshire Hathaway, braccio finanziario di Buffett, infatti, nel periodo che va dal 29 agosto al primo ottobre scorsi ha aumentato di 8 miliardi di dollari il suo valore netto, a quota 58 miliardi. Al contrario, Microsoft, il colosso fondato da Bill Gates, ha perso 1,5 miliardi di dollari, a quota 55 miliardi. Gates e’ stato ininterrottamente per 15 anni numero 1 nella classifica stilata da Forbes.
il messaggero.it
..
Sandra Arcangioli (blogher)
La causa di tutto questo e’ l’ingordigia e la malafede di coloro che hanno cercato di guadagnare di piu’ spalmando a destra e a manca questi crediti che poi si sono rivelati inesigibili. La colpa e’ di un benessere virtuale che una volta esplosa la bomba ci ha lasciato con le mutande in mano, e la cosa piu’ strana e’ che lo si poteva prevedere, sono un paio di anni che le banche hanno stretto i cordoni della borsa, quindi avevano annusato tutta la faccenda. Mi domando a, questo punto , che cosa stavano facendo i nostri governanti. Fino a venti giorni fa il ministro Tremonti diceva che l’Italia era messa meglio degli altri paesi perche’ le nostre banche erano piu’ piccole e piu’ sane, infatti lo abbiamo visto, le nostre due banche piu’ grosse hanno avuto un tracollo in borsa che non vedevamo da molto tempo. Il governo ha stanziato 20 mld di euro per questa crisi, e allora: sommando i 20 mld +i debiti di Alitalia + i 350.000 euro al giorno per l’inadempienza di rete 4, di cui tutti si sono dimenticati, e quanto altro ancora che non sappiamo, bastera’ una vita, al cittadino comune per saldare i debiti dello stato? Penso proprio di no.
..
Martin Lutero (bloggher)
Il barile di greggio e’ a poco piu’ di 80 $ (da 150) e la benzina non scende, la farina e’ scesa da 48 a 23 centesimi mentre pane e pasta aumentano.
Qualcuno incassa miliardi a go’-go’e altri fanno la fame. Nessuno parla e il governo protegge i ricchi.
Si ringrazia sentitamente chi e’ andato a votare questa masnada e la precedente.
.
Buongiorno,
volevo ricordare che oggi e’ il secondo anniversario dell’assassinio della giornalista ANNA POLITKOVSKAYA. Volevo rassicurare i vari Feltri, Ferrara, Riotta, Fede, Vespa, Fazio, Mule’ ecc.. che non corrono nessun pericolo.
Giovanna (bloggher)
..
RIDIAMARO : – )
“Quando la notte e’ cosi’ buia da non scorgere il proprio naso, siatene certi, l’alba e’ molto vicina”.
(massima cinese)
..oppure siamo prossimo a romperci il naso contro un muro
(massima toscana)
..
BANCHE
-Senta la chiamavo perche’ sarebbe sotto col conto..
-Bene..mal comune mezzo gaudio non le pare?
Mark Kaps
..
MORTO JOERG HAIDER in un incidente stradale, lo xenofobo filonazista austriaco.
DA NOI NE’ BOSSI NE’ BERLUSCONI GUIDANO. PECCATO!
beppe 48
..
La disinformazione non ci avverte che fra 4 anni moriremo tutti, come dice il calendario Maia, si compiono i 3600 anni e sta arrivando Nibiru, il pianeta rosso di dimensione 3 volte superiore a Giove che e’ gia’ visibile dal polo sud, grande come il sole, Nessuno ne parla per non creare panico perche’ nessuno ci puo’ salvare e aiutare, gli oceani ci affogheranno tutti.
Se il calendario maia si riferiva alla crisi delle Borse, ha toppato di 4 anni
Sempre piu’ esatto dei nostri operatori finanziari!
Viviana
..
Veltroni: Crisi come quella del ‘29
Profumo: Crisi come quella del ‘29
Il nano: Crisi non e’ come quella del ‘29.
Vince il 29: 2 a 1.Sulla ruota ufficiale.In quella non ufficiale sta vincendo da parecchio.
Cheng Shih
..
Quando scoppio’ la prima guerra del Golfo mio padre ando’ a farsi una scorta di zucchero e di candele. Passi per le candele, ma lo zucchero?
Mi domando: se oggi fosse vivo, cosa comprerebbe?
I ricchi sono quelli che capiscono sempre tutto e nelle grandi crisi ancora trovano il modo di guadagnarci. I poveri sono quelli che non capiscono mai niente e nemmeno nelle piccole crisi riescono a sfangarci le gambe.
..
Chissa’ se i nostri politici sanno…che i cimiteri sono pieni di persone … che sembrava che il mondo non potesse farne a meno…
Torno Ogni Tanto
..
Detto popolare
el saggio sa niente
l’intelligente sa poco
l’ignorante sa tanto
el mona sa tutto
PRESTA NOME
..
Maurizio
Mazza li leghisti quanto sono avanti…..
Anni luce…….
Con la CrediEuronord avevano gia’ insegnato al mondo intero come se fa crakkkkkeeeeeee!!!!!!!
..
A Catania, nel quartiere San Cristoforo, la prefettura ha chiuso un bar per quindici giorni. la motivazione fornita e’ che da diversi controlli risultava che il locale fosse frequentato anche da persone con precedenti penali.
il proprietario per protesta ha affisso accanto all’insegna le foto dei 24 parlamentari eletti che hanno una condanna definitiva. questo, dice, “per dimostrare che i pregiudicati non frequentano solo il mio bar, ma anche il parlamento…”
Danilo De Rossi
..…..
I pericoli del cellulare
Joe Hope
Un articolo del quotidiano inglese “The Independent” riferisce di una nuova ricerca condotta in Svezia. Presentata alla prima conferenza internazionale su cellulari e salute, ha elaborato i dati provenienti da uno studio coordinato dal professor Lennart Hardell, University Hospital di Orebro, secondo il quale “chi inizia a usare un cellulare prima dei 20 anni ha cinque volte piu’ probabilita’ di sviluppare un glioma, tumore del tessuto nervoso”. Fino a quell’eta’ lo sviluppo del cervello e del sistema nervoso non sono ancora conclusi e inoltre le radiazioni entrano piu’ in profondita’ in teste e crani piu’ piccoli. Per il cordless(telefono senza fili) il rischio e’ quattro volte piu’ alto rispetto a chi usa un normale telefono con fili. Non solo: i cellularizzati precoci hanno anche molte piu’ probabilita’ di sviluppare neuromi acustici, tumori benigni ma invalidanti del nervo uditivo, che causano sordita’.
David Carpenter, della Scuola di salute pubblica dell’Universita’ statale di New York ha precisato durante la conferenza che “i bambini spendono molto tempo con i loro cellulari. Potremmo assistere a una crisi di salute pubblica sotto forma di epidemia di tumori maligni al cervello”. E il rischio potrebbe essere anche maggiore di quanto suggerisca la ricerca, perche’ questa non rivela gli effetti dell’uso dei cellulari prolungato nel tempo. Diversi tumori maligni richiedono tanti anni per svilupparsi; un tempo piu’ lungo di quello passato da quando i cellulari si sono affermati in massa sul mercato.
Del resto recentemente il neurochirurgo australiano Khurana, autore di numerose ricerche in materia, ha dichiarato che “nei prossimi 10 anni, a meno di un’inversione di tendenza nell’uso di telefonini e di nuovi apparecchi con meno emissioni, assisteremo a una crescita esponenziale delle forme di cancro al cervello (…). Le ricerche condotte finora hanno preso in considerazione poche persone che avessero alle spalle un uso di cellulari piu’ che decennale”
….
Solo a Roma gli enti religiosi che non pagano tasse in base al Concordato ed alle leggi successive sono i seguenti:
ISTITUTI DI SUORE 400
PARROCCHIE 300
SCUOLE CATTOLICHE 250
CHIESE NON PARR. 200
CASE GENERALIZIE 200
ISTITUTI RELIGIOSI 90
MISSIONI 50
CASE DI CURA 55
COLLEGI 43
MONASTERI 30
CASE DI RIPOSO 20
SEMINARI 20
OSPEDALI 18
CONVENTI 16
ORATORI 13
CONFRATERNITE 13
CASE DI CURA 10
OSPIZI 10
Cheng Shih (bloggher)
..
Schifani dichiara che l’ Italia non e’ un paese razzista perche’ il razzismo non fa parte del DNA degli italiani. Se lo dice lui!
..
IL VENTENNIO DI BERLUSCONI
Alberto Asor Rosa (sunto)
Il terzo governo Berlusconi rappresenta il punto piu’ basso nella storia d’Italia dall’Unita’ in poi.
Prendiamo 3 indicatori: il senso dell’unita’, il rapporto del cittadino con le istituzioni e il rapporto del presente con la tradizione. Da tutti e 3 questi punti di vista il berlusconismo e’ peggio del fascismo.
Circa l’unita’, nel governo Berlusconi siede come ministro delle riforme (!) un signore che si batte fieramente (ed esplicitamente) per la disarticolazione e frammentazione dell’unita’ politico-economico-istituzionale e identitaria del paese.
Il berlusconismo lo ingloba se non altro perche’ al presidente del consiglio unita’ o non unita’ nazionali sono del tutto indifferenti, purche’ la macchina del potere resti tutta in ogni caso nelle sue mani.
Il rapporto del cittadino con le istituzioni non e’ mai stato cosi’ mortificato dal punto di vista della prevalenza degli interessi privati su quelli pubblici. Ovviamente una dittatura tutela comunque i suoi esponenti dalle eventuali contestazioni pubbliche. Ma nessuna dittatura europea del Novecento(e dunque neanche il fascismo) ha fatto dell’interesse privato del leader(e dei suoi accoliti) il fulcro intorno a cui far ruotare l’elaborazione e la promulgazione delle leggi e persino l’esercizio della giustizia.
Il livello di corruzione raggiunto dal berlusconismo non trova eguali nell’esercizio fascista delle istituzioni e del potere, almeno formalmente rimasto al rispetto o addirittura all’esaltazione della legge.
Il fascismo ebbe con la tradizione italiana un rapporto distorto ma vistoso: volle ristabilire a modo suo la continuita’ con il Risorgimento, vanificata e interrotta secondo lui dalla tarda, sconnessa e impotente esperienza liberale. Il berlusconismo non ha nessun rapporto, ne’ buono ne’ cattivo, con la tradizione italiana: il suo eroe eponimo e’ un homo novus che spinge ai limiti estremi la sua totale mancanza di radici, in sostanza niente di piu’ di un abile affarista, che usa il pubblico per incrementare e proteggere il suo privato e il privato per possedere senza limitazioni il pubblico. Tutto cio’ che ha a che fare con etica e politica dello Stato di diritto moderno gli e’ estraneo. Ha tratto anche lui la sua forza dall’impotente declino e dalla irreversibile crisi di questo regime liberal-democratico: nasce cioe’ e vive da una corruzione, non da una reazione, come invece presunse di fare il fascismo. Ora, nella storia italiana post-unitaria, e’ innegabile che a fondare il nocciolo piu’ duraturo della nazione siano stati il Risorgimento e la Resistenza. Al Cavaliere nulla importa dei valori di democrazia e del rispetto delle regole, figuriamoci della Resistenza o del Risorgimento, che bene o male ha fondato unita’ e identita’ italiane nazionali e dato inizio al processo di costruzione di una societa’ democratica nel rispetto delle regole.
Cavour e’ piu’ lontano da lui di Togliatti.
Noi oggi viviamo in un male endemico, profondo, penetrato in tutte le fibre, dove cresce una sorta di dittatura (De Mauro: «governo autoritario, in cui il potere e’ concentrato nelle mani di uno solo»), ma di tipo nuovo, democratico-populista, fondata non sulla violenza e sulla coercizione esplicite ma sul consenso (come faceva, a modo suo, anche il fascismo…) ed esercitata con un astuto, davvero inedito in Europa mix di suggestioni mediatiche, stravolgimenti istituzionali e intermediazioni affaristiche. Il «modello» – che, come tutti i modelli forti, e’ politico, culturale e persino antropologico – sta penetrando in profondita’ e sta facendo fuori la continuita’ storica su cui si sono fondati finora l’identita’ e i valori «italiani» al cospetto del mondo. Alla fine del processo non ci sara’ una nazione ma solo un aggregato di stati-vassalli (economici, corporativi, regionali, ecc.), che troveranno la loro unita’ unicamente nel fare riferimento al solo Capo.
In tale sistema, Magistratura e scuola vanno fatte fuori le articolazioni, perche’, per il solo fatto di conservare la loro indipendenza, costituiscono l’ostacolo maggiore alla compiuta realizzazione di tale disegno. E’ vero, si dice, che resta il consenso, ma cosa sia diventato il popolo italiano in questi ultimi vent’anni, a cosa aspiri, merita un discorso a parte.
Per combattere un simile flagello ci vorrebbe un partito, un movimento, un’opzione al tempo stesso politica e culturale, capaci di coniugare la difesa della patria-nazione con quella degli strati piu’ nuovi, piu’ reattivi e piu’ a rischio della societa’ italiana contemporanea (molto a rischio: alla catastrofe nazionale s’accompagnera’, non c’e’ ombra di dubbio, la catastrofe economico-sociale).
Ma dov’e’? E, visto che non c’e’, quanto ci mettera’ per nascere, o rinascere?
..
“Pretendiamo che lo Stato protegga i risparmiatori, ma non chi ha tradito e tradisce i risparmiatori, ieri, oggi e domani”. E’ l’opinione di Pierluigi Bersani che, nel suo intervento alla Conferenza economica del Pd.
..
Un premio simbolico
Viviana
Oggi vorrei onorare una persona. Non so il suo nome ma lo vorrei sapere. Non ho mai visto i suoi occhi ma li vorrei vedere.
E’ una signora di Venezia che, quando Bossi con i suoi scalmanati va a fare la sua ridicola farsa pagana dell’ampolla del dio Po, espone il tricolore alla finestra, esponendo se stessa e il simbolo del nostro paese agli insulti di quella triste geni’a.
Io non ho mai messo al balcone altra bandiera che quella della pace, e ho visto il povero tricolore esposto dalle nostre autorita’ a pagliacciate anche peggiori del dio Po, come per la medaglia d’oro a fanatici e mercenari o per la memoria delle vittime papaline, ma il gesto di quella signora veneziana che si espone alla marmaglia con tutta la sua puntuale perfezione mi scuote e mi commuove.
Per lei ed altri come lei proporrei di inoltrare un premio simbolico, un premio a “Noi Tutti Insieme”.
Il termine patria e’ desueto e deteriorato da una retorica biforcuta e opportunista, ma la collettivita’ ha un suo valore che ne’ gli stolidi secessionismi padani, ne’ gli idioti razzismi fascisti, ne’ gli egocentrismi di un leader prono su se stesso possono ledere, e che si identifica con un valore che non dobbiamo perdere: il senso della nostra comunita’, la nostra repubblica.
..
A PROPOSITO DI BANCHE VATIKANE
“Grazie alla sua abilita’, Nogara trasformo’ l’Amministrazione in un impero edilizio, industriale e finanziario. Le condizioni che il banchiere pose a Pio XI per accettare l’incarico di gestire il patrimonio del Vaticano furono due: gli investimenti dovevano essere liberi da qualsiasi considerazione religiosa o dottrinale e realizzabili in ogni parte del mondo.
Il Papa accetto’ e si apri’ cosi’ la strada alle speculazioni monetarie e ad altre operazioni di mercato nella Borsa valori, compreso l’acquisto di azioni di societa’ che svolgevano attivita’ in netto contrasto con l’insegnamento cattolico (armi, contraccettivi ecc.)”
www.homolaicus.com/storia/contemporanea/ior/ior.htm
Dino Colombo (bloggher)
..
Se sapessimo come i maestri di verita’ investono i loro capitali, credo che molte scuole di verita’ rimarrebbero chiuse.
Viviana
….
Prove generali di fascismo
Viviana
Maroni, il ministro degli interni leghista doc ha dichiarato di costituirsi in giudizio contro la signora somala che, sottoposta a supercontrolli di polizia all’aeroporto di Ciampino come potenziale “rapitrice di bambini”, “corriere della droga”, etc. e rilevatasi poi essere solo una nonna (moglie di un italiano) che riportava a casa i suoi nipotini, ha osato denunciare i comportamenti vessatori seguiti dalla polizia dell’aeroporto (perquisizioni corporali, arroganza, 4 ore nuda, perquisizioni interne etc.). “La polizia ha applicato con il massimo rigore le procedure previste” ha affermato orgoglioso l’ineffabile ministro della Padania risorta e ha inneggiato alla onorabilita’ delle forze dell’ordine che egli si appresta a difendere costituendosi contro la donna denunciata.
Il lavoro faticoso ed indispensabile della polizia va difeso rispettando i diritti dei cittadini, bianchi o neri che siano, e sopratutto la loro dignita’ se se ne vuole conservare il rispetto e la fiducia indispensabili in un paese libero. C’e’ solo da augurarsi che le forze dell’ordine mostrino piu’ buon senso del ministro sceriffo e non cadano nella trappola di chi le sta preparando a lavorare non per i cittadini ma contro gli stessi. Altrimenti non si trattera’ piu’ di “prove generali di fascismo” ma di fascismo vero e proprio
Giovanni g. (bloggher)
..
Citizen Journalism
Disse Leo Brondy di Now Public che “il giornalismo fatto dai cittadini ha piu’ o meno lo stesso senso dell’odontoiatria fatta dai cittadini”. Chi di voi sarebbe felice di farsi trapanare un dente dal primo passante?
Ma vediamo meglio.
Negli Stati Uniti, nella mattinata di venerdi’ scorso, CNN ha pubblicato su iReport, un esperimento web di Citizen Journalism ideato dal grande sito all news di Atlanta, la notizia di un grave infarto di Steve Jobs. La news e’ stata postata anonimamente da un utente che risponde al nome di “Johntw”, secondo il quale, in base a notizie in suo possesso, il CEO di Apple era appena stato portato in ospedale con violenti dolori al petto.
E’ bastata questa singola indiscrezione perche’ il titolo Apple perdesse in pochi minuti circa il 5% per poi risalire di circa 3 punti quando la notizia e’ stata smentita da un portavoce della casa di Cupertino.
Intanto iReport di CNN piu’ che una iniziativa di citizen journalism sembra essere uno dei tanti banali tentativi del mondo giornalistico di approfittare a costo zero del crowdsourcing.
Chiunque puo’ registrarsi su iReport, anche anonimamente, qualsiasi notizia viene pubblicata senza alcun controllo editoriale.
punto-informatico.it/2427926/PI/Commenti/contrappunti-una-mela-lava-altra.aspx
M X (hall2001)
..
Questa si’ che e’ sicurezza!
Fulvio L. (bloggher)
Casal dei Principi e’ un paesino in provincia di Caserta; un’estensione kilometrica ridotta con una densita’ abitativa al di sopra della media, ma niente di eccezionale.
Da venerdi’ la popolazione e’ stata incrementata da un contigente di paracadutisti della Folgore (500 militari + 200 di logistica), che gia’ da sabato hanno allestito ceck point ‘alla palestinese’, cioe’ militari in assetto di guerra su blindati armati di mitragliatori, sacchetti di sabbia e filo spinato a piantonare l’intera municipalita’.
Come tutti i paesotti, Casal di Principe ha un corso centrale, corso Umberto, che attraversa tutta la cittadella, pattugliato sino all’inverosimile dai suddetti paracadutisti, nonche’ dai ‘tradizionali’ carabinieri, poloziotti e agenti della Guardia di finanza.
Neanche a Beirut sarebbero riusciti a farsi esplodere con un livello di guardia cosi’ alto, allarme rosso per intenderci.
Invece a Casal dei Principi e’ successo di nuovo: domenica mattina, non all’alba ma neanche all’orario di punta, proprio quando il paese e’ sotto l’apparente controllo totale delle forze dell’ordine e dell’esercito, tra ‘gazzelle’ e blindati, ceck point e mitra spianati, cosa succede? In un circolo ricreativo a POCHE DECINE DI METRI (e non centinaia come, falsamente, riportano le cronache), dal corso Umberto un killer crivella di colpi un uomo e poi fugge (eufemisticamente), indisturbato, dileguandosi come nebbia al sole. Incredibile!
Ancora piu’ strano e’ che a sparare e’ stata la stessa pistola utilizzata dai killer dei sette africani, quando invece, in un telegiornale immediatamente successivo a quella tragedia, fu sbandierato ai quattro venti che l’intero arsenale da fuoco dei banditi era stato trovato e sequestrato in toto.
Che sbadati, e quella ‘pistolina’?
Tutta una becera scenografia, dalle dichiarazioni del ‘vampiro delle liberta’’, ai ceck-point.
….
Giuseppe (bloggher)
Ma come si fa a chiamare questo paese un paese civile?
Lo stato chiede le tangenti al popolo attraverso le tasse, la mafia fa la stessa cosa attraverso le estorsioni (con il permesso dello Stato), le banche pure attraverso truffe sistematiche (sempre con il permesso dello Stato)….
Non c’e’ niente di civile, solo una piccola parte di popolo che con minacce di vario genere costringe la maggioranza di lavorare per il loro benessere…
..
Il buonismo?
bloggher
Dove sarebbe questo paese libero?
Un amico (si fa per dire: e’ italiano) mi diceva che l’Italia e’ caduta cosi’ in basso a causa del “falso buonismo”.
Buonismo e’ una parola vuota, senza senso, inventata guarda caso dalla destra, per nascondere i sensi di colpa enormi di questo popolo dissociato. Se c’e’ un paese dove non esiste il buonismo, questo e’ proprio l’Italia. Non c’e’ popolo piu’ autoritario, arrogante, servile, leccaculo e pauroso di questo.
In Francia, per esempio, il problema dei rom e’ stato risolto in gran parte. Li’, e non in Italia, dovremo parlare di buonismo, se questa parola indecente avesse un significato. Direi, piuttosto, che in Francia hanno semplicemente usato il buon senso.
In Italia il buonismo non potrebbe esistere comunque, perche’ non esiste la dignita’. La dignita’ ce l’hanno solo i popoli liberi.
Uno studente universitario ti parla del professore con timore e reverenza, la stessa del servo della gleba. Tuttavia, lo studente segretamente ammira il professore, ammira la sua potenza, vorrebbe essere come lui.
E cosi’ il tapino che sta in ufficio, l’operaio che vota Lega (e quindi Berlusconi, che codifica i rapporti sociali in termini economici cosi’ come vuole l’Italia del 2008). E cosi’ tutti gli automi che incontrate sull’autobus, a scuola, in ospedale, al mercato ecc.
Quando un popolo aizza i poliziotti contro un transessuale, e non muove un dito se il proprio presidente del consiglio persiste nel reato…
..
Mariapia
Il fascismo, diverso e piu’ intelligente del precedente, c’e’ gia’, mia cara compagna, giornalista civile di valore.
Partecipiamo come possiamo.
L’idea della lista civica alle europee e’ da coltivare.
Quando si e’ nel deserto un filo d’erba si nota.
Oggi ho preso l’autobus e diversi italiani cattivi non lasciavano salire la gente e spingevano indietro mentre l’autobus era mezzo vuoto nel mezzo.
Occorre cominciare a dire che i cialtroni, le carogne e i prepotenti sono dappertutto.
Piu’ in alto sono e piu’ sono responsabili, ma non esiste che i poveri sono buoni e ricchi cattivi.
..
UNA LISTA CIVICA PER LE EUROPEE
Paolo Flores Arcais
E’ ormai assolutamente lampante che la classe dirigente del Pd e’ pienamente integrata nella casta partitocratica. La speranza di un suo rinnovamento dall’interno e’ soltanto
un’illusione e l’unico strumento a nostra disposizione e’ il voto. Una lista di cittadini senza partito, con tutti gli accorgimenti necessari ad evitare una nuova deriva partitocratica.
E’ l’unica strada: per realismo politico.
Il Governo Berlusconi procede a tappe forzate verso la putinizzazione dell’Italia.
La mordacchia alla stampa e i braccialetti della liberta’ vigilata ai magistrati ne costituiranno il compimento. Alle pulsioni totalitarie di Berlusconi basta infatti il monopolio dell’informazione televisiva, capace di veicolare valori e plasmare psicologie e sudditanze collettive perfino piu’ di telegiornali e talkshow. I residui marginali di giornalismo libero e di informazione di alcune testate cartacee e di due o tre trasmissioni tv (se sopravvivranno) risultano comunque insopportabili all’appetito totalitario e cosi’ ai giornalisti che in futuro continueranno a raccontare qualche procedimento penale in corso contro eventuali magnae partes del regime vengono promessi anni dietro le sbarre e multe fantastilioniche agli editori perche’ venga meno qualsiasi dubbio da democrazia inglese.
Quanto ai magistrati, poiche’ non sono riusciti a domarli con gogna mediatica, delegittimazione, ispezioni ministeriali e inchieste scippate, si interverra’ con separazione delle carriere, procure sottoposte al governo, discrezionalita’ dello stesso sull’azione penale.
Anche un’intelligenza media capirebbe che se i magistrati non possono piu’ indagare autonomamente e i giornalisti non possono piu’ raccontare i fatti, della democrazia liberale si perde perfino l’ombra.
E infatti il Pd, maggior partito d’opposizione, ha lanciato qualche mese fa la raccolta di 5 milioni di firme in calce al documento “Salviamo l’Italia!”
Ma Il Pd e’ ormai parte integrante della casta partitocratrica.
Il ceto politico del Pd e’ormai assimilato negli interessi e negli stili di vita alla casta partitocratrica dai cui privilegi si fa paladino, a cominciare dall’impunita’.
Il matrimonio di Briatore costato due milioni di euro (quanto metterebbe insieme un lavoratore che avesse cominciato a lavorare dalla battaglia di Austerlitz) non lascia dubbi.
Ma oggi lo stile di Fini e’ quello di La Russa.
Se poi gettiamo un occhio sulla kermesse degli under-40 di Franceschini vediamo che siamo alla commistione tra maggioranza e opposizione.
L’unica differenza sta nell’elettorato, differenza morale e antropologica.
Questi elettori si aggrappano a ogni pallido tentativo di attacco al Governo che ogni tanto sfugge a Veltroni o D’Alema per sognare una contrapposizione inesistente.
Questa e’ l’Italia del ghigno dei piu’ furbi, dove le regole sono per i fessi, l’Italia del privilegio piu’ sboccato, del razzismo strisciante, delle liberta’ derise, dell’apoteosi del servo encomio.
Un’altra scelta e’possibile, naturalmente, purche’ si prenda atto dell’avvenuta metamorfosi strutturale del Pd in segmento di casta e della sua impossibilita’ di rinnovarsi per vie interne. Ma se il Pd e’ perduto, non lo e’ il suo elettorato.
E’ necessario che il Pd sia sconfitto. Occorre una sconfitta disastrosa che non consenta a nessuno dei suoi dirigenti di ripresentarsi. Di Pietro ha innegabili meriti e speriamo che arrivi oltre ma ancora non rappresenta quel catalizzatore che serve.
Potenzialmente i sondaggi (Mannheimer) provano che esiste un elettorato potenziale per una nuova forza virtuosa.
Alle prossime europee gia’ questo si potrebbe fare. (segue)
..
http://www.masada web.org
Condivido tutto quello che scrivete.
Inoltre dai vostri scritti arricchisco la mia conoscenza dei fatti che si succedono nel mondo.
La carta stampata non è altrettanto chiara e non dice tutto.
Grazie.
Luciano
Commento di MasadaAdmin — Ottobre 15, 2008 @ 3:47 pm |