Nuovo Masada

ottobre 4, 2008

MASADA n. 797. 4-10-2008 . Oltraggi

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 4:08 pm

Oltraggio alle persone. Oltraggio al territorio – Oltraggio alla Costituzione

Razzismo e xenofobia – Base militare di Vicenza – Inquinamento ambientale –
In Campania il quinto inceneritore – La colpa e’ di un altro – Il delirio di onnipotenza del governo – Lo Stato deve prevalere sul mercato – La giustizia violata – La figlia di Berlusconi e l’etica – Lo sviluppo infinito

La democrazia in Italia e’ “un auspicio irrealizzabile
Beppe Grillo
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APPELLO A TUTTI I CAMPANI:
APPELLO a ricercare e trovare altre soluzioni che non siano l’incenerimento per smaltire le balle dell’Impregilio:
Ci sono altre possibilita’ per smaltire le balle dell’impregilo, (Ganapini ne parlo’ mesi fa) mettiamo a punto delle proposte alternative, perche’ non ci sara’ raccolta differenziata che tenga, bilanci di massa od altro, e’ di questo che si tratta, e lo dissero dal primo momento, -4 inceneritori servono per smaltire le 8 mila tonnellate di balle – ed ora il 5°, “speciale” perche’ le balle piu’ vecchie sono mummificate ed hanno sviluppato un potere calorifico troppo alto per un “normale” inceneritore! Ma non e’ assolutamente pensabile che un “Forno speciale” venga costruito appositamente a Taverna del re, (oltre gli altri 4!); perche’ di un forno speciale dovra’ trattarsi!
E quelle che non andranno nel “forno speciale” dovranno essere “mischiate” con spazzatura tal quale per abbassare il livello calorifico. Quindi: prima fu la nefasta lettera dell’ABI a “scoraggiare” la R.D in Campania, ora saranno esigenze “tecniche” di smaltimento delle eco-balle, prima troppo umide per bruciare ora troppo secche per bruciare!
Quindi addio ai siti di compostaggio; addio alla raccolta differenziata; addio al compost a cui brama una campania sempre piu’ arida. Addio alla Campania tout court

Paola Nugnes
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A Vicenza il referendum vietato contro la base si fara’
Viviana

Che nessuno torni fuori con l’insostenibile balla che siamo servi degli americani perche’ ci hanno liberati 63 anni fa!
Non esiste liberazione che tenga debitori per tanto tempo!
Chi lo crede e’ fuori dalla storia e dal senso comune e ignora tutte le porcherie politiche dei legami attuali
Diciamo piuttosto che tutto il mezzo secolo di regno della Democrazia Cristiana si e’ avvalso anche dei finanziamenti e dell’appoggio americano e che dietro tutte le stragi di Stato c’e’ sempre stata l’ombra della CIA che ha destabilizzato artamente, intenzionalmente, politicamente, la Repubblica italiana, come ha fatto con ogni democrazia, per giustificare leggi e governi che dichiaravano di proporsi il ritorno all’ordine e si rafforzavano sul sangue e la crisi.

Diciamo che la CIA compare anche dietro l’omicidio Moro.
E che anche il governo attuale si regge sull’appoggio USA, cercato e voluto espressamente da Berlusconi come appoggio, e che molte strane cose anche in spoglio elettorale come negli pseudosondaggi si avvalgono di consigli dati dalla Casa Bianca allo stesso Berlusconi.
Diciamo che la cricca di magnati che governa il mondo ed e’ anche nella massoneria italiana e’ inserita in una rete di alleanze internazionali che fa capo sempre alla grande finanza americana.
Diciamo che anche la mafia di qua e di la’ dell’Oceano impregna la stessa finanza. E che anche il processo di unificazione europea e’ viziato da questo vizio di origine dei legami internazionali con le multinazionali e la finanza americana, come patto liberista tra magnati, che nulla a che fare con la seconda mondiale e smettiamo di raccontarci le favole della liberazione. Smettiamola di cercare scusanti storiche nel processo del 45. Non esiste liberazione che giustifichi questa sudditanza.
Guardiamo in faccia i peccati di adesso e le persone che ‘oggi’ ci tengono legati al carro americano per garantire i loro personali interessi, in cio’ svendendo patria, economia e terra.

Da documenti ufficiali declassificati – resi pubblici nel rapporto U.S.Nuclear Weapons in Europe, risulta che gli Stati uniti, in base a una decisione presa dal presidente Clinton nel novembre 2000 (Directive/NSC-74), mantengono in Europa 480 bombe nucleari. Esse sono dislocate in otto basi aeree in sei paesi europei della Nato: di queste 90 sono in due basi italiane,50 si trovano ad Aviano (Pordenone) e 40 a Ghedi Torre (Brescia).
Lo spiegamento delle armi nucleari statunitensi in Europa e’ regolato da una serie di accordi segreti, che i governi europei non hanno mai sottoposto ai rispettivi parlamenti
Quello che regola lo schieramento delle armi nucleari Usa in Italia e’ lo «Stone Ax», il piano segreto di cui parla William Arkin nel suo libro Code Names.
Esso non solo da’ agli Usa la possibilita’ di schierare armi nucleari sul nostro territorio, ma stabilisce il principio della «doppia chiave», ossia prevede che una parte di queste armi possa essere usata dalle forze armate italiane una volta che gli Usa ne abbiano deciso l’impiego.
A tal fine, rivela il rapporto, piloti italiani vengono addestrati all’uso delle bombe nucleari nei poligoni di Capo Frasca (Oristano)e Maniago II (Pordenone).
In tal modo l’Italia, facente parte con gli Usa del «Gruppo di pianificazione nucleare» della Nato, viola il Trattato di non-proliferazione delle armi nucleari che, all’articolo 2, stabilisce: «Ciascuno degli Stati militarmente non-nucleari, si impegna a non ricevere da chicchessia armi nucleari o altri congegni nucleari esplosivi, ne’ il controllo su tali armi e congegni esplosivi, direttamente o indirettamente».
Per di piu’, nell’aprile 1999, il governo D’Alema sottoscrisse, senza sottoporlo al parlamento, un accordo sulla «pianificazione nucleare collettiva» della Nato leggetelo per intero al seguente link

http://www.peacelink.it/disarmo/a/21208.html

Siamo una stellina della bandiera americana…
lele71 p.
No, non credo che siano una stellina della bandiera a strisce almeno qualche vantaggio lo avremo, siamo peggio
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Oltraggio alle persone. Oltraggio al territorio
Viviana

Le democrazie si basano su un istituto giuridico fondamentale: l’HABEAS CORPUS.
E’ richiamata in genere per le persone, intendendo che sono sacre e che nessuna forza di polizia di Stato puo’ oltraggiarle ne’ fisicamente ne’ moralmente.
Questo essenziale principio democratico e’ stato leso gravemente a Genova quando Fini aizzo’ le forze di polizia a picchiare duro sui manifestanti perche’ “in tempo di G8 l’habeas corpus e’ sospeso” (cosi’ disse).
L’orrore che segui’ non ebbe pene corrispondenti. I responsabili restarono impuniti quando non furono promossi e l’infame assoluzione apri’ la via al pericolo futuro.
I giudici furono frenati nell’applicazione di una sentenza giusta dalla vergognosa assenza nel nostro codice penale del reato di tortura, assenza che ci toglie dal novero delle nazioni civili per ricacciarci nella barbarie. Ma anche gli USA stanno nel pozzo buio visto che la democrazia l’hanno esportata con le scuole di tortura.
Ma i giudici furono frenati anche dalla dissuasione politica dei 3 schieramenti, dx, sx e centro, con una Chiesa stranamente silenziosa, mentre di solito brilla per troppa loquacita’, come se il pestaggio e la tortura non fossero violazioni della vita umana e questa si limitasse all’embrione, tant’e’ che poi unanime fu la ricusazione di una commissione parlamentare che facesse luce sulle responsabilita’ politiche del massacro, mentre Di Pietro vaneggiava di una indagine a 360°, come se il processo ai dimostranti non provasse gia’ che c’era chi come sempre pagava e chi come sempre non pagava.
La lampante infamita’ del processo si incollo’ al protezionismo sfacciato alla violenza fascista, al razzismo, alla xenofobia, voluti dai tre partiti di governo che hanno incoraggiato il fondo oscuro e fascista da sempre insito nella forza pubblica.
I frutti li vediamo in un crescendo impunito di oltraggi.
Extracoumintari o neri o cinesi picchiati e malmenati, insultati dalle forze di polizia, da giovinastri, da guardie municipali persino, cittadine straniere denudate e tenute per ore come criminali negli aeroporti. E mai nessuno che presenti delle scuse. L’habeas corpus e’ saltato. E se e’ saltato per loro, e’ saltato anche per noi.
Ma lo sfregio di Vicenza ci chiama a un altro habeas corpus, quello del territorio, colpito a morte dai nemici di questo paese.
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Edededed
Non possiamo scegliere i nostri rappresentanti in Parlamento, tra i quali ci sono, e’ bene ripeterlo, 18 condannati in via definitiva.
Non potremo in futuro neppure sceglierli in Europa.
Le 350.000 firme per la legge popolare per un Parlamento Pulito sono state ignorate dalla politica insieme a quelle per un referendum per una libera informazione.
Le firme per una nuova legge elettorale sono servite solo a pulirsi il culo.
Morfeo Napolitano ha indetto le elezioni politiche con la legge porcata invece di dare la parola agli italiani.
Ora, con Vicenza, andiamo oltre.
Si toglie al cittadino il diritto di parola dopo il diritto alla rappresentanza.
Non puo’ neppure dire un si o un no.
Il tutto nel silenzio del Parlamento.
Topo Gigio Veltroni, D’Alema e Fassino hanno lasciato solo Variati, del loro stesso partito, che ha deciso di tenere comunque il referendum domenica prossima davanti alle scuole.
Il commissario di Governo Paolo Costa, nominato da Prodi ha detto, ineffabile:
“Il referendum e’ una consultazione inutile. Gli americani verranno solo a riposarsi”.
La Lega di “Padroni a casa nostra” ama i 90 ordigni nucleari americani di Ghedi Torre e di Aviano e vuole 1,100,1000 bombardieri a stelle e strisce in Padania.
La vice presidente dei deputati della Lega, Manuela Dal Lago, ha dichiarato:
“La consultazione e’ inutile avendo per oggetto un “auspicio irrealizzabile”.
Galan, presidente della Regione occupata dagli americani, ha sottolineato:
“Il Veneto del no e’ un Veneto minoritario, perdente e sfortunato”.
E’ da vedere caro Galan, e’ da vedere chi e’ minoritario e sfortunato.
Bush e’ in uscita e lo psiconano non dura per sempre.
Il 5 ottobre io saro’ a Vicenza e con il blog lancio un referendum on line per Dal Molin.
Votate e diffondete il referendum per Dal Molin sui vostri blog per un “auspicio realizzabile”.
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Le colpe
Robert Allen Zimmerman

Le colpe, in politica e nella vita pubblica, sono sempre degli altri.
Quando Prodi non riusci’ a rifilare vantaggiosamente (?) Alitalia a Air France, la colpa fu dei sindacati e della Destra. Per Berlusconi, nel lungo settembre di trattative stop&go con Cai, Air France, Lufthansa, la colpa di ogni impasse era dei piloti, dei sindacati, delle hostess che giocano a golf e di Veltroni.
Anche davanti ai giudici, Berlusconi ha adottato lo stesso scarica barile. Corruzione? Fondi neri? Falso in bilancio? Chiedete a mio fratello. Chiedete a mio cugino. Chiedete ai miei manager.
I rifiuti che ingombrano Napoli da quasi due decenni, arrivano sempre dal governo precedente. Persino Bassolino, che guida la Regione Campania da due mandati, cioe’ dal 2000, se ne professa estraneo e quando qualcuno glieli rinfaccia si guarda intorno, si stringe nelle spalle, dice: “E io che c’entro?”.
Il debito pubblico italiano, oggi a quota 1621miliardi di euro, non lo ha scavato nessuno, lo hanno ereditato tutti, la destra dalla Sinistra e viceversa, al massimo e’ colpa di bettinocraxi, defunto in latitanza. La colpa della crisi economica non e’ mai nostra, ma europea, anzi americana, l’11 settembre, degli arabi, delle Cina. La colpa dei morti ammazzati sulle strade e’ dei rumeni ubriachi. La colpa dei furti e’ degli zingari. La colpa della disoccupazione e’ degli immigrati che lavorano in nero.
La colpa della cattiva scuola e’ del ‘68 e della scomparsa dei grembiuli.
La colpa delle prostitute e’ dei clienti.
La colpa dei clienti e’ delle prostitute. La colpa delle prostitute e dei clienti e’ della mafia albanese. La colpa della mafia albanese e’ della globalizzazione e di Bruxelles, dei suoi burocrati, dell’euro, del nuovo secolo.
Per Vicenza NO! la popolazione e’ stata tenuta all’oscuro, mentre le aziende locali chiudevano i contratti.
Poveri voi, anziani e bamboccioni, che di tante cattiverie altrui siete sempre le vittime innocenti.
Tartarughe surrogate.
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IL DELIRIO DI ONNIPOTENZA DEL GOVERNO
Mauro Maggiora

Il governo e’ in preda ad un delirio di onnipotenza,come molti di noi avevano preventivato dopo le elezioni.
C’e’ in loro l’assoluta convinzione di poter far digerire qualsiasi cosa in tempi ristrettissimi.
Non per niente pur avendo, di fatto, un parlamento blindato, si procede con le nefandezze a colpi di decreto.
Li’ si vincerebbe comunque, dico in parlamento, ma si perderebbe tempo ad illustrare, a discutere.
Invece si vogliono bruciare le tappe.
Vicenza e’ un altro esempio, si vuole lo scontro frontale, costi quel che costi.
Sono sicuri che ormai si opponga solo una sparuta frangia al pensiero unico.
Cosi’ com’e’ una frangia risibile l’attrice della protesta contro la Gelmini, lo dice la ministra in senso dispregiativo.
Tutto questo disprezzo e questo autoritarismo e’ un’arma a doppio taglio.
Aspettiamo l’evoluzione della crisi delle banche e della finanza, li’ questo governo si giochera’ la pelle…
Molti cittadini sono obnubilati, ma bloccagli il conto corrente e vedrai come si incazzano…
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Da PeaceLink
Alessandro Marescotti
www.nodalmolin.it/

Piazza dei Signori che rispende alla luce di migliaia di fiaccole; un’immagine commovente, per chi ama Vicenza. Dodicimila persone – «una manifestazione senza precedenti, almeno diecimila in piazza», secondo Repubblica online – hanno risposto in questo modo all’atto di arroganza e autoritarismo del Consiglio di Stato.
Nel primo pomeriggio era arrivata la notizia da Roma: il Consiglio di Stato ha bocciato il referendum previsto per domenica 5 ottobre perche’ «ha per oggetto un auspicio del Comune al momento irrealizzabile». La democrazia annullata con una sentenza che non permette ai vicentini di esprimersi sul futuro dell’aeroporto Dal Molin. A gioire subito coloro che dell’imposizione hanno fatto la propria religione, con il governatore del Veneto Giancarlo Galan in testa a dichiarare che questa e’ la sconfitta di Vicenza. Ma nella citta’ berica non c’e’ rassegnazione, ma rabbia e indignazione; e, in poche ore, il tam tam degli sms porta in piazza migliaia di persone, come mai si era visto prima.
Perche’ questa manifestazione ha un qualcosa di straordinario; di fronte all’arroganza di un Governo che mette in campo tutti gli strumenti per calpestare la democrazia, i vicentini continuano ad avere la forza di indignarsi. Ed ora che Vicenza e’ tornata in piazza, dimostrando la sua vocazione maggioritaria contro la nuova base statunitense, ad essere piccoli piccoli sono coloro che questa consultazione hanno voluto farla annullare, ricorrendo prima al Tar e poi all’amichevole Consiglio di Stato. Piccoli, nella loro arroganza: perche’ la democrazia si puo’ calpestare, ma rinasce sempre; stupidi, nella loro ostinazione, perche’ il loro voler impedire ai vicentini di costruire il proprio futuro li ha resi insignificanti all’interno di una citta’ che non ha alcuna intenzione di accettare quest’imposizione.

USA a Vicenza

4000 soldati morti in guerra
6.300 suicidi
pillole antidepressive
reduci che tornano vecchi e folli
tossici
famiglie distrutte
o che non saranno mai
la meglio gioventu’ d’America distrutta
e decine di migliaia di morti senza nome
sparsi
senza sepoltura
prigionie e torture
2 nazioni in Medio Oriente spezzate
distrutte fino al limite della follia
per guerre di un’inutilita’ tremenda
che hanno portato male a tutti
per il beneficio di pochi squali
ma le bugie viaggiavano forte
un paese affossato
che era il piu’ grande del mondo
500 miliardi di dollari
solo in armi
2000 solo il danno finanziario
di una follia condivisa
per difendere uno stile di vita
che nemmeno i topi avrebbero chiesto
e di questo stile
bieco, iniquo, oppressivo, prevaricante, inumano
la piccola Italia
stupida
si vuole fare vassalla
la miseria che aumenta
un deficit pubblico maggiore del PIL
l’immagine nel mondo a pezzi
e il futuro senza piu’ fede
una infezione che contagia il pianeta
la vita, il cielo e la terra
gli organismi internazionali a pezzi
la guerra fredda che ricomincia
il mondo armato fino ai denti
e bombe nucleari ovunque
le Borse impazzite
e nessuno che sappia cosa fare
la fine della speranza
per loro, per noi, per tutti
e tutto per opera di un pazzo
gli Hitler non finiscono mai
E ora che l’impalcatura e’ distrutta
e il mondo intero misura la grandezza del danno
in Italia si persiste nella follia
di una guerra ogni giorno piu’ stolta
con un candidato che giura di ritirarsi
e un altro che strilla nuove guerre
e noi dovremmo aiutare
questo disastro
nella complicita’ di ogni partito
nell’insensatezza comune
Uno vede solo il proprio vantaggio
l’altro bofonchia che Vicenza
e’ “una questione urbanistica”
Il vantaggio di uno
e’ sempre stato lo svantaggio di tutti
e la guerra non e’ mai stata
“una questione urbanistica”
Iddio acceca coloro
che vuole distruggere
ma quanti innocenti
si porta appresso la rovina
!

Viviana Vivarelli

E sono sempre gli stessi
affamatori
falsificatori
di verita’
generatori di menzogne
di fame
di sfruttamento
di morte
Generali, preti, finanzieri, politici, intrallazzatori, giornalisti, affaristi, banditi
La schiera perversa
Loro: le chiese, i governi, i magnati, gli eserciti, gli speculatori, i mafiosi, le caste, i giornali, le societa’
d’affari
che unico affare loro
e’ la morte
E sulla morte
pascolano
intrallazzano
guadagnano
spartiscono
ingannano
Loro
i signori
delle armi, della borsa, del petrolio, della parola, del potere
di truffa sul mondo
uniti
in consorteria comune
sempre d’accordo
sulla morte
qualunque sia l’ideologia
la religione
la finta fede
e si dicono
cristiani, islamici, ebrei, democratici, liberali…
ma l’unico dio e’ la morte
e lo pregano
lo ossequiano
minimizzano sempre
i diritti
della vita
togliendo respiro al mondo
togliendo futuro al mondo
ma un dio,
se c’e’ un dio,
dovrebbe annegare questi spergiuri
nel loro stesso sperma
affinche’ la trista geni’a
degli adoratori di morte
non risorga piu’ sulla Terra

Viviana Vivarelli
..
Gigi Boi

Procurade de moderare
Procurad’e moderare
Barones, sa tirannia
Chi si no, pro vida mia,
Torrades a pe’s in terra
Decrarada est giaj sa gherra
Contra de sa prepotentzia
Incomintzat sa passentzia
In su pobulu a mancare
Mirade ch’est pesende
Contra de bois su fogu
Mirade chi no est giogu
Chi sa cosa andat ‘e veras
Mirade chi sas aeras
Minetan su temporale
Zente cunsizzada male
Iscurtade sa ‘oghe mia


Custa, populos, est s’ora
D’estirpare sos abusos
A terra sos malos usos
A terra su dispotismu
Gherra, gherra a s’egoismu
E gherra a sos oppressores
Custos tirannos minores
Est pretzisu umiliare

..
Giulietto Chiesa..
STO CON I CITTADINI DI VICENZA

No apprettedas s’isprone
A su poveru ronzinu,
Si no in mesu caminu
S’arrempellat appuradu;
Mizzi ch’es tantu cansadu
E non ‘nde podet piusu;
Finalmente a fundu in susu
S’imbastu ‘nd ‘hat a bettare.
Su pobulu chi in profundu
Letargu fit sepultadu
Finalmente despertadu
S’abbizzat ch ‘est in cadena,
Ch’istat suffrende sa pena
De s’indolenzia antiga:
Feudu, legge inimiga
A bona filosofia!

Peggio che inutili, dannosi per la democrazia sono quegli istituti dello Stato di Diritto che, impugnando la lettera della legge come una clava contro i cittadini, ne violano lo spirito. Viviamo in tempi in cui le regole e la stessa legge fondamentale dello stato sono violate ad ogni passo. Violato e’ l’articolo 11 della Costituzione. Per questo sono con i cittadini di Vicenza che faranno la consultazione popolare nonostante il decreto di organi burocratici lontani anni luce dalla sensibilita’ della gente.

http://www.giuliettochiesa.it  
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Guerra, razzismo, odio.. Governi che vogliono solo questo. Armi, distruzione, odio, morti sul lavoro, aerei da guerra, l’uomo vuole distruggere se stesso…
Vicenza e’ la prova di una follia condivisa ma la follia e’ ovunque.
L’83% degli italiani nel sondaggio di Repubblica sono convinti che il razzismo sia una piaga italiana.
E’ il frutto avvelenato della propaganda di Berlusconi, di Bossi e di Fini, che hanno vinto le elezioni mettendo l’uomo contro l’uomo, seminando l’odio e la paura e ora i brutti figli di queste brutte bestie scorazzano in liberta’ e al massimo il sindaco di Roma fa loro qualche fervorino e i parroci sugli altari tacciono e fingono che sia tutto pace e concordia per l’ipocrisia di troppi.

E sono sempre gli stessi
Quelli che godono a umiliare i diversi
Quelli che il razzismo o la xenofobia..
I misogini
I fanatici
Gli idioti
Gli affaristi
Quelli che l’America…
Quelli che l’Islam..
Quelli che gli ebrei…
Quelli che i comunisti..
O i terroristi
O i migranti
O i neri o i gialli…
C’e’ sempre qualcuno
da odiare
Per i fascisti
I nuovi nazisti
I fanatici religiosi
I confessionalisti
I tradizionalisti
Quelli che Darwin…
Quelli che Marx..
Quelli che Maometto…
I creazionisti
Le teste rasate
I pedofili incontinenti
La penne maledette
Quelli che la realta’ non esiste
ma l’ideologia
quelli che l’umanita’ non esiste
ma il potere li acceca
Confusi e rozzi
Anche se laureati alla Cattolica
Che l’ideologia ce l’hanno nelle mani che picchiano
Nelle lingue che insultano
Nelle messe che dividono
Nelle armi che sparano
Nelle truppe che invadono
Nei padroni che licenziano
Nella morte confusa di ogni giorno
degli atti mortali che ogni giorno
scagliano su altri umani
per attaccamento all’odio
che senza quello cadrebbero
come corpi vuoti
Quelli che nascono dal seme del diavolo
anche quando siedono sugli altari
o incedono in Parlamento
o nelle grandi amministrazioni
perche’ il diavolo e’ il separatore
dia ballo
getto oltre, divido, lacero, sfracello, mi muovo contro
vivo di cio’ che e’ sempre contro
l’anatema, i pestaggi, gli insulti, le frodi, i veti, gli indici, le bombe, le bolle
quelli che l’uomo non sanno
cosa sia l’amore
.
..
Mentre procede l’insulto vivente alla pace e alla sicurezza della base militare di Vicenza, si allarga il giro di poliziotti fascisti che menano e insultano senza che il governo faccia una mossa per arginare il razzismo dilagante, e in concomitanza delle assurde assoluzioni di Genova e del disinteresse dello stato verso la violenza dei suoi vigilanti, qualunque becero idiota si permette di aggredire chi gli capita a tiro senza subire conseguenze penali
Questi sono momenti gravissimi nel cuore della nazione che attestano una regressione morale dello stato molto piu’ grave di quella registrata negli indici di Borsa o nel deficit di bilancio o nello stravolgimento delle leggi a favore della criminalita’ politica e finanziaria.
Qui il danno colpisce al cuore la moralita’ collettiva.
Siamo l’unico stato europeo che non ha nel suo ordinamento il reato di tortura, l’unico dove i pestaggi e le torture effettuate dai corpi di sicurezza non abbiano leggi regolatrici e anzi chi si comporta peggio venga premiato e promosso l’unico dove il razzismo e il fascismo procedano indisturbati sotto la protezione del peggiore governo esistente, il piu’ immorale, il piu’ volgare e corrotto, l’unico paese dove non solo il territorio viene svenduto a forze militari straniere con patti iniqui e non suscettibili di referendum o viene assoggettato a discarica di scorie tossiche senza che la popolazione sia abilitata a reagire, ma anche quello dove la vita umana e la dignita’ delle persone e’ a rischio di insulto, di delegittimazione, di offesa fisica.
Quello che sta accadendo e’ piu’ che vergognoso.
Di quale patria stiamo parlando se il territorio si svende o si inquina e l’habeas corpus e’ costantemente infranto?
Il sindaco Alemanno che invita nel suo palazzo i giovinastri rei di aver pestato un cinese e’ spregevole.
Tutte le forze politiche, di destra, di sinistra e di centro, sono corresponsabili del danno morale, civile e umano che il nostro paese sta subendo.
E la Chiesa ha tutto il dovere di correre ai ripari o sara’ complice del fascismo cupo che avanza.
..
Lettera di Mariapia

Viviana, ho sempre letto il pensiero dei pensatori italiani sul popolo italiano con una certa diffidenza circa la sua scarsa civilta’, poiche’ mi pareva che si infierisse sottilmente sul popolo minuto anziche’ vedere da dove poi provenisse l’origine del guasto.
Io sono “popolo minuto” ed ho sempre le orecchie aperte verso le accuse che vengono fatte alla “gente comune”, che e’ gia’ tutto uno spregio questo modo di dire.
Ma oggi, sfogliando gli appunti di matematica di mio nipote, osservavo una piramide piena di sfere e l’esercizio dato dal prof. riguardante il peso e pressione che subivano le sfere poste dal vertice alla base.
La piramide l’ho vista come tutte le nicchie ecologiche e ho pensato che nella nicchia ecologica che e’ l’Italia esiste un vertice pervenuto a un livello penoso di degenerazione, e questo fatto crea alla base smarrimento, angustia e una disorganizzazione sociale che non ha uguali nel mondo occidentale avanzato.
Ricordo che durante la guerra, quasi tutti i giorni si smuovevano le piccole riserve famigliari di patate, cipolle e mele conservate dentro a dei cestoni per vedere se quelle poste in basso – che oltre a dovere sopportare la naturale gravita’ terrestre, dovevano sopportare il peso sovrastante, quindi erano sottoposte a maggiore sforzo e pertanto a maggiore logico-matematico deterioramento – non avessero qualche difetto che le aveva rese fragili, per cui andavano prelevate per non guastare il mucchio.
Queste erano e sono le naturali cure della mater e del pater familia, simili a tutte quelle che, piu’ o meno complesse, devono essere normalmente praticate per mantenere intatte le proprieta’ vitali e spirituali di una famiglia, di una tribu’, di una nazione, di uno stato.
Se la gattina non ha appreso dalla madre come si custodiscono i piccoli, sara’ una cattiva madre, se il gattino non ha appreso dalla madre come si caccia un topo, morira’ di fame……Un vertice che e’ impazzito da smanie di avidita’, protagonismo, sadismo, presunzione cosa puo’ generare nella piramide umana che deve dirigere, condurre?
Genera gente che ammazza per il furto di quattro biscotti, ma almeno ha il coraggio di farlo con le proprie mani, mentre chi e’ al vertice e dirige, vediamo che ammazza incaricando altri mentre si svaga con droghe….. e altro che sappiamo.
Dove andranno a morire gli uccelli di uno stormo migrante guidati da guide dominanti impazzite?
Dove morirono i soldati francesi condotti da Napoleone e dalla sua degenerata mania di grandezza.
Dove sono morti milioni di uomini europei condotti da capi impazziti?
Dove finiremo noi italiani condotti “da gente infame che non ha pudore?
“Nel fango affonda lo stivale dei maiali – F.Battiato.
Restiamo vicine, questo ci puo’ aiutare ad attraversare la palude.
mp
..
Io sono orgoglioso di essere italiano, ma mi vergogno d’essere un cittadino dello Stato italiano… A tutti coloro che bestemmiano l’Italia per le sue leggi antiquate, per la sua magistratura, la sua burocrazia borbonica, la sua cattiva amministrazione, per gli scandali, per lo sperpero del pubblico denaro, per i soprusi, le prepotenze, gli abusi di autorita’, per il concetto poliziesco con cui s’interpreta la giustizia, la liberta’, la democrazia, per le condizioni di vera e propria servitu’ in cui il cittadino e’ tenuto dallo Stato, io vorrei rispondere che l’Italia non c’entra. Tutti i mali della vita italiana nascono non gia’ dal popolo ma dallo Stato. Poiche’ non e’ vero che ogni popolo ha lo stato che si merita; e’ infatti lo Stato che fa il popolo e non il popolo che fa lo stato… A uno Stato che sperpera i denari del popolo corrisponde un popolo che cerca di eludere il fisco. A uno Stato che avvilisce e impaurisce i cittadini, corrispondono cattivi cittadini, e cattivi soldati. “
(Curzio Malaparte)
..
Lo Stato deve prevalere sul mercato
Viviana Vivarelli

Gli USA hanno la faccia tosta di dichiarare che”Lo Stato deve prevalere sul mercato”.
A parte che questa e’ una totale sconfessione del principio fondamentale del liberismo che ha “preteso” l’assenza di intervento statale sul mercato e su questa mancanza di regole ha basato tutta la sua differenza coi sistemi socialisti. Se lo Stato deve dare regole al mercato non siamo piu’ nel liberismo ma nella categoria opposta del socialismo economico, quella che i liberisti hanno sempre trattato come una bestemmia orripilante e contro cui hanno sferrato ogni sorta di battaglia ideologica. Vogliamo fare l’ipercapitalismo sociale? Ma ci si rende conto in che buco pazzoide sono andati a finire?
E che poi questa paradossale richiesta provenga dalle amministrazioni di Washington e’ davvero grottesco! Ma queste amministrazioni non sono state portate al potere e mantenute dai ricchi contributi delle multinazionali e delle grandi banche d’affari? Non hanno nel loro seno addirittura pezzi distaccati dei loro consigli di amministrazione, e non certo per fare gli interessi dei cittadini? Come Paulson ministro del Tesoro che era l’amministratore delegato della stessa Goldman Sachs. O lo stesso Bush e ora la Palin portatori di interessi petroliferi. Di quale Stato distinto dal mercato si sta parlando? Lo Stato democratico e’ morto da un pezzo.
E’ democratico uno Stato che apre 8 anni di fronte di guerra contro il volere dei suoi cittadini e ci manda a morire la gioventu’ migliore? Che per favorire il lucro di poche centinaia di sciacalli ha fatto morire sotto le armi 4000 giovani e ne ha spinti al suicidio piu’ di 6.200? E’ democratico uno Stato che non trova soldi per 40 milioni di cittadini poveri e senza assistenza sanitaria ma e’ prodigo verso i suoi magnati piu’ ambiziosi al punto da indebitarsi di una somma superiore al proprio PIL?
E’ democratico in Italia uno Stato in mano a un despota che vuole annullare i poteri del Parlamento e della Magistratura? E’ democratica un’Unione Europea che col Trattato di Lisbona azzera i diritti del parlamento eletto dai cittadini per dare tutto il potere a una cricca di burocrati bancari che nessuno ha mai eletto per fare l’interesse delle suddette banche e delle multinazionali ad esse connesse?
E come opererebbero questi Stati verso il mercato? Come fa lo Stato italiano che se ne sbatte dei poveri e dei disoccupati ma sono 60 anni che fa continue regalie di miliardi alle imprese decotte e alle banche fallite? Quando nemmeno la Banca d’Italia si assoggetta a regole e abbiamo visto con Fazio che penalita’ zero hanno avuto le sue trasgressioni col consenso di entrambi gli schieramenti. O forse l’immissione di regole nel mercato la dovremmo trovare in un governo che depenalizza il falso in bilancio, sta per depenalizzare la bancarotta fraudolenta, indulta i ladri di stato e avoca le inchieste scottanti sui fondi europei scomparsi o sulle scalate bancarie illecite? O forse dovremmo basarci sui due minuti due che Tremonti ha dedicato, in apertura di finanziaria, alla crisi economica, in pratica sbattendosene le scatole? O ai suoi farfugliamenti in ambito europeo su ipotetici interventi che destano solo imbarazzo o ilarita’? Ah, ho capito, dovrebbe essere Calderoli, ministro della semplificazione legislativa, a mettere ordine nelle leggi finanziarie e a dare qualche regola a un mercato impazzito!
Un’altra cosa vorrei sapere: che fine ha fatto la stampa economica, altra colpevole dello scempio generale? Vorrei avere qui gli articoli di Sole24ore che demonizzava il sistema finanziario italiano perche’ era fatto da nani, perche’ anche noi non facevamo banche enormi, non premevamo l’acceleratore sulle fusioni infinite dei gruppi bancari (che ogni volta lasciavano sul campo migliaia di esuberi), e ora gli stessi analisti dei miei stivali ci vengono a dire che quando una banca e’ troppo grande non la si puo’ lasciar fallire come e’ fisiologico che sia, ma lo Stato deve correre a salvarla a causa della sua grandezza, perche’ lascerebbe conseguenze troppo devastanti sul mercato!
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Colpiscono la giustizia per smantellare la Costituzione
Dibattito con il procuratore Ubaldo Nannucci

“Strana questa idea di riforma. La giustizia soffre per le lungaggini dei processi ma nessuno dei punti anticipati dal ministro Alfano e’ utile a porvi rimedio”.
Ubaldo Nannucci incontra i soci di Liberta’ e Giustizia e a Firenze, nella citta’ che lo ha visto per molti anni e fino a pochi mesi fa a capo della procura, illustra il prevedibile smantellamento costituzionale di una riforma che, spiega “avrebbe l’unico scopo di trasformare il pm in un postulante, non piu’ il rappresentante della legge, come vuole la Costituzione, ma del governo”.
Due i capisaldi della riforma: sdoppiamento del Csm e separazione delle carriere e smantellamento dell’obbligatorieta’ dell’azione penale. Per l’attuale maggioranza “l’unicita’ del concorso di ingresso in magistratura da’ luogo a una sorta di colleganza ideologica, o meglio a una forma di complicita’ professionale, una soggezione psicologica del giudice che lo pone in uno stato di inconfessato imbarazzo quando deve dar torto al pubblico ministero. Recentemente si e’ detto che i pm vanno a prendere il caffe’ col giudice. Quando dice che il pm si dovra’ presentare davanti al giudice col cappello in mano, il presidente del consiglio dice con l’eleganza che gli e’ propria, quel che si vuole ottenere: una posizione di subordinanza professionale. Un postulante, insomma, che invoca la grazia dell’ascolto da parte di un’autorita’ superiore cui spetta l’assoluta e insindacabile signoria della legge. Questa e’ la concezione istituzionale della magistratura che ha il presidente Berlusconi: Mai piu’ un pm rappresentante della legge”.
Secondo caposaldo: lo smantellamento dell’obbligatorieta’ dell’azione penale. “Quando il ministro Alfano sponsorizza il principio della priorita’ dei reati in funzione all’allarme sociale, visto che l’unico interprete dell’allarme sociale e’ il governo, preannuncia che sara’ il governo a decidere quali reati perseguire e quali posporre. Facile la previsione: lo spaccio di droga sara’ in cima alla lista, in fondo, invece, la corruzione”.
Per il procuratore Nannucci non sono le procure in crisi, ma i tribunali. “E’ la fase del giudizio che non funziona. Ed e’ sul meccanismo del processo che si dovrebbe incidere. Su questo invece, sintomaticamente, Alfano non dice nulla. Vien da pensare che proprio l’inefficienza del sistema costituisce l’occasione per incidere non sulle cause dell’inefficienza, ma per ribaltare il sistema dell’uguaglianza dei cittadini e della soggezione alla legge, che il principio di obbligatorieta’ rende o tende a rendere effettivi. L’inefficienza del processo e’ il grimaldello per la demolizione del sistema costituzionale”.
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L’etica e la famiglia Berlusconi
Paolo De Gregorio

Barbara Berlusconi, che siede nel CdA di Fininvest (scelta naturalmente per capacita’ ed esperienza), ha organizzato con la complicita’ della Universita’ Bocconi di Milano un surreale dibattito sul seguente tema: “l’etica nei sistemi economici e nella condizione d’impresa”, dopo aver premesso che secondo lei Fininvest ha UNA STRUTTURA ETICA.
Non e’ dato sapere con quali argomenti la gagliarda fanciulla abbia sostenuto la sua tesi, ma essendo laureanda in filosofia, possiamo immaginare che abbia usato la nota ambiguita’ e fasullaggine della materia con la quale, si sa, si possono costruire tutte le tesi.
Posso immaginare che la convinzione che le imprese economiche sono capaci di etica derivi dall’aver osservato questo strano comportamento in modo diffuso nella societa’ e nel mondo, e che soprattutto l’esempio paterno sia stato di grande conforto nel raggiungere questa sua convinzione.
Cio’ che da’ fastidio a noi rozzi e schematici materialisti, e’ che i padroni e i loro figli, oltre al potere e alla ricchezza, vogliono anche la rispettabilita’, anche se le strade da loro percorse sono lastricate da imbrogli, omicidi sul lavoro, rifiuti tossici, distruzione dell’ambiente, collusione con la politica, comparaggio con le mafie, allergia a qualunque regole, utilizzo del lavoro nero.
Cercare l’etica nella categoria dei padroni risulta una impresa disperata, e a me pare blasfemo accostare l’etica alla classe dominante, perche’ una categoria in cui vi sono persone che per avidita’ affidano alla mafia i rifiuti tossici che producono sapendo che saranno sversati nei campi e nuoceranno gravemente alla salute degli abitanti,e’ una categoria di criminali e l’unica etica da usare e’ quella di denunciarli alla magistratura.
L’infanta della Fininvest con questa sortita ci confessa che avere un padre gaglioffo le pesa molto e parla di etica proprio perche’ la “rispettabilita’” e’ un problema di famiglia, e dunque definire l’azienda del padre, etica, vuole dire dare un contributo per pretendere rispettabilita’ (la lingua batte dove il dente duole).
La bambina e’ tutta suo padre, nega l’evidenza, e filosofeggia per comunicare agli italiani e al mondo che i padroni sono buoni, anzi etici, e in questa sua non facile impresa e’ sostenuta dalla palpitante Veronica, che di etica se ne intende, avendo sposato Silvio per il suo rigore morale, disprezzando totalmente il suo conto in banca.
Il capitale crea i suoi cloni, di padre in figlia, diventa cosi’ eterno, dinastico, visto che le oligarchie economiche si sono prese anche il potere politico.
..
Giacomo manda:
Lo sviluppo infinito ovvero la Torre di Babele

Il crollo delle borse euroasiatiche subito dopo il fallimento della Lehman Brothers e la crisi che ne sta seguendo, peraltro ampiamente prevedibile e annunciata da oltre un anno, e’ solo un aspetto di una crisi piu’ profonda e piu’ grave, un uragano tra i tanti che il futuro annuncia, come un prologo a ben altre catastrofi.
Non lo dico per imitare Lacoonte, che prima di morire ammoni’ i troiani sulle insidie di quel cavallo…, ma perche’ e’ l’idea dello sviluppo infinito che si sta scontrando con la finitezza del mondo, con l’esaurirsi delle risorse naturali, con il crescere inarrestabile delle popolazioni e la conseguente lotta universale per la sopravvivenza.
Ovviamente una “via” ci sarebbe, ma dovrebbe appunto capovolgere il principio dello sviluppo e cercare l’equilibrio.
Un’idea praticamente assurda nel mondo in guerra che abbiamo davanti.
L’idea di essere piu’ “competitivi” di altri e’ infatti un’idea di guerra e non a caso alla fine i conflitti di interesse tra stati, territori, gruppi si risolvono con le armi.
L’idea dello sviluppo infinito e’ del resto il frutto avvelenato dello sviluppo capitalistico globale, un’idea da Torre di Babele che non potra’ che crollare con grande fracasso e forse trascinare nel suo boom l’umanita’ intera.
C’e’ ancora modo di fermarsi, di ritrovare l’equilibrio, di sostituire il valore della solidarieta’ a quello del profitto?
Francamente al momento non so.
Basta a darmi le peggiori sensazioni la vergognosa campagna razzista e xenofoba in corso contro i cosiddetti clandestini. Profughi cui una legislazione assurda impone la clandestinita’ e poi sfrutta e perseguita come nuovi schiavi senza diritti.
Una vergogna tra le molte, le troppe, ma quella che forse fa piu’ male.
Se le leggi razziali del nazifascismo furono certamente un’infamia inarrivabile, cos’e’ la legge Bossi-Fini se non un’infamia razzista, un po’ meno clamorosa, certo assai piu’ ipocrita e “moderna”, ma non per questo meno infamia?

Vincenzo Sparagna
da www.frigolandia.eu
..
Lettera di Mariapia

Lentamente mi sento svuotata della mia parte civile, ed e’ come un intervento in anestesia in cui ti viene tolto qualcosa e non senti nulla, ma quando ti svegli hai un male feroce.
Sai quanto io sia contraria alla lotta aggressiva con le armi, ma in questo momento il mio istinto, stanco di aspettare, vorrebbe un incendio tipo guerra civile.
Mi vergogno un poco. So che non e’ cosi’ che si deve procedere, ma il sangue parla un linguaggio antico e il linguaggio della ragione unita al sentimento in questa fase al mio sangue gli pare una lingua estranea.
Nebbia, sabbie mobili, tele di ragno, paludi…. credo che veramente facciamo in tanti una grande fatica a decifrare quale sia “la diritta via”.
Restiamo in cordata, come suggerisce la cara amica Ornella.

Battiato
www.battiato.it/discografia/anni90/cammello.htm#patria

Povera patria

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos’e’ il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese e’ devastato dal dolore…
ma non vi danno un po’ di dispiacere
quei corpi in terra senza piu’ calore?
Non cambiera’, non cambiera’
no cambiera’, forse cambiera’.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambiera’, non cambiera’
si’ che cambiera’, vedrai che cambiera’.
Voglio sperare che il mondo torni a quote piu’ normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli piu’ di dittature
se avremo ancora un po’ da vivere…
La primavera intanto tarda ad arrivare
.
..
Come ci vede la stampa estera
L’Italia scossa dai nervi e dalle indiscrezioni
Pubblicato Giovedi’ 2 Ottobre 2008 in Argentina
[La Nacion]

Gli effetti della crisi finanziaria nordamericana si sono sentiti ieri come non mai in Italia, dove un clima di isteria ha scosso i titoli delle principali banche del paese, Unicredit e Banca Intesa San Paolo, tanto che il premier Silvio Berlusconi si e’ visto obbligato a intervenire per calmare le acque.
“Non permettero’ attacchi speculativi alle nostre banche e non accettero’ che i cittadini italiani perdano neanche un euro dei lororisparmi “, ha dichiarato il Cavaliere in una conferenza stampa a Napoli. In quel momento a Piazza Affari, la Borsa di Milano, si sgretolavano le azioni dei principali gruppi di credito della penisola, e circolavanovoci di ogni tipo.
Dopo l’andamento catastrofico dei titoli Unicredit lunedi’ e l’altro ieri, che le avevano fatto perdere il 20% del loro valore, si parlava di presunte limitazioni ai prelievi di denaro dei risparmiatori, cosi’ come delle imminenti dimissioni del presidente della banca, Alessandro Profumo.
Ieri notte l’esecutivo ha smentito le voci e ha negato che ci fosse un problema di liquidita’ nell’istituto di credito, come molti temono.
Prima ancora, erano circolate voci insistenti sulla possibili acquisizione di Unicredit, la prima banca del paese, la seconda in Europa e la settima al mondo, da parte della banca spagnola Santander.
Di sicuro c’e’ che le azioni del colosso bancario italiano – e anche del suo principale concorrente, Banca Intesa San Paolo – sono crollate in Borsa, a tal punto che si e’ dovuto sospenderle. Piu’ tardi, grazie all’intervento di Berlusconi e alle voci della presunta entrata in gioco di Santander, i titoli hanno ricominciato a salire come in una montagna russa esasperante. Unicredit, infatti, ha chiuso la giornata con una salita dell’11,4%.
In questo clima, e mentre l’opinione pubblica si aspetta che da un momento all’altro arrivi nella penisola il colpo della gravissima crisi statunitense, Berlusconi si e’ sentito obbligato a tranquillizzare i cittadini. “Le nostre imprese sono sane e chi ha titoli in Borsa deve conservarli in cassa senza farsi prendere dal panico e aspettare che aumentino di nuovo di valore”, ha detto il premier, che dopodomani andra’ a Parigi per partecipare alla riunione del G4 per mettere a punto un’azione comune per arrestare gli effetti dello tsunami finanziario nordamericano. “Il sistema Italia non ha speso piu’ di quel che poteva. Siamo un popolo di risparmiatori e le banche hanno gestito con prudenza i prestiti, concedendoli a persone capaci di restituirli”, ha spiegato il Cavaliere.
..
Quando uno stato dipende per il denaro dai banchieri,
sono questi stessi e non i capi dello Stato che dirigono le cose.
La mano che da’ sta sopra a quella che prende.
I finanzieri sono senza patriottismo e senza decoro
.
N.Bonaparte
..
CRISI
1) L’euro e il dollaro sono sopravalutati perche’ contemporaneamente sono aumentati gli sprechi, anche militari, dell’occidente e la produttivita’ degli altri paesi.
2) Le banche, a causa dei mutui, sono padrone di tutto a lungo termine, in difficolta’ a breve, e a rischio di tracollo a medio termine.
3) Il denaro e’ risucchiato dai mutui e scarseggia in circolazione.
4) Gli Stati europei e gli USA dovrebbero:
a) Salvare le banche.
b) Chiedere in cambio una quota maggiore di proprieta’ delle banche centrali e quindi di signoraggio.
c) Togliere valore legale ai derivati speculativi.
d) Quelli europei, in deroga ai trattati, indebitarsi maggiormente con la BCE, e gli USA con la FED.
e) Distribuire questi soldi con una forte detassazione, svalutando di conseguenza dollaro ed euro.
f) Contrastare l’inflazione agendo con decisione contro la speculazione sulle materie prime.
g) Ridurre gli sprechi delle spese militari e della burocrazia.
h) Investire in risparmio energetico, energie rinnovabili, e ammodernamento degli impianti petroliferi.
i) Regolarizzare gli extracomunitari clandestini che gia’ lavorano, per ottenere una maggiore base contributiva e fiscale, erogando di conseguenza anche ad essi in prospettiva pensioni, ma non a breve.
catellomonaco@tin.it
Catello Monaco
..
RIDIAMARO : – (

Nando Meliconi (in arte l’ammericano)

Dopo un bel botto del pc posso finalmente commentare!
@Governo Italiano.
e p.c. Sta caxxo de Lega.
L’ANIMA DE LI MEJO MORTACCI VOSTRI!
CHE POTESTE SUONA’ ER TAMBURO SULLA PANZA DELLE VOSTRE MADRI,CON L’OSSA DE TUTTI LI MEJO MORTACCI VOSTRI!!!
ANCORA DE NUCLEARE DOVEMO DA DISCUTE!
CHE VE PIJASSE UN CORPO A CAMPA’ COSI VELO GODETE!
C’AVETE LE PADELLE IN FACCIA,MANCO DE LI VOSTRI FIJI E DE LI VOSTRI NIPOTI VE NE FREGA UN CAXXO!
Scusate lo sfogo, ma quando ce vo’ ce vo’.
Cari leghisti fateci vedere che ce l’avete duro ed inc..tevi quei quattro lestofanti del vostro partito che oltre che il vostro di male lo fanno anche a noi.
E’ arrivato il momento di dire basta, questi farabutti di politici [tutti,opposizione compresa] oltre a rubare mettono ripetutamente a rischio la nostra vita, non bastavano i rifiuti e gli scarichi tossici, ora il nucleare oltre che per l’energia lo vogliono anche per il bellico, bella vero?
Adesso chi la pensa diversamente lo dica cosi’ sappiamo su chi dobbiamo contare.
QUI’ CHI NON E’ CON NOI E’ CONTRO DI NOI, E SIGNIFICA CHE E’ IL NEMICO, SIGNORI SI VA A PALLE ALL’ARIA TUTTI, NON SI DISCUTE PIU’ DI FAZIONI, SI DISCUTE DI SICUREZZA NAZIONALE, MA QUELLA VERA, LA SICUREZZA DEI CITTADINI.
NON SI PUO’ PIU’ TRANSIGERE, SONO LADRI ED IRRESPONSABILI, VANNO DESTITUITI, TROVIAMO IL MODO DI FARLO E BASTA.
DOBBIAMO PARTIRE DAI COMUNI?
ALLORA FACCIAMOLO, DIAMO APPOGGIO A TUTTI QUEI COMUNI CHE NE HANNO BISOGNO.
ennai’, dimmi il nome di tre minerali con la U.
Uranio, Uferru, Ustagnu!
Ahahahah, ennai’,
Uferru e Ustagnu si’, ma L’Uranio e’ un animalo!!!
Ecco, stiamo messi cosi’, neanche se ne rendono conto!
Arrivederci e grazie.
Nando da l’imortacci vostri.
..
Berlusconi ha deciso che i suoi ministri non possono andare in TV a farsi insultare, parla della RAI, invece possono andare nelle sue rete a farsi osannare.
Sei o non sei un buffone?
Cesare Beccaria
..

http://www.masadaweb.org

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