Nuovo Masada

settembre 30, 2008

MASADA n. 794. 30-9-2008. Bankgster: il gangsterismo bancario

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 4:28 pm

C’e’ sempre un limite oltre cui l’egoismo piu’ sfrenato implode su se stesso e scava la propria rovina..
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La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha bocciato il pacchetto da 700 miliardi di dollari approntato dal Tesoro per salvare il sistema finanziario americano. E’ mancato il quorum per un pugno di voti. I contrari sono stati 228, i favorevoli 205. Per far passare il provvedimento erano necessari 218 voti favorevoli. La notizia ha fatto sprofondare Wall Street: il Dow Jones ha chiuso in calo del 5,8% a quota 10.486,43 mentre il Nasdaq ha lasciato sul terreno il 9,14% a 1.983,73 punti e lo S&P500 e’ arretrato del 7,34% a 1.123,94. Gli indici hanno continuato a scendere, segnando la maggiore perdita della storia in termini di punti in una sola giornata e il peggior calo in termini percentuali dagli attacchi dell’11 settembre. E’ la totale disfatta di Bush. Hanno votato contro di lui anche i deputati repubblicani (Repubblica). Il crack si diffonde anche in Europa. Le banche centrali mondiali iniettano 620 miliardi di dollari. La banca belga Fortis viene nazionalizzata, come pure la britannica Bradford&Bingley e la tedesca Hypo. Salvataggi in Belgio, Gran Bretagna e Germania mettono sotto pressione l’intero comparto bancario e assicurativo. Tutte le Borse europee subiscono forti ribassi. Costi delle nazionalizzazioni: per Fortis 11,2 miliardi di euro, per la britannica Bradford&Bingley 18 miliardi di sterline, l’intero passaggio dei depositi andra’ allo allo spagnolo Banco de Santander che paghera’ 612 milioni di sterline. Per la banca tedesca Hypo Real Estate 14 miliardi di euro.


Le classi dominanti, per definizione, guardano al mondo con l’occhio del dominio e cioe’ l’occhio che, viziato da daltonismo ideologico, scambia il proprio particolare per l’universale, il proprio calcolo per la Ragione, la propria espansione colonialistica per la diffusione della civilta’“.

Padre Balducci
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Oggi troviamo difficile discutere di classi o di borghesia come faceva Marx.
E troviamo quasi impossibile discutere di ideologie politiche contrapposte i cui confini siano netti e trasparenti e i parametri in opposizione.
La realta’ e’ anche piu’ turpe: una divisione netta tra chi ha il potere e chi non lo ha, con la confluenza della criminalita’ organizzata, della criminalita’ finanziaria e della criminalita’ da multinazionale nelle roccaforti del potere, con la divisione del mondo tra poche migliaia di magnati, privi di scrupoli e regole e dall’avidita’ infinita, e quasi 7 miliardi di poveri o di persone che rischiano di diventare sempre piu’ povere.
Cosi’ il liberismo ha falcidiato l’economia mondiale, tagliato il futuro, danneggiato il pianeta, avvelenato la vita umana e prodotto la piu’ gigantesca mole di iniquita’ che mai la storia ricordi. Di questa iniquita’ le banche e la Borsa sono i rappresentanti piu’ infami.

Viviana Vivarelli
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Al posto delle classi, abbiamo disumane isole di potere e “personaggi” (Bush o Berlusconi, Putin o Sarkozy) che ipostatizzano in se’ l’egoismo ermafrodita e autocentrico del capitale finanziario e dei relativi centri economici, invisibili ma onnipresenti, non identificabili ma ovunque e sempre invasivi. Di contro una massa gelatinosa, altrettanto anonima e indifferenziata, manovrata, clonata e cooptata che fa da “pendant” legittimante ad una dittatura in veste democratica.
Quanto durera’ questo strozzinaggio dal millantato credito democratico?
Auguriamoci che questa agonia non si protragga troppo
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Aldo Antonelli

La cosa sconcertante e’ che due terzi del partito repubblicano ha votato contro il piano di salvataggio di Bush. Le ultime grottesche parole del presidente americano sono state: “L’economia e’ forte”. E ora propone un versamento di 700 miliardi di euro, che per intendersi sono quanto meta’ del PIl italiano. Il suo piano e’ impopolarissimo e grava tutto sulle tasche dei contribuenti, per questo i deputati, temendo di perdere per sempre il voto degli elettori, hanno votato contro. Salta tutto il meccanismo che regge l’economia americana. La responsabilita’ di questo pessimo parlamento USA e’ enorme. Questo settembre finanziario sara’ peggiore del settembre nero dell’assalto alle torri e produrra’ l’anarchia piu’ completa.

Zucconi
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Questo e’ l’11 settembre del capitalismo. I peggiori incubi si stanno materializzando.
Nessuno avrebbe potuto credere che lo stesso partito repubblicano bocciasse il piano di Bush, e’ un fatto che non ha precedenti, e questo piano era l’unica cosa messa in campo per arginare una crisi mai vista. (I nostri media continuano a dire che non ci sono pericolo per noi). Ma il contagio e’ ovunque. Perdono tutte le piazze finanziarie e tracollano tutti i titoli. Il capitalismo sta facendo un crack spaventoso
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Massimo Giannini
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Warren Buffet (miliardario)

Stiamo andando incontro alla piu’ grande catastrofe della storia americana
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Le follie di Ostellino
Viviana Vivarelli

Proprio quando gli occhi di tutto il mondo constatano il fallimento dichiarato del liberismo e un numero crescente di economisti esige un’etica della finanza che metta finalmente regole a una anarchia di mercato che sta rovinando il mondo, il Corriere, in totale controtendenza e senso assoluto di disinformazione, pubblica un editoriale di Piero Ostellino di inaudita apologia del liberismo, un editoriale che dovrebbe stare nel museo degli orrori giornalistici, insieme all’apologia della tortura di Panebianco e che ci riempie di ribrezzo e di schifo. Ostellino ripropone un editoriale del Financial Times e lo appoggia senza confutarlo, difendendo la liberta’ assoluta di mercato, un vero accanimento nella perversione neoliberista, presentata come una delle grandi liberta’ dell’uomo, per cui chi tende a porre regole al mercato e’ tout court nemico della liberta’, cioe’ del diritto che ognuno ha di cercare il proprio bene (un diritto che per chi e’ piu’ ricco vale ovviamente di piu’). Il liberismo e’ tanto buono che corregge gli errori del mercato, ripara i danni eventuali, e, se qualcuno ha avuto perdite in borsa, e’ perche’ ha agito senza senno perche’ anzi la Borsa e’ cio’ “che separa i cretini dai quattrini”. Con cio’ si vorrebbe forse dire che la cascata di banche fallimentari appartengono alla categoria dei cretini? O si tende far credere che solo chi specula male in borsa subisce i danni della sua mala azione? La Parmalat o l’Argentina o la recente crisi americana sono li’ ad attestare proprio il contrario. Insomma tutto l’articolo mette in guardia i governi dall’imporre regole sul mercato dei capitali pena recessione, come se quella in cui stiamo precipitando tutti non fosse, appunto, una recessione piu’ grave del ‘29. E se questa e’ la linea del quotidiano piu’ letto d’Italia, Dio ci guardi da chi, ritenendo cretini gli altri, impone ossessivamente come Vangelo la sua personale follia.
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Una crisi senza soluzioni
Viviana Vivarelli

La Camera Usa al momento ha respinto i 700 miliardi di dollari che Bush voleva versare a Wall Street. Ma che soluzione era? Ma davvero si poteva pensare con 700 miliardi di sanare un buco di 600.000 miliardi? La decadenza americana e’ andata troppo oltre perche’ si possa fingere che un ulteriore strozzamento dei contribuenti possa metterci una toppa.
Questa e’ la conseguenza di una crisi morale della Casa Bianca che si perpetua ormai da troppi anni e che con le scelte dissolute di Bush ha presentato un costante aumento, una crisi che si chiama anarchia finanziaria, prevaricazione plutocratica, menzogna politica, guerra di invasione, antidemocrazia, imperialismo feroce, in una parola: neoliberismo.
L’importante e‘ sempre stato far soldi con qualunque mezzo. Ma alla fine i mezzi stessi e modi stessi hanno travolto i criminali nelle conseguenze spaventose del loro crimine che ora si vogliono riversare sulla gente comune.
Questa crisi finanziaria e’ molto piu’ grave di quella del ’29, e coinvolgera’ tutto il mondo per gli intrecci e legami che il mondo finanziario ha al suo interno.
Mente Tremonti, mente Berlusconi e mente Draghi quando predicano che non ci saranno disastri per il nostro paese. I governi hanno permesso e appoggiato il mercato degli squali, ora non sanno come risolvere il crack, abbandonano i cittadini a se stessi, pensano solo di devolvere i capitali pubblici per sanare debiti privati, impoveriscono tutti per tentare di salvare qualcuno. Questa condotta e’ spregevole. Per salvare qualche capitale perverso si rovinera’ tutta la collettivita’.
La lunga recessione americana travolgera’ tutto l’occidente e fingere di non vedere quanto accade dimostra solo che al governo ci sono degli imbecilli o dei mentitori.
Se pensiamo che in Italia tutta la discussione si svolge sul maestro unico o sul lodo Alfano ci si piegano i ginocchi.
La politica ha prodotto la crisi e ora presenta come soluzione l’impoverimento dei contribuenti. La soluzione e’ peggiore della crisi. Una ricetta diabolica di avidita’ senza controlli sta travolgendo la finanza ma anche chi con quella finanza non ha nulla a che fare. I G8 sono stati un’inutile parata di dichiarazioni fittizie e i grandi organismi internazionali hanno imposto solo un peggioramento dei diritti del mondo.
Mente Ostellino quando ripete col Financial Times che solo chi specula paga per le sue cattive speculazioni. La recessione non colpira’ solo lui ma l’intero pianeta. E che anche in questa situazione tragica i giornalisti economici tentino di velare il disastro e’ una infamia.

Per troppo tempo si e’ dimenticato che la liberta’ senza regola si chiama licenza e che la licenza protratta con danno ingente di altri si chiama crimine.
Ma quelle forze e quelle chiese che hanno appoggiato tutto questo male in nome di un piatto di lenticchie sono esse stesse complici e responsabili del disastro.
Ora resta solo una via e si chiama etica ma chi ha dimostrato finora di non possederne alcuna e di essere servo solo del capitale sara’ difficile che si possa proporre come un salvatore.
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Viviana

Di fronte all’Alitalia Berlusconi ha mostrato fino a che fondo di buco nero possa arrivare l’ipocrisia, il cinismo, la criminalita’ di governo, seminando menzogne e insulti per coprire i propri errori.
Ora che la brutta faccenda e’ temporaneamente sistemata appare chiara la strategia di governo, la stessa usata per i rifiuti di Napoli: creare voragini a spese della collettivita’ per nascondere pattume di governo. Lo spostamento dei soldi dei contribuenti per sanare provvisoriamente Alitalia favorendo nel contempo dei soci in affari e’ simile allo spostamento dei rifiuti a Chiaiano per favorire Impregilo e soci. Il problema non e’ risolto, e’ solo rimandato e a pagare sono tutti. Il prossimo coglione che verra’ in tv a dire che Berlusconi non mette le mani nelle tasche degli italiani deve riscuotere una tale salva di sputi da morire affogato con il suo padrone.
E come i 700 miliardi di dollari non avrebbero salvato Wall Street cosi’ il debito che si accolla agli italiani non salvera’ Alitalia e tra 4 o 5 anni la cordata si ritirera’ lasciando le castagne nel fuoco, cioe’nuovi debiti da riversare nuovamente sui contribuenti.
Questo e’ il governo Berlusconi, quanto di peggio non avevamo mai visto in Italia, una consorteria di criminali che taglia la sanita’ o la scuola pubblica per riempirsi di tasche o mantenere baracconi indecenti come il ponte di Messina o il vanto di avere piu’ missioni militari o il primato nella spesa delle armi. E in questa carneficina non si aspetta altro che di schiantare del tutto la giustizia allargando la sfera degli impunibili e improcessabili mentre la democrazia italiana va sempre piu’ a ramengo.
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Dalla lettura di
UNA CLEPTOCRAZIA PROTETTA DALLO STATO

Quanto accade in America e’ la piu’ grande trasformazione del sistema finanziario dai tempi della Grande Depressione. Chissa’ perche’ economisti e futurologhi non lo avevano previsto. Le ultime due settimane sono state pazzesche!
Domenica 7 settembre il Tesoro si e’ accollato i 5.300 miliardi di esposizione sui mutui di Fannie Mae e Freddie Mac, i cui dirigenti erano gia’ stati destituiti per falso contabile.
Lunedi’ 15 settembre Lehman Brother e’ fallita, quando i potenziali acquirenti di Wall Streen non riuscivano a vedere piu’ alcun senso di realta’ dai suoi libri contabili.
Mercoledi’ la Federal Reserve ha acconsentito per pagare almeno 85 miliardi di dollari nelle vincite di facciata “assicurate” che si dovevano agli speculatori finanziari che avevano scommesso su scambi fatti al computer di mutui spazzatura e che avevano comprato una copertura della controparte dalla A.I.G. (l’American International Group, il cui presidente Maurice Greenberg era gia’ stato destituito da qualche anno per falso contabile).
Venerdi’ 19 settembre la Casa Bianca decide di impegnare 500 miliardi di dollari per far aumentare i prezzi del mercato immobiliare in un tentativo per supportare il valore di mercato dei mutui spazzatura. Questi mutui sono stati dati a debitori che non potranno estinguerli perche’ sono al di sopra delle loro possibilita’ ma hanno alimentato una gigantesca bolla speculativa sul mercato immobiliare.
Mentre azioni e titoli devono basarsi su qualcosa di concreto, vendite o produzione, i grandi giocatori internazionali hanno dilatato un mercato fasullo, basato su beni irreali.
I mutui spazzatura erano quelli che non sarebbero mai stati pagati ma sono girati in un gioco di fiches impazzite come se avessero valore.
Alla fine i soli mutui di Fannie e Freddie superavano l’intero debito nazionale degli Stati Uniti– il disavanzo complessivo accumulato dal governo americano dalla vittoria nella Guerra di rivoluzione!
Ma quando la grande bolla e’ scoppiata Bush ha cercato di proteggere i falsificatori, i costruttori del grande imbroglio, pretendendo che i cittadini americani pagassero i loro debiti. Non solo questo era un’immensa truffa ai danni dello stato ma rovesciava i canoni base del liberismo, accollando allo stato i debiti privati.
Questo e’ il piu’ grande e ingiusto trasferimento di ricchezza dai tempi della distribuzione della terra ai magnati delle ferrovie all’epoca della Guerra di Secessione.
…Naturalmente quelli che sono proetti sono i piu’ grandi finanziatori dei Repubblicani (e, ad essere sinceri, anche i piu’ grandi finanziatori dei candidati Democratici nelle principali commissioni finanziarie).
Una classe sociale cleptocratica si e’ impadronita dell’economia per sostituire il capitalismo industriale. Il tentativo di nazionalizzazione di Bush e’ stato come se una religione fondamentalista rinnegasse di colpo il proprio Dio e dicesse ai suoi fedeli: questo dio e’ una sciocchezza con cui vi ho turlupinato e ora che non mi serve piu’ lo butto via. Una bestemmia!
Un gioco alieno si e’ impadronito del mondo. A.I.G. ha stipulato polizze assicurative di tutti i tipi: assicurazioni sulla casa e sulla proprieta’, assicurazioni sul bestiame, persino leasing su aeromobili. Questi affari altamente redditizi non erano un problema ….alla fine A.I.G aveva maturato un crollo di 450 miliardi di dollari che si era obbligata a pagare. A.I.G. ha raccolto miliardi di dollari in polizze, in una paradiso della finanza anarchica su cui non ci sono regole della Federal Reserve ne’ di altre agenzie nazionali, con la raccolta di enormi quote senza capitale. Prima o poi ci si sarebbe accorti che sotto quel vizioso giro di affari non c’era niente.
Le istituzioni finanziarie che avevano effettuato scommesse per miliardi di dollari non potevano pagare. Sarebbe come se io scommettessi a debito senza avere soldi e perdessi. Ma se io gioco alle corse dei cani e perdo non interviene lo stato a pagare il mio debito. Qui Bush avrebbe preteso che il debito degli speculatori a vuoto lo pagassero i cittadini americani. Ecco la cleptocrazia= il governo dei ladri!
Dovremmo ricordare Aristotele che ha detto che: la democrazia e’ la fase politica immediatamente precedente all’oligarchia.
E’ stato tutto rapidissimo, capitali inesistenti si muovevano alla velocita’ della luce milioni di volte al giorno in un giro vorticoso.
I mutui spazzatura giravano come fossero debiti pagabili mentre erano materiale senza valore. La Borsa girava come un casino’ impazzito. Ecco quello che avevamo: un capitalismo da casino’, salvo che in qualunque casino’ che si rispetti non ti danno le fiches se non metti soldi buoni, qua giravano come soldi buoni i rifiuti dell’economia perche’ il capitalismo si era data la buona regola di non avere nessuna regola. Perdere in questo gioco non era poi tanto grave, tanto il governo complice dei falsificatori avrebbe coperto gli utili coi soldi pubblici.
E’ bello fare puntate incrociate, perderne alcune e vincerne altre, e se vinci i soldi sono tuoi, e se perdi il governo ti copre.
E’ chiaro che questo bel gioco era concesso solo ai grandi investitori, ai piccoli non era permesso partecipare. Un hedge fund non fa soldi producendo beni e servizi. Non avanza fondi per acquistare beni reali o addirittura per prestare denaro. Un hedge fund prende a prestito somme enormi per alzare la propria puntata con quasi credito gratuito… I prestiti impacchettati potrebbero essere puliti oppure potrebbero essere spazzatura. Non ha importanza. Tutto quello che importa e’ fare soldi in un mercato dove la maggior parte delle trattative dura solamente pochi secondi.
Ma perche’ il Tesoro ha ritenuto necessario entrare in questo quadretto? Perche’ questi speculatori dovevano essere salvati se avevano abbastanza soldi da perdere senza dover entrare sotto la tutela dello Stato? La contrattazione degli hedge fund era limitata a personaggi ricchissimi, alle banche d’investimento ed altri investitori istituzionali. Ma e’ diventato uno dei modi piu’ semplici per far soldi, prestando fondi ad interesse alla gente per ripagare le loro trattative incrociate fatte al computer…La cosa straordinaria riguardo a tutto questo denaro e’ che i suoi beneficiari non dovevano neppure sottostare alla normale imposta. Il governo aveva permesso loro di definirlo “capital gain”, ossia guadagno in conto capitale, vale a dire che il denaro era tassato solamente una parte di quanto venissero tassati i normali redditi.

Il pretesto, ovviamente, e’ quello che queste trattative frenetiche creano vero “capitale” ma non e’ cosi’… Il termine e’ stato scollegato dalla produzione di beni e servizi, dall’assunzione di forza lavoro o dalla innovazione finanziaria. E’ piu’ “capitale” il diritto a gestire una lotteria e raccogliere le vincite dalle speranze di chi ha perso. …Per chiudere i tavoli da gioco e ripagare il denaro, chi ha perso deve essere salvato – Fannie Mae, Freddie Mac, A.I.G….
Tutto questo deve essere orchestrato con largo anticipo. E’ necessario comprare i politici e dar loro una storia di copertura plausibile per spiegare agli elettori perche’ era nell’interesse pubblico salvare gli speculatori. E’ necessaria una buona retorica per spiegare perche’ il governo dovrebbe permettere loro di andare al casino’ e tenersi tutte le vincite mentre si utilizzano finanziamenti pubblici per ripagare le perdite delle loro controparti.
Era tutto preparato in anni di studi: una falsa ideologia trasmessa da esperti in pubblic relations, la creazione di una situazione di emergenza per gettare nel panico il Congresso e gli elettori poco prima delle elezioni presidenziali. Una crisi programmata. L’appello del presidente al paese “per salvare il paese” naturalmente. In ogni modo si deve evitare la bancarotta. L’ultimatum: l’unica speranza per salvare il paese (?). Si deve salvare il sistema. Ma di che sistema si sta parlando? In due settimane degli sciagurati raddoppiano il debito del paese e dovrebbero essere aiutati altrimenti il paese va a picco?!
Ci hanno sempre predicato che il ricavo e’ il corrispettivo del rischio. Questa e’ la regola base del capitalismo. Ma se la perdita se la assume lo stato che rischio e’? Allora l’economia capitalista e’ una totale turlupinatura! E tutte le balle sulla concorrenza, sul libero mercato, sugli operatori che diventavano intramarginali perche’ erano poco bravi era una favoletta per inabili mentali!
Abbiamo visto una Borsa che si muove con un gioco d’azzardo computerizzato, un capital gain che pretende di non pagare mai pegno, anzi che non paga nemmeno tasse, e quando la puntata e’ cattiva invece di avere l’estromissione dal mercato del cattivo giocatore, lo si dovrebbe premiare? Questo chiede Bush?
Certo, i grandi giocatori d’azzardo, quelli che mandano a picco le economie, sono i grandi sostenitori finanziari del partito repubblicano, ed e’ per questo che Bish chiede di salvarli?
Il paese dovrebbe pagare di tasca sua i giochi dissoluti degli speculatori finanziari?
Si mette in campo la salute del paese. Frottole! A questa gente interessa solo coprire i propri interessi incrociati.
Fu Clinton a permettere che le banche diventassero dei casino’, ora i casino’ si stanno mangiando i risparmi degli americani. E il Financial Times ha ancora la spudoratezza di sproloquiare sull’apologia del liberismo!
Dove sta l’oculatezza del presidente della Fed che ha premeditatamente rialzato il tasso di interesse, mettendo 5 milioni di mutuatari americani nell’impossibilita’ di far fronte ai loro mutui? Se era tutto prevedibile, perche’ e’ stato fatto?
5 milioni di persone perderanno la casa ma la Fed ci guadagnera’ e pompera’ abbastanza credito alle agenzie di prestiti di mutui per consentire ai nuovi acquirenti di indebitarsi quanto basta per impossessarsi dei mutui spazzatura che sono attualmente nelle mani degli speculatori. E’ a questo sporco affare che si presta Bush? E in Europa il presidente della Bce stava per fare un affaraccio simile! Ecco in che mani siamo! Porci e iene!

Anche quella di Wall Street e’ una guerra, un attacco che i grandi magnati con la connivenza di governi spregiudicati e cinici scagliano contro i cittadini. Se mai qualcuno volesse un valido motivo per aborrire il capitalismo lo abbiamo davanti. Non bastava sprecare le risorse del paese in guerre di invasione inutili quanto fallimentari, la vera guerra era quella interna, con l’aiuto delle stesse istituzioni. Le obbligazioni di debito sono oggi le vere armi di distruzione di massa. E pensare che esse sono usate cinicamente per colpire attraverso un bene fondamentale, la casa, proprio le classi medio-basse del paese le rende ancor piu’ orripilanti.
Chissa’ come se la ride Greenspan dell’affaraccio che ha messo in piedi! Quello stesso che diceva agli americani che non c’erano abbastanza soldi per pagare la Previdenza Sociale e se ne sbatteva dei 40 milioni di cittadini senza assistenza sanitaria, cosi’ come domani Berlusconi se ne sbattera’ dei poveri italiani e ci verra’ a dire che dovremo chiudere la sanita’ pubblica e passare a quella privata perche’ “non ci sono piu’ soldi”.
I soldi per Lehman e confratelli pero’ c’erano.
40 milioni di americani senza assistenza sanitaria, le scuole pubbliche peggiori del mondo, e noi siamo sulla stessa linea di frode violenta e menzogna pubblica.
Ma quanto si vuole risparmiare sui bisogni dei poveri per compiacere i vizi dei ricchi?
Oggi Bush e’ pronto a dare agli speculatori di Wall Street tutto il denaro rubato alle buste paga dei lavoratori. Lo slogan dei Repubblicani dovrebbe essere “Viva l’assicurazione sul gioco d’azzardo, abbasso l’assicurazione sanitaria”.
E il Financial Times, ripreso da quel criminale di Ostellino, ci viene a dire che la liberta’ di mercato e’ tra le piu’ nobili liberta’ dell’uomo? Di “questo” mercato!?
Ma davvero questa e’ la democrazia che tanto lodiamo? Davvero questi atti sono fatti nell’interesse dei cittadini? Il tentato salvataggio di Wall Street in USA come il Lodo Alfano e la distruzione della giustizia in Italia o la scomparsa della scelta elettorale. Davvero e’ con queste perversioni che si fa crescere lo sviluppo economico e il progresso sociale di un paese? Ma qui mancano persino i principi fondamentali del libero mercato o della democrazia, abbiamo un mercato drogato e a senso unico dove la concorrenza e’ l’ultima cosa visibile e dove non sono certo i peggiori a essere estromessi.

Link originale: http://www.globalresearch.ca/index.php?context=viewArticle&code=HUD20080920&
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UN FUNGO ATOMICO SOPRA WALL STREET
DI MIKE WHITNEY

“Paulson ha solo l’intenzione di regalare un trattamento di lusso ai suoi amici banchieri, mentre i tassi di interesse salgono, i fondi pensione collassano, il mercato immobiliare crolla e il dollaro compie l’ultima nuotata del cigno in una piscina di lava incandescente”
Una banca per domarli, Una banca per ghermirli e nel buio incatenarli…
Questi sono tempi oscuri. Mentre stavate dormendo gli scarafaggi erano intenti al loro lavoro, rovistando nella Costituzione Usa e mettendo i tocchi finali al piano per ottenere potere assoluto sui mercati finanziari della nazione e sul futuro economico del paese. Il rappresentante dell’industria Henry Paulson ha sottoposto al Congresso una legge che mettera’ fine alla pretesa che Bush controlli qualcosa di piu’ dello schermo di 4 x 6 pollici situato a pochi centimetri dai suoi occhi privi di vita e su cui legge le ultime notizie. Al potere ora c’e’ Paulson, e il coronamento avverra’ in qualche momento all’inizio di questa settimana. Egli e’ salito al potere tramite un ben mascherato colpo di Stato dei banksters, banchieri-gangsters, in cui lui, della sua cerchia di furbi amici, ha dichiarato la legge marziale sull’economia Usa elevando se stesso a leader supremo.
“Ave Cesare!” i giorni della Repubblica sono finiti.
La sezione otto della proposta di legge dice tutto:
“Le decisioni del Segretario in seguito all’autorita’ di questa legge sono insindacabili e a discrezione dell’agenzia [la nuova agenzia creata appositamente da questa legge N.d.t.], e non possono essere sottoposte all’esame di nessun tribunale o agenzia amministrativa”.
Esatto; supremazia “insindacabile”.
Il Congresso, naturalmente, e’ piu’ che ansioso di abdicare a qualunque piccola autorita’ gli sia rimasta. Sono infinitamente grati per il loro ruolo puramente cerimoniale, l’equivalente del cavallo di Caligola, anche se con molta meno dignita’. Anche solo un senatore ha parlato contro questa follia, che, secondo sondaggi informali via Internet, e’ completamente rigettata dagli elettori? Forse Shelby dell’Alabama, l’unico repubblicano che ha votato contro l’abrogazione della legge Glass-Steagall nel 1999 [Legge risalente al 1933 che includeva misure contro la speculazione finanziaria. N.d.t.]. I membri del Congresso sono in qualche modo preoccupati che la presente crisi finanziaria e’ stata creata dalla proliferazione in vendita di migliaia di miliardi di dollari di obbligazioni spazzatura sui mutui, fraudolentemente presentate come obbligazioni da tripla A dalle stesse persone che ora affermano il bisogno di poteri dittatoriali senza precedenti per risolvere il problema? O sono piu’ preoccupati che il costante torrente di contributi che fluisce da Wall Street alle casse delle campagne elettorali venga sconvenientemente distrutto se non ratificassero quest’ultimo assalto al governo democratico? La Camera dei Rappresentanti e’ un enorme mucchio di sterco fumante che dovrebbe essere raso al suolo e trasformato in un parco giochi da quel bordello pagato dai contribuenti che e’ ora. E’ un patetico gruppo di codardi e bifolchi.

Bloomberg News:
“L’amministrazione Bush, con quella che sarebbe un’intrusione senza precedenti del governo nei mercati, ha chiesto al Congresso poteri illimitati per comprare $ 700 miliardi di investimenti in cattivi mutui dalle aziende finanziarie. Tramite questo piano il segretario al Tesoro Henry Paulson mira a rovesciare un congelamento del credito che porterebbe il sistema finanziario e la maggiore economia mondiale su un binario morto. La legge impedirebbe ai tribunali di esaminare le azioni intraprese sotto quest’autorita’.
‘Sta chiedendo una quantita’ enorme di potere’, ha detto l’economista della New York University Nouriel Roubini. ‘Sta dicendo: fidatevi di me, faro’ tutto bene se mi date un controllo assoluto. Questa non e’ una monarchia’”. (Bloomberg)
I banksters sono i proprietari di questo paese e lo sono sempre stati; solo che ora hanno deciso di togliersi la maschera e mostrare il macabro volto del burattinaio. Non e’ bello.
Paulson ha deciso che i mercati finanziari avevano bisogno di una plastica facciale di emergenza da mille miliardi di dollari qualche settimana prima che i suoi ex compagni d’affari della Goldman Sachs vengano trascinati al patibolo del fallimento. E’ questa la ragione? Tutti a Wall Street sanno che lo sguardo del toro si era gia’ spostato dalla schiena sanguinante della Lehman e stava per posarsi sulla Goldman. Ora sembra che sfuggiranno al loro giorno del giudizio per la grazia all’ultimo minuto concessa da Paulson. Bel colpo, eh?
Dalla proposta di legge:
Proposta di legge per l’acquisto da parte dell’autorita’ del Tesoro di beni legati ai mutui
“designazione di istituzioni finanziarie come agenti finanziari del governo che eseguano tutti i ragionevoli doveri legati a questa legge, come puo’ venire richiesto loro in qualita’ di agenti finanziari del governo”
Karl Denninger di Market Ticker ha riassunto bene questo fatto:
“Questa e’ una nazionalizzazione di fatto dell’intero sistema bancario, assicurativo e e del sistema finanziario collegato. Proprio cosi’: ogni banca o altra istituzione finanziaria degli Stati Uniti potrebbe essere appena diventata, di fatto, un organo del governo degli Stati Uniti, se Hank Paulson lo ritiene giusto, ed egli potrebbe ordinare loro di fare virtualmente qualunque cosa egli affermi sia a compimento di questa legge… Il decreto da’ a Paulson la capacita’ di nazionalizzare quantita’ illimitate di debito privato e costringere voi e i vostri figli a pagarlo”
Ancora Denninger:
“L’affermazione e’ che tutto cio’ sia volto a ‘promuovere fiducia e stabilita’’ nei mercati finanziari. Non fara’ nulla del genere. Incutera’ invece il terrore nei cuori degli investitori di tutto il mondo in possesso di qualunque pezzo di carta, che sia un’azione ordinaria, un’azione privilegiata o un debito, di qualunque entita’ finanziaria che sia domiciliata negli Stati Uniti, indipendentemente da qualunque impatto potenziale delle rendite del Tesoro o della valutazione sul credito degli Stati Uniti.
Prevedo che se questa legge passera’ fara’ precipitare la madre e il padre di tutti i panici finanziari.” (Market Ticker)
Amen. La trasformazione da un libero mercato ad un’economia gestita da uomini il cui giudizio e la cui credibilita’ sono gia’ messi in grave dubbio; non e’ di buon auspicio per i mercati o per il paese. Chiunque abbia un minimo di cervello, come prima cosa, lunedi’, ritirerebbe i suoi investimenti e andrebbe a cercare i Campi Elisi del capitale oltremare, o nel posto piu’ lontano possibile dallo spettacolo del circo gestito dal capo della combriccola G-Sax, il colonnello Klink.
Speriamo che il popolo americano sia di stoffa piu’ dura del Congresso e rifiuti questa sciarada. Il discorso dovrebbe essere spostato dalla concessione di maggiore autorita’ agli strozzini in gessato, all’accusa di frode finanziaria. Pure la nazione in maggiore difficolta’ economica dovrebbe riuscire a permettersi un po’ di catene e qualche centinaio di celle. E’ tutto cio’ che serve.
Il piano di Paulson per rivitalizzare il sistema bancario e’ comprare centinaia di miliardi di dollari di securities poggiate su mutui (MBS) non monetizzabili, beni e altri strumenti di debito altrettanto velenosi. Egli ignora che questi complessi derivati sono gia’ stati valutati dal mercato [“marked to market”] nella recente liquidazione della Merrill Lynch. Solo poche settimane fa la Merrill ha venduto $ 31 miliardi di queste CDO [ Collateralized debt obligations : obbligazioni di debito collateralizate] piu’ o meno per 20 centesimi contro ciascun dollaro di valore fornendo il 75% del finanziamento, il che vuol dire che queste CDO erano in realta’ valutate piu’ o meno sei centesimi [per ogni dollaro nominale]. Se questo e’ l’accordo che Paulson ha in mente, allora il contribuente e’ proprio servito. Ma questo non ricapitalizzera’ i bilanci delle banche, ne’ cancellera’ l’oceano di inchiostro rosso nei conti che sta allagando il sistema finanziario. No, Paulson ha solo l’intenzione di regalare un trattamento di lusso ai suoi amici banchieri, mentre i tassi di interesse salgono, i fondi pensione collassano, il mercato immobiliare crolla e il dollaro compie l’ultima nuotata del cigno in una piscina di lava incandescente. Grazie, Hank.
L’economista e autore Henry Liu ha riassunto l’attuale manovra in questo modo: “la Fed sta semplicemente cercando di iniettare denaro per impedire che i prezzi non supportati da fondamenti economici cadano. E’ la ricetta per una iperinflazione. L’unico modo per mantenere alti i prezzi di beni senza valore e’ quello di abbassare il valore del denaro. E questa sembra essere la strategia non dichiarata della Fed”.
Infatti. La Fed e il Tesoro hanno deciso di fare un assist all’intero sistema finanziario globale (anche le banche straniere possono accedere ai servizi della Fed!) con denaro contante che sta rapidamente perdendo il suo valore. Guardate il prossimo crollo del dollaro nel mercato valutario.
Il Congresso viene passato sotto uno schiacciasassi e il popolo americano viene preso per i fondelli. La fiducia dei consumatori, gia’ ai minimi storici, e’ destinata a cadere a piedi uniti nella fossa. Qualcosa sta per cedere.
Un minuto prima tutto va bene; la crisi dei subprime e’ “contenuta” e “i fondamenti della nostra economia sono forti” (Paulson). Meno di una settimana dopo il Congresso, per fermare l’Armageddon economica, e’ costretto a rinunciare al suo mandato costituzionale di supervisionare le spese. Qual e’ la verita’? Oppure il vero obiettivo e’ mantenere il paese emotivamente in bilico abbastanza a lungo perche’ tutto il potere statale sia fatto proprio dal Politburo di Wall Street?
Nessuno sa cosa accadra’ adesso. Siamo in acque sconosciute. E nessuno sa quale sara’ il panorama politico dopo che la polvere di questa oltraggiosa presa di potere si sara’ posata. Secondo Paulson le cose sono messe cosi’ male che l’intera nazione sara’ ridotta in macerie e metallo contorto. Ma possiamo fidarci di lui dopo la sua lunga litania di bugie?
Non e’ giunto il momento di ricacciare nei loro buchi gli scarafaggi e far venire quelli delle pulizie e disinfestare tutto?
Non lasciare che la prospettiva di una crisi nazionale ti porti a cedere la tua liberta’, America. Le persone dietro questa truffa sono gli stessi squali e imbroglioni che hanno inquinato il mercato globale con il loro olio di serpente e i loro liquami tossici. E, soprattutto, questi sono i truffatori che hanno fabbricato la crisi. Sii decisa. Non indietreggiare. Forse le nostre basi economiche stanno crollando, ma non la nostra determinazione. Questo paese e’ nostro, non della Goldman Sachs. Le persone che hanno distrutto l’America devono essere messe di fronte alle loro responsabilita’. Il loro momento sta per arrivare. La giustizia prima di tutto.

www.counterpunch.org

IMPICCALI PIU’ IN ALTO!
DI ISRAEL SHAMIR

Sette anni dopo l’11 settembre, assistiamo ad un altro, piu’ grande e ancor piu’ godibile crollo, quello della piramide finanziaria americana. Ci sono voluti circa 20 anni per costruirla; ma il suo crollo ha richiesto 2 settimane. E’ uno spettacolo meraviglioso, senza se e senza ma. I mercati azionari americani vivevano il loro boom durante i bombardamenti di Baghdad e Belgrado, prosperavano mentre derubavano Mosca e strizzavano sudore da Pechino. Quando le cose andavano bene, avevano un sacco di soldi per invadere l’Iraq, minacciare l’Iran e strangolare la Palestina. In parole povere, quando andava bene per loro, andava male per noi. Che ora assaggino un po’ della loro medicina!
“Loro” non sono gli americani e “noi” non siamo il resto del pianeta. “Loro” sono un piccolo frammento della popolazione americana, la folla di “arricchisciti in fretta” che viene dalla parte est di Manhattan o da zone similari. Negli ultimi vent’anni abbiamo assistito ad un enorme spostamento di denaro verso l’alto, verso un branco sempre piu’ piccolo di avide bestie. Mentre la maggioranza degli americani perdeva la possibilita’ di mandare all’universita’ i propri figli, questi pasciuti felini si compravano ville in Florida e case a Tel Aviv. Peggio ancora, spendevano i loro miliardi nell’acquisto dei media, allo scopo di sovvertire la democrazia americana e di mandare i soldati americani a combattere guerre in luoghi lontani. Una buona parte del denaro rubato e’ stata pompata verso Israele, dove i prezzi degli appartamenti sono arrivati alle stelle e sono tuttora in crescita.
Se la passavano bene; erano fieri del fatto che le mappe finanziarie degli Stati Uniti e del mondo venissero disegnate in una stanzetta da Henry Paulson del Tesoro, da Ben Bernanke e Alan Greenspan della Federal Reserve, da Maurice Greenberg della A.I.G. Costruivano il loro mondo circondandosi di Lehman Brothers, Merrill Lynch, Goldman Sachs, Marc Rich, Michael Milken, Andrew Fastow, George Soros, e tutti gli altri. Il loro eccitante nuovo mondo di Lexus e Nexus veniva glorificato da Tom Friedman sul New York Times. Conferivano il Premio Nobel per l’Economia a Myron Scholes e Robert C. Merton, orgogliosi direttori dell’ormai tristemente celebre hedge fund denominato Long Term Capital Management, appena salvato dalla Federal Reserve Bank di New York per la cifra di 3,6 miliardi di dollari. Il presidente Bush li ha ricompensati per la loro inattendibilita’ liberandoli dal fardello della tassazione. Che ora paghino per tutto il divertimento che hanno avuto.
Hanno preso i vostri dollari veri e li hanno trasformati in moneta giocattolo: “Cambiali della Fed non redimibili e non portatrici di interesse, non sostenute da nient’altro che la fiducia dei creduloni”, per usare le parole dell’umorismo internettaro. La rovina della classe lavoratrice americana e della stessa classe media e’ ormai inevitabile. Le paure che il Large Hadron Collider sostituisse la Terra con un buco nero erano fondate su questa sensazione di affondamento, che vede le incredibili ricchezze degli Stati Uniti svanire nel buco nero da esse creato.
Non e’ certo la prima truffa nella storia degli USA: Jay Gould e Joseph Seligman, alla fine del 19° secolo, provocarono il crollo del mercato azionario del “venerdi’ nero”, mentre Jacob Schiff provoco’ il famoso panico del “giovedi’ nero” che porto’ alla depressione economica nazionale . Seligman fu anche l’artefice dell’”affare Panama”, un imbroglio azionario che in Francia divenne proverbiale. L’imbroglio fu orchestrato da due ebrei di origine tedesca, Jacques Reinach e Cornelius Herz, che corruppero alcuni parlamentari. Mentre Reinach si lavorava l’ala destra, i “Repubblicani” dei suoi tempi, Herz si lavorava i “Democratici”. Wikipedia cita una frase di Hannah Arendt, la quale scriveva che i mediatori tra il mondo degli affari e lo Stato erano quasi esclusivamente ebrei. Questo caloroso abbraccio fra lo Stato e gli affari e’ stata la ricetta per il disastro.
Ovviamente da allora le cose sono cambiate e oggi i seguaci di Mammona appartengono a varie scuole di pensiero, perfino cristiane, come Hank Paulson, il cui patrimonio e’ stimato intorno ai 700 milioni di dollari e la cui carriera nella Goldman Sachs (presidente dal 1998 al 2006) lo ha reso la scelta piu’ ovvia per la posizione di ministro del Tesoro. Solo la loro devozione al dio dell’Avidita’ e’ rimasta costante. Nel mondo del capitalismo ideale (“economia di mercato”) che costoro hanno tanto glorificato, oggi dovrebbero pagare un prezzo. Nel divertentissimo romanzo Carter Beats the Devil di Glen David Gold, il loro antenato spirituale veniva ricoperto di catrame e di piume da alcuni determinati popolani del Connecticut (intorno al 1670) per aver acquistato un intero carico di prodotti importati per arricchirsi in fretta, facendo crollare il mercato e defraudando i suoi simili. Oggi un criminale del genere riceverebbe una medaglia dal neoliberale Milton Friedman Fund, una citazione del JINSA e verrebbe additato come esempio da seguire dalla Harvard Business School.
Oggi costoro vogliono sfruttare il loro controllo sul governo per scaricare le loro perdite sui comuni cittadini americani. Che quest’atto venga chiamato “nazionalizzazione”, “privatizzazione” o “salvataggio”, il succo e’ che molti americani si ritroveranno in miseria e che tutti gli americani dovranno sopportare un enorme fardello fiscale. Ma i fondatori della piramide la faranno franca; si ritireranno nei loro castelli e nei loro investimenti sicuri e protetti, come hanno sempre fatto in precedenza.
Gli americani sono stati fatti fessi: sono stati ripuliti tanto facilmente quanto lo furono i rozzi albanesi pochi anni or sono. Peggio ancora: gli albanesi, almeno, presero le armi e diedero la caccia ai rapinatori; gli americani hanno deciso di subire in silenzio. Ma il meccanismo e’ sempre lo stesso.
Gli americani hanno il diritto di sapere chi ha derubato loro e i loro figli: sono stati gli uomini che sono diventati cosi’ vergognosamente ricchi durante gli ultimi due decenni. Costoro dovrebbero pagare il prezzo dei loro crimini. E se il governo, il Presidente, il Congresso e il Senato, i Democratici e i Repubblicani sono riluttanti a sostenerli, i comuni cittadini americani dovrebbero fare cio’ che fecero i loro antenati del Connecticut: applicare catrame e piume in grande liberta’. E se non basta, impiccare quei bastardi ai lampioni.
Questo e’ il momento piu’ opportuno per ricordarsi perche’ i Padri Fondatori dell’America inserirono il diritto del popolo a possedere e portare armi nel Secondo Emendamento della Costituzione. Grazie a Dio, l’ADL non lo ha ancora abrogato. Queste armi non servono a difendere i rapinatori: servono a fare giustizia quando tutti gli altri mezzi hanno fallito. Alle armi, alle armi, come dissero i francesi mentre davano ai loro truffatori cio’ che si meritavano. L’America ha una grande tradizione di giustizia diretta e immediata, il richiamo occidentale dell’Impiccalo Piu’ in Alto. E’ ora di ascoltarlo!
Che i soldati americani vengano richiamati dalle guerre inutili e dalle remote basi sparse in tutto il mondo: il vero nemico si trova all’interno del loro paese. Per usare le squillanti e ancora attuali parole di Lenin, trasformiamo la guerra imperiale in una guerra civile, contro questi avidi bastardi. Invece di dissanguare i contribuenti, trasformiamo gli Stati Uniti in una zona libera da miliardari! I miliardari, questi avidi topi di fogna, hanno guadagnato molto con la Grande Piramide: impoveriamoli! Annulliamo i loro conti in banca. La sparizione di trilioni di dollari dai loro depositi elettronici riportera’ in alto il valore del dollaro; il vostro stipendio tornera’ ad essere denaro vero! Se poi teniamo conto del fatto che oltre la meta’ dei miliardari sono fieri esponenti della Lobby Ebraica, questo potrebbe risolvere anche il problema del Medio Oriente. Per andare sul sicuro, confischiamo tutti i beni dei costruttori di Piramidi; di Paulson e Bernanke, degli amministratori di Merril Lynch e Goldman Sachs, e del presidente Bush, che ha permesso che avvenisse tutto questo. Otterremo la pace in Palestina, Afghanistan e Iraq; gli americani potranno tornare a essere fieri del loro paese. Questa confisca di massa ripristinera’ la democrazia negli USA: i prossimi candidati alla presidenza non dovranno piu’ andare dall’AIPAC col cappello in mano a dichiarare la propria fedelta’. La sconfitta dell’Avidita’ volgera’ nuovamente le persone verso Dio; l’eliminazione della zavorra permettera’ che vi siano un servizio medico nazionale, una pensione e un’educazione gratuita per tutti. Piu’ che un disastro, il collasso finanziario e’ un’opportunita’ unica per guarire i mali dell’America. Non sprecatela!
Parlando invece al vasto mondo che e’ al di fuori dell’America, diro’ questo: non scambiate una buona moneta con una cattiva. Rifiutate le seducenti moine di Washington. Considerate gia’ perduti i vostri investimenti negli USA. Se riuscite a recuperare qualcosa, bene: ma non sprecate denaro ed energie nel tentativo di recuperare cio’ che e’ perso. C’e’ un bene di assai maggior valore che potrete ottenere in cambio di quelli perduti: la vostra liberta’ e la vostra indipendenza. La distruzione del dollaro significa che la vostra economia sara’ al sicuro. Il crollo della Piramide vi rendera’ liberi!

http://www.israelshamir.net/English/Hang.htm

..
Montale

La storia non si snoda
come una catena
di anelli ininterrotta.
In ogni caso
molti anelli non tengono.
La storia non contiene
il prima e il dopo,
nulla che in lei borbotti
a lento fuoco.
La storia non e’ prodotta
da chi la pensa e neppure
da chi l’ignora. La storia
non si fa strada, si ostina,
detesta il poco a poco, non procede
ne’ recede, si sposta di binario
e la sua direzione
non e’ nell’orario.
La storia non giustifica
e non deplora,
la storia non e’ intrinseca
perche’ e’ fuori.
La storia non somministra
carezze o colpi di frusta.
La storia non e’ magistra
di niente che ci riguardi.
Accorgersene non serve
a farla piu’ vera e piu’ giusta
.

II
La storia non e’ poi
la devastante ruspa che si dice.
Lascia sottopassaggi, cripte, buche
e nascondigli. C’e’ chi sopravvive.
La storia e’ anche benevola: distrugge
quanto piu’ puo’: se esagerasse, certo
sarebbe meglio, ma la storia e’ a corto
di notizie, non compie tutte le sue vendette
.

La storia gratta il fondo
come una rete a strascico
con qualche strappo e piu’ di un pesce sfugge.
Qualche volta s’incontra l’ectoplasma
d’uno scampato e non sembra particolarmente felice.
Ignora di essere fuori, nessuno glie n’ha parlato.
Gli altri, nel sacco, si credono
piu’ liberi di lui
.
..

http://www.masadaweb.org

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