Nuovo Masada

settembre 9, 2008

MASADA n. 783 . 9-9.2008. Se non ci salva il sarcasmo..

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 4:55 pm

I primi 100 giorni – Obiettivita’ o restaurazione? – Troppi detenuti, licenziamoli! – I braccialetti elettronici, a quando le collane informatiche e gli orecchini telematici? – Gli operai irrilevanti – Arrivano gli OGM, grazie UE! – Battutacce

L’inchino che si fa ai nani deve essere molto basso”.
Stanislaw Jerzy Lec
..
Lec:
Anche quando viene chiusa la bocca, la domanda resta aperta“.
..
I primi cento giorni
Sante Marafini

I danni causati dal governo Berlusconi in poco piu’ di 100 giorni

1) Abolizione ICI.
L’abolizione dell’Ici non premia i proprietari di case modeste, gia’ esentati da Prodi, bensi’ i proprietari di immobili di qualita’ e pregio e sicuramente penalizza i comuni che per far cassa ricorreranno ad altre tasse locali con conseguente esborso di soldi in piu’ da parte di chi adesso non pagava gia’ l’ICI (le conseguenze gia’ si cominciano a vedere con l’ introduzione della service tax, due tasse al posto di una).

2) Detassazione straordinari.
La detassazione aumenta solo la quantita’ del lavoro, non la qualita’ (e chiunque ha un’idea di che cosa vuol dire “lavorare” e’ d’accordo sul fatto che alla 10ma e 11esima ora si rende poco); aumenteranno gli incidenti sul lavoro; se far fare straordinari ai dipendenti costa meno che assumere, in breve tempo l’indice di disoccupazione aumenta….

3) Alitalia.
Baracca tenuta in piedi attraverso “accanimento terapeutico” con i soldi dei cittadini e con le solite invenzioni scellerate del ministro Tremonti (il Robin Hood alla rovescia) che fa passare il prestito ponte di 300 milioni come voce attiva di bilancio per evitare il fallimento, e quindi soldi nostri a fondo perduto e dai 2000 licenziamenti con Air France ci porta a 6-8000 con tendenza all’ aumento. Le ultime notizie parlano di fallimento con scorporo della parte malata a carico dello stato (noi) e la parte buona svenduta ai soliti corvi (tutto come previsto, anzi peggio).

4) Ponte sullo stretto.
Un disastro continuare solo a parlarne mentre in Sicilia ci sono priorita’ drammatiche come il problema dell’acqua e delle infrastrutture.

5) Costruzioni di centrali nucleari.
Una follia dopo che un referendum ha detto no e dopo che in tutto il mondo, a parte qualche eccezione, sta abbandonando il nucleare. Scajola continua a dire che non si torna indietro (dove siamo andati lo sa solo lui), anche se negli ultimi tre mesi ci sono stati 9 incidenti in centrali nucleari con contaminazioni lievi (dicono) di almeno 100 persone.

6) Bavaglio alla giustizia,.
Con il prossimo DDL per il divieto delle intercettazioni telefoniche (una cosa piu’ vergognosa dell’indulto).

7) Mutui a tasso variabile.
Una balla colossale: “Il governo ha sbandierato un accordo che prevede un risparmio pari a circa 850 euro l`anno per circa 1 milione e 250 mila famiglie, peccato che la notizia sia falsa”, dice l`Aduc. In finanziaria 2008 erano previsti 20 milioni di euro di aiuto alle famiglie e non si sa Tremonti dove li ha fatti confluire mentre si e’ inventato questo marchingegno (voluto dalle banche a rischio fallimento per troppi mutui immobiliari) che di fatto allunga solo il tempo del mutuo. In poche parole quello che non pagano subito si tramuta in un ulteriore prestito fatto dalla banca ai possessori di mutuo e su cui graveranno gli interessi bancari (dagli ultimi calcoli si ritiene che sia una truffa).

8) Class Action.
Hanno posticipata l’entrata in vigore della legge per poi farla diventare un class action alla rovescia stile Tremonti che toglie ai poveri a da’ ai ricchi ( con questo governo non entrera’ mai in vigore).

9) Scuola.
Piu’ soldi a quella privata e meno 8 miliardi a quella pubblica, riduzione di 140.000 tra docenti e personale ATA in 5 anni in quella pubblica e chiusura di 2000 scuole nei comuni sotto i 5000 abitanti, il ritorno del maestro unico che danneggera’ sicuramente gli alunni perche’ e’ impensabile che una persona possa avere una preparazione adeguata in tante materie.

10) Lodo Alfano o Schifani bis o Dolo Berlusconi .
(VERGOGNOSO). 4 persone in Italia sono fuori e al di sopra della legge cioe’ sono FUORILEGGE.

11) Sicurezza.
3000 soldati per 6 mesi e 7000 agenti in meno per riduzione di personale e schedatura bambini rom ai quali si sono prese le impronte (legge razziale).

12) Robin Tax.
Un’ altra bufala del ministro creativo o incapace Tremonti che non riesce a capire che saranno i consumatori a pagarne le conseguenze e non i petrolieri o le banche (l’effetto gia’ lo stiamo pagando perche’ con il petrolio in discesa di oltre il 20% c’e’ stato un calo dei carburanti alla pompa solo del 6-7 % o nessuno.
Nel dpef ha previsto non la diminuzione della pressione fiscale come sbandierato in campagna elettorale e durante tutto il periodo del governo Prodi, ma un aumento dello 0,5%..

13) Tagli alla sanita’ e ripristino ticket sanitari.
Anche per chi ne e’ stato sempre esente e diminuzione posti ospedalieri pro-capite e riduzione risorse per ammodernamento strutture ospedaliere pubbliche. A farne le spese saranno sempre i piu’ poveri che si vedranno negato il diritto alla salute.

14) Eliminazione agevolazioni alle cooperative.
Con conseguente aumento dei prezzi per i clienti e anche riduzione del personale gia’ in atto.

16) Infrazione per rete4.
La multa sara’ pagata dai soliti noti, i cittadini.

15)Ampliamento della base NATO di Vicenza.
Nonostante le proteste e un referendum alle porte hanno gia’ dato l’ OK agli americani che hanno gia’ iniziato i lavori.

17) Ampia facolta’ ai concessionari di autostrade di aumentare i pedaggi.
Dai primi di luglio scatta un aumento con punte che arrivano anche al 10%.(L’Antitrust scende in campo per criticare la nuova convenzione di Autostrade nella parte che riguarda l’adeguamento delle tariffe e per l’assegnazione, senza gara, di nuove tratte. Per il Garante della concorrenza le nuove regole decise con un decreto legge danneggiano i consumatori e sono distorsive della concorrenza. La nuova convenzione prevede un adeguamento annuale delle tariffe di pedaggio, per tutta la durata della convenzione e cioe’ per 30 anni (dal 1 gennaio 2008 al 31 dicembre 2038), pari al 70% del tasso di inflazione effettiva rilevato dall’Istat.) Dai primi luglio gia’ ci sono stati aumenti di tariffe

18) Sempre dal Ministro Tremonti, un altro regalo da Robin Hood alla rovescia, e’ stato previsto il tetto d’inflazione programmata all’ 1,7% per il primo anno e addirittura l’1,5% per i successivi mentre quello reale si aggira intorno al 4% e quello percepito all’8%. In questo modo ai lavoratori dipendenti e pensionati viene fatto un altro scippo ai gia’ magri redditi mentre alle imprese un altro regalo dopo quello fatto dal governo Prodi che con il cuneo fiscale,la diminuzione di 5,5 punti di IRES e di 0,35 IRAP ha regalato ad esse circa 12 miliardi di euro.

19) Tagliati i fondi per gli insegnanti di sostegno per handicappati per cui tanti di essi non potranno frequentare la scuola, una cosa VERGOGNOSA!

20) Innalzamento del tetto degli assegni da 5000 euro (entrato in vigore dal 1 aprile 2008) a 12.500 euro per aiutare gli evasori-elettori del PDL….

21) Duro colpo ai precari che lo resteranno a vita e varata una legge incostituzionale che prevede solo una multa a sanatoria a chiusura di tutti i giudizi in corso.

22) Social card ( 3-400 euro l’anno) per avere il marchio di poveri DOC.

23) Riforma radicale della giustizia. Dopo il Lodo Alfano chissa’ quale scempio ne faranno.

24) Decapitati i vertici delle agenzie delle entrate e chiusura uffici alta commissione contro la corruzione, un altro aiuto agli evasori e ai corruttori.

25) Tolto il tetto massimo di 289 euro per gli stipendi d’ oro dei manager e degli alti burocrati.

26) Il ministro Alfano vuole fare un altro indulto con l’ introduzione del braccialetto elettronico che precedentemente e’ stato provato disastrosamente su 400 detenuti con un costo di 10.000.000 euro.
………
A questi interventi si aggiungono le nuove norme sull’accertamento con adesione per le imposte dirette e l’IVA, grazie alle quali vi sara’ un ulteriore dimezzamento delle penalita’ gia’ fortemente scontate e la possibilita’ di pagare il dovuto a rate, rendendo trascurabile il rischio di essere sottoposti ad accertamento, e quindi incentivando l’evasione. Non e’ formalmente un condono. Ma l’effetto sostanziale sara’ lo stesso. GLI EVASORI RINGRAZIANO.

E intanto non si affrontano i problemi seri delle retribuzioni dei lavoratori a reddito fisso e dei pensionati che dal 2001 al 2007 hanno perso il 50% del potere d’acquisto con tendenza al peggioramento, tenuto conto che i prezzi stanno lievitando senza alcun controllo. Gli ultimi dati parlano di 5 milioni di precari, 10 milioni nella fascia di poverta’ e altri 5 milioni ai limiti di essa e si allarga la forbice tra quel 10% di benestanti e l’ altro 90%.
..
Obiettivita’ o restaurazione?
Viviana Vivarelli

Celebrazioni per l’8 settembre, festa della resistenza, al museo della Shoah. Il Ministro delle Difesa La Russa ricorda i repubblichini di Salo’: “altri militari in divisa che, soggettivamente dal loro punto di vista, combatterono per la difesa della Patria e dunque meritano rispetto”.
Cacciari: “Allora rispettiamo anche le SS”
Napolitano: “Il rafforzamento della memoria della Resistenza, per la massima carica dello Stato, passa per quei civili che combatterono nelle formazioni partigiane, ma anche per quei tanti uomini in divisa, come i 600mila deportati nei campi tedeschi, che rifiutarono l’adesione alla Repubblica di Salo’, uomini che sono diventati un simbolo della Resistenza”.
Veltroni esce dal museo della Shoah. Ma non sara’ uscendo di scena che difendera’ qualche cosa. Le lotte si fanno con la presenza, non con gli Aventini.
Qualcuno ricorre all’obiettivita’ dello storico, ma non credo proprio che obiettivita’ significhi omologazione. La storia deve diventare causa di evoluzione affinche’ non si ripetano gli errori del passato e non puo’ certo consistere nel fare di ogni erba un fascio, perche’ cio’ significherebbe annientare ogni etica dell’azione umana e ogni sua valutazione. La cultura di pace non si fa certo assuefandosi a un fascismo avanzante. Cio’ significa solo preparare nuovi errori. L’unico modo per non dimenticare la storia e’ mantenere un atteggiamento etico e vigilare affinche’ certi abissi non si ripetano.
Ma in Italia il peggio non muore mai e l’unica cosa che e’ stata sdoganata qui e’ la democrazia. Il resto sono pagliacciate opportuniste, messe nel brodo di cultura generale che dice di omaggiare i nuovi padroni e fare qualche furbata di sola apparenza.
Intanto che si finge di celebrare la democrazia, da due anni e’ stato fatta, inosservata una depenalizzazione del colpo di stato. Articolo 283 del codice penale, nel 2006. La sinistra o il centro erano distratti?
Si fanno tante scene sulle parole del passato, ma un silenzio assoluto sui fatti del silenzio. Eppure nessuna legge passa senza conoscenza dell’intero Parlamento. Gli orrori di ieri non giustificano gli orrori di oggi. E quelli che si scandalizzano sul fascismo di Mussolini com’e’ che hanno tanta voglia di dialogo coi dittatori in pectore e sono cosi’ ansiosi di buttare alle ortiche la Costituzione?
I labari e le corone non possono farsi pallido palliativo dello scempio in corso. E quelli che si scandalizzano col museo della Shoah non possono essere gli stessi cosi’ ansiosi di regalare il federalismo fiscale, il premierato forte e la sudditanza della Magistratura a Berlusconi, fingendo di non sapere che uso fara’ della distruzione dei principi democratici. Se Veltroni, D’Alema, Violante e compagnia brutta non aprono gli occhi e non capiscono che la Resistenza e’ ora, siamo tutti fottuti.
Dio acceca coloro che vuol punire, ma qui gli accecati sono troppi e rischiamo di diventare un paese senza vista.
..
Pomi di ottone e manici di scopa

Capisco il dilemma di Berlusconi diviso tra Bush e Putin, sono tutti amici suoi, bravi ragazzi democratici con la sincerita’ scritta negli occhi. Non gli resta che invitare Cheney e Putin in due ville diverse e cantar loro diverse canzoncine, aggiungendoci Gheddafi a cui B ha promesso di non puntare missili USA.
Di ville ne ha una decina, puo’ tenere i piedi in parecchie scarpe, gli e’ riuscito con i partiti italiani, gli riuscira’ con i capi del G8. In fondo l’unico da fottere e’ il popolo, cosa su cui tutti sono d’accordo.
In quanto a conciliare quelli che sono nemici politici tra loro, Berlusconi e’ un maitre d’hotel ospitale ed equanime che non fa torto a nessuno per avere l’appoggio di tutti. E’ l’ideologia dell’oste, non certo del capo di Stato, ma gli elettori a queste finezze non ci badano.
E quel manico di scopa impagliata di Frattini serve bene allo scopo. In fondo il senso dei discorsi non sta nelle parole ma nelle pause, e sulle pause sono entrambi maestri.
..
Troppi detenuti, licenziamoli!
Marco Travaglio

E’ una bella espressione: “abbiamo troppi detenuti … ”. Abbiamo troppi detenuti, un corno! Cosa vuol dire “troppi detenuti”? Quale sarebbe il numero perfetto di detenuti? Non esiste! Il numero dei detenuti dipende direttamente dal numero delle persone che violano la legge, vengono prese e vengono condannate. Non esiste ne’ il “troppi”, ne’ il “troppo pochi”. Ci sono quelli che riusciamo a prendere. In un Paese che, tra l’altro, per certi tipi di reati i livelli di impunita’ sono quasi al 90%, immaginate che cosa succederebbe se conquistassimo 1% di efficienza in piu’ all’anno. Esploderebbero le carceri. Meno male che siamo un Paese inefficiente e non li prendiamo. Perche’ se ne prendessimo un po’ di piu’ non sapremmo dove metterli.
Non abbiamo troppi detenuti. Abbiamo troppi delinquenti eventualmente e abbiamo troppo pochi posti cella in rapporto ai delinquenti. Siccome il carcere deve mettere le persone in condizione di non nuocere per un certo periodo, o farle riflettere e possibilmente rieducarle, il carcere non deve essere una tortura. Non bisogna, oltre alla privazione della liberta’, infliggere una pena supplementare che e’ quella della promiscuita’, del vivere accatastati, vivere in 10 in una cella che ne dovrebbe contenere due e cose di questo genere. E quindi in quel senso abbiamo troppi detenuti, ma non in rapporto al fabbisogno delle celle, ma in rapporto alle poche celle che abbiamo. Vi basti un dato. La Gran Bretagna celebra ogni anno 300.000 processi e ha circa 60.000 detenuti. In Italia si celebrano circa 3 milioni di processi, dieci volte tanto, e abbiamo 60.000 detenuti, stessa cifra.
Sono stupidi gli inglesi che hanno lo stesso numero di detenuti con un decimo dei nostri processi, o fessi noi che abbiamo il decuplo dei processi e lo stesso numero di detenuti? Abbiamo pochi posti e si dovrebbero costruire nuove carceri. Tutti ne parlano, nessuno le costruisce.
Le ultime sono state le famose “carceri d’oro”inaugurate dagli stessi che le costruirono,.. a cominciare dai famosi social-democratici Nicolazzi & C. coinvolti nello scandalo De Mico. Oggi abbiamo un sacco di caserme dismesse, un sacco di edifici industriali abbandonati, basterebbe un piano per riattarle. E poi non si e’ mai capito per quale ragione si siano chiuse Pianosa e l’Asinara, a parte la ragione di farci fare le vacanze a qualche ministro, magari accompagnato dai Vigili del Fuoco. Andavano benissimo per tenere i boss mafiosi al 41bis ma quello e’ uno dei tanti favori che la politica ha fatto alla mafia, su richiesta di Riina.
Troppi reati inutili? Vero. Troppi comportamenti in Italia sono ancora puniti penalmente e richiedono 3 gradi di giudizio. Pero’ sulla popolazione carceraria i reati da depenalizzare non influiscono, perche’ non c’e’ nessuno in carcere per reati minori. La leggenda del ladro di mela non e’ vera. Si entra in carcere solo per pene superiori ai 3 anni, e sotto, se uno lo chiede, di solito ottiene l’affidamento ai servizi sociali. Semmai, ci sono molti extracomunitari che non lo possono ottenere perche’ non hanno fissa dimora, non si sa dove abitano, non si sa nemmeno da dove vengano, non si sa nemmeno come si chiamano e quindi i giudici di sorveglianza ritiene poco sicuro darli in affidamento. E’ su questo che si dovrebbe eventualmente agire, ma non e’ che la depenalizzazione ci porterebbe a una diminuzione dei detenuti.
Abbiamo gente in carcere per reati per i quali e’ bene che la gente in carcere ci stia, almeno un po’. L’unico problema, ma io su questo non ho soluzione, e’ quello della droga. Ci sono tutta una serie di reati collegati con la droga, nessuno e’ in galera perche’ si droga pero’ ci sono persone che per drogarsi spacciano, commettono altri reati, dunque per quei reati e’ previsto che sia chi si droga sia chi non si droga finisca dentro, un po’ come per i reati degli extracomunitari.
Nessuno e’ in carcere perche’ extracomunitario, per fortuna ancora non ci sono riusciti, ma se e’ uno e’ extracomunitario non deve essere punito piu’ severamente di un italiano ma nemmeno deve essere trattato piu’ con i guanti rispetto a un italiano. Ciascuno dovrebbe pagare in proporzione al danno che ha provocato. Fermo restando che il tossico deve essere aiutato a uscirne, compatibilmente con le comunita’ che sono quasi tutte private.
Il problema e’ che con questo cdx continua ad aumentare il numero dei detenuti con leggi che ci raccontano essere fatte per la nostra sicurezza – in realta’ con la nostra sicurezza non c’entrano niente – e allungano il periodo del carcere a persone che magari sarebbero uscite prima ma che avrebbero scontato la loro pena.
La ex Cirielli cosa faceva? Ai recidivi provocava con una serie di meccanismi una detenzione piu’ lunga mentre agli incensurati garantiva di fatto l’impunita’ con il dimezzamento della prescrizione.
Per cui abbiamo uno come B che e’ un incensurato seriale perche’ ogni volta e’ prescritto e non si riesce mai a condannarlo per la prima volta, quindi non diventera’ mai recidivo. Mentre chi prima della legge aveva gia’ una condanna rischia di non uscire quasi mai piu’ se commette uno o due reati nuovi perche’ un meccanismo infernale allunga la sua detenzione. In piu’ aggiungete la miriade di reati collegati alla clandestinita’: pensate all’aggravante razziale di cui abbiamo gia’ parlato che punisce piu’ severamente un irregolare extracomunitario per lo stesso reato per cui un italiano e’ punito molto meno.
E’ cosi’ che oltre al normale ingresso di delinquenti in carcere si e’ forzata la mano e si e’ aumentata la media. Aumentando i reati puniti col carcere e allungando i tempi di detenzione per quelli gia’ dentro. Ed e’ questo governo che e’ responsabile dell’esplosione delle carceri, che naturalmente e’ piu’ grave perche’ loro ci mettono del proprio.
Ma abbiamo questo gigante del pensiero, questo genio del diritto, questo giureconsulto di scuola agrigentina, Angelino Jolie, che ha pronto il bracciale: mettiamo il bracciale al polso o alla caviglia del detenuto e lo controlliamo anche in liberta’ vita natural durante. Possiamo, dice, liberarci di ben 7.400 detenuti.
Pensate, presto avremo 75.000 detenuti, lui ne tira fuori col braccialetto 7.000 e pensa di aver risolto il problema. Ne avremo 68.000 cioe’ 23.000 in piu’ della capienza stabilita. Che idea geniale!
..Io ricordo che il braccialetto era un’invenzione del ministro Bianco che nel 2000 l’aveva gia’ sperimentata, poi non se ne e’ piu’ saputo niente. Poi arrivo’ il governo B II. Avevamo quell’altro gigante del pensiero, il ministro Castelli, anche allora iniziarono una geniale sperimentazione del braccialetto, nel 2003. Nel 2005, alla vigilia di andarsene, avevano gia’ finito la sperimentazione, gia’ naufragata. Sulla Stampa e su Repubblica si spiega il perche’: avevano testato 400 braccialetti, convenzionati con un’azienda a caso. Indovinate quale: la Telecom.
Sapete quanto era costata allo Stato italiano questa convenzione per i test dei braccialetti? Undici milioni di euro, 22 miliardi di lire. Quattrocento braccialetti. Li hanno provati – tenetevi forte perche’ i numeri sono spettacolari – su tre detenuti: uno al polso, due alle caviglie. Il primo e’ subito evaso, non si e’ piu’ saputo dov’e’ andato. Eppure e’ evaso col suo bel braccialettino. Sapete perche’? I braccialetti applicati fin’ora non hanno nemmeno il collegamento satellitare, scrive la Stampa. L’apparecchio e’ controllato da una centralina collegata al telefono in casa della persona agli arresti domiciliari. Lo metti agli arresti col suo bel braccialetto, c’e’ una centralina presso gli uffici di Polizia e tieni il collegamento. Ma se il detenuto si allontana oltre il raggio di captazione dell’antenna – come quando uno con il cordless si allontana di qualche decina di metri dall’appartamento – in questura scatta l’allarme perche’ non si sa dove sia finito. Tutto qui, da quel momento il bracciale non rivela alcuno spostamento dell’evaso. In altri termini le forze dell’ordine sanno che e’ scappato ma non hanno la minima idea di dove si nasconda. Questo e’ il braccialetto che hanno testato. Ci vorrebbe il collegamento via satellite ma ci costerebbe ancora di piu’ di quello che gia’ costano queste cialtronate gia’ testate per 11 milioni di euro. In piu’ c’e’ una normativa europea che impone alle case produttrici di braccialetti di fabbricarli con materiali che non danneggino il soggetto: non possono mettertelo in ghisa o in acciaio. Il materiale deve essere morbido a cominciare dalla fibbia perche’ lo devi portare per anni. Cio’ significa che un detenuto intenzionato a evadere puo’ tagliare il braccialetto senza alcun problema con un colpo di forbice nella fettuccia e andarsene. L’allarme scatta, ma non si sa piu’ dove sia finito, magari ad ammazzare, rapinare o violentare qualcuno.
Bene, il braccialetto ha fatto una brutta fine, nel 2005 l’uso di questi dispositivi e’ stato interrotto. Repubblica, con un’altra statistica, parla di 15 milioni all’anno di spesa. La centralina che conferma la presenza del detenuto in casa salta anche quando viene spolverata o sfiorata da un bambino. Il meccanismo diventa muto se il detenuto si immerge in una vasca da bagno o scende in cantina, con un fiorire di falsi allarmi che mobilitano senza costrutto le forze dell’ordine. Eh gia’, e’ sceso in cantina, non si sente piu’, sara’ sparito, arriva la Polizia, dov’e’ il detenuto? In cantina che prende una bottiglia di vino. Le forze di Polizia giustamente non ne vogliono piu’ sapere di quell’aggeggio infernale.
Se poi il ministro, invece di sperimentarlo su 400, volesse mettere in atto questo geniale provvedimento per 8.000, come ha promesso ieri dietro la siepe, la spesa salirebbe a 3 miliardi di euro, 6 mila miliardi di lire per mandare in giro 8.000 persone col braccialetto. Una cosa dell’altro mondo.
Espulsione, seconda trovata. Perche’ tenere in carceri italiane detenuti stranieri che rubano il posto ai nostri, direbbe qualche leghista? Mandiamoli via cosi’ abbiamo risolto il problema! Ma come hanno fatto a non pensarci prima? E’ una cosa talmente geniale. Non ci hanno pensato prima perche’ non funzionava nemmeno quella! Cosa succede? Per espellere un extracomunitario gli dici “vai via”, che abbia commesso reati o no, magari lo espelli semplicemente perche’ non ha il permesso di soggiorno. Quello, di solito, con le sue gambe non se ne va. Allora lo accompagni coattivamente alla frontiera. Quello passa la frontiera poi torna, soprattutto se e’ uno gia’ condannato, un delinquente, magari inserito in un’organizzazione criminale. Appena lo metti fuori e ti giri torna dentro. Allora gli fai il foglio di via, e quello non se ne va. Allora gli chiedi perche’ non e’ andato via, e lui ti dice “non vado via perche’ non ho i mezzi per tornarmene in Marocco”. Se uno da Milano deve andare in Marocco come fa? A piedi e poi a nuoto? No, bisognerebbe caricarlo su un aereo, pagando il biglietto: se non ha una lira come fa a pagarsi il biglietto aereo? Comunque anche se ha i soldi e’ difficile dimostrarlo, visto che di solito le attivita’ dei clandestini sono clandestine e non ricevono regolare stipendio su un conto in banca.
Allora bisogna trovare i soldi per pagare il biglietto a migliaia di persone da espellere: lo Stato italiano non ha neanche gli occhi per piangere, non abbiamo i soldi per le volanti della Polizia figuriamoci i soldi per pagare le espulsioni. E anche se li avessimo, com’e’ noto, gli Stati – quasi tutti – da cui provengono gli extracomunitari piu’ dediti al delitto non li vogliono indietro perche’ non avendo documenti certi non si e’ sicuri che provengano da quel Paese, quindi perche’ quel Paese se li deve riprendere? Se poi sono stati condannati e devono scontare la pena, non c’e’ nessun Paese che se li riprende nelle sue carceri perche’ tocca a quel Paese mantenerli, anziche’ a noi. Quindi, a meno che non abbiamo accordi bilaterali, ma non mi pare salvo rare eccezioni, ci chiederanno il costo del mantenimento del detenuto nel loro carcere. Allora che senso ha? Anche culturalmente, come segnale, far sapere all’extracomunitario “guarda se ammazzi qualcuno, se rapini o se stupri io ti mando via”… e’ la stessa cosa che dici a quelli che non hanno niente, “ti mando via”, solo perche’ non hanno il documento. Che messaggio mandi? Che siamo il Paese di Pulcinella. Il messaggio da mandare e’ che se violi le leggi del nostro Paese verrai arrestato come gli italiani vengono arrestati e pagherai lo stesso prezzo. Questa e’ sicurezza. No: “bada che se ammazzi qualcuno ti mando via!” Ma quelli vengono subito, essere mandati via non e’ mica una punizione.
Vi rendete conto in quali mani siamo? E questi sarebbero il governo della sicurezza.
In piu’ questo riguarderebbe 4700 persone condannate, extracomunitarie da rimpatriare, e noi stiamo parlando di un problema enorme come quello delle carceri che, se arriviamo a 75.000 detenuti, toglierne 5.000 vuol dire arrivare a 70.000. Cosa abbiamo risolto? Niente, perche’ poi ce ne restano in piu’ ancora quasi 30.000. E a quelli che gli facciamo? Voi vi rendete conto che ci vorrebbe serieta’, olio di gomito, una politica che studia i problemi in base ai dati scientifici e non in base alle frottole e soprattutto che non si affida ai marziani. Dovremmo, insomma, diventare un Paese serio governato da gente seria. Questi sono pagliacci che purtroppo mettono le mani sulla nostra vita e sulla nostra sicurezza. Passate parola.”
..
Accanimento demoniaco
Viviana

I braccialetti elettronici sono falliti? Rimettiamoli festanti.
Gli indulti non servono a nulla? Facciamo una bella indulgenza plenaria.
Non si possono fare piu’ di tante discariche? Trasformiamo tutto il paese in una discarica.
Gli inceneritori sono inquinanti? Saranno la soluzione privilegiata.
Tutti i paesi del mondo abbandonano il nucleare? Berlusconi ci si ficca.
Grande aumento delle energie alternative? Lui aumenta l’uso del petrolio.
Il piano Alitalia zoppica? Gli taglia ambedue le gambe.
I paesi emergenti puntano sulla ricerca? Il Governo stronca ricerca e scuola.
Dicono che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Ma qui e’ il caso che si sia dimenticato di fare anche le pentole.

Ma la ciliegina finale e’ stata: “liberiamo solo quelli che non costituiscono allarme sociale”!
Ma come le pensano certe cose?
Per me costituisce allarme sociale anche Fiorani che ruba sui conti correnti e Calderoli che sulle fesserie dei correntisti padani si fa le bustarelle e Fazio che sta bello tranquillo nel suo ufficetto a Bankitalia e Consorte che ci manca poco che coi soldi delle coop ci compri l’Alitalia. Non sono dentro? Peccato! Invece di tirar fuori chi e’ dentro, io metterei dentro chi e’ fuori!
..
Rane
Viviana Vivarelli

La rana si gonfiava credendo di essere il bue ma quando apriva bocca uscivano solo gracidii.
Ridicoli!
Hanno fatto l’indulto predicando le carceri affollate. Ora, ne faranno due l’anno?
Hanno voluto la penalizzazione della marijuana e un parlamento di drogati che fingeva di non sapere che a Milano usano cocaina due su tre.
Hanno preteso la Bossi-Fini contro l’immigrazione selvaggia e siamo arrivati a 1000 sbarchi al giorno puniti con 24 mesi di carcere ma liberati all’istante per mancanza di carceri.
Tuonano tolleranza zero contro i lavavetri e poi liberano 7000 delinquenti perche’ non sanno dove metterli.
Schifani predica contro la mafia mentre passa lo svuotamento del 41 bis e i mafiosi abitano le case sequestrate e sono eletti direttamente in Parlamento.
Tagliano la scuola perche’ non ci sono soldi, ma mantengono aerei blu e missioni di guerra.
Danno poteri straordinari agli sceriffi locali e quelli multano i bambini sugli scivoli.
Parlano di grandi riforme scolastiche e tornano ai grembiulini e al maestro unico.
A predicare contro l’assenteismo ci mettono un assenteista e sul merito una furbetta senza meriti. Ci manca che le pari opportunita’ esalti la purezza!
Per ottenere il divieto di intercettazioni fanno intercettazioni.
Trasformano una Roma ladrona in 20 Rome ladrone e parlano di ritorno al territorio.
Vendono la democrazia mentre preparano un colpo di Stato. E lo depenalizzano pure mentre l’opposizione si fa le seghe.
E in questo sconquasso, Sua Santita’ prova pure gioia per il clima di dialogo e facilitazione?!?

Sembra il gioco dei bussolotti: gli esuberi di Alitalia vanno alle Poste, quelli della Scuola al Turismo, quelli delle Poste e del Turismo alle Provincie, quelli delle Provincie ai Ministeri, quelli dei Ministeri a Bankitalia. Ed esuberano 8000 funzionari a Bankitalia. E 7000 alle carceri. Si potrebbe mettere in carcere 8000 di Bankitalia e ai Ministeri 7000 delle carceri.
Intanto sono 10 giorni che aspetto una posta prioritaria. A chi devo chiedere? Ai maestri? Ai carcerati? Alle teste di c.. che ci comandano?
La situazione e’ grave? E’ seria? E’ disperata? E’ irrimediabile? E’ al di la’ di ogni immaginazione?
Peggio. E’ da barzelletta.
E in questa situazione la sinistra si divide! Sai la novita’. I partiti degli spaccapalle.
In fila per sei con resto di due? Troppo facile. In fila per due con resto di sei.
I sei siamo noi e tra poco saremo otto e ognuno di loro, Vendola in testa, rimarra’ a sezionarsi le palle da solo.
..
Il federalismo dei miei stivali!
Viviana

Ma insomma tagliamo la testa al toro! Perche’ dobbiamo stare qui a macerarci le palle?
Ogni partito stabilisca chiaramente quale candidato di famiglia vuole, senza tante fregnacce sui candidati di contorno che tanto sempre lui sceglie chi vuole, gli altri ad libitum suum, ex post, secondo il solito nepotismo.
Le votazioni siano elettroniche come in America, con brogli incorporati e previ inciuci tra i due partiti fondamentali.
Se qualche guitto fa qualche storia, tipo Deaglio, i dati elettorali siano esaminati da giudici previamente eletti dal presidente e previamente scelti tra quelli di fiducia del padrino del presidente. E chiudiamola li’.
A tutto ci si abitua. Anche alla morte. E’ la tortura dell’agonia che ci fa male.
Un bel feudalesimo anche di diritto e smettiamo di farci le pippe che fa male alla salute! Tanto e’ li’ che vogliono tutti andare, la sinistra per prima.
E tutte queste beghe sul federalismo che pizza! Siamo sempre stati federalisti, l’imperatore, i feudatari, i valvassori, i valvassini e i servi della gleba. Che importa a noi servi della gleba come si spartiscono i fondi tra valvassori?
La piazza e’ sempre quella di Masaniello ma a governare ci stanno sempre i Borboni.
Ecche’ cambia?
E perche’ farci il sangue amaro anche sulle giunte? Si fara’ come a Bologna. La sinistra si blindera’ su un candidato inaccettabile. E perira’ con quello.
..
Tenere il filo
Tommaso Merlo

Parisi dichiara alla veneranda eta’ di 68 anni di aver saltato la staccionata e dice che “B e’ un grande leader e un grande politico”. Un’affermazione che fa temere che Parisi abbia in realta’ saltato la staccionata della normalita’ mentale piuttosto che quella politica. Una tesi amara rafforzata dalle citate ragioni anagrafiche ma anche dalla spiegazione che Arturo da della sua storica affermazione. Secondo Parisi, i meriti di B sono quelli di “tenere un filo nel tempo da 15 anni”. Un filo? Ma di che filo parla? Forse di quello con cui B sta impiccando la democrazia italiana? Forse si riferisce al filo della rete di potere con cui B calpesta la Costituzione e la liberta’ d’informazione? Difficile rispondere, difficile cogliere la profondita’ delle metafore partitocratiche. La vicenda fiorentina di Parisi ci aiuta pero’ a ricordarci come il ricambio generazionale della classe dirigente sia una priorita’ assoluta in Italia. Una condizione necessaria al cambiamento
..
Ma obbligarli tutti a pensionarsi a 60 anni, no?
Vecchi sporchi luridi bavosi, disgrazia dell’Italia
!
..
Contrordine
Viviana

Faccio l’indulto. Mi pento dell’indulto.
Tolgo l’Ici. Rimetto l’Ici.
Riforma Moratti. Via tutta la riforma Moratti.
Bocciato il primo piano Alitalia. Si fa un piano peggiore Alitalia.
Tolleranza zero sul microcrimine. Liberi tutti sul microcrimine.
Un milione di occupai in piu’. Un milione di disoccupati in piu’.
Poi magari mi pento. E cambio tutto.
Schizofrenia impazzita.
Chissa’ perche’ questo governo mi fa pensare a quei campi per prigionieri dove per tenerli attivi prima scavavano buche, poi riempievina le stesse buche.
Non e’ vero che fare e disfare e’ tutto un lavorare.
Solo gli imbecilli possono pensare che tutto va bene. E solo altri imbecilli possono pensare che non fare niente sia anche meglio.
E intanto che l’Italia annega tra falsi federalismi, mazzate alla giustizia e fascismo di Stato, con detenuti che vanno dentro e fuori come fisarmoniche, la disoccupazione che avanza e la sicurezza ridotta al lumicino… la Finanziaria taglia gli aiuti alla Cooperazione che potra’ contare solo su 170 milioni di Euro l’anno, cioe’ il 23% di prima. Grazie Frattini! Bel lavoro! Solo tagli sul corpo dei poveri!
E si regalano 5 miliardi a Gheddafi in cambio di niente, aprendo nuove missioni militari.
Di solito ai G8, gli 8 imbroglioni fanno promesse che disattendono, questa volta sono stati preventivi, disattendono prima di promettere. Viva il G8! Viva l’Expo!
Viva la Grande Italia! Il Popolo delle liberta’!!!!
..
FA E DESFA COME QUEA DE ITACA
Mark Kaps
..
Da bellaciao
Francia: vacche magre, ma non per tutti
Giustiniano Rossi, da Parigi

La crisi finanziaria esportata dall’economia statunitense, messa a dura prova dal disastro dei subprimes, l’aumento generalizzato dei prezzi delle materie prime ed il deprezzamento del dollaro nei confronti dell’euro cominciano a far sentire i loro effetti sulle altre economie del G7: in Francia, le 40 maggiori societa’ quotate in Borsa (CAC 40), i cui profitti erano cresciuti del 23% nel 2005, del 32,7% nel 2006 ma, significativamente, solo del 5,02% nel 2007, devono accontentarsi, nel primo semestre 2008, di un risicato 3%, corrispondente ad “appena” 50,078 miliardi di euro. Ma mentre nel settore finanziario-assicurativo (AXA, BNP-Paribas, Cre’dit Agricole SA, Dexia e Socie’te’ Ge’ne’rale) la crisi dei crediti ipotecari a rischio ha provocato una riduzione dei profitti del 45% (il solo Cre’dit Agricole ci ha rimesso 4 miliardi di euro in un anno), i gruppi industriali legati alle materie prime hanno continuato a godere degli effetti della mondializzazione: i profitti di 34 societa’, fra le quali Arcelor-Mittal (+65%) e GDF-Suez (+14%) sono aumentati mediamente del 16% e quelli di Total, grazie all’aumento vertiginoso del prezzo del petrolio, del 29%.
Il discorso cambia per l’industria non direttamente collegata al mercato internazionale delle materie prime: i profitti di Vallaurec sono calati del 10%, quelli di EDF del 12,2%, mentre STMicroelectronics e Alcatel-Lucent hanno dovuto registrare addirittura delle perdite e sono in gravi difficolta’ (le previsioni dell’OCSE prevedono d’altronde per la Francia, nel 2008, una crescita dell’1% – opulenta se paragonata allo 0,1% previsto per l’Italia – invece dell’1,8% preventivato dal governo Fillon). Ma gli articoli, moltissimi, della stampa specializzata che descrivono i risultati del nerbo dell’economia francese – oltre 50 miliardi di euro, lo ripetiamo, in sei mesi – trattano l’argomento in modo totalmente scollegato dalla realta’ di quanti quei 50 miliardi di profitti netti, giudicati insufficienti e sintomo di una grave recessione del sistema economico in generale, hanno prodotto con il loro lavoro.
Da tempo ormai l’andamento dell’economia nei paesi a capitalismo maturo segue percorsi incomprensibili per i comuni mortali: quando le azioni delle societa’ quotate in Borsa salgono, riempiendo di gioia gli azionisti, che incassano felici lauti dividendi, l’occupazione nelle aziende di loro proprieta’ diminuisce e diventa precaria, i salari stagnano o si riducono, esattamente come quando grandi gruppi industriali o finanziari si uniscono – si chiamano “fusioni” – con la conseguenza immediata della perdita di migliaia di posti di lavoro (in Germania il recente acquisto della Dresdner Bank da parte della Commerzbank “fruttera’” la perdita di 10.000 posti di lavoro). Esempio illuminante: in tempi di calo dei profitti – come nel 2008 e nel 2007 – ci si aspetterebbe una riduzione delle retribuzioni dei responsabili dell’andamento delle imprese che dirigono, i mitici manager, gli imprenditori – qui in Francia li chiamano ancora, piu’ semplicemente, patrons – quelli che vorrebbero far credere di essere, loro e non i lavoratori, “creatori di ricchezza” per tutti.
I dati del 2008 non sono ancora disponibili, ma possiamo citare quelli del 2007, l’anno in cui, come abbiamo riferito, i profitti delle 40 maggiori societa’ francesi quotate in Borsa sono “crollati” dal 32,7 al 5,02%: si tratta di retribuzioni calcolate sommando il salario di base, il bonus, i guadagni realizzati grazie alle stock options (defiscalizzate nel 1999 dall’attuale direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss-Kahn, avvocato d’affari, capo della potente corrente socialdemocratica del Partito Socialista, quando era Ministro dell’Economia nel governo Jospin), i dividendi ed i gettoni di presenza nei consigli d’amministrazione. A conti fatti, il “monte salari” dei grands patrons ammontava a 161 milioni di euro nel 2007 – erano 102 milioni nel 2006, quando i profitti netti erano cresciuti nel 32,7% – il che vuol dire che ognuno di lorsignori ha intascato, in media, nell’anno in cui ha fornito il suo prezioso contributo alla caduta dei profitti netti del gruppo di societa’ di cui fa parte quella da lui diretta dal 32,7 al 5,02%, la modesta somma di 4 milioni di euro, quasi 340 000 euro al mese.
La spiegazione di tanta dovizia e’ semplice: il valore delle stock options e’ enormemente aumentato grazie all’andamento positivo della Borsa nel primo semestre 2007: Pierre Verluca, patron del leader mondiale dei tubi in acciaio, Vallaurec (lo stesso i cui profitti sono calati del 10% nel 1° semestre 2008) ha guadagnato 18,12 milioni di euro nel 2007, Gerard Mestrallet, patron di Suez, ha incassato 15,54 milioni mentre Xavier Huillard, patron di Vinci (costruzioni) si e’ limitato a 13,18 milioni. Non e’ inutile ricordare che gli stessi personaggi hanno liquidato una parte molto consistente delle loro stock options giusto alla vigilia del crollo dei mercati finanziari, nell’agosto 2007, mettendo al sicuro i guadagni realizzati (+351% nel 2007 rispetto al 2006) e trascurando la loro missione di “creatori di ricchezza per tutti”: dimostrazione palmare che il modo per trasformare le vacche magre in vacche grasse esiste, anche se il segreto resta patrimonio esclusivo di pochissimi eletti.
..
Quegli operai marginali

Un pezzo incriminato di Giorgio Bocca sull’Espresso diceva che senza il lavoro dipendente le fabbriche e i servizi non funzionerebbero, ma gli occhi di tutti sono fissati al capitale. Il lavoro e’ diventato marginale. Gli operai si sentono marginali, sanno benissimo che il capitale ha fatto la sua scelta, che d’ora in avanti il progresso tecnologico e il capitale conteranno sempre di piu’ e il lavoratore sempre di meno e che non ci possono proprio far niente, ne’ loro ne’ il sindacato, e meno che mai i partiti della sinistra. Una classe operaia che non crede piu’ ne’ alla rivoluzione ne’ all’avanzamento. E non ci credono piu’ neppure gli intellettuali di sinistra, i cantori dei miglioramenti generali che venivano dalla lotta di classe .

Giorgio Bocca: “gli operai irrilevanti
Paolo De Gregorio

Nel suo articolo dell’ultimo numero de l’Espresso, intitolato “gli operai irrilevanti”,Giorgio Bocca ci parla della marginalizzazione della classe operaia, ma non dice una parola sulle cause e le responsabilita’ anche della gente come lui, come se questo processo dipendesse da un destino ineluttabile e non fosse stato lungo, pieno di errori di valutazione dei dirigenti della sinistra, in cui andrebbero distinte le cause soggettive e quelle oggettive dello scontro di classe, che con l’epilogo di Veltroni e’ diventato inesistente.
In Italia l’identita’ rivoluzionaria e filo-sovietica del PCI duro’ ben poco. Anche se per molti anni il Partito continuo’ a definirsi “rivoluzionario”, la teoria classica della presa del potere fu sostituita da Togliatti con la piu’ casereccia “Via italiana al socialismo” che affermava perentoriamente che la democrazia borghese era il terreno migliore in cui si potevano sviluppare le graduali conquiste del movimento operaio, fino alla socializzazione di gran parte della economia.
L’ottusita’ di questa valutazione e’ oggi sotto gli occhi di tutti e va riformulata cosi’: la democrazia borghese e’ il miglior terreno per costruire la dittatura del capitale.
La capitolazione totale, che tolse ogni identita’ rivoluzionaria al proletariato italiano, fu quando il traditore Berlinguer dichiaro’ di sentirsi piu’ protetto dall’ombrello Nato che dal Patto di Varsavia, e formulo’ la proposta politica del “compromesso storico”, che proponeva di andare al governo con i democristiani (1978).
Da allora in poi, e siamo gia’ nel 1980, con l’ultima occupazione operaia della Fiat, e’ tutto uno svendere accelerato della propria identita’, una capitolazione e uno scioglimento di organizzazioni e riferimenti territoriali, abbandonando le sezioni, le case del popolo, le organizzazioni di massa tipo Arci e Uisp, snaturando il movimento cooperativo verso gli affari, e via svendendo fino a Veltroni. Tutto condito dalla balla che una classe operaia piu’ ragionevole verso le pretese dei padroni si sarebbe seduta al tavolo buono del governo per ottenere mirabolanti risultati.
Risultato: gli operai non hanno avuto ne’ rivoluzione, ne’ riforme, e oggi si scopre che sono ininfluenti e marginalizzati, ma delle responsabilita’ non si parla.
Gli intellettuali come Bocca non parlano di queste responsabilita’ perche’ ne hanno una parte. Bocca, grande partigiano, gia’ negli anni 60 era confortevolmente sistemato a scrivere sul giornale dell’ENI, “Il Giorno”, nel cuore della industria di Stato, appoggiava la linea governativa delle forze di sinistra e dava addosso agli “estremisti” che nel 68 gia’ dicevano quello che sarebbe successo: che il PCI era un partito borghese e sarebbe finito subalterno al capitale.
Ne’ Bocca, ne’ altri intellettuali di sinistra, ben sistemati in tutti i settori della comunicazione e della cultura, denunciarono il processo di burocratizzazione e di inamovibilita’ dei dirigenti della sx, tutti intellettuali, che esclusero dalla direzione dei partiti di sx e dei sindacati proprio gli operai, che si videro sempre calare le decisioni dall’alto, con linguaggi incomprensibili, restando ad inghiottire una sconfitta dopo l’altra, fino alla attuale marginalizzazione e precarizzazione.
Questi stessi dirigenti, un po’ infiltrati, un po’ deficienti, mentre si facevano processare dai socialisti sul passato filo-sovietico e perdevano tempo a discutere coltamene su Proudhom, permisero al “compagno” Craxi di mettere a punto la svolta, decisiva e golpista: il piano piduista che consegnava ad un privato il monopolio della informazione e poneva le basi per le successive svolte culturali e politiche che hanno portato ai giorni nostri, ad un potere capitalista mediatico e clericale di stampo autoritario e monopolista.
Non bastava questo disastro storico per insegnare qualcosa agli “avanzi” del vecchio PCI, cancellati dalle ultime elezioni, che invece di puntare al sindacato unico dei lavoratori diretto dai lavoratori stessi, e ad un partito ad esso collegato, si scazzano e si dividono su Troski e la purezza ideologica, non riconoscono le loro responsabilita’ dimettendosi in massa e sciogliendo i rispettivi partitini. Cosi’ costituiscono un ostacolo all’emergere di qualcosa di nuovo che impari dagli errori fatti.
Per quello che posso capire, credo che il blocco sociale che ha preso il potere in Italia, vista l’assenza totale di opposizione e di una strategia alternativa al capitalismo, puo’ essere colpito solo da una grande crisi della globalizzazione su cui ha puntato tutto, determinata da una crisi energetica e da una crisi ambientale che condannino a morte il modello di sviluppo basato sul consumismo, i combustibili fossili e nucleari, la distruzione delle risorse, l’inquinamento, l’aumento non contenuto della popolazione mondiale, il mito dello sviluppo infinito.
Lo strapotere senza limiti che in questi ultimi anni hanno avuto l’economia e i “media”, trasformando il mondo globalizzato in un formicaio impazzito di merci che vanno e vengono, in un mercato globale che doveva risolvere tutti i problemi e che invece ha creato piu’ fame, piu’ squilibri, piu’ guerre, dovra’ essere necessariamente sostituito da un sistema in cui l’economia viene limitata da regole dettate da quei saggi e da quegli scienziati che hanno previsto verso quale disastro si andava, per riconvertire ogni economia nazionale, per prima cosa, sull’autosufficienza alimentare ed energetica con energie rinnovabili e diffuse, fermando i flussi di immigrazione per responsabilizzare tutti ad una decrescita demografica.
..
Via libera agli OGM. Grazie UE
Viviana

Intanto che stiamo qui a farci sangue cattivo e qualche idealista illuso sogna un’Europa che non c’e’, l’UE reale ha deciso per suo conto di aprire all’invasione OGM per favorire qualche potente lobbyes americana, e non gliene frega niente che i governi dei 27 paesi abbiano detto di no, ma dovremmo dire 26, visto che Berlusconi accogliero’ gli OGM entusiasticamente a febbraio. Non conta che gli europei vogliano difendere le loro produzioni dalla botta massiccia e distruttiva delle sementi modificate o che i coltivatori italiani intendano salvare i loro 4.300 prodotti nazionali di alta qualita’ e che non ci sia qui nemmeno un terreno abbastanza estensivo da permettere ampie monoculture, non importa un fico, all’Europa, delle biodiversita’ ne’ della moria della api causata dall’inflazione di prodotti chimici imposti dalle stesse multinazionali. Via verso il disastro allegramente e incautamente. Che importa se muoia il mondo! Viva la morte! Non e’ ancora finita la schiavitu’ dalle societa’ petrolifere e aneliamo ad altre schiavitu’ non meno condizionanti come quella del cibo o dell’acqua o chissa’ magari, domani, dell’aria!
Di follia in follia, sempre piu’ disastrosamente.
Le leggi Europee vietano questa invasione? L’Europa dei burocrati le aggirera’ con un semplice atto amministrativo. Importeremo mangimi OGM. Anche questi sono colpi di Stato. E li chiamano democrazia.
..
RIDIAMARO : -)

Il testamento di carmina burina (ndv: I nomi citati sono comprensibili solo ai bloggher di Beppe Grillo)

1-Lascio il compiuter a chi mela venduto perche rimette a posto sto casso de correttore utomatico
Lassio la tastiera a mara vegner e mona ventura cussi non urla piu ma sitte sitte batte batte
Il stampante a celentano cosi ha qualcuno giusto con culi stare a farse scoltare
lassedia a pipo baudo che ivi apoggia la faccia
I alto parlanti a pupo no spiego perche
i virus alla rai che me domanda dabonarme da quindecianni basta ammalateve
2- lasci il letto a eddedededd che scroscruscrive tutututta la notte popopovereto per il ripripriposo eteteteteteteteteterno
il coddice penale al giudice cetina da pallermo cosi iudica e sos peto penalmente anca se femina
Il coddice civile a orinoanapoli ceco de rabbi a che se lo fa leggere in gallera amen
I libri porno a sesmolin che e comunisto e di porcate na gia viste e dette tante
3- dono il mio ventilatori ala scuola italiana perche la mumia cosi col vento se conserva mellio e anche che i precari e le precarote vadino ai sindacati spachino tutto e poi dice che ce spussa di stronsi qui tacca il ventilatore aria
le mie ragadi annali a vinzenzo visco in suvenir lui sa perche
otto veci rotoli de carta iggienica che se rompe pagato mille lire dieci ani fa dono ala chiesa catollica ma cosi e lunico otopermille che li oh mai dato giuro
il mio libro di poesie errotichedel giorgiobaffo a marilououou barbiera che le poezie si scriveno sul casso ma no stare a fare poesie del casso
stavvolta li precedenti nometto e ometto spetta
6- lasci burka usato per fare ammore conrocco sifrefdi che seno non funzionava a daniele capezzolone perche ance l oco vuole la sua parte
regisenato 5 misura con capezzolone drentro a presidente schifani puo usare anco come maschera carnovale no fa tanto ridare pero tiene su
presioso contascuregge inargento appartenuto dannunzio lassio a vittorialo sgarbi per uso pipare
automobile reno dofin 1964 apartenuta semo de villaggio lascio a fantozzi se aceleri vola
7- al sigor iusef ori che vole soldi da me lui apunto crede ancha al comunismo e che i asini volano come cagall no ti do gnente e anca sifredi ah detto che non ti vole tropo comodo
volume camasutra per la terza eta lassio a premi ignobel e oscar luigiscaffaro spero che se ingroppa da solo
codice ammurabi in cemento lassio a signor assurberlusconipal milano 1 e 2
maiale domesticato beve vino rosso lascio a bobo e stefania che no abia nostalgia
8- edizzione lusso la pipi nel pipineto di danunzio tradotta in italliano da gigi marzulo deve andare a una che me chiede di no dimenticare lei come se chiama servanetta forse o dimenticato pecato
il gato puccisgaraffion vada a tacarse sui veltroni de maroni no e sballiato sui maroni di veltroni
la vacca che mi a lattato tuti qusti anni vegna legata sopra la mia tombra e ivi nutrita che copre di boasse marone il marmo e i fiori come io vorria fare co la camera dei putati
se sporca anca la fottografia non importa io non ero rassista bianco o marone e ugguale
se magna li fiori melgio la fa profumata
e voi che legete vieni magnare oviduri su la mia tromba che ce sara scritto
burrina nata visuta mrorta come un siluro magari era sivolata e no lo sapeva
e desso chi casso la ripara piu?
Mrtedi 9-9 prima del busonero
….
Antologia di Mark Kaps

Portata a 20 grammi la quantita’ ad uso personale di cocaina.
Emilio: io con 20 grammi non ci faccio neanche un tg.
..
IL PASTORE TEDESCO E IL BASTARDO ITALIANO
..
Bandita la canzone “like a virgin” in parlamento
..
“Vi togliero’ gli spicci…” e lo sta mantenendo..che coerenza..!
..
Viviana

Ma la mega-autostrada in Libia non si poteva fare partendo dalla Salerno-Reggio Calabria?
Non ho detto dalla bretella di Mestre, per ragioni geografiche. Ma per ragioni finanziarie ci poteva stare.
..
Pero’ ha ragione B a dire che non sta capito. In effetti, con tutto questo fare e disfare che attesta una frenetica attivita’ a risultati zero, qualche perplessita’ cominciano ad averla anche Bondi e Fede.
..
Trapassi: la promessa del milione di disoccupati in meno del primo Berlusconi e’ diventata la conferma del milione di disoccupati in piu’ dell’ultimo.
..
Sostituita l’ICI con la service tax, superiore e accorpante.
Visto come e’ andata con l’ICI, speriamo che non ci levino anche il bollo, non vorrei pignorarmi anche le ruote della macchina.
..
Come dice Alfano, supplementi al magistrato che va a combattere la mafia. Se poi si mette in testa di combattere anche la corruzione politica, al massimo lo avochiamo.
..
LaRussa alla Difesa. L’uomo giusto al posto giusto!
Come mettere Hitler in un saponificio
.
..
Magari come prova. Non sarebbe piu’ semplice testare i braccialetti elettronici sui parlamentari? Almeno sappiamo dove sono quando votano.
..
Ma la tessera dei poveri, i poveri, se la faranno dare da Gheddafi?
..
Veltroni conta talmente poco che quando Berlusconi attacca l’opposizione fa intercettare Prodi.
..
…ma eliminare quelle troiate della Bossi-Fini e della Fini-Giovanardi no, eh?
In errore, ma costanti.
Come sarebbe il motto latino?
“SEMPER FIDELIS”? Come la benemerita.

E quello dell’opposizione?
“CUM UMBRA NIHIL ET SINE UMBRA NIHIL” – Nulla con l’ombra e nulla senz’ombra

E il nostro?
“AFFLICTIS LENTÆ” Le ore passano lente per chi soffre .
..
Obbedienza pronta, cieca e assoluta! Oggi come ieri! A destra come a sinistra! I capi parlano, le masse rispondono!

1948: Guareschi: “Contrordine compagni! La frase pubblicata dall’Unita’: “Occorre allattare i fascisti di sinistra perche’ entrino nel PCI”, contiene un errore di stampa, e pertanto va letta: “Occorre allettare i fascisti di sinistra perche’ entrino nel PCI”.

1948: Contrordine compagni! La frase pubblicata sull’Unita’: “Bisogna scendere in piazza con bandiere e porci, alla testa delle masse”, contiene un errore di stampa, e pertanto, spostando una virgola, va letta: “Bisogna scendere in piazza con bandiere, e porci alla testa delle masse”.

1954: Contrordine compagni! La frase pubblicata sull’Unita’: “Gli attivisti devono dedicare la gita al partito” contiene un errore di stampa e pertanto va letta: “Gli attivisti devono dedicare la vita al Partito!”

Guareschi e’ morto. Il PCI e’ morto. La sinistra non si sente tanto bene. La destra spopola. Il pan ci manca. Ma le fesserie, quelle, non muoiono mai.

2008: E allora, compagni berlusconiani, come direbbe Guareschi: “Qual e’ il contrordine di giornata?”
..
Beh, consoliamoci. Anche il male ha due lati: uno cattivo e l’altro pessimo.
.
Storiella di Girasole
Un marocchino, un meridionale e un veneziano stanno camminando per piazza
Ferretto quando uno dei tre inciampa in una lampada magica dalla quale
fuoriesce un genio:
‘BUONGIORNO SIGNORI, SONO QUI PER ESAUDIRE UN DESIDERIO PER OGNUNO DI VOI’
Parte il marocchino:
‘IO, IO QUI IN ITALIA TUTI TRATARE MALE ME, IO NO TROVARE LAVORO, MIA
FAMILIA E MIA CAMELA MANCARE MOLTO, VOLIO TORNARE A CASA MIA’
…..PUFFFFF…… E IL MAROCCHINO SPARISCE
Tocca al meridionale:
‘ANCH’IO TENGO FAMIGGHIA GIU’, NON LA VEDO DAA MORTE DU ZAPPATORE. QUI AL NORD SI LAVORA EBBAST’….GUAGLIO’, IO PROVENGO DA U PAESE DO SOLE, VOGGHIO TURNA’ A CA’……..PUFFFF……E IL MERIDIONALE SPARISCE
Il genio si rivolge dunque al veneziano:
‘E TU? COSA VUOI CHE FACCIA PER TE?’
….e il veneziano:
‘BEH . EL MAROCHIN EL XE’ SPARIO… EL TERON ANCA . NO SO…..FAME UN
SPRISS
..
Beppino Garibaldi

ieri nel tardo pomeriggio nel giardino pubblico ho ricevuto alcune multe :
125 euro..ho messo un piede sulla panchina
150 euro degustato tramezzino nel viale
200 euro una piscetta dietro l’albero
300 euro palpato tetta amica di mia moglie
775 euro !! in pratica ho pagato l’ICI per tre anni !!!!
..
Viviana
Beppino, potevi dire “Mona!” e arrivavi a mille!
Oh, ma un sondaggino per capire quanto vengano giudicati idioti i sindaci-sceriffo non lo fa nessuno…? Ora si’, con loro e i superpoteri, che gli italiani si sentono al sicuro!
Guarda non c’e’ nulla come la sicurezza…. Non sai cosa si pagherebbe…!
Viva il sindaco Matteoli di Orbetello, quello che ha messo per i cani il doppio senso alternato!
Viva il sindaco Marco Volpato di Camposanpiero che multa i bambini sullo scivolo!
Questa si’ che e’ l’Italia che vorrei!
..
Monica c
OK Provenzano non verrebbe mai messo ai domiciliari.
Reato di pericolosita’ sociale!!!
Ma un braccialetto almeno a CUFFARO, in parlamento?
..

http://www.masadweb.org

Lascia un commento »

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Gravatar
Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Theme: Rubric. Blog su WordPress.com.

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.