Nuovo Masada

Settembre 7, 2008

MASADA n. 781, 7-9-2008. Cercando il bosone

Archiviato in: Masada — MasadaAdmin @ 3:53 pm

Questo federalismo non e’ certo la democrazia partecipata – Una scuola a perdere –
Palin-MacCain, una coppia di fatto – L’importanza delle parole – Torniamo ai primati

«Siamo buoni a nulla ma capaci di tutto
Jim Morrison
..
Da Un giorno da pecora (Radio 2)
Di Pietro: l’ultimo comunista rimasto in Italia!..”

Qualcuno disse che lo sguardo di Veltroni vedeva lontano. Chissa’ se vedeva anche il disastro che avrebbe provocato?
..
Bosoni
Viviana Vivarelli

Mercoledi’ al Cern di Ginevra un fascio di particelle x sbattera’ contro un fascio di particelle y e si produrra’ un piccolo big bang che dara’ origine a un piccolo buco nero. Se si chiude bene, senno’ inghiottira’ tutto. Certo la consolazione c’e’: non succedera’ nulla perche’ la fine del mondo e’ stata fissata dai Maia per il 21 dicembre 2012, Ah, allora…Pero’ a pensarci bene il buco nero ci mettera’ 4 anni a inghiottire la Terra, siamo nel 2008 e, a essere pessimisti, i conti tornerebbero.

Hanno speso 6 miliardi per creare un bosone! E’ l’unica particella del modello standard a non essere stata ancora osservata. Ora, io capisco la curiosita’ morbosa degli scienziati, ma vivono in un mondo a parte. Personalmente e da un ristretto punto di vista localistico, io avrei forti curiosita’ su decine di cose che non sono mai state osservate: il proliferarsi maligno della mafia tra i politici italiani, le vie con cui la sinistra in Italia e’ sparita ricattata o collusa dalle forze di destra, le stragi di Stato, come attecchisce bene la guerra e male la pace, le nuove liste della P2, i poteri della finanza internazionale, perche’ malgrado i deficit e i fallimenti americani il dollaro debba sembra essere la prima valuta, cosa fare contro l’inquinamento, gli effetti degli OGM, come sostituire la benzina nel mondo, come evitare che un miliardo di persone muoiano di fame o di sete…le mie curiosita’ sono tante ma non sono uno scienziato monomaniaco dei buchi neri.
Forse era meglio spenderne la meta’ di quei 6 miliardi per curare la megalomania dell’uomo nei suoi esercizi da apprendista stregone.
Ora noi in Italia il bucone nero ce l’abbiamo gia’ nel deficit senza scomodare il Cern, nell’economia, della democrazia, nel buon senso, nei valori della politica, nella crisi della chiesa… ma se proprio dal big bang deve nascere qualcosa, non ci poteva dare un nuovo capo dell’opposizione, o, se proprio qui non poteva nascere piu’ nulla, al posto del bosone non si poteva avere un nuovo berluscone, magari piccolo piccolo, piu’ piccolo dell’attuale, ma molto meno invasivo?
..
Il federalismo al calderolo
Viviana Vivarelli

Nulla puo’ essere piu’ lontano del progetto di democrazia partecipata dei Nuovi Municipi, dal piano federalista della Lega che trasforma una Roma ladrona in 20 Rome ladrone a carattere regionale.
Mentre il pensiero no global (di sx) intende rovesciare la piramide del potere aprendo ai cittadini il controllo,e in parte la gestione diretta, della cosa pubblica, aumentando la democrazia dal basso, il pensiero leghista (di dx) sembra procedere solo a nuove spartizioni territoriali che subentrino a quelle centralizzate, aumentando le risorse finanziarie e le facolta’ decisionali di poteri locali, che non necessariamente sono rivolti al bene dei cittadini quanto all’accaparramento finanziario da parte di alcuni (la Sicilia o la Campania dovrebbero essere esempi sufficienti)
Il piano Calderoli zoppica da tutte le parti.
Non riforma la gestione territoriale del potere allargando la democrazia, ne’ limita il caos attuale tra competenze territoriali, polverizzate tra comune, provincia, regione, comunita’ montane, bacini e altri enti territoriali a piacere, non divide ruoli e compiti precisando chiare responsabilita’ agli occhi dei cittadini, razionalizzando gli enti inutili o doppioni o controproducenti, e non fa capire in questa selva di rimandi e di scaricabarile contro chi il cittadino dovrebbe protestare in caso di inefficienza o spreco di denaro pubblico e come la sua protesta potrebbe diventare causa di cambiamento.
Se la bretella di Mestre o la Salerno Reggio Calabria non vengono fatte, contro chi protesta il cittadino? Il Comune? La Provincie? La Regione?
Col voto? Con “questo” voto? Con liste prefabbricate dall’alto?
Non basta condannare Roma ladrona e parlare di federalismo fiscale e sindaci sceriffo, quando tutta l’impalcatura resta uguale, non solo la divisione estrema del potere, le concorrenze, gli antagonismi, i doppi incarichi, i clientelismi, i conflitti di interesse, la tendenza ad aumentare il numero degli uffici, dei dipendenti, degli enti..
In Italia ci sono dei partiti chiaramente e palesemente antidemocratici, che hanno agito concordemente per centralizzare il potere in una dozzina di capipartito, da cui il potere discende in mondo clientelare come da tante piovre per coprire le intere possibilita’ della nazione, il potere, la politica, il lavoro, le finanze, l’industria, la sanita’… tutto!
Queste forze antidemocratiche si sono coalizzate benissimo tra loro, abbattendo anche qualsiasi pseudo-ideologia storica o economica di supporto, per rafforzare una struttura gerarchica di potere solidamente incentrato in Roma. Ora sembrerebbe che il federalismo la metta in crisi, ma non e’ cosi’. Anch’esso e’ funzionale al tutto.
Alcuni esempi di questo degrado che ci porta all’ultimo posto in Europa per corruzione politica:
il consolidamente di una casta di abusi e privilegi innominabili e inesistenti altrove,
il crollo totale della meritocrazia,
la necessita’ assoluta di un appoggio politico per qualsiasi passo nella vita,
la dipendenza vitale di ogni branca del paese dal potere politico,
la dequalificazione del referendum popolare che ormai conta come il due di picche,
la liste elettorali prefabbricate dai capipartito e di loro esclusiva competenza
e l’accordo bypartisan di smantellare i principi e diritti costituzionali.
Ci aggiungiamo la dominanza, accettata anch’essa in modo bypartisan, di subire i diktat di una cricca europea messa su dal Trattato di Lisbona per piegare in modo antidemocratico i diritti del nostro paese agli interessi di multinazionali (si veda ora l’introduzione forzata degli OGM pur respinti da tutti i 27 paesi dell’UE).
Parlare in queste condizioni di riforma calderoniana come di un aumento decisionale del potere dei cittadini sugli organi amministrativi diventa ridicolo.

Alla luce di una democrazia che perde colpi ogni giorno, si capisce benissimo come il federalismo leghista sia un grosso imbroglio che non fara’ che aumentare la confusione dilatando la macchina del potere assolutistico, ed e’ proprio questo che piace oggi a tutti i partiti. Non certo per noi, ma contro di noi.
Non per i nostri interessi, ma per i loro.
La Casta ci ha messo poco a vedere che ci guadagnava. Ecco perche’ accorrono tutti a dare appoggio alla Lega.
Col federalismo alla Calderoli non avremo nessuna democrazia in piu’, nessun maggiore controllo da parte dei cittadini, nessun aumento nei ricambi gestionali, ma solo un rafforzamento del sistema di potere attuale che si crea dei supporter anche piu’ interessati.
Ma se davvero volevano aumentare la democrazia, perche’ non ritornano alle liste di preferenza e non moltiplicano i sondaggi popolari vincolanti e non diminuiscono il quorum dei referendum? Perche’ non aumentano gli strumenti di democrazia diretta? Come in Svizzera, per es. O introducono il referendum propositivo?
Del resto, se il sindaco resta l’anello apparentemente piu’ democratico di questo sistema centralizzato e quello apparentemente piu’ vicino al cittadino, basta vedere cosa e’ successo a Bologna per raccogliere la volonta’ popolare o non piuttosto imporre direttive comunque centralizzate contro la volonta’ degli elettori per capire qualcosa. E se questo avviene a Bologna, figuriamoci in citta’ come Catania o Palermo.
Non facciamoci illusioni: le nuove riforme non aumenteranno affatto il potere democratico dei cittadini ma rafforzeranno soltanto, con un allargamento della casta, i poteri di pochi su tutti. Il Nuovo Municipio non e’ questa razzia di beni pubblici. E’ un’altra cosa.
Qui al posto di una Roma ladrona ne avremo 20, ma non e’ che moltiplicando i ladroni ci sara’ maggiore giustizia o democrazia.
Ma basterebbero il sindaco Scapagnini a Catania o Cofferati a Bologna a mostrarci dove vogliono che andiamo a finire.
..
Chi cresce, chi cala
Viviana

La Lega cresce al 10 e Di Pietro al 9, ma il partito di Veltroni scende sempre e arriva ai minimi storici. Quanto continuera’ questa politica del ribasso?
A Bologna, la citta’ rifiuta Cofferati, ma il Pd si blinda, nemmeno fosse Stalingrado. Prima ha rifiutato le primarie generali, poi, obtorto collo, le ha accettate ma le ha ristrette ai soli iscritti, alla fine fara’ votare soli i cofferatiani e, se non ci sono, Cofferati si votera’ da solo e amen. Tutto pur di non accettare l’evidenza che Cofferati Bologna non lo vuole e che Guazzaloca, se si presenta e non fa nemmeno campagna elettorale, vince per la seconda volta, la cosa ormai e’ acclarata. Questo e’ accanimento masochista. E tutto per non mostrare ripensamenti, per ubbidire a D’Alema che a Roma Cofferati non lo vuole. Ma non potrebbero spedirlo a Strasburgo e via?
Non e’ l’errore che ci spaventa. E’ l’accanimento nell’errore. Questa volutta’ di autodissolvimento… La stupidita’ fatta partito.

Palin-Mc Cain: una coppia di fatto
Paolo De Gregorio

La signora Palin, conosciuta anche col soprannome di “barracuda” o “pitt bull col rossetto”, oltre ad aver deciso che Dio ha voluto la guerra all’Iraq, ha innescato in poche ore un fenomeno di scimmiesca imitazione, dove si osserva il fatto, veramente poco politico, che le donne repubblicane hanno tempestato di ordini la ditta che produce gli occhiali indossati dalla Palin, perche’ danno un “tono di serieta’ e sono alla tanto moda” (le lenti hanno il modico prezzo che va dai 375 dollari ai 700).
Malgrado l’ortodossia cristiana, di cui e’ impregnato il popolo repubblicano, contraria a qualsiasi interpretazione di stampo “darwiniano”, il popolo eletto destinato a guidare il mondo (quello americano naturalmente) pare piu’ vicino ai primati che all’“homo sapiens” e questo patetico gesto imitativo di assomigliare al proprio candidato rivela un vuoto e una arretratezza della specie “femmina repubblicana” che fa veramente impressione.
Non sono certamente piu’ avanzati gli uomini del partito repubblicano, quelli che hanno votato per Bush, e che ora acclamano come “eroe” un tipo di 72 anni, che assomiglia a un pugile suonato, il cui eroismo consiste nell’essere stato abbattuto con il suo aereo mentre massacrava civili vietnamiti, in una guerra che gli Usa hanno perduto.
Sarebbe ora che qualcuno cominciasse a spiegare agli americani, democratici compresi, che le loro lunghissime e dispendiose campagne elettorali, che si basano su sermoni religiosi (yes we can), emozionalita’, spettacolo e ricchi cotillons, non sono espressione di democrazia, semplicemente perche’ le decisioni vere negli Usa vengono prese in segrete stanze e se un Presidente non si adegua lo stendono.
L’immagine del Presidente, con la sua brava famigliola, con l’hamburger in mano e l’obbligo di essere un uomo di fede, e’ un involucro vuoto che viene consegnato agli americani, e non conta nulla che vinca un democratico o un repubblicano, tanto la politica estera, quella che si basa sulla potenza militare e le guerre, non cambia.
Il vero potere sta nelle mani delle grandi “corporation” multinazionali, i cui interessi sono la “linea politica” dell’America, che viene fatta digerire attraverso il controllo monopolistico delle 50 televisioni nazionali, tutte di proprieta’ delle suddette multinazionali.
Se racconti agli americani la semplice verita’, cioe’ che non e’ stato Dio a volere la guerra all’Iraq ma la lobby dei petrolieri, e che l’autorizzazione ad aggredire questo paese e’ stata presa da quelle stesse persone che avevano ordinato di fabbricare false prove sul possesso di armi di sterminio da parte irakena, vieni preso per un terrorista che odia la piu’ grande democrazia del mondo.
In America la capacita’ sistematica di falsificare la realta’ si puo’ misurare attraverso la produzione cinematografica (in mano agli ebrei), che per decenni ci ha fatto intendere che i veri proprietari dell’America erano dei selvaggi senza Dio che meritavano di essere colonizzati. Ecco cosi’ un genocidio colonialista trasformato per la “opinione pubblica” americana e mondiale in un percorso legittimo di civilta’.
Non parliamo poi dei film di guerra che, nella nazione paladina della liberta’ di espressione, possono essere girati solo con la autorizzazione del Pentagono, altrimenti non viene concesso l’uso, per le riprese, dei mezzi bellici, e abbiamo anche qui il trionfo dei buoni contro i perfidi comunisti.
Preferisco MILLE VOLTE vedere la coppietta Mc Cain-Palin vincere le elezioni presidenziali, essi sono l’espressione di quella America profonda, ignorante, dogmatica, imperialista, guerrafondaia, che e’ la cifra vera di quel paese.
Sorbirsi le prediche di Obama che ci dovra’ poi spiegare che la Russia e’ nostra nemica e che in fondo le guerre all’Iraq e Afghanistan non sono poi cosi’ sbagliate, e’ troppo per il mio malandato fegato.
..
Una scuola a perdere
Viviana Vivarelli

Dice Bonolis: l’alternanza voti-valutazioni e’ come quella tra pannolini per maschi e femmine e pannolini unisex, ogni volta lanciati come grande novita’. E’ ovvio che distinguere i pannolini secondo il sesso e’ idiozia pura, e poi si torna a cio’ che e’ piu’ pratico, ma il mercato fa questo, spot e solo spot! La politica fa peggio. Rifila il vecchio come nuovo, e presenta ogni vecchio pannolone come il NUOVO pannolone che avanza. Come le centrali nucleari o l’aumento delle discariche o il nuovo svuotamento delle carceri.
In effetti la Moratti-riforma fu la grande novita’ del Berlusconi bis. Ora arriva la Gelmini e fa piazza pulita. Si torna indietro, a 14 anni fa, ma tutto viene servito come grande passo nel futuro, e il ritorno al grembiulini, alle valutazioni numeriche, al maestro unico e al 5 in condotta appaiono come le grandi pensate pedagogiche del momento su cui i media tessono lodi.
Intanto il mondo va avanti, mentre i dinosauri restano sempre piu’ indietro. E nessuno osserva che tornare indietro significa che si e’ falliti clamorosamente, che la riforma della Moratti era un atto autoritario di pura demenza e che il remaque attuale dimostra deficienza governativa e incapacita’ di progresso. Certo per chi e’ vecchio e abitudinario ogni ritorno al passato genera rassicurazioni, soprattutto quando il nuovo berlusconiano ha solo peggiorato la situazione. Ma quando il ritorno al passato perde pezzi importanti come il diritto all’istruzione, l’importanza della scuola pubblica, il tempo pieno, la presenza di scuole nel territorio, la soglia di 30 allievi, l’inglese (mancano migliaia di insegnanti in tutta Italia), ecc. e’ un ritorno in perdita, in cui ci rimettono tutti. E allora i peana dei giornali risultano indigesti. E’ restyling, altro che progresso! Come i capelli falsi sulla testa di Berlusconi.
Al liceo in un compito di chimica presi un 2 per aver scritto che la luce viaggiava a 300.000 km all’ora, e un altro 2 lo presi per un compito di matematica, peraltro esatto, il cui come risultato misi radice di 1 e non 1. Due voti secchi come scappellotti perche’ fossi piu’ seria, dati per due scemenze e che non mi sciuparono la media del 7. Immagino se al posto di quel 2 di avvertimento avessi ricevuto qualche cervellotica valutazione psicologista a base di “immatura”, “scarsamente applicativa” o simile, che i miei nemmeno avrebbero capito e se questo fosse rientrato in un calcolo di debiti e crediti. Si torna al voto, bene. Ma non e’ tutto qui, anzi questo e’ il meno.
Di buono c’e’ che spariscono le 2000 variazioni di liceo volute dalla Moratti e se fossero sparite anche le sue lauree prese su internet sarebbe stato meglio, come i suoi corsi-trappola SISS. La Moratti voleva allinearci alla scuola americana peggiore, non certo quella dei ricchi laboratori di ricerca USA ma quella delle scuole per ricchi, del creazionismo, dei quiz, dei programmi fai da te, in cui l’allievo ammucchia il suo menu patchwork di storia del cinema, banjo, cucina coreana e wrestling.
Ci riprova in parte la Gelmini quando parla di corsi per allievi e insegnanti del Sud, in cui sembra che tutto si riduce a far pratica di qualche quiz per poter superare i test internazionali su cui abbiamo fatto pena, niente che incida sulla sostanza, una furbatina come quella che la porto’ a fare il suo esame di Stato a Reggio Calabria
In ogni caso questo modo berlusconiano di scegliere i ministri prescindendo dalla qualita’ e con sistemi paternalisti ha stufato.
La Gelmini e’ un prodotto esemplare di incompetenza e incoerenza. Ci viene a parlare di ritorno del merito quando lei e’ andata a Reggio Calabria da Brescia per dribblare l’esame di Stato ed e’ stata licenziata da presidente del consiglio del comune di Desenzano del Garda, dopo due anni, per inoperosita’.
Un po’ come l’araldo della lotta all’assenteismo Brunetta che e’ stato uno dei maggiori assenteisti dell’europarlamento.
Sabelli dice in radio: “Scegliere una come la Gelmini, prima in incoerenza, non e’ serio, un po’ come mettere come Ministro delle Finanze uno che aiutava gli evasori, o come premier un amico della P2 o della Mafia. E infatti.
Davvero la realta’ puo’ essere piu’ incongrua dell’immaginazione. Ma a spacciare anche il regresso per progresso ce ne vuole…
E come sono odiosi questi giornali sempre a elogiare il niente, da quelle teste vuote e cortigiane che sono. Tutti a recriminare sui 5000 o 7000 esuberi di Alitalia e nessuno che dica una parola sui 143.000 posti in meno nella scuola! E avessi trovato un rigo di critica sulle 2000 scuole che saranno chiuse!
Vicino al paese di Sauris c’era una scuoletta con 6 allievi e 8 maestre (c’era anche l’insegnante di ladino!).. ma decidere di chiudere tutte le scuole con meno di 600 allievi!!! Ma ci si rende conto dell’enormita’? E i leghisti sarebbero quelli che difendono le comunita’ locali?!?
Le inutili province costano 10 miliardi l’anno e si intende aumentarle, pero’ si tagliano 8 miliardi alla scuola pubblica! Ma quante scuole si manterrebbero? Sono scelte indecenti!
Questa gente e’ inaccettabile e i loro media servili sono insulti all’intelligenza.
Ma sottolineassero mai le cose sostanziali!? Altro che grembiulini griffati!
Comunque, Moratti o Gelmini che sia, ci aspetta un revisionismo fascistoide (e la Lega ci mettera’ del suo) che riabilitera’ Mussolini e Hitler come grandi statisti e magari anche la Mafia o la P2, come benefattori sociali, e sicuramente riabilitera’ il grande capitale e i grandi organismi autoritari come sara’ la nuova Europa, e deprimera’ ovviamente risorgimento, resistenza e diritti dei popoli. Inutile aspettarci, con queste premesse, un’educazione civica o generale che parli di valori e principi democratici! E ci andra’ anche bene se vince Obama, altrimenti e’ pronta la seconda ondata di creazionismo, alla luce di un confessionalismo di stampo neoriformista, di cui la fanatica Palin si fa portavoce con tutte le anticaglie a seguito, antiabortismo, misoginia, familismo, antiautanasia, omofobia, xonofobia, militarismo, imperialismo… Un confessionalismo con forti colorazioni fasciste e leghiste che separi ancor piu’ scuola pubblica da scuola privata, scuola per ricchi e scuola per poveri, scuola per l’istruzione e scuola per il lavoro, per preparare una nuova societa’ classista, dove chi nasce da un operaio faccia l’operaio, e chi nasce da un primario faccia il primario, e dove al posto della formazione culturale e morale avremo i “quiz” per gli allievi e la depressione cronica per gli insegnanti, con ovvio aumento dell’abbandono scolastico e ovvie crescite dei costi per le famiglie.
No, non era cosi’ l’Italia che volevamo!
E non era cosi’ l’opposizione che pensavamo!
..
Mirella (bloggher)

Possibile che non si possa far nulla per questa catastrofe culturale, civile, umana, di proporzioni immani, gia’ purtroppo iniziata e che adesso coinvolge anche la fondamentale scuola elementare??? Non ci si puo’ rassegnare a un disastro che pesera’ su intere generazioni e su tutto il paese! E che gia’ si manifesta a tutti i livelli!
..
Pino (bloggher)

Si’ la ministra e davvero unica. Lo sapevamo, noi della bassa provincia di BS ancora prima che diventasse, chissa’ per quali meriti, ministra di questo **** di governo. Del resto ha sempre abitato a 8 Km dal mio paesello (escluso, forse, il periodo “catanzarese”). La conosciamo tanto bene che domani sabato 6 settembre, la andremo a salutare in un paese vicino (S.Gervasio). Sara’ li’ ad inaugurare un “nuovo polo scolastico” fortemente voluto dal Sindaco Mantelli (ex assessore provinciale UDC nell’amministrazione di destra precedente l’attuale, attualmente di nuovo sindaco di una lista targata UDC. Noto per i suoi trascorsi giovanili come esponente locale di spicco ed ex giovane speranza del grande circo che ruotava intorno a Gianni Prandini -do you remember??-). Nel suddetto polo scolastico trovera’ spazio la scuola elementare Suor Maria Adriano e la scuola media Don Carlo Zani (non chiedetemi chi sono comunque quando si dice la scuola pubblica e laica). La andremo a salutare noi della ex sinistra(ta)- arcobaleno, assieme a, speriamo tanti insegnanti delle elementari, medie e superiori della zona. Ci saremo tutti o meglio qualcuno gia’ sappiamo che non ci sara’: il PD. Del resto loro si’ che sanno come si fa politica non come noi rozzi avanzi del secolo passato che siamo ancora li’ con striscioni, volantini e cianfrusaglie varie. E poi il 2009 e’ vicino e dovremo pur pensare in grande ad un’alleanza generalizzata a livello locale con quei campioni di democrazia, laicita’ e serieta’ politica che sono questi “amici” dell’UDC. Intanto il governaccio e’ al massimo del consenso, l’opposizione la fa Dipietro e Famiglia Cristiana e alle prossime elezioni ci spaccheranno ancora le ossa. Ma quando finira’ questa notte?
..
Giorgio (bloggher)

L’avevo apprezzata, nel suo intervento ad Otto e mezzo della scorsa primavera. Ma ora il ministro si rivela tutt’altro. I tagli alla scuola dimostrano che il centro-destra vuole colpire e affossare non solo la scuola stessa, ma qualsiasi speranza di salvare l’idea di democrazia e di repubblica che ispiro’ i padri costituenti. Sul piano pedagogico gli interventi annunciati rivelano un’imbarazzante ignoranza; li giustifica solo il progetto di risparmiare. Ma risparmiare dove si formano i cittadini di domani? Dove l’Italia si gioca il suo futuro? Dunque non solo la scuola e’ poco importante, ma addirittura dannosa, in vista dell’idea di paese che sorregge il centro-destra berlusconiano. Che a guidare la scuola ci sia una persona che ha scelto la scorciatoia dell’esame calabrese e’ l’ennesima medaglia che il berlusconismo si appunta sul petto – sul doppiopetto -, ma la cosa mi pare meno importante del discorso generale: per impadronirsi del paese, bisogna soffocare ogni eventuale roccaforte di pensiero critico e libero. E infine: mi congratulo con il ministro per il ventilato rilancio dell’educazione civica. Li’ si insegna che la democrazia si basa sulla divisione dei poteri, che la magistratura e’ autonoma e sovrana, che le tasse si pagano secondo criteri di progressivita’, che la repubblica e’ fondata sul lavoro, e le sue radici sono antifasciste. Grazie, signor ministro.
..
Elisa (bloggher)

E non e’ ancora finita. Adesso di aspetta il ddl presentato da Aprea che prevede per la scuola un sistema scolastico pubblico formato da istituti pubblici, fondazioni e scuole private paritarie. Le famiglie avranno liberta’ di scelta fra le possibili offerte che, essendo tutte pubbliche, potranno beneficiare di finanziamenti statali. Riconoscendo le scuole paritarie (la maggior parte scuole cattoliche), le scuole-fondazioni e le scuole statali, tutte come scuola pubblica, si vuole aggirare l’art. 33 della Costituzione italiana che recita “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”. Ogni finanziamento dato alla scuola privata toglie risorse alla scuola statale , con il rischio di arrivare al tipo di istruzione che si ha nei paesi anglosassoni, dove la scuola statale e’ un ghetto per i figli dei non abbienti. La scuola statale e’ invece l’unica che possa garantire pluralita’ di vedute non essendo confessionale. Anche il governo Prodi, comunque, si era contraddistinto per una politica di massicci finanziamenti alla scuole paritarie: nel primo anno di Governo 160 milioni di euro e per la prima volta non solo alle scuole primarie e dell’infanzia, ma anche alle secondarie superiori, con un criterio a pioggia senza distinzione di scuole operanti in aree a rischio e scuole private con rette scolastiche di migliaia di euro e questo mentre si prevedevano per il 2008 tagli di 535 milioni di euro alla scuola pubblica. Dobbiamo quindi impegnarci affinche’ i diritti primari della persona, come l’istruzione e la sanita’, siano gestiti dal pubblico e non demandate al privato. Mobilitiamoci per una scuola statale, laica e democratica!
..
Marcello Marani (bloggher)

La legge di Murphy afferma che: ” Se qualcosa puo’’ andar male, lo fara’”, e credo sia opportuno aggiungere: “… o altrimenti si opera affinche’ vada comunque male.” Per questo mi permetto di ripetere che tutto quanto ciascuno scrive indignato e naturalmente protestando, fu ampiamente anticipato ds Salvemini, che nel 1907 a proposito della politica scolastica dei si espresse nei seguenti termini: “La politica scolastica del partito clericale non puo’ essere, quindi, in Italia che una sola deprimere la scuola pubblica, non fare nulla per migliorarla e piu’ largamente dotarla; favorire le scuole private confessionali con sussidi pubblici, con sedi d’esami; con pareggiamenti; rafforzata a poco a poco la scuola privata confessionale e disorganizzata la scuola pubblica, sopprimere al momento opportuno questa e presentare come unica salvatrice della gioventu’ quella. Programma terribilmente pericoloso, perche’ non richiede nessuno sforzo di lotta aperta ed attiva, ma solo una tranquilla costante inerzia, troppo comoda per i nostri burocrati e per i nostri politicanti, troppo comoda per l’oligarchia opportunista che ci sgoverna.” Solo che non aveva previsto il fatto che cambiando l’etichetta e fingendo di rendere pubbliche anche le scuole private e confessionali, se prima si era aggirato surrettiziamente da parte di L. Berlinguer il divieto di finanziamento alle scuole private dicendo che si finanziavano le famiglie e non le scuole che del resto, in “carenza di quelle pubbliche” (colpevolmente rese apposta carenti), esercitavano il “necessario” ed indispensabile ruolo di supplenza. E poi nessuno nota il fatto che cosi’ facendo si tolgono fondi e risorse alle scuole dei figli dei lavoratori e pensionati che pagano i contributi e le tasse per finanziare le scuole frequentate dai figli in massima parte degli evasori, che non hanno problemi a pagarsi le scuole “private”, appunto ai figli di chi le paga.
..
Le minestre delle ministre
Doriana Goracci

Nella minestra del Ministero dell’ Istruzione, si scopre un nuovo sapore: Maria Stella Gelmini spiega che “in tre anni taglieremo 87mila posti di lavoro: e’ un percorso obbligato”.

Nella minestra del Ministero Pari Opportunita’, si scopre il profumo degli studios: la presentatrice di Mediaset, nota per il suo torso nudo, responsabile nazionale di “Azzurro Donna” e deputata forzista: condanna, solidarizza e auspica per le aggressioni violente o discriminatorie, punizioni esemplari.
Nella minestra del Ministero della Gioventu’ si scopre Giorgia Meloni, presidente di Azione Giovani, praticante indefessa della non violenza come l’incontro sullo stesso tema che organizzo’ tra Fausto Bertinotti e Gianfranco Fini, all’indomani dell’omicidio di Renato Biagetti: “Occorre far capire ai ragazzi che chi si droga e’ uno sfigato, un fallito, non un vincente”.

Nella minestra del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, alla Direzione per la Qualita’ della Vita e alla Protezione della Natura c’e’ Stefania Prestigiacomo, imprenditrice siracusana, titolare del 21,5% della Finco e vicepresidente di Confindustria a Siracusa col 10%, proprietaria al 99% della Coemi Spa, che controlla il 60% della Ved, che a sua volta appartiene al Gruppo Sarplast s.p.a, fallita nel 1997 per una serie di incidenti e malattie dei dipendenti, sotto inchiesta da parte della Procura di Siracusa non solo per mancata salute e sicurezza dei dipendenti delle aziende dei Prestigiacomo, ma anche per pendenze col fisco per 6 miliardi di vecchie lire accumulate in un triennio.

Nella minestra del Ministero per il Turismo e’ entrata, con tutte le giarrettiere, come sottosegretaria alla presidenza del Consiglio con delega al Turismo: Michela Brambilla, da quattro generazioni nell’industria dell’acciaio, giornalista Mediaset inviata nei misteri della notte, serie di speciali dedicati alla descrizione della vita notturna e dei locali internazionali, impegnatissima dal luglio 2008 nella cabina di regia, governo e Regione Campania per il rilancio del turismo e dell’immagine di Napoli.

Nella minestra della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati, e’ entrata Fiamma Nirenstein: “Nel 2005 ha ideato e condotto il programma di politica estera su Rai 2 “Ore diciotto/Mondo”, che ha ottenuto ottimi risultati di pubblico e critica, dal 2006, insieme a Toni Capuozzo e Magdi Allam, al programma di Canale 5 “Orient Express”, intervistata settimanalmente a Radio Radicale per la rubrica “Mediorientale”, racconta le trasformazioni che disegnano un mondo in cui vengano battuti il totalitarismo e la violenza e in cui la democrazia prepari per tutti un mondo migliore: parola del suo blog.

Nella minestra serale dell’Isola dei Famosi propinata dalla Rai, ci sara’, peperoncino corroborante, l’ex parlamentare di Rifondazione Comunista: Vladimir Luxuria.
Nella minestra serale dell’ Otto e mezzo, propinata da La7, che sembrava non aver ragione di esistere senza Giuliano Ferrara, entra Lilli Gruber, attualmente ancora con contratto Rai come giornalista inviata e parlamentare europea dell’Ulivo defunto, per fare ombra ai cammellieri.

Nella minestra dell’Alta Finanza ed Economia Domestica e non, entra nella top 100 rosa-le donne piu’ potenti del mondo- l’italiana Marina Berlusconi, assoluta nel primato in Italia, 34ma al mondo, avanti a Laura Bush e la regina d’Inghilterra Elisabetta II.

Nella minestra dell’America Repubblicana, si scopre Sarah Palin: membro di una lobby di petrolieri, della Rifle association Armi, sostenitrice della pena di morte, anti-abortista: “Sono un pitbull con il rossetto”. La stessa ha appena dichiarato: “Ci sono candidati che usano il cambiamento per promuovere le proprie carriere e altri che usano le loro carriere per promuovere il cambiamento”.
Vita famiglia educazione: mai spose cosi’ “bene” e rispettose della Tradizione e della Fede, con un pizzico di Trasgressione che non guasta, a formare il Governo del Pensiero Unico. Maestre Singolari…

Parole
Viviana

Non ci sfugge che, quanto piu’ questo popolo resta asino, tanto piu’ votera’ come uno zombi senza cervello per cattivi governanti, non importa se di dx o di sx.
Non e’ solo una questione di grammatica, e’ una questione di parole: chi ha meno parole ha meno strumenti per pensare, dunque ha un cervello brado in cui puo’ bivaccare solo il peggio e dove esso si abbarbichera’ con facilita’. Basta un leader e 2 slogan di piazza e quello e’ perduto. Perduto alla vita, all’evoluzione, al progredire di se stesso. Di qui il profondo disprezzo che gli ignoranti hanno per tutti coloro che sanno un pochino piu’ di loro. Chi non usa il cervello odia chi ne fa uso, come se quello lo defraudasse del diritto di non pensare. Credo che il vero porno sia questo: la volgarita’ del non pensiero e la tv qui la fa da padrona
Oggi in Italia comandano ‘pas les maîtres de la pense’e’, i maestri del non pensiero, e ci distruggeranno. Sempre la barbarie distrugge la cultura perche’ e’ il suo opposto, come l’antimateria distrugge la materia
I semiologhi (gli studiosi delle parole) hanno stimato, per la lingua italiana, un lessico fondamentale (bagaglio di termini secondo una base di istruzione media) di circa 7000 parole, di cui 2000 basilari. Per l’inglese ne bastano 1500, e’ una lingua piu’ semplice che non ha tutte le sfumature dell’italiano e per questo si presta bene alle comunicazioni scientifiche e politiche. Ma i barbari nostrani che non sanno l’italiano lo sgorbiano con un inglese anche peggiore e con esso pensano di contrabbandare il niente che li agita.
Credo che 2000 termini sia il limite ottimale per dire di poter comunicare dignitosamente in una lingua con la consapevolezza di farsi comprendere, per sottolineare al meglio tutte le sfumature e per capire un minimo del mondo.
Il porno mentale e’ frutto di ignoranza. Tiene l’uomo attaccato a una parte bestiale che non e’ fatta solo di sesso, ma di esibizionismo, odio, necessita’ del nemico, violenza implicita e manifesta, fanatismo, cattiveria gratuita, egoismo esasperato, sensazionalismo…
Tutto questo e’ stato alimentato ad arte dai partiti di governo. Gli altri hanno perso da tempo la capacita’ di capire che c’e’ una cultura fatta di idee, valori e principi che non si diffonde solo con le parole ma coi buoni esempi. E che c’e’ una civilta’ del vivere sociale che non potra’ mai fare proseliti se diventa ci consocia con la barbarie (vero, onorevole Violante?). Qui non e’ il numero delle parole che fa cultura, ma i valori che si difendono che fa onore.
Come abbiano fatto, costoro, a piegarsi a chi era loro inferiore lo sa solo il diavolo. Ora sono tutti alla pari nel peggio. Bravi!
In fondo siamo il paese di Berlusconi e Mediaset, dove un presidente del governo fa ministre le sue pompinare e il suo socio in porcherie e’ uno messo male da un ictus per essere andato a letto con una pornostar, gentilmente offerta dal socio maggiore e prontamente accettata, il paese dove una tv che copre tutto il paese ha come programma fisso “Veline” e dove si fanno talk show da bordello permanente.
Del resto basta vedere una seduta del Parlamento per scoprire di quale linguaggio da trivio si compiacciano gli onorevoli.
Il porno mentale poi sembra essere, insieme al fanatismo del calcio, la principale fonte di rimbambimento della Nazione.
E’ piu’’ facile governare un asino che un uomo che pensa. Ma tutto e’ cominciato con la corsa ai regali alle scuole confessionali, a cui hanno contribuito tutti, dai Ds a Di Pietro. Ora avremo una scuola pubblica ridotta a rudere e una scuola mercificata, confessionalista o aziendalista, buone entrambe per un neoliberismo feroce e antiumano.
Per i comuni mortali, che non vivono nel limbo aureo della politica dove ogni rana e’ bue, girare sul web aiuta, se non altro a capire meglio il mondo e a confrontarsi con altri pensieri. Forse scrivere su un blog migliorera’ anche il linguaggio o l’ortografia, lo speriamo.
Una cosa mi meraviglia, la scarsa conoscenza del web stesso. Quanti chiedono cose che potrebbero facilmente trovare su google! Ma lo sanno ameno cosa e’ google? (o un equivalente)? Lo sanno che si puo’ scaricarlo sul proprio pc e digitare le parole dell’argomento cercato per avere tutte le risposte che si vogliono?
Troppe volte mi sembra che anche su questo punto l’ignoranza sia totale. Di maestri anche.
Qualunque ragazzino a scuola sa benissimo che se gli consentissero di cercarsi con internet le risposte alle domande dei compiti, sarebbe il 1° della classe. Ma questi adulti che cliccano tastiere lo sanno?
..
Dove se n’e’ andato Elmer
che di febbre si lascio’ morire
Dov’e’ Herman bruciato in miniera.
Dove sono Bert e Tom
il primo ucciso in una rissa
e l’altro che usci’ gia’ morto di galera.
E cosa ne sara’ di Charley
che cadde mentre lavorava
dal ponte volo’ e volo’ sulla strada.
Dormono, dormono sulla collina
dormono, dormono sulla collina.
Dove sono Ella e Kate
morte entrambe per errore
una di aborto, l’altra d’amore.
E Maggie uccisa in un bordello
dalle carezze di un animale
e Edith consumata da uno strano male.
E Lizzie che insegui’ la vita
lontano, e dall’Inghilterra
fu riportata in questo palmo di terra.
Dormono, dormono sulla collina
dormono, dormono sulla collina.
Dove sono i generali
che si fregiarono nelle battaglie
con cimiteri di croci sul petto
dove i figli della guerra
partiti per un ideale
per una truffa, per un amore finito male
hanno rimandato a casa
le loro spoglie nelle barriere
legate strette perche’ sembrassero intere.
Dormono, dormono sulla collina
dormono, dormono sulla collina.
Dov’e’ Jones il suonatore
che fu sorpreso dai suoi novant’anni
e con la vita avrebbe ancora giocato.
Lui che offri’ la faccia al vento
la gola al vino e mai un pensiero
non al denaro, non all’amore ne’ al cielo.
Lui si’ sembra di sentirlo
cianciare ancora delle porcate
mangiate in strada nelle ore sbagliate
sembra di sentirlo ancora
dire al mercante di liquore
“Tu che lo vendi cosa ti compri di migliore

Edgar Lee Master
Antologia di Spoon River
..
USA: i pazzi al potere
Paolo De Gregorio

“La guerra in Iraq e’ un compito affidato da DIO agli americani”.
Questa una delle tante farneticanti affermazioni del “pitt-bull col rossetto”, come graziosamente si autodefinisce Sarah Palin, candidata repubblicana alla vice presidenza degli Usa.
Apprendiamo dunque che Dio e’ guerrafondaio e che vi e’ una persona che ha ricevuto direttamente questo messaggio.
Altro che lacrime della Madonnina di Civitavecchia o qualche handicappato che si solleva dalla sedia a rotelle a Lourdes, qui siamo al filo diretto col Padreterno, che pero’ appare un tipo del tutto diverso da quello che credono i cristiani, e se la cristianissima Palin non e’ stata subito cacciata da tutte le chiese del pianeta per le sue affermazioni, vuol dire che la religione cristiana, da dogmatica e tradizionalista, diventa una succursale del Pentagono, che ormai ha bisogno dell’intervento divino per vincere le sue sporche guerre.
Certo, pensando ai severissimi corvacci neri della Conferenza Episcopale Italiana, che se la prendono contro le coppie di fatto, contro la pillola, contro l’aborto, contro l’eutanasia, non vediamo neppure una parola spesa contro questa pazza scatenata che rivisita il ruolo di Dio per adattarlo alla esigenza dei guerrafondai americani che cercano di vincere le elezioni con l’eresia, la bestemmia, l’inganno, la oscena arroganza di tirare Dio dalla propria parte e comunicare questo alla gente come una “verita’”.
Evocare questo fanatismo blasfemo per legare Dio e la guerra santa contro il terrorismo (leggi petrolio), e’ una operazione oscura che va a pescare negli archetipi piu’ primitivi delle persone, e le persone sane di mente dovrebbero dedurre facilmente che questi pazzi messi al potere fabbricherebbero solo nemici e guerre.
Voglio ricordare, con dispiacere, che e’ stata scelta una donna per compiere questa operazione emozionale e fanatica, col preciso scopo di attirare l’elettorato femminile frustrato dalla bocciatura della Clinton, sapendo che molte donne si fanno coinvolgere dalla emozionalita’ religiosa e retorica e non dalla razionalita’ dei programmi. E in politica ogni ricorso alle emozioni e’ fatto per fregarti.
Certo dovrebbe fare veramente paura una nazione cosi’ forte militarmente e cosi’ prepotente, e convinta di avere Dio dalla sua parte. Se questa accoppiata, Mc Cain Palin andra’ al potere, per l’Europa sarebbe urgentissimo liberarsi dell’abbraccio di questi pazzi scatenati sciogliendo la Nato e revocando ogni permesso per basi militari straniere nel nostro vecchio, ma piu’ saggio Continente.
Un solo aneddoto sull’arzillo 72enne Mc Cain: sostiene di poter trovare e catturare Bin Laden, naturalmente lo ha giurato, e questo ci deve bastare, ma e’ solo un uomo in cerca di rivincita, poiche’ il suo “eroismo” in guerra, quella contro il Vietnam, e’ consistito nel farsi abbattere con il proprio aereo mentre bombardava civili, la guerra l’ha perduta, e il suo desiderio di una “VITTORIA” prima di crepare e’ incontenibile e infinitamente pericoloso.

RIDIAMARO : – )

IL PANNOLONE
Mc Cain lancia un appello: “Io sono per il cambiamento!”
La badante: ” Di nuovo? Ma se oggi te l’ho gia’ cambiato due volte!”
(Nonno arzillo)
..
Conversazione tra un italiano e un esiliato (tornato in Italia per le vacanze)
Italiano: Bella spiaggia, eh?
Esiliato: Eh, si’.
I: Ci viene da tanto tempo?
E: Da una vita.
I: Senta, ma perche’ non asfaltano questa strada che porta alla spiaggia? Mi prendo un sacco di polvere.
E: Mah, la costa e’ del demanio. E’ riserva naturale, non si puo’ fare una strada sul terrenio del demanio.
I: Ah.
E: Eh.
I: Uhm…
I: Ma senta, questo signor Demanio, perche’ insiste a non voler asfaltare la strada ?
Fine della conversazione (vera, lo giuro, era pure un italiano del nord che va in vacanza al sud e crede di saperla lunga, insomma la bestia della peggior specie)
Fabrizio
..
Taxi libero

Alitalia rinnovata non si chiamera’ piu’ Alitalia, ma Compagnia Aerea Italiana. Ossia CAI. Finalmente una buona notizia. Volendo salire a 3 mila metri, ci si puo’ rivolgere al vero CAI, Club Alpino Italiano. Ci arriverete, ai tremila. A piedi, si capisce. E in cordata.
..
Caro Fabrizio
la storiellina sul signor Demanio era molto carina.
La mettera’ sotto la riflessione che recrimina la decisione della Gelmini di ridurre la scuola dell’obbligo. Credo che valga piu’ di tante spiegazioni sul valore della cultura di base.
Il numero di parole che uno possiede e’ il bagaglio con cui va in giro nella vita, non solo gli servono per capire e comunicare ma lo qualificano. Sono il suo biglietto da visita.
La scuola dovrebbe insegnare un buon uso del linguaggio e dovrebbe preparare un patrimonio linguistico sufficiente a leggere un quotidiano, a capire una comunicazione burocratica, a decifrare un articolo economico, una bolletta, una multa, e anche a non fare figuracce come questo signore della spiaggia e come purtroppo tanti politici dell’ultim’ora.
Quando si richiede che i magistrati passino un esamino attitudinale, come mai non si pretende anche che i nostri governanti passino qualche esamino di cultura generale? Sarebbe uno screening non male. Con le Iene abbiamo visto quanto sia profonda la loro ignoranza, quasi pari alla loro supponenza.
Dovrebbe essere la televisione a migliorare il nostro linguaggio e anche il nostro stile, visto che e’ un linguaggio anch’esso, ma, visto come vanno le cose, e visto che il linguaggio generale e’ il porno, nemmeno il sesso, ci sara’ poco da imparare.
..
Exidor X

L’ angelus

NEL NOME DEL PADRINO
DEL FILIOCCIO
E DELLO SPIRITO DI KONTRADDIZIONE
KARI FRATELI E SORELE,
STANNO PER USCIRE DI PRICIONE
SETTEMILA TETENUTI.
MA NON E’ UN INTULTO.
ALKUNI SARANNO ESPULSI
PERKE’ MANKA MANODOPERA A BASSO KOSTO
NEI KANTIERI DELLA TAV
ALTRI AFRANNO IN RECALO DA ZIO SILVIO
UN PRACCIALETTO ELETTRONIKO
ALLA KAVIGLIA.
IL PRACCIALETTO SERFIRA’ ALLA MAFIA
PER AVERE SEMPRE TISPONIBILE
LA LOCALIZZAZIONE DEI SUOI SICARI
TRAMITE SISTEMA GIPPIERRESSE.
NE HO PARLATO KON ANTONIO TIPIETRO,
SPERANZA DEI CIUSTI
ORCOGLIO DEGLI ONESTI
E PALADINO DELLA CIUSTIZIA.
GLI HO TETTO KE FOLEFO INKONTRARLO
PRIVATAMENTE,
IN MODO NON UFFIZIALE
E IN VIA ECCEZIONALE.
E’ ANKORA LI’ KE KONSULTA LO STRADARIO.
MEVIE’DDAPIAGNE

HEIL
..
http://www.masadaweb.org

No Comments Yet »

Non c’è ancora nessun commento.

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

Lascia un commento

Blog su WordPress.com.