Nuovo Masada

agosto 24, 2008

MASADA n. 771. 24-8-2008. La mia Nazione e’ il Mondo

Filed under: Masada — MasadaAdmin @ 4:20 pm

Chiusura delle Olimpiadi – Cos’e’ il nazionalismo – Morti del lavoro – Lavoro e Comunita’ Europea – Berlusconi si paragona a Falcone – Rivincita della societa’ mafio-borghese – Testamento biologico e paese liminare – Alle care donne straordinarie – La Finanziaria che taglia i servizi

La fiaccola e’ spenta

Le 29° Olimpiadi sono finite. Aspettiamo ora Londra nel 2012, ma gia’ e’ stato detto che gli sport saranno meno, con meno i soldi a disposizione e forse lo stadio (tutto da costruire) sara’ smontabile
Bellissima organizzazione. Impeccabile. I cinesi sono abituati a organizzare movimenti sincronici per gruppi da 10.000. La perfezione tecnica delle esecuzioni, l’organizzazione meticolosa resteranno imbattibili. E poi i figuranti, i bambini, i 2 milioni di volontari che si sono allenati per 3 mesi. Tutto di uno splendore ineguagliabile.
Da un punto di vista sportivo, la squadra italiana esce con grande onore, 51 vittorie, 9 ori, e sarebbero stati di più se le giurie cinesi non avessero fatto man bassa.
Gli atleti italiani sono stati meravigliosi. Bellissimi. Tanti i momenti di vera commozione
Siamo noni su 220 paesi, non e’ male affatto.
Colpisce che abbiano vinto le specialita’ piu’ povere e meno famose, la lotta greco romana, la carabina, la marcia.. non hanno vinto gli sport piu’ pagati, viziosi e sfiziosi, come il calcio.. e nel basket nemmeno siamo stati ammessi.
Non basta avere ingaggi milionari e arricchirsi con gli spot televisivi con masse di fans festanti e assatanati. Forse gli sport piu’ ricchi dovrebbero farsi qualche ripensamento.
I cinesi possono essere contenti, anche se non hanno preso nemmeno un oro nell’atletica, che e’ la regina delle Olimpiadi.
Le vittorie dei paesi piu’ poveri ci hanno commosso profondamente. Anche se non ci sono stati gesti eclatanti e la rigida censura cinese ha bloccato ogni possibile gesto simbolico, questi ragazzoni giamaicani o questi ragazzi africani tirati e tesi portavano storie di sacrifici o bravura che con gli affari del mercato c’entravano poco.
E per quanto il nazionalismo ostentasse bravure non proprie, le squadre maggiori indicavano con la mescolanza dei loro atleti che il melting pot e’ ormai la nuova legge del mondo e che i provinciali locali vadano a farsi fottere se non lo capiscono.

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La cosa che mi e’ piaciuta di piu’: l’’autobus londinese rosso a due piani, da cui e’ uscita.. una bambina che proprio londinese non era e poteva essere tutto, indiana, pakistana, caraibica.. una bambina presa da un quartiere povero di Londra, come se ne incontrano tante per le strade e sul metro. Perche’ Londra e’ il simbolo di un paese che ospita tutte le genti del mondo e offre loro le stesse opportunita’ degli inglesi. E questa e’ una cosa a cui pensare.
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Dove la mente non conosce paura
e la testa e’ tenuta ben alta;
Dove il sapere e’ libero:
Dove il mondo non e’ stato frammentato
entro anguste mura domestiche;
Dove le parole sgorgano
dal profondo della verita’;
Dove lo sforzo tende le braccia
verso la perfezione;
Dove il limpido fiume della ragione
non ha smarrito la via
nell’arida sabbia del deserto
delle morte abitudini;
Dove Tu guidi innanzi la ragione
verso pensieri e azioni sempre piu’ ampi;
in quel cielo di liberta’, Padre
fa che il mio paese si desti.

(Rabinadanath Tagore)
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Si parla tanto di nazionalismo confondendolo col patriottismo ma nessuno e’ patriottico quando deve pagare le tasse.
E’ facile esaltarsi col grido Viva l’Italia. Meno facile esaltarsi con una condotta di vita seria e consapevole che aiuti l’evoluzione dell’Italia.
Quando il nazionalista pensa all’Italia, pensa ai mondiali di calcio, alle Olimpiadi, a un partito che vince le elezioni, a una gara di appalti internazionali, a un festival di cinema, al Papa che parla a piazze immense. Quasi mai pensa agli italiani poveri, agli operai, ai pensionati, alle casalinghe… eppure sono Italia anche loro. Anzi sono proprio la parte maggiore dell’Italia.

Viviana
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Nazionalismo
Viviana Vivarelli

Storicamente e’ proprio quando vengono fatte le leggi peggiori per un paese, si perdono i diritti civili e si esce dalla democrazia per entrare nel totalitarismo che viene esaltato il nazionalismo. I regimi totalitari lo usano come un eccellente strumento di dominio.
Alcuni credono che nazionalismo significhi amore per il proprio paese. Nulla di piu’ errato.
Einstein diceva che il nazionalismo e’ una malattia infantile, lo chiama “il morbillo dell’umanita’”.
Ma puo’ essere anche una malattia senile, quando si e’ persa la memoria dei propri diritti e dei valori repubblicani, come avviene oggi in Italia, dove i partiti sembrano tutti uscire da un vuoto di memoria.
Con le Olimpiadi si e’ assistito a un rigurgito di nazionalismo, nel senso ristretto di “se l’Italia vince un oro, NOI siamo superiori”. Anche questa e’ un’idea abbastanza bislacca, senno’ tra i paesi superiori nel mondo ci sarebbero la Giamaica o il Kenia.
Tifare per chi ci e’ piu’ vicino e’ un diritto e anche un piacere, chiudendo gli occhi magari sul fatto che chi vince un oro non sa nemmeno parlare italiano o e’ secessionista. Prendere il tifo come squallido espediente per vantare un’Italia che non c’e’, eliminando la visione globale della corruzione e del business dei giochi e’ da menomati e sfiora il fanatismo dei paesi autoritari.
Il nazionalismo e’ un’infatuazione da sottosviluppati come mettere ogni valore della vita nella squadra del cuore. Tutto e’ relativo. I Giochi sono i Giochi. Il Paese e’ una cosa seria.
L’Illuminismo e’ cosmopolita, il marxismo avrebbe dovuto esserlo ma ha prodotto dittature nazionaliste, il cattolicesimo e’ ecumenico ma ai vertici esiste solo l’ecumenismo del potere, il pensiero no global parla al mondo e non conosce confini.
Ma il tifo e’ fatto di consorterie, che spesso non arrivano neanche al territorio nazionale e si sprecano in stupidi localismi. La politica, purtroppo, fa spesso la stessa cosa, per inseguire interessi che piu’ privati o corporativi non si puo’. Ma dove parla la supremazia dei gruppi e si dimentica l’umanita’, non c’e’ storia ne’ progresso.
Normalmente chi vanta il nazionalismo come un proprio valore positivo non sa di che parla, lo individua in un valore storico-patriottico-etnico, molto vago e retorico, da libro Cuore, ignorando che ogni aspetto apparentemente ideale (anche queste Olimpiadi) ha un cupo risvolto economico che ideale non e’ per niente. Su questa vaghezza gli squali del mercato e gli amanti del totalitarismo ci marciano alla grande, fascisti e non solo.
Si possono individuare varie forme di nazionalismo.
Quello integrativo, come fu il Risorgimento, che incito’ a un’Italia unita, anche se poi unione non ci fu e prevalsero solo gli interessi dei Savoia.
Quello smembrativo o secessionista che sull’organismo centralizzato fa prevalere i piccoli nazionalismi privati, come e’ avvenuto nei Balcani o sta avvenendo in URSS (non ce la faccio a metterci anche il secessionismo padano che e’ una costruzione artificiale e di fantasia, priva di radici storico-sociali e di livello talmente inferiore e localistico da non rientrare in nessuna etichetta seria).
Poi c’e’ il nazionalismo aggressivo e militare per cui ogni guerra e’ buona pur di difendere o migliorare il proprio status quo (qui troviamo l’esaltazione delle false missioni umanitarie, l’esportazione della democrazia con le armi, le medaglie d’oro ai mercenari e tutta la paccottiglia patriottarda).
E c’e’ un Nazionalismo Contemporaneo (dal secondo dopoguerra) che vede l’espansione imperialista di potenze come USA e URSS (presto ci saranno anche Cina ed India), ma puo’ vedere anche la lotta per uscire da un regime coloniale o di mercato bloccato dei paesi africani o del Sudamerica o dell’Asia.
Esaltare il nazionalismo come un valore positivo sempre e comunque non e’ proprio possibile, oggi non si puo’. Storicamente il nazionalismo e’ stato l’accecamento che ha appoggiato nella storia le peggiori iniquita’, dall’avanzata nazista alle guerre americane, agli eccidi africani. Piu’ in piccolo si deve vedere come questa esaltazione si manifesta e se non diventi il paravento che impedisce ai popoli di pensare.
Del resto e’ proprio con questa esaltazione infantile che i regimi fascisti o comunisti hanno ubriacato i fanatici ottenendo un consenso a basso costo.
Credersi nazionalisti perche’ si tifa per l’Italia ai mondiali di calcio o alle Olimpiadi diventa ridicolo se rischia di chiuderci gli occhi a tutto il resto.
Scrivere frasi come “lo sport e’ sacro e non lo si deve criticare” puo’ anche essere esaltante, ma se, inneggiando, ci chiudiamo gli occhi davanti alla corruzione e ci irritiamo se qualcuno ci mostra l’altra faccia della medaglia, facciamo solo la figura dei drogati mentali.
L’unico nazionalismo che posso accettare e’ quello di Mazzini che sostituiva l’agonismo all’antagonismo, e pensava a una piramide di eccellenza, per cui ogni famiglia doveva lavorare al meglio, per rendere grande la propria regione, e ogni regione doveva lavorare al meglio per rendere grande il proprio paese e tutti i paesi del mondo dovevano gareggiare al meglio aiutandosi e integrandosi reciprocamente per rendere migliore il mondo. Qualcuno vede qui un antesignano della Comunità Europea ma noi non lo crediamo affatto, visto poi come si sono svolte le cose.
Lo scopo dell’utopia mazziniana non era di prevalere “su” gli altri, ma di cooperare con gli altri. Ma qui nulla e’ stato raggiunto.
Nel nazionalismo solitamente diffuso c’e’ un filone di egoismo e supponenza bassamente deteriori, sentimenti che dividono e incitano all’odio, quando il mondo avrebbe bisogno di altruismo e cooperazione.
Lo sport dovrebbe insegnare che ognuno puo’ dare il meglio di se’ senza danneggiare gli altri, questo e’ appunto l’agonismo. Ma, se, per vincere, un premio uso mezzi vietati o lesivi dei diritti altrui, il mio non e’ sport ma sopraffazione.
George Orwell diceva: “Il nazionalismo e’ sete di potere frammista ad illusione. Ogni nazionalista e’ capace della piu’ atroce disonesta’ ma e’ anche — in quanto consapevole di servire qualcosa di piu’ grande di lui — incrollabilmente certo di essere nel giusto. “
E Charles de Gaulle: “Il patriottismo e’ quando l’amore per la tua gente viene per primo; nazionalismo quando l’odio per quelli non della tua gente viene per primo. “
Si vede dunque come e’ facile per il nazionalismo sfiorare il razzismo e la presunta superiorita’ razziale.
La differenza tra amore sano per il proprio paese e nazionalismo malato e’ la differenza che passa tra una famigliola che va allo stadio per inneggiare alla propria squadra e una banda di ultras che ci va per accoltellare quelli della squadra avversaria.
Mussolini, Hitler, Peron, Stalin furono tutti nazionalisti.
Il nazionalismo e’ l’alibi con cui si corrompe la propria Nazione esaltandone elementi accessori come la bandiera, l’inno, gli slogan o una pretesa superiorita’. Ma anche la lingua o la religione o le tradizioni o il territorio possono diventare elementi spuri del nazionalismo quando servano soltanto ad angariare chi ha diversi la religione o la lingua o tradizioni o territorio.
Ma se elementi unitivi ideali devono servire come strumenti aggressivi di separazione, il nazionalismo cessa di essere un valore per diventare un insulto.
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Tatanka Mani

C’e’ un pugno di individui che decide dei destini dell’umanita’, ed ha deciso per la distruzione.
Se l’umanita’ non si sveglia dal torpore dove e’ stata relegata e non reagisce a questa volonta’ devastante, non ci sara’ nessun futuro per nessuno, neppure per coloro che, obbedendo ciecamente alla propaganda e seguendo la corrente, ritengono di essersi procurati un posto di privilegio
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Morti del lavoro
Viviana Vivarelli

Tutto gira intorno al denaro.
La gente muore perche’ non sono rispettate le regole di sicurezza, e queste non sono rispettate per risparmiare denaro. Se e’ credibile il rapporto del Censis, i morti sul lavoro sono più del doppio degli assassinati e i morti sulle strade sono otto volte più degli omicidi.
Ma se vai su un’auto, ci sono regole, puoi procurare dei danni, c’e’ l’obbligo dell’assicurazione; se investi uno o lo ammazzi, l’assicurazione paga, ma se c’e’ dolo o oltre certi massimali paghi tu, vai in galera o paghi multe salate o ti sequestrano la macchina o ti vietano di guidare.
I morti sul lavoro sono piu’ del doppio dei morti sulla strada.
Ogni lavoratore dovrebbe essere oggetto di un’assicurazione. Se riceve dei danni o viene ammazzato, il datore di lavoro deve pagare.
In uno stato civile non dovrebbero esistere casi orrendi come i 157 morti di Marghera e poi tutti assolti, o i morti della morti Thyssen krupp e nessuno va in galera o gli inquinati della diossina di Seveso e tutti assolti.
Se ci sono danni, il padrone deve pagare. Ma se c’e’ stato dolo deve andare in carcere, o chiudere l’azienda.
Finche’ nulla di questo avverra’, non ci sara’ giustizia, non ci sara’ democrazia, non ci sara’ civilta’.
A oggi tutti i datori di lavoro che hanno avuto morti tra i loro dipendenti per loro incuria o per inosservanza delle norme di tutela l’hanno fatta franca. E’ questa mancanza di responsabilita’ che moltiplica le morti. Ogni 7 ore un lavoratore muore. Lavorare e’ la prima causa di morte in Italia. Ci pensino quelli i convinti che l’unico nemico del popolo italiano sia l’extracomunitario e come ossessi non sanno pensare ad altro. Questo operaio che muore ogni 7 ore e’ spesso un migrante, uno che ha gia’ sfidato la morte per arrivare da noi con un barcone fatiscente e spesso e’ un fantasma che lavora, senza garanzie, a minor paga, a rischio continuo, uno che viene a morire per noi.
E noi gli rendiamo la vita un inferno, rendiamo quasi impossibile il suo ingresso, cerchiamo di vietargli ogni alloggio, respingiamo i suoi figli dalle scuole, gli neghiamo una chiesa, vorremmo chiudergli anche il pronto soccorso, lo insultiamo e picchiamo..
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Lavoro e Comunita’ Europea
Viviana Vivarelli

Tutti i partito osannanti hanno applaudito il Trattato di Lisbona.
Questo Trattato ribadisce la Costituzione europea che era gia’ stata respinta da quei pochi popoli europei che hanno potuto votarla (noi no).
La Costituzione Europea tenta di introdurre abomini come la Direttiva Bolkestein, si dice che e’ stata sospesa momentaneamente ma non e’ vero, visto che e’ stata applicata in alcuni stati europei, e presenta una decisa deriva neoliberista verso il peggioramento nel trattamento dei lavoratori dipendenti.
Solo la sinistra radicale e i verdi si sono opposti ma l’eco della loro opposizione sui media e’ stato pressoche’ nullo. Anche la Cgill’ha contestata a livello UE ma in Italia pochi ne sanno qualcosa.
Una volta che il Trattato sara’ convalidato, nulla fermera’ gli imprenditori peggiori dal portarci al livello cinese: paghe al minimo di sopravvivenza e distruzione dei diritti.
In attesa, l’UE ha gia’ detto che le ore di lavoro possono essere portate da 48 a 60. E questo e’ solo l’inizio. La Bolkestein e’ una delle ragioni del fallimento del referendum francese e olandese sulla Costituzione europea. Ma gli italiani non ne sanno nulla e sono portati alla distruzione da un governo che monopolizza l’informazione a senso unico su cronaca, porno e gossip.
Intanto la Bolkestein vuole liberalizzare i servizi (i treni per es.) che occupano il 70% dei lavoratori e affidarli a multinazionali che non hanno obblighi con alcun statuto del lavoro o leggi di alcun paese.
Poi adotta il principio del paese di origine, per cui un padrone che si sposta in un altro paese europeo puo’ portarci la legge (o la mancanza di legge) del proprio, il che vuol dire che se per es. la Polonia ha i lavoratori peggio pagati e garantiti, un paese qualunque puo’ fissare la sua sede in Polonia e poi impiegare lavoratori in tutta Europa applicando il salario dei lavoratori polacchi e la stessa assenza di garanzie e tutele. Insomma l’UE e’ contro i lavoratori e vuole livellarli al minimo. La meta e’ il livello cinese.
Che Berlusconi abbia applaudito questo, lo posso capire, ma che lo abbia fatto anche il Pd e’ un’ingiuria ai lavoratori italiani.
Ovviamente una Comunita’ Europea costruita su misura per favorire il lucro e gli interessi di potere di imprenditori e banchieri non sara’ mai a favore dei lavoratori, per cui ci aspetta un futuro ancora peggiore.
La Direttiva Bolkestein e’ stata subito contestata, ma non in Italia dove la gente e’ deviata dalla stampa e dalla tv verso falsi obiettivi come i rom o i migranti e dove le direttive europee godono del silenzio dei media, dominati da veri disinformatori faziosi come Scalfari, Pansa, Panebianco, Battista, Feltri, Ferrara, Farina…, tutta gente al servizio del padrone e a cui del lavoratore non interessa un piffero, cortigiano di basso livello tesi solo a favorire il neoliberismo piu’ spietato e le sue sopraffazioni e a coartare le giuste rivendicazioni popolari.
Gli oppositori della Bolkestein pensano che leggi come questa causino dumping sociale, cioe’ un abbassamento progressivo e senza limite delle tutele sociali, i diritti dei lavoratori e i livelli di salari e stipendi.
Inutile che l’UE dica che la Bolkestein non e’ ancora applicata perche’ mente.
Vedi in Svezia, il caso Vaxholm. In Svezia il salario minimo viene concordato tra sindacati e associazioni di datori di lavoro. Una ditta lettone, che aveva vinto un appalto di costruzione nella cittadina di Vaxhlom, si sentiva autorizzata, alla luce della direttiva 96/71/CE, di applicare il salario lettone. I lavoratori si sono preoccupati perche’ era l’inizio di una corsa al ribasso che avrebbe potuto tentare altri datori di lavoro.
Le stesse minacce riguardano la tutela dell’ambiente o la salute dei consumatori.
I sostenitori della Bolkestein dicono che ci sarebbe piu’ produttivita’ e piu’ occupazione.
Mentre ci sarebbe solo un aumento degli utili di Confindustria e una ulteriore diminuzione dei loro obblighi, il che, vista la diffusione del precariato e il peggioramento delle condizioni dei lavoratori sarebbe proprio l’ultima cosa desiderabile.
L’ipocrisia e l’avidita’ di questa gente e’ gigantesca.
Solo i Verdi europei e la Sinistra europea volevano respingere totalmente la Bolkestein, ma non sono passati. E ora la situazione e’ anche peggio. In Italia i Verdi e la sx estrema non sono piu’ in Parlamento e il Pd non e’, per sua dichiarazione, nemmeno piu’ un partito di sx. Veltroni ha respinto ogni colore e ideologia di sx e non si capisce nemmeno dove dovrebbe schierarsi in Europa, col Centro?
E se tornasse D’Alema sarebbe anche peggio. Il suo passaggio alla globalizzazione neoliberista e’ stato piu’ che evidente. Ne’ con Prodi ne’ con D’Alema ne’ col secondo Prodi ne’ con Veltroni c’e’ stato il minimo atto a favore dei lavoratori e la Cgil alla fine resta un sindacato di partito fedele al partito e non ha giovato che difendesse i lavoratori o che operasse per la pace, alla fine ha dovuto accettare l’allargamento del precariato, lo smantellamento graduale dei diritti del lavoro, la diminuzione delle tutele e ora la soggezione al Trattato di Lisbona, che e’ tutto fuorche’ la difesa del lavoro ma si presenta come un arroccamento persino obsoleto della difesa del capitale, in un momento in cui la storia del capitalismo neoliberista presenta ogni sorta di fallimento e ha portato l’Occidente alla recessione, alla poverta’ e al riarmo.
Ormai l’economia si fa solo in due modi: le guerre aggressive e la riduzione dei lavoratori a condizioni da terzo mondo.
Quelli della UE si difendono giurando che il mercato sara’ liberalizzato ma il lavoro non peggiorera’, ma intanto i fatti mostrano il contrario e le eccezioni aumentano. E vedrete che il lavoro peggiorera’ per tutto il settore privato, per le attivita’ dei servizi di interesse generale o forniti dallo Stato, per i servizi gia’ privatizzati, per i monopoli, per i lavori temporanei…Cosa resta?
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Beppe Grillo e Giovanni Falcone

Gli italiani non si meritavano Giovanni Falcone. Lui sapeva che lo avrebbero ammazzato. Così come lo sapeva Paolo Borsellino. Sono andati a morire come i primi cristiani nel Colosseo. Lasciati soli dalle istituzioni, dai partiti, da molti colleghi. Borsellino mori’ di fronte alla casa della madre. Non fu prevista nessuna misura di sicurezza. Ci andava ogni domenica. L’autobomba fu parcheggiata a pochi metri dal campanello del cancello. Il 13 luglio 1992, sei giorni prima dell’attentato, disse a un poliziotto: “Sono turbato. Sono preoccupato per voi, perche’ so che è arrivato il tritolo per me (dal continente, ndr) e non voglio coinvolgervi” .
Sedici anni dopo Capaci, il presidente del Consiglio si chiama Silvio Berlusconi. In Parlamento ci sono Cuffaro e Dell’Utri. La mafia non ha piu’ bisogno delle bombe. Gli bastano le leggi. “Un rapido elenco di ‘riforme’ : 1) sostanziale abolizione dell’art.41 bis che impediva la comunicazione tra i detenuti e l’esterno; 2) revisione di alcuni articoli del codice di procedura penale che hanno posto limiti all’utilizzabilità delle dichiarazioni accusatorie; 3) dopo la revisione di tali norme, vero cedimento alle richieste della destra, nessuna disposizione è stata varata a tutela dei cittadini non mafiosi che testimoniano nei processi di mafia; 4) la nuova legge sui collaboratori di giustizia ha provocato un’unica conseguenza: non si pente piu’ nessuno; 5) la possibilita’ di allargare l’istituto del rito abbreviato anche ai reati piu’ gravi, con uno sconto immediato di un terzo e la contemporanea conclusione delle indagini su quei fatti. A cio’ va aggiunto che nessuna iniziativa e’ stata adottata per rendere operativa l’anagrafe dei conti e depositi bancari prevista sin dal 1991 su suggerimento di Giovanni Falcone”.
Intervistato da Francesco Licata nel febbraio del 1991, Falcone si lascio’ andare a uno sfogo: “Ma cosa credono questi signori? Davvero sono convinti che siamo tutti uguali? Credono che mi stia salvando la vita? Io non ho paura di morire. Sono siciliano, io. Si’, io sono siciliano e per me la vita vale meno di questo bottone”.
Lo psiconano vuole riformare quello che e’ rimasto della Giustizia e dice di volerlo fare “ispirandosi al pensiero di Falcone”. Può permettersi di dirlo senza che nessun giornalista presente gli sputi in faccia o, piu’ sobriamente, gli ricordi la permanenza dell’eroe Mangano nella sua villa di Arcore. La riforma della Giustizia e’ gia’ avvenuta da tempo. L’hanno attuata D’Alema e Fassino, Castelli e Berlusconi, Prodi e Mastella. Un passo alla volta. Un allungamento dei tempi di prescrizione alla volta. Un indulto alla volta. Una limitazione delle intercettazioni alla volta. Un’abolizione del falso in bilancio alla volta. Oggi siamo ai chiodi bipartisan nella bara.
Don Arena, nel romanzo: ‘Il giorno della civetta’ di Sciascia, divideva l’umanita’ in uomini e mezz’uomini, ominicchi, piglianculo e quaquaraqua’. Falcone era un uomo, noi, che siamo rimasti, cosa siamo?
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La rivincita della societa’ mafio-borghese
Clemente Carlucci (bloggher)

Che la mafia fosse una forma d’impresa era una cosa che magistrati e persone con il bene dell’intelletto avevano gia’ osservato all’inizio degli anni 70. E forse anche da prima. Che dopo gli anni delle rivendicazioni e delle lotte il potere borghese fosse in cerca di una rivincita era chiaro a tutti. La legge 300 del 70, la riforma del diritto di famiglia, il divorzio, l’aborto, la grande stagione della nostra evoluzione come civilta’, hanno seriamente danneggiato la classe degli oppressori. Il tentativo di rivincita doveva essere fatto, per salvaguardare il potere economico e la sovrastruttura politica. Vedi la DC in Sicilia.
Il potere capitalista difende sempre se stesso, in ogni modo. Non dimenticatevi che oltre ai magistrati ed ai servitori dello stato (onore alla loro memoria), sono stati sistematicamente intimiditi, quando non aggrediti e uccisi, uomini come Pio La Torre, sindacalisti, compagni come Peppino Impastato. Gente comune che si opponeva alla prepotenza con la propria coscienza di classe, con il proprio senso civico.
Lo smantellamento: i diritti conquistati, a cominciare da quelli dei lavoratori, sono stati dall’inizio dell’epoca craxiana, regolarmente messi in dubbio. Come anche, grazie soprattutto alle pressioni vaticane, le conquiste di civilta’ del nostro paese. E grazie alle pressioni fasciste la Scuola e l’Universita’, sempre meno fucine delle coscienze sempre piu’ campi di addestramento per schiavi a buon mercato dei confindustriali. Ed i mezzi usati sono quelli della comunicazione/disinformazione di massa.
Cose note. Le nostre scuole ora producono dei semianalfabeti. La televisione commerciale fa il resto ed il servizio di stato asservito ai fascisti segue a ruota. Che fare? Non esistono rivoluzioni pacifiche. Loro non cederanno di un millimetro… Pensate… Concepite l’unica soluzione… Quando cominciamo??
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Mariapia
Testamento biologico

Ciao cara amica,
e’ interessante che i notai inizino ad accogliere i testamenti biologici.
Il notaio a cui mi rivolsi nel 2002 mi disse, con molta eleganza, che lui di norma non accoglieva simili testamenti , pero’ mi avrebbe mandato per lettera l’indirizzo delle societa’ italiane che fungevano da notai per coloro che volevano depositare tale testamento, anche da pubblicarsi, poiche’ e’ un normale testamento.
Societa’ di cittadini che si aiutano….Cosi’ accadde anche nel secolo scorso per i cittadini che volevano essere cremati. Questi costituirono delle societa’, le SO.CREM, e pure a una di quelle sono iscritta, anche se oggi non si richiedono precise norme testamentarie per tale pratica. Resto iscritta per solidarieta’ e per la buona gestione che ha mantenuto in lunghi anni: ora che l’ara crematoria e’ passata al Comune che non ha rinnovato l’antica concessione a SO.CREM di Bologna, il casino e’ la regola e i tempi sono diventati biblici.
Continuo a domandarmi perche’ gli italiani non amino il lavoro.
Quando vado in Certosa, e ci vado spesso visto che ho un giardinetto, vedo queste ammucchiate di nostri dipendenti che chiacchierano, chiacchierano e non fanno nulla.
Lo so che un buon direttore d’orchestra e’ indispensabile, ma in una sana nicchia animale il capo incapace viene prestamente sostituito, mentre la nostra nicchia e’ profondamente guasta e pure questo accade normalmente, che cioe’ una nicchia animale degradi per gravi circostanze e i suoi membri spariscano, tutto regolare.
I pochi non presi dalla malattia muoiono di sfinimento, oppure si disperdono ed entrano in luoghi che li accoglie, come insegna tanta ricerca antropologica, zoologica e tanta etologia.
“L’anima della formica bianca Marais Eugene” E’ un buon libro.
Marais descrive come un nubifragio distrugge questo grande termitaio e le formiche superstiti non siano in grado di ricostruire la loro casa.
Quand’e’ che noi italiani siamo stati colpiti da nubifragio, da incendio, da peste schizoide, da questa disarmonia del comportamento, che ci ha contagiati cosi’ pesantemente?
Se c’e’ una pur piccola possibilita’ di trovare i rimedi per mali tanto gravi, spero che tutte le persone non contagiate e capaci di bene operare, si diano da fare.
Lo so che la maggior parte degli esseri umani puo’ portare solo il peso della propria vita, ma ogni tanto nasce un gruppo di uomini, anche uno solo, che porta molto peso e trascina tanti uomini in un percorso di rinascita.
C’e’ qualcuno?
O invece siamo tutti adatti, a destra e a sinistra, a passare il tempo al governo a spartirci poltrone e benefici, favorire banche, assicurazioni e agenzie confindustriali, a gozzovigliare a Roma, e quando proprio ci va male, a fare nulla appoggiati ai muri, e imbucati a fingere di lavorare e invidiosi?
Che brutte malattie sociali che stiamo subendo; chissa’ se guariremo.
……
Agenda Coscioni
L’esempio di Paolo Ravasin
Gianfranco Spadaccia

Il testamento biologico e’ utile proprio a chi volesse compiere, in caso di coma irreversibile o di accanimento terapeutico, scelte diverse da quella di Eluana o di Piergiorgio.
Mentre si annuncia una nuova offensiva contro il diritto di autoderminazione del malato nello scegliere la propria cura e il modo piu’ dignitoso e meno doloroso per affrontare la fine della propria vita, da una parte alcuni giudici, basandosi sulle leggi esistenti, e dall’altra molti malati – appellandosi alle stesse norme – hanno individuato la strada per impossessarsi di quel testamento biologico che finora il Parlamento ha loro negato.
A migliaia, utilizzando il sito della Associazione Luca Coscioni e avvalendosi dei consigli e delle indicazioni del portale del sito lucacoscioni.it “Soccorso civile” o dei moduli forniti da altre associazioni, hanno sottoscritto in pochi giorni le proprie “direttive anticipate” in caso di infortuni imprevisti che producano un coma irreversibile o in caso di prevedibilissime evoluzioni della loro malattia, designando contemporaneamente una persona di fiducia per assicurarsi che siano rispettate. Il nostro compagno Paolo Ravasin ha ritenuto di affidare a un video – trasmesso anche dal sito di Repubblica e ripreso dalla stampa nazionale – la propria volonta’ di non essere sottoposto a interventi di alimentazione artificiale nel momento in cui la sua SLA gli impedira’ di alimentarsi naturalmente.
Va dato atto al notariato di aver messo a disposizione gli studi notarili per attestare e raccogliere queste dichiarazioni di volonta’.
Noi ci auguriamo che questo esempio sia seguito dal maggior numero possibile di persone e non soltanto dai malati. Negli Stati Uniti d’America, come ci ha ricordato piu’ volte Ignazio Marino, le direttive anticipate sono contenute nella tessera sanitaria magnetizzata insieme al proprio gruppo sanguigno.
E’ un consiglio che rivolgiamo a tutti. Non solo perche’ ciascuno di noi e’ soggetto al rischio di gravi incidenti imprevisti. Non solo per mettere le forze politiche davanti ad un sentimento diffuso e a una vasta gamma di manifestazioni di volonta’. Ma perche’ e’ l’unico modo di impedire che siano altri a decidere per noi, contro la nostra volonta’.
A tutti. E quindi anche a coloro che ritenessero di dover manifestare volonta’ diverse od opposte rispetto a quelle manifestate da Piergiorgio Welby, da Giovanni Nuvoli, di Eluana Englaro. Nella nostra associazione ci sono altre persone che hanno compiuto scelte diverse ed optato consapevolmente e liberamente per l’alimentazione artificiale o per l’ausilio delle macchine.
Solo una campagna condotta all’insegna del fanatismo, dell’intolleranza, della mancanza di carita’ puo’ infatti far ritenere che siano a confronto su questi temi un partito della vita contrapposto a un partito della morte. Cio’ che e’ in gioco e’ la liberta’ della persona e il suo diritto di autodeterminazione che non possono venire negati proprio nel momento piu’ delicato della nostra vita, quello che ci avvicina alla sua fine.
Liberta’ della persona (uso volutamente questa espressione cara al personalismo cristiano) e diritto di autoderminazione non valgono a senso unico, sono tali proprio per assicurare la possibilita’ di consapevoli scelte diverse. E proprio a coloro che volessero compiere, in caso di coma irreversibile o di accanimento terapeutico determinato dal funzionamento di una macchina, scelte diverse da quella di Eluana o di Piergiorgio, proprio ad essi diciamo: mettete per iscritto le vostre volonta’, e affidatele al controllo di una persona di vostra fiducia, non affidatevi alle scelte delle strutture sanitarie, non lasciate che le decisioni siano prese sopra la vostra testa. Quella dei trattamenti di fine vita e’ infatti una zona opaca, sulla quale non a caso la maggioranza del Parlamento non ha voluto compiere alcuna inchiesta, nonostante indagini demoscopiche condotte in forma ovviamente anonima ma con criteri scientifici abbiano autorizzato il sospetto del ricorso a forme di eutanasia clandestina, piu’ diffuse di quanto si possa pensare, in quella vasta zona d’ombra che e’ caratterizzata dalla solitudine, dal disinteresse e dall’anonimato. Uno Stato che scelga di imporsi con violenza contro la liberta’ della persona e il suo diritto di autodeterminazione non puo’ costituire una garanzia per nessuno. La violenza non e’ mai a senso unico esattamente come non lo e’ la liberta’ di scelta.
..
Da Mariapia alle donne straordinarie

A te, cara donna, che interiormente hai ancora una bambina e una donna che non si apprezza nella giusta misura perche’ la cultura maschile opera questo nelle donne, ma per te qualcuno, capace di massacri, ha fatto gli straordinari in passato e forse qualcuno continua al presente, ma ora, anche se non riuscirai a drizzare del tutto la schiena, devi riconoscere che il piegamento inflitto, la diminuzione imposta a te come creatura e frutto di un lungo condizionamento applicato a ferro e fuoco, va visto con distacco.
Quella cosa e’ finita, tu non sei piu’ una bambina, tu sei una donna tutta intera e molto dotata, ma devi sapere ogni giorno che hai una ferita al cuore e quella non la devi esporre, devi tenerla coperta e non farla sanguinare.
Donne che si tagliano a pezzi, che si strappano i capelli…che mostrano il petto al lanciere…. tiriamoci su!
Gli uomini ci amano come bestie e ci addestrano come bestie e, come vedi, ci provano ancora. Non ci sono colpe, e’ andata cosi’ la storia umana, e piu’ un uomo era duro con le donne e piu’ si diceva che era un vero uomo e che lui si’, che portava i pantaloni.
Ne ammazzano una per addestrarne cento, ma non passa piu’, non lo hanno ancora capito. Quel tempo e’ finito, tirati su, altrimenti ti dico che… una donna mantiene dieci figli e un uomo li mette all’orfanotrofio.
Tutti i miei compagni del preventorio che ho incontrato poi nel corso della vita mi hanno detto quanto grande guadagno hanno avuto da grandi donne insegnanti.
La vita dell’essere umano e’ nella conoscenza e chi da vera conoscenza viene sempre riconosciuto e amato.
Tirati su, tirati su, questo lo puoi fare solo da te stessa!
In questi anni non ho visto, nelle famiglie delle mie straordinarie amiche, nessun congiunto, ho detto “nessuno”, che abbia detto una sola parola di apprezzamento alla donna straordinaria che avevano a fianco e che li sosteneva, anzi, con la buona cultura che avevano appreso del passato (non ancora remoto), sempre a diminuirle. Aveva sempre funzionato in passato un certo sistema, ma vedevano che non funzionava piu’ benissimo e allora, giu’ con impegno a migliorare i colpi. La cosa non funziona piu’ se siamo sveglie, sottili e con nessuna voglia di cattivi amori. Ma dimmi te che cosa ce ne facciamo di cattivi amori gia’ visti da troppi secoli!.
Io in questi anni di buone amicizia ho provato in tutti i modi a sollevare da terra donne straordinarie, perche’ poi ho capito che e’ in particolare quelle che si cerca di piegare piu’ duramente, in quanto sono delle risorse: altre di minor valore non le si addestra con tanta cura.Si dice che la perla che non vale niente ma non la si molla!!
Mio padre, Arturo, diceva che si presta molta cura ad addestrare un buon cavallo, per quelli poco dotati si spende meno impegno e a volte c’e’ il macello.
Tirati su.
In piedi, cantando.
con antico affetto.
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Tagli ai servizi
Elio Iannuzzi (Idv)

Invece di tagliare le tasse ed impostare una manovra economica per restituire il potere di acquisto falcidiato, il Governo ha tagliato la sanita’, la sicurezza, l’istruzione, aumentato la pressione fiscale, senza intaccare la speculazione che viene favorita smaccatamente con il rinvio della class action alle calende greche.
Non sono affatto stupito dal dato odierno dell’Istat, che segnala una diminuzione del prodotto interno lordo in termini reali, con una crescita relativa al primo semestre del 2008 tra lo 0,1% e lo 0,2%, a concretizzare la stagnazione economica se non una vera e propria recessione.
Per i consumatori dal primo settembre scattera’ una stangata vera e propria con l’economia che gia’ va male. Si andra’ dai 175-180 euro in piu’ all’anno per il riscaldamento ai 120 euro per gli alimentari, dai 90 euro di gas ed elettricita’ ai circa 60 euro per i testi scolastici e gli accessori per la scuola. E a questo bisogna poi aggiungere gli aumenti di nettezza urbana e acqua. Le famiglie italiane sborseranno cosi’ per gli aumenti di prezzi e tariffe complessivamente 600 euro in piu’.
Il dato peggiore e’ che il Governo non sta facendo nulla, mentre in Spagna Zapatero e’ rientrato dalle vacanze per mettere a punto una manovra per evitare la recessione.
Da noi invece il governo elude il problema con la carta dei poveri e in realta’ non fa nulla. La Robin tax e’ stata solo uno spot elettorale e non ha fatto niente per eliminare il ‘pizzo’ del massimo scoperto. Prende solo in giro i consumatori.
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Finanziaria
aprileonline

Con il silenzio dell’opposizione la maggioranza, blindata dal voto di fiducia, ha approvato il decretone varato il 25 giugno dal governo. Tra i provvedimenti che hanno suscitato piu’ ritiche il taglio dei contributi all’editoria e(che spazzera’ via i piccoli giornali) e la norma anti-precari (relativa solo agli impiegati delle poste che erano in contenzioso per violazione di legge) che solleva seri dubbi di incostituzionalita’ avanzati, oltre che dal Pd, dai tecnici della Camera e dalla Commissione Affari costituzionali.
La manovra economica proposta dal governo e’ stata convertita in legge. Lo hanno decretato i 312 voti a favore contro i 239 contrari, piu’ un astenuto, espressi oggi dalla Camera, blindati dal voto di fiducia.
La manovra prevede una spesa di 36,3 milioni spalmati in tre anni.
Nel piano sono previsti tagli ai ministeri nell’ottica di razionalizzare la P.A. ammontanti a 8,435 nel 2009 8,929 nel 2010 per poi arrivare a 15,611 nel 2011. Tagli che dovranno essere resi possibili dal congelamento di un anno di avanzamenti di carriera accompagnato ad una riduzione del turn-over, mentre dal primo gennaio 2009 magistrati, docenti e vertici della polizia si vedranno scattare gli aumenti di stipendio ogni 3 anni. Tempi duri saranno anche per Enti locali e Regioni che, accanto ad un meccanismo che premia gli enti virtuosi, si vedranno tagliare i fondi in progressione da 3,1 milioni nel 2009 a 8,9 nel 2010 e a 9,2 nel 2011, secondo la ridefinizione del Patto di stabilita’ voluta dal ministro dell’Economia o Tremonti.
In campo sanitario nel 2009 e’ prevista l’abolizione del ticket sull’assistenza specialistica, una misura finanziata solo per meta’ dal governo che lascia la copertura dei restanti 834 milioni alle Regioni, in cui va conteggiato pero’ il trasferimento di 400 milioni dal Piano Sanita’.
Sul fisco il ministro ha definito che la “Robin Hood tax”, riservata alle aziende che operano in campo energetico, venga applicata gia’ a partire dall’anno fiscale 2008, mentre nel piano antievasione sono previsti 110mila accertamenti in piu’ rispetto al biennio 2007-2008.
Sul piano sociale la manovra prevede la creazione di una Social Card per i non abbienti del valore di 400 euro annui, prepagata, da destinare al pagamento delle bollette o agli acquisti alimentari, che verra’ sostenuta dalla Robin tax e dai conti correnti dormienti che il governo intende impugnare in mancanza di attivazione da parte dei titolari.
Tra le innovazioni l’istituzione della Banca per il Mezzogiorno, fortemente sponsorizzata da Tremonti, a cui viene data una dote di 5 miliardi da restituire in 5 anni. Per la carta di identita’, che scadra’ dopo 10 anni, a’ prevista l’applicazione delle impronte digitali a partire dal 2010, mentre alcune agevolazioni sono previste per le coppie giovani e i genitori single di figli piccoli in termini di incentivi per la prima casa.
Secondo l’opposizione questa manovra e’ sbagliata e necessita di ritornarci sopra in autunno con una manifestazione prevista per il 25 ottobre. Argomento cardine sara’ quello dei tagli all’editoria, sanciti ufficialmente dall’approvazione della manovra oggi. Una tenaglia che mette a rischio la vita di centinaia di testate che godevano della sovvenzione statale e alcune migliaia di posti di lavoro. La speranza e’ che possano essere introdotte delle correzioni per garantire la liberta’ di stampa sopperendo al silenzio dell’opposizione che non ha fatto alcun ostruzionismo in aula. Ma il governo continua dritto per la sua strada e per l’autunno prossimo ha in scaletta l’esame della Finanziaria, gia’ cominciato oggi.
….
RIDIAMARO : – )
Da nonciclopedia.wikia.com/wiki/Pagina_principale

News
24 agosto 2008, Pechino – Ennesimo taroccamento cinese nella cerimonia di chiusura delle Olimpiadi. Apparsa in cielo la gigantesca scritta: “I diritti umani metteteveli nel culo”. Indignazione di Massimo Ambrosini:”Potevano citare la fonte, mi hanno derubato”.
21 agosto 2008, Pechino – Prima storica medaglia per l’Afghanistan: dopo aver fatto saltare in aria tutto il palazzetto, l’atleta ha dominato la gara di Kamikaze su spiaggia.
20 agosto 2008, Pechino – Sensazionale: l’immarcescibile Silvio Berlusconi si presenta a sorpresa sul podio del salto con l’asta e pretende un premio alla carriera per aver saltato tutti i processi senza nemmeno l’asta!
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Battute celebri su Berlusconi

Anche se non ci fosse stato mio padre, io sarei arrivato comunque dove sono ora

La mafia sono io
(Berlusconi immedesimandosi in Luigi XIV )

Come dici, cara? Come “Hai vinto”? Cosa vuoi dire? Ho vinto le elezioni?! Ah ah ah! Ci sono cascati di nuovo, questi qua! Sono proprio dei pistola!”

Chii? Ah! Quel barzellettiere spassoso! Yes, yes… si esibisce ancora? ”
(George Bush su Silvio Berlusconi)

Papa’! Papa’! Ma il nano pelato esiste davvero?”
(Bambino spaventato durante la campagna elettorale di Silvio Berlusconi)

Rubatevi l’un l’altro come Io ho rubato a voi
(Berlusconi durante l’ultima cena)

Piu’ rum, meno rom
(La frase con cui Berlusconi ha vinto le elezioni)

Zitto tu! Comunista!”
(Berlusconi su chiunque gli parli dei suoi processi)

La magistratura e’ la metastasi della democrazia

Mi consenta, sono stato frainteso…
(Berlusconi su qualsiasi cosa abbia detto in precedenza)

PierSilvio, con Silvio ed in Silvio
(Emilio Fede su Silvio Berlusconi. Trinitario)

Quel sorriso e’ inquietante
(Stregatto su Silvio Berlusconi)

Silvio Berlusconi(meglio conosciuto come Psico Nano o testa d’asfalto o Smigol Berluscorie) non esiste, o quasi, solo a giorni alterni. E’ un’allucinazione collettiva multimediale ad opera delle reti televisive Mediaset. Infatti gli scienziati del M.I.B. hanno scoperto che se tutti gli italiani spegnessero contemporaneamente la televisione per una intera settimana, Silvio Berlusconi non esisterebbe piu’. E’ noto ai piu’ per aver fatto al nostro paese quel che non ha potuto fare a sua moglie e per essere il gemello malvagio del noto arcinemico di Goku, Pilaf. Tuttora e’ ad un passo dal record di durata politica del precedente primatista italiano, tale Mussolini Benito, vincitore del ventennio d’oro. E’ noto anche per essersi fuso con il Cyber Drago di Zane, che per sbaglio ha usato vincolo di potere quando passava Berlusconi in campagna elettorale. Viene spesso indicato (da se stesso e dai suoi seguaci) come “l’uomo della provvidenza”; non si e’ ancora capito chi sia questa “Provvidenza” e perche’ ce l’abbia tanto con gli italiani. Silvio Berlusconi ha suonato negli Zero assoluto, in occasione del festival di Forza Italia, con grande sorpresa dei presenti, che hanno cominciato a salire sul palco per farne di lui un oggetto sessuale.

nonciclopedia.wikia.com/wiki/Silvio_Berlusconi
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