Nuovo Masada

Luglio 10, 2008

MASADA n. 746. 10-7-2008. I fiancheggiatori

Archiviato in: Masada — MasadaAdmin @ 7:31 pm

(Foto gentilmente segnalata da Mariapia: “Studiando da ministra”)
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Il caso di una ministra molto ose’ – Come The Independent tratta la porno questione – Ridono di noi – La satira di Sabina Guzzanti – L’esercito italiano entra in Campania come in una terra invasa – Ma quanto e’ alto Brunetta? – Trionfo del NO CAV DAY

Luca manda
Volgare e’ chi volgare fa”.

Massimo Mantellini ha colto l’attimo sul Corriere.it
Massima indignazione da parte di tutte le firme sulle volgarita’ ascoltate in Piazza, mentre “poco piu’ in la’” continua la dissertazione mensile deliziata di particolari e commenti delle orgie sado-maso di Mosley.
“Quanti Ceccarelli e Berselli si sono indignati in questi anni per le camionate di spazzatura volgare e ruffiana che i quotidiani che li stipendiano scaricano ogni giorno nelle edicole e online? Il punto, l’unico punto valido per oggi, e’ che praticamente nessuno dei grandi quotidiani italiani ha oggi titolo per indignarsi per i modi e la forma delle proteste di ieri.
Se di modi e di forma vogliamo discutere, prima di passare il dito sopra la credenza della casa altrui forse sarebbe il caso di dare un’occhiata sotto il comodo divano di casa propria. Che la morale a giorni alterni e’ anche peggio di nessuna morale.”
“L’immagine di un Paese – dice Berlusconi – si fa con i fatti”
Esatto, parole “sante” mi verrebbe da aggiungere. I fatti di Berlusconi e le sue ministre sono purtroppo l’immagine di questo paese…….
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Ridono di noi
Ecco come The Independent tratta la porno questione

Richiamiamo Maltese, Berselli, Pansa e gli altri detrattori della Guzzanti e di Grillo a insultare anche i giornali stranieri che dicono anche peggio di quel che ha citato la Guzzanti per salvare il buon nome di questo paese e per mantenere alto il livello di ipocrisia generale. Che sia grillino anche The independent?

www.independent.co.uk:80/news/world/europe/friends-and-favours-berlusconi–his-butterflies-862978.html

(chiedo scusa per la traduzione pessima)
Per anni, l’ultrabbronzato settantunenne 1° ministro ha condotto la vita attiva di un sultano in un harem, e i media italiani hanno perdonato la colpa di privati peccatucci, e lo hanno lasciato fare. Egli ha messo sotto assedio gli occhi dolci della televisione (?), ha nominato alcune delle piu’ belle e meno qualificate ministri d’Europa, ha trasmesso i loro bigliettini in tutto il parlamento e l’Italia si e’ limitata a ridacchiare e a fare spallucce. Ma ora siamo arrivati alla frutta.
I suoi sforzi per ottenere posti alle belle attrici posti in Rai hanno scatenato un caso di corruzione che e’ stato ripreso ieri dai PM.
Signor B, la banda delle sue bellezze – delle sue “piccolo farfalle”, come ha preferito chiamarle – include Antonella Troise, Elena Russo, Evelina Manna, Camilla ed Eleonora Ferranti Gaggioli. Intercettazioni a scroscio spruzzate su tutta la stampa italiana nelle ultime settimane rivelano il lavoro straordinario del primo ministro per trovare lavoro in tv alle 5 ragazze, e offrendo molto denaro come incentivo.
In una telefonata con Agostino Sacca’- il capo della fiction televisiva a livello nazionale emittente e la co-accusato nel caso di corruzione – il 1° ministro supplica di aiutarlo per la bionda sig.ra Troise. “Questa pazza mi tiene testa, io la odio, dice che blocco la sua carriera, fammi questo favore perche’ e’ pericolosa,” implora B.
A un produttore che ha avuto soddisfatto i suoi desideri, dice: “Guarda, a nome di tutte queste piccole farfalle, vi ringrazio. Hai trovato posti per tutte le persone che ti ho detto?”

L’avv. di B non fa nessuno sforzo per negare l’autenticita’ delle trascrizioni, che ha portato uno dei piu’ duri oppositori politici, l’ex PM Antonio Di Pietro, a denunciare il 1° ministro come un “magnaccia” (magnaccia) piu’ occupato a trovare lavoro alle sue veline che a fare da capo di Stato.
Ieri il caso e’ passato dai tribunali di Napoli a quelli a Roma, dove i Pm hanno presentato le accuse. Il reato non e’ stato l’atto di cercare di ottenere posti di lavoro per le attrici di per se’, ma aver usato incentivi. Con il suo “doppio incarico” – leader del paese e il piu’ grande tycoon nel mondo della televisione italiana – B avrebbe promesso a Sacca di aiutarlo una volta rientrato nel settore privato.
Attraverso il suo ufficio politico e il suo impero dei media, il 1° ministro controlla il 90% del paese, la tv, e non e’ la prima volta che e’ stato accusato di interferire con la RAI. Nel suo ultimo governo, il pres. della RAI ha dato le sue dimissioni in segno di protesta perche’ la RAI era diventato semplicemente una “casella di posta elettronica” per le richieste del sig B. …Piazzato nelle pagine del quotidiano di sx (?) Repubblica un articolo che sostiene che …B aveva perso la testa per una giovane presentatrice televisiva che non solo aveva bombardato con costosi doni per ottenere i suoi favori, ma aveva ottenuto un lavoro per lei e delle promozioni per il marito. E quando il marito, un funzionario dell’intelligence militare, ha minacciato di esporre la relazione alla vigilia delle elezioni generali, B lo ha comprato con un’altra promozione extra.
Dunque non solo il 1° ministro flirta con giovani donne ma anche col rischio di ricatto.
Il 29 settembre 2003, a meta’ del 2° mandato. B e’ andato su tutti i canali televisivi italiani a vendere il suo piano per riformare il sistema pensionistico italiano. Virginia Sanjust di Via Teulada, una nuova presentatrice, introduce il programma per Rai 1

B le ha inviato fiori con un bigliettino. Ha chiamato la presentatrice nel suo ufficio per ringraziarla, le ha lasciato il suo n° di telefono, poi l’ha invitata a pranzo. Il marito e’ un funzionario dei servizi segreti di nome Federico Armati, che spera che il contatto avrebbe dato una promozione per lui e per due dei suoi amici.
Dopo il pranzo il B ha voluto la sua ospite nel suo studio privato, offrendole un pacchetto contenente un bracciale di diamanti, chiedendo come poteva aiutarla.. La Sanjust ha detto che suo marito aveva la speranza per una promozione. In meno di 2 mesi l’onorevole Armati e’ salito di grado.
In seguito ha affermato che B e la Sanjust hanno goduto “un intenso rapporto” durante il quale il 1° ministro le telefonava quotidianamente, inondandola di regali, invitandola nella sua villa sarda, e facendola diventare presentatrice di un nuovo programma di RAI Uno.
La Sanjust ha aiutato suo marito a ottenere un’altra promozione con aumento di stipendio.. (ma dopo sembra che questo sia caduto bruscamente)
Nel marzo 2006, alla vigilia delle elezioni, Armati ha deciso di fare una dichiarazione sui fatti che coinvolgevano lui a la Sanjust e ha minacciato B di denuncia per “abuso d’ufficio e maltrattamenti” ..Sono arrivati altri aumenti e promozioni, con uno stipendio piu’ elevato di € 5.500 al mese. E ha lasciato cadere la querela….
Il caso della showgirl e il 1° ministro riappare questa settimana quando Armati si ripresenta ai giudici con una nuova versione della storia…
Ancora una volta il suo impegno a presentare se stesso come uno statista dedicato alla soluzione dei cronici problemi italiani sembrano essere sommersi in una marea di squallore.
I critici che lo accusano di usare la sua carica politica per proteggere se stesso dai procedimenti penali hanno sempre nuova farina per il loro mulino, e il governo avanza una nuova legge di “estrema urgenza”. La legge, dovrebbe entrare in vigore entro settimane, imporrebbe rigidi limiti alle intercettazioni e divieto di pubblicazione del loro contenuto. Ma le intercettazioni sono diventate di pubblico dominio e per B sono un mal di testa giuridico. Pensiamo alla lunga sofferenza della moglie Veronica Lario. L’anno scorso ha pubblicamente denunciato suo marito, scrivendo una lettera a Repubblica – giornale che suo marito odia massimamente – esigendo delle scuse da lui per aver flirtato pubblicamente in una cerimonia di premiazione con due giovani e belle ospiti. Ha detto a una ragazza: “Se non fossi gia’ sposato, vorrei sposare lei in questo momento.”
La signora Lario, che una volta era attrice, e’ stata con Berlusconi per quasi 30 anni, senza batterlo. “Queste dichiarazioni sono dannose per la mia dignita’.”
Suo marito per niente in imbarazzo, ha detto: “La tua dignita’ non deve essere un problema: mi riguarda come un materiale prezioso nel mio cuore anche quando certi scherzi sconsiderati escono dalla mia bocca.” Ma il flirt e’ continuato.
Nel suo 1° discorso al parlamento dopo essere stato eletto 1° ministro per la 3° volta ha detto cose suggestive di 2 ministri donna.
Ha un pacemaker, un trapianto di capelli e il compito di gestire un paese…. E se i PM di Roma decidessero di portare avanti il caso delle veline della RAI …
(Si narra poi del dossier distribuito al G8) dove B e’ descritto come uno dei “leader piu’ controversi nella storia di un paese noto per la corruzione del governo”.

Leonard Doyle
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La satira di Sabina Guzzanti e la dimensione pubblica di Mara Carfagna
Antonello Tomanelli avvocato

blogdellaliberta.wordpress.com:80/2008/07/10/sabina-guzzanti-una-supergnocca-con-testa/

Non sono passati inosservati gli attacchi lanciati da Sabina Guzzanti dal palco romano del “No Cav Day” all’indirizzo delle piu’ alte cariche istituzionali, papa Ratzinger compreso. Ma quello che con ogni probabilita’ avra’ uno strascico giudiziario e’ l’attacco al ministro per le Pari Opportunita’ Mara Carfagna, che ha gia’ annunciato di voler querelare l’autrice satirica.
Ecco la frase della Guzzanti che ha scatenato l’ira della ministra: “Non me ne frega niente della vita sessuale di Berlusconi, ma tu non puoi mettere la’ alle Pari Opportunita’ una che sta la’ perche’ ti ha succhiato l’uccello […] non la puoi mettere da nessuna parte ma in particolare non la puoi mettere alle Pari Opportunita’”. Seguono applausi, ma soprattutto le risate del pubblico che riempie piazza Navona.
La critica della Guzzanti e’ durissima, certo. E si basa sul contenuto di un’intercettazione tra Berlusconi e l’amico fedele Confalonieri, che pero’ non e’ mai stata pubblicata. Secondo diverse voci, quell’intercettazione sarebbe stata distrutta dal Gip perche’ ritenuta irrilevante ai fini del processo. Sta di fatto, pero’, che il succo di quella conversazione e’ sulla bocca di tutti; e riportato, pur se fra le righe, dai maggiori quotidiani nazionali.
Se si dovesse valutare la frase della Guzzanti secondo i parametri del diritto di critica, potrebbero sorgere alcune difficolta’. Difficolta’ derivanti principalmente dal fatto che tecnicamente quell’intercettazione non esiste piu’, essendo stata distrutta per ordine della magistratura. Quanto contenuto in quella intercettazione e’, allo stato attuale, una vox populi. Vincolata alla prova della verita’ dei fatti, la Guzzanti, nel giudizio per diffamazione intentato dalla Carfagna, potrebbe subire una condanna, proprio perche’ potrebbe non riuscire a fornire quella prova. A meno che colui che e’ in possesso delle trascrizioni autentiche di quell’intercettazione non le passi alla Guzzanti. Cosa che tuttavia appare alquanto improbabile.
Ma una soluzione diametralmente opposta deriverebbe valutando il contesto nel quale si inserisce la frase incriminata. La Guzzanti sale sul palco di piazza Navona e incomincia canticchiando la nota filastrocca dell’osteria opportunamente adattata a Palazzo Chigi (“Osteria delle ministre… paraponziponzipo’”), alludendo alle prestazioni sessuali che la Carfagna, da quanto trapelerebbe da quella intercettazione, avrebbe reso a Berlusconi in cambio della sua nomina a ministro per le Pari Opportunita’. Ironizza sul paradosso che caratterizzerebbe la moralita’ di alcune figure pubbliche. Come l’ex sindaco di New York, che pubblicamente accosta il sesso al demonio, salvo essere pescato nel dare 200 mila dollari ad un’agenzia che gestisce prostitute. Pier Ferdinando Casini, “divorziato tre volte”. Cosimo Mele, parlamentare Udc e sostenitore di un giro di vite su droga e prostituzione, finito nel luglio 2007 sulle prime pagine dei giornali per aver organizzato un droga party con due squillo in un albergo di via Veneto. E sul significato di “moralismo” invita i “moralisti” a consultare il vocabolario, o in mancanza ad imparare dai film di Alberto Sordi.
Non c’e’ dubbio, quindi, che la frase della Guzzanti, anche in considerazione del personaggio, si inserisca in un contesto piu’ di satira che di critica. Conclusione rafforzata dalla constatazione che notoriamente la satira della Guzzanti si caratterizza proprio per l’improvviso alternarsi tra il serio e il faceto. E che la frase incriminata sia riconducibile al diritto di satira risolve il problema circa l’attuale impossibilita’ di ricondurre con certezza ad una “fonte ufficiale” (quale un provvedimento giudiziario) i fatti descritti dalla Guzzanti.
Perche’ la satira, non soddisfacendo esigenze informative, puo’ prescindere dal requisito della verita’. Quello che rileva nella satira e’ esclusivamente la dimensione pubblica del personaggio preso di mira, che va vista come un enorme contenitore di vetro nel quale confluiscono tutte le informazioni che lo riguardano. L’autore satirico pesca in questo contenitore e utilizza quelle informazioni per costruire il messaggio satirico. Ma senza curarsi se quelle informazioni siano vere o false. Gestire informazioni vere, ossia notizie, e’ compito del giornalista, non dell’autore satirico.
Di conseguenza, la satira puo’ basarsi su fatti ufficialmente non veri, purche’ di dominio pubblico. Nel caso in questione, l’attuale dimensione pubblica di Mara Carfagna mostra una giovane ex show girl senza alcuna esperienza politica che viene dal presidente del Consiglio Berlusconi improvvisamente nominata ministro per le Pari Opportunita’, ma grazie ai favori sessuali propinatigli, stando al contenuto di quella intercettazione. Non si sa se e in che misura quelle affermazioni sulla Carfagna siano vere. Ma e’ certo che sono di dominio pubblico e senza dubbio ne caratterizzano l’attuale dimensione pubblica. E se cio’ e’ assolutamente insufficiente perche’ quelle circostanze possano legittimamente confluire in un messaggio informativo, diversamente deve concludersi nell’eventualita’ in cui quelle circostanze vengano citate in un contesto satirico, come appunto fatto dalla Guzzanti dal palco di piazza Navona
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Vox populi vox Dei
Viviana

E con tutto queste ‘voces’, ora vorremmo sapere.
con che faccia la Carfagna (dio, che nome!) si presentera’ a parlare in televisione?
Qualunque cosa dica passera’ inosservata, gliela scrivesse pure Kissinger, e subito lo spettatore comincera’ a pensare… e chi fermera’ il subitaneo iter peregrinante del pensiero lubrico? L’immaginazione che la mette cosi’ e cosi’…
e le fa fare questo e poi quello…?
Non c’e’ discorso importante, richiesta di legge fondamentale.. e poi deve stare attenta all’uso di certe parole bisenso: servizio, funzione, organo… la fatica sara’ tremenda. Sara’ la cittadina d’Italia che piu’ dovra’ autocontrollarsi nel suo comportamento, nel suo eloquio, nel modo in cui posiziona la bocca, una fatica da Sisifo e qualunque intervento protettivo del suo dominus sarebbe altresi’ da evitare in quanto figurerebbe come indizo altamente aggravante.
I medici della politica consiglierebbero un abbandono immediato di alti incarichi con viaggi lunghi e prolungati all’estero e scomparsa non solo dai calendari sexi ma anche dai giornalini enigmistici: succhiatrice arrivista, 1 orizzontale, nove lettere.
Qualche puntatina potrebbe farla presso altri presidenti viziosi sempre in cerca di nuove sensazioni, che so Sarkosy o Putin o Moshe Katsav.
Come si dice, chi di bocca colpisce di bocca perisce.
E il fidanzato Marco Mezzaroma che dice?
E’ vero che lo ha scelto Berlusconi stesso?
“L’alloca”? come facevano i signori rinascimentali con le loro cortigiane.
E’ questo che siamo diventati? Una corte rinascimentale che tresca con un papato
cinquecentesco?
Se non si muove il Mezz’aroma,
aspetteremo fiduciosi i passi di Veronica.
Veronica, pensaci tu.
Sei tutti noi.
Falla fuori almeno quella.
Dacci questa soddisfazione!

L’esercito italiano e’ entrato in terra campana come fosse uno stato invasore
Paola Nugnes

L’esercito e’ entrato.
L’esercito e’ entrato ad Acerra e ha chiuso l’area con il filo spinato, ha cinto e sequestrato;
uomini e camionette in assetto di guerra per difendersi da cittadini disarmati;
l’esercito in assetto di guerra per permettere alla Fibe di riprendere i lavori, che la Magistratura aveva fermato.
L’esercito e’ entrato nella conca di Chiaiano, ha posto il filo spinato, ha cinto e sequestrato l’area.
Ha invaso in assetto di guerra, contro i cittadini, contro il parere tecnico dei tecnici che hanno relazionato, che hanno comunicato, che hanno denunciato,
contro il P.R.G, contro tutti, contro tutto.
L’esercito italiano e’ entrato in terra campana come fosse uno stato invasore.
E la nostra terra non ha stato? non ha esercito da contrapporre?
Invasa e disarmata, a mani nude e senza voce, muta, con i madia nelle mani dello stato invasore che taglia la voce, taglia la parola.
Nega la verita’.
Come possono il Governatore ed il Sindaco restare indifferenti di fronte a questo atto grave, immenso, intollerabile!
Come possono chiedere il rispetto della legge se il rispetto della legge vuol dire l’invasione dell’altro che si appropria, che invade che a suon di decreti cambia diritti e leggi naturali, calpesta diritti e mente.
Si mente spudoratamente.
La Verita’ e’ negli atti delle Commissioni Parlamentari, la verita’ e’ negli atti della Procura.
Ma lo Stato invasore nega la Verita’, non la discute neanche, la ignora.
Smettiamola di dirci buffonate, basta con pulcinellate, ha ragione il sindaco, ma quali sono le buffonate, quali gli inganni, i danni, lo sappiamo tutti e lo sa il sindaco e lo sa il governatore della nostra regione!
In politica disse di recente un politico, di cui non ricordo il nome – “Candidabile” e’ colui che risulti “ricattabile”!- Vi e’ chiaro, ora perche’ ne’ Veltroni, ne’ Berlusconi vollero le dimissioni di Bassolino, chieste a gran voce dal popolo campano?
amen

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RIDIAMARO : – )

Luca manda
Dubbi

jena@lastampa.it
Berlusconi, il Vaticano, Veltroni, Napolitano, tutta la destra, tutto il
centro, quasi tutta la sinistra, tutti i giornali, tutte le televisioni…
Un dubbio nel coro: non sara’ che Sabina Guzzanti ha detto stronzate giuste?
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Malgrado cio’ che si pensa in giro,
Io
non sono MAI stato Cattolico.
- DIO –

Settore 7
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Baci
Claudio Fantuzzi

Veltroni e’ andato in casa del sultano a “dissociarsi”. Mentana gongolava. Io meno.
D’altronde vedere la Finocchiaro baciare Schifani…e non c’e’ nemmeno da sperare che sia stato quello di Giuda quel bacio…perche’ l’apostolo in confronto era una persona seria.

Fausta

Fra qualche tempo Veltroni, guardandosi allo specchio dira’ o con me, o senza di me e lo specchio gli rispondera’ : ah Valter, ma vaffa….!
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Uno dei tanti

TOCCHERA’ FINIRLA DI SFOTTERE LA CARFA’, DALTRONDE LEI A CONTRIBUITO COME TUTTI NELLA PDL IN UN MODO O NELL’ALTRO A FARGLI VINCERE L’EREZIONE…..

;-7))
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Da Graziano:
Ascoltati Fabri Fibra e la Giannini in “In Italia”, il paese delle mezze verita’

secondside.wordpress.com/2008/05/27/soloin-italia-fabri-fibragianna-nannini/
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Quanto e’ alto Brunetta?
V.

Qui di bassezze ce ne sono ma di altro genere
So per certo che B e’ 1,64
Come Prodi
Sarebbe un’altezza quasi normale se Berlusconi non avesse la fissa di essere basso e gli avversari lo pungolano qui perche’ gli fa piu’ male, per vedere se si smonta un po’. I tacchi da 20 cm pero’ sono una triste realta’. Io gli avrei fatto le gambe bioniche almeno saltellava piu’ in alto per i bacetti.
Non so perche’ nessuno dice che Bberlusconi ha le gambe storte e caracolla in modo ridicolo come Bush, cosa che a me sembra peggio dell’altezza.
Brunetta invece e’ effettivamente un nano, quando si siede su una sedia normale i piedini gli penzolano e non tocca terra. Prima metteva i vestitini della Rinascente per le cresime. Ora ha il suo sarto personale, piccolino anche lui, del circo Togni.
La piccolezza non gli ha impedito di diventare Ministro e di trovare una fidanzata alta e molto carina; la sua fresca nomina e la sua fresca fidanzata lo hanno galvanizzato in modo eccezionale, tant’e’ che ora ride sempre, al massimo della felicita’. Noi meno ma per altri motivi che non vanno mai all’ordine del giorno.
Come scrive un bloggher: “Ho visto in tv Berlusconi altissimo, poi mi sono reso conto che affianco c’era Brunetta” Come suol dirsi, ogni sgorbio ha il suo pro. Certo che tra lui, Putin e Bush fanno un bel trio,
Uno: “E io che credevo che Brunetta fosse la brunetta dei ricchi e poveri! Mi sono suicidato per molto meno”.
Robecchi dice che Brunetta prima era alto un metro e 90 poi si fece ricoverare alla clinica S. Rita per una tendinite… e si sa, da taglio nasce taglio. L’assicurazione pagava.. Formigoni dormiva. Anzi gli vogliono fare una camera comune iperbarica da coma profondo a lui e a Napolitano. Ma guai a dirlo o e’ peccato di lesa maesta’ e ti tagliano la testa. Intanto i loro incubi incombono.
Ormai scriveremo sugli accendini: Taci” Il nemico ti ascolta.. e ti querela pure”.
Alcuni dicono: se Brunetta ve lo mette in c.. lo fa in piedi e col naso. Ma sappiamo che il fustigatore degli assenteisti fu in UE solo il 48,21%, per il resto del tempo non fucque!
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Tiziana s

Questi ci mandano affanculo tutti i giorni da 60 anni e poi si offendono se vengono mandati a fare in culo una volta sola.
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Al rogo, al rogo!
Viviana

Continua la messa in croce di Grillo e della Guzzanti da parte dei media assatanati. Non aspettavano che questo grasso boccone per lanciare la ciurma. Ora hanno tutto l’alibi che cercavano. Ma se non era questo era un altro. Non facciamoci illusioni.
La parola d’ordine e’ che hanno attaccato due mostri sacri, il papa e il presidente della repubblica, e i due mostri sacri, ottimamente pretestuali, coprono ora gli interessi sporchi della casta che lotta e non nulla, piu’ arroccata che mai in modo ormai bypartisan e grandemente ipocrita. Nessuno puo’ piu’ parlare che gli gettano la croce addosso: “Hai parlato male del papa, del presidente e della mamma! “Veramente era la Carfagna”. “Raci, apostata!” Io lo sapevo che in Italia non si poteva parlar male della mamma, e mettiamoci pure il papa, ma la Carfagna!?? Sacra pure lei, santificata oralmente.
E cosi’ con la scusa delle sacre stigmate si sono presi la libertà di cancellare il sito di Sabina Guzzanti e di mettere a dura prova il blog di Beppe Grillo: ma si sa che le guerre sante qualche sacrificio lo pretendono. Ad personam.
Cosi’ Veltroni puo’ dire che non puo’ piu’ stare con chi sta dalla parte della piazza ed e’ contro il papa e Napolitano. Ha l’alibi pure lui. Non sapeva come fare per uscire dal buco nero dove era finito. La mamma e la Carfagna gli hanno dato il guizzo liberatore. Ora si sente come un dio e non si ricorda piu’ che Napolitano ha passato per buona la modifica della Costituzione per decreto. Oggi, in aula, vergognosamente, ha votato no al Lodo Alfano “ma solo perche’ ci sarebbero state altre priorita’ piu’ urgenti”: Lo schiaffo alla Costituzione nemmeno l’ha visto. Ha la vista sempre piu’ debole ultimamente, sara’ un diabete di secondo tipo.
Cosi’ ha trovato anche la forza di dire che si separa da Di Pietro. La scusa e’ buona “hanno toccato Napolitano e il papa”. Non aspettava altro.
E intanto segna completamente la propria rovina e indica che tra potere e valori sceglie il potere. E tra Di Pietro e Berlusconi sceglie Berlusconi. De gustibus…
Ora lo sputtanamento e’ completo. Rutelli sta gia’ complottando con Casini. Meta’ Pd andra’ nel centro, meta’ con Di Pietro, qualcuno uscira’ dalle aule e andra’ con Ferrero, magari ci sara’ qualcuno che seguira’ Pomicino nel Pdl. I radicali a giro libero.. tanto ovunque stanno stanno male.
Circa la stampa embedded, beh, e’ ovvio che un cane lecca la mano a chi gli da’ il cibo e mordera’ chi tenta di levarglielo.
Grillo ha tentato di far togliere quel sostanzioso contributo pubblico alla stampa che la Lega ha preteso per tenerla legata a Roma ladrona a everla ammanicata per sempre.
Ora i cani si ribellano a chi gli toglie un diritto che nessuna stampa europea possiede.
La casta si tiene in tutte le sue parti. E marcia unita contro quella parte del popolo italiano che alla democrazia ancora ci crede.
In questo marasma, mentre i beceri urlano che il pericolo sociale e’ Grillo, il lodo Schifano scivola indisturbato come una barca tranquilla verso la sua meta.
E c’e’ anche chi dice: “Ora che ha agguantato l’osso, Berlusconi stara’ tranquillo.” Ignari! Lo squalo prima si mangia l’osso, poi parte dalla coda e si succhia il corpo tutto intero; finche’ non sara’ distrutto, la sua avidita’ non si saziera’ mai.
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Paolo u

Il PD (la sinistra) ha fatto la sua scelta… si e’ schierato con la Casta… non con la piazza… e quindi non e’ con la gente.
Per quanto mi riguarda, da questo momento, PD e PDL sono la stessa cosa.. 2 facce di una stessa medaglia. Entrambi nemici del Popolo.
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Tu quoque, Curzio, fili mi!
V.

Anch’io sono rimasta stranita dall’articolo indegno di Curzio Maltese e chi se lo aspettava?
Sono sotto ricatto?
Come nelle peggiore epidemie se ne vanno anche quelli che credevi meno peggio.
O come nel film ‘L’invasione degli ultracorpi’.
Credete che nella cocaina ci mettano qualcosa?

Certo che Parisi in piazza…. E chi se lo aspettava?
A momenti credevo fosse venuto a bombardare qualcosa come rappresentante di Finmeccanica.
Viviana
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Riepilogo

Ora Veltroni ha cacciato l’estrema sinistra, si e’ dissociato dai socialisti, si e’ allontanato da Casini, ha fatto maretta con la Margherita, ha maltrattato i radicali, ha deluso gli elettori, ha rotto con di Pietro, ha insultato la piazza…
Mi sfugge dove sta andando.
Berlusconi gli ha promesso il ministero delle pari opportunita’? A fianco della Carfagna? Una di qua e l’altro di la’? A TURNO????

Viviana

VilipendereV

Ma come fai a non vilipendere un Papa che, con quello che succede, dichiara
Provo gioia … L’Italia deve uscire da un periodo difficile e oggi avvertiamo con particolare gioia i segnali di un clima nuovo, piu’ fiducioso e piu’ costruttivo perche’ e’ diffuso il desiderio di riprendere il cammino. Qualcosa e’ cambiato. Si respira un’aria nuova dopo cio’ che e’ avvenuto. Avvertiamo con particolare gioia i segnali di un clima nuovo, piu’ fiducioso e piu’ costruttivo. Esso e’ legato al profilarsi di rapporti piu’ sereni tra le forze politiche e le istituzioni, in virtu’ di una percezione piu’ viva delle responsabilita’ comuni per il futuro della nazione. Questa percezione sembra allargarsi al sentire popolare e alle categorie sociali, ed e’ diffuso il desiderio di riprendere il cammino per affrontare e risolvere insieme le emergenze e dare avvio a una nuova stagione di crescita economica ma anche sociale e civile. Certo questo clima deve consolidarsi e potrebbe presto svanire, se non trovasse riscontro in qualche risultato concreto, ma di per se’ rappresenta una risorsa preziosa

Perche’ sento nella schiena questo brivido freddo presago di sventura?.
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Roma. Il “No Cav. Day” e’ un trionfo. 100mila in piazza Navona
Alessandro Ambrosin
Da Dazebao

Questo pomeriggio all’evento organizzato da Micromega contro i continui attacchi alla costituzione e alla repubblica con i famigerati decreti “ad personam” di Berlusconi, la sentita partecipazione e’ stata altissima. Un vero trionfo, a detta degli organizzatori, che hanno stimato la presenza di almeno 100mila persone, le quali non hanno perso l’occasione per dire: “io c’ero”.
Sintomo che quando gli attacchi sono diretti allo stato di diritto la societa’ civile risponde, pur piccola che sia, e fa sentire la sua voce attraverso una presenza attenta e consapevole. Una chiara dimostrazione che gran parte dei cittadini italiani iniziano a sviluppare quel senso comune che li rende attivamente coesi e vicini agli antichi pilastri che contraddistinguono la carta costituzionale del nostro paese. Altro che casta elitaria! Oggi c’erano veramente tutti ad alimentare la voce del dissenso, e non quello gratuito, ma ragionato e circostanziato.
Nel palco si susseguono voci importanti, autorevoli, che ribadiscono il vento epocale che sta attraversando il nostro paese. Dalle parole pacatamente sarcastiche di un Marco Travaglio che riporta con precisione dettagliata la storia di un uomo che sta cambiando la politica italiana e la vita dei suoi cittadini. Unico neo, e’ che le variabili sono tutte a suo favore. Insomma che la Legge sia uguale per tutti, per ironia della sorte spesso non lo e’. L’attacco al presidente del Consiglio, da parte di Travagliio e’ precisa e dettagliata, come solo lui sa fare.
Non perde un colpo il noto giornalista nel raccontare per l’ennesima volta la storia della scalata politica del piu’ discusso premier italiano, dei suoi importanti sostenitore politici ed economici, delle collusioni che lo spingono oltre il confine della legalita’. Il decreto sulle immunita’ parlamentari per le quattro piu’ alte cariche dello stato arrivano come una coltellata nella stomaco, davanti ad una folla attenta che non manca di replicare con scroscianti applausi. Ma accade lo stesso anche per Moni Ovaia, per lo scrittore Andrea Camilleri che si improvvisa con la sua “verve” poetica, per Furio Colombo, Ascanio Celestini (No Cav Day Ascanio Celestini), F iorella Mannoia e per Sabina Guzzanti. E’ proprio quest’ultima con vena ironica a riportare l’attenzione sui divieti delle tanto discusse intercettazioni telefoniche. Fatti che nonostante tutto sembrano essere gia’ diventati di pubblico dominio, tant’e’ dettagliato il racconto della Guzzanti, e che non riguardano un cittadino comune ma un presidente del Consiglio. Roba da “impeachment” direbbero gli americani.
Ma qui siamo in Italia e le cose vanno molto diversamente. Lo ribadisce Antonio Di Pietro (No Cav Day Antonio Di Pietro) che parla di una giustizia imbavagliata, di un governo che impreca contro il giustizialismo, quando per ricoprire le piu’ alte cariche dello stato non sono necessari lo “stato di innocenza”.
Le leggi “salva premier” sono solo l’inizio di un’era che si profila preoccupante, frutto di obiettivi striscianti che somigliano esattamente a quelli che appartenevano alla loggia massonica P2.
Anche la diretta telefonica con Beppe Grillo non poteva mancare. Una decina di minuti di un intervento in parte applaudito ma anche fischiato. Certo la sua vena comica e’ sempre presente, non ci vogliono chiavi di lettura particolari per capire esattamente in quale situazione ci sta portando questo nuovo Governo di centro destra, ma i fatti non dovrebbero dare spazio alle opinioni personali o per lo meno sconfinare in frecciatine fuori luogo. Eppure Grillo si lascia tentare e lancia anche qualche accusa contro il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ma questa volta a fermarlo e’ un pubblico attento che prende subito le distanze, e cosi’ l’antipolitico per antonomasia viene ripetutamente fischiato.
Al di la’ del palco centrale tra la massa della societa’ civile spuntano le bandiere dei partitii. Rifondazione Comunista presente con l’ex ministro alla solidarieta’ sociale Paolo Ferrero, l’ex senatore Giovanni Russo Spena, i Comunisti italiani con Diliberto, Sinistra Critica, i Verdi, Sinistra Democratica e tantissime bandiere dell’Italia dei Valori. Pochissime, invece, le bandiere del Partito Democratico, nonostante il pronostico riportava la totale assenza del gruppo d’opposizione.
Certamente questa giornata avra’ una sua continuita’ logica. Di Pietro, infatti, prima di lasciare il palco ha colto l’occasione per lanciare un prossimo obiettivo, quello di un referendum abrogativo.
Verso le nove di sera la piazza comincia a svuotarsi e i primi turisti possono finalmente varcare la soglia di quello che un tempo era lo stadio di Domiziano. Alcuni di loro hanno un sorriso stampato sulle labbra, forse avranno saputo o letto cosa sta succedendo in questo paese. Di certo qui, nel bel mezzo dello stivale, per difendere una democrazia sempre piu’ offuscata, l’unica alternativa e’ quella di mobilitarsi per smuovere la coscienza civile. O quel che resta.
Dazebao
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Viviana

Finalmente l’articolo che avrei voluto leggere sui quotidiani. Un grazie a chi c’era, specialmente dell’arco partitico, parlamentare e non. Un grazie a Di Pietro che ha organizzato la manifestazione con Micromega.
I giornali sono stati meschini e stupidi, l’ira dei partecipanti contro le loro posizioni livorose e disinformanti e’ stato massimo. Se qualcuno aveva ancora fiducia che qualche verita’ trapelasse dalle loro pagine, e’ caduta totalmente. Chiamarli faziosi e schierati e’ il minimo. Paginate intere sono state sprecate per insultare la Guzzanti e Grillo mentre poche righe o nulla sono state dedicate al colpo di mano di Berlusconi che stravolge la costituzione repubblicana con un decreto ignobile per difendersi da giusti processi e crearsi una impunibilita’ eterna.
Del resto la vilta’ della stampa italiana e la sua propensione a schierarsi col potere e mai con la giustizia e’ ben nota e ne fa un potere basso e servile.
Quando ci furono le manifestazioni pacifiste che portarono 110 milioni di persone a sfilare nel mondo ebbero la faccia tosta di criminalizzarne i partecipanti che tentavano di impedire le guerre infinite di Bush e li chiamarono criminali, escludendo la bandiera arcobaleno dalle loro pagine e dagli schermi televisivi. Oggi si scagliano contro i legittimi democratici, i cittadini che insorgono contro un tentativo palese di regime. L’opportunismo e la mancanza di vergogna fanno dei nostri sistemi di informazione i peggiori media dell’Occidente.
Non una parola sulle personalita’ di valore che si sono succedute sul palco. I quotidiani hanno voluto pervicacemente parlare solo degli attacchi della Guzzanti e di Grillo a Napolitano, al Papa e alla Carfagna, come se costoro non si fossero schierati col regime aiutandolo. Vergogna a questa gente sporca, venduta in mala fede!
A chi non c’era e della stampa si fida la manifestazione civile per la liberta’ e per la giustizia e’ apparsa una brutta pagliacciata. Per chi c’era o ha seguito la manifestazione sugli schermi di rainews24 la differenza tra le cose raccontate e la realta’ e’ parsa eclatante e ingiustificabile.
Repubblica si e’ contraddistinta in questa caccia alle streghe. I roghi sono cominciati e oscuri tempi si profilano per il nostro disgraziato paese in cui si distinguera’ chiaramente chi ama la liberta’ e chi e’ pronto a inchinarsi al potere e al suo cloroformizzato senso dell’informazione
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Alcuni video
blogdellaliberta.wordpress.com/

No Cav Day. Moni Ovadia
it.youtube.com/watch?v=DrzOQQzGNKM

No Cav Day. Marco Travaglio
it.youtube.com/watch?v=Uq_qm_CW4-M

No Cav Day. Beppe Grillo #1parte
it.youtube.com/watch?v=a04lrPN65bM

No Cav Day. Beppe Grillo #2parte
it.youtube.com/watch?v=BMKIZXu6iQ4

No Cav Day. Paolo Flores D’arcais
it.youtube.com/watch?v=VluZMiFp1FE

No Cav Day. Sabina Guzzanti #1parte
it.youtube.com/watch?v=zhbxQMcf-CY

No Cav Day. Sabina Guzzanti #2parte
it.youtube.com/watch?v=M2t9fYPJ7ho

Di Pietro
Per le intercettazioni tra B e Sacca’, ho definito questa classe politica piu’ simile a dei magnaccia intenti a piazzare veline a destra e manca, a spese del contribuente, piuttosto che occuparsi dei loro problemi. Penso anche che il presdelcons farebbe molti meno sforzi, e rischierebbe molto meno, se facesse queste dubbie intermediazioni con le proprie televisioni, piuttosto che con quelle pubbliche.
Il problema e’ sempre lo stesso, utilizzare ruoli pubblici per gestire affari privati. Lo dimostra il fatto che per vincere le elezioni B e Bossi hanno utilizzato l’allarme sociale, amplificandolo a dismisura, sull’immigrazione clandestina. Ecco che in tutta fretta l’immigrazione clandestina diviene reato. L’UE condanna, il Governo ignora. Dopo tutto la strada verso la dittatura e’ gia’ segnata. Il Governo ha ignorato l’Europa sul prestito ponte Alitalia, l’ha ignorata sulla sentenza contro l’occupazione abusiva delle frequenze da parte di Rete 4, nulla impedisce di farlo anche per l’immigrazione clandestina.
Dopo l’ illusione mediatica offerta agli elettori su tutti i TG e giornali arriva subito la contropartita personale di B. Mentre la Lega gonfia il petto per aver mantenuto la promessa elettorale, al Governo e’ costretta a voltare le spalle agli stessi elettori. La blocca processi infatti oltre a bloccare il reato di corruzione giudiziaria, che metterebbe al sicuro B per un anno da certi, e a lui sfavorevoli, sviluppi del processo Mills, blocca anche il reato sull’immigrazione clandestina. Ma di questo “dettaglio” ai sudditi cittadini non e’ dato sapere, e cala il consueto silenziatore mediatico, di giornali e televisioni “libere”.
Tutto sommato la blocca processi serve sia a dx che a sx, forse a non volerla siamo solo noi dell’Italia dei Valori poiche’ siamo all’opposizione. L’unica opposizione.
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Rialzati Mara
Lina Carli

Filippo Facci, nel ruolo del cattivo, ha invitato una delle ministre dalle labbra chiacchierate a dimettersi perche’, effettivamente, una carriera politica fulminea come la sua non si era mai vista prima e quindi ci deve essere del vero nel gossip che sta ammorbando la politica di quest’estate. Un colpo basso, in grado di abbattere altro che le esili membra della ragazza.
Come un riflesso pavloviano, al suono del campanello riformista, e’ subito arrivata salivando la solidarieta’ bipartisan alla ministra, compresa quella delle cagnette alle quali Bocca di Rosa non aveva sottratto l’osso. Povera Mara, scrivono le opinioniste in vena di sorellanza ad un tanto al chilo, non e’ giusto prendersela con lei. Non e’ giusto prendersela sempre con le donne. Se pero’ giri attorno al mio uomo ti cavo gli occhi con il cucchiaio.
Anche Travaglio si impietosisce, offre cavallerescamente il braccio alla pulzella affinche’ si rialzi e dice che, tutto sommato, ci sono berluscones in alte cariche che fanno al presdelcons servizi ben piu’ umili di quelli orali.
Giusto, non siamo mica gli americani che dobbiamo scandalizzarci per le corna (quando non sono le nostre).
Cio’ che fa rizzare i peletti sulle braccia a chi ha ancora un minimo senso dello Stato non e’ che il vecchio satiro abbia delle amanti e nemmeno che utilizzi le caramelle che ormai usano anche i baldi giovanotti per durare piu’ dei canonici tre minuti, come le uova alla coque. No, il punto non e’ questo.
La cosa grave da appurare e’ se lui abbia appoggiato una sua favorita a noi, facendocela assumere con uno stipendio favoloso superiore di molto al nostro di modesti lavoratori e con l’impegno a mantenerla anche quando le grazie che l’avrebbero, secondo le malelingue, tanto aiutata in carriera saranno sfiorite e necessitera’, oltre che di protesi dentaria, di pensione di vecchiaia.
Non e’ un sospetto infondato. Fateci caso, le strappone da sistemare per far contenti i vecchi bavosi a chi le ha fatte assumere?
A chi le ha fatte assumere?
Alla RAI, servizio pubblico fino a prova contraria. Stipendiate anche con il canone annuale da 100,00 euro e rotti che paghiamo con sacrificio ogni anno (noi fessi che lo paghiamo). Ecco, da’ fastidio solo ed unicamente questo.
Che uno che ha i fantastiliardi e dozzine di aziende con migliaia di posizioni disponibili per assumere amici, parenti, conoscenti e amanti, non crei nuovi posti di lavoro a Mediaset ma abbia il coraggio di farsi mantenere i vizietti a spese degli italiani.
In pratica, in azienda no perche’ i figli si offenderebbero, al governo si, tanto gli italiani sono coglioni.
Chi lo ha votato non si rende conto di questo paradosso offensivo, non lo vede proprio. Si accontenta di sbavare dietro alle donne del capo, di guardare ma non toccare e di contribuire al loro costoso mantenimento. Una sorta di adozione a distanza.
Dice che siamo invidiosi perche’ le loro politcanti con il risucchio sono belle ed intelligenti.
Le altre, quelle del centrosinistra no, s’intende.
Le loro sono talmente intelligenti che hanno bisogno di far vedere le poppe anche alle sei di mattina, nel caso sembrassero improvvisamente cretine quando aprono bocca.
Un’altra cosa che mi da’ fastidio e’ che la fatalona di destra, quando appende il reggicalze al chiodo perche’ ha raggiunto lo scopo e si e’ sistemata, assume quell’aria da verginella che fa ohi ohi che male.
Si evitaperonizzano con il tailleurino monacale e fanno intendere che per loro la politica e’ uno sforzo immane, una missione.
Deperiscono, si distruggono la tiroide e diventano esoftalmiche.
Non solo ma, come tutte le redente, si mettono a fare la predica agli altri.
A quello sfacciato del gay con le chiappe di fuori e le paillettes, per esempio.
Cominciano a menarla con il valore della famiglia.
Ritornano vergini con tanto di imene intonso. Pure si’ come angeli.
Qualcuno mi spieghi perche’ una che suona il pianoforte, danza sulle punte, legge libri impegnati e si e’ laureata non potrebbe anche essere brava a fare rutti, a pulire i cessi o ad esercitare le arti bolognesi. Non c’e’ scritto da nessuna parte che una cosa debba escludere l’altra. A meno che non si voglia prendere qualcuno per il culo.
E’ la solita ipocrisia dei bacchettoni, che ne fanno di tutti i colori ma poi corrono a slinguazzare le sante mani in cerca di perdono, che viene loro concesso a caro prezzo, a suon di bigliettoni.
Stia tranquilla la ministra. Cercheranno di farla cadere ma lei si rialzera’, piu’ intelligente di prima. A noi non rimarra’ tra un po’ che rimpiangere gli anni ‘80 di Craxi , delle pagelle di Moana e delle cattive ragazze che non avevano paura di esserlo.
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La vera crisi dello stato iniziera’ ad ottobre.
Andrea Riperdi

Il problema ormai e’ nel tessuto sociale ed economico del paese in tutte le sue attivita’.
La corruzione morale e’ stata l’arma di distruzione del sistema entita’ statale.
Ormai e’ radicata in ogni settore produttivo, tutti sono disposti ad un compromesso con la propria coscienza per un tornaconto anche a volte inutile.
Si calpesta la propria dignita’ per avere un semplice favore mentre si fa una fila ad uno sportello, per il semplice fatto che questa e’ una realta’ accettata.
Un paese di schiavi che non si ribellano ai padroni, il vero schiavo e’ questo, quello che difende il padrone. Chi combatte giornalmente con la sua poverta’ senza scendere a patti con la propria dignita’ e’ un uomo libero. Libero di immaginare un futuro ed un domani diverso.
Questo sistema si auto-rigenera in maniera autonoma con le nuove generazioni, semplicemente producendo piu’ persone che beneficiano dei vantaggi prodotti dalla corruzione che persone libere moralmente.
Il tempo porta le persone ignare o complici involontarie a rifiutare di accettare la realta’ barricandosi dietro la propria cultura ormai devastata e sottocontrollo continuo.
Quando la dignita’ di un popolo arriva ad una sottomissione di coscienza tale non e’ in grado piu’ di risvegliarsi ne di cambiare.
Chi combatte e’ una piccola minoranza insignificante costretta a combattere spesso gia’ nella propria famiglia, sul lavoro o tra gli amici.
La vittoria della corruzione e’ stata questa, l’impossibilita’ di non poter individuare i diretti responsabili perche’ la responsabilita’, tranne poche eccezioni e’ dell’intera popolazione.
Che lo vogliano oppure no chi e’ responsabile di questa situazione, e non credete che sono solo i responsabili politici, dietro di loro c’e’ chi li ha votati, un giorno sempre piu’ vicino ormai, si trovera’ davanti agli occhi una situazione molto piu’ grande di quanto possa la sua mente accettare.
Non votare era l’unico segnale importante ora capite anche perche’
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http://www.masadaweb.org

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