Nuovo Masada

Giugno 14, 2008

MASADA m. 725. 13-6-2008. Li mortacci vostri

Archiviato in: Masada — MasadaAdmin @ 10:30 am

Cesare Pascarella

E li ministri de qualunque Stato
so’ sempre stati tutti de ‘na setta,
irre orre, te portano in barchetta,
e te fanno contento e cojonato

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CHI SIETE?COSA PORTATE?DOVE ANDATE? UN FIORINO http://lanuovasinistra.splinder.com/

Inutile riaprire “la ferita” del Governo Prodi e sul risultato delle elezioni politiche, che ci porta solo ad vicolo cieco, allentandoci da proposte concrete.
Viviamo un presente chiamato berlusconi, bossi e brunetta, vediamo la benzina sempre piu’ cara, ma soprattutto non c’e’ un euro in tasca.
Vorrei che la sx o qualsiasi partito comunista, socialista, ecc… discuta sui bisogni della gente e non su sterili mozioni partitiche, perche’ sappiamo bene, che sono solo espressione di potere all’interno del partito.

Non voglio cadere nella retorica del “volemose bene” ed uniamo a sx, ma credo che sia controproducente parlare della guerra nell’ex-jugoslavia o di manifestazioni passate, la gente ha altre priorita’.
Parliamo di attualita’…Dove vuole andare la sx?Qual’e’ la sua ricetta per il caro petrolio? Cosa pensate del nucleare? E sull’immigrazione? Per quanto riguarda i salari??
Sono dell’idea che la base di ogni partito, dovrebbe andare oltre i propri dirigenti politici, superare ogni steccato ideologico, perche’ noi facciamo il partito, noi siamo la sx.
EEEEEH CHI SIETE?COSA PORTATE?DOVE ANDATE? UN FIORINO
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Governo

Il maggior problema, ossia, uno dei maggiori problemi che l’idea di Governo fa sorgere e’ questo: CHI e’ giusto che governi ? O meglio, CHI e’ cosi’ bravo da indurre la gente a FARSI governare da lui ? A bene analizzare, si vedra’ che: chi piu’ di ogni altra cosa desidera governare la gente e’, proprio per questo, il meno adatto a governarla; di conseguenza, a chiunque riesca di farsi eleggere Presidente(*) dovrebbe essere proibito di svolgere le funzioni proprie delle sua carica, per cui: la gente e il suo bisogno di essere governata sono una gran rogna.
Cosi’ i vari Presidenti galattici che si sono succeduti al potere hanno assaporato con tanto gusto le gioie della poltrona da non accorgersi che non erano veramente loro a comandare. Qualcuno nell’ombra governava al loro posto. Ma chi puo’ governare se a chi desidera farlo non e’ permesso di farlo?

(*)
Presidente ovvero Presidente a pieno titolo del Governo Galattico Imperiale.
Il termine Imperiale e’ mantenuto ancora, benche’ sia ormai un anacronismo. L’Imperatore, per diritto ereditario, e’ moribondo da molti secoli. Negli ultimi attimi di coma profondo fu chiuso in un campo di stasi che lo mantiene in uno stato di perpetua immutabilita’. Tutti i suoi eredi sono morti da un pezzo: cio’ significa che, senza nessuna drastica rivoluzione, il potere si e’ spostato di uno o due gradini verso il basso, ed e’ conferito adesso a un organo che prima fungeva solo da consigliere dell’Imperatore, cioe’ un’Assemblea Governativa eletta dal popolo e capeggiata da un Presidente eletto dall’Asseblea stessa. Questo solo all’apparenza, perche’ in realta’ il potere non e’ affatto conferito ne’ all’Assemblea ne’ al Presidente.
Il Presidente, in particolare, e’ soltanto un prestanome: non esercita in effetti il benche’ minimo potere. E’, si’, scelto dal Governo, ma le qualita’ che deve dimostrare non sono quelle tipiche del leader: la sua fondamentale qualita’ e’ saper provocare scandali. Per questa ragione scegliere un Presidente non e’ facile: bisogna poter scegliere una persona che sappia provocare il furore nella gente, ma che sia anche in grado di affascinarla. Il suo compito e’ di stornare l’attenzione della gente dal potere stesso. In questo senso, Zaphod Beeblebrox e’ uno dei migliori Presidenti che la Galassia abbia mai avuto: ha gia’ passato 2 dei 10 anni della presidenza in carcere per truffa. Sono davvero pochissime le persone che capiscono che il Presidente e il Governo non hanno praticamente nessun potere, e di queste pochissime persone soltanto 6 sanno da che cosa sia esercitato in realta’ il vero potere politico. La maggior parte degli altri pensa in cuor suo che tutte le decisioni fondamentali vengano prese da un computer. Non potrebbero commettere un errore piu’ madornale.
La sciarpa arancione e’ quello che per tradizione distingue il Presidente della Galassia dagli altri comuni mortali (o la bandana).

Tratto da: Guida Galattica per Autostoppisti V.1.01
Non fatevi prendere dal panico! Don’t panic!

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Contagio
Insadave

…gran parte della (ex) sx si e’ trasformata gradualmente in una forza politica che ha sposato in pieno il capitalismo e le sue logiche di sfruttamento.
Questa (ex) sx e’ stata culturalmente e ideologicamente subalterna soprattutto al liberismo, ma anche al Vaticano e agli USA. Purtroppo, la maggior parte della gente non capisce le sfumature politiche e arriva alla conclusione che la sx coincida tout-court con quest’area (sx=Vaticano,Usa e mercato? Marx allibirebbe! Ma tant’e’). Lo stesso Governo Prodi -che pure non ha fatto nulla che si possa definire di sx- e’ stato criticato come un governo “di sx”. (E’ il contagio)
Non credo che abbia molto senso contrapporre una base ad un gruppo dirigente. Siamo rimasti talmente in pochi…
E poi i settori popolari non si fanno problemi a votare partiti come la Lega o soggetti come Alemanno.
Secondo me, la gente avrebbe bisogno di un partito che difenda chiaramente i suoi interessi. Ma oggi non ne vede nessuno e -nella confusione piu’ totale che regna- si butta un po’ qua un po’ la’. Manca un partito con una chiara identita’ di classe. QUESTO PARTITO VA RICOSTRUITO (Il problema e’: chi lo ricostruira’?).
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Lodo Schifani 2
Viviana

L’impresentabile e viscido Schifani tento’ col Lodo Schifani di rendere improcessabili le prime 5 cariche dello Stato, con lo scopo ben chiaro di rendere improcessabile Berlusconi, di farlo diventare ‘absolutus’, ovvero sciolto da qualsiasi legge e pena in caso di trasgressione, super leges, come Luigi XVI.
Per questo lodo doloso Schifani fu premiato abbondantemente da Berlusconi che gli dette la seconda carica dello Stato.
Fallito il 1° perverso tentativo, sembra che ora il lestofante ci riprovi col blocco alle intercettazioni e una valanga di informazioni false diffuse lautamente dalla stampa servile e dai cloni di Berlusconi.
L’Italia dei Valori denuncia il tentativo ignobile di imbavagliare la Giustizia.
Repubblica scrive cose inquietanti, che a Palazzo Chigi si starebbe lavorando al Lodo Schifani 2, per bloccare i processi che vedono imputato il Pres-del-Cons. Abbiamo un attentato scandaloso alla democrazia che sarebbe impensabile in qualunque paese civile: il tentativo perverso di un plurindagato di usare il potere della sua presidenza per un uso privatistico e illecito.
Ma davvero chi lo ha votato non ha vergogna di un personaggio simile che è quanto di piu’ lontano dall’onesta’ e dalla democrazia si possa immaginare?

Benemerenze
Viviana

Con tutte le porcherie che la Lega ha avallato consentendo a Berlusconi ogni sorta di norme inique a suo favore, calpestando diritto e costituzione, e arricchendo mafia, camorra, ‘ndragnheta, P2 e amici privati, non avremmo mai pensato di dover ringraziare proprio la Lega delle due ore di colloquio che sembrano aver convinto il Cavaliere a desistere dal suo intento criminale di limitare le intercettazioni alla sola criminalita’ organizzata. Ora sembra che grazie alla petizione della Lega i giudici potranno ascoltare anche le telefonate in ordine ai reati finanziari che, udite, udite, prevedano una pena di 10 anni. Ma proprio qui sta l’imbroglio. Vi risulta infatti che mai sotto questi sciagurati regimi bypartisan qualche grosso sciacallo del denaro pubblico si sia preso una pena di 10 anni? Ma che dico di dieci, di 3, di 2? Il Consorte reo di scalate illecite sta ora comprando l’Alitalia, come se nulla fudesse. Del Fiorani che ha corrotto una banca con la connivenza della Lega non si sa piu’ nulla. Fazio e’ sempre nel suo ufficio. E quando e’ apparso all’orizzonte l’enorme scippo di stato di 20 miliardi di fondi europei in Calabria chi ci ha rimesso e’ stato il PM De Magistris, con una indagine avocata per sempre grazie al duo Prodi-Mastella. Con l’indulto i ladri di Stato sono stati salvati e Fuda della Margherita ha persino tentato di indultare ” a prescindere” chiunque distraesse fondi pubblici. Forse la Lega voleva chiedere per i ladri di Stato una benemerenza giudiziaria?
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Rifiuti padani e sanita’ Dracula
Paolo De Gregorio

Dice il direttore di Avvenire Dino Boffo: “si’ il mio Nord l’ha combinata grossa. Ha scaricato su altri quello che non vuole per se’ e i propri figli. Ha accettato proposte infami di mediatori infami”.
Questa che sembrerebbe l’autocritica di uno del Nord, a proposito dei rifiuti tossici affidati alla camorra, sembra che in realta’ sia una mezza assoluzione e quelle carogne di industriali, gia’ straricchi, sembrano essere stati convinti da cattivi amici camorristi a non riciclare correttamente le loro scorie.
Io penso invece che questo agire criminale sia un vero e proprio SISTEMA, noto a tutti da anni, che ha la sua scaturigine nella avidita’ dei capitalisti e non nella disponibilita’ di napoletani camorristi a compiere questo delitto. Non solo, ma la “libera stampa”, sempre pronta a dare addosso a Di Pietro e scandalizzarsi per gli immigrati, per decenni ha nascosto questo traffico. Non ha piu’ giornalisti d’inchiesta, ma impiegati ossequiosi alla linea del giornale e del suo padrone.
Stesso discorso per la S. Rita. Chi dovrebbe mettere il naso e fare inchieste in luoghi privati dove la malattia e’ un affare e le persone vengono mutilate o uccise per ingrassare gente gia’ ricca?
Io sono figlio di un medico e mio padre gia’ 40 anni fa mi raccontava che a Roma, ai Parioli, alla clinica privata a Valle Giulia, si operavano persone gia’ morenti per intascare il prezzo dell’intervento e mi raccomandava di andare solo in un ospedale pubblico se da grande avessi avuto bisogno di cure.
Rifiuti tossici e sanita’ Dracula, sono perle della Padania, e prosperano perche’ vi e’ una profonda omerta’ della stampa, che ha il suo potere piu’ grande nel suo far finta di non vedere.
Ricordo che a MILANO ci volle uno zappatore, emigrato e sgrammaticato, del SUD, Di Pietro, per scoperchiare la fogna della corruzione politica, mentre i grandi magistrati, figli della borghesia meneghina, Beria D’Argentine su tutti,si esibivano in forbiti discorsi, erano sempre presenti alla prima della Scala, ma non toccavano mai gli interessi della loro classe, e della corruzione non si erano accorti!
Nemmeno la tentacolare “Comunione e Liberazione” che, con Formigoni controlla l’intreccio fra affari sanitari e politica (visto che e’ la Regione a fare le convenzioni con gli ospedali privati, S. Raffaele compreso), si era accorta di nulla; si distraggono questi ciellini, peggio dei vecchi democristiani. Credo che l’inchiesta vada estesa a tutte le cliniche convenzionate, e si prenda comunque la decisione piu’ giusta che e’ quella di abolire tutte le convenzioni.
Se sei una struttura sanitaria privata devi vivere solo con quei privati che hanno i soldi per pagare e non vogliono andare in una struttura pubblica.
Questo imbroglio pubblico-privato in cui guadagnano solo i privati alle spese della Sanita’ pubblica deve finire e se ci fosse una opposizione decente finirebbe.
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La vignetta di Bucchi
Sulla magistratura esigo un intervento chirurgico
Alfano ha gia’ prenotato la Santa Rita. Napoletano e Veltroni si occuperanno dell’anestesia.
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La scalata Alitalia
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Grave incidente nella scalata ad Alitalia. Nell’impossibilita’ di veder la cima della montagna di debiti, un imprenditore della cordata che avrebbe dovuto mantenere il tricolore sulla compagnia e’ scivolato, trascinando nel precipizio tutti gli altri. Cosi’, attesi in cima dai vertici della societa’ per formalizzare l’accordo, gli imprenditori non sono mai arrivati. Lo spazio vuoto lasciato dal ritiro di Air France potrebbe pero’ essere riempito presto, almeno a sentire l’ex premier Berlusconi, che annuncia di aver trovato l’interesse di una compagnia finora sconosciuta agli operatori, la “Fried Air” (”Aria Fritta”, ndt): secondo la Consob, la societa’ non presenta pero’ le garanzie economiche necessarie. Intanto i cittadini italiani, stufi di pagare milioni per tenere in vita Alitalia dopo anni di gestione finanziaria allegra, propongono un referendum per scegliere il nuovo nome della compagnia di bandiera: tra i favoriti si segnalano “Alibaba (e i quaranta ladroni)” e “Alimortacci vostri”.
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Sbandamenti di chi?
Mariapia

Perche’ non si puo dire che un popolo puo’ attraversare un momento di sbandamento morale e di bassa coscienza civile?
Perche’ se fa la Resistenza ne ha un merito come popolo e se fa delle cavolate non ne ha responsabilita’, come se tutti i cittadini fossero dei minorenni o dei minorati?
Perche’ se un popolo ha dei meriti possono essergli riconosciuti e i demeriti sono sempre solo della classe politica?
Mi pare che questi problemi antropologici non siano studiati abbastanza.
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L’ossessione clandestini e il silenzio sulle violenze in famiglia
Pancho Pardi

Al Senato, Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia riunite, la maggioranza fa passare un decreto legge sulla sicurezza. Ma la visione che la maggioranza ha sulla sicurezza dei cittadini e’ davvero strabica.
Il problema maggiore, quasi l’unico, e’ quello dei clandestini, visti come la causa principale di tutti i piu’ gravi problemi di ordine pubblico. I costruttori di paura, che hanno in mano la massima parte dei mezzi di comunicazione, riescono ad affievolire, fino a far scomparire, la rilevanza imponente della criminalita’ italiana, in cui oltre ai numerosi soggetti spontanei e individuali spicca una rete di multinazionali del crimine particolarmente efficiente.
E ingigantiscono il ruolo della criminalita’ degli immigrati. Cosi’ l’immigrazione clandestina diventa essa stessa reato, e la condizione di immigrato clandestino un’aggravante di pena per i suoi eventuali reati. Incuranti del dettato costituzionale, i costruttori di paura immaginano di poter mettere circa seicentomila persone in galere gia’ oggi quasi al limite della loro ricettivita’. E non vogliono chiedersi chi paghera’ il loro mantenimento in prigione.
Ma sui reati in famiglia e sulla violenza alle donne e ai minori distolgono lo sguardo. Nel 2006, un milione e centocinquantamila donne hanno subito violenze. E il Rapporto sulla criminalita’ dello stesso Ministero degli interni documenta che “Le violenze fisiche sono state commesse dal partner nel 62,4 per cento dei casi, le violenze sessuali nel 68,3 per cento dei casi, gli stupri nel 69,7 per cento dei casi”.
Ma i cultori della sicurezza hanno rinviato ad altra occasione il momento per affrontare questo decisivo capitolo di sicurezza mancata nel mondo nascosto delle famiglie italiane.
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Eliot
La morte per acqua

Phlebas il Fenicio, da quindici giorni morto,
Dimentico’ il grido dei gabbiani, e il fondo gorgo del mare,
E il profitto e la perdita.
Una corrente sottomarina
Gli spolpo’ l’ossa in sussurri. Come affiorava e affondava
Passo’ attraverso gli stadi della maturíta’ e della giovinezza
Procedendo del vortice.
Genitile o Giudeo
O tu che giri la ruota e guardi sopravvento,
Considera Phlebas, che un tempo fu bello, e alto come te.


Io non sono
Massimo Ugolini

IO NON SONO UN “CONSUMATORE”: SONO UN UOMO.
MIA MOGLIE NON E’ UNA “CONSUMATRICE”: E’ UNA DONNA.
I MIEI FIGLI NON SONO DEI PICCOLI “CONSUMATORI”: SONO SOLO DEI BAMBINI.
I MIEI AMICI, I MIEI FAMILIARI NON SONO DEI “CONSUMATORI”: SONO LE PERSONE CHE AMO.
IO NON VOGLIO PIU’ VIVERE PER CONSUMARE LA VOSTRA MERDA.
NON VOGLIO MORIRE DI LAVORO PER CONSUMARE LA VOSTRA MERDA.
VOGLIO VIVERE, LAVORARE, MORIRE PER UN MONDO CHE SIA COME ME, MIA MOGLIE I MIEI FIGLI.
BELLO, PULITO, IN PACE. IRRIPETIBILE. COME SONO LE VITE DI TUTTI NOI.
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La frenesia predatoria
Viviana

Non si puo’ continuare oltre con un mondo diviso tra consumatori e squali, e’ troppo disumano e non sostenibile: una frenesia predatoria che considera tutto come merce o mercato, finalizzata solo a lucro e potere, un sistema immorale pronto a distruggere tutte le conquiste umane di civilta’, valori, diritti, costituzioni, democrazia, welfare, giustizia, solidarieta’… questo vediamo in ogni atto di B, l’egoismo parossistico e sfrontato di chi governa solo per se stesso fregandosene dei valori e dei bisogni collettivi, ma questo vedemmo in ogni atto di Prodi o di D’Alema, senza diversita’ sostanziale, in uno schifo crescente.
Siamo in un mondo spietato dominato dal male, da un egoismo avido, da una menzogna senza fine, senza pudore o vergogna, un mondo che non puo’ continuare cosi’ o ci portera’ tutti alla rovina e che dovremmo combattere unendoci al di fuori di ogni bandiera in nome della salvezza comune, un mondo ostile fatto per poche cricche di potenti che vogliono ormai solo il nostro male, Confindustria come i sindacati, la Chiesa come il Governo, la dx come la sx, un mondo sempre peggiore dove noi senza-potere dovremmo stare uniti saltando a pie’ pari le vecchie divisioni ormai inservibili di fronte alla catastrofe in corso.
Non possiamo tollerare oltre la sfrontatezza di questi governanti buoni solo a mettersi sopra il diritto e la licenza, nemici del bene comune, in un costante arroccamento oligarchico. Non possiamo tollerare questo feudalesimo di ritorno. Ormai siamo noi contro loro. 60 milioni di abitanti contro poche cricche di ladri ingannatori
Questa omologazione nel male e’ il frutto di un neoliberismo mai contestato e mai combattuto da una sx sempre piu’ sterile, da un centro acritico e succube del Vaticano, da una dx che ha perso anche le sue connotazioni storiche, con una economia fatta di menzogne e aggressioni, di cui la Chiesa si e’ compiaciuta, arrivando a sostenere tutti i guasti peggiori
Solo una coscienza comune potra’ salvarci, quando attorno ci sono ormai solo nemici.

Eliot

O mio popolo, che cosa ti ho fatto.
Dove ritroveremo la parola, dove risuonera’
La parola? Non qui, che qui il silenzio non basta
Non sul mare o sulle isole, ne’ sopra
La terraferma, nel deserto o nei luoghi di pioggia,
Per coloro che vanno nella tenebra
Durante il giorno e la notte
Il tempo giusto e il luogo giusto non sono qui
Non v’e’ luogo di grazia per coloro che evitano il volto
Non v’e’ tempo di gioire per coloro che passano in mezzo al rumore e negano la voce

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Don Aldo manda:
Facce da culo!

Non ci sono altre parole.
“Siamo amici e abbiamo avuto modo di conoscerci da vicino. Posso garantirvi che e’ una persona squisita. Non dice mai bugie”. Questo il certificato d’identita’ che Berlusconi fa di Bush. Due bugiardi senza fondo che si riciclano come veritieri senza volto. Due falsi d.o.c. che si legittimano a vicenda. Anche noi, come suggerisce Marcello Walter Bruno sull’ultimo numero di Carta, dovremo cominciare a scrivere «Berlusconi», fra virgolette, per gli stessi motivi per cui il filosofo Jacques Derrida scriveva «Bush» e «Osama bin Laden»: per chiarire definitivamente che non stiamo parlando di individui ma funzioni socio-politiche complesse. Tutti e due milionari, tutti e due ricchi, tutti e due ladri, tutti e due imbroglioni, tutti e due insofferenti delle regole e profittatori della democrazia.

Le Bugie di B, lo sguattero di bordo…
Opera teatrale tragicomica in tre atti (Preso dal triduo fine novecento…)
Scena prima, 14 settembre ‘99: B annuncia solennemente un referendum contro la legge sulla par condicio che il Parlamento sta discutendo. Uno che di referendum se ne intende, Marco Pannella, chiarisce subito che la minaccia e’ “poco seria”, giacche’ per motivi tecnico-giuridici, anche se le firme si raccogliessero a tempo di record, sarebbe impossibile andare alle urne prima del 2002. Il cavaliere, colto in fallo, si giustifica alla meno peggio, sostenendo di aver voluto soltanto “suscitare una reazione che puo’ avere effetti elettorali molto massicci”. Ma il dietrofront non impedisce che al suo progetto referendario, ingloriosamente abortito, quasi tutti i giornali concedano titoli tanto generosi quanto acritici.

2° scena, 15 settembre ‘99 : sempre alle prese con lo spettro della par condicio, B proclama che per i rapporti fra politica e tv il modello da seguire e’ quello della Spagna, perche’ li’ gli spot elettorali a suo dire sono liberi. Rapidamente emerge che non e’ cosi’, tanto che nel csx esultano: “A noi una legge tipo spagnolo va benissimo” . Il giorno dopo, lui e’ costretto a prodursi in un’autosmentita. “Mi si attribuiscono affermazioni che non ho mai fatto… Ho solo detto che in Spagna la tv pubblica apre ai partiti spazi gratuiti in autogestione”. Ma a sottolineare il nuovo infortunio sono soltanto gli addetti ai lavori dei Ds.

Scena 3°, 16 settembre ‘99: quando il suo pupillo Mauro Pili, neo-presidente della Regione Sardegna, si mette nei guai af¬fermando nel proprio discorso di insediamento che le province dell’isola sono 11 e non 4, il capo di FI afferma che si tratta di banali “errori della dattilografa”. La verita’, invece, e’ che Pili ha maldestramente copiato di sana pianta interi brani del un vecchio testo del suo collega lombardo Formigoni. Ma niente paura: anche per questa figuraccia B ha una spiegazione. “Sarebbe assurdo voler pretendere che un programma regionale sia originale”.

Le Bugie di Bush, il petroliere dal cervello catramato.
E’ ormai patrimonio comune della cronaca, anche quella americana e di dx che le motivazioni della guerra in Iraq sono state tutta una diabolica montatura che solo una mente perversa e adusa al falso poteva architettare.
Le prove pubblicate dalla stampa sono schiaccianti. Il Washington Post cita analisti della Cia che denunciano di aver subito forti pressioni da parte del vicepresidente Dick Cheney, di Wolfowitz, e del loro stesso capo, George Tenet, perche’ esagerassero il pericolo posto dall’Iraq. Il New York Times ha ripreso l’articolo in cui Seymour Hersh spiega come il Pentagono abbia creato un proprio servizio segreto, con lo scopo di produrre le informazioni sulle armi irachene e sui rapporti di Saddam Hussein con il terrorismo che la Cia non sapeva fornire.
Us News & World Report ha scritto che il segretario di stato, Colin Powell, prima di presentare la posizione degli Stati Uniti al Consiglio di sicurezza dell’Onu, ha respinto il materiale preparato dall’ufficio di Cheney definendolo debole e inconsistente.

Quanto basta per non volerli piu’ sentire ne’ vedere.
Aldo
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Ecco una storiellina che ben si attaglierebbe a certi personaggi…
Mario Pascarelli manda
Robot

John aveva tolto ogni speranza alla moglie Marsha di perdere il vizio di tornare a casa senza aver fatto acquisti, i piu’ strani.
Un giorno si presento’ con l’ennesimo oggetto, un robot capace di individuare le bugie.
Erano circa le 5.30 di pomeriggio quando Tommy il figlioletto di 11 anni torno’ da scuola con 2 ore di ritardo.
Dove sei stato? Chiese John. Perche’ sei arrivato a casa in ritardo?
Siamo stati in libreria a lavorare ad un progetto scolastico, disse Tommy.
Il robot giro’ intorno al tavolo e con uno sberlone lo scaravento’ giu dalla sedia.
Questa e’ una macchina della verita’ , caro figlio, disse John , adesso dicci dove sei stato veramente dopo la scuola.
Siamo stati a casa di Bobby a guardare un film.
Cosa avete guardato, chiese Marsha?
I Dieci Comandamenti, rispose Tommy.
Il robot giro’ intorno al tavolo e con uno sberlone lo riscaravento’ giu dalla sedia.
Con la voce tremante Tommy si alzo’ e disse: mi spiace ho mentito in realta’ abbiamo visto un film intitolato la regina del sesso.
Mi vergogno di te, disse John, alla Tua eta’ io non ho mai mentito ai miei genitori.
Il robot giro’ intorno al tavolo e con uno sberlone quasi lo divelse dalla sedia.
Marsha piegata in 2 dalle risate disse: questa te la sei proprio cercata e non puoi neanche arrabbiarti troppo con Lui, dopotutto e’ tuo figlio.
Il robot giro’ intorno al tavolo si avvicino’ a Marsha e con uno sberlone la scaravento’ giu dalla sedia.
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Intercettazioni culinarie
Doriana Goracci

“Non vedo l’ora di prendere parte a uno dei tuoi pasti leggendari…”
Queste sono le parole conclusive del Presidente degli Stati Uniti a Villa Madama, rivolte a Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio in Italia. Le abbiamo sentite in non pochi, era la diretta Rai tv, di fronte al pubblico attento e compunto delle istituzioni e della stampa estera e italiana, che poi ha rivolto le domande ai Due, che insieme vanno al Banchetto.
Nucleare, petrolio, ogm, gas, guerre… sono gli ingredienti prelibati della Politica della Pace, del Dialogo, della Democrazia. Il Menu’ e’ stato scodellato e sara’ concluso oggi in Vaticano, con un ringraziamento al Signore, che tanto ci da’.
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Raffaella manda:
maria_luigia_elli@regione.lombardia.it
CLINICA PRIVATA S. RITA: L’ORRORE DEL MERCATO E DEL PROFITTO

10 pazienti con tbc curati con l’asportazione del polmone. Asportate mammelle a donne in giovane eta’, compresa una ragazza di 18 anni, senza motivo. Una donna di 88 anni affetta da tumore operata 3 volte in 3 mesi. I casi aumentano di giorno in giorno.
La causa di questi orrori? Far soldi a palate. E’ l’obiettivo di tante mostruosita’, dal vino al metanolo, alla mucca pazza, al pollo alla diossina. L’obiettivo che detta legge in ogni ambito della vita della societa’ contemporanea. Non si dica che i medici del Santa Rita hanno esagerato. Essi hanno applicato a puntino la logica del mercato e della ricerca del massimo profitto. Le strutture sanitarie come gli ospedali sono diventati da tempo aziende come le altre (industria, distribuzione, trasporti, ecc) che guardano solo al profitto. Sono perfetti esecutori del modello formigoniano della cura della salute alle persone. Ci danno un’idea, ancora vaga, di quello che diventerebbe la Lombardia con il passaggio al federalismo spinto, all’assistenza mediante le assicurazioni (come negli Usa) o alla secessione.
Quello che sta venendo alla luce sugli orrori del S. Rita e’ solo la punta di un iceberg. Oltre il danno, anche la beffa. Le persone sottoposte ai macellai del profitto hanno subito mutilazione e perfino la perdita della vita. La beffa, perche’ per questi interventi chirurgici i lavoratori hanno pagato fior di quattrini, visto che 85% delle entrate dello Stato derivano dalle tasche dei lavoratori dipendenti.
Il rischio ora e’ che quanto accaduto al S. Rita venga presentato come l’”orrore”, un caso isolato di degenerazione di un sistema per altro “sano”, addirittura di “eccellenza”, che, anzi, e’ capace di autocura, di scoprire le mele marce. Niente di piu’ falso: in Lombardia sono 35 i Centri Medici convenzionati con la Regione indagati dalla procura, tra cui San Raffaele, Humanitas, San Giuseppe, San Donato, Sant’Ambrogio, Galeazzi, San Pio X e San Carlo.
Il sistema di privatizzazione della sanita’, avviato dal csx con il decreto 502 del Governo Amato (lo stesso degli accordi del luglio 1992 che ci tolsero la scala mobile) l’aziendalizzazione delle ASL e delle aziende ospedaliere che e’ proseguita con il successivo decreto legislativo del 19-06-1999 n. 229 del Ministero della Sanita’ del ministro Rosy Bindi (csx), ha rafforzato la logica del profitto nella sanita’ pubblica, trasformando il diritto alla salute, conquistato con dure lotte dai lavoratori, in merce. La Regione Lombardia ha solo portato coerentemente questa logica fino in fondo, sostituendo l’accreditamento alla convenzione e creando un sistema “misto” in cui il privato, costituito da grandi gruppi, ha acquisito sempre piu’ peso, tanto che si succhia piu’ di un terzo delle risorse economiche. In questo quadro, il sistema di rimborso Drg (Diagnosis Related Group), copiato a livello nazionale dalla sanita’ Usa, ha lasciato mano libera alle imprese della “salute”, che ovviamente devono incrementare il valore dei capitali investiti. Sta in questa semplice legge del capitale, la trasformazione dei medici in torturatori al servizio del profitto e del proprio tornaconto. Sono le virtu’ del libero mercato. Che meraviglia!
In questi giorni si straparla di sicurezza, la grande stampa vuol far credere che i problemi che angustiano la vita dei lavoratori derivino dagli immigrati, dai rom o dalla gente dell’Italia meridionale. L’orrore alla Santa Rita permette di tornare con i piedi per terra. Di vedere quali sono i veri problemi e chi li genera per davvero nel sistema capitalistico. La sicurezza alla salute per noi e per i nostri figli, ad esempio.
E’ un caso che il governo Berlusconi-Bossi-Fini abbia eliminato il ministero della Sanita’?
Abbiamo il dovere, discendendo in campo direttamente, di difendere ed imporre i nostri interessi alla classe dei profittatori degli speculatori e degli affaristi di ogni genere. Buttando a mare la religione del mercato e del profitto. Basta con il primato delle aziende, dell’impresa, del mercato ! Basta con partiti di dx e di “sx” piegati a questa logica!
Lavoratrici e lavoratori, non accettiamo piu’ di sacrificare le nostre condizioni di vita e di lavoro alle leggi del mercato, ovvero alla competitivita’, alla produttivita’ e all’altare della cosiddetta crescita economica. Il motto deve essere uno: prima le persone, prima i lavoratori. A partire dalle lavoratrici e dai lavoratori ospedalieri per una parte cospicua migranti, delle cooperative, pagati male e trattati come schiavi, che rischiano di pagare anche in questo caso, con la perdita del posto di lavoro, le “colpe” (e i guadagni) di altri. E in questo motto dobbiamo affermare le nostre sicurezze insieme agli altri lavoratori, a quelli delle altre Regioni e agli immigrati, ancor meno tutelati di noi sulla “sicurezza salute”.
E’ la sicurezza alla salute che, ad esempio, stanno chiedendo le popolazioni martoriate della Campania contro un uso scriteriato del loro territorio utilizzato come discarica dagli affaristi industriali del nord Italia, in combutta con gli affaristi e camorristi del Sud, sempre, guarda caso per fare piu’ profitti. La Campania e’ stata la regione dove e’ avvenuto lo sversamento clandestino di rifiuti tossico–nocivi che hanno coinvolto vastissime aree di quella regione. I dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ riguardo la Campania parlano di un aumento vertiginoso delle patologie di cancro (pancreas, polmoni, dotti biliari): piu’ del 12% rispetto alla media nazionale. Le donne le piu’ colpite. Altro dato agghiacciante: l’80% delle malformazioni fetali in piu’ rispetto alla media nazionale. Ecco il tributo di sangue e sofferenza pagato al profitto e al mercato per gli interessi dei soliti noti del Nord e del Sud.
Vogliamo un lavoro che non uccida. Basta pensare alle stragi nei luoghi di lavoro, ultime le 10 morti di mercoledi’ 11 giugno di cui 6 soli in Sicilia. Peraltro la Lombardia e’ la regione con piu’ infortuni e morti sul lavoro in Europa e tutto cio’ viene vissuto, al momento, con rassegnazione, come se fosse normale uscire da casa per lavoro e non ritornare mai piu’ tra la propria famiglia. Eppure dietro le fredde statistiche sugli infortuni e le morti di lavoro c’e’ sempre quella maledetta logica: fare profitti, soldi a scapito della comunita’ dei lavoratori e della “gente comune”.
Queste sono le sicurezze che dobbiamo affermare, contro le paure dettate dall’insicurezza economica e contro il razzismo irradiato dall’alto delle istituzioni e dai poteri forti capitalistici, che vogliono distoglierci dai veri responsabili (loro stessi) e scagliarci contro un capro espiatorio: l’immigrato, il rom, il meridionale.
Le disgustose vicende della clinica Santa Rita ci svelano chi e’ che minaccia la nostra sicurezza: il profitto il mercato e la classe sociale che fa soldi sulla nostra pelle.

Alcuni dipendenti della Regione Lombardia.
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Bruno Tinti

Un grande libro nell’iniquita’ odierna e’ “Toghe rotte”, sulle magagne della Giustizia italiana, di Bruno Tinti, procuratore aggiunto di Torino.
Tinti smantella, punto per punto, il colpaccio sulle intercettazioni, tentato da B e sostenuto da Alfano, indegno Ministro della Repubblica che farebbe meglio a studiarsi l’aritmetica e la morale
“Non e’ vero che gli utenti intercettati sono centomila. La privacy e’ un falso problema. In Parlamento c’e’ chi non vuole far sapere le sue porcherie. La lotta alle intercettazioni e’ il tentativo di una classe politica sporca di sottrarsi al controllo di legalita’. Tutti gli argomenti utilizzati sono infondati o falsi”.
Non ci sono 100.000 intercettati, si confondono utenze e utenti. Gli apparecchi sotto controllo possono anche essere 100 mila, ma non gli intercettati. A Torino ci sono in media 10 utenze a persona. Falso anche che le intercettazioni siano aumentate. Perche’ non si dice che nel 2007 i reati erano 3 milioni, con un aumento del 5,15? Se aumentano i reati, aumenteranno gli ascolti. A Torino su 200 mila fascicoli d’indagine, ci sono solo 300 intercettazioni
Falsi i dati sui costi che sono bassi e potrebbero esserlo ancora di piu’ se solo il Ministro volesse. Si deformano i dati per affermare il falso. Grave invece che i sistemi di indagine non si ammodernino mentre quelli del crimine si’. La privacy e’ un totem sventolato da politici che vogliono delinquere in pace. La Falchi si e’ tolta le mutande in diretta e poi si lamenta perche’ e’ stata intercettata mentre diceva ‘tanti baci caro, ti amo’. Non e’ in gioco la privacy dei cittadini ma la facilita’ a delinquere della classe dirigente.
Pretendere che l’opinione pubblica non sappia nulla dei reati fino a processo concluso con processi che non si concludono mai, vuol dire pretendere il segreto sulle malefatte della politica e questo e’ delinquenziale.
La vita di un uomo pubblico e’ una vita pubblica. A un alto onore deve corrispondere un alto onere. Il cittadino deve sapere se chi i suoi candidati fumano coca o vanno a puttane o rubano sui fondi pubblici, tanto piu’ se si presentano come morigerati o antiproibizionisti o difensori del family day.
“Qui non si tutela nessuna privacy, si vuole solo coprire panni sporchi, perche’ in Parlamento c’e’ chi non vuole far conoscere le porcherie che fa”.
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La Lega ha preteso due ore di colloquio con Berlusconi per ridare il permesso delle intercettazioni anche sui reati contro la pubblica amministrazione.
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Exidor

INTERCETTAZIONI:
LA LEGA MOSTRA I MUSCOLI.
Beh, anca i glutei son muscoli,
…. ‘gnoranti,
… cosa g’avete de criticar?
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Exidor

L’angolo della carta riciclata

UN MAZZO TANTO
Uno alto quanto l’asso di bastoni
solo per aver vinto delle coppe
affila le spade
per appropriarsi dei denari.
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Exidor

SI RACCOLGONO FONDI
PER ACQUISTARE MEZZO LOCULO
NEL CIMITERO DI HAMMAMET
PER IL NOSTRO AMATO NANARCA.
Che Iddio ce lo conservi
in formalina.
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http://www.masadweb.org

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