
Intercettare il diritto- Intercettazioni in UK – NSA e spionaggio interno USA – Morti bianche – Una politica senza etica e’ mero sopruso – Non conosce crisi il business della guerra- Iniquita’ di Guantanamo- Ne muore piu’ di lavoro che di guerra
Le bocche
Viviana
Ci muoviamo come cannibali
Divoriamo le nostre madri
i figli
i partner dell’amore
cosiddetto,
la cosiddetta sacra famiglia,
i cosiddetti congiunti.
Poi, crescendo di grado,
allarghiamo
il divoramento
ai subalterni, i dipendenti, i soci,
gli elettori, i cittadini, le banche, gli Stati,
divoriamo legioni
di umanita’
scrocchiamo impunemente ossa
capitali
diritti, ragioni, regioni, fedi, bisogni, corpi, anime, futuro,
e sul divoramento misuriamo
il potere malsano delle nostre bocche
dilatate
la smisuratezza immane
perversa
dei nostri cavi orali
le fauci carnevalesche
le bocche terribili
gli stomaci sfondati
gli intestini senza fine che continuano
a divorare
a divorare
senza assimilare mai
la bellezza, la ricchezza, la profondita’
della Vita
la fedelta’ alla Vita
che solo si misurano nel rispetto
della contemplazione e della salvezza
della Vita.
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“Per cui l’anima non puo’ essere posseduta dall’unione divina, finche’ non si sia dispogliata dell’amore delle cose create”.
San Giovanni della Croce
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“E Veltroni?”
“Veltroni e’ in lotta con Capezzone per fare il portavoce di Forza Italia”.
m.m.
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Decreti a favore dell’impunita’ di B e soci
Viviana
Una legge che limita l’uso delle intercettazioni fatta da un B che e’ sotto processo per corruzione proprio grazie a delle intercettazioni (telefonate B-Sacca’) presenta una tale commistione tra indagato e legislatore da far rabbrividire chiunque dalla vergogna. Veramente ci vuole una enorme faccia tosta per far passare questo abominio giuridico, costruito da un prepotente per rendere impunibile se stesso.
E che B non solo voglia impedire la raccolta di prove future per la sua corruzione, ma pretenda addirittura il veto alle intercettazioni per i reati che lo interessano esteso anche ai suoi processi in corso e’ il massimo della spudoratezza.
Con la scusa della privacy, quest’uomo reo e sfacciato vuole imbavagliare la magistratura. Messi dei paletti alla ricerca delle prove, e imbavagliata la stampa e dunque l’informazione, sara’ poi una passeggiata allungare i termini del processo fino alla prescrizione e farla franca sempre e comunque, in totale omerta’.
Quando si paragona il numero delle intercettazioni in Italia con quello americano, si omette furbescamente di dire che: non esistono in USA i 3 gradi di giudizio come in Italia e si va direttamente in carcere, salvo sentenza di assoluzione, dopo di che sono rarissimi i casi di ricorso e solo in presenza di prove sostanziali e nuovissime che rovescino completamente la sentenza, e si omette anche di dire che la CIA ha praticamente diritto di mettere sotto controllo telefonico chiunque, anche senza permesso della Magistratura, per cui i numeri citati dolosamente dal Ministro Alfano sono ridicoli e offensivi del diritto e della verita’. In Inghilterra poi le intercettazioni poi possono essere predisposte anche dalle forze di vigilanza urbana.
L’Italia si pregia di avere tre grosse associazioni criminali come mafia, camorra e ‘ndrangheta, infiltrate a tutti i livelli politici, ha una casta politica che e’ ai vertici europei per corruzione e ha una ampiezza di reati finanziari e amministrativi che non ha eguali in Europa. Basterebbe questo per esigere il doppio o il triplo della intercettazioni attuali. Ma l’azione di B finge di aumentare l’ordine nel paese attaccando i miseri come i migranti o i rom, mentre assolve e tutela i grandi ladri finanziari e politici.
Il decreto di B non solo limiterebbe le intercettazioni solo ai casi di terrorismo e criminalita’ organizzata ma salverebbe tutti i reati finanziari, oltre ai crimini gravissimi contro la persona, come la messa in schiavitu’, la tortura, l’omicidio, lo stupro e tutti i reati ambientali. Finirebbero nel nulla tutti i processi intentati in Campania per disastro ambientale non solo ai rei di Fibe e Impregilo ma anche a personaggi come la Marta De Gennaro vice di Bertolaso.
Veramente se la Lega arriva a difendere anche questo incaprettamento delle inchieste non le resta piu’ alcuna credibilita’ e la sua sudditanza allo strapotere di B diventa offensiva di ogni ragionevolezza.
Basterebbe pensare alla clinica degli orrori e all’importanza fondamentale delle intercettazioni. Gasparri dice che sarebbe bastato esaminare le cartelle cliniche, come se i medici-mostri fossero tanto scemi da mettere nelle cartelle che loro stessi compilavano proprio le prove dei loro crimini.
La massima emergenza italiana al momento non sono certo le intercettazioni ma l’azione dolosa e rapidissima di un reo che vuole mettersi al sicuro da tutti i suoi reati, a costo di ridurre l’Italia a diventare la vergogna giuridica del mondo.
Che ci riesca con la complicita’ del fascio lo abbiamo sempre saputo, ma che ci riesca con la complicita’ della Lega che ha esordito contro Roma ladrona e col consenso strisciante del csx e’ paradossale e mostra quanto falsa e ipocrita sia la morale che la Lega strombazza in piazza e a cosa si sia ridotta la presunta opposizione politica di csx. Sola voce nel deserto di ipocrisia e di antidiritto resta Di Pietro, come Don Chisciotte contro i mulini a vento, ma di questi mulini noi mangeremo la farina amara.
Oggi sembra che la condizione di urgenza sia rientrata e che il provvedimento non sia piu’ un decreto ma un disegno legge da sottoporre al Parlamento e che la Lega richiede un ventaglio di reati che ammettano le intercettazioni piu’ ampio di quello ventilato. Il Cavaliere ha tentato il colpaccio, questo e’ apparentemente rientrato ma potremo scommettere che l’ulteriore tentativo di ostacolare la Magistratura avra’ prima o poi un successo bypartisan.
Domanda: dove finisce il limite di un iper-garantismo agli indagati e dove comincia una copertura istituzionale del crimine? Purtroppo il confine non e’ cosi’ certo e guardando la mole di criminali impuniti in liberta’ o ai massimi poteri temiamo che tale limite sia stato abbondantemente sorpassato.
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Intercettazioni in UK
Sante Marafini
Un rapporto ufficiale di Sir Paul Kennedy che e’ l’Interception of communications commissioner, rivela che in Inghilterra si intercettano ogni giorno 1.000 nuove persone, e che ci sono ben 653 organismi statali che possono intercettare i cittadini. Si va dai servizi di intelligence alla polizia, gli uffici finanziari e fiscali, i pompieri ecc. Tutte queste intercettazioni nelle statistiche ufficiali non risultano, cosi’ poi ci vengono a raccontare che l’Italia ha il record mondiale delle intercettazioni, perche’ da noi le puo’ fare solo la magistratura quindi noi siamo un paese piu’ garantito da questo solo punto di vista.
Se ogni giorno si aggiungono mille nuove persone significa che in un anno come minimo sono 365.000. (nda, e i numeri di Alfano sono fasulli come il suo rispetto alla giustizia).
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Le intercettazioni nel sistema anticostituzionale della NSA americana
Bush autorizzo’ segretamente la NSA ad intercettare le chiamate telefoniche e il traffico via Internet senza mandato di un giudice, con l’alibi del terrorismo. Nel 2002 apri’ alla NSA un accesso diretto, senza limite, alle reti di telecomunicazioni tramite accessi segreti (trapdoors), cosi’ la NSA decide cosa sorvegliare, senza autorizzazione della Casa Bianca, del Ministero della Giustizia o di chicchessia.
Secondo Michael Hayden, le procedure sono strettamente rigorose, peccato che nessuna sappia cosa siano. Dopo gli attacchi contro New York e Washington, Bush ha cancellato le norme che limitavano, dopo gli anni ’70, dopo l’affare delle microspie del Watergate, le attivita’ dei servizi.
Bisogna tornare agli anni ’60 e alla guerra del Vietnam per trovare un programma di spionaggio interno di tale ampiezza. Ma, per Laura Donohue, ricercatrice all’Universita’ Stanford, in California, ora si va ben oltre. 40 anni fa, erano implicate Polizia Federale, FBI, e CIA, oggi c’è la NSA, lo stesso Ministero della Difesa. E’ un “profondo cambiamento del ruolo dei militari, che mette a rischio il principio legale, stabilito nel 1878, per cui l’esercito non puo’ essere utilizzato sul suolo americano in operazioni di polizia al servizio del potere.
Oggi la NSA e’ il Grande Fratello di Orwell. I suoi mezzi non hanno equivalenti. I suoi supercalcolatori sono la piu’ importante concentrazione informatica al mondo. La NSA produce per se’ le sue cimici di ascolto e i suoi calcolatori, la cui tecnologia e’ segreta e deposita i brevetti segreti che non hanno data di scadenza. Essa e’ la piu’ importante delle 16 agenzie di informazioni degli USA e il principale datore di lavoro per matematici nel pianeta. Istituita il 4 novembre 1952 sotto il Ministero della Difesa, e’ sempre stata diretta da un generale almeno a tre stelle. Il suo budget segreto sarebbe 10 volte superiore a quello della CIA. Nel Maryland, le sue spese annue di consumo elettrico sono di 21 milioni di dollari, facendone la 2° consumatrice dello Stato. Gli impiegati chiamano il loro centro, a 15 km da Washington, “Crypto City”, la citta’ della decifrazione, del mistero. Questo sito non compare su alcuna carta geografica ed e’ un’autentica citta’, con 18.000 posti auto, 5 km di strade e un suo servizio di polizia. Il centro operativo potrebbe ospitare 4 volte il Campidoglio. I suoi compiti danno le vertigini! Il traffico dati su Internet raddoppia ogni 100 giorni, e 35 milioni di messaggi sono emessi ogni ora sui siti di tutto il mondo. 9.000 miliardi di messaggi elettronici sono inviati tutti gli anni agli USA, gli Americani trasmettono 2 miliardi di chiamate telefoniche al giorno. La NSA raccoglie decine di milioni di comunicazioni.
Il 10 settembre 2001, alla vigilia degli attacchi contro New York e Washington, la NSA aveva registrato due chiamate dall’Afghanistan verso gli Stati Uniti. Nella prima, qualcuno dichiarava : “Domani e’ l’ora J.” Nella seconda, uno degli interlocutori affermava: “La grande partita e’ cominciata.” Queste comunicazioni non sono state trattenute dai filtri informatici e sono state ignorate.
Per tanto tempo, la NSA e’ passata inosservata. Mai, il governo statunitense ha fatto qualche riferimento alla sua esistenza. L’agenzia era soprannominata: “No Such Agency” (una certa agenzia che non esiste). Contro la sua volonta’, e’ venuta alla luce sui media alla fine degli anni ’90.
La scoperta in Europa della vastita’ del programma “Echelon” ha provocato alta indignazione. Con la cooperazione di Canada, Gran Bretagna, Australia e Nuova Zelanda, la NSA ha creato una rete planetaria di stazioni di ascolto e di satelliti spia, che spiava anche gli alleati degli Stati Uniti.
Ora i media americani hanno scoperto altri due programmi ancora piu’ segreti. Il 16 dicembre 2005, il New York Times ha svelato che la NSA intercetta, senza permesso di un giudice, le comunicazioni, tra gli Stati Uniti e l’estero, di persone sospettate di essere collegate con Al-Qaida.
Il 10 maggio 2006, USA Today affermava che la NSA raccoglie elenchi di milioni di chiamate telefoniche abituali di Statunitensi, per individuare comportamenti sospetti. Le tre compagnie citate hanno smentito queste rivelazioni, ma sono state denunciate da organizzazioni per la difesa dei diritti civili.
Secondo USA Today, la NSA avrebbe costruito dopo il 2001, “la piu’ grande base di dati di chiamate al mondo”. La base dati non include solamente chi ha parlato e con chi, e per quanto tempo, e chi ha ricevuto messaggi elettronici dall’Arabia Saudita, dal Marocco, o dall’Egitto, ma e’ in grado di identificare l’insieme delle persone in contatto le une con le altre.
I calcolatori della NSA determinano l’esistenza di gruppi gerarchicizzati e, a partire da un “sospetto”, risalgono a centinaia , se non a migliaia di persone. I dati ricavati dalle chiamate a lunga distanza servono a determinare quali saranno le persone da sorvegliare piu’ strettamente in seguito.
Allorche’ la CIA aveva messo sotto sequestro computers, telefoni cellulari, taccuini contenenti indirizzi e nomi, numeri di telefono e indirizzi di posta elettronica, la NSA ha utilizzato queste informazioni per sorvegliare coloro che erano in contatto con i dirigenti di Al-Qaida, allargando secondo cerchi concentrici il numero delle persone sotto controllo di ascolto nel mondo e negli Stati Uniti. E’ difficile determinare la vastita’ delle operazioni. Una delle ragioni per le quali il governo ha deciso di non chiedere alcuna autorizzazione alla magistratura e’ che sarebbe materialmente impossibile, dato lo spettro ampio delle intercettazioni.
La cooperazione delle compagnie telefoniche americane con la NSA e’ totale.
La rete telefonica mondiale e’ oggi numerizzata e informatizzata, ma funziona sempre attraverso commutatori che trasferiscono le chiamate.
L’amministrazione Bush incoraggia dietro le quinte le compagnie americane di telecomunicazioni ad attirare il traffico internazionale verso i loro commutatori.
Eric Leser, corrispondente da New York
LE MONDE | 31.05.06 | 14h30
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Su tutte le ruote
Doriana Goracci
Il bianco lo si puo’ ricollegare ad una colomba, ad una settimana sulla neve, alla purezza dell’infanzia, ad un assegno a vuoto…dipende da cosa ci viene di pensare. Quando si apprende pero’ che 9 persone in varie parti d’Italia sono morte sul luogo del lavoro in una sola giornata, non mi viene in mente il bianco ma il rosso del sangue e della rabbia e il nero della disperazione. Bianco e’ morte, e’ vacuo, e’ indistinto luogo comune che accomuna i morti sul lavoro, non in nero.
Oggi 11 giugno, in una Roma blindata per l’arrivo del Messaggero di Pace che si incontrera’ con altrettanti pari suoi di ogni ordine e grado, potremmo giocare al lotto queste cifre: peccato non si ripetano uguali, sono numeri variabili, su tutte le ruote.
6 operai che lavoravano nel depuratore consortile di Mineo, a 35 km da Catania, sono morti mentre stavano pulendo una vasca depuratore, inalando sostanze tossiche, 4 dipendenti comunali e 2 di un’azienda privata.
Uno di 33 anni, e’ morto ieri sera, nelle Valli del Natisone, in provincia di Udine, mentre era al lavoro in un campo ed e’ stato travolto da una ruspa. L’altra vittima e’ un operaio di 42 anni, Bortolo Strambini, morto ad Imperia in un incidente avvenuto nei cantieri per il raddoppio della linea ferroviaria Genova-Ventimiglia.
L’altra vittima e’ un operaio edile di 46 anni, deceduto dopo essere caduto da un ponteggio mentre tinteggiava l’esterno di un’abitazione nel centro di Orani (Nuoro), paese in cui risiedeva.
Forse queste ultime morti, strapperanno il primato ai romeni, i prossimi antagonisti della grande Sfida calcistica. Sembra che con il suo 21,3%, la Romania «guida tristemente il primato dei Paesi stranieri che danno il maggior contributo in termini di decessi sul lavoro in Italia e con il 9,7% si
piazza al 3° posto nella classifica degli infortuni».
”A Maronna v’accompagni”. Cosi’ il cardinale Crescenzo Sepe, con candore infinito, ha salutato Silvio Berlusconi al termine di un incontro definito “proficuo” alla curia di Napoli, per portare avanti il piano sui rifiuti di Napoli.
Si cerchera’ intanto di rimediare a questa ecatombe di numeri con un
massiccio sciopero generale, a cui i lavoratori in nero, non parteciperanno: il loro vestito e’ fuori luogo nel bianco accecante.
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Don Aldo manda:
Etica e politica
Francesco Comina
Solitamente quando la politica incontra l’etica per strada non la riconosce o si gira dall’altra parte per non salutarla. E’ successo poche volte di vederle passeggiare insieme… Sono le volte in cui la civilta’ ha fatto un passo in avanti progredendo.
Oggi l’etica e’ sempre piu’ un affare interno alla filosofia o a un senso individuale di vita che cerca, in qualche modo, di porsi in relazione con gli altri. La politica avanza inesorabilmente nei territori bigi di un mondo chiuso nel suo individualismo esasperato. Prime vittime: gli altri (immigrati, clandestini, nomadi, vagabondi, accattoni, prostitute, barboni…).
L’ordine post-moderno rassomiglia sempre piu’ al panottico descritto da Jeremy Bentham alla fine del Settecento, un carcere di sorveglianza in cui i controllati (ossia i prigionieri) non possono mai vedere il guardiano che li controlla. Ogni elemento “altro” che in qualche modo cerca di entrare nella fortezza occidentale deve fare i conti con l’occhio del sorvegliante che tutto vede. E se l’altro e’ indesiderato per il semplice motivo che e’ “altro” a tutti gli effetti viene automaticamente represso, condannato, incarcerato.
Un grande filosofo francese, Rene’ Girard, ha descritto in modo arguto lo sviluppo della violenza mimetica, ossia la violenza che nasce dalla rivalita’ fra due o piu’ persone. Quando questa violenza si compatta in forma etnocentrica, di autodifesa di un gruppo, allora esplode la rabbia verso il capro espiatorio.. il nemico da abbattere.
Oggi i nemici della politica dominante sono i figli della globalizzazione, i migranti che fuggono la fame, la sete, la miseria o la guerra…arrivano sulle carrette dei mari stracolme o appollaiati sotto i tir..fanno viaggi allucinanti scappando di frontiera i frontiera, vengono per partecipare al grande banchetto delle risorse. Ma guai a loro per tanto coraggio. L’ordine ha deciso di espellerli, il panottico di chiuderli nelle sue mura per controllarli.
Certo che le grandi migrazioni portano con se’ problemi di ordine pubblico. Anche gli italiani che sono emigrati nelle terre del Nuovo Mondo hanno portato, insieme al loro coraggio e alla loro capacita’ lavorative, una percentuale di delinquenza, di insicurezza e di inadattabilita’ a stare nelle regole del gioco. Ma non per questo sono stati rifiutati, perseguitati, cacciati. Le regole sociali vanno rispettate e la delinquenza repressa fermamente ma ai poveri vanno date delle chance per vivere meglio, vanno aiutati a risollevarsi per riscattarsi. Non puo’ la politica abdicare al suo cuore profondo che e’ la premura per le sorti del cittadino (la polis dell’antica Grecia) e a maggior ragione se questo cittadino e’ un “vulnerabile straniero”.
Emmanuel Levinas e’ forse il filosofo piu’ importante del Novecento. L’etica per lui si manifesta con la rivelazione del volto dell’Altro. Nel momento in cui l’altro si mostra, con il suo volto in carne ed ossa e questo volto solleva in noi un enigma, a quel punto si rende esplicita l’etica, ossia, il farsi carico della vita degli altri.
Oggi viviamo il tempo di una eclissi della politica intesa come etica e il trionfo di una politica fatta di divieti, di condanne, di clausole rigide e impermeabili. Gli altri sono rifiutati a priori, come elementi di disturbo di un ordine sociale che sempre piu’ diventa chiusura etnocentrica. Non e’ un problema unicamente di posizionamento ideologico. E’ un problema generale, culturale. E’ la politica senza etica che non sa farsi carico del volto d’altri.
In fin dei conti questa e’ la pace: accoglienza del volto altrui. Rifiuto del volto: questa e’ la guerra.
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Armi e guerre, il business senza crisi
www.dirittiglobali.it/articolo.php?id_news=6811
All’inizio del 2008 c’erano 26 conflitti nel mondo, mentre la spesa militare mondiale superava i 1.200 miliardi di dollari l’anno. Lo dice il “Rapporto sui diritti globali 2008″ dell’Associazione Societa’ dell’Informazione pubblicato ieri. Delle 26 guerre in corso, 11 sono in Asia, 10 in Africa, 3 in Medio Oriente, una in America Latina e una in Europa.
“Il mondo e’ troppo instabile per continuare a essere gestito cosi’”.
La risposta dell’amministrazione Bush/Cheney agli attentati dell’11 settembre e’ stata creare una spirale infinita guerra-terrorismo.
Negli ultimi 10 lanni e spese militari del mondo sono cresciute del 37% . L’83,5% di questa enorme cifra viene speso da 15 paesi. Gli Stati Uniti da soli coprono il 46% del totale. Per il 2008/2009 il bilancio americano della Difesa e’ di 515 miliardi di dollari, piu’ 8% rispetto all’anno prima.
Il costo complessivo della sola guerra in Iraq potrebbe raggiungere 2.267 miliardi di dollari entro il 2016.
Gli Stati Uniti sono anche il 1°paese esportatore di armamenti: nel 2006 hanno sfiorato gli 8 miliardi di dollari di vendite, 30% dell’export globale.
Segue la Russia con 7 miliardi di vendite nel 2007.
In Europa, la Gran Bretagna e’ prima per spese militari (59,2 miliardi di dollari), seguita dalla Francia (53,1 miliardi) e Germania (37 miliardi) nel 2007. L’Italia e’ all’8° posto (29,9 miliardi di dollari nel 2006), con un aumento di circa 2 miliardi per le spese di difesa nel 2008.
Il rapporto sottolinea l’instabilita’ del Medio Oriente, dove dopo 5 anni di guerra non si vedono vincitori ma continua a perdere il popolo iracheno.
La Mezzaluna Rossa stima un milione di morti.
In Pakistan, dall’inizio del 2007 al marzo 2008 sono morte 1.040 persone in 116 attentati terroristici, costati la vita anche all’ex premier Benazir Bhutto.
In Afghanistan nel 2007 sono morte 6000 persone, fra cui almeno 2000 civili. L’infinita crisi israelo-palestinese e’ peggiorata, sia dal punto di vista politico che sociale.
Nella seconda intifada sono morte 6.318 persone, di cui 5.173 palestinesi e 1067 israeliani.
C’e’ poi il disastro africano. In Africa si svolge la meta’ delle guerre ad alta intensita’, con un costo di 300 miliardi di dollari dal 1990 ad oggi, piu’ o meno quanto gli aiuti allo sviluppo dello stesso periodo. Mille morti dirette al giorno nei combattimenti, piu’ un numero impressionante di morti indirette, almeno 14 volte superiore.
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Guantanamo, l’ordine del Pentagono: distruggere le prove degli interrogatori
Guantanamo, l’ordine del Pentagono: distruggere le prove degli interrogatori
home.rifondazione.it/xisttest/content/view/2559/314/
I responsabili degli interrogatori nel carcere di Guantanamo hanno l’ordine di distruggere gli appunti scritti a mano qualora siano chiamati a testimoniare sul trattamento dei detenuti.
Le istruzioni sono contenute in un manuale operativo del Pentagono, ha denunciato l’ufficiale di Marina Bill Kuebler, difensore di uno dei piu’ famosi detenuti di Guantanamo, Omar Khadr, il pakistano-canadese accusato di aver ucciso un militare americano in Afghanistan nel 2002, quando aveva solo quindici anni.
Secondo Kuebler l’ordine … era contenuto nel Sop (Standard Operating Procedures), il fascicolo fornito dal Pentagono ai carcerieri di Guantanamo.
«La sistematica distruzione dei verbali di interrogatori trascritti a mano dimostra che il governo americano ha intenzionalmente privato la difesa di prove cruciali nella ricostruzione del caso Khadr».
Omar Khadr aveva quindici anni quando nel 2002 fu ferito e catturato dall’esercito americano nel nord dell’Afghanistan. Dopo essere stato accusato di far parte di una cellula operativa di Al-Qaeda gli fu attribuito l’omicidio di un militare americano e il ferimento di un altro. Dapprima fu rinchiuso fu nella base militare di Bagram dove fu sottoposto a una prima lunga serie di interrogatori per poi essere trasferito nel carcere di Guantanamo. Da allora Omar Khadr, che ora ha ventun’anni, aspetta una sentenza che nel peggiore dei casi lo vedra’ condannato al carcere a vita. …A fine mese la Corte Suprema americana dovra’ accertare il reale rispetto dei diritti dei prigionieri detenuti a Guantanamo e la legittimita’ delle Commissioni militari che compongono le giurie del carcere dei talebani.
In America e’ sempre aperto il dibattito sulla legittimita’ di Guantanamo…Per Condoleezza Rice non vi e’ nulla da eccepire su Guantanamo: «Mi oppongo con forza all’idea che a Guantanamo vi siano violazioni dei diritti umani, come viene suggerito nella risoluzione islandese che ne chiede la chiusura».
Al momento sono reclusi a Guantanamo 270 persone sospettate di terrorismo.
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Rapporto sui diritti globali 2008
Vittorio Bonanni
home.rifondazione.it/xisttest/content/view/2561/314/
La copertina e’ nera in segno di lutto per denunciare una deriva totale delle condizioni di vita dell’umanita’ e in particolare dell’Italia.
Uno scenario costellato da morti, soprattutto sul lavoro, ma non solo.
Giunto alla sua sesta edizione il voluminoso testo, che ogni anno viene realizzato e promosso dalla Cgil, dall’Arci, da ActionAid, da Antigone, dal Cnca, dal Forum ambientalista, dal Gruppo Abele e da Legambiente, e’ stato presentato ieri a Roma presso la sede nazionale del principale sindacato italiano. «Se volessimo sdrammatizzare – ha detto aprendo la conferenza Sergio Segio, coordinatore del rapporto – potremmo dire, parafrasando Celentano, che la situazione non e’ buona.
Non e’ buona sotto il profilo politico, economico e sociale, ed evidentemente anche sotto quello sindacale.
Citando la scienziata ambientalista Vandana Shiva “siamo sull’orlo di un precipizio”.
Imputata e’ la globalizzazione, che, come dice Epifani, «mai come in quest’anno ha evidenziato aspetti profondamente negativi».
Nero come «il lutto, la paura, la preoccupazione, i sentimenti incattiviti che permeano in modo crescente la societa’». Ma soprattutto «i tanti morti sul lavoro.
Segio ricorda che questo e’ stato l’anno dell’incidente alla ThyssenKrupp che ha rivelato come le condizioni dei lavoratori siano divenute negli anni sempre piu’ negative.
Basti pensare che dall’inizio della guerra in Iraq sono morti 4200 soldati della coalizione mentre in Italia, nello stesso tempo, hanno perso la vita 6654 lavoratori. Di fatto e’ piu’ sicuro andare in guerra che lavorare nel nostro Paese.
Intanto i salari diventano sempre piu’ risibili con quattro milioni di famiglie che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese e uno stipendio medio di mille euro per 13 mesi, un dato che ci pone al 23° posto sui 30 paesi che aderiscono all’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse). E da una distribuzione delle risorse sempre piu’ iniqua: «Si sente parlare solo di detassazione e non si capisce perche’ per una volta non si debba parlare di redistribuzione equa del reddito. Nel primo trimestre 2007 la Fiat, per ammissione del suo amministratore delegato Marchionne, ha raggiunto gli utili piu’ alti di tutti i suoi 108 anni di storia. Eppure i livelli dei salari sono quelli che abbiamo detto».
«Siamo al precipizio – ha detto suo Paolo Beni, presidente nazionale Arci – e la forbice non si puo’ allargare all’infinito. C’e’ un punto di insostenibilita’ e riguarda il tema della fame, della poverta’ estrema, del disastro ambientale e dell’uso irresponsabile delle risorse che ci sta portando ad un punto di non ritorno. E’ evidente a tutti l’irresponsabilita’ e l’incapacita’ della politica di governare i processi di globalizzazione”.
La debolezza delle istituzioni sovranazionali da questo punto di vista e’ clamorosa e lo stesso recentissimo vertice Fao lo dimostra. In Italia la poverta’ cresce, cresce l’indebitamente e diminuisce il potere di acquisto dei salari mentre c’e’ una totale assenza di politiche redistributive.
Il Belpaese sconta anche un’estrema fragilita’ del «nostro sistema di welfare, che non ha avuto in questi anni quell’innovazione e quel irrobustimento di cui aveva bisogno».
Sullo sfondo c’e’ una grave crisi culturale e morale del paese «che in qualche modo si alimenta e alimenta la crisi sociale. Il paradosso e’ che questo modello di sviluppo e i poteri forti che lo governano stanno dimostrando una straordinaria capacita’ di costruire consenso ed egemonia culturale facendo leva proprio sulle contraddizioni che produce».
Ciro Pesacane, presidente nazionale Forum Ambientalista, ricorda che si muore anche per l’inquinamento. E le grandi differenze tra Nord e Sud del mondo nascono proprio dalle questioni ambientali. La mancanza di acqua e’ ancora ben lungi dall’essere affrontata. A un miliardo e mezzo di persone e’ vietato l’accesso all’acqua con migliaia di morti. E i cambiamenti climatici ci dicono che il pianeta non regge piu’ questo ritmo». In Italia stiamo vivendo una stagione di follia: «Mentre abbiamo portato migliaia di persone a Milano per la marcia sul clima, ignorata dalla grande stampa, il governo sponsorizza il nucleare come “scelta strategica”. Aumentiamo le discariche invece di ridurre i rifiuti.
E Maurizio Gubbiotti, coordinatore nazionale di Legambiente: «L’emergenza climatica non costituisce solo una pesante eredita’ per le generazioni future, ma un processo gia’ in atto le cui conseguenze nei paesi poveri sono gia’ una drammatica realta’…150 milioni le persone nel mondo rischiano di dover abbandonare la propria terra resa invivibile dagli effetti dei mutamenti climatici… Occorrono modelli energetici differenti, puntando su fonti pulite, rinnovabili, diffuse e democratiche».
Nel mirino del Rapporto anche la situazione carceraria e il tentativo di introdurre, il reato di clandestinita’, norma anticostituzionale. Di questo passo, e’ a rischio la democrazia.
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Maria Rosa
Al Tg3 hanno detto che i costi delle intercettazioni sono stati errati e che ci costano molto molto meno della Cifra indicata e si riferiscono alle tenze, non agli Utenti!
Io sarei disposta perfino ad autotassarmi per far smascherare la corruzione dilagante a tutti i livelli: dalle amministrazioni statali a quelle private, o nelle Istituzioni a danno dei cittadini onesti.
A molti di noi, persone oneste che si guadagnano la vita con il sacrificio, le intercettazioni non dicono nulla.
Certo che se Pollari e Pio Pompa del Sismi, agli ordini di Berlusconi, dovessero parlare e dire chi aveva loro commissionato l’intercettazione di ben 250 magistrati e di tanti altri personaggi tra i quali giornalisti e Grilllo compreso, si sarebbe da ridere!
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Giorgio Paglia
Il pianista e’ quel parlamentare che vota a due mani anche al posto di una altro che e’ assente.
E’ un brutto fenomeno che ricorre da oltre 35 anni, quando fu eliminato il voto per alzata di mano e sostituito da un pulsante elettronico (uno per ogni poltrona). Dieci anni fa furono messe in funzione le tessere magnetiche, poi abolite perche’ gli Onorevoli virtuosi le lasciavano sempre inserite (sig!). Nel 2002 furono introdotte delle multe per i “pianisti”, quasi mai applicate (sig 2!). Comunque l’operato dei Parlamentari, per legge del 1996, non e’ soggetto a verifiche della Magistratura, ma del Parlamento stesso (sig 3!).
E badate bene che non e’ una cosa da poco, perche’ con questo trucco truffaldino si possono modificare le decisioni dell’intero Parlamento e far percepire la diaria (tanti euri!) anche a chi non e’ presente.
Ne sa qualcosa l’on. Di Pietro che ieri alla Camera ha visto passare per pochi voti la conversione del decreto Alitalia proprio grazie ai “pianisti” della maggioranza. Ha subito urlato alla truffa aggravata, ma la mite Rosy Bindi gli ha ricordato che ai Deputati duranti i lavori non si applica il codice penale.
Peccato!
Per onor di cronaca il Presidente Fini ha promesso una soluzione per il prossimo mese di settembre.
Staremo a vedere.
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BANKITALIA: A MARZO DEBITO RECORD A 1.646 MILIARDI
Il debito pubblico italiano sale ancora e segna un nuovo record a marzo a 1.646,7 miliardi di euro, dai 1.623,7 di febbraio. Lo comunica la Banca d’Italia nel suo Supplemento del bollettino statistico.
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Senza vergogna
Don Aldo
Con l’insediamento del governo Berlusconi il parlamento italiano si e’ ripopolato di una nuova, strana razza umana, uno strano ibrido senza volto, tutta bocca e mille mani…Come lo vogliamo chiamare? Istituirei un premio nazionale per chi inventera’ un nuovo vocabolo!
Tafanus di ieri mi manda l’articolo che vi incollo qui appresso.
Vi e’ qualche parolina “indecente” che, di fronte alla volgarita’ delle “loro” evanescenze, diventano giaculatorie….!
Prepariamoci ad una nuova, attiva, puntigliosa resistenza.
Aldo
Come e’ possibile che questo governo di lestofanti, fiancheggiato da giornalisti (si fa per dire) delle TV a reti unificate, dica da giorni minchiate del tipo “le intercettazioni costano un terzo di tutto il budget della giustizia”, oppure che “tutta Italia e’ intercettata”, senza che ci sia uno straccio di giornalista preparato e/o “coraggioso” abbastanza da smerdare questi imbroglioni?
Eppure le cifre, riprese ieri sia da Repubblica che dal Corsera, sono a disposizione di tutti, e vengono proprio dal bilancio di Via Arenula. Fonte al di sopra di ogni sospetto.
Dunque, il bilancio della Giustizia: parliamo di 7,2 miliardi di euro. Se fosse vera la versione ripetuta dai fascisti a reti unificate, significherebbe che per le intercettazioni spenderemmo 2,4 miliardi di euro all’anno. Spendiamo invece 224 milioni. In altri termini, la “minchiata” dei destri e’ di circa 11 volte piu’ grossa della realta’. Una macro-pugnetta senza alcuna attinenza coi fatti, che nessun TG si e’ premurato di chiamare col proprio nome.
E veniamo agli italiani, che sarebbero TUTTI (o quasi) intercettati. L’ineffabile Angelino Alfano (ma da dove cazzo e’ spuntato fuori, questa nullita’???) fa questo “ragionamento” (chiamiamolo cosi’, per comodita’): 125.000 intercettati, con una media di “almeno” 10 interlocutori ad intercettato, significa 1.250.000 mila intercettati. Anche se questo calcolo, fin dalla premessa, non fosse una minchiata, gli “intercettati” di Alfano sarebbero il 2% della popolazione, e non “quasi tutti gli italiani”.
Ma questi strapagati, sedicenti “giornalisti” della RAI, impareranno mai a controllare le minchiate, prima di ripeterle ed amplificarle a reti unificate? Pero’ il conto dell’ineffabile Alfano e’, ancora una volta, truffaldino o cretino. Tertium non datur. Infatti, 125.000 non sono le persone intercettate, ma le “utenze” intercettate. In altri termini, se la magistratura decide di intercettare il sig. Tafanus, mette sotto controllo il fisso di casa, il cellulare, e 11 indirizzi di posta elettronica. Vogliamo dire che il Tafanus e’ un caso eccezionale? Bene: prendiamo un caso tipico: un fisso di casa, un fisso d’ufficio, un cellulare, un indirizzo di posta elettronica. I 125.000 intercettati dell’ineffabile Angelino si ridurrebbero a 31.000. Vogliamo raddoppiare? 60.000. Siamo all’1 per mille della popolazione.
Le intercettazioni costano tanto? Dipende: intanto lo stato paga alla Telecom le tariffe di dieci anni fa, che erano almeno il doppio di quelle di oggi. Perche’ lo stato non pretende di pagare AL MASSIMO quanto un comune cittadino? Infine: costo elevato rispetto a che cosa? vogliamo fare un confronto face-to-face fra costo da una parte, e criminali tolti di mezzo dall’altra?
Poi, il problema “privacy”: da un’analisi comparata con le altre legislazioni europee, quella italiana in materia risulta essere, di gran lunga, la piu’ garantista. Di che cazzo stiamo parlando?
Infine, sembra che ben ‘l’80% delle intercettazioni in atto riguardi gia’ la criminalita’ organizzata. Vogliamo continuare ad intercettare la criminalita’ organizzata? bene, allora il costo residuale delle intercettazioni (quelle che il nano non vuole), si riduce al 20% di 224 milioni, e cioe’ a 45 milioni. Davvero vogliamo rinunciare al principale strumento d’indagine per corruttori, concussori, falsificatori di bilancio, stupratori, assassini, medici amputatori di cliniche private, lenoni, spacciatori di droga, nazisti, e quant’altro, per 45 milioni? Il nano ci faccia sapere. Pero’, visto che in genere non prende le sue decisioni senza aver fatto prima un sondaggio, lo faccia. Siamo pronti a scommettere che oltre il 90% della “ggente” non gradirebbe un provvedimento che sembra fatto apposta per proteggere se stesso e la Casta in genere. Insomma, questo pagliaccio e’ al governo da un mese, e gia’ arriva in Parlamento la prima legge-vergogna della nuova serie, che sara’ prontamente applaudita dai suoi scherani (inclusi gli alleati nazionali) senza il minimo rossore sulle gote.
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Sanita’ privata: il museo degli orrori
Paolo De Gregorio
Ci sono molti che pensano che l’uomo si sia evoluto, che c’e’ la democrazia e che siamo usciti dal rapporto “homo homini lupus”.
Purtroppo il “progresso”, di cui tutti parlano riguarda la tecnologia, i migliori strumenti che ci difendono dalle avversita’ atmosferiche, dalle malattie e dalla fame, ma credo che nella sostanza l’egoismo, la violenza la legge del piu’ forte, la potenza del denaro e quella delle armi, la volonta’ di sfruttare i piu’ deboli e ignoranti siano rimasti alla base della cultura profonda degli individui, anche di quelli che professano religioni.
Ricordiamo che la religione ha fiancheggiato i colonialisti e gli schiavisti e ancora oggi appoggia la prepotenza americana definendo i marine “legionari di Dio”, ha praticato in nome dell’amore universale la tortura e la pena di morte rinnegando il principio del “non uccidere”, come se i comandamenti fossero un fastidioso dettaglio.
La cultura, o meglio le convinzioni degli uomini, non passano attraverso i libri o la scuola, ma dalla osservazione della societa’ reale, in cui viene adorato un solo dio, il denaro, che ti fa vivere piu’ a lungo, meglio, ti fa diventare persino bello e amato dalle donne, ti da’ la liberta’ di scegliere, ti procura amici, ti allontana dai luoghi affollati o nocivi, fa fare ad altri lavori umili e faticosi, insomma rende la vita degna di essere vissuta e per possederlo e mantenerlo si e’ disposti a tutto, anche a uccidere.
Questa e’ la cultura vera e profonda di tutte le societa’ umane, al di fuori di quelle cosiddette “primitive” dove si vive la comunanza del cibo e dove il denaro e la accumulazione di beni non esiste.
La dimostrazione della ferocia che vi e’ nei rapporti umani e’ dimostrata non dalla giungla, ma dal comportamento di gente acculturata, che vive in democrazia, che opera dietro simboli religiosi (quello di S. Rita), gente che ha fatto il giuramento di Ippocrate, ma che per denaro e’ disposta a uccidere, vigliaccamente, persone malate che hanno bisogno di aiuto.
Questo tipo di persone e’ stata creata da una realta’, la sanita’ privata, che prevede che la malattia sia un affare da sfruttare per arricchirsi, dietro la quale vi sono personaggi come il notaio Pipitone nei caso della S. Rita, ma anche gruppi mafiosi, sicuramente in Calabria e in Sicilia, che in collusione con la politica portano allo sfascio la sanita’ pubblica per macinare profitti in quella privata, di cui sono proprietari.
E’ negativa anche la scelta, operata dalla politica, di trasformare la sanita’ pubblica in “azienda” con introduzione dei criteri del profitto.
Emergono due culture fondamentali, quella di chi vuole andare alle radici del problema e quella, dominante nel liberismo, che vuole indicare i colpevoli come marginale deviazione di un sistema che tutto sommato funziona.
Dobbiamo constatare invece senza ombra di dubbio che, quando c’e’ la logica del profitto di mezzo, l’etica individuale non puo’ esistere, anche la medicina diventa una fabbrica di soldi e gli addetti dei mostri che arrivano a mutilare dei loro simili anche se non ce ne e’ bisogno.
Per questo bisogna eliminare la sanita’ privata. Fin dall’Universita’ chi sceglie medicina deve sapere che potra’ avere solo uno stipendio e nulla piu’, e che anche quella che oggi viene definita “liberta’ professionale”, e vede i medici avere oltre lo stipendio pubblico una attivita’ privata, deve essere severamente abolita perche’ ricade nelle stesse logiche delle speculazioni piu’ ampie.
Nel cittadino puo’ nascere una etica individuale, un senso di appartenenza ad una nazione, un sentimento di democrazia e di uguaglianza, solo se vede nelle istituzioni pubbliche la applicazione di questi valori, altrimenti le parole sganciate dai fatti non significano niente, liberta’ e democrazia diventano balle ridicole e, invece di una societa’ etica e solidale, ti trovi quella di oggi in cui tutti sono contro tutti, la vita e’ una guerra, e vinca il piu’ furbo, il piu’ ricco, il piu’ prepotente.
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Sembra invece che l’intento della destra sia proprio eliminare la sanita’ pubblica, a modello americano, dove chi paga un’alta assicurazione gode di interventi chirurgici perfino inutili e chi non puo’ permettersela non viene nemmeno curato. A questo tende la soppressione nel governo Berlusconi del Ministero della Sanita’. Ma a cosa tenda una sanita’ privata e dedita solo al lucro, la clinica S. Rita lo spiega benissimo,
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Claudio
HO UNA CONOSCENTE TEDESCA PARLAMENTARE A BERLINO GUADAGNA 7.000 EURO IL MESE PUNTO E BASTA, NO BENEFIT, NO PORTABORSE, NO AEREI GRATIS, NO AFFITTI GRATIS ECC. ECC. E NON SONO POCHI COMUNQUE, PENSATE CHE LO SCORSO MESE C’ERA UNA PROPOSTA DI LEGGE PER INNALZARE LO STIPENDIO A 10.000 EURO, MA NIENTE DA FARE MI HA DETTO CHE ALL’UNANIMITA’ IL PARLAMENTO HA VOTATO CONTRO IN QUANTO C’E’ LA CRISI ANCHE IN GERMANIA E PER PUDORE LO STIPENDIO NON CAMBIA…..ALTRI POPOLI ALTRA CULTURA
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Thomas Stearns Eliot
Dopo la luce rossa delle torce su volti sudati
Dopo il silenzio gelido nei giardini
Dopo l’angoscia in luoghi petrosi
Le grida e i pianti
La prigione e il palazzo e il suono riecheggiato
Del tuono a primavera su monti lontani
Colui che era vivo ora e’ morto
Noi che eravamo vivi ora stiamo morendo
Con un po’ di pazienza
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Ridiamaro : – )
Viviana
Qui non c’e’ acqua ma soltanto roccia
Roccia e non acqua e la strada di sabbia
La strada che serpeggia lassu’ fra le montagne
Che sono montagne di roccia senz’acqua
Se qui vi fosse acqua ci fermeremmo a bere
Fra la roccia non si puo’ ne’ fermarsi ne’ pensare
Il sudore e’ asciutto e i piedi nella sabbia
Vi fosse almeno acqua fra la roccia
Bocca morta di montagna dai denti cariati che non puo’ sputare
Non si puo’ stare in piedi qui non ci si puo’ sdraiare ne’ sedere
Non c’e’ neppure silenzio fra i monti
Ma secco sterile tuono senza pioggia
Non c’e’ neppure solitudine fra i monti
Ma volti rossi arcigni che ringhiano e sogghignano
Da porte di case di fango screpolato
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Cos’e’ quel suono alto nell’aria
Quel mormorio di lamento materno
Chi sono quelle orde incappucciate che sciamano
Su pianure infinite, inciampando nella terra screpolata
Accerchiata soltanto dal piatto orizzonte
Qual e’ quella citta’ sulle montagne
Che si spacca e si riforma e scoppia nell’aria violetta
Torri che crollano
Gerusalemme Atene Alessandria
Vienna Londra
Irreali
Oggi il Cavaliere aveva il broncio perche’ aveva allegramente offerto le truppe italiane per il fronte afgano, e gia’ che c’era anche per il fronte iraniano, quello siriano e libanese, ma il caro amico George non gli da’ nemmeno una seggiolina al tavolino dei 4 piu’ uno (che non solo il trio di Nora Orlandi e nemmeno il quartetto Cetra ne’ la Banda Osiris) per decidere quale paese sara’ prescelto per il futuro attacco predatorio da lasciare in eredita’ ad Obama.
Ma poi il Cavaliere si e’ asciugato le lacrime, perche’ il caro amico George gli ha portato in regalo un cappelluccio texano con bandana incorporata e un cavalluccio di legno per le sue gambine storte, mentre Gasparri fa pum pum col dito, Bossi traveste i suoi da indiani della val padana, Ratzinger benedice le guerre passate e future, compresi gli Ogm e le centrali nucleari e Veltroni saltella tutto intorno strillando: “Vengo anch’io! Vengo anch’io!”.
E mentre i grandi Idioti si divertono coi loro giochetti deliranti, gli operai continuano a morire di malaimpresa, i pensionati continuano a soffrire di malaeconomia, i migranti continuano a dolersi di malasocieta’, i malati continuano a sparire per malasanita’ e tutti quanti maledicono il giorno che questi mostri hanno messo piede sulla Terra.
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